Sei sulla pagina 1di 27

Santiago T.

Díez-Fischer, (2010)

LOOP’S DEFINITION
Silenzio imperfetto in ‘Loop’s definition’
Giovanni Doro
Conservatorio ‘A. Steffani’ di Castelfranco Veneto
Corso di analisi della Musica Elettroacustica III, elaborato I, 2014

Questa analisi indaga su alcuni dettagli compositivi di ‘Loop’s Definition’ di Santiago T.


Diez–Fischer che, quantunque quasi impercepibile a un ascolto per così dire ‘ingenuo’,
nondimeno qualificano il lavoro in una direzione del tutto divergente rispetto agli eventi sonori
salienti. Si tratta di particolarità spettrali collocate in prossimità della soglia acustica di
percepibilità, in una zona periferica rispetto alle scelte dinamico–spettrali prevalenti nell’intera
composizione, quelle zone dell’ascolto che spesso banalmente vengono definite del silenzio.
L’importanza di queste ‘singolarità’ è dovuta al fatto che il contesto sonoro–spettrale in
cui si collocano suggeriscono una direzione compositiva del tutto divergente rispetto alle scelte
attraverso cui precede la composizione nel suo complesso. Prima di procedere alla loro disamina
dettagliata converrà perciò fornire una sommaria visione d’insieme della composizione e delle
sue caratteristiche principali.

Convenzioni e strumenti utilizzati


Il termine articolazione impulsiva designerà articolazioni spettro–dinamiche di tipo
verticale che occupano il totale dello spazio frequenziale con un impulso dinamico limitato a
pochi decimi di secondi; il simbolo “→” viene utilizzato per delimitare i limiti inferiori e
superiori di un ambito generico (‘da…→a…’); i valori della timeline vengono formattati come
m:s,ms (minuti:secondi,millisecondi)
È stato utilizzato il sonogramma di Adobe Audition CS5.5 (tarato con un range a 96 dB,
con finstraggio per la FFT a 1024 campioni e con finestra Blackman) e la relativa timeline del
software per ricavare le durate dei singoli gesti.
Con AudioSculpt 3.2.4 sono state inoltre isolate le parti audio prese in considerazione.
Per ciascuno dei momenti analizzati viene inoltre allegata una copia fotografica per fornire
riscontri alle osservazioni fatte.
Il corpus d’analisi consiste nella partitura e la sua registrazione nella riduzione stereo. La
strumentazione originale del brano per la parte elettronica consta di un sistema di diffusione 8.1
ma tale aspetto non sarà preso in considerazione.

Caratteristiche generali della composizione


Il gesto di esordio con cui inizia il brano (di cui viene fornita a
lato l’immagine del sonogramma: Fig. 1) è costruito su due gesti
nettamente distinti che vengono assunti come paradigmatici dell’intera
composizione: un crescendo/decrescendo dinamico–spettrale sul range
di 300→5000Hz affidato al violino, ‘tagliato’ verticalmente da una
articolazione impulsiva affidata alla sonorità elettronica.
Questi due gesti presentano un chiaro esempio della netta
ripartizione delle traiettorie sonore utilizzate nel corso della
composizione che procede attraverso dense trame spettrali interrotte da
violenti gesti dinamici che tagliano verticalmente lo spazio sonoro.
Fig. 1: spettrogramma mm. 1–2
Questa caratteristica compositiva è ben visibile anche
dall’inviluppo del brano (Fig. 2): i procedimenti di addensamento
dinamico sono affidati essenzialmente alla parte elettronica che ha dunque il compito di
punteggiare (ma non contrappuntare!) le morfologie spettrali del violino.

Fig. 2: inviluppo del brano

Un’analisi più accurata del gesto iniziale consente tuttavia di cogliere un dettaglio
significativo della parte elettronica: due tipologie di elementi sonori di continuità spettro–
temporale1 straordinariamente dettagliata centrati rispettivamente sui 14kHz e sui 9.1kHz (Fig.
3): i primi sono gesti quasi–impulsivi (generalmente durano pochi decimi di secondo) con un
contenuto energetico molto elevato e transitori di attacco molto definiti; i secondi invece
presentano un contenuto energetico decisamente inferiore ma di contro si sviluppano lungo un
arco temporale più esteso.

Fig. 3: dettaglio mm. 1–2, 0:03.496→0:04.253

Il gesto iniziale quindi si configura come paradigmatico dell’intera sezione, presentando i


tre elementi morfo–sintattici utilizzati dal compositore:
a. stratificazioni spettrali, affidate al suono acustico;
b. repentine accensioni dinamico–spettrali che segmentano verticalmente e in maniera quasi
chirurgica la timeline della composizione attraverso gesti precisi, talvolta violenti;
c. ramificazioni sonore di tipo orizzontale che tessono più o meno consistenti fili di
raccordo tra le due precedenti strutture compositive, percettivamente dominanti.
L’analisi prende in considerazione proprio quest’ultimo aspetto compositivo,
individuando e analizzando gli elementi dal punto di vista frequenziale e morfologico. Tale
scelta è giustificata dal fatto che questi dettagli compositivi, precettivamente e strutturalmente
meno evidenti rispetto ai primi due, non risultano adeguatamente documentati dalla partitura
tradizionale2.
Ciascuno di essi viene analizzato utilizzando tre criteri:
1. catalogazione morfologica mediante analisi frequenziale e temporale dei gesti;
2. morfologia evolutiva dal punto di vista frequenziale ed eventualmente spettrale;

1
Si intende con questo termine impulsi spettrali di tipo orizzontale (centrati cioè su unica frequenza) che procedono temporalmente per segmenti
più o meno estesi.
2
La partitura di questo brano consta, per ciò che concerne la parte elettronica, delle sole indicazioni di inizio e fine degli interventi quando questi
hanno importanza per l’esecutore strumentale. Sono altresì presenti sotto forma di numeri cerchiati i trigger della partitura informatica.
3. collocazione nel contesto compositivo complessivo e particolare.
Scopo finale di quest’analisi è mettere in luce i nessi sintattici che legano questi gesti
apparentemente ‘poveri’ (o quantomeno più poveri dal punto di vista della densità spettrale e del
contenuto dinamico) ai contenuti compositivi degli elementi di cui ai punti a. e b.
Viceversa, la relativa semplicità di questi gesti essenzialmente monodici consentirà di
comprendere meglio la complessità armonica del tessuto sonoro che emerge come preponderante
all’ascolto.
Inoltre, come già detto, la scarsa documentazione scritta di questi dettagli sonori rende
sicuramente più utile un lavoro analitico che proceda nella direzione del ‘silenzio compositivo’,
vale a dire verso quegli ambiti percettivi di sfondo che in un brano come questo spesso vengono
trascurati sia dall’ascolto che dalla riflessione analitica.

Parte Prima (mm. 1–84, →3:00,000)


La prima occorrenza dei due elementi considerati nell’analisi si verifica, come già detto,
a 0:03,400→0:04,200. Il contesto sonoro è nell’ambito della prima riverberazione innescata dalla
iniziale articolazione impulsiva che lascia un residuo spettrale piuttosto denso. Su di esso si
delinenano due differenti stratificazioni continue orizzontali: una doppia linea spettrale a 6.9kHz
e 9.1kHz (d’ora in poi elemento a) e una doppia enunciazione di un segnale localizzato a 14kHz
(d’ora in poi elemento b) innescata da altrettante articolazioni impulsive secondarie della parte
elettronica (ben visibili nelle fasce spettrali verticali che si vedono inferiormente e supriormente
ad essi).
Questo secondo elemento b ha una morfologia più complessa dell’elemento: il suo
contenuto energetico è decisamente più elevato dell’elemento a (come si può vedere
dall’intensità del colore), presentando inoltre dei transitori di attacco e rilascio individuabili da
un simultaneo impulso sia di tipo energetico (segnalato dall’intensificazione di colore) che di
tipo spettrale (segnalato dalle rifrazioni luminescenti poste in prossimità di ciascun transitorio).

Fig. 4: 0:03,400→0:04,200 dettaglio

Una più complessa riproposizione dei due elementi si ritrova poi a 0:12,350→0:14,350: i
due elementi a e b vengono presentati secondo morfologie e articolazioni temporali più articolate
e in grado di generare implicazioni sintattiche più precise (Fig. 5).
L’elemento a si colloca a 10.5 kHz innescato da una articolazione impulsiva a 0:12,35
per prolungarsi fino alla successiva, posta a 0:13,05, una singola linea che sul canale sinistro
mostra una serie di addensamenti spettrali (segnalati dalle stratificazioni verticali di colore
violetto) che si dispongono superiormente e inferiormente ad esso (fig. 5).

Fig. 5: 0:12,350→0:14,350, dettaglio elemento a


Si ripresenta inoltre a 0:13,300→0:14,300, introducendo e concludendo un terzo episodio
impulsivo, riproponendo lo sdoppiamento spettrale della figura di esordio, questa volta su un
range di circa 150 Hz (≅4.1kHz) che ne rinforza significativamente gli aspetti percettivi (Fig. 6 e
audio 01).

Fig. 6, 0:13,300→0:14,300: dettaglio elemento a

Anche l’elemento b viene riproposto secondo morfologie più articolate (Fig. 7): presenta
quattro ricorrenze, di cui tre tipicamente a 14kHz con la medesima morfologia e collocazione
spettrale dell’episodio precedente (audio 01b); si rileva inoltre una sovrapposizione polifonica
con un quarto segmento, collocato al livello frequenziale dell’elemento a (0:13,450→0:13,720,
audio 02) da cui si differenzia esclusivamente per la presenza di transitori di attacco ed
estinzione morfologicamente ascrivibili all’elemento b.

Fig. 7, 0:12,327→0:13,838: dettaglio elemento a

Anche nel frammento successivo (0:23,6→0:26,2) troviamo nuove ricorrenze degli


elementi già evidenziati la cui valorizzazione polifonica comincia a diventare sempre più
evidente.
L’elemento a subisce infatti una serie di differenziazioni morfologiche che ne
ridefiniscono il ruolo strutturale:
- abbiamo un elemento a1 (Fig. 8) che funge da elemento di continuità spettrale (analogo
formale del pedale armonico) tra questa sezione e la successiva, mediante una netta linea
frequenziale collocata sui 3.9kHz che attraversa un spazio temporale relativamente ampio
(0:23,5→0:36.25). La sua evidenza percettiva ne sottolinea con chiarezza il suo valore
strutturale;

Fig. 8, 0:23,5→0:36.25: dettaglio elemento a1 -


si rilevano ulteriormente almeno tre elementi derivati da a, definibili come a2, a3 e a4 (Fig. 9),
collocati su ambiti frequenziali rispettivamente di 6kHz, 8.8kHz, 11.7kHz) che si sviluppano in
un ambito temporale rigidamente delimitato da due segmenti impulsivi (0:23.571→0:26,175):

Fig. 9, 0:23.571→0:26,175: dettaglio elemento composito a2–a3–a4

Si tratta propriamente di riverberi spettrali che vengono proiettati ai livelli superiori con una
distribuzione frequenziale quasi armonica e con qualità di articolazione energetica strettamente
correlate tra di loro. L’analisi prende in considerazione solo i primi due parziali superiori, in
quanto percettivamente e morfologicamente più interessanti:
- il più grave di questi (elemento a2, 6kHz, Fig. 10) innesca un procedimento di
articolazione quasi–impulsiva (i segmenti sono di circa 90ms a intervalli di circa 7ms) che viene

Fig. 10: dettaglio elemento a2


riverberato nei segmenti superiori (principalmente a3 e a4) con morfologie derivate da esso e a
livelli frequenziali con distribuzione quasi armonica (audio 5);
- nell’elemento a3 (8.8kHz, Fig. 11) si manifesta una distribuzione articolativa analoga
all’originale ma priva di segmentazioni temporali: è una sorta di immagine distorta dell’originale
che ha lo scopo di rinforzarne la consistenza spettrale;

Fig. 11: dettaglio elemento a3

- l’elemento a4 ibridizza i due precedenti, trasfigurando le articolazioni temporali con


rinforzi dinamici e incrementando i livelli dinamici delle articolazioni sonore;

Fig. 12, dettaglio elemento a4

- l’elemento b, collocato come sempre a 14kHz, presenta una duplice ricorrenza a


0:23,600 e 0:26,000 e delimita con i suoi caratteristici transitori il processo di riverberazione
dell’elemento composito a (Fig. 13).

Fig. 13, 0:23,600→0:23,600: dettaglio elemento b

Si è già segnalato che all’elemento a viene affidato per la prima volta un deciso ruolo
strutturale: l’incremento della sua percepibilità, realizzato con i procedimenti di espansione
orizzontale (nella dimensione del tempo) e verticale (nello spazio di riverberazione spettrale
appena descritto), lo rendono infatti elemento di continuità con l’episodio successivo
(0:30,850→0:57,128) nel quale il violino si ricava uno spazio espressivo più autonomo rispetto
alla parte elettronica, segnalato in partitura da un rallentato (mm. 10–1, Fig. 14).

Fig. 14: partitura, mm. 9–11


A partire dalla m. 14 esso comincia sensibilimente3 a modificare le proprie traiettorie,
anche espressive, con un allargamento spettrale questa volta realizzato con un procedimento di
inspessimento (3200Hz→3800Hz) combinato con un micro–glissato ascendente (audio 6, Fig.
15).

Fig. 15, 0:36,000→0:53,527: dettaglio elemento a

Il processo inverso lo troviamo nella sezione di risposta (1:01,857→1:18,212; Fig 16):


all’inversione della traiettoria corrisponde simmetricamente (persino troppo!) il raggiungimento
del livello frequenziale raggiunto nel gesto precedente (4800Hz→3800Hz; audio 7).

Fig. 16, 1:01,857→1:82,212: dettaglio elemento a

Con questa limpida simmetria viene quindi conclusa l’esposizione del materiale lineare
secondo un arco espressivo che da una morfologia poco complessa giunge ai limiti della
complessità nella direzione di una linearizzazione di natura pseudo–melodica, disegnando un
arco melodicamente tensivo che risolve coerentemente su una pseudo–dominante collocata,
come detto a 3800Hz.
La seconda metà di questa sezione (1:18,212→2:58,622) può essere a sua volta suddivisa
in due parti, espressivamente complementari:

1.
la prima di queste (→2:23,539, Fig 17) intensifica i processi elettronici di articolazione
impulsiva: il sonogramma mostra un’organizzazione dello spettro sonoro che procede
essenzialmente per verticalità in grado di saturare quasi interamente la banda passante: i processi
di linearizzazione vengono interamente gestiti dalla parte strumentale mentre quella elettronica si
incarica di guidare i processi di aggregazione temporale attraverso loop, in modo particolare
nella zona 1:34,332→1:59,870;

Fig. 17, 1:18,212→2:23,539: sonogramma

3
Il termine va inteso anche nella accezione quasi–fosse–sensibile intesa come settimo grado di una scala tonale. Questa locuzione non va intesa
in senso strettamente armonico, bensì in una accezione più ampia che, come verrà osservato successivamente, inquadra la composizione in una
forma classiccheggiante.
2.
la seconda sottosezione (Fig. 18) mostra invece una più decisa interazione tra gli elementi
di segmentazione temporale (segnalati dalle tracce spettrali verticali) sui cui si dipanano diverse
traiettorie orizzontali morfologicamente diversificate, quantunque facilmente riconducibili alle
tipologie già osservate precedentemente:

Fig. 18, 2:23,514→3:00,000: sonogramma

– elemento b (dotato di transitorio di attacco, oppure estinzione o


entrambi): si presenta con una tipologia di tipo quasi–armonico (proiettato su
più fasce frequenziali) con attacco graduale e chiusura sincronizzata su
segmentazione verticale (2:30,952→2:33,060; audio 8 e Fig. 19);
– l’elemento a (senza transitori di attacco) presenta una ricorrenza
principale con una doppia linea con frequenza di rinforzo all’ottava superiore
(2:23,473→2:57,633) collocata rispettivamente a 2.8kHz (audio 9) e 5.6kHz
(audio 10); a questi due elementi vengono affiancati con funzione di rinforzo
spettrale altre due linee, dinamicamente più esili: una posizionata a 3.1kHz
(audio 11) e una ulteriore frequenza di rinforzo collocata a 5.7kHz (audio 12),
ripetendo il medesimo procedimento di ispessimento già evidenziato a
0:13,300→0:14,300.

Fig. 19, 2:30,952→2:33,060: elemento b

Due ulteriori ricorrenze dell’elemento a attraversano lo spazio sonoro solo per una parte
di esso:
– nella prima metà (2:23,293→2:41,554) una linea netta centrata sui 2.3kHz con rinforzi
frequenziali collocati inferiormente (audio 13 e Fig. 20);

Fig. 20, 2:23,293→2:41,554: particolare di elemento a

– una linea più sfumata (Fig. 22), innescata dall’ultimo gesto strumentale del violino (m.
83), collocata sui 1.8kHz che si aggiunge al residuo elettronico risucchiata dalla articolazione
impulsiva con la quale viene conclusa ex abruptio la prima parte della composizione (audio 14).

Fig. 22, 2:47,269→2:58,333: particolare di elemento a


Oltre a questi gesti orizzontali di tipo continuo, si possono identificare altre situazioni che
si sviluppano nella dimensione orizzontale ma con caratteristiche più granulari, quindi in grado
di fornire un contesto di tipo armonico (ovviamente non accordale) piuttosto che una chiara
definizione frequenziale: si tratta di materiale che evolve per ampliamento spettrale e
diradamento energetico del gesto lineare
A questa categoria appartiene, per esempio, la fascia spettrale centrata sugli 800Hz che
conclude la sezione (2:41,106→; Fig. 23) intersecando i ribattuti finali del violino (mm. 75 e
segg.; audio 15) e la fascia spettrale centrata sui 2kHz (Fig. 24) che fa da sfondo all’intera
sezione 2:27,500→2:57,600 (audio 16).

Fig. 23: fascia spettrale centrata su 800Hz

Fig. 24: fascia spettrale centrata sui 2kHz

Parte Seconda (mm. 85–157, 3:02,000→)


La seconda parte della composizione (3:02,866→) si configura sostanzialmente come
una contresposizione della prima, ripresentando, a pesi invertiti, i tratti caratteristici degli
elementi presi fin’ora in considerazione: l’elemento a (che organizzava lo spazio nella
dimensione orizzontale del tempo) nella prima parte è percettivamente e strutturalmente
preponderante mentre in questa è quasi completamente abbandonato; viceversa, l’elemento b
risulta ricorrente e interviene a punteggiare con precisione le articolazioni impulsive.
Il doppio, quasi simmetrico esordio (3:02.866 e
3:10,000, Fig. 25) presenta in entrambi i casi una doppia
ricorrenza (audio 17 e audio 18), nettamente localizzata sui
14kHz, che delimita rispettivamente la parte conclusiva e
iniziale dell’impulso: la consistenza percettiva di questi
elementi è minima, nondimeno essi fungono da segnale la
cui rilevanza strutturale supera la rilevanza uditiva: sono la
traccia intellettuale di un pensiero che scava strutturalmente
all’interno di un’evidenza sonora di tipo bruitistico per
tracciare una microarticolazione che raffina la percezione
acustica creando una sua partizione interna.

Fig. 25, 3:02.866 e 3:10,000: figure di riesposizione, sonogramma

Questa ipotesi viene confermata da un’ulteriore multipla ricorrenza a 3:37,309→3:42,261


(audio 19 e Fig. 26). Anche in questo caso è evidente che la presenza numericamente elevata di
queste ricorrenze non determina un corrispettivo riscontro percettivo che viceversa risulta
completamente assorbito dal range spettrale dinamicamente prevalente (→5kHz): le ‘accensioni’
energetiche, anche in questo caso focalizzate esattamente sui 14kHz, sono quindi da interpetarsi
come un rinforzo ‘intellettuale’ al processo compositivo prevalente basato sulla componente
sonora di tipo rumoristico.
Va peraltro sottolineato il fatto che proprio in questa sezione cominciano a emergere
ulteriori stratificazioni orizzontali, generate da filtraggio a pettine, che alludono, pur senza

Fig. 26, 3:37,309→3:42,261, dettaglio di elemento b


esplicitarlo dal punto di vista morfologico, alle tipologie sonore dell’elemento a, ad esso
complementari dal punto di vista articolativo (3:35,600→3:38,000, Fig. 27): esse preparano la
ricorrenza multipla ma nello stesso tempo affermano la loro affinità concettuale con essa
attraverso una duplice funzione di morfologia attiva (audio 20), laddove vengono esplicitate dal
punto di vista sonoro, e di morfologia passiva, nelle fascie di filtraggio di tipo band reject.

Fig. 27, 3:35,600→3:38,000: stratificazioni orizzontali

Il medesimo disegno a pettine viene immediatamente replicato con differenti selezioni


frequenziali anche nella successiva replica, che polifonicamente si articola ‘a coda di rondine’ in
3:37:598→3:40,355 (audio 21).

Una ulteriore ricorrenza della tipologia dell’elemento a si ritrova nella fase iniziale del
segmento sonoro che esaurisce l’episodio, subito dopo l’ultima ricorrenza multipla dell’elemento
b (3:43,163→3:48,655, Fig. 28):

Fig. 28, 3:43,163→3:48,655: dettaglio di elemento a

si tratta, in realtà, di una risonanza di tipo acustico, un armonico collocato a 6.8kHz che
rinforza il suono fondamentale collocato a 1.7kHz (audio 22) che tutttavia emerge con insolita
nettezza nel sonogramma e anche in questo caso funge da segnale rivelatore di un dettaglio
compositivo.
La sezione conclusiva, 4:48,255→5:23,704, ribadisce con ancor maggior enfasi il
processo di rinforzo di questi dettagli sonori collocati sulle frequenze acute: la densa scrittura
strumentale risulta punteggiata da microeventi acustici, di grande forza energetica,
rigorosamente posti a 14kHz con ulteriori rinforzi frequenziali dei soli transitori di attacco
chiaramente visibili al sonogramma (ma probabilmente non percepibili!) posti al limite della
banda passante (audio 23).

Fig. 29, 4:48,255→5:23,704: dettaglio di elemento b

In chiusura della sezione appare per l’ultima volta l’elemento a, (5:17,791→5:20,430,


Fig. 30) introdotto e risolto dall’elemento b (audio 24): la sua collocazione spettrale (una
frequenza fondamentale posta 11.8kHz e una risonanza secondaria posta a 8.8kHz) rinviano alla
stratificazione spettrale di 0:23,573→0:26,090 (audio 25), qui ripresentata in una configurazione
più spettrale più essenziale

Fig. 30, 5:17,791→5:20,430: dettaglio di elemento a e b

Conclusioni
Il brano mostra una architettura solidamente inscritta in una classica forma bipartita,
chiaramente segnalata anche dal tradizionale punto corona con cui viene chiusa la prima sezione
(m. 84).
Le apparenze sonore mostrano viceversa un orientamento compositivo quasi interamente
dedicato alla saturazione dello spazio dinamico–spettrale supportate da gestualità strumentali
piuttosto ruvide cui però corrisponde inversamente una scrittura violinistica piuttosto elaborata,
ricca di pichettati, corde doppie e triple, colpi d’arco. Insomma, il repertorio tecnico e retorico–
musicale di derivazione paganiniana proposto in una veste volutamente ruvida e ‘muscolare’.
Si riscontra quindi un doppio piano compositivo: da un lato una natura acustica violenta,
quasi bruitista; dall’altro una ricerca all’interno di questa massa sonora di una preziosità di
scrittura che quasi sempre assume la veste di una indagine che si estrinseca più sul piano
intellettuale che su quello degli esiti acustici, interamente dominati dalla natura più rumoristica.
La presente analisi si è concentrata su un aspetto intellettuale di questa ricerca che ancor
di più si colloca verso le regioni periferiche dell’ascolto, quelle poste negli ambiti superiori della
banda passante, spesso in (improbabile) relazione contrappuntistica con il restante spazio di
ascolto.
In questa accezione di non percepibilità sonora si può parlare di ‘silenzio imperfetto’: questi
dettagli acustico–compositivi, il cui peso sonoro assoluto tende verso il silenzio, vivono
inversamente di una vita intellettuale che supera di gran lunga le poche possibilità offerte dalla
riproduzione elettronica e dai nostri strumenti di ascolto.
Possono essere visti (alla lettera!) come segni criptici lasciati dal compositore e destinati non
certo all’ascolto ma alla lettura, o meglio, alla visione. Non della partitura, naturalmente, ma del
sonogramma.
Dennis&Smalley,&(2000)&

BASE%METALS%
Retorica&musico–sonora&in&‘Base&metals’&
Giovanni&Doro&
Conservatorio&‘A.&Steffani’&di&Castelfranco&Veneto&&
Corso&di&analisi&della&Musica&Elettroacustica&III,&elaborato&II,&febbraio&2014&
!
Scopi&dell’analisi&
Scopo!di!questa!analisi!è!di–mostrare!l’utilizzo!di!figure!retoriche!nella!costruzione!formale!
e! concettuale! di! ‘Base! metals’! di! Dennis! Smalley.! Parallelamente! all’analisi! della! composizione,!
verranno!definiti!i!nessi!culturali!che!legano!la!retorica!musicale!classica!con!quella!modernamente!
intesa:! con! questa! ultima! accezione! si! intende! riferirsi! alle! capacità! di! organizzazione! o! auto–
organizzazione!del!materiale!sonoro!non!normato!dalle!regole!dell’armonia!musicale!desunte!dalle!
proprietà!acustiche!dei!suoni!periodici!(in!altre!parole!scale!musicali!e!aggregati!notali!polifonici,!
anche!di!tipo!non!triadico).!
Risultato!finale!di!questa!indagine!non!sarà!dunque!la!catalogazione!sistematica!di!queste!
figure! ma! la! dimostrazione! della! loro! presenza! e! dei! significati! che! esse! assumono! nell’ambito!
dello!sviluppo!di!un!pensiero!musicale!che!non!vuole!(o!non!può)!appellarsi!alla!modalità!di!ascolto!
musicale!di!tipo!occidentale!per!la!quale!i!suoni!ricadono!inesorabilmente!(o!inevitabilmente,!se!si!
preferisce)!in!schemi!costruttivi!e!percettivi!contaminati!dalle!norme!dell’armonia!e!della!melodia!
‘classica’.! Nondimeno! si! dimostrerà! inequivocabilmente! che! i! nessi! costruttivi! di! entrambi! i!
prodotti! musicali! sono! i! medesimi! perché! medesimi! sono! i! fondamenti! generativi! che! li!
determinano,! vale! a! dire! il! suono! ‘concreto’! (in! opposizione! al! suono! ‘musicale’! o! reputato! tale!
dalle!convenzioni).!
!
Strumenti&utilizzati&
Oltre! alle! informazioni! dedotte! dall’ascolto! stereofonico,! l’analisi! si! avvale! dei! riscontri!
oggettivi! forniti! dal! sonogramma! di! Adobe! Audition! CS5.5! (tarato! con! un! range! a! 90! dB! e!
finestraggio!per!la!FFT!a!2046!campioni!con!finestra!Blackman)!utilizzando!la!timeline!del!software!
per!gli!indispensabili!riferimenti!cronometrici!(mancando!una!qualsiasi!partitura!cartacea).!
Si! farà! inoltre! riferimento! al! testo! FERRUCCIO! CIVRA,! Musica, poetica,! Torino,! UTET! Libreria,!
1991!per!quanto!riguarda!i!concetti!generali!riguardo!la!retorica!musicale!e!la!catalogazione!delle!
figure!retorico–musicali!su!cui!si!concentrerà!l’analisi.!
!
La&retorica&musicale&
L’ideale!umanistico!con!il!quale!si!contesta!la!«astrattezza!della!logica!scolastica»1!rivaluta!
la!retorica!intesa!come!arte!della!persuasione2!giacché!afferma!parallelamente!che!oggetto!della!
Musica!è!il!suono!mentre!il!suo!fine!è!il!«il!dilettare!e!commuoverci!con!gli!affetti!più!diversi»3.!
Citando! nuovamente,! si! può! affermare! quindi! che! «tutta! la! retorica! musicale! è! da!
ricondurre!alla!primordiale!idea!pitagorica!della!retorica!coma!psicagogia!e!in!questo!senso!ha!da!
essere! intesa! […].! Non! avendo! la! musica! uno! scopo! razionale,! non! ha! da! essere! ordinato! a!
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
1
!F.!CIVRA,!op.!cit.!p.!40.!Anche!p.!20:!«[in!Platone!e!Aristotele]!È!però!tutto!il!corpo!della!lingua!a!essere!indicato!come!segno!di!
privazione:! il! linguaggio! è! necessario! perché! non! se! ne! può! fare! a! meno,! ma! le! mèta! segreta! della! metafisica! platonico–
aristotelicao,! che! è! lo! stesso,! della! metafisica! in! generale! è! la! dimostrazione! pura! […],! solo! il! processo! disadorno! della! dialettica!
garantisce!il!nesso!della!cosa!con!la!verità.»!
2
!ARISTOTELE,!Retorica,!I,!2,!25:!«facoltà!di!considerare!in!ogni!argomento!i!mezzi!disponibili!di!persuasione»!
3
!RENÉ!DESCARTES,!Compendium,musicae,!1618!
dimostrazione!bensì!a!persuasione,!psicologica!e!irrazionale.»4!Ancor!più!esplicito!e!pragmatico!è!
Adriano!Banchieri!che!afferma!senza!incertezze!che!l’arte!musicale!è!imitazione!degli!affetti!che!ne!
costituiscono!quindi!il!significato!principale!del!discorso5.!
Venne! poi! il! razionalismo! cartesiano! che! ridusse! la! retorica! a! arte! inutile,! laddove! la!
ragione! rappresenta! l’unica! strada! per! la! ricerca! della! verità! e! della! persuasione;! venne! infine! il!
romanticismo! tedesco! che! elevò! la! musica! (e! l’arte! in! generale)! a! verità! essa! stessa! (e! non! già!
imitazione!di!essa).!!Si!comprende!così!come!si!sia!persa!persino!la!coscienza!dell’esistenza!di!una!
retorica,musicale.!
La! cosiddetta! musica, elettronica! invece! non! ha! più! bisogno! di! ‘imitare! altro’! giacché! il!
suono!stesso!è!sostanza!del!suo!pensiero!e!oggetto!del!suo!comporre!(Pierre!Schaeffer!parla!infatti!
di! oggetto, sonoro).! Quando! il! suono! concretamente! inteso! perde! la! necessità! di! riferirsi! a! un!
mondo! intellettuale! posto! al! di! fuori! di! esso,! ecco! quindi! che! la! retorica! musicale! diventa!
autenticamente!retorica!sonora,!«arte!dell’invenzione»6!che!rivela!il!vero!attraverso!la!poetica,!lo!
strumento!della!oratio!più!prossimo!al!falso7.!!
Il!fatto!stesso!che!di!questa!visione!‘retorica’!della!musica!elettronica!se!ne!parli!raramente!
è!un’ulteriore!prova!della!necessità!che!lo!si!faccia!perlomeno!a!livello!di!indagine,!se!non!di!prassi!
compositiva.!
!
Retorica&del&vero&e&del&falso&in&Base%metals&
Tutto! ciò! che! si! trova! in! Base, metals! è! dunque! vero,! persino! laddove! esso! risulta! (più! o!
meno!palesemente)!falso:!è!vero!dunque!che!la!sostanza!musicale!del!brano!è!costituito!da!suoni!
di! ispirazione! metallica! ma! è! (presumibilmente)! falso! che! essi! siano! interamente! generati! da!
oggetti!metallici.!È!senz’altro!vero!che!all’ascolto!essi!appaiono!metallici,!ma!è!falso!che!lo!scopo!
della! composizione! sia! di! far! apparire! veri! o! falsi! i! suoni! attraverso! cui! si! compone.! Nell’ottica!
schaffaeriana,! infatti,! l’oggetto! sonoro! è! tale! soprattutto! se! si! colloca! al! di! fuori! di! ogni! valenza!
culturale!e!da!ogni!rapporto!con!la!realtà!da!cui!è!scaturito:!«un!oggetto!sonoro!autentico![…]!è!il!
suono!al!di!fuori!di!ogni!possibile!rimando!percettivo.»8!!
Tutto! ciò! che! troviamo! in! Base, metals! è! dunque! vero! se! si! dimostra! falso,! quindi!
inevitabilmente!soggiacente!alla!leggi!della!retorica!classica!che!impone!che!l’opera!musicale!sia!
ornamento!del!vero,!quindi!‘falsificazione’!ad–arte–fatta!della!realtà.!
!
Figure&retoriche&e&trattamenti&elettronici&
In!questa!composizione!si!ritrovano!innumerevoli!procedimenti!di!manipolazione!del!suono!
che! consentono! di! indagare! all’interno! di! un! atto! percussivo.! Sono! trattamenti! elettronici! che!
possono! essere! facilmente! (ma! in! questa! fase! dell’analisi! direi! ‘semplicisticamente’)! ascritti! a!
corrispondenti!processi!compositivi!di!tipo!retorico–musicale.!!
Ne! esaminerò! alcuni! confrontandoli! contestualmente! con! le! relative! figure! retoriche!
secondo! le! definizioni! classiche! che! ne! sono! state! date 9 :! per! chiarezza! suddividerò! l’analisi!

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
4
!F.!CIVRA,!Op.,cit.,!p.!41.!
5
!ADRIANO! BANCHIERI,! Cartellina, del, canto, fermo, gregoriano,! 1614:! «Con! le! note! musicali! vengono! imitati! gli! affetti! delle! parole,! di!
dolore,!asprezza,!falsità,!interrogazione,!accenti,!allegrezze,!riso,!canto!e,!in!una!parola,!imitata!l’orazione!al!naturale.»!
6
!CICERONE,!Topica,!61:!«inveniendi,artem,quae,topikè,dicitur».!
7
!F.!CIVRA,!op.!cit.!p.!21:!«in!virtù!della!sua!soave!eloquenza!il!poeta!è!il!demiurgo!malefico,!il!falsario!che!con!il!linguaggio!irretisce».!
8
!SCONOSCIUTO,!Tesi,di,Laurea,!p.!4!
9
!Tutte! le! definizioni! e! spiegazioni! vengono! liberamente! desunte! da! F.! Civra,! Op., cit.,! pp.! 113–71! per! quanto! riguarda! le! figure,
retoriche!e!pp.!171–84!per!le!figure,musicali!che!tradizionalmente!vengono!fatte!derivare!da!esse!(al!riguardo!Luca!Zoppelli,,«Ut,
prudens,et,artifex,orator»:,sulla,consistenza,di,una,«dottrina»,retorico–musicale,fra,Controriforma,e,Illuminismo,!Rivista!Italiana!di!
Musicologia,!XXIII,!1998,!pp.!139–40.!143:!«Assodato!che!la!musica!costituisce!una!sorta!di!retorica,![…]!vi!fu!chi!tentò!con!tenacia!
di!modellare!la!teoria!musicale!su!quella!grammaticale!e!retorica,!sempre!basandosi!sull’incrollabile!premessa!che!le!denominazioni!
letterarie! dovevano! trovare! una! precisa! rispondenza! in! tecniche! e! precetti! presenti! nel! codice! musicale.»! Le! fonti! citate,! la! cui!
bilbiografia!è!riportata!per!esteso!in!Appendice,!sono:!Quintiliano,!Susenbrotus,!Lausberg,!Mortara!Garavelli,!Burmeister),
secondo! figure, morfo–tecnologiche,! che! afferiscono! alla! forma! del! suono! e! alle! sue! tecniche! di!
manipolazione,! e! figure, morfo–sintattiche,! che! afferiscono! alla! correlazione! logico–espressiva!
delle!precedenti10.!Si!intende!che!le!definizioni!musicali,!ove!citate,!fanno!esclusivo!riferimento!al!
bagaglio!tecnico!della!composizione!classica!e!non!possono!essere!quindi!assunte!con!riferimento!
letterale! alla! corrispondenti! tecniche! di! manipolazione! elettronica! del! suono:! in! alcuni! casi,!
tuttavia! l’analisi! entra! nel! dettaglio! compositivo! per! cui! la! trasduzione! dal! mondo! armonico! a!
quello! elettronico! si! intende! espressa! con! valore! esemplificativo! e! non! certo! esaustivo! della!
casistica!totale,!non!essendo!questo!lo!scopo!dell’analisi.!
!
A.!Figure!morfo–tecnologiche!
1. stretching:!corrisponde!sul!piano!temporale!a!ciò!che!l’Hyperbole!realizza!sul!piano!
melodico:! «L’iperbole! si! verifica! quando! una! linea! melodica! si! spinge! oltre! i! suoi!
usuali! limiti! di! altezza»! (Burmeister).! Sul! piano! letterario! la! corrispondenza! è! più!
illuminante! perché! ovviamente! prescinde! dalla! tecnica! con! cui! viene! realizzata!
musicalmente:! «è! una! paradossale! amplificatio, del! pensiero» 11 ;! «è! una!
esagerazione! acconcia! della! verità»! (Quintiliano);! «è! quando,! per! aumentare! o!
sminuire!una!verità,!si!supera!il!credibile.!Dice!il!Mancinello:!iperbole!è!l’esasperare!
una!verità.»!(Susenbrotus).!Sul!piano!dei!significati!applicati!alla!musica!elettronica,!
essa! è! dunque! un! processo! che! destruttura! l’inviluppo! di! un! evento! sonoro!
sottraendolo! (completamente! o! parzialmente)! alla! riconoscibilità! morfologica! e!
quindi! amplificandone! ‘artificialmente’! un! suo! significato! acustico! parziale! (o! la!
totalità! del! suo! significato! se! il! procedimento! viene! esteso! al! gesto! nel! suo!
complesso).,
2. reverse:! corrisponde,! sul! piano! dell’inviluppo,! all’Auxesis! o! Incrementum:!
«L’amplificatio! (exaggeratio;! auxesis)! è! un! graduale! processo! di! ingrandimento! di!
una!dato!naturale!coi!mezzi!dell’arte![…].!L’amplificatio,per,incrementum!consiste!in!
una!definizione!linguistica!che!aumenta!gradualmente!iniziando,dal,limite,inferiore,
dell’oggetto, da, amplificare! [il! corsivo! è! mio].»!12;! «si! verifica! tutte! le! volte! che! si!
giunge! a! qualcosa! per! gradi,! non! solo! al! livello! più! alto,! ma! talora! anche! sopra!
questo.»!(Susenbrotus).!In!questo!caso!l’artificio!tecnologico!svela!il!significato!(non!
letterale)!del!processo!attraverso!l’effetto:!non!si!giunge!infatti!al!risultato!ma!alla!
causa!che!determina!l’effetto!procedendo!a!ritroso.!La!fenomenologia!del!reverse!è!
dunque!assimilabile!agli!effetti!dell’amplificatio!pur!procedendo!dal!punto!di!vista!
logico!(causa–effetto)!in!direzione!inversa.!,
3. loop:! corrisponde! sul! piano! morfologico! (ma! non! sintattico)! all’Anaphora! o!,
Repetitio:!«Si!dice!anafora!o!ripetizione!quando,!per!esprimere!la!forza,!una!frase!è!
ripetuta!più!volte»!(Kircher).!Si!tratta!di!una!figura!ad!espansione,!per!citare!ancora!
Kircher,!«una!frase![che]!si!ripete!più!volte!per!esprimere!le!passioni!più!veementi»!
che! tuttavia! nell’estetica! elettronica! ottiene! l’effetto! (esattamente! opposto)! di!
straniazione,!ulteriore!alienazione!del!significante!(il!suono)!dal!significato!(oggetto!
che! lo! produce):! attraverso! l’iterazione! compulsiva! di! un! segmento! di! suono!
l’ascoltatore! perde! il! riferimento! al! fenomeno! sonoro! nella! sua! complessità!
originale.,

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
10
!Questa!distinzione!ovviamente!manca!nella!retorica!rinascimentale!in!quanto!sono!già!presenti!le!figure!di!senso,!cioè!le!parole,!
che! la! retorica! si! incarica! di! ‘abbellire’.! Viceversa,! nella! musica! elettronica! il! senso! del! suono! è! interamente! autoreferenziale! e,!
come!affermato!da!Schaeffer,!non!vi!è!alcun!significato!al!di!fuori!di!sé:!l’unica!possibile!giunzione!tra!retorica!classica!e!retorica!
elettronica!è!probabilmente!costituito!dalla!parole!onomatopeiche!ma,!di!nuovo,!l’analisi!non!tratta!questo!aspetto!semantico.!
11
!HEINRICH!LAUSBERG,!Elementi,di,retorica,!il!Mulino,!Bologna,!1969!
12
!Idem,
4. filtraggi!selettivi!(band,pass!o!band!reject):!assimilabile!alla!metabasi!o!transgressio!
nella! accezione! di! passaggio! ad! altra! voce! di! un! medesimo! disegno! melodico.! Qui!
retorica!e!musica!divergono!profondamente!per!la!natura!del!procedimento,!per!cui!
in! musica! si! assiste! ad! alternanza! formale! (Vogt:! «Si! ha! metabasi! o! transgressio!
quando!una!voce!si!scambia!con!un’altra)!mentre!in!retorica!si!intende!con!transitio!
il!passaggio!da!un!argomento!all’altro.,
5. sintesi!additiva:!nello!specifico!della!composizione!si!riscontra!mimesis!o!imitatio!in!
quelle! misture! frequenziali! che! si! modellano! sulle! morfologie! sonore! del! suono!
metallico.! «La! sermocinatio! è! stata! interpretata! come! distacco! (avversio)! del!
discorso!del!locutore,!il!quale!introduce!a!parlare!un!altro,!cioè!ne!riporta!le!parole!
in! forma! diretta.! È! la! mimesi! o! imitatio,! che! quando! arriva! a! riprodurre! anche!
l’ateggiamento,!il!tono!di!voce,!i!tic!linguistici,!ecc.!della!persona!di!cui!si!riportano!
le! parole,! viene! classificata! come! ‘etopea’:! sfruttamento! retorico! di! un! atto!
linguistico!altrui!perfettamente!simulato.»13.!
6. saturazioni!spettrali:!«Parembole!è!quando!a!due!o!più!voci!che!iniziano!un!canto!a!
forma! di! fuga! se! ne! unisce! un’altra! che! procede! parallela! a! queste! senza! nulla!
aggiungere!ma!semplicemente!occupando!i!vuoti!accordali!lasciati!dalle!voci!che!la!
fuga! eseguono.»! (Burmeister).! Intesa! nell’ottica! tonale! si! tratta! di! una! voce!
aggiunta!che!«contribuisce!a!definire,!senza!nuocere,!la!stabilità!tonale!di!un!brano!
o!di!una!sua!parte.»14!Dal!punto!di!vista!della!composizione!elettronica!si!tratta!di!
quegli!elementi!spettrali!che!fanno!da!sfondo!alle!figure!principali!e!le!pongono!in!
risalto:!dal!punto!di!vista!morfologico!si!tratta!propriamente!di!un!substrato.!
7. spazializzazioni:! dal! punto! di! vista! retorico! la! spazializzazione! spesso! interpreta!
figure! retoriche! di! circulatio 15 !o! pleonasmos 16 !con! funzione! ornamentativa! nel!
primo!caso,!rafforzativa!nel!senso!della!direzionalità!e!dello!‘spessore’!del!suono!nel!
secondo!caso.!
8. granulazioni:! la! traduzione! in! linguaggio! retorico! del! procedimento! consente!
interpretazioni! non! univoche,! in! gran! parte! determinate! dalla! densità! del!
trattamento.! Si! può! parlare! di! congeries! quando! è! assicurata! la! riconoscibilità! dei!
singoli!eventi:!«Si!può!ascrivere!all’amplificazione!anche!l’accumulazione!di!parole!e!
pensieri! che! vogliano! significare! la! stessa! cosa.»! (Quintiliano);! «La! congeries,!
synathroismós,! è! un! cumulo! di! sinonimi! (congeries, verborum)! o! di! termini!
enumerativi! (congeries, rerum)! non! necessariamente! in! ordine! crescente! ma,! per!
esempio,! in! forma! caotica.» 17 .! Nella! medesima! tipologia,! ma! con! prospettiva!
sintattica! differente,! si! identifica! anche! il! poliptoto:! «Quando! un! membro! di! frase!
viene!ripetuto!in!altra!chiave![cioè!da!altre!voci].»!(Vogt);!«Come!la!paronomasia,!a!
cui!viene!ascritto!da!taluni,!il!poliptoto!induce!mutamenti!morfologici!nelle!parole!
ripetute,! il! cui! significato! (lessicale)! però,! a! differenza! di! quanto! avviene! con! la!
paronomasia,! rimane! immutato! col! mutare! della! funzione! sintattica…» 18 .! Con!
differente! gradazione! espressiva! appartiene! a! questa! tipologia! anche! il!
polysyndeton:!«[…]!Essa!ha!luogo!o!con!l’uso!delle!medesime!congiunzioni!ripetute!
più! volte! o! con! quello! di! congiunzioni! diverse.! Ma! l’una! o! l’altra! di! queste! figure!
sono!una!cumulazione!di!parole!congiunte!o!sciolte.»!(Quintiliano);!«Polisindeto!è!
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
13
!BICE!MORTARA!GARAVELLI,!Manuale,di,retorica,!Bompiani,!Milano,!1989.!
14
!F.!CIVRA,!Op.,cit.,!p.!160.!
15
!«Circolo!è!la!frase!musicale!in!cui!le!voci!paiono!agire!quasi!in!circolo![…]»!(Kircher).!
16
!«[…]!un!insieme!di!pensieri!ridondante!oltre!misura.!Questa!figura,!come!ho!detto!anche!in!altra!sede,!quando!è!appesantita!da!
una!ripetizione!superflua!di!parole,!è!un!difetto,!mentre!quando!rafforza!o!chiarisce!il!pensiero!è!un!pregio.»!(Quintiliano).!
17
!H.!LAUSBERG,!Elementi,di,retorica.!
18
!B.!MORTARA!GARAVELLI,!Manuale,di,retorica.!
l’enfasi!prolungata!delle!parti!simili!di!un!periodo!musicale.»!(Vogt)19:!dal!punto!di!
vista!della!musica!elettronica!la!granulazione!può!dunque!intendersi!come!enfasi!di!
un!particolare!sonoro.!
!
B.!Figure!morfo–sintattiche!
1. Anabasis! o! ascensus:! «Anabasi! è! la! frase! musicale! con! la! quale! si! esprime!
esaltazione,! ascensione! o! alte! cose! alte! ed! eminenti.»! (Kircher)! La! totale!
dipendenza! dal! testo! letterario! fa! di! questa! figura! uno! dei! tipici! casi! di! scrittura!
musicale! visiva! o! pittura! sonora:! se! nel! testo! sono! indicate! altezze,! la! musica! vi! si!
adegua! dal! punto! di! vista! melodico.! Nel! linguaggio! elettronico,! all’opposto,! il!
riferimento!è!arbitrario!tranne!che!sul!piano!visuale!del!gesto:!nel!brano!in!esame!si!
trova! un! bell’esempio! a! 3:56,646→4:02,000! (Fig.! 1! e! audio! 1)! ripreso! a!
6:23,752→6:28,433! (Fig.! 2! e! audio! 2),! 7:53,010→7:57,925! (Fig.! 3! e! audio! 3),!
10:46,000→10:50,457! (Fig.! 4! e! audio! 4).! È! interessante! notare! che! sono! tutti!
esempi!derivati!da!filtraggi!bandreject!che!intervengono!su!un!substrato!spettrale!di!
tipo!granulare.!!!
2. Catabasis:! «Catabasi! o! discesa! [! frase! musicale! contraria! alla! precedente,! in! cui!
usiamo! affetti! quali! inferiorità,! umiliazione! e! avvilimento! per! esprimere! situazioni!
deprimenti! […].»! (Kircher)! Anche! in! questo! caso! la! originale! relazione! musico–
testuale!impedisce!di!determinare!una!relazione!semantica!con!la!figura!elettronica!
che,! come! la! precedente,! realizza! un! significato! univoco! solo! sul! piano! visivo! e!
strutturale.!Nel!brano!in!esame!se!ne!trovano!numerosi!utilizzi:!0:38,390→0:49,323!
(Fig.!5!e!audio!5),!2.19,981→2.31,!702!(Fig.!6!e!audio!6),!2:37,354→3:00,163!(Fig.!7!
e! audio! 7),! 3:02,608→3:21,300! (Fig.! 8! e! audio! 8).! In! questo! caso! i! procedimenti!
sono!ottenuti!sulla!modellazione!attiva!del!suono!mentre!procedimenti!speculari!a!
quelli!riscontrati!per!la!figura!precedente!si!trovano!a:!6:05,580→6:17,378!(Fig.!9!e!
audio! 9),! 7:58,052→8:09,174! (Fig.! 10! e! audio! 10),! 9:35,813→9:38,779! (Fig.! 11! e!
audio!11).!
3. Climax!o!gradatio:!«Anch’essa!è!poi!parte!della!ripetizione!,!poiché!ripete!quel!che!è!
stato!detto!e,!prima!di!salire!al!grado!successivo!si!sofferma!sulle!parole!precedenti!
(Quintiliano);! «Il! climax! […]! consiste! nella! continuazione! progressiva! della!
anadiplosi.! Questa! figura! ha! la! funzione! di! assicurare! a! ciascun! membro,!
nell’accumulazione!coordinativo–amplificante,!esistenza!autonoma,!che!non!faccia!
apparire! l’amplificazione! come! mezzo! stilistico! di! effetto! che! si! attenua!
rapidamente! ma! piuttosto,! per! il! suo! carattere! insistente,! come! un’importante!
realtà! di! vita.»20.! Nelle! definizioni! coesistono! due! differenti! schemi:! nel! primo! si!
procede! per! scalini! riprendendo! l’ultimo! termine! (conseguente)! come! primo! della!
nuova! enunciazione! (antecedente);! nel! secondo! schema! invece! il! succedersi! delle!
parole! rappresenta! un’amplificazione! espressiva! (e! non! formale,! come! nel!
precedente)! delle! idee! comunicate.! Nel! brano! in! esame! la! relativa! omogeneità!
acustica!del!materiale!impiegato!determina!diverse!situazioni!riconducibili!a!questa!
figura!retorica:!tipicamente!a!9:28,137→10:03,323!(Fig.!12!e!audio!12)!che!mostra!
un! progressivo! accumulo! spettrale! perfettamente! riconoscibile! nelle! linee!
frequenziali!che!si!aggiungono!e!si!sottraggono!progressivamente!nelle!progressive!
enunciazioni,! nell’ordine:! 9:28,307! e! 9:31,536;! 9:38,729! accumulo! delle! due!
precedenti;! 9:42,195! con! ulteriore! accumulo! verticale! con! minimo! incremento!
energetico;! 9:46,932! massimo! accumulo! verticale! e! energetico;! 9:54,303! intesa!
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
19
!F.!CIVRA,!Op.,cit.,!p.!167:!«La!definizione!del!Vogt!confonde!il!fine!(enfasi)!con!il!mezzo!(polisindeto).»!
20
!H.!LAUSBERG,!Elementi,di,retorica.!
come! anadiplosi! del! processo! precedente.! Anche! a! 1:55,299→2:32,133:! le! triplice!
enunciazione! progrssivamente! allargata! nella! distribuzione! verticale! dello! spettro!
determina! un! significativo! rinforzo! percettivo! dell’elemento! morfo–spettrale!
utilizzato!(Fig.!15!e!audio!15).!!
4. Congeries! o! synathroismos:! «Si! può! ascrivere! all’amplificazione! anche!
l’accumulazione! di! parole! e! pensieri! che! vogliano! significare! la! stessa! cosa.! Infatti!
anche! se! non! si! innalzano! per! gradi,! tuttavia! vengono! sollevati! come! dal! loro!
mucchio.»!(Quintiliano).!Il!termine!puà!estendersi!alle!morfologie!sonore!simili!ma!
non! uguali! (tipologia! differente! quindi! rispetto! alla! granulazione)! che! vengono!
proposte! secondo! un! procedimento! enumerativo! (non! necessariamente! in! ordine!
crescente)! o! caotico.! Una! occorrenza! tipica! si! trova! a! 8:59,407→9:27,906:! le! sei!
ripetizioni! della! medesima! tipologia! morfologica! (Fig.! 13! e! audio! 13)! preparano!
significativamente! il! Climax! successivo! (anch’esso! ascrivibile,! con! altra! gradazione,!
nella!categoria!della!ripetizione)!visto!precedentemente.!
5. Anaphora!o!repetitio:!«Ripetizione!è!quando!con!una!sola!e!sempre!identica!parola!
si!incominciano!più!membri!di!frase,!oppure!quando!la!stessa!espressione!è!sempre!
ripetuta! all’inizio! di! ogni! frase.»! (Susenbrotus);! «Consiste! nella! ripetizione! di! una!
parte! della! frase! all’inizio! di! successivi! gruppi! di! parole.» 21 .! Trasferendo! il!
procedimento!dal!piano!morfologico!(loop)!a!quello!sintattico!viene!!assicurata!una!
connessione! logica! tra! unità! sonore! contigue! (o! distanti):! tipicamente! la! figura! di!
esordio! (→0:22.453)! ripresa! e! intensificata! con! un! deciso! processo! di!
consolidamento!spettrale!e!espansione!temporale!a!0:23,362→1:25,354!(Fig.!14!e!
audio! 14).! Altra! interessante! occorrenza! si! trova! a! 3:03,480→4:32,713! (Fig.! 16! e!
audio!16):!limitatamente!al!gesto!di!attacco!la!morfologia!è!identica!ma!il!contenuto!
spettrale!significativamente!diverso,!per!cui!si!può!intendere!anche!come!congeries!
nella! accezione! di! Susenbrotus! («Accumulazione! è! elenco! di! parole! che! indicano!
cose!diverse.»).!!
!
Conclusioni&
Anche! tenendo! conto! degli! scopi! limitati! che! volutamente! si! prefigge! questa! analisi,! essa!
mostra!perlomeno!la!necessità!di!richiamare!l’attenzione!dei!compositori!verso!quegli!strumenti!
del!pensiero!che!tradizionalmente!hanno!guidato!la!mano!dei!compositori!del!passato!verso!una!
morfo–sintassi!del!suono!in!grado!di!legittimare!e!perfezionare!le!proprie!scelte!artistiche.!Prima!la!
musica!vocale!e!poi!quella!strumentale!hanno!approfittato!delle!intuizioni!poetiche!della!retorica!
letteraria! per! legittimare! e! sviluppare! una! semantica! musicale! in! grado! di! rapportarsi! utilmente!
con!la!semantica!del!linguaggio!umano.!!
Oggi!la!musica!elettronica!può!utilmente!chiudere!il!cerchio!ritornando,!attraverso!le!figure!
della! retorica! classica,! a! una! definizione! di! un! significato! esteso! dell’oggetto! sonoro:! non! di!
traduzione!quindi!si!tratta!ma!di!prolungamento!di!significato!attraverso!una!sorta!di!‘semantica!
del! suono’! che! sia! in! grado! di! completare! la! parabola! tecnico–espressiva! iniziata! con! il!
rinascimento! vocale! europeo,! perfezionata! con! la! strumentalità! ‘affettiva’! del! barocco! e!
bruscamente!interrotta!dai!furori!razionalistici!e!dalle!irrazionalità!romantiche.!!
Non! di! un! nuovo! linguaggio! si! dovrebbe! parlare,! giacché! anche! i! furori,! questa! volta!
ideologici,!della!Neue,musik!hanno!ormai!esaurito!la!loro!carica!propulsiva!(o!impulsiva):!la!storia!
insegna! che! l’arte! procede! per! evoluzioni! più! che! per! ‘invenzioni’! e! l’autoreferenzialità! di! molti!
linguaggi! espressivi! si! dimostra! spesso! incapace! di! veicolare! i! nuovi! pensieri! che! essa!
ambiziosamente!elabora.!

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
21
!Idem,
Lo! studio! del! materiale! sonoro! primigenio! e! la! ricerca! della! sua! ‘anima! interiore’! offre!
invece!un’occasione!quasi!unica!per!ricongiungere!la!cultura!del!passato!con!quella!del!presente!
attraverso! un! utile! connubio! per! entrambi! che! ponga! come! elemento! centrale! del! proprio!
progettare!l’ascolto.!!
Come!gli!uomini!primitivi!sono!riusciti!a!dare!un!significato!ai!suoni,!così!gli!uomini!moderni!
possono! cercare! di! dare! un! suono! ai! propri! pensieri:! e! se! il! suono! non! c’è! (a! differenza! del!
linguaggio)!si!può!sempre!inventare…!
!
Bibliografia&delle&fonti&antiche&
BURMEISTER,!JOACHIM!!
t!Hyponnematum,musicae,poeticae,!Rostock,!1599!
SUSENBROTUS,!JOHANNES!!
t!Epitome,troporum,ac,schematum,et,grammaticorum,et,rethorum,!Anversa,!1566!
QUINTILIANO,!MARCO!FABIO!!
t! L’Istituzione, oratoria,! a! cura! di! R.! Faranda! e! P.! Pecchiura,! 2! voll.,! UTET,! Torino,!
1979!
KIRCHER,!ATHANASIUS!!
X,Musurgia,Universalis,,sive,Ars,Magna,consoni,et,dissoni,!Roma,!1560!
VOGT,!MAURITIUS!
X,Conclave,Thesauri,magnae,artis,msuicae,!Praga,!1719!
Jonathan'Harvey,'(2008)'

SPEAKINGS)
Mimesi'e'meta–morfósi'in'‘Speakings’'
Giovanni'Doro'
Conservatorio'‘A.'Steffani’'di'Castelfranco'Veneto''
Corso'di'analisi'della'Musica'Elettroacustica'III,'elaborato'III,'giugno'2014'
!
Scopi'dell’analisi'
Scopo!di!questa!analisi!è!elaborare!alcune!riflessioni!analitiche!attorno!alle!problematiche!
compositive! ed! estetiche! dell’opera! ‘Speakings’! di! Jonathan! Harvey,! indagando! in! modo!
particolare! sulle! relazioni! di! reversibilità! e! irreversibilità! che! legano! le! morfologie! sonore! della!
lingua!parlata!!alle!trasformazioni!compositive!indotte!dall’autore!nel!suo!intento!di!realizzare!una!
‘orchestra!parlante’.!!
Tali! trasformazioni! sono! ascritte! a! procedimenti! di! mimesi! quando! nella! scrittura!
orchestrale!si!ravvisano!processi!di!imitazione!morfologica!o!timbrica!con!il!materiale!di!partenza!
(la!voce!registrata).!
Alternativamente!verranno!utilizzate!categorie!classificative!ascrivibili!alla!morfósi,!ossia!a!
processi!trasformativi!che!utilizzano!il!suono!vocale!come!punto!di!partenza,!e!non!di!arrivo,!del!
processo!compositivo.!La!natura!prevalentemente!intellettuale!del!processo!compositivo!autorizza!
a! parlare! preventivamente! di! metaGprocessi,! quindi! di! operazioni! che! inducono! risultati! più!
complessi!di!un!semplice!trasferimento!da!uno!stato!all’altro:!in!questa!accezione!la!meta–morfósi!
(d’ora!in!poi!utilizzerò!per!comodità!lessicale!il!termine!nella!sua!grafia!corrente)!non!indica!quindi!
un!semplice!processo!deviante!rispetto!alla!mimesi!ma!una!profonda!trasformazione!del!materiale!
che!afferisce!non!solo!alle!sue!qualità!morfologiche!ma!soprattuto!alle!sue!qualità!intrinsecamente!
artistiche:!potrei!utilizzare,!in!alternativa,!la!categoria!visionaria!della!‘trasfigurazione’!se!ciò!non!
fosse,!per!l’appunto,!troppo!lontano!dagli!scopi!ristretti!di!una!analisi!di!questo!tipo.!
!
Strumenti'e'formalizzazioni'utilizzati'
Oltre! alle! informazioni! dedotte! dall’ascolto! stereofonico,! l’analisi! si! avvale! del! prezioso!
contributo! fornito! dai! ricercatori! dell’Ircam–Centre! Pompidou! (Gilbert! Nouno,! Arshia! Cont,!
Grégoire!Carpentier)!e!dello!stesso!Jonathan!Harvey!contenuto!nell’articolo!‘Making!an!Orchestra!
Speak’!reperibile!all’indirizzo!http://forumnet.ircam.fr!!
Per!i!necessari!riscontri!musicali!si!farà!riferimento!alla!registrazione!dell’opera!effettuata!
dalla! BBC! Scottish! Symphony! Orchestra! (2010,! direttore! Ilan! Volkov)! e! si! utilizzerà! la! partitura!
manoscritta! (l’unica! versione! scritta! dell’opera,! a! quanto! risulta).! Per! maggiore! comodità! nei!
riferimenti!si!mantiene!la!tripartizione!formale!dell’opera,!quantunque!poco!significativa!dal!punto!
di!vista!performativo!(non!essendoci!soluzioni!di!continuità!fra!i!tre!movimenti)!
L’analisi!si!avvale!inoltre!dei!riscontri!oggettivi!forniti!dal!sonogramma!di!Adobe!Audition!
CS5.5! (tarato! con! un! range! a! 96! dB! e! finestraggio! per! la! FFT! a! 2048! campioni! con! finestra!
Blackman);! i! riferimenti! cronometrici! della! timeline! vengono! riportati! nell’analisi! con! il! formato!
minuti:secondi,millisecondi!
!
Introduzione'
Scopo!del!lavoro!compositivo!è,!secondo!quanto!dichiarato!dall’autore1!«to!bring!in!speech!
and!music!structures!toghether!trough!live!electronics!and!orchestral!writings!and!with!the!aid!of!
computer! music! formalizations! and! realizations.»! La! citazione! nell’articolo! stesso! dei! lavori!
orchestrali! di! Modest! Mussorgsky! come! precoce! esempio! in! questa! ricerca! delle! relazioni! tra! il!
mondo! del! suono! parlato! e! il! mondo! del! suono! musicale! dimostra! quanto! il! lavoro! dell’autore,!
ancorché! originale! e! profondamente! innovativo,! nondimeno! affondi! le! radici! in! un! substrato!
culturale!ampiamente!consolidato!persino!nella!tradizione!musicale!classica.!!
Nell’articolo! vengono! inoltre! citati! i! lavori! di! Clarence! Barlow! Synthrumentation! e! Claudy!
Mlherbe!Locus!come!esempio!di!Computer–Aided8Composition,!processo!tramite!il!quale!«!music!
materials! emerge! out! of! composers’! formalizations! and! offline! treatment! of! music! materials!
and/or!eventually!sound!synthesis.»!
Personalmente!mi!sento!di!dover!ricordare!anche!l’opera!elettroacustica!di!Luciano!Berio!
dedicata!alla!voce!(in!modo!particolare!Thema.8Omaggio8a8Joyce,!1958!e!Visage,!1961)!nella!quale,!
ovviamente! con! altra! tecnologia! e! finalità! artistica,! viene! esplorata! la! possibilità! di! trasferire! sul!
piano! musicale! le! straordinarie! qualità! timbriche! e! fonetico–articolatorie! della! voce! di! Cathy!
Berberian.2!Da!questo!punto!di!vista!queste!due!opere!si!collocano!univocamente!sul!piano!della!
metamorfosi! vocale! attuata! sul! duplice! piano! della! lettura! performativa! e! della! trasformazione!
fonetica!attuata!con!l’elaborazione!elettronica.!
Molta!parte!del!lavoro!di!Harvey!trova!inoltre!ampio!riscontro!nelle!ricerche!condotte!dagli!
spettralisti!attorno!alla!natura!intrinsecamente!musicale!del!suono:!«The!only!true!constant!for!all!
these!composers!is!that!they!consider!music!to!ultimately!be!sound!and!see!composition!as!the!
sculpting!in!time!of!those!sounds!that!a!listener!will!hear.!All!other!shared!attributes!might!change!
with! time,! but! this! attitude! towards! music! and! musical! perceptions! is! the! true! hallmark! of! a!
spectral!composer...».3!!
Rispetto! agli! spettralisiti,! per! i! quali! la! componente! frequenziale! diventa! essenzialmente!
elemento! metamorfico! (nella! accezione! spiegata! precedentemente),! la! novità! del! suo! approccio!
risiede! nella! preservazione! delle! strutture! articolative! vocali! ottenute! con! l’analisi! e! resintesi! in!
tempo! reale! dei! suoni! orchestrali! fatta! utilizzando! le! strutture! del! linguaggio! parlato:! in! questo!
modo! vengono! preservate! le! componenti! non! verbali! (i! suoni! non! vocalici,! probabilmente)! e!
quindi!le!intrinseche!qualità!ritmiche!del!linguaggio!parlato:!il!processo!compositivo!rinvia!dunque!
chiaramente! a! visioni! di! tipo! mimetico! che! solo! successivamente,! come! vedremo! nel! corso!
dell’analisi,!diventano!metamorfiche!e!novative!del!materiale!originale.4!
!
Metodologie'compositive'e'significati'estetici'
Le!informazioni!dedotte!dall’articolo,!pur!essendo!volutamente!poco!dettagliate!dal!punto!
di! vista! tecnico,! sono! viceversa! molto! accurate! nel! delineare! gli! scopi! e! gli! esiti! artistici! del!
processo,!consentendo!quindi!una!agevole!intepretazione!dei!risultati!ai!fini!analitici.!!

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
1
!AA.VV,!«Making!an!Orchestra!Speak»,!p.!1!
2
!Da! Bruce! Christian! Bennett,! «! Notes! on! Luciano! Berio’s! Thema! (Omaggio! a! Joyce)! (1958)! and! Visage! (1961)”:! Luciano! Berio!
imagined!a!situation!in!which!it!would!be!possible!to!move!imperceptibly!from!text!to!music,!a!situation!in!which!text!and!music!
form!a!partnership!in!which!they!are!equals.![…]!Resulting!from!this!was!the!composition,!Thema!(Omaggio!a!Joyce).!In!it,!Berio!
sought,! "an! escape! from! the! generally! recognized! problem! for! aesthetic! theory! of! the! primacy! of! musical! structure! over! poetic!
structure."»!
3
!Fineberg,!J.!(2000a).!Guide!to!the!basic!concepts!and!techniques!of!spectral!music,!Contemporary8Music8Review,!19!(2)!
4
!Non! è! certo! questa! la! sede! per! discutere! in! maniera! approfondita! quanto! l’arte! sia! in! realtà! rappresentazione! imperfetta! della!
realtà!delle!idee.!Né!del!resto!aiuta!per!gli!scopi!dell’analisi!indagare!la!funzione!mediatrice!dell’arte!tra!l’umano!e!il!divino,!tra!il!
sensibile!e!l’ideologico.!La!distinzione!tra!vero!e!falso,!una!delle!ambiguità!dell’arte!nella!visione!classica,!scompaiono!di!fronte!al!
drammatico! problema! per! un! artista! del! suono! di! accettare! come! inconoscibile! la! differenza! tra! il! suono! originale! e! il! suo! arte–
fatto,! copia! esatta! e! infinitamente! riproducibile! dell’originale.! Questa! tematica,! ravvisata! in! Adorno! con! la! polemica! attorno! alla!
«riproducibilità! tecnica! dell’opera! d’arte»,! applicata! alla! musica! elettroacustica,! che! basa! i! suoi! presupposti! proprio! su! questo!
paradosso!artistico,!è!a!mio!parere!diventa!del!tutto!irrilevante.!
Dal! punto! di! vista! metodologico! si! utilizza! un! primo! livello! di! analisi! del! materiale!
avvalendosi!di!tecniche!classificate!dagli!autori!come!Computer–aided8Composition!(Composizione!
assistita! al! computer):! scopo! di! questo! lavoro! preliminare! è! decodificare! il! materiale! sonoro!
utilizzando!una!simbologia!musicale!direttamente!utilizzabile!dal!compositore.!!
Gli!elementi!presi!in!considerazione!sono:!!
G strutture! armoniche! e! melodiche! della! voce! parlata:! servendosi! dell’editor!
Melodyne!si!procede!alla!segmentazione!delle!strutture!intonative!della!voce!che!
consentono!una!parziale!trascrizione!in!partitura!dello!spettro!audio!della!voce;!
G analisi! dei! transienti! per! trasformare! i! dati! armonico–melodici! in! notazione!
musicale!ritmicamente!definita.!
«Combining!both!melodic!and!harmonic!transcription!results!would!result!into!a!combined!
score! that! reveals! the! harmonic! structures! of! a! speech! signal! through! symbolic! music! notation.!
[…].! Note! again! that! this! process! reveals! only! elementary! harmonic! structures! of! the! signal!
through!pitched!notes,!and!does!not!reveal!any!interesting!timbral!or!formant!structures.»!
La! Figura! 1! mostra! un!
esempio! di! questo! tipo! di! analisi:! i!
dettagli!armonico–ritmici!mostrano!
una! sostanziale! aderenza! al!
decorso!intonativo!della!voce!ma!è!
ancora! lontano! dal! rappresentare!
un!traguardo!compositivo!orientato!
verso! le! due! direttrici! prese! in!
esame! dalla! presente! analisi:!
concettualmente! si! avvicina! alle!
trascrizioni! realizzate! con! l’Afabeto8
Fonetico8 InternaFzionale,! una!
rappresentazione! oggettiva!
Fig.!1! dell’evento! linguistico! (nel! nostro!
caso! sonoro)! che! sostituisce! dal!
punto!di!vista!strumentale!la!rappresentazione!grafica,!per!esempio,!di!un!sonogramma.!!
Il! trasferimento! di! una! realtà! sonora! verso! un! codice! di! tipo! linguistico–musicale! non!
rappresenta,!a!mio!parere,!un!processo!artistico!di!tipo!mimetico!o!metamorfico!ma!tuttalpiù!di!
tipo!analogico,!vale!a!dire!un!modellamento!di!un!materiale!(quello!notale)!su!un!altro!materiale!
(quello! sonoro).! Si! tratta! quindi! di! un! processo! di! tipo! adattativo! e! non! trasformativo,! estraneo!
quindi! alla! natura! creativa! che! presuppone! un! progetto! artistico:! gli! stessi! autori,! del! resto,! non!
nascondono! il! fatto! che! vengono! perse! molte! informazioni! essenziali! per! esempio! relative! alla!
distribuzione! energetica! delle! varie! componenti! spettrali! e! le! loro! dinamiche! evolutive! (per! non!
dire!delle!compinenti!articolative!di!tipo!inarmonico)!
Il! passaggio! successivo,! come! dichiarato! dagli! stessi! autori! del! lavoro,! mostra! invece! la!
possibilità! offerte! dal! materiale! così! preparato! ai! fini! della! creazione! artistica:! l’utilizzo! del!
software! Orchidée! consente! di! automatizzare! alcuni! procedimenti! di! orchestrazione! attraverso! il!
controllo!creativo!di!alcuni!parametri!impostati!dall’autore:!«Orchidée!is!a!MATGLABGbased!server!
application! that! communicates! with! traditional! computerGaided! composition! environments!
through! OSC! messages.! Orchidée! embeds! both! a! representation! of! instrument! capabilities! –!
obtained!from!prior!analysis!and!indexation!of!large!instrument!sound!samG!ple!databases!–!and!a!
set!of!efficient!orchestration!algorithms.!Given!an!input!target!sound,!Orchidée!outputs!a!musical!
score!for!imitating!this!sound!with!a!mixture!of!traditional!instruments.»5!!

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
5
!AA.VV,!«Making!an!Orchestra!Speak»,!p.!3!
I! modelli! timbrici! memorizzati! nel! database! di! questo! software! consentono! una! verifica!
regolare!dei!risultati!ottenuti!con!le!differenti!misture!orchestrali!in!rapporto!al!suono!originale.!Le!
risorse! offerte! da! questa! tecnica! di! composizione! assistita! forniscono! risultati! interessanti!
soprattutto!dalpunto!di!vista!dello!studio!delle!formanti!vocaliche!dei!suoni:!l’articolo!mostra!un!
semplice!esempio!notale!ricavato!da!un!mantra!di!tre!suoni!(Figura!2!
e!3).!
Anche! in! questo! caso! risulta! abbastanza! evidente! che! la!
natura! articolativa! della! parola! viene! volutamente! ignorata! ma! le!
Fig.!2!
scelte! strumentative! consentono! ora! di! pesare! con!
maggiore! accuratezza! le! componenti! spettrali! in!
relazione! alla! loro! distribuzione! energetica!
quantunque! rimanga! ancora! imprecisata! la! loro!
evoluzione! temporale! e! del! tutto! assente! (in! quanto!
mancante! nel! modello! vocale)! la! componente!
articolatoria.!!
Ciò! nonostante,! questo! stadio! del! lavoro!
consente! di! delineare! con! sufficiente! chiarezza! un!
primo!livello!analitico!in!cui!emerge!una!componente!
mimetica! del! suono! verbale! cui! si! affianca! una!
componente! metamorfica! ascirivibile! alle! scelte!
dinamico–timbriche! dell’orchestrazione.! La! mimesi!
del! suono! vocalico! è! di! tipo! analitico,! cioè! oggettivo,!
ma! la! scelta! dei! pesi! spettrali! trasfigurato! nella!
componente! strumentale! è! di! tipo! metamorfico! in!
quanto! trasforma! un! dato! fisico! (oggettivamente!
misurabile)!in!un!dato!sonoro!artisticamente!inteso.!!
Il! gesto! musicale! è! dunque! mimico! nelle! sue!
Fig.!3! intenzioni!e!nella!sua!struttura!concettuale!ma!trasfigurato!sul!
piano!metamorfico!nella!sua!scelta!attuativa.'
Questa!ambiguità!concettuale,!che!rappresenta!la!forza!espressiva!di!questa!opera,!viene!
mantenuta! anche! nelle! fasi! successive! del! lavoro:! il! suono! orchestrale! così! ottenuto! viene!
ulteriormente!integrato!in!tempo!reale!con!la!dinamica!spettrale!di!una!voce!registrata!utilizzata,!a!
quanto! sembra! di! capire,! come! segnale! di! controllo:6!a! questo! livello! si! giunge! a! un! livello! più!
profondo! di! mimesi! vocale! in! quanto! il! materiale! sonoro! viene! modellato! direttamente! dagli!
inviluppi! articolativi! della! sorgente! sonora! ricavati! da! una! Linear8 Predictive8 Coding! (Codifica! per!
Predizione!Lineare)!che!è!tipicamente!l’analisi!utilizzata!per!la!simulazione!del!tratto!vocale.7!!
Questo! tipo! di! analisi,! oltre! a! fornire! informazioni! sul! contenuto! spettrale! del! suono!
(infromazioni!peraltro!già!ricavate!nelle!fasi!precedenti!del!lavoro!di!analisi)!produce!quattro!tipi!di!
risultati:!«a.!ampiezza8efficace8dei8residui8dell’analisi,!cioè!la!misura!dell’imprecisione!della!risintesi!
effettuata! con! eccitazione! armonica;! b.! ampiezza8 efficace8 del8 segnale8 originale;! c.! errore8

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
6
!AA.VV,! «Making! an! Orchestra! Speak»,! p.! 4:! «To! this! aim,! we! couple! the! realGtime! orchestral! audio,! as! the! audio! result! of! the!
transcription!and!orchestration!process!of![previous]!section!out!of!given!speech!samples,!with!the!speech!sample!itself!through!an!
analysis/synthesis! scheme.! The! analysis/resynthesis! used! for! this! proposal! is! based! on! formant! envelope! computation! of! the!
speech!signal!using!Linear!Predictive!Coding!(LPC)!and!enforcing!it!onto!the!orchestral’s!natural!spectrum!envelopes!arriving!in!realG
time.»!
7
!Riccardo!Bianchini,!Alessandro!Cipriani,!Il8suono8virtuale,!Roma,!ConTempoNet,!2007,!pp.!199«Questo!metodo,!assimilabile!a!una!
sintesi! per! modelli! fisici,! tenta! di! riprodurre! il! comportamento! del! tratto! vocale! umano! […].! La! fonte! può! essere! di! due! tipi:!
armonico!(corde!vocali,!corrispondente!ai!soni!vocalizzati),!o!inarmonica,!tipicamente!un!rumore!bianco!(dato!dal!semplice!flusso!
dell’aria!in!uscita!dai!polmoni,!corrispondente!ai!suoni!non!vocalizzati!o!consonantici).»!
commesso8nella8determinazione8della8frequenza8fondamentale,!che!serve!a!decidere!se!il!suono!sia!
o!no!vocalizzato;!d.!individuazione8della8frequenza8fondamentale.»8!!
Questi!dati,!che!nella!analisi!spettrale!vengono!solitamente!perduti,!costituiscono!la!novità!
essenziale! di! questo! lavoro! di! programmazione:! le! strutture! ritmico–articolative! implicite! nel!
linguaggio!parlato!vengono!dunque!stampate!sul!tessuto!sonoro!orchestrale,!informandolo!a!sé.9!
Un!esempio!molto!evidente!di!questa!mimesi!verbo–sonora!si!trova!nel!primo!movimento,!quello!
nel!quale!si!affronta!la!fase!della!formazione!del!linguaggio!infantile:!al!minuto!02.50,621!(pp.!11–
3)! un! glissato! ascendente! del! violoncello! innesca! il! trigger! della! tastiera! midi! che! lancia! «baby!
scream! for! reverb?»! (audio! 1)! i! Violini! 1! accompagnano! il! file! audio! con! un! articolato!
procedimento! di! riverberazione! delle! formanti! acute! (Figura! 4)! che! a! loro! volta! innescano! il!
«Reverb! of! baby! scream»! che! conduce! con! un! ampio! procedimento! di! esaurimento! a! un! nuovo!
innesco.! In! questa! fase! conclusiva! (Figura! 5)! il! file! audio! viene! chiuso! con! un! «fade! manually»!
mentre!viceversa!il!tessuto!orchestrale!sostanzia!ulteriormente!la!propria!presenza!con!l’aggiunta!
dei!Violini!2.!!
'
'

Fig.!5!
'
Fig.!4! !
Si! ravvisano! dunque! due! procedimenti! distinti! dal! punto! di! vista!
estetico! e! opposti! dal! punto! di! vista! tecnico:! un! procedimento! di! mimesi,! attraverso! il! quale! si!
costruisce! un! tessuto! orchestrale! che! circoscrive! (non! propriamente! ‘imita’)! le! dinamiche!

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
8
!Idem,!p.!200!
9
!AA.VV,!«Making!an!Orchestra!Speak»,!p.!4:!«Using!this!process,!the!inner–rhythmical!structures!of!speech!are!stamped!into!the!
orchestra!and!could!be!diffused!as!live!electronics!through!a!spatialization!process.!This!process,!hence!introduces!a!second!phase!
of!composition!involving!the!coupling!of!preGrecorded!speech!with!sections!in!the!orchestra!and!parametrizing!the!live!electronics!
for!diffusion.»!
timbriche!del!baby8scream,!a!partire!dal!quale!si!innesta!un!procedimento!di!metamorfosi!basato!
sulla! distorsione! timbrica! generata! dal! riverbero;! la! metamorfosi! timbrica! del! suono! originale!
viene!solo!evocata!dal!file!audio!ma!viceversa!totalmente!integrata!dalla!scrittura!orchestrale!che!
la!rirpoduce!con!i!Violini!2!«on!harmonics!(con!sord.)».!
Le! misure! che! seguono! (pp.! 13–4,! 03:32,677:! audio! 2)! mostrano! invece! un! tipico!
procedimento! di! mimesi! gestuale! affidato! interamente! all’orchestra! (Figura! 6):! le! articolazioni!
ritmico–spettrali! rinviano! esplicitamente! a! proceG
dimenti! fonetici! non! esplicitati! da! trigger! audio:! si!
percepiscono! come! tali! per! via! deduttiva! che! però!
viene! supportata! da! una! esplicita! integrazione! audio!
proposta!subito!dopo!(03:43,303,!Figura!7!e!audio!3)!!
con! la! precisa! raccomandazione! «balance! solo!
oboe!».!!

Fig.!6!
!
Nella! composizione! in! esame!
questo!strumento!ha!spesso!il!compito!di!
rinforzare! ritmicamente! la! articolazioni!
vocali! dei! file! audio,! con! un!
procedimento! tipicamente! metamorfico:!
storicamente! associato! all’espressività!
della! voce! umana,! è! dotato! inoltre! della!
necessaria!reattività!ritmica!per!simulare! Fig.!7!
(pur!senza!imitare)!i!transienti!articolativi!
del!linguaggio.!Si!tratta!dunque!non!di!mimesi!strumentale!di!un!dato!timbrico!o!articolativo,!ma!
di!un!trasferimento!su!altro!piano!di!una!qualità!culturale!e!funzionale!di!uno!strumento!ad!ancia!
doppia!analogo!tecnicamente!alla!voce!umana.!!
Una!altro!esempio!di!questo!transfert!culturale!si!ritrova!a!04:31,663!(pp.!18!e!segg.;!audio!
4!e!Figura!8):!l’esclamazione!«Jaché»!(triggerata!come!il!solito!
dalla! tastiera! MIDI)! viene! costantemente! rinforzata! dal! punto!
di! vista! ritmico! dall’oboe! (procedimento! metamorfico)! e!
descritta!spettralmente!dai!Violini!1!che!integrano!il!contenuto!
armonico!della!voce!con!il!proprio!(procedimento!mimetico).!
Lo! sviluppo! di! questo! procedimento! mostra! un!
metamorfismo! tipico! di! questa! composizione! (pp.! 19! e! segg.,!
audio! 5):! le! «Baby! bubble»,! segmenti! verbali! inarticolati,!
innescano! un! procedimento! musicale! (04:49,263)! che!
coinvolge! sul! piano! espressivo! strumenti! tipicamente! infantili!
(celesta! e! flauto)! mentre! il! fenomeno! articolatorio! viene!
interamente! realizzato! con! una! costellazione! strumentale! che!
ne! preserva! il! contenuto! spettrale! ma! trasferisce! su! un! piano!
musicale! gli! inneschi! della! voce.! In! questo! caso! l’orchestra!
‘parla’! con! la! propria! voce! modellandola! sul! file! audio! del!
bambino.!
Le!articolazioni!strumentali!che!accompagnano!l’intero!
procedimento! esemplificano! quindi! alcune! delle! possibilità!
trasformative!(quindi!metamorfiche)!derivate!dai!procedimenti!
mimetici!illustrati!precedentemente.!
!
Conclusioni'
L’analisi! sommaria! mostra! che! la! trasformazione! sul!
piano!strumentale!di!un!fenomeno!articolatorio!di!tipo!vocale!
determina!alternativamente!un!esito!di!tipo!mimetico!laddove!
i!mezzi!impiegati!tendono!esclusivamente!a!trasferire!sul!piano!
Fig.!8!
musicale! la! natura8 intrinseca! del! fenomeno! articolatorio! (attraverso! le!
parametrizzazioni!operate!dalle!analisi!e!resintesi!elettro–acustiche).!
I! processi! di! tipo! mimetico! si! elevano! al! livello! di! tipo! metamorfico! quando! tali!
parametrizzazioni! vengono! ulteriormente! tradotte! sul! piano! storico–compositivo! attraverso!
processi!che!trasferiscono!le!funzioni!articolatorie!dal!piano!strettamente!funzionale!(inerente!la!
natura!del!linguaggio)!a!quello!espressivo!(riguardante!gli!scopi!del!linguaggio).!!
A! conferma! di! ciò! è! sufficiente! valutare! le! scelte! compositive! del! terzo! e! conclusivo!
movimento! che! riflette! sulla! formazione! del! linguaggio10:! i! trattamenti! di! tipo! ‘mimetico’! sono!
quasi!del!tutto!esclusi,!privilegiando!viceversa!procedimenti!compositivi!altamente!strutturati!dal!
punto! di! vista! linguistico–musicale! (pedali,! processi! di! addensamento! e! rarefazione! orchestrale,!
enucleazioni! di! tipo! solistico)! ed! elettroacustico! (distribuzioni! spaziali,! riverberazioni! e!
granulazioni).!!
Si! tratta! cioè! di! procedimenti! riconducibili! a! un! metamorfismo! che! rinvia! l’ascoltatore! ai!
significati8 linguistici8 piuttosto! che! ai! significanti,! ai! nessi! compositivi! compiutamente! affermati!
anziché! alle! morfologie! musico–verbali! che! sono! presenti! nei! precedenti! movimenti,! in! modo!
particolare!nel!primo,!come!abbiamo!potuto!vedere.!
Sia! dal! punto! di! vista! morfologico! che! da! quello! contenutistico,! quindi,! la! composizione!
mostra!una!strutturazione!diacronica!estremamente!coerente!e!rigorosa;!per!certi!versi!ricorda!in!

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
10
!Da! un’intervista! di! Jonathan! Harvey! su! http://www.heraldscotland.com/speakingsGaGnewGmusicalGlanguageG1.838418:! «The!
music!has!three!distinct!stages.!The!first!is!the!birth!of!language,!a!kind!of!introduction!lasting!about!three!or!four!minutes.!The!
second! is! about! the! development! and! evolution! of! language,! which! occupies! the! long! central! section! of! the! piece,! for! about! 15!
minutes.!And!the!third!is!about!the!establishment!of!language.»!
modo! sorprendente! la! parabola! espressiva! della! IX! sinfonia! di! Beethoven! che! formalmente!
procede! attraverso! processi! aggregativi! che! dall’informa! porta! al! ‘verbo’! compiutamente!
dichiarato!nel!movimento!corale.!!
Si! parla! evidentemente! di! analogie! di! ordine! estetico,! non! certo! di! simmetrie! tecniche! o!
stilistiche! che! nondimeno! pongono! quest’opera! (per! certi! versi! ‘scandalosa’)! nel! solco! fertile! di!
una! tradizione! sinfonica! che! prolunga! anche! nel! tempo! moderno! la! sua! feconda! parabola!
espressiva.!
!
Evan%Viera%(US),%(Prixars%2012)%

Caldera'
Scheda%di%presentazione%
Giovanni%Doro%
Conservatorio%‘A.%Steffani’%di%Castelfranco%Veneto%%
Corso%di%analisi%della%Musica%Elettroacustica%III,%elaborato%IV,%luglio%2014%
%
Caldera! è! una! animazione! di! 11:27! minuti! finalista! al! Prixars! 2012:! la! trama! narrativa!
può! riassumersi,! molto! sinteticamente,! nel! conflitto! esistente! tra! spazio! esistenziale! esterno!
interno.!
I!due!ambiti!sono!visivamente!raffigurati!da!un!ambiente!urbano,!rappresentata!come!
straniante!agglomerato!quasi–frattale!e!grigio,!e!ambiente!naturale,!rappresentato!dalla!natura!
acquatica! esterna! al! perimetro! cittadino.! Questa! seconda! dimensione! viene! raffigurata! come!
accogliente! e! consolatoria,! in! modo! particolare! nella! scena! conclusiva! in! qui! la! protagonista!
femminile! accetta! la! propria! dissoluzione! come! inevitabile! e! necessaria! (Fig.! 1,! 09:27).! La!
situazione!esistenziale!che!si!evince!dalle!immagini!ruota!ulteriormente!attorno!alla!dimensione!
onirica/allucinata! rappresentata! dalle! pastiglie! assunte! (si! presume! con! regolarità)! dalla!
protagonista!e!che!costituiscono!il!tramite!narrativo!con!le!visioni!conclusive!dell’animazione!in!
cui!le!forme!urbane!vengono!visionariamente!deformate!attraverso!scomposizioni!di!forme!di!
tipo! frattale,! rappresentative! di! un! ordine! percepito! come! inumano! ! e! minaccioso! (Fig.! 2,!
07:35).!!
La! dicotomia! espressiva! tra! le! due! realtà,! entrambe! deformate! dalla! prospettiva!
visionaria! oggettiva! (dell’immagine)! e! soggettiva! (dalla! narrazione)! vengono! parallelamente!
supportate!dal!sound+design!che!esprime!il!dualismo!narrativo!attraverso!l’utilizzo!di!due!piani!
sonori!chiaramente!distinti!(es.!01,!01:27;!es.!02,!02:03;!es.!03,!03:38):!!
Q! il! mondo! reale,! concreto,! rappresentato! con! i! suoni! diegetici! della! quotidianità! e!
collocati!nello!spazio!sonoro!di!massima!prossimità!dell’ascoltatore;!!
Q!il!mondo!visionario!e!narrativo!rappresentato!con!suoni!extraQdiegetici,!collocati!sullo!
sfondo!dell’immagine,!di!natura!tessiturale.!
I! due! mondi! sonori! si! mantengono! distinti! dal! punto! di! vista! tecnico,! supportando!
efficacemente! (quantunque! in! modo! un! po’! prevedibile)! la! rappresentazione! alienata! della!
figura!femminile!rispetto!allo!scenario!urbano!che!fa!da!sfondo!alla!vicenda!!(Fig.!3,!02:50),!ma!
cominciano!a!entrare!in!contatto!in!corrispondenza!del!primo!punto!di!articolazione!narrativo!
del!video!(03:17):!il!richiamo!della!rondine!(mondo!della!natura)!appoggiata!sul!filo!della!luce!
(mondo! della! tecnologia)! ha! una! natura! intra–diegetica! e! extra–diegetica! (03:13):! il! suo!
richiamo,! metaforicamente! inviato! alla! protagonista,! ha! il! medesimo! contenuto! spaziale! dei!
suoni!di!sfondo!(essendo!localizzato!in!punto)!soggettivamente!lontano!ma!immediatamente!si!
colloca! nella! prossimità! fisica! dello! spettatore! quando! gli! viene! fatto! percepire! il! fruscio! delle!
piume!(Seq.!01).!Il!mondo!dell’aria,!leggero!come!le!piume!di!un!uccellino,!troverà!nel!contatto!
conclusivo! della! vicenda! il! suo! corrispettivo! esattamente! inverso! nella! smisurata! testuggine!
marina! (mondo! acquatico)! che! raccoglierà! il! gesto! conclusivo! e! definitivo! della! protagonista!
prima!della!sua!dissoluzione!psichica!e!fisica!(Seq.!02).!
Si!tratta!dunque!di!un!video!quasi!interamente!misurato!su!trasparenti!corrispondenze!
audio–visuali! che! delineano! un! percorso! concettuale! condotto! con! logica! meticolosa! e!
realizzato!tecnicamente!con!sapiente!equilibrio!tra!contenuto!tecnico!e!espressivo.!!
Un! marginale! appunto! alla! elevata! qualità! della! produzione! può! essere! fatto!
unicamente!in!relazione!alla!presenza!di!una!irresistibile!ricerca!di!perfezione!grafica!e!sonora:!
la! narrazione! estremamente! dettagliata! sotto! ogni! punto! di! vista! toglie! allo! spettatore! ogni!
necessità! di! elaborazione! audio–visuale! delle! informazione,! restringendo! spesso! l’orizzonte!
espressivo!che!dovrebbe!essere!il!fine!ultimo!dell’arte!(persino!quella!cosiddetta!‘fotografica’).!
La!perfetta!corrispondenza!tra!informazione!sonora!e!visiva,!relega!in!alcuni!punti!l’una!o!l’altra!
a!una!funzione!puramente!didascalica!che!toglie!un!po’!di!spessore!al!portato!espressivo!della!
vicenda!nel!suo!complesso:!se!lo!scopo!della!storia!era!quello!di!indurre!a!riflettere!sul!rapporto!
tra! umanità! e! tecnologia,! averlo! fatto! con! una! tale! compiaciuta! ostentazione! di! perfezione!
tecnica!risulta!quanto!meno!stravagante.!