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VEnezia DOcumenta

Comune di Venezia

13 Biblioteche e scienza
Science, Technology, Engineering, Mathematics:
il ruolo delle biblioteche di pubblica lettura
di Barbara Vanin

Quale il ruolo delle biblioteche di pub- «Di matematica non ho mai capito niente». Mathematics.2 I rapporti si ritrovano simili a livello
blica lettura nella diffusione delle com- Rispondeva così durante una cena a casa di amici di Rete Biblioteche Venezia, il sistema delle 21
petenze scientifiche? È il tema da cui si è uno stimato primario ospedaliero di fronte ad biblioteche di pubblica lettura e specialistiche del
sviluppato questo numero di VeDo che un semplice calcolo matematico che gli avrebbe Comune di Venezia, coordinate dalla VEZ.
pone l'attenzione sull'importanza per consentito di stabilire la data del suo diploma di Eppure le competenze STEM sono riconosciute
ogni individuo di acquisire le competen- maturità, ottenuto diciannove anni prima. «Basta come il survivor skill set delle prossime generazioni
ze STEM (Science, Technology, Engine- fare meno venti più uno» rispondeva pronto mio perché in grado di favorire l’innovazione e lo
ering, Mathematics) individuate come figlio di nove anni. sviluppo necessari ad affrontare gli anni futuri
necessarie per garantire lo sviluppo, l'in- Mi colpisce sempre l’ostentazione, nostrana- in diversi ambiti - economici, sociali, politici -
novazione e affrontare le sfide di doma- crociana, dell’incompetenza nelle materie oltre che essere la base quotidiana delle nostre
ni in maniera efficace e competitiva. Ne scientifiche che fa ammettere, con una punta di esperienze e dei nostri bisogni. Approfondire un
parlano bibliotecari, ricercatori, librai, orgoglio, di essere stati delle frane in fisica o in argomento così interessante e denso di spunti,
docenti universitari, professionisti che matematica. Cultura umanistica come la sola anche per i bibliotecari, non è compito del breve
riconoscono l'importanza della divulga- cultura? Certo, lo sappiamo ed è il nostro essere scritto che vuole introdurre il tema di partenza
zione scientifica soprattutto fra i giovani, italiani, critici, creativi e umanisti nel senso proprio. di questo numero di VeDo: quale il ruolo che le
per superare stereotipi, luoghi comuni, Una predominanza che si rileva in diversi ambiti, biblioteche di pubblica lettura devono e possono
dicotomie culturali e per colmare il gap, sebbene il nostro paese vanti illustri uomini di avere nella promozione e nella divulgazione
tipicamente italiano, tra cultura uma- scienza: dal titolo di studio dei parlamentari - il 70% delle discipline STEM. Devono in quanto,
nistica prevalente e cultura scientifica. dei laureati ha una laurea in materie umanistiche per un verso, debitrici da sempre rispetto alla
Come sempre, il numero 13 è corredato -1 alla fisionomia delle raccolte in una biblioteca di proposta e all’attenzione che hanno riservato alle
da immagini riferite ai luoghi in cui si “fa pubblica lettura: la preponderanza di documenti discipline scientifiche e possono, perché hanno
scienza” nel nostro territorio e da una che riguardano le classi di sapere umanistiche l’opportunità, attraverso la costruzione più attenta
bibliografia rivolta ai più giovani. riflette la proposta editoriale che, a sua volta, e la presentazione multidisciplinare delle raccolte
richiama i gusti del pubblico e la produzione valorizzate con l’adeguata proposta di attività
a cura della Redazione autoriale, scarsa nel proporre argomenti scientifici culturali e didattiche, divulgare e contribuire ad
di taglio divulgativo di qualità. Nel caso specifico incrementare queste competenze, abbattendo gli
della Biblioteca civica VEZ del Comune di Venezia stereotipi di genere, impattando positivamente
dove lavoro, nell’anno 2016 su ottanta eventi e sullo sviluppo delle persone e della società.
attività culturali, solo sei sono stati di argomento Superare la dicotomia tra le due culture: quale
scientifico. Su un totale di 135.5093 monografie migliore investimento se non sui giovani? La
la classe Letteratura (CDD 800) copre il 31,77% grande maggioranza delle biblioteche di pubblica
del totale contro poco meno del 10% per le lettura ha una sezione bambini e ragazzi con
competenze STEM: Science, Technology Engineering,
2 Ringrazio Stefano Buratto della Biblioteca civica
VEZ per i dati forniti e per l’elaborazione del grafico
1 Fonte http://dati.camera.it/it/dati/. seguente.

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rivolgendosi ai giovani con la nuova sezione una mentalità critica in grado di generare nuovi
VEZ Junior dedicata ai bambini e ai ragazzi da 0 stimoli, nuove domande, nuove soluzioni
a 14 anni: una biblioteca di circa 600 mq. nella ai problemi globali che il prossimo futuro ci
foresteria di villa Erizzo, inaugurata a dicembre presenterà.
2016. Nella costruzione delle raccolte ampio
spazio si è dato all’acquisizione delle novità
editoriali pubblicate negli ultimi anni nell’ambito
della divulgazione scientifica per ragazzi, volendo
di fatto caratterizzare e orientare la biblioteca verso
la promozione e lo sviluppo delle competenze
STEM, soprattutto attraverso un approccio
didattico-laboratoriale delle attività proposte alle
scuole e all’utenza libera. A partire dall’autunno
2017 La settimana della scienza in VEZ Junior che,
in occasione delle celebrazioni del Centenario di
Porto Marghera avrà come argomento principale
la chimica, avvierà un percorso continuativo
finalizzato alla diffusione della STEM Literacy.3 È il
contributo che le biblioteche pubbliche della Città
di Venezia possono dare in quest’ambito assieme
e in collaborazione con altre realtà del territorio
come l’università (si veda il saggio di Prisca
Piccoli, Teresa Scantamburlo, Marta Simeoni
propria collezione oltre che una proposta didattica e la promozione della letteratura del DAIS, Dipartimento di Scienze Ambientali,
di attività didattiche, in genere orientate alla scientifica. Ne è nato il progetto Euklidea, come Informatica e Statistica di Ca’ Foscari), il Museo
promozione della lettura, come dimostrano le leggeremo nella presentazione curata dall’AIB di Storia Naturale di Venezia (cfr. saggio di Mauro
consolidate iniziative del progetto Nati per Leggere. Veneto, le cui finalità sono state presentate nel Bon), del Fab Lab (cfr. saggio di Andrea Boscolo),
L’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) – Sezione convegno di ottobre 2016, tenutosi a Venezia alla l’ISTAT sezione Veneto (saggio di Monica Bailot,
del Veneto ha lanciato nel 2016 una campagna Fondazione Scientifica Querini Stampalia, che Rina Camporese, Sara Letardi, Monica Novielli,
di sensibilizzazione per la diffusione della ha visto la partecipazione di molti professionisti Susi Osti) e le diverse associazioni che operano
scienza a partire dalle biblioteche. Ha coinvolto diversamente interessati alla divulgazione delle per lo sviluppo delle competenze scientifiche e di
bibliotecari, docenti, ricercatori, librai, divulgatori scienze, generosi nell’accogliere l’invito a mettere
scientifici e professionisti di istituzioni scientifiche per iscritto il proprio intervento e a contribuire a
3 In appendice, a cura dello staff della Biblioteca dei
italiane per sensibilizzare, in primis i bibliotecari, questo numero di VeDo. bambini e dei ragazzi VEZ Junior, si propone una breve
alla promozione della scienza attraverso la La Biblioteca VEZ partecipa al progetto bibliografia scientifica reperibile nelle biblioteche della
Rete Biblioteche Venezia.

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EUKLIDEA – crescere con le scienze
a cura della Sezione Veneto dell’Associazione Italiana Biblioteche

È stato presentato a Venezia lo scorso 29 purtroppo radicati, sulla scarsa predisposizione attraverso una rivista ricca di fumetti, giochi ed insegnanti ma anche tra i divulgatori dei musei,
ottobre presso la Fondazione Querini Stampalia verso le scienze», ricordandoci l’apporto delle esperimenti che si propone in una doppia veste delle case editrici: con le scienze cresciamo. Tutti.
EUKLIDEA – crescere con le scienze il progetto donne al pensiero e alla pratica scientifica e linguistica, italiano ed inglese, e con un doppio Adulti, bambini, ragazzi. E il Paese».
fortemente voluto e sostenuto da AIB Veneto sfatando, ancora una volta (ma repetita iuvant) il formato: cartacea e online. Un ottimo strumento Per leggere il manifesto e la bibliografia vai alla
per promuovere la divulgazione scientifica nelle luogo comune che vede le ragazze meno “portate” di divulgazione da leggere soprattutto nelle pagina
biblioteche. per le scienze. biblioteche. http://www.aib.it/struttura/sezioni/2016/57478-
C’era bisogno di un altro progetto da mettere in A chiudere la mattinata di interventi due librai, Coderdojo e Andrea Ferraresso ci hanno fatto euklidea/
cantiere? Vera Salton e Nicola Fuochi, cui dobbiamo la provare l’ebbrezza del coding. Mauro Bon ci ha veneto@ven.aib.it
«Sì», risponderanno i nostri piccoli (e grandi) compilazione di una bibliografia che è disponibile fatto fare una visita all’interno del Museo di Storia
aspiranti scienziati. E non solo. sia in formato cartaceo che elettronico. Come Naturale di Venezia che come moltissime realtà
L’iniziativa infatti non mira a creare scienziati ma scegliere libri tra la sterminata produzione annua museali italiane non sono più luoghi solo da
a favorire un modo di approcciarsi al mondo con che sforna il mercato? Come difendersi dai vedere, ma da agire, giocare e sperimentare. Ecco 5 libri imperdibili presenti nella bibliografia:
curiosità e spirito di osservazione, nell’idea che brutti libri, dai doppioni, dalle bufale? Leggendo, Mentre Francesca Tosoni ci ha portati a Trieste,
un atteggiamento scientifico faccia parte di uno selezionando (come scienziati in laboratorio), in una città ad “alto tasso di scienza”. Nicola Davies (ill. Emily Sutton),  Mini. Il mondo
dei bagagli con cui attrezzare i nostri cittadini (del una operazione certosina di scelta in bilico tra Dopo una giornata così, che fare? invisibile dei microbi, Firenze, Editoriale Scienza,
domani, ma anche dell’oggi, ragazzi ma anche novità e ripescaggi di “vecchi” libri che stazionano Ce lo suggerisce Angela Munari, presidente di AIB 2016.
adulti). inerti negli scaffali delle biblioteche. Veneto: «Abbiamo lanciato un nuovo progetto
A farci entrare nel progetto ci hanno pensato Anna Il pomeriggio è stato dedicato alla presentazione perché crediamo fermamente che ce ne fosse Geena Forrest,  Sei zampe e poco più. Una guida
Cristini che ci ha condotti dentro ad un’indagine di esperienze, perché la scienza può essere bisogno. Da oggi in poi AIB Veneto è disponibile pratica per piccoli entomologi, Milano, Topipittori,
particolare: che cosa ne pensano i bambini dei raccontata anche in maniera mirabile, ma poi per a lavorare per diffonderlo non solo sul nostro 2016.
libri di divulgazione scientifica? Un punto di capire, devo fare. territorio regionale, ma a passare materiali (logo,
vista imprescindibile per chiunque abbia voglia di E quindi spazio alla statistica con le esperienze locandine, consulenza) a tutte le biblioteche, Guillaume Duprat,  Zoottica. Come vedono gli
cimentarsi con la divulgazione. divertenti e rigorose proposte da Susi Osti e Sara scuole, associazioni che abbiano a cuore di animali?, Milano, L’Ippocampo Junior, 2013.
Giacomo Spallacci intervenuto a ruota, ha Letardi dell’ISTAT pronte a mettere in discussione avviare progetti educativi di tipo scientifico. A
raccontato l’esperienza di Editoriale scienza un sperimentando i luoghi più comuni cui ci volte basta poco, un buon scaffale di libri, qualche Sabuda, Reinhart, Enciclopedia Preistorica – I dinosauri,
esempio unico in Italia di casa editrice specializzata imbattiamo quotidianamente. rivista, e la voglia di mettersi in gioco. A volte Milano, Fabbri, 2005, [Rizzoli, 2013].
solo in libri scientifici. Annalisa Bugini di Tecnoscienza ci ha raccontato basta anche meno: una sana dose di entusiasmo.
Andrea Vico, scrittore di libri di divulgazione, ci ha di come ha saputo trasformare una sconfitta in Vorremmo riuscire a coinvolgere, anche tramite le Theodore Gray (foto Nick Mann), Le molecole. Gli
invece portati “fuori dalle scatole” a immaginare una opportunità per avvicinare anche i più piccoli sezioni regionali di AIB che vorranno diffondere elementi e l’architettura di ogni cosa, Milano, Rizzoli,
delle esperienze all’aperto, in ambienti naturali. al mondo delle scienze attraverso la creazione di l’iniziativa, un numero significativo di biblioteche 2015.
Vichi De Marchi ha preso alla lettera delle parole laboratori didattici mirati, in cui ha saputo mettere e iniziative per poterci dare appuntamento tra un
tratte dal Manifesto di Euklidea «Per le biblioteche in gioco il suo ruolo di “scienziata”. anno e fare, speriamo, un consuntivo positivo
è ormai il momento di recuperare, colmare e PLaNCK ovvero anche i piccoli possono scrivere e rilanciare con nuove proposte e spunti teorici
soprattutto prevenire il gap di cui soffre la cultura di scienze. Agnese Sonato ha raccontato di questo la promozione della cultura scientifica in Italia.
scientifica italiana, eludendo i luoghi comuni, nuovo modo di comunicare la scienza ai giovani Cerchiamo alleati. Non solo tra i bibliotecari, gli

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Computer Science for All
Le sfide e le opportunità per la società dell’informazione
di Prisca Piccoli, Teresa Scantamburlo, Marta Simeoni
DAIS - Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica
Università Ca’ Foscari Venezia

Competenze digitali nella società dell’in- (per maggiori informazioni si veda [3]). Secondo tecnologia e alla scienza, ambiti che non possono del dopoguerra che la popolare trasmissione di
formazione Floridi, in una società costituita da informazio- essere più pensati in modo isolato, separatamente Alberto Manzi, “Non è mai troppo tardi”, aveva
ni, il benessere e il progresso umano dipendono dalla società e dal contesto in cui si sviluppano. cercato di colmare.
Lo sviluppo dell’informatica ha giocato un ruolo sempre di più dalla capacità di comprensione e Alla base di questa prospettiva (nota anche per
fondamentale nella trasformazione della società gestione del ciclo di vita dell’informazione. Nella aver introdotto la nozione di “sistemi socio-tec- Oggi si tratta di diffondere un nuovo tipo di
contemporanea. Non a caso gli studiosi hanno concretezza della vita quotidiana queste parole as- nici”), vi è una profonda interdipendenza: da un linguaggio, quello che caratterizza la comunica-
coniato numerosi termini, da infosfera a cyber- sumono un sapore familiare. Basti, per esempio, lato la tecnologia trasforma e modifica la società, zione tra gli uomini e le macchine, cercando di
spazio, per registrare i profondi cambiamenti che pensare a quante attività umane sono profonda- dall’altro la società dà forma e costruisce la tec- coinvolgere tutte le fasce della popolazione per-
la tecnologia informatica ha portato nella vita e mente intrecciate all’utilizzo dello smartphone o nologia. Per capire questa duplice influenza basti ché l’innovazione tecnologica sia il più inclusiva
nella cultura umana. Norbert Wiener, il fondatore del web in generale. nuovamente considerare la dinamica di sviluppo possibile. Ma al tempo stesso si tratta di dare
della cibernetica, in una sua famosa opera sull’im- dei cellulari, i quali sono stati un potente fattore spessore culturale alla capacità di utilizzo dei
patto etico e sociale dell’allora nascente informati- L’attaccamento alla tecnologia è espressione di di cambiamento sociale fin dalla loro introduzio- mezzi tecnologici perché spesso anche i nativi
ca spiega il valore universale del concetto stesso di questa rivoluzione profonda di cui parla Floridi. ne, ma nel tempo sono diventati anche recettori digitali possono esprimere solo una conoscenza
informazione: tutta la vita può essere letta in ter- Essa non ha modificato “solo” i comportamenti di nuove funzionalità e bisogni emergenti, più o superficiale e poco consapevole dei meccanismi
mini di scambio di informazione tra il sistema (sia sociali ma anche il modo di intendere la scienza meno indirettamente, dalla società stessa. che sottostanno alla tecnologia. La vera sfida è
esso naturale o artificiale) e l’ambiente esterno. Per e la tecnologia stessa. Infatti, la trasformata con- dunque quella di diffondere una forma di cono-
Wiener la qualità della vita è fondamentalmente cezione dell’uomo, come essere informazionale, Nella società dell’informazione comprendere la scenza più profonda capace di rendere gli utenti
legata alla capacità di controllare tale comunica- è alla base anche di un approccio integrato alla comunicazione tra l’uomo e la macchina sapen- soggetti attivi della trasformazione tecnologica e
zione non solo da un punto di vista fisiologico ma do agire da attori protagonisti diventa un’urgenza sociale. Questo ha diverse implicazioni. La prima
anche sociale e culturale. La sua grande intuizione primaria. Tale compito ha molte sfide da affronta- è che per comprendere la comunicazione uomo-
gli permise di riconoscere con grande anticipo re. La prima riguarda il divario generazionale che macchina, ma anche macchina-macchina, non ci
alcune cifre della società di oggi: «le necessità e separa coloro che sono cresciuti con le tecnolo- si può “accontentare” di sapersi destreggiare con
la complessità della vita moderna accresceranno gie digitali, come i computer, internet e cellulari l’utilizzo di certi mezzi ma bisogna sforzarsi a svi-
in misura maggiore il bisogno di questo processo (i cosiddetti “nativi digitali”) e coloro che invece, luppare le attitudini mentali che governano tale
informativo, più di quanto sia stato fatto finora, e essendo cresciuti nel periodo precedente a tali comunicazione. La seconda è che queste capacità
la nostra stampa, i nostri musei, i nostri laboratori, invenzioni, hanno dovuto imparare ad usarle in mentali (che nel seguito di questo articolo chiame-
le nostre università, le nostre biblioteche e i nostri un secondo momento (i cosiddetti “immigrati di- remo pensiero computazionale) non possono essere
libri di testo dovranno adeguarsi a tali necessità o gitali”). Un simile divario ricorda l’analfabetismo sviluppate una volta per tutte ma hanno bisogno
falliranno nel loro intento» [7]. di una formazione continua, aperta all’evoluzione
dei sistemi socio-tecnici.
A distanza di anni, il filosofo dell’informazione,
Luciano Floridi, riprendendo la lezione di Wiener, Nel presente articolo cercheremo di delineare il
ha parlato di rivoluzione dell’informazione, che profilo di queste attitudini mentali che vanno sotto
dopo quella copernicana, darwiniana e freudiana il nome di pensiero computazionale offrendo un
ha cambiato la nostra comprensione del mondo breve panorama delle iniziative formative legate

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ad esse sia a livello nazione che internazionale. Il della disciplina e delle competenze necessarie nei telligenza umana e dei meccanismi del ragiona- diamo per incontrare qualcuno in un posto in
contributo, anche se non esaustivo, vuole aiutare vari ambiti e ruoli. mento. Ad esempio la sequenza di operazioni da cui non siamo mai stati, avremo probabilmente
a fare chiarezza su alcuni aspetti dell’informatica, eseguire per montare un mobile a partire dai suoi bisogno di pianificare il percorso. In particolare,
focalizzando in modo particolare il significato e la Questa confusione diventa ancor più problemati- componenti, ordinare un mazzo di carte da gioco potremmo voler analizzare le alternative possibili
portata del pensiero computazionale per stimola- ca quando si tratta di insegnare informatica nella oppure decidere se un paziente che si presenta in per valutare la migliore rispetto ai nostri bisogni
re la riflessione critica e costruttiva sulla formazio- scuola. Insegnare a scuola l’uso di un certo stru- pronto soccorso deve essere visitato immediata- (il percorso più veloce, quello più corto, oppure
ne dei cittadini digitali e sul suo ruolo strategico mento o applicazione o tecnologia da una parte mente oppure in un momento successivo. quello che passa per un certo punto della città).
per la società e l’economia. è vincolante rispetto alla tecnologia adottata, che Il raggio d’azione del pensiero computazionale, Una volta stabilito l’itinerario, dovremo raggiun-
peraltro ha un ciclo di vita sempre più breve, e, infatti, va ben oltre l’utilizzo della tecnologia, e gere il luogo di incontro seguendo le direzioni
dall’altra, è riduttivo rispetto all’ampiezza disci- può essere indipendente da essa: non si tratta di passo per passo. In tale situazione, l’attività di pia-
Il pensiero computazionale plinare della materia. Invece, l’insegnamento dei ridurre il pensiero umano, creativo e fantasioso, al nificazione è legata al pensiero computazionale (il
concetti scientifici di base permette ai bambini e mondo meccanico e ripetitivo di un calcolatore, progetto dell’algoritmo) mentre la codifica del per-
Il termine Informatica è comunemente utilizzato ragazzi di acquisire le attitudini mentali necessarie bensì di far comprendere all’uomo quali sono le corso (come indicazioni testuali oppure disegnate
per indicare concetti anche molto diversi tra loro. per sfruttare al meglio le potenzialità della tecno- effettive possibilità di estensione della propria in- su una mappa stradale) rappresenta la program-
Si può parlare di informatica per indicare temi logia senza legarsi agli aspetti strumentali. telligenza mediante il calcolatore. Il fine ultimo di mazione vera e propria.
prettamente accademici come ad esempio la “teo- questo approccio mentale, quindi, è quello di fa-
ria della complessità computazionale”, ma anche Un modo per fare chiarezza è utilizzare un termi- cilitare la scoperta di soluzioni innovative e creati- Il pensiero computazionale dunque trova applica-
per indicare aspetti specifici e tecnici, ad esempio ne distinto per caratterizzare gli aspetti fondanti e ve ai problemi quotidiani, perciò, esercitarlo non zione in molteplici contesti, solo in piccola parte
“come utilizzare il foglio di calcolo”. metodologici dell’informatica. L’espressione pen- significa limitarsi a fornire risposte standardizzate,
E’ tutta informatica? O meglio, è tutta informati- siero computazionale è stata introdotta per la prima ma acquisire abilità indispensabili per la soluzione
ca allo stesso livello? Ci si aspetta che chi usa il volta nel 1980 da Seymour Papert - matematico, di problemi relativi a ogni disciplina. Ciò si rivela
foglio di calcolo abbia conoscenze di teoria della informatico e pedagogista, allievo di Jean Piaget particolarmente utile in una società come quella
complessità computazionale? Viceversa, è indi- - parlando dell’insegnamento della program- attuale, nella quale i giovani si trovano ad affron-
spensabile che chi insegna o fa ricerca nell’ambito mazione ai bambini ed identifica, nell’accezione tare un mercato del lavoro che richiede sempre
della teoria della complessità computazionale sia maggiormente condivisa, «il processo mentale maggiore flessibilità e capacità di adattamento.
anche esperto nell’uso del foglio di calcolo? che sta alla base della formulazione dei problemi
E.W. Dijkstra, uno dei padri dell’informatica, ave- e delle loro soluzioni così che le soluzioni siano Dunque, pensare computazionalmente non si-
va ben chiari questi interrogativi e, paragonando rappresentate in una forma che può essere imple- gnifica né programmare un computer né pensare
l’informatica all’astronomia, affermava: «Com- mentata in maniera efficace da un elaboratore di come un computer, anche perché, chiaramente,
puter Science is no more about computers than informazioni sia esso umano o artificiale» [9]. In i computer non pensano. Se la programmazione
astronomy is about telescopes». Si tratta, di fatto, altre parole, è lo sforzo intellettuale necessario a può essere descritta come l’attività che permette
di saper distinguere tra informatica come disci- descrivere un insieme di regole/istruzioni precise di dire ad un computer cosa deve fare e come,
plina e informatica come uso degli strumenti. La ed inequivocabili per la soluzione di un problema. allora il pensiero computazionale è quel che ci
mancanza di distinzione crea confusione perché Le istruzioni definiscono l’algoritmo risolutivo, che permette di definire esattamente cosa dovremmo legati all’informatica, perché riguarda la capacità
viene a mancare una precisa caratterizzazione diventa dunque un’espressione concreta dell’in- dire al computer di fare. Ad esempio, se ci accor- di descrivere con chiarezza ed in modo sintetico

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come si deve svolgere un processo, tenendo con- con l’obiettivo di risolvere il problema iniziale fondimenti si vedano, ad esempio, [4] e [6]. sentare un quadro piuttosto scoraggiante: solo il
to delle alternative possibili, decidendo a priori permette di acquisire competenze di cui possono 25% delle scuole primarie e secondarie americane
come comportarsi a fronte di eventi che ancora beneficiare figure professionali di ogni campo. offrono effettivamente corsi di programmazione,
non si sono verificati ed individuando model- Iniziative di formazione delle competen- e in 22 stati l’informatica non viene presa in con-
li astratti applicabili a diverse parti del processo È importante quindi sviluppare il pensiero com- ze digitali siderazione ai fini del voto di diploma.
stesso. Possono essere identificati quattro com- putazionale fin dai primi anni di scuola per con- Computer Science for All, quindi, vuole dare a tut-
ponenti principali del pensiero computazionale: sentire il contemporaneo rafforzamento della Da alcuni anni stiamo assistendo ad una forte ti gli studenti americani l’opportunità di entrare
Decomposizione: suddividere i problemi, i combinazione di competenze logiche, capacità crescita delle opportunità di formazione per bam- nelle aziende del settore informatico e di dare
processi o i dati in componenti più piccole e più di astrazione e capacità di risolvere problemi in bini, ragazzi e adulti che desiderano apprendere un contributo significativo all’interno di esse, vi-
facili da affrontare; modo creativo ed efficiente sulle quali in pensie- le basi del pensiero computazionale. Di seguito sto il loro ruolo cruciale nell’economia moderna.
Riconoscimento di Pattern: scoprire regola- ro computazionale si basa. Per questo motivo la illustreremo alcune iniziative prese in ambito in- Quest’obiettivo sta alla base di due importanti
rità, strutture ripetitive, schemi ricorrenti all’inter- Legge n. 107 del 13 luglio 2015, in sintonia con ternazionale e nazionale, e di alcuni progetti atti- iniziative a favore degli studenti, chiamate Con-
no delle componenti con l’obiettivo di fare pre- le raccomandazioni dell’Unione Europea, indica vati presso l’Università Ca’ Foscari. nectED e TechHire.
dizioni; tra gli obiettivi formativi prioritari che le scuole Il progetto ConnectED, lanciato nel 2013, ha l’obiet-
Generalizzazione di Pattern o Astrazio- possono scegliere nella pianificazione triennale lo Iniziative internazionali tivo di consentire ad un numero sempre maggiore
ne: identificare i meccanismi generali all’interno «sviluppo delle competenze digitali degli stu- di studenti l’accesso alla banda larga di ultima ge-
dei pattern; denti, con particolare riguardo al pensiero com- Negli Stati Uniti la presidenza Obama ha dato una nerazione. Inoltre, il governo statunitense ha anche
Progettazione di Algoritmi: definizione delle putazionale [...]». forte spinta alla formazione digitale, in particola- aumentato i finanziamenti per l’educazione, allo
istruzioni elementari che permettono di risolvere re attraverso il programma denominato Computer scopo di migliorare la connettività Internet e la tec-
il problema dato, anche sulla base di problemi si- Nella eterogeneità delle proposte didattiche fina- Science for All, che si pone l’obiettivo di permettere nologia disponibile all’interno delle scuole, ed ha
mili. lizzate allo sviluppo del pensiero computaziona- a tutti gli studenti americani di acquisire le abilità invitato stati, distretti, aziende, scuole e comunità a
le, un elemento comune vede concordi informa- computazionali necessarie per giocare un ruolo sostenere questa causa.
Numerosi studi realizzati da importanti studiosi tici, psicologi e pedagogisti: attualmente il miglior attivo in una società ormai dominata dalla tec- Il progetto TechHire, invece, avviato nel 2015, pun-
come Mitchel Resnick del MIT (Massachusetts modo per allenare il pensiero computazionale è la nologia. Sono infatti sempre più numerosi gli im- ta ad assicurare agli studenti un facile ingresso nel
Institute of Technology) [5] and Jeannette Wing pratica della programmazione. Mitchel Resnick, prenditori e i docenti che attribuiscono all’infor- mercato del lavoro, e alle aziende la possibilità di
della Carnegie Mellon University [8] dimostra- responsabile del Lifelong Kindergarten del MIT matica una notevole importanza in quanto abilità reperire professionisti con questo genere di abilità.
no che il pensiero computazionale incrementa MediaLab, con i suoi collaboratori ha realizza- di base, non più solo necessaria ai professionisti Comunque, Computer Science for All non è rivolto
la capacità degli studenti di affrontare problemi to Scratch [1], un ambiente di programmazione del settore tecnologico, ma anche capace di ac- soltanto agli studenti, ma anche ai docenti, alle
complessi o con alto grado di ambiguità. Gli stu- visuale che consente ai ragazzi di creare in ma- crescere le opportunità di coloro che sono attivi comunità e alla classe dirigente. Per quanto ri-
diosi suggeriscono quindi di insegnare il pensiero niera semplice e intuitiva le proprie storie anima- in diversi ambiti professionali. Tale importanza guarda l’educazione, in particolare, il numero di
computazionale a tutti gli studenti, indipendente- te, giochi e simulazioni: oggi Scratch conta una sembra confermata anche dalla maggior parte dei insegnanti di informatica qualificati non è suffi-
mente dal percorso di studio scelto. Infatti, essere community di giovani sviluppatori estesa in tutto genitori con figli tra i 7 e i 13 anni di età. Infatti, ciente a coprire le necessità degli studenti, e con
in grado di affrontare un problema, suddivider- il mondo ed è di fatto lo strumento di riferimento più del 90% dei genitori intervistati gradirebbero tale carenza di personale docente in questa disci-
lo in parti di dimensione più piccola, lavorare su per insegnare ai bambini il pensiero computazio- che le scuole frequentate dai propri figli fornissero plina vi è il rischio che gli studenti concludano la
ciascuna di esse separatamente e poi riunire tutto nale attraverso la programmazione. Per appro- corsi di informatica. Tuttavia, i dati sembrano pre- propria formazione senza aver acquisito compe-

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tenze soddisfacenti dal punto di vista delle azien- Grazie a questo progetto, ispirato all’esperien- dell’intera comunità scolastica. Si vuole inoltre primo livello in Digital Humanities, finalizzato alla
de. Perciò, a favore degli insegnanti e dei dirigenti za americana, l’Italia è stata uno dei primi paesi indirizzare ad una progettazione trasversale ed formazione di laureati in discipline umanistiche e
scolastici, è stata promossa una nuova iniziativa al mondo ad rendere l’informatica e il pensiero interdisciplinare per lo sviluppo delle competen- informatiche. Il corso fornisce competenze tecni-
denominata Computer Science Teachers AmeriCorps, computazionale elementi strutturali dell’educa- ze informatiche, evitando che, nei programmi di che e professionali nell’uso, nella creazione e nel-
con l’obiettivo di ridurre questa carenza del siste- zione primaria e secondaria. Gli strumenti forniti studio, queste vengano attribuite ad una specifica lo sviluppo di strumenti informatici, software e
ma educativo, fornendo corsi di aggiornamento dal MIUR consistono in una serie di lezioni inte- quota del monte ore settimanale o ad una sola hardware, per operatori dei beni culturali, artistici
intensivi rivolti ai docenti di informatica. rattive e frontali disponibili online, che possono disciplina. e monumentali (archivisti, bibliotecari, personale
In Irlanda, invece, è nato CoderDojo, un altro essere utilizzate così come sono o adattate alle di musei, collezioni d’arte e siti archeologici), in-
esempio di come le università e le aziende private specifiche esigenze di ogni istituto e di ogni clas- segnanti, ricercatori, professionisti e aziende che
si stiano impegnando affinché gli studenti delle se. Queste risorse sono progettate per docenti di Iniziative di Ca’ Foscari richiedano competenze all’incrocio tra informati-
scuole primarie e secondarie possano prendere diverse materie, poiché non sono richieste com- ca e scienze umane e sociali.
confidenza con i concetti di base del pensiero petenze tecniche specifiche e i materiali didattici Anche l’Università Ca’ Foscari ha avviato numerosi Il Collegio Internazionale di Ca’ Foscari ha istitui-
computazionale. Avviato nel 2011, è attualmente possono essere facilmente utilizzati da studenti di progetti in favore dell’educazione digitale per i suoi to un corso denominato Introduction to Computatio-
diffuso anche in molti altri paesi europei. Si trat- ogni età. studenti e per bambini e ragazzi del territorio. nal Thinking, con lo scopo di introdurre gli studen-
ta di un movimento aperto, autonomo e privo di L’iniziativa propone due possibili tipi di percor- Ad esempio, la Challenge School ha attivato un ti ai principali strumenti concettuali del pensiero
scopo di lucro organizzato in centinaia di club si: uno di base e cinque avanzati. La modalità di corso di 150 ore in Didattica Digitale, che si inseri- computazionale. Il corso mira a presentare le basi
indipendenti situati in diverse parti del mondo. base, chiamata L’Ora del Codice consiste in un’ora sce nel contesto del Piano Nazionale della Scuola scientifiche e tecnologiche dell’informatica, e,
Ogni club, chiamato dojo, è tenuto a fornire i ser- di introduzione al pensiero computazionale. La Digitale (2015) e si pone l’obiettivo di sviluppare cosa ancor più importante, riflette in modo critico
vizi necessari in modo completamente gratuito, modalità più avanzata, invece, consente di far competenze chiave quali l’imprenditività (ossia sull’impatto della tecnologia nella società e nella
in accordo con l’Hello World Foundation Charter for seguire a questa introduzione alcune lezioni più la capacità di lavorare con spirito e competenze cultura, invitando a un approccio proattivo verso
CoderDojo, lo statuto internazionale dell’organiz- specifiche, sempre sul tema del pensiero compu- imprenditoriali anche in imprese non proprie), la i futuri processi socio-tecnici.
zazione. Può essere descritto come una sorta di tazionale, la cui presentazione può essere distri- creatività e l’innovazione educativa, che tengo- Nell’ambito della Terza Missione dell’Università,
palestra dedicata a ragazzi e ragazze di età com- buita nell’arco dell’intero anno scolastico. no presente i cambiamenti richiesti dal mondo ossia nell’impegno dell’Università per lo sviluppo
presa tra i 7 e i 17 anni che dimostrano interesse Inoltre, nel 2016, il governo italiano ha promosso giovanile, su uno sfondo di cultura globale forte- sociale e culturale del territorio, a partire dal 2015
per il pensiero computazionale. un bando per la creazione di curricoli digitali rico- mente influenzata dalla tecnologia e in continua sono anche stati organizzati numerosi incontri
noscibili e facilmente replicabili in tutte le scuole, trasformazione. CoderDojo rivolti a bambini e ragazzi, denomina-
per rispondere all’attuale mancanza di percorsi di Oltre al corso di Didattica Digitale, nel 2016 è stato ti CoderDojo @Ca’ Foscari, principalmente focaliz-
Iniziative nazionali riferimento chiari, coesi ed esaustivi in questa fase inaugurato il DEL Fablab, un laboratorio di fab- zati all’introduzione dei concetti base del pensie-
di passaggio da una didattica legata all’uso quasi bricazione digitale inserito, per la prima volta in ro computazionale mediante la creazione di sem-
Nel nostro paese, il Ministero per la Pubblica esclusivo del libro di testo all’utilizzo di un grande Italia, all’interno di un’università. L’obiettivo di plici videogiochi con Scratch. Sulla stessa linea e
Istruzione ha avviato, a partire dall’anno scolasti- catalogo di materiali vari, diffusi e granulari reperi- questo progetto è diffondere la conoscenza delle con obiettivi simili la Biblioteca d’Area Scientifica
co 2014/2015, l’iniziativa denominata Programma il bili in rete. Il piano nazionale per la scuola digitale, tecnologie di produzione digitale e favorire l’in- (BAS) oltre ai CoderDojo ha sostenuto l’avvio del
Futuro, con lo scopo di fornire alle scuole un insie- infatti, vuole promuovere un concreto supporto novazione nel tessuto universitario, economico e progetto Ca’ Foscari digitale - Informatica 7-13 anni ri-
me di strumenti semplici, divertenti ed accessibili alla didattica, attraverso la selezione di 25 per- produttivo del territorio. volto agli insegnanti e agli alunni delle scuole pri-
per educare gli studenti alle basi dell’informatica. corsi strutturati che saranno messi a disposizione È stato inoltre istituito un Master universitario di marie e secondarie di primo grado del territorio.

14 15
Divulgazione scientifica in biblioteca
di Francesca Tosoni, Università di Trieste

La BAS, ubicata nel nuovo Campus Scientifico di Bibliografia Trieste è una città caratterizzata da un sistema per le scuole, per bambini e famiglie è molto
via Torino a Mestre, è dotata di un Learning Cen- [1] Scratch. https://scratch.mit.edu di ricerca e di alta formazione che dal punto ricca e articolata. Docenti, ricercatori e ricer-
ter, un’officina ad alto tasso tecnologico pensata [2] Pensiero Computazionale, Progetto Smart-Coding, di vista della densità e del prestigio interna- catrici sono infatti molto attivi nel sollecitare
per attività di sperimentazione, ricerca e sviluppo, Samsung, 2015. zionale è unico in Europa: più di 35 ricercatori dibattiti e riflessioni, promuovendo incontri,
per la didattica innovativa e la fabbricazione digi- [3] L. Floridi, La rivoluzione dell’informazione, Codice ogni 1.000 abitanti attivi, decine di istituzioni caffè scientifici e occasioni di confronto su
tale. E’ un ambiente che rappresenta l’evoluzione Edizione, 2012. temi di grande attualità, come ad esempio un
naturale del concetto di biblioteca verso le nuove [4] E. Kazakoff, A.R. Sullivan, M.U. Bers, The Effect
competenze e i nuovi strumenti di conoscenza e of a Classroom-Based Intensive Robotics and Program-
apprendimento, offrendosi come risorsa culturale ming Workshop on Sequencing Ability in Early Chil-
anche per la cittadinanza. dhood, Early Childhood Education Journal 41(4),
Springer, 2013.
Molto prima che internet nascesse e che la società http://www.smart-coding.it/wp-content/uplo-
diventasse interconnessa, Wiener aveva intuito la ads/2015/02/Computational_Thinking.pdf
grande sfida che i vari centri della cultura e della [5] M. Resnick, Learn to Code, Code to Learn, 2013.
formazione avevano di fronte. Oggi molti di que- http://web.media.mit.edu/~mres/papers/L2C-
sti luoghi del sapere e dell’educazione si stanno C2L-handout.pdf
attivando per riuscire a soddisfare al meglio i bi- [6] M. Resnick, D. Siegel, A Different Approach to
sogni dei processi informativi e comunicativi di Coding, 2015.
cui parlava Wiener. Considerando la forte accele- https://medium.com/bright/a-different-appro-
razione che l’automazione ha dato alla comunica- ach-to-coding-d679b06d83a (tradotto anche in
zione umana, il coinvolgimento di tali luoghi nella Italiano).
formazione delle competenze digitali ha non solo https://medium.com/@AndreaFerraresso/un-ap-
un forte valore simbolico ma anche un delicato proccio-diverso-al-coding-b329ca82cb0c
compito sociale: quello di promuovere uno svi- [7] N. Wiener, The Human Use of Human Beings,
luppo integrale della persona, quindi rivolto non 1954.
solo a competenze specifiche ma anche trasver- [8] J.M. Wing, A Call to Action: Look Beyond the Ho-
sali e ad ampio spettro. L’auspicio dunque è che rizon, IEEE Security & Privacy, 2003.
i luoghi della formazione culturale mantengano [9] J.M. Wing, Computational thinking. Communi-
alta la consapevolezza del delicato equilibrio tra cations ACM 49 (2006), 33–35.
uomo e tecnologia, accompagnando la formazio-
che ogni anno ospitano migliaia di scienzia- affollatissimo incontro sulle “incredibili ele-
ne delle competenze digitali con un’attenzione
ti e di studenti provenienti da ogni parte del zioni presidenziali negli USA” tenutosi il gior-
globale verso la persona e, soprattutto, con una
mondo. no stesso dell’elezione del presidente ameri-
forte spinta alla riflessione critica perché lo svilup-
È chiaro che in una città così fortemente con- cano. Un’offerta di scambio culturale davvero
po tecnologico sia ricercato sempre per il benefi-
notata dalla scienza anche l’offerta di iniziative ampia in campo scientifico - incluse natural-
cio dell’uomo e della società.
di divulgazione scientifica per la cittadinanza, mente le scienze sociali ed umanistiche - a cui

16 17
la città risponde sempre positivamente, che è offerti dalla Student Card, a incentivare l’at- ricerca e sono coinvolti in vari progetti a be- economico, definite come public engagement.
sostenuta da anni dal Comune di Trieste con trazione di studenti e ricercatori da tutto il neficio della collettività. Le università infatti Una scelta terminologica significativa, che
uno strumento di raccordo e di promozione: mondo, a rafforzare il legame e l’interesse del- non si occupano solo di ricerca e di didattica, considera come la diffusione della conoscenza
il Protocollo siglato con gli enti di ricerca e le la cittadinanza nei confronti del mondo della ma sono sempre più attive nel tessuto sociale non sia un travaso da “chi sa” a chi “non sa”,
università nel 2007. La rete di collaborazione ricerca, che offre oltretutto importanti sbocchi ed economico del territorio con iniziative di quanto piuttosto un processo di confronto e di
che si è creata tra le istituzioni scientifiche, che occupazionali non solo in campo strettamente

“terza missione”: questo è il termine adottato scambio, in una comunicazione circolare. Ri-
si identifica nel nome Trieste città della conoscen- scientifico, ma anche nei servizi di supporto di
dall’ANVUR, l’Agenzia Nazionale di Valuta- entra in queste attività di public engagement una
za ha portato all’organizzazione congiunta di tipo amministrativo, logistico, organizzativo.
zione del Sistema Universitario e della Ricerca molteplicità di iniziative che docenti e ricerca-
festival e manifestazioni come la Notte europea L’Università degli Studi di Trieste gioca un
sia per le attività che hanno ricadute di tipo tori propongono abitualmente: pubblicazioni
dei ricercatori (dal 2009 al 2011) e Trieste Next ruolo molto importante nella diffusione del-
economico (brevetti, spin-off, contratti...) sia divulgative, interventi sui media, partecipa-
(dal 2012 al 2016), ma anche alla realizzazio- la conoscenza, non solo perché molti dei suoi
per quelle prive du implicazioni dirette di tipo zione a manifestazioni (es. Notte dei Ricercato-
ne di servizi di interesse comune, come quelli docenti ricoprono ruoli direttivi negli enti di

18 19
ri), realizzazione di blog e siti web interattivi, bibliotecari delle diverse aree disciplinari. Per i ma che non genera solitudine, qualcosa che si gazione scientifica: setting, luci, dislocazione
iniziative di tutela e prevenzione della salute bibliotecari dell’Università di Trieste negli ulti- fa assieme ad altre persone che leggono come dei partecipanti, tempi e durata delle attività...
o di democrazia partecipativa (es. citizen pa- mi anni si è aperto anche un nuovo e interes- noi e assieme ai bibliotecari che consigliano, e altrettanto fondamentali sono la comunica-
nel), progetti di sviluppo urbano, divulgazione sante profilo: quello del professionista colto, guidano, creano suggestioni, e possono invi- zione e la promozione per assicurare la parte-
per i bambini, orientamento per studenti delle esperto di metadatazione, spesso con compe- tare a partecipare a iniziative di divulgazione. cipazione del pubblico. Il nucleo centrale della
scuole superiori, formazione degli insegnanti, tenze informatiche avanzate, che affianca i do- Con la rete di biblioteche del territorio stiamo nostra attività è di conseguenza il concetto di
iniziative di citizen science. La citizen science centi nella pubblicazione digitale dei prodotti sviluppando nuovi progetti di divulgazione servizio: la divulgazione scientifica è compito
è una delle modalità più collaborative in cui della ricerca. A questi si potrebbero aggiunge- scientifica, con la consapevolezza che i biblio- di docenti e ricercatori dell’Università, come
coinvolgere i cittadini, che attraverso applica- re anche servizi di supporto per il monitorag- tecari sono molto interessati a indagare nuo- stabilito dal MIUR e monitorato dall’ANVUR.
zioni per cellulari o tablet possono contribuire gio delle attività di terza missione dei docenti. ve modalità per promuovere la lettura e che Il nostro compito, come personale tecnico-
attivamente all’avanzamento della ricerca. Un I bibliotecari universitari hanno dunque anche possono realizzare ricerche bibliografiche mi- amministrativo, è quello di creare le condizio-
esempio riguarda ad esempio la diffusione del un importante ruolo di collegamento e di co- rate per adulti e per bambini, promuovendo ni ottimali per la realizzazione e la diffusione
gambero rosso della Louisiana: chiunque avvi- municazione interna all’Ateneo: conoscono la lettura di libri magnificamente illustrati che delle attività di public engagement dei docenti,
sti un rappresentante di questa specie invasiva, personalmente ricercatori e docenti e sanno accompagnano il racconto dei nostri ricercato- in termini di organizzazione, relazioni con le
che costituisce un serio problema per la biodi- quali ricerche stanno sviluppando, collabora- ri, i quali non si servono solo della voce e dei istituzioni, ricerca di finaziamenti, comunica-
versità e per la sopravvivenza degli ecosistemi no alla raccolta e all’organizzazione dei dati gesti, ma utilizzano anche travestimenti, og- zione. Un lavoro decisamente appassionante,
locali, può segnalarlo anche via smartphone sulla ricerca e diffondono informazioni sulle getti divertenti e insoliti, spesso creati assieme che continuamente si rinnova e ci arricchisce.
su una piattaforma condivisa. La stessa cosa iniziative di divulgazione scientifica che orga- ai bambini. È questo il caso di un progetto di
può avvenire in campo botanico, per control- nizziamo, segnalandoci a loro volta le ricerche prevenzione della salute nel campo dell’igiene
lare ad esempio la diffusione di piante invasi- e le competenze dei docenti che costituiscono orale che abbiamo recentemente proposto per
ve come l’ailanto e il senecio, monitorando i la base su cui costruire nuove iniziative di di- un finanziamento, in cui i medici della Clinica
cambiamenti con l’aiuto di appassionati e di vulgazione scientifica. di Odontoiatria e Stomatologia dell’Univer-
associazioni naturalistiche che supportano in In questo processo che porta a realizzare insie- sità coinvolgono i bambini e le loro famiglie
maniera sostanziale il lavoro degli esperti. Si me iniziative di comune interesse la funzione nelle biblioteche, con una modalità didattica
tratta di attività che, dopo una fase di presen- dell’ascolto è empaticamente molto rilevante informale, mentre gli animatori della biblio-
tazione nelle biblioteche, nelle scuole o nei ed è uno dei cardini su cui si fonda la collabo- teca propongono coloratissimi libri con vari
giardini pubblici, possono essere svolte auto- razione con i bibliotecari, non solo universita- animali e personaggi curiosi che si lavano i
nomamente dai cittadini. ri. Le biblioteche sono infatti da sempre degli denti. E’ chiaro che la componente “teatrale” e
Le biblioteche universitarie sono caratterizzate snodi fondamentali di raccordo culturale - nei il piacere di mettersi in gioco in modo spirito-
da un’utenza chiaramente identificabile: da un luoghi isolati sono spesso il solo punto di ri- so e autoironico sono componenti essenziali
lato docenti e ricercatori, autonomi e compe- ferimento culturale e aggregativo per la citta- di questo tipo di iniziative, mentre invece al-
tenti nella ricerca bibliografica, dall’altro stu- dinanza - e sono inserite in spazi accoglienti, tre attività richiedono modalità di interazione
denti universitari, ai quali sono rivolti anche in cui si avverte la sensazione di fare qualcosa completamente diverse. Quello che spesso si
corsi e supporti tutorial sull’information literacy, per sé e per arricchire la propria cultura, qual- sottovaluta è il ruolo della preparazione orga-
in affiancamento alla consulenza specifica dei cosa che richiede concentrazione e silenzio nizzativa a supporto delle iniziative di divul-

20 21
Libri di divulgazione per ragazzi: I bambini leggono le scienze
la palestra del pensiero argomentativo di Anna Cristini, insegnante e dottore di ricerca in Scienza Pedagogiche
di Nicola Fuochi, libreria Il Libro con gli Stivali

In un ambiente come quello italiano, che tende a iden- suo uso, ma anche i criteri di scelta. Per troppi anni Periodicamente si accende nell’opinione pub- Ed è bene ricordare che si può, anzi si deve, ini-
tificare il mondo della cultura con la sfera umanistica, e l’editoria si è appiattita sulla pubblicazione di testi blica il dibattito sulla disaffezione tutta italiana ziare fin da subito a far familiarizzare i bambini
che spesso considera la divulgazione un sottoprodotto pensati per condurre ricerche scolastiche, in cui trop- alle materie scientifiche, e si sostiene dunque che con i libri divulgativi, libri che per le loro carat-
banalizzato della ricarca, per affrontare in modo pro- po spesso gli argomenti venivano presentati come un per costituire un ambiente orientato alla cultu- teristiche intrinseche permettono interattività e
ficuo il tema della divulgazione scientifica per ragazzi, elenco di voci utili solo alla trasmissione di nozioni. ra scientifica1 la scuola italiana avrebbe grande possibilità di esplorare se stessi e il mondo, fin
conviene cercare di chiarire alcune questioni prelimi- La logica argomentativa trova invece la sua specificità necessità non solo di progetti mirati, ma anche dall’asilo nido.
nari, ponendo l’attenzione su alcune specificità. nella capacità allenare al ragionamento, stimolando il di biblioteche ben fornite di libri divulgativi di Di che libri si tratta?
Esiste indubbiamente una differenza tra discorso argo- lettore mettendo in relazione il generale e il particolare qualità. Ciò nonostante le due anime della bi- I libri non fiction3 ricoprono, secondo il Rapporto
mentativo e discorso narrativo, in grado di sciogliere per creare collegamenti e inferenze, e quindi facendo blioteca, quella letteraria e quella divulgativa, si LiBeR 2016,4 il 16,2% delle nuove pubblicazioni,
molti fraintendimenti: perché marcare una differenza uso del metodo induttivo e deduttivo. Uno stimo- sviluppano in modo non del tutto proporziona- che vanno dai manuali di giochi ai libri di storia,
risulta a volte premessa indispensabile per riportare a lo insomma a creare nei lettori rapporti di causa e di le, a scapito della non fiction, sia nelle scuole che arte, scienze e tecnica. Tuttavia esistono due ti-
un’unità di visione fenomenti apparentemente lonta- effetto e a trovare le ragioni di quelle leggi e di quei nelle biblioteche pubbliche. pologie di libri divulgativi: quelli che nelle inten-
ni o contrapposti. Il discorso argomentativo si occupa meccanismi di ragionamento che del pensiero criti- Il convegno di presentazione del progetto Eu- zioni editoriali nascono come tali e i cosiddetti
della ricerca della verità e del modo in cui conosciamo co e scientifico sono la base. Vista in questi termini, klidea, promosso da Aib Veneto, svoltosi il 29 ibridi5 che, pur avendo caratteristiche testuali
la verità; il discorso narrativo si occupa di dare un si- la divulgazione assolve alla funzione fondamentale di ottobre scorso ha avuto il merito di posare una proprie, come albi illustrati, biografie e romanzi,
gnificato all’esperienza, di organizzarla e permetterci avvicinare e abituare al ragionamente scientifico, ben prima pietra per la realizzazione di uno scaffa- veicolano informazioni e passione per il sapere.
di leggerla e capirla. Va da sé quindi che si tratta di due più che alla trasmissione di conoscenze: trasmissione le di divulgazione scientifica nelle biblioteche È proprio la presenza di molteplici moduli a ren-
sfere complementari e irrinunciabili entrambe: per il che diventa semmai un mezzo più che un fine, perché pubbliche, e ha rammentato con forza alle sco- dere complesso lo studio del libro di divulgazio-
nostro bene non si può dare l’una senza l’altra, né esse proprio attraverso il fascino degli argomenti trattati può lastiche che, accanto alla mission di promozione ne, che è spesso caratterizzato da elementi di un
possono scambiarsi o sostituirsi l’una all’altra. aspirare a risvegliare quella innata curiosità di bambini della lettura, vi è quella imprescindibile dell’al- modulo ed elementi dell’altro, prende a prestito
Non è però possibile neppure metterli in competi- e ragazzi che rappresenta la spinta fondamentale allo fabetizzazione alle informazioni.2 L’incontro co- codici e linguaggi di altre tipologie di libri, in una
zione: sostenere che la narrazione debba sottostare ai studio e all’approfondimento. Se assumiamo allora stante e continuo con idee, metodi e linguaggi contaminazione di generi tipica della letteratu-
principi della logica e della verosimiglianza, significa af- che queste siano la natura e le finalità della divulga- specifici, veicolati da una lettura piacevole, può ra contemporanea. In particolare si fanno strada
fermare qualcosa di totalmente errato se consideriamo zione, non possiamo che trarre come conseguenza far nascere nelle generazioni future la passione gli e-book e soprattutto gli enhanced e-books che
tale logica e tale verosimiglianza mutuate dal discorso il fatto che essa assolva all’importante funzione di per il sapere scientifico e la consapevolezza di arricchiti di contenuti extra aumentano l’intera-
argomentativo (ammesso e non concesso che la ve- creare menti capaci di capire e di discernere, capaci di come la scienza sai fondamentale per l’uomo.
rosimiglianza rappresenti una categoria ammissibile individuare errori e falle nel ragionamento, e quindi
in un discorso argomentativo serio, e non costituisca in futuro di distinguere e scegliere con spirito critico 3 In ambito anglosassone si utilizzano due espressioni
1 Ricordiamo a solo titolo esemplificato una serie di linguistiche per definire i libri divulgativi: information
piuttosto una categoria da ascrivere a un più generico le informazioni. Aspetto questo tanto più importante children’s book, che focalizza l’uso che se ne può
iniziative culturali che portano all’attenzione del grande
buon senso comune). La logica narrativa ha quindi in un’epoca di verità distorte o manipolate, in cui cat- pubblico la cultura scientifica: la Settimana della Scienza, la fare, e il più conosciuto non fiction children’s book, che
caratteristiche sue proprie. Cosa dire però della logica tivi ragionamenti, difettosi nelle premesse e nelle con- Notte Europea dei Ricercatori, il Festival della Scienza di Trieste, di mette l’accento sul genere. In Italia in alternativa
Genova, di Cagliari, il festival del PiGreco a Rovigo. a libro di divulgazione per ragazzi viene spesso usato
sottesa al discorso argomentativo, e nella fattispecie ai clusioni, vengono spacciati per verità assiomatiche. l’anglosassone non fiction [children’s book].
testi di divulgazione che ne sono espressione? Ancora una volta allora la lettura, con la sua funzione 2 Linee guida IFLA/Unesco per le biblioteche scolastiche,
Edizione italiana a cura della Commissione nazionale 4 Rapporto sull’editoria per ragazzi in “LiBeR” n. 112 (ott.-
La consolidata abitudine ad associare il libro al mondo di stimolo del pensiero critico, rappresenta una fonda- dic. 2016), pp.44-49.
biblioteche scolastiche dell’AIB. Coordinamento e
della scuola ha fortemente condizionato non solo il mentale lezione di libertà. revisione di Luisa Marquardt e Paolo Odasso, Roma, 5 Libri che in base al genere vengono dunque
AIB, 2004. conteggiati nella Fiction, al di fuori del 16,2% Non Fiction.

22 23
zione con il lettore offrendo il vantaggio di una zie all’aiuto e ai suggerimenti che stimolano
ricerca rapida e settoriale.6 delle illustrazioni. Una meditazione sul prima e
Mai come in quest’epoca di surplus informativo, sul dopo che fa saltare i pensieri da una parte e
la divulgazione può aiutare a riflettere, a com- dall’altra!
prendere, a raffinare le information skills necessarie
per una lettura critica del mondo. Purché si sap- Tra i premi italiani ricordiamo quello promosso
piano proporre libri di qualità. E che strumenti dalla rivista Andersen, che dal 1982 seleziona le
educatori e bibliotecari hanno a disposizione per migliori opere dell’annata editoriale, con un’at-
scegliere i libri di divulgazione per ragazzi? tenzione particolare alle produzioni più innova-
tive e originali. Di seguito le ultime due opere
I premi vincitrici con le motivazioni che sottolineano
Prima di addentrarci a ragionare sui parametri alcuni criteri.
di valutazione, facciamo una piccola incursione Ad esempio il libro premiato nel 2015 Professor
nel territorio dei premi nazionali e internazionali
che, sebbene non sempre esplicitino indicatori
precisi, hanno tuttavia il merito di evidenziare la
qualità alla luce di riflessioni da parte di esperti
del settore.

Ad esempio da quasi quarant’anni il premio emozionale che il libro deve suscitare. Vengono
Outstanding Science Trade Books for Students K–127 presi in considerazione sia i libri che permettono
seleziona le migliori pubblicazioni scientifiche di condividere e stimolare l’esplorazione, sia libri
destinate ai bambini dagli zero ai 12 anni, pren- destinati ad una lettura più personale, come ad
dendo in considerazione accuratezza, originalità, esempio le biografie di scienziati, che possono
- BRAW rappresenta uno dei più ambiti ricono-
modo in cui vengono trasmessi i concetti scien- orientare il futuro professionale dei ragazzi.
scimenti internazionali per il mondo dell’edito-
tifici, senza trascurare un certo coinvolgimento Uno dei libri premiati nell’edizione 2012 è l’ope-
ria per ragazzi. Presenta anche una sezione Non
ra di Dianna Hutts Aston, illustrata da Sylvia
fiction.
Long, A Butterfly Is Patient.8
Ne è un esempio il libro premiato nel 2015 di
6 L’approccio multimediale dell’iPad permette una
lettura simultanea, attraverso filmati, immagini, testi, Anne-Margot Ramstein, Matthias Aregui, Avant
Da oltre cinquant’anni il BolognaRagazzi Award
mappe e consente anche di tornare facilmente alla Aprés, Albin Michel Jeunesse, Parigi, 2013.9
rilettura, come sostiene Priore M., La lettura al tempo dei Una serie di piccole storie che lasciano lo spa- Astro Gatto e le frontiere dello spazio10 è, secondo la
tablet, in “La Vita Scolastica”, 10 (giugno 2013), 34-35. 8 D. Hutts Aston, Long S., A Butterfly Is Patient, San zio al lettore di completarle con la fantasia gra- giuria, capace di «coniugare l’esattezza delle in-
7 Ad opera del Children’s Book Council (CBC) in Francisco, Chronicle Books, 2011. In Italia editi da
collaborazione con il National Science Teacher Association Motta Junior degli stessi autori sono: D. Hutts Aston,
(NSTA) l’associazione degli insegnanti di scienze Long S., Il timido seme, Milano, Motta Junior, 2007; D.
che ha sede in Virginia (USA), http://www.nsta.org/ Hutts Aston, Long S., Il silenzioso uovo, Milano, Motta 9 Edizione italiana: Anne-Margot Ramstein, Matthias 10 Dominic Walliman, Ben Newman, Professor Astro Gatto
publications/ostb/. Junior, 2008. Aregui, Prima dopo, Milano, L’ippocampo, 2014. e le frontiere dello spazio, Milano, Bao Publishing, 2014.

24 25
formazioni scientifiche con un approccio narra- 1991, 1995; Jacobi, 1999, 2005; Pappas lettore possa già conoscere; elementi grafici propriamente informativi,
tivo incalzante e coinvolgente». 2006) ad aver evidenziato le caratteristiche  il fondamentale apporto delle il- o testi informativi con dialoghi in prima
Il premio del 2016 è andato MINI,11 sia per la intrinseche ed alcune categorie essenziali lustrazioni e della fotografia; l’attenzione persona, o ancora brani narrativi alternati
scrittura e l’approccio fortemente inconsueto di per l’analisi e dunque la scelta consapevo- del divulgatore al lessico e al testo; a brani tipicamente informativi, fino a te-
Nicola Davies, divulgatrice d’eccellenza, sia per le del libro divulgativo per ragazzi.  l’organizzazione scripto-visiva ne- sti poetici con informazioni scientifiche in
la «varietà delle soluzioni grafiche che caratteriz- È Miriam Stival, dell’Università di Padova, gli albi illustrati divulgativi, che consen- appendice.
zano le pagine e il loro intrecciarsi con la parte ad individuare, in una prospettiva educati- te la costruzione di differenti percorsi di
scritta». va, i principali moduli divulgativi. lettura negli albi in cui l’immagine è com- Modalità di lettura.
 Sistematico, che offre al lettore una presente al testo, e la comprensione delle I libri divulgativi nella loro specificità, of-
conoscenza rigorosamente organizzata e informazioni richiede un continuo passag- frono al lettore diverse modalità: può infat-
articolata della materia, con un linguaggio gio dall’una all’altro; ti prestarsi ad essere letto e compreso solo
scientifico specialistico.  la dimensione narrativa utilizzata attraverso un percorso obbligato (questo è
 Narrativo, nel quale i dati scientifi- dal divulgatore, che coinvolge direttamen- il caso dei libri a modulo narrativo), per-
ci vengono inseriti in una storia. te il lettore ad esempio mediante l’uso del mette di organizzare la lettura del conte-
 Rappresentativo, resoconto osser- “tu”, consentendogli di rimanere all’inter- nuto per isole tematiche, lasciando libertà
vativo di un contesto reale o tipico, in cui no di una narrazione scientifica, senza ri- di percorso (come ad esempio opere che
l’apparato iconografico, orientato ad una schiare di scivolare nella narrazione fanta- contengono tematiche diverse fra loro), ed
rappresentazione globale piuttosto che stica. 12 infine il libro può essere considerato una
analitica, costituisce un supporto all’infor- Christine Pappas, dell’Università di Chi- specie di open space nel quale il lettore
mazione. cago, individua le cosiddette espansioni, è completamente libero di muoversi e ri-
 Operativo – sperimentale, che con cioè testi secondari che, sotto forma di cavare informazioni. In una prospettiva
un procedimento di esplorazione attiva etichette, legende, didascalie, fumetti, of- educativa, di fondamentale importanza è
suggerisce al lettore osservazione, rifles- frono spiegazioni relative alle immagini l’effetto che il libro ha sul lettore anche
sione e problematizzazione della realtà. presenti nel libro. È la studiosa a sottoli- come stimolo al fare. In molti casi nei libri
 Poetico. neare una serie di elementi che distinguo- sono proposte attività all’interno o al di
 Fumettistico. no gli Atypical or hybrid information books, fuori del testo. L’aspetto dell’interattività
Daniel Jacobi, dell’Université d’Avignon, che presentano caratteristiche informative richiama alla mente le nuove tecnologie,
sottolinea come nei libri divulgativi sia congiuntamente a caratteristiche di altri che hanno in questa proprietà un punto
Gli indicatori di valutazione fondamentale tenere in considerazione: generi. In particolare i libri ibridi posso- di forza. I diversi moduli, le strutture e
Accanto alla sempre utile griglia Whittaker  il ruolo della definizione, che uti- no essere testi narrativi con box, note o le caratteristiche dei libri di divulgazione
(1982) e al manuale Per saperne di più (2000) lizza parafrasi o riformulazioni per far evidenziati fin qui possono essere messi
di Vichi De Marchi, sono le ricerche acca- comprendere il significato di un termine; 12 A questo proposito Italo Calvino sottolinea il in relazione con la categoria dell’interat-
demiche nazionali e internazionali (Stival  l’uso di metafore e analogie, nelle connubio tra scienza e letteratura: non solo la scienza tività.
è fonte di immagini e stimoli per la letteratura, ma
quali chi scrive cerca di paragonare ciò che
la letteratura è fonte di immagini, idee, stimoli per la
11 Nicola Davies, Emily Sutton, MINI, Firenze, vuole spiegare con ciò che ritiene che il stessa scienza, in I. Calvino (1980), Una pietra sopra Tutti questi aspetti danno luogo ad indica-
Editoriale Scienza, 2016. discorsi di letteratura e società, Torino, Einaudi, 154.

26 27
sempre le metafore scelte dall’autore chiariscono divulgazione scientifica piacciono. Il perché ce lo
il significato poiché manca il riferimento cultu- dicono loro stessi, come si osserva leggendo que-
rale necessario alla comprensione. L’apparato sto dialogo tra alunni di una quinta primaria.
iconografico più efficace è costituito da imma-
gini realistiche, con una quantità di particolari
sufficientemente dettagliata, accompagnate da
cartellini di spiegazioni, didascalie, frecce e no-
menclature che ne aiutano la comprensione. Gli
[…]
apparati a corredo dei testi, come indici e som-
Sono belli questi libri!
mari, consentono una lettura rapida e focalizzata
Ti piacciono? Ma cosa intendi quando dici che sono
allo scopo, la presenza di un glossario facilita la
belli?
comprensione di termini scientifici e la presenza
… che sono un po’ particolari, che fanno
di tabelle e box esplicativi velocizzata il compito
sapere le cose che prima non sapevamo
di ricerca.
ancora.
L’età di riferimento è criterio fondamentale, tutta-
… nel senso che te trovi delle informazioni
via le indicazioni delle case editrici, se presenti, si
che non sapevi che esistevano… ti stupisci!
riferiscono ad un ipotetico bambino, non tenen-
…è che ci sono robe che mi interessano…
do conto delle singole specificità. Per questo mo-
…certe volte sono noiosi, cioè se non sai le
tivo è preferibile proporre libri con caratteristiche
cose è bello imparare, se sai già è noioso
differenti sia nella ricchezza dell’informazione che
…ti piace un libro quando sai già qualcosa di
nella varietà di moduli, per rispondere in modo
cosa parla e puoi essere anche soddisfatta…
adeguato ai diversi stili cognitivi.
…a me piacciono perché ci sono le figure
Un principio importante, al quale troppo spesso
… a me perché piace scoprire…
non si dà importanza, è il tempo che viene con-
tori per l’analisi che possono essere sinte- ha cercato di analizzare l’impatto che i bambini
cesso alla lettura. Abbiamo visto che la lettura di
tizzati nella seguente mappa. hanno con queste tipologie di libri nel momento
un libro divulgativo può seguire percorsi differen-
in cui li usano per la ricerca delle informazioni,14
ti. Concedersi il piacere della lentezza permette
poiché solo così è possibile comprenderne le po-
una maggior comprensione del contenuto, po-
Che ne pensano i bambini tenzialità e i limiti.
tendo ritornare anche più volte sulla stessa im-
Una ricerca effettuata nell’ambito dell’Università Ad esempio, per quanto riguarda la chiarezza
magine, sullo stesso testo. La lentezza consente al
di Padova13 mediante l’osservazione sul campo dei testi, fondamentale per l’utilizzo autonomo
bambino un approccio più profondo ai contenuti
dei libri da parte dei bambini, è emerso che non
e lo abitua all’azione del riflettere, necessaria per
13 L’articolo propone una sintesi, elaborata per questa lo sviluppo di capacità di analisi e per la compren-
rivista, del saggio Leggere per scoprire. I libri di divulgazione
sione dei fenomeni scientifici.
scientifica in Campagnaro M. (a cura di) (2014), Le 14 Si tratta della ricerca di dottorato Information Literacy
terre della fantasia. Leggere la letteratura per l’infanzia e in biblioteca e a scuola: fare ricerca con i libri di divulgazione Di sicuro abbiamo capito che ai bambini i libri di
l’adolescenza, Roma, Donzelli, 233-262. scientifica K-12 condotta da chi scrive.

28 29
Noi ragazze scienziate
di Vichi De Marchi, giornalista e autrice

Gli studiosi sono concordi. Tra i mestieri dove il Nobel per la matematica. Il problema di come 2. usa la creatività. La scienza ad alti livelli implica a convincere, al di là di ogni razionalità, genitori e
nei prossimi 5 anni crescerà l’occupazione promuovere la scienza presso le ragazze e le immaginazione, capacità di fare collegamenti, ri- figlie. Anche per le donne già nelle carriere scien-
ci sono quelli della robotica, dell’intelligenza bambine se l’è posto anche l’UNESCO che dallo spondere continuamente alle domande perché, tifiche in parte vale lo stesso il discorso. Spesso a
artificiale, dell’ICT, quest’ultimo settore destinato scorso anno ha istituito la Giornata Mondiale come, quando, cosa succede se; parità di competenze si sceglie ancora l’uomo. Il
ad assorbire, entro il 2020, 900.000 esperti ICT delle donne e delle ragazze nella Scienza da 3. la scienza è divertente perché scopri sempre problema principale è sfondare il soffitto di cris-
in Europa. Si tratta di ambiti dove le donne celebrarsi l’11 febbraio. E con l’occasione ha nuove cose; tallo e puntare sempre più a posizioni lavorative
sono una netta minoranza. La loro assenza o lanciato un manifesto-decalogo dove si sottolinea 4. lavori in squadra e puoi girare il mondo. E in apicali», sostiene Avveduto..
minorità rischia di far arretrate la condizione come il contributo delle donne alla scienza è effetti se si guarda a come è cambiata la scienza in Sono, dunque, gli stereotipi più comuni a
femminile. Serve intercettare le ragazze lungo il fondamentale anche per raggiungere gli obiettivi questi anni due elementi tra i tanti emergono. La funzionare da potenti barriere tra ragazze o donne
percorso formativo per poterle indirizzare verso dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo sostenibile, lotta scienza è diventata multipolare, si è globalizzata. e mondo della scienza. L’elenco degli stereotipi è
le cosiddette materie STEM (Science, Technology, alla povertà, difesa dell‘ambiente, ecc. Il motto è Non ci sono più poche potenze dominanti come lungo:
Engineering and Mathematics, in italiano scienza, «Il mondo ha bisogno della scienza e la scienza Usa, Europa Giappone e un tempo Russia, ma si - la mente femminile non è adatta al pensiero
tecnologia, ingegneria e matematica), avvertono ha bisogno delle donne». Il manifesto-decalogo sono aggiunti nuovi soggetti: Corea del Sud, In- astratto.
gli studiosi. indica, tra le azioni fondamentali, quella di far dia, Cina, Brasile. L’internazionalizzazione la si - La scienza è una missione totalizzante a cui le
Se la scommessa è sul futuro, il passato non in- conoscere al pubblico il contributo delle donne vede anche dalla crescita degli scambi tra scien- donne non possono dedicarsi per il ruolo e le
coraggia. Il contributo delle donne alla scienza, scienziate. Togliere dall’anonimato e dall’oscurità ziati. Nel 2012, il 35 per cento degli articoli scien- condizioni fisiologiche che le rendono diverse,
anche quando c’è stato, è sottaciuto e oscurato il lavoro femminile in questo campo non ha solo lo tifici era frutto di una collaborazione internazion- leggi maternità. È un messaggio che viene spes-
mentre i dati dell’oggi sono contradditori. scopo di riconoscerne il contributo. Serve anche ale. Oggi, presumibilmente, questa percentuale è so veicolato all’interno della famiglia, se non at-
Un numero crescente di ragazze si iscrive a facoltà a dare fiducia alle leve future di piccole scienziate, ancora più elevata; tivamente per lo meno passivamente, come non
scientifiche ma poi il loro accesso al mondo del a indicare modelli, a valorizzare il sapere e le 5. segui la tua passione. Abbi il coraggio di uscire sollecitazione verso le figlie a intraprendere studi
lavoro è segnato da molte difficoltà e poche capacità femminili. Perché una delle cose di cui dagli schemi e porre delle domande. La buona e carriere scientifici e tecnologici.
raggiungono posizioni apicali. In Italia solo il le bambine e le ragazze hanno più bisogno per scienza formula più domande che risposte, è - È ancora forte l’immagine iconografica dello
25 per cento dei ricercatori è donna e solo 1 su immaginarsi scienziate è di potenti iniezioni di l’incoraggiamento. “scienziato pazzo”, un uomo geniale e irregolare
4 raggiunge posizioni professionali apicali. Nel “fiducia in sé stesse”. «Bisogna cominciare fin Ma qui troviamo il grande macigno che si frap- che inventa in mezzo al caos e in solitudine. Inte-
mondo, questa percentuale è del 28 per cento. In dall’infanzia», avverte Irina Bokova, Direttrice pone tra le bambine o ragazze e la scienza. Sono ressante un’analisi svolta su 500 disegni di bam-
generale le donne scienziate hanno meno accesso generale dell’Unesco. gli stereotipi. Ne parla anche Sveva Avveduto, bine e bambini nelle scuole elementari italiane
a fondi e a reti di scambio. Molte cose le sta facendo anche l’Unione Euro- una delle animatrici di Donne e scienza, associ- che hanno partecipato all’evento Scienziato anch’io.
È vero, qualcosa sta cambiando proprio in settori pea. La Commissione europea ha dedicato un azione nata nel 2003 e che si interroga sulle pros- Gli scienziati pazzi sono ancora presenti ma sono
scientifici considerati “duri” come la fisica e la sito per promuovere la scienza presso le ragazze: pettive di genere nella scienza e nella tecnologia. uomini disegnati per lo più dai maschi mentre le
matematica. Per la prima volta una scienziata Science is a girl thing. In esso si elencano 5 ragioni Dice Sveva Avveduto: «Il problema principale è bambine hanno disegnato spesso scienziate don-
donna Fabiola Gianotti guida, dal gennaio del per cui una ragazza potrebbe amare la scienza. Le combattere gli stereotipi di genere come quello ne, giovani, non pazze, di bell’aspetto e animo
2016, il CERN di Ginevra, cioè il più grande si dice: di pensare che le ragazze non sono portate per gentile. In generale più le classi avevano parteci-
laboratorio scientifico del mondo mentre nel 1. puoi migliorare la vita delle persone, dalla sa- le materie scientifiche o per l’astrazione. Si tratta pato a laboratori o iniziative scientifiche, meno
2014 l’iraniana Maryam Mirzakhani è stata la lute, all’ambiente, alla vita comunitaria, alla lotta di vere e proprie stupidaggini che però lavorano stereotipati erano i loro disegni.
prima donna a vincere la medaglia Field, in pratica alla povertà; nel profondo e riescono ad influire sulle scelte e - Uso del linguaggio. Per indicare moltissime pro-

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fessioni scientifiche si usa quasi esclusivamente self-consciousness, sono cioè entrate in un’area care alcune delle ragioni per cui queste biografie insegnante, un genitore, un amico, uno zio, un
il maschile. Fisico, vulcanologo, ma anche inge- di silenzio (e di disvalore su alcune delle proprie sono, a mio avviso, utili. vicino di casa, un bibliotecario….
gnere. Il linguaggio scava nell’immaginario sin da potenzialità). Molto probabilmente gli stereotipi Servono: Una biografia è anche un modo per fare buona
quando si è piccoli. La tv completa il quadro. Po- hanno fatto il loro lavoro. Costruire fiducia è, 1. a far conoscere il contributo femminile alla sci- divulgazione. Serve a far agire l’emisfero destro e
chissimi esperti intervistati su materie scientifiche dunque, essenziale. Tra le terapie di costruzione enza, altrimenti oscuro e sottaciuto; il sinistro, la ragione e l’emozione. Si impara se
sono donne mentre se si deve dar conto dell’opi- della fiducia in classe, il quotidiano The Guardian 2. a mostrare, attraverso una vita dedicata a una una materia suscita passione. E poche cose sono
nione popolare, si cercano soprattutto le donne inserisce anche questo consiglio: «never tell her particolare disciplina, che la scienza non è una appassionanti quanto la vita di scienziate che
(57 per cento degli intervistati). the answer. Ever…». Come dire, lasciate che materia arida. Servono passione, fantasia, diverti- hanno sfidato il mondo per seguire i propri sogni
Molte le conseguenze di questi stereotipi. Ne le bambine se la sbroglino da sole a trovare la mento, creatività, fuori dal ghetto della razionalità e realizzare le proprie ambizioni.
segnalo due: soluzione a un quesito scientifico. Raggiungere la pura. Ad esempio, la grande matematica russa
1. Le ragazze vivono più di altri la “sindrome o meta può richiedere tempo ma funziona come una Sofia Kovaleskaja amava la poesia ed era anche
fenomeno dell’impostore”. Non è una malattia potente dose di fiducia nelle proprie capacità! una scrittrice;
ma un atteggiamento mentale, spesso inconscio, 3. a mostrare come le conquiste delle donne siano
che colpisce soprattutto le minoranze e le porta a Se questo è il quadro generale cosa può fare storicamente determinate, non dati biologi o og-
sentirsi in colpa per aver ottenuto un “successo” l’editoria per ragazze e ragazzi? Può fare molto. gettivi. Nella Russia di metà dell’800, ad esempio,
immeritato. Ecco come agisce. Hai un successo a Sveva Avveduto ritiene che essa possa veicolan- alle donne è impedito di studiare all’università;
scuola? La ragazza si risponde: «sei stata fortunata do i giusti messaggi  per superare gli stereotipi 4. a mostrare, attraverso vite difficili, che non si
oppure non si sono accorti che tu non sei davvero proponendo delle immagini più giuste: «Qual- nasce geni ma che la determinazione conta quan-
brava, altri sono meglio di te, il successo non che scienziata in gonnella non guasterebbe,  i to e più della predisposizione o attitudine. Una
si ripeterà». In sostanza dubiti di te stessa. Gli ricercatori non sono solo uomini. Le donne vita raccontata può insegnare la tenacia;
studiosi parlano di “mancata sincronia” tra quello non stanno solo in cucina ad impastare fettuc- 5. a mostrare quanto siano importanti la passione
che una persona vorrebbe essere e quello che la cine!», sostiene. per i libri e l’utilità di una biblioteca. All’origine di
società si aspetta da lei. Se sei in una posizione Ci sono ottimi esempi di come si possono ab- una passione “scientifica” ci sono, infatti, sempre
insolita per gli “standard sociali” (come ad esempio battere gli stereotipi. Uno dei percorsi riguarda anche le letture e dei libri. La biblioteca del padre
studiare in un ambiente fortemente maschile o il recupero della memoria storica, cioè del con- a cui attinge Sofia Kovalevskaja, ad esempio, o le
aspirare a professioni inadatte al proprio ruolo tributo delle donne alla scienza. Lo fa, da molti letture sull’Africa che fa Dian Fossey prima di in-
sociale, ad esempio una ragazza aspira ad aprire anni, Editoriale Scienza con la collana Donne traprendere la sua grande avventura africana;
un’officina meccanica per riparare le automobili) nella scienza. Esistono esperienza analoghe an- 6. a darsi valore. Molte scienziate hanno creduto
rischi fortemente questa sindrome. che nell’editoria per adulti, ad esempio con la in sé stesse. L’elemento della diversità, la non as-
2. Secondo il quotidiano britannico The Guardian, collana di biografie di donne scienziate pubbli- similazione a modelli maschili, il lavoro di squadra
il 31 per cento delle bambine alle elementari cata da L’Asino d’Oro. sono, tra l’altro, requisiti sempre più importanti e
sostiene di essere brava in matematica mentre alle Da autrice di due delle biografie di Editoriale richiesti dal mondo scientifico di oggi;
medie questa percentuale crolla al 18 per cento. Scienza - quella della studiosa dei gorilla di 7. a cercare dei mentor, cioè a dare valore a delle
Cosa è successo? Le bambine sono passate dalla montagna Dian Fossey e quella della matemat- figure di riferimento che possano sostenere e in-
self-confidence, dalla fiducia in sé stesse, alla ica russa Sofia Kovalevskaja – provo ad elen- coraggiare chi affronta un percorso scientifico: un

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Il Museo di Storia Naturale
di Mauro Bon e Margherita Fusco

Il Museo di Storia Naturale ha sede nel Fontego dei Scienza da sfogliare


Turchi, uno tra i più caratteristici palazzi affacciati Oltre alle collezioni scientifiche, il Museo, alla
sul Canal Grande, riconoscibile per la sua facciata sua fondazione, eredita un notevole patrimonio
in stile veneto-bizantino decorata da vari elementi librario costituito da lasciti pervenuti dalle Istitu-
architettonici come patere e formelle. zioni scientifiche cittadine. Tra questi spiccano
La sua storia inizia nel 1923, quando nel Fontego le biblioteche di Nicolò Contarini e Giovanni
vengono riunite varie collezioni scientifiche esi- Zanardini impreziosite da numerose edizioni del
stenti a Venezia, ed in particolare quelle del Museo XVI e XVII secolo; la biblioteca di Gian Dome-
Civico e Raccolta Correr e del Reale Istituto Veneto nico Nardo; le opere scientifiche della biblioteca
di Scienze, Lettere ed Arti; un importante patrimo- di Emmanuele Antonio Cicogna; i manoscritti, in
nio storico-scientifico incrementato nel tempo da parte inediti, dei già citati Contarini e Nardo e di
donazioni e acquisizioni che rendono le collezio- Alberto Carlo Dondi Dell’Orologio. Di notevole
ni del museo di incommensurabile valore. Oggi, pregio sono le monografie di prestigiosi natura-
con oltre due milioni di reperti, il Museo conserva listi e studiosi locali e i periodici dell’Ottocento,
raccolte zoologiche e botaniche, fossili e minerali, relativi all’attività scientifica svolta nel Veneto, in
nonché una importante collezione etnografica afri- particolare a Padova dall’Accademia Patavina e a
cana. Venezia dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed
Tra le eccellenze del Museo ricordiamo gli erbari Arti. A seguito di successivi acquisti e donazioni
del XVIII secolo e le collezioni ottocentesche tra cui e di un intenso programma di scambio di pub-
l’algario di Giovanni Zanardini, le raccolte zoolo- blicazioni con altri musei ed istituti scientifici, il
giche di Alessandro Pericle Ninni, i fossili di Gio- patrimonio documentario consiste attualmente
vanni Battista Spinelli e gli oltre duemila preparati in oltre 40.000 titoli tra libri ed opuscoli e di circa
anatomici di Enrico Filippo Trois. Fanno parte del 2.500 titoli per quanto concerne i periodici italiani
patrimonio anche due importanti collezioni afri- e stranieri.
cane: i reperti etnografici provenienti dai viaggi di La biblioteca nasce quindi come centro di infor-
Giovanni Miani e i trofei di caccia di Giuseppe de mazione specialistica, fortemente connessa con
Reali. Particolarmente preziosi come testimonianza l’attività di ricerca del museo. Attualmente è aper-
storica del territorio, sono i modelli di imbarcazioni ta al pubblico e offre un servizio di consultazione
e strumenti da pesca in uso nella laguna di Venezia dei volumi e delle riviste scientifiche presenti: è
nella seconda metà dell’ottocento, commissionati specializzata nel campo delle scienze naturali
dal conte Ninni al suo contemporaneo chioggiotto (scienze della terra, botanica, zoologia, ecologia,
Angelo Marella. Per ultime, ma non meno impor- ecc.), ma dispone anche di opere relative ad altre
tanti, le collezioni dell’esploratore Giancarlo Liga- discipline, come la fisica e l’etnologia, oltre a nu-
bue, con il dinosauro Ouranosaurus e il coccodrillo merosi testi riguardanti il territorio lagunare.
gigante Sarcosuchus, noti in tutto il mondo.

34 35
Un museo per tutti e la nascita della museologia scientifica. Spaziando di campo, con un’attività continua di monitorag- al tipo di utenza, alla durata del progetto, alle risor-
Dopo un lungo periodo di chiusura, nel 2010 il da raccolte organizzate con criteri per lo più estetici gio della flora e della fauna del nostro territorio. La se, alle competenze ma cercano sempre di creare
Museo è stato riaperto al pubblico e in questi anni alla vera e propria classificazione scientifica, la se- conoscenza dell’ambiente e dei suoi delicati equili- situazioni di apprendimento stimolanti e coinvol-
ha visto un continuo aumento di visitatori fino a zione pone particolare attenzione alla storia e alla bri ecologici risulta indispensabile al personale del genti che favoriscano la curiosità, l’osservazione e
quasi ottantamila nell’ultimo anno. Il percorso è formazione delle collezioni del Museo. Museo per dare risposte veloci e soddisfacenti alle la discussione. In generale sono progetti che hanno
stato radicalmente rinnovato, tanto nella filosofia Con Le strategie della vita l’esposizione offre una di- esigenze di visitatori e utenti: consulenze alla cit- come obiettivi la valorizzazione delle collezioni
di esposizione quanto in gran parte dei contenuti. versa chiave di lettura della complessità della natura tadinanza e ad altri enti, servizi di educazione per- scientifiche, la divulgazione delle attività di ricerca,
L’obiettivo è stato quello di realizzare un museo e delle forme viventi, illustrata attraverso le strate- manente in campo scientifico-naturalistico, attività la diffusione delle scienze naturali e della cultura
inteso non solo come luogo di raccolta, conserva- gie di sopravvivenza elaborate dalle specie animali didattiche e di formazione professionale. scientifica, l’educazione alla tutela dell’ambiente
zione e valorizzazione di un patrimonio scientifico e vegetali nel corso dell’evoluzione. Specie attuali Molto diversi sono i campi e le discipline di pertina- attraverso comportamenti consapevoli e responsa-
e culturale, ma anche come grande contenitore di ed estinte, di dimensioni gigantesche e microsco- nenza del Museo: dalla biologia marina allo studio bili nei confronti delle risorse naturali.
suggestioni e sensazioni: un museo delle emozioni piche, abitanti dell’acqua, della terra e dell’aria. Un dei vertebrati terrestri, dall’entomologia all’archeo- Per quanto riguarda il mondo della scuola il Mu-
in cui la complessità dei contenuti scientifici viene viaggio nella complessità delle forme viventi, carat- zoologia, eccetera. Gli esiti delle ricerche vengono seo propone attività didattiche che si svolgono con
mediata da un allestimento accattivante e coinvol- terizzate da enorme variabilità, da profonde diffe- annualmente pubblicati nella rivista scientifica Bol- continuità durante tutto l’anno scolastico e costitu-
gente e da una comunicazione semplice e diretta renze ma anche da sorprendenti analogie. lettino del Museo di Storia Naturale di Venezia, giunta al iscono un punto di riferimento per le scuole del ter-
che stimola la conoscenza, la fantasia, la curiosità e Al piano terra si trova la Galleria dei Cetacei che ospi- 67° numero. ritorio. Vengono proposti laboratori, percorsi attivi,
l’immaginario di ogni visitatore. ta lo scheletro di una grande balenottera comune Nelle attività di ricerca partecipano anche associa- visite guidate facendo sempre molta attenzione alle
Il Museo oggi accoglie il visitatore al suo ingres- e quello di un giovane capodoglio, e l’Acquario zioni e volontari che gravitano all’interno del mu- esigenze della scuola che sono in continuo diveni-
so con il piccolo ma suggestivo giardino aperto al delle tegnùe con pesci, molluschi, crostacei e altri seo, altre volte vengono creati progetti di coinvolgi- re. Novità di quest’anno ad esempio è un percorso
pubblico che lo introduce al moderno spazio di organismi vivi, tipici di qui particolari affioramenti mento della cittadinanza, come nei cosiddetti che utilizza il metodo CLIL (Content and Langua-
accoglienza/biglietteria e all’adiacente museum shop. rocciosi sommersi chiamati tegnùe che si trovano atlanti distributivi. Sono questi esempi di quella ge Integrated Learning) e cioè un apprendimento
Al secondo piano il percorso espositivo è organiz- al largo del litorale veneziano. che viene definita citizen science cioè progetti che integrato della lingua, nel nostro caso inglese, e
zato in tre sezioni, ognuna delle quali è in realtà un prevedono la partecipazione diretta del pubblico dei contenuti che in questo percorso riguardano la
percorso indipendente caratterizzato da una pro- Ricerca e citizen science alla ricerca. Ad esempio le segnalazioni di oltre 100 classificazione biologica e l’evoluzione.
pria tipologia allestitiva e da una specifica modalità Dietro le quinte delle sale espositive si nasconde collaboratori volontari hanno permesso di accer- Tutte le esperienze prevedono l’osservazione e la
comunicativa. un altro museo: quello della conservazione e del- tare la presenza in Veneto di 170 specie di farfalle manipolazione di materiali scientifici, l’utilizzo di
La prima sezione Sulle tracce della vita si sviluppa su la ricerca, ruoli poco noti al pubblico ma di vitale diurne e di definirne la distribuzione sul territorio schede e materiali didattici; si svolgono tra le sale
quattro sale; dedicata ai fossili e alla paleontologia importanza per la sopravvivenza e l’incremento regionale portando alla stesura di uno splendido del museo e le aule didattiche guidati da personale
aiuta a comprendere la nascita e l’evoluzione della delle collezioni. Il personale scientifico, composto volume. specializzato in didattica ed educazione ambienta-
vita sulla terra dalla comparsa dei primi organismi da biologi, naturalisti e tecnici di laboratorio, assi- le che coniuga il rigore metodologico e scientifico
unicellulari a quella di Homo sapiens, “appena” 200 cura il monitoraggio e la corretta conservazione di Vivere il museo proprio delle scienze naturali con un approccio
mila anni fa. decine di migliaia di reperti, consentendone anche I musei devono perseguire obiettivi educativi rivol- esperienziale coinvolgente. Per il pubblico non
Raccogliere per stupire, raccogliere per studiare è una se- lo studio e la valorizzazione da parte di specialisti ti a “tutti” e quindi a tutte le età, a tutte le culture, scolastico le attività di divulgazione scientifica sono
zione dedicata agli esploratori e ai ricercatori di ieri di tutto il mondo. a tutte le persone con le più differenti esigenze ed molteplici: convegni, conferenze, mostre tempo-
e di oggi e racconta l’evoluzione del collezionismo Allo stesso tempo il lavoro si proietta nella ricerca abilità. Le attività proposte variano quindi in base ranee, esperienze in ambiente. Per tutte il nostro

36 37
impegno è sempre quello di trovare modalità e Didascalie foto:
forme di comunicazione efficaci in grado di parlare pp. 40, 41 Facciata del Fontego dei Turchi
al pubblico in modo semplice ma scientificamen- p. 42 Laboratorio per la scuola secon-
te corretto. Particolarmente interessante è il caso daria
delle “giornate evento” che propongono contem- p. 43 Attività didattiche al Bosco di
poraneamente a pubblici diversi un tema specifico Mestre
mediante conferenze, laboratori, punti informativi, pp. 44, 45 Famiglie al Museo
postazioni interattive, esposizione di reperti. p. 46 Visite libere con l’ausilio dell’Au-
Il Museo anche attraverso questi progetti diventa diopen
uno spazio di tutti e per tutti, un patrimonio da p. 47 Punto informativo durante una
utilizzare con tempi e modalità diverse, un luogo giornata evento
reso vivo e vivace non solo dalle persone che in pp. 48, 49 Collezione storica di biologia ma-
esso lavorano ma anche da tutti coloro che lo ar- rina
ricchiscono con la loro personale esperienza attra- pp. 50, 51 Collezione ornitologica di G. Pe-
verso processi di lettura e di fruizione differenziata rale
aumentandone enormemente le potenzialità edu- p. 52 Sezione libro antico della biblio-
cative. teca
p. 53 Illustrazione da Historiae anima-
lium di C. Gessner
p. 54 Attività di ricerca in laboratorio di
entomologia
p. 55 Campionamenti faunistici in la-
guna di Venezia
p. 56 Progetto di salvaguardia delle tar-
tarughe marine
p. 57 Laboratorio per la scuola prima-
ria

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42 43
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Laboratorio chimico Ca’ Foscari via Torino
foto di Giorgio Bombieri

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Fablab For Kids
a cura di Andrea Boscolo Fablab Venezia Team

La necessità di inventare, di creare, è qualcosa che Si possono realizzare installazioni di gruppo e A scuola poiché le scuole che ne facessero richiesta, L’idea di un Fablab a Venezia è nata nel 2012 e
ha a che vedere con lo sviluppo umano. scoprire tutte le opportunità offerte oggi dalla possono ospitare i laboratori di Fablab for Kids si è concretizzata nel 2013 con la costituzione
Un bambino ha la capacità creativa di inventare tecnologia, attraverso programmi di disegno negli orari della normale didattica, o per eventi di Fablab Venezia srls da parte di Andrea
qualsiasi cosa e la creatività è strettamente legata alle e programmazione. L’atteggiamento è attivo e occasionali. Inoltre possiamo ospitare nella sede Boscolo, Elia De Tomasi, Leonidas Paterakis.
emozioni, pertanto la sua stimolazione favorisce la creativo, si impara a fare, magari sbagliando, del Fablab singoli progetti didattici sviluppati con L’accesso è consentito ai tesserati nei giorni di
crescita personale e l’espansione del talento. sapendo che si può e si deve provare e riprovare, le Istituzioni scolastiche. martedì e venerdì dalle 10:00 alle 17:00.
I bambini e le bambine utilizzano oramai rifiutando l’idea “dell’errore irrimediabile”.
quotidianamente la tecnologia, ignorando tuttavia Recapiti
le sue componenti e mancando quindi di un I format di laboratori seguono tre filoni applicativo/ 1. Cos’è un Fablab Fablab Venezia
pensiero critico del suo uso e consumo. Uno dei didattici: Nato al M.I.T. di Boston, il concetto di Fablab si Vega PST, Edificio Porta Innovazione
nostri obiettivi è potenziare il pensiero riflessivo, 1. Gli Elettro-GIOCHI: alla scoperta della luce! sta diffondendo in tutto il mondo e fonda la sua Via della Libertà 12, 3175, Marghera
analitico e critico; pensiamo che sia necessaria Energia, materiali conduttivi, led, elettricità, forza su una filosofia di azione locale attraverso un www.fablabvenezia.org.
una alfabetizzazione tecnologica che converta i circuiti… network internazionale.
bambini in creatori attraverso l’uso della tecnologia, 2. I Computer-PARLANTI: puoi programmare Il Fablab (fabrication laboratory) è un laboratorio
oggetti intelligenti e video-giochi invece di essere storie interattive, giochi ed animazioni…e lo in piccola scala che utilizza una serie di macchine
utilizzatori passivi e consumatori compulsivi. È il sviluppo del pensiero logico. controllate dal computer e gestite attraverso
concetto di democratizzazione tecnologica, per lo 3. Il Crea-COSE: immagina, Gioca, Impara, software.
sviluppo della società a partire dai bambini. Crea e… Stampa. Tinkering (letteralmente Consentendo a chiunque di accedere ai macchinari
aggiustamento), stampa 3D, disegno. si favorisce il concetto dell’autoproduzione o
L’ esperienza di Fablab Venezia DIY(do it yourself), facendo crescere gruppi di
Le attività laboratoriali sono pensate per avvicinare Dove si possono svolgere i laboratori di Fablab for interesse intorno ad idee e progetti. Vengono
i bambini della scuola primaria e secondaria Kids: superate così le logiche tradizionali del marketing
all’elettronica, alla programmazione, al disegno e la nuova imprenditorialità assume valenze sociali
attraverso gli strumenti della fabbricazione digitale, Al Fablab Venezia, presso Parco Scientifico e condivise da Imprese, Enti, Amministrazioni,
come ad esempio la stampa 3D. Tecnologico di Venezia, Vega si possono tenere Università, Scuole, Fondazioni, etc.
I temi della “condivisione dei saperi” (Open Source), tutti i laboratori, avendo a disposizione spazi ed Fablab Venezia è il primo Fablab di Venezia
della “fabbricazione digitale” (Digital fabrication), del attrezzature dedicate, negli spazi di un vero Fablab. e del Veneto, ed è un laboratorio aperto a
“far da sé” (DIY, Do It Youself), ma anche del “riuso“, I laboratori saranno a pagamento e a numero tutti. Makers, artigiani e creativi di ogni tipo.
della “autoproduzione” e della “personalizzazione“, chiuso, mentre altri verranno concepiti La sua missione è quella di dare accesso e nozioni,
vengono affrontati con attività a misura di bambino. aperti a tutti e completamente gratuiti. ad una serie di strumenti di fabbricazione digitale
Fablab for Kids è un laboratorio di apprendimento, Dove vuoi, ovvero presso Enti, Istituzioni, (stampanti 3d, frese cnc, taglio laser, tessile digitale,
un’officina di creatività e sperimentazione in cui i Associazioni che ne facciano richiesta. Le iscrizioni braccio robotico, etc.), a chiunque voglia vedere i
bambini fin dall’età di 5 anni possono, per esempio, avverranno con le modalità comunicate dal propri progetti, passare da un’idea astratta ad un
riparare il proprio giocattolo rotto, reinventarlo soggetto ospitante e condivise attraverso i social da oggetto fisico. Fablab Venezia è un laboratorio
e renderlo unico, o addirittura autoprodurselo. Fablab for Kids. funzionante.

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Numeri e tè
di Monica Bailot, Rina Camporese, Sara Letardi, Monica Novielli, Susi Osti
Istat. Istituto Nazionale di Statistica

Lunedi mattina, a scuola biscotti e poi hanno tirato fuori un sacco di fogli, na della prima edizione in lingua originale di Pippi rare.
disegni, libri, giochi, pupazzi e altre robe che non Calzelunghe: una bambina autonoma con spirito Non ho copiato il foglio per allungare il tema, no.
Gentile Signor Preside, so. Si sono messe a fare chiasso e parlavano una di scoperta. Ma visto che è stata la nonna a scrivere: «Ma i bam-
sottopongo alla sua attenzione lo scritto di un’allieva di pri- sopra l’altra, a volte serie, a volte ridendo. E poi 2. Fondere e contaminare – in senso artistico – bini che ne pensano?», ho pensato di risponderle e
ma D, Iolanda Erasmi. Potrebbe trovar posto nelle pagine scrivevano, e cancellavano, e buttavano dei fogli linguaggi e strumenti di comunicazione. Sfatare il scrivo anche io per punti, come lei. A parte che io
di Matematica e Scienze del giornalino scolastico? accartocciati a terra e poi li riprendevano stirandoli pregiudizio che la divulgazione scientifica debba non sono una bambina perché vado in prima me-
Cordialità, con le mani. Si sono inventate addirittura storie di svilire i contenuti e galleggiare a livello superficiale. dia, però parlo per i bambini delle elementari.
Prof. Martino Testadura streghe e teoremi. Mio papà quando le vede così se La sfida è, invece, far sgusciare i contenuti fuori dal- 1. Nonna, se non parli meglio i bambini non ti ca-
ne va di là in cucina, tanto, dice, è inutile cercare di la forma dei linguaggi settoriali in cui nascono e tra- piscono. Già leggere cos’avevi scritto con la stilo-
Tema: Racconta una giornata delle tue vacanze na- capire o farsi ascoltare. sferirli in altri ambiti comunicativi, mantenendo il grafica non è stato facile, in più hai usato anche pa-
talizie. Scrivi almeno sei pagine. Un foglio l’ho preso, è caduto alla nonna, e sicco- più possibile la qualità e la complessità di partenza. role che non esistono nel vocabolario. Prendi, per
Svolgimento. me non ho capito tutto quello che c’era scritto, lo Rinunciando magari ai dettagli, per mettere a fuoco esempio, dicatomia: tra dicatalettico e dicco non ho
L’ultimo giorno di vacanza sono venute a trovarci ricopio qui, così magari capisce lei, professore. Il ti- i pilastri fondamentali dei concetti da trasmettere. trovato quella parola. Cosa volevi dire? C’è qualco-
la nonna e la zia. Hanno preso il tè con la mamma, tolo è “Intervento Euklidea sabato 29 ottobre 2016 Non semplificazione, ma sintesi efficace - Venezia sa che non va tra gli scrittori e gli scienziati? A me
in salotto, e tutte e tre hanno parlato per ore. Io sta- Venezia”. morbida, un cuscino con ricamata la copertura del piace italiano e mi piacciono anche matematica e
vo leggendo Harry Potter sul divano, ma le ascol- Estratti dagli abstract ricevuti: «I bambini leggono suolo di Venezia tratta dall’analisi di dati satellitari: scienze, mi piace leggere le saghe e fare gli espe-
tavo lo stesso, perché mi piace sentire i discorsi dei le scienze», «Grattiamo al di sotto delle formule», rappresentazioni inusuali di dati scientifici. rimenti. Infatti, non so mai cosa rispondere quan-
grandi. Loro lo sanno che io sono sul divano, ma «Passione scientifica al femminile», «Giochiamo 3. Amalgamare il tutto con il coinvolgimento emo- do mi chiedono la mia materia preferita... so solo
dopo un po’ se ne dimenticano e posso ascoltare fuori dalle scatole», «Fondiamo comunicazio- tivo e una relazione efficace tra docenti e discenti che non mi piacciono i calcoli, li sbaglio sempre! E
anche le cose che non mi vorrebbero far sentire. ne narrativa e argomentativa», «Interfacciamo il - Fedora, una castora di peluche con la passione non mi piace quando devo scrivere per forza temi
A dire la verità, ieri non ho sentito vere e proprie pensiero scientifico e la sua rappresentazione», per la geometria tridimensionale: un personaggio lunghi almeno sei pagine o fare dodici espressioni
stranezze: hanno parlato tutto il tempo di nume- «Narriamo come si guarda il mondo con metodo affettivamente “morbido” racconta concetti mate- lunghe, che mi sbaglio sempre di qualcosa quando
ri, scuola e biblioteche. Quindi penso che sia un scientifico», «Educhiamo artigiani di officine tecno- maticamente “duri”. salto alla riga sotto e mi tocca rifarle almeno due
pomeriggio giusto da raccontare in un tema. Non logiche», «Portiamo la cultura fuori dalle aule, fac- 4. Negli abstract compare solo sfuocata, quasi ine- volte per far tornare il risultato che c’è nel libro. Per
posso mica scrivere di quando mi sono divertita a ciamone patrimonio della cittadinanza», «Usiamo sistente, la dicatomia tra discipline umanistiche e fortuna la prof di matematica lo capisce e non mi
lottare col gatto sotto il letto, non sono argomenti un approccio coinvolgente», «Ma i bambini che ne scientifiche. Apprezzo molto questa prospettiva, la dà voti troppo brutti se faccio qualche errorino di
da scuola, questi. pensano?» condivido - Ritratto di Carlo Emilio Gadda, l’inge- distrazione; però mi dice che, se dai miei calcoli di-
La zia è bibliotecaria e la nonna statistica. Una ho Commento: Le frasi tratte dagli abstract sono un gnere scrittore: si possono scrivere ottimi romanzi pendesse la tenuta di un ponte, lo farei cadere due
capito cosa fa: mette in ordine i libri e le sedie che insieme eterogeneo, complesso, ma composto anche se si viene da una formazione scientifica. volte su tre. Beh, allora da grande non progetterò
noi sparpagliamo quando andiamo in biblioteca. in armonia. Sembrano un insieme di linee guida 5. La biblioteca può riconciliare questi due mon- ponti. Oppure mi insegni a grattare sotto le formu-
L’altra usa i numeri per capire il mondo e fa tanti informali di divulgazione scientifica per bimbi e di, può diventare un luogo in cui sperimentare e le, magari mi servirà per risolverle giuste, mah…
calcoli, ma non so bene come passa il tempo da- ragazzi. Provo a sintetizzarle in cinque punti a cui scoprire in allegria conoscenze di ogni tipo - Libro 2. Fedora è mia, e tu non mi hai chiesto il permesso
vanti al computer. La mia mamma invece è facile, associo ciascuno un oggetto simbolico: antico in inglese venduto in una libreria storica di di portarla a Euklidea. La prossima volta che pren-
fa la maestra. 1. Esplorare e riflettere, con metodo. Per sviluppare Venezia e finito chissà come a casa mia: le raccolte do le tue scarpe strambe per travestirmi a carneva-
E insomma, si sono bevute il tè, hanno mangiato pensiero critico e decidere in autonomia - Coperti- di libri sono labirinti di porte verso mondi da esplo- le, non puoi sgridarmi. E poi come fai a dire che Fe-

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dora ha la passione per la geometria? Fedora è una costruire figure con dei cubetti di legno ma non si che mi diverto ad andare a casa di Federico? Lui ha
musicista! Se vuoi usare dei giochi, chiedi almeno ricordavano come fare (per fortuna è arrivato mio un sacco di giochi ma da solo si annoia, così quan-
il permesso ai bambini e fatti spiegare da loro come fratello piccolo che si ricorda tutte le combinazio- do vado a casa sua, invece di giocare col telefono,
si gioca. ni), hanno lanciato monete in aria e alla fine hanno tiriamo fuori una delle sue scatole e facciamo un
3. Io mi diverto quasi sempre quando andiamo in inventato un quiz di domande statistiche sul tele- po’ di esperimenti. Il mio preferito è il vulcano... lo
biblioteca, a parte quando dobbiamo stare tutti zit- fonino e dicono che lo dovrebbero fare i ragazzi a sai fare il vulcano?1 Ti pulisce perfettamente anche
ti e fermi. Se ci fosse una stanza per gli esperimenti scuola... però secondo me non li lasciano giocare la doccia, sai?”
matti ci andrei più volentieri e mi piacerebbe anche con il telefonino in classe. Insomma, loro si sono «Ioio, me lo spiegherai un’altra volta... vai avan-
poter parlare, perché come faccio a scambiarmi i divertite tanto. ti...»
risultati con Federico se non possiamo parlare? Sai, Quando finalmente se ne sono andate, ho finito di «Seconda pagina: Laboratori proposti: Gara di ae-
Federico, quello che ha la mensola piena di scatole leggere il capitolo che avevo iniziato. rei, Dadi e probabilità, La passeggiata dell’ubriaco,
di giochi scientifici? Gliene arriva una ad ogni occa- MeteoSciarpa. Zia, ma sono dei giochi! Che bello,
sione di regalo, ma lui si annoia ad usarle da solo. quando li fate? Posso venire?».
Gli ho anche prestato uno dei miei libri, mi ha det- Lunedi pomeriggio, al telefono «Sì, certo che puoi venire, li proporremo anche alla
to che è curioso di leggerlo. tua scuola. Ti sembrano carini?».
4. Forse ho capito cosa intendi per “far sgusciare i Rrring «Sì, sì. La gara di aerei l’ho già fatto con i ricercatori
contenuti fuori dalla forma dei linguaggi settoriali”. «Pronto, ciao. Sono la zia Pince, con chi parlo?». dell’Istat!».
Ma di sicuro non l’ha capito lo zio Eugenio. Biso- «Ciao zia. Sono Ioio, come va?». «Davvero? È il laboratorio che utilizziamo anche
gna che tu glielo spieghi, così la prossima volta che «Oh, Ioio, la mamma c’è? Dovrei dirle una cosa...» noi per spiegare il metodo sperimentale. Sai, quel-
gli chiedo cosa sono un algoritmo o un gigabyte «No zia, mamma è uscita. Ha la sua lezione di lo che si studia a scuola ma che non sempre si ha
non mi rimbambisce con una sfilza di frasi attorci- yoga, tornerà per cena». l’occasione di mettere in pratica».
gliate. Che io poi non ci capisco niente, lui mi dice «Uhm... troppo tardi. Ascolta Ioio, fammi un favo- «Sì, mi era piaciuto un sacco. Non mi sarei mai im-
che sono troppo piccola per queste cose e si finisce re. Ho lasciato a tua mamma la mia cartellina con maginata che fosse importante fare così tanti lanci
con «Vai a giocare, che è meglio». Ma lo sa lo zio degli appunti che mi servivano per domani matti- per capire quale aereo fosse il migliore!».
che i bambini giocano con tutto, anche con un al- na. Puoi inviarmeli con whatsapp?». andate, una fangirl non può perderselo... zia...». «È vero, cara, un lancio solo per aereo avrebbe dato
goritmo? Oltre a non ricordarsi più come si parla «No zia, ho finito il credito... ho giocato troppo a «Ah beh, se si parla di fangirl va bene. Adoro anch’io un risultato non veritiero. È come se io volessi pro-
per farsi capire, mi sa che non si ricorda neanche Clash Royale e la mamma non mi vuole ricaricare leggere le saghe. Ai miei tempi ci chiamavano topi muoverti o bocciarti sulla base di una sola interro-
come giocava da piccolo. E sì che è ancora un po’ il cellulare fino a sabato prossimo. Però gli appunti di biblioteca. Allora, Ioio, andremo. Ma ora detta- gazione. Magari quel giorno non hai studiato e ti
giovane, lo zio, mica vecchio come te. li ho trovati, sono qui davanti a me». mi gli appunti che si fa tardi... domani devo vedere va male, prendi un quattro e la prof si convince che
Quando la mamma, la nonna e la zia hanno finito «Ah... ho capito... Me li detteresti?». il mio capo e parlargli del progetto Euklidea». non hai speranza di essere promossa. Ti sembre-
di scrivere, si sono messe a giocare. Hanno lanciato «Come?! Dettare?!!» «Ok zia. Allora, prima pagina: «I bambini sono rebbe giusto? Così come si fanno tante interroga-
dadi, tirato fuori palline da un sacchetto e scritto i «Eh sì, mi servono assolutamente per domani mat- generalmente curiosi e portati al gioco e alla spe-
risultati su un post-it, hanno fatto aerei di carta e tina! Dai Ioio, fammi questo favore!». rimentazione. Per stimolare una mente creativa e
misurato quanto lontano andavano (hanno chia- «Certo zia Pince! Poi andiamo al cinema? C’è l’ul- critica sono necessari: il gioco, il poter fare e la con- 1 Il “Vulcano” è un classico esperimento di chimica da
divisione dell’esperienza». Ma dici davvero? Sai fare facilmente in casa. Aceto (acido) e bicarbonato
mato anche me e il papà a tirarli), hanno provato a timo film di Harry Potter, le mie amiche sono già (basico), reagendo, sviluppano anidride carbonica e si
che non ci avevo mai pensato? Forse è per questo crea effervescenza.

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zioni per capire quale sia la tua vera preparazione, ton, o macchina di Galton. Ne proponiamo ai ragazzi
è necessario fare più lanci per capire effettivamente una versione semplificata, da fare con foglio, matita e
quale aereo andrà più lontano. La statistica ci aiuta monetina. Nella macchina di Galton la pallina viene
in questo, a raccogliere più dati e ad analizzarli». lanciata dall’alto e quando incontra un chiodino può
«Zia, adoro le tue frasi ad effetto! E i dadi? Giocate andare sia a destra sia a sinistra con uguale probabilità.
anche a dadi?». Ricordi dopo aver lanciato tante palline cosa succe-
«Sì, ci aiutano a capire qualcosa di probabilità. Lan- deva?».
ciamo tante volte il dado e ci chiediamo quale faccia «Mi pare che si accumulassero al centro: veniva fuori
uscirà più volte. Tu sapresti rispondere?». una specie di montagna di palline!».
«Uhm… No, non saprei. Però so che il sei è molto «Esatto! Anche i ragazzi, dopo aver lanciato la mo-
difficile che esca». netina e seguito il percorso a bivi arriveranno in una
«Ecco, vedi, allora devi assolutamente fare questo pic- casella. Poi, dopo aver raccolto i dati di tutti, scopri-
colo esperimento. Vai a prendere un dado e lancialo ranno quello che hai osservato tu: il centro è il luogo
almeno cinquanta volte. Segnati tutte le volte che ti più probabile in cui trovare una pallina a fine corsa,
viene uno, due e così via e poi ne riparliamo. Se te lo gli estremi sono le posizioni più improbabili. Ma non
spiegassi e basta magari non mi crederesti. È molto impossibili».
meglio che tu veda con i tuoi occhi... così magari da «Zia, che bello!!! Ah... ma l’ultima la conosco: è la
grande eviterai di giocare al lotto credendo alla favola sciarpa che mi hai regalato l’anno scorso! Mi piaceva
dei numeri ritardatari o più o meno fortunati».2 un sacco ed ho spiegato a tutte le mie amiche il signifi-
«Uhm... non mi hai convinta... e questo dell’ubriaco cato dei colori. Ogni colore un insieme di temperatu-
cos’è? Vi mettete tutti a barcollare? Ahahahah!». re, ogni riga fatta a ferri un giorno dell’anno e una sola
«Ricordi al museo della matematica di Roma? Ci sia- sciarpa lunga 365 righe per rappresentare le tempera- nascosto. Forse non ve ne siete accorte, ma mi è stato ha telefonato per l’autorizzazione a pubblicare il
mo state l’anno scorso; c’era quel pannello con tanti ture della nostra città di un intero anno! Ricordati che molto utile per il tema che ci ha dato il prof di italia- tuo tema nel giornalino della scuola. Come mai?»
chiodini disposti come una piramide. Bisognava far mi devi insegnare a lavorare a ferri, ne voglio regalare no». «Maaa, niente».
cadere tante palline dalla cima della piramide e vedere una anche a Federico». «Ah, ecco dove era finito! Tua nonna l’ha cercato tutta «Come niente? Se vogliono pubblicare il tuo tema,
in quale casella, tra quelle disposte alla base, sarebbe- «Sì, è proprio così. Abbiamo pensato infatti che oltre la sera. Ioio, ricordati di ridarlo alla mamma, domani un motivo ci sarà!».
ro arrivate». a poter vedere i dati, rappresentandoli su un grafico, vedrà la nonna e potrà restituirglielo. Ora devo andare «Beh, sì, ho raccontato di te, la zia e la nonna che
«Il cicòn de Dalton!». poteva essere una buona idea poterli “toccare” con a finire la mia relazione. Grazie Ioio, ci sentiamo per il passate i pomeriggi a inventarvi giochi statistici”.
«Quasi, tesoro di zia... si chiama quinconce de Gal- mano. La sciarpa ci dà questa opportunità, mettere in film, d’accordo?». «Oh, Santa Patata! Ci hai fatto fare bella figura, spe-
azione occhi e tatto per entrare sempre più nel mon- «Certo zia, un bacione!». ro. O hai detto che ti sembriamo un po’ svitate,
do dei dati e dei numeri. Ne faremo ancora delle belle, «Ciao tesoro!». come dice sempre il papà?».
2 Iolanda fece l’esperimento ed imparò che le sei facce
del dado sono equiprobabili. Ovvero nessuna faccia vedrai!» Click Iolanda seria seria risponde: «Hmmm, no, dai, vi
ha minore o maggiore probabilità di uscire, ma tutte «Zia, vi ho sentite parlare domenica a casa nostra, ho fatto fare bella figura. Però, secondo me, non
hanno probabilità pari a 1/6. Ripetendo l’esperimento
sembravate divertirvi un sacco! Non mi avete vista? Lunedi sera, in cucina siete come chi ha organizzato il laboratorio stati-
per un gran numero di lanci si verifica una delle leggi
della probabilità, ovvero che la probabilità frequenziale Ero spiaccicata sul divano e vi ho rubato un foglio di stico degli aerei che ho fatto prima delle vacanze
tende a quella teorica. «Iolandaaaa, Iolanda, vieni per favore? Il preside mi di Natale in biblioteca. Il papà mi racconta sempre

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e, invece, alla fine abbiamo lavorato con i nume- lavorato insieme ai ricercatori veri dell’Istat e noi no un linguaggio, hanno una loro grammatica, e
ri, con i grafici, le tabelle e perfino abbiamo fatto eravamo i “ricercatori in erba” e abbiamo fatto un perfino esistono delle parole speciali, una specie
le formule, sembrava proprio la matematica delle vero esperimento: abbiamo ripetuto le prove più di vocabolario. Vuoi sentire quelle della statistica?
cose vere». volte e registrato tutti i nostri risultati. Dovevamo Frequenza, mediana, range e altre ancora. Fare un
«Ma dai! Allora adesso capisci un po’ perché mi stare molto attenti a non sbagliare. A dire la verità riassunto di numeri è come fare una spremuta, per
diverto tanto quando mi vedi tutta arruffata a lavo- Matteo ha fatto uno sbaglione gigante, ha piegato farlo abbiamo usato la media e anche altre formule.
rare con la zia e la nonna». il suo aereo a rovescio. Però il suo aereo è andato Adesso capirle è semplice, dopo che le ho calcolate
Iolanda sorride sorniona: «Mah, non so se i vostri molto lontano; allora forse si potrebbe fare un altro al laboratorio con i dati dell’esperimento. Imparare
giochi sono così divertenti. La prof ci ha portato esperimento lanciando tante volte aerei fatti come così le cose è molto più facile, perché usi i numeri
in biblioteca e lì avevamo una zona tutta per noi. quello di Matteo e vedere se è proprio vero che che hai creato tu, insomma è come se fossi tu a
Abbiamo fatto lezione con tutti i libri intorno, ce vanno più lontani degli altri. Me lo ha detto anche scrivere il testo del problema di cui hai già la solu-
n’erano da tutte le parti; fa venire la voglia di aprirli, zia al telefono che una sola volta non basta. Ah, zione. Guarda, leggi cosa c’è scritto nel quaderno
di leggerli e quasi quasi di studiare. E poi il posto mamma, devo ridarti il foglio per la nonna... Beh, dell’esperimento: «La statistica è pensiero critico in
era accogliente: ci siamo potuti sedere liberi per ter- comunque, i numeri li abbiamo creati noi con le azione e uso intelligente del buon senso: per valu-
ra su tappetoni morbidoni e non sui soliti banchi!” nostre mani, erano davvero tanti numeri: un cartel- tare l’aereo migliore è importante non considerare
La bambina continua a raccontare euforica: “Sai, lone pieno! E ognuno di noi ne ha fatti un po’». un’unica prova ma farne tante e fare una sintesi
mamma, secondo me Lea sbaglia. Infatti le prof «Racconta, racconta ancora. Di solito non mi dici delle osservazioni – Ah ecco, quello che diceva zia
dell’Istat ci hanno spiegato che le scienze non sono mai niente di quello che fai a scuola. Ma per fare i – Solo così si può prendere una decisione sensata.
solo botanica, o zoologia. Ogni volta che osser- grafici e le tabelle avete usato un computer?» Allo stesso modo, se si ripetono tanti lanci di dadi
viamo la realtà per cercare di capirci di più, siamo «Mammaaaa, daiiii, ma certo! Ti pare che uno sta- o di monete è facile trovare delle regolarità. Anche
degli scienziati all’opera. Lo abbiamo fatto con il tistico oggi non sappia usare un pc? Sì, sì, abbiamo nella vita di tutti i giorni ci sono delle regolarità che
fagiolo nel cotone alle elementari, ma lo possiamo usato anche il computer. Ci hanno spiegato che riguardano noi e la realtà che ci circonda, il compi-
che per lui l’esame più difficile all’università è stato
fare sempre. Anche in biblioteca, dove abbiamo la statistica ci aiuta quando c’è molta confusione. to della statistica è individuarle e raccontarle con il
proprio statistica. I suoi libri erano pieni di formule
giocato per scoprire se un tipo di aereoplanino di Anzi, la confusione in realtà si chiama variabilità. E linguaggio della matematica.»
noiose e impossibili da capire. Io, invece l’ho trova-
carta andasse più lontano rispetto ad un altro. E ho infatti, di confusione ce n’è stata tanta sulla pista di «Tesoro della mamma, vieni qui che ti bacio!».
ta davvero divertente; mi sono immaginata di es-
capito – finalmente! – anche il metodo sperimen- atterraggio: era fatta di un lunghissimo nastro carta
sere un detective dei numeri. Pensa che con i miei
tale, e devo dire la verità che metterlo in pratica è misuratore che ci ha aiutato a calcolare la distan-
compagni siamo riusciti a decifrare il linguaggio dei
molto più facile che ricordarlo studiato a memoria za percorsa dai nostri aerei di carta. Comunque,
numeri e a scoprire che possono descrivere le cose
sul libro di scienze». quando abbiamo finito con la pista abbiamo scrit-
attorno a noi, a volte meglio delle parole, proprio
«Ma quindi che avete fatto? Dimmi un po’…». to i numeri al pc e poi insieme abbiamo cercato di
con l’aiuto della statistica».
Iolanda ha ormai un’aria da esperta di didattica e leggerli per provare a fare un riassunto».
«Ma quando? Che laboratorio era?».
replica: “All’inizio mi sono chiesta anch’io come La mamma sorride: «Leggere i numeri? Fare un ri-
«Ma sì, ti ricordi che hai firmato l’autorizzazione
mai la prof ci aveva portato in biblioteca per gio- assunto di numeri? Sei sicura?».
per l’uscita al progetto Euklidea? Ho partecipato
care. Avremmo potuto farlo a scuola, no? E inve- «Sì, proprio leggere. La mia prof dice che la formu-
anche io a “Crescere con le scienze”. Pensa... Lea si
ce alla fine ho capito: non abbiamo giocato, ma la è un testo estremo e che anche i numeri parla-
aspettava un laboratorio sulle foglie o sugli animali

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Proposte di lettura per ragazzi
divulgazione scientifica nella Rete Biblioteche Venezia
a cura di VEZ JUNIOR

La natura che ci circonda Alla scoperta del mondo Età di lettura: da 6 anni. Biblioteca della Giudecca: Ragazzi R 567.91
Biblioteca della Giudecca: Ragazzi 516 ER SAB
La foresta L’enciclopedia dei buchi Biblioteca di Marghera: Ragazzi RIME LETTU-
René Mettler Claire Didler RE CER Enciclopedia dei dinosauri ed altri animali
L’Ippocampo Junior, 2012 Editoriale Scienza, 2007 preistorici
Età di lettura: dai 4 anni. Età di lettura: da 8 anni. La nonna di Pitagora: l’invenzione mate- David Lambert, Darren Naish, Elizabeth Wyse
Biblioteca VezJunior: J PRI-BLU 5 Arte e scienza Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 035.102 DID matica spiegata agli increduli Mondadori, 2002
MET Bruno D’Amore, Martha Isabel Fandiño Pinilla Età di lettura: da 7 anni.
Piccolo libro delle curiosità sulla scienza. Dedalo, 2013 Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini: GIOV
Il regno delle api L’eccezione che non si studia a scuola Biblioteca di Marghera: Ragazzi R 510 DAM 567 LAM
Piotr Socha Paolo Gangemi Biblioteca di Favaro Veneto Bruno Bruni: Ra-
ElectaKids, 2016 Sironi, 2016 Fantastici giochi di logica per bambini gazzi R 567.910 3 LAM
Età di lettura: da 7 anni. Biblioteca Civica Vez: CDD CIV 507 GAN Van der Meer
Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 638.1 SOC Gribaudo, 2011 Le isole del tempo. Avventure nel mondo
Chi mangerà la pesca? Età di lettura: da 5 anni. verde preistorico
Zoottica. Come vedono gli animali? Yoon Ah-Aae (ill. Hye-Won Yang) Biblioteca di Carpenedo – Bissuola: Ragazzi PRI Marta Mazzanti, Giovanna Bosi, Riccardo Mer-
Guillaume Duprat Editoriale Scienza, 2008 VAN lo
L’Ippocampo Junior, 2013 Età di lettura: da 3 anni. Editoriale Scienza, 2010
Età di lettura: da 7 anni. Biblioteca VezJunior: J PRI-BLU 5 Arte e scienza Età di lettura: da 9 anni.
Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 591.4 DUP JOO Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 581.3 MAZ
Alle origini della storia … alla scoperta dei Biblioteca di Marghera: Ragazzi R 561 MAZ
Le quattro stagioni di un ramo di melo dinosauri...
Anne Crausaz, Fossili e dinosauri. La scienza sulle tracce
L’Ippocampo, 2015 1, 2, 3, …si conta… Tutto dal principio di draghi e altri incredibili mostri
Età di lettura: da 6 anni. Lindstrom Dino Ticli
Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 598 CRA Gatti neri gatti bianchi Editoriale Scienza, 2009 Lapis, 2007
Anna Cerasoli Età di lettura: da 10 anni.
Animalium. Il grande museo degli animali Editoriale Scienza, 2011 Biblioteca di Marghera: Ragazz R 575 LIN
Katie Scott (ill. Jenny Broom) Età di lettura: da 5 anni.
Electa Kids, 2014 Biblioteca VezJunior: J PRI-BLU 7 Prime letture Bestie giganti, Enciclopedia Preistorica La scienza che non si vede...
Età di lettura: da 7 anni. CER Sabuda, Reinhart
Biblioteca di Marghera: Ragazzi R 590 SCO Fabbri, 2007 Storie di scheletri
La grande invenzione di Bubal Età di lettura: da 8 anni. Jean-Baptiste De Panafieu, Patrick Gries
Anna Cerasoli, Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini”: RAG L’Ippocampo, 2012
Emme, 2012 560 SAB Età di lettura: da 8 anni.

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Biblioteca di Marghera: Ragazzi R 573 PAN Theodore Gray Età di lettura: da 8 anni. L’astronave dei sogni. Storie e fiabe di
Biblioteca VezJunior: J RICCIO R(4) 573.7 DEP Rizzoli, 2015 Biblioteca di Marghera: Ragazzi R 520 GUI scienza
Biblioteca di Marghera: Ragazzi R 541 GRA Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 520 GUI Loredana Frescura
Mini. Il mondo invisibile dei microbi Biblioteca Civica Villa Erizzo: CDD CIV 541.22 Editoriale scienza, 2011
Nicola Davies GRA Sottacqua sottoterra Età di lettura: da 8 anni.
Editoriale Scienza, 2016 Aleksandra Mizielinska, Daniel Mizielinski Biblioteca VezJunior: J R 7-11 Racconti 6+ FRE
Età di lettura: da 8 anni. ElectaKids, 2015
Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini”: PRI Età di lettura: da 7 anni. L’evoluzione di Calpurnia
NAT DAV Il nostro pianeta, l’universo, le galassie, ... Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 508 MIZ Jacqueline Kelly
Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 579 DAV Salani, 2011
Stelle, galassie e misteri cosmici Biblioteca di Zelarino: Ragazzi R 813.6 KEL
Maghi e reazioni misteriose. L’alchimia e Lindstrom Biblioteca del Lido Hugo Pratt: Ragazzi R 813.6
la chimica a spasso nel tempo, Editoriale Scienza, 2009 La scienza nelle storie KEL
Vincenzo Guarnieri Età di lettura: da 8 anni. Biblioteca di San Tomà: Ragazzi R 813.6 KEL
Lapis Edizioni, 2007 Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini”: RAG Il piccolo bruco Maisazio Biblioteca di Marghera: Ragazzi R KEL
Età di lettura: da 13 anni. 523.8 LIN Eric Carle Biblioteca di Burano: Ragazzi R 813.6 KEL
Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini”: GIOV Mondadori, 1989 Biblioteca della Giudecca: Ragazzi R 813.6 KEL
540.9 GUA Età di lettura: da 4 anni. Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini”: ADO
Il cielo sotto la terra : in viaggio nel siste- Biblioteca Carpenedo – Bissuola: Ragazzi PRI 813.6 KEL
Il filo conduttore. L’anticamera dell’atomo ma solare CAR Biblioteca VezJunior: J RICCIO R 813.6 KEL
Anna Parisi, Alessandro Tonello Ettore Perozzi Biblioteca di Pellestrina Cagnaccio di S.Pietro:
Lapis Edizioni, 2003 Lapis, 2011 Ragazzi PRI CAR La danza della tigre
Biblioteca Di Marghera: Ragazzi R 530 PAR Età di lettura: da 9 anni. Biblioteca di Zelarino: Ragazzi PRI CAR Kurtén Bjorn
Biblioteca di San Tomà: Ragazzi R 530 PAR Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 523.2 PER Biblioteca di Marghera: Ragazzi RAC ALBI CAR Muzzio, 1983
Biblioteca VezJunior: J RICCIO NPL PRI2 CAR Biblioteca VezJunior: J R 14+ Narrativa KUR
Tutto è chimica! La Terra trema! Terremoti, maremoti e
Christophe Joussot-Dubien, Catherine Rabbe tsunami La rana romilda
Dedalo, 2008 Mauro Mennuni Bruno Munari
Biblioteca di Marghera: Ragazzi R 540 JOU Lapis Edizioni, 2008 Corraini, 1997
Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini”. ADO Età di lettura: da 9 anni. Biblioteca di Marghera: Ragazzi RAC ALBI Diventiamo tutti scienziati!
540 JOU Biblioteca di Marghera: Ragazzi R. 551.2 MEN MUN
Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 540 JOU Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini”. RAG Sei zampe e poco più. Una guida pratica
Astrolibro dell’universo RACCONTI-9 MUN per piccoli entomologi
Le molecole. Gli elementi e l’architettura Umberto Guidoni Biblioteca VezJunior: J RICCIO RAC 4 MUN Geena Forrest
di ogni cosa Editoriale Scienza, 2010 Topipittori, 2016

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Biblioteca di Marghera: Ragazzi R 595.7 FOR Valerie Wyatt
Biblioteca VezJunior:J R DEWEY 595.7 FOR Editoriale Scienza, 1999
Età di lettura: da 8 anni.
Super scienza. Divertenti esperimenti per Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini”: MAG
tutti i giovani scienziati ADO 612 WYA
Simon Mugford
Editoriale Scienza, 2007 Il mio corpo: centomila miliardi di cellule
Età di lettura: da 7 anni. Laurent Degos
Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini”: RAG Dedalo, 2006
507.2 MUG Età di lettura: da 9 anni.
Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 571.6 DEG
Il manuale degli esperimenti. Un libro per
aspiranti scienziati Che ti passa per la testa? Il cervello e le
Enrico Maraffino neuroscienze
Lapis Edizioni, 2010 Sara Capogrossi Colognesi, Simone Macr
Età di lettura: da 8 anni. Lapis Edizioni, 2013
Biblioteca di Marghera: Ragazzi 507 MAR Età di lettura: da 11 anni.
Biblioteca di Marghera: Ragazzi R 612.8 CAP
E io dove stavo? Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 612.82 CAP
Mick Manning, Brita Granström
Editoriale Scienza, 2001 Evoluzione: la storia della vita sulla terra
Età di lettura: da 3 anni. prima e dopo Darwin
Biblioteca di Marghera: PRI Stare al mondo Sara Capogrossi Colognesi
SCIENZA Lapis, 2009
Biblioteca di Castello: Ragazzi R 612.6 MAN Età di lettura: da 11 anni.
Biblioteca di Zelarino: Ragazzi R 612.6 MAN Biblioteca VezJunior: J R DEWEY 576.8 CAP
Biblioteca Pedagogica “Lorenzo Bettini”: RAG
IO E GLI ALTRI MAN Collana
Biblioteca VezJunior: J RICCIO R(3) 612.6 MAN Inventario illustrato di…( montagna, ani-
mali, insetti, alberi, mare, ortaggi, fiori, uccelli,
montagna)
Come siamo fatti?... Virginie Aladjidi e Emmanuelle Tchoukriel,
L’Ippocampo
Un terrestre ai raggi X. Il corpo umano vi- Biblioteca VezJunior
sto da un extraterrestre

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Numero 13
Maggio 2017
Biblioteche e scienza

Testi
Barbara Vanin
Sezione Veneto dell’Associazione Italiana Biblioteche
Prisca Piccoli, Teresa Scantamburlo, Marta Simeoni
Francesca Tosoni
Nicola Fuochi
Anna Cristini
Vichi De Marchi
Mauro Bon, Margherita Fusco
Andrea Boscolo
Monica Bailot, Rina Camporese, Sara Letardi, Monica Novielli, Susi Osti

Fotografie
Giorgio Bombieri
Museo di Storia Naturale

Questa pubblicazione è distribuita con licenza CC BY-SA In copertina


Fab lab, VEGAPARK, Porto Marghera

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In collaborazione con

Comune di Venezia
Servizio Vez Rete Biblioteche
Venezia, Centro Servizi Rete
Bibliotecaria E Archivistica

Sezione Veneto

Redazione VeDo Direttrice responsabile


Giorgio Bombieri Anna Bardella
Barbara Vanin
Progetto grafico
Giorgio Bombieri

Aut. Trib. di Venezia n.1453 del 24/09/2002 ISSN 2281-6054 - VeDo [online]

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