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Città del Messico

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Città del Messico (in spagnolo Ciudad de México; in nahuatl Āltepētl
Città del Messico
Mēxihco) è la capitale del Messico e uno dei suoi 32 stati federati; in
capitale
lingua originale era chiamata ufficialmente, fino al 31 gennaio 2016,
México Distrito Federal[1][2][3] e in italiano è talora chiamata Città di Ciudad de México
Messico[4]. Centro politico, economico e culturale, raccoglie un decimo
della popolazione nazionale e occupa una decima parte della Valle del
Messico nel centro-sud del Paese, su un'area che era parte della conca
lacustre del lago di Texcoco.

Si tratta del più grande centro del Paese, nonché una delle città più
popolosa del mondo e, in assoluto, la più popolosa città ispanofona con
8 851 080 abitanti nel 2010[5]. Con il passare dei secoli la città ha
inglobato numerosi villaggi e cittadine che si trovavano nelle vicinanze,
tanto che all'inizio del XXI secolo l'area metropolitana usciva dai confini
del Distretto Federale estendendosi su 40 comuni dello Stato del Messico
e un comune dello Stato di Hidalgo.

La zona metropolitana della città era abitata nel 2005 da circa 19 311 365
abitanti registrati, circa il 20% dell'intera popolazione del Messico. Nel Localizzazione
2007 fu stimata una popolazione di 9 755 980 abitanti per la città e
Stato Messico
24 748 250 per l'area metropolitana[6]. Secondo il rapporto urbanistico
Amministrazione
delle Nazioni Unite, la zona metropolitana di Città del Messico è
l'agglomerato urbano più grande dell'emisfero occidentale e il secondo più Governatore Claudia Sheinbaum
grande del mondo dopo Tokyo[7]. (MORENA) dal
05/12/2018
Dallo studio realizzato da PricewaterhouseCoopers Città del Messico
Data di 1824
occupa l'ottavo posto nella speciale classifica sulle città più ricche del
istituzione
mondo avendo un PIL di 331 miliardi di dollari che si raddoppieranno,
secondo lo stesso studio, nel 2020, collocandola al settimo posto della Territorio
graduatoria dietro solo a città come Tokyo, New York, Chicago, Los Coordinate 19°26′02″N
Angeles, Londra e Parigi[8]. La città conta, inoltre, più di 500 grattacieli. 99°08′01.56″W
Con 8 punti è una città globale di classe beta. Le enormi dimensioni della Altitudine 2,256 m s.l.m.
città si caratterizzano per una latitudine di più di 50 km e una longitudine
Superficie 1 485 km²
di 35 km.
Abitanti 8 918 653 (2017)
Densità 6 005,83 ab./km²

Indice Comuni 571


Altre informazioni
Geografia fisica
Idrografia Lingue Spagnolo
Rilievi geografici Cod. 01000–16999
Clima e ambiente postale
Storia Prefisso 55
Tenochtitlan
Fuso orario UTC-6
Conquista
Epoca coloniale ISO 3166-2 MX-CMX
Indipendenza Nome Capitalinos, Cilango
XIX secolo abitanti (Chilango)
XX secolo
XXI secolo Cartografia
Monumenti e luoghi d'interesse
Grattacieli storici della città
Edifici storici
Cimiteri monumentali
Altro
Piazze
Viali e strade importanti
Aree naturali
Parchi
Zoo Sito istituzionale (http://www.cdmx.g
Parchi di divertimento ob.mx)
Società
Evoluzione demografica
Zona metropolitana Bene protetto
Lingue e dialetti dall'UNESCO
Religioni Patrimonio dell'umanità
Cultura
Centro storico di Città del Messico e
Istruzione
Istituti superiori Xochimilco
Istituti universitari (EN) Historic Centre of Mexico City and
Biblioteche Xochimilco
Musei
Media
Stampa
Radio
Telefonia mobile
Televisione
Internet
Eventi
Tipo Culturali
Arte
Patrimonio artistico Criterio (ii) (iii) (iv) (v)
Cinema Pericolo Non in pericolo
Auditori e teatri
Riconosciuto 1987
Cucina
dal
Geografia antropica
Scheda (EN) Scheda (http://wh
Suddivisioni amministrative
Limiti e divisioni politiche UNESCO c.unesco.org/en/list/4
Colonie e quartieri 12)
Economia (FR) Scheda (http://wh
Industria e costruzioni c.unesco.org/fr/list/41
Mercati 2)
Economia informale
Infrastrutture e trasporti
Viabilità
Trasporto pubblico locale
Metropolitana
Autobus, tram e metrobus
Trasporti extraurbani
Amministrazione
Gemellaggi
Sport
Impianti sportivi
Altri nomi
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Geografia fisica

Idrografia
Anticamente una buona parte del territorio del Distretto Federale era occupato da
un sistema di laghi. La conca del Messico era una conca chiusa, che fu aperta per
opera dell'uomo. La decisione di prosciugare il sistema lacustre fu presa
all'epoca del vicereame, anche se le opere furono realizzate in conseguenza
dell'inondazione del 1629.

Il 17 marzo del 1900, il presidente Porfirio Díaz inaugurò il sistema di drenaggio


della valle, che continua a funzionare impedendo all'acqua di riformarsi nel
sottosuolo della città. Gli ultimi resti del lago si trovano a Xochimilco e Tláhuac.
Lago di Texcoco
A partire dalla costruzione delle grandi opere che avevano come proposito il
prosciugamento dei laghi, la conca del Messico rimase integrata artificialmente
alla conca del fiume Moctezuma, che forma parte della regione idrologica del fiume Panuco. L'espulsione delle richieste idriche
hanno provocato la sparizione dei resti del lago. Durante il XIX secolo sono spariti vari laghi e falde acquifere tra le quali quelle
di Chapultepec. Dagli anni ottanta i canali di Xochimilco sono alimentati con acque trattate.

L'acqua dei fiumi che ancora oggi bagnano il Distretto Federale passa dal Lago di Texcoco o dal Gran Canale per essere drenata e
poi avviata verso il golfo del Messico.

Rilievi geografici
Secondo l'istituto nazionale di statistica, geografia e informatica INEG, il territorio del
Principali Montagne nel
Distretto Federale si trova in una zona geologica di Laghi e vulcani. Il limite Nord del
Distretto Federale
distretto federale è dato dalla Sierra de Guadalupe che comprende anche il monte del Vulcano Ajusco
Tepeyac. Il limite centro-orientale del distretto è dato dalla sierra de Santa Catarina, una Nome m
Vulcano Ajusco 3.930
catena di vulcani spenti il cui punto più alto è il vulcano Guadalupe che arriva a 2780 Vulcano Tláloc 3.690
metri sopra il livello del mare. In alcune descrizioni della capitale è incluso il cerro de la Vulcano Pelado 3.620
Estrella come parte di Santa Catarina. Vulcano Cuauhtzin 3.510
Vulcano Chichinauhtzin 3.490
La pianura della Valle del Messico, nel
quale abitano la maggior parte dei cittadini del Distretto Federale è interrotta
solo da piccoli monti, dei quali si ricordano il peñón de los Baños situato vicino
all'Aeroporto Internazionale di Città del Messico, più a sud si alza il peñón
Viejo.

A ponente della città si alza il monte di Chapultepec, è un piccolo monte che


segna l'inizio delle piccole catene che corrono da ovest fino a sud/est del
distretto e separano la valle del Messico dalla valle di Toluca e di Morelos. Il
Monte del Tepeyac (Piede). monte de las Cruces è parte di questo sistema, da questo monte nascono la
maggior parte dei fiumi che passano dal Distretto.

A Oriente si trova il vulcano Ajusco, che è la montagna più alta del distretto, e dà il suo nome alla catena che chiude la conca del
Messico a sud. Questa catena montuosa appartiene al Eje Neovolcánico che anche prende il nome di Chichinautzin, Tláloc y
Teuhtli.

Clima e ambiente
La presenza di alte montagne intorno alla Valle del Messico è un fattore che
impedisce il passaggio delle nubi di pioggia che provengono dal golfo e
dall'oceano Pacifico. Per questo nella capitale le precipitazioni non sono
abbondanti. La stagione umida nel distretto parte da maggio fino a novembre, e
la piovosità è molto maggiore nei mesi da giugno ad agosto.

L'avanzare della macchia urbana ha messo in pericolo tutti gli ecosistemi che
esistono nella valle del Messico. I primi a soffrire la depredazione umana furono
i laghi, seguirono i boschi e tutta la fauna lacustre. Dalle montagne sono sparite
Canali di Xochimilco patrimonio
tutte le principali specie di mammiferi, specialmente i cervi.
dell'umanità dal 1987
Verso gli anni ottanta, la situazione ambientale di Città del Messico era sull'orlo
di un disastro ecologico. L'accrescimento dell'attività industriale ha fatto
dell'atmosfera di città del Messico una delle più contaminate del pianeta.

Tra le prime misure prese per risanare un po' la situazione si introdusse un sistema di monitoraggio dell'aria conosciuto come
IMECA e si introdusse il sistema delle targhe alterne.

Nel 1986, più di metà del territorio della città fu dichiarato Area di Riserva Ecologica.
Tacubaya Mesi
(1981-
2000)[9][10] Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov D

T. max. media
21,7 23,4 25,7 26,8 26,8 25,3 23,8 23,9 23,3 22,9 22,9 2
(°C)
T. media (°C) 14,6 15,9 18,1 19,6 20,0 19,4 18,2 18,3 18,0 17,1 16,3 1
T. min. media
7,4 8,5 10,4 12,3 13,2 13,5 12,5 12,7 13,7 11,2 9,7
(°C)
Precipitazioni
8 7 9 23 67 140 190 171 140 72 13
(mm)
Nevicate (cm) 0,04 0,05 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0
Giorni di
7,2 6,4 6,1 5,7 4,9 5,7 6,2 6,4 7,0 6,4 6,5
nebbia
Giorni di cielo
13 12 12 9 6 2 1 1 1 6 10
sereno
Ore di
soleggiamento 207,7 214,7 229,4 210,0 198,4 153,0 145,7 158,1 138,0 176,7 198,0 1
mensili

mappe del distretto federale

Rilievi Idrologia Clima

Storia
I più antichi indizi dell'occupazione umana sul territorio del Distretto Federale arrivano da San Bartolo Atepehuacán
(Azcapotzalco), e corrispondono al 9500-7000 a.C. Durante i primi tre millenni della nostra era, sotto l'influsso della cultura
Olmeca, si svilupparono qui varie popolazioni importanti come Cuicuilco. Verso la fine del periodo preclassico mesoamericano,
l'egemonia cuicuilca cedeva davanti al sorgere di Teotihuacán, localizzata nel nord-est del Lago Texcoco. Durante il periodo
classico mesoamericano questa città fu il nucleo che concentrò la maggior parte della popolazione della zona lacustre e lasciando
Azcapotzalco come un satellite dall'altra parte del lago.

La decadenza di Teotihuacán cominciò verso l'VIII secolo. Alcuni dei suoi abitanti si trasferirono sulla riva del lago, dove
fondarono villaggi come Culhuacan, Coyoacán e Copilco. La zona divenne la destinazione delle migrazione degli abitanti di
Teotihuacán durante l'VIII secolo e il XIII secolo, popoli che avrebbero dato vita alle culture Tolteca e Mexica. Questi ultimi
arrivarono verso il XIV secolo per stabilirsi prima sulle rive del lago e poi nell'isola di Tenochtitlán, dove fondarono la loro
capitale. Assieme ai loro alleati, i Mexica dominarono un territorio di circa 300.000 km². Lo sviluppo di Tenochtitlán fu interrotto
a causa della conquista spagnola.
Tenochtitlan
La Città di Mexico-Tenochtitlán fu la capitale dell'Impero azteco, venne fondata nel 1325 e in breve tempo divenne la città più
importante della regione sottomettendo tutte le popolazioni che la circondavano e una tra le più grandi città del mondo di allora
con una popolazione di più di 500.000 abitanti. La città era governata da un imperatore chiamato Tlatoani, che esercitava la carica
a vita.

Secondo il Codice del Pellegrinaggio[11] gli aztechi uscirono da Aztlán comandati da Ténoch, (il leader che avrebbe
successivamente dato il nome alla città), verso il 1168, dopo la caduta di Tula, per mano di tribù nomadi proveniente
dall'Aridoamérica.[12]

La versione del Codice del Pellegrinaggio coincide con i racconti fatti dai mexica successivamente alla riforma religiosa
promossa da Tlacaelel agli inizi del XV secolo, che cancellò il passato poco glorioso del popolo mexica. Secondo la mitologia
mexica Huitzilopochtli, ordinò che la sua città fosse fondata sul luogo in cui "un'aquila appoggiata su un nopal stesse divorando
un serpente", fatto che secondo la leggenda avvenne il 13 marzo 1325, avvenimento riportato anche sulla bandiera nazionale.

La Città sorgeva nel centro del Lago Texcoco ed era collegata con la terra ferma da quattro grandi ponti in legno che potevano
essere rapidamente smontati; era dotata di ampi viali e grandi canali attraversavano la città permettendo un continuo rifornimento.
Nel 1519 Bernal Diaz del Castillo, uno dei conquistadores spagnoli guidati da Cortés, descrisse così nelle sue cronache la città di
Tenochtitlán:

«La grande città è costruita sulla laguna salata e dista, in qualunque punto, due leghe dalla riva. Vi si può
accedere da quattro parti attraverso strade ben costruite, della larghezza di due lance. È grande come
Siviglia o Cordova. La piazza più grande è due volte quella della città di Salamanca, interamente
circondata di portici. Dove, ogni giorno, tra compratori e venditori, ci saranno più di sessantamila persone»

(Conquista della Nuova Spagna Bernal Díaz del Castillo)

Conquista
Gli spagnoli arrivarono sul territorio che attualmente è il Distretto Federale da
Iztapalapa, nel luglio del 1519. Continuarono il cammino attraverso il viale di
Itzatalapan fino alla capitale Tenocha, dove Hernán Cortés fu ricevuto da
Motecuhzoma Xocoyotzin l'8 novembre 1519. Nel 1520, Pedro de Alvarado in
assenza di Cortés si inimicò i Mexica con la Mattanza di Toxcatl. Da questo
momento i Mexica iniziarono le ostilità contro gli invasori europei.

In sostituzione di Motecuhzoma, ucciso dagli spagnoli, Cuitláhuac fu eletto


tlatoani di Tenochtitlan. Messosi alla testa della resistenza contro l'occupazione
Tenochtitlan, secondo il Códice spagnola il 30 giugno 1520, nella Notte triste, sconfisse gli invasori ed i suoi
Fiorentino alleati indigeni. In quel periodo scoppiò anche una grave epidemia che falciò
migliaia di vittime, tra cui proprio Cuitláhuac. Come sostituto venne eletto
Cuauhtémoc, il quale tentò di resistere all'assedio degli spagnoli ma si arrese
dopo numerose sconfitte il 13 agosto 1521.

Epoca coloniale
Visto che della città di Tenochtitlan erano rimaste solo macerie, Cortes decise di stabilire il governo spagnolo nella cittadina di
Coyoacán. Da lì governò con il titolo di Capitano Generale e Giustizia Maggiore. Da Coyoacan partirono le spedizioni di
conquista con il proposito di sottomettere i popoli indigeni di tutto il Vicereame della Nuova Spagna. Nel 1519 Juan de
Zumárraga fu il primo vescovo del Messico e nel 1523 venne creato il vicereame
di Nuova Spagna anche se il primo viceré Antonio de Mendoza arrivò in
Messico solo nel 1535.

Città del Messico venne divisa in barrios che vennero accomodati sopra la
struttura territoriale già presente. Le terre situate intorno al lago furono divise in
encomiendas che successivamente si trasformarono in ayuntamientos. I popoli
indigeni erano relegati alle estremità delle città spagnole, anche se con il passare
del tempo la divisione fu sempre meno chiara e gli indios arrivarono a vivere
nelle città spagnole, quasi sempre per ragioni di lavoro. Allo stesso tempo si L'attuale palazzo nazionale
fondarono diverse istituzioni politiche nei nuovi domini spagnoli, ed ebbe inizio
un processo di alfabetizzazione dei nativi, guidata dai francescani che si
stabilirono nel collegio di Santa Croce di Tlatelolco. I nobili indigeni impararono il latino, la dottrina cattolica e numerose altre
nozioni.

Durante l'epoca coloniale, Città del Messico si riempì di sontuose costruzioni per il culto religioso, per l'amministrazione politica
o per le residenze dei nobili spagnoli, questi ultimi in forte contrasto con la maggior parte della popolazione, indigena, che viveva
nella miseria della periferia. Mentre il centro della città era soggetto a continui abbellimenti, mentre nei margini della città la
gente viveva in baracche.

Per quanto riguarda gli ospedali, secondo una relazione dell'arcivescovo Pedro Moya de Contreras, nel 1583 esistevano nella
Città del Messico sei ospedali[13]: San Giuseppe, collegato all'amministrazione del viceré e dedicato ai naturali; quello del “Amor
de Dios”, fondato dal primo arcivescovo della città Juan de Zumárraga indirizzato ai colpiti dalla sifilide; l'ospedale generale
della Concezione anche chiamato “Hospital de Jesús”, creato da Hernán Cortés e tuttora funzionante; quello di San Lazzaro per
accudire i lebbrosi, fondato da Pedro López, medico spagnolo; l'ospedale di “San Hipólito”, per malati psichici e altre persone,
opera di Bernardino Álvarez, che fondò in Messico l'ordine ospedaliera degli Ipoliti; e finalmente l'ospedale “de los
Desamparados”, fondato dal medico Pedro López, per neri e mulati, e mettici poveri e liberi.

La città fu oggetto di numerose inondazioni 1555, 1580, 1607, 1629, 1707, 1714 e 1806, risultato della distruzione delle
protezioni di Tenochtitlán; tra le inondazioni la più grande fu quella del 1629, che portò alla decisione di prosciugare il sistema
lacustre attraverso un canale.

Indipendenza
Durante l'occupazione francese in Spagna, il governo del Messico si dichiarò favorevole alla
creazione di una Giunta sovrana che governasse la Nuova Spagna durante l'occupazione. I
membri più radicali come Francisco Primo de Verdad y Ramos e Melchor de Talamantes,
pensavano che l'indipendenza doveva essere definitiva. La giunta de Mexico contava su
l'appoggio del viceré José de Iturrigaray. In ogni caso un movimento reazionario arrestò i membri
del governo il 15 settembre 1808 e destituì il viceré.

L'inizio della Guerra d'indipendenza del Messico con il Grito de Dolores a Dolores, Guanajuato,
aveva come obiettivo la presa della capitale. Il suo cammino arrivò nelle vicinanze della città.
Hidalgo e il suo esercito arrivarono a Cuajimalpa poco tempo dopo aver proclamato
l'indipendenza a Dolores. Sconfissero gli spagnoli nella battaglia del Monte de las Cruces, ma
Francisco Primo de
Verdad y Ramos decisero di non prendere la capitale tornando nel Bajío.

A partire da allora, la valle del Messico non è più stata un obiettivo militare degli indipendentisti,
e si convertì nella roccaforte dell'esercito realista. Fino al 1820, quando la rivoluzione popolare era quasi estinta, la città tornò a
essere la sede di nuovi movimenti contro il governo spagnolo. Questa volta i cospiratori erano gli stessi che erano riusciti a
destituire Iturrigaray, che nell'approvazione della Costituzione di Cadice avevano visto minacciare i loro privilegi. Tra loro c'era
anche Agustín de Iturbide, che stipulò un patto con Vicente Guerrero (capo dei rivoluzionari nel sud del Messico) e obbligò Juan
O'Donojú a firmare il trattato di Córdoba che dichiarava l'indipendenza del Messico. Il 27 settembre 1821 l'esercito trigarante
guidato da Iturbide entrò in città, e poco dopo si fece proclamare primo imperatore del Impero Messicano e venne incoronato
nella Cattedrale di Città del Messico.

XIX secolo
Dopo l'indipendenza Città del Messico era la capitale dello Stato del Messico. Il
18 novembre 1824 il congresso decise di creare un Distretto Federale, un'entità
distinta dagli altri stati che sarebbe stata la sede dei poteri federali. Il territorio
del Distretto Federale comprendeva Città del Messico e altri sei comuni Tacuba,
Tacubaya, Azcapotzalco, Mixcoac e Villa de Guadalupe-Hidalgo. Il 20 febbraio
1837 il distretto federale venne soppresso per essere ristabilito successivamente Battaglia di Chapultepec (13
nel 1846. settembre del 1847)

Durante il XIX secolo Città del Messico fu lo scenario centrale di tutte le dispute
politiche del paese. Fu capitale imperiale in due occasioni (sotto il governo di Agustín de Iturbide tra il 1821 e il 1823 e sotto il
governo di Massimiliano d'Asburgo tra il 1864 e il 1867) e di due stati federalisti e di due stati centralisti che si succedettero
dietro numerosissimi colpi di stato nello spazio di mezzo secolo prima del trionfo dei liberali dopo la Guerra di Reforma. Fu
anche obiettivo di una delle due invasioni francesi in Messico 1861-1867, e occupata per un anno dalle truppe statunitensi durante
la Guerra messicano-statunitense 1847-1848.

Solo alla fine del XIX secolo il governo del Messico decise di realizzare numerose opere urbanistiche, che anche se avevano
come finalità il centro della città finirono per riguardare tutto il distretto federale. Tra loro si conta anche la costruzione del Gran
Canale che terminò il prosciugamento del lago.

Si parla poco della cultura in questo secolo, che ebbe tra i suoi personaggi più importanti José María Velasco, naturalista e
paesaggista della valle del Messico. In quest'epoca divennero celebri nella capitale diversi generi musicali come il Jarabe. Nel
campo della letteratura si scrissero opere come Il pappagallino rognoso di José Joaquín Fernández de Lizardi.

XX secolo
Numerose fonti stabiliscono l'inizio del XX secolo messicano con l'inizio della Rivoluzione Messicana. Questa guerra civile pose
fine al periodo conosciuto come Porfiriato. In quell'epoca, il distretto federale fu occupato successivamente da Francisco Madero
successivamente Emiliano Zapata e Francisco Villa e alla fine da Venustiano Carranza, quest'ultimo venne sostituito da ciò che
portò alla nascita del Partito Rivoluzionario Istituzionale che governò il Messico dal 1929 fino all'anno 2000.

Nel 1929 furono soppressi i 13 comuni presenti nel distretto. Più tardi la città venne divisa in 16 delegazioni politiche i cui
abitanti erano impossibilitati ad eleggere i propri rappresentanti fino al 2000.

Con il periodo conosciuto come il Milagro mexicano, (letteralmente "il miracolo messicano"), ossia quel periodo tra i decenni del
1950 e 1960, la città visse un'epoca di urbanizzazione senza precedenti nel paese. La sua popolazione raddoppiò in meno di
vent'anni e iniziò ad assorbire le cittadine vicine, fino ad uscire dai confini del D.F. Furono inaugurate numerose opere pubbliche,
tra le quali il Campus dell'UNAM e lo Stadio Azteca.

A partire dal 1950, la città fu lo scenario di numerose espressioni di contrasto con il governo. Nel decennio del 1950 ebbe luogo
la protesta dei ferrovieri che terminò con l'arresto di numerosi capi. Nel 1968 ebbe luogo il Massacro di Tlatelolco. Tre anni dopo
una manifestazione di studenti della scuola normale superiore furono attaccati dall'esercito in quello che è conosciuto come
Strage del giovedì del Corpus. Il 19 settembre 1985 la città venne semidistrutta da un terremoto. A partire da allora la società
capitolina prese sempre più in mano il controllo degli spazi abbandonati dallo
Stato. Nelle elezioni del 1988 il PRI venne battuto ampiamente dal fronte
democratico.

Nel 1997 il DF elesse il suo sindaco per prima volta dal 1929 in quella occasione
il PRI perse il controllo della città, da allora il PRD ha vinto tre volte
consecutive le elezioni amministrative della città.

Centro Storico. XXI secolo


Le ultime elezioni federali
(2006) hanno avuto come
risultato una minima differenza e la vittoria è stata data a Felipe Calderón
Hinojosa. Dopo il 2 luglio il distretto federale è stato scenario di grandi
manifestazioni e in due occasioni è scesa in piazza più di un milione di persone
che chiedevano un riconteggio delle schede elettorali. I seguaci della sinistra
hanno impiantato per 40 giorni un sit-in nel Zocalo e nel Paseo de la Reforma. Il
20 novembre López Obrador fu nominato dai suoi simpatizzanti legittimo
presidente del Messico per protestare contro la decisione del tribunale elettorale.
Proteste elettorali
Il distretto federale è stato il primo organo della federazione messicana a
riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso il 10 ottobre 2006.

Monumenti e luoghi d'interesse

Grattacieli storici della città


A Città del Messico si iniziarono a costruire edifici più alti di 30 metri agli inizi
del XX secolo; il primo edificio della capitale che superò i 50 m fu il cosiddetto
"Edificio La Nacional", alto 55 metri con 13 piani, la sua costruzione iniziò nel
1930 e terminò nel 1932. Rimase l'edificio più alto del Messico fino al 1946,
anno in cui venne terminata la costruzione dell'Edificio Corcuera, alto 81 metri
fino all'ultimo piano, ma se si prendeva in considerazione la grande insegna
pubblicitaria collocata sul tetto si arrivava a 100 m, con 20 piani l'edificio si
trasformò ben presto in uno dei più conosciuti del Paseo de la Reforma; venne
demolito dopo il terremoto del 1957 a causa di gravi danni nella struttura.

Nel 1940 venne terminata la costruzione dell'Edificio Miguel E. Abed Apycsa,


alto 48,1 metri fino al tetto, ma considerando la struttura dell'antenna arrivava
fino ai 78.1 m. L'edificio rimase il più alto di tutto il Messico fino alla fine degli
anni cinquanta.

Tra gli edifici più significativi che ancora oggi stanno in piedi, la Torre El Moro Torre Latinoamericana.
situata sul Paseo de la Reforma, alto 70 metri e con 20 piani, nel 1946 divenne
uno degli edifici più alti di tutta l'America Latina. Fu un edificio pionieristico dal
punto di vista della tecnologia antisismica, visto che fu il primo edificio al mondo ad installare un sistema di galleggiamento
elastico. Inoltre fu il primo edificio in tutta l'America latina a contare con un cartello al neon.
Nello stesso anno terminò anche la costruzione della Torre Contigo (conosciuta anche come Torre Anahuac), che divenne
l'edificio più alto di tutta l'America latina, fino all'anno successivo quando venne superato dall'edificio Altino Arante in Brasile.
La torre Contigo, alta 125 metri, è un esempio di architettura modernista; nell'anno 2001 l'edificio è stato completamente
rinnovato sia internamente che esternamente ed è stato attrezzato con le più avanzate tecnologie.

Nel 1947 venne terminata la costruzione dell'edificio che ospita gli uffici Centrali dell'IMSS. Alto 60 metri con 13 piani, si trova
lungo Paseo de la Reforma, esattamente di fronte alla Torre Mayor.

Tra gli edifici più rappresentativi del Messico moderno si trovano sicuramente la Biblioteca Centrale dell'UNAM. Alta 50 metri
con 14 piani, venne costruita nel 1953 e inaugurata nel 1955, caratterizzata dalla ricchezza plastica della spettacolare pittura
murale di Juan O'Gorman. L'opera fu dichiarata Monumento Artistico Nazionale, e nel luglio 2007 è stata nominata dall'Unesco
Patrimonio dell'Umanità.

Nel complesso della Città Universitaria dell'UNAM si trova anche la Torre delle Umanità, alta 55 metri; considerando l'antenna
arriva a 65 metri, con 14 piani ospita vari uffici dell'UNAM. Sin dalla fine degli anni quaranta Città del Messico ha subito un
boom di costruzione di edifici più alti di 120 metri, ottenendo così cinque record dei grattacieli più alti di tutta l'America Latina.

Nel 1950 iniziò la costruzione dell'Edificio Miguel Abed, nell'Asse centrale "Lázaro Cárdenas". Alto 125 metri e con 29 piani,
divenne l'edificio più alto del Centro Storico di Città del Messico fino al 1956 anno in cui si concluse la costruzione della Torre
Latinoamericana che con i suoi 183 metri divenne il grattacielo più alto di tutta l'America Latina per più di 16 anni. Il World
Trade Center alto 207 metri e con 52 piani fu il grattacielo più alto dell'America latina per 7 anni.

A inizio degli anni ottanta venne iniziata la costruzione dell'edificio che sarebbe stato il secondo più alto dell'America Latina: la
cosiddetta Torre Ejecutiva Pemex, alta 214 metri con 52 metri di antenna, fu per 20 anni la torre più alta di tutto il Messico fino al
2003 quando venne terminata la costruzione della Torre Mayor, che alta 225.6 metri con 55 piani, è attualmente l'edificio più alto
di tutta l'America Latina.

A metà degli anni novanta, si diede inizio al progetto di quello che sarebbe poi diventato uno dei maggiori e più moderni distretti
finanziari del mondo, e sicuramente il più importante di tutta l'America Latina; il progetto includeva la costruzione di edifici
moderni, tra i quali spiccano la Torre Arcos Bosque Corporativo, questa fu la prima costruzione di Santa Fe che superò i 161
metri, dopo di questa torre sono seguite la Panorama Santa Fe, Santa Fe Pads, Punta del Parque Torres A e B, Edificio H2O
Condomini, Haus Santa Fe e recentemente vedrano la fine anche la Torre Amsterdam e le Torri Arcos Bosque 2 e 3.

Attualmente la capitale messicana sta attraversando un periodo di boom edilizio, sono in progetto e in costruzione ben 75 edifici
di altezza superiore ai 250 metri. Tra queste, la Torre Reforma di 244 metri con 57 piani e le Torri City Santa Fe, due grattacieli di
200 e 235 metri.

Edifici storici
Cattedrale.
Castello di Chapultepec, (Museo Nazionale di storia)
Palazzo Nazionale
Colonna dell'indipendenza, meglio conosciuta come l'Angelo.
Rovine del Templo Mayor di Tenochtitlán.
Il Monumento alla Rivoluzione Messicana.
La Torre el Moro
Torre Latinoamericana.
La Torre Anahuac.
La Torre Insignia.
La Torre Tlatelolco.
La Torre Prisma.
La Torre del Caballito.
La Torre Ejecutiva Pemex.
Congresso dell'Unione Messicana.
Acquedotto Guadalupe.
Palazzo di Giustizia.
Torre Mayor.
Torre Arcos Bosques Corporativo.
La Torre St.Regis.
Le Torri Arcos Bosques 2 y 3.
Le Torri City Santa Fe.
World Trade Center
Basilica di Nostra Signora di Guadalupe
Antico Collegio di San Ildelfonso antica sede della Escuela Nacional
Preparatoria
Recinto del Governo del Distretto Federale
La Casa de los Azulejos, attualmente ospita un negozio / ristorante
Sanborns.
Paseo de la Reforma

Cimiteri monumentali

Panteón de San Fernando attualmente in disuso considerato Museo, fu il primo cimitero civile convertito da
Benito Juárez.
Nel Panteón Civil de Dolores si trova la Rotonda de los Hombres Ilustres (rotonda degli uomini illustri)
Panteón Francés de San Joaquin, dove si trovano i resti dell'attrice María Félix
Panteón Francés de La Piedad.
Panteón Jardín, dove sono sepolti molti attori messicani come: Pedro Infante e Jorge Negrete.
Panteón Español.
Panteón Aleman.
Panteón Judio

Altro

Piazze

La Piazza della Costituzione, meglio conosciuta come il Zócalo.


Piazza delle tre culture a Tlatelolco.
Piazza Manuel Tolsá: circondata da importanti palazzi come: Palacio de Minería, Museo Nazionale di Arte,
edificio del Senato della Repúbblica, Casa de los Azulejos
Piazza Garibaldi. Famosa per i suoi Mariachi.
La Alameda Central, a lato del Palacio de Bellas Artes.
La Alameda de Santa María la Ribera, popolare per il famoso Kiosko Morisco

Viali e strade importanti

Avenida Presidente Masaryk


Avenida de los Insurgentes
Paseo de la Reforma
Avenida 20 de noviembre
Avenida Río Churubusco - Avenida Río Consulado - Circuito Interior
Asse centrale "Lázaro Cárdenas"
Avenida Juárez
Calzada México-Tacuba - Puente de Alvarado
Avenida Hidalgo
Calzada Ignacio Zaragoza
Boulevard Manuel Ávila Camacho
Avenida Revolución
Avenida Patriotismo
Avenida Universidad
Calzada Ermita-Iztapalapa
Viaducto Tlalpan - Calzada de Tlalpan
Calzada de los Misterios
Calzada de Guadalupe
Avenida Eje 2 Oriente Congreso de la Union

Aree naturali

Parchi

Alameda central
Bosque de Aragón
Bosque de Chapultepec: Al centro della città è la zona verde più grande del paese.
Parque Hundido
Parque Nacional Desierto de los Leones: Spazio boscoso dove sorge un antico convento
Xochimilco: qui si trovano i resti del lago di Texcoco è stato nominato patrimonio dell'umanità.
Alameda Oriente, riserva ecologica a oriente della città.

Zoo

Zoo di Chapultepec: Uno degli zoo più visitati al mondo.


Zoo de San Juan de Aragón.
Zoo de los Coyotes.

Parchi di divertimento

La Feria de Chapultepec Mágico, dove sorgono le ultime montagne russe completamente in legno.
Six Flags,
México Mágico (pianeta blu)

Società

Evoluzione demografica
La popolazione di Città del Messico durante il periodo trascorso dalla conquista (1521) al 1960 ha mostrato un'evoluzione in
costante aumento:

Popolazione di Città del Messico


Anno Popolazione censita
1521 60.000-300.000 (stima della popolazione)
1600 15.000
1750 90.000
1790 112.992 (stima del viceregno)
1804 137.000 (stima di Alexander von Humboldt)
1838 210.000
1857 200.000
1873 280.000 abitanti
1900 344.000 (Secondo Censimento della popolazione)
1910 471.000 (Terzo Censimento della popolazione)
1940 1.560.000 (Sesto Censimento della popolazione)
1960 2.832.000 (Ottavo Censimento della popolazione)

Si registrarono forti perdite nella popolazione durante la conquista spagnola, così come durante la Guerra messicano-statunitense
e durante il Secondo Intervento Francese in Messico. Stranamente durante il XX secolo sebbene si siano succedute la Rivoluzione
Messicana e la Rivolta dei Cristeros la popolazione della città non ebbe ulteriori perdite.

Sin dall'anno 1970 Città del Messico e il Distretto Federale vennero considerati come una sola entità amministrativa, così la loro
popolazione si riversò da quell'anno in un unico dato; inoltre da quell'anno si iniziò ad applicare il termine di zona metropolitana
di Città del Messico all'insieme delle 16 delegazioni e dei diversi comuni dello Stato del Messico che fanno parte della cintura
intorno alla città:

Evoluzione Storica della


popolazione nel DF

Censimento Popolazione Tasso[14]


1980 8.831.079 2,4%
1990 8.235.744 -0,7%
2000 8.605.239 0,4%
fonte: INEGI (http://www.inegi.gob.mx)

Popolazione di Città del Messico


Popolazione Popolazione zona Popolazione
Anno
città metropolitana conurbazione
1970 Nono Censimento della
6.874.000 8.904.000
Popolazione
1980 Decimo Censimento della
8.831.079 13.709.214
Popolazione
1990 Undicesimo Censimento della
8.235.744 15.345.687
Popolazione
1995 Primo Conteggio di Popolazione
8.489.007 16.887.015
e Casa
12 febbraio 2000 Dodicesimo
8.235.239 17.925.760 17.579.194
Censimento della Popolazione
17 ottobre 2005 Secondo Conteggio di
8.720.916 19.331.365 18.294.470
Popolazione e Casa
1º luglio 2007 Stima Ufficiale
8.829.423 19.704.125 18.678.953
CONAPO

Durante gli anni novanta la popolazione della città registrò un forte calo e la zona metropolitana cresceva molto meno del
decennio precedente. Questa situazione fu il risultato, in gran parte, del massiccio esodo degli abitanti di Città del Messico verso
le province dopo l'esplosione nel 1984 in San Juan Ixhuatepec e i terremoti del 19 e del 20 settembre 1985, ma fu conseguenza
anche della decentralizzazione di numerosi uffici e dipendenze del governo federale in altre città della Repubblica. Dopo gli anni
novanta la crescita demografica ritornò ai normali ritmi, ma senza più raggiungere un tasso di crescita paragonabile a quello degli
anni sessanta, settanta e ottanta.

Zona metropolitana
Come conseguenza del forte incremento demografico della città, negli anni
settanta i comuni dello Stato del Messico confinanti con il Distretto Federale
entrarono a far parte della Conurbazione della città. Nel 1990 venne definito che
la ZMCM fosse formata dalle sedici delegazioni del Distretto Federale più
trentotto comuni dello Stato del Messico. La più recente definizione, approvata
dal governo locale, dai governi degli Stati del Messico, di Hidalgo e da quello
del Distretto federale, istituisce come zona metropolitana l'area urbana formata
dalle 16 delegazioni del distretto federale, 40 comuni conurbati dall'Estado de
México e uno dello Stato di Hidalgo[15]. Questa definizione è positiva nel senso
che tutti i comuni conurbati adempiono ai requisiti di integrazione economica e
sociale. È stata anche approvata la definizione della zona metropolitana del Valle
de México, ne fanno parte 18 comuni dello Stato del Messico: viene definita
come l'area urbana formata da alcuni comuni non ancora conurbati ma che, vista
Zona metropolitana di Città del
la dinamica di crescita della popolazione, in un prossimo futuro verranno Messico
integrati nella città.

Lingue e dialetti
Come in tutto il Messico, la lingua dominante nel Distretto Federale è lo spagnolo,
Lingue Parlate nel DF
parlato dalla quasi totalità degli abitanti della capitale. La grande diversità etnica della
Lingue Diffusione
città porta però ad un'altrettanto notevole diversità linguistica. A Città del Messico
Náhuatl 37.450
vengono parlate praticamente tutte le lingue indigene del Messico: le più diffuse sono Otomí 17.083
il náhuatl, l'otomí, il mixteco, lo zapoteco e la lingua mazahua. A causa della forte Mixteco 16.268
immigrazione a Città del Messico sono parlate anche lingue originarie di altre parti Zapoteco 14.117
dell'America come le lingue quechua (famiglia di linguaggi nativi del Sud America). Mazahua 9.631
Fuente: INEGI [16]

Religioni
La maggior parte degli abitanti della capitale professa il cattolicesimo. Il numero di cattolici nel D.F. è andato diminuendo, infatti
se negli anni sessanta più del 90% della popolazione della città professava il cattolicesimo, oggi la percentuale è pari a circa
l'82.5%[17].

All'aumento della popolazione è corrisposto l'aumento della quantità di seguaci di religioni giudaico-cristiane e pseudo-
evangeliche.
In parallelo ai culti precedentemente citati, nel D.F. ne sono fioriti altri, meno ortodossi, che racchiudono in sé tradizioni popolari
non riconosciute dalla Chiesa cattolica. Tra questi spicca il culto della Santa Morte, che ha il suo centro religioso nella zona di
Tepito e la Merced. Si è anche diffusa la religione afroamericana della Santeria, altro apporto della grande multiculturalità della
città.

Cultura
Sede di vari dei principali scenari della Cultura messicana, il D.F. è anche il
punto di incontro delle culture di differenti regioni e di diversi gruppi etnici
presenti nel paese. Pur essendo l'area urbana più estesa del paese a Città del
Messico le espressioni culturali millenarie convivono fianco a fianco con i
simboli della modernità. Bisogna anche ricordare che Città del Messico è una
delle città con il più elevato numero di teatri e musei del mondo.

Istruzione
Comparsa di chinelos nelle vie di
Città del Messico con molteplici centri educativi pubblici e privati, è il polo
Xochimilco.
educativo con il maggior numero di studenti al mondo, anche se non è un polo di
eccellenza a livello mondiale. Gli asili le elementari e le medie dipendono dalla
segreteria di educazione pubblica, ma il sindaco Marcelo Ebrad vuole
decentralizzarle così che il governo locale possa controllare la creazione di
nuove scuole.

Istituti superiori
Trovano anche sede diversi centri di educazione media superiore, i quali, anche
se molteplici, non bastano per coprire le necessità della città, creando conflitti
con gli studenti che sono stati scartati all'esami di ammissione. La maggior parte
Chinatown di Città del Messico
di scuole superiori pubbliche appartengono alle due università più importanti del
paese l'UNAM e l'Instituto Politécnico Nacional.

Istituti universitari
A Città del Messico si trovano i più importanti centri di studi superiori del paese
tra i quali:

Universidad Nacional Autónoma de México, UNAM, tra le 100


migliori università del mondo;
Instituto Politécnico Nacional, la miglior università di scienze e
tecnologia del paese;
Instituto Tecnologico y de Estudios Superiores de Monterrey, una
delle istituzioni di maggior prestigio del paese;
Universidad Autónoma Metropolitana, una tra le migliori università
del paese. Biblioteca Centrale UNAM
Universidad Autónoma de la Ciudad de México, di recente
creazione, sotto la presidenza di Andrés Manuel López Obrador nel
D.F.
Universidad Pedagógica Nacional, una tra le migliori università del paese; è situata nell'Ajusco.
Universidad Panamericana, università cattolica facente capo all'Opus Dei.
Escuela Normal Superior de México, scuola che forma professori per le superiori; è situata nella delegazione
Azcapotzalco.
Universidad Iberoamericana Ciudad de México, una delle università private più riconosciute del Messico e
dell'America Latina, possiede una delle più grandi biblioteche del paese.
Benemérita Escuela Nacional de Maestros, forma professori per le scuole medie.
Escuela Nacional de Antropología e Historia, tra le migliori scuole di antropologia in America Latina.

Biblioteche
La Biblioteca Vasconcelos è situata nell'area settentrionale della città, nella Delegazione Cuauhtémoc. Dedicata al filosofo José
Vasconcelos, con i suoi 38 000 m² di superficie e le sue 575 000 opere librarie, è la biblioteca più grande dell'America Latina.

Musei
Museo nazionale di antropologia: Inaugurato il 17 settembre 1964 è
uno dei più importanti musei di antropologia del mondo e possiede la
più vasta collezione di arte preispanica mesoamericana del mondo.
Il Museo sorge nel cuore del bosco di Chapultepec lungo Paseo de
la Reforma ed è facilmente riconoscibile grazie al grande monolite di
origine teotihuacano che sorge all'entrata. Tra i pezzi conservati
all'interno spicca su tutti la famossisima "Pietra del Sole" conosciuta
anche come "Calendario Azteca".
Museo del Templo Mayor: Il museo del Templo Mayor sorge accanto
agli scavi archeologici nel centro della città; oltre a una vasta
collezione di reperti l'entrata al museo permette anche di visitare gli
scavi dei resti del Templo Mayor. Museo MUNAL
Museo Nazionale di Storia: Situato all'interno del Castello di
Chapultepec ripercorre in due sezioni il periodo storico del Secondo
Impero e del governo di Benito Juárez, al suo interno si possono
ammirare numerosissimi oggetti appartenuti ai Regnanti e anche
una serie di pitture murali eseguite dai maestri messicani che
ripercorrono la storia del paese.
Palacio de Bellas Artes: Vero e proprio tempio dell'arte messicana,
racchiude al suo interno, oltre all'imponente sala teatrale (che ospita
in cartellone spettacoli che vanno dalla lirica ai balletti folclorici), una
sala cinematografica, e una più piccola sala teatrale, una grande
biblioteca; ai piani superiori sono ospitati grandi pitture murali dei
maestri messicani e delle aree per esposizioni temporanee e
permanenti sulla storia del palazzo.
Museo Franz Mayer: Uno dei più famosi musei della città, possiede
Museo Nazionale di Storia
una vasta collezione di arti decorative a partire dall'epoca della
conquista fino ai giorni nostri, ospita di continuo mostre fotografiche
e di disegni.
Palazzo Postale: Imponente palazzo che sorge a lato di Bellas Artes progettato dall'architetto Italiano Adamo
Boari ospita lo sportello n. 1 delle poste messicane anche la sede. Al secondo piano ospita una mostra
permanente sulla storia del palazzo e sulla storia delle poste nel Messico. Tutta la struttura degli sportelli in ferro
battuto è stata prodotta in Italia nelle Fonderie del Pignone di Firenze.
Polyforum Cultural Siqueiros
La Città Universitaria (Nominata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 2007) si estende a sud della città, al
suo interno si trovano, tra gli altri edifici, la Biblioteca Centrale dell'UNAM, la Torre del rettore e lo Stadio Olimpico
Universitario che fu sede dei giochi della XIX Olimpiade di Città del Messico nel 1968.
Universum
Museo Frida Kahlo
Biblioteca Nacional José Vasconcelos
Museo del SHCP (antico palazzo dell'arcivescovato)
Museo della Città del Messico
Museo Josè Luis Cueva (ex convento di Santa Inés)
Museo d'arte moderna
Museo Nacional de Arte MUNAL
Museo delle culture
Museo nazionale della stampa
Museo Rufino Tamayo
Museo Ripley
Papalote Museo del Niño
Museo tecnologico
Museo del Chopo
Centro culturale del Bosco
Carcamo
Edificio del Banco de México
Museo del Fuego Nuevo
Museo nazionale d storia naturale
Planetario Luis Enrique Erro
Pinacoteca del Viceregno
Museo delle cere di Città del Messico
Museo del Estanquillo
Museo dell'automobile di Città del Messico
Casa studio di Diego Rivera e Frida Kahlo
Museo casa di Lev Trotsky
Museo della caricatura
Museo Anahuacalli
Antico collegio di Sant'Ildefonso
Museo nazionale del Viceregno
Museo di San Carlos
Museo del Carmen
Palazzo di Iturbide
Museo di arte Carrillo Gil
Museo dell'Alameda
Museo archeologico di Cuicuilco
Museo archeologico di Xochimilco
Museo della medicina
Giardino botanico
Museo nazionale di arti grafiche
Museo Soumaya
Museo della Charrería
Museo nazionale delle culture popolari
Galeria di storia El Caracol
Museo nazionale degli interventi
Museo dell'Esercito
Chiostro di Sor Juana
Museo casa del poeta

Media

Stampa
La città è sede dei giornali a diffusione nazionale El Universal e Excelsior, tra gli altri. Tra i giornali locali spiccano La Jornada e
Diario Reforma che, per influenza e visibilità sono considerati come dei giornali nazionali. Inoltre circolano molte pubblicazioni
di tipo culturale, sportivo e poliziesco.

Radio
Sono presenti 60 stazioni radiofoniche con frequenze a onde corte. Molte delle
stazioni del D.F. hanno creato dei veri e propri eventi culturali e miti come Cri
Cri e Radioteatro. Attualmente presentano molti programmi di utilità pubblica.

Telefonia mobile
Nove compagnie di telefonia mobile operano con 12.800 ripetitori intorno alla
città.

Edicola
Televisione
Le emittenti televisive nazionali hanno tutte sede nel D.F.: Televisa
(Chapultepec, San Angel e Santa Fe) e TV Azteca (Ajusco); inoltre hanno sede
le emittenti culturali Canale 11, Canale 22 e TVUNAM.

Internet
Il 2 aprile 2007 la compagnia cinese di telecomunicazioni ZTE e il governo della
città hanno raggiunto un accordo per il servizio di internet senza fili in tutta la
città.

Sede Televisa.
Eventi
Il Distretto Federale è sede di importanti festività di livello nazionale, che vanno
dalla celebrazione secolare della Giornata dell'Indipendenza nella Piazza della Costituzione fino alla rappresentazione religiosa
della Passione di Gesù a Iztapalapa[18] e alle celebrazioni del Giorno dei Morti nella Delegazione Tláhuac[19] o i pellegrinaggi
alla Basilica di Nostra Signora di Guadalupe[20]. Tutti questi fatti attraggono centinaia di migliaia di persone da tutto il paese e
anche dall'estero. Alcune zone della Città hanno il calendario letteralmente "saturato" di festività popolari, questo è il caso di
Milpa Alta[21] dove si registrano più di settecento feste annuali. Accanto alle tradizionali feste nate nel Distretto Federale,
l'immigrazione ha contribuito all'integrazione nella cultura della capitale di nuovi eventi come la Guelaguetza, che venne
introdotta dai migranti oaxaqueños; o anche la celebrazione dell'Anno Cinese. Verso la fine del XX secolo la globalizzazione ha
permesso la proliferazione nella capitale di festività straniere che si sono mescolate con alcune festività precedenti. Così per
esempio, è possibile osservare l'iconografia tipica di Halloween posta sugli altari dei morti.[22]

Arte
Anche se il Distretto Federale non si distingue particolarmente per la sua produzione di arte popolare, è possibile incontrare una
grande varietà di artigianato, proveniente da tutto il paese, nei vari mercati e lungo alcune vie, a questi recentemente si sono
aggiunti altri prodotti proveniente dall'Asia e da paesi come il Guatemala e l'Ecuador; della produzione locale si deve ricordare la
produzione tessile di San Miguel Topilejo (Tlalpan)[23].

Città del Messico conta con un grande numero di leggende tramandate oralmente, che vanno da antichi miti come quello de La
Llorona, che dovrebbe essere relazionato con la Cihuacoatl mexica; fino ad arrivare alla leggenda, molto diffusa negli ospedali
della capitale, de La Planchada che racconta di un'infermiera spettrale che guarirebbe miracolosamente i morti e i malati
terminali.[24].

Patrimonio artistico
Di antichità millenaria, il patrimonio culturale di Città del Messico possiede
mostre significative delle culture che si sono succedute nel tempo nel suo
territorio. I siti archeologici nel Distretto Federale sono innumerevoli, e molti di
questi sono praticamente sconosciuti. Tra i più importanti si deve segnalare a
Cuicuilco, che possiede la costruzione più antica della zona[25], e il Templo
Mayor. Nell'ultimo secolo si sono ritrovati reperti magnifici, come la statua di
Coatlicue o la Pietra del Sole, due icone rappresentative dell'arte mexica
precolombiana. Anche se con la conquista la produzione letteraria dei popoli
nativi si interruppe, qualcosa di questa è sopravvissuta fino ai nostri giorni
La Piedra del Sol o Calendario
attraverso le cronache coloniali di autori come Ángel María Garibay K. e Miguel
Azteca
León-Portilla[26].

Anche se la colonizzazione spagnola significò la fine del modo di vita dei popoli
mesoamericani, questo implicò anche l'inizio della formazione della cultura
messicana dei giorni nostri[27]. In quel periodo ebbe luogo un processo di
"mescolanza" che si può notare sin dalla lingua[28] fino alle espressioni
artistiche; soprattutto nel XVI secolo l'architettura della città e dei paesi
circostanti (soprattutto Xochimilco) iniziò a mescolare elementi indigeni ed
europei. Il Centro Storico di Città del Messico si riempì ben presto di grandi
costruzioni, a tal punto da arrivare ad avere 436 edifici storici racchiusi in
9 km²[29], molti di questi edifici sono di origine coloniale. La Cattedrale è stata
El Caballito, scultura di equestre di
costruita nel 1583 e successivamente ampliata. In altre zone del Distretto
Carlo IV realizzata da Tolsá
Federale furono costruiti edifici religiosi molto importanti come: il convento de
La Asunción a Milpa Alta, la Cattedrale di Xochimilco o L'Antica Basilica di
Guadalupe, e anche molti edifici pubblici come il Castello di Chapultepec o
l'Ayuntamiento di Coyoacán. Nella letteratura, figure come Sor Juana Inés de la
Cruz e Carlos de Sigüenza y Góngora diedero lustro alla lingua spagnola.

Il XIX secolo fu un'epoca di costanti conflitti nazionali. Per questo nella prima
metà del secolo, nella città non si costruirono grandi opere architettoniche. In
contrasto il governo porfirista si impegnò a modernizzare la città, e per questo
Palazzo di Bellas Artes
adottò la moda architettonica francese, ne sono esempi il Palacio de Bellas Artes,
il palazzo postale e le colonie delle classi medie che si svilupparono in quel
tempo, come la Colonia Roma e Santa María la Ribera. Nel XIX secolo
l'Accademia di San Carlo formò molti degli architetti e pittori messicani più
rappresentativi dell'epoca[30], tra questi si deve segnalare l'opera pittorica del
mexiquense José María Velasco, produttore di un'ampia collezione di stampe di
paesaggi del Distretto Federale. Nella letteratura spiccano il romanzo El
Periquillo Sarniento, di Lizardi, l'opera degli scrittori liberali della Guerra di
Riforma e poeti modernisti del porfiriato come Manuel Gutiérrez Nájera.

Dopo che la rivoluzione si installò al potere, i governi successivi durante la


prima metà del XX secolo si diedero al compito di fomentare la cultura come un Museo Nazionale di Antropologia
meccanismo di legittimazione. Opere architettoniche come l'Edificio El
Moro[31], Torre Anahuac, Torre Latinoamericana[32], Edificio Miguel E Abed,
Torre Insignia e la Torre di Tlatelolco pretendevano di dare l'immagine di una città moderna. Si costruirono opere pubbliche come
la Città Universitaria e si canalizzarono i fiumiche passavano nella zona centrale del Distretto Federale. Ma ciò che fu veramente
impressionante fu lo sviluppo del Muralismo Messicano con chiara vocazione Socialista, tra i principali esponenti spiccano
Rivera, Siqueiros e Orozco. Il muralismo proponeva lo sviluppo di un'arte che servisse per istruire a le classi lavoratrici[33].
Anche se non parteciparono al movimento muralista, si devono ricordare le opere della coyoacanense Frida Kahlo, compagna di
Rivera, che raggiunse la fama mondiale specialmente negli anni novanta e anche l'opera della catalana Remedios Varo, esiliata
spagnola che produsse gran parte delle sue opere in Messico.

Durante la seconda metà del XX secolo e gli inizi del XXI, numerosi progetti hanno rinnovato l'architettura della capitale. Tra
questi si deve segnalare la costruzione del Museo di Antropologia, uno dei più importanti musei antropologici del mondo, per la
sua vastissima collezione di reperti delle culture mesoamericane precolombiane. Altri importanti progetti architettonici sono stati:
la costruzione della Ciudad Santa Fe, la Torre Pemex, la Torre Prisma, la Torre del Caballito, la Torre WTC, la Torre HSBC, la
Torre Libertad, la Torre Mayor e la Plaza Juárez, opere destinate a ospitare le sedi di importanti società economiche e di uffici
governativi. Nella scultura e nella pittura, a partire dal 1970 avvenne una rottura con le tendenze nazionaliste e con il
compromesso politico del muralismo messicano, questione nella quale ebbe molto a che vedere la critica che José Luis Cuevas
scrisse nel suo testo La cortina de nopal. Dalla loro parte, gli scrittori hanno cercato di avvicinarsi il più possibile alla vita
quotidiana, ai problemi urbani trasformando la capitale nello scenario di una gran varietà di racconti. Tra gli esempi più
rappresentativi si deve segnalare La Onda, le cronache di Monsiváis o le poesie di Efraín Huerta.

Nel 1987, l'UNESCO ha iscritto il Centro Storico di Città del Messico e Xochimilco nella lista dei Patrimoni dell'Umanità[34],
onore che si ripeté nel 2004 per la Casa studio Luis Barragán[35], e nel 2007 per la Città Universitaria[36].

Cinema
La capitale messicana fa da sfondo a diversi film ed è stata oggetto di documentari sin dai primi anni del Novecento.

Filmografia

City of Mexico, documentario della Essanay Film Manufacturing Company (1913)


Mexico City, regia di Richard Shepard (2000)
Frida, regia di Julie Taymor (2002)

Auditori e teatri
Auditorio Nacional Con una capacità di 15.000 spettatori seduti è superato solo dal Madison Square Garden di
New York.
Palacio de Bellas Artes.
Polyforum Cultural Siqueiros.
Sala Ollin Yolitzli.
Teatro de la Ciudad.
Teatro Metropolitan.
Teatro Orfeon
Salón 21 oggi chiamato Vive Cuervo Salon
Teatro Manolo Fabregas.
Teatro Blanquita.
Teatro de los Insurgentes.
Foro Sol.
Centro Cultural Telmex
Centro Cultural Helénico.
Teatro La Capilla.
Esistono diversi teatri sperimentali e auditori di minore capacità, che sono usati dagli studenti di teatro e dalle scuole; come per
esempio il Teatro el Granero, che si trova esattamente alle spalle dell'Auditorio Nacional.

Ci sono anche alcuni teatri gestiti dall'Instituto Mexicano del Seguro Social.
Cucina
A Città del Messico è possibile trovare un'ampia gamma di alimenti. Esistono zone specializzate nell'offerta di cibi preparati,
come la Colonia Condesa, dove sono proliferati piccoli ristoranti e caffetterie, In altre zone della città è possibile trovare ristoranti
internazionali e di alta cucina. Ci sono anche zone dove esistono importanti ristoranti dedicati alla gastronomia messicana.

La stessa gastronomia locale, è il risultato delle tradizioni culinarie di tutto il paese. L'antica tradizione gastronomica della Valle
del Messico è sparita poco a poco, visto la graduale scomparsa dei prodotti che gli indigeni coltivavano nella conca lacustre.
Attualmente, trovare ahuautle (uova di moschini lacustri); è praticamente impossibile, Il mixmole (mole di pesce), che si prepara
a Míxquic è stato sostituito dalle lenguas de vaca. Il Distretto Federale è sede di eventi culinari di rilevanza nazionale come la
Fiera Nazionale del Mole che si celebra durante le prime tre settimane di ottobre a San Pedro Atocpan (Milpa Alta).

Geografia antropica

Suddivisioni amministrative

Limiti e divisioni politiche


Il distretto federale fu creato nel 1824 con il territorio corrispondente a un cerchio intorno a piazza della Costituzione. Nel 1898
furono fissati i limiti tra gli stati vicini e il distretto federale. Da allora il perimetro della capitale non ha subito molte modifiche,
salvo piccoli cambiamenti a oriente.

Il territorio della capitale si divide in 16 delegazioni. Ogni delegazione è governata da un capo delegazionale, sin dall'anno 2000,
eletto a suffragio universale.

Ogni delegazione è integrata dai villaggi, dai quartieri e dalle colonie. I villaggi e i quartieri sono denominazioni che
corrispondono a unità di vicinato molto antiche, alcuni sin dall'epoca precolombiana. Le colonie furono create a partire
dall'espansione della zona urbana.

Dagli anni ottanta sono fioriti piccoli movimenti che combattono perché il distretto federale diventi lo Stato numero 32 della
federazione. Questi movimenti furono in gran parte assorbiti dai partiti di sinistra.

delegazioni del distretto federale


Popolazione Superficie
Delegazione
(2010) (km²)
Ciudad de
1.479
México
A. Obregón 727 034 96,17
Azcapotzalco 414 711 33,66
B. Juárez 385 439 26,63
Coyoacán 620 416 54,4
Cuajimalpa de
186 391 74,58
Morelos
Cuauhtémoc 531 831 32,4
Gustavo A.
1 185 772 94,07
Madero
Iztacalco 384 326 23,3
Iztapalapa 1 815 786 117
La Magdalena
239 086 74,58
Contreras
M. Hidalgo 372 889 46,99
Milpa Alta 130 582 228,41
Tláhuac 360 265 85,34
Tlalpan 650 567 312
V. Carranza 430 978 33,4
Xochimilco 415 007 118

Colonie e quartieri

Centro Storico di Città del Messico.


La Colonia Condesa: zona di bar e ristoranti, una delle zone più
"fashion" della città.
Colonia Roma: quartiere in architettura porfiriana sede di diversi
uffici, molte delle sue vie portano i nomi degli stati messicani.
Polanco: Colonia di alta classe, la cui architettura è in stile
californiano, è una zona ricca di bar ristoranti, hotel e uffici di alto
livello. Spicca il viale Presidente Mazaryk dove sono situate le Emiciclo a Juarez
boutique di moda e che è considerata una delle vie più care del
mondo. In questa zona è concentrata la gran parte della comunità
ebrea del Messico.
Coyoacán: qui spiccano la casa di Frida Kahlo, la casa museo di Leon Trotsky, la chiesa della Santa
Concezione, il parco centrale con il suo mercato del fine settimana, i suoi caffè e le gelaterie.
San Ángel: Colonia residenziale, centro di gallerie d'arte.
La Villa de Guadalupe: principale quartiere religioso, dove sorge la Basilica di Nostra Signora di Guadalupe
La Zona Rosa: Zona di bar e locali notturni dagli anni cinquanta agli anni settanta, fu la Montmatre del Messico.
Attualmente è considerata una delle principali zone gay della città e una delle principali zone di commercio della
città infatti hanno sede qui la Borsa Messicana e numerose banche.
Santa Fe: Zona di recente costruzione ha iniziato il suo incremento di popolazione nel 1995. Qui si trovano
diversi edifici molto esclusivi e anche le sedi di importanti imprese tecnologiche e finanziarie. È collegata alla città
attraverso la zona di Huixquilcan, Interlomas e Naucalpan
Il Quartiere Bravo de Tepito. Famoso Quartiere di origine precolombiana dove le classi più povere della città
hanno trovato modo di vivere. La zona è famosa per l'alto tasso di delinquenza presente.

Economia
Il Distretto Federale durante buona parte della storia del Messico indipendente è stato il principale centro economico del paese.
Nel XIX secolo i comuni periferiche basavano le proprie economie sull'agricoltura e il commercio dei beni prodotti nei campi.
Tutti gli altri prodotti, (che altro non erano se non i principali beni di consumo), venivano scambiati nella città. La città in quanto
capitale nazionale, si stava specializzando nella fornitura di servizi associati alla pubblica amministrazione. Alcuni dei suoi
abitanti erano lavoratori agricoli, ma erano solo una piccolissima percentuale, in quanto la maggior parte dei cittadini lavorava
nell'industria e nel terziario.

Durante il XIX secolo le principali attività industriali nel Distretto Federale furono quella tessile e quella della lavorazione della
carta. A fine del secolo durante il porfiriato vennero introdotte macchine meccaniche in alcune fabbriche come La Magdalena o
La Fama[37]. L'industria della capitale si trasformò all'inizio del XX secolo quando venne promosso un modello di sviluppo
chiamato modello di sostituzione di importazioni[38]. Tra il 1950 e il 1980 il distretto federale arrivò a produrre fino al 36% del
PIL nazionale[39]. Ma da allora il Distretto Federale ha perso importanza nella costituzione del PIL, infatti all'inizio del XXI
secolo la produzione della capitale rappresentava solo il 25% del totale.

Allo stesso modo nel 1980 il Distretto Federale dava lavoro al 45% dei lavoratori dell'industria manifatturiera messicana, mentre
solo un decennio dopo la percentuale era drasticamente calata fino ad arrivare al 33%; delle cinquecento imprese più importanti
del paese, nel 1982, 257 di queste avevano sede proprio a città del Messico, solo sette anno dopo, il numero era calato a 145[40].
La recessione industriale nel distretto federale implicò d'altra parte la crescita degli introiti del terziario, e di riflesso portò alla
crescita anche della cosiddetta economia informale. Dopo la crisi economica del Messico degli anni ottanta e novanta il DF fu
una delle poche entità federali a incrementare il proprio PIL che passò dal 21% del 1988 al 23% del 1996. Inoltre il reddito pro
capite venne incrementato anche a causa del terremoto del 1985[41]. Città del Messico è uno dei centri finanziari più grandi del
mondo. Nel 2004 ha prodotto il 20,52% del PIL nazionale[42], che equivale all'incirca a quasi 133 miliardi di dollari. IL PIL pro
capite della città è anche il più alto del Messico ed è stimato in $18.381[43]. Questa cifra equivale al 2,5 volte il PIL nazionale, ed
è simile a quello di paesi come Portogallo, Estonia, Puerto Rico e Barbados.

Secondo uno studio realizzato da PriceWaterHouseCoopers, Città del Messico e la sua area metropolitana occupano l'ottavo posto
nella classifica delle città più ricche del mondo avendo un GDP di 331 miliardi di dollari che verrà raddoppiato, secondo lo stesso
studio, prima del 2020, collocando Città del Messico al settimo posto dietro solamente a città come Tokyo, New York, Los
Angeles, Londra e Parigi.[44]

Industria e costruzioni
Il distretto federale e la sua zona metropolitana hanno sperimentato un processo di decentralizzazione delle attività industriali a
partire dagli ultimi anni ottanta. Questo processo fu stimolato dal governo federale visti i pericolosi livelli di inquinamento
raggiunti in quegli anni e anche per i problemi derivanti dall'alta concentrazione demografica che portò con sé l'espansione
industriale. La maggior parte delle industrie hanno traslocato in città vicine come Toluca, Santiago de Querétaro e Puebla. La
decentralizzazione delle industrie ha favorito una crescita delle attività in altri stati della repubblica messicana, specialmente negli
Stati del nord, dove a partire dagli anni novanta si sono stabilite numerose imprese di cosmetica.

Secondo i dati della Segreteria dello Sviluppo Economico del Distretto Federale (Sedeco-DF)[45], la città conta con 54 zone
industriali, e della superficie totale, 2.578 Ettari sono destinati ad uso industriale. Il PIL industriale della capitale rappresenta il
16,23% del totale della produzione industriale messicana e nel 2004 ha raggiunto un valore di MXN 50.768.867.000. Questo sta a
indicare la grande diminuzione dell'attività industriale della città, infatti nel 1999 la capitale partecipava al prodotto industriale
nazionale con il 18% con un valore di più di 55 miliardi di Pesos Messicani[46].

Nel 2003, esistevano 27.727 unità economiche[47] che furono qualificate come industriali e hanno dato lavoro a più di 547.000
persone[48]. La zona con il maggior numero di queste unità fu Iztapalapa, con 5000 unità industriali[47]. Nel 2005, l'industria
chimica e di trasformazione del greggio, l'industria alimentaria e la produzione di macchinari e di altri articoli metallici furono
concentrati in buona parte nella mano d'opera dell'industria della capitale[49].

Mercati
La Central de Abastos, situata nella zona orientale della città, è il centro di
distribuzione di prodotti alimentari più importante del Messico. Questo enorme
mercato a sua volta fornisce altri mercati della città e anche i mercati di altre
entità federali; venne costruito agli inizi degli anni ottanta.

Oltre alla Central de Abastos, esistono numerosi mercati sparsi per tutta Città del
Messico, ne esiste quasi uno in ogni colonia. Alcune colonie ne hanno più d'uno,
specializzati in alimenti, artigianato, prodotti domestici e altri prodotti di
consumo.

Alcuni dei mercati più famosi sono: Central de Abastos

Mercato della Merced. Con una grande quantità di prodotti


enogastronomici, di interesse domestico e commerciale. È considerato il secondo più importante della Città.
Mercato de San Juan. Vi si può trovare una grande varietà di prodotti nazionale e non; è molto conosciuto per la
vendita di carni esotiche, come quella di coccodrillo e quella di serpente.
Il Mercato Sonora. Conta con una grande varietà di erbe, prodotti di medicina alternativa e di religioni
afroamericane, inoltre a una grande quantità di giocattoli economici. È famoso per vendere animali esotici vivi e
una grande varietà di Artigianato Messicano, ceramiche e terracotta.
Mercati di Artigianato della Ciudadela, Buenavista e San Juan. specializzati, come il nome ricorda nella vendita
di artigianato messicano.
Mercato Hidalgo. Con una grande quantità di prodotti per la ristorazione e le riparazioni domestiche.
Mercato La Lagunilla. Specializzato in vestiti e accessori, tappa obbligatoria di tutte le ragazze future spose e
quinceañeras della città e di molti stati della Repubblica.
Mercato Jamaica. Specializzato nella vendita di fiori, frutta e verdura.
Mercato Nuevo San Lázaro. Conosciuto anche come il Mercato dei pesci o di Mixhiuca, per la sua vicinanza con
la stazione della metropolitana. È orientato alla vendita di pesce e fauna marina.
Mercato La Viga. Originariamente era il centro di distribuzione di pesci e frutti di mare, oggi è ridotto a pochi
locali e qualche ristorante. Fu sostituito con il mercato La Nueva Viga, situato all'interno della Central de Abastos.
Esistono numerosi mercati alimentari, alcuni di questi famosi, come quello di Coyoacan, conosciuto per la cucina
messicana; o quello di Mixcoac, notevole per la vendita di pesce.
Mercato Unidad Rastro. Specializzato in carni rosse, si trova nella delegazione Venustiano Carranza.
Mercato Abelardo L. Rodriguez. Situato nel Centro Storico. È famoso perché al suo interno esistono pitture
dell'inizio del XX secolo, la costruzione è coloniale. È specializzato in alimentari, per la maggior parte frutta e
acque.

Economia informale
I mercati ambulanti, conosciuti come tianguis, sono molto importanti per l'economia e servono come appoggio alle aree, alle
colonie in cui periodicamente si stabiliscono. Sono comunemente distinguibili per i teloni di color rosa.

I commercianti ambulanti sono presenti in moltissime aree della città da moltissimi anni; in molti casi sono imprenditori
indipendenti. Questo segmento del commercio nella capitale è di somma importanza, visto che contribuisce a dare lavoro a
tantissime persone e anche a muovere prodotti e a rafforzare l'economia interna. Alcuni commercianti ambulanti sono icone semi-
nostalgiche della società messicana, come i suonatori di organetto e il merenguero. Ci sono anche i negozianti che si trasportano,
e contemporaneamente trasportano i propri prodotti in un carretto o in una bicicletta, magari modificata, come per esempio il
carretto dei camotes ("patate dolci") o l'arrotino.

Infrastrutture e trasporti

Viabilità
Il Distretto Federale è connesso con il resto del paese attraverso varie autostrade, che giungono alle principali città del paese:
Querétaro (211 km), Toluca (65 km), Cuernavaca (85 km), Puebla (127 km), Texcoco (15 km), Tulancingo (100 km) e Pachuca
(91 km). Le autostrade sono date in concessione a privati. Inoltre esistono strade federali a circolazione libera, anche se di minore
qualità.

La base della rete viale interna sono gli "assi viali", che formano un reticolo nella zona urbana del Distretto Federale. Completano
la rete due anelli conosciuti come Circuito Interno e Anello Periferico. Tutti e due considerati assieme con la Calzada de Tlalpan,
il Viaducto e Rio San Joaquin le cinque "vie rapide" della capitale. Nel 2006 furono conclusi i lavori di un'autostrada elevata
sopra il ponente dell'Anello Periferico, con l'obiettivo di snellire il traffico in quella zona. Si prevede inoltre per la fine del 2007
la conclusione dei lavori dell'Asse Troncale Metropolitano, che mediante la costruzione di ponti viali negli incroci più importanti
dell'Asse 3 Oriente vuole costruire una via rapida che unisca Xochimilco con la Ciudad Azteca.

Trasporto pubblico locale


Metropolitana
La metropolitana di Città del Messico è la colonna vertebrale del sistema di
trasporti pubblici della capitale messicana. Può contare su 12 linee e 175 stazioni
e trasporta quotidianamente quasi cinque milioni di passeggeri: è superata
solamente dalle metropolitane di New York, Mosca e Tokyo.[50]. La
metropolitana di Città del Messico è anche la più estesa di tutta l'America Latina.

Lungo le linee 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e B della metropolitana corrono treni con


pneumatici in gomma, mentre lungo la linea A corrono treni con ruote di ferro.

La metropolitana di Città del Messico è assediata da venditori ambulanti di dolci


o di prodotti contraffatti, specialmente CD e DVD. Su alcune linee durante
determinate ore del giorno i primi due vagoni dei treni sono riservati a donne e
bambini.

Nel dicembre 2006, è stata approvata la costruzione della linea 12 (detta anche
Linea del Bicentenario) così da meglio servire anche la zona sud della città.[51] Mappa del sistema metropolitano di
Città del Messico
Anno di
Linea Capolinea Lunghezza Stazioni
Costruzione
Observatorio ↔
18,828 km 20 1969-1984
Pantitlán
Cuatro Caminos
23,431 km 24 1970-1984
↔ Tasqueña
Indios Verdes ↔
23,609 km 21 1970-1983
Universidad
Santa Anita ↔
10,747 km 10 1981-1982
Martín Carrera
Politécnico ↔
15,675 km 13 1981-1982 Stazione Chabacano, nella
Pantitlán
connessione tra le linee 2, 8 e 9 del
El Rosario ↔
13,947 km 11 1983-86 Metro
Martín Carrera
El Rosario ↔
Barranca del 18,784 km 14 1984-88
Muerto
Garibaldi ↔
Constitución de 20,078 km 19 1994
1917
Tacubaya ↔
15,375 km 12 1987-1988
Pantitlán
Pantitlán ↔ La
14,893 km 10 1991
Paz Storico taxi di Città del Messico nella
Buenavista ↔ colorazione verde-bianco
23,722 km 21 1999-2000
Ciudad Azteca
Tláhuac ↔
20,278 km 23 2007-2011
Mixcoac

Autobus, tram e metrobus


Il sistema della metropolitana è affiancato in diverse stazioni dalla rete di
trasporto di passeggeri (RTP-DF) che presta servizio attraverso gli autobus, con
circa 88 rotte che trasportano quotidianamente circa 260 000 passeggeri[52].
Oltre a queste due imprese, il governo della città amministra il Sistema di
Trasporti Elettrici del Distretto Federale (STE-DF), che si occupa della
operatività delle quindici linee di Tram[53], della metropolitana leggera di Città
del Messico e del Metrobus[54] Essendo imprese governative, La Metropolitana,
la RTP e il STE-DF ricevono nutriti sussidi governativi che riescono a mantenere
le tariffe di tutti i servizi entro i 3,00 MXN, l'equivalente di circa 0,18 € (tranne
Taxi di Città del Messico nella nuova
il Metrobus, la cui tariffa è di 5,00 MXN). Il 19 novembre 2009 è stata approvata
livrea ciliegia-oro adottata dal 1º
la costruzione della linea 3 del Metrobus che correrà lungo l'Eje 1 Poniente i cui giugno 2009
lavori sono iniziati a marzo 2010.

Oltre alle tre imprese pubbliche di trasporto presenti, esiste a Città del Messico
una imponente flotta di autobus urbani, conosciuti come peseros o microbuses.
Questi sono divisi in circa cento rotte, lasciate in concessione, e supervisionate
dalla Segreteria del trasporto e della viabilità del distretto federale. Nel 2002 la
segreteria del trasporto del distretto federale registrava 27.928 veicoli per il
trasporto collettivo e 105 000 taxi[55]. Nell'agosto 2006 è iniziata la costruzione
del primo sistema ferroviario suburbano per passeggeri, chiamato treno
suburbano della Valle del Messico, che dovrebbe ridurre le tre ore che al giorno
d'oggi si impiegano per andare da Huehuetoca alla stazione Buenavista.
Autobus della RTP.
Costituito da tre diverse linee, con lo scopo di connettere in maniera efficiente il
centro della città con la parte più periferica dell'area metropolitana e con le zone
limitrofe esterne ad essa, vanta al momento la prima linea, composta da sette stazioni e distinta dal colore rosso, inaugurata nel
maggio 2008.

Trasporti extraurbani
Per il trasporto terrestre con il resto del paese, il Distrito Federal può contare con
quattro terminal di autobus extraurbani (Nord, Sud, Est, Ovest). Inoltre può
contare con l'Aeroporto Internazionale di Città del Messico, il più importante del
Messico e di tutta l'America Latina. L'aeroporto è collegato con le principali
capitali del Sud America, e con varie città di tutto il mondo; inoltre è collegato
con tutti i principali aeroporti della Repubblica Messicana. Nel 2001, vista la
ormai inadeguatezza del terminal si era progettata la costruzione di un nuovo
scalo nell'area federale del Lago Texcoco, idea che venne presto accantonata
dopo l'assassinio di un abitante di Atenco, durante una manifestazione contro la Aeroporto Internazionale di Città del
costruzione del terminal. In sostituzione al nuovo scalo sono stati potenziati gli Messico.
aeroporti delle città vicine ed è stata avviata la costruzione del Terminal 2
dell'Aeroporto di Città del Messico inaugurato nel gennaio del 2008.

Amministrazione
Come sede dei poteri dell'Unione, Città del Messico, ha uno statuto diverso da tutti gli Stati del Messico. Si considera come un
territorio che non appartiene a nessuno Stato ma a tutti nella stessa maniera. Tra il 1927 e 1997 il presidente della repubblica
esercitava l'amministrazione del distretto attraverso il dipartimento del distretto federale, che era guidato da un reggente.
Nel 1993, lo status del distretto federale fu modificato con l'approvazione dello statuto del governo del distretto federale. Il
presidente Carlos Salinas de Gortari il 26 luglio 1994 riconobbe il diritto ai cittadini della capitale di eleggere i propri
rappresentanti. Nel 1997 per la prima volta gli abitanti della capitale poterono eleggere il capo del governo del distretto federale,
anche se questo ha ancora facoltà limitate e le decisioni sono soggette al vaglio della presidenza.

Nel parlamento il Distretto Federale è rappresentato come ogni altro Stato


dell'unione. In Senato è rappresentato da 3 senatori 2 di maggioranza e 1 della
prima opposizione, nella Camera dei deputati è rappresentato da un numero
conseguente alla popolazione nell'ultima legislatura è rappresentato da 30
deputati.

L'Assemblea Legislativa del Distretto Federale è costituita da 66 deputati, solo


40 di questi vengono eletti mediante voto diretto dei cittadini, in rappresentanza
delle 40 circoscrizioni elettorali uninominali della città; i restanti 26 deputati
sono scelti attraverso il principio di rappresentanza proporzionale (deputati Polizia Charra
plurinominali).

La IV Legislatura dell'Assemblea Legislativa (2006-2009) è così formata:

PRD: 34 deputati uninominali


PAN: 17 deputati (4 uninominali, 13 plurinominali)
PRI: 4 deputati plurinominali
PNA: 4 deputati plurinominali
PVEM: 3 deputati plurinominali
PASD: 2 deputati plurinominali
Polizia del D.F.
PT: 1 deputato uninominale
CON: 1 deputato uninominale

Gemellaggi
Città del Messico è gemellata con[56]

Barcellona L'Avana
Berlino Los Angeles
Buenos Aires Madinat al-Kuwait
Cadice Madrid
Edificio della delegazione Coyoacan.
Canton Nagoya
Cerro Parigi
Chicago San Antonio de los
Cusco Baños
San Pedro Sula
Quito
San José
Houston
San Salvador
Istanbul
Seul
Kiev
Tegucigalpa

Sport
A Città del Messico trovano sede alcune delle infrastrutture sportive più
importanti del paese. È la sede del Comitato Olimpico Messicano, della Pan
American Sports Organisation, (l'ente organizzatore dei giochi panamericani),
della Scuola Nazionale di Educazione Fisica e della Scuola Nazionale di
Allenatori Sportivi. Conta con vari impianti sportivi, il maggiore dei quali è la
Città Sportiva della Magdalena Mixiuhca; dove sorge l'Autodromo Hermanos
Palacio de los Deportes
Rodríguez, il Foro Sol, il Palacio de los Deportes, il Velodromo Olimpico e la
Sala delle Armi. In altre parti della città sorgono le piscine olimpiche, le palestre
olimpiche la pista olimpica di canottaggio e tre stadi di calcio: il mitico Stadio Azteca, lo Stadio Azul e lo Stadio Olimpico
Universitario.

Città del Messico ha organizzato nel 1968 i giochi della XIX Olimpiade, giochi che videro la miglior prestazione della squadra
nazionale messicana, con un totale di nove medaglie. Il Messico ebbe la possibilità di ospitare i mondiali di Calcio del 1970, che
verranno sempre ricordati per quella che venne in seguito definita la Partita del secolo ossia la semifinale tra Italia e Germania
Ovest disputata allo Stadio Azteca. Solo sedici anni più tardi nel 1986 in seguito al ritiro della candidatura Colombiana il Messico
si ritrova ad ospitare i mondiali di calcio rendendo così Città del Messico la città ad aver ospitato il maggior numero di partite
mondiali. Città del Messico è stata anche sede dei Giochi Panamericani (nel 1975 e nel 1955) e dei Giochi Centroamericani e dei
Caraibi.

La capitale messicana è sede di alcune importanti squadre della prima divisione della Liga mexicana de futbol: Club America,
Cruz Azul, Pumas de la UNAM. Lo Stadio Azteca è sede del Club America e del suo club Associato Socio Aguila F.C., e
raggiunge una capacità di 110.000 spettatori.

La NASCAR organizza dal 2005 la Busch Seriers races nell'autodromo Hermanos Rodriguez.

Impianti sportivi
Arena México. Dove hanno luoghi incontri di pugilato e spettacoli di
pattinaggio sul ghiaccio.
Autodromo Hermanos Rodríguez
Estadio Azteca. È stato sede delle finali dei mondiali del 1970 e del
1986
Estadio Azul
Stadio Olimpico Universitario
Foro Sol
Palacio de los Deportes
Plaza México. La tauromachia è ancora presente in Messico.
Stadio Azteca
Arena Coliseo. popolare arena di box e lotta libera.

Altri nomi
Città del Messico è tradizionalmente conosciuta anche con il nome di la ciudad de los Palacios ("la città dei palazzi"),
soprannome attribuitole dal Barone Alexander von Humboldt che visitò la città nel XIX secolo.

Durante il governo di López Obrador venne rinominata la ciudad de la Esperanza ("la città della speranza"). Recentemente, il
nuovo sindaco Marcelo Ebrard ha voluto rimpiazzare il vecchio soprannome con Capital en movimiento ("capitale in
movimento").

Più recentemente, in seguito all'approvazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, Città del Messico è stata rinominata la
città gaya dell'America Latina.
La città è colloquialmente chiamata Chilangolandia visto che gli abitanti sono anche
chiamati chilango (anche se esattamente, con questo termine, si identificano gli immigrati
provenienti dagli altri stati della Repubblica Messicana)[57].

I residenti di Città del Messico sono propriamente chiamati capitalinos (in riferimento al
fatto che la città è la capitale del Messico), più recentemente sono stati definiti defeños (in
riferimento all'abbreviazione postale di Distretto Federale D.F.).

Note
1. ^ Cfr. "Mèssico, Città del- (http://www.sapere.it/enciclopedia/M%C3%A8ssic
o%2C+Citt%C3%A0+del-.html)" nell'enciclopedia Sapere.
2. ^ Ambasciata italiana a Città del Messico (https://ambcittadelmessico.esteri.it/ Plaza Mexico
ambasciata_cittadelmessico/it/)
3. ^ Rappresentanza svizzera a Città del Messico (https://www.eda.admin.ch/ed
a/it/dfae/rappresentanze-e-consigli-di-viaggio/messico/ch-rappresentanza-me
ssico.html)
4. ^ Cfr. "Messico, Città di (http://www.treccani.it/enciclopedia/citta-di-messico/)"
nell'enciclopedia Treccani.
5. ^ INEGI 2010, su www2.inegi.org.mx. URL consultato il 31 ottobre 2011 (archiviato
dall'url originale il 20 novembre 2012).
6. ^ Copia archiviata (XLS), su conapo.gob.mx. URL consultato il 14 dicembre 2009
(archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2009).
7. ^ Naciones Unidas, 2003: 132-133.
8. ^ "Table 1.2 – Top 30 urban agglomeration GDP rankings in 2005 and
illustrative projections to 2020 (using UN definitions and population
estimates)" (PDF), su UK Economic Outlook, PriceWaterhouseCoopers, marzo
2007, p. 5. URL consultato il 9 marzo 2007 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2007).
9. ^ OBSERVATORIO : ,MEXICO-CENTRAL-TACUBAYA, D.F. (http://smn.cna.g
ob.mx/observatorios/historica/tacubaya.pdf) Archiviato (https://web.archive.or
g/web/20130116054428/http://smn.cna.gob.mx/observatorios/historica/tacuba
ya.pdf) il 16 gennaio 2013 in Internet Archive.
10. ^ periodo 1921-1989 (https://web.archive.org/web/20130116054427/http://ww
w.cm.colpos.mx/meteoro/progde/norm/norm24/33053.htm) Observatorio:
Mexico-central-Tacubaya, D.F.
11. ^ La Tira de la Peregrinación o Códice Boturini è un codice che si trova nella
biblioteca del Museo nazionale di antropologia di Città del Messico (codice)
che racconta l'uscita azteca da Aztlán e il suo cammino fino alla fondazione di
Tenochtitlan
12. ^ Historia de los aztecas (http://html.rincondelvago.com/aztecas_13.html)
13. ^ Relación de los hospitales de la ciudad y del arzobispoado de México,
hecha por orden del arzobispo don Pedro Moya de Contreras, México, 4 de
abril de 1583, en Cuevas, Mariano (ed.), Documentos inéditos del siglo XVI
para la historia de México, ed. de Genaro García, Porrúa (Biblioteca Porrúa
62), México 1975, pp. 325-327.
14. ^ La tasa de crecimiento es la obsevada entre un censo y el anterior.
15. ^ Copia archiviata (PDF), su conapo.gob.mx. URL consultato l'11 gennaio 2006
(archiviato dall'url originale il 27 novembre 2006).
16. ^ INEGI: Distrito Federal. Tabulados definitivos del Censo de Población y
Vivienda de 2000 (http://www.inegi.gob.mx/prod_serv/contenidos/espanol/bvi
negi/productos/censos/poblacion/2000/definitivos/DF/tabulados/09li02.pdf)
17. ^ INEGI 2010 (http://www3.inegi.org.mx/sistemas/TabuladosBasicos/tabulado
s/CPV2010/Basico/11_01B_MUNICIPAL_09.XLS)
18. ^ "Con 450 attori e 2 mila nazareni (http://www.jornada.unam.mx/2002/03/28/
06an2esp.php?origen=espectaculos.html), nella La Jornada, consultata il 26
gennaio 2006.
19. ^ " Ayer fue día de gozo para muertos y vivos en los panteones de la ciudad"
(http://www.jornada.unam.mx/2006/11/03/047n1cap.php) Archiviato (https://w
eb.archive.org/web/20070114032135/http://www.jornada.unam.mx/2006/11/0
3/047n1cap.php) il 14 gennaio 2007 in Internet Archive., nella La Jornada,
consultata il 26 gennaio 2006
20. ^ "Visitan Basílica 5.3 millones de fieles; la mitad de los esperados" (http://ww
w.jornada.unam.mx/2006/12/13/index.php?
section=capital&article=042n1cap), nella La Jornada, consultata il 26 gennaio
2007.
21. ^ Delegación Milpa Alta, s/f: Turismo (http://www.milpa-alta.df.gob.mx/)
Archiviato (https://web.archive.org/web/20090918212853/http://www.milpa-alt
a.df.gob.mx/) il 18 settembre 2009 in Internet Archive., nella pagina internet
ufficiale della Delegazione, consultata il 26 gennaio 2007
22. ^ Brandes, Stanley, (2000): "El Día de Muertos, el Halloween y la búsqueda
de una identidad nacional mexicana", en Alteridades no. 20. 2000,
Universidad Autónoma Metropolitana - Iztapalapa.
23. ^ Fondo para el Desarrollo Social de la Ciudad de México: "Se ratifica el
compromiso del GDF para continuar con el programa de créditos para el
autoempleo: Fondeso" (http://www.fondeso.df.gob.mx/noticias/detalleNoticias.
html?id_noticia=110) Archiviato (https://web.archive.org/web/2007110608093
4/http://www.fondeso.df.gob.mx/noticias/detalleNoticias.html?id_noticia=110)
il 6 novembre 2007 in Internet Archive., gennaio 2006, consultata il 31
gennaio 2007.
24. ^ El espíritu de La Planchada ronda el Hospital Juárez (http://www.salud.gob.
mx/apps/htdocs/gaceta/gaceta_011002/pag17.htm), Secretaría de Salud de
México, consultato il 9 febbraio 2007
25. ^ Atlas del México Prehispánico, especial de la revista Antropología
Mexicana, editorial Raíces, México, p.51.
26. ^ Bernal, 1994: passim.
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Voci correlate
Santa Morte
Accademia messicana di scienze
Messico
Terremoto di Città del Messico del 1985

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Collegamenti esterni
Governo di Città del Messico, su cdmx.gob.mx.
Città del Messico Turismo, su mexico-travel-guide.de. URL consultato il 18 ottobre 2006 (archiviato dall'url originale l'8
novembre 2006).

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