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Mn. 5 37 Ma il 7 < vostro pit paviare Vien dal sia maligno. Anno XI- n. 17 Ubi Veritas et lustitia, ibi Caritas ‘uindicinale Caton « ANTIMODERNISTA = Fondatore: Sac. Francesco Patt retire: Se. Emmanuel de Tavens Responeabia 15 Ottobre 1985 TCOUABORATIONE APERTA A TUTTE 16 PENNE TOLER SAPERE GW WA DETO MA PON MENTE A CIO GRE DEN tim Gr LETTERA AL PAPA Santita quanto diincreseinso spesso siv ccanel corso dei Voste viagg et ris amarezza. Gia in passato abbiamo sega Jato qual tdi, che oltrepassava limitidetlatolferabilita, attri nsabilita al V «li Vicariv di Cristo, Nel Vostro atin viaggio in Africa, perd, le Vostre stesse parole, i Vostri stessi atti ei hanno rie Pito i stupore ¢ di costemazione. Ci riferiamo qui particolarmente al diseorso da Vol tenuto a Catablanea ai govani LOsservatore Romano 21 agosto 1985, p. 5: Un incontro nello spirito del Concilio Vaticano M1) alla Vostra preghiera nella foresta sacra di Lomé e ai gest da Voi compiutia Kara e ‘Togoville (eft. L’Osservatore Romano 11 agosto 1985, p. 5: Una preghiera nella “foresta sacra’ facie Ecclesiae riteniamo, percid, vervi manifestare il nostro di A: giovani musulmani Voi ave dette: «Noi crediamo nello stesso Dio, unico Dio, il Dio viventes. No, Santita, noi eattlici non eredh mo nello stesso Dio, in ent eredono rsa Noi erediamo nel Dio, che si? rivelato c in Nostro Signore Gest Cri inieredono in un Div, ee 1 come una forma di politeism Noi erediamo nel Dio, la cui seconda Persona si ® incamata in Nostro Signore Gesti Cristo per redimerei i m rigettano FInearnazione ccessita della Reden Dunque, il Dio musulmani non ® Io stesso Dio, «Padre del Signor Nostre Gesir Cristos, in cui erediamo noi cattolici Non basta attributi divini che la sua p hha matuato dal Giudaismo per dise « Allah Dios di Abramo basta pits eredere nel Di del Vecchio Testamento, dopo che la Rivelazione ha trovato in Nostro Signore Gesit'Cristo il suo coronamento ¢ la sua pieneza DVoi avete detto: «Da parte sua la Chiosa cattolica, venti anni fa, in oven sione del Concilio Vaticano IL, si @ impegnata nella persona dei suoi Vesco- ti, ossia dei suoi capi religiosi, a cercare ta collaborazione ta feredontt Essa ha pubblicato un documento sul dialogo tra ie religion’ ("Nostra aetate") Bw af Jorma che tutti gli uomini, specialmente dl wonin di fede viva devono rispttars, superare ogni discriminazione, vive jnsieme @ servire la fraternith uni No, Santit la Chiesa non ha ricevuto dal Suo divin Fondatore la missione di promuosere la collaborazione trai ere- denti non importa in quale divinita, invitando tutti gli uomini a rispettarsi nelle loro eredenze religiose, anche se erronee, allo scopo di realizzare una sfraternita universales, che potrebbe rea lizzarsi solo sul piano naturale. L'uomo non & stato ereato da Dio per «servire la Jraternita: universales, ma per servire il vero Dio nella vera religione e, per ¢ mnissione della Chiesa di portare a t Imani inelusi, Tu lodisalvezza, oppor rivelataalFerrore. Da questa Verith seaturis tiniversale, sl, ma suprann fonda sulfadozione afl di Dio nel cco battesima, Ma Voi ben avete indicat nel Coneilio uno spartiaeque, il punto di partenza per un nuovo corso tiella Chie- sa. A partire dal Concilio, infatti, la collaborazione con i credenti di altre altuiata solo in determi precise condizioni, dentemente buono ed onesto circostanze, a fosse evie accaduta — nella incio del Vangelo, ¢ quindi alla mmissione, nella quale si compens la ragione di essere e di operare della ee ? ‘Quasi che la sfraternita universales sia il valore pitt alto, a cui tutto vada subordinato e sacrifieato, persino la Veri= ta, Mentre & la Verita il valore pit alto, a cui ogni altro valore va suburdinato e, vecorrenda, sacrificata anche Tumana fraternitis «Non crediate che io sia venuto a mettere pace sulla terra: non sono ‘venuto a mettere pace, ma la spada» (Me 10, 34; oft. Le. 12, 51), A motivo def umana liberta ¢ della decaduta natura umana, la Verita divide nel tempo e nelfeterita coloro che Fac~ cettano da coloro che la rigettano, Cristo stesso, ewsendo In Vert & segno di contraddizione, Ma esto lecito metterLo da parte per selvere fe sieme e servire la fraternita universales: significherebbe fare della Chiesa cattoli- ea. in nome del Vaticano II, un duplicate della massoneria. DVoi avete dette: «Questa testimor nianza della fede, che ® vitale per noi e che non potrebbe soffrire né infedeltis né indifferenza alla verta,sifa nel delle altre tradizioni religiose, per- ché ogni uomo attende di essere rispettato per quello che egli ® di to, ¢ per quello che in coscienza cali credo No, Santita, Ia testimonianza della vera Fede non pu conciliarsi con il rispetto delle saltre radisioni religiose» snpunto perché in questo ispelto sono implicite Tinfedelta a Dio e Findifferenza alla verti. Il ispetto delle altre tradi- sioni_religioser, che non siano Tunica Religione divinamente rivelata, equivale 2 Anno XI n. 17 al rispetto delferrore, e Ferrore non va rispettato, ma combattuto, pereh® con trario a Dio, Perei’y Tuomo non ha il divitto di attendersi di essere rispettata sper quello the eg bi fatto © per quell che in coscienza egli credes: city equivale ad esigere anche per il male e per Terrore. L'uomo va rispettato pcr ei che & chiamato ad essere da Dio ¢ la sua lata nella misurain cui aderisce alla verita oggettiva: «Se tuo ratello rifiuta’di ascoltarti, dillo alla hie es non tuole ascoltare nem= ‘meno la Chiesa, sia per te come il pagano el pubblicano» (Mt. 18, 15-17). La carita della Chiesa. sul modello della Divina Carita, ha sempre distinto tra ta e peceatore, tra errure eal ¢ \do di sodio perfettor il pe quanto opposti_a Dio ed rfezione dell wom, ed ore e Ferrante, quanto tal, sora capaci di aderire alla V (8 Th FI q 25.26). 1d iti. che tale it hanno definitivamente peru alla Caritas giovani ni Voi avete ddetto: sLa Chiesa cattolica guarda con: spetto e viconosce cl vor stro cammino reli testo originale}, Ia riechezza della vor ste nisi spirtute ince no eristiani, siamo fieri della nostra tradi= sione religiosa». Santita, Voi avete con express a nme della Chiesa, apprezzamento per camtsino religion eke ha ren lia dalla fantasia dun esaltato © che si compie nelf errore. nel rifiuto di Nostro Gesit Crist, senza del Quale pu salvarsi. e della Sua Chiesa fuori della quale non c salverza, Voi avete cos) confermate i musulmani nel loro errore. Inoltre Voi avete messo sulle stesso piano la tradizione «piri sulmaya e la Divina Rivelazione trasmes- «saci infallibilmente da Pietro e d Suecessori. Avete cost umiliato la Tra zione eattolica ed elevato la tradizione musul livello che asso mente compete. "Tea alin le ote parole son elton conte la jerra santas (altro ales!) che, essendo ‘uno dei einque principali dover religiosi rescritti dal Corano, & inseparabile dal 30 «caramino religioso» come dalla loro stradizione spirituale». Implicitamente le Vostre parole suonano condanna anche er tutti quei Pontefie’ che, come io Ve if Beato Innocenzo XI, combattuto Tslam per la supravvivenza dell Europa catolicn:Santit tocea a not cche, senza la «tra ritualesislamica da Voi elogiata, la! ‘non sarebbe stata spazzata dal? Africa del Nord e fa dove oggic’erano ad ascoltaeVi migliaia di giovani eredenti in Allah, ci sarebhero stati migliaia di Gost Nostro Signore? «Credo che noi, cristiani ¢ musulmani, 0 rico osocea oom givin i valor! religion! che abbiamo in comune ¢ rendere grazie a Dio. Gliunieglialtricrediamo in un Dio, il Dio unico, che ® pienezza di Giustizia e pienezza di Misericordia: noi crediamo all importanza della preghiera, tel digiuno e dellelemosina, della pent tenza ¢ del perdono; noi erediamo che oi sara Giudice misericordiowo alla fine dei tempi e speriamo che dopo la resurrezione egli sari sod- disfatto di noi ¢ noi sappiamo che saremo soddisfatti di luis noi eristia valori®eselusa la fede in Nostro Signore Gesit Cristo € nella Sua Chiesa, Prima della Reden zione, per salvarsi era necessario erede= re. oltre che in Dio, nel Cristo ventures maggior ragione, dopo la Redenzione. per talvaisd tnecenariocredere ore cht Dio, nel Cristo yenuto. Pereid nes mo pub sperare di trovare Dio git iniseyieordiso alla fine dei tempice dela propria vita se non ava aceetlato Cristo ¢ la Sua Chiesa, Le stesse opere di siustizia da noi Der se atesse, alla fine dei tempi ci sara mani salvi, eit) sara stato i della loro pseudoreligione, ma mal- grado la loro pseudoreligione. in vir quel desiderio di Cristo © della Sua i ¥ ito nella dis morale d diDine rale (Rm. ire, in caso diignoranza in di impossibilita la fede reale in Nosteo Signore Gesix Cristo e Peffettiva appar ienenza alla Chiesa cattoiea, Questo nulla toglie alla verita di fede divina eattoliea che Tappartenza alla Chiesa ® necessaria.atuttiperottenere lasalverza, ¢ non annulla quei doveri che derivano recetto det Suo Divin Rondatore: Andate, dungue,rendetoi soggette tute le gent, battezzandole nel ruome del Padre, del Figlioe dello Sprito Santo, insegnando loro ad osservare tutto cid che vi ho comandato» (Mt 28, 19 ss ft. Rm 1, 5) OVoi avete detto: «La lealti esige pure che riconosciamo e rispettiamo le nostre differenze. Evidentomente, quella lamentale ® lo sguardo che po- siamo sulla persona e sull opera di Gesit di Nazaret. Voi sapete che, per i crix stiani, questo Gesi li fa entrare in una intima conoscenza del mistero di Dio e in tuna comunione filiale con i suoi doni, sebbene lo riconoscano ¢ lo proclamino Signore e Salvatores. diritto delle anime di sentirselo annun- we. Perché la religione eattoliea,c jente a quanto Voi sembrate dire, tuna eredenza soggettiva dei cristia: ni, ma & Funica vera Religione. divina- te rivelata e distingubbilissima per gni certi da ogni uomo retto, F, Nostra Signore Gestt Cristo fa entrare i credenti ‘in una intima conoscenza del mistero di Dio», non «sebbene lo riconoscano e lo proclamino Signore ¢ Salvatore: {ppunt perché To proclamano el Fegli @ ana ez20 di Lat: solo Cristo «la sitrada che conduce a Dio», e non Fuoma, come Voi avete detto ai giovani musule mani in altro punto del Vostro diseorso, re non avete chiesto loro di caprire porte a Criston, quasi che questo si ida dai sol erstiant antita, noi dlella Vostra tare che le parole use labbra a Casablanca: nos Fede di Pietro, di Nosteo DSubito dopo, Voi avete aggiunte: . Ben altra immagine ci da pera, del Visser't Hooft Yann Moneomble in La ans de gauche — Faits et . Parigi 1985. Sulla scorta delle Memorie dello stesso Visser t Hooft, il Moneomble ne illustra i Iegami con la massoneria inglese ed americana, Falta finanea internarionate, none comunismo (pp. 13-79), NC_O.E. Si Quanto al C Chiese (che d'ora in a conla sola sgla C. 0. Hooft fu 1968, & notorio che svolge, sotto un’ ova attivita in favor dalle origini i vari € pacifist, poi cont 3 O“E, eeucceaaivamente Fattivi dell stesso C.O. E., del quale ® stato membro per la Seandinavia (Sveria) fino al 1976, ill articolo La destabilisation de [Afrique (Tant quill fait jour n. 201 ou says «ll C. 0. E, 2 divenuto uno degli elementi responsabili della vita politica Internazionale. Tuttavia, attraverso la sua commissione “Fede ¢ Costituzione”, continua a lavorare fedelmente alla sua missione fondamentale: unit della Chiesa, Corpo del suo Signore Gesit Cristo |negando che questa unita iu nella Chiesa eattolica). E° il viso luminoso del C. 0. E. Mac anche — ahimé — la sua facia oscura quela che si scopre quando lo si vede immischiato nelfasione di destabilccasione di incr ¢ontinents tanto in America latina che nell'Africa sub-equatoriale [...]. Nel 196 durante antenbiog ekcrde el C.0.E. aNuova Delhi le Chiese dei paesi sovietizzati furono ammesse nel C. 0. E. Da quel momento inizid una pene- trazione sottile, poi scoperta, della Saale urease corda una priorith quasi assoluta si si_ no no alle questioni che concernono il do- minio del mondo, adetrimento della sleerea del? unith della fede, Nel 1968, a Upsala, prese corpo il “programma di lot antrassista’ che implica un vasto insieme di sovvenzioni accordate ai “realissatori” di questo programma, _particolarmente ai movie ment rielasionar di “Uberasione” NC. 0.E. non cessad‘affermarecheil suo aiuto va esclusivamente ad obiettivi uma nitari, com's ovvio. Disgraziatamente, per credervi, avremmo dovuto non ascok tare certi capi dei movimenti di liberax sione. Penso soprattutto a Amilear Cabral git capo del P. A 1. CG, della Guinea, e ‘ad Agostino Neto, eapo del MP. L. A cioe del movimento rivoluzionario marxi= sta d'Angola, Entrambi hanno affermato che Faiuto, apportato dal C. 0. E. per ‘assicurare l'insegnamento e le cure medi= che, era per loro tanto. pit preziose perch liberava equivalent del so ame ‘montare per assicurare lacquisto diarmi. Nell'agosto 1974, durante la riunione a Berlino del Comitato centrale del C. 0. E, il canonico Burgess Carn, segretario generale della Conferenza delle Chiese di tutta U'Africa, ha qualificato una “mera finzione™ la distinzione tra aiuto scolasti= ‘co ed aiuto militare [.). Una_seconda tappa negli sforsi di destabiesaione i ragatnta oe wo vembreedicembre 1975 durante la confe- rensa del C. 0. E, a Nairobi. Questa volta Taccento fu messo sull"educazione libe- quale ® stata messa a punto in America latina da Paolo Freire [e adot- ti di Base, quale ottimo rento d'imdottrinamento. marxistal Ernesto Cardenal e Ivan Illich. Que sta “educazione liberatrice” nasce da una “rivoluzione culturale” e si colloca nel quadro di una “‘comunitis univer sale”, Educazione liberatrice, rivoluzione culturale, comunit: universale: ecco i tre elementi che ritroviamo associati, dopo Nairobi, in tute le inisiatve del C. 0. . bh li stessi elementi che ritroviee mo allorigine della campagna di “com tern dle omg rage dell Arcivescovo di Recife (Bra- sile), Dom Helder Camara, ¢ da quello del vescovo di Cuernavaca (Messico), Sfonk-Mendes Arceo ha conquistato diversi paest dell’America tating paricolarment i! Nicaragua (dove ® stato uno dei mezzi pit efficaci ‘marsistis:azione) per passare in Europa. Dopo Nairobi, questa “educuzione libe- ratrice” ® molto attiva nei nostri pas. Anno XI n. 17 Essa ha il suo contro di formazione a Chantilly, presso i gesuiti [...)> Sowvenzion| eronomiche ai n menti rivoluzionari persuasione acer ta ecco i meaai del C0. E. per conse ire i suoi seopi La testimontanza del pastore Hoff ‘mann, insospettabile in quanto eghi ere- de, nonostante tutto, nella «faceia lumi rosa» del C, 0, Ex, viene semplicemente a confermare quanto git si sa sia sulla reale attivith di quest organismo sia sui legami di certi uomini della Chiesa catto lica con la massoneria e il comunismo. Legami, che passano per il Consiglio Ecumenio delle Chiest, idea e lange mente presieduto da quel eservor del Signore, Willem Adolf Visser't Hooft, del quale il card. Willebrands viene oggi a tesserei Telogio funebre sulf organo di stampa vaticano, In linea col C. 0. E. I rapporti di membri della Chiesa cattolica eon il C, 0. E, sono di veccki data Gia nel 1949 (il C. 0. E. aves tenuto la sua prima assemblea ad An sterdam nel 1948 e Visser't Hooft ne era stato nominato segretario generale) Parigi‘presso il Centre Istina, corrispon dente all Bibliotheque des facut do ‘minicaines, in rue de ta Glaciere nn. 43, 45 e 49, dieci membri del C. 0. E. sincontrarono dieci ecumenisti cattolic, trai qualiilpadre dellecumenismo cattor lico, il p. Yves Congar, domenicano, fondatore ¢ direttore della collesione “Unam Sanctam” e membro del Comita- to direttivo della rivista Concilium Vi erano anche Jean Danielow, entrato dal 1929 nella Compagnia di Gesir redat- torediuaesmel 1514 eche ful ulimo prelato che si vide frequentare, se non le logge, almeno il Club Scozzese, che ha sede nella cripta della Grande Loggia di Francia Amico del sindacalista Bouzar- ques allorché questi era gran segretario dettObbediensa Danielou amava ricor dare che egli aveva potuto realizzare la sua vocazione religiosa grazie allo spirito A tolleranza di quel fremmassone cera suo. padre” (da Lidurore, 27 agli 1976}; ilp. Jerome Hamer, poiresponsa- bile del segretariato vaticano per Cunita [attualmente Prefetto della Sacra Con revazione per i Religiosi; il p. Maurice Villain instancabile wevocath deters imenismo ¢ lo scrittore Jean Guitton, ex ‘ammiratore del maresciallo Petain, poi confidente di Paolo VI e che seriveva: “Bisogna esser pronti ad abbandonare la propria religione nel caso che fosse altra Anno XI n.17 sisi_no no 5 cosa che la verita”. Pitt recentemente, dichiarava: “AUlimite, potrebbe apparire nel futuro un cattolicesimo ateo che non sarebbe molto differente dal comunismo [Paris Match 16 dicembre 1972)». Coa alle pp. 73-74 dell opera sopra citata Yann Moneomble, il quale concli- de: «Beco gli uomini che hanno aperto la tia all’ecumenismo cattolico!» Né i rapport, cost inaugurati, tra ceclesiastieteatoliede membr del €. 0 E, siallentarono dopo Fingresso in quell’ organism (1961) dele Cheveortoosse dei Paesi comunisti, notor vizio del regime. Anzi— del Cone endosi, fino a culminare nella visita ‘alo VI (1969) ¢ Giovanni Paolo IL (1984) alla sede del C. O. E. in Ginewra Ed anche se tuttora la Chiesa eattoliea non figura ufficialmente tra i membri del C. 0. E., & innegabile che gli orien tamenti scaturiti dal Concilio sono per fettamente in linea com gli orientamenti religiosi e politici di quelf organismo, Crientamen che i assume el fas eoumenismo, nella cosiddetta sliberta religiosa» e nel filocomunisino. Falso ecumenismo Per gli orientamenti politici, basti sicordare i rifuto di ihadire nel Cone lip Vaticano TT la condanna delf inteinse- a perversiti del comunismo (eft. si no no a Xn. 11. pp. ss) con le conseguen {i precipitose © rovinuse «a Sintra del posteonel ‘Quanto all ecumenism, sit pretesoe si pretende di aggiogare la Chiesa cattor lica al earro dell geumenismo acattolieo, condannato da becaS XL nella Mortar lium animos (fr. no no, VIII, n. 20, ppl 1) «che Funita di fede e di gaverno, che ® una delle noie dell'unica vera Chiesa di Cristo, non sia finora quasi mai esistita ¢ non esista oggi nella Chiesa cattoliea)», e, quindi, ® ancora da realiz- zare o, quanto meno, da ripristinare; 2) che anche la Chiesa di Roma ha errato.e corrotto la religione primitivas, e, aquindi, lungi dalessere la meta del mo= nico, deve, al pari delle etiche seismatiche, mettersi in nino verso Funita voluta da C Eeumenismo falso, inaccettal ca la negazione di fondamentali verita di Fede divina ¢ eattolica, quali Findefeuibilita della Chiesa, Tinfllibie lita del Romano Pontefice ecc Eppure proprio di questo falso ecu. tno fu spionieres quel Willem Adolf Visser't Hooft, esaltato su L’Osservatore Romano dal card. Willebra identifica Fee antitesi con Iagdottrina cattoliea cos formulata da bGWeXEM nella suddetta Enciclice 2 soltanto un modo di favorire Cunita dei crstiani, ed & quello di prom ‘muovere il ritorno all unica vera Chiesa di Cristo di coloro che ne sono separati ché da quest unica vera Chiesa essi, in issato, si sono allontanati> (eft. anche Bio XIL Mystic’ corpordy Col falso ecu ceosiddetta lib sue Memorie: «una delle questioni pit spesso dibatuta concerneva la liber religiosa. Fin dalla prima assemblea, il Contigo ccunenca vera adoteto ena posisione ferma sull'argomento, La Come mission delle Chiese per al afar inter nazionali aveva giocato un ruolo impor tune alle Nazion unite nllaredastone dell articolo della Dichiarazione dei D- ritti dell Uomo al riguardo [articolo die spirazione liberakmassonica, ma super lativamente elogiato da Paolo VI nella sua visita alFONU il Lf ottobre 1965). Quando il Consiglio ecumenico ricevette delle lagnanze contro il regime d'oppres sione al quale erano sottomesse certe Chiese, bisognd agire. La situazione molto grave per le Chiese in Ispagna e in Colum ia I! Comitato esecutivo foce delle ripetute dichiarazioni sulla ‘violazione della loro liberttreligiosa e, nel 1957, it Comitato centrale decise, su mozione del Dr. Geoffrey Fisher, arcivescovo di Can terbury, di “far eseguire uno studio sulla liberta religiosa nei paesi cat Aolici ¢ ne! mondo™. In un certo numero dirriviste cattoliche, questa risoluzione fu interpretata [e lo era} come un attacco contro la Chiesa cattolica; in eompenso molti eattolici fecero dei grand Siamo quasi Ia pressione psi | cereare un senso di colpa nei cattolici, cominciava a consguite i ews effets allontanandoli dalla dottrina della Chiesa sulla Tiberta religiosa ¢ la tolleranza e piegandoli alle coneezioni Tiherakmas- soniche. Nona caso quel Fisher, oltre che areiveseovo anglicano di Canterbury & presidente del C. 0. F, dal 1946 al 1954, ‘era anche vieepresidente della societs ica Pilgrims Society (Y. Mom comble: op. cit, MaTopera d ne occulta del €.0.E. doveva cogliere i suoi frutti nel Concilio Vaticano Ii, dove la presenza,attivissima dietro le q) degli cosservatori> acattolici, trai stesso segretario del C. 0. E, Visser't Hooft. e la prepotenza della minoranza liberale cattolica ottennero buon gioco ee contro la dottrina cattoliea sulla tolleran- 2a ¢ la liberta religiosa,ribadita, contro il liberalismo, da tutii Pontefici, da Pio IX a Pio XIL La fonte inquinata delfattuale ecu- menismo e della cosiddetta «liberta reli- iost» & attestata dallo stesso card. Wik lebrands quando serive: lui [Visser't Hoof] a suggerizmi dae pant! Smee che dees coe tuire il “banco di prova” degli aspetti ecumenici del Concilio: il problema della liberta religiosa ¢ quello dei matrimoni tisti» (L’Osservatore Romano cit). Del Visser t Hooftil Willebrands seri- ve ancora: «Quando arrivd a Roma per dare testimonianza con Ia sua presenza all’Assemblea conciliare, potei accompa gnarlo nella Basilica di San Pietro, So- stammo per qualche minuto in fondo alla basilica in un punto dove ci era possibile vedere Tintera assemblea Mi sembri profondamente commosso. Lo era aca sa della splendida grandezza di cid che vedeva? Ma non era un uomo che si sarebbe lasciato impressionare da questo aspetto. Dopo qualche secondo disse: “Nostra res hic agitur”», «Per “nostra res” egli intendeva la ‘causa dell unita cristianay spiega il Wik lebrands. [ lettori, dopo quanto sopra ‘esposto, possono ben comprendere che. a aang lludesse il Visser't oof, era e altro che sinta. Ben serive Mons. Lefebvre in Lettre ouverte ‘aux catholiques perplexes (ed, Albin Mir che Paris p. 103). «Al Concilio fu lo schema sulla liberta religiosa che sollevi le discussioni pit serrate. Questo si spiega facilmente con influenza che esercitavano i liberali ¢ Vinteresse che prendevano a tale juestione i nemici ereditari dell Dichiarazioni moderniste In un incontro intemazionale sui problemi della Chiesa svoltosi in Belgio nella seconda meta di luglio il eard. Hume, arcivescovo di Westminster. ha dichiarato: «Ho una grande considera sione per la tradizione del celibato nella Chiesa latina e vorrei che fosse pre- servata Tuttavia in alcune zone del inazione di uomini spo- sati ® Punico modo per portare agli uomini il sacramento delleucaristia e della riconciliasiones. Dichiarazione tix ista, che dll afferma principio conchide alla sua negazione pratica. Perché. invece di prom spettare come inevitable Tordinazione 4 uomini sposati il card. Hume non sollecita la rimozione delle cause che hanno provocato Fattuale spaventosa ca- renza di eleru? si si_no no Anno XI n. 17 SEMPER INFIDELES @ Ti card, Francis Arinze, Pre > sidente del Segretariato per’ non cristia- ni a riguardo atro di Giovanni Paolo Tl con i glerant mosulmani a Casablanca (Maroeco), ha dichiarate: all Papa non & venuto qui a convertire neseuno. Quest! giovani hanno una loro religione che li guida nella loro vita La Chiesa ha rispetto per ogni ssona e per la sua religione. Questa {ata te prova che it Papas ln Chiesa rispettano eid in cui gli altri ceredono e che possiamo, anzi dob- biamo lavorare insieme>. E? il nuovo Vangelo secondo Arinzs sAndate ¢ rispettate le erronee religion 4 ttte le genti». Vangelo neppure tanto rove vit che lo ppleaya gi pi cento anni fa e proprio per FAfrica del Nord, Napoleone Tif eon la formula fl Vangelo ai coloni, il Corano agli ind gen». Con la differenza che, in quell ppoca preconciliare, questa politica reli- josa fu disapprovala dalla Chiesa e cone attuta dal celebre card. Lavigerie, fo datore dei Padri Bianchi: oggt in epoca cconciliar, tovail suo handitore nel card. Aringe, il ieura che questo il pensiero esa>. Sennonché, @ yen guardare, la Chiesa di Nostro Si Gest Cristo ® missionaria, mentre la hiesa di cui parla il card. Arinze, dimissionaria: la Chiesa di Nostro re Ges Cristo lavora per il Regno dei Cieli laddove la «Chiesa» di cui parla il card, Arinze, dovrebbe lavorare non si sa rché sulla terra, Ergo: la «Chi far. Arinze non ® la Chiesa Signore Gest: Cristo, © L-Qsservatore Romano | ager sto 1985, p. 5: servizio sulla visita di Giovanni Paolo IL alla «foresta sacras di Lomé, luogo di culto animista. L'equiver co & gia nel titolo: «L'incontro con la sit popolae, — Una praghira " . Dove ta ad indicare Ia religione Bogan seguia dal 708 degli abitant dl ‘ogo, che — ci informa lo stesso Osser atore Romano — sono animist credo- zo, ciodsnell esistenza degli spirit, i quali seelgono queste “Togbui ave” [foreste sacre), sparse per tutto il paese, pervivere tipo «all Papa — continua T organo vatics- no — alla "foresta sacra” sie accostato per pregare anch'egli con i suoi figli Togobest |]. Non ct tono fetices nom si sacrificano animali. Non si versano fare na ed olio rosso. Qui si preva e basta. Oggi si ® pregato con il Papa e per il Papa Gli antenati evocati dall" 4veto” [il gran sacerdote della foresta animista} sono stati certamente presenti nell animo ‘enel cuore di chi, a quella proghiera, ha ‘eurvato la frontes. Sembra che per L’Osservatore Ro- mano, Fassenza di feticei(logica, perché Tanimismo non é il feticismo), Fassenza ie di offerte alimentar, fentre Timportante non ® si sia pregato «con il Papa e peril Papa»: importante t, ancor pit del Mrago dove & stato pregalo, chi ® alato pregato. E, purtroppo, Farticalo de L'Or servatore Romano non lascia dubbis sono stati pregati gli antenati, che il culto animista divinizza. © al sustiino prgno Present 23 agosto 1985), apprendi 3 weet nel Mara, come in tut Paesi musulmani, Ia legge punisee qual- sian tentative di converte | musulau al cattoicesins 2) ohe fintroduzione di una Bibb Fingua araba in quello Stato ® wt 1 punito con pesant pene detentive '3) che sarebbe del tutto impensabile aprirvi alte chiese cattoliche olire quelle fn esistenti e sconsacale. Insomma — conclude Present — in Marocco si tere eattolct solo we si cancella Pex Sencastssa del messaggio cristiano e cis astiene dal parlare di Cristo edi Maria: se i si guarda altrea da qualsiasi azione cvangelissatrices ; pedi che stupisce non poco lee seve suL?Osservatore Romano del] ato 1985, senza neppure un rigo di erties Haslutorivolte Giovanni raolo Tin visita al palazzo reale di Casablanca da una pervonalita muzulmana, la quale ba colts Toceasione per acereditre i Maroces come Paese.cautenticamente rmusulmanor e al tempo stew sprofone damente tollerante», il che, oltre che contreddisione in termini 2 ona te dngna. Ad ogni modo che lo poltico tupalian ei pub an prendere. Ma che L’Osservatore Ro- mano gli dia credito traendo in inganno{ 0! lett’ non af comprende ne ai pud spprovare. Anche oe da anni Torgano falicano tradiecesistematicaente stoi lettori. © La nomina del teologo di Tubinga Walter Kasper al Sinodo romano per i ventennale del Concilio & stata presentata da certa stampa come una garanzia di equilibrio. Noi abbiamo avuto occasione di inte- ressarci a Walter Kasper come autore di Introduzione alla fede (Queriniana, Bre~ scia 1973), confutato nel volume Ateismo ¢ linguaggio, Roma 1974, da Mons, Lagi Bogliolo, allora rettore delf Urbaniana e professore alla Lateranense (eff. si i no no, a. I.n.4, p.2). Per Kasper— scriveva il salesiano Bogliolo — edall'uomo e dal mondo non si pui risalire a Dio. Pits che liquidazione della metafisica classica, iui vi ® la completa liquidazione della ilosofia stessas. Ma, soprattutto, vi & la fMagrante anttesi col Vaticano I, il quale ha solennemente dichiarato: «Se qual ‘uno dira che Uunico e vero Dio, Creatore € Signore nostro, non pud essere cono- seiuto col lume naturale della ragione attraverso le cose create sia scomunicator (D_ 1806). E’ vero: dal 1973 & passata un po’ d'acqua sotto i ponti, ma, se generale mente vero che ca tempo Tuomo pud cambiare, Walter Kasper non ® eambiato « coloro che in Germania lo conoseono si domandano come sia stata possibile una tal nomina, che. insieme con.e altre rese wote, & sufficiente a spazzar via ogni lusione sul prossimo Sinodo. 2 maggio 1985, Nell Agenda del mese il seguente appuntamer MP Marted:21 maggio alle ore 21, il Dr Amos Luzzatto, studioso di ebraismo presenterit la “festa ebraica delle Sette mane” nella sua ricchesza di significati culturaliereligiosi. I'successivo dibattito consentira di cogliere le profonde com nessioni con Ia festa cristiana della Pentecoste, che da quel ceppo ? sea turita. ato: I responsabili don F. Forini e don F. Patruno. Due preti per i quali evidentemente, la narrazione di Atti2. 1 11 ® solo uma favola. © Verona: per estate 1985 Mons, Giuseppe Amari ha stilato i suoi avvisi pastorali peri taristigl ospitantiisacer~ doti e tutta la comunita cristina, Negli ayvini ai sacerdoti si legge: aE poiché tra ali ospitistranieri non mancheranno cer {o cristiani non cattolic, vorrei racco- ‘mandarvi di non escluderli dalla vostra sollecitudine pastorale: dove si ritenga possibile si programmi per lore qual- che Celebrazione della Pardla da ‘condurre con spirito veramente ecume- Ecow i sacerdoti cattolic, consaerati per il Sacrficio del? Altare, declassati {al loro Vescovo & pastor’ protestant Sono is. progressi delPecumenismo, Anno XI n. 17 sisi_no no NUOVO CODICE DI DIRITTO CANONICO ESPOSIZIONE E RILIEVI ce. 959—1253 VB. Le sevitte in neretto sono nostre osservazioni 1H giuram forza 0 estorty con dla, per ily ipso lure jui & caml veechio ¢. to quanto stabili 1317 del 1917. Tl giuramento’ promissorio xegue la naturae le condizion’ delPatto, cui qui lo schema ripete ile. 1318 del 1917. Lobbligazione. prov ramento proniissorin_ 4 rimessa da eolui, a eu van cemessee 2) se la cosa sestanzialmente, a mutate fe eireastam a cattiva o del tutto indifferen= impedisea un bene maggiore: nte dal gine 1) 0 sia ta si mnt ze, dive tee 3) se viene a maneare fa causa finale o la condizione per la 4 per disp egatent wigs gependere u 320 del 1917), lisp i Voto hanno lastessa potestie per la e quantoal yato pron pena dal vate in pregindizio di altri che ricusano i rimettere Fobbligazione, soltanto. ki S. Sede puiv dispensare (e. 1203). I give » va interpretato in senso stretto & secondo Fintenzione di chi ha ginrato, se costuiagisea con dota, seconde Pinter ne di colli al quale fu prestato il giwramente fe. 1204. Dei Iuoghi sacri: cc. 1205- 1213; delle chiese: ec. 1214- 1223; degli oratori [pubblici ivati: ce. 1223-1329; dei cc. 1230-1234; de- ce. 1235-1239; dei 1240-1243; dei 1244-1345; ce, 1246 } dei giorni di penitenza: ce. 12.49- Dei luoghi sacri: ce. 1205-1213 Sono saeri quei luoghi. che mediante dedieazione 0 en dqualie pre= sevitte dai libri liturgiei, si riservano (deputantur ak culto divino 0 alla sepok tura dei fedoli(c. 1205). La dedicazion 1 huogo speitaal Vescoss dace parati giuridicamente: gli stessi possentoautorizzare yualsiasi Vescone. in casi n sacerdote. a prom cedere alla dedieazione nel propri terre toro (¢ 1205). 1 huogh let dal Orin zion delle chives dice ware all 1207). Della « hr ws alie sacerdete (ec rive della toro si rediga il documento (im dope emplare) ¢ se 1 conser aie sana ¢ Faltro nelfarchi- iesa(e. 1208), La ledivazion neo la benedizione di aleun huwgn. sempre che won pregivdichi aleuns (mo do nemini damnum fiat) «i prova anche sulo teste, siperiore (maiorem) 1209). Net In viedellae da promuose- ett la religione © sia (absonure sit) alla £0. L'Ordinario locale pus peri perm per qualehe volta (per Imola actus) als kno conta comunque alla santity del Ingo (ce 1210). Osservazione: & invalso il triste abuso di adibire Pingresso 0 interno stesso della chiesa in edico- la, per esporvi giornali, rivistevece., da cui i fedeli possano acquistare le ancor pitt lo & per la qualith 5 tcandalosa delle bblicazioni. pio ebraico di le varie bestie pei sacrifiei nonché cambiavalute; tutti seacciati dal -Avete ridotto me in spelonca per rastrellare pitt denaro possibile, dimenticando che, se manteniamo le chiese immu- ni dalla sporeizia del denaro, la divina Provridenza non fara mancer reil necessario. sono aggiunte jizioni degne di una balera, enon certodi un luogo sacro. puntata LXXV Ma nessuno se ne da cura: le leggi son, ma chi pon mano ad esse? T tnoghi sacri si violana eon gecti ile ingiuriosi, ivi posti con sean edeli, Se. a giuizio dell Ord le la che) rity penit norma ei ibe litrgid (eo 1211 Osservazione: bisogna dire che Ordinari non hanno pits giudi altrimenti per troppe chiese, parti colarmente in Francia, Belgia e O- landa, si sarebbe dovuta applicare questa norma non certo nuova. F luoghi sacri perdone dedieazione & bene tt in gran parte iene tead usi profani con decreto te © (anche) 1212), Vautorita ec liberamente nei Iu sacra (e. 1213). hi sacri la potest Delle chiese: cc. 1214-1222 Non si edlifichi aleuna chiesa senza il ens (superfluo: expresso) lato inert dal Vereov Il Vereme diocese nna. udite il consigtio presh rettori delle chiese vieine, no cconsensiy s¢ non ritenga ch chiesa tori utile al bene delle anime ton -manchino i mezzi uecessari per crigerlae mantenerla al eulto divin Anche gl licet) abl ‘esi (super~ citadel Ordinario loca- are la chiesa nato (Fuori casa, perché permesso implicito). dev re il permesso del Vescovn dincesana(e. 1215). Osservazione: tutto staa pro- cedere d’accordo pel bene delle ani- Nella costruzione ¢ riparazione delle chiese, con Tassistenza eneri o geometri. sioascrvindi principie le norme di liturgia, nonché de sacra (c. 1216).Compiuta Terezione della chiesa (superflu {quanto prima la nuova c jenedica euperfluo: secondo gi liturgiche). Con rito solenne si dedi- re tutti gli atti de Airiti parrorehi zione: che parrocehiali o di altro genere in confronto con la cura ¢ la salvezza ime? Anzit da augurarsi che nella parrocchia non una, nella possibilita aime, senza rid ha il proprio pit pie mustare ies legittimamente nelle chiese decoro. ric allontanatoqp mente non si pud parlare theda parte dl ler stratore delle chiese, ¢ pens sto che esse sono state costr ferti dai fedeli. Canonica- Provyedane colors, eu incomb opport e113 (ee isce nelle persone minori, 1e e quanto contengor oprattutto cattedrali. e ale. 1217), Ciascuna chivsa 1, dopo la ediea impellenti dor ;petto al prevalente bene delle diDinevisia into disalie alla santita del Imager prtager: ew sen re 1220). Oscerrazione: hhiesa di S. Marco a Venezia si sono trafugati i preziosi, offerti alla Nicopei si & ayportato addirittura il corpo della Santa, Spesso il tabernacolo ¢ violato, sparise quadri, jel clero perehé la pro- oggetto @ una persona minore, pro- prictaria di sé ¢ di tiene; chi le cura % sempli sist diligentemente ¢ fedelmente. Parla- re quindi d’ingresso gratuito in chie- ta 8 un fuori di luogo, poco decor: so, ed inopportune: tutti sappiamo che le nostre chiese sono sorrette dalla generosita dei fedeli re pi aihita af ent divi sia possibile di ripararla(duro seacco pel clero imbelle). la si puis ridurre acl tnso profano, non sordidum. dal Ord rio locale. II paragrafo 2 ripet alo ease ra ¥mpongany (suudeant perehé una qualche poss pit fescer adibita al pubbliew cult puis eee ridotta dalf Ordinatio. ueito il consi + profana, non sore di color he stv di no no 1222). Osservazione: in I capitano segue la sua nave fino in fondo alloceano: cost meri terebbe il Veseovo res Ja chiusura di una el tuna chiesa? Chiudi anche tu, Teva di mezzo, distruttore di quello, che hanno eretto i nostri padri; vattene prima lerla 0 di ridurla a magazzino, a garage, e. purtroppo. anche peggio, nonostante Vedere una chiesa ehi pre, yuol Degli oratori e delle cappelle pri vate: ee. 1223-1220 Oratorio designa un edificio (meglio che: locus). aii. col permesso dell rdinario locale. al culto divino per ialche commit gruppo ai fede (superflue: convenientium), al quale talificin possono accedere anche altri fedeli col permesso del superiore compe tente (e. 1223). [’Oninario non once il permesso richiesto per aprite (con stad) an orators ve ton Pabbia volta eon 1) non autorizzati(megli che: legitime constitutia) re compiute le sacre funzioni, .tranne Me Sitate da preverisone def Onde nario locale o dalle leggi liturgiche (e- 1225). “oe Cappella privata designs un edificio (meglio che Locus) adibito al culto divie nw 18 di una o pit persone fisiche. col permesso dell Ordinario loca le (c, 1226). I Vescovi possono (sibi constituere) avere la cappella privata. coi diritti che ode Foratorio (es 1227), Os ne: la potenza e la riechezz: no perfino ad avere la chiesa col bernacolo; perd cardinal e ‘ovi potrebbero e dovrebbero ce- ‘aread ore fisse, senza pompa, in qualche pubblica chiesa, ad edifies- jone ¢ beneficio spirituale dei i specialmente nei giorni fe: 1 celebrare la, Messa e (compie re) le altee sacre celebrazioni nella cape prlla privata, esclse quelle del e. 1227 (cine dei Veseosi), vecurre il permesso elf Ordinario locale (e. 1228). ( ne che gli oratori ¢ le cappelle private ‘ano henedette aecondo it ito preseito Ala libre Kita devo riservati soltanto al eulto divino e {quindi) esser liberi (meglio: sottratti) tte atcan domes 1229). Dei santuari: ee. 1230-1234 Per santuario sintende (non intelle- guntur) una chiesa. altro luogo sacra iyuali i fedeli frequentemente (frequen tes) peregrinano per motivo di speciale pieta con approvazione dell Ordinario lncale (c. 1230). Perché il santuario si poss chiam ir Fapprovaai 231), Omervazione: non piace la qualifiea di nazionale ed internazior -apore politico, in di pieta e di culto publ Chiesa universale, cive eattoliea. nistratore.che deve ammi cesser ridotto ad use profan, se no lustus t Wat po ne ‘ped. Abb, Post, Gr. I» 7086 Balloting degi seaocist ‘contro’ Catalico Stud Amtmodefnst SOLIDARIETA’ ORANTE. Perseveriamo nel dedicare il Rosario del Venerdi a quest’uni- che il Signore salvi la Chiesa dalle conseguen- ze delle colpe degli uomini del- la Chies “ALVATTENZIONE DEGLI UFFICI POSTAL In caso 4) mancatorecapito 0 39 regpino RINVIARE ALLUFFIGIO POSTALE ‘ones VELLETRI Tossa a carce dial sno 90 ‘Sen Pio X Via dalla Consulta 1/8 - 1° plano int. 5 ‘nies Moma = el, (05) eat. lnedl del ese, 30° ast glen, preso “igs Madama dag Angel, iat Via"Ropie Nuova 3h rn Sen ont Volt “el Yo) sesh. uo {anche in Tancbell) Eater « Vie Aerea:aggungere spese postall (Cont ore, past. n. 60226008 Inbstto a ‘Aut_Trb, Roma 16708 / 524974 tampato In proprio