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190 a 194
Da pag. 201 a 207
Da pag. 222 a 225

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 FIGURE PROFESSIONALI SPECIALIZZATE
A. ARCHITETTO
Realizza il Progetto di massima con DISEGNI di PIANTA
SEZIONE e PROFILO (sud, nord, est, ovest) con indicato un
costo indicativo di costruzione.
Il progetto dovrà rispettare l’ambiente, le normative di
legge e le esigenze del committente (proprietario).
B. INGEGNERE
Collabora a realizzare il Progetto esecutivo perché
stabilisce con calcoli la dimensione e la posizione dei
pilastri e delle travi portanti così da garantire una struttura
stabile.
C. IMPRESA EDILE
Incaricata della costruzione ottiene la CONCESSIONE
EDILIZIA dall’Ufficio Tecnico del Comune (permesso per
costruire); l’impresa è costituita da geometri, muratori,
manovali, carpentieri, piastrellisti, idraulici, elettricisti.

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 TERRENO EDIFICABILE Stabilito dai Piani Regolatori del Comune – pag. 193

Il Committente può costruire l’immobile solo su un


terreno edificabile, che rientri nella zona residenziale
del PIANO REGOLATORE GENERALE.
Il P.R.G. è un complesso di NORME che regolano lo
sviluppo dei centri abitati e deve essere redatto dal
COMUNE.
Pone dei LIMITI, dei VINCOLI alle costruzioni.
Se qualcuno costruisce in aree non concesse si tratta
di ABUSO EDILIZIO e l’immobile costruito viene
Il P.R.G. è composto da demolito.
PLANIMETRIE (mappe) con Purtroppo alcune volte si è chiuso un occhio e sono
simboli e colori che dividono stati fatti CONDONI EDILIZI (ossia pagando una certa
il territorio comunale in zone: somma, l’immobile non viene demolito e diventa
• Residenziali abitabile) ma questo a rischio della salute pubblica; si
• Produttive pensi alle case costruite troppo vicine ai Fiumi o sui
• Di uso pubblico versanti di una montagna franosa che hanno causato
• Di rispetto ambientale morti e distruzione (tanti sono gli esempi purtroppo;
cementificazione in tutta l’area del vulcano Vesuvio).

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 P.R.G. Piano Regolatore Generale
Rete Archivi Piani urbanistici

 P.U.C. Piano Urbanistico Comunale

Piano Urbanistico Comunale

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 PROGETTO
Per costruire un edificio occorre innanzitutto un PROGETTO cioè una serie di DISEGNI
TECNICI che ne descrivano:

• FORMA
• DIMENSIONE
• SUDDIVISIONE INTERNA
• INDICAZIONE DEI MATERIALI DA USARE
• CALCOLO DEI COSTI
IL PROGETTO DOVRÀ SODDISFARE I SEGUENTI REQUISITI:
1. Rispettare NORME STATALI e REGOLAMENTI COMUNALI (ben inserito nella zona
edificabile, limiti di altezza e volume, scarichi e allacciamenti alla rete cittadina).
2. Essere FUNZIONALE (confortevole, rispettare le esigenze di chi vivrà nell’edificio).
3. Avere un COSTO adeguato.

Il progetto oltre ai DISEGNI deve comprendere una serie di CALCOLI TECNICI relativi a solai,
pilastri, fondamenta che dovranno reggere il peso dell’edificio e il peso delle persone e
arredi che si troveranno nell’alloggio.
Se il progetto soddisfa il COMMITTENTE (colui che fa costruire la casa) si comincia
seguendo le fasi che seguono.
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DISEGNI:
Proiezioni
ortogonali in
• PIANTA
• PROSPETTO
• SEZIONE

Dopo il Progetto di massima con DISEGNI (1:100) e talvolta PLASTICO, si passa al


Progetto definitivo che viene presentato al Comune per avere l’autorizzazione
(CONCESSIONE EDILIZIA), infine si sviluppa il Progetto esecutivo (1:50 – 1:20) con
dettaglio degli impianti, tipologia dei materiali (CAPITOLATO) e calcolo delle
quantità e relativi costi (computo metrico).
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 APERTURA DEL CANTIERE
L’area viene recintata con palizzate di legno o reti vengono affissi
cartelli segnaletici e dotata di ricoveri per gli operai e di depositi
per macchine e materiali.

 SBANCAMENTO
Si realizza lo scavo di una grande fossa, con ruspe e bulldozer, il
fondo della fossa viene livellato.

 FONDAMENTA
I primi elementi della struttura portante sono i PLINTI.
Blocchi di calcestruzzo armato a forma di tronco di
piramide costruiti sul posto, colando l’impasto in
forme di legno dette casseforme in cui di dispongono i
ferri di armatura.
Questi fanno da base ai pilastri.
Si ricoprono le fondamenta con uno strato di sassi e
ghiaia e si copre tutto con un piano orizzontale di
cemento da cui spuntano i tondini dei plinti.
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Le FONDAMENTA servono per SOSTENERE e TRASMETTERE il CARICO (peso) al TERRENO.
A seconda del TIPO di TERRENO o altezza dell’edificio si usano diversi tipi di fondamenta:

1. Se il terreno è di buona qualità (terreno


asciutto) le fondamenta si fanno con il
metodo a PLINTI come precedentemente
detto.

2. Ma se il terreno è paludoso o troppo


compatto (argilloso) il terreno tende a
scivolare è instabile e si usa il metodo a
PLATEA

3. Invece se il terreno è molto instabile


(molto argilloso) con presenza di acque
sotterraneo oppure l’edificio è molto alto,
si usa il metodo a PALI

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 PILASTRI
Sopra le fondamenta vengono eretti i PILASTRI che sono la STRUTTURA PORTANTE principale della
casa. Le armature metalliche del pilastro vengono collegate a quelle dei plinti e inserite a sua volta in
casseforme in cui viene versato il calcestruzzo, proveniente dalle betoniere. Quando il calcestruzzo si è
consolidato, si tolgono le casseforme in legno.

 TRAVI E SOLAI
Si sistemano le TRAVI che uniscono i pilastri. Sulle travi si sistemano i SOLAI (pignatte) che ricoprono
l’intero piano.
Viene fatta una gettata di calcestruzzo che forma un’unica soletta orizzontale da cui spuntano i tondini
di ferro dei pilastri, ad essi vengono collegati i pilastri del piano successivo.

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 PIANI
Con la stessa successione di operazioni, un piano dopo
l’altro si costruisce tutto il palazzo fino all’ultima soletta.
 TETTO
Se la casa viene coperta con un tetto piano,a terrazza,
sull’ultimo solaio si stende uno strato di materiale
impermeabile e se richiesto coperto da piastrelle.
Se il tetto è inclinato si crea la capriata che poi viene
ricoperta da tegole, si fissano poi grondaie e pluviali;
può essere a due falde, a una falda, a falde sfasate e a
padiglione (fig. pag. 202)

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 MURI DI CONTENIMENTO E TAMPONAMENTO Pag. 127

Si costruiscono con mattoni i MURI ESTERNI, lasciando aperture per finestre e porte;
a seconda del clima si provvede a realizzare intercapedini con inserimento di materiali
isolanti.
 MURI DIVISORI
Si costruiscono con mattoni i MURI interni, seguendo i disegni planimetrici. Si
costruiscono disponendo i mattoni uno sull’altro e unendoli con la MALTA.
Per i muri divisori interni si usano mattoni forati che sono più leggeri e meno costosi e
si lasciano gli spazi necessari per le porte.
La disposizione dei mattoni può essere:
- IN CHIAVE (a una testa)
- A DUE TESTE o più

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 COLLEGAMENTI VERTICALI
Si costruiscono le SCALE di collegamento tra i piani.

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 IMPIANTI (idrico, sanitario, del gas, elettrico, telefonico;
(vedi prossima u.d. impianti).
 POSA IN OPERA DI SERRAMENTI PORTE /FINESTRE.
 FINITURE ESTERNE (facciata-balconi).
 FINITURE INTERNE (intonaci pareti, tinteggiatura, pavimenti,
rivestimenti, posa i opera servizi igienici, prese elettriche).

GLI ELEMENTI DELLA CASA: pag. 202 - 203

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ZONE SISMICHE
Pag. 207
La maggior parte degli edifici costruiti nel passato è costituita da strutture
murarie di pietra, laterizio, calcestruzzo, che funzionano egregiamente
quando le forze dovute ai carichi e pesi propri agiscono in genere
verticalmente.
In caso di terremoto, insorgono forti spinte orizzontali, che i muri
tradizionali sono incapaci di sopportare, con prevedibili conseguenze.
Leonardo da Vinci proponeva il fissaggio delle travi dei solai al muro
(vedi costruzioni LUNIGIANA).
VIDEO 1
Le nuove tecniche cercano di evitare la trasmissione dell’energia sismica
dal terreno alla struttura mediante ISOLATORI SISMICI che assorbono e
riducono i movimenti trasmessi dal terremoto.
VIDEO 2

VIDEO 3

Oppure con un dispositivo detto MASS DAMPER, montato sui grattacieli; è costituito da
enormi blocchi di calcestruzzo sospesi per mezzo di molle, liquidi o pendoli che
contrastano in senso opposto l’oscillazione.
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È un nuovo modo di concepire la Costruzione Edile, permette la Da pag. 222 a pag. 225
costruzione di abitazioni ECOSOSTENIBILI, autonome dal punto di
vista energetico (isolamento termico e pannelli solari e fotovoltaici),
prive di emissioni nocive (materiali naturali e riciclabili), facilmente
modificabili nel tempo (ristrutturazione economica e fattibile), con
recupero di risorse (es: acqua piovana).
La Bioarchitettura protegge l’uomo da inquinamento:
• Chimico (pitture e vernici NON cancerogene).
• Acustico (colle e isolanti NON cancerogeni).
• Elettrico (gli elettrodomestici emanano Radiazioni Elettromagnetiche
(Technics) e quindi andrebbero tenuti ad una certa distanza dal
quotidiano vivere (per esempio in locali di Servizio o con adeguato
ricambio d’aria).

ECOSOSTENIBILE
Vuol dire avere un Basso Impatto Ambientale, salvaguardare la salute
dell’uomo e preservare l’Ambiente e le sue RISORSE per le generazioni future.

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Molto spesso grandi OPERE EDILI (strade, tunnel…) hanno causato a breve o a lungo
termine:
• Danni all’ecosistema (frane, allagamenti, deturpazione paesaggio, morte fauna, flora).
• Rischi per la salute pubblica (inquinamento atmosferico, idrico, acustico).
Per questo quando si deve fare un intervento che può avere un impatto sull’ambiente e
sulla popolazione viene richiesta per legge (dal 1985) la VALUTAZIONE DI IMPATTO
AMBIENTALE.
I documenti sono inoltrati al MINISTERO DELL’AMBIENTE e alla REGIONE interessata
all’intervento che devono dare parere favorevole e rendere nota la V.I.A. ai cittadini che
hanno un mese di tempo per esprimere parere sfavorevole (vedi effetto N.I.M.B.Y.) e
inevitabilmente bloccare i lavori con proposte o richieste di modificare del progetto.
Domanda di
VIA
Pag. 222 la scelta del luogo
Pareri dei Osservazioni
Comuni dei Cittadini

Commissione
Tecnica

Parere di
compatibilità
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Si prega segnalare al webmaster del sito eventuali
immagini protette da copyright che sono state inserite per
rendere più avvincenti e interessante l’unità rivolta a
ragazzi della scuola secondaria di primo grado.

Per quanto possibile sarà resa nota la loro provenienza,


ma se qualcuno volesse negare la loro pubblicazione
queste verranno immediatamente rimosse.

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