Sei sulla pagina 1di 3

Arte Marinaresca

Alberi Nave Vespucci: bompresso (quasi in orizzontale alla coperta), trinchetto,


maestra, mezzana. Ogni albero si compone di tre sezioni.

ALBERO 1^SEZIONE 2^SEZIONE 3^SEZIONE

BOMPRESSO BOMPRESSO ASTA DI FIOCCO ASTA DI


CONTROFIOCCO
TRINCHETTO FUSO FUSO DI ALBERETTO
MAGGIORE PARROCCHETTO
MAESTRA FUSO FUSO DI GABBIA ALBERETTO DI
MAGGIORE VELACCIO
MEZZANA FUSO FUSO DI ALBERETTO DI
MAGGIORE CONTROMEZZANA BELVEDERE

*Tutte le prime sezioni sono in ferro e bullonate sullo scafo della nave. Le
sezione sono tenute insieme dalla TESTA DI MORO

Sul bompresso vele di taglio, utili a prendere il vento di taglio: trinchettina,


gran fiocco, fiocco, controfiocco, augelletto.
Vele della mezzana: Verga secca, contromezzana fissa, contromezzana
volante, belvedere, controbelvedere.
L’ultima vela è la Randa.
I pennoni sono vincolati all’albero tramite la TROZZA; la componente che
assolve alla mera ancoratura è detta RACCAGGIO, facente compunque parte
della trozza.
Col risalire i pennoni il diametro cala.
Sistema delle ritenute:
1:laterali: SARTIE, cavi in acciacio fasciate di materiale vegetale. In alto danno
vita a SARTIOLE.
2:poppiere: PATERAZZI, PATERAZZINI, PATERAZZETTI.
3:prodiere: STRALLI.
Tra le sartie griselle; ogni 4 griselle un tubo di acciaio detto BASTIERE, che
mantiene le griselle equidistanti fra loro. Il passaggio in COFFA si esegue non
attraverso le griselle, ma attaverso le GAMBIDUNE, rivolte in negative. Il
passaggio è facilitato dai TIENTIBENE, cime bianche in material sintetico.
L’accesso agli ultimi pennoni avviene tramite una BISCAGINA su cui si può
salire uno alla volta.
La punta più estrema dell’albero è detta FORMAGGETTA, punta più estremo,
accanto alla quale v’è l’ASTICCIOLA su cui si issano le bandiere. Le vele
prendono il nome del pennone.
Le DRIZZE mantengono in alto il pennone; lascando od alando si può
modulare la posizione del pennone. Le parti finali del pennone sono dette
VAREE; MARCIAPIEDE è la manovra su cui ci si issa per operare sul
pennone; ad ogni specifica lunghezza si innestano REGGITOI che
garantiscono che il marciapiede resti solidale al marciapiede.
Sopra il pennone FIGHIERA, dove s’infierisce la vela e si fa presa.
Coi BRACCI si può orientare l’angolo di opposizone al vento della vela; con
gli AMANTIGLI si regola verticalmente.
Sulla mestra si innestano le manovre di trinchetto e mezzana,; quelle della
maestra sulla mezzana. Si SBRACCIA da maestra e da mezzana.
I lati della vela si dicono: RELINGA DI INFERITURA, DI CADUTA, DI
LUNATA.
Sul ponte di coperta PAZIENZE, sulle cui caviglie si fissano le manovre.
Pazienze dividonsi in: Principale, di sinistra, di dritta. Si dà volta alle manovre
sulle caviglie.
VERSEGGI: su stralli apro i fiocchi, impiegando i moschettoni che si
inseriscono su anelli/maniglioni presenti sullo strallo.
GERLARE: chiudere e legare.

2
IBROGLI: tre sulla vela: caricamezzi, caricabolin, caricascotte.
Aprire vela: mollo I matafioni, alo le scotte.