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26.02.

2019
Formazione degli stati nazione > nazionalizzazione delle masse.

1. Scuola come struttura e strumenti che vengono utilizzati (il primo degli strumenti di socializzazione)
Bambino di 3° elementare – storia raccontata in forma di diario nel quale interviene anche il padre “l’amor
di patria” > cosa deve pensare il bambino quando qualcuno gli evoca la patria.
 Nella comunicazione anche politica contemporanea: dimensione emotiva molto forte = sei stato
fuori dal tuo paese e vedendo la patria, ne senti il trasporto.
Il sentimento lo sentirai anche quando sarai fuori, mentre senti da un operaio una parola della tua lingua ;
lo sentirai quando una persona quando ingiuria contro il tuo paese ; attrito e conflitto che c’è con lo
straniero che non solo è qualcos’altro (noi siamo noi e loro sono loro) ma possono diventare minacciosi = la
guerra porta minacce ma alcuni tornano vittoriosi anche se deturpati e da reggimenti decimati, accolti dai
compatrioti ; al bambino gli viene detto che se torna vivo dalla battaglia perché si è nascosto, non gli vorrà
più bene.

Distanza antropologica: perché è presente quel divario? Nell’800 la socializzazione all’idea di nazione è fatta
in quel modo.
- Viene introiettata nei bambini questa idea sacrificale (è una cosa legale)

2. Esercito
Costrizione obbligatoria negli eserciti (tranne Regno Unito)
- Strumento bellico ma anche scuola della nazione: i coscritti vanno e gli ufficiali gli spiegano perché
devono sentirsi pronti per combattere per la patria
- Vengono portati via i cadetti dal proprio luogo di origine:
o tutti i giovani italiani devono conoscere l’Italia per fargliela conoscere
o o parla l’italiano o non riesce a comunicare con gli altri = deve capire gli ordini degli ufficiali

3. rituali / simboli / monumenti / edifici nazionali


- statue ai padri della patria ; nella slide statua a Garibaldi (Pisa)
- nomenclatura delle vie che cambia dall’800: prendono il nome dei grandi della patria ;
- edifici dedicati al culto nazionale:
Pantheon nel cuore del quartiere latino a Parigi, originariamente era una chiesa e nel corso del
tempo cambia destinazione di uso ma nel 1885 diventa tempio laico riservato ad ospitare le tombe
dei grandi della patria, sul frontone “ai grandi la patria riconoscente” con l’allegoria della Francia e
degli uomini intorno
Niedeerwalddenkmal Allegoria di Germania con lo sguardo che punta verso il Reno e con l’arma
che punta verso il basso la cui posizione predice la sua difesa dei confini della patria;
monumento che celebra l’unificazione; sul basamento Guglielmo I e Bismarck ed altri Generali
dignitari che hanno contribuito alla costruzione dell’impero tedesco
-> Vittoriano 1912 monumento dedicato a Vittorio Emanuele II che si trova sul proprio cavallo
al cento del monumento: dopo la prima guerra mondiale diverrà il luogo dell’evento “il milite
ignoto”

National Mall a Washington dietro al quale è presente il Campidoglio (monumenti che ricordano i
grandi della patria)
- istituzione di feste nazionali (rituali)
o Germania: 1871 Sedanfest
o Francia, 1880: 14 luglio, Festa nazionale della Repubblica
o Italia: festa dello statuto (già introdotta in Sardegna) della 1° domenica di giugno, dovrebbe
celebrare i valori della costituzione (nelle slide l’immagine: è presente il Re che guida la
sfilata dei soldati che si recano in piazza)
 Le feste sono tutte uguali: dimensione ufficiale = sfilate militari e discorsi delle autorità +
dimensione ludica = feste in piazza e fuochi d’artificio
 Che sia un modello che si stabilisce come una matrice lo suggerisce il fatto di un contesto diverso
come il nostro: la festa della repubblica italiana, ha il meccanismo della sfilata e dimensione ludica:
simboleggia quanto è forte l’imprinting di queste pratiche rituali e simboliche.
Bandiere: simboli fondamentali delle nazioni
Monumenti: edifici nazionali che simboleggiano il passato e la gloria della nazione, le statue che ricordano i
grandi della patria come.
Statue funebri che escono dallo spazio riservato ai defunti, ma entrano nello spazio cittadino: vengono
quindi osservati da tutti. A Pisa in Piazza Garibaldi troviamo la statua di Garibaldi: pensiamo a lui ma anche
a quello che ha compiuto, e commemoriamo anche tutta la comunità intorno a lui che con lui ha
combattuto e si è sacrificata.

De Amicis in “Cuore” descrive il piccolo Enrico che insieme al padre va a vedere la sfilata dell’esercito in
Piazza castello a Torino il giorno della festa dello statuto.
Nella narrazione che si svolge nel 1882, la festa dello statuto viene festeggiato la seconda domenica perché
a inizio giugno era morto Garibaldi > momento di lutto nazionale.
Il padre descrive il corpo militare e le bandiere al figlio, il bimbo dice che l’evento è bello ma il padre lo
rimprovera “i militari che sfilano potrebbero esser chiamati a difender la patria e potrebbero morire.
Quando senti gridare Viva l’Italia immagina la campagna piena di cadaveri: in quel modo Viva l’esercito ti
uscirà dal più profondo del cuore e l’immagine dell’Italia t’apparirà più severa e più grande”.

Elementi visti finora: timbro istituzionale con finanziamento statale (scuola ed esercito), o finanziamento da
collette pubbliche o associazioni di ex combattenti, per statue o monumenti > partecipazione dello stato

Man mano che la tecnologia avanza, si passa dal romanzo ad altre piattaforme mediatiche per far passare
l’idea di nazione: al cinema passano i contenuti evocati finora.
L’elenco dei film nella slide non sono film finanziati dallo stato ma commerciali ; cortometraggi di max 15
min = carattere nazional patriottico simile a CUORE di Amicis.
Casa cinematografica più importante è la CINES.
 Il Piccolo Garibaldino è disponibile su YouTube: LO CHIEDE ALL’ESAME.
http://www.youtube.com/watch?v=EbLFToLPtYo
1909. Non sappiamo chi è il regista, FORSE Mario Caserini; non conosciamo i nomi degli attori.
Film muto: recitazione melodrammatica che compensa la mancanza dell’audio.

Particolare: il restauro è stato fatto su una pellicola che manca dell’ultimo pezzo: non è quindi disponibile,
ma è possibile leggerla nella sceneggiatura che è stata recuperata > dalla sceneggiatura sappiamo che la
madre in fondo non si dispera perché il figlio muore per la patria.
Commento sonoro che è presente non è l’audio originale del film – è stato inventato da chi ha restaurato il
film.

Ha un buon successo commerciale.


Nel finale si vede che la madre si dispera e finisce cosi la pellicola.

Aspetti simbolici:
• facce sorridenti ed entusiasmo per la partecipazione alla guerra per la patria
• il figlio che saluta la madre e va poi dall’Italia, allegoria della madre-patria.
Aspetto religioso (crocifisso nella stanza della madre) nel quale si vede che la madre bacia il figlio come la
Madonna bacia Gesù sulle stimmate ; il padre da una sorta di benedizione al figlio mentre egli muore.
Dimensione sacrificale martirio-logica.
• Il bambino che va in guerra: chiave del film perché si vuole insegnare alla patria che devono essere
sempre pronti a combattere per la patria, come i bambini.
• La prima scena è caratterizzata da uomini che leggono il giornale occupandosi di affari/politica, mentre le
donne casalinghe sono provate dal fatto che i mariti vanno in guerra > strutture elementari del discorso
nazional patriottico.
• I preti con Garibaldi non hanno un buon rapporto: egli è anticlericale ma nel film si vede che anche i preti
lo salutano come tutta la comunità.
• Il bambino sul bastimento viene riconosciuto ed esaltato come collega che va alla guerra.
Sequenza comunicativa applicata alla nazionalizzazione delle masse

Èlite politiche e intellettuali -> esaltazione della comunità nazionale ; sistema simbolico; narrazioni
nazional-patriottiche -> scuola, esercito, feste nazionali, monumenti, romanzi… -> a tutti gli strati della
popolazione -> vario timing nell’effettivo compimento del processo di nazionalizzazione: la sequenza
cronologica del processo di nazionalizzazione è diversa da paese a pase.
Germania fine 1800
Francia poco dopo, Italia ancora dopo.

Nel dibattito pubblico si parla del senso di appartenenza all’Italia fragile > c’è l’acme del processo di
nazionalizzazione, piena tra il 1829 e la 2° GM nel cuore del fascismo (dopo i patti lateranensi, dopo la
conquista dell’Etiopia), quando il regime fascista è all’acme del proprio prestigio

Concessione biopolitica della nazione -1 Aggiungi le 4 frecce e lo schema azzurro


Concetto BIOPOLITICO è il concetto di nazione espresso dalla metafora della famiglia e parentela
. politico perché la nazione è il popolo che possiede la sovranità
. bio perché ci sono gli elementi biologici come razza sangue discendenza ...
Il termine bio-politica viene introdotto da Michel Foucault (filosofo storico francese) “Bisogna difendere la
società” 1976: ha osservato che nel XIX la cultura complessiva e l’organizzazione degli stati che sono stati-
nazione, viene dominata da questa concezione bio politica.
Motto dell’epoca moderna “far morire e lasciar vivere” = il re ha il potere di vita e di morte, decide se una
persona deve essere giustiziata o meno; non si occupa della demografia e della salute della popolazione (se
son presenti fogne, ospedali …).
Quando si costruiscono gli stati nazione, che sono centrati sull’ossessione genealogica come discendenza e
crescita della comunità: vengono fatte decisioni politiche “far vivere e spingere verso la morte” (età
contemporanea) > si preoccupano di predisporre meccanismi che tutelano la salute delle persone che
appartengono alla nazione e spingono alla morte quando decidono le guerre (quando e perché).
Far vivere: Nell’800 ci sono una serie di decisioni prese dalle autorità pubbliche che non sembrano plausibili
= risanamento dei quartieri malsani delle grandi città > costruzione del sistema fognario; tassi di mortalità
alti anche negli ospedali perché non erano adeguati.
Foucault ha scritto “la nascita della clinica” che descrive la nascita degli ospedali contemporanei nell’800, e
la nascita delle competenze scientifiche applicate alla scienza medica (sterilizzazione, infezione delle ferite)

Sessualità biopolitica e ideali nazionali


Concezione biopolitica: se io voglio che la mia comunità prosperi, devo tenerli sani = parte la spinta per la
medicalizzazione della vita collettiva, rendere città più salubri, ampliazioni di strade e costruzione di reti
fognarie > azioni compiute nel XIX secolo.
L’importanza della concezione biopolitica collegata all’idea di nazione ci consente di capire come nell’800
(élite politiche ed intellettuali) sviluppino una ossessione normativa sulla vita privata e sessuale delle
persone: trattati di igiene famigliare e sessuale.
 Se io sono preoccupato per la mia comunità nazionale e voglio che cresca, devo disciplinare il
meccanismo della riproduzione: lo disciplino dal punto di vista simbolico con l’uso dell’allegoria
della donna come madre-patria (descrizione di esse come “l’anello prezioso che consente la
riproduzione”)e lo faccio anche normando i comportamenti sessuali.

La “tecnologia biopolitica” trova nel concetto di NORMA (comportamento regolare) il suo ancoraggio
essenziale.
Norma nel sesso: rapporto eterosessuale volto al concepimento entro il matrimonio.
 Altre forme di sessualità che non servino a procreare, non sono considerate normali anzi da
stimmatizzare > nell’ 800 c’è una progressiva medicalizzazione delle cosiddette perversioni sessuali,
che ha anche un valore normativo. Nelle università si classificano i rapporti sessuali
 Richard von Krafft-Ebing – scrive in latino perché pensa che la materia che affronta (psicopatie
sessuali) sia troppo delicata per essere affrontata in lingua volgare.
Quello che studia Krafft lo insegna agli studenti spesso maschi.
 Omosessualità, voyerismo, zoofilia, masturbazione, pedofilia… : tutte perversioni, segno di una
psiche che non si orienta verso la direzione giusta.
La ninfomania non è in realtà una malattia perché non ha un corrispettivo maschile.

Tra il 1860 e il 1880: teoria scientifica che indentifica gli omosessuali come devianti “invertiti”, cioè
portatori di una deviazione del desiderio sessuale. Li considera inoltre affetti da una inversione di
personalità (anima femminile in corpo maschile e viceversa).

- Repressione dell’omosessualità (in particolare maschile) che hanno rapporti sessuali che non
possono essere volti al concepimento: demonizzati

Trattamento normativo dell’omosessualità maschile nel XIX secolo


Gran Bretagna - pena di morte
- 1835: ultima condanna a morte per omosessualità;
- 1861: abrogazione della pena di morte per il reato di omosessualità ; che resta tuttavia un reato
penale;
- 1885: ergastolo per il sodomita, dieci anni di carcere duro per tentata sodomia e due anni di lavori
forzati per «qualsiasi atto fortemente osceno».
Oscar Wilde processato per omosessualità.

Prussia / Reich tedesco - pena di morte


- 1851: abolizione della pena di morte per il reato di omosessualità che tuttavia resta un reato penale;
- 1871: il codice penale del Reich tedesco (paragrafo 175) punisce l’omosessualità con condanne che
possono arrivare fino a 4 anni di reclusione.

Francia
- 1791: depenalizzazione della sodomia. Restano passibili di condanna reati contro la moralità.

Regno di Sardegna / Regno d’Italia


- 1839: il codice penale del Regno di Sardegna prevede la reclusione per qualunque “atto di libidine
contro natura se sarà intervenuto scandalo o vi sarà stata querela”.;
- 1889: codice penale del Regno d’Italia (Zanardelli): depenalizzazione del reato di sodomia. Resta il reato
generico di atti contro la pubblica moralità.

USA
- Leggi contro la “sodomia” (omo ed etero) attive in ogni Stato.

^ biopolitica e aspetti fondamentali della vita (quadro generale).


Ma le persone come vivono i rapporti?

Passioni e identità di genere nell’800 romantico: come si costruisce la vita sentimentale e come vengono
costruite le identità di genere.
1. 800: matrimoni combinati dove sono i genitori che decidono chi si sposa con chi (regola anche per
le case regnanti) = nessun matrimonio spinto dal carattere romantico.
Famiglia toscanelli di nobili pisani: famiglia ricca, sede prestigiosa.
Giovan Battista toscanelli, Elisa (figlia che deve essere data in sposa) e l’altra figlia minore Emilia (che
osserva il tutto scrivendolo in un diario).
Il padre voleva dare in sposa Elisa: ha messo gli occhi sul giovane Salvetti di Rosignano.
Il padre manda una lettera al prete Marcacci che conosce la famiglia per un indagine chiedendo
informazioni sulla salute, la fortuna, il padre del ragazzo.