Sei sulla pagina 1di 1

Settimanale Data 30-11-2019

Pagina 11
Foglio 1
FAMIGLIARE / LEONARDO G. LUCCONE

Aggiungi un posto a tavola con i parenti


per tuttele parole che non sono state dette
[infelicità di una coppia (benestante e di successo) si riflette sul disagio del figlio, un ragazzino dislessico
Lei è ossessionata dal web,lui dalla promozione della sua azienda: l'anno nuovo sconvolgerà le loro vite
vora alla Bioambiente,un'a- nearità cronologica. Un po' con un finale aperto, che ri-
SIMONA SPARACO zienda che si occupa di ener- come la memoria, va dove scatta alcuni legami, resti-
gie rinnovabili,con un capo, gli pare.Luccone però sa be- tuendogli un'aura quasi sal-
a casa mangia le pa- abilissimo nel tessere trame nissimo dove vuole condur- vifica.
role, edito da Ponte e strategie, che si muove in ci. Con una lingua chirurgi- Per meglio comprendere
alle Grazie, è l'esor- una Roma sempre più afflit- ca, controllata, abilissima le mie riflessioni,avvicinate-
J dio nella narrativa ta dai rifiuti e dalla disorga-
nizzazione.Anchel'ex attivi-
nel definire caratteri e stati
d'animo, e un dialogo con-
vi alla copertina animati
del saggista Leonardo G. dall'intento di vederci per
Luccone,che lavora da mol- sta italoamericano Moses Sa- vincente,lentamente ci por- forza unlegame con la storia
ti anni nell'editoria e ha tra- batinilavora li, è amico e col- ta verso un finale dove ogni che contiene. Sono sempre
dotto e curato volumi di scrit- lega di De Stefano e la loro nodo si dipana,ogni aspetto imperscrutabili le ragioni
tori anglomericani come amicizia è molto ben tratteg- apparentemente slegato da- che determinano la scelta di
ScottFitzgerald e John Chee- giata dall'autore. Moses na- gli altri trova una sua ragio- una copertina piuttosto che
ver. La sua storia si apre nel sconde un segreto e racco- ne d'essere.Ho sempre ama- un'altra, in questo caso per
capodanno del 2012, con glie le sue memorie nella spe- to queifinali,seppur doloro- me non poteva esserciimma-
una cena di famiglia, al cen- ranza di poterle un giorno si, che danno un senso di gine più evocativa.C'è unve-
tro della quale ci sono i De pubblicare.Lui è uno dei per- compiutezza alla storia. In tro bagnato dalla pioggia,ol-
Stefano, una coppia che sonaggi più riusciti, quello questo caso,a suo modo,an- tre il quale sosta un ragazzi-
avrebbe tutto per essere feli- che meglio si inabissa nelle che di speranza. Bisogna no, come se fosse affacciato
ce. Il non detto però siede a complesse voragini della di- avere la pazienza di seguirlo a una finestra. Ha il volto co-
tavola con loro, e li paraliz- mensione etica e politica dei fino alle ultime sorprenden- perto per metà da un cappel-
za, persino nell'impossibili- nostri tempi, dove l'impe- ti pagine per rendersi conto lo,e due mani adulte, maga-
tà di comunicare la loro rot- gno militante ambientalista di quanto possa essere ambi- ri proprio quelle di un genito-
tura ai genitori dilei,i padro- sembra essere l'unica utopia zioso lo sguardo di Luccone: re,che trattengono il cappel-
ni di casa. I due hanno un fi- per cui varrebbe ancora la lega gli aspetti privati delle lo perimpedirgli di vedere.
glio, Emanuele, ragazzo pena combattere, anche se vicende familiari, il dolore Alla fine del libro avrete
amabile e affetto dalla disles- la natura si ribella alla no- indecifrabile di un disturbo forse la sensazione che quel
sia, ma anche lacerato dalla stra noncuranza ed è capace cognitivo (per altro sempre vetro sia più asciutto e tra-
discordia dipinta sui volti di travolgerci in un attimo più diffuso tra le nuove gene- sparente. Mentre a coprire
dei suoi infelici genitori: in- con la sua inarrestabile fu- razioni), alla crisi sociale quel gesto,come tutte le pa-
gegnere dedito allavoro e al- ria. Su tutti i personaggi,in- dell'occidente e al disfaci- role non pronunciate e non
la sicurezza lui; pericolosa- fatti, incombono eventi ca- mento ecologico globale. pronunciabili,c'è un'incrina-
mente instabile e bisognosa pacidiridisegnare iloro oriz- Cerca in ogni personaggio tura che prima non c'era. E
ditrovare interlocutori nella zonti. un orizzonte di senso comu- una domanda: fino a che
platea virtuale del web lei. Il romanzo si muove su ne, persino di nonsenso nel- punto possiamo sottrarci e
L'ingegnere De Stefano la- più piani e non segue una li- la disperazione di un dolore, sottrarre chi amiamo alla
presa di consapevolezza del
nostro avvenire? —
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Al suo esordio nella narrativa


Leonardo G.Luccone vive e lavora a Roma.Ha tradotto e curato
volumi di scrittori angloamericani come John Cheever e F.Scott
Fitzgerald. II suo ultimo libro,«Questione di virgole»(Laterza),
ha vinto il premio Giancarlo Dosi perla divulgazione scientifica
ItaiLani

1,tz,t,,,,,; t p ia c-.n i pa-,am


purlultck
040588

® —
~,....... _... _ ......._.
iiewlln~.•mnJiiNm~.,.r.winu
leC]mdwxWehµµ Ve+'mi@elçitlirvoµt

Leonardo G. Luccone
«La casa mangia le parole»
Ponte alle Grazie
pp.528,C18
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.

Ponte alle Grazie