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Luoghi

dell’innovazione:
Scenari ed esempi dal mondo dell’educazione informale

Maria Xanthoudaki, Dire1ore Educa4on &CREI


Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
19 marzo 2018
Par9amo da una domanda:

Come possiamo preparare i ci;adini del futuro
per un domani di cui non sappiamo niente?

Cambiamen4 nell’istruzione e nel mercato del lavoro
20o SECOLO 21o SECOLO
Numero di lavori nell’arco 1-2 lavori 10-15 lavori
della vita
Requisi4 per il mercato del Conoscenze in un ambito Conoscenza simultanea di
lavoro più ambi@ (che cambiano
di con@nuo)
Livello di compe4zione Locale Globale

Principale modello Spesso rou@nario Non-rou@nario


lavora4vo Fondato sui faG Crea@vo, interaGvo
Modello educa4vo Centrato sull’is@tuzione Centrato sul discente
Priorità nell’acquisizione Personalizzato
di una laurea (o altro Priorità al lifelong learning
riconoscimento)

Cultura organizza4va Top down Mul@-direzionale
Vi ricordate la domanda di partenza?

Come possiamo preparare i ci;adini del futuro
per un domani di cui non sappiamo niente?

Una possibile risposta sta ai cosiddeG
paradigmi educa9vi per la nuova generazione
(next genera4on learning paradigms)
che investono nello sviluppo di:

•  approcci educa@vi innova@vi che aiutano a coinvolgere gli
studen@ in modo auten@co e a costruire connessioni con
dei scenari dalla vita reale.
•  competenze.


World Economic Forum
Quadro delle competenze del 21o secolo
Competenze rela9ve all’apprendimento e all’innovazione:
Crea@vità e innovazione
Pensiero cri@co e problem solving
Comunicazione
Collaborazione
Competenze per l’informazione,
i media e la tecnologia:
ICT
Competenze u9lii per la vita e il lavoro: Educazione ai media
Flessibilità e adaXabilità
Inizia@va e intenzionalità
Competenze sociali
ProduGvità
Leadership
Responsabilità

Curriculum:
Consapevolezza globale
Educazione civica
Educazione alla salute
Educazione ambientale
COME AIUTIAMO A FAR CRESCERE I CITTADINI DEL 21o SECOLO CHE:
pensano in modo indipendente e cri@co, e sono sicuri di se
sono flessibili, mo@va@, con spirito imprenditoriale, pronie ad assumere dei rischi
sono capaci di creare innovazione, per se stessi e per la società in cui vivono
sono crea@vi, coscienziosi, persisten@
comunicano in modo efficace
col@vano i propri interessi; sono capaci di decidere cosa/come apprendere
sono consapevoli e capaci di essere coinvolte nelle decisioni in modo informato
possono rispondere ai cambiamen@ e alle sfide futuri in modo adeguato
f

Educazione è Apprendimento è Esperienza



Apprendimento: processo personalizzato,
mul@forme, emo@vo e cogni@vo,
di velocità variabile, che si basa su esperienza,
esplorazione, inves@gazione e sperimentazione,
e sull’immaginazione e l’intuizione
con una forte dimensione sociale e culturale
IL BISOGNO

Hands-on è mani + occhio + mente + materiale



Interagire (manualmente) con il materiale e
guardare (con gli occhi) aiuta a esplorare
(mentalmente) la relazione fra le cose.
Si diventa coscien@ della propria capacità di
vedere e affrontarle le cose da nuovi pun@ di vista.
IL BISOGNO

Edutainment è Syntonic Learning, Deeper Learning



“Diventare uno con quello che faccio”.
Favorire l’indagine, in modo sperimentale, aGvo.
Costruire conoscenza e capacità trasferibili.
Science literacy è Science capital

Dalla ‘conoscenza scien@fica + capacità’
al
insieme di conoscenze, aGtudini, esperienze,
risorse acquisite, quello che pensiamo, che
facciamo, le persone che conosciamo nel mondo
scien@fico, in un percorso dinamico

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Leonardo da Vinci:

Un luogo di innovazione
L’educazione fa parte integrante dell’iden9tà e della missione del Museo
fin dalla sua nascita nel 1953
1955 nasce il Centro di Fisica
1992/3 nascono i primi laboratori interaGvi
2009  nasce il Centro di Ricerca per l’Educazione informale
2017 oggi lo staff dei servizi educa@vi è responsabile per la
progeXazione, realizzazione ed erogazione di tuG i
programmi educa@vi e di formazione del Museo.

Il Museo è ente accreditato per la formazione sia al MIUR sia alla
Regione Lombardia.
Ricerca con@nua sulle metodologie educa@ve informali

Inves@mento nelle professionalità interne


Strategie Lavoro sulla base di progeG e cooperazione inter-disciplinare

AXenzione alle tendenze e approcci innova@vi

Dialogo con gli stakeholder

Con@nua riflessione sulla nostra iden@tà e missione


i.lab Energia e ambiente i.lab Chimica
i.lab Alimentazione i.lab EleXricità
i.lab Gene@ca i.lab Luce
14 laboratori interaYvi i.lab Leonardo Tinkering Zone
i.lab Matema@ca i.lab Bolle
i.lab Area dei Piccoli i.lab Al di là del Mare
i.lab Materiali i.lab Biotecnologie


Il lavoro sulle competenze nelle aYvità educa9ve del Museo

1. Nei laboratori interaYvi
•  Inquiry-based learning per indagare su temi di scienza e tecnologia
•  Valorizzare il bagaglio conosci@vo e culturale delle persone
meXendole al centro
•  Accogliere l’errore come opportunità potenzialmente trasformabile
in idee nuove

Il lavoro sulle competenze nelle aYvità educa9ve del Museo

2. Nella Tinkering Zone
•  Costruire un rapporto fra mente - mano - occhio - materiale
•  Incoraggiare il ‘deep learning’, la crea@vità, l’innovazione
•  Usare la frustrazione e il trionfo della conquista per far pensare in
modo aperto
Il lavoro sulle competenze nelle aYvità educa9ve del Museo

3. Nei programmi di Public Engagement
•  Discutere temi di scienza e tecnologia corren@ e aiutare a porre
delle domande
•  Sviluppare la ciXadinanza scien@fica: ciXadini informa@,
consapevoli, aGvi


Il lavoro sulle competenze nelle aYvità educa9ve del Museo

4. Nella formazione degli insegnan9
•  Sviluppo professionale che investe nelle qualità dell’insegnante in
quanto: discente, educatore, reflec4ve prac44oner

Grazie!

xanthoudaki@museoscienza.it

@XXanthoudaki