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Charles Robert Darwin fu un biologo, naturalista, antropologo, geologo ed esploratore britannico noto per

la sua teoria sull’ evoluzione della specie per selezione naturale. Darwin nacque Shrewsbury il 12 febbraio
dell’1809 e mori a Londra il 19 aprile 1882. Darwin raccolse molti dei dati su cui basò la sua teoria durante
un viaggio intorno al mondo sulla nave HMS Beagle, e in particolare durante la sua sosta alle Isole
Galápagos.

Charles Darwin era il nipote dell'illuminista e filosofo Erasmus Darwin e dell'industriale Josiah Wedgwood.
Fu il quinto dei sei figli di Robert Darwin, medico generico del paese con una positiva carriera professionale,
e Susannah Wedgwood, ereditiera di una famiglia benestante di imprenditori attivi nell'industria della
ceramica; la famiglia di Charles era formata dal ramo paterno da non credenti, e quello materno da cristiani
unitariani favorevoli al progresso. Le famiglie dei Darwin e Wedgwood erano inoltre legate assieme
dall'attivismo politico e dall'appoggio alle riforme sociali come l’ abolizione della schiavitù, diritti ed
emancipazione delle donne, pari opportunità per donne e uomini in ambito scolastico e lavorativo,
protezione degli artisti, filantropia e abbattimento dei privilegi di casta.

Darwin frequento le scuole medie alla Shrewsbury School, la rinomata scuola del dottor Samuel Butler , un
famoso scrittore inglese del diciannovesiomo secolo che successivamente nel suo libro Erewhon mostrò un
profondo interesse per la teoria di Darwin anche se attribuiva alcune scoperte al nonno di Charles , Erasmus
Darwin

Successivamente suo padre nel 1825 lo iscrisse alla facoltà di medicina e chirurgia che però abbandonò due
anni dopo il suo arrivo lì. Il padre, deluso degli insuccessi negli studi di medicina e preoccupato per il suo
futuro, lo mandò nel 1828 nel Christ's College dell'università di Cambridge, sperando in una sua carriera
ecclesiastica. Anche lì, tuttavia, il giovane Charles ebbe l'impressione di sprecare il suo tempo.

Nel 1831 conseguì il Bachelor of Arts a Cambridge. Nel contempo si dedicò all'approfondimento degli studi
di botanica sotto la guida del professor John Stevens Henslow e alla lettura dei libri dei naturalisti
dell'epoca.

. Nell'estate del 1831 accompagnò il geologo Adam Sedgwick in un'escursione nel Galles del nord, dove fece
un'interessante esperienza sul campo di rilievi stratigrafici.

Proprio quando il ventiduenne Darwin era appena rientrato dalla spedizione in Galles, l'Ammiragliato
britannico aveva messo a punto una spedizione intorno al mondo della nave Beagle, agli ordini del
comandante Robert Fitzroy. Darwin fu scelto per documentare e studiare tutto ciò che riguardava la natura
e la storia naturale . Lui inizialmente rifiutò spinto dal padre ma poi cambiò idea e partì.

In questo viaggio darwin scoprì diverse cose con le quali sviluppò la sua teoria da cui si evince che:

Tutti gli organismi, compreso l'uomo, hanno avuto origine nel corso del tempo da forme di vita più
antiche.Questo significa che ogni specie vivente discende da altre specie, pertanto tutti gli esseri viventi
hanno un antenato comune nel lontano passato.

Nel 1859 Charles Darwin pubblica il libro “L’origine della specie”, nel quale esprime la sua teoria
sull’evoluzione. Tale teoria spiega che animali e vegetali mutano, si evolvono in base all’ ambiente. Questo
è il processo che Darwin definì “selezione naturale”.Secondo Darwin, quindi, l’ambiente ha un ruolo
indiretto nei processi evolutivi in quanto non provoca la comparsa di caratteri nuovi, ma fa si che gli
individui che presentano caratteri che in quell’ambiente risultano particolarmente favorevolisopravvivano
meglio e si riproducano di più degli altri individui in possesso di caratteri meno adatti.

Ad esempio per Darwin, gli antenati delle giraffe dovevano avere colli di varia lunghezza. Quando cominciò
a scarseggiare l’erba nella savana, le giraffe dal collo lungo erano favorite nel raggiungere le foglie sui rami
degli alberi di acacia. Per questo motivo quelle dal collo lungo risultarono più adatte alle variazioni imposte
dall’ambiente sopravvivendo, rispetto a quelle dal collo corto.

La teoria evoluzionistica di Darwin si basa su tre presupposti fondamentali:

Riproduzione: tutti gli organismi viventi si riproducono con un ritmo tale che, in breve tempo, il numero di
individui di ogni specie potrebbe non essere più in equilibrio con le risorse alimentari e l'ambiente messo
loro a disposizione.

Variazioni: tra gli individui della stessa specie esiste un'ampia variabilità dei caratteri; ve ne sono di più lenti
e di più veloci, di più chiari e di più scuri, e così via.

Selezione: esiste una lotta continua per la sopravvivenza tra gli individui all'interno della stessa specie e
anche con le altre specie. Nella lotta sopravvivono gli individui più adatti, cioè quelli che meglio sfruttano le
risorse dell'ambiente e generano una prole più numerosa.

Darwin affermò che l'evoluzione di nuove specie avviene attraverso un accumulo graduale di piccoli
cambiamenti casuali.

La teoria dell’evoluzione, così come venne inizialmente descritta da Darwin, presentava due gravi lacune:
non proponeva un

meccanismo per spiegare come i caratteri ereditari fossero trasmessi da una generazione all’altra e non
indicava quale fosse l’origine della variabilità dei caratteri

Solo successivamente lo sviluppo della genetica ha permesso di rispondere a tre problemi a cui Darwin non
fu in grado di rispondere:

Come i caratteri vengono trasmessi da una generazione all’altra?Perché i caratteri ereditati non tendono a
mescolarsi, ma possono scomparire e ricomparire nelle generazioni successive? Come possono comparire
delle variazioni nel corso della selezione naturale?