Sei sulla pagina 1di 3

IL DIAMANTE

Cos'è?
E' la gemma per antonomasia più preziosa.
Non ha colore e per questo motivo viene
detta incolore. Il suo nome deriva dal greco
adamas che significa indomabile. Il nome è
dovuto al fatto che il diamante è il minerale
più duro che esista in natura (durezza 10
nella scala di Mohs). Il motivo per cui non
era una gemma molto amata è che
difficilmente veniva tagliata e lavorata ed è
facile capire quindi che occorrono dei
bravissimi artigiani per tagliare il diamante
grezzo ed ottenere la gemma che siamo
abituati ad ammirare (taglio brillante con 58 faccette).

Come si forma?
Ha una formula chimica semplicissima ( C - carbonio ) questo perchè è costituito da
atomi di carbonio ordinati. I geologi hanno da tempo scoperto che i diamanti si
formano all’interno della Terra ad elevatissima profondità (non inferiore ai 150 km),
dove le pressioni e le temperature sono tali da comprimere il carbonio così da
formare i diamanti. Questi vengono in seguito portati in superficie da particolari
esplosioni vulcaniche. Durante il loro viaggio verso l’alto, le rocce che contengono i
diamanti solitamente si sbriciolano. È per questo che i diamanti si trovano da soli.

Quanto vale?

Per stabilire il valore di un diamante è necessario valutare 4 fattori che sono:


peso - colore - purezza - taglio
- Più pesante è un diamante e maggiore sarà il suo valore. Ricordiamo che il peso si
misura in carati che corrispondono a 0,2 grammi.
- E' necessario determinare anche la purezza, cioè la presenza di piccoli corpi estranei
all'interno del diamante; più limpida è la gemma e maggiore sarà il suo valore.
- E' importante definire il colore dei diamanti cioè quella leggera sfumatura giallina o
grigia che queste gemme possono avere. Meno giallina o grigia è la pietra e maggiore
sarà il suo pregio.
- Infine è importante osservare che il diamante sia ben tagliato. Infatti una forma
perfetta della pietra aumenterà la sua brillantezza e quindi il suo valore.
Cenni storici

I primi diamanti vennero estratti in India. Qui venne


trovato il Gran Mogòl di 790 carati, il Koh-i-Nur, lo Scià
e l'Hope dal bellissimo colore blu (in foto). Su questo
diamante si narra di una maledizione che colpiva a morte
tutti i suoi proprietari.

Ma presto i giacimenti indiani si esaurirono,


così si iniziò ad estrarli dal Brasile e
successivamente, vennero scoperti i diamanti
sudafricani che restano oggi i giacimenti più
importanti al mondo. Qui venne trovato il
Cullinan (3106 carati = circa 600 grammi), che
venne tagliato in due parti dando luogo al
Cullinan I, a forma di goccia (530 carati) che si
trova nello scettro inglese, e il Cullinan II di
320 carati a forma di cuscino.

Dove si trovano i giacimenti?

I giacimenti più importanti sono quelli del Sudafrica. Non dobbiamo dimenticare
però anche gli altri giacimenti che si trovano in Australia, Tanzania, Namibia, Zaire,
India. L’Africa è il più grande produttore di diamanti del mondo, avendo prodotto la
metà di tutti i diamanti mondiali e un valore di circa 158 miliardi di dollari in gemme
preziose.

Le prime miniere di diamanti in Africa,


risalgono al 1866, quando il figlio di un
agricoltore olandese trovò un diamante da
22 carati in quello che oggi è chiamato
Sudafrica. Tre anni dopo, a seguito del
ritrovamento di un diamante da 83 carati,
una moltitudine di minatori si riversarono
in Sudafrica. Le prime quattro miniere
furono scavate nel 1871 nelle zone intorno
al fiume Vaal. La ricchezza prodotta da queste miniere innescò un forte sviluppo
industriale, con porti di spedizione moderni e nuove reti di comunicazione.
Scoperta una roccia con 30.000 diamanti

I diamanti sono belli, rari, ma


anche enigmatici. Si conoscono a
grandi linee le reazioni chimiche
che, all’interno della Terra,
portano alla loro formazione, ma
molti aspetti sono ancora un
mistero. E misterioso è il campione
di roccia e diamanti studiato da un
ricercatore della University of
Tennessee (Usa).

Trovata in una miniera russa, la


roccia in questione ha le
dimensioni di una palla da golf e
contiene più di 30.000 diamanti. non ha alcun valore economico: i diamanti sono
troppo piccoli per essere utilizzabili per realizzare anelli, ciondoli o altri gioielli. Ma
il ritrovamento, in una miniera di diamanti a Udachnaya, in Siberia (Russia), ha un
valore scientifico notevole.

Vi spieghiamo perché… La roccia trovata in Siberia è una delle pochissime con i


diamanti ancora incastonati al suo interno, oltretutto è rarissimo che i diamanti diano
vita a nuclei con dimensioni dei singoli cristalli così omogenee. È come se questi
piccoli diamanti non avessero avuto il tempo per fondersi in cristalli più grandi, ha
spiegato Taylor.

Un diamante rosa. Ancora non è chiarissimo il motivo


perché i diamanti possono assumere anche questa
colorazione.