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Esercitazione di Writer

Elenco Opere in italiano


Alice nel paese delle meraviglie
Guida galattica per autostoppisti
Alice attraverso lo specchio
Il cavaliere inesistente
Ninna Nanna
Elenco Opere in inglese
Macbeth
Looking for Alaska
Paper Towns
Waiting for Godot
V.
Elenco Autori
Greene, John
Adams, Douglas 1952-2000
Pynchon, Thomas
Palahniuk, Chuck
Lewis, Carroll
Calvino, Italo
Shakespeare, William
Beckett, Samuel
Quotes in italiano
Carroll, Lewis - Alice nel paese delle meraviglie

“… Alice aveva sbirciato da sopra la spalla del Leprotto Marzolino con una certa curiosità.
«Che buffo orologio!» osservò. «Dice qual è il giorno del mese, ma non dice l’ora». «Perché
dovrebbe?» brontolò il Cappellaio. « Forse che il tuo orologio ti dice in che anno siamo?» ...” -
”… «Se tu conoscessi il Tempo come lo conosco io» replicò il Cappellaio, «non oseresti parlarne
con tanta disinvoltura; lui è un Signor Tempo»…” –“… Vedi, se lo tieni amico, lui fa quasi tutto
quello che vuoi con l’orologio. Per esempio, mettiamo che siano le nove del mattino, stanno per
cominciare le lezioni: tu prendi il Tempo e gli sussurri una parolina, e via che le lancette girano
in un baleno! L’una e mezza, è l’ora del pranzo!»…”
pag 63-64
Carroll, Lewis - Alice attraverso lo specchio

“… «Quando io uso una parola » disse Humpty Dumpty con un certo sdegno, «quella significa
ciò che io voglio che significhi – ne più ne meno». «La questione è  » disse Alice, «se lei può
costringere le parole a significare così tante cose diverse». «La questione è» replicò Humpty
Dumpty; «chi è che comanda – ecco tutto»…”
pag 219
Adams, Douglas - Guida galattica per autostoppisti

“Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro
caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio.” “Le loro
argomentazioni seguono pressapoco questo schema: ‘Mi rifiuto di dimostrare che esisto’ dice Dio ‘perchè la dimostrazione è
una negazione della fede, e senza la fede io non sono niente’”. “‘Ma’ dice l’Uomo ‘il pesce Babele è una chiara dimostrazione
involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e
dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti.
Q.E.D., Quod Erat Demostrandum’”. “‘Povero me!’ dice Dio. ‘Non ci avevo pensato!’ e sparisce immediatamente in una
nuvoletta logica”. “‘ Oh, com’è stato facile!’ dice l’Uomo, e, per dare il bis, passa a dimostrare che il nero è bianco, per poi
finire ucciso sul primo attraversamento pedonale che successivamente incontra”.
Capitolo 6, pagina 64
- Quarantadue! – urlò Loonquawl. – E’ tutto quello che hai da dirci dopo sette milioni e mezzo di anni di lavoro? – Ho
controllato con grande minuziosità – disse il Computer – e questa è la risposta veramente definitiva. Credo che, se devo
essere franco, il problema stia nel fatto che voi non avete mai realmente saputo quale fosse la domanda. – Ma era la Grande
Domanda! La Domanda Fondamentale sulla Vita, l’Universo e il Tutto! – urlò Loonquawl. – Si – concordò Pensiero Profondo
col tono di voce di uno che sopporti a cuor leggero gli sciocchi – ma qual era in definitiva questa domanda? Un silenzio
pieno di sgomento calò sui due uomini, che, dopo aver fissato sbalorditi il Computer, si guardavano tra loro. – Be’, insomma,
la domanda è semplicemente Tutto… Tutto… – disse Phouchg, prostrato. – Esattamente! – confermò Pensiero Profondo. –
Per questo è necessario che scegliate in mezzo al tutto qual è in realtà la domanda: solo così potrete capire cosa significa la
risposta.
Capitolo 28, pagina 179
Palahniuk, Chuck - Ninna Nanna

Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio.


Il Grande Fratello non ci osserva. Il Grande Fratello canta e balla. Tira fuori conigli dal cappello. Il Grande Fratello si dà da
fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia. Fa in modo che tu possa sempre distrarti. Che sia
completamente assorbito.
Fa in modo che la tua immaginazione avvizzisca. Finché non diventa utile quanto la tua appendice. Fa in modo di colmare la
tua attenzione sempre e comunque.
Questo significa lasciarsi imboccare, ed è peggio che lasciarsi spiare. Nessuno deve più preoccuparsi di sapere che cosa gli
passa per la testa, visto che a riempirtela in continuazione ci pensa già il mondo. Se tutti quanti ci ritroviamo con
l’immaginazione atrofizzata, nessuno costituirà mai una minaccia per il mondo.
Capitolo 3, Pagina 14
Ogni generazione vorrebbe essere l’ultima. Ogni generazione odia la nuova tendenza musicale che non riesce a capire. Ci
dà fastidio mollare le redini della cultura. Sentire la musica che piace a noi usata come sottofondo negli ascensori. Le ballate
della nostra rivoluzione trasformate in jingle pubblicitari. Scoprire che gli abiti e le acconciature della nostra giovinezza di
colpo sono diventati retrò.
Capitolo 26, Pagina 106
Calvino, Italo - Il cavaliere inesistente

Questa storia che ho intrapreso a scrivere è ancora più difficile di quanto io non pensassi. Ecco che mi tocca
rappresentare la più gran follia dei mortali, la passione amorosa, dalla quale il voto, il chiostro e il naturale
pudore m'hanno fin qui scampata. [...] Dunque anche dell'amore come della guerra dirò alla buona quel che
riesco a immaginarne: l'arte di scriver storie sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il
resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s'accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla.

(cap. VI)
Quotes in inglese
Greene, John - Looking for Alaska

“He was gone, and I did not have time to tell him what I had just now realized: that I forgave him, and
that she forgave us, and that we had to forgive to survive in the labyrinth. There were so many of us
who would have to live with things done and things left undone that day. Things that did not go right,
things that seemed okay at the time because we could not see the future. If only we could see the
endless string of consequences that result from our smallest actions. But we can’t know better until
knowing better is useless. And as I walked back to give Takumi’s note to the Colonel, I saw that I would
never know. I would never know her well enough to know her thoughts in those last minutes, would
never know if she left us on purpose. But the not-knowing would not keep me from caring, and I would
always love Alaska Young, my crooked neighbor, with all my crooked heart.”
“She said, 'It's not life of death, the labyrinth.'
'Um, okay. So what is it?'
'Suffering,' she said. 'Doing wrong and having wrong things happen to you. That's the problem. Bolivar
was talking about the pain, not about the living or dying. How do you get out of the labyrinth of
suffering?...Nothing's wrong. But there's always suffering, Pudge. Homework or malaria or having a
boyfriend who lives far away when there's a good-looking boy lying next to you. Suffering is universal.
It'st the one thing Buddhists, Christians, and Muslims are all worried about.”
Greene, John - Paper Towns

“Did you know that for pretty much the entire history of the human species, the average life span was
less than thirty years? You could count on ten years or so of real adulthood, right? There was no
planning for retirement, There was no planning for a career. There was no planning. No time for
plannning. No time for a future. But then the life spans started getting longer, and people started
having more and more future. And now life has become the future. Every moment of your life is lived
for the future--you go to high school so you can go to college so you can get a good job so you can get a
nice house so you can afford to send your kids to college so they can get a good job so they can get a
nice house so they can afford to send their kids to college.”
Shakespeare, William - Macbeth

“To-morrow, and to-morrow, and to-morrow,


Creeps in this petty pace from day to day,
To the last syllable of recorded time;
And all our yesterdays have lighted fools
The way to dusty death. Out, out, brief candle!
Life's but a walking shadow, a poor player,
That struts and frets his hour upon the stage,
And then is heard no more. It is a tale
Told by an idiot, full of sound and fury,
Signifying nothing.”
Beckett, Samuel - Waiting for Godot
 

“The tears of the world are a constant quantity. For each one who begins to weep somewhere else
another stops. The same is true of the laugh.”
“Let us do something, while we have the chance! It is not every day that we are needed. Not indeed
that we personally are needed. Others would meet the case equally well, if not better. To all mankind
they were addressed, those cries for help still ringing in our ears! But at this place, at this moment of
time, all mankind is us, whether we like it or not. Let us make the most of it, before it is too late! Let us
represent worthily for one the foul brood to which a cruel fate consigned us! What do you say? It is
true that when with folded arms we weigh the pros and cons we are no less a credit to our species. The
tiger bounds to the help of his congeners without the least reflexion, or else he slinks away into the
depths of the thickets. But that is not the question. What are we doing here, that is the question. And
we are blessed in this, that we happen to know the answer. Yes, in the immense confusion one thing
alone is clear. We are waiting for Godot to come -- ”
Pynchon, Thomas - V.

“Losing faith is a complicated business and takes time. There are no epiphanies, no "moments of
truth." It takes much thought and concentration in the later phases, which thenselves come about
through an accumulation of small accidents: examples of general injustice, misfortune falling upon the
godly, prayers of one's own unanswered.”
“Life's single lesson: that there is more accident to it than a man can ever admit to in a lifetime and
stay sane.”