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Il sistema tolemaico

Dante concepisce l'universo secondo il sistema tolemaico: nove cieli concentrici, tutti
racchiusi nell'Empireo e ruotanti intorno alla terra, immobile al centro, costituita per
metà dall'elemento solido e per metà dall’elemento liquido.
Lucifero, precipitato sulla terra dall’ Empireo, s'inabissò a capofitto in essa, che si
ritrasse non volendo toccare il reietto da Dio e dando origine alla voragine infernale.
Struttura dell'Inferno

La voragine infernale, che si estende in forma conica da Gerusalemme al centro


della terra, è divisa in nove cerchi, nei quali i dannati sono distribuiti secondo la
progressione di gravità del peccato.
Nel vestibolo dell'Inferno, prima dell'Acheronte, il fiume che la tradizione mitologica
pose a confine tra la terra e il mondo delle ombre, stanno gli ignavi, i quali non
avendo operato nè il bene nè il male sono indegni perfino della vera e propria
dannazione.
Il primo cerchio o Limbo è riservato ai pargoli innocenti, morti prima di ricevere il
battesimo, e ai grandi spiriti dell'antichità precristiana che se ne stanno appartati in
un nobile castello.
Tra il secondo e il quinto cerchio sono distribuiti gli incontinenti, coloro cioè che non
seppero moderare i desideri terreni.
Il fiume Stige divide l'antinferno dall'Inferno propriamente detto, che comprende gli
altri quattro cerchi. Nel sesto stanno gli eretici; nel settimo i violenti, distribuiti in
tre gironi a seconda che usarono violenza contro il prossimo (omicidi e tiranni),
contra se stessi (suicidi e scialacquatori), contro Dio, natura e arte - intesa nel
significato di lavoro - (bestemmiatori, sodomiti, usurai).
Un profondo baratro divide il settimo dall'ottavo cerchio per indicare la maggiore
gravità dei peccatori che seguono: la frode, infatti, come abuso cosciente
dell'intelletto, è peggiore della violenza.
L'ottavo cerchio, suddiviso in dieci bolge, comprende i fraudolenti verso chi non si
fida, coloro cioè che vennero meno al vincolo naturale che unisce l'umanità.
Il pozzo dei giganti divide l'ottavo dal nono cerchio, dove, distribuiti in quattro zone,
stanno i fraudolenti verso chi si fida, coloro cioè che vennero meno non solo al
vincolo naturale, ma anche a quello affettivo e perciò tradirono o i congiunti o la
patria o gli amici o i benefattori. Il nono cerchio poggia sul centro della terra, dove è
confitto Lucifero per una metà nell'emisfero boreale e per l'altra metà nell' emisfero
australe.
Dante e Virgilio scendono dal vestibolo dell'Inferno fino al centro della terra; qui
giunti si capovolgono e prendono a salire attraverso una "natural burella", una
stretta via scavata nella roccia, finché per un pertugio tondo ritornano sulla
superficie terrestre, agli antipodi di Gerusalemme, sulla spiaggia dalla quale si leva
altissima la montagna del Purgatorio.