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RAFFAELA SARTORI,

CLAUDIA BORELLI
CONVENTION ISSA EUROPE
Fitness E' Scienza
07 - 08 – 09 Giugno 2019

Il fitness in rosa: una realtà ricca di motivazioni… fit pink


Sode e sexy: come lo specchio diventerà il nostro amico del
cuore

Claudia Borelli – Master Fitness Sciences ISSA Europe

Dr.ssa Raffaela D.G. Sartori – Psicologa, Psicoterapeuta Ph.D.


Storia dello sport femminile
Nell’Antica Grecia l’attività sportiva era
generalmente riservata ai maschi, di
rango aristocratico e fisicamente
perfetti. Conseguentemente le
Olimpiadi, celebrate ogni quattro anni
dal 776 a.C. al 393 d.C., prevedevano
una partecipazione limitata ai cittadini
greci liberi di sesso maschile.
Curiosità femminile…
Dopo che una madre era
riuscita ad assistere alla
competizione del figlio
travestendosi da uomo e
facendosi passare per
allenatore, fu imposto
anche agli allenatori di
assistere alle gare nudi.
Rinascimento italiano e francese
ll balletto è un particolare tipo di
rappresentazione coreografica che
nasce a partire dal primo
Rinascimento dalle composizioni
dei maestri di ballo presso le corti
signorili italiane e francesi.
Le donne alle Olimpiadi
Alla fine del XIX secolo De
Coubertin sosteneva che la
differente fisiologia della
donna e il diverso ruolo nella
società la rendevano inadatta
all’attività sportiva.
Fine 1800
1900 - donne sportive illegali
In occasione della seconda Olimpiade, celebrata
a Parigi, nel 1900, anche se in modo non
ufficiale, in gare di tennis, croquet, vela e golf.
Nel 1908, a Londra, parteciparono 36 donne su
un totale di 2008 atleti, sempre in modo non
ufficiale, in gare di tiro con l’arco, pattinaggio,
vela, tennis e gare con imbarcazioni a motore.
Anni 30 - 40
Anni 60
Verso la fine degli anni 60, un medico militare,
Kenneth Cooper coniò il termine “aerobica”
per descrivere un programma di allenamento
che aveva come fine quello di prevenire
malattie alle arterie coronariche. Pubblicò un
libro e l’idea prese rapidamente piede con
successo nelle palestre e anche nell’industria
dei videotape a livello mondiale con versioni di
vario tipo: aerobica da ballo, aerobica sportiva,
“step” e aerobica nell’acqua.
Anni 70
Anni 80 - 90
Esempio di sport di squadra femminile
Non tutti sanno che fino agli
anni Settanta, la Federvolley
contava più pallavolisti che
pallavoliste. Solo negli anni
Ottanta ci fu un’inversione di
tendenza. Un sorpasso legato
alla generale emancipazione
della donna nella società di
quel decennio.
2000 -2010
…2020 ?
LA PRATICA SPORTIVA IN ITALIA
Il 19,6% delle donne italiane praticano sport regolarmente.
L’8,1% delle donne pratica sport in maniera saltuaria.

Tra gli uomini il 29,5% pratica sport con continuità e l’11,7%


saltuariamente.

La pratica sportiva continuativa cresce nel tempo per entrambi i generi e in


tutte le età: dal 15,9% del 1995 al 22,4% nel 2010 fino al 24,5% nel 2015.

ISTAT, 2017
ISTAT: Indagine "I cittadini e il tempo libero" - Anno 2015
di cui: in modo
Praticano sport
Continuativo Saltuario
ETÀ Femmin
Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi e
3-5 28,0 27,3 22,5 24,2 5,5 3,2
6-10 67,6 61,1 61,9 56,6 5,8 4,5
11-14 75,3 64,7 66,5 54,8 8,8 9,9
15-17 69,6 56,4 58,1 41,4 11,5 15,0
18-19 71,1 47,7 54,0 33,2 17,1 14,5
20-24 59,8 42,0 45,4 29,8 14,4 12,1
25-34 54,7 34,4 39,5 21,7 15,2 12,7
35-44 45,9 30,0 28,9 18,0 17,0 12,0
45-54 37,2 26,1 22,6 16,7 14,7 9,4
55-59 29,0 19,8 19,5 13,9 9,5 5,9
60-64 29,1 20,0 17,3 13,1 11,7 6,9
65-74 21,6 13,7 14,1 9,7 7,5 4,0
75 e più 8,9 4,6 5,4 3,5 3,6 1,1 16
Modello gerarchico dei bisogni primari

(Maslow, 1954)
Le donne che scelgono il personal trainer

Bisogno di sicurezza
(Krenichyn, 2006)
Le donne che scelgono il personal trainer

Bisogno di accudimento
(Peltier, 2011; Heiestad et al., 2016)
Le donne che scelgono il personal trainer
Immagine che cambia (Engeln, 2018)
Le donne che scelgono il personal trainer

Bisogno di essere motivata


dal trainer

Ratamess et al., (2008). Self-selected resistance training intensity


in healthy women: the influence of personal trainer. Journal of
stress & conditioning research
Krouse et al., 2011
MODELLI MULTISTADIO: IL MODELLO TRANSTEORETICO DEL
CAMBIAMENTO (Di Clemente e Prochaska, 1982)

Intenzione ad eseguire un comportamento

Precontemplazione Contemplazione Preparazione Azione Mantenimento

Comportamento
I sistemi motivazionali (SMI)
Liotti, 2005; Liotti e Gilbert, 2011

I sistemi motivazionali sono tendenze, propensioni ad


agire verso obiettivi specifici (differenti dal concetto di
istinto) nell’interazione fra individui.
Queste tendenze operano in tutti gli individui anche se le
loro espressioni concrete nel comportamento variano in
funzione dell’esperienza.

Regolano la condotta in funzione di particolari mete e


sono in stretta relazione con l’esperienza emotiva.
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I sistemi motivazionali (SMI)
Sistema agonistico
Sistema cooperativo
Il sistema agonistico di
Il sistema ha come meta il
competizione per il rango è
conseguimento di un obiettivo
finalizzato alla definizione dei
comune, più facile da
ranghi di potere e di
raggiungere attraverso
dominanza/sottomissione per
un’azione congiunta. Il sistema
regolare all’interno di un
è attivato appunto dalla
gruppo il diritto prioritario di
percezione che risorse non
accesso alle risorse. Una volta
limitate risultano più accessibili
stabilita la gerarchia
attraverso uno sforzo congiunto
all’interno del gruppo, questa
di più individui.
rimane presente ed attiva nel
tempo.
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I sistemi motivazionali (SMI)
Sistema sessuale Sistema di attaccamento e
Il sistema è finalizzato alla accudimento
formazione e al E’ finalizzato all’ottenimento di
mantenimento della coppia aiuto e vicinanza protettiva da
sessuale con il valore parte di un’altra persona
biologico della riproduzione e individuata come potenzialmente
del sostentamento della idonea. L’altro risponde con
prole. Il sistema è attivato da accudimento e protezione
segnali fisiologici interni Il sistema si attiva e assume il
all’organismo e da segnali controllo di emozioni e
comportamentali di comportamento nelle situazioni di
corteggiamento emessi da un dolore, pericolo, percezione di
altro individuo solitamente vulnerabilità e protratta solitudine.
del sesso opposto.
Grazie per l’attenzione