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infiammazione

A.A. 2009-2010
INFIAMMAZIONE o FLOGOSI
Dal latino “inflammatio
“inflammatio”” = incendio
R
Reazione
i locale
l l dell’organismo
d ll’ i a insulti
i lti patogeni
t i di vario
i
tipo: fisici, chimici, immunologici, biologici (agenti
infettanti) etc.
etc
Caratteristiche dell’infiammazione:
1 Calor
1. C l 2.
2 Tumor
T 3.
3 Rubor
R b 4.
4 D Dolor
l 5
5. FFunctio
ti llesa

In queste condizioni aumentano le cosiddette


“proteine della fase acuta”

Le principali proteine di fase acuta sono presenti nel siero in quantità difficilmente rilevabili o sono del tutto assenti.
Nelle reazioni di fase acuta aumentano anche di 1000 volte.

Il laboratorio è utile per la determinazione nel sangue di queste proteine.


Grave deviazione delle dita
dal lato ulnare “a colpo di vento”
In queste condizioni aumentano le cosiddette
proteine della fase acuta”
“proteine acuta

Le principali proteine di fase acuta sono presenti


nel siero in quantità difficilmente rilevabili o sono
del tutto assenti. Nelle reazioni di fase acuta
aumentano anche di 1000 volte.

Il laboratorio è utile per la determinazione nel


sangue di queste proteine.
PROTEINE DELLA FASE ACUTA

La qualifica “di fase acuta” dipende dal fatto che


alcune variazioni delle p proteine del sangue g si
verificano con un tempo di latenza dell’ordine
soltanto di 2-3 ore dall dall’inizio
inizio del processo
infiammatorio.. L’aspetto più caratteristico della
infiammatorio
reazione
i di fase
f acuta
t è rappresentato
t t dall’aumento
d ll’ t
nel siero di un gruppo di proteine dette appunto “di
fase acuta”
acuta”.. Tutte queste proteine vengono prodotte
dal fegato
g e sono tutte pproteine normali
normali..
LE PROTEINE DI FASE ACUTA POSSONO ESSERE SUDDIVISE IN 2 GRUPPI

A) proteine
t i sintetizzate
i t ti t fisiologicamente,
fi i l i t e, quindi,
i di presentiti nell
siero, la cui quantità aumenta nella reazione di fase acuta
acuta;;

B) proteine i cui geni, presenti nelle cellule epatiche, sono


normalmente repressi, per cui o non vengono prodotte o lo
sono in minime quantità
quantità.. Nelle reazioni di fase acuta esse
vengono prodotte in larga quantità, raggiungendo talora
livelli 1000 volte superiori a quelli minimi.
minimi. In termini
biologici lo stimolo che determina la produzione delle
biologici,
proteine di fase acuta si limita in genere ad aumentare la
trascrizione di un gene già espresso;
espresso; in altri casi lo stimolo
induce la derepressione di un gene represso
represso.. Lo stimolo è
costituito da citochine (per il fegato il fattore stimolatorio
principale è rappresentato dalla interleuchina 6).
PROTEINE DI FASE ACUTA
AUMENTATE DIMINUITE

 PCR (Proteina C Reattiva) - Albumina


 SSA (Sostanza Amiloide Sierica)
 α1-antitripsina - Prealbumina
 α1-antichimotripsina
ti hi t i i
 Aptoglobina - Transferrina
 α2-macroglobulina
 Ceruloplasmina
p - Altre
 Fibrinogeno
 Altre
Proteine aumentate. 1
La proteina C reattiva (PCR,
(PCR così denominata perché
identificata per la prima volta nel siero di un pz con polmonite
pneumococcica come proteina capace di reagire con il
polisaccaride C della capsula dello pneumococco) migra nella
zona delle β-globuline,
globuline al limite tra le β e le γ. Normalmente è
presente in tracce (0,5 mg/dl) ma può aumentare centinaia di
volte.. E
volte E’ la prima proteina ad aumentare
aumentare.. Il fegato stimolato
dall’interleuchina I e dall’interleuchina 6 induce l’attivazione
del gene che codifica per la produzione della PCR PCR.. La PCR è
un importante immunomodulatore:
immunomodulatore: favorisce l’azione delle
cellule dell’infiammazione
dell infiammazione e quindi l’azione
l azione fagocitaria di
granulociti e monociti, controlla l’espansione clonale delle
cellule B produttrici di anticorpi
anticorpi..
Proteine aumentate. 2
SAA:: Serum
SAA S Amiloid
A il id A iin condizioni
di i i normalili è assente t
nel siero poichè il relativo gene non viene espresso,
mentret viene
i prodotta
d tt iin granded quantità
tità
nell’infiammazione acuta o cronica, nei tumori, ecc. ecc.
Per questa proteina non esistono proteasi abbastanza
attive e qquindi non viene completamente
p degradata
g in
aminoacidi ma ne derivano peptidi di 6000 6000--10000
aminoacidi che hanno la caratteristica di assumere
spontaneamente una configurazione a β fibrille
fibrille..
Questo tipo di struttura ha 3 conseguenze importanti
importanti::
a) insolubilità a qualunque pH pH;; b) inattaccabilità da
qualsiasi proteasi
proteasi;; c) accumulo nel luogo di
formazione (amiloidosi secondaria)
secondaria)..
Proteine aumentate. 3

 Anti
Anti--p
proteasi ((inibitori delle proteasi),
p ), comprendenti:
comprendenti
p :

a) α1-antitripsina (200-
200-300mg/dl)
300mg/dl):: rappresenta almeno l’80
l’80%
% del picco
delle α-globuline (4-6% delle proteine totali)
totali);;

b) α1-antichimotripsina

 α1- glicoproteina acida


Tutte e tre sono proteine di fase acuta, ma soltanto le prime due sono
antiproteasi.. Quando aumenta il picco delle α1-globuline, significa che è
antiproteasi
aumentata l’l’α
α1-antitripsina e che ci troviamo di fronte a infiammazione o
tumore.. L’α
tumore L’α1-antitripsina è la principale anti
anti--proteasi del sangue:
sangue: nel
focolaio infiammatorio il danneggiamento
gg del tessuto è dovuto
principalmente alle proteasi
proteasi..
DEFICIT DI ALFA-1 (es., deficit congenito di alfa-1 antitripsina)
Proteine aumentate. 4

Nelle reazioni di fase acuta aumenta un altro inibitore delle proteasi


che sta nella zona delle α2-globuline, l’α2-macroglobulina (50- 50-
100 mg/dl)
mg/dl).. Nella zona delle α2-globuline ci sono altre due proteine
importanti:: l’aptoglobina e la ceruloplasmina. Tutte e tre sono
importanti
proteine della fase acuta e formano il picco delle α2-globuline il cui
aumentot è indicativo
i di ti di infiammazione,
i fi i i f i
infezione o neoplasia.
neoplasia
l i .

 Il fibrinogeno (concentrazione plasmatica di 200 200--400 mg/dl) è


importantissimo.. Nell’infiammazione cronica aumenta fino a
importantissimo
raddoppiare la sua quantità (500-
500-700 e oltre mg/dl)
mg/dl).. Un aumento del
fib i
fibrinogeno plasmatico
l ti comportat un elevato
l t rischio
i hi trombotico
t b ti i
in
quanto diviene fibrina nel focolaio infiammatorio.
infiammatorio. La fibrina blocca
e occlude i vasi sanguigni e linfatici e quindi le vie di diffusione
d ll’i fi
dell’infiammazione.
dell’infiammazione
i . Lo
L streptococco
t t produce
d una streptochinasi,
t t hi i
attivatore del plasminogeno, utilizzata, per tale motivo, nella
terapia dell’infarto da occlusione trombotica delle coronarie.
coronarie.
PROTEINE DI FASE ACUTA DIMINUITE: 1
Prealbumina. E’ una proteina di piccole dimensioni ed
Prealbumina.
è così denominata
denominata’ perché al tracciato elettroforetico
viaggia più velocemente dell’albumina
dell’albumina.. E ’presente in
piccole quantità, dell’ordine di 15 15--30 mg/dl
mg/dl.. Ha
funzione di trasporto p degli
g ormoni tiroidei
tiroidei..
Nell’infiammazione acuta, la prealbumina scompare o
si riduce rapidamente perché ha una emivita
estremamente breve (circa un giorno)giorno).. Al contrario,
l’albumina
l albumina ha una emivita di circa 20 gg (vale a dire
che la metà delle molecole prodotte dal fegato sarà
ancora in circolo nel siero dopo 20 giorni)
giorni)..
PROTEINE DI FASE ACUTA DIMINUITE: 2
Transferrina: è una β-globulina che ha il compito di
trasportare il ferro
ferro.. Una molecola di transferrina,
transferrina PM circa
70..000,
70 000, trasporta 2 atomi di ferro dalla cellula all’epitelio
intestinale al sangue ed ai depositi
intestinale, depositi.. Il ferro si accumula nei
depositi come ferritina, grossa proteina di PM 500. 500.000,
000,
polimero di 20 unità che p
p può contenere da 3.000 a 5.000
atomi di ferro
ferro.. Nel processo infiammatorio la sintesi di
transferrina si riduce, a volte, a meno della metà e di
conseguenza si riduce la sideremia (ferro legato alla
transferrina).. Soltanto 1/3 delle molecole di transferrina
transferrina)
contiene ferro (transferrina satura)
sat
satura).
ra).
Sottrazione del ferro al tessuto sede dell’infiammazione e
aumento della ferritina (proteina della fase acuta positiva)
Neutrofili--Lactoferrina
Neutrofili
TEST DI LABORATORIO NELLE MALATTIE REUMATICHE

- Proteine della fase acuta


- Velocità di eritrosedimentazione (VES)
- Fattore Reumatoide (Ra
Ra--test, reazione di Waaler
Waaler--Rose)

- Autoanticorpi:
antinucleari
a t uc ea ((ANA o antinucleari in toto,
toto, anti-
anti-dsDNA,, anti-
anti-ENA…))
anti--citoplasma dei neutrofili (ANCA)
anti
anti--CCP (peptide ciclico citrullinato)
anti
anti--fosfolipidi, ecc.
anti

- Altri: Protidogramma, Immunoglobuline, Crioglobuline, ecc.


Velocità di Eritro Sedimentazione
edimentazione (VES)
(VES)
Si determina misurando il percorso effettuato in 1
ora (o in 2 ore se si vuole determinare ll’indice
indice di
Katz) dagli eritrociti del sangue periferico reso
incoagulabile con sodio citrato
citrato..
Gli eritrociti
it iti sedimentano
di t ad
d una velocità
l ità che
h è
determinata dalla densità relativa dei g
globuli rossi
rispetto al plasma.
plasma. La velocità di caduta è
fortemente influenzata dalla capacità degli
eritrociti di formare rouleaux, cioè ammassi di
globuli rossi
rossi..
LA FORMAZIONE DI ROULEAUX ERITROCITARI E, QUINDI,
LA VES,, AUMENTA:
AUMENTA:
1. Se nel sangue aumenta la percentuale delle globuline
rispetto
p a quella
q dell’albumina;;
2. Se aumentano i livelli di fibrinogeno e/o delle altre
proteine della fase acuta.
p

LA DETERMINAZIONE DELLA VES È MOLTO UTILE:

1) Per sospettare o confermare l’ esistenza di stati


patologici
p g (flogosi,
( g infezioni, neoplasie,
p ecc.))

2)) Per monitorare il decorso o la fase di attività di una


malattia, anche in funzione del trattamento
TEST DI LABORATORIO NELLE MALATTIE REUMATICHE

- Proteine della fase acuta


- Velocità di eritrosedimentazione (VES)
- Fattore Reumatoide (Ra
Ra--test, reazione di Waaler
Waaler--Rose)

- Autoanticorpi:
antinucleari
a t uc ea ((ANA o antinucleari in toto,
toto, anti-
anti-dsDNA,, anti-
anti-ENA…))
anti--citoplasma dei neutrofili (ANCA)
anti
anti--CCP (peptide ciclico citrullinato)
anti
anti--fosfolipidi, ecc.
anti

- Altri: Protidogramma, Immunoglobuline, Crioglobuline, ecc.


Il Fattore Reumatoide ((F.R.)) è un anticorpo – di
solito IgM, più raramente IgG o IgA – rivolto verso
determinanti antigenici localizzati a livello del
frammento Fc delle immunoglobuline G (IgG)

RILEVAZIONE:
 Waaler
Waaler--Rose (agglutinazione di eritrociti di pecora
sensibilizzati con IgG di coniglio): oggi in disuso
 Reuma Test (particelle di latice sensibilizzate con IgG
umane)
 Nefelometria, metodiche immunoenzimatiche ….
B TECNICHE DIAGNOSTICHE
Om
1. ANA in toto: IFI su cell.Hep2
Patterns
Omogeneo (Om)
Punteggiato (Pu)
Periferico (Pe)
Nucleolare (Nu)
Pe Pu
Nu
IMMUNOFLUORESCENZA
• Antigene + Anticorpo + Anti‐anticorpo coniugato con 
un fluorocromo

Anti-Ac
Anti Ac coniugato

Ac

Ag

Vetrino portaoggetti
ANA "OMOGENEO"
ANA "GRANULARE"
ANA "PERIFERICO"
ANA "NUCLEOLARE"
ANA "CENTROMERICO"
2a. ANTI-dsDNA: IFI SU CRITHIDIA LUCILIAE
AUTOANTICORPI  E  FEGATO 

Epatite di tipo 1 (AHI1)                       ANA, SMA

Epatite di tipo (2 AHI2)                     LKM1 anti‐LC1    

Cirrosi biliare primitiva (PBC)            AMA (piruvato deidrE2)