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Mt. 5, 37: “Ma il vostro pari sia Anno XI n. 19 Ubi Veritas et lustitia, ibi Caritas ‘uindiinala Cattle « ANTIMODERNISTA « cid che ein pia vien dal maligno. Responsable 15 Novembre 1985 BERS TON VOLER SAPERE GH LWA DEVO MA PON MENTE A CIO” ONE” BETTO- MONS. ACHILLE SILVESTRINI Il perno dell’intrigo e della disfatta wil prepotere della Se Stato, gid posta dalla Regimini Ecclesiae di Paolo Vi a far da filtro tra il Papa e gli stessi Dicasteri romani. Dietro Tattuale Segretario di Stato, card, Agostino Csaroly si profil pers tumaliro personaggio, meno noto al grande pabblien ima i ut rool eapiale al smo del Vaticano (Curia, establishment) i stato gia sottolineato da alewni organi di ampatnon eallneata» (fe, Impact Sui se febbraia, marzo e aprile “1; Il Seu manale i trata di Mons, Achille $i sc0¥0 ttolare di Novaliciana, Segretario del Consiglio per eli Affari Pubbliei della Chiesa, Prr= della Pontificia Con per Consultore della Congregir yer la Dottrina della Fede e della Congeegazione per i Vescovi, membro della Pontificia Commisione per Ame- rica Latina e della Pontificia Co sione per la pastorate delle Migrazio del Tas ed infin nembro del Co tato esecutivo del Pontificio Consiglio per la Cultura, A questo person di csoreitare alfombra del eard Cs roli, un potere pressoché ill ‘opportuno, pertant,riconsiderare ed ay nfondire quanto sul suo conto & stale roto dai git eitati organi d'info Nato a Brsighella (Faenza) i125 ottor twe 1923, mons. Silvestrini nel 1973 al eard, Casaroli nella cari: Segretario del io per gli Affari Pubblici della Chiesa Stupisee, a prima vista, che un eecle- astien il quale sperienza diplomatica, ma i imravghia chi & adden nelly Cura Romana E he, morto it card, Maglione, Pio XIL ‘thin gestione quell, che allora si chiamavano gli aff celesiastiet straordinari al card, Tar «ini, alla cui ombra erebbe una nidiata di ll, succedutisi poi puntualmente 1 carn deg «Affari " cecelesiastici straordinari» («Affari public dal 1967 con la Regimini Ecclesiae): Samoré (Se- gretario di Stato: (Segretario di Stato: V quasi per di sun alto protete leto Cicognani, nativo ighella, ma suio vero secondo lo spiritos & stato un altro incertae, native di Faenza: mons Salvatore Baldassar, poi Arcivescovo membro, di diritto il Prefetto della Segreteria di Stato, card. Casaroli, e consultore lo stesso mons, Silvestrini) e la cui nomina, si dice, sia costata il posto al card. Baggio. Mons. Gualdrini ® noto, tra [altro, per aver tentato il rilancio di un'iniziativa cara o staff di mons. Silvestrini ed ispirata da Rosemary Goldie, giao» servatrice al Concilio, poi imposta da Paolo VI alf Universita Lateranense ed sinvitata speciale> al Sinodo sul Concilio: Pordinazione sacerdotale delle dome: erpromuoverete qe suo tempo Es ccstince une ‘Commissione presieduta da mons. Cordero di Monte- T Nunai, tra i quali mons. Silvestrini conta tanti «amici», hanno — & bene. ricordarlo — una funzione importantis- sima per la nomina dei nuovi Vescovi nei Paesi di loro competenza Una menzione a parte meritano i contatti che mons. Silvestrini mantiene con il epapabiles Cardinale di Milano, C. M, Martini S. J, del quale — dicono — si considera Segretario di Stato in pectore, Conclusione «Sala Stampa» parallela, controllo dellexudienze € deff Archivio deglt Ar chivi, compilazione di dossiers per le rnomine ecelesiastiche, -questone Seri a potere> — ha punt ‘non petita accusatio manifesta) — ma del «modo in cui il Santo Padre ha bisogno di lavorare. Noi siamo i consiglieri del Pa- Pa. in qualungue situazione, egli deve ‘avere un organismo da consultare subito alsuono diun campanello»(cfr. Avvenire eL’Osservatore Romano 30 ottobre w. 8). Daccordo, il Papa non pud fare tutio da-sé, ha bisogno di collaborator, ha bisogoo di coneiglrt, ba bisogno di chi gli fornisea quelle informs indispensabili, che inevitabilmente fini- ranno col condizionare le sue decisioni. Ma proprio per questo, affinché non resti prigioniero di un gruppo di potere, & hecessario che il Papa st eireont di lal servitori della Chiesa e non di nemici interni della Chiesa Nella tempesta che squassa la Nave di Pietro, oggi pitt che mai, lariforma della Caria Romana si pone, ancor prima che come prublema di blema di I principali responsabili del NUOVO CONCORDATO 113 giugno 1985, con lo seambio tra Santa Sede © Governa, italiano delle ratifiche ufficial, + entrato formalmente in vigore il Nuovo Concordato, firmato a Villa Madama il 18 febbraio 1984 dal Presidente del Consiglio Craxi e dal Segretario di Stato Casaroli. 120 marzo 1985 la Camera lo aveva approvato e il 16 maggio dello stesso anno lo aveva varato anche il Senato; hanno votato a favore DC, PSL, PSDI, PRI, SVP ¢ PCE contra invece i demoproleta «li indipendent di sinistra astenutiil PLE « L. Lrultimo scoglio da superare per tain vigore delfaccordo, estate difficile, & stato il yaro delle norm amministrative riguardanti gli enti e be antic norme elaborate. can di serezione fin dal febbraio 1984 dalla Commissione paritetica — presieduta dal prof. Margiotta Broglio per conto dello Stato e da mons. Nicora per conto della Chiesa — e firmate il 15 novembre so dalfon, Craxi e dal cardinale Concondato® divente ato, nonostante Te per plessita ¢ lo sgomento diffuso tra ifedeli pit avveduti, ¢ anche monostante il mal contento dinon pochi ambienti del clero, 4 comprensibilmente amaregsiati dalle di- c tie beni ecclesiastici, fe sia verso i parroci Com’e noto, infatti, Paceordo di Villa Madama sancisce la fine del sovvenzior ‘namento statale al clero e rimette sistema economico della tun organismo buroeratico © accentratore i searee diocesanes controllate dai Ve- scovi — e quindi dalla CEI — che rendera impossibile al privato cittadino rogare offerte o donazioni a un par colare membro del c! fico en Concordato, lo la giurisdizione sponsali a no dora in poi adiserezione dei tribunal statali, che potranno anche respingere ¢ rovescare le dispsizion di quell pct: Siac in una materia eo defiata ‘er quanto riguarda Tinsegnamento dela regione nelle seuole. pot sso da obbligatorio diventera facoltativ e verra provvisto solo achine ava fatto esplicita ichiesta ‘Quanto alla missione svolta dai cape llani negli ospedali, nelle caserme ¢ Bebe ear oo rio weir Dilmente ridimensionato, in attesa di es sere ben presto ridotto alla mera epresen= zav di un personale «teenicamente quali- ficato» oppure vesperto in umanitas, alla pari con tanti altri, Ma aspetto di fondo del Nuovo Con: cordato, quello che ne determina le nor me secolarizzatrici, * costituito dalla professione di slaicitar in esso affermata, per eui lo Stato sconsidera non pits in tigore il principio, originariamente ri- chamato'dai Pati Lateranens della religione cattolica, come la sola religione dello Stato italiano» (Protec. Addizio- nalé, n, 1). Sottoserivendo e approvando I nuovo aecordo, lo Stato e fa Nazione per bocea del Presidente del Consiglio e del Parlamento, hanno for mulato Fatto di abiura della vera Fede e di separazione dalla Chiesa di Cristo: hanno ufficialmente ripudiato la Maestra della vera civiltae laculla delle tradizioni patrie, la levatrice stessa della Nazion italiana. Un tale atto & qualifieabile solo come apostasia formale dalla Fede, rine negamento sociale di Gesit Cristo. Gene rata dalla Chiesa, PTtalia ha ogi ripudiato Ia propia Made. «Sombra daveero la ine di un ciclo storico, cominciato giusto ‘on PEt ana pin di sedictsecol fa e giunto a conclusione il mattino del 18 febbraio 1984 in un salone di Villa Madama» (Costantino, addio?, editoriale di Jesus, marzo 1984, p. 3). -conseguenze di tale apostasia Nazione italiana non tarderanno a mat festarsi, € saranno inevitabilmente terri- a ene che si riper sulla Chiesa enon slo nu quellataliana— 4 motivo non tanto def fatto che esse Figuardano la vita della Chiesa, quanto il Nuovo Concordato, con le sue “onseuenze, & stato non subito, ma voluto dalla stessa siastica. «Non meraviglia — ha seritto Roberto de Mattei — che le forze rivolu- sionarie ¢ anticlericali, che professano Vateismo e Vegualitarismo radicale, sprimano la loro sostanziale soddisfa- zione verso un progetto concordatario in cui vedono affermato il principio dell w guaglianza delle reigioni — e quindi un Slit steiamo dt Sto — dost toad avere enormi conseguenze in seno alla societh celle Cid che invece 2° stabi liante che la stessa intima soddisfazione venga espressa pubblicamente dai vertici del'mono cattle, sia Taei che ecle siastici, tanto da considerarlo molto m= liore dellantico e fo tamente preferibile» (L'Ttalia cattolica ¢ I 'Nuoed Concordat, Nona 1988 p 146), on Taccordo di Villa Madama, la Gerarehia ecclesiastica ha dato un com tributo determinante non solo alla seri- stianizzazione della societa anche al declino della Chiesa a ono i responsabili Quando viene compiuto un misfatto, si sa, i responsabili cercano sempre di scaricare la colpa su terzi, o di scarica sela tra di loro; specialmente se Topinior tte pubblica, scontenta, cerca divi tificare i colpevoli. Circolano quindi ne- iii ambient ecelesisici. ma anche in quelli laici, delle tesi che tentano di palleggiare le responsabilith in modo tale da renderle inidentificabili: presso Ia CEI si cerea di dare la colpa alla Santa Sede, presso la Santa Sede si scarica la responsabilita sulla CEI, entrambe allu- dono alle colpe della DC, tutti e t accusano la politica del Governo social sta, sicché il povero fedele, come pure este voei sono tentativi di rifarsi maldestramente una verginita, tentativi che aumenteranno quanto pitt le conse- guenze nefaste del Nuovo Concordato verranno alla luce. La realta ® ben altra: tutti sono responsabili, sia i vertici poli tii ccattolics, sia quelliecclesiastici, ela Santa Sede lo & come la CEL. E’ responsabile, ovviamente, la De- moerazia Cristiana, che fin dal 19.46 aveva annunziato, per bocca dell'on. Mo- roy Fadeguamento dei Patti Lateranensi «allo spirito liberale e democratico della nostra Costitusiones, che, durant riodo di elaborazione del testo datario, ha fornito un econtributo essene ialer alla realizzazione del nuovo ac- cordo, come ha detto Fon. De Mita, ¢ che jerarchia eccle- , Anno XI n. 19 infine Tha votato in Parlamento senza alcun problema di coscienza (cfr. R. de Mattei, op. cit, pp. 34 e 97). Molto pitx responsabile, perb, & la Segreteria di Stato della Santa Sede, che ha. promosso e guidato il proceso. di elaborazione del testa, e che poi Tha sottoseritto, In particolare, va precisata la to, ale artefice delfaceordo, che Tha organizzato con tanta decisione e perseveranza da mer tarsiil iconoscente elogio del Presidente Craxi all atto della firma (cfr. ivi, p. 93) € che ha in seguito elogiato il misfatto definendolo smo strumento di concor ddia, non di privilegio» (ivi, p. 104) Ghai Sub Fee Sa mune ene Se strini, Pro-Prefetto degli Affari Pubblici della Chiesa, braccio destro di Casaroli, che, in una conferenza tenuta nella Pon- Universita Lateranense di Roma il io, ha esaltato il Concordata, josi a lamentare la perdita della sacralita di Roma — che ha facilitato ¢ facilitera nuove profanazioni come quel la del film blasfemo di Godard — e addossandone pilatescamente la colpa alla Dt " " tanto responsabile & infine la Conferenza Episcopale Italiana, che, nonostante qualche tardiva perples espressa privatamente da qualche nembro, ha contribuito in maniera de- terminante alla nascita ¢ al varo delfac- cordo. Il giomo dopo la firma a Villa Madama, infatti, la CEI ha dichiarato (19.2.1984) di aver «dato il deciso com tributo di sua competenza nelle fasi dell” Claborasione del testo eta och contributo sia stato accolto», ed ha esalta- toil Nuovo Concordato come applicazio- ne della dichiarazione conciliare sulla ta religiosa(cfr. R. de Mattei, op. cit, pp. 95 e 104), Inoltre, com’? noto, se il ‘maggior beneficiario del nuove a certamente lo Stato, non pochi sia economiei che di poten proprio a profitto delf o vo della CEL Trai membri della renza Episcopale, che si sono distinti nelf elaborazione ¢ nella difesa del Con- cordato, bisogna seynalare: (2 Mon, ta Nicora, vescovo ate siliare di Milano e Vicepresidente della CEL ma soprattutto Presidente della Commissione Paritetica Chiess-Stato per la regolamentazione degli enti ¢ beni ecelesiastici, F’ lui il principale respon- sabile della nuova normativa sulla situa- zione finanziaria e burveratica del clero, che ha esaltato e difeso ad oltranza, ogna anai dargli atto di aver parlato ina franchezza quasi spudorata sul e dell del Nuovo Co secondo mons, Nicora, nelfimporre me= diante la forza della legge dello Stato a tutta la Chiesa la nuova concezione «ee- Anno XI n. 19 clesiale» laicizzata, secolarizzata e cen tualizzata, prevista dalla nuova eccle siologia «progressista» e dal Nuovo Codi- ce di Diritto Canonico (eft. gli articoli su Avvenire e la conferenza tenuta Urbanie- ’oma).. O Mons, Vincenzo Fagiolo, Vicepre- sidente della CEL attualmente Seyret rio della Congregazione per i Religiosi, gi8 vescovo di Chieti. 11 suo compito & stato non tanto quello di elaborare il testo delfaccordo, quanto di difenderlo di fronte alle perplessita ¢ allo sgomento, che aveva suscitato negli ambienti catto- lici moderati; compito. che ha. svolto Brincipalmente sulle colonne del quot iano II Tempo, oltre che in conferenze seminar Anche a mons, Fagiola, per nonostante il suo ruolo di canes illizzatore, sono sfuggite gravi i cone qual hu detto chet Coneordato non & una concessione tat- fica, ma ha «un fondamento dottrinales fr. Il Tempo, 5:9.1984) consistente nel dirito alla iberta religion delle Nezions, ect ha agganto che enon era pit possibile sostenere e far sostenere il principio (che sodevadi tela concordataria) in baseal quale la religione cattolica ® la sola religione dello Stato italiano. Onesta- ‘mente, questo principio non poteva pitt tsseredfeson (etl! Pempo,{1-2.1984); «Le trasformazioni social’ degli ultimi decenni, il pluralism culturale e politico, che caratterisza oggi il nostro Paese, nonché la sopravvenuta Corte Costitu- sionale, ci portano aritenere che non era pits esigibile la qualificazione confession nale dello Stator (cfr. Il Tempo, 19 febbraio 1984): ecco, quindi, che un mero fatto politico o giuridico ¢diventato fonte di verita e didiritto, che la volonta dell uomo ® fatta prevalere su quella di Ad Avellino riaperta al culto la cattedrale UNA SCENEGGIATA Avellina, 6 ottobre 1985 — Il principe di Sante"Romana Chiews card. Gioeppe Cape preside lsoleane coneelebraxone 8 naire Hone della Catedral, apes alealto dope ben 17 aiid entra. Prima lager, po situa 4123 november 1980 avevano infer dolorsie: ‘ime fete al sacr tempi, ralente al 1000 Tatty okay. Unt dieema di Arcivescov Vescovt delle Provincia na fis sehera a uteri poltche chic militar hana {otunaal Vescowsdiocetana mone PASQUALE VENEZIA. aneice principale di questo even, applaite dai rains fede per aver ava frond merito di sss occupato con certosng impegno per rportareta Cutedrale 0 belltens food oul progrmmes ‘rimens) ‘Nom alretanto numeross pera partcipa- zione al sro» & preparaztone tutte che ‘pinta nla tafomaain itr ums di bra cel Basta dare un earl programma delle maniestarions Loncerto per apertura di eatedrale 2-%¢ 1905s Otte a ‘aeani psi sclansicn exept dala sisi_no no Dio, che la Chiesa non pu pit pretem dere nulla dallo Stata, nemmeno nel sacri prinelpi! oe ae 1 infine segnalata la responss- Wilita di alti vescont che sono seesi in campo in difesa del Nuovo Concordato, come Tex-Presidente della CEI, il car. dinale Anastasio Ballestrero, arcivescovo di Torino (anche se non ha mancato di ‘esprimere qualche timida preoceupazior ne), il cardinale arcivescovo di Milano, Carlo Martini, ¢ il vescovo di Siena, mons. Mario Castellano. Un sacro giuramento vergognosamente tradito La cosa pity dolorosa, pitt tragica, & che sono stati dei vescovi a spingere lo Stato e la Nazione italiana verso Taposta- me dei diritti della Santa « dei vescovi, a ciaseuno dei quali nel giorno solenne della consacrazi episcopale, ¢ stato detto e coman nome di Dio: «Sia fervente aborrisca la superbia, anti Veritané siallontani da essa, illuso dalla lode o dal timore! Non confonda la luce con le tenebre, né le tenebre con la luce! Non proclami male il bene, né bene il male!» dei vescovi, che, di fronte al Santissimo Tabernacolo, hanno sotto- seritto questo sacro giuramento solenne: ‘dird cure di conservare dfendere, aa ‘mentare ¢ promuovere i diritti, gli onori i privilege Fautorit della Santa Romana Chiesa. (..) Non mi comprometterd con un concilio, fatto 0 trattato, in cui si cospiri contré il Papa o la Chiesa Roma- na per cid che riguarda le persone, i diriti, gli onor, lo stato e le loro potest. Se verrd a sapere che qualcuno sta fa ccendo 0 cerca di far questo, lo impediro con tutte le mie forze. (..) Per quanto aula da concert: «Amor itornaton «ls invagh tim oLa villanellan La pactorella si Teva per tempos, «Where you there cou > ato orn 4 otbreallorquare toe navate della sfnnovata Cattedele han ibblizeaty unopers ined rianna di Be edetto Marella opera rusia, neu narasa Aria amorons i" Arianna, ga di Mise, ‘tbandonata do Teun Metitatone qonts sk inopportanamente offers aifedl svelinest cos invhat dalfOrdnarin mane Venetia. prope rari alanaugurasione: «Dobblamo riconare {on Dio nostro Padre econ i nontrrael con it Sacramento dela Pnitensae con qualche gest di pacificazione fraterna, dist endo Vodio e la sitorda te noe (dale Lewes ivi 18 Sgt 1085). iota al lumicins la preparasone spi tial Lit sega i preghiees « cu anebery lovato parteipare var prppi ecclesia fort in eit eg wim temp ata divert dag test ct bao pre darters i Caro principale le sortine della squads di calcio 5 potrd, combatterd tick, iribelis.(Cfr. La Consacrasione det Vescovo, Roma 1960, pp. 24 ¢ 4). Tyescovi e gli ecclesiastici respons ceretic, gli scisma bili del Nuovo Concordato hanno fatto esattamente Tesatto contrario di quanto avevano giurato: hanno chiamato luce le tenebre, proclamando il nuovo dogma della ait dello Stato e delle Vibert religiosa: hanno chiamato tenebre la lu ce, condannando come «integrismor la dottring cristiana sulla confess dello Stato; hanno umiliato Tonore diriti della Chiesa italiana privandola un giusto ¢ venerabile privilegio, che le derivava sia da ragioni dottrinali che da meriti storici: sisono compromessi con un accordo, che favorisce gravemente le for seamteritiie che poe lia Ce le pi enze, infine, lungi isfatti e dal’ accusarne i responsabili,essi hanno preferito rassé- ‘curare i perplessi fornendo coperture e giustificazioni ai colpevoli. quando non erano loro stessi i colpevoli che scusa- Come qualificare il comportamento Ai simili vescov4, che tradincone aper tamente il Tore giramenta? B. come valutare Tatteggiamento delfintero Epi- seopato italiano, che tollera di venire guidato da tali vescovi? Come poter cettare per essi la maldestra scusante della sbuona fede», quando ® noto che, come insegna la dottrina eristiana, | vee fcovi anu ricevuto ericevono dal Re- dentore tutte le grazie necessarie per diacerere il bene dal male e per com battere con forza in favore deluno e contro altro, ed anzi hanno addirittura Tobbligo di stato di essere santi per poter Aiffondeve nella Chiesa le santa? Guidonis ale E, cod, Finefabile Vicario del Vescov FERDINANDO RE fit do tare. a ammanire i npn rex dr aang a da ache gli atstiei confosion fimadi sot nella vana allesa he gli incall peccalur i cercasters la rieoneiiazone ausp Fata dal Veacovn. La. preparisione apintusi icon una mission popolare con alr ‘acvo epopolo & Bion guidato dal mr ) pata vin tattle faceende afar dea queste cose ® morte eo ‘Ma component del Com wv ben fier del loro o rere ato un bel gruazol Aint ial riforinela Catedral del fred cel mio (e qc che ih rane In inventari che fine aveebber fata To wtes Yen di aver prefs a tome del em Sarl ssiafonies halle gener, ene ‘ewig 17 anal dha pastoral goa "auvernats spiritaimente (vedi noma haih pees thn tp) Spectator birph itlurus aque deluaus si si_no no Anno XI n. 19 . Venezia: su Gente Veneta sla pagina dell Ufficio eatechistico» ritorn pitt riprese sulla gradualith dei nuovi catchismi della C. E. L.. Coa il 23/3/'85 ad una certa M. B. che si lamenta: «f miei nipoti non sanno niente», il direttore dell Ufficio catechi- stiea,(Mons. Rino Vianello, risponde: «Quando li si giudiea [..] si rdpportano i catechismi a noi stesséa quel che sap- piamo, a quel che abbiamo sperimentato, (quasi fossimo noi il“crterio” ola “misu ra” del giusto |... Succede allora che chi sa che i definisca “povero” il “Io sono con voi” perché non riporta peri fanciulli questa noziones. Ey ite, nel numero del2 mar- 5: 8 legittimo che il catechista chieda: “‘che cos’ la Trinita?”. Semmai sara da stabilire quale catechista potra domandarlo, Il catechista dei fanciulli dei ragazzi ode aul? Questa prece sazione va fatta perché non bisogna taricare il fanculle di mite le “noziont™ La gradualita nella catechesi ®sagger=0, + come lo @ in ogni scienza». Niente affatiol La gradualita nella catechesi n pitt elementari punto che bisogna attendere la maggiore eta per sapere che Dioe uno e trinoe ehei Sacramenti istituiti da Nostro Signore Gest Cristo sono sette Ma— confesseremo — quanta fatica pena seguire questi parolai della Chiesa lle To fraser, che rivelano tn toto panos, del quale, purtroppo fare no le spese — e quali ct Ee yovere: anime Fedente ‘a Grsto. " © Triveneto: Informazioni M. (Mezzivdi Co giugno 1985, ous salue, uente didascalia: «Una don £0 su liberta, casita € rela ‘moniales. 1 suddetto perivdico & edito a Vicenza dll Asocazione Cattolica E- sercenti Cinema, (ovvero sale parroc- chiali) del Triveneto. me oa, con il consenso della Commis sione Regionale (non sappiamo se anche di quella Nazionale) ¢ col beneplacito dei Vescovi del Triveneto, Je sous sa Marie, con la sua trama blasfema, i audi, le sue bestemmie ei efinitain sale cinematografiche gestite da pret frequentateprevalentemente da wnbinie da ragazzi, Con tanti salut IT eVae homint ti per quem scandalum venite (Mt. XVIIL, 7) © deplorazione di Giovam Ecco che cosa ct dietro le manife- stazioni organizzate dalle autorita eccle- siastiche del Veneto in occasione della visita del Papa. @ Francia: dal 28 aprile al4 giugno wus LaCroiy,equivalente francese dell taliano Avvenire, ha pubblicato una lunge inchiesta sul tema «La Chiesa del due “aleune eifre sullo stato attuae Francia he frequentar mente la S. Messa domeni- cale nel 1964, sii scesi al 15% nel 1982. Dal 91% di battezzat nel 1979. I eattolic no «mai» sono saliti dal 37% del 1952 al 69% del 1983; mentre coloro che si nfessano calmeno una volta al mese» sono seesi dal 15% del 1952 alP 1% del 1983. T matrimoni catto calati dal 79% nel 1963 al 64, 5% nel 1980, Lsacerdoti dai 40.000 del 1965 sono calati ai 28,000 del 1985 e di essi 1 su3 ha superato Feta di 65 anni. La Croix serive anche che «si con- tinua a dirsi eattolici anche quando non si frequenta pit la Chiesa, non si prati- edno pitt i Sacramenti, non si osserva guest o quella norma desttuzions giovani, poi «nella grande maggioransa goorena e trasurane ta Chise fe essere altrimenti continsan a dirs cattlics. ln breve: se wette Te non ci sara pitt Chiesa «in ogni caso, non sari p cattoliea. Mai Vescovi france ‘minimamente preoe pubblicata dal loro quotid che «domani la Chiesa dovra contare ed ‘appoggiarsi su nuovi responsabiliv. ai fal qs sa provvedendc Diacont religiosi [non sacerdoti, religiose, donne Tiron eval or ruolo». B, lo .eliminati i preti, la Chiesa del duemila dovra contare su cnuove celebrazioni>. delle quali le Adap (Assen ali in assenza del prete) vengono presentate come «un esempio particolarmente eloquentes. Si, decisamente, i Vescovi francesi sono soddisfatti del disastro: la distru- zione della Chiesa cattolica in Fra he volevano e lo stadio attuale &, a tappa. © Francia: a pag. 54 di un opuscir letto leggiamo le seguenti xaltre beatine dir se un gruppetto di «Egli diceva—Beati i poveri, ma io ti dico: Sono i ricki che hanno sempre ragione,/Egli diceva: —Beatiimiti, maio fi dico: —La legge ® sempre del pit EMPER INFIDELES forte/Egli diceva: —Beati coloro che Piangono, ma io ti dico: —Colora che Fidono si mettono sempre dal lato buow no/Egli diceva: —Beati coloro che han= no fame e sete di giustizia, ma io ti dico che, se puoi entrare in confidenza.con uno dei ministri, potrai sempre arrangiarti con il giudice/Eglt dicen: Boat 1 misericordiosi, ma io ti dico che tutto dipende se c® ta la televisione per parla ne/Egl dicera: ~ Beat i putt dl cuore tna io ti dico: =I puri sono dei dur pit duri dei loro cuori/Egli diceva: —Beati i perseguitatiper la giustizia, ma io tdico: —Non c pitt giustizia ¢ ci sono sempre dei perseguitati/Egli dicev ati cor loro che mettono pace, métio ti dico/ — ‘Sono sempre decoraticoloro che mettono bomber (vive TH. Jean Debruyne). riportato senza un rigo di come i. in una pabbleaaione ant clericale, come sarebbe logico pensare. ma nel librerguida 1985 per i dlistribuito in vecasione del pellegrinag- io nazionale a Lourdes, che viene ongie hizzato annualmente per conte della ye= rarchia fram card. belgaLeo Suenens, uno di «pretorid'assalto» del Vaticano Il, eapin- testa dei pentecostali, gia elemento di punta del ribellismo teologico, attuak mente in pensione per limiti Peta, in uuintervista al National Catholic News Service ha dichiarato che «un'errata in- terpretazione della “Lumen Gentium” ha lasciato credere ad alcuni che la Chiesa sia una democrazia. Essa invece “non ® tuna democrazia ¢ neppure un'ar: stocrasia. E’ una real collegiale”> (Adista 29 luglio’3 agosto 1985) Ni La Chess vome = nea ana democrazia, né un'aristocrazia, ma nepr % cuna realta collegiale: la Chi volonta una monarchia: es Petrus et super hance petram aedifi cabo Eeclesiam meam, I card. Suenens, nel riprovare la concezione democratic della Chiesa, ripropone una sua ¥ ome alietant erat, secondo la yoale sbisogna evitare ogni presenter lone del rao del Papa che lo foi dat collegio dei Vescovi dei quali > il capo» (La erisi della Chiesa p. 114). In aperta tntiter col Vaticano I (D. 1831-1827), ILlapo— nel easo il eleones belga— perde il pelo, ma non il vizio Se molto osano per difendere, nella giustizia enella ita, il mio apostolato, senza new ardoainteressi ine, Anno XI n. 19 si si no no Vorbita marxista del «planetario» P. Balducci libro del P. Emesto Bak ‘it dedicate alla minaceia di stermi- che incombe sull umanith peril peole {rare delle armi atomiche, ha fatto sea ‘opera ato di una ricerca (Fei la di erigorosa erdiseipina prodata a risultati degni d huevtevai i confatrzione, 8 Hew it tere queste duecento pagine di st non i mdono a simili connotati, No ibro di un pensatore, ma la dium avvocata, ceerta causa (la eauwa del pact nale a oF tranza), e ehe ha gia combattalo come iancheggiatore (sempre a parolee soltan twa parole) con le truppe del Viet Cong, twnche con i movietentsvoheaionat von la sua seintillante foga oratorig, che eli xprovweduti e i distratti confondono facilmente con la forza della d ‘on quella della verith ogget raglin da lui preferto © la refigione in genere e quella cattolica in varticolare, accusandole di tutte, o quasi, lo malefatte del passata, senza tener conto che la religione & solo una delle nenti del spesso 1 pretesto di enpidigie «xecola speranza: «La sulvezza storica dell upmo n ® nella religione, ® nella ragione, intesa come fondamento diunacoscienza ctica proporzionata ai nuovi problemi. In questo, senso il processo di zazione & almeno negli aus restabile»(p. 21). Ora, in tale atto di fede noi riscontriamo la pitt grave contraddi- one di tutta Topers: colui che lo expr ime ¢ infatti un religioso, un womo che ha votato interamente a Dio e al suo culto la zipne nella contraddizione, ons la squae lifica della ragione stessa: «Al punto in amo, la ragione... non si arroga pity i compito di ridurre ad unit matica il divenire del mondo, Essa & per dire coa, una ragione giunta alfultima frontiera di se stessa. Ripiegandosi su di scopre in se stessa una pluralith di letture e di prospettive che non sono viducibili ad unitis (pp. 22 s). IVP. Balducei & disposto a vivere in lule atmosfera di contraddizione ende- avin perch for non ha ma eapty allt della metafisica sogyiacente alla vee della ts ‘nostrano queste sme parule: ell wet stat slevat sll vette del one login. coinvolto cod nella logica dell : re ¢ trasformato in Oggetto assoluto da cui per derivazione si Tata licrndere la catena degli enti e elle cause, sulle quali solo icompetenti, to gli mili. potevano ascendere ¢ dliscendere a loro piacit (p. 31). Risparmiamo ai nostri lettor il seguito di uesto discorso sconclusionato, inten- vionalmen i wvdestissimo troppo la brama della Scolopio spregiudicato fino alla best mia, Udite: «Come mi appare vera, ogg, frase che Nietasche rivolgeva ai eri stiani del suo tempo: «Chi vi salvera dal vostro Salvatore?» (p. 192). eee 1 volgare maltrattamento della teolor sia cattolica costituisee come una pre- tmiessa per infierire con la atessa «serie~ tas con lo stesso metodo, contro le uzioni ¢ la storia della religione eri- ana IIP. Baldueei si dichiara persuaso I cristianesimo « divenuto ideologia poteres, adattandosi «a rinchiudere il te mewaggio. eticerpliteg dentro le forze religiose incor 07). ch ismo (cfr. pp. 37-54). Mentre severissimo nel rimproverare il cristiane- imo di aver aceolto la cultura greco- romana, nonché certe forme di diritto feudale, protesta altamente perché la hiesa ha respinto quella cultura moder- na (xarebbe pit esatto parlare della sola Filosofia) che ® nata.e cresciuta in opposi- zione al pensiero riatiano, Da un ats accnsa la Chiesa di essersi compromessa ccol potere politico, dal altro Iasi rimpro- vert di essere rimasta refrataria alla rivoluzione marxista in quei paesi che sono stati straziatie sopraffatti da dittatue re feroci, le eui vittime hanno git speri- ‘mentato le giomate allucinanti dell Apo- calisse TP. Balducei ha un bel dire che intende respingere ogni ideologia, marxi- smo compreso, Neastno gli eredera que loa onsen Taceoglienzacordiale che gli riserva alla pit raffinata propaganda scomuninta per nostro Occidente dal {aisarmo unilaterae (cfr. p. 202) alla coa ‘detta eteologia della iberazione>, «il eui destino — egliserive in tono profetico— # i diventare egemonica in ittalachiesa tolica, nonostante il controllo e la sottor 8 con la quale viene ricostruita la storia cristiana del passato dliviene aperta malafede, quando si en dle a quella contemporanea, Ecco come questo non pita ginvane sacerdote cattoli- = griesce a compromettere in un contesto agliato impegno caritative © apo tolica, vissuto dalla nostra generazione na. quella istituzione che lo ha en, Della te te poteva avvenire che in questo 2el tease le chiese tutelassero anche i slivitti del w Wehe spicga ad e specie per quanto riguarda cattolica il peso politico di tina chiesa tornasse puntualmente ad vere importante now appena prende- cordinamenti politic’ dittato- due poteri» facevano pace in ede la stag (p.39). ‘Qui la sfaceiataggine del teibng hi uperato davvero ogni limite, aceoglie tina eal a paged tok Cee uuniste, solleeitate da Stalin a infane are la figura dei papi a lui conten prranes, vablanente avers alle se vfandezze e a quelle del suo regime, rinnegato oggi dat suoi stessi compli. Ma le molte contraddi inciampato il nostro prete pi sono facilmente riscontrabili di frettolose: perché sono disseminate quae Ii bellamente nel suo hibre-concione nel i leggere di tutto © quasi il tupefacenti: «La qualifica di cristiano mi pesa. Mi 4a soddisfazione sapere che i primi cre slenti in Cristo la ignoravano. Il termine fi inventato ad Antiochia, nel 43 [e cid ® >ostanzialmente vero, aggiungiamo dai burocrati e dai militari romani per ragione di ordine pubblico» (p. 201). E i pet p 1e fantastica, co- weata & pura fabul be toria ecclesia ime tante altre pagine 8 si si_ no no Anno XI n. 19 lica e civile rivisitate dal P. Baldueci. ‘Quello che pibirrta’: quella continua recriminazione contro la Chiesa Cattoli= alla,quale questo figlio ingrato non sa aleuno;, mentre si mivstra coimprensiva, qua e fa sia per le religion woh erianes sia per i test i. E’ poi addiritura paradox idenza verso il belli= 1s0 risveglio delle popolazi {Ogg Tlslam ha sprigionato da 6 ferment rvoluzionari che non slo hare ny fatto saltare molti fortilizi_ politic’ disseminati nel Terzo Mondo dalla ciilta dustriale, ma stanno sottoponendo a gindizio la tesa cultura dll Oecidente E, per conten, Tuniverso sovietico, doy che la lava incandescente della rivolu- zione ottobre si ® tramutata in dura pictra, offre lo spettacolo di un dog tismo repressivo in cui solo gregaria riesce a riconoscere del Manifesto di Marx. Una simi pienza di certe frettolose catalogazioni storiche e ei mette sullavviso circa Pim- previdiblith del futuro» (p. 96). Una volta tanto una frase del Balducei (quest ultima) ei trova pienamente con- .senzient, Vorremmo solo che il suo autore ne facesse tesoro, Viceversa lo seritiore «planetarios ci trova decisamen- te alf opposizione, Ii dove, inserendo se 10 eon poca modestia «nelle minor ranae i ‘e» cristiane dell occk dente, «fa propris con la pretesa di ravvi= ‘arlimediante Tispirasione eva valori umani conquistati dalle rivoluzio- (p.42). I valoriumani infatti sono stati git conquistati, 0 ritrovati, bens tie conculeati dalle rivoluzioni: non’ sole dalla riveluzione russa, ma i pacifist della sua razza provano una specie di exaltazione di fronte alla violenza iax ‘proiettando nella loro fantasia irreali della realta pre~ sente e delfavvenire. Alcaldo sole dell avvenire Timmaginazione si accende rta questi sognatoria giusificare o Feceeao della fren bra della erudelta ‘womo planetario si cerca di definire 1 tutto elorte passione morales; ma secon do i veechio dizionario questa faziosita ¢ fanatismo, dducei ha sposato Fideologia marxista non tneciano the traerivere le sue para: lo sono tra quelli che considerano il marxismo come la forma culturale com clusiva della storia del? Occidente..» (p. io nel progres tra, Ma lo shucew ideologico di questo religioso ei Fiporta col pensiero a gualcosa di analo- 0 maturato in Italia negli anni quaranta, Anche allora aleuni preti e frati sprovve- confluirono verso un'ideologia in crist si dichiararono fascisti, quando il fascio era agonizzante. Il P. Balducci * sente anche lui di essere un ritardatario. cost daessere castretto, con idirigenti del PCI, a formulare opportunistiche riserve sui gerarchi del Cremlino, Ma pensa di salvarsi con le bandiere rosse del Terzo Mondo, come se Tideologia marxista non avesse riversato per ogni dove le delizie deli propria erudelte Per credere al cifismo dei violenti ci vuole proprio la fee del neofite a Tuttavia sentite come patetico il so gmo del nostro pacifista «planetarion: “Mentre abito la citth presente, con isuoi miti, 1 suoi dogmi, le sue divisioni, ine | somma a sua ferocn vlata di catra ed religione, git abito, per una specie di doppia in eu, ome ama spartire, come Melchisedec e amo, il pane ¢ il vind.» (p- 200), Natralmente qui tuto & retoriea, compresa «la ferocia velata di culturay: altrove e lui non pud negarl) la ferociae Proprie arm all ombra, della, ba rossa. In quei paesi il tempio &rispettato ¢ amato da non opportunisti — che sono legione — non solo come luogo di culto per Fincontro con Dio, ma anche come tiltimo balnardo della liberta ¢ della dignity umana Non si tratta di frateli critardati», come il Baldueci vorrebbe farci credere, ma piyttosto ‘marlin che si esprimono con Feloquenaa dei fat, per dite che al fine di evitare davvero Fecatombe atomica del genere imano, ® urgente che certi pacifisti si tweglina per iprendere contatto con Ie realta ¢ con la Verita. Abbiamo scritto di proposito Verith con la maiuscola, perché la, salvezza del uomo viene solo da Dio. L’antropor logia pura, cui si richiama Tuomo «plane tario» negando la divinita,o ridueendone i poteri. offre solo una squallida parvenza i filantropia, come & squallido il vivere ancoraggio solido nella trascendenza. F> inutile. crear delle illusioni: se non splende sul nostro came thine eoneretgy e-quied ind va della feliita eterna. € ita laminaccia seria di tuomo sart sempre guidato dai suoiistint peggior!e sollecitato dalfogogtio fino alle-ultime conseguenze. ALP. Baldueci, per guarire dal sno acuto ssecolarismos, vorremmo suggerite di riprendere in mano il libro di Geremia (un profeta autentico), al eap. 17, 5: "Maltitas mo qu contin home neat Maledetto Tuomo che confida nelfuome, che pone nella carne il suo sostegn ¢ dal Signore allontana il suo ‘Titus AVVISO Il giorno 21 dicembre, an- niversario della scomparsa d Don Francesco Maria Putti, fondatore di «si si no no», verr’a celebrata alle ore 17 una S. Messa di suffragio nella Cap- pella di Via Trilussa 45, AF Luziale (Roma). classista. Nella git citata coperta de L’ SOLIDARIETA’ ORANTE Perseveriamo nel dedicare il Rosario del Venerdi a quest'uni- ca intenzione: che il Signore salvi la Chiesa dalle conseguen- ze delle colpe degli uomini del- la Chiesa. ‘Sped. Abb, Post. Gr. Il 10% 'ALLATTENZIONE OEGLI UFFICI POSTAL: Im 6080 i marcato recsita 9 a0 reapinto RINVIARE ALL'UFFICIO.POSTALE” otis VELLETAL Taaaa a careo dt al no no rrr Bolettino deg associat al Cento Catala Stu Antmodorist ‘Sen Pio X 8.1% pian «int. 8 (06) 48a se ‘el mesa, let ser. presse: Direttore. Responea ‘Quota ch adesione al «Cento imo “nave (anche tn francobol) Extoro e Via Aerea: apglungere spese postall ‘Conte carr post 60226008 Intsiato © ‘a sl mo no ‘Aut Tb, Roma 18708 / 5124674 Starpate propre i