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TEMA E VARIAZIONI

La forma del TEMA E VARIAZIONI consiste in una struttura musicale apparentemente semplice,
basata sull'utilizzo di un periodo musicale, che chiameremo TEMA, proposto inizialmente nella
sua forma originale e successivamente riproposto più volte attraverso variazioni che possono
riguardare:

• l'aspetto melodico (aggiungere o togliere delle note al tema);


• il ritmo (cambiare la battuta: ad esempio, da quaternaria a ternaria);
• L'armonia e l'accompagnamento (modificare gli accordi a sostegno della melodia)
• il timbro (affidare la linea melodica ad altri strumenti dell'orchestra)
• la dinamica (modificare le sfumature relative all'intensità del tema: piano – forte –
mezzoforte, ecc.)

Nel corso del tempo questa forma musicale ha rappresentato anche una sorta di banco di prova per i
compositori, i quali attraverso le più elaborate variazioni ad un tema famoso, alla moda, cercavano
di dimostrare la loro bravura.

Ora, attraverso la variazione di una semplice serie di note, cerchiamo di capire su quali princìpi si
basa la variazione musicale:

Frammento melodico da variare

Proviamo a modificare in tre modi diversi il ritmo del frammento:

Ora modificheremo invece la velocità di esecuzione del frammento, cambiando le figure di durata:

a
b

Ora, invece, la variazione riguarderà l'aggiunta di alcuni suoni alle note del frammento da cui
siamo partiti.
Si può facilmente notare come le note della sequenza iniziale siano presenti all'interno della
variazione.

Arrivati a questo punto, cerchiamo di capire come può essere organizzata una forma di questo tipo
esaminando un vero e proprio tema musicale, da cui partiremo per elaborare delle variazioni:

TEMA

Variazione 1
(ottenuta
aggiungendo note)
Nella prima variazione abbiamo un tema assai più ricco di note. In realtà quelle note rappresentano
semplicemente un arricchimento del tema iniziale, che, tuttavia è sempre presente e perfettamente
riconoscibile all'ascolto.
Nei pentagrammi sottostanti troviamo l'esatta indicazione delle note, delimitate dai quadratini, che
appartengono al tema principale.

Variazione 2
(ottenuta
cambiando il ritmo:
da 4/4 a 3/ 4)

Tema

In questa seconda variazione il tema è stato modificato intervenendo sul ritmo. La battuta, infatti, da
quaternaria (4/4) è diventata ternaria (3/ 4), ma nonostante ciò la fisionomia del tema iniziale è
ancora perfettamente riconoscibile. Provate a confrontare la linea melodica della variazione con
quella del tema principale.
Variazione 3
(ottenuta
cambiando la
dinamica del
brano)

Tema

In un brano musicale la dinamica riguarda le diverse gradazioni di intensità con cui si possono
eseguire i suoni. Ad esempio:

pp = pianissimo
p = piano
mp = mezzo piano
mf = mezzo forte
f = forte
ff = fortissimo

= crescendo (dal piano al forte)

= diminuendo (dal forte al piano)

La variazione n° 3 modifica proprio questo aspetto.

Per concludere diremo che il Tema e variazioni è una forma musicale basata sulla variazione di un
motivo con particolare riferimento agli aspetti ritmici, melodici, armonici, timbrici, dinamici.