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Mt. 5, 97 a a id che Ma il ain vostro vi parlare vien dal se Ubi Veritas et lustitia, ibi Caritas Ue eee eee Anno XI- n. 16 wena ue mace 30 Settembre 1985 CSLANOARTONE APTA ATURE TE = PNET PEROT WON VOLEA SAPERE CHT UH BETO HA PORT TE A COU BETO THOT L’ ABBIEZIONE dell’ Ordine Domenicano in Olanda Quando fu nominato il nuovo Vesco- vodi's-Hertogenbosch in Olanda sembri cche inferno si seatenasse contro di hi Ali occhi del clero, dei religios, dei aici progressisi il nuovo Veseovo ha due torti imperdonabili: *1) & stato ausiliare di Mons. Gjissen, Vescovo di Ro atta a, celebra og 2) non ammette alla Comunione i cattolici che notoriamente praticano To mosessialita ¢ i pubblici concubi sua nomina, trai contestatori si segnald anche il provin- ciale dei Domenicani olandesi, il padre Piet Struik, il quale giunse ad accusare 1 Paolo IL Nessuna autorith intetvenne contro tun comportamento cosi gravemente ¢ pubblicamente scandaloso, nel quale la ribellione disciplinare rivelava un ripur dio, ancor pit grave, della Fede e della orale eattoliea; al eontrario agh inizi del io wu. &, il medesimo padre Struik sito riconfermato Provincial dei Dor meniea ‘completare lo sfascio di quella felice Provincia, gli é stato dato come cor provinciale (ufficio sconosciuto dalle Costtuzioni delf Ondine, mache contano ‘ormai Regole ¢ Costituzio dre Karl Derksen, gia discepolo “hanes Munstered egli stesso marxista notorio II Derksen figura in numerose organize tlont sovverive interneslonall eal ir terno delf Ordine, membro del m mento contestatore «Lorscheid> (cost detto dal Inogo di fondazione), un eui comunieato tempo fa affermava testual- ene: ef not confatel, membri del stro motimento, che sono membri del partito comunista.... Ma soprattutto il Derksen figura trai sei firmatari di una lettera aperta all allora Vescovo di Hare Jem, mons, Zwartkruis, contro la Dichia- Ne diamo qui una nostra traduzione sla con- frontatie del febbraio 1976, “Amsterdam 23 luglio 1976 Eccellenza, in-oceasione della-dichiarazione che il Vaticano ha pubblicato la settimana scorsa ed il commento alla stessa dei Vescovi olandesi, portiamo alla sua at tenzione che nel predicare nella nostra comunitt [=la parrocchia di San Dome- nico, affidata all’Ordine Domenicano in “ean tra le altre cose, le seguenti Convinzioni si sono consolidate e vengono predicate: WE che Tunione sessuale prima del ‘matrimonio e fuori di esso cosa normale, sia come preparazione al matrimonio, sia come fnte di deo plier, felicia e soddisfasione per coloro che non sono sposati 0 non trovano questa soddisfax zione nel loro matrimonio; I che Tomosessualit ® per molti uomini la via della felicita e della sodd+ sfazione nella vita, ¢ che nessuna Chiesa 6 sistema ha il dirito di tentare di impedire la scelta di questo modo di vita, emarginato e, dunque, talvolia difficile; che ancke la masturbazione (con la quale ciaseun womo ha ache fare nella ‘sua vita) ® una cosa che non deve essere legata a precetti o proibizioni. Secondo moi questo vale per ttt cio che riguarda la vita sessuale, per la quale non ricono- sciamo ch una sola rego: ci i deta [pleisier| e ta felicta del partner oppure la sua ‘tah r a Avremmo volentieri fatto a meno, come tanti altri di far attenzione alle dichidrazioni di Roma e di Utrecht, se non fossimo coscienti dell influenza che razione romana sulletica sessuale. la Chiesa Romana Cattolica ancora nel '76 ha su molti, non soltanto all’estero, ma anche nel nostro Paese. La violens non 2 solo esercitata con le armi, ma pitt spesso anche con le parole. Vedendo Tangoscia, ildisinganno e la tristezza che ci sentiamo miglia distanti dal Vangelo (parola pressoché assente nel documento) e siamo piuttosto propensi a parlare di Come “comunita marginale” nella dioce che dissentiamo in molti punti dalla gestione [beleid] di Roma e dei Vescovi pubblicamente reazionaria e pericolosa, ‘ed inoltre riguarda una questione che ha scun womo, constatiamo che quanto re stava di fiducia nei Vescovi si va per dendo. Non ci resta altro che combattere scovo di Harlem, di sconfessarla pubbli camente e di indicare i sired che See oe ee ae emcee ees In attesa della sua risposta, il gruppo della chiesa di San Domenico Ko Bordens [ora ex] O. P. Karl Derksen O. P. Bernard Huijbers [ora 4 Jon Meuwentats OF i Pieter van der Ven fora ex] S. J. Ranier ehitande che dala Domenico, parroechiale — si badi — & quindi sottomessa all: siurisdizi 2 veda si si no no a IX n. 19, p. 3). ‘Quanto ai firmatari della lettera aper- ta quattro, come si vede, sono us dal loro Ordines tre, tra git gloriosi dei jan © dei Geeult dovrebhero non con eid che di fatto sono attualmente. Dialtronde, il Derksen, an del 1976, con un documento, pubb sul bollettino della Provincia O. P. Olanda, aveva, insieme eon altri telli,revocato la sna sobblig prima ine gir dica del celibato>, osverv il so voto di castth Ieelibato— egliasseriva— tun affare privato e la Chiesa non ha il diritte sisi no no di entrarvi, Nel tempo pressoché tutti firmatari di questa dichiarazione sono useiti dal! Ordine. Trale eccezioni, ancor una volta il Derksen, il quale ha trovato pitt comodo installarsi ad Utrecht, in una casa dei Dor olata a. Gior dano Bruno (il Thera pensie~ ro) in compagnia edi na stiora, che ne con one contro laeastit La «pe del Derksen ® stata premiata: eletto «ear provinciales ¢ oral secondo membro di quel triumvirato che sgoverna la Pro cia 0. P. in Olanda, Provincia numeri= camente ridotta a 265 membri contro i 610 del 1965, per tacere della qualita. Sono i fratti mari della xprimaverar del Coneilio Vaticano TL Anno XI n. 16 landese Byrne, appena eletto Ge- nerale dei Domenicani, si affrettato a dichiarare di essere fiero di guidare un Ordine, che ha dato alla Chiesa teologi come... Chenu, Congar e Schillebeeck, E Roma — cheeché dicano Derksen e igni,-che si sentono «violentati» were Dichiarazioni — ha da ibdieato al suo dovere e ai suoi poteri, Umanamente, non si intravedono speranza. E, se tale ® il disastro negli Ordini religiosi non ee da meravi ilar che verieattoliiparticolarmente in Olanda sono sempre pity una minoran- toa quanti si dieono cattokiei, ma Mareus Sua Ece.za Mons. Graber SPAVENTOSAMENTE NEGATIVO il bilancio della Chiesa oggi Ci sembra opportuno portare a cone senza dei lettre inuna nostra trausio- ne, la prima parte della predica tenutada Sua Feeza Mons. Rodolfo Graber, gia Vescovo di Ratisbona, a pits di tremula ellegrini convenuti per la festa del Rosa Mio (aioe 1905) a Borhofen ul Reno, importante centro di culto maria no, Sua Ecc.za Mons. Graber definisce espaventosamente negativor il bilancio della Chiesa oggi. E’ un'altra voce auto- regole, che viene ad aggiungersi a quelle che finora hanno pubblicamente ricono- sciuto Tattuale disastro del mondo cattor Hen Onviaments,svolyendo un‘omelia ad edificazione spirituale dei presenti, Sect rk Goates tba 's denunciare la causa metastorica dell” odierna crisi: Vasione del maligno, ma ® anche ovvio che storicamente il maligno esplica la sua azione nella Chiesa attrax verso il tradimento di uomini della Chie sa. La nuova Chiesa Corre una vo che provoca negativa, una voce pore © costernazio ossia la voce di una nuova Chiesa. Una volta un uomo semplice del popolo mi dose com ingecta Uranchesze tAdesso tutto ® completamente cambiatoin segui- to al Concilio». Lo disse eo com vinzione. Prima era coa; adesso ® cam- biato. Perché no? Nulla, quindl &rimasto come prima. Certamente allo stesso mo- do talvolta emergono dal subcosciente imentari, che, alcuni pensieri fr caprinono tutto eid dura da molto te degli uomini di ogg, immer namo del not tempo, vorrebbe ‘onsiderato un eterno passatista. bia, E questo avviene in due . Cid che non si adatta pit al nostro 10 — per esempio Finferno — viene Abtandonsvs appre se nelaeia sopra vivere la facciata, ma ai concetti viene attribuito un contenuto nuove. In questo modo nasee la nuova Chiesa: in un modo pressoché impercettibile ed indolore. E° tuna situazione simile a quella dell epoca della Riforma: si conservarqno le pianete perlaS. Messa: si organizzarono anche le processions ci si rivolee persino a Roma per le indulgenze; ma nel profindo tutto Wrcambista Coa erviene tnche ogg i nad exempo: alla paola ced ssuno vol essere d seredente, ma Toggett dela fede > statovcan diamo nelfuomo, perché ne a fatto progredire la «magnificenza» fino alla bomba atomiea. Abb tun secondo mondo e abi to opera di Dio. Con la nostra te abbiamo prodotto tn mondo nuovo e, pertanto, siamo orgogliosi della nostra ‘umanitt: «Credo in hominem». La parola credo» ¢ rimasta, ma il suo contenuto ® stato mutato. Seegliamo un altro tema: Cristo. In un se diretiore parlava tome wono Buono, nce una signori d sE" tutto qui? Gesit_non ® niente di pit?». Gli indemoniati di Gerasa ia risposta migliore, quaifly ‘Che c'e tra noi e te, 0 Gest cattolicw & apparso «Confessione senza futuro? Il tempo dei confessionali & passato e la vecchia pra- tica della confessione é appena richiesta. La Chiesa ha riesaminato il Sacramento pi contestato e lo ha adattato alla ‘mentalita dell'uomo di oggi[']. D'ora in poi bisogna scoprire sempre pit la nuova confessiones. Si deve aggiungere che la situazione % pitt o meno, la stessa per tutti i Sacramenti. Ancora due richiami soltanto, 1114 gennaio di quest'anno & stata diffusa la notizia: «Anche a Roma diminuisce il numero dei Battesimi. Sule la 5. Messa ¢ sul SS, Sacramento dell altare preferiamo non dire nulla. I Sa- cramento delPunita ® diventato occa sione di disunione e diconflitt. Nésipud dire che si tratta di situazioni particolari, no, E° ormai un‘epidemia, che imper versa in modo contagioso e determina un lima che non pud essere pitt chiamato or sono fa conatol ermine para-gerarchia. Il che significa che ac Canto af autor leita a trovano a UL qual sono ere a me vengon segut pit volentien del Papa e dei escort Leloro test, infact mano alle opinion! propegandaia, per teemplo, dl messi comuaicasione ai massa, da certi raggruppamenti ideolo- jet da academic decors ecolanik @indirizzo modernistico, che si sono _ surpano, cise Anno XI n. 16 funzione del Magister, spesso inattivo. Tutto cid ha finito col determinare la ituazione, per cui un gruppo di preti ha ‘icone accord, una dich ; a eaplicit con ln quae rivolgono pubblicamente, - particolar- mente, ai Vescow affinché «la Chiesa in Germania ritorni alla base della dottrina apostolica» (eft. $s no no a. XIn. 3). In questo momento il numero dei firmatari = salito pressoché a mille, To vi prego, pertanto, di considerare attentamente tutti gl sviluppi della situazione, di trar- ne le vostre 0 ‘opporre un radical rifiuto alla nuova Chiesa. Oggi t arrivato il momento in cul dobbismo prendere sul serio le parole della Lettera GF San Paolo ai Gala «Non c' nessun altro Vangelo, Al contrario, si trovano tol aleuni che ei urbane ¢ voliono adulterare il Vangelo di Cristo. Ma per Sino se noi stessi oun Angelo disceso dal Gielo vi annunciasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatemas (1, 7 ss). E questo «anatemay Paolo lo pronuneia anche una seconda volta. lonon comprendo come, dinanzi a queste parole sferzanti di San Paolo, oggi sivoglia negare larisurrezione di Cristo 0 reinterpretares; non come si voglia mettere da parte il ity dei comprendo come si {i wogliere dal mondo lo scandato della croces (cf. 5, 11), Infati anche questo vggi si pretende di eliminate. diavolosi Dex cia di essere in una situazione i agiatezza e si parla con sdegno della Chiesa della beneficenza, La croce, il sicrificio e tutto cid che & arduo ci urta; deve sparire. Abbiamo bisogno di_un nuovo ordine mondiale, al quale si dato Tavvio subdolamente. Certamente, a neces di un ordine nuovo nel lo: a legge dell amore del prossimo rrebbe fiammeggiare molt di pit nella nostra anima, subordin: ioe quello verso il prossimo sono simile si appar- iengonoa vicenda fo non poss seperare cid. che Dio ha congiunto e debbo sempre collegare la questione sociale alla que stione teologica. Altrimenti la prima r= mane totalmente priva di fondamento, Come si % formata la nuova Chiesa Mbilancio, che oggi possiamo trarre, = spaventosamente negativo. Le tavole dek [a legge sono infrante una seconda volta. Chi si da pensiero del primo comanda- si si ‘no no mento ¢ del precetto domenicale? All obbedienza si sono sostituite la critica i Oggi che cose non si pud quasi menzionare pitt. & diventato oggetto di battate umoristiche. T peecati contro il settimo e Tottavo comandamento soné mancanze cavalle- resche. Le tavole della legge sono i Franter non ci resta che aspettare il fuoeo di Sodoma e Gomorra. E tutto cid avviene in un Cristianesimo di duemila anni! A questo punto possiamo tentare di defini cqueaa hota Chiesa: la nuova iesa & un'associazione di uominiy i quali deformanc afin Segue logicamente la domanda: — Come sit arrivatia questa nuova Chiesa? La risposta ® multiforme. Cristo stesso la diede quando disse: Dunque il termine sostitutivo di laici & «Chiesa particolare». Una Chiesa, nella quale si evita di distinguere tra clero ¢ laicato, tra sacerdozio ministeriale sa cerdozio comune. Un'ecclesiologia river Inzionaria, quindi, anzi protestantica- mente rivolusionaia E’ chiaro che, in quest ottica non pitt cattolica, parlare di teologia per laici» & shagliato. Tl sSolo cos si attua il Concilio. Vaticano II che espressamente tende a {favorire una teologia per tutto il popolo i Dios Na, cod non si attua il Concilio Vaticano IL. Coa si attua Feretica eccle- siologia dei neomodernist,i quali, appek Tandon al Come Vaca I, voerebe bero annullata ogni distinzione tra clero e Iniceta perridurre tatial aise comun denominatore di spopolo di Dio». Enon — si badi — nel senso veterotestamen- perché il popolo uoi capi e il suo saver na struttura gerarchica lero di spopold woree tion eon eonseguente trasterimento del potere dal vertice alla base. Ma se la sovranith popolare» nel campo poli veo ment di una bef il suo equiva lente nel campo ecclesiale, la cosiddetta waa di base», & un'eresia. La distine zione traclero e laicato’ di origine divina «in quanto tale, ? intangibile, tranne che non si voglia negare gerarchiew Atabilto dt Dio stesso Chien 1D Se prevalenti sono i laici nella Chiesa locale, oecorre impostare un lavor 10 teologico (scuole di teologia, facolti: teologiche isttu superion di ee religiose), che interpreti i bisogni ¢ le speranze della loro crescita teologica. La prevalenza dei laici nella Chiesa locale (ed universale) ® soltanto numeri- ‘ca. Non comporta, cioe, un trasferimento del gowermo ecelesiale e delle mansion sacerdotali dalla gerarchia alla «bases: cos come in un esercito la prevalenza numerica dei soldati non trasferisce ai nilitari le funzioni della gerarchia. La CEI mostrerebbe di avere veramente @ ‘cuore il progresso spirituale del laicato, di ascuole di doziv e quin jniceel ea) teologia, facolta teologiche,istituti supe: ond tent eliguses yer iets interessasse — come suo dovere — al risanamento delle scuole, delle facolta, degli istituti gia esistenti per la forma: zione del clero, nonché dei seminari superstiti, nei quali da anni si insegna.e si apprende una teologia non pit cattolica, ccon conseguente. gravissimo danno dei laici nel tempo € nelfeternita Quanto ai la CEL dovrebbe wemmurarsi, pitt modestamente, ma pili Fealistcamente, della loro catechizta con i nuovi ecatechismin, il epopolo di Dios # defraudato persino di elie nozionl indispensabili' salvarsi ‘anima. Altro che «crescita teologicas! La CEI sogna gli studi universitari per gli analfabeti. CO wer redigere il documento ® stato chiesto un contributo scritto ai presidenti delle associazioni teologiche italiane». HPA TT (Asst ive sulla posi- ione del laicato nella Chiesa. Ce ne siamo oecupati pinttosto di ree 19 p. 6): ‘si fa strada, concretamente, ilprince pio che la Bibbia e il Calice sono ormai nella manidi tuti sono di tutte per tutti, nella Chiesa, |...] il processo & ancora lungo; non si vedono i frutti: Siamo ancora nella fase della “traditio.... syme boli” (dell’'andare verso il laicato): non in quella della “redditio”, del ritorno, della restituzione fruttificunte e fruttifera del spesso con lo spirito di ieri, clericale [...). rascal “pope dBc late ae cai © pedagogia di “Contrappostiion .Z “laico™ non 2 un “non prete”; non ci sono anzitutto cose riservate al laico, e alcune Del presidente dei Teologi Moralisti Don G tino Piana, basti rieor dare Taffermazione secondo la quale ® evar aan ue ie siano il pits possibile frutto di un'e clesiale del popolo di Dio, della comunitir cristiana» (cfr. Vita Trentina, 16 set mbre 1984. p. 3). In altri termini: il Magistero in rebus mor aes dal Pose al caeaee Se tali sono i elur quali? rieorsa nto, dell Episeopato Italiano, Un preciso disegno poi si seoree i d 0 siesta ii Alm 3, per esempio, si legge: “Opa Chiesa locale deve preoccuparsi della propria crescita teologica, e cioé rnon solo di esprimere sapienza intuitiva, ons di ier quel sensu fie, dieu parla la Lumen gentium al n. 12, benst ‘anche di riflettere con piena maturita razionale sulla propria fede. Questo comporta che si proveeda in concreto a tempi e a spazi dedicati spect rmente a tale impegno, cosi come sifa ae hier ela contemplezione C2 bisogno di momenti e di luoghi in cui sostare di tanto in tanto nella preghiera, per invocare dallo Spirito il dono della sapienza. Mac'® anche bisogno ditempie spazi, in cui la comunita locale si dedica esplicitamente all esercizio della rifler sione teologica Lorizzonte missionaria, in cui deve oggi situarsi la vita pastorale delle nostre Chie local, richede che si super’ fa concezione di una teologia puramente ripetitiva, o costruita una volta per tutte, ‘magari in ambienti culturali diversi dal nostro, ¢ che domanda solo di essere applicata>, E incredibile, La «comuniti locale», Anno XI n. 16 si si_no no laseiata nell ignoranza delle pit elemen- fari verith di fede, che jgnora Fimportar- za, anzi la necessith della preghiera (Ia conteroplarioner lsciamols dn part) the diserta.perfino la S. Messa ¢ eale, dovrebbe dedicarsi «all esercizio della riflessione teologica», che ® ben di pitt dello studio della teologia! Qui si sognano per gli analfabeti addirittora la ricerca ¢ Ia catedraumiveritai Utopia? megalomania? follia collet- reat Qualeos di peggio il preciso i abbiamo it dette, accelerando quella laicizzazione della disegno di attuare Perel ai Un'altea imma imposs le che ad un uomo del suo livello urale sfuggano le implicazioni di que= ilefinizion lo Presidente enute a 10 «primo maestro» non sol ica, ma — nate — i vit Si tratta, evidentemente valores, essendo Tater zione di Cossiga del tutto anacror Mentre prendiamo atto del suo impli- cito significato, non possiamo non ratte starci al pensiero dei degni sacerdoti che inisiarono Francesco Conia all fe della Santa Chiesa (quella vera, quella di Cristo). ica. Tra un Presidente che non perdeva occasione per dichiararsi ateo ed un Presidente che sidichiara “cattolico libe- rale”, francamente non sappiamo a chi dare la preferenza. Ma, come sempre, le principali responsabilita vanno cercate pitt in alto, La “religiosita” di Cossiga b infatti, perfettamente in linea con il cat- tolicesimo’conciliarmente ed ecumeni- camente aggiornata, il cui fulero si rivela sempre pits nella “liberti religiosa”, che in realta altro non ® che quella libertia di religione e delle religioni, rivendicata dal Talis mantis ol Gearon mente condannata per 150 anni dalla Chiesa fino al Vican Uk bert deft nita da Gregorio XVI “liberta di perdi- tione” ed equiparata da Leone XIE all ateismo, I! nuovo Concordato con lo Stato italiano e Vatteggiamento “libe- rale” di Cossiga verso gli Ebrei stanno a timostrare la trste realta della nostra affermazione. si si_no no Anno XI n. 16 ‘ © L’Osservatore Romano 18 agosto us: negliActa diurna, a proposito della suora beatificata dal Papa nel corso del suo ultimo viaggio in Africa. si sottolinea che «Suor Anuarite 2 la prima santa che, rivente, ha respirato ilclima del Concilio. Quando a ventitré anni ® stata wecisa — se fosse vissuta avrebbe oggi quaranta- A Vaticano l erainpieno (quattro anni ‘oppo presto, anche per gettarci il svolgimento». cappell o perché Ia baraonda era pie nt, il eaos non era i dell aula conciliare € Suor Anuarite — beata lei, anche per questo! — non ha fatto in tempo a respirame il elima Natanel 1941, entrata in convento nel 1959, vi ha ricevuto formazione prettamente _preconeiliare, come testimoniano anche isuot sent Ci dispiace per i modernisti de L’Osservar tore Romano. ma un santo «onci ancora al di la da venire. © SuL’Osservatore Romano 1 ag sto 1985 a p trafiletto su, oLa celebrazione dell’ Assunta a Taizé», Tair 26, per chi ancora non lo sapesse, @ la moderna versione della Torre di Babele solo che in questa si confusero le ingue, & Taizé si confondono le religioni. Proprio per questo L’Osservatore Romano non essa di batterle la grancassa © Nel leggere che il card. Baggio, in oecasione del settimo anniversario della morte di Paolo VI, ha auspicato Tapertura del process canonico per ac- ccertarne le stiri eroiche» (ef. Il Gazzet- tino 7 agosto 1985), ci ® balenato alla mente Fimmane tre, in eui questo Papa ha precipitato la Cattolicita edi cui sarebbe arduo tracciare un quadro e« eto: Roma dimissionaria dal suo ruolo, Vescovt impuniti nel tradimento della Fede ¢ delle anime, Seminari vuoti fezioni a mighiaia tra preti e ‘uno e dell altro sesso, fedeli allontanati dalla sana dottrina © dalla morale o quanto meno disorientati.. Pub ben dirsi che nella Chiesa non ei sia pitt nulla di sano ec papa Montini abbia avutn solo Pimpadensa co sovvertito tutta la Tradizione cattolica. Cisonoalloratornate alla mente le parole che il Manzoni nel eapitolo XXXVI de I Promessi Sposi mette sulle labbra di Renzo a riguardo delf ormai defunto Don Rodrigo: «Ma come volete che stia nel mondo di la il poverino, se di qua non disfatto il male che ha fatto lui?» © L’Osservatore Romano 30 agosto 1985 p. 3: ne «ll contributo dei cattolici degit Stati Uniti allo siluppo della cr sciensa morale del Paese» a firma di John Foley, Arcivescovo e Presidente ‘ella Pontificia Commissione per le Cor municazioni sociali Teggiame:. «Questa simbolica definitiva accettazione [dei cattolici americani nella migliore societ seuita allintemo della Chiesa dé Eran Vatcane’ el quale taluni valori tipicamente americani, quale la libertareligiosa, furono formalmente r= conosciuti>, Sennionche si dail easo che concetto «tipicamente americano> di li herta religiosa rientra in quel complesso dierorisekiamati da alcuni americant smo» ¢ condannati da Leone XIII Testem benevolentiae) i poi nel modernismo e condannati solen- nemente da San Pio X. Se questa ® la wiberta noseiuta dal Vaticano Il, abbiamo ot ‘motivi per contestarla, © II giudice istruttore di Bologna, che ha sentenziato che in Je vous salue, ‘Marie non siravvisa il reato di vilipendio alla religione di stato, non si fermato a queate «Facendorferiment alla “rat ca ed esecuzione dell'accordo, con pro tocollo addisionale, firmato a Roma il 18-2-1984, che apporta modificazioni al concordato Iateranense dell’! feb braio 1929, tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede”, la sentenza ravvisa in- fatti come abrogato il principio della “religione di Stato” a favore di una pit “pregnante affermazione del prin- cipio della neutralita dello Stato in materia religiosa” », scrive II Messag- gero del 28 luglio u. s Come volevasi ddimostrare, ‘Che lo Stato si ritenga seiolto da {qualunque dovere verso Dio e la Religior ne rivelata non ® cosa nuova nella storie ma che ad affrancarlo dai suoi doveri siano le stesse Autorith della Chiesa cattolica, questa, a, & cosa affatto nuova, © Il settimanale minute (31 agosto-6 settembre u. s) ci informa sulla molti- plicezione dei lnoghi di culto musulmano in Francia, circa 1500, con il fative appoggio dei Vescovi «conciliaris. "Apprendiamo cod che le moscheo Asniéres e di Mureaux sono chiese eattoliche abbandonate, che presso Gre noble & stato adibito a moschea il sotto- suolo della chiesa di Notre-Dame-de-la- Salette, che a Clermont-Ferrant lo stesso Arcivescovo ha ceduto al culto n mano la chiesa di Santa Chiara, do campeggia I scrita «Allah grandes A Nancy e a Lione i Vescovi hanno espresso il loro rallegramento per la costrizione dela relativa moschea mem tre il10 maggio u. s. TEpiseopato france- se ha chiesto «in nome del principio stesso di laicita sie'] la garansia del rispetto delle credenze religiose delle minoranzes, sul EMPER INFIDELES Da custodi della Verita rivelata a zelanti ‘utr della tlleranza massoniee: quent degeneri successori degli Apostoli non potevano scendere pilin basso di coa! © Cuba: Sua Ece.za mons. Rodri- guez. presidente della Conferenza Epi- seopale di quella Nazione ha rilasciato alfagenzia peruviana Noticias aliadas la seguente dichiar i «ln un progetto originale di societa socialstactsono dei valoricheincarnane il Vangelo meglio che in altri: la solid Tet I senso dellwoma, Tassensa di discriminazione, la demistificazione del denaro, la preferensa accordata alle sti ‘molazioni morali,ilvasto sforzo in favore della salute ¢ dell educasione ecc. » Ce ne da notizia Le monde aujourd'hui (16/17 dicembre us), sott6lineando che la Chiesa a Cuba ha adottato verso il comanista una linea pastorale di Ma, poieht non por. jena € com hismo sintrinseeamente perverso», la «1 conciliazione» & solo un eufemismo per dire resa e ser © Francia: I Comité catholique contre la faim et pour le dévoleppement (CnC FID} Sa de tan ecto che, sotto pretesti umanitari egOTTO scopi politici che non & difficile indivi- ‘duare, come dimostra ampiamente [En= quéte sur le C. CF. D. pubblicata da Action Familiale et Scolaire nel supple- mento al n.51. Linchiesta conclude: «C. .F.F: comitato contro la fame e per lo sviluppo 0 Comitato Comins por Fe nanziare la Destabilissazione? (..J. La cosa ? tanto pits grave perché migliaia di wwomini di buona colonta,spesso con ammirabile devozione, prestano la loro ‘opera in tutti dipartimenti, credendo di {fare opera “di Chiesa”, mentre di fatto cooperano alla destabilizzazione dell’ Occidente e alla diffusione del comuni- ‘smo nel terz0 mondo, tanto pit grave perché milioni di fedeli vi apportano generosamente la ie oferta della Que resima— pressoché 50 milioni di franchi attwali— per nutrire gliaffamati, mentre 8 volte su 10 le loro privazioni finanzie~ ranno la sovversione comunista. Ma la cosa pit grave di tutte * che aesto Comitato in ultima analisi fa capo all Episcopato francese, come appare anche dal messaggio di incoraggiamento inviato, in occasione del Raduno nazior nale del C. C. F. D. del 27 maggio, da ‘mons, Vilnet, presidente della Conferen- tacpiscopale hancesee pubbleato da La Documentation catholique 1-15 settem- bre 1985 p. 898. Anno XI n. 16 sisi_no no NUOVO CODICE DI DIRITTO CANONICO ESPOSIZIONE E RILIEVI ce. 959—1253 VB. Le scvitte in neretto sono nostre osservazioni Nesstno pui legittimamente far esor cismi su ossessi se prima non otter particolare ed espressalicenza dall Ordi- nario locale (e. 1172 §1): detta icenza sia concessa dalf Ordinario locale soltan to a sacerdote, ch rifulga per pietat scienza, prudenza ed integrite di vita (e. 1172's), Della liturgia delle ore: ce. 1173+ 1175 La Chiesa, adempiendo il compito sacerdotale di Cristo, celebra la liturgia delle ore, con la quale, ascoltando il Signore che parla al suo popolo e rico dando il mstero della saverza, Le leva contintiamente col canto e con Forazione ¢ Lo interpella per la salvezza di tutto il mondo (c. 1173). chierici, a norma dele Jere edt ment Neg Tat delle societa di rioni (. 1174 §1). cristifedeli sono invitati viv tecipare alla liturgia delle ore (e. 1174 §2). Nel celebrare la liturgia delle ore, Ber quanto possibile ispettiltempo i ciascuna ora (e. 1175). Delle esequie ecclesiastiche: ¢. 1176 ™ | cristifedeli addormenta gnore (meglio che: defunct nora (tnegtio ches donandi. sunt) con esequie ecclesiastiche (c. 1176 §1). Le esequie ecclesiastiche, con le quali la Chiesa impetra loro aiut tuale, ne onora icorpi ed insieme ap conforio di aperansa aviv, sono da celebrarsi a norma delle leggi liturgiche (c. 1176 §2). La Chiesa raccomanda vivamente di attenersi alla pia consuetu- dine di seppellire i corpi dei defunti; non + proibisce perd la cremazione, qualora essa non sia ispirata (electa) per ragioni ppost alla doting eristiana (es 1176 $3), Della celebrazione delle esequie: ce, 1177-1182 Le esequie per qualsiasi defunto si dlevono ‘celebrate generalmente nella chiesa della propria parrocchia (e. 1177 §1). Peri & lecito ad ogni fedele o quelli, che devono provvedere per le esequie, di scegliere altra Chiesa pei funerali, col consenso del rispettivo ret- tore e avvisandone il parroco proprio del defunto (ad qui) (e117 § lecesso a alla. chiesa (pel funerale) le eseq in nella chiesa della parotehiae ove si erento il decesso meno che nonne sia altra designata per diritto particolare (c. 1177 §3). Le esequie del Veseovo dligcesano sono da celebrarsi nella pror ria chiesa cattedrale, a meno che egli hon abbia selto alta chien (e, 1178) Le esequie dei religiosi generalmente si celebrino nella propria chiesa o oratorio, dal Superiore, se Tstituto & cleri: altrimenti dal (rispettiva) cappetlano ( 1179). Se la parrucchia ha cimiter roprio [un tempo, specie in campagna, q rrivallachisa) i fede cimite defunti si tumulino in esso, a meno non siastato scelto altro cimitero super fluamente aggiunto: vel ab ipso de- Suncto el a uulturam curare comy ecto di scegier il cinttero di sepolu ra, a meno che non ne siano vietati dal diritto(e. 1180) ( tomba di famig i Vescovi ed i Cardinali nelle chiese, i Pontefici nella basilica di S. Pie tro). ‘Quanto alle offerte pei funeral, si stia al c. 1264 (ciot a quanto stabilito dalla is, quibus defuncti se- Ait).A tutti & jersona e non siano privat i poveri delle ovate esequie(e1 181), Onservanior ne: non approviamo che Ia Confe- renza episcopale isea a fi Feil quanto di offerte per Pamming strazione dei sacramenti. Il prinet pio, cui ci si deve attenere, & il seguente: alla domanda dei fede! Quanto dobbiame?, -Nulla! Se il fedele repli voglio mostrare la mia riconosee: za, mi dica come, si rispond: quella offerta che crede. Compiuti i funerali (meglio che ex- pleta tumulatione), si scriva Tatto di rte nel registro dei defunti (super : ad normam iuris particularis) puntata LXXIV (c. 1182). yeni quanto alle‘ese= quie sono da ritenersicristiani. L'Ordinae rio locale pud permettere che i bimbi, decedt senza b tori intendevano di farli battezzare. siano ammesse alle esequie ecclesiastiche. Possono ammettersi alle esequie i hattezaatiiscrtti a qualche chiesa.o ecelesiale non cattoliea, secon- do il prudente giudizio dell Ordinario locale purché non possano avere il pro- prio miniszo enon consti della foro contraria volonta (e. 118: te le exequie, a meno che lato qualche segno di di eremazione del proprio corpo ip (rationes) oppo alla fede 3) ali altri pubblici peccatori (manifest), ai quali non si possono far serena public sandal dei fe deli 4) sorgendo qualche dubbio, sideve consultare F Ordinario locale rimeters al suo giudizio (e. 1184). A chi siano state denegate le esequie, va negataanche gaan’ essa esequale (c- 1188) Jsservazione: non va ignorato che i fedeli accedono a chi registra le messe pei defunti, dicono il nome danno Tofferta, giorno e Tora; suicidi il Codice tace. Oggi vige fuss di fanerare pubblicamente anche i suicidi. Del culto dei Santi, delle sacre immagini e delle reliquie: cc. 1186-1190 Per la santificazione del popolo di Dio, la Chiesa raccomanda alla particolae re e filiale devozione dei cristiani, Ia Beata Maria sempre Vergine, Madre di Dio, che Cristo ha costituito Madre di romuove il yero ed altri Santi, dal cui no edificati e dalla tercessione sono sostenuti (es 1186). Si puis tributare pubblico culto 8 soltanto a quei Servi di Dio, recensiti dalfautorita della Chiesa nelf'albo dei santie dei beati(e. 1187). Ferma riman- za la prassi di esporre (meglio che jroponenidi) alla venerazione dei fedeli le sacre immagini, perd in numero mode- ‘opportu (congruo), per che tom diano tnea ad ina levoato ‘meno retta(¢. 1188). Oaservazione: i predicatori. devono insegnare © spronare soprattutto all adorasio fel SS. mo Sacramentoenon sviarei fedeli davanti alle immagini del S. Cuore, di Maria SS. madi. Antor nio, ponendovi le eandele da accem- dere con Pimporto da pagare, ¢ ve diamo che davanti magine di Maria $S.ma brilla sempre un nu- ‘mero di candele superiore a quello acceso davanti al S. Cuore, mentre davanti al SS.mo (PERSONA) brilla la lampada, una volta di olio, ora di cera, In materia man prattutto un'adeguata catechesi, an adulti. rato e ord magini (saere) preziose per anticki arte, 0 celebri pel culto, esposte in chiese ced orator alla venerazione deifedeli, non Si rimuovano senza _permesso.sevita, Filasciato dal Ordinario, i quale deve previamente consultare persone prudenti © periti (e. 1189). F. illecto (nefas) vendere le reliquie. Le relig no) ele altre onvrate da gr popolare non si possono validamente ne trasferire_perpetuamente senza permesso della Sede apostoliea, € ci vale anche per (quelle) immagini, che in qualeh onorate eon gran puli) (c ilclero, altoe basso, ignor po che ogni res, offerta alla Chiesa, altro persona minor, se stessa, in possesso ore. il quate non lndeveridurre in schiaviti. Qualora sideve procedere alla alienazione. una res di qualsiasi chiesa ed orator io, occorre avere previo permesso dell’ Ordinario ¢ versare alla mede ‘persona minor. I Vescovi nella visita pastorale devono soprattutto richi (personae minores, senza siano rispettate ed ammin tamente e fedelmente. Dopo di personae minores fatte schiave, ciot alienate, d le hi cominciare dagli tavole; di candel che, libri liturgici, ece., il tutto espo- sto ora in piazza in vendita: sono delitti, di eui dobbiamo rendere conto agli offerenti ed al Signore. Del voto: ce. 1191-1198 e¢ del giuramento: ce. 1199-1204. Moto, che a promessa deliberata ¢ libera fatta a Dio d'un bene possibile € per virti di religione, Tutti quanti disufficiente uso di ragior capaci di (emettere) oti, Peri il voto emesso per timore grave ed ingiusto ® nullo(c. 1191). Osservazione: i fede lisono troppo | eatrovarsi nei Ii edotti che, ima voto, abbiano a consultarsi col con fessore o con qualche sacerdote. Il voto & pubblico se a nome della Chiesa, sia accettato dal legittima supe riore; altrimenti ® privato. Solenne. se viene accettato ¢ riconoseiuto come tae: altrimenti resta semplice. Personale, se 10 ® promessa un'azione del pror tente; reale, se & promessa qualche cosa: misto, s¢ partecipa della natura del personale e del reale (e. 1192). Il non obbliga di sua natura che il pr tente (e. 1193). Trascorso il tempo stabilito per ultimame Fobbligazione, il voto cess cessa anche per mutazione sostanziale della materia promessa, se viene meno la condizione da cui dipende iTvexola ua cuoa finale, por dpe commutazione (e. 1194). thi ha potesta (non sulla volonta del vovente, ma) sulla materia del voto, pub sospenderlo nell obbligo di osservarlo (meglio commutarlo), finché il suo Anno XI n, 16 adempimento gli rechi pregiudizio (e 1193). Onservazione: eid t detto in parziale conferma del c. 1312 §2 del 1917. Questa sembra materia di competenza del confessore in foro interno, o dell’ Ordinario o del par. roco in foro esterno. Olire al Romano Pontelice, possono dispensare i voti pri she non leda- i diritti dei terzi: 1) VOrdinario locale ed il parroco rispetto ai propri fedeli (meglto che sudditi: il parro Mra Sudditi, 2) il supertore Tetitato religioso odi Societa di vita apostolica, se siano clerical di ditto pontifi to ai professi, novizi e qua giorno ¢ notte nella casa delf Istituto 0 tiella Societa: 3) coloro ai quali sia con ceessa la facolta di dispensare dalla Apo stolica Sede ‘o dal Ordinario locale (e. 1196). Quanto sia stato promesso con essere epmmutato con iaggiore [2] di uguale tanza: per diminuirlo vecorre Tine fento di persona tra quelle indicate nel ©. 1196, cots Pontefice od Ord Incl pi capt) feel wie religions pei religiosi ¢ conviventi (es 1157, ’ | voti emessi prima della professione feligivea restano somes finch ivovene te perseveri nell Istituto religios (e. 1158), Onservazione:_ bisogna & stinguere: il voto meramente perso- nale, per esempio di non fumare pitt o di limitare il fumo, non ha aleuna ne che resti sospeso. Se invece ‘oto & reale, di reearsi, per esem- -pio, ogni mese al tale santuario, pect revia soepero perché trbala iseiplina. Del giuramento: ce. 1199-1204, i veri no pu prestare se non secondo verita nel giud- vio e nella giustizia. TI giuran seritto o ammesso dai canoni non si pud prestare validamente per procuratore (e. 1199). Chi liberamente giura di fare aleunché & t colare vincolo (obligatione) di rel ere quanto ha deliberato con giuramegta, SOLIDARIETA’ ORANTE Perseveriamo nel dedicare il Rosario del Venerdi a quest‘uni- ca Intenzione: che il Signore salvi la Chiesa dalle conseguen- ze delle colpe degli uomini del- la Chi Ab, = 70% “ALVATTENZIONE OEGLI UFFICI POSTAL: In caso ot mancato zecapit 0 se regpiot INVIARE ALL'UFFIGIO.POSTALE” oaur VELLETR! Tossa a earca at sf wa po no Boleting dagl seaocst a! contro Catolico Stud Antimodoeist ‘Sen Pio X Ccongita'1/8 = pian «int § Soto Moms Ye, (00) aan 1 load del mat, dat 16 ll 0a akon pate msE Cealg desta Vin hppin NuDwe al Kin aro} doa Velo = to (8) B3.55.88 Dyetore: Sc. Emmantel de. Taveau Birettore Responsable. Maria Caso ‘Quote di ‘Emtoro Via Aeron agelunt (Conte core, post. n 6022 ‘ut Tab. Roma 18708 / 6124074 ‘Stampate i propeo