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Mt. 5, 37: Ma it vostro” parlare u a Ubi Veritas et lustitia, ibi Caritas eld che ein maligno. Rivelasione « Foligione Attuszione @ Informarione - Disamina - Responsabiitd Anno XI- n. 9 ‘uindicinale Cattell « ANTIMODERNISTA » Fondetore: Sac. Francesco Put Dirtore: See. Emmanuel de Tavens 15 Maggio 1985 (COLLABORAZIONE APERTA A TUTTE LE = PENNE PERO” ~ NON VOLER SAPERE CHI CHA DETTO MA FON MENTE A GIO" CHE’ DETTO- (Um. Gr) LA DATA DI COMPOSIZIONE Una conferma scientifiea della tradizione I mensile Jesus (a. VIL = marzn 1985), pp. 88-90, publica «Una sfida tra eseget sulla lingua dei Vangelis IL titolo non & esaustive: la posta in given & hen altra: si tratta della data di come posizione degli Evangeli sinotti te"Seconde ist loge del Abbi Carmignac (La naissunce des évangiles synoptiques, OFIL. Paris 1984, pp. 103: cf, Clande Tresmontant: Le Christ he brew. La langue et Uage des Evangiles OBIL, Paris 1983, pp. 320). la data di angeli di Matteo & 030 ella stra in chraico i composizione per i Marew non ¥ mente fondata f wonianza patristiea che TT aud Evangel in docum pedia della Bibbia, IV, 1970, Tiny col 1013. a): La tad della Chiesa non ha’ mai avuto dubbi circa Vautore del primo Vangelo. Dal testo di Papia (+130), al testo di Ireneo ($200), ad Origene (4253-254) ed Ew sebio di Cesarea (£339), si incontea uun'unica voce, che asserisce comeil primo Vangelo sia stato scrtto dall'apostolo Matteo in lingua ebraica (o aramaica) ¢ sia stato poi tradotto in lingua greca» Quanto alla data, pur non facendola pro- pria. L. Moraldi riferisce fedelmente che sEusebio e Clemente Alessandrino ne pongono la composiione verso Canno 40» Sempre recentemente, nel 1982. il noto esegeta, Mons, Francesco Spadafora seriveva: all primo a mettere per iscritto tale predicazione, tin Palestina, in uso DEGLI EVANGELI per la conversione dei Giudei, e nelle comunita cristiane local. fu Vapostolo Matteo, il gabelliere (pubblicano) di Cam farnao, dal duplice nome Levi-Matteo, passato alla sequela di Gesit ¢ prescelto con glialtri undici. Egli, prima di lasciare la Palestina, insieme agli altri, per predi= care I Evangelo per il mondo allora conor sciuto, dond.a quei fedeli..ilsuo prezioso ingelo”, seritto Mella loro. lingua, Faramaico, ta lingua medesinea adope- rata dal Redentore; circostanza che per mette a Matteo di rferire Vinsegnamento li Gesit, nella forma, fragranza ¢ come pletezza primitive, Ora la partenza degli Apostoli dalla Palestina per la conversione delle Genti sembra collegata con il segno dato dal Cielo: la celebre visione degli animali impuri, offerta a San Pietro, mentre era a Teppe: «che era appunto i cenna ding per il battesimo del primo pagano, il Centuriome romano Cornelia, Con tutta a sua famiglia (Act. 10-11). Dagli Atti inoltre si pud dedurre con sicurezza che nel 42-43 d. C., in occa sione cio della persecuzione di Erode Agrippa 1, nessun Apostolo si trovasse ormai a Gerusalemme ed in Palestina, quando fu ueciso Giacomo, fratello dell evangelista Giovanni, ed incarcerato Pice liberato da un Angelo, lascid anch'egli ia Palestina. primo Evangelo, pertanto fuscritto verso 140d Cy diet ann a bes dopo la morte del Redentor. (1) Ben pres si ponsd a tradurlo in tingua areca la lingua ufficiale del impero: glistessi Gite dei, infatti, nati ¢ vissuti nelle comunita sparse un po’ dappertutto fuori della ’alestina, conoscevano soltanto il greco. Quando San Paolo nel 50-51 dC. da Corinto scrive le due lettere ai Tessaloni= esi la traduzione in greco dell Evangelo di Matteo era git avvenuta; egli ne dipende letterariamente (2). Autore del terzo Evangelo ® San Luca... che scrisse anche gli “Atti degli. Apostoli”. Nel prologo di questa opera gli siriferisce al lavoro precedente ded cato egualmente all Eccellenza Teofilo. Ora gli"“Atti” non vanno pit oltre del 63 dCs non fanno infatti cenno della liberazione di Paolo presso il Tribunale di Roma, avvenuta appunto in quell'an- no, I terzo Evangelo, pertanto, fda lui composto e finito prima e con ogni probabil: drane liprigtonia biennale di San Paolo a Cesarea, per il 59 dC. Abbiamo cost un riferimento per la composizione del secondo Evangelo, scritto da San Marco... che mise per iseritto la predicazione di Pietro... vers0il 50..; San Luca infatti spesso segue il secondo Evangelo e ne dipende» (3). Lo scandalo tra i seguaci della «nuova» esegesi Nessuno... scandalo, pertanto, nel campo def exgesiatenticnmente eat ica per le conclusion che si traggono dagi studi Glologiy, accurat, di un eon. petente studioso quale labbé Carmignac, che al dato tradizionale, su ricordato, ‘porta Ia confers scientfica, Me non er la cnuovar esegesi, aggiogata al carro Ul. wechio aatonalcme tedesco ‘Jean Carmignac — serive Jesus — forse il maggior specialista vivente dei ‘manoscritti essen. scoperti nelle grote del Mar Morto. Direttore della “Revue de Qumran”, giornale seientifico ad altiss- mo livello,.. da ormai venti anni applica suoi studi alle origini del cristianesimo. Nel volumetto [eitato: allinizio)... per Carmignac i Vangeli di Marco e Matteo e le fonti sulle quali si ® basato Luca sarebbero stati scitt in una lingua sem tica che, per lui, ® Pebraico (4); pur non 2 si si_no no escludendo Varamaico. Comunque non Se questa tsi fosevera(e Carnignac Tappoggia a una vasta documentastone) tutta la datazione dei Vangel sarebbe da rivedere [ma solo nei confronti delle teorie in voga nel campo acattolica, dal Bultmann in poi ed aevettate dal 1960 in i anche nel campo eattolico dalle sion li angelina sarebero tt composti quando ancora ilerstianesimo tra confinato in Palestina enon era ancora esploso nel terrtorio dell Impero, dove, per farsi capire, bisoynava espré- rmersi in greco. Dunque i Vangeli stessi sarebr bero databili prima dell'anno cin quanta, a ridosso degli avvenimenti € sarebbero pertanto assai meno Sjavorati® dalla comunita— e quite i pits eredibili — di quanto affermi diffusa [che si pretende do perfino la publ che non ervelle a ieliono portare ammasso} (5). | | Per Carmignac, molti studiosi she eattolici del Nuovo Testamem- basano piit che su metodi filolo- gici ou pregiudizifilosofici, a questi continuano a sos! senza sottoporle i poten! che La i testi smentisee». Si tratta naturalmente, dei seguaci del raziona smo tedesea, della Formyeschichte, sto delle forme, e quindi Storia della rede De Grandmaison, Bra sione: sist damente d Florit, Simon-Dorada eee, ed 0 ato © propagandato, Vedi in Ital Fabris e in Francia Pierre Grelot S La ragione della reazione del Grelot 8. J. Oltré ad aver seritto sna requisitoria in regola e di una rara violenza contro Tultimo libro di Claude Tresmontant e il retto di Jean Carmignac». da noi citati allinizio (6), it padre Grelot S. J. dell Institut Catholique di Parigi(poverialu- La piovra def Pontificia Istituto Bibli- co distende i suoi tentacoli sw tutta la iato a Jesus una lettera, lica.¢ alla quale segue strove serio studioso, larrisposta del on Tabbe Jean © La ragion del gesuita vg di matore, poggia st alan fostla Indios indaoatabi Se easi cadono, se si dimostrano insoste- ribili, cade tutto il castello di carta cost#fuito su di Uno di questi pilastri,fondamentali che gli Evangeli sinottiei sono stati seritt tea f40 eH 100 Ce in quanto ® necessario un period di almeno quaran- ~ che forme (vedi Rinaldo Fabris. Gesit di New gareth, Stra ¢ inerpretsions, Awe 1983. -p. 35, approvato ¢ revlamizzate dal gesuita padre Giuseppe de Rosa, La Civile fica, 21 aprile 1984. pp. alt: postulati del rae I padre Grelotripete nella sua lettera a Jesus che negli Evangeli abbiamo sol- tanto «la interpretazione degli avveni- menti della vita di Gesis fatta per il bene delle comunita ecclesiali> e si rifa alla Istruzione della Pontificia Commissione bibliea Sancta Mater Ecclesia (maggio il deus ex mackina della ita primitiva Storia e valore della «Instruction del 1964 nat ei offrine al Lettore il gust di leggere la risponta dignitosa « lugiea del Carmignae alle banalita del Grelot, so liana prveisare alee io alla Instructio del 196 1 i eui questi negatori dela storie li per coprite le loro magagne. Non the dariprendere quanto serttoda Mons, F, Spadafora nel volume Leone XIII e gli stud, bible (Rovigo 1976, pp. 179185) Nel 1954 il card. Tisserant. prefetto della Pontificia Commissione bil yropose agli altri membri di di Ripe cre ement fio ara dalla stessa Commissione biblica. La proposta fu boceiata. L'opposizione intelligente del card. Ruffini, coadiuvato dal card. Pizzardo, fece _ fallire il tentativo. Non avendo ottenuta Tabrogazione dei decreti, si ricorse ad un tipico espe- diente: apparvero simultaneamente due artical, uno in tedevco a firma di P. A Miller (allora Segr Commissione, vee Benedict Monatschrift 31 (1955) 49 Taltro in lingua latina a-firma del P. A. Kleinhans (sottosegretario) in Antonia- num 30 (1955) 63 s I due articoli dicevano la stessa cosa, con le identiche espressioni. Ecco Fessenziale: «ln quar to si sostengono, in tali decreti (della Pontificia Commissione biblica) opinio- ni che né mediatamente, né immediatar mente han riferimento con le verita della ‘fede e della morale, si capisce che Vinve ‘stigatore pud proseguire i suoi studi con tutta liberti ¢ sostenere i suoi risultatis certo, sempre con la riserva dell ossequio all autorita del Magistero ecclesiastico>. E inutile aggiungere che i fautori delle stato predicato pri= ma di essere scritto. Dove avrei detto il contrario? Ammetto a chiare lettere che “la tradizione ha preceduto e avvilujr pato la Scrittura”. Penso che il period puramente orale non abbia superatoi 10, 20 anni: non lo sopprimo affatto. Per riassumere: al letore giudicare gli ar gomenti di don Gretot E al letore con- Statare come Grelot suppiu leggere i test, a cominciare da quello del mio piceolo bro». Paulus Face ise Spat eed Corie Hae fat Poo niga (Med 19 Tee IV pp. 209-220 E. Gathenot La ll spite ux Thess. F'4pocl ‘ngpaiue in Recherches de science eliger 2 (1034) pp 9:89. Gav ented ingest WA Renney Piamnere comment etee a Towaktesi Pr ‘ist. Rialdc Re Stal bo sven lens (8) La Chiesa di Crino © le formasione eg Aponte gate. Roma HE. pp 317-319 PG) Peete ee Baler Cla der Crane testa Fans Det a sage mae ; ot pons d Mateo fos fe don epgin dtr, eva pe Pleee Get Exangl et trdition postolique Refeions nar un corain “Christ hebreu Capers i Cte Teeumontan Core Grebo 8 « Pensie Cat B Rn (0) Veit La Penée Catholique 2 Lod) Exegene ct Herméncutique pp Iwevica entra della et del Great 8. Ncecaee

una si : cesimo. F° yenuta Tora del Coneilio, che haaperto le sue porte alla prima delle due corrent Iberian, dunque, ba preso il suo posto ufficiale nella Chiesa: ha preso il potere. E° contro di esso che noi resistiamo, in wrecedono il : serbo per la Chie the ho detto al cardinale Ratzinger: «Forse un giomo, vi servirete dei 230 preti, che io ho ordinato farne consacrare aleuni Ve e Ia Chews a ritrovare le sue Tradiionen D. Il vostro libro compare proprio quando ileardinale Ratzinger si appresta apubblicare il suo. che riprende, in modo pplit organico, il discorso da lui tenuto sulla rivista italiana Jesus. Discorso che ben si accomoda con il vostro, Vedete in ‘questa convergenza il segno di una evere tale “restaurasione” della Chiesa? R. Me lo auguro vivamente. D'al tronde ho avuto occasioned dirloal card. Ratzinger, quando sono passato a vederlo prima di andare in Africa Alora mi per la deseri Chiesa, Non avrei osato io stesso farne le tanto essa ® tragica Ma poi oepress chvegitfacela delle ‘che gl impediseono, in uk tima analisi, di portare un soccorso ef cace alla Chiesa attuale, Precisamente quando dice che, negli anni60, la Chiesa ha aotato dei val pofan, che pro vengono da due secoli di cultura liberale. Eun fatto — egli afferma— che bisogna accettare anche se pone qualche proble- toe di equilibria non lo at pub riget tare. E> unaffermazione enorme! E’ e1 dente che cos eglisirituffa nelle sorgenti avvelenate, che producono Fattuale erisi della Chiesa, ¢ cioe la liberta religiosa, i diritti delf uomo, Fecumenismo... tutte le idee moderne condannate dai Papi petun secolo e mezzo. «A che serve fare questa descrizione catastrofica della Chiesa — gli ho do- mandato — se ne conservate i prine)pi?», Mil riaposto che non aveva deto cin quel modo I: «Vedrete, quando il mio libro sara pubblieato, che questo non sara affatto seritto allo stesso modo». Sivedra. Sono persuaso, tuttavia, che vi si troveranno molte rassomiglianze con il mio, Sara assai interessante confrontarli- ete ottimista, Monsignore? Anno XI n. 9 sisi no no 5 R. To non vedo come tutti questi ‘Veseovi, che sono stati sceltida Roma per le loro idee liberal, potranno cambiare idea da un giorno allaltro. Essi non possono cambiare che davanti alla eata- strofe 0 agli effetti disastrosi delle loro nuova religione, Quando il eard. Ratzin- ger comincia a spaventarsi delle conse- fuenze dellattivit posteonciiare © un buon segno. 4 indulto» delfotto- bre scorso fa parte di un insieme di reazioni, che possono pian piano portare fd unveventudle soluslone: ‘Non sure che un sopportarci d 2 finita, non vi si pers colpisce pit. Si ritiene, che voi apportate aualeosaalla Chiesa Noiviriconoseiamo nuovamente cosi come siete. C lo sforzo che fate. Vi lasciamo viveres. Si vedra come a tutto eid si arrivera col tempo, Maz evidente che «'esperie za della Tradiziones non pud essere perdente D, 4 che punto sono i nostri rapport R. Vorrebbero che io favessi una dichiarazione che li soddisfacesse tanto dal punto di vista del Concilio che della liturgia. Essi sono sempre meno esigenti Praticamente accetterebbero pressoché la dichiarazione che io offro loro, affer- mando eid che a rigore posso dire circa il Concilio ela Messa. Quello che, del resto, hho sempre detto, Noiritroveremmo allora tuna pogizione canonica legale con tutti i vantaggi di una tale situazione. Ma io ritengo che non si possono lasciare le cose come sono attualmente, che bisogna asolutamente vedere i Coneilio e la liturgia, sotto pena di pro- Tangare, © anche ti avallare, Twautede- moliziones della Chiesa. Una riforma, 0 Piuttosto una controriforma, & necescar Per esempio, quando io dico che accetterei il Concilio interpretato alla luce della Tradizione, cid eselude certi esti del Concilio contrar alla Tradizione ‘eal magistero della Chiesa. E preciso: la liberta religiosa soprattutto. Ma questo vorrebbero essi accettarlo? D. Quali soluzioni proponete ai cat- tolici perplessi? R.Ilritorno alla Tradizione, acid che ha fatto per secoli lo splendore della Chiesa’ Indubbiamente Cera una ers, ma donde proveniva? Non dalla Chiesa 0 da un atteggiamento della Chiesa, come hanno creduto dolorosamente aleuni pre= lat, ad esempio il card, Suhard, ma da se eslerne alla Chiesa. ® avvelenati con la convinzione Chiesa non svolgev eraun ghetto, che i avevano pitt contatto con il mondo, che si i nelle loro sacrestie. Mae laicismo, la separazione la Rivoluzione, tra Chiesa © Stato, che li ha confinati nelle loro chiese. Allora, invece di com- battere le vere cause del male, le cause esteriori: Ia frammassoneria, Ia Rivolu- zione francese, le idee moderne apostati e-contrarie al diritto naturale e cristiano, ci si ® rivoltati contro se atessi i a di masochism, che & sfociato nell autodemolizione delia Chiesa, nel fumo di satana al suo interno. ® voluto creare un senso dicolpain tutti i preti. Da questo senso nato il desiderio Malla soluzione era bella e trovata: era di ritorare ai prineipi della Chiesa ¢ rest- tuire loro il posto giusto. Non di abbarr donare la parrocchia per andare a lavora- re tra gli operai. E’ per questo che ico ala fi 0 mi intestardisco, la fine del mio libro, Se la mia opera & da Dio, egli sapra custodirla © farla servire al bene della Chiesa. Nostro Signore Tha promesso: le porte dell nfemno non prevarranno contro diessa. E se volete conoscere la ragione profonda della: mia testardaggine, eccola. Voglio che nelfora della mia’ morte, quando Nostro Signore mi domanderk: «Che ne hai fatto del tuo episcopate, che ne hai fatto della tua grazia episcopale e saces dotale’s, io non debba udire dalla sua bocca queste tremende parole: «Tw hai contribuito con gli altri a demolire la Chiesa» RESPONSABILIT. del dissenso nei Seminari Sotto il titolo: «ll dissenso ® entrato nei Seminario, !Avvenire del 17 maggio 1985, p. 11, pubblica questa notizia da Roma ll dissenso sullHumanae Vitae", Venciclica di Paolo VI che condanna Tuso dei contraccettivi e in particolar ‘modo la pillola, come pure su altri prin- api delletica cattolica, ha cambiato vok. to: non ® pis clamoroso come negli ar Settanta, ‘ma ® entrato nei Seminari € nelle Facolta teologiche. Di questo avviso il teologo italiano ‘mons. Carlo Caffarra, preside dell Istitu- to per gli studi su matrimonio e famiglia delta Pontificia Universita Latéranense, In una intervista al mensile “30 giorni”, nelf ambit di una inchiesta ul dssento teologico nella Chiesa cattolica, mons. Caffarra si ® cos espresso “Pensando a un caso di dissenso clamoroso degli anni Settanta, il caso “Humanae vitae’, posso affermare che ® cessata la contestazione di un certo tipo, ‘ma si ha un fenomeno molto pit grave: si insegna nei Seminarie nelle Facolta teologiche il contrario di quant. segnato dalla ‘Humanse vitae”. Si direttamente, sia soprattutto ponen- do det principi general di etica, dai quali discende come consegue Togica non solo che quanto ins da ‘Humanae vitae’ ¢ ‘Familiaris Consortio’ ® falso, ma anche molti altri punti fondamentali dell’inse- gnamento etico della Chie ‘Lasituazione della fede, che non losi dimentichi, il tesoro pi prezioso della Chiesa — ha proseguito mons. Caffarra =e gravissima, Esistono ormai due magisteri parak leli della Chiesa cattolica: uno ® quello dei concili ecumenici e dei papi, Valtro ® quello dei teologi Non c’e bisogno che questi ultimi dissentano pubblicamente, clamorosamente. Essi possono normal mente e quotidianamente costruireilloro ‘magisero parallel la Sacra Congregazione preposta ai Seminar’ Sit premurata, dalla prefettr ra(o iattura) del card. Garrone in poi, a rovinare quanto emergeva per ordine ed ortodossia nei Seminari Regionali(a poco poco soppressi)e nelle Universit; basti ricordare la lotta contro il Rettore Magni- fico della Pontificia Universita del Late- ano, mons, Antonio Piolanti, avallata dal sfrancesizzante> papa Montini, e condot- aa termine con tutti i mezzi dal Sotto- segretario — fac totum — di quella Congregazione, mons. Francesco Mar chisano. C’e pitt un eespertos, competen- te visitatore per i Seminari? F-cosa fanno le relative commissioni episcopal, per i Seininar che sono sotto [a lor respon: itn? oo Lareivescovo Alzagomito «WASHINGTON — L’ arcivescovo John Roachuna delle figu i re di r ‘picco delta Chiesa catoica neg Stat inti dovrd passare una notte in carceree re una multa di 400 dollari per “guida in stato di ebbrezsa". Si® schian- tato con la sua auto contro le vetrine diun negozio. “Credo molto fermamente che il tino, Valcool, la. birra sono doni del Signore”, ha dichiarato dopo la condan- na, pur promettendo che non berra pitt lett Lo si legge su Il Gazzettino 28 marzo 1985 sotto il titolo: «L'arcivescovo alza il gomito: multa e guardina», Per la verith, Tarcivescovo Alzago- mito, ovrero Sua, Ecc. some ohn Roach, & ben pitt che «una delle figure di 1 spicco. della Chiesa ‘cattlica mnt Stat Unie eg stato — niente dimeno! — il Presidente della Conferen- 2a Episcopale Statunitense. ‘on necessitano conimenti. Solo si ripropone ancora una volta il problema dela sceta dei Vescovi da parte della competente Congregazione. si si_ no no Anno XI n. 9 SEMPER INFIDELES © I resto del Carlino 23-4-1985 ei informa dettagliamente sulle iniziative del p. Egidio Guidubaldi S. J. in favore di Je vous salue, Marie. TE sessantacinquenne gesuita (non sempre gli anni conferiscono saggezza), fa defintilfilm di Godard canasuperba celebrazione artistica della catechesi ma~ trimoniale fatta da Giovanni Paolo Hin piazza San Pietro» ed ha affermato: «“Je ‘tous salue, Marie” non @ un film sulla Madonna: dire questo significa ignorare Vabe della psicanalisi. Quella @ una madonna {?f che, da adulta, vente la sessualita del suo corpo e la supera avendo ad obiettive un modello subli- ante» Pub darsi che i contestatori di Je vous ssalue, Marie ignorino abe della psicana- lis ma certo che il padre Guidubaldi§ J. ha svenduto abe della fede eattoliea nonehé del buon senso per la psicanalisi eT miei superiori — eglidichiara— mi hanno proibito di occuparmi di questo ‘film... ma la mia coscienza di sacerdote ¢ di gesuita mi impone di andare avantiv. E precisamente gli ha imposto di girare Mtalia con una stournée Godard, che si premura di offrire agli spettatori anche quelle scene ¢ quei dialoghi pit osceni tagliati nell edizione italiana di Je tous salue, Marie, nonché di dare il via alla «tournées con un gran ballo in un albergo di Cagliari nelle stesso giorno (23 aprile) enellatesa oa in cua Romain Santa Maria Maggiore, si celebrava una fimeione riparatce, Non ct che dire la «coscienza di sacerdote ¢ di gesuitay lel padre Guidubai gl palesemente diabolich Tl gesuita ha i «Ht giorno della “prima” {romana del film di Godard] io avevo Vautorizzazione aparlare. Poi intervenuta la Segreteria di Stato vaticana che, attraverso la curia generalisia e quella italiana dei Gesuiti mi hanno proibito di parlares. Ma la roibizione, stando ai fatti, ha sortito ‘effetto diametralmente opposto. Vedre- mo oraquaimisure prenderano a ‘ongregazione per i Religios rile det Geouit, per meter fine allo seandalo dato pubblicamente da questo Silvano Piovanelli, presto Cardinal in occasione della visita pastorale a Ce- ® recato, anche quest’anno, in visita ai comunisti della «Case del popo- Jo», definiti pudicamente da dom Al sandro Rugi, Vingone, «persone che, nella maggior parte,non frequentano la Chiesa». E che ha detto. nella tana del lupo. il Pastore alle sue pecorelle smarrite? Ha parlato di... disoccupazione, di pace, di droga, della publica moralt(per quell privata, c% la ecoscienza» a giustiticare tutto), del problema giovanil dei cosiddetti