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Le economie di scala implicano che la produzione di una data varietà si concentri in un singolo

paese. Ci troviamo dunque con paesi che producono alcune varietà e altri che ne producono
altre. Avremo quindi una specializzazione completa.

Entra in gioco ora la La preferenza per la varietà: i consumatori di un paese potranno acquistare
direttamente ciò che produce l’economia locale; ma siccome piace la varietà andranno anche ad
importare i beni che solo le imprese estere producono. abbiamo generato scambi di beni simili tra
paesi simili (non abbiamo bisogno di differenze tra paesi).

Abbiamo generato scambio di beni simili (varietà dello stesso prodotto) tra paesi simili (i paesi
possono essere identici)

Ma quali sono gli effetti di questo tipo di commercio?

Il commercio ai paesi nel complesso fa bene perché sfruttano i vantaggi da specializzazione.


Queste teorie predicono benefici perché permette a paesi differenti di interagire tra loro.

Nel caso di paesi simili anche in questo caso il commercio genera benefici per tutti i paesi
coinvolti. Questi benefici però avranno una natura diversa rispetto a quello basato sui vantaggi
comparati.

PRODUZIONE CON ECONOMIE DI SCALA:

vuol dire che se raddoppio gli input (lavoro, capitale) la quantità prodotta aumenta più del doppio.

I costi totali di produzione invece raddoppiano. I costi medi =costi tot/quantità e si riducono. Una
tecnologia con economie di scale è un economia dove il costo medio si riduce all’aumentare della
quantità prodotta.

Ciascuna varietà —> funzione di costo totale

CT=F+c*Q

con F = costo fisso; c=costo marginale

Calcoliamo il costo medio CM=CT/Q=(F+c*Q)/Q = F/Q +c

Quando aumenta l’output si ha una riduzione del costo medio. Quindi questa funzione di costo
presenta economie di scala.

L’incidenza del costo fisso per unità va a ridursi.

(FIGURA 1)

Da ora in poi ogni varietà del bene viene prodotto con la tecnologia con economia di scala e
funzione di CT prima scritta.

Le economie di scala hanno una seconda implicazione importante per quanto riguarda la struttura
di mercato.

IMPLICAZIONI PER LA STRUTTURA DI MERCATO

economie di scala —> incentivi a crescere.

Acquisizione di potere di mkt

price taker (NO!)

price maker (SI!)

Vediamo cosa implica per la forma di mercato. Fino ad ora abbiamo lavorato con una forma di
mercato di concorrenza perfetta. ma se assumiamo che le imprese non sono più price taker allora
dobbiamo considerare una forma di mercato diversa. Sceglieremo la concorrenza monopolistica.

In concorrenza monopolistica ciascuna impresa produce una sola varietà per economie di scala
(non è conveniente produrre qualcosa che sta già producendo un’altra impresa). Quindi ogni
produttore è monopolista ma è un mercato con libera entrata, ogni nuova entrata nel mercato
implica che i profitti delle imprese tendano a zero e nel settore ci saranno molte imprese. Se nel
settore ci sono tante imprese non ci sarà interazione strategica.

La funzione di domanda monopolistica è decrescente. L’impresa è price maker quindi quanto più
produce quanto meno potrà influenzare il prezzo Q ↑ , P ↓

(FIGURA 2)

(SLIDE 11)

RICAVO TOTALE = P*Q = [A-1/B*Q]*Q

RICAVO MARGINALE =d ricavo marginale/dQ =A-1/ *2Q= A - 1/B *Q -1/B*Q

ricavo marginale e prezzo non coincidono. RM<P

(FIGURA 3)

(FIGURA 4)

La scelta ottima del monopolista è produrre una quantità Q_m tale per cui RM=c (ricavo
marginale=costo marginale). Il prezzo sarà P_m che vado a leggere sulla curva di domanda in
corrispondenza della quantità Q_m