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**Lo spettacolo si apre con il gatto e la volpe di Bennato.

Arrivano in scena il Gatto e la Volpe**


Volpe: Oh, salve a tutti, salve! Ma che bel pubblico! Non sono belli?
Gatto: Mah, insomma, quello lì sta un po’ dormendo...
Volpe: **colpisce il gatto con il bastone, poi, a denti stretti** Non si insulta il pubblico, idiota! Ma salve a
tutti, bambini, salve! QUALCUNO VUOLE UNA CARAMELLA?
**Qualche bambino, si spera, alzerà la mano. La volpe tira qualche caramella. Il gatto si getta fra i bambini,
prende al volo qualche dolcetto, poi torna dalla volpe, che lo colpisce col bastone**
Volpe: Ah, bene, siete già un pubblico stupendo. Allora, sapete perchè siamo qui? Lo sapete? No? Eeeeh.
Allora, siamo qua per proporvi un bell’affare. Dai, a chi di voi piace la scuola? A chi? Nessuno, vero? Ecco.
Perchè andare a scuola, che è tutta una noia? **il gatto prende un libro da terra, finge di leggere e
addormentarsi** Ecco, vedete? Che noia. Be’, noi siamo qua oggi per proporvi un affarone! Se ci date solo
20 euro, vi facciamo fare la carriera del calciatore! Guardate che il gatto, lì, è un allenatore provetto!
Oppure vi facciamo fare la ballerina! La principessa! L’archeologo! Il prestidigitatore!
Gatto: No, dai, non essere volgare!
Volpe: Vuol dire “il mago”! Va be’, con soli 20 euro, vi regaliamo una vita perfetta! Su, qualche coraggioso
venga qua coi 20 euro! SU!
**non arriva nessuno**
Gatto: Ah, non ci son più i bambini di una volta!
Volpe: Ho capito. Non vi fidate. COnoscete la favola di Pinocchio? Tu! *prende un bambino dal pubblico*
Dai, dimmi, conosci la fiaba di Pinocchio? Ecco, e sai chi siamo noi? E voi, lo sapete? Ah, lo so io, voi siete
convinti che noi siamo... dei truffatori!
Gatto: Cosa? Noi?
Volpe: È così, amico mio, loro ci credono dei truffatori!
Gatto: Noi, così onesti, accusati di essere truffatori! Ah, che destino crudele! Soffro! *piange*
Volpe: Me lo aspettavo. Consolati, amico mio. possiamo dimostrare che hanno torto, e che noi siamo
onestissimi cittadini. NOI, e non quel disonesto di Carlo Collodi, che se ci penso...!
Gatto: Se ci pensi...?
Volpe: Se ci penso...!
Gatto: Cosa succede se ci pensi?
Volpe: Se ci penso... non lo so. Ma sì, è un modo di dire! Mi arrabbio, ecco cosa!
Gatto: Ah, giusto.
Volpe: Ehem, regia, prego, mostri tutta quella grossa bugia che è Pinocchio! Fa’ vedere a tutti quale enormi
accuse ci vengono rivolte! Mostraci che mostruosità è tutto quello!
*parte il video *pinocchio in 3 minuti*
Volpe: Ecco, loro la conoscono così. Ma siete dei creduloni! Davvero credete che le cose siano andate così.
Vi sbagliate.
Gatto: E noi possiamo dimostrarlo!
Volpe: Eccome se psossiamo! Abbiamo preparato diversi materiali audiovisivi, vero?
Gatto: Sì, diversi materiali adiosilibili.
Volpe: Dei video...
Gatto: AAAAH!
Volpe: Ed ognuno di quelli vi dimostrerà che la storia di Pinocchio è falsa! Partiamo col primo. Cos’è
Pinocchio, bambini? Cos’è? Non abbiamo ripassato, eh. Bravi, così si fa. Gatto!
Gatto: Sì?
Volpe: Cos’è Pinocchio?
Gatto: Un bel film?
Volpe: No, non quel... BELLO?
Gatto: Un BRUTTO film, capo!
Volpe: Ah, ecco. Ma io intendo lui, Pinocchio. Cos’è?
Gatto: Antipatico!
Volpe: No
Gatto: Un asino
Volpe: A volte, ma non è quello che intendo.
Gatto: Meno bello di te!
Volpe: Quello è ovvio! È un burattino!
Gatto: AAAH! Be’, era troppo facile!
Volpe: Facile? E allora come fa a parlare? Come fa a muoversi da solo?
Gatto: Non lo so, volpe!
Volpe: E voi, avete mai visto un burattino che parla? NO? Nemmeno io! E questa è già una bugia! E adesso
vi sveliamo il perchè!
Gatto: Lo vediamo?
Volpe: Lo vediamo.
Gatto: Lo vediamo!
Volpe: Sì, ma anche meno entusiasmo...
**parte il video “Pinocchienstein**
**alla fine, dietro il telone, ad ombra cinese**
Volpe: MA COS’È SUCCESSO? PERCHÈ IL VIDEO NON È STATO TAGLIATO AL PUNTO GIUSTO?
Gatto: Non capisco...
Volpe: Ti avevo detto di non mettere la parte con il burattino vivo!
Gatto: Ah, pensavo mi avessi chiesto di togliere la parte col mal di pancino!
Volpe: EH?
Gatto: Sai, quando dopo sei stato male, per colpa della pozione, e poi io ho chiamato l’ambulanza, ma poi
tu ti sei arrabbiato perchè non dovevamo farci scoprire, e poi...
Volpe: Zitto! Adesso torniamo di là e li inganniamo tutti, quei bambini, ok?
**entrano in scena il gatto e la volpe**
Volpe: AHahahahahah! Che video divertente! Vero, Gatto?
Gatto: EH?
Volpe: AHahahahahaha Era tutto uno scherzo, no? In realtà il burattino non ha preso vita, siamo stati noi a
far finta. Anche la fata era una nostra amica, vero?
Gatto: ahahahaha certo, sì, la finta fata era la nostra amica.. ehm...
VOlpe: Lince!
Gatto: Eh già, il gatto, la volpe e la lince, lo sanno tutti!
Volpe: Eh già, che burloni che siamo!
Gatto: Che scherzone!
Volpe: Ma adesso facciamo sul serio! Voi credete alla storia della balena che si mangia Geppetto? Sì? Male!
Abbiamo trovato l’unico testimone della vicenda, e... be’, non è molto affidabile! Guardate!
**parte il video “Intervista al pescatore”**
Gatto: La moglie del pescatore era davvero un mostro! Mi ha fatto la bua!
Volpe; Questo dimostra, caro pubblico, quanto le nostre indagini siano scomode, e quanto ci vogliano far
stare zitti! Ma noi non ci arrendiamo! No, noi vi portiamo la verità, e nulla più!
Gatto: Magari qua e là qualche aggiuntina c’è, ma...
Volpe: Senti, Gatto, se proprio devi mettermi in difficoltà, allora vattene e faccio da solo.
Gatto: NO, scusa!
Volpe: Allora, bambini, siete già convinti? No? Non volete ancora firmare i nostri simpatici contratti?
Gatto: Lo firmo io!
Volpe: Apprezzo lo zelo, ma lascia perdere. **al pubblico** Credete davvero che il naso si allunghi quando
si dice una bugia? Be’, abbiamo chiesto ad un esperto del settore, un esperto di nasi, un otor... otto...
Gatto: Un dottore
Volpe: UN DOTTORE! Adesso vedrete la verità.
**parte il video “VolpOtorino**
**alla fine, dietro il telone, ad ombra cinese**
Volpe: Ah, mi fa ancora male un occhio da quella volta!
Gatto: Ma gli si è allungato il naso davvero, quindi!
Volpe: Ma va’, era così dall’inizio!
Gatto: Davvero?
Volpe: NO! Certo che gli si è allungato il naso! Ma tanto questi bambocci qua mica se ne accorgeranno! E
adesso silenzio, si torna in scena, se ci sentono è la fine!
**i due entrano in scena**
Volpe: Sentito cos’ha detto il medico? Il naso non cresce se si dicono le bugie.
Gatto: Eh già, ha detto proprio quello.
Volpe: Gatto, sembri un po’ dubbioso. Perchè?
Gatto: No, no, è vero il naso era normale, era solo grosso...
**irrompe il pescatore**
Pescatore: ERA GRANDE COSì, ERA ENORME!!!!
Volpe: Ma cos...? Gatto, prendilo, fermalo!
Gatto: Vado!
Volpe: Ahem, caro pubblico, scusate l’interruzione **rumori di lotta** Adesso vado a... controllare il mio
collega, voi intanto... ehm... sì, sentite la storia di un’altra persona rovinata da Pinocchio!
**parte il video “Il pentito Mangiafuoco”**
**alla fine, dietro il telone, ad ombra cinese**
Gatto: A posto, capo!
Volpe: Hai legato bene il pescatore?
Gatto: Signorsì!
Volpe: Ottimo. Speriamo che i problemi siano fini...
**arriva la moglie del pescatore**
Moglie: Dime in dua l’è mèè marì!
Volpe: EH?
**la moglie comincia a picchiarli con la scopa. La volpe scappa fuori**
Volpe: Aiut... EHm, sì, sentite, abbiamo dei problemi tecnici, dateci un attimo! Nel frattempo, guardate
l’ultimo video!
**parte il video “Il grillo mendicante”**
**alla fine, dietro il telone, ad ombra cinese**
Volpe: Gatto, mi hai dato tante delusioni stasera. Ad esempio, hai fatto scoprire al pescatore che stasera
sarebbe stato in scena.
Gatto: Era la sua grande occasione nel mondo del cinema!
VOlpe: TI sei fatto pagare?
Gatto: ...No.
Volpe: Ecco! Lo vedi il problema! E in più sua moglie ci ha beccati!
Gatto: E picchiati!
Volpe: Appunto. E poi questo!
Gatto: Cosa?
Volpe: Hai dato un’altra moneta al grillo?
Gatto: Mi spiaceva per lui!
Volpe: Male! vieni qua che ti sistemo!
Gatto: NO **scappa via**
Volpe: Maledetto! **entra in scena** Oh, salve, scusate il ritardo, una piccola divergenza artistica fra me e
il mio collega. Facciamo così: Ora che avete visto che Pinocchio è tutto falso, vi lascio qua i contratti.
Leggeteli e firmateli, poi vengo a ritirare i soldi. Mi raccomando! Torno subito **esce**
**passa qualche secondo, poi, dal viale della chiesa, entra di corsa Lucignolo**
Lucignolo: EHi, che sta succedendo qua? Quanta gente! Non sarete mica qua per... **prende un
contratto** Oh no! Il gatto e la Volpe erano qua, vero? OH NO! Nessuno ha firmato, vero? Devo fermarli!
Ah, scusate, mi presento: Sono Lucignolo. Eh sì, QUEL Lucignolo. Conoscete la storia di Pinocchio, vero?
Ecco, è stata una brutta avventura, per me. Non avevo voglia di studiare, così... Be’, lo sapete, sono
diventato un asino. Son stato fortunato, però: una fatina buona mi ha fatto tornar bambino, a patto che
andassi a scuola tutti i giorni. Adesso sono un maestro, pensate un po’! Mi raccomando, bambini, non
credete a degli imbroglioni come il gatto e la volpe: se volete essere felici, dovete impegnarvi sempre,
anche a scuola!
**da fuori scena, si sentono degli schiamazzi**
Lucignolo: Ah, eccoli, li vedo! Chiamo la polizia, intanto mi nascondo. Non dite nulla, mi raccomando!
**entrano il gatto e la volpe, appena dopo che Lucignolo si è nascosto**
Volpe: Eccoti qua! Adesso me la pag... Oh, salve, carissimi bambini. Tutto bene? Firmato tanti contratti?
Gatto: Spero di sì, altrimenti me la vedo brutta!
Volpe: Ah, allora capisci qualcosa, ogni tanto! Uhm, vedo qualcosa di strano... Tu **indica un bambino del
pubblico** è successo qualcosa? No? Hmm... E tu che mi dici? E tu? E tu?
Gatto: Tranquillo, Volpe, non sarà successo nulla...
Volpe: Non mi fido... Perchè non avete firmato i contratti?
**entra Lucignolo col poliziotto**
Luc: Mani in alto, furfanti, siete in arresto!
Gatto e Volpe: Oh no!
Volpe: Maledetti traditori! Dovevate avvisarci!
Luc: Fermo, Volpe. Arrenditi.
Volpe: Va bene. Tanto non voglio più far questa vita qua. Lucignolo, hai vinto, portami in carcere. Sono
pentito.
Gatto: **commosso** finalmente! Anch’io sono pentito! **si getta da Lucignolo**
Volpe: Ho ancora un grosso peso sulla coscienza, però. Quel bambino là ha firmato un contratto valido
legalmente, e solo io posso annullarlo. Dammi un minuto, firmo lo scioglimento e poi puoi portarmi in
carcere.
Luc: Hm, non so se fidarmi...
Volpe: Ti sembro un bugiardo?
Luc: Va bene, vai!
**La volpeva dal bambino, poi ovviamente scappa**
Volpe: Addio, babbei!
**Luc prova a inseguirlo, ma si accorge che è inutile**
Luc: Hm, quell’imbroglione... Va be’, almeno abbiamo il gatto!
Gatto: Mi ha lasciato solo... Va be’, almeno si è salvato.
Luc: Presto, agente, lo conduca alla volante. Bambini, mi raccomando, siate sempre buoni e bravi,
altrimenti finirete male, e non dimenticatevi di ascoltare sempre i genitori e i maestri, perchè loro vi
vogliono bene. Poi...
**ritorna la volpe**
Volpe: Ma non stai mai zitto, tu?
Gatto: VOLPE!
Volpe: E va bene, mi arrendo. Però basta fare prediche ai bambini, ci pensa già la fiaba di Pinocchio ad
insegnare che si deve studiare e fare i bravi, se si vuole essere felici. Ed è vero, anche se ho provato a
convincerli del contrario. Fate i bravi. bambini, ciao ciao.
**la guardia conduce fuori il gatto e la volpe**
Luc: Ah, che storia! La volpe dal cuore d’oro! Be’, ho ancora una sorpresa in serbo per loro. Aspettate e
vedrete! **esce**
**parte il video “Finale”**

FINE.
C o p i o n i d e i f i l m a t i ( i n o r d i n e d i a p p a r i z i o n e )

PINOCCHIENSTEIN

**davanti la telecamera ci sono sia il Gatto che la Volpe, la quale ha dei guanti in lattice e degli occhiali**
Volpe: Oh, benvenuti, spettatori, nel nostro umile laboratorio. Quest’oggi vi dimostraremo che non è
possibile che un burattino **indica il burattino** prenda vita, e quindi sarà evidente che Pinocchio è tutto
falso!
Gatto: E se invece riusciamo a dar vita al burattino?
Volpe: Facile, in quel caso faremo altri 50 burattini viventi e li venderemo come animaletti domestici!
Aahahahah! Ricordami di togliere questa parte dal video, mi raccomando.
Gatto: Ci provo...
Volpe: Bene, mettiamoci al lavoro. Prima di tutto, cercheremo di dar vita a questo burattino per mezzo di
corrente elettrica! **prende in mano due fili** Allora, vediamo, posizionando l’anodo nel collo e il catodo
sulla testa, forse potrebbe funzionare... hm... Gatto, tienimeli un attimo **porge i cavi al Gatto, poi si gira
subito e cerca una pinza. Nel frattempo, il gatto li impugna male e si fulmina.** Ah, e mi raccomando, non
tenerli per le punte, o ti fulmini. Oh, ecco qua. **la volpe estrae una pinza, e riprende i fili, che collega al
burattino** Ecco qua. Si. Può. FARE!
**il burattino rimane immobile. La volpe prova un po’ a muoverlo, ma non ha successo**
Volpe: Niente, l’elettricità non funziona...
**taglio**
Volpe: Ora proviamo con l’alchimia! Dunque, unendo code di rospo, ali di pipistrello, lacrime di bambino e
voglia di andare a scuola -tutti materiali rarissimi- ho creato questa pozione magica, che, una volta
spalmata sul burattino, gli darà vita! Ora preparo il burattino... Gatto, prendi qua **gli porge il bicchiere
dell’intruglio, poi si siede, di spalle alla telecamera** Ah, e vammi a prendere un bicchiere d’acqua. **Il
gatto esce, poi rientra col bicchiere d’acqua** OK, ok, adesso passami il bicchiere **il gatto guarda confuso
i due bicchieri che ha in mano, poi passa l’intruglio** AH, che sete! **la volpe tracanna l’intruglio**.
Bon, adesso passami l’intruglio magico, Gatto.
Gatto: Oh no!
Volpe: Che c’è?
Gatto: Niente, niente! Ecco qua!
Volpe: Hmm, me lo ricordavo più... colorato. Boh, va be’, proviamo **mette delle pennellate d’acqua sul
modello**. Ecco, come previsto. Non succede nulla. Ottimo! Anche se mi sento un po’ strano...
Gatto: Eh, sarà il caldo.
Volpe: Non so, mi sento lo stomaco in subbuglio. Ho un po’ di nausea. Cooomunque, ecco qua, cari
spettatori! Il burattino non prende vita, è inutile. Ci spiace di aver sprecato così il vostro prezioso tempo,
ma non ci sono risultati. Ecco, non si possono animare burattini! Pinocchio è una bugia anche per questo, e
quindi siamo lieti di annunciarvi che avevamo ragione noi!
**nel frattempo, entra la fata, si guarda attorno, vede il burattino e gli dà vita. Taglio. Il burattino alza un
braccio**
Burattino: Ehi, sono vivo!
Gatto e Volpe: **girandosi** COSA?
Volpe: Gatto, prendi la fata, svelto! **la fata scappa, il gatto la rincorre** E tu, maledetto coso... dov’è il
bastone? Eccolo! NON. SI. TORNA. IN. VITA. SENZA IL MIO PERMESSO!
Burattino: Aiuto, una volpe che parla!
Volpe: EH, senti chi parla!
**La volpe si prepara a colpire il pupazzo. Taglio, per spostare il pupazzo in posizione difensiva. La Volpe
sviene a metà del colpo**
Volpe: Oh, la mia pancia.. Ahia...
Burattino: Ah, ben ti sta, brutto ceffo!
**entra il gatto, spingendo la fata**
Gatto: Eccola, l’ho presa! Ho la fata! Ma che succede, Volpe?
Volpe: Ah, sto male, sto per morire! Di’ a mia mamma che le ho sempre voluto bene...
Gatto: TI aiuto!
**La fata si libera e prende il burattino**
Burattino: Ah, sono libero da voi, cattivoni! **i due scappano**
Volpe: AH, inseguili, Gatto! **il gatto parte** No, no, non lasciarmi solo! Aiutami **il gatto torna** No, no,
inseguili, sciocco! **il gatto parte** NO, no, non lasciarmi solo... **il gatto ci pensa un attimo, poi insegue
la fata e il burattino facendo rotolare per terra la volpe**

INTERVISTA AL PESCATORE.

**video sullo stile del giornalismo d’assalto. Camera a mano e molto mossa. Conduce il Gatto.**
Gat: Benvenuti a tutti, amici del Gatto e la Volpe, sono io, il vostro amato Gatto, qui con voi quest’oggi per
una nuova inchiesta d’assalto. Eccomi, sono arrivato alla casa del pescatore... in via dei pescatori!
**inquadra il nome della via** Eccola là, quella dev’essere la moglie del pescatore! Salve, signora!
Moglie: Sà voòt?
Gatto: **alla telecamera** sembra non parli italiano, ma non temete, ci sono qua io! **alla moglie** Ecco.
sì, me... me suunti il gatto!
Moglie: Te set an gat?
Gatto: **alla telecamera** accipicchia, mi chiede se sono un gatto! È pure razzista! **alla moglie** Sè,
noio siamus un gatus e una vulpas!
Moglie: Ma cuma parlet te? Me capisi mia an got, cusè!
Gatto: **alla telecamera** Ehm... tutto bene. Mi ha chiesto se voglio un caffè! **alla moglie** No, non
voio un cafè, noio voulevans savoir, ecco, se c’è il pescatòr, kè!
Moglie: Ma va’ a gnai, che me go da laurà!
Gatto: **alla telecamera** Ah, accidenti, il pescatore non c’è! È da Laura! **Alla moglie** Chi ès sta Laura
qui? Donde estas?
Moglie: Oh, ma lasèt lè? Voot na sgarnerada?
Gatto: Ah, ecco, cede! Vuol fare una chiacchierata! Evvai! **alla moglie** MA CERTO CHE SÌ!
**la moglie da un forte colpo di scopa al gatto, che scappa insieme al cameraman**
**Stacco. Siamo in una zona in prossimità di un fiume o di un mare, sempre il Gatto davanti**
Gatto: Ed eccoci qua! Dopo una... piacevole chiaccherata, abbiamo scoperto che il pescatore è venuto qua,
e non indovinerete mai a fare cosa! A PESCARE! Eccolo là, raggiungiamolo! Salve, signor pescatore,
permette qualche domanda?
Pescatore: Eh, dimmi, se proprio devi.
Gatto: Ecco, abbiamo consultato gli archivi delle deposizioni in comune... è vero che è stato lei a segnalare
al comune che Mastro Geppetto è stato ingoiato da una balena?
Pescatore: EH sè! Era una mattina nebbiosa, ed ero sulla riva a pescare, come al solito, e all’improvviso mi
vedo sta barchetta, traballante, con su mastro Geppetto!
Volpe: **fuori scena** Ma se c’era nebbia, come fai ad essere sicuro che fosse proprio Geppetto?
Pescatore: Eh, ma io ci vedo bene, eh! **si alza in piedi, ma va nella direzione sbagliata** Mi chiamano
“occhio di falco”, in paese!
Gatto: Ehm, signor pescatore... siamo qua.
Pescatore: Eh, sì, no, stavo guardando là che c’è... una cosa... tipo verde, alta... va be’, comunque, vedo
Geppetto che va in barca, e ALL’IMPROVVISO...
Gatto: All’improvviso...?
Pescatore: All’improvviso **pescatore spalanca le braccia. Il gatto si avvicina a lui** PAM! Salta fuori
dall’acqua questo pescione GRAANDE! MA GRAANDE!
Gatto: Quanto grande?
Pescatore: Era così! **fa segno con le braccia** Anzi, no, così **aumenta l’ampiezza del gesto** Ma che
dico? No, era grossissimo, andava da quell’albero lì a quella casa là! Ma grande, eh!
Gatto: Ma ne è sicuro?
Pescatore: EH, l’ho visto col mio occhio di falco! Andava da quella casa là a quell’uomo lì!
Gatto: Il cartello?
Pescatore: Ma sì dai, quel che è! Comunque era enorme! Andava da quella casa lì, all’argine!
Gatto: Ma ne è sicuro?
Pescatore: Eh sì, l’ho visto col mio occhio di falco! Andav...
Gatto: Sì, ok, e poi ha inghiottito la barca di Mastro Geppetto?
Pescatore: Eh sì, proprio così!
Gatto: Va bene, la ringrazio per le risposte.
**stacco. Si inquadra il pescatore che tira su, con la canna da pesca, un pesciolino piccolo**
Gatto: **sottovoce** ci siamo appostati qua per osservare bene le mosse del pescatore. Osservate bene il
pesciolino che ha preso.
**stacco. Davanti a casa del pescatore**
Gatto: Oh, eccola di nuovo, signor pescatore. Come è andata la pesca?
Pescatore: Ah, ho preso un pesce... ma un pesce...!
Gatto: Grosso?
Pescatore: Ah, era grande così! *gesto con le mani* Anzi, così! Anzi, di più, un pescione che guarda, ho
dovuto prendere un forcone e tirarlo a riva con quello perché era troppo grande! ERA GRANDE COSÌ!
**Inquadratura sul gatto, poco convinto**
Gatto: Ed ecco, amici, un’altra dimostrazione della falsità di Pinocchio! Una vera truffa, insomma, una vera
bugia! Infatti mi disp... oh no.
*la telecamera si gira. C’è la moglie del pescatore con in mano la scopa. La dà in testa al gatto, poi colpisce
anche la fotocamera. Buio, rumori di colpi di scopa.*

VOLPOTORINO

**video di taglio documentaristico, su una sedia sta seduta la Volpe, su un’altra, dalla parte opposta, il
medico. Davanti al medico una scrivania piena di fogli e penne**
Vol: Grazie molte per averci ricevuto, dottor Mengalli. Lei è un OTORINOLARINGOIATRA **la parola viene
doppiata sopra al video da una voce registrata, mentre nel video la volpe tenta più volte di dire il nome
corretto, sbagliando**, o sbaglio?
Dot: È esatto, io sono proprio un otorin**colpo di tosse**iatra.
Vol: Perfetto. Io sono giunto qui oggi per interrogarla riguardo ad un caso molto peculiare. Deve sapere,
dottore, che la mia persona è stata diffamata pubblicamente da una storiella, forse la conoscerà,
Pinocchio... Ecco, io voglio smascherarne la falsità. Lei, in quanto OTORINOLARINGOIATRA è esperto anche di
nasi, o sbaglio?
Dott: Non sbaglia.
Vol: Ottimo. Allora le devo sottoporre una questione importante. Ma prima, vorrei presentarLa un po’ al
pubblico. Lei è un luminare di fama internazionale, non è vero?
Dott: Assolutamente. Sono noto in ogni parte del globo.
Volpe: Fantastico. E lei si è laureato col massimo dei voti?
Dott: **qui, e poi in tutte le battute successive, il naso gli cresce sempre di più** Ma certo. Io ero il migliore
del mio corso, sa, mai preso meno di 30 ad un esame.
Volpe: Be’, le crediamo. Poi ha seguito corsi in America, giusto?
Dott: Esatto. Ho frequentato il master ‘n management of very big noses and comparative nasal sizes presso
l’università di Nasengeles.
Volpe: Un vero esperto, dunque! Allora, mi dica, ha mai sentito di un naso che cresce ogni volta che si dice
una bugia?
Dott: Assolutamente no. Nei miei lunghi anni di carriera, non ho mai sentito nulla del genere.
Volpe: Ecco. Eppure, se non sbaglio, lei ha girato il mondo!
Dott: Esatto. Sono stato in India per un tenere un seminario sugli elefanti, ad esempio.
Volpe: Sugli elefanti?
Dott: Esatto. E dopo lunghe ricerche, posso finalmente affermare con certezza che hanno il naso più lungo
del mondo. **il dottore prende una foto di un elefante ed indica la proboscide**
Volpe: Oh, molto bene. E questo lungo naso è collegato alle bugie?
Dott: Certo che no! Anzi, ho caldamente consigliato al APOP (Amanti di Proboscidi da Ogni Paese) di far
causa all’infamante favola scritta da Collodi, giacché mina dal profondo la reputazione degli elefanti,
accusandoli di essere bugiardi.
Volpe: Ecco! Altre innocenti vittime di quella bufala! È incredibile come animali di tutto il mondo stiano
soffrendo profondamente a causa di una storia sciocca come Pinocchio! Ma ora, col suo aiuto, diremo a
tutti che quella storia è falsa! Grazie mille, dottor OTORINOLARINGOIATRA Mengalli, non so come sdebitarmi.
Dottore: Di nulla, si figuri! **Nel dire così, si alza e stringe la mano alla volpe, ma, avvicinandosi, la colpisce
col lungo naso in un occhio. La Volpe si lamenta**

IL PENTITO MANGIAFUOCO

**La volpe è davanti alla fotocamera, da solo, con aria da grande fotoreporter**
Volpe: Ahimè, non passa giorno senza vite spezzate dalle menzogne di Carlo Collodi! Ah, è davvero difficile
raccontarvi anche questa trista vicenda; cionondimeno qualcuno dovrà pur farlo, qualcuno dovrà trovare il
coraggio di narrar la verità e liberare un innocente dal peso di un’immeritata cattiva fama! IO sarò quel
qualcuno! IO vi racconterò la vera storia, la triste storia, del vero Mangiafuoco. **applausi fuori scena, non
troppo convinti** **sottovoce** Più forte, Gatto, maledizione! **gli applausi si fanno più forti**
**In scena, solo Mangiafuoco, di spalle; la sua voce viene distorta. Le domande della volpe e gli interventi
del Gatto sono posti da fuori campo**
Volpe: Grazie per essere qui, signor Mangiafuoco. Sappiamo che lei era uno stimato professionista
nell’ambito delle coreografie teatrali, un vero esperto di burattini. Poi cos’è cambiato?
Mangiafuoco: **singhiozzando** Esatto, mi occupavo di pièce teatrali e mediometraggi, avendo come
target principale la prima infanzia, per mezzo di avanzati strumenti lignei per la mimica di avvenimenti veri
o fittizi al fine d’ilarità collettiva.
Gatto: Ma non era un burattinaio?
Volpe: Zitto! ZITTO! Perdoni l’interruzione, continui pure.
Mangiafuoco: Sì, dicevo... Ero un’avanguardia del settore, con un’expertise indiscussa nel campo, tanto che
venivano a fare stage da me un sacco di giovani. Un giorno mi si è presentato un nuovo stagista, di nome
Pinocchio...
Volpe: Ah, ecco! Uno stagista! Non era un burattino!
Mangiafuoco: Certo che no! Era un ragazzo normale, che voleva imparare il mestiere dal migliore. “Nulla di
strano”, mi son detto, visto che non era certo il primo. Quindi gli ho proposto un onesto contratto...
Volpe: Quindi non lo aveva ridotto in schiavitù!
Mangiafuoco: No, era in regolare stage.
Gatto: E qual è la differenza?
Volpe: Te lo faccio scoprire tra poco se non stai zitto!
Mangiafuoco: E comunque è stato un pessimo stagista. Senza talento. Dopo una settimana si è voluto
licenziare, perché non gli permettevo di far da subito gli spettacoli di testa sua.
VOlpe: Che piccolo ingrato! E poi?
Mangiafuoco: Gli ho comunque dato 10 scellini, che erano la paga mensile...
Volpe: Ah, che buon cuore!
Gatto: ...Ma a me dai solo due scellini al mese, Volpe!
Volpe: Eh, adesso diventa uno solo al mese, bravissimo!
Mangiafuoco: E poi nulla, non l’ho mai più visto. Ma un giorno... Esce quel libro orrendo, Pinocchio. La mia
carriera viene rovinata! E col film peggio ancora, perchè almeno il libro non lo leggeva nessuno! Tutti mi
hanno creduto uno schiavista, un mostro, un truffatore! Io, che avevo sempre trattato bene i miei
dipendenti! Uno stimato professionista come me! **si mette a piangere**
Volpe: Oh, che tragedia. Si consoli, ora...
**si sente il gatto che inizia a piangere molto rumorosamente**
Volpe: E ALLORA!
Gatto: Scusa, mi sono fatto prendere...
Volpe: Dopo cosa è successo?
Mangiafuoco: Nessuno è venuto più agli spettacoli. Ho dovuto chiudere baracca...
Gatto: ...e burattini!
**attimo di silenzio. La Volpe sospira**
Mangiafuoco: Da allora ho cercato di restare nell’anonimato. Mi sono rasato i capelli, ho cambiato nome e
mi sono messo a dieta. Adesso sono “Assaggiafiammiferi”.
Volpe: Nome creativo. Sempre nell’ambito dei burattini?
Mangiafuoco: No, no. Adesso sono in un campo molto più creativo: i reality show.
Gatto: Ah, è passato da teste di legno reali a teste di legno metaforiche!
Volpe: Ma basta interrompere! Basta! **rumori di rissa. Il gatto si lamenta**
**La Volpe compare davanti alla telecamera, coi vestiti un po’ in disordine**
Volpe: Ed ecco un’altra storia terribile di vita rovinata. Mangiafuoco ha dovuto cambiare identità, ma ci ha
prestato la sua preziosa testimonianza. In questo modo, forse, la catena di vittime di Pinocchio sarà
spezzata, prima che qualcuno si faccia davvero male.
Gatto: **fuori scena, dolorante** Troppo tardi...

IL GRILLO MENDICANTE

**Gatto e Volpe lungo una strada**


Volpe: Non c’è nemmeno bisogno di presentazioni, questa volta. Abbiamo localizzato uno dei complici di
Pinocchio, sentiremo cosa avrà da dire. Stiamo parlando proprio di lui, del temibile Grillo Parlante, bugiardo
di prima categoria!
**Dopo un taglio, si inquadra il grillo, seduto per terra con un cappello rovesciato davanti contenente
qualche monetina**
Gatto: Volpe, volpe, eccolo là! Il grillo, là!
Volpe: Oh oh oh, è come dicevano! È un poveraccio ormai! Bene bene bene...
**i due si avvicinano**
Volpe: Ah, eccolo qua, il grillo parlante, o forse dovrei dire... Il grillo MENDICANTE! Ahahahahahah
Gatto: ahahahahahah
Volpe: ahahahahahah
Gatto: Ahahahah. Perchè?
Volpe: Perchè è povero, sciocco!
Gatto: Lo vedo.
Volpe: E allora non è più parlante, ma mendicante!
Gatto: ...ma a me non fa ridere, mi dispiace...
Volpe: Non deve dispiacerti! È nostro nemico! **al grillo** Va be’, veniamo a noi. È stato bello sparlare di
noi onesti cittadini, eh? Adesso tutti ci credono truffatori! Hai qualcosa da dire?
**Il grillo scuote le spalle**
Volpe: Non parla nemmeno, ci disprezza a tal punto!
**il grillo prova a parlare, ma non esce parola. Si indica la gola e cerca di farlo capire**
Gatto: Credo abbia mal di gola, Volpe.
Volpe: Hm, ma dai? Il grillo parlante adesso è il grillo silente! Ahahahahahahah!
Gatto: **non dice nulla, poi la volpe lo guarda male** ahahahahahaha!
Volpe: E com’è successo, sentiamo.
**Il grillo mima la spiegazione: lui parlava, ma nessuno lo ascoltava più, quindi persino la voce gli è
scomparsa.**
Gatto: Non ho capito.
**Il grillo mima la spiegazione: lui parlava, ma nessuno lo ascoltava più, quindi persino la voce gli è
scomparsa.**
Volpe: Hm, no, non è chiaro nemmeno a me.
**il grillo mima di mandarli a quel paese**
Gatto: Questo l’ho capito!
Volpe: Ma come ti permetti? A causa tua, di Pinocchio e di Collodi noi non riusciamo più a lavorare.
Nessuno accetta più i nostri ONESTISSIMI contratti!
Gatto: Quali sono i contratti onest... **la volpe lo colpisce col bastone** Ah, certo, i nostri ONESTISSIMI
contratti!
**Il Grillo scuote la testa, e sbuffa. Mima di nuovo che nessuno lo ascoltava più, quindi persino la voce gli è
scomparsa**
Volpe: Hm, forse ho capito. Nessuno ti ascoltava più, e hai perso la voce!
**il grillo applaude. Dopo un po’ applaude anche il gatto, e fa tifo da stadio**
Volpe: Grazie, grazie. Basta. BASTA. Comunque, ben ti sta. Così impari a ficcanasare negli affari altrui!
Gatto: A me però dispiace **tira fuori una monetina e la lascia cadere nel cappello del grillo**
Volpe: MA SEI PAZZO! Nessuno ormai vuole più ascoltare uno che ti dica cosa fare, cosa non fare, cosa è
giusto, cosa è sbagliato. Avere una coscienza è roba da vecchi! L’importante è essere ricchi sfondati, e
famosi! E ogni mezzo è valido per diventarlo **il gatto si china e raccoglie la moneta del gatto**... e quindi
questa adesso è mia. **si china di nuovo e ne raccoglie altre** e pure queste! **la volpe esce di scena
fischiettando. Il gatto si scusa col grillo, gli passa un’altra monetina, poi insegue la volpe**

FINALE:

**In una macchina della polizia. La videocamera sta sul cruscotto anteriore**
Volpe: Ah, bravo, alla fine ce l’hai fatta, Lucignolo. Ci hai preso. Adesso dove ci porti? In carcere?
Luc: No
Gatto: In riformatorio?
Luc: No
Volpe: In una prigione di massima sicurezza?
Luc: No.
Gatto: Sulla sedia elettrica?
Luc: NO!
Volpe: e dove allora, si può sapere?
Luc: A scuola!
Volpe: NOOO!
Gatto: Si può avere la sedia elettrica?
Volpe: Ma questo è anticostituzionale! Mi appello al presidente della Repubblica!
Gatto: E io al Re.
Volpe: E al presidente del Consiglio!
Gatto: E al papa!
Luc: È inutile che vi agitiate tanto, ragazzi, ormai è deciso. Sarebbe inutile mettervi in prigione qualche
mese, è meglio darvi una seconda possibilità.. che dovrete guadagnarvi col duro lavoro. Come ho fatto io,
alla fine. Vedrete, alla fine avrete una vita nuova e sarete più felici, mi ringrazierete.
**il gatto e la volpe sbuffano, poi si lasciano cadere sui sedili. Dopo qualche secondo...**
Volpe: Hai visto cosa mi hai costretto a fare? Adesso per colpa tua finirò a scuola! A SCUOLA!
Gatto: SCUSAH!
Volpe: Va be’, va be’. Tanto a fare il truffatore da solo non mi sarei divertito... Almeno a scuola posso
contare su...
Gatto: Su...
Volpe: Ah, che mi tocca dire. SU UN AMICO! Contento?
**taglio, poi in mezzo ai due compare il grillo parlante**
Grillo: Oooh, vi sono mancato? Finalmente ascoltate la vostra coscienza! Abbiamo tante cose di cui parlare!
Gatto e la Volpe: NOOOOOOOO