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INDICE

INTRODUZIONE DEL CURATORE.....................................................4


PREFAZIONE........................................................................................6
LEZIONE 1 L’ALFABETO SANSCRITO...............................................7
LEZIONE 2 LA PRIMA CLASSE VERBALE (_vaid)..........................12

LEZIONE 3 SOSTANTIVI MASCHILI E NEUTRI IN A


NOMINATIVO E ACCUSATIVO...................................18
LEZIONE 4 LA QUARTA CLASSE VERBALE (idvaid).....................26
LEZIONE 5 STRUMENTALE E DATIVO
LA SESTA CLASSE VERBALE (tudaid)..........................33

LEZIONE 6 SOSTANTIVI MASCHILI IN # E %


ABLATIVO E GENITIVO...............................................39
LEZIONE 7 LA DECIMA CLASSE VERBALE (curaid)
LOCATIVO E VOCATIVO..............................................47
LEZIONE 8 SOSTANTIVI FEMMINILI IN Aa E $

TEMPO PRESENTE – VOCE MEDIA (AaTmnepd).........55

LEZIONE 9 MODO IMPERFETTO ( l'! ) ATTIVO E MEDIO

SOSTANTIVI FEMMINILI IN # E %..............................63

1
LEZIONE 10 SOSTANTIVI MASCHILI E FEMMINILI IN \

MODO IMPERATIVO ( laeq! )......................................70

LEZIONE 11 SOSTANTIVI FEMMINILI IN ^

MODO POTENZIALE ( ivixil'! )...............................76

LEZIONE 12 SOSTANTIVI NEUTRI IN #, ^ E \


CONCORDANZA DELL'AGGETTIVO.........................84
LEZIONE 13 PRONOMI PERSONALI
VOCE PASSIVA...........................................................90
LEZIONE 14 PRONOMI DIMOSTRATIVI #dm! E Ads!
VOCE PASSIVA (cont.)................................................97
LEZIONE 15 SOSTANTIVI IN CONSONANTE..............................107
LEZIONE 16 SOSTANTIVI IN CONSONANTE (cont.)..................113
LEZIONE 17 PASSIVO (-ave àyaeg>)
SOSTANTIVI BIFORMI.............................................121
LEZIONE 18 PARTICIPIO PRESENTE E PERFETTO.....................127
LEZIONE 19 L'USO DEI PARTICIPI...............................................134
LEZIONE 20 SOSTANTIVI E AGGETTIVI BIFORMI (cont.)
GRADI DI COMPARAZIONE.....................................139
LEZIONE 21 SOSTANTIVI E AGGETTIVI TRIFORMI..................148
LEZIONE 22 SOSTANTIVI E AGGETTIVI TRIFORMI (cont.)......151
LEZIONE 23 LA FORMAZIONE DEL FEMMINILE........................159

2
LEZIONE 24 PARTICIPIO PASSATO NON DECLINATO (®va e Lyp!)
LOCATIVO E GENITIVO ASSOLUTO......................166
LEZIONE 25 INFINITO IN tum! ( tumun! )
PROPOSIZIONE SUBORDINATA.............................173
LEZIONE 26 LA PROPOSIZIONE AVVERBIALE...........................180
RADICI VERBALI CON LE LORO PARTI PRINCIPALI.................188
GLOSSARIO SANSCRITO-ITALIANO............................................202
GLOSSARIO ITALIANO-SANSCRITO............................................224
INDICE SISTEMATICO....................................................................247

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INTRODUZIONE DEL CURATORE

Si è scelto di tradurre questo testo del 1953, ad opera del missio-


nario gesuita belga Robert Antoine, per la sua chiarezza e praticità.
Si è consapevoli della visione di parte che una persona così netta-
mente schierata in ambito religioso possa avere nell’interpretazione
della lingua sanscrita, lingua veicolo di una cultura così diversa
dall’orizzonte cristiano. Ma lo si è altrettanto dell’importanza del la-
voro dei missionari nel redigere vocabolari e manuali linguistici che
hanno permesso e permettono tuttora di comprendere meglio molte
delle lingue dei paesi che hanno subito la colonizzazione. In alcuni
casi, questi dizionari sono di fatto l’unica possibilità che abbiamo di
interpretare i testi che ci sono pervenuti. Questo, fortunatamente,
non è il caso dell’India. È dunque importante eliminare i preconcetti
e analizzare in maniera puramente analitica i materiali in nostro
possesso. Semmai depurarli da eventuali traduzioni eccessivamente
forzate e mirate alla diffusione del cristianesimo e all’evangelizzazio-
ne. Ma scartarli a priori, per la loro provenienza, sarebbe un errore
altrettanto grande che accettarli in toto.
D’altronde, ciascuno di noi, nella comprensione di culture altre, è
viziato dalla propria cultura di appartenenza e inesorabilmente leg-
gerà e tradurrà l’alterità secondo gli schemi e i canoni della propria
formazione nonché della propria personalità.
Gli studiosi stessi, per quanto possano allenarsi al distacco consa-
pevole (quello che De Martino chiamava etnocentrismo critico)
dalla cultura di appartenenza, non sono del tutto esenti da questo ri-
schio. Per quanto una persona religiosamente schierata possa sem-
brare avere delle idee più ben strutturate su determinate questioni
dell’esistenza, e quindi meno flessibili, rispetto ad uno studioso che
laicamente, o addirittura con una sorta di ateismo metodologico, os-
serva e tenta di comprendere e spiegare le forme culturali nei conte-

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sti più svariati, anche le forme di pensiero laico e perfino ateo hanno
le loro strutture e i loro schemi da cui non possono prescindere e a
partire da cui emergono inevitabilmente dei limiti alla comprensione
totale, qualora essa sia effettivamente possibile e non meramente
utopica, dell’alterità.
Il testo di Antoine, che non si presenta come una redazione orga-
nica della grammatica del sanscrito, ma si pone come uno strumento
per imparare questa lingua, è, proprio sotto questo punto di vista,
molto ben fatto: innanzitutto presenta sin da subito i caratteri
dell’alfabeto devanāgarī, permettendone fin dall’inizio l’avvicina-
mento (nella traduzione, è stata inserita la traslitterazione delle pa-
role, soprattutto in fase iniziale, per aiutare a prenderne dimesti-
chezza) e poi mescola bene aspetti grammaticali con esercizi conti-
nui; il tutto in modo semplice ed efficace. Ogni lezione ha pochi punti
ben spiegati e corredati di esempi, nonché un piccolo dizionario che
aiuta nello svolgimento degli esercizi e nella memorizzazione delle
parole. Le forme verbali e nominali sono ben alternate, favorendone
la comprensione e la memorizzazione. Le tavole delle radici verbali,
situate alla fine, sono un aiuto valido. I sandhi, o regole di eufonia,
sono inseriti per gradi nelle varie lezioni, corredati da esempi e eser-
cizi, snellendone e semplificandone di molto lo studio. I due glossari
sono mirati allo svolgimento degli esercizi del testo; in particolare, il
glossario dall’italiano al sanscrito è comodo per le traduzioni in san-
scrito, che aiutano a comprendere meglio il modo di strutturare la
frase caratteristico della lingua sanscrita.
Un manuale decisamente utile per chi decida di approcciarsi a
questa lingua così antica e raffinata e così affascinante e incantevole
da avvincere tuttora molti, sia studiosi che appassionati.

Rita Mencarelli

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PREFAZIONE

Il proposito di questo Manuale non è di fornire un trattato esau-


stivo della grammatica sanscrita. È pensato come un metodo pratico
per insegnare e imparare il sanscrito attraverso il mezzo dell'inglese.
La sua composizione è basata sui due seguenti principi:
1. Lo sforzo di memoria che lo studio delle lingue richiede di-
viene una mera chimera quando la sua utilità razionale non
è chiaramente mostrata e non si pone immediatamente uno
scopo pratico. Uno strumento, per quanto bello, rimane inu-
tile se non può essere usato.
2. Lo sforzo del lavoro mnemonico è ampiamente ripagato dal-
la capacità che lo studente acquisisce di esprimersi nella lin-
gua che impara. È per questo che è stato dato maggiore spa-
zio alle traduzioni dall'inglese al sanscrito che a quelle dal
sanscrito all'inglese.
La Prima Parte copre gli argomenti di studio dei primi tre anni
(Standard IV-VI o Classi VI-VIII). Gli inizi possono essere molto lenti.
Il vocabolario dovrebbe essere imparato per piccole dosi (cinque o
otto parole al giorno) e devono essere fatte numerose ripetizioni.
Le prime dieci lezioni possono convenzionalmente formare il silla-
bo del primo anno. Il loro trattamento è molto analitico.
Le lezioni dalla 11 alla 26 sono più compatte e richiederanno più
tempo per essere assimilate. Dovrebbero essere distribuite fra il se-
condo e il terzo anno.
In questa settima edizione, oltre a correggere i pochi errori di
stampa che erano sfuggiti all'attenzione, abbiamo incorporato i sug-
gerimenti di valore di colleghi ed estimatori.
R.A., S.J.

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LEZIONE 1
L’ALFABETO SANSCRITO

1. Vocali. Vi sono 13 vocali nell’alfabeto sanscrito, suddivise


in vocali semplici e dittonghi.
Ciascuna vocale semplice, eccetto l’ultima, ha una forma bre-
ve e una forma lunga.

brevi: A a # i % u \ ṛ ¤ ḷ
Vocali semplici
lunghe: Aa ā $ ī ^ ū § ṝ

Dittonghi: @ e @e ai Aae o AaE au


2. Consonanti. Le consonanti dell’alfabeto sanscrito sono
classificate in base all’organo con cui vengono pronunciate. Ci
sono cinque categorie: quelle pronunciate dalla gola vengono
chiamate gutturali; quelle pronunciate dal palato sono dette
palatali; quelle pronunciate dal palato duro sono chiamate
cerebrali; quelle pronunciate dai denti sono dette dentali;
quelle pronunciate dalle labbra sono dette labiali. In sanscri-
to, i nomi delle cinque categorie sono:

k{Q(, talVy, mUxRNy, dNTy, Aaeó(


kaṇṭhya, tālavya, mūrdhanya, dantya, oṣṭhya

Ciascuna categoria contiene sette consonanti: 5 mute, 1 se-


mivocale e 1 sibilante. Le cinque mute di ogni categoria sono
divise in: 2 mute sorde, di cui una non aspirata e una aspirata;
3 mute sonore, di cui una non aspirata, una aspirata e la terza

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nasale. Le semivocali (ANt>Sw, antaḥstha, “che sta in mezzo”)

sono sonore, le sibilanti (^:mvt! , ūṣmavat) sono sorde.


MUTE
Sorde Sorde Sonore Sonore Sonore Semi- Sibilanti
non asp. aspirate non asp. aspirate nasali vocali

k ka o kha g ga " gha ' ṅa (h ha) >ḥ


GUTTURALI

PALATALI
c ca D cha j ja H jha | ña y ya z śa

q ṭa Q ṭha f ḍa F ḍha [ ṇa r ra ; ṣa
CEREBRALI

DENTALI
t ta w tha d da x dha n na l la s sa

p pa ) pha b ba - bha m ma v va >ḥ


LABIALI

Una “a” è stata aggiunta a ciascuna consonante per facilitare


la pronuncia. Oltre alle consonanti sopra scritte, vanno notati:
anusvāra: un punto sopra la vocale, che sta per una m! (m) fina-
le o per una delle cinque nasali seguite da una delle prime
quattro mute della sua classe: k< = kaṃ; A<g = aṅga; is<h = siṃha;

visarga: due punti > indicanti una s! (s) finale o una r! (r) finale;

avagraha: il segno = che indica l’elisione di una A (a) all’inizio


di una parola;
virāma: un tratto sotto la consonante  indica che essa non è
seguita da vocale.

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3. Consonanti seguite da vocali. Quando una vocale segue
una consonante, la consonante perde il suo tratto e la vocale è
scritta nella forma abbreviata:

- A (a) non viene scritta : m! (m) + A (a) = m (ma)

- Aa (ā) viene scritta così a : kœ (k) + Aa (ā) = ka (kā)

- # (i) viene scritta così i : j! (j) + # (i) = ij (ji)

- $ (ī) viene scritta così I : n! (n) + $ (ī) = nI (nī)

- % (u) viene scritta così u : t! (t) + % (u) = tu (tu)

- ^ (ū) viene scritta così U : -! (bh) + ^ (ū) = -U (bhū)

Nota: r! (r) + % (u) = é (ru); r! (r) + ^ (ū) = ê (rū)

- \ (ṛ) viene scritta così « : kœ (k) + \ (ṛ) = k« (kṛ)

- § (ṝ) viene scritta così ¨ : t! (t) + § (ṝ) = t¨ (tṝ)

- ¤ (ḷ) viene scritta così ¤ : kœ (kḷ) + ¤ (ḷ) = „ o K¤ (kḷ)

- @ (e) viene scritta così e : m! (m) + @ (e) = me (me)

- @e (ai) viene scritta così E : g! (g) + @e (ai) = gE (gai)

- Aae (o) viene scritta così ae : s! (s) + Aae (o) = sae (so)

- AaE (au) viene scritta così aE : p! (p) + AaE (au) = paE (pau)

4. Nessi consonantici. Quando due o più consonanti devono


essere scritte senza che fra loro intervenga una vocale, vale il
principio generale che segue.

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Tutte le consonanti, ad eccezione dell’ultima del nesso
consonantico, perdono la loro linea verticale finale:
g! (g) + x (dha) = Gx (gdha); n! (n) + t! (t) + y (ya) = NTy (ntya);

m! (m) + p (pa) = Mp (mpa); s! (s) + w (tha) = Sw (stha).


La combinazione di consonanti che non hanno una linea ver-
ticale finale assume una forma propria:
kœ (k) + k (ka) = Š (kka); kœ (k) + t (ta) = µ (kta); kœ (k) + ; (ṣa) = ]

(kṣa); '! (ṅ) + k (ka) = » (ṅka); '! (ṅ) + g (ga) = ¼ (ṅga) ; j! (j) + |

(ña) = } (jña); |! (ñ) + j (ja) = Ã (ñja) ; q! (ṭ) + y (ya) = q( (ṭya); t

(t) + t (ta) = Ä (tta) ; d! (d) + y (ya) = * (dya) ; d! (d) + x (dha) = Ï

(ddha) ; z! (ś) + c (ca) = í (śca) ; ;! (ṣ) + q (ṭa) = ò (ṣṭa) ; ;! (ṣ) + Q

(ṭha) = ó (ṣṭha) ; h! (h) + [ (ṇa) = Ÿ (hṇa) ; h! (h) + n (na) = û (hna).

La consonante r! (r), quando è in combinazione con altre con-


sonanti, ha un trattamento speciale:
quando segue una consonante, viene scritta così ™
m! (m) + r (ra) = è (mra); t! (t) + r (ra) = Ç (tra); p! (p) + r (ra) = à (pra)

quando precede una consonante, viene scritta così R

r! (r) + k (ka) = kR (rka) ; r! (r) + w (tha) = wR (rtha) ; r! (r) + \ (ṛ) = \R (rṛ)

5. I numerali sanscriti sono:


1 (1), 2 (2), 3 (3), 4 (4), 5 (5), 6 (6), 7 (7), 8 (8), 9 (9), 0 (0)

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ESERCIZIO 1

I. Scrivere le vocali del sanscrito.

II. Scrivere le consonanti del sanscrito.

III. Quali sono le consonanti sorde?

IV. Quali sono le consonanti sonore?

V. Unire i seguenti gruppi di lettere:


n! + A ; p! + Aa ; j! + # ; d! + $ ; z! + % ; -! + ^ ;

s! + \ ; t! + § ; kœ + ¤ ; y! + A ; v! + Aa ; '! + # ;

;! + $ ; r! + % ; r! + ^ ; m! + \ ; g! + @ ; "! + Aae ;

d! + AaE ; w! + @e ; c! + # ; h! + Aa ; z! + $ ; d! + @,

VI. Scrivere le seguenti parole in caratteri sanscrite:


bhūmāvupaviśāmi; snāyuḥ; jñānam; kṣetrāṇi; aṅgāt;
udyāne; rohanti; arthābhyām; śāstraiḥ; sarvadā; kriṇīvaḥ;
dṛśyate; asti; andhakāreṇa; ratna; atra; tyakta; tiṣṭhāmi; bhra-
mati; aśva; baddha; sa na jānāti; tena suhṛdā rakṣitaḥ; mayā
dattam; tvayā dṛṣtam; yuṣmābhiruktam.

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LEZIONE 2

LA PRIMA CLASSE VERBALE (_vaid)

6. (1) Il verbo sanscrito coniugato nei tempi finiti ha tre per-


sone e tre numeri. I tre numeri sono: singolare, duale, plura-
le (@kvcn, ekavacana, iÖvcn, dvivacana b÷vcn, bahuvacana). I
grammatici indiani hanno suddiviso le radici primarie in 10
classi. Alcune inseriscono una a detta “tematica” prima di ag-
giungere le desinenze. Si tratta dei verbi delle classi prima, quar-
ta, sesta e decima, che costituiscono la prima coniugazione.
(2) La radice verbale (xatu, dhātu) è la forma originaria del
verbo. Il tema verbale (A¼, aṅga) è la forma assunta dalla ra-
dice prima che vengano aggiunte le desinenze.
(3) La formazione del tema del verbo dipende parzialmente
dal rafforzamento della vocale della radice. Le vocali semplici
sono soggette a due tipi di rafforzamento: quello di primo gra-
do si chiama guṇa, quello di secondo si chiama vṛddhi. Lo sche-
ma seguente delle vocali semplici con i due tipi di rafforza-
mento deve essere tenuto a mente:

Vocali A Aa #$ %^ \§ ¤
semplici (a, ā) (i, ī) (u, ū) (ṛ, ṝ) (ḷ)

GUṆA A (a) @ (e) Aae (o) Ar! (ar) Al! (al)

VṚDDHI Aa (ā) @e (ai) AaE (au) Aar! (ār) Aal! (āl)

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7. Formazione del tema nella prima classe verbale
(1) La vocale finale e la vocale mediana1 breve di una radi-
ce subiscono il rafforzamento al grado guṇa.
(2) Viene aggiunta una A (a tematica) prima delle desinen-

ze. Essa diviene Aa (ā) prima di desinenze che iniziano

per m! o v! (m o v, le prime persone del singolare, duale e


plurale), mentre cade prima di desinenze che iniziano
con A (a, terza persona plurale).

8. Il tempo presente, nella voce attiva (lq! prSmEpd), ha le se-


guenti desinenze:
S. D. P.

Prima persona -im (-mi) -v> (-vaḥ) -m> (-maḥ)

Seconda persona -is (-si) -w> (-thaḥ) -w (-tha)

Terza persona -it (-ti) -t> (-taḥ) -AiNt (-anti)

9. Applicazioni
• Radici con vocale mediana breve: pt! (pat, cadere),

1 Una vocale mediana è una vocale che sta fra due consonanti. Quando
una vocale breve è seguita da due o più consonanti (nesso consonanti-
co) è considerata lunga per posizione, ad esempio inNd! (nind), -]! (bha-
kṣ).

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bux! (budh, conoscere), k«;! (kṛṣ, trascinare).
Formazione del tema
(1) Guṇa della vocale mediana breve: pt! → pt! ; bux! → baex! ;

k«;! → k;R!

(2) Si aggiunge la A: pt! + A = pt; baex! + A = baex; k;R! + A = k;R,

Prima di desinenze che iniziano per m! o v! : pta-, baexa-, k;Ra-

Prima di desinenze che iniziano per A: pt!-, bux!-, k;R!-

Aggiungendo le desinenze

S. D. P.

Prima persona ptaim ptav> (patāvaḥ, ptam> (patāmaḥ,


(patāmi, io cado) noi due cadiamo) noi cadiamo)

Seconda persona ptis ptw> (patathaḥ, ptw (patatha,


(patasi, tu cadi) voi due cadete) voi cadete)

Terza persona ptit ptt> (patataḥ, ptiNt (patanti,


(patati, egli cade) loro due cadono) loro cadono)

In radici come jIv! (jīv, vivere) e inNd! (nind, biasimare),


la vocale mediana breve non subisce il rafforzamento
a grado guṇa, perché considerata lunga per posizione.

• Radici con vocale finale breve o lunga: ij (ji, vince-

re), -U (bhū, divenire), s& (sṛ, muoversi).

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Formazione del tema
(1) Guṇa della vocale finale: ij → je; -U → -ae; s& → sr!

(2) Viene aggiunta la A: je + A; -ae + A; sr! + A = sr


In sanscrito, due vocali che si incontrano devono essere
combinate in base a regole stabilite. Queste regole sono
chiamate le regole del sandhi vocalico.
Nel caso di je + A e di -ae + A, si applica la seguente regola:

Quando la @ (e) e la Aae (o) sono seguite, nella stessa parola, da una

qualsiasi vocale, esse mutano rispettivamente in Ay! (ay) e Av! (av).

Per cui: je + A = jy! + A = jy; -ae + A = -v! + A = -v

Prima di desinenze che iniziano per m! o v! : jya-, -va-, sra-

Prima di desinenze che iniziano per A: jy!-, -v!-, sr!-

Aggiungendo le desinenze

S. D. P. S. D. P.

Prima jyaim jyav> jyam> -vaim -vav> -vam>


persona
jayāmi jayāvaḥ jayāmaḥ bhavāmi bhavāvaḥ bhavāmaḥ

Seconda jyis jyw> jyw -vis -vw> -vw


persona
jayasi jayathaḥ jayatha bhavasi bhavathaḥ bhavatha

Terza jyit jyt> jyiNt -vit -vt> -viNt


persona
jayati jayataḥ jayanti bhavati bhavataḥ bhavanti

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ESERCIZIO 2

I. Vocabolario

k«;! (k;Rit) kṛṣ (karṣati), trascinare pt! (ptit) pat (patati), cadere, volare

³If! (³Ifit) krīḍ (krīḍati), giocare bux! (baexit) budh (bodhati), conoscere

on! (onit) khan (khanati) scavare -U (-vit) bhū (bhavati), essere, di-

oad! (oadit) khād (khādati), mangiare


ventare
æm! (æmit) bhram (bhramati), cam-
cr! (crit) car (carati), muovere, muo-
minare
versi, percorrere
yj! (yjit) yaj (yajati), onorare, ve-
cl! (clit) cal (calati), muoversi
nerare
ij (jyit) ji (jayati), vincere, conqui- r]! (r]it) rakṣ (rakṣati), proteggere
stare
éh! (raehit) ruh (rohati), crescere
jIv! (jIvit) jīv (jīvati), vivere
vd! (vdit) vad (vadati), parlare
Tyj! (Tyjit) tyaj (tyajati), abbando-
nare vp! (vpit) vap (vapati), seminare

dh! (dhit) dah (dahati), bruciare, ar- vs! (vsit) vas (vasati), abitare, vive-
dere re
Ôu (Ôvit) dru (dravati), correre, scor- vh! (vhit) vah (vahati), portare, tra-
rere sportare, fluire
xav! (xavit) dhāv (dhāvati), correre, ìj! (ìjit) vraj (vrajati), andare
lavare, purificare
z<s! (z<sit) śaṃs (śaṃsati), cantare,
nm! (nmit) nam (namati), salutare, lodare
s& (srit) sṛ (sarati), correre, scorre-
omaggiare
nI (nyit) nī (nayati), condurre re
pc! (pcit) pac (pacati), cucinare, cuo- Sm&& (Smrit) smṛ (smarati), ricordare
cere

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II. Coniugare al tempo presente, voce attiva, i seguenti verbi:
nI, vs! , Ôu, bux! e Sm&

III. Tradurre in italiano


sraim, TyjiNt, jIvam>, z<st>, pcis, r]w, oadav>,

vdit, raehw>, k;RiNt, onaim, cram>, jyt>, jIvis,

dham>, nmit, nyw, Smrav>, vsaim, cliNt, xavt>,

pciNt, baexit, vpw, -vis, yjt>, vham>, ìjav>

IV. Tradurre in sanscrito


Noi onoriamo. Voi due vi muovete. Egli conquista. Loro
crescono. Io semino. Noi due abbandoniamo. Tu omaggi. Loro
due ricordano. Loro cuociono. Io cado. Egli trascina. Voi due
scavate. Loro conoscono. Noi due diveniamo. Tu mangi. Loro
due si muovono. Noi proteggiamo. Voi vivete. Egli conduce.
Noi andiamo. Voi due lodate. Loro scorrono. Io brucio. Tu abi-
ti. Loro due parlano. Noi due corriamo. Tu vai. Egli trasporta.
Io cucino. Voi due mangiate.

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LEZIONE 3

SOSTANTIVI MASCHILI E NEUTRI IN A


NOMINATIVO E ACCUSATIVO

10. (1) In sanscrito, la funzione grammaticale di un sostantivo


in una frase è indicata da terminazioni speciali chiamate desi-
nenze dei casi. Ad esempio, il sostantivo puÇ (putra, figlio) di-

viene puÇ> (putraḥ) quando è soggetto, mentre diviene puÇm! (pu-


tram) quando è complemento oggetto. Quel che viene espres-
so in italiano attraverso preposizioni come “con”, “da”, “a”,
“per”, “di”, e così via, è reso ugualmente in sanscrito con le
desinenze dei vari casi. In sanscrito ci sono otto casi: nomina-
tivo, accusativo, strumentale, dativo, ablativo, genitivo, loca-
tivo e vocativo.
(2) Come per il verbo, anche per i sostantivi il sanscrito ha
tre numeri: singolare, duale e plurale. Ha inoltre tre generi:
maschile, femminile e neutro.
(3) Le varie forme che può avere un sostantivo in tutti i
suoi casi e numeri sono chiamate la sua declinazione.
(4) Ci sono due tipi di sostantivi che terminano in A (a).
Alcuni sono maschili e altri neutri. Entrambi sono declinati
allo stesso modo, eccetto che per il nominativo, l’accusativo e
il vocativo.

11. Declinazione di kªp m. (kūpa, pozzo) e di vn n. (vana, fore-


sta):

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S. D. P. S. D. P.

Nominativo kªp> kªpaE kªpa> vnm! vne vnain


kūpaḥ kūpau kūpāḥ vanam vane vanāni

Accusativo kªpm! kªpaE kªpan! vnm! vne vnain


kūpam kūpau kūpān vanam vane vanāni

Strumentale kªpen kªpa_yam! kªpE> vnen vna_yam! vnE>


kūpena kūpābhyām kūpaiḥ vanena vanābhyām vanaiḥ

Dativo kªpay kªpa_yam! kªpe_y> vnay vna_yam! vnee_y>


kūpāya kūpābhyām kūpebhyaḥ vanāya vanābhyām vanebhyaḥ

Ablativo kªpat! kªpa_yam! kªpe_y> vnat! vna_yam! vnee_y>


kūpāt kūpābhyām kūpebhyaḥ vanāt vanābhyām vanebhyaḥ

Genitivo kªpSy kªpyae> kªpanam! vnSy vnyae> vnanam!


kūpasya kūpayoḥ kūpānām vanasya vanayoḥ vanānām

Locativo kªpe kªpyae> kªpe;u vne vnyae> vne;u


kūpe kūpayoḥ kūpeṣu vane vanayoḥ vaneṣu

Vocativo kªp kªpaE kªpa> vn vne vnain


kūpa kūpau kūpāḥ vana vane vanāni

12. Il verbo concorda con il soggetto in persona e numero:


un ragazzo cade – bal> ptit, (bālaḥ patati)

i due ragazzi cadono – balaE ptt>, (bālau patataḥ)

i ragazzi cadono – bala> ptiNt, (bālāḥ patanti)

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13. Il caso Nominativo è usato:
(1) per indicare il soggetto, ossia chi compie l’azione: il pa-
dre conduce – jnk> nyit, (janakaḥ nayati)
(2) per indicare il predicato nominale (che attribuisce al
soggetto una qualità, una condizione o un modo di essere, tra-
mite l’uso del verbo essere): i figli sono eroi – puÇa> -viNt vIra>,
(pūtrāḥ bhavanti vīrāḥ)
(3) per indicare un attributo del soggetto: Rāma, l’eroe,
conquista – ram> vIr> jyit, (rāmaḥ vīraḥ jayati)

14. Il caso Accusativo è usato:


(1) per indicare il complemento oggetto, ossia l’oggetto di-
retto di un verbo transitivo: il padre conduce i figli – jnk>

puÇan! nyit, (janakaḥ putrān nayati)


(2) per indicare una subordinata oggettiva: sappiamo che
Rāma è un eroe - ramm! vIrm! baexam>, (rāmam vīram bodhāmaḥ)
(3) dopo verbi di movimento (esprime il complemento di
moto a luogo): il servo va al pozzo - das> kªpm! gCDit, (dāsaḥ
kūpam gacchati)
(4) con le seguenti preposizioni: Ait (ati, sopra), Anu (anu,

dopo, lungo), Ai- (abhi, vicino), %p (upa, vicino, sotto), Ai-t>

(abhitaḥ, vicino, davanti), pirt> (paritaḥ, attorno), svRt> (sarva-

taḥ, da ogni parte), %-yt> (ubhayataḥ, da entrambi i lati), ixkœ

20
(dhik, interiezione che indica minaccia, rimprovero, dispiace-
re), smya (samayā, vicino), ink;a (nikaṣā, vicino), ivna (vinā,

senza), ANtre[ (antareṇa, senza), ANtra (antarā, tra, fra), àit


(prati, a, verso).

15. Le regole di sandhi non si applicano soltanto alle vocali,


ma anche alle consonanti. Così, nella frase precedente, la let-
tera m! (m) e il > (visarga) situati alla fine di una parola seguita
da un’altra, subiranno alcuni cambiamenti.
(1) La m! (m) in finale di parola, quando è seguita da una conso-
nante qualsiasi, muta in anusvāra:
ramm! vIrm! baexam> = ram< vIr< baexam>,
(2) Il visarga finale:
• quando è seguito da una consonante sorda
- rimane invariato prima di kœ o! p! )œ z! ;! e s!

puÇ> onit, jna> ptiNt, bal> srit,

- diviene z! prima di c! e D! – jna> cliNt = jnaíliNt,

- diviene ;! prima di q! e Q! – pQt> qIkam! = pQtòIkam!,

- diviene s! prima di t! e w! – puÇ> trit = puÇStrit,

• quando è preceduto dalla vocale Aa (ā) e seguito da una con-


sonante sonora o da una vocale, cade:
bala> xaviNt = bala xaviNt,

21
jna> AqiNt = jna AqiNt,

• quando è preceduto dalla vocale A (a) e seguito da una con-

sonante sonora, la A (a) muta in Aae (o):

puÇ> xavit = puÇae xavit,

• quando è preceduto dalla vocale A (a) e seguito da una

qualsiasi vocale, eccetto la A (a), cade:

xavt> Aak…laE = xavt Aak…laE,

• quando è preceduto dalla vocale A (a) e seguito da un’altra

A (a), la prima A (a) muta in Aae (o) e la seguente A (a) vie-


ne elisa:
xavt> AñaE = xavtae=ñaE,

N.B.: quando il visarga finale è seguito da una sibilante (z! ,

;! o s! ) opzionalmente può trasformarsi nella stessa sibi-

lante che lo precede: ram> zr[m! o ramZzr[m!, bal> srit

o balSsrit,

22
ESERCIZIO 3

I. Vocabolario

Sostantivi maschili Sostantivi neutri Preposizioni con l’Accusativo

Añ> aśvaḥ, cavallo AÚm! annam, cibo Ai-t> abhitaḥ, vicino,


davanti
Aacar> ācāraḥ, condot- #Nxnm! indhanam, com-
ta bustibile, legname pirt> paritaḥ, attorno
kpaet> kapotaḥ, piccio- knkm! kanakam, oro svRt> sarvataḥ, da ogni
parte
kmlm! kamalam, loto
ne
kr> karaḥ, mano %-yt> ubhayataḥ, da
jlm! jalam, acqua entrambi i lati
kak> kākaḥ, corvo
t&[m! tṛṇam, erba ixkœ dhik, vergogna su
¢am> grāmaḥ, villaggio
Ê>om! duḥkham, dolore smya samayā, vicino
jn> janaḥ, persona
pÇm! patram, foglia ink;a nikaṣā, vicino
das> dāsaḥ, servo
paÇm! pātram, vaso, ivna vinā, senza
dez> deśaḥ, regione piatto
ANtre[ antareṇa, senza
nr> naraḥ, uomo )lm! phalam, frutto
Ait ati, sopra
n&p> nṛpaḥ, re, sovrano zrIrm! śarīram, corpo
Anu anu, dietro, dopo,
pvRt> parvataḥ, monta- zaôm! śāstram, precet- secondo, lungo
gna to sacro, scrittu-
re Ai- abhi, vicino
bal> bālaḥ, ragazzo
zIlm! śīlam, carattere àit prati, a, verso
me"> meghaḥ, nuvola
suom! sukham, felicità ANtra antarā, tra
v&]> vṛkṣaḥ, albero
Swanm! sthānam, luogo %p upa, vicino, sotto

23
II. Tradurre in italiano
1) kak> )lain oadit, 2) jlm! Ôvit, 3) Ê>om! Smrt>, 4)

Aña> pvRtm! àit xaviNt, 5) n&p> Aacarm! z<sit, 6) jna> jIviNt,

7) dezm! Tyjav>, 8) ¢am< svRt> v&]a> raehiNt, 9) kªpm! ink;a dasaE

vdt>, 10) knk< ivna zrIr< jIvit, 11) zIlm! baex


e aim, 12) suom!

Ê>om! jyit, 13) nr> #Nxnm! vhit, 14) kpaet> krm! Tyjit, 15)

pvRtm! pirt> kmlain raehiNt, 16) jn> AÚm! pcit, 17) Aña>

t&[m! oadiNt, 18) paÇe ANtra kpaet> pÇm! Tyjit, 19) me"a>

sriNt, 20) ixkœ balm!, 21) AÚm! ANtre[ kmlm! raehit, 22) nr>

t&[m! vpit, 23) pvRtm! %-yt> n&p> v&]an! dhit, 24) Anu n&pm! das>

ìjit, 25) Anu zaôm! balaE n&pm! nmt>, 26) Swanm! Ai-t>

das> )lain pcit, 27) vnm! smya vsam>, 28) Ait knkm!

suom!, 29) %p dezm! n&p>,

III. Declinare completamente i seguenti sostantivi:


¢am>, me">, kpaet>, kmlm!, zrIrm!,

IV. Unire i sandhi nelle seguenti parole:


n&p> jyit, bala> xaviNt, t&[m! oadit, nr> Tyjit, jna>

cliNt, bal> jnm! Smrit, Añ> AÚm! oadit, ¢amm! Ai-t> v&]a>

raehiNt,

24
V. Tradurre in sanscrito
Esempio: I due servi conducono i cavalli attorno al villaggio.
I due servi: sostantivo, duale, masch., sogg. - nom.: dasaE

conducono: verbo, pres., att., 3° pers. duale: nyt>

i cavalli: sostantivo, plur., masch., compl. ogg. - acc.: Añan!

attorno: preposizione: pirt>

al villaggio: sostantivo, sing., masch., con pirt>, acc.: ¢amm!

¢amm! pirt> dasaE Añan! nyt>,

Sandhi: ¢am< pirtae dasaE Añan! nyt>,

1) Gli alberi crescono vicino al pozzo. 2) Il piccione diviene


un corvo. 3) Il re conquista la regione. 4) Due cavalli mangiano
l’erba. 5) Il servo trascina i ragazzi. 6) Le persone trasportano i
piatti. 7) Viviamo senza felicità. 8) Gli alberi portano le foglie.
9) I ragazzi bruciano il legname da entrambi i lati del pozzo.
10) Le nuvole si muovono verso la montagna. 11) La mano
protegge il corpo. 12) L’acqua cade da tutte le parti del villag-
gio. 13) I precetti sacri conducono l’uomo alla felicità. 14) Ver-
gogna sui corvi. 15) Fra i due alberi scorre l’acqua. 16) Le per-
sone salutano il re. 17) Lodo il loto. 18) In accordo col (pro-
prio) carattere, il re protegge la gente (le persone). 19) Voi
due abbandonate il luogo. 20) Il carattere (è) superiore a (= so-
pra) l’oro. 21) Il servo (è) inferiore al (= sotto) sovrano.

25
LEZIONE 4

LA QUARTA CLASSE VERBALE (idvaid)

16. La quarta classe verbale


Tempo presente – Voce attiva (ktRir àyaeg>)
(1) Formazione del tema
a) La vocale radicale non subisce rafforzamento al
grado guṇa.
b) Viene aggiunta alla radice la lettera y! (y).

c) La A tematica è aggiunta prima delle desinenze.

Essa diviene Aa (ā) prima di desinenze che iniziano

per m! (m) o v! (v) e cade prima di desinenze che ini-

ziano per A (a).


(2) Le desinenze sono le stesse mostrate per la prima
classe verbale (vedi n. 8).
(3) Applicazione: pu;! (puṣ, nutrire).
Formazione del tema
a) Nessun rafforzamento della vocale radicale: pu;!

b) Viene aggiunta y! alla radice: pu;! + y! = pu:y!

c) Viene aggiunta la A: pu:y! + A = pu:y

Prima di desinenze che iniziano per m! o v! : pu:ya-

26
Prima di desinenze che iniziano per A: pu:y!-

Aggiungendo le desinenze

S. D. P.

Prima pu:yaim pu:yav> pu:yam>


persona (puṣyāmi) (puṣyāvaḥ) (puṣyāmaḥ)

Seconda pu:yis pu:yw> pu:yw


persona (puṣyasi) (puṣyathaḥ) (puṣyatha)

Terza pu:yit pu:yt> pu:yiNt


persona (puṣyati) (puṣyataḥ) (puṣyanti)

17. Il nominativo e l’accusativo plurale dei sostantivi neutri in


-A (a) termina in -in (-ni) – vnm! (vanam, foresta) → vnain,

(vanāni). In alcuni casi, comunque, dobbiamo scrivere i[ (ṇi)

al posto di in (ni), come in zrIrm! (śarīram, corpo) → zrIrai[,


(śarīrāṇi). La regola che si applica in questo e simili casi è la se-
guente:
Quando, nella stessa parola, la lettera n! è preceduta da \, §, r! o

;! e seguita da una vocale, n! , m! , y! o v! , muta in [! .

La regola si applica anche quando la n! è separata dalla preceden-

te \, §, r! o ;! da alcune lettere, purché queste lettere intermedie

27
siano vocali, gutturali, labiali o y! , v! , h! o anusvāra.

Esempi: pÇa-in = pÇai[; nre-n = nre[; ramay-n = ramay[,

ma: nran! perché la n! non è seguita da niente

pu:yiNt perché n! è seguita da t!

AjRunen perché la j! intermedia non è né una vocale, né

gutturale, né labiale, né tanto meno y! , v! , h! o


anusvāra.

Per ricordare questa regola, tenere a mente la seguente


frase:
\i;r! vnmy< cqt sleezm!,

- \i;r! – quando, in una parola, la n! è preceduta da \ (§), ;! o

da r! ,

- vnmy< – e seguita da vocale o da v! , n! , m! o y,

muta in [!

- cqt sleezm! – purché le lettere intermedie non siano palatali

(c! D! j! H! |! ), cerebrali (q! Q! F! F! [! ), dentali (t! w! d! x! n! )

né una delle tre lettere s!, l! o z!

18. Sia nella prima che nella quarta classe verbale ci sono del-
le radici verbali che formano irregolarmente il loro tema.

28
Verbi irregolari
Prima classe verbale Quarta classe verbale

gm! (gCDit) gam (gacchati), andare idv! (dIVyit) div (dīvyati) giocare

ym! (yCDit) yam (yacchati), trattenere zm! (zaMyit) śam (śāmyati) fermare

guh! (gUhit) guh (gūhati), nascondere ïm! (ïaMyit) śram (śrāmyati) stancarsi

sd! (sIdit) sad (sīdati), sedersi md! (ma*it) mad (mādyati) esultare

ºa (ijºit) ghrā (jighrati), odorare Vyx! (ivXyit) vyadh (vidhyati) trafig-


gere, forare
pa (ipbit) pā (pibati), bere
æ<z (æZyit) bhraṁś (bhraśyati) cade-
Swa (itóit) sthā (tiṣṭhati), stare
re
d<z! (dzit) daṁś (daśati), mordere ]m! (]aMyit) kṣam (kṣāmyati) perdo-
Xma (xmit) dhmā (dhamati) soffiare nare
æm! (æaMyit) bhram (bhrāmyati) giro-
†z! (pZyit) dṛś (paśyati) vedere
vagare, errare

19. La frase in sanscrito di solito finisce col verbo. L’ordine


comune delle parole è il seguente: soggetto-oggetto-verbo.
Esempio: due uomini vedono la foresta – nraE vn< pZyt>,

20. La negazione n (na, non) è posta subito prima del verbo:

Il re non biasima i servi – n&pae dasan! n inNdit,

La congiunzione c (ca, e) può essere ripetuta dopo ciascuno


dei sostantivi che connette, o può essere scritta una volta sol-
tanto dopo l’ultimo dei sostantivi della serie.

29
L’uomo e i ragazzi vanno al villaggio:
– nrí balaí ¢am< gCDiNt, o – nrae balaí ¢am< gCDiNt,

ESERCIZIO 4

I. Vocabolario

As! (ASyit) as (asyati), gettare md! (ma*it) mad (mādyati), essere eb-
bro
tu;! (tu:yit) tuṣ (tuṣyati), esser felice
Vyx! (ivXyit) vyadh (vidhyati), forare
nz! (nZyit) naś (naśyati), perire
æm! (æaMyit) bhram (bhrāmyati), erra-
n&t! (n&Tyit) nṛt (nṛtyati), danzare
re
pu;! (pu:yit) puṣ (puṣyati), nutrire Xma (xmit) dhmā (dhamati), soffiare
muh! (muýit) muh (muhyati), svenire, ù (hrit) hṛ (harati), portare via
perdere coscienza
gm! (gCDit) gam (gacchati), andare
æ<z! (æZyit) bhraṁś (bhraśyati), cade-
re ym! (yCDit) yam (yacchati), mantene-
re, trattenere, tenere
d<z! (dzit) daṁś (daśati), mordere
ym! (yCDit) yam (yacchati), dare
inNd! (inNdit) nind (nindati), biasimare
guh! (gUhit) guh (gūhati), nascondere
idv! (dIVyit) div (dīvyati), giocare
sd! (sIdit) sad (sīdati), sedersi
zm! (zaMyit) śam (śāmyati), essere
tranquillo ºa (ijºit) ghrā (jighrati), odorare

]m! (]aMyit) kṣam (kṣāmyati), perdo- pa (ipbit) pā (pibati), bere

Swa (itóit) sthā (tiṣṭhati), stare


nare
ïm! (ïaMyit) śram (śrāmyati), affati-
†z! (pZyit) dṛś (paśyati), vedere
carsi

30
kªp> kūpaḥ, pozzo jIvnm! jīvanam, vita

gj> gajaḥ, elefante xnm! dhanam, ricchezza

cNÔ> candraḥ, luna vnm! vanam, foresta

àasad> prāsādaḥ, palazzo zI;Rm! śīrṣam, testa

ÿd> hradaḥ, lago n na, non

k…summ! kusumam, fiore c ca, e

II. Tradurre in italiano


1) n&p Aacar< inNdit, 2) ÿd< pirt> k…sumain raehiNt, 3) zrIr<

nZyit, 4) dasae gj< pu:yit, 5) àasadmi-tae n&Tyam>, 6) nr> ïa-

Myit jl< c ipbit, 7) jníNÔ< pZyit tu:yit c, 8) pÇai[ æZyiNt

9) n&pae dasan! ]aMyit, 10) ÿd< ink;a bala dIVyiNt, 11) k…sum<

ijºaim, 12) gja xmiNt, 13) t&[< kr< ivXyit, 14) dasaE xn< hrt>,

15) ÿd< svRtae v&]aiStóiNt, 16) æaMyam>, 17) ma*w>, 18) zaMyw,

19) dzit, 20) bala ïaMyiNt muýiNt c, 21) xnmNtre[ jIvn<

nZyit, 22) k…sume yCDav>, 23) bala n&TyiNt n&pí sIdit, 24)

das> kmlmSyit, 25) paÇ< gUhis, 26) Añ< yCDaim Añí zaMyit

27) zI;R < nmit, 28) kpaet> k…sm


u < hrit,

31
III. Coniugare le seguenti radici verbali al tempo presente,
voce attiva:
†z! , Xma, Swa, zm! , idv! e Vyx!

IV. Tradurre in sanscrito


1) Getto il combustibile. 2) Due uomini danzano vicino al
pozzo. 3) Le persone corrono verso il palazzo. 4) L’elefante
mangia le foglie, beve l’acqua ed è felice. 5) I piccioni non
mordono. 6) I due servi nascondono i frutti e il cibo. 7) Gioco e
sono felice. 8) Non lodiamo la ricchezza. 9) Voi due odorate il
fiore. 10) Loro stanno da tutte le parti del villaggio. 11) Gli uo-
mini scavano il posto e portano via l’oro. 12) Sei affaticato e ti
siedi. 13) I cavalli non sono tranquilli. 14) Il re non è soddisfat-
to. 15) Il corvo fora i frutti. 16) I ragazzi perdono coscienza.
17) L’uomo biasima i due servi. 18) La vita senza felicità divie-
ne miseria (dolore). 19) Noi vediamo la luna. 20) Gli elefanti
vivono da entrambi i lati del lago.

LEZIONE 5
STRUMENTALE E DATIVO
LA SESTA CLASSE VERBALE (tudaid)

21. Il caso strumentale è usato:


(1) per indicare l’agente di un verbo passivo (esprime il
complemento d’agente);
(2) per indicare lo strumento utilizzato per compiere l’azio-

32
ne (esprime il complemento di mezzo o strumento). Il ragazzo
nasconde il volto con le mani – balae muo< hSta_ya< gUhit,
(3) per indicare la persona o la cosa che accompagna
l’azione (esprime il complemento di compagnia o unione).
Vado con il servo – dasen gCDaim,
In questo caso, lo strumentale può essere seguito dalla pre-
posizione sh (saha, con) – dasen sh gCDaim,
(4) per indicare la causa o la ragione, ossia per tradurre
espressioni come “a causa di”, “in ragione di” e simili (espri-
me il complemento di causa). A causa della miseria ho la-
sciato il villaggio – Ê>oen ¢am< Tyjaim,
(5) per tradurre espressioni come “di nome”, “per natura”,
“di famiglia”, “per nascita”, e simili. Rāma è un eroe per na-
tura – Sv-aven ramae vIrae -vit,

(6) con le preposizioni sh (saha, con) e ivna (vinā, senza);

(7) con le particelle Alm! e k«tm! (alam e kṛtam; abbastanza,

basta). Basta con la miseria! – Al< Ê>oen,

Il caso dativo è usato:


(1) per indicare l’oggetto indiretto di verbi come “dare”,
“spedire”, “promettere”, “mostrare”, “indicare” (esprime il
complemento di termine). Il maestro dà i libri agli studenti –
AacayR> iz:ye_y> puStkain yCDit,
(2) dopo verbi come “desiderare”, “essere arrabbiato con”.

33
Il padre è arrabbiato con il figlio – jnk> puÇay k…Pyit,
(3) per indicare il proposito dell’azione (esprime il com-
plemento di fine o scopo). Va per la guerra (= con il proposi-
to di combattere) – yuÏay gCDit,
(4) per indicare la persona per il cui vantaggio viene com-
piuta l’azione. Scava un pozzo per i figli – kªp< puÇe_y> onit,
(5) dopo verbi che indicano movimento (esprime il comple-
mento di moto a luogo, vedi Accusativo, n. 14). Il servo va al
villaggio – dasae ¢amay gCDit,

(6) dopo le particelle nm> (namaḥ, saluto a) e SviSt (svasti,

salute, buona fortuna). Ave al re! – n&pay SviSt,

23. La sesta classe verbale (tudaid)


Tempo presente – Voce attiva
Formazione del tema
a) La vocale radicale non si rafforza al grado guṇa.
b) La lettera y! (y) non è aggiunta alla radice.

c) La A (a) aggiunta prima delle desinenze diviene Aa (ā)

prima di desinenze che iniziano per m! (m) o v! (v), men-

tre cade prima di desinenze che iniziano per A (a).


Le desinenze sono le stesse della prima classe verbale.

34
24. Applicazione: tud! (tud, colpire)
Formazione del tema
1. La vocale radicale non si rafforza – tud!

2. Non viene aggiunta la lettera y! – tud!

3. Viene aggiunta la vocale A: tud! + A = tud

Prima di desinenze che iniziano per m! o v! : tuda-

Prima di desinenze che iniziano per A: tud!-


Aggiungendo le desinenze
S. D. P.

Prima tudaim tudav> tudam>


persona (tudāmi) (tudāvaḥ) (tudāmaḥ)

Seconda tudis tudw> tudw


persona (tudasi) (tudathaḥ) (tudatha)

Terza tudit tudt> tudiNt


persona (tudati) (tudataḥ) (tudanti)

25. Verbi irregolari della sesta classe verbale


k«t! (k«Ntit) kṛt (kṛntati), tagliare ivd! (ivNdit) vid (vindati), trovare

muc! (muÂit) muc (muñcati), liberare isc! (isÂit) sic (siñcati), bagnare

lup! (luMpit) lup (lumpati), rompere #;! (#CDit) iṣ (icchati), desiderare

ilp! (ilMpit) lip (limpati), ungere àCD! (p&CDit) pracch (pṛcchati), chie-
dere

35
26. Quando un visarga finale è preceduto da una vocale qual-
siasi, eccetto la A (a) o la Aa (ā), deve essere applicata una
nuova regola di sandhi.
Il visarga finale preceduto da una qualsiasi vocale ad eccezione di A

e Aa e seguito da una vocale o da una consonante sonora muta in r!

balE> xavit = balExaRvit, imÇE> Aqit = imÇErqit,


27. Possiamo ricapitolare le regole di sandhi per il visarga fina-
le (vedi n° 15).
Quando il visarga finale
è preceduto da e seguito da

qualsiasi vocale kœ o! p! )œ z! ;! s! rimane invariato

qualsiasi vocale c! o D! diviene z!

q! o Q! diviene ;!
qualsiasi vocale
t! o w! diviene s!
qualsiasi vocale

vocali tranne A o Aa vocale o cons. sonora diviene r!

Aa vocale o cons. sonora cade

A consonante sonora A> diviene Aae

A vocali tranne A cade

A A A> diviene Aae e la A


seguente è elisa

N.B. La particella -ae> (bhoḥ, olà) perde il suo visarga se seguita


da una vocale o da una consonante sonora.

36
ESERCIZIO 5

I. Vocabolario

k«;! (k«;it) kṛṣ (kṛṣati), arare #;! (#CDit) iṣ (icchati), desiderare

i]p! (i]pit) kṣip (kṣipati), spedire àCD (p&CDit) pracch (pṛcchati), chiedere
!

tud! (tudit) tud (tudati), colpire hs! (hsit) has (hasati), ridere

idz! (idzit) diś (diśati), indicare þe (þyit) hve (hvayati), chiamare

ilo! (iloit) likh (likhati), scrivere

ivz! (ivzit) viś (viśati), entrare Ainl> anilaḥ, vento

s&j! (s&jit) sṛj (sṛjati), creare -ar> bhāraḥ, carico, fardello

Sp&z! (Sp&zit) spṛś (spṛśati), toccare vIr> vīraḥ, eroe

k«t! (k«Ntit) kṛt (kṛntati), tagliare g


& al> sṛgālaḥ, sciacallo

muc! (muÂit) muc (muñcati), liberare h<s> haṃsaḥ, cigno

lup! (luMpit) lup (lumpati), rompere g&hm! gṛham, casa

ilp! (ilMpit) lip (limpati), macchiare tIrm! tīram, riva

ivd! (ivNdit) vid (vindati), trovare -U;[m! bhūṣaṇam, ornamento

isc! (isÂit) sic (siñcati), irrorare rÆm! ratnam, gioiello

Preposizioni che governano lo strumentale: sh (saha), con;

ivna (vinā), senza.

Particelle che governano lo strumentale: Alm! (alam), k«tm!


(kṛtam) abbastanza, basta con.

37
Particelle che governano il dativo: nm> (namaḥ) salve a,

SviSt (svasti) ave a.

II. Tradurre in italiano


1) suoimCDaim, 2) vIray k…sm
u ain yCDit n&p>, 3) èg
& alae bal<

dzit, 4) kra_ya< jl< Sp&zis, 5) -are[ das> ïaMyit, 6) Anu tIr<

h<sílit, 7) jnE> sh g&h< gCDaim, 8) -U;[EStu:yit nr>, 9) zrIr<

ilMpw>, 10) jlen ivna kmlain n raehiNt, 11) kre[ das< tudis,

12) rÆain ivNdit, 13) jlen k…sumain isÂam>, 24) Ainlae v&]an!

luMpit, 15) t&[en gjan! pu:yaim, 16) Aacare[ bal< inNdit, 17)

cNÔ< bale_yae idziNt, 18) AÚay g&h< gCDaim, 19) h<saE ÿd< ivzt>,

20) àasad< ink;a vIrae vsit, 21) #Nxnay dasa v&]< k«NtiNt, 22)

suoen nrae n&Tyit, 23) dezay vIrae g&h< Tyjit, 24) Aacar> suo<

s&jit, 25) das< p&CDit nr>, 26) Ê>oen rÆain i]pav>, 27) kpaetan!

muÂw>, 28) kre[ iloaim, 29) g&hmi-t> k«;iNt jna>, 30) vIray

nm>, 31) Al< xnen,

III. Coniugare le seguenti radici verbali al tempo presente,


voce attiva:
þe, #;! , ivd! e àCD!

38
IV. Tradurre in sanscrito
1) Do i frutti ai due servi. 2) Vai alla foresta per i fiori. 3) È
felice (ebbro) di carattere. 4) Il dolore spezza (rompe) la vita.
5) A causa del vento i fiori periscono. 6) Lo sciacallo trova il
cibo. 7) I due uomini chiamano il servo. 8) Per la felicità i ra-
gazzi ridono e danzano. 9) L’eroe mostra i gioielli al re. 10)
Egli vede lo sciacallo e corre (via). 11) A causa della (propria)
condotta, abbandona la casa. 12) Per amore della ricchezza gli
uomini arano, portano carichi, scavano le montagne e lascia-
no la (loro) regione. 13) A causa del vento, i frutti cadono. 14)
Sediamo vicino la riva. 15) Da ogni parte della casa gli sciacalli
girovagano. 16) Le nuvole emettono (s&j!) acqua. 17) Con gli
eroi entri nel palazzo. 18) Sto vicino al lago con i ragazzi. 19)
Vedono i loti e ridono con gioia. 20) I cigni si muovono verso
la riva. 21) Mostro il cigno ai ragazzi. 22) Ave alla nazione! 23)
Basta con la miseria.

LEZIONE 6

SOSTANTIVI MASCHILI IN # E %
ABLATIVO E GENITIVO

28. Sostantivi maschili in # e %


(1) C’è una grande similarità fra le due declinazioni: dove i
maschili in # (i) hanno # (i), $ (ī), y! (y) e @ (e), quelli in % (u)

hanno % (u), ^ (ū), v! (v) e Aae (o).

39
Declinazione di muin m. (muni, saggio) e di izzu m. (śiśu, bimbo):

S. D. P. S. D. P.

Nom. muin> munI muny> izzu> izzU izzv>


muniḥ munī munayaḥ śiśuḥ śiśū śiśavaḥ

Acc. muinm! munI munIn! izzum! izzU izzUn!


munim munī munīn śiśum śiśū śiśūn

Strum. muinna muin_yam! muini-> izzuna izzu_yam! izzui->


muninā munibhyām munibhiḥ śiśunā śiśubhyām śiśubhiḥ

Dat. munye muin_yam! muin_y> izzve izzu_yam! izzu_y>


munaye munibhyām munibhyaḥ śiśave śiśubhyām śiśubhyaḥ

Abl. mune> muin_yam! muin_y> izzae> izzu_yam! izzu_y>


muneḥ munibhyām munibhyaḥ śiśoḥ śiśubhyām śiśubhyaḥ

Gen. mune> muNyae> munInam! izzae> izñae> izzUnam!


muneḥ munyoḥ munīnām śiśoḥ śiśvoḥ śiśūnām

Loc. munaE muNyae> muin;u izzaE izñae> izzu;u


munau munyoḥ muniṣu śiśau śiśvoḥ śiśuṣu

Voc. mune munI muny> izzae izzU izzv>


mune munī munayaḥ śiśo śiśū śiśavaḥ

29. Il caso ablativo è usato:


(1) per indicare il luogo da cui proviene, inizia o ha origi-
ne l’azione (esprime il complemento di moto da luogo). Il sag-
gio viene dalla foresta – muinvRnat! gCDit,

40
(2) con verbi che significano “desistere da”, “proteggere”,
“temere”. Il Signore protegge gli uomini dalla miseria –
$ñrae nran! Ê>oat! r]it,
(3) per indicare la causa, il motivo (esprime il complemen-
to di causa, vedi Strumentale, n. 21). A causa della collera
colpisce il ragazzo – ³aexat! bal< tudit,

(4) con le seguenti preposizioni: àakœ (prāk, prima, ad est di),

pUvRm! (pūrvam, prima), AnNtrm! (ananataram, dopo), Aa (ā, a, fino),

à-&it (prabhṛti, da), bih> (bahiḥ, fuori), \te (ṛte, eccetto), ivna
(vinā, senza).

30. (1) Il caso genitivo non ha relazione con l’azione espressa


dal verbo. Indica una relazione fra i sostantivi, di solito resa in
italiano dalla preposizione “di” (esprime il complemento di
specificazione). Il re dà i gioielli al figlio di Hari – hre> puÇay n&pae

rÆain yCDit,
(2) Non c’è un verbo col significato di “avere” in sanscrito.
Per tradurre “I nemici hanno i carri”, la frase deve essere tra-
sformata in: dei nemici sono i carri – ArI[a< rwa -viNt,

(3) Il genitivo è usato con le seguenti preposizioni: %pir

(upari, sopra), Ax> (adhaḥ, sotto), purt> (purataḥ, davanti), píat!

(paścāt, dietro), prt> (parataḥ, oltre), A¢e, sm]m! (agre, sama-

kṣam, di fronte a), k«te (kṛte, per amore di).

41
31. Quando una parola termina con una vocale e la parola suc-
cessiva inizia con una vocale, le due vocali si combinano in
una. Le regole del sandhi vocalico si dividono in tre sezioni:
(1) Combinazioni di vocali semplici simili
A o Aa + A o Aa = Aa, muinna Aqaim = muinnaqaim

# o $ + # o $ = $, nmis $ñrm! = nmsIñrm!,

% o ^ + % o ^ = ^, ikNtu %vac = ikNtUvac,

\ o § + \ o § = §, kt&R \ju> = kt¨Rju>,


(2) Vocali semplici combinate con vocali dissimili
A o Aa + # o $ = @, nmw $ñrm! = nmweñrm!,

A o Aa + % o ^ = Aae, gCDw %*anm! = gCDwae*anm!

A o Aa + \ o § = Ar!, muinna \i;> = muinni;R>,

A o Aa + @ = @e, itów @v = itówEv,

A o Aa + Aae = AaE, oadw Aaednm! = oadwaEdnm!,

A o Aa + @e = @e, #NÔ> c @eravt> c = #NÔíEravtí,

A o Aa + AaE = AaE, pZyw AaE"m! = pZywaE"m!,

# o $ seguite da una vocale dissimile mutano in y!,

xavit Añ> = xavTyñ>,

% o ^ seguite da una vocale dissimile mutano in v!,

nnu @v = nNvev,

42
\ o § seguite da una vocale dissimile mutano in r!,

kt&R #it = kiÇRit,


(3) Dittonghi combinati con qualsiasi vocale
- @ e Aae seguiti da qualsiasi vocale eccetto la A mutano rispetti-

vamente in Ay! e Av! (vedi n° 9)

@ e Aae seguiti da A restano invariati, mentre la A viene elisa.

munye AÚ< yCDaim = munye=Ú< yCDaim, à-ae Axuna = à-ae=xuna,

Davanti a qualsiasi vocale eccetto A, Ay! e Av! possono opzio-

nalmente perdere la y! e la v!

kve #CDis = kviyCDis o kv #CDis,

gurae #it = gurivit o gur #it,

- @e e AaE seguiti da qualsiasi vocale mutano rispettivamente in

Aay! e Aav!. Ma Aay! e Aav! possono opzionalmente perdere la y! e la v!

tSmE #;u< yCDit = tSmaiy;u< yCDit o tSma #;u< yCDit,

A¶aE #Nxnm! = A¶aivNxnm! o A¶a #Nxnm!,

(4) Eccezioni
Le interiezioni come Aa (ā), he (he), Ahae (aho) non si combinano

con la parola seguente. $ (ī), ^ (ū) e @ (e), quando sono desinenze


del duale, rimangono immutate davanti ad altre vocali.

43
vne Aitiw> pZyit – l’ospite vede due foreste.

vne=itiwvRsit – l’ospite abita nella foresta.

kvI #CDt>, bNxU Aitiw< nyt>,

ESERCIZIO 6

I. Vocabolario

Ai¶> agniḥ, fuoco #NÊ> induḥ, luna

Aitiw> atithiḥ, ospite #;u> iṣuḥ, freccia

Air> ariḥ, nemico gué> guruḥ, maestro

kiv> kaviḥ, poeta té> taruḥ, albero

igir> giriḥ, montagna przu> paraśuḥ, scure

muin> muniḥ, saggio pzu> paśuḥ, animale

riv> raviḥ, sole bNxu> bandhuḥ, amico

raiz> rāśiḥ, mucchio ba÷> bāhuḥ, braccio

%dix> udadhiḥ, oceano ibNÊu> binduḥ, goccia

kil> kaliḥ, lite, conflitto izzu> śiśuḥ, bambino

Preposizioni che governano l’ablativo


àakœ prāk, prima, ad est à-&it prabhṛti, da

pUvRm!> pūrvam, prima bih> bahiḥ, fuori

AnNtrm! anantaram, dopo \te ṛte, tranne, senza

Aa ā, a, verso, fino a ivna vinā, senza

44
Preposizioni che governano il genitivo
%pir upari, sopra A¢e agre, di fronte a

Ax> adhaḥ, sotto prt> parataḥ, oltre

purt> purataḥ, davanti sm]m! samakṣam, di fronte a

píat! paścāt, dietro k«te kṛte, per amore di, per il


bene di

II. Tradurre in italiano, dopo aver sciolto i sandhi:


1) igre¢aRm< gCDaim, 2) przuna vIrae=rIn! tudit, 3) t&[Sy razerx>

kivir;u< ivNdit, 4) AitwIna< k«te das> )lain pcit, 5) ba÷_ya< té<

luMpit, 6) izzU hst>, 7) Ai¶vRnSy v&]an! dhit, 8) me"anamupir

rivílit, 9) jlSy ibNdv> paÇat! ptiNt, 10) #;ui-n&Rpae=ir < jyit,

11) guraeg&Rhe vst>, 12) balyae> kilna nrae n tu:yit, 13) g&hSy píat!

bNxv> sIdiNt 14) kpaet> kak> è&galí pzvae -viNt, 15) mune>

sm]< jnaiStóiNt, 16) àakœ igre> pZyam #NÊm!, 17) %dix< àit

jlain ÔviNt, 18) ¢amat! bih> è&gala vsiNt, 19) suoat! \te jna

n ma*iNt, 20) g&hat! nr> izzUn! vn< nyit,

III. Unire i sandhi nelle seguenti parole:


gué[a Aitiw>,

oadit AÚm!,

45
ikNtu Air>,

#;U ASyit,

A¢e Añ>,

A¢e #NÊ>,

balaE #Nxnm!,

pZyaim #NÊm!,

IV. Tradurre in sanscrito:


1) Il poeta mostra gli alberi al saggio. 2) Il saggio chiama i
ragazzi. 3) I ragazzi stanno davanti alla casa. 4) Le nuvole si
muovono sopra le montagne. 5) Le frecce dell’eroe trafiggono
il nemico. 6) Il ragazzo cade dall’albero e (si) rompe la mano.
7) Gli ospiti non hanno acqua. 8) Il servo porta via il cibo dal
fuoco. 9) L’acqua dell’oceano scorre ad est della montagna. 10)
Gli animali della foresta errano attorno al villaggio. 11) Na-
scondo i gioielli dietro l’albero. 12) Il poeta ha un posto di
fronte al re. 13) Dai bambini fino agli uomini le persone sono
stanche. 14) Con gli amici vado dalla montagna alla foresta.
15) Egli trasporta l’ascia con le due mani. 16) Con mucchi di
foglie alimentiamo il fuoco. 17) I saggi onorano il sole. 18) A
causa della lite, il maestro lascia il villaggio.

46
LEZIONE 7

LA DECIMA CLASSE VERBALE (curaid)


LOCATIVO E VOCATIVO

32. Decima classe verbale. Tempo presente – Voce attiva


1. Formazione del tema
a) una vocale mediana breve si rafforza a grado guṇa.
b) una vocale finale si rafforza a grado vṛddhi.
c) viene aggiunto alla radice Ay! (ay).

d) La A (a) è aggiunta prima delle desinenze. Diviene

Aa (ā) prima di desinenze inizianti per m! (m) o v! (v)

e cade prima di desinenze che iniziano per A (a).


2. Le desinenze sono le stesse indicate per la prima classe
verbale (vedi n. 8).
3. Applicazione: cur! (cur, rubare); x& (dhṛ, essere debitore)
Formazione del tema
a) Guṇa della vocale mediana breve: cur! → caer!

b) Vṛddhi della vocale finale: x& → xar!

c) Viene aggiunto Ay! alla radice: caer! + Ay! = caery! ; xar!

+ Ay! = xary!

d) Viene aggiunta la vocale A: caery! + A = caery; xary! +

47
A = xary

Prima di desinenze inizianti per m! o v! : caerya-; xrya-

Prima di desinenze inizianti per A: caery!- ; xary!-


Aggiungendo le desinenze
S. D. P. S. D. P.

1° caeryaim caeryav> caeryam> xaryaim xaryav> xaryam>


(corayāmi) (corayāvaḥ) (corayāmaḥ) (dhārayāmi) (dhārayāvaḥ) (dhārayāmaḥ)

2° caeryis caeryw> caeryw xaryis xaryw> xaryw


(corayasi) (corayathaḥ) (corayatha) (dhārayasi) (dhārayathaḥ) (dhārayatha)

3° caeryit caeryt> caeryiNt xaryit xaryt> xaryiNt


(corayati) (corayataḥ) (corayanti) (dhārayati) (dhārayataḥ) (dhārayanti)

33. Verbi irregolari della decima classe verbale


Sp&h! (Sp&hyit), spṛh (spṛhayati), desiderare; Dd! (Dad!yit), chad
(chādayati), coprire, velare.
34. Specchietto di prima, quarta, sesta e decima classe

y! Ay!
Guṇa della vocale Guṇa della Vṛddhi della
A prima delle de-
mediana breve vocale finale vocale finale
sinenze

I + + - - - +
IV - - - + - +
VI - - - - - +
X + - + - + +

48
35. Il caso locativo è usato:
(1) per indicare il luogo in cui avviene l’azione (esprime il
complemento di stato in luogo). In italiano è reso con le pre-
posizioni “in”, “su”, “presso” e simili.
Gioco nel giardino – %*ane ³Ifaim, Fra gli alberi – té;u,
(2) per indicare il tempo in cui avviene l’azione (esprime il
complemento di tempo). In estate – ¢I:me,
(3) dopo verbi che indicano movimento, come “cadere”,
“lanciare”, “spedire”, “entrare” e simili.
L’albero cade nel lago – v&]ae ÿde ptit,
(4) per tradurre espressioni come “riguardo”, “in quanto
a”, eccetera. In quanto a modestia Hari è primo –
ivnye hir> àwmiStóit,
(5) per indicare l’oggetto di emozioni e sentimenti
Egli è affezionato ad Hari – hraE iõýit,
36. Il caso vocativo è usato per esprimere il complemento di
vocazione: oh bambino! – he izzae,

37. Verbi preceduti da una preposizione (%psgR)


Una preposizione anteposta al verbo ne cambia il significato.
Le preposizioni più spesso usate sono:
Ait (ati), sopra, oltre: Ait-³m! (Ait³aMyit), ati-kram (atikrāmyati), anda-
re oltre, attraversare;
Aix (adhi), sopra, al di sopra, oltre: Aix-gm! (AixgCDit), adhi-gam (adhi-
gacchati), andare sopra, ottenere;
Anu (anu), dietro, dopo, lungo, di seguito: Anu-s& (Anusrit), anu-sṛ (anusa-
rati), muoversi dopo, seguire;

49
Ap (apa), via, lontano da: Ap-cr! (Apcrit), apa-car (apacarati), muoversi
via, partire;
Ai- (abhi), verso, di fronte, rivolto a: Ai--xav! (Ai-xavit), abhi-dhāv
(abhidhāvati), correre verso, attaccare;
Av (ava), giù, sotto, in basso: Av-dh! (Avdhit), ava-dah (avadahati), bru-
ciare giù, distruggere col fuoco;
Aa (ā), presso, fino a, di qua: Aa-nI (Aanyit), ā-nī (ānayati), condurre
presso, portare;
%d! (ud), su, sopra, fuori, al di sopra: %d!--U (%Ñvit), ud-bhū (udbhavati),
essere su, levarsi, sorgere, essere prodotto;
%p (upa), vicino, prossimo: %p-ivz! (%pivzit), upa-viś (upaviśati), sedersi;

in (ni), sotto, in profondità, in basso: in-i]p! (ini]pit), ni-kṣip (nikṣipati),


lanciare sotto, metter giù, posare;
ins! (nis), via da, fuori da: ins!-vh! (invRhit), nis-vah (nirvahati), portare
fuori, effettuare;
pir (pari), intorno, circa: pir-pt! (pirptit), pari-pat (paripatati), cadere at-
torno, volare attorno;
à (pra), davanti, avanti: à-cl! (àclit), pra-cal (pracalati), muoversi da-
vanti, mettersi in movimento, partire;
àit (prati), verso, contro, in relazione a: àit-gm! (àitgCDit), prati-gam
(pratigacchati), andare verso, ritornare, tor-
nare indietro, andare a casa;
iv (vi), via, a parte, separatamente, distintamente: iv-As! (VySyit), vi-as
(vyasyati), gettare via, spargere;
sm! (sam), insieme, interamente: sm!-i]p! (s<i]pit), sam-kṣip (saṃkṣipati),
spedire insieme, riassumere, sintetizzare.

50
ESERCIZIO 7

I. Vocabolario

kw! (kwyit), kath (kathayati), dire rc! (rcyit), rac (racayati), produrre,
comporre
]l! (]alyit), kṣal (kṣālayati), lavare
saNTv! (saNTvyit), sāntv (sāntvayati),
g[! (g[yit), gaṇ (gaṇayati), numerare
consolare, trattar bene
"u;! ("ae;yit), ghuṣ (ghoṣayati), procla- Sp&h! (Sp&hyit), spṛh (spṛhayati), desi-
mare derare (+ dativo)
icNt! (icNtyit), cint (cintayati), pen- Ait-³m! (Ait³aMyit), ati-kram (ati-
sare krāmyati), attraversare
cur! (caeryit), cur (corayati), rubare Aix-gm! (AixgCDit), adhi-gam (adhi-
Dd! (Dadyit), chad (chādayati), coprire gacchati), ottenere
Anu-s& (Anusrit), anu-sṛ (anusarati),
d{f! (d{fyit), daṇḍ (daṇḍayati), punire
seguire
x& (xaryit), dhṛ (dhārayati), essere
Ap-cr! (Apcrit), apa-car (apacarati),
debitore
partire
pal! (palyit), pāl (pālayati), proteg-
Ai--xav! (Ai-xavit), abhi-dhāv (abhi-
gere
dhāvati), attaccare
pIf! (pIfyit), pīḍ (pīḍayati), opprimere
Av-dh! (Avdhit), ava-dah (avadahati),
pUj! (pUjyit), pūj (pūjayati), adorare distruggere col fuoco

-]! (-]yit), bhakṣ (bhakṣayati), man- Aa-nI (Aanyit), ā-nī (ānayati), portare
giare %d!--U (%Ñvit), ud-bhū (udbhavati),
-U;! (-U;yit), bhūṣ (bhūṣayati), ador- sorgere
nare %p-ivz! (%pivzit), upa-viś (upaviśati),
sedersi

51
II. Tradurre in italiano dopo aver sciolto i sandhi:
Esempio: he kve, àasade gué[a sh n&pSya¢e itóis,
he kave voc. sing. di kavi, oh poeta
prāsāde loc. sing. di prāsāda, nel palazzo
guruṇā strum. sing. di guru, il maestro
saha prep. governante guruṇā, con
nṛpasya gen. sing. di nṛpa, del sovrano
agre prep. governante nṛpasya, di fronte a
tiṣṭhasi 2ª pers. sing. pres. attiva di sthā, tu stai
O poeta, nel palazzo tu stai col maestro di fronte al re.

1) vne pzvae jIviNt, 2) he bala A¶aivNxn< i]pw, 3) kªpat!

jlmanyit, 4) kpaetan! g[yam>, 5) vnSy té;u muinvRsit, 6) g&he

kraE suo< c ]alyaim, 7) n&p> zrIr< rÆE-RU;yit, 8) suoay Sp&hyiNt

nra>, 9) Ê>o< xnat! %Ñvit, 10) pÇE> )lain Dadyit, 11) ÿde h<sa

dIVyiNt, 12) he gurae balanamacar< inNdis, 13) dasay k…sume

xaryaim, 14) deze vIran! pUjyam>, 15) paÇe;u kmlain -viNt, 16)

nra %dixmit³aMyiNt, 17) v&]< ink;aepivzw> 18) Ainlen tê[a<

pÇa{yudxaE ptiNt, 19) g&hyaerÚ< -]yaim, 20) vne=ry #;Un! gUhiNt,

21) me"ei:vNÊílit, 22) Ai¶Stê Avdhit, 23) n&p< vIr< "ae;yit

kiv>, 24) bNxUna< g&hat! nrae xn< caeryit, 25) izzUn! saNTvyaim,

26) muindaRs< n pIfyit,

52
III. Tradurre in sanscrito:
1) I nemici attaccano il palazzo del re. 2) Nella gioia, le per-
sone esultano; nel dolore si affaticano. 3) Le nuvole coprono il
sole. 4) Nei due villaggi non c'è acqua nei pozzi. 5) Sulla riva
del lago il poeta siede e pensa. 6) Consoliamo il servo. 7) I cor -
vi vivono sugli alberi. 8) Conti le gocce. 9) Produco i gioielli
del re. 10) I cigni attraversano il lago da riva a riva. 11) Servi,
non lanciate foglie sul fuoco. 12) I ragazzi seguono il maestro.
13) Siedono con i parenti nella casa. 14) Voi due sedete su un
mucchio d'erba. 15) Il bambino copre il volto con le due mani.
16) Il servo lava i piatti con l'acqua del pozzo. 17) I nemici
stanno lanciando frecce agli eroi. 18) Siamo debitori di gioielli
ai due maestri. 19) I due ragazzi del maestro non hanno amici.

RICAPITOLAZIONE

I. Vocabolario

$ñr> Īśvaraḥ, Signore, Dio AaraeGym! ārogyam, salute

puÇ> putraḥ, figlio kaVym! kāvyam, poesia

gu[> guṇaḥ, virtù, qualità, corda dEvm! daivam, fato

laek> lokaḥ, mondo blm! balam, forza

ivny> vinayaḥ, modestia ma<sm! māṃsam, carne

jnk> janakaḥ, padre imÇm! mitram, amico

Aakaz> ākāśaḥ, cielo vcnm! vacanam, parola, discorso

Aagm> āgamaḥ, arrivo saENdyRm! saundaryam, bellezza

àsad> prasādaḥ, favore, grazia hlm! halam, aratro

53
Ail> aliḥ, ape riZm> raśmiḥ, raggio

kip> kapiḥ, scimmia vayu> vāyuḥ, vento

n&pit> nṛpatiḥ, sovrano, re m&Tyu> mṛtyuḥ, morte

\i;> ṛṣiḥ, veggente, saggio à-u> prabhuḥ, signore, maestro

Xvin> dhvaniḥ, suono zÇu> śatruḥ, nemico

inix> nidhiḥ, tesoro hetu> hetuḥ, causa

pai[> pāṇiḥ, mano saxu> sādhuḥ, uomo onesto

ivix> vidhiḥ, fato, destino r"u> raghuḥ, Raghu

in-i]p! (ini]pit), ni-kṣip (nikṣipati), mettere giù

ins!-vh! (invRhit), nis-vah (nirvahati), effettuare

pir-pt! (pirptit), pari-pat (paripatati), volare attorno

àit-gm! (àitgCDit), prati-gam (pratigacchati), ritornare

iv-As! (iVySyit), vi-as (vyasyati), spargere

sm!-i]p! (s<i]pit), sam-kṣip (saṃkṣipati), riassumere

Avverbi e preposizioni
AÇ atra, qua A* adya, oggi Aip api, pure, poi

tÇ tatra, là Axuna adhunā, ora n kdaip na kadāpi,

@v eva, invero, cer- #v iva, come


mai

tamente, solo sda sadā, sempre


@vm! evam, così

II. Scrivere
lo strumentale singolare di putraḥ, mitram, nidhiḥ e sādhuḥ;

54
il genitivo duale di guṇaḥ, kāvyam, pāṇiḥ e śatruḥ;
il vocativo singolare di Īśvaraḥ, mitram, nṛpaḥ e Raghuḥ.

III. Unire i seguenti sandhi:


inix> -vit, puÇ> itóit, AÇ @v, kip> Aip, Axuna Aanyit,

sda #NÊ, vne @v, vhit #Nxnm!, ikNtu @vm!, munI Aip,

IV. Quale caso è governato dalle seguenti preposizioni?


Ai-t>, ivna, píat! , pUvRm! , sh, %pir, bih>, ink;a

V. Coniugare i seguenti verbi al presente, voce attiva:


ù, md! , ilp! , Sp&h! , Anu-s&, iv-As!

LEZIONE 8

SOSTANTIVI FEMMINILI IN Aa E $

TEMPO PRESENTE – VOCE MEDIA (AaTmnepd)

38. I sostantivi femminili in Aa (ā) e $ (ī) sono declinati nel

modo seguente: lta (latā, pianta rampicante) ndI (nadī, fiume):

55
S. D. P. S. D. P.

Nom. lta lte lta> ndI n*aE n*>


latā late latāḥ nadī nadyau nadyaḥ

Acc. ltam! lte lta> ndIm! n*aE ndI>


latām late latāḥ nadīm nadyau nadīḥ

Strum. ltya lta_yam! ltai-> n*a ndI_yam! ndIi->


latayā latābhyām latābhiḥ nadyā nadībhyām nadībhiḥ

Dat. ltayE lta_yam! lta_y> n*E ndI_yam! ndI_y>


latāyai latābhyām latābhyaḥ nadyai nadībhyām nadībhyaḥ

Abl. ltaya> lta_yam! lta_y> n*a> ndI_yam! ndI_y>


latāyāḥ latābhyām latābhyaḥ nadyāḥ nadībhyām nadībhyaḥ

Gen. ltaya> ltyae> ltanam! n*a> n*ae> ndInam!


latāyāḥ latayoḥ latānām nadyāḥ nadyoḥ nadīnām

Loc. ltayam! ltyae> ltasu n*am! n*ae> ndI;u


latāyām latayoḥ latāsu nadyāṃ nadyoḥ nadīṣu

Voc. lte lte lta> nid n*aE n*>


late late latāḥ nadi nadyau nadyaḥ

39. Tempo presente – voce media


Quando si compie un'azione per il beneficio di qualcun altro,
si usa la voce (o diatesi) attiva (prSmEpd, parasmaipada). Quando
si compie un'azione per il proprio beneficio, si usa invece la
voce (o diatesi) media (AaTmnepd, ātmanepada). Nel sanscrito
classico, la distinzione fra voce attiva e voce media non è stata

56
strettamente preservata. A parte una piccola quantità di verbi
che possono essere coniugati sia alla diatesi attiva che alla
diatesi media (%-ypd, ubhayapada), la maggior parte dei verbi
sono coniugati o alla voce attiva o a quella media.
Per la voce media, il tema verbale è formato in base alle rego-
le fornite precedentemente per la voce attiva relativamente
alla prima, quarta, sesta e decima classe verbale (vedi n. 34).
Cambiano soltanto le desinenze.

40. Desinenze del tempo presente, voce media (AaTmnepd):

Prima persona -@ (-e) -vhe (-vahe) -mhe (-mahe)

Seconda persona -se (-se) -$we (-īthe) -Xve (-dhve)

Terza persona -te (-te) -$te (-īte) -ANte (-ante)

La vocale A (a) aggiunta al tema prima delle desinenze divie-

ne Aa (ā) prima di desinenze che iniziano per m! (m) o v! (v);

cade prima di desinenze che iniziano per A (a) o @ (e).

41. Esempi
Prima classe: mud! (mud, essere felice); tema verbale: maed-

(moda-); terza persona singolare: maedte (modate).

Quarta classe: mn! (man, pensare); tema verbale: mNy- (manya-);

terza persona singolare: mNyte (manyate).

57
Sesta classe: nud! (nud, incitare); tema verbale nud- (nuda-); terza

persona singolare: nudte (nudate).

Decima classe: mÙ! (mantr, consultare); tema verbale: mÙy-

(mantraya-); terza persona singolare: mÙyte (mantrayate).

42. Coniugazione di l-! (labh, ottenere):

S. D. P.

Prima persona l-e l-avhe l-amhe


labhe labhāvahe labhāmahe

Seconda persona l-se l-ewe l-Xve


labhase labhethe labhadhve

Terza persona l-te l-ete l-Nte


labhate labhete labhante

43. Una regola di sandhi da ricordare (vedi n. 31)


@ in finale di parola seguita da vocale

Regola generale: @ seguita da qualsiasi vocale muta in Ay!

Eccezioni
(1) La @ in finale di una parola seguita da A rimane immutata,

mentre la A seguente viene elisa: l-Xve Aism! = l-Xve=ism!,

58
(2) La @ in finale di parola seguita qualsivoglia vocale, eccetto A,

dopo essere mutata in Ay! , può opzionalmente perdere la y! : $]e

#NÊm! = $]iyNÊm! o $] #NÊm! . La seconda forma è la più frequente.

(3) La @ finale di una forma duale seguita da qualsiasi vocale ri-

mane invariata: l-avhe Aism! ; $]ewe #NÊm!,

44. Costruzione del verbo éc! (raecte) (ruc, rocate, piacere).

Il verbo éc (ruc) governa il dativo della persona che prova


piacere, mentre ciò che piace è messo al nominativo.
Combattere piace all'eroe – yuÏ< vIray raecte,

Ai ragazzi piacciono i frutti – )lain bale_yae raecNte,

Ai viaggiatori piace l'acqua – jl< piwke_yae raecte,

45. La differenza fra ltasu (latāsu) e ndI;u (nadīṣu) è il risultato


della seguente regola:
Quando la s! è preceduta da una vocale eccetto A o Aa, o da kœ o r! ,

muta in ;! quando, nella stessa parola, è seguita da t! , w! , m! , y! , v! o


da una qualsiasi vocale. Un anusvāra o un visarga non subiscono
l'applicazione di questa regola.
ndI + su = ndI;u, Anu + s¼ = Anu;¼, xnu> + su = xnu>;u, Ai- + sek =

Ai-;ek,

59
ESERCIZIO 8

I. Vocabolario

g¼a gaṇgā, il Gange ngrI nagarī, città

rM-a rambhā, fico d'Adamo ndI nadī, fiume

muÔa mudrā, sigillo, moneta xaÇI dhātrī, nutrice

zae-a śobhā, splendore p&iwvI pṛthivī, terra

-ayaR bhāryā, moglie va[I vāṇī, voce

Daya chāyā, ombra ra}I rājñī, regina

sNXya sandhyā, tramonto is<hI siṃhī, leonessa

-a;a bhāṣā, discorso, lingua, pa- jnnI jananī, madre

narI nārī, donna


rola
s-a sabhā, assemblea
pÆI patnī, moglie
reoa rekhā, linea
-ignI bhaginī, sorella
mala mālā, ghirlanda
g&ih[I gṛhiṇī, casalinga
lta latā, pianta, liana
zvRrI śarvarī, notte
bailka bālikā, ragazza

$]! ($]te) īkṣ (īkṣate), vedere

kMp! (kMpte) kamp (kampate), tremare

gah! (gahte) gāh (gāhate), tuffarsi

jn! (jayte) jan (jāyate), essere nato

fI (fIyte) ḍī (ḍīyate), volare

60
mn! (mNyte) man (manyate), pensare

yux! (yuXyte) yudh (yudhyate), combattere

éc! (raecte) ruc (rocate), piacere

mÙ! (mÙyte) mantr (mantrayate), consultare

m&g! (m&gyte) mṛg (mṛgayate), cercare

iv-ij (ivjyte) vi-ji (vijayate), conquistare

pra-ij (prajyte) parā-ji (parājayate), sconfiggere

Aa-àCD! (Aap&CDte) ā-pracch (āpṛcchate), congedarsi da, salutare (+ acc.)

II. Tradurre in italiano dopo aver sciolto i sandhi:


1) zvRyaR> zae-a< z<siNt kvy>, 2) puÇaE ngyaR >< àitgCDt>, 3)

zI;aRt! narI -ar< ini]pit, 4) imÇe g¼aya< gahete, 5) n&pte> sm]< ra}I

-ignImap&CDte, 6) kip_y> )lain raecNte, 7) g&ih[I muÔa g[yit,

8) ivixÊR>oSy hetu-v
R it, 9) me"ana< reoakaz< -U;yit, 10) is<hIv

jnnI puÇan! r]it, 11) sNXyaya< n&pitrrIn! prajyte, 12) rM-asu

kakaE pirptt>, 13) bailke k…sm


u ain m&gyete, 14) jnNya Aagmen

bailka mala< rcyiNt, 15) munevRcnain s<i]pit kiv>, 16) blenarIn!

r"uivRjyte, 17) ma<s< &galay raecte, 18) Ê>oe suoe c nayR \i;<

mÙyNte, 19) m&Tyavip vIrae n kMpte, 20) xaÇI izzu< n kdaip

Tyjit, 21) g¼a vne ANtra vhit, 22) n*aStIre zÇvae yuXyNte, 23)

61
A*Ev n&pit> s-aya< naepivzit, 24) $ñrSy àsaden nra

AaraeGymixgCDiNt, 25) traeSté< kpaeta fIyNte,

III. Tradurre in sanscrito:


1) Col fato, i nemici attaccano la città e vincono. 2) Anche
oggi non vedo il Gange. 3) La voce della regina piace ai poeti.
4) La parola del bambino è la causa della felicità della madre.
5) Abbiamo salvato le sacre scritture dei veggenti. 6) Proprio
attorno al villaggio gli uomini stanno portando mucchi d'erba.
7) A causa della modestia, l'uomo onesto onora il Signore. 8) Il
suono delle acque del Gange piace ai saggi. 9) Siedo all'ombra
dell'albero e penso. 10) Come un gioiello, la luna adorna il cie-
lo. 11) Così parla il re. 12) Qui le persone non hanno ricchezza.
13) La donna sparge sulla terra i fiori della ghirlanda. 14) Là le
piante rampicanti adornano gli alberi coi (loro) fiori. 15) Ci
congediamo da (nostra) madre e andiamo nella casa del mae-
stro. 16) A causa dello splendore del cielo e della terra, lodia-
mo il Signore.

IV. Declinare completamente:

muÔa e xaÇI,

62
LEZIONE 9

MODO IMPERFETTO ( l'! ) ATTIVO E MEDIO

SOSTANTIVI FEMMINILI IN # E %

46. Il tempo imperfetto ( l'! )

(1) Ci sono tre passati in sanscrito: l'imperfetto ( l'! ), il per-

fetto ( ilq! ) e l'aoristo ( lu'! ). Originariamente, questi tre pas-


sati avevano dei significati specifici:
l'imperfetto era usato per eventi passati dei quali l'oratore
era stato testimone;
il perfetto era usato per eventi passati dei quali l'oratore
non era stato testimone;
l'aoristo era usato per l'immediato passato.
Nel sanscrito classico, comunque, quei tre tempi sono usati
indiscriminatamente, con l'unica restrizione che il perfetto è
molto raramente usato in prima persona.
(2) La formazione del tema segue le regole date per il tempo
presente per la prima, quarta, sesta e decima classe verbale
(vedi n. 34). La A finale del tema muta in Aa prima di desinenze

inizianti per m! o v! e cade prima di desinenze inizianti per A.

47. L'aumento
(1) A tutti i verbi coniugati al tempo imperfetto va premesso
l'aumento A (a), ossia: pt! ; tema verbale: pt ; aumento: A-pt-

63
(2) Quando il verbo è preceduto da una preposizione, l'aumen-
to A deve essere inserito fra la preposizione e il verbo e devo-
no essere applicate le regole di sandhi:
à-ivz! ; à-A-ivz ; àaivz-

Anu--U ; Anu-A--v ; ANv-v-

àit-pt! ; àit-A-pt ; àTypt-

(3) Quando il verbo inizia per vocale, l'aumento A forma un


grado vṛddhi con la vocale iniziale del verbo:
As!- A-ASy- AaSy-

#;!- A-#CD- @eCD-

%;!- A-Aae;- AaE;-

\- A-\CD- AaCDR-
48. Desinenze
prSmEpd AaTmnepd
S. D. P. S. D. P.

1° -Am! -v -m -# -vih -mih


(am) (va) (ma) (i) (vahi) (mahi)

2° -s! -tm! -t -wa> -$wam -Xvm!


(s) (tam) (ta) (thāḥ) (īthām) (dhvam)

3° -t! -tam! -An! -t -$tam! -ANt


(t) (tām) (an) (ta) (ītām) (anta)

64
49. L'imperfetto di ivz! (Par.) e di l-! (Ātm.):
S. D. P. S. D. P.

1° Aivzm! Aivzav Aivzam Al-e Al-avih Al-amih


(aviśam) (aviśāva) (aviśāma) (alabhe) (alabhāvahi) (alabhāmahi)

2° Aivz> Aivztm! Aivzt Al-wa> Al-ewam! Al-Xvm!


(aviśaḥ) (aviśatam) (aviśata) (alabhathāḥ) (alabhethām) (alabhadhvam)

3° Aivzt! Aivztam! Aivzn! Al-t Al-etam! Al-Nt


(aviśat) (aviśatām) (aviśan) (alabhata) (alabhetām) (alabhanta)

50. Sostantivi femminili in # e %

I sostantivi femminili in # (i) e % (u) prendono in prestito

gran parte della loro declinazione dai sostantivi maschili in #

(i) e % (u) (vedi n. 28).


Le desinenze dello strumentale singolare e dell'accusati-
vo plurale sono simili a quelle dei sostantivi femminili in $
(vedi n. 38).
Per il dativo, l’ablativo, il genitivo e il locativo singolari,
hanno due forme opzionali, una simile a quella di ndI, l'altra a

quella di muin e izzu,

Declinazione di mit (mati, pensiero) e xenu (dhenu, mucca):

65
S. D. P. S. D. P.

Nom. mit> mtI mty> xenu> xenU xenv>


matiḥ matī matayaḥ dhenuḥ dhenū dhenavaḥ

Acc. mitm! mtI mtI> xenum! xenU xenU>


matim matī matīḥ dhenum dhenū dhenūḥ

Strum. mTya muit_yam! miti-> xeNva xenu_yam! xenui->


matyā matibhyām matibhiḥ dhenvā dhenubhyām dhenubhiḥ

mTyE xeNvE
Dat. matyai mit_yam! mit_y> dhenvai xenu_yam! xenu_y>
mtye matibhyām matibhyaḥ xenve dhenubhyām dhenubhyaḥ
mataye dhenave

mTya> xeNva>
Abl. matyāḥ mit_yam! mit_y> dhenvāḥ xenu_yam! xenu_y>
mte> matibhyām matibhyaḥ xenae> dhenubhyām dhenubhyaḥ
mateḥ dhenoḥ

mTya> xeNva>
Gen. matyāḥ mTyae> mtInam! dhenvāḥ xeNvae> xenUnam!
mte> matyoḥ matīnām xenae> dhenvoḥ dhenūnām
mateḥ dhenoḥ

mTyam! xeNvam!
Loc. matyām mTyae> mit;u dhenvām xeNvae> xenu;u
mtaE matyoḥ matiṣu xenaE dhenvoḥ dhenuṣu
matau dhenau

Voc. mte mtI mty> xenae xenU xenv>


mate matī matayaḥ dheno dhenū dhenavaḥ

66
51. Il verbo k«, kṛ, fare, appartiene all’ottava classe verbale.
Però, a causa della frequenza del suo uso, la sua coniugazione
va imparata sin dall'inizio:
Presente Imperfetto
S. D. P. S. D. P.

1° kraeim k…vR> k…mR> Akrvm! Ak…vR Ak…mR


(karomi) (kurvaḥ) (kurmaḥ) (akaravam) (akurva) (akurma)

2° kraei; k…éw> k…éw Akrae> Ak…étm! Ak…ét


(karoṣi) (kuruthaḥ) (kurutha) (akaroḥ) (akurutam) (akuruta)

3° kraeit k…ét> k…vRiNt Akraet! Ak…étam! Ak…vRn!


(karoti) (kurutaḥ) (kurvanti) (akarot) (akurutām) (akurvan)

ESERCIZIO 9

I. Vocabolario

k« (kraeit) kṛ (karoti), fare, compiere iv-sd! (iv;Idit) vi-sad (viṣīdati), es-


sere triste
iv-vd! (ivvdte) vi-vad (vivadate), di-
scordare, dissentire Aix-Swa (Aixitóit) adhi-sthā (ad-

v&t! (vtRte) vṛt (vartate), esistere, ac-


hitiṣṭhati), vivere in (+
acc.)
cadere
pir-nI (pir[yit) pari-nī (pariṇayati),
in-v&t! (invtRte) ni-vṛt (nivartate), de-
sposarsi, condurre attor-
sistere no al fuoco
%p-gm! (%pgCDit) upa-gam (upa- Ai--in-ivz! (Ai-inivzte) abhi-ni-
gacchati), avvicinarsi viś (abhiniviśate), ricorrere

67
Aa-r-! (Aar-te) ā-rabh (ārabhate),
a, entrare in, votarsi inte-
ramente a (+ acc.)
iniziare
Aa-† (AaiÔyte) ā-dṛ (ādriyate), ri-
l-! (l-te) labh (labhate), ottenere,
spettare, onorare
trovare
-a;! (-a;te) bhāṣ (bhāṣate), parlare

mit> matiḥ (f.) mente xenu> dhenuḥ (f.) mucca

ziµ> śaktiḥ (f.) potenza, energia cÂu> cañcuḥ (f.) becco

-iµ> bhaktiḥ (f.) devozione re[u> reṇuḥ (f.) sabbia, polline, pol-

t&iÝ> tṛptiḥ (f.) soddisfazione


vere
hnu> hanuḥ (f.) mascella
nIit> nītiḥ (f.) condotta
kayRm! kāryam, opera, affare
keil> keliḥ (f.) gioco, scherzo
"q> ghaṭaḥ, recipiente, pentola,
-Uim> bhūmiḥ (f.) terra
giara
xUil> dhūliḥ (f.) polvere Aadez> ādeśaḥ, ordine
raiÇ> rātriḥ (f.) notte

Alcuni idiomi col verbo k«


zI;eR kraeim śīrṣe karomi, metto sulla mia testa

kre kraeim kare karomi, prendo in mano

][< kraeim kṣaṇaṃ karomi, aspetto un momento

mit< kraeim matiṃ karomi, volgo la mia mente a (+ loc.)

pd< kraeim padaṃ karomi, faccio un passo (+ loc.)

II. Coniugare al tempo imperfetto i seguenti verbi:


nI, $]! , %p-gm! e Ai--in-ivz!,

68
III. Declinare completamente i seguenti sostantivi:
raÇI> e cÂu>,

IV. Tradurre le frasi in italiano dopo aver sciolto i sandhi:


1) cÁCva kakae ma<smhrt!, 2) àasade pdmkrv< n&pit< caepagCDm!,

3) jnkSyadezat! balae xenU ¢amat! bihrnyt!, 4) dasaE "q< zI;eR

k…ét>, 5) rJJva puÇae xenu< k;Rit, 6) jnNyaSt&Ýye ivnymi-Nyivzeta<

bailke, 7) he r"ae, kayaRt! n NyvtRwa>, 8) k…sm


u at! k…sum< re{va

AilfIRyte, 9) zÇU[amagmen xUil¢aRm< Dadyit, 10) munI ivvdete, 11)

imÇSy m&Tyuna iv;Idw>, 12) zI;eR -armk…vRn!, 13) pzaehNR varIntudt!,

14) vnmXyitóm!, 15) n&pte> puÇae gurae-RignI < pyR[yt!, 16) imÇSyagme

mitmkraet!, 17) -UmaE t&[Sy razyae vtRNte, 18) saxu> kayR < raÇaE

nar-te, 19) à-ae> àsaden dasaSt&iÝml-Nt, 20) puÇae jnk< jnnI

caiÔyte, 21) s-aya< jnkae=-a;t, 22) muinnaRrI[a< nIitmz<st!, 23)

$ñrSy ziµ< dEv< mNyNt \;y>,

V. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito:


1) Per la grazia del Signore ricorse alla devozione. 2) Mi
piacevano sempre i giochi. 3) Due ragazzi presero in mano la
corda. 4) La ragazza adornava il corpo con gioielli. 5) A causa
delle nuvole e della polvere le mucche non mangiavano l'erba.
6) Perfino per il bene dei (suoi) amici un uomo onesto non de-
siste dalla virtù. 7) Gli uomini pensano che Raghu sia un eroe.

69
8) Di notte un cielo senza luna è come un lago senza fiori di
loto. 9) Per ordine del maestro cominciammo l'opera. 10) Par-
lò così e le persone del paese lodarono la potenza del re. 11)
Prendesti i piccioni in mano. 12) Noi due dissentiamo sempre.
13) Voi due avete ottenuto la felicità grazie alla vostra mode-
stia. 14) Due amici trovarono un tesoro e (lo) portarono a casa.

LEZIONE 10

SOSTANTIVI MASCHILI E FEMMINILI IN \

MODO IMPERATIVO ( laeq! )

52. Ci sono due tipi di sostantivi maschili in \ (ṛ): sostantivi


di agente e sostantivi di relazione. La loro declinazione diffe-
risce soltanto al nominativo e al vocativo duale e plurale e
all’accusativo singolare e duale; in questi casi, infatti, la \ (ṛ)

finale dei sostantivi di agente si rafforza al grado vṛddhi (Aar! ,


ār), mentre quella dei sostantivi di relazione si rafforza a gra-
do guṇa (Ar! , ar).

70
(1) Declinazione di net& (netṛ, guida) e di ipt& (pitṛ, padre):
S. D. P. S. D. P.

Nom. neta netaraE netar> ipta iptraE iptr>


netā netārau netāraḥ pitā pitarau pitaraḥ

Acc. netarm! netaraE net¨n! iptrm! iptraE ipt¨n!


netāram netārau netṝn pitaram pitarau pitṝn

Strum. nÇa net&_yam! net&i-> ipÇa ipt&_yam! ipt&i->


netrā netṛbhyām netṛbhiḥ pitrā pitṛbhyām pitṛbhiḥ

Dat. neÇe net&_yam! net&_y> ipÇe ipt&_yam! ipt&_y>


netre netṛbhyām netṛbhyaḥ pitre pitṛbhyām pitṛbhyaḥ

Abl. netu> net&_yam! net&_y> iptu> ipt&_yam! ipt&_y>


netuḥ netṛbhyām netṛbhyaḥ pituḥ pitṛbhyām pitṛbhyaḥ

Gen. netu> neÇae> net¨[am! iptu> ipÇae> ipt¨[am!


netuḥ netroḥ netṝṇām pituḥ pitroḥ pitṝṇām

Loc. netir neÇae> net&;u iptir ipÇae> ipt&;u


netari netroḥ netṛṣu pitari pitroḥ pitṛṣu

Voc. netr! netaraE netar> iptr! iptraE iptr>


netar netārau netāraḥ pitar pitarau pitaraḥ

(1) -t&R (bhartṛ, marito) e nÝ& (naptṛ, nipote), sebbene sostantivi

di relazione, sono declinati come net& (acc. sing.: -taRrm! , nÝram! )

53. I sostantivi femminili in \ (ṛ) sono tutti nomi di relazio-

ne. Sono declinati come ipt&, tranne che all'accusativo plurale

71
che finisce in §> (ṝ); Svs& (svasṛ, sorella), comunque, è declina-

to come net&, tranne che all'accusativo plurale.

Nominativo e accusativo di mat& (mātṛ, madre) e Svs& (svasṛ, sorella).

S. D. P. S. D. P.

Nom. mata matraE matr> Svsa SvsaraE Svsar>


mātā mātarau mātaraḥ svasā svasārau svasāraḥ

Acc. matrm! matraE mat¨> Svsarm! SvsaraE Svs¨>


mātaram mātarau mātṝḥ svasāram svasārau svasṝḥ

54. Tutti i visarga incontrati nelle precedenti lezioni erano al


posto di una s! (s) finale – jn> = jns! ; nmw> = nmws! , Anche la

r! (r) in finale di parola si trasforma in visarga: netr! = net> ; matr!

= mat>, Così vale pure per gli avverbi punr! - pun> (punar, punaḥ,

di nuovo) e àatr! - àat> (prātar, prātaḥ, presto).

Il visarga che sta per una r! (r) finale segue le regole generali
del sandhi del visarga (vedi n. 27), con una eccezione.
Il visarga che sta per una r! finale, anche se preceduto da A

o Aa e seguito da una vocale o da una consonante sonora, muta in r! :

ossia: pun> Aip = punrip; ipt> vdis = iptvRdis;

mat> #NÊ< pZyis = matirNÊ< pZyis,

72
Quando il visarga muta in r! e è seguito da r! , la prima r!
cade e la precedente vocale, se breve, si allunga:
ossia: #NÊ> rajte = #NÊr! rajte = #NË rajte,

àat> rcyis = àatr! rcyis = àata rcyis,

55. Il modo imperativo (laeQ!) è usato:


(1) per esprimere un comando o un consiglio;
(2) per esprimere un desiderio o una preghiera;
(3) per esprimere una possibilità o un dubbio;
(4) con la negazione ma (mā) per esprimere proibizione.

La formazione del tema segue le regole indicate per il tempo


presente relativamente alla prima, quarta, sesta e decima
classe verbale (vedi n. 34).
La A finale del tema cade prima di desinenze inizianti per A.
Desinenze
prSmEpd AaTmnepd
S. D. P. S. D. P.

1° -Aain -Aav -Aam -@e -AavhE -AamhE


(āni) (āva) (āma) (ai) (āvahai) (āmahai)

2° – -tm! -t -Sv -$wam! -Xvm!


(tam) (ta) (sva) (īthām) (dhvam)

3° -tu -tam! -ANtu -tam! -$tam! -ANtam!


(tu) (tām) (antu) (tām) (ītām) (antām)

73
56. L'imperativo di bux! (budh, Par.) e di mn! (man, Ātm.)
S. D. P. S. D. P.

1° baexain baexav baexam mNyE mNyavhE mNyamhE


(bodhāni) (bodhāva) (bodhāma) (manyai) (manyāvahai) (manyāmahai)

2° baex baextm! baext mNySv mNyewam! mNyXvm!


(bodha) (bodhatam) (bodhata) (manyasva) (manyethām) (manyadhvam)

3° baextu baextam! baexNtu mNytam! mNyetam! mNyNtam!


(bodhatu) (bodhatām) (bodhantu) (manyatām) (manyetām) (manyantām)

57. La n! in Aain (1ª pers. sing.) segue la regola indicata al n. 17:

così: s& + Aain = sr + Aain = srai[

cur! + Aain = caery + Aain = caeryai[,

ESERCIZIO 10

I. Vocabolario

dat& (data) dātṛ (dātā) m. generoso ipt& (ipta) pitṛ (pitā) m. padre

kt&R (ktaR) kartṛ (kartā) m. colui che fa æat& (æata) bhrātṛ (bhrātā) m. fratello

net& (neta) netṛ (netā) m. guida jamat& (jamata) jāmātṛ (jāmātā) m. genero

ïaet& (ïaeta) śrotṛ (śrotā) m. ascoltatore Êiht& (Êihta) duhitṛ (duhitā) f. figlia

sivt& (sivta) savitṛ (savitā) m. sole mat& (mata) mātṛ (mātā) f. madre

jet& (jeta) jetṛ (jetā) m. vittorioso nna<† (nna<da) nanāṃdṛ (nanāṃdā) f.


cognata
nÝ& (nÝa) naptṛ (naptā) m. nipote
Svs& (Svsa) svasṛ (svasā) f. sorella

74
rw> rathaḥ, carro maeh> mohaḥ, illusione

zQ> śaṭhaḥ, furfante naz> nāśaḥ, distruzione

%*anm! udyānam, giardino papm! pāpam, peccato

SviSt svasti, ave (+ dat.) kar[m! kāraṇam, causa

punr! (pun>) punar (punaḥ), di nuovo à--U (à-vit) pra-bhū (prabhavati),


svegliarsi, essere pro-
àatr! (àat>) prātar (prātaḥ), presto
dotto, prevalere
³aex> krodhaḥ, collera à-v&t! (àvtRte) pra-vṛt (pravartate),
lae-> lobhaḥ, avidità procedere, iniziare
o{f! (o{fyit) khaṇḍ (khaṇḍayati),
kam> kāmaḥ, desiderio
rompere

II. Declinare completamente i seguenti: jet& e Svs&,

III. Coniugare completamente al modo imperativo, a seconda


della propria voce: s& e $]!,

IV. Sciolti i sandhi, tradurre le seguenti frasi in italiano:


1) rwen jeta gCDtu, 2) Êihtrae matr< nmNtu, 3) neÇe SviSt, 4)

zQ %*anat! )laiNycaeryt!, 5) ïaetarae guraevRcnEStu:yiNtu, 6) æaÇa

sh Svsar< m&gyE, 7) he bal iptrmap&CDSv, 8) he neÝmaR iv;Id, 9)

-ayRya sh jamata iptug&Rh< gCDtu, 10) dataraE nna<Ôe malamyCDtam!,

11) jIvne ktaRr @v suomixgCDiNt, 12) netarmnusram, 13) àat>

sivtakaze raiÇ< prajyte, 14) punmRNyXvm!, 15) lae-at! zQ> pap<

75
kraeit, 16) iptr< matr< caiÔyamhE, 17) àat> kayRmar-ewam!, 18) he

ïaetar>, papat! invtRXvm!, 19) he nÝaraE, imÇa[am¢e=ip ivvdewe,

lae-at! ³aex> à-vit lae-at! kam> àvtRte,

lae-at! maehí nazí lae-> papSy kar[m!.

V. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito:


1) A causa della collera (mio) fratello ruppe la giara. 2) Pos-
sano i generosi dare ricchezza alle persone del villaggio! 3) La-
sciatelo vivere nella foresta. 4) Guarda la bellezza del giardi-
no. 5) Desidera la felicità: desisti dall'avidità. 6) L'uomo si se-
dette in giardino con i (suoi) due nipoti. 7) Ave ai poeti! 8) O
sorella, non abbandonare la casa. 9) Gli ascoltatori stettero di
nuovo davanti al palazzo. 10) Attraverso la distruzione dei ne-
mici il vittorioso ha liberato la regione. 11) Possa io vivere
sempre fra i (miei) fratelli! 12) Fate che la guida punisca i fur-
fanti. 13) O figlie, seguite (vostra) madre a casa. 14) Possa il
peccato, la causa del dolore, finire (perire)! 15) O eroi, com-
battete con i nemici, seguite la guida e proteggete la regione.

LEZIONE 11

SOSTANTIVI FEMMINILI IN ^

MODO POTENZIALE ( ivixil'! )

58. I sostantivi femminili in ^ (ū) sono declinati in modo

76
analogo a ndI (vedi n. 38); dove ndI ha # (i), $ (ī) e y! (y), i sostan-

tivi femminili in ^ (ū) hanno % (u), ^ (ū) e v! (v) rispettivamen-


te. Inoltre, il nominativo singolare ha il visarga.

Declinazione di vxU (vadhū, giovane donna, sposa):

S. D. P.

Nom. vxU> vXvaE vXv>


vadhūḥ vadhvau vadhvaḥ

Acc. vxUm! vXvaE vxU>


vadhūm vadhvau vadhūḥ

Strum. vXva vxU_yam! vxUi->


vadhvā vadhūbhyām vadhūbhiḥ

Dat. vXvE vxU_yam! vxU_y>


vadhvai vadhūbhyām vadhūbhyaḥ

Abl. vXva> vxU_yam! vxU_y>


vadhvāḥ vadhūbhyām vadhūbhyaḥ

Gen. vXva> vXvae> vxUnam!


vadhvāḥ vadhvoḥ vadhūnām

Loc. vXvam! vXvae> vxU;u


vadhvāṃ vadhvoḥ vadhūṣu

Voc. vxu vXvaE vXv>


vadhu vadhvau vadhvaḥ

77
59. Il modo potenziale (o ottativo) (ivixil'!) è usato:
(1) per esprimere un desiderio o una richiesta
(2) per esprimere un consiglio
(3) per esprimere possibilità o dubbio
(4) per esprimere probabilità o un futuro prossimo
(5) nei periodi ipotetici.

La formazione del tema verbale segue le regole indicate per


il tempo presente della prima, quarta, sesta e decima classe
verbale. Poiché tutte le desinenze del potenziale iniziano con
la lettera $ (ī), la combinazione della A (a) finale del tema con

la $ (ī) della desinenza darà una @ (e, cfr. n. 31: A + $ = @):

Desinenze

prSmEpd AaTmnepd
S. D. P. S. D. P.

1° -$ym! -$v -$m -$y -$vih -$mih


(īyam) (īva) (īma) (īya) (īvahi) (īmahi)

2° -$> -$tm! -$t -$wa> -$yawam! -$Xvm!


(īḥ) (ītam) (īta) (īthāḥ) (īyāthām) (īdhvam)

3° -$t! -$tam! -$yu> -$t -$yatam! -$rn!


(īt) (ītām) (īyuḥ) (īta) (īyātām) (īran)

78
60. Il potenziale di -U (bhū, essere, divenire) e m&g! (mṛg, cercare):
S. D. P. S. D. P.

1° -veym! -vev -vem m&gyey m&gyemih m&gyemih


(bhaveyam) (bhaveva) (bhavema) (mṛgayeya) (mṛgayemahi) (mṛgayemahi)

2° -ve> -vetm! -vet m&gyewa> m&gyeyawam! m&gyeXvm!


(bhaveḥ) (bhavetam) (bhaveta) (mṛgayethāḥ) (mṛgayeyāthām) (mṛgayedhvam)

3° -vet! -vetam! -veyu> m&gyet m&gyeyatam! m&gyern!


(bhavet) (bhavetām) (bhaveyuḥ) (mṛgayeta) (mṛgayeyātām) (mṛgayeran)

61. Esempi dell'uso dell'imperativo e dell'ottativo


(1) Ordine, proibizione, consiglio:
jlmany – Porta l'acqua.

izzu< ma pIfy – Non opprimere il bambino

nr> sda sTy< vdet! – Gli uomini dovrebbero dire sempre


la verità.
qujRnan< g&he n àivze> – Non dovresti entrare nella casa
delle persone malvagie.
(2) Desiderio, preghiera, richiesta:
iptug&Rhe itóain – Oh, potessi stare nella casa di mio padre!

matr< pZyeyubaRla> – Possano i ragazzi vedere la madre!


(3) Possibilità e dubbio:
iv;< -vtu – Ci potrebbe essere del veleno.

pairtaei;k< n l-eXvm! – Potresti non ricevere il premio.

79
(4) Periodo ipotetico:
yid mata nagCDet! izzuièRyet – Se la madre non viene, il
bambino morirà.

62. Imperativo e ottativo del verbo k«, kṛ, fare.


Imperativo Ottativo
S. D. P. S. D. P.

1° krvai[ krvav krvam k…yaRm! k…yaRv k…yaRm


(karavāṇi) (karavāva) (karavāma) (kuryām) (kuryāva) (kuryāma)

2° k…é k…étm! k…ét k…yaR> k…yaRtm! k…yaRt


(kuru) (kurutam) (kuruta) (kuryāḥ) (kuryātam) (kuryāta)

3° kraetu k…étam! k…vRNtu k…yaRt! k…yaRtam! k…yRu>


(karotu) (kurutām) (kurvantu) (kuryāt) (kuryātām) (kuryuḥ)

63. Il verbo As! , as, essere (2ª classe) è coniugato come segue:
Presente Imperfetto
S. D. P. S. D. P.

1° AiSm Sv> Sm> Aasm! AaSv AaSm


(asmi) (svaḥ) (smaḥ) (āsam) (āsva) (āsma)

2° Ais Sw> Sw AasI> AaStm! AaSt


(asi) (sthaḥ) (stha) (āsīḥ) (āstam) (āsta)

3° AiSt St> siNt AasIt! AaStam! Aasn!


(asti) (staḥ) (santi) (āsīt) (āstām) (āsan)

80
Imperativo Ottativo
S. D. P. S. D. P.

1° Asain Asav Asam Syam! Syav Syam


(asāni) (asāva) (asāma) (syām) (syāva) (syāma)

2° @ix Stm! St Sya> Syatm! Syat


(edhi) (stam) (sta) (syāḥ) (syātam) (syāta)

3° AStu Stam! sNtu Syat! Syatam! Syu>


(astu) (stām) (santu) (syāt) (syātām) (syuḥ)

ESERCIZIO 11

I. Vocabolario

vxU> vadhūḥ, moglie, donna @kda ekadā, una volta

cmU> camūḥ, esercito tara tārā, stella

ñïU> śvaśrūḥ, suocera dasI dāsī, servitrice

Ais> asiḥ, (m.) spada ÊjRn> durjanaḥ, uomo malvagio

Aaïm> āśrama, eremitaggio neÇm! netram, occhio

AaE;xm! auṣadham, medicina puStkm! pustakam, libro

]eÇm! kṣetram, campo -ym! bhayam, paura

iv*a vidyā, conoscenza sTym! satyam, verità

yid yadi, se ikNtu kintu, ma

tf! (tafyit) taḍ (tāḍayati), battere, punire

81
k…p! (k…Pyit) kup (kupyati), arrabbiarsi con (+ dat.)

K¤p! (klpte) kḷp (kalpate), essere adatto, corrispondere (+ dat.)

Av-gm! (AvgCDit) ava-gam (avagacchati), conoscere

%d!-Swa (%iÄóit) ud-sthā (uttiṣṭhati), sorgere

tul! (taelyit) tul (tolayati), pesare, sollevare

Aa-idz! (Aaidzit) ā-diś (ādiśati), ordinare, comandare

à-bux! (àbaexit) pra-budh (prabodhati), svegliarsi

m& (ièyte) mṛ (mriyate), morire

As! (AiSt) as (asti), essere

II. Declinare completamente: ñïU>

III. Coniugare i seguenti verbi al modo ottativo:


k…p! , à-bux! , m&, k« e As!,

IV. Tradurre le seguenti frasi in italiano, dopo aver sciolto i


sandhi:
1) ñïUvRXvE n k…Pyet!, 2) munyae=ixitóeyru aïmm!, 3) iv*a saxUna<

inix> Syat!, 4) @kda àat> àabaex< ]e Çe;u cagCDm!, 5) he netraidz,

cMva vIra[a< -y< naiSt, 6) ÊjRna iv*ayE n kLpern!, 7) he balaE,

svRda sTy< -a;eyawam!, 8) Aisnev neÇe[i;RjRnana< mtIivRXyit, 9)

%iÄóNtu nra nayRí zÇU[a< c -yat! dez< muÂNtu, 10) n&pit< pirtae daSy

82
#v cNÔ< pirtStara> kMpNte, 11) gurv> zaôa{yvgCDeyu>, 12) taelye-

raE;xm!, 13) puStke_y @v iv*a< n l-eXvm!, 14) yid ÊjRna laeke

jyeyumuRnyae -a;aya invtRern!, 15) tafy ydICDis ikNtu ipturadez<

Smr, 26) àat> àbaexet! nr>, ÊjRnan! Tyjet! , $ñr< pUjyet! , æat¨n!

saNTvyet! , sTy< vdet! : y*ev< k…yaRt! n kdaip Ê>oSy kar[< Syt!,

V. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito:


1) Per ordine del re l'esercito dovrebbe partire per il villag-
gio. 2) Se ti alzassi presto, potresti girovagare lungo la riva del
fiume. 3) Le persone dovrebbero conoscere la modestia dei
saggi. 4) Aspetta un momento: poso (metto giù) soltanto il mio
libro e arrivo (vengo). 5) Le servitrici dovrebbero seguire la
sposa fino alla casa della suocera. 6) Se desideri la conoscenza,
dovresti vivere in un eremitaggio col (tuo) maestro. 7) Tremi
a causa del timore (paura) del Signore; dovresti onorare il Si-
gnore per devozione. 8) Gli uomini vivono e muoiono, il re
conquista e perisce; solo la verità non muore. 9) Come una
stella nel cielo, come un fiore di loto nel lago, come un fiore in
una pianta rampicante, il saggio dovrebbe vivere nel mondo
per la felicità degli uomini. 10) Non arrabbiarti coi (tuoi) ami-
ci; la collera può essere soltanto causa del peccato.

83
LEZIONE 12

SOSTANTIVI NEUTRI IN #, ^ E \
CONCORDANZA DELL'AGGETTIVO
64. I sostantivi neutri in #, ^ e \ si declinano in modo simile.
Declinazione di vair (vāri, acqua), mxu (madhu, miele) e xat& (dhā-
tṛ, dispensatore):
S. D. P. S. D. P. S. D. P.

N vair vair[I varIi[ mxu mxunI mxUin xat& xat&[I xat¨i[


vāri vāriṇī vārīṇi madhu madhunī madhūni dhātṛ dhātṛṇī dhātṝṇi

A vair vair[I varIi[ mxu mxunI mxUin xat& xat&[I xat¨i[


vāri vāriṇī vārīṇi madhu madhunī madhūni dhātṛ dhātṛṇī dhātṝṇi

S vair[a vair_yam! vairi-> mxuna mxu_yam! mxui-> xat&[a xat&_yam! xat&i->


vāriṇā vāribhyām vāribhiḥ madhunā madhubhyām madhubhiḥ dhātṛṇā dhātṛbhyām dhātṛbhiḥ

D vair[e vair_yam! vair_y> mxune mxu_yam! mxu_y> xat&[e xat&_yam! xat&i_y>


vāriṇe vāribhyām vāribhyaḥ madhune madhubhyām madhubhyaḥ dhātṛṇe dhātṛbhyām dhātṛbhyaḥ

A vair[> vair_yam! vair_y> mxun> mxu_yam! mxu_y> xat&[> xat&_yam! xat&i_y>


vāriṇaḥ vāribhyām vāribhyaḥ madhunaḥ madhubhyām madhubhyaḥ dhātṛṇaḥ dhātṛbhyām dhātṛbhyaḥ

G vair[> vair[ae> varI[am! mxun> mxunae> mxUnam! xat&[> xat&[ae> xat¨[am!


vāriṇaḥ vāriṇoḥ vārīṇām madhunaḥ madhunoḥ madhūnām dhātṛṇaḥ dhātṛṇoḥ dhātṝṇām

L vairi[ vair[ae> vair;u mxuin mxunae> mxu;u xat&i[ xat&[ae> xat&;u


vāriṇi vāriṇoḥ vāriṣu madhuni madhunoḥ madhuṣu dhātṛṇi dhātṛṇoḥ dhātṛṣu

vair vair[I varIi[ mxu mxunI mxUin xat& xat&[I xat¨i[


vāriṇī vārīṇi madhunī madhūni dhātṛṇī dhātṝṇi
vare mxae xatr!
V

vāri, madhu, dhātṛ,


vāre madho dhātar

84
65. Le declinazioni possono essere classificate come segue:

(1) Sost. in A e Aa (2) Sostantivi in # (3) Sostantivi in %

Masch.: kªp> Masch.: muin> Masch.: izzu>

Femm.: lta Femm.: mit> Femm.: xenu>

Neutri: vnm! Neutri: vair Neutri: mxu

(4) Sostantivi in \ (5) Sostantivi in $ (6) Sostantivi in ^

Masch.: net,& ipt& Femm.: ndI Femm.: vxU>

Femm.: mat&

Neutri: xat&

66. L'aggettivo, sia se usato come epiteto che come predi-


cato, concorda col sostantivo che qualifica in genere, nu-
mero e caso.
(1) Molti degli aggettivi in A formano il loro femminile in Aa e

il neutro in Am!,
Così:
iày (priya, caro) sarà declinato al maschile come kªp> – iày>

al femminile come lta – iàya

al neutro come vnm! – iàym!

85
Esempi: iày per qualificare i seguenti: balE> (strum. plur. ma-

sch.), ÊihÇa (strum. femm. sing.), vairi[ (loc. sing. neutro)


prenderà rispettivamente le forme:
iàyE> balE> = iàyEbaRlE>, iàyya ÊihÇa, iàye vairi[,

(2) Gli aggettivi in # sono declinati nel modo seguente:

al maschile, come muin>, ossia: zuic> (śuci, puro)

al femminile, come mit>, ossia: zuic>

al neutro, come vair, ossia: zuic

Al neutro, comunque, gli aggettivi in # possono essere decli-


nati come al maschile, tranne che per nom., acc. e vocativo.
Esempi: zuic (śuci, puro) per qualificare i seguenti: nryae> (gen.

duale masch.), n*E (dat. sing. femm.), jlat! (abl. sing. neutro)
prenderà rispettivamente le forme:
zuCyae> nryae> = zuCyaenrR yae>, zuCyE o zucye n*E, zuicn> jlat! =

zuicnae jlat! o zuce> jlat! = zucejRlat!,

(3) Gli aggettivi in % sono declinati nel modo seguente:

al maschile, come izzu>, ossia: m&Ê> (mṛduḥ, leggero)

al femminile, come xenu>, ossia: m&Ê>

Al femminile, tuttavia, gli aggettivi in % che denotano una

86
qualità hanno una forma opzionale in $ (ossia: m&Ê - m&ÖI, l"u -

l¸vI), declinata come ndI;

al neutro, come mxu, ossia: m&Ê

Al neutro, comunque, gli aggettivi in % possono essere decli-


nati come al maschile, tranne che al nom., acc. e vocativo.
Esempi: m&Ê (mṛdu, leggero) per qualificare i seguenti: kve (voc.

sing. masch.), matu> (gen. sing. femm.), Am&ten (strum. sing. neu-
tro) prenderà rispettivamente le forme:
m&dae kve, m&Öa> o m&dae> o m&Ö(a> matu>, m&Êna Am&ten = m&Ênam&ten,

(4) Gli aggettivi in \ sono declinati come segue:

al maschile, come neta, ossia: data (dātā, generoso)

al femminile, hanno forma in $ declinata come ndI,

ossia: daÇI

al neutro, come xat&, ossia: dat&

Al neutro, comunque, gli aggettivi in \ possono essere decli-


nati come al maschile, tranne che per nom., acc. e vocativo.
Esempi: dat& (dātṛ, generoso) per qualificare i seguenti: puÇe_y>

(dat. plur. masch.), kNyasu (loc. plur. femm.), imÇe (nom. duale
neutro), prenderà rispettivamente le forme:
dat&_y> puÇe_y>, daÇI;u kNyasu, dat&[I imÇe,

87
ESERCIZIO 12

I. Vocabolario
vair vāri, acqua Aïu aśru, lacrima vStu vastu, oggetto,
luogo, cosa
mxu madhu, miele, AMbu ambu, acqua
daé dāru, legno
janu jānu, ginocchio
dolce

Aggettivi che formano il femminile in Aa e il neutro in Am!


ANx andha, cieco ÊlR- durlabha, difficile da ottenere

%dar udāra, generoso nv nava, nuovo

ka[ kāṇa, con un occhio inTy nitya, eterno, regolare, costante

k…zl kuśala, esperto, abile àsÚ prasanna, luminoso, puro, favo-

k«iÇm kṛtrima, artificiale, simulato


revole, chiaro
pIn pīna, grasso
k«p[ kṛpaṇa, avaro, misero
m&t mṛta, morto
]uÔ kṣudra, piccolo, insignificante
v&Ï vṛddha, anziano
oà khañja, zoppo
Vyaixt vyādhita, malato
tIì tīvra, acuto, forte, violento, affi-
lato ht hata, ucciso

Aggettivi in #, $ e \
sugiNx sugandhi, profu- Aazu āśu, veloce dat& dātṛ, generoso
mato
caé cāru, grazioso, ama- ktR& kartṛ, fattore
suri- surabhi, profumato
jet& jetṛ, vittorioso
to, caro
zuic śuci, puro gué guru, pesante
vµ« vaktṛ, eloquente
b÷ bahu, molto m&Ê mṛdu, leggero
gNt& gantṛ, che va, che
saxu sādhu, virtuoso SvaÊ svādu, dolce viene

88
vNd! (vNdte) vand (vandate), salutare iv-pd! (ivp*te) vi-pad (vipadyate), ca-
dere in sfortuna
Aix-i]p! (Aixi]pit) adhi-kṣip (adhi-
kṣipati), denigrare sm!-pd! (sMp*te) sam-pad (sampadya-

pd! (p*te) pad (padyate), andare, otte-


te), prosperare, rea-
lizzarsi
nere

II. Sciolti i sandhi, tradurre le seguenti frasi in italiano:


1) Vyaixtya Svöa sh g&h< gCDeym!, 2) àsÚe vairi[ pIna> izzvae

dIVyiNt, 3) ANxSy n&pte> k«p[e ÊihtraE Vyp*etam! 4) daÈyE maÇe

k…zla> puÇa ÊlR-< rÆ< yCDNtu, 5) tIìe[ Ê>oen v&Ïya nayaR

neÇa_yamïUi[ ÔviNt, 6) he Svs> iptug&Rhe itóe>, 7) Aazunañen vIr>

zÇum_yxavt!, 8) ÊjRn> oÃ< nrmixi]pit, 9) guên! -aran! dasa>

zI;eR=k…vRn!, 10) saXvI Êihta matr< vNdte, 11) à-ae> sm]< daSyaE

janu_ya< -Umavpttam!, 12) carvae lta> sur-Ii[ k…sm


u ain cae*ane

raehiNt, 13) k«iÇme[ ³aexen ]uÔ< bal< inNdaim, 14) yid inTyain

kayaRi[ k…yaR n ivp*ewa>, 15) bhv> izzvae mxune Sp&hyiNt, 16)

AreStIìe[aisna ht< vIr< vNdamhE, 17) ¢am< gNtarae muny> kªpSy

SvaÖMbu ipbNtu, 18) nvSy àasadSy píat! ]uÔai[ g&hai[ siNt,

III. Far concordare i seguenti aggettivi con i sostantivi:


k…zl con nre;u, narI;u, kivna, zÇve

89
zuic con balaE, jle, mtI, Êihtu>

caé con k…summ! ,vair[>, bailkya, n*am!

vµ« con n&pe[, imÇm! , g&ih[I, ñïU[am!

IV. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito:


1) O Signore, sii favorevole! 2) Una guida esperta ottiene
molte cose. 3) Il servo con un occhio (solo) ha bruciato il muc-
chio di legno leggero. 4) Una mente pura è come un fiore pro-
fumato. 5) Che la regina eloquente conduca gli eroi. 6) Ave al
re vittorioso! 7) Insultate i miseri uomini ciechi, ma non biasi-
mate gli uomini malvagi. 8) Le persone del villaggio hanno
trasportato i corpi degli eroi morti alla riva del fiume. 9) Nel
giardino caro molte piante rampicanti e molti alberi spargono
i (loro) fiori profumati nel terreno leggero. 10) L'eroe vittorio-
so trafigga con la (sua) spada affilata il nemico. 11) Malati e
miseri, i viaggiatori (gNt&) stavano vicino al pozzo. 12) Nel (suo)
nuovo libro, il maestro ha riassunto molte cose.

LEZIONE 13

PRONOMI PERSONALI
VOCE PASSIVA
67. I pronomi personali al nominativo vennero presto lascia-
ti inespressi: io saluto – nmaim (namāmi). Viene ora mostrata la
loro declinazione. Per la prima e la seconda persona, i prono-
mi personali non hanno differenze di genere. Il pronome per-

90
sonale di terza persona è sostituito dal pronome dimostrativo
ed è declinato nei tre generi (maschile, femminile, neutro).
1ª persona: ASmd! 2ª persona: yu:md!

S. D. P. S. D. P.

Nom. Ahm! Aavam! vym! Tvm! yuvam! yUym!


aham āvām vayam tvam yuvām yūyam

mam! Aavam! ASman! Tvam! yuvam! yu:man!


Acc.
(ma) (naE) (n>) (Tva) (vam!) (v>)
mām āvām asmān tvām yuvām yuṣmān
(mā) (nau) (naḥ) (tvā) (vām) (vaḥ)

Str. mya Aava_yam! ASmai-> Tvya yuva_yam! yu:mai->


mayā āvābhyām asmābhiḥ tvayā yuvābhyām yuṣmābhiḥ

Dat. mým! Aava_yam! ASm_ym! tu_ym! yuva_yam! yu:m_ym!

(me) (naE) (n>) (te) (vam!) (v>)


mahyam āvābhyām asmabhyam tubhyam yuvābhyām yuṣmabhyam
(me) (nau) (naḥ) (te) (vām) (vaḥ)

Abl. mt! Aava_yam! ASmt! Tvt! yuva_yam! yu:mt!


mat āvābhyām asmat tvat yuvābhyām yuṣmat

Gen. mm Aavyae> ASmakm! tv yuvyae> yu:makm!

(me) (naE) (n>) (te) (vam!) (v>)


mama āvayoḥ asmākam tava yuvayoḥ yuṣmākam
(me) (nau) (naḥ) (te) (vām) (vaḥ)

Loc. miy Aavyae> ASmasu Tviy yuvyae> yu:masu


mayi āvayoḥ asmāsu tvayi yuvayoḥ yuṣmāsu

91
Le forme opzionali ma, me, naE, n>, Tva, te, vam! , v> non si utilizzano:
(1) all'inizio di una frase;
(2) in connessione con c (ca, e), va (vā, o) e @v (eva, soltanto).

3ª persona: td! (quello)

M. F. N.
S. D. P. S. D. P. S. D. P.

N s> taE te sa te ta> tt! te tain


saḥ tau te sā te tāḥ tat te tāni

A tm! taE tan! tam! te ta> tt! te tain


tam tau tān tām te tāḥ tat te tāni

S ten ta_yam! tE> tya ta_yam! tai->


tena tābhyām taiḥ tayā tābhyām tābhiḥ

D tSm ta_yam! te_y> tSyE ta_yam! ta_y>


tasma tābhyām tebhyaḥ tasyai tābhyām tābhyaḥ Come
al
A tSmat! ta_yam! te_y> tSya> ta_yam! ta_y> maschile
tasmāt tābhyām tebhyaḥ tasyāḥ tābhyām tābhyaḥ

G tSy tyae> te;am! tSya> tyae> tasam!


tasya tayoḥ teṣām tasyāḥ tayoḥ tāsām

L tiSmn! tyae> te;u tSyam! tyae> tasu


tasmin tayoḥ teṣu tasyām tayoḥ tāsu

(1) @td! (etad, questo) è declinato come td! : masch. @;>, @taE,

@te, ecc.; femm.: @;a, @te, @ta>, ecc.; neutro: @tt! , @te, @tain,

92
(2) td! e @td! possono anche essere usati come aggettivi dimo-
strativi: in questo caso, seguono le regole della concordanza
dell'aggettivo (vedi n. 66).
Esempi: Vidi questi cavalli – @tanñanpZym!,

Cadde in quel fiume – tSya< n*amptt!,

Sono arrabbiato con quei due amici – ta_ya< imÇa_ya<

k…Pyaim,

(3) s> (saḥ) e @;> (eṣaḥ) seguono una speciale regola di sandhi:

s> e @;> perdono il loro visarga prima di qualsiasi consonante o vo-

cale, tranne la A. Davanti ad una A, diventano sae (so) e @;ae (eṣo),

mentre la A seguente viene elisa:

s> ptit = s ptit, @;> vdit = @; vdit, s> $]te = s $]te,

s> Ahm! = sae=hm!, @;> Avdt! = @;ae=vdt!,

68. La voce passiva (kmRi[ àyaeg>)


(1) La voce passiva è formata direttamente dalla radice ver-
bale e non dal tema (vedi n. 6), tranne per i verbi della decima
classe, che mantengono la loro vocale radicale rafforzata, men-
tre perdono il segno della loro classe, Ay! . Così, la voce passi-

va di gm! , nI è formata direttamente da gm! , nI e non da gCD! e

ny! . Quella di cur! è formata da caer! e non da caery!,

93
(2) viene aggiunto y (ya) alla radice.

Questo y diviene ya prima di desinenze inizianti per m! o v! ,

diviene y! prima di desinenze inizianti per A o @.


(3) Le desinenze della voce passiva sono sempre le desinen-
ze ātmanepada (vedi n. 40, 48, 55, 59):
ad esempio: nI-y-Xve = nIyXve – tu sei condotto.

dh!-y-tam! = dýtam! – che esso sia bruciato.

(4) Una # o una % finali brevi vengono allungate. ij → jIyavhe

noi due siamo stati conquistati; ïu → AïUyt è stato sentito.

(5) Le radici da (dā, dare), xa (dhā, posare), ma (mā, misurare), gE (gai,

cantare), ha (hā, abbandonare), pa (pā, bere), Swa (sthā, stare) mutano in

$ la loro vocale finale: da → dIyte, è dato; gE → gIyet dovrebbe


essere cantato.
(6) Una \ finale dopo una singola consonante diviene ir: ù →

iÿye = sono portato via; dopo un nesso consonantico, diviene

Ar! : Sm& – Smr!-y-$tam! = SmyeRtam! = che loro due siano ricordati.

(7) Una § finale muta in $r! : St¨ → StIr!-y-$rn! = StIyeRrn! = do-

vrebbero essere sparsi; ma la § finale muta in ^r! dopo una la-

biale: p¨ → pUr-! y-tam! = pUyRtam! = che venga riempito.

94
ESERCIZIO 13

I. Vocabolario

ASmd! asmad, io pair;d> pāriṣadaḥ, membro di


un'assemblea
yu:md! yuṣmad, tu
vx> vadhaḥ, uccisione
td! tad, quello, egli
dzRnm! darśanam, visione
@td! etad, questo
Ai-xeym! abhidheyam, nome
zr> śaraḥ, freccia
ivmUF vimuḍha, perplesso, confuso
sUt> sūtaḥ, carrettiere
iõh! (iõýit) snih (snihyati), provare
Sten> stenaḥ, ladro
affetto per (+ loc.)
xmR> dharmaḥ, legge, giustizia, vir- sev! (sevte) sev (sevate), servire, ono-
tù, dovere rare
AwR> arthaḥ, scopo, bene ikm! kim, cosa?
muiµ> muktiḥ, f., salvezza smIpm! samīpam, vicino (+ gen.)
gaepal> gopālaḥ, Gopāla ktr> kataraḥ, quale dei due?
mlhark> malahārakaḥ, spazzino -&zm! bhṛśam, violentemente, forte-
sumit> sumatiḥ, Sumati mente
inrprax niraparādha, innocente

à-ivz! (àivzit) pra-viś (praviśati), entrare

Av-laekœ (Avlaekyit) ava-lok (avalokayati), vedere

II. Coniugare
al tempo presente passivo: nI, k« e da

95
al tempo imperfetto passivo: icNt! , muc! e iv-ij

al modo imperativo passivo: sev! , Aix-i]p! e cur!

al modo ottativo passivo: tud! , Sm& e l-!

III. Tradurre in italiano il seguente brano:


@tiSmn! deze gaepalae=i-xeyen n&pitrvst!, @kda àatSten ngyaR<

mlharkae=†Zyt, tSy dzRnen n&pae -&zmk…Pyt! , mlharkSy vxma-

idzt! c, n&pteradezen inrpraxae jnae ivmUFae=-vt!, n&pSy s-aya< su -

mitri-xeyen pair;d AasIt!, s mlharkm-a;t - “vxat! pUvRmv


e mm

smIpmagCD, Tvya vcn< -a:ytam!,” vxSy SwanmgCDt! mlhark>,

vxat! pUvR < s sumte> smIpmagCDt!, t< vcnm-a;t, ikNtu taE n&pe[a†-

Zyetam!, n&pit> sumitmp&CDt!, – “ten ÊjRnen ikm-a:yt?” sumitr-

vdt! – “@td! tSy vcnm! – àatmRya n&pae=valaeKyt, tSy dzRnat! mm

vxae -vit, n&pe[aip àatrhm†Zye, ikNtu mm dzRnat! tSy vxae na-

iSt, Aavyae> ktrae ÊjRn>?” n&p @tain vcnaNyicNtyt!, ][at!

AnNtr< s ³aexat! NyvtRt mlhark< camuÂt!,

IV. Tradurre le frasi seguenti in sanscrito (usando i pronomi


personali):
1) Io conduco. 2) Noi due siamo condotti. 3) Noi andiamo.
4) Tu sei ricordato. 5) Voi due correte. 6) Voi siete abbandona-
ti. 7) Lui gioca. 8) Lei è protetta. 9) Esso (n.) è bruciato. 10)

96
Loro due (m.) si muovono. 11) Loro (f.) sono conquistate. 12)
Loro (n.) sono cotti. 13) Io scavavo. 14) Voi due eravate nutriti.
15) Noi danzavamo. 16) Tu eri biasimato. 17) Voi due periste.
18) Voi eravate portati via. 19) Lui soffiò. 20) Lei fu vista. 21)
Esso (n.) era calmo. 22) Loro due (f.) furono colpite. 23) Loro
(n.) furono creati. 24) Che io ari. 25) Che noi due siamo libera-
ti. 26) Che noi tocchiamo. 27) Entra. 28) Che i due alberi siano
irrorati. 29) Lanci le frecce? 30) Deve essere punito. 31) Deve
andare. 32) Deve essere detto. 33) Che loro due (m.) si lavino.
34) Che loro (f.) siano contate. 35) Non dovrei rubare. 36) Non
dovrebbe (n.) essere rubato. 37) Loro (m.) non dovrebbero op-
primerle. 38) Loro (f.) non dovrebbero essere oppresse da essi
(m.). 39) Esso (n.) deve essere portato. 40) Voi due dovreste es-
sere seguiti. 41) I fiori dovrebbero essere sparsi. 42) Voi due
(f.) non dovreste dissentire. 43) Esso (n.) dovrebbe essere fatto.

LEZIONE 14

PRONOMI DIMOSTRATIVI #dm! E Ads!


VOCE PASSIVA (cont.)

69. I pronomi dimostrativi #dm! (idam) e Ads! (adas) hanno


una declinazione particolare. Il primo si declina in modo simi-
le a td! , mentre il secondo ha una declinazione che si avvicina

a quella dei sostantivi in # e in %. Entrambe le declinazioni


mostrano delle particolarità che vanno ricordate.

97
#dm! (idam) questo
M. F. N.
S. D. P. S. D. P. S. D. P.

N Aym! #maE #me #ym! #me #ma> #dm! #me #main


ayam imau ime iyam ime imāḥ idam ime imāni

#ym! #maE #man! #mam! #me #ma> #dm! #me #main


A @nm! @naE @nan! @nam! @ne @na> @nt! @ne @nain
iyam, imau, imān, imām, ime, ene imāḥ, idam, ime, imāni
enam enau enān enām enāḥ enat ene enāni

Anen Anya
Aa_yam! @i-> Aa_yam! Aai->
S @nen ābhyām ebiḥ
@nya ābhyām ābhiḥ
anena, anayā,
enena enayā

D ASmE Aa_yam! @_y> ASyE Aa_yam! Aa_y> Come


asmai ābhyām ebhyaḥ asyai ābhyām ābhyaḥ
al
maschile
A ASmat! Aa_yam! @_y> ASya> Aa_yam! Aa_y>
asmāt ābhyām ebhyaḥ asyāḥ ābhyām ābhyaḥ

Anyae> Anyae>
ASy @;am! ASya> Aasam!
G
asya
@nyae> eṣām asyāḥ
@nyae> āsām
anayoḥ, anayoḥ,
enayoḥ enayoḥ

Anyae> Anyae>
AiSmn! @;u ASyam! Aasu
L
asmin
@nyae> eṣu asyām
@nyae> āsu
anayoḥ, anayoḥ,
enayoḥ enayoḥ

98
70. Ads! (adas) quello
M. F. N.
S. D. P. S. D. P. S. D. P.

N AsaE AmU AmI AsaE AmU AmU> Ad> AmU AmUin


asau amū amī asau amū amūḥ adaḥ amū amūni

A Amum! AmU AmUn! AmUm! AmU AmU> Ad> AmU AmUin


amum amū amūn amūm amū amūḥ adaḥ amū amūni

S Amuna AmU_yam! AmIi-> Amuya AmU_yam! AmUi->


amunā amūbhyām amībhiḥ amuyā amūbhyām amūbhiḥ

D Amu:mE AmU_yam! AmI_y> Amu:yE AmU_yam! AmU_y>


amūbhyām amībhyaḥ amūbhyām
amuṣmai amuṣyai amūbhyaḥ Come
al
A Amu:mat! AmU_yam! AmI_y> Amu:ya> AmU_yam! AmU_y>
amuṣmāt amūbhyām
maschile
amūbhyām amībhyaḥ amuṣyāḥ amūbhyaḥ

G Amu:y Amuyae> AmI;am! Amu:ya> Amuyae> AmU;am!


amuṣya amuyoḥ amīṣām amuṣyāḥ amuyoḥ amūṣām

L Amui:mn! Amuyae> AmI;u Amu:yam! Amuyae> AmUsu


amuṣmin amuyoḥ amīṣu amuṣyām amuyoḥ amūṣu

(1) #dm! (idam) e Ads! (adas) possono anche essere usati come
aggettivi dimostrativi: in questo caso, seguono le regole della
concordanza dell'aggettivo (vedi n. 66).

Esempi: Questi sovrani conquistano – #me n&pa jyiNt,


Il ragazzo è condotto da quella donna –
Amuya nayaR nIyte bal>,

99
Mi piacciono quei frutti – AmUin )lain mý< raecNte,

(2) AmI (amī, nom. plur. masch. di Ads! ) segue una regola spe-
ciale.
La $ finale di AmI non si combina mai con le vocali che la seguono:

AmI Aña>, AmI $]Nte,

71. Cambiamento di voce


(1) Nel cambiamento dalla voce attiva a quella passiva:
il nominativo della voce attiva diviene strumentale;
l'accusativo della voce attiva diviene nominativo;
il verbo cambia dall'attivo al passivo e concorda in
persona e numero col soggetto. Il tempo o il
modo della voce attiva deve essere preservato.

Esempio: Voce attiva Voce passiva


Nom.: Il re n&p> ← → Strum.: Dal re n&pe[

Verbo: conquistò Ajyt! ← → Verbo: furono conquistati AjIyNt

Acc.: i nemici ArIn! ← → Nom.: i nemici Ary>

n&pae=rInjyt!, n&pe[aryae=jIyNt,

(2) Nel cambiamento di voce dalla passiva all'attiva:


lo strumentale del passivo diviene un nominativo;
il nominativo del passivo diviene un accusativo;
il verbo cambia dal passivo all'attivo e concorda in
persona e numero con il suo nuovo soggetto. Il tem-
po o modo della voce passiva va preservato.

100
Esempio: Voce passiva Voce attiva
Strum.: Da voi due yuva_yam! ← → Nom.: voi due yuvam!

Nom.: il pozzo kªp> ← → Acc.: il pozzo kªpm!

Verbo: dovrebbe esser protetto rúyet ← → Verbo: dovreste proteggere r]etm!

yuva_ya< kªpae rúyet, yuva< kªp< r]etm!,

(3) Formazione irregolare della voce passiva:

d<z! (daṃś, mordere) dZyte vc! (vac, parlare) %Cyte

æ<z! (brhaṃś, cadere) æZyte vd! (vad, parlare) %*te

-Ã! (bhañj, rompere) -Jyte vp! (vap, seminare) %Pyte

¢h! (grah, prendere) g&ýte vs! (vas, abitare) %:yte

àCD! (pracch, chiedere) p&CD(te vh! (vah, portare) %ýte

Vyx! (vyadh, forare) ivXyte z<s! (śaṃs, lodare) zSyte

yj! (yaj, onorare) #Jyte bNx! (bandh, fissare) bXyte

zas! (śās, comandare) iz:yte þe (hve, chiamare) øyte

zI (śī, distendersi) z:yte Svp! (svap, dormire) suPyte

(4) L'imperfetto passivo segue la regola al n. 47:


A + #Jyt = @eJyt

A + %Cyt = AaECyt

101
ESERCIZIO 14

I. Vocabolario

#dm!! idam, questo spR> sarpaḥ, serpente

Ads! adas, quello hir> hariḥ, Hari

Aa-gm (AagCDit) ā-gam (āgacchati), ram> rāmaḥ, Rāma


venire
sIta sītā, Sītā
iv-Sm& (ivSmrit) vi-smṛ (vismarati), di-
l"u (agg.) laghu, leggero
menticare
³If! (³Ifit) krīḍ (krīḍati), giocare -tR& (-taR) bhartṛ (bhartā), marito

-Ã! bhañj, rompere Aaza āśā, speranza

¢h! grah, afferrare, prendere kNya kanyā, figlia, fanciulla

zas! śās, ordinare kwa kathā, racconto, storia, conver-


sazione
vc! vac, parlare
ijþa jihvā, lingua
bNx! bandh, vincolare, bendare
l¾a lajjā, vergogna
à-kaz! (àkazte) pra-kāś (prakāśate),
At @v ata eva, perciò, pertanto
splendere, mostrare
Axm adhama, inferiore, infimo ANywa anyathā, altrimenti

AiNtm antima, ultimo Alm! alam, basta (+ str.)

AsIm asīma, senza limiti #it iti, così

AacayR> ācāryaḥ, maestro icrm! ciram, per lungo tempo

Ët> dūtaḥ, messaggero tU:[Im! tūṣṇīm, in silenzio

102
II. Tradurre le seguenti frasi in italiano e cambiare voce:
1) mata puÇ< n kdaip ivSmrit, 2) #dmiNtm< k…sum< tu_y< yCDaim,

3) ram> sIta< vne=Tyjt!, 4) ]uÔ> spaeR hirmdzt!, 5) AmU kwa<

kwyt>, 6) ËtaE n&pte> puÇmanytam!, 7) netar< vIrE> shanusram, 8)

#m< l"u< -ar< vh; ANywa à-uSTva< tafyet!, 9) kNyaya vxae=xmen

nre[aidZyte, 10) mm vcnain yid yUymvgCDet yUymaza< n Tyjet,

11) vy< ram< vIr< mNyamhe, 12) Tv< papmkrae>, At @vah< Tva< inNdaim,

13) Stenen bhªin rÆaNycaeyRNt, 14) ËjRnana< xn< ivixna iÿytaimit

sumitnae*te, 15) icr< àasadmixitó, 16) he balaE, yuvamacayR < tU:[I <

seveyawam!,

III. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito:


1) Quell'oceano senza limiti fu visto da molti eroi. 2) Due
alberi sono stati spezzati (rotti) dal vento. 3) Che il ladro sia
catturato (preso). 4) Mi è stato ordinato dal maestro. 5) Due
mucche sono state vincolate con una corda. 6) Basta con la
vergogna! 7) Fai muovere la tua lingua e fai brillare i tuoi oc-
chi. 8) A nostro padre è stato dato un libro raro (ÊlR-). 9) L'ope-
ra deve essere iniziata ora. 10) Se la verità non sarà detta, sa-
rai punito (ottativo). 11) Loro due dovrebbero essere biasimati
per la loro condotta. 12) Per lungo tempo il saggio è stato in
silenzio davanti al corpo morto di suo figlio. 13) Che le ragaz-
ze misere siano portate nella casa; altrimenti loro potrebbero
morire. 14) Voi due non dovreste mai dimenticare la vostra
generosa madre. 15) Tu sei stato chiamato dal padre.

103
RICAPITOLAZIONE

I. Vocabolario

zôm! śastram, arma A¼ar> aṅgāraḥ, carbone sda sadā, sempre

àitpiÄ> f. pratipattiḥ, ganm! gānam, canzone ih hi, per, infatti

Aa* ādya, primo ywa yathā, come, twa ta-


fama, reputazione
haSym! hāsyam, ridicolo thā, così
iÖtIy dvitīya, secondo
v&ÏTvm! vṛddhatvam, vec- smm! samam, con (+ str.)
@k eka, uno
idva divā, di giorno
chiaia
c³m! cakram, ruota suÝ supta, addormenta-
to nµm! naktam, di notte
git> f. gatiḥ, sorte, mo-
dirÔ daridra, povero rhis rahasi, segreta-
vimento
mente
pué;kar> puruṣakāraḥ, pWy pathya, salubre, sa-
lutare v&wa vṛthā, invano
sforzo umano
%*m> udyamaḥ, impe- nIéj nīruja, sano ý> hyaḥ, ieri
gno %:[ uṣṇa, caldo ñ> śvaḥ, domani
mnaerw> manorathaḥ, im-
zIt śīta, freddo, fresco znE> śanaiḥ, lentamente
maginazione
k«:[ kṛṣṇa, nero spid sapadi, subito
m&g> mṛgaḥ, cervo, ani-
male selvaggio ñet śveta, bianco, chiaro shsa sahasā, precipito-
kaENtey> kaunteyaḥ, Arju- rµ rakta, rosso samente
na sk«t! sakṛt, una sola vol-
pIt pīta, giallo
sOym! sakhyam, amici- ta
zia nIl nīla, blu kdaip kadāpi, qualche
àIit> f. prītiḥ, affetto hirt harita, verde volta

104
à-da (àyCDit) pra-dā (prayacchati), iz]! (iz]te) śikṣ (śikṣate), imparare
offrire
zuc! (zaecit) śuc (śocati), soffrire, la-
kary (karyit) kāraya (kārayati), fare, mentare
v&x! (vxRte) vṛdh (vardhate), crescere
stabilire, compiere
k«:[ay (k«:[ayte) kṛṣṇāya (kṛṣṇāyate),
vep! (vepte) vep (vepate), tremare
render nero, annerire
isx! (isXyit) sidh (sidhyati), realiz- luq! (luq(it) luṭ (luṭyati), rotolare,
zarsi, aver successo, voltolarsi, sguazzare
raggiungere gE (gayit) gai (gāyati), cantare
sh! (shte) sah (sahate), sopportare
-& (-rit) bhṛ (bharati), portare, go-
vernare

II. Declinare i seguenti:


caé> kla al singolare;

zuic jlm! al duale;

sa %dar> neta, al plurale;

ASmd! al singolare;

yu:md! al plurale;

#dm! al femminile duale;

Ads! al maschile plurale.

III. Coniugare i seguenti:


zuc! all'imperfetto attivo;

-a;! all'imperativo passivo;

105
sm!-pd! all'ottativo attivo;

%d!-Swa all'imperativo attivo.

IV. Creare delle frasi contenenti le seguenti parole:


v&wa, znE>, idva, sda, shsa, spid, ý>,

V. Tradurre in italiano i seguenti śloka tratti dall'Hitopadeśa:2


iv*a zôSy zaôSy Öe iv*e àitÄpye, (Öe = due)

Aa*a haSyay v&ÏTve iÖtIyaiÔyte sda. (1)

ywa ýeken c³e[ n rwSy git-Rvet!,

@v< pué;kare[ ivna dEv< n isXyit. (2)

%*men ih isXyiNt kayaRi[ n mnaerwE>,

n ih suÝSy is<hSy àivziNt muoe m&ga>. (3)

dirÔan! -r kaENtey ma àyCDeñre xnm!,

VyaixtSyaE;x< pWy< nIéjSy ikmaE;xE>. (4)

ÊjRnen sm< sOy< àIit< caip n karyet!,

%:[ae dhit ca¼ar> zIt> k«:[ayte krm!. (5)

2 Raccolta di novelle in prosa e in versi, redatta intorno al XII secolo,


che raccoglie racconti popolari risalenti a molti secoli prima.

106
LEZIONE 15
SOSTANTIVI IN CONSONANTE

72. Principi generali del sandhi consonantico


(1) Nessuna parola sanscrita può terminare in più di una consonan-
te. Un nesso consonantico finale deve essere ridotto al suo primo
membro, ossia: mét!s! diviene mét!,
(2) Fanno eccezione le doppie consonanti finali aventi al primo mem-
bro la r! e al secondo una consonante che non è fra quelle con cui pos-

sono terminare le parole sanscrite, ossia: ^jR! che diviene ^kœR, in ac-
cordo con (3).
(3) Una parola sanscrita (ossia un verbo o una radice nominale con
le proprie desinenze) può terminare soltanto in una delle otto conso-
nanti seguenti: kœ , q! , t! , p! , '! , n! , m! o visarga. Tutte le altre con-
sonanti finali devono essere ridotte ad una di queste otto:
h! e le palatali sono ridotte a kœ o q! , ossia: vac! diviene vak! ;

sèaj! diviene sèaq!,

Le cerebrali sono ridotte a q! , ossia: àav&;! diviene àav&q!

Le dentali sono ridotte a t! , ossia: suùd! diviene suùt!

Le labiali sono ridotte a p! , ossia: kk…-! diviene kk…p!

s! e r! sono ridotte al visarga, ossia: kivs! diviene kiv>,

iptr! diviene ipt>,

107
(4) Una consonante finale sorda diviene sonora prima di una vocale
o di una consonante sonora, ossia:
n&pat! Al-t = n&padl-t; ¢amat! gCDaim = ¢amad! gCDaim,
(5) Questa regola non si applica alla consonante finale sorda di
una radice verbale o nominale seguita da una desinenza iniziante
per vocale o semi-vocale, ossia:
pt! + AiNt = ptiNt, mét + @ = méte, i]p! + y + te = i]Pyte,
Questo accade, invece, comunque, quando la consonante finale di
un radice verbale o nominale è seguita da desinenze inizianti per
una consonante sonora (eccetto una semivocale), ossia:
mét! + i-> = méiÑ>,
(6) Una consonante sonora diviene sorda prima di una consonante
sorda, ossia: suùd! + su = suùTsu, @td! + ptit = @tTptit,
(7) Questa regola non si applica alla finale sonora aspirata di
una radice verbale seguita da una desinenza iniziante per t! o w! . In
questo caso, la consonante finale della radice perde la sua aspirazio-
ne e la t! o la w! della desinenza mutano in x! , ossia: l-! + t = lBx,

73. Classificazione dei sostantivi in consonante


I sostantivi in consonante sono divisi in tre classi:
(1) Sostantivi che hanno una forma in tutta la declinazione.
(2) Sostantivi che hanno due forme, una forte e una debole.
(3) Sostantivi che hanno tre forme, forte, media e debole.
74. Desinenze
I sostantivi maschili e femminili hanno le stesse desinenze. I
sostantivi neutri differiscono solo al nominativo, accusativo e
vocativo.

108
M. & F. N.
S. D. P. S. D. P.

N. -s! (s) -AaE (au) -As!! (as) – -$ (ī) -# (i)

Ac. -Am!! (am) -AaE! (au) -As! (as) – -$ (ī) -# (i)

S. -Aa! (ā) -_yam! (bhyām) -i-> (bhiḥ) -Aa -_yam! -i->

D. -@ (e) -_yam! (bhyām) -_y> (bhyaḥ) -@ -_yam! -_y>

Ab. -As! (as) -_yam! (bhyām) -_y> (bhyaḥ) -As! -_yam! -_y>

G. -As! (as) -Aaes! (os) -Aam! (ām) -As! -Aaes! -Aam!

L. -# (i) -Aaes! (os) -su (su) -# -Aaes! -su

V. – -AaE (au) -As! (as) – -$ (ī) -# (i)

75. Sostantivi monoformi


(1) La consonante finale della radice rimane immutata davanti
a desinenze inizianti per vocale [vedi n. 72 (5)].
(2) La consonante finale della radice nominale segue le regole
di sandhi consonantico davanti a desinenze inizianti per con-
sonante.
(3) I sostantivi neutri, al nominativo, accusativo e vocativo
plurale, inseriscono una nasale prima della desinenza #.

109
76. Declinazione di mét! m. (marut, vento) e vac! f. (vāc, parola):
S. D. P. S. D. P.

Nom. mét! métaE mét> vakœ vacaE vac>


marut marutau marutaḥ vāk vācau vācaḥ

Acc. métm! métaE mét> vacm! vacaE vac>


marutam marutau marutaḥ vācam vācau vācaḥ

Stru. méta méÑ(am! méiÑ> vaca vaG_yam! vaiG->


marutā marudbhyām marudbhiḥ vācā vāgbhyām vāgbhiḥ

Dat. méte méÑ(am! méÑ(> vace vaG_yam! vaG_y>


marute marudbhyām marudbhyaḥ vāce vāgbhyām vāgbhyaḥ

Abl. mét> méÑ(am! méÑ(> vac> vaG_yam! vaG_y>


marutaḥ marudbhyām marudbhyaḥ vācaḥ vāgbhyām vāgbhyaḥ

Gen. mét> métae> métam! vac> vacae> vacam!


marutaḥ marutoḥ marutām vācaḥ vācoḥ vācām

Loc. méit métae> méTsu vaic vacae> va]u


maruti marutoḥ marutsu vāci vācoḥ vākṣu

Voc. mét! métaE mét> vakœ vacaE vac>


marut marutau marutaḥ vāk vācau vācaḥ

Declinazione di jgt! n. (jagat, mondo):

Nom., Acc.: jgt! , jgtI, jgiNt

Il resto come mét!

110
ESERCIZIO 15
I. Vocabolario
jlmuc! (jlmukœ) m. jalamuc (jalamuk), Aapd! (Aapt!) f. āpad (āpat), avversità
nuvola
ivpd! (ivpt!) f. vipad (vipat), pericolo
\c! (\kœ) f. ṛc (ṛk), inno
sMpd! (sMpt!) f. sampad (sampat), ricchezza
Tvc! (Tvkœ) f. tvac (tvak), pelle
pir;d! (pir;t!) f. pariṣad (pariṣat), as-
vac! (vakœ) f. vāc (vāk), parola semblea
zuc! (zukœ) f. śuc (śuk), lamento, sofferenza zrd! (zrt!) f. śarad (śarat), autunno

vi[j! (vi[kœ) m. vaṇij (vaṇik), mercante ]ux! (]ut!) f. kṣudh (kṣut), fame

i-;j! (i-;kœ) m. bhiṣaj (bhiṣak), dottore simx! (simt!) f. samidh (samit), combu-
stibile, legna da ardere
\iTvj! (\iTvkœ) m. ṛtvij (ṛtvik), sacerdote
àav&;! (àav&q!) f. prāvṛṣ (prāvṛṭ), stagione
sèaj! (sèaq!) m. samrāj (samrāṭ), im-
delle piogge
peratore
idz! (idkœ) f. diś (dik), direzione
pirìaj! (pirìaq!) m. parivrāj (parivrāṭ),
mendicante As&j! (As&kœ) n. asṛj (asṛk), sangue

öj! (ökœ) f. sraj (srak) ghirlanda cNÔms! (cNÔma>) m. candramas (can-


dramāḥ), luna
mét! m. marut, vento
vexs! (vexa>) m. vedhas (vedhāḥ), creatore
-U-&t! m. bhūbhṛt, re
pys! (py>) n. payas (payaḥ), acqua, latte
iv*ut! f. vidyut, luminosità, lampo
%rs! (%r>) n. uras (uraḥ), petto
tift! f. taḍit, luce, lampo
cets! (cet>) n. cetas (cetaḥ), mente
sirt! f. sarit, fiume
mns! (mn>) n. manas (manaḥ), mente
suùd! (suùt!) m. suhṛid (suhṛit), amico
yzs! (yz>) n. yaśas (yaśaḥ), fama
%iÑd! (%iÑt!) m. udbhid (udbhit), pianta
vys! (vy>) n. vayas (vayaḥ), età

111
II. Unire i sandhi nelle seguenti frasi:
simt! AasIt!, Anyt! -arm!, @td! t&[m!, yu:mai-> rúytam!, idkœ

gj>, àav&q! AagCDit, ý> ATyjt! æatrm!, spid ApZyt!

Êihtrm!, sèaq! gjm! d{fen Atafyt!, tSmat! ¢amat! bhv> jna>

)lain AanyiNt, tSmE AdIyetam! AñaE, vi[kœ l-te #Nxnm!,

vi[jaE l-ete #Nxnm!,

III. Declinare i seguenti: -U-&t! , iv*ut! e As&j!,

IV. Tradurre le seguenti frasi, dopo aver sciolto i sandhi:


1) métakMpNt trv>, 2) iv*ud! me"e;u àkazte, 3) ra}I -U-&it

iõýit, 4) jnE-UR-&te ñetavñavdIyetam! 5) sirtamMbUNyudxaE vhiNt

(scorrere), 6) ASmakmu*ane ñetain rµain pItain c k…sumain siNt,

7) AmUi-naRrI-I rhis kwa %CyNte, 8) shsa k«:[a me"aStiftaiv-

XyNt, 9) v&wav_ya< Ê>oain sýNte, 10) suÝSy izzaeíaé muomI]Xvm!,

11) spid àasad< xav, n&pae ih Tvamaþyit, 12) yu:md! dirÔa nra xn<

l-Ntam, 13) AsaE muin> sk«dagCDt!, 14) jlSy ibNÊ-I rve riZm-

i-íEv vnSy k…sumana< zae-a vxRte, 15) lae-en mitílit ivmUFaya<

mTya< Ê>oain àivziNt, 16) gan< gIyta< yu:mai->, 17) kmlana< jl<

ivna ywa saENdyR < nZyit dirÔa[amaza< ivnEv< znEl¾


R a vxRte,

112
V. Tradurre in sanscrito:
1) I ladri sono stati presi dal marito. 2) Il lampo gioca fra le
nere nuvole. 3) Ci tuffammo nell'acqua fresca del fiume. 4) Le
foglie sono portate via dal vento. 5) Voi due andate subito nel-
la foresta, poiché vostro fratello è là e vi chiama. 6) Di giorno
non lavori; di notte siedi nel giardino e canti. 7) Il sovrano si
alzò precipitosamente e se ne andò (partì) dal palazzo. 8) Per-
ché ( ikm! ) dovresti lamentarti? 9) Gli amici siedono attorno a
te, i fratelli e le sorelle sono pieni di affetto per te. 10) Se do-
vessi essere denigrato da quel furfante, rimani in silenzio: il
carbone annerisce la mano solo se è toccato. 11) O amico, ve-
nisti a casa nostra una sola volta e non sei stato (più) visto di
nuovo. 12) Malato e afflitto, il messaggero del sovrano è stato
legato e portato nella foresta.

LEZIONE 16
SOSTANTIVI IN CONSONANTE (cont.)

77. I principali tipi di sostantivi in consonante con radice no-


minale monoforme sono:
(1) Sostantivi che terminano in palatale
La c! finale muta in kœ al nom. sing. e al loc. plur.

in g! prima di _yam! , i-> e _y>

La j! finale muta in kœ e, a volte, in q! al nom. sing. e loc. plur.

in g! e, a volte, in f! prima di _yam! , i-> e _y>

113
La z! finale muta in kœ e, a volte, in q! al nom. sing. e loc. plur.

in g! e, a volte, in f! prima di _yam! , i-> e _y>

Nom. sing. Str. sing. Str. plur. Loc. plur.

vac! f. (parola) vakœ vaca vaiG-> va]u

vi[j! m. (mercante) vi[kœ vi[ja vi[iG-> vi[]u

sèaj! m. (imperatore) sèaq! sèaja sèaf!i-> sèaq!su

idz! m. (direzione) idkœ idza idiG-> id]u

ivz! m. (mercante) ivkœ ivza ivf!i-> ivq!su

(2) Sostantivi che terminano in cerebrale


La ;! finale muta in q! al nom. sing. e loc. plur.

in f! prima di _yam! , i-> e _y>

Nom. sing. Str. sing. Str. plur. Loc. plur.

àav&;! f. (monsone) àav&q! àav&;a àav&f!i-> àav&q!su

(3) Sostantivi che terminano in dentale


La dentale finale, eccetto n! , muta in t! al nom. sing. e loc. plur.

in d! prima di _yam! , i-> e _y>

114
Nom. sing. Str. sing. Str. plur. Loc. plur.

sirt! f. (fiume) sirt! sirta siriÑ> sirTsu

%iÑd! m. (pianta) %iÑt! %iÑda %iÑiÑ> %iÑTsu

simx! f. (combustibile) simt! simxa simiÑ> simTsu

(4) Sostantivi che terminano in labiale


La labiale finale muta in p! al nom. sing. e loc. plur.

in b! prima di _yam! , i-> e _y>

Nom. sing. Str. sing. Str. plur. Loc. plur.

kk…-! f. (regione) kk…p! kk…-a kk…iB-> kk…Psu

(5) Sostantivi che terminano in r!

La r! finale muta nel visarga al nominativo singolare. Se la r! è


preceduta da una vocale breve, questa si allunga al nominati-
vo singolare e prima di _yam! , i-> e _y> e su

Nom. sing. Str. sing. Str. plur. Loc. plur.

Öar! f. (porta) Öa> Öara Öai-R> Öa;Ru

igr! f. (voce) gI> igra gIi-R> gI;Ru

115
(6) Sostantivi terminanti in s!

La s! finale muta nel visarga al nominativo singolare e prima di

_yam! , i->, _y> e su. Questo visarga segue le regole di sandhi (vedi
n. 27).
La s! finale rimane prima di desinenze che iniziano con vocali

e muta in ;! , in accordo con la regola n. 45.

I sostantivi maschili e femminili in As! allungano la A al nominati-


vo singolare.
I sostantivi neutri in As! , #s! e %s! allungano rispettivamente la A,

# e % e inseriscono una nasale (anusvāra) al nominativo, accusativo


e vocativo plurale.
Nom. sing. Nom. plur. Str. plur. Loc. plur.

sumns! m. (buono) sumna> sumns> sumnaei-> sumn>su

%;s! f. (alba) %;a> %;s> %;aei-> %;>su

yzs! n. (fama) yz> yza<is yzaei-> yz>su

hivs! n. (oblazione) hiv> hvI <i; hivi-R> hiv>;u

Aayus! n. (vita) Aayu> AayU<i; Aayui-R> Aayu>;u

116
(7) Sostantivi terminanti in h!

La h! finale muta in kœ al nom. sing. e loc. plurale.

in g! prima di _yam! , i-> e _y>

In sostantivi terminanti in ilh! , la h! finale diviene q! e f!

In %panh! , la h! finale diviene t! e d!

Nom. sing. Str. sing. Str. plur. Loc. plur.

mxuilh! m. (ape) mxuilq! mxuilha mxuilf!i-> mxuilq!su

%panh! f. (scarpa) %pant! %panha %paniÑ> %panTsu

kamÊh! f. (mucca) kamxukœ kamÊha kamxuiG-> kamxu]u

La comparsa di x! al posto di d! in kamxukœ è spiegata dal seguen-


te sandhi:
Regola: Quando "! , x! , -! e h! perdono la loro aspirazione nel com-
binarsi con la consonante successiva, la precedente consonante di-
viene aspirata, se possibile.

117
ESERCIZIO 16

I. Vocabolario

ivz!! (ivq!) m. viś (viṭ), Vaiśya, appar- c]us! (c]u>) n. cakṣus (cakṣuḥ), occhio
tenente al terzo or-
mxuilh! (mxuilq!) m. madhulih (madhu-
dine sociale
liṭ), ape
kk…-! (kk…p!) f. kakubh (kakup), dire-
%panh! (%pant!) f. upānah (upānat),
zione
scarpa
Öar! (Öa>) f. dvār (dvāḥ), porta
ivd! (iv*te) vid (vidyate), accadere, es-
tejs! (tej>) n. tejas (tejaḥ), splendore, sere
sumns! (sumna>) m. sumanas (sumanāḥ),
energia
izrs! (izr>) n. śiras (śiraḥ), testa uomo saggio
tps! (tp>) n. tapas (tapaḥ), calore, %;s! (%;a>) f. uṣas (uṣāḥ), alba

tms (tm>) n. tamas (tamaḥ), oscurità,


ascesi, austerità
sds! (sd>) n. sadas (sadaḥ), regno, re- ignoranza
sidenza
iSwt sthita stante (che sta), esisten-
hivs! (hiv>) n. havis (haviḥ), oblazione te, fissato
Jyaeits! (Jyaeit>) n. jyotis (jyotiḥ), luce inguR[ nirguṇa, senza qualità, senza
attributi, indegno
iày priya, caro
sÅvm! sattvam, bontà, realtà, creatu-
igr (gI>) f. gir (gīḥ), parola, voce
ra, vigore, essere
pur! (pU>) f. pur (pūḥ), città dya dayā, compassione
xur! (xU>) f. dhur (dhūḥ), giogo sm!-ù (s<hrit-te) sam-hṛ (saṃharati-
iÖ;! (iÖq!) m. dviṣ (dviṭ), nemico te), radunare
kamÊh! (kamxukœ) kāmaduh (kāmadhuk),
Aayus! (Aayu>) n. āyus (āyuḥ), vita
mucca che soddisfa i
xnus! (xnu>) n. dhanus (dhanuḥ), arco desideri

118
II. Declinare i seguenti:
kk…-! al singolare;

pur! al duale;

sds! al plurale;

%;s! al singolare;

hivs! al duale;

%panh! al plurale.

III. Tradurre le seguenti frasi in italiano:


1) xnu;a zÇu;u vIra> zran! muÂiNt, 2) riví cNÔmaí laekSy

Jyaeit;I, 3) vi[g! Öair iSwte_yae dirÔe_yae vsu yCDet!, 4) \iTviG-hR-

ivr¶aE i]Pyte, 5) puir yu:mak< sdae iv*te, 6) %panhaE kre=krv< ÿdSy

jl< c àaivzm!, 7) Tv< l"u< -ar< izris k…é, Ah< gué< -ar< kra_ya<

vhaim, 8) c]u_yaR < pZyiNt jna>, 9) iv*utStejsa mm c]u;I pIf(ete,

10) he iày æatStvayui; suo< -vet!, 11) iÖ;a< cmU> sèaja prajIyt,

12) m&Öa igra gayNtu bailka>, 13) ÊjRnSy mnis dya n iv*te, 14)

%;sStejsa raÇeStmae nZyit, 15) @tSya xeNva> py> izzu> ipbit,

16) Aapid c sMpid c saxaeíet> àsÚmiSt, 17) mxuilf!i-> k…sumana<

re[ug&Rýte, 18) kamÊh< seveyawam!, 19) öiG--UR;yNtu sd>, 20) pirìaf!

119
¢amad! ¢am< gCDit, 21) Vyaixtay -igNya AaE;x< i-;jadIyt, 22)

Al< vaca kayR < @v sÅv< †Zyte, 23) he à-ae ]uxa pIf(e miy dya< k…é,

IV. Tradurre le frasi seguenti in sanscrito:


1) In autunno i frutti cadono dagli alberi. 2) I sacerdoti se-
devano attorno al fuoco e cantavano inni. 3) Possa la tua testa
essere adornata di fiori, le tue braccia di un arco, la tua mente
della compassione, la tua vita di felicità! 4) Nell'assemblea, i
poeti hanno proclamato la fama dell'imperatore. 5) Sopra il
suo (di lei) petto è stato visto il sangue del figlio ucciso dai ne-
mici. 6) O servo indegno, hai dimenticato il tuo maestro. 7)
Possa io stare vicino a te, o madre, nel pericolo e nelle avver-
sità. 8) A causa della collera, una luce brillò nei suoi (di lui) oc-
chi, il suo arco cadde dalla sua mano e la sua bocca tremò. 9) Il
saggio dovrebbe praticare ( k« ) ascesi per lungo tempo, tratte-
nere la sua parola e liberare la sua mente dal peccato. 10) I
piccioni volano nella direzione del vento. 11) L’uomo saggio
che stava sulla porta fu attratto dalle voci dei bambini.

120
LEZIONE 17

PASSIVO (-ave àyaeg>)


SOSTANTIVI BIFORMI

78. In sanscrito, non soltanto i verbi transitivi, ma anche gli


intransitivi possono essere coniugati alla voce passiva. Così,
la frase: “Il cavallo corre” può essere resa al passivo col signi-
ficato di: “Il correre è compiuto dal cavallo” o “L'azione del
correre è compiuta dal cavallo”. Questo è ciò che viene chia-
mato Passivo impersonale. Il verbo è sempre alla terza perso-
na singolare passiva.
(1) Nel cambiamento dalla voce attiva al passivo impersonale:
il nominativo della voce attiva diviene strumentale;
il verbo cambia dalla voce attiva alla 3ª pers. sing. passi-
va. Il tempo o il modo della voce attiva è preservato.
Esempio: Voce attiva Passivo impersonale
Nom.: I fiumi: sirt> ← → Strum.: Dai fiumi siriÑ>

Verbo: scorrono vhiNt ← → Verbo: è fatto lo scorrere %ýte

sirtae vhiNt, siriÑéýte,

(2) Nel cambiamento dal passivo impersonale all'attivo:


lo strum. del pass. impers. diviene un nominativo;
il verbo cambia dal passivo all'attivo e concorda in per-
sona e numero con il suo nuovo soggetto. Il tempo o
modo della voce passiva deve essere preservato.

121
Esempio: Passivo impersonale Voce attiva
Strum.: Da te yu:mai-> ← → Nom.: Tu yUym!

Verbo: dovrebbe esser detto %*et ← → Verbo: dovresti dire vdet

yu:mai-é*et, yUy< vdet,

79. Sostantivi biformi


I principali tipi di sostantivi (e aggettivi) biformi sono:
(1) sostantivi e aggettivi con radice nominale che termina in
At! . Questi comprendono:

(a) sost. e agg. formati col suffisso mt! (mtup! ) e vt! (vtup! ),

(b) participi presenti attivi (parasmaipada) in At! (zt&)

(c) participi perfetti attivi (µvt! ) in vt!

(d) aggettivi di quantità: ikyt! , #yt! , yavt! , @tavt! , tavt!,


(2) sostantivi e aggettivi con radice nominale terminante in
#n! . Sono formati coi suffissi #n! , ivn! e imn!

(3) comparativi in $ys! ($ysun! ),


80. I sostantivi e gli aggettivi biformi sono declinati solo al
maschile e al neutro. Il femminile è formato indipendente-
mente (vedi LEZIONE 23).
Le due forme sono usate nel modo seguente:
al maschile, la forma forte è usata
al nominativo singolare, duale e plurale,
all'accusativo singolare e duale,
al vocativo singolare, duale e plurale;
al neutro, la forma forte è usata
al nominativo, accusativo e vocativo plurale.

122
La forma debole è usata in tutti gli altri casi.

81. Le desinenze sono quelle indicate al n. 74. Sono mostrate


di nuovo, evidenziando in grassetto quelle con forma forte.

M. & F. N.
S. D. P. S. D. P.

Nominativo -s! -AaE -As! – -$ -#

Accusativo -Am! -AaE -As! – -$ -#

Strumentale -Aa -_yam! -i-> -Aa -_yam! -i->

Dativo -@ -_yam! -_y> -@ -_yam! -_y>

Ablativo -As! -_yam! -_y> -As! -_yam! -_y>

Genitivo -As! -Aaes! -Aam! -As! -Aaes! -Aam!

Locativo -# -Aaes! -su -# -Aaes! -su

Vocativo -AaE -As! – -$ -#

82. Sostantivi e aggettivi formati coi suffissi mt! (mtup! ) e vt!

(vtup! )

La forma forte termina in ANt! , la debole in At! .

Il nominativo singolare maschile allunga la A in Aa.

123
xImt! (dhīmat, intelligente) – forma forte: xImNt! ; forma debole:

xImt!

M. N.
S. D. P. S. D. P.

N. xIman! xImNtaE xImNt> xImt! xImtI xImiNt


dhīmān dhīmantau dhīmantaḥ dhīmat dhīmatī dhīmanti

Ac. xImNtm! xImNtaE xImt> xImt! xImtI xImiNt


dhīmantam dhīmantau dhīmataḥ dhīmat dhīmatī dhīmanti

S. xImta xImÑ(am! xImiÑ>


dhīmatā dhīmadbhyām dhīmadbhiḥ

D. xImte xImÑ(am! xImÑ(>


dhīmate dhīmadbhyām dhīmadbhyaḥ
Come
Ab. xImt> xImÑ(am! xImÑ(> al
dhīmataḥ dhīmadbhyām dhīmadbhyaḥ maschile

G. xImt> xImtae> xImtam!


dhīmataḥ dhīmatoḥ dhīmatām

L. xImit xImtae> xImTsu


dhīmati dhīmatoḥ dhīmatsu

V. xImn! xImNtaE xImNt> xImt! xImtI xImiNt


dhīman dhīmantau dhīmantaḥ dhīmat dhīmatī dhīmanti

124
ESERCIZIO 17

I. Vocabolario
te) sorridere
Aayu:mt! āyuṣmat, longe- ihmvt! (ihmvan! ) m. hi-
vo mavat (himavān), pir--U (pir-vit) pari-bhū

blvt! balavat, forte


Himālaya (paribhavati), su-
hnumt! (hnuman! ) m. hanu-
perare, sorpas-
-gvt! (-gvan! ) m. bhaga- sare, conquista-
mat (hanumān), re, cingere
vat (bhagavān), Hanumān
Signore pir-v&t! (pirvtRte) pari-vṛt
ivnaed> vinodaḥ, diverti-
mitmt! matimat, pruden- (parivartate), gi-
mento, passa- rare
te tempo
pir-ù (pirhrit) pari-hṛ
xImt! dhīmat, intelligen- kal> kālaḥ, tempo
(pariharati), evi-
te, saggio, istrui-
to, sensato Vysnm! vyasanam, perdi- tare
pir-hs! (pirhsit) pari-
ïImt! śrīmat, ricco, pro-
ta, sfortuna, di-
sfatta has (parihasati),
spero
mUoR> mūrkaḥ, sciocco ridere di
}anvt! jñānavat, sapien-
pé; paruṣa, duro, grezzo
te, dotato di co- inÔa nidrā, sonno
Aak…l ākula, sconvolto,
klh> kalahaḥ, litigio
noscenza
xnvt! dhanavat, ricco, afflitto
iSm (Smyte) smi (smaya-
facoltoso dI"R dhīrgha, lungo

II. Tradurre in italiano le frasi seguenti:


kaVyzaôivnaeden kalae gCDit xImtam!,

Vysnen c mUoaR[a< inÔya klhen c. (1)

2) he -gvn! blvNt< ma< k…é, 3) ïImNtae xnvNtí s<p*ip suo< n

ivNdiNt, 4) @tSya< puir ïImtae vi[j> puÇae=jayt, 5) mitman! mUoR <

125
pirhsit, 6) dI"aRt! kayaRdnNtrmh< inÔya pyR-Uye, 7) \iTvj> puÇae

xImtae i-;jae Êihtr< pyR[yt!, 8) }anvan! pirìaf! ihmvNtmupagCDt!,

9) -gvanSmak< ipta, 10) sae=Sm_y< jIvn< yCDit ivpdae=Sman! r]it

suÝanSman! palyit c, 11) At @v t< vy< vNdemih, 12) mUoaR>

pé;ai[ vcnain vdiNt, 13) mitmiÑmR&Ëin vcnaNyuCyNte, 14) he

bala Aayu:mNtae -vt, 15) s blvanStu, tSy yid ivnyae n Syad!

blenEv ik< i³yet? 16) c³imv pirvtRNte suoain c Ê>oain c, 17)

Al< ivnaeden, 18) xImiÑjRnE> kayR < n piriÿyet,

III. Cambiare le seguenti espressioni al passivo impersonale:


AñaE xavt>, mitmNtStU:[I < itóNtu, kml< raehit, vymgCDam,

IV. Cambiare le seguenti espressioni alla voce attiva:


v&]EveRPyte, yu:mai-> ³If(tam!, tG_ya< narI_ya< -a:yet, AmunaepaivZyt,

V. Tradurre le seguenti frase in sanscrito:


1) Sorridi sempre, nella prosperità e nelle avversità. 2) I sa-
pienti non sono disturbati dalle parole degli sciocchi. 3) Intor-
no alla residenza della ricchezza, molte persone povere e ma-
late desiderano la felicità. 4) Attraverso un'ascesi dura e lun-
ga, i saggi hanno attraversato l'oceano del dolore. 5) O (perso-
na) intelligente, dovresti evitare i pericoli dei ricchi. 6) Nel
sonno, lo sciocco dimentica le sue illusioni, il saggio dimentica
la sua conoscenza, il povero dimentica la sua miseria (dolore).

126
LEZIONE 18
PARTICIPIO PRESENTE E PERFETTO

83. Participio presente attivo e passivo ( zt&, znc! )


(1) Participio presente attivo
I verbi con declinazione parasmaipada formano il loro parti-
cipio presente attivo in At! , che sostituisce la desinenza della

terza persona plurale del presente attivo, AiNt.

Ossia: nI nyiNt → nyt! – conducente, conducendo

idv! dIVyiNt → dIVyt! – giocante, giocando

ivz! ivziNt → ivzt! – entrante, entrando

cur! caeryiNt → caeryt! – rubante, rubando

Al maschile e al neutro, il participio presente parasmaipada è


declinato come xImt! (vedi n. 82), con le seguenti variazioni:

(1) il nominativo singolare maschile non allunga la A;


(2) nominativo, accusativo e vocativo duale neutri prendono
la forma forte in -ANt! , necessariamente per la 1ª, 4ª e 10ª
classe verbale e opzionalmente per la 6ª classe.
(Per il femminile vedi n. 111).

127
nyt! , dIVyt! , caeryt!

nyn! nyNtaE nyNt>

M. Nom dIVyn! dIVyNtaE dIVyNt>

caeryn! caeryNtaE caeryNt>

nyNtm! nyNtaE nyt>

M. Acc. dIVyNtm! dIVyNtaE dIVyt>

caeryNtm! caeryNtaE caeryt>

nyt! nyNtI nyiNt

N. N. A. V. dIVyt! dIVyNtI dIVyiNt

caeryt! caeryNtI caeryiNt

ivzt!

Masch. N. A. come nyt!

Neutro N. A. V. ivzt! , ivztI o ivzNtI, ivziNt


I verbi con declinazione ātmanepada formano il loro partici-
pio presente in man, che sostituisce te, la desinenza della terza
persona singolare del tempo presente.
Ossia: l-! l-te → l-man – ottenente, ottenendo

mn! mNyte → mNyman – pensante, pensando

128
m& ièyte → ièyma[ – morente, morendo

m&g! m&gyte → m&gyma[ – cercante, cercando

Il maschile è declinato come kªp> (vedi n. 11), il neutro come vnm!


(vedi n. 11).
Masch.: l-man> l-manaE l-mana>, ecc.

Neutro: l-manm! l-mane l-manain, ecc.


(Per il femminile vedi n. 108).
(2) Participio presente passivo
Tutti i verbi formano il loro participio presente passivo in
man, che sostituisce la desinenza te della terza persona singola-
re del presente passivo.
Ossia: gm! gMyte → gMyman – essendo andato

da dIyte → dIyman – essendo dato

k« i³yte → i³yma[ – essendo fatto

Sm& SmyRte → SmyRma[ – essendo ricordato

cur! caeyRte → caeym


R a[ – essendo rubato

Il maschile è declinato come kªp>, il neutro come vnm! ,


(Per il femminile, vedi n. 108).

84. Participio perfetto passivo (inòa µ)

(1) Il participio perfetto passivo è formato aggiungendo t


alla radice verbale:

129
ij – ijt Sm& – Sm&t Tyj! – Tyµ muc! – muµ isc! – isµ

m& – m&t ù – ùt Aap! – AaÝ i]p! – i]Ý s&j! – s&ò

õa – õat nI – nIt pu;! – può As! – ASt idz! – idò

ïu – ïut ic – ict dIp! – dIÝ tu;! – tuò Stu – Stut

(2) Un gran numero di radici verbali inseriscono # prima di t:

³If! – ³Iift k…p! – k…ipt inNd! – iniNdt cur – caeirt -]! – -i]t

jIv! – jIivt sev! – seivt kMp! – kiMpt g[! – gi[t -a;! – -ai;t

r]! – ri]t iz]! – izi]t pt! – pitt cl! – cilt éd! – éidt

ilo! – iliot yac! – yaict jLp! – jiLpt icNt! – iciNtt rc! – rict

(3) I seguenti verbi perdono la loro nasale radicale prima di t:

gm! – gt nm! – nt ][! – ]t mn! – mt

ym! – yt rm! – rt tn! – tt hn! – ht


(4) I seguenti verbi allungano la loro vocale radicale:
³m! – ³aNt dm! – daNt ]m! – ]aNt

¬m! – ¬aNt zm! – zaNt ïm! – ïaNt

(5) I seguenti verbi mutano y, r e v in #, \ e %:

yj! – #ò àCD! – p&ò vc! – %µ vp! – %Ý vh! – ^F

Vyx! – ivÏ ¢h! – g&hIt vd! – %idt vs! – %i;t Svp! – suÝ

(6) I verbi che terminano con le singole aspirate x! , -! o h! le

130
mutano in d! , b! e g! rispettivamente, mentre t diviene x:

yux! – yuÏ isx! – isÏ ]u-! – ]uBx muh! – muGx o mUF

éx! – éÏ l-! – lBx dh! – dGx iõh! – iõGx


[vedi n. 72 (7)]
Ma: éh! – êF; sh! – saeF,

(7) Alcune radici verbali aggiungono n al posto di t:

i-d! – i-Ú; t& – tI[R; p¨ – pU[;R iDd! – iDÚ; d¨ – dI[R; lI – lIn; lU – lUn,
(8) Alcuni verbi formano il participio perfetto irregolarmente:
da – dÄ Swa – iSwt pa – pIt on! – oat ha – hIn pc! – pKv

xa – iht ma – imt gE – gIt jn! – jat þe – øt zu;! – zu:k

Il maschile è declinato come kªp>, il neutro come vnm!,


(Per il femminile vedi n. 108).

85. Participio perfetto attivo (inòa µvtu)


Il participio perfetto attivo è formato aggiungendo al parti-
cipio perfetto passivo vt! , ossia: ij → ijtvt! , avendo conqui-

stato. Al maschile e al neutro è declinato come xImt! (vedi n. 82).

Masch.: N. ijtvan! ijtvNtaE ijtvNt>

A. ijtvNtm! ijtvNtaE ijtvt> ecc.

Neutro: ijtvt! ijtvtI ijtviNt, ecc.


(Per il femminile vedi n. 111).

131
ESERCIZIO 18

I. Vocabolario

õa snā, lavarsi éd! rud, piangere, la- i-d! bhid, rompere, di-
mentarsi struggere
ïu śru, ascoltare
rm! (rmte) ram (ramate), t¨ (trit) tṝ (tarati), at-
ic ci, mettere in ordine,
rendere gioioso, traversare
accumulare, rac-
p¨ pṝ, riempire
divertirsi
cogliere
][! kṣaṇ, ferire, colpire
Aap! āp, ottenere iDd! chid, tagliare
tn! tan, tendere, tirare,
dIp! (dIPyte) dīp (dīpyate), d¨ dṝ, strappare, divide-
allungare
splendere, brilla- re, spaccare
re hn! han, rovinare, colpi-
lI lī, aderire, giacere
re, uccidere
Stu stu, lodare
Svp! svap, dormire lU lū, tagliare, separare,
yac! (yacte) yāc (yācate), eliminare
implorare, ele- éx! rudh, ostruire
xa dhā, collocare, posa-
mosinare
]u-! (]u_yit) kṣubh (kṣub- re, mettere
jLp! (jLpit) jalp (jalpa-
zu;! (zu:yit) śuṣ (śuṣyati),
hyati), essere agi-
ti), ciarlare, bal- tato
prosciugare, sec-
ha hā, abbandonare
bettare
care
ma mā, misurare

II. Declinare i seguenti:


}anvt! al maschile singolare;

Aayu:mt! al neutro plurale.

132
III. Far concordare il participio presente attivo di
cur! , mn! , s& e m&
con i seguenti:
imÇm! , ÊjRnyae>, nÝarm! e kip;u,

IV. Formare il participio presente passivo dei seguenti:


Av-gm! ; in-i]p! ; Aap! ; hn! ; xa; pa; vc! ; vh! ; Vyx! ; d<z!,

V. Tradurre le frasi seguenti in sanscrito:


1) I bambini abbandonati dalla loro madre errano nella fo-
resta. 2) Il cibo elemosinato da quel pover'uomo non è stato
toccato. 3) La giara rotta dovrebbe essere portata via. 4) Guar-
da quei frutti raccolti dalle figlie del saggio. 5) Ieri la casa era
riempita di ospiti. 6) I gioielli rubati dal palazzo del re furono
gettati nel fiume.

VI. Formare il participio perfetto attivo dei seguenti verbi:


xa, hn! , l-! , ïu, Anu-s&, éx! , da,

VII. Declinare i seguenti:


ijtvt! al neutro singolare;

AStvt! al maschile plurale.

133
LEZIONE 19
L'USO DEI PARTICIPI

86. (1) Tutti i participi sono usati come aggettivi.

Ho visto i due alberi cadenti – ptNtaE v&]avpZym!,


Essendo portato via dall'acqua, il corpo morì –
jlen nIymanae balae=ièyt,
All'eroe che aveva ucciso il nemico (= avente ucciso il
nemico) furono dati fiori –
zÇu< htvte vIray pu:pai[ AdIyNt,
Biasimato da mio padre, sono corso via dalla casa –
ipÇa iniNdtae=h< g&hadxavm!,

(2) Uso speciale dei participi perfetti attivo e passivo (µ µvt!)


Il participio perfetto attivo e passivo può ricoprire la funzione
di un verbo finito al tempo passato. Anche in questo caso, è
trattato come un aggettivo.
Ossia: Il servo portò l'acqua – dasae jlmanyt!,

dasae jlmanItvan!,

L'acqua fu portata dal servo – dasen jlmanIyt,

dasen jlmanItm!,

134
Cambiamento di voce
Voce attiva: Gli amici ti videro – imÇai[ Tva< †òviNt (n. plur.).

Voce passiva: Fosti visto dagli amici – imÇESTv< †ò> (m. sing.).

(3) Il participio perfetto passivo può essere usato:


come un aggettivo (vedi sopra);
come un verbo finito al passivo (kmRi[ µ>, vedi sopra);

come un verbo finito all'attivo (ktRir µ>) nel caso di


verbi intransitivi e verbi col significato di “andare”,
“stare”, “abitare”, “salire”, “essere nato”, “svegliarsi”:
sono arrivato dal villaggio – ¢amadhmagt>,

due scimmie salirono sull'albero – kpI v&]maêFaE,

come un impersonale passivo (-ave µ>). In questo caso è

sempre usato al neutro singolare. Ossia: mya yuÏm! – Fu

combattuto da me (= io combattei). v&]e[ pittm! – Fu ca-


duto dall'albero (= l'albero cadde);
col significato del presente (vtRmane µ>) con verbi col si-
gnificato di “desiderare”, “conoscere”, “onorare”.

N.B.: Quando il participio passato passivo è usato per rende-


re il tempo presente, il complemento d'agente non è allo stru-
mentale, ma al genitivo.
ramSy pUijt> – È onorato da Rama

135
87. Regole di sandhi della n! finale
(1) La n! finale preceduta da una vocale breve e seguita da una qual-
siasi vocale viene raddoppiata:
àhsn! AagCDit = àhsÚagCDit, biln! Ajy> = bilÚjy>,

(2) La n! finale
seguita da c! o D! è sostituita da anusvāra e z!

seguita da q! o Q! è sostituita da anusvāra e ;!

seguita da t! o w! è sostituita da anusvāra e s!

tan! c = ta<í, xIman! qIka< pQit = xIma<òIka< pQit, ArIn! tafyit

= ArI <Stafyit,

88. Regole di sandhi di dentali in contatto con palatali, ce-


rebrali e l!

(1) Qualsiasi dentale che venga in contatto con una palatale muta
nella palatale corrispondente: suùt! clit = suù½lit, Aanyt! jlm!

= Aanyd! jlm! [vedi n. 72 (4)] = Aany¾lm!, tt! ïuTva = tc! ïuTva,

(2) Una z! iniziale preceduta da una delle prime quattro lettere di

una classe (vedi n. 2) può opzionalmente mutare in D!

– tc! ïuTva, opzionalmente diventa tCD™Tu va,

136
(3) Qualsiasi dentale che venga in contatto con una cerebrale muta
nella corrispondente cerebrale – Aipbt! qa»m! = Aipbq! qa»m!, pu;! +

t = può,
(4) La regola precedente non si applica quando una dentale è seguita
da ;! – A-]yt! ;afvm!

(5) Una dentale seguita da l! muta in l! ; n! seguita da l! muta in l~!

– @td! l-te = @tš-te, v&]an! luMpit = v&]al~! luMpit,

ESERCIZIO 19

I. Vocabolario

vôm! vastram, veste, co- Aprax> aparādhaḥ, offe- iv;{[ viṣaṇṇa, depres-
perta sa so, accasciato
magR> mārgaḥ, strada, via jalm! jālam, rete Alm!-k« (Al<kraeit)
alam-kṛ (alaṃka-
har> hāraḥ, collana dNt> dantaḥ, dente
roti), adornare,
-aejnm! bhojanam, cibo k«t}ta kṛtajñatā, grati- decorare
tudine pirhtRVy parihartavya,
mU;k> mūṣakaḥ, topo
à-Ut prabhūta, molto, da evitare
Aahar> āhāraḥ, cibo
abbondante sanNdm! sānandam, feli-
iblm! bilam, buco -y<kr bhayaṃkara, pau- cemente

pra³m> parākramaḥ, roso %CcE> uccaiḥ, ad alta


eroismo voce

137
II. Tradurre il seguente brano in italiano:
pvRtSy smIp< vnmasIt!, tiSmn! vne is<hae=vst!, s c idva igraE

suÝae raÇaE vne piræmn! pzUn-]yt!, kdaict! à-Utmahar< ictvany<

is<hae v&]Sy Dayaya< inÔya pir-Ut>, bhvae mU;ka iblad! bihragta>

sanNd< is<hSy zrIre=n&Tyn!, ten pIift> is<hae àbu Ïae=-vt!, mU;kana-

mek> is<hen g&hIt>, tenaeµm! – “-ae> à-ae, Tv< pzUna< sèaq! ïuyse, tv

pra³mae }at>, Ah< ]uÔSTv< blvan!, At @v miy dya< k…é,” – is<hae

mU;kSy vcn< ïutva<St< c muµvan!, tdnNtr< nre[ tiSmÚev v&]e jal<

bÏm!, tiSm|! jale pitt> s is<h>, tenae½E éidtm!, t< ïutvan! mU;k

Aagt %µvan! – “he à-ae! Al< -yen, ASma¾aladh< Tva< muÂaim,” s

jal< dNtErk«Ntt!, is<henaeµm! – “Ahae mm imÇSy k«t}ta!”

III. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito, rendendo tutti i


verbi finiti al participio:
1) Molte donne furono uccise, i loro corpi furono strappati
dai denti del leone. 2) Cibo abbondante fu dato ai bambini po-
veri. 3) Le persone onorate (pUj! ) dagli sciocchi sono sempre sta-
te derise (pirhs! ) dagli uomini intelligenti. 4) La collana cadde
dalle mani della donna (vxU>) e le perle si sparsero. 5) Mangia-
rono il loro pasto (cibo) e dormirono. 6) I nemici vittoriosi en-
trarono con la forza nella città. 7) Il tracciato (via, sentiero) fu
ostruito dagli alberi caduti. 8) I nostri uomini attraversarono
il fiume, combatterono come eroi e presero la guida dei nemi-

138
ci. 9) Il luogo fu misurato, il combustibile fu preso e l'oscurità
precipitosamente brillò a causa della luce. 10) Perdonasti la
mia offesa.

IV. Cambiare voce nelle seguenti frasi:


æat&_ya< ri]t> izzu>, Aaharae dirÔEyaRict>, bhvae nra dez< Tyµ-

vNt>, mya gItm!, yUy< jiLptvNt>, -gvan! muini-> Stut>,

hreir;ui-vaRraE ]taE, \iTvkœ zu:k< davR¶aE i]Ývan!, n&pe[aeµm!,

V. Unire i seguenti sandhi:


Aanyt! jlm!, gCDn! Tvm! imÇe @e]wa>, pZyn! #NÊm!, tan! clt>

Ah< †òvan!, @td! c, @tan! zÇUn!, @td! ZrIrm!,

LEZIONE 20
SOSTANTIVI E AGGETTIVI BIFORMI (cont.)
GRADI DI COMPARAZIONE

89. Gli aggettivi ikyt! (kiyat, quanto), #yt! (iyat, così tanto),

yavt! tavt! (yāvat tāvat, tanto quanto), @tavt! (etāvat, così tan-

to) sono declinati al maschile e al neutro come xImt! (vedi n. 82).

Masch.: ikyan! ikyNtaE ikyNt>, ecc.

Neutro: ikyt! ikytI ikyiNt, ecc.

139
90. L'aggettivo mht! (mahat, grande) ha la forma forte mhaNt!

M. N.
S. D. P. S. D. P.

Nom. mhan! mhaNtaE mhaNt> mht! mhtI mhaiNt


mahān mahāntau mahāntaḥ mahat mahatī mahānti

Voc. mhan! mhaNtaE mhaNt> mht! mhtI mhaiNt


mahān mahāntau mahāntaḥ mahat mahatī mahānti

Acc. mhaNtm! mhaNtaE mht> mht! mhtI mhaiNt


mahāntam mahāntau mahataḥ mahat mahatī mahānti

Il resto come xImt!

91. -vt! , quando è usato come pronome onorifico (bhavat, vo-

stro onore), allunga la A al nominativo singolare maschile:

bvan!, Il verbo che ha bvan! come soggetto è sempre alla 3ª


persona. Espressioni simili che denotano rispetto esistono
anche in italiano: Sua Maestà merita lode – -van! StuitmhRit,

92. Sostantivi e aggettivi in #n!

La forma forte, che finisce in #n! , si trova prima di tutte le de-


sinenze che iniziano per vocale.
Al nominativo singolare maschile, la n! finale cade e la # che la
precede si allunga.

140
Al nominativo, accusativo e vocativo neutro plurale, la # si al-
lunga.
La forma debole, terminante in #, si ha prima di _yam! , i-> e su.

biln! (balin, forte) – forma forte: biln! ; forma debole: bil


M. N.
S. D. P. S. D. P.

Nom. blI bilnaE biln> bil bilnI blIin


balī balinau balinaḥ bali balinī balīni

Acc. bilnm! bilnaE biln> bil bilnI blIin


balinam balinau balinaḥ bali balinī balīni

Stru. bilna bil_yam! bili->


balinā balibhyām balibhiḥ

Dat. bilne bil_yam! bil_y>


baline balibhyām balibhyaḥ
Come
al
Abl. biln> bil_yam! bil_y> maschile
balinaḥ balibhyām balibhyaḥ

Gen. biln> bilnae> bilnam!


balinaḥ balinoḥ balinām

Loc. bilin bilnae> bil;u


balini balinoḥ baliṣu

Voc. biln! bilnaE biln> bil bilnI blIin


balin balinau balinaḥ bali balinī balīni

141
93. I gradi di comparazione – Comparativo e Superlativo
(1) Il comparativo e il superlativo degli aggettivi sono
generalmente formati aggiungendo rispettivamente i suffissi
tr e tm alla radice, così come essa appare nello strumentale
plurale maschile.

Aggettivi Str. pl. masch. Comparativo Superlativo


dI"R (lungo) dI"R>E dI"Rtr dI"Rtm

zuic (puro) zuic-i-> zuictr zuictm

xImt! (saggio) xImd!-i-> xImÄr xImÄm

xinn! (ricco) xin-i-> xintr xintm

ivÖs! (erudito) ivÖd!-i-> ivÖÄr ivÖÄm

(2) Gli aggettivi che denotano delle qualità possono for-


mare il loro comparativo e superlativo anche coi suffissi $ys! e

#ó, rispettivamente.
Prima che vengano aggiunti tali suffissi, gli aggettivi di più di
una sillaba perdono la loro ultima vocale e l'eventuale conso-
nante che la segue.

Alcuni altri cambiamenti che possono accadere all’aggettivo


nella formazione del comparativo e del superlativo sono mo-
strati nella seguente lista:

142
Aggettivi Comp. Superl. Aggettivi Comp. Superl.
†F (saldo) ÔFIys! ÔiFó Ër (distante) dvIys! divó

m&Ê (leggero) èdIys! èidó SwUl (grande) SwvIys! Swivó

p&wu (largo) àwIys! àiwó %é (ampio) vrIys! viró

k«z (esile) ³zIys! ³izó yuvn! (giovane) yvIys! yivó

l"u (leggero) l"Iys! li"ó ]uÔ (piccolo) ]aedIys! ]aeidó

pqu (arguto) pqIys! piqó i]à (veloce) ]epIys! ]eipó

gué (pesante) grIys! giró ALp (piccolo) knIys! kinó

dI"R (lungo) Ôa"Iys! Ôa"Ió v&Ï (vecchio) Jyays! Jyeó

iày (caro) àeys! àeó b÷ (molto) -Uys! -Uiyó


– ïeys ïeó blvt! (forte) blIys! biló
(meglio) (migliore)

iSwr (fermo) Sweys! Sweó AiNtk (vicino) nedIys! neidó

94. Al maschile e al neutro, il comparativo in tr e il superla-

tivo in tm e in #ó sono declinati come kªp> e vnm!,

Al maschile e al neutro, il comparativo in $ys! è declinato


come segue:

l"Iys! (laghīyas, più leggero) – forma forte: l"Iya<s! ; forma

debole: l"Iys!

143
M. N.
S. D. P. S. D. P.

N l"Iyan! l"Iya<saE l"Iya<s> l"Iy> l"IysI l"Iya<is


laghīyān laghīyāṃsau laghīyāṃsaḥ laghīyaḥ laghīyasī laghīyāṃsi

A l"Iya<sm! l"Iya<saE l"Iys> l"Iy> l"IysI l"Iya<is


laghīyāṃsam laghīyāṃsau laghīyasaḥ laghīyaḥ laghīyasī laghīyāṃsi

S l"Iysa l"Iyae_yam! l"Iyaei->


laghīyasā laghīyobhyām laghīyobhiḥ

D l"Iyse l"Iyae_yam! l"Iyae_y>


laghīyase laghīyobhyām laghīyobhyaḥ
Come
A l"Iys> l"Iyae_yam! l"Iyae_y> al
laghīyasaḥ laghīyobhyām laghīyobhyaḥ maschile

G l"Iys> l"Iysae> l"Iysam!


laghīyasaḥ laghīyasoḥ laghīyasām

L l"Iyis l"Iysae> l"Iy>;u


laghīyasi laghīyasoḥ laghīyaḥṣu

V l"Iyn! l"Iya<saE l"Iya<s> l"Iy> l"IysI l"Iya<is


laghīyan laghīyāṃsau laghīyāṃsaḥ laghīyaḥ laghīyasī laghīyāṃsi

95. Dopo un comparativo, il termine di comparazione è posto


all'ablativo, ossia: Il re fu sconfitto da un nemico più forte di
Bhima – -Imad! blIysa zÇu[a n&pae ijt>,
Dopo il superlativo, vengono usati il genitivo o il locativo.
Ossia: Diedi una ghirlanda al più caro fra i miei amici –

144
imÇa[a< àeóay malamyCDm!,

Fra gli eroi, Rama è il migliore – vIre;u ram> ïeó>,

96. svR (sarva, tutto) è declinato come un pronome:

M. F.
S. D. P. S. D. P.

N svR> svRaRE sveR svaR sveR svaR>


sarvaḥ sarvau sarve sarvā sarve sarvāḥ

A. svRm! svaER svaRn! svaRm! sveR svaR>


sarvam sarvau sarvān sarvām sarve sarvāḥ

S. sveR[ svaR_yam! svER> svRya svaR_yam! svaRi->


sarveṇa sarvābhyām sarvaiḥ sarvayā sarvābhyām sarvābhiḥ

D. svRSmE svaR_yam! svRe_y> svRSyE svaR_yam! svaR_y>


sarvasmai sarvābhyām sarvebhyaḥ sarvasyai sarvābhyām sarvābhyaḥ

A. svRSmat! svaR_yam! svRe_y> svRSya> svaR_yam! svaR_y>


sarvasmāt sarvābhyām sarvebhyaḥ sarvasyāḥ sarvābhyām sarvābhyaḥ

G. svRSy svRyae> svRe;am! svRSya> svRyae> svaRsam!


sarvasya sarvayoḥ sarveṣām sarvasyāḥ sarvayoḥ sarvāsām

L. svRiSmn! svRyae> svRe;u svRSyam! svRyae> svaRsu


sarvasmin sarvayoḥ sarveṣu sarvasyām sarvayoḥ sarvāsu

V. svR svRaRE sveR sveR sveR svaR>


sarva sarvau sarve sarve sarve sarvāḥ

145
N.
S. D. P.

Nom. Acc. Voc. svRm! sveR svaRi[


sarvam sarve sarvāṇi

Il resto come al maschile.

ESERCIZIO 20
I. Vocabolario
praticare ascesi, ri-
ikyt! kiyat, quanto †F dṛḍha, fisso, saldo
scaldare, ardere
yavt! tavt! yāvat tāvat, p&wu pṛthu, ampio, largo ya yā, andare
tanto quanto
k«z kṛśa, magro, esile svR sarva, tutto
gui[n! guṇin, virtuoso
pqu paṭu, bravo, pungente biln! balin, forte
}ainn! jñānin, sapiente
iSwr sthira, fermo, fisso xinn! dhanin, ricco
miÙn! (mÙI) m. mantrin
SwUl sthūla, grande -Im> bhīmaḥ, Bhima
(mantrī), ministro,
consigliere %é uru, ampio t&:[a tṛṣṇā, sete
raeign! rogin, malato
i]à kṣipra, veloce j¨ (jIyRit) jṝ (jīryati), in-
tejiSvn! tejasvin, brillan-
mht! mahat, grande vecchiare, decadere
jIvnm! jīvanam, vita
te, potente
-vt! bhavat, vostro onore
Svaimn! (SvamI) m. svā-
äaü[> brāhmaṇaḥ, sa-
min (svāmī), mae- ALp alpa, piccolo
stro, marito cerdote, brahmano
AiNtk antika, vicino
zizn! (zzI) m. śaśin ivÄm! vittam, denaro
-aeg> bhogaḥ, piacere
(śaśī), luna Aa-iï (Aaïyit) ā-śri
#yt! iyat, così grande -uj! bhuj, godere (āśrayati), dipende-
re da (+ acc.)
@tavt! etāvat, così tanto tp! (tpit) tap (tapati),
iv¹> vighnaḥ, ostacolo

146
II. Tradurre in italiano:
ÊjRn> pirhtRVyae iv*ya -Ui;tae=ip sn!,

mi[nal<k«t> spR> ikmsaE n -y<kr>, (1)

-aega n -uµa vymev -uµaStpae n tÝ< vymev tÝa>

kalae n yatae vymev yataSt&:[a n jI[aR vymev jI[aR>. (2)

3) ASmakmitiw_y> ikyanaharae dIyet? 4) yavNtmaharimCDiNt

tavan! dIytam! 5) #yta xnen -van! n tu:yit, 6) @tiSmn! ÿde myEta-

viNt kmlain n kdaip †òain, 7) tv Jyeóae æata Tvd! bilyan! ikNtu

Tv< tSmat! pqIyan!, 8) Amu:mE balay l"Iya<s< -ar< yCD, 9) ÔFIysa

cetsa yUymIñr< pUjyet, 10) sveR;a< gu[ana< ivny> ïeó>, 11) @; bala-

na< yivó> ikNtu b÷_yae Jyayae_yae bale_y> s xImÄr>, 12) vIre;u -Imae

biló>, 13) raeig[> seveXvm!, 14) zrid cNÔmsae JyaeitStejiSv, 15)

n&pit> pqve miÙ[e n k…Pyet!,

III. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito:


1) Quante persone malate vivono in questa città? 2) Tante
(tavt! ) quante (yavt! ) le persone sane. 3) Vai alla casa più vici-
na. 4) L'eroe, più saldo di una montagna, fu portato da un ca-
vallo più veloce del vento. 5) Il corpo del saggio era esile, a
causa di dura ascesi, ma il suo volto era luminoso (brillante).
6) Il più bravo di tutti non è il più vecchio. 7) In un giardino
più grande di una città, consiglieri virtuosi andarono, attra-
verso un sentiero (via, strada) ampio, verso un lago adornato

147
di molti fiori di loto. 8) Afflitti, stanchi e tormentati dalla sete,
due sapienti brahmani che avevano lasciato (aventi lasciato)
la loro casa furono visti camminare lentamente lungo la riva
del fiume. 9) Molti ostacoli furono superati (attraversati). 10)
Gioco coi miei fratelli più piccoli. 11) La vita è più dolce della
morte, la felicità è più luminosa del dolore, l'amicizia è più
salda del denaro.

LEZIONE 21
SOSTANTIVI E AGGETTIVI TRIFORMI

97. I primari tipi di sostantivi e aggettivi triformi sono:


1) il participio perfetto attivo raddoppiato in vs! , che

non deve essere confuso col participio perfetto attivo in vt!


(vedi n. 85). Entrambi i participi, comunque, hanno lo stesso
significato: k«tvt! e ck«vs! = “avendo fatto”;

2) sostantivi in An! ;

3) aggettivi di direzione in Ac! .


98. I sostantivi e gli aggettivi triformi sono declinati al ma-
schile e al neutro (per la formazione del femminile vedi LEZIO-
NE 23).
Le tre forme sono utilizzate come segue:
la forma forte: al nom. sing., duale e plurale del
all'acc. sing. e duale maschile
al voc. sing., duale e plurale
al nom., acc. e voc. plurale del neutro

148
la forma media: prima di _yam! , i->, _y> e su e al nom., acc. e
voc. sing. neutro;
la forma debole: nei casi rimanenti (le loro desinenze inizia-
no tutte per vocale).
99. Le desinenze sono quelle fornite al n. 74. Sono mostrate
di nuovo di seguito con l'indicazione delle forme da usare:
M. N.
S. D. P. S. D. P.

Nominativo -s! -AaE -As! – -$ -#

Accusativo -Am! -AaE -As! – -$ -#

Strumentale -Aa -_yam! -i-> -Aa -_yam! -i->

Dativo -@ -_yam! -_y> -@ -_yam! -_y>

Ablativo -As! -_yam! -_y> -As! -_yam! -_y>

Genitivo -As! -Aae> -Aam! -As! -Aae> -Aam!

Locativo -# -Aae> -su -# -Aae> -su

Vocativo -AaE -As! – -$ -#

100. Participio perfetto raddoppiato in vs!

La forma forte termina in va<s! . La forma media termina in vt! .

149
La forma debole termina in %;! (una eventuale # breve che la
precede cade).
ck«vs! (cakṛvas, avendo fatto) – forma forte: ckva<s! ; forma

media: ck«vt! ; forma debole: ck« + %;! = c³…;! [vedi n. 31 (2), re-
gola di sandhi].
M. N.
S. D. P. S. D. P.

N. ck«van! ck«va<saE ck«va<s> ck«vt! c³…;I ck«va<is


cakṛvān cakṛvāṃsau cakṛvāṃsaḥ cakṛvat cakruṣī cakṛvāṃsi

Ac. ck«va<sm! ck«va<saE c³…;> ck«vt! c³…;I ck«va<is


cakṛvāṃsam cakṛvāṃsau cakruṣaḥ cakṛvat cakruṣī cakṛvāṃsi

S. c³…;a ck«vÑ(am! ck«viÑ>


cakruṣā cakṛvadbhyām cakṛvadbhiḥ

D. c³…;e ck«vÑ(am! ck«vÑ(>


cakruṣe cakṛvadbhyām cakṛvadbhyaḥ
Come
Ab. c³…;> ck«vÑ(am! ck«vÑ(> al
cakruṣaḥ cakṛvadbhyām cakṛvadbhyaḥ maschile

G. c³…;> c³…;ae> c³…;am!


cakruṣaḥ cakruṣoḥ cakruṣām

L. c³…i; c³…;ae> ck«vTsu


cakruṣi cakruṣoḥ cakṛvatsu

V. ck«vn! ck«va<saE ck«va<s> ck«vt! c³…;I ck«va<is


cakṛvan cakṛvāṃsau cakṛvāṃsaḥ cakṛvat cakruṣī cakṛvāṃsi

150
Nom. sing. Nom. plur. Str. sing. Str. plur.
ivÖs! (studioso) ivÖan! ivÖa<s> ivÊ;a ivÖiÑ>

jiGmvs! (essendo andato) jiGmvan! jiGmva<s> jGmu;a jiGmviÑ>

tiSwvs! (essendo stato) tiSwvan! tiSwva<s> tSwu;a tiSwviÑ>

innIvs! (avendo condotto) innIvan! innIva<s> inNyu;a innIviÑ>

ji¹vs! (avendo ucciso) ji¹van! ji¹va<s> j¸nu;a ji¹viÑ>


ossia: Il ladro fu visto dai due uomini che stavano (essenti stati) nel giar -
dino – %*ane tiSwvÑ(a< nra_ya< Stenae †ò>,
Al fratello che era andato (essente andato) nella casa di Hari, il cibo
fu dato dal servo – hregR&h< jGmu;e æaÇe ik<kre[aÚ< dÄm!,

LEZIONE 22
SOSTANTIVI E AGGETTIVI TRIFORMI (cont.)

101. Sostantivi in An!

La forma forte termina in Aan! . Al nom. sing. masch., la n!

finale cade. La forma media termina in A. La forma debole

termina in n! , dopo aver fatto cadere la precedente A. Al loc.


sing. e al nom., acc. e voc. neutro duale può opzionalmente ter-
minare in An! . Le radici nominali in mn! e vn! precedute da una

consonante hanno sempre la forma debole in An! e non in n! .

151
102. rajn! m. (rājan, re) – forma forte: rajan! ; forma media:

raj; forma debole: raj!n! = ra}!

namn! n. (nāman, nome) – forma forte: naman! ; forma me-

dia: nam; forma debole: naMn!

M. N.
S. D. P. S. D. P.

N raja rajanaE rajan> nam naMnI-namnI namain


rājā rājānau rājānaḥ nāma nāmnī-nāmanī nāmāni

A rajanm! rajanaE ra}> nam naMnI-namnI namain


rājānam rājānau rājñaḥ nāma nāmnī-nāmanī nāmāni

S ra}a raj_yam! raji-> naMna nam_yam! nami->


rājñā rājabhyām rājabhiḥ nāmnā nāmabhyām nāmabhiḥ

D ra}e raj_yam! raj_y> naMne nam_yam! nam_y>


rājñe rājabhyām rājabhyaḥ nāmne nāmabhyām nāmabhyaḥ

A ra}> raj_yam! raj_y> naMn> nam_yam! nam_y>


rājñaḥ rājabhyām rājabhyaḥ nāmnaḥ nāmabhyām nāmabhyaḥ

G ra}> ra}ae> ra}am! naMn> naMnae> naMnam!


rājñaḥ rājñoḥ rājñām nāmnaḥ nāmnoḥ nāmnām

L rai}-rajin ra}ae> rajsu naiMn-namin naMnae> namsu


rājñi-rājani rājñoḥ rājasu nāmni-nāmani nāmnoḥ nāmasu

V rajn! rajanaE rajan> nam-namn! naMnI-namnI namain


rājan rājānau rājānaḥ nāma-nāman nāmnī-nāmanī nāmāni

152
103. vTmRn! n. (vartman, sentiero) – forma forte: vTmaRn! ; forma

media: vTmR; forma debole: vTmRn!

kmRn! n. (karman, azione) – forma forte: kmaRn! ; forma

media: kmR; forma debole: kmRn!

Nom. sing. Nom. plur. Str. sing. Str. plur. Voc. sing.

vTmR vTmaRin vTmRna vTmRi-> vTmR-vTmRn!


vartma vartmāni vartmanā vartmabhiḥ vartma-vartman

kmR kmaRi[ kmR[a KmRi-> kmR-kmRn!


karma karmāṇi karmaṇā karmabhiḥ karma-karman

104. Aggettivi di direzione in Ac!

La forma forte termina in AÂ! .

La forma media termina in Ac! .

La forma debole termina in $c! se Ac! è preceduto da y!

in ^c! se Ac! è preceduto da v!

153
105. àTyc! (pratyac, indietro) – forma forte: àTyÂ! ; forma me-

dia: àTyc! ; forma debole: àtIc!

M. N.
S. D. P. S. D. P.

N. àTy'! àTyÂaE àTyÂ> àTykœ àtIcI àTyiÂ


pratyaṅ pratyañcau pratyañcaḥ pratyak pratīcī pratyañci

Ac.
àTyÂm! àTyÂaE àtIc> àTykœ àtIcI àTyiÂ
pratyañcam
pratyañcau pratīcaḥ pratyak pratīcī pratyañci

S. àtIca àTyG_yam! àTyiG->


pratīcā pratyagbhyām pratyagbhiḥ

D. àtIce àTyG_yam! àTyG_y>


pratīce pratyagbhyām pratyagbhyaḥ
Come
Ab. àtIc> àTyG_yam! àTyG_y> al
pratīcaḥ pratyagbhyām pratyagbhyaḥ maschile

G. àtIc> àtIcae> àtIcam!


pratīcaḥ pratīcoḥ pratīcām

L. àtIic àtIcae> àTy]u


pratīci pratīcoḥ pratyakṣu

V. àTy'! àTyÂaE àTyÂ> àTykœ àtIcI àTyiÂ


pratyaṅ pratyañcau pratyañcaḥ pratyak pratīcī pratyañci

154
106.
Nom. sing. Nom. plur. Str. sing. Loc. plur.

Nyc! (indietro) Ny'!-Nykœ NyÂ> nIca Ny]u

Smyc! (giusto) sMy'!-sMykœ sMyÂ> smIca sMy]u

%dc! (in alto) %d'!-%dkœ %dÂ> %dIca %d]u

ANvc! (seguente) ANv'!-ANvkœ ANvÂ> AnUca ANv]u

iv:vc! (pervadente) iv:v'!-iv:vkœ iv:vÂ> iv;Uca iv:v]u

107. ityRc! (tiryac, orizzontale) ha la forma debole itrí! ,

prac! (parāc, partito), àac! (prāc, ad est) e Avac! (avāc, a

sud) hanno solo due forme: la forma forte in AaÂ! , la forma

debole in Aac!,

Nom. sing. Nom. plur. Str. sing. Loc. plur.

ityRc! ityR'!-ityRkœ ityRÂ> tIría ityR]u

prac! pra'!-prakœ praÂ> praca pra]u

àac! àa'!-àakœ àaÂ> àaca àa]u

Avac! Ava'!-Avakœ AvaÂ> Avaca Ava]u

155
ESERCIZI 21 & 22

I. Vocabolario

Aggettivi pronominali
ANy>-ANya-ANyd! anyaḥ-anyā-anyad, altro

@k eka, uno

pr para, altro

ktr>-ktra-ktrd! kataraḥ-katarā-katarad, chi dei due

vTmRn! (vTmR) n. vartman (vartma), sen-


ck«vs! cakṛvas, essendo fatto
tiero, cammino
jiGmvs! jagmivas, essendo andato mihmn! (mihma) m. mahiman (mahimā),
tiSwvs! tasthivas, essendo stato grandezza
girmn! (girma) m. gariman (garimā),
innIvs! ninīvas, avendo condotto
peso, importanza
ji¹vs! jaghnivas, avendo ucciso
àemn! (àema, àem) m. n. preman (premā,
ivÖs! vidvas, erudito, studioso prema), amore
rajn! (raja) m. rājan (rājā), re mUxRn! (mUxaR) m. mūrdhan (mūrdhā), te-
sta

AaTmn! (AaTma) m. ātman (ātmā), sé äün! (äüa, äü) m. n. brahman (brah-

namn! (nam) n. nāman (nāma), nome


mā, brahma), Assoluto,
n. Brahman, m. Brahmā
kmRn! (kmR) n. karman (karma), azione Vyaemn! (Vyaem) n. vyoman (vyoma), cielo
jNmn! (jNm) n. janman (janma), nasci- -Smn! (-Sm) n. bhasman (bhasma), ce-
ta nere

156
veZmn! (veZm) n. veśman (veśma), casa
cuoio
DÒn! (DÒ) n. chadman (chadma), tet-
laemn! (laem) n. loman (loma), pelo, ca-
to, coperta esterna, fro-
pelli, barba de
cmRn! (cmR) n. carman (carma), pelle,

àTyc! pratyac, ad ovest, indietro àac! prāc, ad est

Nyc! nyac, in basso Avac! avāc, a sud

sMyc! samyac, giusto, appropriato JyaeTõa jyotsnā, chiaro di luna

%dc! udac, in alto c{fal> caṇḍālaḥ, fuori casta

ANvc! anvac, seguente iv;m! viṣam, veleno

iv:vc! viṣvac, pervadente iv-xa vi-dhā, eseguire, compiere

ityRc! tiryac, orizzontale iv-rm! (ivrmit) vi-ram (viramati), fer-

prac! parāc, partito, diretto via


mare, cessare

II. Tradurre in italiano:


inguR[e:vip sÅve;u dya< k…vRiNt saxv>,

n ih s<hrte JyaeTõa< cNÔí{falveZmn>.

2) b÷i-muRini-raTmanae mihma Stut>, 3) äü[a jgdett! s&òm! 4)

smIca vTmRna jiGmviÑyRzaeixgMyte, 5) A¶e-RSmSvh< m&taya vXva

harmivNdm!, 6) ivÖa<s \;y> à-Utain zaôai[ ivihtvNt> 7) yavÅv<

raja itóis tavdSmak< sveR;a< suo< -vet!, 8) pra³mae ra}ae -U;[m!, 9)

157
@tavt> zÇU|! j¸nu;e vIray raja ÊlR-e rÆe AyCDt!, 10) Aa jNmnae

dirÔae nrae=Nye;a< purtae l¾ya pir-Uyte,

III. Declinare i seguenti:


ivÖs! al maschile singolare;

mUxRn! al plurale;

ANvc! al nutro plurale.

IV. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito:


1) Il tuo volto è diretto via, la tua mente è depressa, ceneri
coprono la tua testa, hai persino dimenticato i nomi dei tuoi
amici. 2) Da un cielo puro il chiaro di luna cade sopra il sentie-
ro. 3) Le scarpe sono fatte di (con) cuoio. 4) Il bambino ha be-
vuto veleno: da’ a lui una medicina. 5) Il re e la regina esultaro-
no alla nascita di un figlio intelligente. 6) Che i consiglieri
sconfiggano i nemici ad ovest con la frode o con la forza. 7)
Per amore degli altri l'uomo onesto sopporta il peso del dolore.

158
LEZIONE 23
LA FORMAZIONE DEL FEMMINILE

108. Le regole generali per la formazione del femminile degli


aggettivi in vocale dovrebbero essere riviste con attenzione
(vedi LEZIONE 12).
Gli aggettivi con femminile in Aa sono declinati come lata,

Gli aggettivi con femminile in $ sono declinati come ndI,


Il participio presente ātmanepada e il participio presente pas-
sivo (zanc! ), il participio perfetto passivo ( µ), il comparativo

in tr e il superlativo in tm e #ó formano il femminile in Aa,

l-man → l-mana; jIyman → jIymana; nIt → nIta; zuictr →

zuictra; zuictm → zuictma; giró → giróa,

109. Alcuni sostantivi e aggettivi in A seguono delle regole


speciali nella formazione del femminile:
(1) Sostantivi e aggettivi in k formano il femminile in #ka –

balk → bailka; gayk → gaiyka,

(2) I seguenti aggettivi in A formano il femminile in $ – gaEr →

gaErI; ikzaer → ikzaerI; té[ → té[I; s†z → s†zI; ta†z → ta†zI,

(3) Sostantivi in A che denotano una classe o una specie for-

159
mano il femminile in $ – is<h → is<hI; Vyaº → VyaºI; hir[ →

hir[I; h<s → h<sI; myUr → myUrI,

Eccezioni: kaeikla, Aña, Aja, mUi;ka, blaka, cqka,

(4) Aggettivi che terminano coi suffissi my e tn formano il fem-

minile in $ – m&Nmy → m&NmyI; icNmy → icNmyI; puratn → puratnI,

110. Gli aggettivi in consonante monoformi hanno la stessa


forma sia al maschile che al femminile, ossia: kamk«t! (che ga-

rantisce i desideri) – kamk«t! ipta; kamk«t! kNya,

111. Gli aggettivi in consonante biformi formano il femminile


nel modo seguente:
(1) gli aggettivi in vt! e mt! , i participi perfetti attivi in µvt!

e gli aggettivi di quantità come ikyt! ecc., aggiungono $ alla

loro forma debole – xImt! → xImtI; xnvt! → xnvtI; nItvt! →

nItvtI; ikyt! → ikytI,

(2) i participi presenti attivi in At! (zt&) della prima, quarta

e decima classe verbale aggiungono $ alla loro forma forte;

quelli della sesta classe aggiungono $ o alla forma forte o alla

debole – nyt! → nyNtI; pU:yt! → pu:yNtI; caeryt! → caeryNtI; ivzt!

160
→ ivzNtI o ivztI (vedi regola del neutro duale, n. 83).

(3) -vt! , participio presente attivo di -U , forma il femminile

in -vNtI, -vt! , pronome onorifico, forma il femminile in -

vtI,

(4) gli aggettivi in #n! aggiungono $ alla forma forte in #n! –

xinn! → xinnI,

(5) i comparativi in $ys! aggiungono $ alla loro forma de-

bole – pqIys! → pqIysI,

112. I sostantivi e gli aggettivi in consonante triformi, formano


il femminile aggiungendo $ alla loro forma debole:

Forma debole Femminile

ck«vs! c³u;! c³u;I

ivÖs! ivÊ;! ivÊ;I

rajn! ra}! ra}I

àTyc! àtIc! àtIcI

àac! àac! àacI

161
113. Pronomi interrogativi e relativi
Declinazione del pronome interrogativo ikm! (kim, chi?, cosa?).

M. F. N.
S. D. P. S. D. P. S. D. P.

N k> kaE ke ka ke ka> ikm! ke kain


kaḥ kau ke kā ke kāḥ kim ke kāni

A km! kaE kan! kam! ke ka> ikm! ke kain


kam kau kān kām ke kāḥ kim ke kāni

S ken ka_yam! kE> kya ka_yam! kai->


kena kābhyām kaiḥ kayā kābhyām kābhiḥ

D kSmE ka_yam! ke_y> kSyE ka_yam! ka_y>


kasmai kābhyām kebhyaḥ kasyai kābhyām kābhyaḥ Come
al
A kSmat! ka_yam! ke_y> kSya> ka_yam! ka_y> maschile
kasmāt kābhyām kebhyaḥ kasyāḥ kābhyām kābhyaḥ

G kSy kyae> ke;am! kSya> kyae> kasam!


kasya kayoḥ keṣām kasyāḥ kayoḥ kāsām

L kiSmn! kyae> ke;u kSyam! kyae> kasu


kasmin kayoḥ keṣu kasyām kayoḥ kāsu

162
114. Declinazione del pronome relativo yd! (yad, chi, cosa).
M. F. N.
S. D. P. S. D. P. S. D. P.

N y> yaE ye ya ye ya> yt! ye yain


yaḥ yau ye yā ye yāḥ yat ye yāni

A ym! yaE yan! yam! ye ya> yt! ye yain


yam yau yān yām ye yāḥ yat ye yāni

S yen ya_yam! yE> yya ya_yam! yai->


yena yābhyām yaiḥ yayā yābhyām yābhiḥ

D ySmE ya_yam! ye_y> ySyE ya_yam! ya_y>


yasmai yābhyām yebhyaḥ yasyai yābhyām yābhyaḥ Come
al
A ySmat! ya_yam! ye_y> ySya> ya_yam! ya_y> maschile
yasmāt yābhyām yebhyaḥ yasyāḥ yābhyām yābhyaḥ

G ySy yyae> ye;am! ySya> yyae> yasam!


yasya yayoḥ yeṣām yasyāḥ yayoḥ yāsām

L yiSmn! yyae> ye;u ySyam! yyae> yasu


yasmin yayoḥ yeṣu yasyām yayoḥ yāsu

ESERCIZIO 23

I. Vocabolario

bailka bālikā, ra- gaEr gaura, bianco té[ taruṇa, gio-


cantante

gazza gaiyka gāyikā, vane


ikzaer kiśora,
cantante
gayk> gāyakaḥ, adolescente s†z sadṛśa, simile
donna

163
ta†z tādṛśa, tale,
pavone ma- o argilla azione perico-
icNmy cinmaya,
schio losa
tanto grande
myUrI mayūrī, pa- icÇ citra, sorpren-
Vyaº> vyāghraḥ, spirituale
vone femmi- dente, strano
tigre ma- cmRmy carmama-
na
schio ya, in pelle pir-tjR! (pirtjRyit)
kaeikl> kokilaḥ,
VyaºI vyāghrī, ti- AM-s! (AM->) n.
pari-tarj (pari-
cuculo tarjayati), mi-
gre femmina ambhas (am-
Aj> ajaḥ, capra
nacciare
hir[> hariṇaḥ, baḥ), acqua
à-ù (àhrit) pra-hṛ
cervo blak> balākaḥ, gru deh> dehaḥ, corpo
(praharati),
hir[I hariṇī, cerva cqk> caṭakaḥ, jra jarā, vecchiaia combattere

h<sI haṃsī, cigno passero Aa-cr! (Aacrit) ā-


raeg> rogaḥ, ma-
femmina m&Nmy mṛnmaya, lattia
car (ācarati),
trattare, ese-
myUr> mayūraḥ, fatto di terra
Aihtm! ahitam, guire, fare

]imn! kṣamin, -vnm! bhavanam,


ātmaśreyas favorevole,
(ātmaśreyaḥ), docile
tollerante, casa
]y> kṣayaḥ, di-
sommo bene
paziente
gu[¢aihn! guṇa- pu{ym! puṇyam, struzione,
d] dakṣa, com- grāhin, che merito perdita
petente, apprezza
suÊlR- sudurlab- Ërt> dūrataḥ, lon-
Aéj aruja, sano
esperto
SvSw svastha, in
ha, molto tano
yavt! … tavt! yā- difficile da
Aàitht apratiha-
buona salu- ottenere
te, sereno vat … tāvat, ta, intatto, in-
mentre àyÆ> prayatnaḥ, denne
#iNÔym! indriyam,
kI†z kīdṛśa, di sforzo
sm!-dIp! (s<dIPyte)
senso
che genere? onnm! khana-
àTyu*m> pratyu-
sam-dīp (saṃ-
AaTmïeys! nam, scavo, dīpyate), bru-
dyamaḥ, ri- miniera ciare
medio (AaTmïey>) n.
Anukªl anukūla, kayR kārya, da fare

164
II. Formare il femminile dei seguenti:
xavn! Añ>, té[> gayk>, Jyayan! balk>, ht> Vyaº>, ta†z>

kaeikl>, pItvan! hir[>, ikyan! h<s>, tiSwvan! Aj>, gaEr>

ikzaer>, gu[¢ahI nr>, fIyman> cqk>, †ò> myUr>, caé> balk>,

III. Cambiare la voce nelle seguenti frasi:


jl< myUrIi-> pItm!, Svsa æat¨n! †òvtI, æata SvsaraE ri]tvan!,

hir[I ra}a hta, té{yae gaiyka gan< gItvTy>, Vyaº(a éidtm!,

maÇaeµm!,

IV. Tradurre in italiano:


VyaºIv itóit jra pirtjRyNtI raegaí zÇv #v àhriNt dehm!,

Aayu> pirövit i-Ú"qidvaM-ae laekStwaPyihtmacrtIit icÇm!. (1)

]mI data gu[¢ahI SvamI pu{yen l_yte,

Anukªl> zuicdR]> kivivRÖan! suÊlR->. (2)

yavt! SvSwimd< zrIrméj< yav¾ra Ërtae

yav½eiNÔyziµràithta yavt! ]yae nayu;>,

AaTmïeyis tavdev ivÊ;a kayR> àyÆae mhan!

s<dIPte -vne tu kªponn< àTyu*m> kI†z>. (3)

165
LEZIONE 24

PARTICIPIO PASSATO NON DECLINATO (®va e Lyp! )


LOCATIVO E GENITIVO ASSOLUTO

115. I participi studiati finora sono trattati come aggettivi e


sono soggetti alle regole di concordanza col sostantivo che
qualificano.
Esiste un participio passato attivo, chiamato anche gerundio,
che non viene mai declinato. Si forma in questo modo:
(1) i verbi non preceduti da una preposizione formano il loro
gerundio aggiungendo Tva (®va) alla radice, in modo simile a

quanto accadeva per il participio perfetto (vedi n. 84): gm! →

gt → gTva; pt! → pitt → pitTva; l-! → lBx → lBXva,


I verbi della decima classe, invece, mantengono il loro tema at-
tivo completo: cur → caeriyTva,
(2) i verbi preceduti da una preposizione sostituiscono con
y ( Lyp! ) Tva: i verbi che terminano in consonante e vocale lun-

ga semplicemente aggiungono y – piri]p! → piri]Py; Anu-U →

Anu-Uy; Aada → Aaday,

i verbi che terminano in vocale breve aggiungono Ty –

ivij → ivijTy; àitïu → àitïuTy; Anuk« → Anuk«Ty,

i verbi che terminano in n! o m! e perdono la nasale finale al

166
participio perfetto passivo hanno due forme: Aagm! → AagMy o

AagTy; à[m! → à[My o à[Ty; Anumn! → AnumNy o AnumTy [vedi n.


84 (3)].

166. Uso del participio passato non declinato


Quando due azioni differenti sono compiute dallo stesso agen-
te, la prima delle due è espressa al participio passato non de-
clinato,
ossia: Mi lavai e mangiai (= dopo essermi lavato, mangiai) –
õaTvahm-]ym!,
Vedendomi, mia madre era felice (= avendomi visto,
mia madre era felice) – ma< †ò!va matatu:yt!,
Andai, vidi, conquistai (= essendo andato ed avendo
visto, conquistai) – AagMy †ò!va cahmjym!,
Quando il secondo verbo è alla forma passiva, il participio
passato non declinato si riferisce non al soggetto, ma all'agen-
te del verbo, ossia al sostantivo declinato al caso strumentale.
Così: g&hmagMy ipÇa iniNdtae=hm! = Tornando a casa, mio padre
mi ha biasimato (entrambe le azioni del tornare e del
biasimare sono compiute da mio padre). Quindi, se la
forma cambia, il participio passato non declinato rima-
ne uguale: g&hmagMy ipta ma< iniNdtvan!,

177. Locativo e Genitivo assoluto


Una proposizione assoluta è una frase che contiene un par-
ticipio il cui soggetto è diverso dal soggetto del verbo princi-

167
pale; ossia: Essendo il sole tramontato, tornammo a casa. Ciascu-
na proposizione assoluta può essere sostituita da una proposi-
zione avverbiale.
Ossia: Essendo i ragazzi stanchi, il maestro terminò la lezio-
ne = Poiché i ragazzi erano stanchi, il maestro ter-
minò la lezione.
Essendo il cacciatore andato, gli uccelli iniziarono a
cantare = Dopo che il cacciatore se ne era andato,
gli uccelli iniziarono a cantare.
Essendo là tuo padre, non ti alzasti dal tuo posto =
Benché tuo padre fosse là, non ti alzasti dal tuo
posto.
Una proposizione assoluta può essere resa in sanscrito col lo-
cativo assoluto. Il soggetto è posto al caso locativo e il parti-
cipio concorda con esso in genere, numero e caso.
Il participio presente è usato quando l'azione della proposi-
zione assoluta è simultanea a quella della proposizione prin-
cipale.
Il participio passato è usato quando l'azione della proposizio-
ne assoluta precede quella della proposizione principale.
Il participio attivo o passivo è usato in accordo con la voce
del participio nella proposizione assoluta.

118. Esempi
(1) Lanciando i soldati le frecce (= mentre i soldati stavano
lanciando le frecce), il generale montò a cavallo:
I soldati: loc. plur. masch. – sEinke;u
lanciando: participio attivo che denota un'azione simulta-
nea a quella della proposizione principale: part. pres.
att. – i]pTsu

168
le frecce: acc. plur. – #;Un!

sEinke;u #;Un! i]pTsu senapitrñmaêF>,


(2) Essendo il fardello stato portato dal servo (= siccome il far-
dello fu portato dal servo), camminammo veloci:
Il fardello: loc. sing. masch. – -are
essendo stato portato: participio passivo che denota un'azio-
ne simultanea a quella della proposizione principale:
part. pres. pass. – %ýmane

dal servo: str. sing. – ik<kre[

ik<kre[aeýmane -are vy< i]àmcram,


(3) Avendo mio fratello bevuto acqua (= dopo che mio fratello
aveva bevuto acqua), lessi i miei compiti.
Mio fratello: loc. sing. masch. – æatir
avendo bevuto: part. attivo che denota un'azione che pre-
cede quella della proposizione principale: part. pass. att.
pItvit

acqua: acc. sing. – jlm!

æatir jl< pItvit paQanhmpQm!,


(4) Essendo stata data la ghirlanda (= dopo che la ghirlanda
era stata data), i ragazzi cantarono.
La ghirlanda: loc. sing. femm. – malayam!
Essendo stata data: participio passivo che denota un'azione
che precede quella della proposizione principale: part.

169
passato passivo – dÄayam!

malaya< dÄaya< bala Agayn!,

119. Genitivo assoluto


Quando la proposizione assoluta è equivalente a una proposi-
zione concessiva implicante disprezzo o disdegno, può esse-
re usato anche il genitivo assoluto. Di solito viene aggiunto
Aip,
ossia: Suo padre osservando (= sebbene suo padre stia os-
servando), il ragazzo picchia suo fratello minore –
iptu> pZytae=ip bal> knIya<s< æatr< tafyit,

120. Quando il soggetto di una proposizione avverbiale è lo


stesso della proposizione principale, l'uso del locativo assolu-
to rimane possibile se la voce della proposizione avverbiale
può essere cambiata:
ossia: Dopo che aveva sconfitto i nemici, il re si avviò al pa-
lazzo.
Cambiamento di voce: Essendo stati sconfitti i nemici, il re
si avviò al palazzo.
Loc. ass.: Air;u ijte;u raja àasad< àiSwt>,

121. Quando la proposizione assoluta contiene il participio


presente del verbo “essere”, esso può essere omesso nel loca-
tivo assoluto:
ossia: Essendo tu il mio tutore (= poiché sei il mio tutore),
non ho paura – Tviy ri]tir (sit) mm -y< naiSt,

170
ESERCIZIO 24

I. Vocabolario

Aa-da ā-dā, rice- k>ict! kaḥcit, un %pay> upāyaḥ,


(pratīkṣate),
aspettare
vere certo mezzo,
astuzia pir-$]! (prI]te)
Anu--U (Anu-vit) k>Aip kaḥapi, un
pari-īkṣ (pa-
anu-bhū certo àk;R> prakarṣaḥ,
rīkṣate),
y}> yajñaḥ, sa-
(anubha- eccellen- esaminare
vati), sen- za
crificio Ai--xa abhi-dhā,
tlm! talam, su-
tire, go-
dere ³I krī, acquistare interpella-
perficie,
gaEtm> gautamaḥ,
re
iv-³I vi-krī, ven- base
Gautama k…Š…r> kukkuraḥ,
dere Aagmnm! āgama-
cane
Ar{ym! araṇyam,
Dag> chāgaḥ, ca- nam, ri-
foresta torno Aa-k[R! (Aak[Ryit)
pra
SkNx> skandhaḥ, saz<km! sāśaṃ-
ā-karṇ (āka-
xUtR> dhūrtaḥ, fur- rṇayati),
spalla kam, ti- ascoltare
fante
moroso
in-xa ni-dhā, porre in>s<zym!
tt> tataḥ, di là, niḥ-
àit-$]! (àtI]te)
ivà> vipraḥ, bra- da allora, saṃśayam,
prati-īkṣ certamente
mino poi

II. Tradurre il seguente brano in italiano:


AiSt gaEtmSyar{ye kiíd! äaü[>, s c y}ayaNySmad! ¢amaCDag<

³ITva SkNxe nItvan!, s gCDn! xUtaR_yamvlaeikt>, ttStaE xUtaRE

iciNttvNtaE – “y*e; Dag> kˆnaPyupayen l_yte tda mitàRk;aeR -vet! ”

#it, ttStaE v&]yaeStle tSy äaü[Syagmn< àtIúy magRe iSwtaE, tÇE-

171
kˆn xUtRen gCDn! s ivàae=i-iht>, “-ae äaü[ ik< k…Š…r> SkNxenaeýte”

#it, ivàe[aeµm! – “nay< k…Š…r> ikNtu y}CDag>” #it, tdnNtr< iÖ-

tIyen xUtRen twEvaeµm!, tdak{yR äaü[ZDag< -UmaE inxay prIúy c

saz<kmvdt! – “mm Dag> ik< k…Š…rae -vet!” #it, àwmen xUteRnaeµm! –

“pZy, ma Sp&z, tIìEdRNtESTva< dzet!” #it, -yad! ivàe i]à< gte xUtaRE

sanNd< Dag< ùtvNtaE,

III. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito, usando in ognuna o


il participio passato non declinato o il locativo assoluto:
1) Ho visto il ministro e gli ho parlato. 2) I nemici avendo
conquistato (= dopo che i nemici hanno conquistato), siamo
fuggiti. 3) Essendo stati i nemici conquistati, noi cantavamo.
4) Il mercante vendette due mucche e comprò un cavallo. 5)
Mentre gli ospiti stavano arrivando, tutti i servi adornavano
la casa. 6) Se tu sei vivo, anche io sono vivo. 7) Dopo avermi
biasimato, mia madre mi consolò. 8) Mentre vostro onore era
nostro sovrano, la nostra felicità cresceva sempre. 9) Tutti ci
addormentammo mentre il maestro parlava. 10) Se un leone è
più forte di uno sciacallo, tu dovresti certamente sconfiggere
il tuo nemico. 11) Cari amici, guardatemi e abbiate pietà di
me. 12) Quando i due cavalli neri hanno bevuto acqua e man-
giato erba, possono essere portate le mucche. 13) Quando il
bambino fu portato via dai ladri, la madre, sopraffatta dal do-
lore, cadde a terra. 14) Sebbene sua figlia fosse caduta in peri-
colo, il furfante non si mosse dalla casa.

172
LEZIONE 25

INFINITO IN tum! ( tumun! )


PROPOSIZIONE SUBORDINATA

122. L'infinito si forma aggiungendo tum! alla radice, dopo aver


rafforzato a grado guṇa le vocali mediane brevi e le vocali fi-
nali, ossia: gm! → gNtum! ; ij → jetum!,

Molti verbi inseriscono una # prima di tum!, ossia: -U → -

ivtum!,
I verbi della decima classe verbale mantengono il loro
tema del presente e inseriscono #, ossia: cur! → caeriytum!
Molti verbi formano l'infinito irregolarmente (vedi Radi-
ci Verbali con le loro Parti Principali).

123. Uso dell'infinito


(1) L'infinito è usato per esprimere lo scopo dell'azione:
ossia: Venne per conseguire conoscenza –
iv*amixgNtu< s Aagt>,
(2) L'infinito è usato con aggettivi col significato di “adatto”,
“capace” e con verbi che indicano “desiderare”, “iniziare”,
“essere capace”:
ossia: Non sono in grado di bere – patumsmwaeR=iSm,

173
Desidera ascoltare la canzone – gIt< ïaetuimCDit,

Iniziò a correre – xaivtumar-t,

(3) L'infinito è usato col verbo AhR! (arh, meritare, essere de-
gno, dovere), nel senso di una richiesta cortese:
ossia: Potresti proteggermi – ma< ri]tumhRis,
(4) L'infinito non ha forma passiva. Quando si deve esprime-
re al passivo, il verbo che accompagna l'infinito si mette al
passivo:
ossia: Attivo: Inizio a vedere gli alberi – v&]an! Ôòumar-e,
Passivo: Gli alberi iniziano ad essere visti da me –
mya v&]a Ôòumar_yNte,

124. La Proposizione Subordinata


(1) La Subordinata Soggettiva
Una proposizione subordinata soggettiva introdotta dal-
la congiunzione “che” è resa in sanscrito da un doppio accu-
sativo, ossia: Lui pensa che Rāma è un eroe (= pensa Rāma un
eroe) – ram< vIr< icNtyit,
Una subordinata soggettiva introdotta da un pronome
congiuntivo è equivalente ad una subordinata oggettiva, os-
sia: Cosa dice è vero (= quello che dice è vero) – yd! vdit

tTsTym!,

174
Il discorso indiretto non esiste in sanscrito e deve esse-
re sempre trasformato nel discorso diretto. La fine del discor-
so diretto è segnata dalla parola #it, ossia: Mi disse che aveva
conquistato i nemici (= “Ho conquistato i nemici”, così mi dis-
se) – Ah< zÇUn! ijtvainit sae=vdt!,

125. (2) La Subordinata Oggettiva


Una proposizione subordinata oggettiva è introdotta da
un pronome relativo.
Il caso del pronome relativo dipende dalla sua funzione
grammaticale nella subordinata oggettiva.
Il numero e il genere del pronome relativo dipendono
dal numero e dal genere del suo precedente.
Ossia: L'uomo a cui fu dato il libro è andato via dalla
casa.
Subordinata oggettiva: “a cui fu dato il libro”:
a cui: caso dativo governato dal verbo “fu dato”.
maschile singolare, perché il precedente,
“l'uomo”, è al maschile singolare – ySmE

puStk< dÄm!

ySmE nray puStk< dÄ< s g&had! gt>,

175
126. Solo i primi quattro numerali sono declinati nei tre ge-
neri:

@k (eka, uno) iÖ (dvi, due)


M. F. N. M. F. N.

N @k> @ka @km! ÖaE Öe Öe


ekaḥ ekā ekam dvau dve dve

A @km! @kam! @km! ÖaE Öe Öe


ekam ekām ekam dvau dve dve

S @ken @kya @ken Öa_yam!


ekena ekayā ekena dvābhyām

D @kSmE @kSyE @kSmE Öa_yam!


ekasmai ekasyai ekasmai dvābhyām

A @kSmat! @kSya> @kSmat! Öa_yam!


ekasmāt ekasyāḥ ekasmāt dvābhyām

G @kSy @kSya> @kSy Öyae>


ekasya ekasyāḥ ekasya dvayoḥ

L @kiSmn! @kSyam! @kiSmn! Öyae>


ekasmin ekasyām ekasmin dvayoḥ

176
iÇ (tri, tre) ctur! (catur, quattro)
M. F. N. M. F. N.

N Çy> itö> ÇIi[ cTvar> ctö> cTvair


trayaḥ tisraḥ trīṇī catvāraḥ catasraḥ catvāri

A ÇIn! itö> ÇIi[ ctur> ctö> cTvair


trīn tisraḥ trīṇi caturaḥ catasraḥ catvāri

S iÇi-> its&i-> iÇi-> ctui-R> cts&i-> ctui-R>


tribhiḥ tisṛbhiḥ tribhiḥ caturbhiḥ catasṛbhiḥ caturbhiḥ

D iÇ_y> its&_y> iÇ_y> ctu_yR> cts&_y> ctu_yR>


tribhyaḥ tisṛbhyaḥ tribhyaḥ caturbhyaḥ catasṛbhyaḥ caturbhyaḥ

A iÇ_y> its&_y> iÇ_y> ctu_yR> cts&_y> ctu_yR>


tribhyaḥ tisṛbhyaḥ tribhyaḥ caturbhyaḥ catasṛbhyaḥ caturbhyaḥ

G Çya[am! its&[am! Çya[am! ctu[aRm! cts&[am! ctu[aRm!


trayāṇām tisṛṇām trayāṇām caturṇām catasṛṇām caturṇām

L iÇ;u its&;u iÇ;u ctu;u cts&;u ctu;u


triṣu tisṛṣu triṣu catuṣu catasṛṣu catuṣu

177
ESERCIZIO 25

I. Vocabolario

smwR samartha, yt! (ytte) yat (ya- gu[vt! guṇavat, s<many (s<manyit)
capace tate), tenta- virtuoso saṃmānaya
re di rag- (saṃmāna-
AsmwR asamar- gu[raign! guṇarā-
giungere yati), stima-
tha, incapa- gin, amante re, onorare
ce yuJyte yujyate, è della virtù
s<sd! (s<st!) f.
zKy śakya, fatti- kl»> kalaṅkaḥ,
proprio
iod! (io*te) khid
saṃsad
bile macchia (saṃsat), as-
(khidyate),
àzm> praśamaḥ, Vyaix> m. vyād- semblea
essere de-
cessazione presso hiḥ, malat- %Tsar[m! utsā-
àzm< nI praśamaṃ zkœ śak, essere
tia raṇam,
nī, control- jatmaÇ> jātamā- scacciando
capace
lare traḥ, diffi- rajvš-> rājaval-
Aa-éh! (Aaraehit) cilmente
sariw> m. sāra- labhaḥ,
ā-ruh (āro- nato membro di
thiḥ, auriga hati), salire,
va vā, o corte
AhR! (AhRit) arh montare
Aitpuòa¼yuµ ati-
(arhati), dae;> doṣaḥ, erro- Anurag> anurāgaḥ,
puṣṭāṅ-
meritare, re passione
amorosa, gayukta, co-
dovere, es-
amore struito soli-
sere degno
damente

II. Tradurre in italiano:


dae;mip gu[vit jne †ò!va gu[raig[ae n io*Nte,

àITyEv zizin pitt< pZyit laek> kl»mip. (1)

y< y< n&pae=nurage[ s<manyit s<sid,

178
tSy tSyaeTsar[ay ytNte rajvš-a>. (2)

jatmaÇ< n y> zÇu< Vyaix< va àzm< nyet!,

Aitpuòa¼yuµae=ip s píaÄen hNyte. (3)

4) n*a< õat< vymagta>, 5) yd! vdit mUoRStd! mitman! ïaetu<

neCDit, 6) Tviy àsÚe mm ik< gu[en, TvYyàsÚe mm ik< gu[en, 7)

ye;a< iv*a naiSt te_y> k…Pyit gué>, 8) @tavd! Ê>o< saeFumsmweR=SmI-

Tyu®va narI iv;{[a -UTva v&]Sy tl< %paivzt!, 9) pap< pirhtRVyimit

mNyNte saxv>, 10) gCDeTyuµ< tya,

III. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito:


1) Avendo sentito che suo marito era arrivato, la giovane
moglie corse alla porta. 2) Dovremmo proteggere quelli verso
cui proviamo affetto. 3) È giusto (appropriato) salutare il mae-
stro che entra in casa. 4) La sua (di lei) dolce canzone non po-
teva essere udita. 5) Quelli che sono capaci di controllare i
loro sensi sono come un auriga competente. 6) Quelli che ini-
ziano a scavare un pozzo quando la loro casa sta bruciando
sono come gli uomini che prendono una medicina quando la
malattia li ha portati (condotti) alla porta della morte. 7) O so-
vrano, tu dovresti perdonare (AhR! + inf.) le mie offese.

IV. Cambiare voce nelle seguenti frasi:


xImTya gaiykya gatumar_ytam!, vµ…muRnevRcnain bae˜umar-e,

179
LEZIONE 26
LA PROPOSIZIONE AVVERBIALE

127. La proposizione subordinata avverbiale esprime una par-


ticolare circostanza dell'azione della proposizione principale.

128. Lista di avverbi


Interrogativi Congiuntivi Semplici Indefiniti

kda yda tda kdaict!


TEMPO (kadā, quando?) (yadā, quando) (tadā, allora) (kadācit, talvolta)

yavt! tavt! svRda


(yāvat, mentre) (tāvat, allora) (sarvadā, sempre)

k…Ç, Kv yÇ tÇ svRÇ
LUOGO
(kutra, kva, (yatra, dove) (tatra, là) (sarvatra,
dove?) ovunque)

kwm! ywa twa kwiÂt!


MANIERA
(katham, come?) (yathā, come) (tathā, così) (kathañcit, in
qualche modo)

CAUSA ikm! yt> tt>


(kim, perché?) (yataḥ, poiché) (tataḥ, allora)

CONDIZIONE – yid tihR


(yadi, se) (tarhi, allora)

– y*ip twaip
CONCESSIONE
(yadyapi, (tathāpi, ancora)
sebbene)

180
In sanscrito, la subordinata avverbiale generalmente precede
la proposizione principale ed è introdotta da un avverbio di
congiunzione al quale corrisponde un avverbio semplice nel-
la proposizione principale, ossia: “L'albero si trova dove è ca-
duto” sarà reso in sanscrito come “Dove l'albero è caduto, là
si trova”.

Esempi
Venisti quando gli ospiti erano andati –
ydaitwyae gtaStda TvmagCD>,
Siedi mentre vado a prendere l'acqua –
yavdh< jlmanyaim tavÊpivz,
Stavano dove cadde l'eroe –
yÇ vIrae=ptt! tÇ te=itón!
Le virtù adornano il cuore come i fiori l'albero –
ywa pu:pai[ v&]< twa gu[a ùdy< -U;yiNt,
Egli non parla perché i suoi amici lo hanno lasciato –
ytae imÇai[ tmTyjn! s n -a;te,
Se tua madre venisse, dovresti servirla –
yid matagCDet! (tihR) ta< sevewa>,
Sebbene io viva nella foresta, ancora ricordo gli amici –
y*ip vne vsaim twaip imÇai[ Smraim,

129. Quando una subordinata avverbiale è resa con un partici-


pio passato non declinato o con un locativo o genitivo assolu-
to, gli avverbi congiuntivi e semplici vengono omessi (vedi LE-
ZIONE 24).

181
130. I numerali @k, iÖ, iÇ, ctur! concordano in genere e caso
col sostantivo che qualificano.
I numerali da pÂn! (cinque) a nvdzn! (diciannove) sono decli-
nati allo stesso modo in tutti e tre i generi. Essi concordano
nel caso col sostantivo che qualificano. Ad eccezione di ;;!

(sei) e Aòn! (otto), sono tutti declinati come pÂn!

pÂn! ;;! Aòn!


(pañcan, cinque) (ṣaṣ, sei) (aṣṭan, otto)

Nom. p ;q! Aò o AòaE


pañca ṣaṭ aṣṭa, aṣṭau

Acc. p ;q! Aò o AòaE


pañca ṣaṭ aṣṭa, aṣṭau

Str. pÂi-> ;f!i-> Aòi-> o Aòai->


pañcabhiḥ ṣaḍbhiḥ aṣṭabhiḥ, aṣṭābhiḥ

Dat. pÂ_y> ;f!_y> Aò_y> o Aòa_y>


pañcabhyaḥ ṣaḍbhyaḥ aṣṭabhyaḥ, aṣṭābhyaḥ

Abl. pÂ_y> ;f!_y> Aò_y> o Aòa_y>


pañcabhyaḥ ṣaḍbhyaḥ aṣṭabhyaḥ, aṣṭābhyaḥ

Gen. pÂanam! ;{[am! Aòanam!


pañcānām ṣaṇṇām aṣṭānām

Loc- pÂsu ;q!su Aòsu o Aòasu


pañcasu ṣaṭsu aṣṭasu, aṣṭāsu

182
131. Cardinali e Ordinali da uno a diciannove
Cardinali Ordinali Cardinali Ordinali

@k àwm! -ma dzn! dzm -mI

iÖ iÖtIya -ya @kadzn! @kadz -zI

iÇ t&tIy -ya Öadzn! Öadz -zI

ctur! ctuwR -wIR Çyaedzn! Çyaedz -zI

turIy -ya ctudRzn! ctudRz -zI

tuyR -yaR pÂdzn! pÂdz -zI

pÂm! pÂm -mI ;aefzn! ;aefz -zI

;;! ;ó -óI sÝdzn! sÝdz -zI

sÝn! sÝm -mI Aòadzn! Aòadz -zI

Aòn! Aòm -mI nvdzn! nvdz -zI

nvn! nvm -mI

132. àwm, iÖtIy e t&tIy sono opzionalmente declinati come


pronomi al dativo, ablativo e locativo singolare.
Tutti gli ordinali formano il femminile in $, ad eccezione di

àwm, iÖtIy, t&tIy, turIy e tuyR che formano il femminile in Aa.

183
ESERCIZIO 26
I. Vocabolario

pi]n! (p]I) m. pa- v;Rm! varṣam, anno in:ké[ niṣkaruṇa,


prio

kṣin (pakṣī), spietato tNÔa tandrā, fa-


ztaBdm! śatābdam,
uccello tica, svo-
secolo pué;> puruṣaḥ, uomo
gliatezza
sena senā, esercito
\[m! ṛṇam, debito ïaeiÇy> śrotriyaḥ, shaedr> sahoda-
sEink> sainikaḥ, bramano sa-
sjl sajala, acquo- raḥ, fratello
soldato piente
so, che ha ac- -agvt> bhāgava-
senapit> m. senā- qua dI"RsUÇta dīrghasū-
taḥ, devoto
patiḥ, gene- Öym! dvayam, paio tratā, lentezza
bux> budhaḥ,
à-v> prabhavaḥ,
rale
Çym! trayam, triade, uomo saggio
Aaèm! āmram, origine
gruppo di tre vStVy vastavya,
mango
mÄ> mattaḥ, da me
ctuóym! catuṣṭha- meritevole
êPym! rūpyam,
yam, gruppo yaejnm! yojanam, di dimora
rupia
di quattro otto miglia hatVy hātavya,
Aa[k> āṇakaḥ,
]uxatR kṣudhārta, \[dat& ṛṇadātṛ, da evitare
anna (mone-
affamato presta-soldi, -Uit> f. bhūtiḥ,
ta indiana)
mihla mahilā, don- usuraio prosperità
vE*> vaidyaḥ, dot-
na ym> yamaḥ, Yama ùdym! hṛdayam,
tore
-ujg> bhujagaḥ, àa[a> (m. plur.) cuore
idnm! dinam, gior-
serpente prāṇāḥ, vita buiÏ> f. buddhiḥ,
no
-ujgI bhujagī, ser- -avsmiNvt bhāva- intelligenza
idvs> divasaḥ,
giorno
pente femmina samanvita, sag- #h iha, qui
A{f> aṇḍaḥ, uovo gio
sÝah> saptāhaḥ, mULym! mūlyam,
bu-ui]t bubhukṣita, ³ae z > krośaḥ, due prezzo
settimana
miglia
mas> māsaḥ, affamato AalSym! ālasyam,
]I[ kṣīṇa, emaciato Sv sva, suo, pro- pigrizia
mese

184
II. Tradurre in italiano:
Ah< svRSy à-vae mÄ> svR < àvtRte,

#it mTva -jNte ma< buxa -avsmiNvta>. (1)

vE*raj nmStu_y< ymrajshaedr,

ymStu hrit àa[an! vE*> àa[an! xnain c. (2)

Tyjet! ]uxataR mihla SvpuÇ< oadet! ]uxataR -ujgI Svm{fm!,

bu-ui]t> ik< n kraeit pap< ]I[a nra in:ké[a -viNt. (3)

;f! dae;a> pué;e[eh hatVya -UitimCDta,

inÔa tNÔa -y< ³aex AalSy< dI"RsUÇta. (4)

tÇ imÇ< n vStVy< yÇ naiSt ctuòym!,

\[data c vE*í ïaeiÇy> sjla ndI. (5)

III. Tradurre le seguenti frasi in sanscrito:


N.B.: Il tempo e la distanza durante i quali un'azione accade
vengono espressi con l'accusativo:
bøn! masan! per molti mesi; Öe yaejne per sedici miglia.
Il tempo e la distanza entro i quali un'azione è compiuta
sono espressi con lo strumentale:
iÇi-> sÝahE> entro tre settimane;

@ken ³aezen entro due miglia.


Il tempo dopo cui un'azione è compiuta è espresso con
l'ablativo:

185
dz_yae v;eR_y> dopo dieci anni.
Il prezzo di vendita o di acquisto è espresso con lo stru-
mentale:
;f!-I êPyE> ³It> comprato per sei rupie.
1) Il sesto giorno della settimana ho venduto frutti per 18
rupie. 2) Nel diciannovesimo secolo molti grandi uomini com-
batterono e morirono per la regione. 3) Mentre tutti i ragazzi
stanno giocando, noi siamo in grado (capaci) di scrivere poe-
sie. 4) Per quante rupie hai comprato quel cavallo? 5) Dopo es-
sere ritornato dalla casa del mio amico, sono stato malato per
due settimane e quattro giorni. 6) Nell'arco di (entro) 18 mi-
glia, abbiamo visto soltanto cinque o sei case. 7) Tre sorelle e
quattro fratelli vissero felicemente per molti anni. 8) Il gene-
rale disse ai soldati di alzarsi e di combattere come leoni. 9)
Fa’ come ti è stato detto. 10) Non c'è niente di più dolce del
miele, niente di più caro di un amico, niente di più leggero di
una mente pura. 11) Gli ospiti sono stanchi perché hanno
camminato per due miglia.

IV. Conversazione fra un venditore di frutta e un acquirente.


Aaèm!, Aaèm!,

kI†z< )l< tvaiSt, Aaèai[ pZyain,

pZytu -van!, ta†z< )lm* k…Ç -vta àaÝu< zKyte?

mULy< ikyd! vd,

Öadzaèai[ ctu-IR êPyEivR³IyNte,

ik< vdis? cTvair êPyai[, tavNmULy< datumsmwaeR=iSm,

186
saxu, ikyt! -vta datu< zKym! ?

Öadzana< Öe êPyai[,

-van! ma< pirhistuimCDit, yen mULyenEtain )lain mya ³Itain td!

-vtae mULyad! -Uy>,

-vtu, Ah< gCDaim,

itótu -van!, mm vcn< ïuytam!,

tv vcn< ïaetu< neCDaim, Al< klhen, cTvarIit Tvyaeµm!, Öe #it

myaeµm!, Öadzana< ÇIi[ êPyai[ datu< yuJyte,

saxu, ikyiNt )lain yCDaim,

@k< dIytam!,

V. Tre tipologie di uomini:


àar_yte n olu iv¹-yen nIcE>

àar_y iv¹ivihta ivrmiNt mXya>,

iv¹E> pun> punrip àithNymana>

àar_y caeÄmjna n pirTyjiNt.

187
RADICI VERBALI CON LE LORO PARTI PRINCIPALI

Dal tempo presente alla voce attiva derivano l'imperfetto, l'imperati-


vo e l'ottativo attivo e il participio presente attivo.
Dal tempo presente alla voce passiva derivano l'imperfetto, l'impera-
tivo e l'ottativo passivo e il participio presente passivo. Dal participio per-
fetto passivo deriva il participio perfetto attivo in µvt! . Il participio pas-
sato non declinato e l'infinito si formano indipendentemente. Il presente
attivo dei verbi che non appartengono alla prima, quarta, sesta e decima
classe verbale non è dato, ad eccezione di As! (essere) e k« (fare).
Presente Presente Part. Part. pa.
Radice verbale attivo passivo pass. att. non decl. Infinito

Aq! vagare (1) Aqit Aq(te Aiqt AiqTva Aiqtum!

AcR! adorare (1) AcRit ACyRte AicRt AicRTva AicRtum!

AwR! richiedere (10) AwRyte AWyRte AiwRt AwRiyTva AwRiytum!

AhR! dovere (1) AhRit AýRte AihRt AihRTva AihRtum!

Av! proteggere (1) Avit AVyte Aivt AivTva Aivtum!

As! essere (2) AiSt -Uyte -Ut -UTva -ivtum!

As! gettare (4) ASyit ASyte ASt AisTva Aistum!

#;! desiderare (6) #CDit #:yte #ò #ò!Tva @òum!

$]! vedere (1) $]te $úyte $i]t $i]Tva $i]tum!

%Jm! abbandonare (6) %Jmit %JMyte %iJmt %iJmTva %iJmtu

188
Radice verbale Presente attivo Presente Part. pass. Part. pa. Infinito
passivo att. non decl.

%;! bruciare (1) Aae;it %:yte %i;t Aaei;Tva Aaei;tum!

@x! crescere (1) @xte @Xyte @ixt @ixTva @ixtum!

kw! raccontare (10) kwyit-te kWyte kiwt kwiyTva kwiytum!

kMp! tremare (1) kMpte kMPyte kiMpt kiMpTva kiMptum!

kaz! risplendere (1) kazte kaZyte kaizt kaizTva kaiztum!

k…p! arrabbiarsi (4) k…Pyit k…Pyte k…ipt k…ipTva kaeiptum!

k…s! abbracciare (4) k…Syit k…Syte k…ist k…isTva kaeistum!

k« fare (8) kraeit i³yte k«t k«Tva ktum


R !

k«t! tagliare (6) k«Ntit k«Tyte k«Ä kitRTva kitRtum!

k«;! trascinare (1) k;Rit k«:yte k«ò k«ò!Tva ³òum!

k«;! arare (6) k«;it k«:yte k«ò k«ò!Tva ³òum!

k© spargere (6) ikrit kIyRte kI[R kITvaR kirtum!

„p! corrispondere (1) kLpte „Ý kiLpTva kiLptum!

³m! camminare (1, 4) ³amit ³aMyit ³Myte ³aNt ³aNTva ³aNtum!

³If! giocare (1) ³Ifit ³If(te ³Iift ³IifTva ³Iiftum!

³ux! arrabbiarsi (4) ³uXyit ³uXyte ³uÏ ³ud!Xva ³aeÏum!

189
Radice verbale Presente Presente Part. pass. Part. pa. Infinito
attivo passivo att. non decl.

³uz! piangere (1) ³aezit ³uZyte ³uò ³uò!va ³aeòum!

¬m! stancarsi (1, 4) ¬amit ¬Myte ¬aNt ¬aNTva ¬imtum!

¬aMyit

i¬z! soffrire (4) i¬Zyte i¬Zyte i¬ò ¬eòum!

][! colpire (8) ]{yte ]t

]m! sopportare (1, 4) ]mte ]Myte ]aNt ]imTva ]imtum!

]aMyit ]Ntum!

]l! lavare (10) ]alyit ]Lyte ]ailt ]aliyTva ]aliytum!

i] decadere (1) ]yit ]Iyte i]t ]I[ i]Tva ]etum!

i]p! lanciare (6) i]pit i]Pyte i]Ý i]PTva ]eÝum!

]ux! esser affamato (4) ]uXyit ]uXyte ]uixt ]uixTva ]aeixtum!

]u-! essere agitato (4) ]u_yit ]uBx ]ui-Tva ]aei-tum!

on! scavare (1) onit-te oNyte- oat oaTva- ointum!

oayte oinTva

oad! mangiare (1) oadit oa*te oaidt oaidTva oaidtum!

g[! contare (10) g[yit-te g{yte gi[t g[iyTva g[iytum!

gd! parlare, dire (1) gdit g*te gidt gidTva gidtum!

190
Radice verbale Presente Presente Part. pass. Part. pa. Infinito
attivo passivo att. non decl.

gm! andare (1) gCDit gMyte gt gTva gNtum!

ghR! biasimare (1) ghRte gýRte gihRt gihRTva gihRtum!

gah! tuffarsi (1) gahte gaýte gaF gaiht gaF!va gaFum!

gaihTva gaihtum!

guh! nascondere (1) gUhit-te guýte gUF gUihTva gUihtum!

gE cantare (1) gayit gIyte gIt gITva gatum!

¢s! inghiottire (1) ¢ste ¢Syte ¢St ¢isTva ¢istum!

¢h! prendere (9) g&ýte g&hIt g&hITva g&hItum!

GlE svanire (1) Glayit Glayte Glan GlaTva Glatum!

"u;! proclamare (10) "ae;yit-te "u:yte "ui;t "ae;iyTva "ae;iytum!

"aei;t

ºa odorare (1) ijºit ºayte ºat ºa[ ijiºTva ºatum!

cr! muoversi (1) crit cyRte cirt cirTva cirtum!

cl! muoversi (1) clit cLyte cilt cilTva ciltum!

ic raccogliere (5) cIyte ict icTva cetum!

icNt! pensare (10) icNtyit-te icNTyte iciNtt icNtiyTva icNtiytum!

cur! rubare (10) caeryit-te caeyRte caeirt caeriyTva caeriytum!

191
Radice verbale Presente Presente Part. Part. pa. Infinito
attivo passivo pass. att. non decl.

ceò! provare, agire (1) ceòte ceò(te ceiòt ceiòtum!

Dd! coprire (1, 10) Dadit-te Da*te DÚ

Dadyit-te Daidt

iDd! tagliare (7) iD*te iDÚ iDÅva DeÄum!

jn! generare (4) jayte jat

jp! sussurrare (1) jpit jPyte jipt jipTva jiptum!

jLp! ciarlare (1) jLpit jLPyte jiLpt jiLpTva jiLptum!

ij vincere (1) jyit jIyte ijt ijTva jetum!

jIv! vivere (1) jIvit jIVyte jIivt jIivTva jIivtum!

j¨ invecchiare (4) jIyRit jIyRte jI[R jirTva jirtum!

}a conoscere (9) }ayte }at }aTva }atum!

Jvl! ardere (1) Jvlit JvLyte iJvilt

fI volare (1, 4) fyte fIyte fIn fiytum!

tf! battere (10) tafyit-te taf(te taift tafiyTva tafiytum!

tn! diffondere (8) tNyte tayte tt tTva tNtum!

tp! riscaldare (1) tpit tPyte tÝ tÞva tÝum!

192
Radice verbale Presente Pres. Part. pass. Part. pa. non Infinito
attivo passivo att. decl.

tud! colpire (6) tudit tu*te tuÚ tuÅva taeidetum!

tul! pesare (10) taelyit-te taeLyte taeilt taeliyTva taeliytum!

tu;! esser felice (4) tu:yit tuò tuò!va taeòum!

t&p! esser soddisfatto (4) t&Pyit t&Ý t&Þva tipRtum!

t¨ attraversare (1) trit tIyRte tI[R tITvaR tirtum trItum!

Tyj! abbandonare (1) Tyjit TyJyte Tyµ Ty®va Tyµ…m!

Tvr! affrettare (1) Tvrte Tvirt tU[R TvirTva Tvirtum!

d<z! mordere (1) dzit dZyte dò dò!va d<òum!

d{f! punire (10) d{fyit-te d{f(te di{ft d{fiyTva d{fiytum!

dm! dominarsi (4) daMyit dMyte daNt dimt daNTva dimTva dimtum!

dh! bruciare (1) dhit dýte dGx dGXva dGxum!

da dare (1) yCDit dIyte dÄ dÅva datum!

idv! giocare (4) dIVyit dIVyte *Ut *UTva deivtum!

idz! indicare (6) idzit idZyte idò idò!va deòum!

† onorare (6) iÔyte †t

†z! vedere (1) pZyit †Zyte †ò †ò!va Ôòum!

193
Radice verbale Presente Pres. Part. pass. Part. pa. non Infinito
attivo passivo att. decl.

*ut! splendere (1) *aette *uitt *uitTva *aeittum!

Ôu! scorrere (1) Ôvit ÔUyte Ôut ÔuTva Ôaetum!

xa collocare (3) xIyte iht xatum!

xav! correre (1) xavit xaVyte xaivt xaivTva xaivtum!

x& tenere (1) xrit-te iØyte x&t x&Tva xtRum!

x& esser debitore (10) xaryit xairt

Xma gonfiarsi (1) xmit xMyte Xmat XmaTva Xmatum!

XyE meditare (1) Xyayit Xyayte Xyat XyaTva Xyatum

nd! risuonare (1) ndit n*te nidt nidTva nidtum!

nm! salutare (1) nmit nMyte nt nTva nNtum!

nz! perire (4) nZyit nò nò!va nòum!

nh! legare (4) nýit nýte nÏ nÏ!va nÏum!

inNd! biasimare (1) inNdit inN*te iniNdt iniNdTva iniNdtum!

nI condurre (1) nyit nIyte nIt nITva netum!

n&t! danzare (4) n&Tyit n&Tyte n&Ä nitRTva nitRtum!

pc! cucinare (1) pcit pCyte pKv p®va pµ…m!

194
Radice verbale Presente Pres. Part. pass. Part. pa. non Infinito
attivo passivo att. decl.

pQ! leggere (1) pQit pQ(te piQt piQTva piQtum!

pt! cadere (1) ptit pTyte pitt pitTva pittum!

pd! andare (4) p*te pÚ pÅva pÄum!

pa bere (1) ipbit pIyte pIt pITva patum!

pa proteggere (2) payte pat patum!

pal! proteggere (10) palyit-te paLyte pailt paliyTva paliytum!

pIf! opprimere (10) pIfyit-te pIf(te pIift pIfiyTva pIfiytum!

pu;! nutrire (4) pu:yit pu:yte può può!va paei;tum!

pUj! onorare (10) pUjyit pUJyte pUijt pUjiyTva pUjiytum!

p¨ riempire (3) pUyRte pU[R pUTvaR

àCD! chiedere (6) p&CDit p&CD(te p&ò p&ò!va àòum!

àI soddisfare (10) àI[yit-te àIyte àIt àITva àetum

)l! fruttificare (1) )lit )ilt )ilTva )iltum!

bNx! legare (9) bXyte bÏ bÏ!va bNÏum!

bax! ostruire (1) baxte baXyte baixt baixTva baixtum!

bux! conoscere (4) buXyte buXyte buÏ buÏ!va baeÏum!

195
Radice verbale Presente attivo Pres. Part. pass. Part. pa. Infinito
passivo att. non decl.

-]! mangiare (10) -]yit-te -úyte -i]t -]iyTva -]iytum!

-j! (con)dividere (1) -jit-te -Jyte -µ -®Tva -µ…m!

-Ã! rompere (7) -Jyte -¶ -'!®Tva -'!µ…m!

-a;! parlare (1) -a;te -a:yte -ai;t -ai;Tva -ai;tum!

i-d! distruggere (7) i-*te i-Ú i-Åva -eÄum!

-U essere (1) -vit-te -Uyte -Ut -UTva -ivtum!

æ<z! cadere (4) æZyit æZyte æò æò!va æ<iztum!

æm! girovagare (1, 4) æmit æaMyit æMyte æaNt æaNTva æimtum!

md! esultare (4) ma*it m*te mÄ midTva midtum!

mn! pensare (4) mNyte mNyte mt mTva mNtum!

mNÇ! consultare (10) mÙyte mÙyte miÙt mÙiyTva mÙiytum!

m¾! affondare (6) m¾it mJJyte m¶ m®va

ma misurare (2) mIyte imt imTva matum!

magR! cercare (10) magRyit-te maigRt

iml! riunirsi (6) imlit imLyte imilt imilTva meiltum

muc! liberare (6) muÂit muCyte muµ mu®va maeµ…m!

196
Radice verbale Presente Pres. Part. pass. Part. pa. non Infinito
attivo passivo att. decl.

mud! essere felice (1) maedte muidt muidTva maeidtum!

muh! svenire (4) muýit muýte muGx mUF muGXva mUF!va maeGxum! maeFum!

m& morire (6) ièyte m&t m&Tva mtRum!

m&z! riflettere (6) m&zit m&Zyte m&ò m&ò!va mòRum!

ça pensare (1) mnit çayte çat

MlE svanire (1) Mlayit Mlan

yj! offrire (1) yjit #Jyte #ò #ò!va yòum!

yt! tentare (1) ytte yTyte yitt yitTva yittum!

ym! trattenere (1) yCDit yMyte yt yTva yNtum!

yac! mendicare (1) yacte yaCyte yaict yaicTva yaictum!

yuj! unire (7) yuJyte yuµ yu®va yaeµ…m!

yux! combattere (4) yuXyte yuXyte yuÏ yuÏ!va yaeÏum!

r]! proteggere (1) r]it rúyte ri]t ri]Tva ri]tum!

rc! produrre (10) rcyit-te rCyte rict rciyTva rciytum!

r-! iniziare (1) r-te r_yte rBx rBXva rBxum!

rm! divertirsi (1) rmte rMyte rt rTva rNtum

197
Radice verbale Presente Pres. Part. pass. Part. pa. non Infinito
attivo passivo att. decl.

raj! risplendere (1) rajit raijt raijTva raijtum!

éc! piacere (1) raecte éict éicTva raeictum!

éx! ostruire (7) éXyte éÏ éÏ!va raeÏum!

éh! crescere (1) raehit éýte êF êF!va raeFum!

l¿! saltare (1) l¿it l<¸yte li¿t

l¾! vergognarsi (6) lJJyte lJyte li¾t

l-! ottenere (1) l-te l_yte lBx lBXva lBxum!

ilo! scrivere (6) iloit ilOyte iliot ilioTva leiotum!

ilp! ungere (6) ilMpit ilPyte ilÝ ilÞva leÝum!

lI aderire (9) lIyte lIn lITva letum!

luq! rotolare (4) luq(it luq(te luiqt

lup! rompere (6) luMpit luPyte luÝ luÞva laeÝum!

lu-! bramare (4) lu_yit lu_yte luBx luBXva laeBxum!

lU tagliare (9) lUyte lUn livTva livtum!

vc! parlare (2) %Cyte %µ %®va vµ…m!

vd! parlare (1) vdit %*te %idt %idTva vidtum!

198
Radice verbale Presente Pres. Part. pass. Part. pa. non Infinito
attivo passivo att. decl.

vNd! salutare (1) vNdte vN*te viNdt viNdTva viNdtum!

vp! seminare (1) vpit %Pyte %Ý %Þva vÝum

vm! vomitare (1) vmit vMyte vaNt vaNTva vimtum!

vs! abitare (1) vsit %:yte %i;t %i;Tva vStum!

vh! portare (1) vhit %ýte ^F ^F!va vaeFum!

ivd! trovare (6) ivNdit iv*te ivÄ ivÚ ivÅva veÄum!

ivz! entrare (6) ivzit ivZyte ivò ivò!va veòum!

v&t! esistere (1) vtRte v&Tyte v&Ä v&Åva vitRtum!

v&x! crescere (1) vxRte v&Xyte v&Ï v&Ï!va vixRtum!

Vyx! forare (4) ivXyit ivXyte ivÏ ivÏ!va VyÏum!

ìj! andare (1) ìjit ìJyte ìijt ìijTva ìijtum!

z<s! cantare (1) z<sit zSyte zSt zSTva z<istum!

zkœ potere (5) zKyte zµ

zp! maledire (1) zpit-te zPyte zaÝ zaÞva zÝum!

zm! fermare (4) zaMyit zMyte zaNt zaNTva zimtum!

iz]! imparare (1) iz]te izúyte izi]t izi]Tva izi]tum!

199
Radice verbale Presente Pres. Part. pass. Part. pa. non Infinito
attivo passivo att. decl.

zuc! lamentare (1) zaecit zuCyte zaeict zaeicTva zaeictum!

zu;! prosciugare (4) zu:yit zu:yte zu:k zaeòum!

ïm! stancarsi (1) ïaMyit ïMyte ïaNt ïaNTva ïimtum!

iï raggiungere (1) ïyit ïIyte iït ïiyTva ïiytum!

ïu ascoltare (5) ïUyte ïut ïuTva ïaetum

ða"! lodare (1) ða"te ða¸yte ðai"t

ið;! abbracciare (4) ið:yit ið:yte iðò

sd! sedersi (1) sIdit s*te sÚ sÅva sÄum!

sh! sopportare (1) shte sýte saeF saeF!va saeFum!

saNTv! consolare (10) saNTvyit-te saNTVyte saiNTvt saNTviyTva saNTviytum!

isc! bagnare (6) isÂit isCyte isµ is®va seµ…m!

isx! raggiungere (4) isXyit isXyte isÏ seixTva seixtum!

s& scorrere (1) srit iöyte s&t s&Tva stRum!

s&j! creare (6) s&jit s&Jyte s&ò s&ò!va öòum!

sev! servire (1) sevte seVyte seivt seivTva seivtum!

Swa stare (1) itóit SwIyte iSwt iSwTva Swatum!

200
Radice verbale Presente Pres. Part. pass. Part. pa. non Infinito
attivo passivo att. decl.

iõh! amare (4) iõýit iõýte iõGx iõGXva

SpNd! tremare (1) SpNdte SpN*te SpiNdt

Sp&z! toccare (6) Sp&zit Sp&Zyte Sp&ò Sp&ò!Tva Sàòum!

Sp&h! desiderare (10) Sp&hyit-te Sp&ýte Sp&iht Sp&hiyTva Sp&hiytum!

S)…r! tremare (6) S)…rit S)…irt

iSm sorridere (1) Smyte SmIyte iSmt iSmTva

Sm& ricordare (1) Smrit SmyRte Sm&t Sm&Tva SmtRum!

öu fluire (1) övit öUyte öut

Svp! dormire (2) suPyte suÝ suÞva SvÝum!

Svad! assaggiare (1) Svadte Sva*te Svaidt

hn! uccidere (2) hNyte ht hTva hNtum!

hs! ridere (1) hsit hSyte hist hisTva histum!

ha abbandonare (3) hIyte hIn ihTva hatum!

ù prendere (1) hrit iÿyte ùt ùTva htRum!

þe chiamare (1) þyit øyte øt øTva þatum!

201
GLOSSARIO SANSCRITO-ITALIANO
A Anukªl favorevole, docile Air> m. nemico

Ai¶> m. fuoco Anurag> amore, passio- Aéj sano

A¢m! punta AcR! (1) (AcRit) onorare


ne amorosa
ANtra tra, fra (+ acc.)
A¢e di fronte a (+ gen.) AwR! (10) (AwRyte) richie-
ANtre[ senza (+ acc.)
Aj> capra
dere
AiNtk vicino AwR> oggetto, bene, sco-
Aq! (1) (Aqit) vagare
po, ricchezza
ANtim ultimo
A{f> uovo AhR! (1) (AhRit) meritare,
ANx cieco
At @v perciò, quindi dovere, esser degno
AÚm! cibo Alm! abbastanza (+ str.)
Aitiw> m. ospite
ANy>-ANya-ANyt! altro Ail> m. ape
Aitpuòa¼yuµ costruito
solidamente ANywa altrimenti ALp piccolo
AÇ qui ANvc! (ANv'!-AnUcI- Av! (1) (Avit) protegge-
Ads! quello (vedi n. 70) ANvkœ) seguente re
Avac! (-va'! -vacI -vakœ)
A* oggi Aprax> offesa
a sud, meridionale
Axm più basso, minore Aip pure, poi (posposto)
Aïu lacrima
Ax> sotto (+ gen.) Aàitht intatto, indenne
Añ> cavallo
Axuna ora Ai-t> vicino (+ acc.)
Aòn! otto (vedi n. 130)
AnNtrm! dopo (+ abl.) Ai-xeym! nome
Aòm (-m -mI -mm! ) ottavo
Ainl> vento AMbu acqua
Aòadzn! diciotto
Anu dopo, lungo, dietro, AM-s! (AM->) n. acqua
Aòadz (-z> -zI -zm!) di-
secondo (+ acc.)
Ar{ym! foresta ciottesimo

202
As! (2) (AiSt) essere AaTmïeys! (AaTmïey>) n. #dm! questo (vedi n. 69)
sommo bene
As! (4) (ASyit) gettare; #NÊ> m. luna
Aadez> ordine
iv-As! (VySyit) spar- #iNÔym! senso, organo di
gere Aa* primo senso
AsmwR incapace Aap! (5) ottenere #Nxnm! legname, com-

Ais> m. spada Aapd! (Aapt!) f. avversità


bustibile
#yt! (-yan! -ytI -yt!) tan-
AsIm senza limiti Aaèm! mango
to quanto, così grande
As&j! (As&kœ) n. sangue Aayus! (Aayu>) n. vita #v come (posposto)
ASmd! io (vedi n. 67) Aayu:mt! (-man! -mtI -mt!) #;! (6) (#CDit) desiderare

Aih> m. serpente
longevo
#;u> m. freccia
AaraeGym! salute
Aihtm! azione dannosa #h qui
AalSym! pigrizia

Aa Aaza speranza $
Aa da, verso, in (+ abl.) Aazu veloce $]! (1) ($]te) vedere; pir-
Aakaz> cielo Aaïm> eremitaggio $]! (prI]te) esamina-
Aak…l sconvolto Aaïy> rifugio, suppor- re; àit-$]! (àtI]te)
Aagm> arrivo
to, sostegno aspettare, tollerare
Aasnm! seggio, sedile $†z (-z> -zI -zm!) tale
Aagmnm! arrivo, ritorno
Aahar> cibo $ñr> Dio, signore, pro-
Aacar> condotta
Aažad> gioia prietario, maestro
AacayR> maestro

Aa[k> anna (moneta %


#
indiana) %½E> ad alta voce
#CDa desiderio
AaTmn! (AaTma) m. sé %Jm! (6) (%Jmit) abban-
stesso #it così

203
^imR> f. onda @e
donare
%Äm supremo, miglio-
@eravt> nome dell'ele-
re, superiore
\ fante di Indra
%Tsar[m! che scaccia
\c! (\kœ) f. inno @eñyRm! potenza, splendore
%dc! (-d'! -dIcI -dkœ) in
\[m! debito
alto
Aae
%dix> m. oceano \[dat& (\[data) pre-
sta-soldi Aaeks! (Aaek>) n. casa
%dar generoso, nobile
\te eccetto, tranne (+ abl.) Aae"> onda, moltitudi-
%iÑd! (%iÑt! ) m. pianta
\iTvj! (\iTvkœ) m. sa-
ne, mucchio
%*m> sforzo, impegno cerdote Aaejs! (Aaej>) n. energia,
forza
%*anm! giardino \i;> m. veggente, saggio
Aaedn> riso bollito
%pir sopra (+ gen.)
@ Aaeó> labbro
%panh! (%pant! ) f. scarpa
@k uno (vedi n. 126)
%pay> mezzo, astuzia AaE
@kda una volta
%-yt> da entrambi i AaE;xm! medicina
lati (+ acc.) @kadzn! undici (vedi n.

%rs! (%r>) n. petto


130)
k
@kadz (-z> -zI -zm! )
%é ampio k> chi (vedi ikm! )
undicesimo
%;! (1) (Aae;it) bruciare @td! questo (vedi n. 67) kk…-! (kk…p! ) f. direzione

%;s! (%;a>) f. aurora, alba @tavt! (-van! -vtI -vt! ) k{Q> gola, collo
%:[ caldo così tanto, così grande
ktr> chi dei due? quale
@v invero, proprio, cer-
tra due?
^ tamente, solo, ap-
kw! (10) (kwyit) dire,
pena
^jRs! (^jR>) n. vigore @vm! così
raccontare

204
kwm! come? k[R> orecchio kaz! (1) (kazte) risplen-

kwiít! in qualche modo kt&R (ktaR) m. fattore, co- dere, apparire; à-

kda quando kaz! (àkazte) mo-


lui che fa, colui che
opera, maestro
strare, splendere
kdaict! talvolta kmRn! (kmR) n. azione
ik»r> servitore, servo
kdaip qualche volta kl»> macchia
ikNtu ma
n kdaip mai klh> litigio, litigiosità
ikm! (k> ka ikm! ) chi?
knkm! oro kil> m. conflitto, con- che cosa? (vedi n.
kinó inesperto, novi- flittualità
113) kiít! kaict!
zio, principiante, il kLya[m! benessere, buo-
più giovane, giova- ikiít! ; kae=ip kaip
na fortuna
ikmip qualche, alcu-
nissimo
kiv> m. poeta
knIys! (-yan! -ysI -yt>) no, un certo
più giovane di ka[> con un occhio solo
ikyt! (-yan! -ytI -yt! )
kNya figlia, fanciulla kak> corvo quanto?
kip> m. scimmia kaiNt> f. bellezza ikzaer (-rI) adolescente

kpaet> piccione kam> desiderio kI†z (-z> -zI -zm!) di

kmlm! loto kamÊh! (kamxukœ ) che sod-


che genere?

disfa i desideri k…Šr… > cane


kMp! (1) (kMpte) tremare
kay> corpo k…t> da dove?
kr> mano
kar[m! causa k…Ç dove?
kirn! (krI) m. elefante
kayR da fare k…p! (4) (k…Pyit) arrab-
k[R! (10) (k[Ryit) ascol-
kayRm! opera, affare
biarsi con (+ dat.)
tare, forare; Aa-k[R! k…zl abile, esperto
kal> tempo
(Aak[Ryit) ascolta- k…s! (4) (k…Syit) abbrac-
re, sentire kaVym! poesia
ciare

205
k…summ! fiore ¬ez> sofferenza, dolore,
adatto (+ dat.)
kˆil> f. gioco, diverti- condizionamento
kªp> pozzo
mento, scherzo
Kv dove?
k« (8) (kraeit) fare, com- kaeikl> cuculo
][! (8) ferire, colpire
piere; Alm!-k kaep> rabbia
][> momento
(Al<kraeit) decorare kaENtey> figlio di Kuntī
]y> distruzione, perdita
k«t! (6) (k«Ntit) tagliare ³m! (1, 4) (³amit, ³aMy-
]m! (1, 4) (]mte, ]aMyit)
k«t} grato it) camminare, per- sopportare, tollera-
k«t}ta gratitudine correre; Ait-³m!
re, perdonare
]imn! (-mI -im[I -im) tol-
k«te per amore di, a be- (Ait³aMyit) andare
lerante, paziente
neficio di, per il oltre, attraversare
bene di (+ gen.) ]l! (10) (]alyit) lavare
³I (9) comprare; iv-³I
k«iÇm artificiale, adottato i] (1) (]yit) decadere,
vendere
k«p[ avaro, misero ³If! (1) (³Ifit) giocare
governare
i]p! (6) (i]pit) lanciare,
k«z esile, emaciato ³Ifa gioco
spedire, gettare; Aix-
k«;! (1) (k;Rit) trascina- ³…x! (4) (³…Xyit) arrab-
biarsi (+ dat.) i]p! (Aixi]pit) abu-
re, soggiogare; (6)
³aex> collera sare, insultare; in-
(k«;it) arare
³…z! (1) (³aezit) piange- i]p! (ini]pit) metter
k«:[ nero, blu scuro
giù, posare; sm!-i]p!
re, gridare, lamen-
k«:[> Kṛṣṇa tarsi
(s<i]pit) riassumere
k«:[ay (k«:[ayte) anne- ³aez> grido, urlo, pianto
rire, scurire ¬m! (1, 4) (¬amit, ¬aMy- i]à veloce, rapido
k© (6) (ikrit) spargere ]I[ diminuito, indebo-
it) stancarsi
„p! (1) (kLpte) corri- lito, perduto, spre-
i¬z! (4) (i¬Zyte) soffrire cato, magro
spondere, essere

206
]uÔ piccolo, insignificante gj> elefante gah! (1) (gahte) tuffarsi

]ux! (4) (]uXyit) sentirsi g[! (10) (g[yit) conta- igr! (gI>) f. voce

re, numerare; Av- igir> m. montagna


affamato
]ux! (]ut! ) f. fame
g[! (Avg[yit) di- gu[> corda, virtù, quali-
]uxatR affamato sprezzare tà, influenza
]u-! (4) (]u_yit) essere git> f. movimento, con- gu[¢aihn! (-hI -ih[I -ih)
agitato dizione, sorte che apprezza
]eÇm! campo gNt& (-ta -ÇI -t&) che va, gu[raign! (-gI -ig[I -ig)
che viene amante delle virtù,
o gNx> odore, profumo
che apprezza le
buone qualità
oà zoppo gm! (1) (gCDit) andare; gu[vt! (-van! -vtI -vt! )
o{f! (10) (o{fyit) rom- Aix-gm! (AixgCDit) virtuoso, dotato di
pere buone qualità
ottenere; Av-gm!
o{f> parte, sezione (di gui[n! (-[I -i[nI -i[)
un'opera) (AvgCDit) conosce- virtuoso, provvisto
di buone qualità
on! (1) (onit) scavare re; Aa-gm! (AagCDit)
gué pesante, venerabile
onnm! scavo, miniera venire, arrivare; %p-
gué> m. maestro, perso-
olu invero, certamente gm! (%pgCDit) avvi- na venerabile
oad! (1) (oadit) mangia- cinarsi; àit-gm! (àit- guh (1) (gUhit) nascondere
!

guha caverna, profondi-


re, divorare
gCDit) ritornare
iod! (4) (io*te) essere tà, grotta, segreto
girmn! (girma) m. peso,
g&hm! casa
afflitto o depresso
importanza
Oyat famoso, noto
ganm! canzone g&ih[I casalinga

g gayk> cantante, cantore gE (1) (gayit) cantare

g¼a fiume Gange gaiyka cantante donna gaepal> pastorello, Gopā-

207
cqk> (-ka) passero
la (nome di Kṛṣṇa) ne, raccogliere, ac-
gaEtm> Gautama ṛṣi
cumulare
ctur! quattro (vedi n. 126) icÇ sorprendente, strano
gaEr (-r> -rI -rm! ) bianco,
ctuwR (-w> -wI -wm!) quarto icNt! (10) (icNtyit)
chiaro, splendente
¢s! (1) (¢ste) masticare, ctudRzn! quattordici
pensare, riflettere,
considerare
mangiare, inghiottire ctudRz (-z> -zI -zm! )
icNmy (-my> -myI -mym! )
¢h! (9) afferrare, prendere quattordicesimo
spirituale
¢am> villaggio cNÔ> luna
icrat! dopo lungo tem-
cNÔms! (cNÔma>) m. luna po
" cur! (10) (caeryit) rubare
cmU> esercito
"q> giara, recipiente,
cr! (1) (crit) muoversi, cets! (cet>) n. mente
vaso
"u;! (10) ("ae;yit) pro- percorrere; Ap-cr! ceò (1) (ceòte) provare,
fare uno sforzo
clamare, annuncia- (Apcrit) partire;
re, suonare
Aa-cr! (Aacrit) trat- D
"&tm! ghi (burro chiari-
Dd! (10) (Dadyit) copri-
tare, eseguire, ef-
ficato) fettuare
ºa (1) (ijºit) odorare, cmRn! (cmR) n. cuoio, pel- re, velare
sentire l'odore di DÒn! (DÒ) n. tetto, co-
lame
perta esterna, tra-
cmRmy (-my> -myI -mym! )
c vestimento, frode
Dag> capra
in pelle
c e, anche, inoltre cl! (1) (clit) muover-
Daya ombra
ck«vs! (-van! -³…;I -vt! ) si, agitarsi, tremare
essendo fatto c{fal> (-lI) fuori casta iDd! (7) tagliare, separa-
c³m! ruota, disco caé grazioso, stimato,
re, eliminare
iDÔm! buco, fessura, di-
c]us! (c]u>) n. occhio amato, caro, bello
fetto
cÂu> f. becco ic (5) mettere in ordi-

208
j ij (1) (jyit) vincere,
splendere

jgt! n. mondo conquistare; iv-ij H


jiGmvs! (-van! -mu;I -vt! ) (ivjyte) trionfare; Hiqit velocemente, subito
essendo andato
pra-ij (prajyte)
ji¹vs! (-van! -¸nu;I -vt! ) sconfiggere q
ijþa lingua
avendo sconfitto,
qgr strabico
avendo ucciso
jn! (4) (jayte) generare, jIv! (1) (jIvit) vivere iqPpnI glossa, commento
produrre, causare, jIvnm! vita qIka commentario
essere nato
jIivtm! vita
jn> persona f
jet& (-ta -ÇI -t&) vittorioso
jnk> padre ifM-> neonato, cucciolo
j¨ (4) (jIyRit) invec-
jnnI madre fI (1, 4) (fyte, fIyte) volare
chiare, decadere
jNmn! (jNm) n. nascita
}a (9) conoscere
t
jp! (1) (jpit) sussurra-
}anm! conoscenza
re, praticare il japa t³m! burro di latte
}anvt! (-van! -vtI -vt! )
jra vecchiaia tq> riva, pendio
sapiente
jlm! acqua tf! (10) (tafyit) batte-
}ainn! (-nI -innI -in) sa-
jLp! (1) (jLpit) ciarla- piente re, punire
re, balbettare Jyeó maggiore, superio- tift! f. luce
jait> f. nascita, razza, re, migliore tNÊl> riso grezzo
classe sociale Jyaeits! (Jyaeit>) n. luce, tt> di là, da allora, allora
janu ginocchio splendore
tÇ là
jamat& (jamata) m. gene- JyaeTõa splendore della
ro luna, chiaro di luna twa così, in questo modo

jalm! rete Jvl! (1) (Jvlit) ardere, td! (s> sa td! ) quello

209
ta†z (-z> -zI -zm! ) tale,
(vedi n. 67) discendere
tda poi, allora tanto grande tejs! (tej>) n. splendo-
re, energia
tn! (8) tendere, stirare, tara stella
tejiSvn! (-vI -ivnI -iv)
talu palato
allungare, diffondere
tnu> f. corpo brillante, splendido,
tavt! (-van! -vtI -vt! ) potente
tNÔa fatica, svogliatezza tanto grande, in Tyj! (1) (Tyjit) abban-
tNÔalu svogliato, sonno- quel tempo, ora
donare; pir-Tyj!
lente ityRc! (ityR'! itríI ityRkœ)
(pirTyjit) rinunciare
tp! (1) (tpit) ardere, ri- orizzontale
scaldare, praticare tIrm! riva Çym! gruppo di tre, trio,
ascesi
tIì acuto, forte, violento
terna, triade
tps! (tp>) n. calore, Çyaedzn! tredici
tud! (6) (tudit) colpire
ascesi, austerità
Çyaedz (-z> -zI -zm! )
tpiSvn! (-SvI) ascetico, tul! (10) (taelyit) pesa- tredicesimo
austero re, sollevare
iÇ (Çy> itö> ÇIi[) tre
tms! (tm>) n. oscurità, tu;! (4) (tu:yit) essere feli- (vedi n. 126)
ignoranza ce, essere compiaciuto
Tvr! (1) (Tvrte) muoversi
té> m. albero tU:[Im! in silenzio
velocemente, esser
té[ (-[> -[I -[m! ) gio- t& [ m! erba di fretta, affrettare
vane t&tIy terzo
d
tjR! (10) (tjRyit-te) mi-
t&p! (4) (t&Pyit) essere
d<z! (1) (dzit) mordere
nacciare; pir-tjR! soddisfatto
d] competente, abile,
(pirtjRyit) minac- t&iÝ> f. soddisfazione
esperto
ciare t&:[a sete, desiderio
d{f! (10) (d{fyit) punire
tlm! superficie, base
t¨ (1) (trit) attraversa-
d{f> bastone, punizione
tiSwvs! (-van -Swu;I -vt! )
re; Av-t¨ (Avtrit)
!

essendo stato dNt> dente

210
dm! (4) (daMyit) domi- idz! (6) (idzit) indica- †F saldo, fisso
narsi, essere mite
re, mostrare; Aa- †z! (1) (pZyit) vedere,
dya compassione
diz! (Aaidzit) co-
guardare
dirÔ povero mandare, ordinare; d¨ (9) strappare, spacca-
re, dividere
dzRnm! visione, vista, si- %p-idz! (%pidzit)
stema teoretico consigliare, inse- dev> essere celeste, divi-
dzn! dieci
gnare nità
idz! (idkœ) f. direzione dez> regione
dzm! (-m> -mI -mm!) decimo
dIp! (4) (dIPyte) risplen- deh> corpo
dh! (1) (dhit) bruciare,
dere; sm!-dIp! (s<dI- dEvm! fato, destino
ardere; Av-dh!
Pyte) ardere, brillare dae;> errore
(Avdhit) distrugge-
re col fuoco dI"R lungo *ut! (1) (*aette) splende-
re, illuminare
da (2) dare; Aa-da rice- dI"RsUÇta lentezza
Ôu (1) (Ôvit) correre,
vere; à-da offrire Ê> om! dolore, miseria
scorrere, dissolver-
danm! dono ÊjRn> uomo malvagio si, sciogliere
Öym! coppia, paio
dat& (-ta -ÇI -t&) generoso ÊlR- difficile da ottenere
Öadzn! dodici
daé legno, legname Êiht& (Êihta) f. figlia
Öadz (-z> -zI -Zm! ) do-
das> servo, servitore Ët> messaggero
dicesimo
dasI servitrice Ër distante, lontano
Öar! (Öa>) f. porta
idnm! giorno Ërm! distante da (+ abl.)
iÖ (ÖaE Öe Öe) due (vedi n.
idv! (4) (dIVyit) giocare Ërat! Ërt> da lontano 126)

idvs> giorno † (6) (iÔyte) Aa-† iÖtIy secondo

idva di giorno (AaiÔyte) rispettare, iÖ;! (iÖq! ) m. nemico


onorare

211
x xIr saldo, sobrio, deciso
(+ dat.)
nr> uomo
xnm! ricchezza xur! (xU>) f. giogo
nv nuovo
xnvt! (-van! -vtI -vt! ) xUtR> furfante
ricco nvn! nove
xUil> f. polvere
xinn! (-nI -innI -in) ricco nvm (-m> -mI -mm! ) nono
x& (1) (xrit-te) tenere,
xnus! (xnu>) n. arco sostenere nvdzn! diciannove

xmR> dovere, legge, vir- x& (10) (xaryit) essere nvdz (-z> -zI -zm! ) di-
tù, giustizia debitore di ciannovesimo
xa (3) collocare, posare; xenu> f. mucca da latte nz! (4) (nZyit) perire,
andare in rovina
Ai--xa interpellare; Xma (1) (xmit) soffiare
nh! (4) (nýit) legare
in-x porre XyE (1) (Xyayit) meditare
namn! (nam) n. nome
xat& (xata) m. fondatore,
n nam di nome
creatore
xaÇI nutrice, levatrice, n no, non narI donna
infermiera nµm! di notte naz> distruzione
xaNym! grano
ngrm! città ink;a vicino (+ acc.)
xav! (1) (xavit) correre,
ngrI città inTy costante, regolare,
lavare, purificare;
nd! (1) (ndit) risuonare eterno
Ai--xav! (Ai-xavit)
inÔa sonno
attaccare (in batta- ndI fiume
glia) inix> m. tesoro
nnaN† (nnaNda) f. cognata
ixkœ vergogna! che pec-
inNd! (1) (inNdit) biasi-
cato! (+ acc.) nÝ& (nÝa) m. nipote
mare
xImt! (-man -mtI -mt! ) in- nm! (1) (nmit) salutare,
innIvs! (-van! -Nyu;I -vt! )
!

telligente, istruito, omaggiare, piegarsi


essendo condotto
nm> omaggio a, saluto a
saggio, sensato

212
inpu[ abile, esperto Nyc! (Ny'! nIcI Nykœ) dere; iv-pd! (ivp*te)
basso, infimo cadere in rovina;
inrprax innocente
sm!-pd! (s<p*te) rea-
inguR[ senza qualità, in- p lizzarsi, prosperare
degno, inutile
p]> ala, spalla, lato pdm! passo, luogo, piede
indRy spietato, crudele
pi]n! (p]I) m. uccello pys! (py>) n. acqua, latte
in:ké[ spietato
p»m! fango prt> oltre (+ abl.)
in>s<zym! certamente,
di sicuro pc! (1) (pcit) cuocere, przu> m. scure, ascia
cucinare
nI (1) (nyit) condurre, pra³m> eroismo
pÂdz (-z> -zI -zm! )
guidare; Aa-nI quindicesimo prac! (-ra'! -racI -rakœ) di-
retto via, partito
(Aanyit) portare; pÂdzn! quindici
pirìaj! (pirìaq! ) m. men-
pir-nI (pir[yit) spo- pÂn! cinque (vedi n. 130)
dicante
sare, condurre at-
torno al fuoco pÂm (-m> -mI -mm!) quinto pir;d! (pir;t! ) f. assem-

nIc vile, basso, degra- pqu arguto, pungente,


blea

dato intelligente, abile pirhtRVy da evitare

nIit> f. condotta pQ! (1) (pQit) leggere pé; duro, grezzo

nIéj sano pt! (1) (ptit) cadere, pvRt> montagna

nIl blu, celeste volare; pir-pt! (pir- pzu> m. animale

n&t! (4) (n&Tyit) danzare ptit) cadere attorno, píat! dietro (+ gen.)
volare attorno
n&p> sovrano pa (1) (ipbit) bere
pÆI moglie
n&pit> m. sovrano pa (2) proteggere
pÇm! foglia, lettera
net& (neta) m. guida paQ> lezione, recitazione
pWy salubre, salutare
neÇm! occhio pai[> m. mano
pd! (4) (p*te) andare, ca-

213
paÇm! vaso, contenitore puStkm! libro àsÚ favorevole, lumi-
noso, puro
pad> piede pUj! (10) (pUjyit) onora-
àsad> grazia, purezza
papm! peccato
re, adorare
pUvRm! prima (+ abl.), àakœ prima (+ abl.)
pair;d> membro di
avanti, precedente
un'assemblea àac! (àa'! àacI àakœ) di
p&iwvI terra
pal! (10) (palyit) pro-
fronte, ad est

teggere p&wu ampio, largo àatr! (àat>) presto

ipt& (ipta) m. padre p¨ (3) riempire àav&;! (àav&q! ) f. monsone,

pIf! (10) (pIfyit) oppri- àCD! (6) (p&CDit) chiede-


stagione delle piogge

mere, tormentare àasad> palazzo


re, domandare; Aa-
pIt giallo iày caro, dolce
àCD! (Aap&CDte) salu-
pIn grasso tare, congedarsi da àI (10) (àI[yit) soddi-
sfare, rallegrarsi
pu{ym! merito àit verso (+ acc.)
àIit> f. prītiḥ, affetto
puÇ> figlio àTyc! (-Ty'! -tIcI -Tykœ)
indietro, ad occidente àemn! (àema, àem) m., n.
punr! (pun>) di nuovo, an- amore
cora àTyu*m> reazione, rimedio

purt> davanti a (+ gen.) àwm primo )


pur! (pU>) f. città à-v> origine )q> cappuccio di ser-
pura anticamente, prece- à-av> potenza, dignità pente
)l! (1) ()lit) portare
dentemente à-u> m. maestro, signore
pué;> uomo, spirito frutto, fruttificare
à-Ut molto, abbondante
)lm! frutto
pué;kar> sforzo umano
àyÆ> sforzo, impegno
)lvt! (-van! -vtI -vt! )
pu;! (4) (pu:yit) nutrire
àzm> cessazione carico di frutti,
pu:pm! fiore fruttuoso
àzm< nI controllare

214
)…š abbondante di fio- -t&R (-taR) m. marito, pa-
conoscere, risve-

ri, fioritura gliarsi; à-bux! (àbaexit drone, signore


)e[> schiuma, spuma, àbuXyte) risvegliare, -vt! (-van! -vtI) vostro
saliva svegliare onore (vedi n. 91)
bux> uomo saggio -vnm! casa, dimora
b
bu-ui]t affamato -Smn! (-Sm) n. cenere
bNx! (9) legare
äÒn! (äÒ) n. l'Assoluto -agvt> devoto
bNxu> parente, amico
äÒn! (äÒa) m. Brahmā -ar> carico, fardello
blm! forza
äaÒ[> brahmano, sa- -ayaR moglie
blvt! (-van! -vtI -vt! )
cerdote, bramino
forte -a;! (1) (-a;te) parlare
bih> fuori (+ abl.) - -a;a lingua, parola, di-
b÷ molto -iµ> f. devozione
scorso
i-d! (7) distruggere, di-
bal> bambino, ragazzo -]! (10) (-]yit) man- videre
balk> bambino, ragazzo giare
i-;j! (i-;kœ) m. dottore
-gvt! (-gvan! ) divino,
bala bambina, ragazza -uj! (7) mangiare, gode-
adorabile, Signore
bailka bambina, ragaz- re, fruire di
-ignI sorella
za -ujg> -ujgI serpente
-j! (1) (-jit) condivi-
ba÷> m. braccio -uvnm! mondo
dere, servire, ado-
ibNÊ> m. goccia rare -U (1) (-vit) essere, di-
iblm! buco -Ã! (7) rompere
ventare; Anu--U
buiÏ> f. intelligenza -Ôm! fortuna
(Anu-vit) sentire,
buiÏmt! (-man! -mtI -mt! ) -ym! paura godere; %d!--U
intelligente -y<kr pauroso
(%Ñvit) alzarsi, sor-
bux! (1, 4) (baexit buXyte)

215
gere; pir--U (pir-vit) mitmt! (-man! -mtI -mt! ) mihmn! (mihma) m. gran-
prudente dezza
superare; à--U (à--
mTSy> pesce mihla donna
vit) prevalere
md! (4) (ma*it) esultare, ma no, non (con l'impe-
-Uit> f. prosperità
essere ebbro rativo)
-U-&t! m. re mxu miele ma (2) misurare; ins!-ma
-Uim> f. terra mxuilh! (mxuilq! ) m. ape (inmaR) costruire
-U;! (10) (-U;yit) adornare mXy mediano, mediocre ma<sm! carne

-U;[m! ornamento mn! (4) (mNyte) pensare mat& (mata) f. madre


-& (1) (-rit) portare, go- mns! (mn>) n. mente man! (10) (manyit) ono-
vernare, supportare
mnaerw> desiderio, im- rare; sm!-man! (s<ma-
-aeg> piacere, godimento
maginazione, fanta-
nyit) rispettare
-aejnm! pasto, cibo smagoria
mNÇ! (10) (mÙyte) con- magR! (10) (magRyit) cercare
æ<z! (4) (æZyit) cadere
sultare magR> strada, via
æm! (1, 4) (æmit æaMyit)
mÙ> testo sacro, incan-
camminare; girova- mala ghirlanda, collana
tesimo
gare, errare; pir- mas> mese
miÙn! (mÙI) m. consi-
æm! (piræmit piræa- gliere, ministro imÇm! amico

Myit) girovagare myUr> pavone iml! (6) (imlit) incon-

æat&R (æataR) m. fratello myUrI pavone femmina trare, riunirsi


muiµ> f. salvezza, libera-
mét! m. vento
zione
m
mlhark> spazzino
muom! bocca, faccia
mi[> m. gioiello, gem-
mht! (-han! -htI -ht! )
ma, perla muc! (6) (mÂit) liberare
grande
mit> f. mente mud! (1) (maedte) essere felice

216
muÔa sigillo, moneta yt! (1) (ytte) tentare di r
raggiungere, tenta-
muin> m. saggio r]! (1) (r]it) protegge-
re
muh! (4) (muýit) svenire, yÇ dove
re, guardare

perdere coscienza, ri]t& (ri]ta) m. protet-


essere perplesso ywa twa come… così tore, guardiano
mUoR> sciocco yt! (y> ya yt!) il quale, r"u> Raghu

mUxRn! (mUxaR) n. testa rc! (10) (rcyit) produr-


ciò che (vedi n. 114)
yda quando re, comporre
mU;k> topo, ratto
yid se r¾u> f. corda
m& (6) (ièyte) morire
ym! (1) (yCDit) tratte- rÆm! gioiello
m&g! (10) (m&gyte) cercare,
nere, mantenere
inseguire, ricercare rw> carro
yzs! (yz>) n. fama
m&g> cervo, animale sel- r-! (1) (r-te) afferrare,
vaggio ya (2) andare prendere possesso;
m&t morto yac! (1) (yacte) implora- Aa-r-! (Aar-te) ini-

m&Tyu> m. morte
re, elemosinare ziare
yavt! (-van! -vtI -vt! ) … rm! (1) (rmte) rendere
m&Ê leggero, soffice
gioioso, divertirsi
tavt! (-van! -vtI -vt! )
m&Nmy (-my> -myI -mym! ) rM-a fico d'Adamo
fatto di terra o ar- tanto quanto; yavt!
gilla riv> m. sole
… tavt! mentre
me"> nuvola riZm> m. raggio
yuj! (7) unire, aggiogare
rhis segretamente
y yux! (4) (yuXyte) combattere
raj! (1) (rajte) risplen-
yj! (1) (yjit) sacrifica- yuÏm! guerra, battaglia dere, governare
re, offrire, onorare yu:md! tu, voi (vedi n. 67)
rajn! (raja) m. re
y}> sacrificio, offerta
yaejnm! otto miglia rajvš-> cortigiano

217
ra}I regina l¾! (6) (l¾te) vergo- laemn! (laem) n. pelo, ca-
gnarsi, arrossire pelli, barba
raiÇ> f. notte
l¾a vergogna lael agitato, ansioso
ram> Rāma
lta rampicante, pian-
raiz> m. mucchio v
ta, liana
éc! (1) (raecte) piacere l-! (1) (l-te) ricevere, v<z> stirpe, famiglia
(vedi n. 44)
vµ« (vµa) m. oratore
ottenere, trovare
éd! (2) piangere la-> ottenimento
vµ« (vµa vKÇI vµ«) elo-
éx! (7) ostruire ilo (6) (iloit) scrivere
!
quente
éixrm! sangue ilp! (6) (ilMpit) ungere, vc! (2) parlare, dire
éh! (1) (raehit) crescere; macchiare
vcnm! parola, discorso
lI (9) aderire, giacere
Aa-éh! (Aaraehit) sali- vi[j! (vi[kœ) m. mer-
re, montare luq! (4) (luq(it) rotolare, cante
êPym! rupia voltolarsi, sguazzare
vd! (1) (vdit) dire, par-
lup! (6) (luMpit) rompere
reoa linea, serie lare; iv-vd! (ivvdte)
lu-! (4) (lu_yit) brama-
re[u> f. polvere, sabbia, dissentire, discor-
re, essere perples- dare, discutere
polline
so, smarrirsi
vx> uccisione, omicidio
raeg> malattia
lU (9) tagliare, dividere
vxU> moglie, donna
raeign! (-gI -ig[I -ig)
laekœ (10) (laekyit) guar-
malato vnm! foresta
dare, vedere; Av-
raednm! pianto vNd! (1) (vNdte) salutare
laekœ (Avlaekyit) ve- con rispetto, loda-
l dere, osservare re, onorare
laek> mondo vp! (1) (vpit) seminare
l"u leggero
lae-> avidità, avarizia vpus! (vpu>) n. corpo
l¿! (1) (l¿it) saltare

218
vys! (vy>) n. età, ener- iv¹> ostacolo (+ acc.); %p-ivz!
gia, potenza
ivÄm! ricchezza, denaro (%pivzit) sedersi;
vrah> cinghiale
ivd! (6) (ivNdit) trovare, à-ivz! (àivzit) en-
v[R> colore, classe so- ottenere trare, pervadere
ciale
ivd! (4) (iv*te) trovarsi, ivz! (ivq! ) m. mercante,
vTmRn! (vTmR) n. sentiero, esistere, essere Vaiśya
iv*a conoscenza, sa- ivñm! universo
cammino
v;Rm! anno, stagione, pienza
iv;{[ depresso, acca-
pioggia
iv*ut! f. lampo, lumino- sciato
vs! (1) (vsit) abitare
iv;m! veleno
sità
vStVy meritevole di di- ivÖs! (-van! -Ê;I -vt! )
iv:vc! (iv:v'! iv;UcI iv:vkœ)
mora studioso, erudito
onnipervadente
vsu ricchezza ivix> m. fato
vIr> eroe, guerriero
vStu cosa, oggetto, luo- ivny> modestia
v&k> lupo
go, proprietà
ivna senza (+ acc., str. o
vôm! veste, coperta, in- v&]> albero
abl.)
dumento
ivnaed> divertimento v&t! (1) (vtRte) essere, ac-
vh! (1) (vhit) portare,
ivpd! (ivpt! ) f. avversità cadere, esistere; in-
sopportare, fluire
ivà> brahmano, sacer- v&t! (invtRte) desistere
va o, oppure
dote da; pir-v&t! (pirvtRte)
vac! (vakœ) f. parola
ivmUF perplesso, confuso
girare, cambiare; à-
va[I voce, suono
ivvah> matrimonio
v&t! (àvtRte) procede-
vapI stagno
ivz! (6) (ivzit) entrare; re, iniziare
vayu> m. vento
Ai--in-ivz! (Ai-- v&wa invano
vair acqua
inivzte) ricorrere a v&Ï anziano

219
v&ÏTvm! vecchiaia
capace di re, apprendere
ziµ> potenza, energia izor> adunanza
v&x! (1) (vxRte) crescere
zKy fattibile, che può izrs! (izr>) n. testa
vexs! (vexa>) m. creatore
izzu> m. bambino
essere fatto
vep! (1) (vepte) tremare, zQ> furfante
agitare iz:y> allievo
ztaBdm! secolo
veZmn! (veZm) n. casa zIt freddo
zÇu> m. nemico
vE*> medico zI;Rm! testa
znE> lentamente
Vyx! (4) (ivXyit) forare, zIlm! carattere
trafiggere zp! (1) (zpit) maledire
zuc! (1) (zaecit) soffrire,
Vysnm! perdita, sfortu- zBd> suono, rumore lamentare
zm! (4) (zaMyit) tran- zuic puro
na
Vyaº> tigre quillizzarsi, calmar-
zu;! (4) (zu:yit) prosciu-
si, fermare
VyaºI tigre femmina gare, seccare
zr> freccia
Vyaix> m. malattia zUr> eroe
zrd! (zrt! ) f. autunno
Vyaixt malato &gal> sciacallo
zrIrm! corpo
Vyaemn! (Vyaem) n. cielo zae-a splendore
zvRrI notte
ìj! (1) (ìjit) andare, ïm! (4) (ïaMyit) stan-
camminare zizn! (zzI) m. luna carsi, affaticarsi
ìt>, ìtm! voto, promes- zôm! arma iï (1) (ïyit) raggiunge-
sa
zaoa ramo re; Aa-iï (Aaïyit)

zaiNt> f. pace
dipendere da, ricor-
z rere a
z<s! (1) (z<sit) cantare, zaôm! libro sacro, dot- ïImt! (-man! -mtI -mt! )
lodare trina, scienza ricco, fortunato
zkœ (5) potere, essere iz]! (1) (iz]te ) impara- ïu (5) ascoltare, udire

220
ïaet& (ïaeta) m. ascoltato- smm! con (+ str.)
realtà, creatura

re, uditore sTym! verità


smy> tempo opportuno
ïaeiÇy> bramino sapien- sd! (1) (sIdit) sedersi,
smya vicino (+ acc.)
à-sd!
te, uomo di cultura
deperire;
ða"! (1) (ða"te) lodare, smwR capace
(àsIdit) esser favo-
glorificare simx! (simt! ) f. combu-
ið;! (4) (ið:yit) abbrac- revole, degnarsi; iv- stibile
ciare sd! (iv;Idit) afflig- smIpm! vicino (+ gen.)
ñïU> suocera
smuÔ> mare, oceano
gersi, esser depresso
ñ> domani sds! (sd>) n. regno, di-
sMpd! (sMpt! ) f. ricchez-
mora
ñet bianco, chiaro za, prosperità
sda sempre
sMykœ bene, in modo
; s†z (-z> -zI -zm! ) si- adatto, propria-
mile mente
;;! (;q! ) sei (vedi n. 130)
sNXya tramonto sMyc! (sMy'! -mIcI -Mykœ)
;ó (;ó> ;óI ;óm! ) sesto
spid subito
giusto, appropriato,
;aefz (-z> -zI -zm! ) se-
corretto
sÝn! sette sèaj! (sèaq! ) m. impe-
dicesimo
;aefzn! sedici sÝm (-m> -mI -mm! ) set- ratore
timo sirt! f. fiume

s sÝdz (-z> -zI -zm! ) di- spR> serpente


ciassettesimo
s<sd! (s<st ) f. assemblea svR tutto (vedi n. 96)
sÝdzn! diciassette
!

sk«t! una sola volta svRt> da ogni parte (+


sÝah> settimana
acc.)
sOym! amicizia
s-a assemblea, sala svRÇ ovunque
sjl acquoso
sm]m! alla presenza di svRda sempre
sÅvm! essere, bontà, (+ gen.)

221
sivt& (sivta) m. sole sena esercito
mato
suÊlR- difficilissimo da
sh! (1) (shte) sopportare senapit> m. generale, si-
ottenere
sh con (+ str.)
gnore dell'esercito
suÝ addormentato
sev! (1) (sevte) servire,
shsa precipitosamen- sumit> f. gentilezza
onorare
te, all'improvviso
sumit saggio sEink> soldato
shaedr> fratello uterino
sumns! (-na> -na> -n>) be- saepanm! scala
saxu buono
nevolente
saENdyRm! bellezza
saxu> m. uomo virtuoso sumns! (sumna>) m. uomo
SkNx> tronco, spalla
sanNdm! felicemente buono o saggio, eru-
dito, letterato Stu (2) lodare
saNTv! (10) (saNTvyit)
suri- profumato, fra-
trattar bene, conso- Swa (1) (itóit) stare;
grante
lare, calmare
Aix-Swa (Aixitóit)
suv[Rm! oro
sariw> m. auriga, car- occupare, abitare (+
suùd! (suùt! ) m. amico
%d!-Swa
rettiere
acc.);
saz<km! timoroso sUt> carrettiere
(%iÄóit) sorgere
is<h> leone sUnu> m. figlio
Swanm! luogo, dimora
is<hI leonessa sUyR> sole
iSwt stante (che sta),
isc! (6) (isÂit) bagnare, s& (1) (srit) muoversi, esistente, fissato
irrorare, spruzzare correre, scorrere; iSwr fermo, fisso
isx! (4) (isXyit) rag- Anu-s& (Anusrit) se-
SwUl grosso, grande
giungere, realizzar- guire
si, avere successo õa (2) lavarsi, bagnarsi
s&j! (6) (s&jit) creare
sIta Sītā
iõh! (4) (iõýit) amare
s&iò> f. creazione
suom! felicità, gioia (+ loc.)
setu> m. ponte
sugiNx fragrante, profu- SpNd! (1) (SpNdte) trema-

222
SviSt salute, buona hlm! aratro
re
SpxaR rivalità fortuna (+ dat.)
hivs! (hiv>) n. oblazione
Sp&z! (6) (Sp&zit) toccare SvSw sereno, sano
hs! (1) (hsit) ridere,
Sp&h! (10) (Sp&hyit) desi- Svad! (1) (Svadte) assag-
sorridere; pir-hs!
derare (+ dat.) giare
iSm (1) (Smyte) sorride- SvaÊ dolce (pirhsit) ridere, de-
ridere, beffare
re, ridere; iv-iSm Svaimn! (SvamI) m. signo-
ha (3) abbandonare
re, maestro, marito
(ivSmyte) stupirsi
hatVy da evitare
Sm& (1) (Smrit) ricorda-
h har> collana
re; iv-Sm& (ivSmrit)
h<s> cigno haSym! ridicolo
dimenticare
Sm&it> f. ricordo, tradi- h<sI cigno femmina ih infatti
zione ht ucciso ihmvt! (ihmvan! ) Himāla-
öj! (ökœ) f. ghirlanda hn! (2) uccidere, rovina- ya
öu (1) (övit) scorrere, ù (1) (hrit) portar via;
re, colpire; àit-hn!
fluire, colare pir-ù (pirhrit) evi-
colpire; iv-hn! di-
Sv suo, proprio
sturbare tare; à-ù (àhrit)
Svp! (2) dormire hnu> f. mascella combattere; sm!-ù
Svß> sogno hnumt! (hnuman! ) Hanumān (s<hrit) radunare
Sv-av> natura hir> m. Hari ùdym! cuore
SvgR> cielo, dimensione hir[> cervo
hetu> m. causa
celeste
hir[I cervo femmina ÿd> lago
Svs& (Svsa) f. sorella
hirt verde þe (1) (þyit) chiamare

223
GLOSSARIO ITALIANO-SANSCRITO

A ad ovest/occidente
affrettarsi Tvr! (1)
a beneficio di k«te (+ piím, àTyc!
(Tvrte)
addormentato suÝ
gen.)
a sud Avac! aggiogare yuj! (7)
aderire lI (9)
abbandonare %Jm! (6), agitato lael
adesso Axuna
Tyj! (1), ha (3) ala p]>
adolescente (s.m.)
abbastanza Alm! (+ str.) ikzaer> alba %;s! (%;a>) f.

abbondante à-Ut adolescente (s.f.) ikzaerI albero té> m., v&]>

abbracciare k…s! (4), ið;! adorare yj! (1), pUj! (10), alla presenza di sm]m!
(+ gen.)
AcR! (1)
(4)
abile k…zl, inpu[ allora tda, tt>, tihR
adornare -U;! (10)
abitare vs! (1) alto %½, tu¼, %Út
affamato ]uxatR, ]uixt
abusare Aix-i]p! (6) altrimenti ANywa
affare kayRm!
accadere v&t (1) (vtRte) altro ANy, pr
affaticato tNÔalu
accasciato iv;{[ alzarsi %d!--U (1)
afferrare ¢h! (9)
acqua AMbu, AM-s! amare iõh! (4) (+ loc.)
affezionarsi iõh! (4) (+
(AM-) n., jlm! , pys! amato caé
loc.)
(py>) n., vair affliggersi iv-sd! (1) amicizia sOym!

acuto tIú[, tIì (iv;Idit) amico bNxu> m., imÇm! ,

ad alta voce %½E> affondare in-m¾! (6) suùd! (suùt! ) m.

ad est/oriente àac! (inm¾it) amore Anurag>, àemn!

224
(àema, àem) m., n. arco xnus! (xnu>) n. assemblea pir;d!

ampio %é, p&wu arguto pqu (pir;t!) f., s-a, s<sd!

ancora twaip Arjuna AjuRn>, kaENtey> (s<st!) f.

andare gm! (1), ìj! (1) arma Aôm!, zôm! Assoluto äün! (äü) n.

arrabbiarsi con k…p! (4), assonnato tNÔalu


anima individuale
AaTmn! (AaTma) m.
³…x! (4) (+ dat.) astuzia %pay>
animale pzu> m.
arrabbiato k…ipt, ³…Ï attaccare Ai--xav! (1),
anna (moneta indiana)
Aa[k> arrivare Aa-gm! (1) Aa-³m! (4) (Aa³aMyit)

annerire k«:[ay arrivo Aagm>, Aagmnm! attraversare Ait-³m! (4)

(k«:[ayte) arrossire l¾! (l¾te) (Ait³aMyit), t¨ (1)

anno v;Rm! artificiale k«iÇm (trit)

ansioso lael ascesi tps! (tp>) n. aurora %;s! (%;a>) f.

anticamente pura ascetico yit> m., tpiSvn! austerità tps! (tp>) n.

anziano v&Ï, jI[R (tpSvI) m. autunno zrd! (zrt! ) f.

ape Ail> m., mxuilh! ascia przu> m. avidità lae->

(mxuilq! ) m. ascoltare Aa-k[R! (10), ï ave! SviSt (+ dat.)

aver successo isx! (4)


(5)
apparire S)…r! (6)
ascoltatore ïaet& (ïaeta) m.
appena @v avversità Aapd! (Aapt! )
aspettare àit-$]! (1)
apprendere iz]! (1) f., ivpd! (ivpt! ) f.
(àtI]te)
(iz]te) avvicinarsi %p-gm! (1)
assaggiare Svad! (1)
arare k«;! (6) azione kmRn! (kmR) n.
(Svadte)
aratro hlm!

225
bianco ñet, zu¬ caldo %:[
B
bagnare isc! (6) (isÂit)
biasimare inNd! (1) calore tps! (tp>) n.
balbettare jLp! (1)
blu nIl cambiare pir-v&t! (1)
bambino ifM->, izzu> m.
bocca muom! (pirvtRte)
barattolo "q>
braccio ba÷> m. camminare cl! (1), ìj!
barba laemn! (laem) n.
Brahmā äün! (äüa) m. (1), æm! (1)
base tlm!
brahmano äaü[>, ivà> cane k…Šr… >
basso nIc, Nyc!
bramare lu-! (4) cantante gayk>
basta con Alm! (+ str.),
brillante tejiSvn! cantante donna gaiyka
k«tm! (+ str.)
bruciare %;! (1), tp! (1), cantare gE (1)
bastone d{f>
dh! (1) canzone ganm! , s<gItm!
battaglia yuÏm!
buco iDÔm! , iblm! capace smwR
battere tf! (10) (tafyit)
buona fortuna SviSt (+ capelli kˆz>, laemn! (laem)
beatitudine AanNd> dat.) n.
becco cÂu> f. buono saxu cappuccio )q> (di ser-

kaiNt> pente), )[> (del co-


burro chiarificato (ghi)
bellezza f.,
"&tm! bra)
saENdyRm!
burro di latte t³m! capra Aj>, Dag>
bello caé
carattere zIlm!
benché y*ip C
cadere pt! (1), æ<z! (4) carico -ar>
bene (avv.) sMykœ, saxu
(æZyit) carico di frutti )lvt!
benessere kLya[m! , -Ôm!
cadere in rovina iv-pd! carne ma<sm!
bere pa (1) (ipbit)
(4) (ivp*te) caro iày, caé

226
carrettiere sariw> m., che peccato! ixkœ (+ acc.) cisterna jlazy>, tfag>
che prova vergogna
sUt> città ngrm! , ngrI, pur! (pU>)
li¾t
carro rw>
f.
che scaccia %Tsar[m! classe sociale jait> f.,
casa Aaeks! (Aaek>) n.,
che va gNt& (gNta) m. v[R>
g&hm! , -vnm! , veZmn!
che viene gNt& (gNta) m. coda la¼ƒlm!
(veZm) n.
chi? ikm! cognata nnaN† (nnaNda) f.
casalinga g&ih[I
chiamare þe (1) colare öu (1)
cattivo Êò
chiaro gaEr collera kaep>, ³aex>
causa kar[m!
chiaro di luna JyaeTõa collana har>
cavalla Aña
chiedere àCD! (6) (p&CDit) collo k{Q>
cavallo Añ>
ciarlare jLp! (1) collocare xa (3)
caverna guha
cibo AÚm! , Aahar> colore v[R>
cenere -Smn! (-Sm) n.
cieco ANx colpire ][! (8), hn! (2),
cercare m&g! (10) (m&gyte),
cielo Aakaz>, Vyaemn! tud! (6), à-ù (1)
majR! (10)
(Vyaem) n., SvgR> colui che dà dat& (data) m.
certamente @v, olu,
cigno h<s> colui che fa kt&R (ktaR) m.
in>s<zym! , nUnm!
cigno femmina h<sI combattere yux! (4)
cervo m&g>, hir[>
cima A¢m! , izor> (yuXyte)
cervo femmina hir[I
cinghiale vrah> combustibile #Nxnm! ,
cessazione àzm>
cinque p (vedi n. 130) simx! (simt! ) f.
che apprezza gu[¢aihn!
ciò che yd! (vedi n. 113 come #v
che cosa? ikm!
& 114)

227
come? kwm! conoscenza }anm! , iv*a corda gu[>, r¾u> f.

commentario qIka conoscere Av-gm! (1), corpo kay>, tnu> f., deh>,

commento iqPp[I }a (9), bux! (1) vpus! (vpu>) n., zrIrm!

compassione dya, k«pa conquistare ij (1) correttamente sMykœ

compassionevole dyalu consigliare %p-idz! (6) corretto sMyc!

compiere k« (8) (vedi n. consigliere miNÇn! (mÙI) corrispondere „p! (1)


51 & 62) m.
(kLpte) (+ dat.)
comporre rc! (10) consolare saNTv! (10)
corvo kak>
comprare ³I (9) consultare mNÇ! (10)
cosa pdawR>, vStu
con smm! , sh (+ str.) (mÙyte)
cosa? ikm!
con paura saz<km! contare g[! (10)
così @vm! , #it, #Twm! , twa
condividere -j! (1) contenitore paÇm!
costante inTy
condizionamento ¬ez> contento àIt, tuò
costruire ins!-ma (inmaR)
condizione git> f. contratto smy> (2)
condotta Aacar>, nIit> f. controllare ym! (1) creare s&j! (6)

condurre nI (1) (yCDit), àzm< nI (1) creatore xat& (xata) m.,


condurre attorno al
coperta vôm! vexs! (vexa>) m.
fuoco pir-nI (1)
coperta esterna DÒn! creazione s&iò> f.
(pir[yit)
(DÒ) n. crescere éh! (1), v&x! (1)
conflitto kil> m.
coppia Öym! (vxRte)
conflittualità kil> m.
coprire Dd! (10) (Dadyit) crisi Aapd! (Aapt! ) f.
congedarsi da Aa-àCD!
coraggio pra³m> crudele indRy, in:ké[
(6) (Aap&CDte)

228
cucinare pc! (1) devoto -µ>; -agvt>
datore (colui che dà)
dat& (data) m.
cuculo kaeikl> devozione -iµ> f.
debito \[m!
cuculo femmina kaeikla di che genere? kI†z
debole ÊbRl, blhIn!
cuocere pc! (1) di conseguenza At @v,
decadere i] (1), j¨ (4)
cuoio cmRn! (cmR) n. tSmat!
(jIyRit)
(fatto di) cuoio cmRmy di fronte àac!
decimo dzm
cuore ùdym! di fronte a A¢e (+ gen.),
declino ]y>
purt> (+ gen.), sm]m!
D
decorare Alm!-k« (8) (+ gen.)
da Aa (+ abl.)
degnarsi à-sd! (1) di giorno idva
da allora tt>
(àsIdit) di là tt>
da dove? k…t>
degradato nIc di notte nµm!
da entrambi i lati
%-yt> (+ acc.) denaro ivÄm! di nuovo punr!

da evitare pirhtRVy dente dNt> di sicuro in>s<zym!

da fare kayR depresso iv;{[, ioÚ diciannove nvdzn!

dall'uno all'altro pr- desiderare #;! (1) (#CDit), diciannovesimo nvdz

Mprm! Sp&h! (10) (+ dat.) diciassette sÝdzn!

da lontano Ërat! desiderio #CDa, t&:[a, diciassettesimo sÝdz

da ogni parte svRt> (+ mnaerw> diciottesimo Aòdz


acc.) desistere in-v&t! (1) diciotto Aòdzn!
dannoso Aiht
(invtRte) (+ abl.) dieci dzn! (vedi n. 130)
danzare n&t! (4)
destino dEvm! difetto iDÔm!
dare ym! (1) (yCDit); da

229
difficile da ottenere dissolversi Ôu (1) Myit)

ÊlR- distante Ër donna narI, mihla, vxU>

dietro píat! (+ gen.) distante da Ërm! (+ abl.) dono danm!


dimensione celeste
distendersi iv-xa (3) dopo AnNtrm! (+ abl.),
SvgR>
distruggere lU (9), i-d! (7) Anu (+ acc.)
dimenticare iv-Sm& (1) distruggere col fuoco
dormire Svp! (2)
diminuito ]I[ Av-dh! (1)
dottore vE*>, i-;j!
dimora -vnm! , Swanm! , distruzione ]y>, naz>
(i-;kœ) m.
sds! (sd>) n., pdm! diventare -U (1)
dove yÇ
Dio $ñr>, -gvt! (van!) divertimento keil> f.,
dove? k…Ç, Kv
dire -a;! (1) (-a;te), kw! ivnaed>
dovere (v. tr.) AhR! (1)
(10), vc! (2), vd! (1) divertirsi rm! (1) (rmte)
dovere (s. m.) xmR>, ktR-
diretto via prac! dividere lU (9), d¨ (9)
Vym!
direzione kk…-! (kk…p! ) divinità dev>
due iÖ (vedi n. 126)
f., idz! (idkœ) f. docile Anukªl
duro pé;
discendere Av-t¨ (1) dodicesimo Öadz
E
discordare iv-vd! (1) dodici Öadzn!
ec
(ivvdte) dolce SvaÊ
eccetto \te (+ abl.)
discorso -a;a, vcnm! dolcetto maedk>
elefante kirn! (krI) m.,
disprezzare Av-g[! (10) dolore Ê>om!, ¬ez>, vedna
gj>
dissentire iv-vd! (1) domani ñ>
elefante di Indra @eravt>
(ivvdte) dominarsi dm! (4) (da-
elemosinare yac! (1)

230
(yacte) esile k«z essere ebbro md! (4)

emaciato k«z esistente iStw (ma*it)

emergenza Aapd! (Aapt! ) esistere v&t! (1) (vtRte) essere favorevole à-sd!
f.
esperto k…zl, inpu[ (1) (àsIdit)
energia tejs! (tej>) n.,
essere As! (2), -U (1), essere felice tu;! (4), md!
Aaejs! (Aaej>) n.,
ivd! (4) (iv*te), v&t! (4) (ma*it), mud! (1)
ziµ> f.
(1) (vtRte) (maedte)
entrare à-ivz! (6)
essere adatto „p! (1) essere mite dm! (4) (da-
erba t&[m!
(kLpte) (+ dat.) Myit)
eremitaggio Aaïm>
essere afflitto iod! (4) essere nato jn! (4)
eroe vIr>, zUr>
(io*te) (jayte)
eroismo pra³m>
essere agitato ]u-! (4) essere perplesso muh! (4)
errare æm! (1, 4) (æmit,
essere capace di zkœ (5) essere soddisfatto t&p! (1)
æaMyit)
essere celeste (s.m.) dev> esultare md! (4) (ma*it)
errore dae;>
essere compiaciuto tu;! età vys! (vy>) n.
erudito ivÖs! (ivÖan! ) m. (4)
evitare pir-ù (1)
esaminare pir-$]! (1) essere debitore di x& (10)

essere depresso iod! (4)


F
(prI]te)
faccia muom!
esausto ¬aNt, ioÚ (io*te), iv-sd! (1)
fama kIitR> f., yzs!
eseguire Aa-cr! (1), Anu- (iv;Idit)
(yz>) n.
Swa (1) essere di fretta Tvr! (1)
fame ]ux! (]ut! ) f.
esercito cmU> f. (Tvrte)
famiglia v<z>

231
famoso Oyat fiore k…summ! , pu:pm! fruttuoso )lvt!

fango p»m! fioritura )…š fumo xUm>

fantasmagoria mnaerw> fissato iSwt fuoco Ai¶> m.

fardello -ar> fisso †F, xIr, iSwr fuori bih> (+ abl.)

fare k« (8) (vedi n. 51 & 62) fiume ndI, sirt! f. fuori casta (s. m.) c{fal>

fatica tNÔa, ¬aiNt> f. fluire vh! (1), öu (1) fuori casta (s. f.) c{falI

fato dEvm! , ivix> m. foglia pÇm! , p[Rm! furfante xUtR>, zQ>

fattibile zKy fondere Ôu (1) furto caEyRm!


fattore (colui che fa)
forare Vyx! (4) (ivXyit)
kt&R (ktaR) m.
G
foresta Ar{ym! , vnm! Gange (fiume) g¼a
favorevole Anukªl, àsÚ
forte tIì, blvt! , biln! Gautama gaEtm>
felice suion!
fortuna -Ôm! generale senapit> m.
felicemente sanNdm!
fortunato ïImt! generare jn! (4) (jayte)
felicità suom!
forza blm! , ziµ> f. genero jamat& (jamata) m.
ferire ][! (8)
fra ANtra (+ acc.) generoso %dar, dat&
fermare zm! (4) (zaMyit)
fragrante sugiNx, suri- gentile dyalu, sdy
fermo xIr, iSwr
freccia #;u> m., zr> gentilezza sumit> f.
fessura iDÔm!
freddo zIt gettare As! (4), i]p! (6)
fico d'Adamo rM-a
frode DÒn! (DÒ) n., ghi (burro chiarificato)
figlia kNya, Êiht& (Êihta) f. "&tm!
kpqm!
figlio puÇ> ghirlanda mala, öj!
fruttificare )l! (1)
fila ïe[I (ökœ) f.
frutto )lm!

232
già twaip giustizia xmR> grezzo pé;

giacere lI (9) giusto sMyc! gridare ³…z! (1), Aa-³…z!

giallo pIt gloria kIttR> f. grido ³aez>

giara "q> glorificare ða"! (1) grosso "n, Swul

giardino %*anm! (ða"te) grotta guha

ginocchio janu glossa iqPp[I gru (uccello) blak>

giocare ³If! (1) goccia ibNÊ> m.


gru (uccello femmina)
blaka
gioco keil> f., ³Ifa godere Anu--U (1), -uj! (7)
gruppo di tre Çym!
giogo xur! (xU>) f. godimento -aeg>
guerra yuÏm!
gioia AanNd>, Aažad>, gola k{Q>
guerriero -q>, yaex>, vIr>
suom! gonfiarsi Xma (1) (xmit)
guida net& (neta) m.
gioiello rÆm! Gopāla gaepal>
guidare nI (1)
gioioso suion! governare i] (1)
gustare Svad! (1) (Svadte)
giorno idnm! , idvs> grande SwUl, mht! (vedi

giovane té[
n. 90) H
grandezza mihmn! (ma) m. Hari hir> m.
giovanissimo kinó
grano xaNym! Himālaya ihmvt! (van! ) m.
giovinezza yaEvnm!
grasso pIn
girare pir-v&t! (1) (pirv- I
gratitudine k«t}ta ieri ý>
tRte)
grato k«t} il quale yd! (vedi n. 113
girovagare Aq! (1), æm!
grazia àsad> & 114)
(1, 4) (æmit, æaMyit)
immaginazione mnaerw>
grazioso caé
giumenta Aña imparare iz]! (1) (iz]te)

233
impegno %*m>, àyÆ> iniziare Aa-r-! (1) (Aar--
L
là tÇ
imperatore sèaj! te), à-v&t! (àvtRte)
labbro Aaeó>
(sèaq! ) m. inno \c! (\kœ) f.
laccio jalm! , paz>
implorare yac! (1) (yacte) innocente inrprax
lacrima Aïu
in alto %dc! insegnante iz]k>, gué>
m. ladro caer>, Sten>
in lacrime raednm!
insegnare %p-idz! (6) lago ÿd>
in modo adatto sMykœ
insignificante ]uÔ lamentare zuc! (1)
in silenzio tU:[Im!
intatto Aàitht lamentarsi ³…z! (1), éd! (2)
incapace A]m, AsmwR
intelligente pqu, buiÏmt! , lampeggiare S)…r! (6)
incontrare iml! (6)
xImt! lampo iv*ut! f.
indebolito ]I[
intelligenza buiÏ> f. lasciare Tyj! (1)
indegno ingu[
R
interpellare Ai--xa (3) lato p]>
indenne Aàitht
inutile tuCD, ingRu[ latte pys! (py>) n.
indicare idz! (6)
invano v&wa lavare ]l! (10) (]alyit)
indietro àTyc!
invecchiare j¨ (4) lavarsi õa (2)
indolenza AalSym!, tNÔa
(jIyRit) legare nh! (4), bNx! (7)
Indra #NÔ>
invero @v, olu legge xmR>, nIit> f.
inesperto kinó
io ASmd! (vedi n. 67) leggere v. t. pQ! (1)
infatti olu, ih
irrorare isc! (6) (isÂit) leggero l"u, m&Ê
infermiera xaÇI
legname #Nxnm! , simx!
infimo Axm K
Kṛṣṇa k«:[ (simt! ) f.
inghiottire ¢s! (1) (¢ste)

234
legno daé lontano Ër maggiore Jyeó

legno di sandalo cNdnm! loto (fiore di) kmlm! magro k«z, tnu, ]I[

lentamente znE> luce Jyaeits! (Jyaeit>) n., mai n kdaip

lento m<wr, Als tift! f., tejs! (tej>) n. malato raeign! , Vyaixt

leone is<h> luminosità iv*ut! f. malattia raeg>, Vyaix> m.

leonessa is<hI luminoso àsÚ maledire zp! (1)

lettera pÇm! luna #NÊ> m., cNÔ>, mangiare oad! (1), -]! (10)

levatrice xaÇI cNÔms! (cNÔma>) m., mango Aaèm!

lezione paQ> zizn! (zzI) m. mano kr>, pai[> m., hSt>

liana lta lungo (agg.) dI"R mantenere ym! (1)

liberare muc! (6) (muÂit) lungo (prep.) Anu (+ acc.) (yCDit)

liberazione muiµ> f. luogo Swanm! , pdm! mare smuÔ>

libro puStkm! lupo v&k> marito -t&R (-taR) m.,

limite sImn! (sIma) f. M Svaimn! (SvamI) m.

linea reoa; ïe[I ma ikNtu mascella hnu> f.

lingua -a;a macchia kl»> masticare ¢s! (1) (¢ste)

lingua (organo) ijþa macchiare ilp! (6) matrimonio ivvah>

litigio klh> (ilMpit) mediano mXy

litigiosità klh> madre jnnI, mat& (mata) f. medicina AaE;xm!

lodare z<s! (1), ða"! (1) maestro AacayR>, $ñr>, medico vE*>, i-;j!

(ða"te), Stu (2) à-U> m., kt&R (ktaR) m., (i-;kœ) m.

longevo Aayu:mt! gué> m. mediocre mXy

235
meditare XyE (1) miele mxu montagna igir> m., pvRt>

meditazione Xyanm! miglia: 2 miglia ³aez>; 8 montare Aa-éh! (1)

miglia yaejnm! mordere d<z! (1) (dzit)


membro di un'assem-
blea pair;d>
migliore %Äm, ïeó morire m& (6) (ièyte)
mendicante i-]uk>,
minacciare tjR! (10) morte m&Tyu> m.
pirìaj! (pirìaq! ) m.
ministro AmaTy>, miNÇn! morto m&t
mente cets! (cet>) n.,
(mÙI) m. mostrare idz! (6)
mns! (mn>) n.
miniera onnm! movimento git> f.
mentre yvat! … tavt!
minore Axm mucca da latte xenu> f.
mercante vi[j! (vi[kœ)
miserabile ]uÔ, nIc mucchio Aae">, raiz> m.
m., ivz! (ivq! ) m.
miseria Ê> om! muoversi cl! (1), cr! (1)
meridionale Avac! muoversi velocemente
misero dIn, k«p[
meritare AhR! (1) Tvr! (1) (Tvrte)
misurare ma (2)
meritevole yaeGy
modestia ivny> N
merito pu{ym! nascita jNmn! (jNm) n.
moglie pÆI, -ayaR
mese mas> nascondere guh (1) (gUhit)
moltitudine Aae">
!

messaggero Ët> natura Sv-av>


molto à-Ut, b÷
mettere xa (3), in-xa (3) nemico Air> m., iÖ;! (iÖq! )
momento ][>, ][m!
mettere giù in-i]p! (6) m., zÇu> m.
mondo jgt! n., -uvnm! ,
mettere in discussione
neonato ifM->, izzu> m.
iv-vd! (1) (ivvdte) laek>
nero k«:[
mettere in ordine ic (5) moneta muÔa
neve ihmm!
mezzo %pay> monsone àav&;! (àav&q! ) f.

236
nipote nÝ& (nÝa) m. occupare Aix-Swa (1) (+ ordinare Aa-idz! (6)
acc.)
no n, ma (con l'impera- ordine Aadez>
oceano %dix> m.
orecchio k[R>
tivo)
nobile %dar odorare ºa (1) (ijºit)
organo di senso #iNÔym!
nome namn! (nam) n. odore gNx>
orientale àac!
non n, ma (con l'impe- offesa Aprax>
origine à-v>
rativo)
offrire à-da (3), yj! (1)
nono nvm orizzontale ityRc!
oggetto AwR>, vStu
noto Oyat ornamento -U;[m!
oggi A*
notte raiÇ> f., zvRrI oro knkm! , suv[Rm!
oltre prt> (+ gen.)
nove nvn! (vedi n. 130) oscurità tms! (tm>) n.
omaggiare nm! (1)
novizio kinó ospite Aitiw> m.
omicidio vx>
numerare g[! (10) osservare Av-laekœ (10)
onda Aae">, ^imR> f., tr¼>
nutrice xaÇI ostacolo iv¹>
onorare Aa-† (6)
nutrimento AÚm! ostruire éx! (7)
(AaiÔyte), pUj! (10)
nutrire pu;! (4) ottenere Aix-gm! (1),
onorevole pUJy
nuovo nv l-! (1) (l-te)
opera kayRm!
nuvola me"> ottenimento la->
oppresso pIift
ottavo Aòm
O opprimere pIf! (10)
ottenere ivd! (6) (ivNdit)
o va
oppure va
otto Aòn! (vedi n. 130)
oblazione hivs! (hiv>) n.
ora Axuna
ovunque svRÇ
occhio c]us! (c]u>) n.,
oratore vµ« (vµa) m.
neÇm!

237
pauroso -y<kr snm!
P
pace zaiNt> f.
pavone myUr> perdonare ]m! (1, 4)
pacifico zaNt
pavone femmina myUrI (]mte, ]aMyit)
padre jnk>, ipt& (ipta) m.
paziente ]imn! perduto ]I[
paio Öym!
peccato papm! perfezione isiÏ> f.
palato talu
peccatore pap>, paipn! pericoloso Aiht
palazzo àasad>
(papI) m. perire nz! (4)
parente bNxu> m.
pelle cmRn! (cmR) n. persona jn>, laek>
parlare -a;! (1) (-a;te),
(fatto di) pelle cmRmy pertanto At @v
vc! (2), vd! (1)
pelo laemn! (laem) n. pesare tul! (10)
parola -a;a, vcnm!, vac!
pendio tq> pesce mTSy>
(vakœ) f.
pensare icNt! (10), mn! petto %rs! (%r>) n.
parte o{f>
(4) (mNyte) piacere (v. t.) éc! (1)
partire Ap-cr! (1)
pensiero Xyanm! , mit> f. (raecte), àI (10)
partito prac!
pentola "q> (àI[yit)
passero cqk>
per amore di k«te (+ gen.) piacere (s. m.) -aeg>
passero femmina cqka
per il bene di k«te (+ gen.) piangente raednm!
passione amorosa Anu-
perché? ikm! , ikmwRm! , piangere ³…z! (1), éd! (2)
rag>
k…t> pianta %iÑd! (%iÑt! ) m.,
passo pdm!
perciò At @v, tSmat! lta
pasto -aejnm!
perdere coscienza muh! (4) pianto raednm!
paura -ym!
perdita ]y>, naz>, Vy- piccione kpaet>

238
piccolo ALp, ]uÔ, l"u posto Swanm! , pdm! profumato sugiNx, suri-

piede pad> potente tejiSvn! profumo gNx>

pietoso dyalu potenza à-av>, ziµ> f. promessa àitïuit> f.

pigrizia AalSym! potere (vr. tr.) zkœ (5) promettere àit-ïu (5)

pigro Als povero dirÔ proprietario $ñr>

più basso Axm pozzo kªp>, vapI proprio (avv.) @v

più giovane di knIys! , praticare ascesi tp> tp! proprio (agg.) Sv

yvIys! praticare il japa jp! (1) prosciugare zu;! (4)

poesia kaVym! precedentemente pura prosperare sm!-pd! (4)

poeta kiv> m. precettore AacayR>, gué> (s<p*te)

poi Aip prosperità -Uit> f., sMpd!


m.
precipitosamente shsa
polline re[u> f. (sMpt! ) f.
prendere ¢h! (9), Aa-da (3)
polvere xUil> f., re[u> f. proteggere Av! (1), pa
prendere rifugio Aa-iï
ponte setu> m. (2), pal! (10), r]! (1)
(1)
porre in-xa (3), in-As! presto àatr! protettore ri]t& (ri]ta)
m.
(4) (NySyit) prima pUvRm! , àakœ (+ abl.)
protezione r]a
porta Öar! (Öa>) f., Öarm! primo Aa*, àwm
provare yt! (1) (ytte)
portare vh! (1), Aa-nI (1) principiante kinó
prudente xImt! , mitmt!
portare frutto )l! (1) procedere à-v&t! (1)
pulire majR! (10)
portare via ù (1), Ap-ù (àvtRte)
pulsare S)…r! (6); SpNd!
(1), Ap-nI (1) proclamare "u;! (10)
(1) (SpNdte)
posare xa (3) produrre rc! (10)

239
pungente pqu qui AÇ, #h realizzarsi sm!-pd! (4)

punire tf! (10) (tafyit), quieto zaNt (s<p*te), isx! (4)

d{f! (10) quindicesimo pÂdz recipiente "q>

punizione d{f> quindici pÂdzn! reciprocamente prMprm!

punta A¢m! quinto pÂm recitazione paQ>

punto A¢m! , ibNÊ> m. regina ra}I


R
pure Aip raccogliere ic (5), sm!- regione dez>
puro àsÚ, zuic ic (5), sm!-ù (1) regno sds! (sd>) n.

raccontare kw! (10) regolare inTy


Q
qualche kiít! , kaict! , ragazza bala, bailka rendere gioioso rm! (1)

ikiít! ragazzo bal>, bailk> (rmte)

qualche volta kdaip raggio ikr[>, riZm> m. rete jalm!

qualità gu[> raggiungere à-Aap! (5), riassumere sm!-i]p! (6)

quando yda isx! (4) ricchezza AwR>, xnm!,

quando? kda Raghu r"u> m. ivÄm! , sMpd (sMpt! ) f.


!

quanto? ikyt! Rāma ram> ricco xnvt! , xinn! , ïImt!

quarto ctuwR ramo zaoa ricevere Aa-da (3), l-! (1)

quattordicesimo ctudRz rampicante lta (l-te)

quattordici ctudRzn! rapido i]à richiedere AwR! (10)

quattro ctur! (vedi n. 126) ratto mU;k>, mUi;k> (AwRyte), à-AwR! (10)

quello Ads! , td! , yd! razza jait> f., v<z> ricordare Sm& (1)

questo #dm! , @td! re -U-&t! m., rajn! (raja) m. ricordo Sm&it> f., Smr[m!

240
ridere hs! (1), iSm (1) ritorno Aagmnm! saliva )e[>

(Smyte) riunirsi iml! (6) saltare l¿! (1)

ridere di pir-hs! (1) riva tq>, tIrm! , vela salubre pWy

ridicolizzarsi haSy<gm! (1) rivalità SpxaR salutare (agg.) pWy

ridicolo haSym! rompere -Ã! (7), lup! (6) salutare (v. t.) Aa-àCD!

ridurre in pezzi o{f! (10) (luMpit), o{f! (10) (6) (Aap&CDte), nm! (1),

riempire p¨ (3) rotolare luq! (4) vNd! (1) (vNdte)

rifugio Aaïy>, zr[m! rovinare hn! (2) salute AaraeGym!

rinomanza kIttR> f. rubare cur! (10) salute! SviSt (+ dat.)

rinunciare pir-Tyj! (1) rumore zBd> salvezza muiµ> f.

riso t{ful> ruota c³m! sangue As&j! (As&kœ) n.,

riso bollito Aaedn> rupia êPym! éixrm!

rispettare Aa-† (6) sano Aéj, nIéj, SvSw


S
(AaiÔyte) sabbia re[u> f. sapiente }anvt! , }ainn! ,

risplendere à-kaz! (1) sacerdote \iTvj! (\- ivÖs!

(àkazte), dIp! (4) iTvkœ) m. sbadigliare j&M-! (1)

(dIPyte), *ut! (1) sacrificare yj! (1) (j&M-te)

(*aette) sacrificio y}> scala saepanm!

risuonare nd! (1) saggio \i;> m., muin> m., scarpa %panh! (%pant! ) f.,
risvegliare à-bux! (1) mitmt! , àa} paÊka

risvegliarsi à-bux! (1) saldo †F scavare on! (1)

ritornare àit-gm! (1) salire Aa-éh! (1) scavo onnm!

241
scherzo keil> f. sedici ;aefzn! sereno SvSw

schiuma )ˆ[> sedile Aasnm! serie ïe[I

sciacallo &gal> seggio Aasnm! serio xImt!

scienza zaôm! segretamente rhis serpente Aih> m., spR>

scimmia kip> m., vanr> seguente ANvc! servire sev! (1) (sevte)

sciocco mUoR> seguire Anu-s& (1) servitore ik<kr>, m&Ty>,

sconfiggere pra-ij (1) sei ;;! (;q! ) (vedi n. 130) das>

(prajyte) seminare vp! (1) servitrice dasI

sconvolto Aak…l sempre sda, svRda sesto ;ó

scorrere vh! (1), ïu (1) senso #iNÔym! sete t&:[a, ippasa

scrivere ilo! (6) sentiero magR>, vTmRn! sette sÝn! (vedi n. 130)

scure przu> m. (vTmR) n. settimana sÝah>

sguazzare luq! (4) sentire Anu--U (1) settimo sÝm


sezione di un'opera
se yid sentire l'odore di ºa (1)
o{f>
sé AaTmn! (AaTma) m. (ijºit)
sfortuna Aapd! (Aapt! ) f.
sebbene y*ip sentirsi affamato ]ux! (4)
sforzo %*m>, àyÆ>
seccare zu;! (4) senza ivna (+ acc., str.,
abl.) sicuramente nUnm!
secolo ztaBdm!
senza limiti AsIm sigillo muÔa
secondo iÖtIy
senza qualità tuCD, ingu[
R signore $ñr>, à-U> m., -
sedersi %p-ivz! (6), sd!
serbatoio jlazy>, t&R (-taR) m.
(1) (sIdit)
tfag>
signore dell'esercito
sedicesimo ;aefz senapit> m.

242
simile tuLy, s†z (+ str.) sorgere %d!-Swa (1) dIp! (1), ìj!

sistema teoretico dzRnm! (%iÄóit) splendido tejiSvn!

Sītā sIta sorpreso iviSmt splendore tjs! (tej>)

soddisfatto àIt, tuò, t&Ý> sorridere hs! (1), iSm (1) n., zae-a

soddisfazione t&iÝ> f.
splendore della luna
(Smyte)
JyaeTõa
sofferenza kòm! , ¬ez> sorte git> f.
sposare pir-nI (1)
soffiare Xma (1) (xmit) sostegno Aaïy>, xar[m!
(pir[yit)
soffrire i¬z! (4) sostenere x& (1)
spuma )e[>
(i¬Zyit), zuc! (1) sotto Ax> (+ gen.)
stagione delle piogge
soggiogare k«;! (1) sovrano n&p>, n&pit> m., àav&;! (àav&q! ) f.
sogno Svß> -U-&t! m., rajn! (raja) m. stancarsi ¬m! (4) (¬aMy-

solamente @v, kˆvlm! spaccare d¨ (9), i-d! (7) it), ïm! (4) (ïaMyit)
soldato sEink> spada Ais> m. stanco ¬aNt, tNÔalu, ïaNt
sole riv> m., sUyR> spalla SkNx> stante (che sta) iSwt
sollevare tul! (10) spargere k© (6) (ikrit), stare Swa (1) (itóit)

sonno inÔa iv-As! (4) stella tarka, tara


sopportare vh! (1), ]m! spazzare majR! (10) stimato caé
(4) (]aMyit), sh! (1) spazzino mlhark> stirpe v<z>
(shte) speranza Aaza strada magR>
sopra %pir (+ gen.) spietato indRy, in:ké[ strappare d¨ (9)
sorella -ignI, Svs& spirituale icNmy studioso ivÖs! (ivÖan! ) m.
(Svsa) f. splendere Jvl! (1), sm!- stupirsi iv-iSm (1) (iv-

243
Smyte) tempo kal>, vel>, smy> topo mU;k>

subito Hiqit, spid tempo opportuno smy> tra ANtra (+ acc.)

successo isiÏ> f. tenere x& (1) tradizione Sm&it> f.

suo Sv tentare yt! (1) (ytte) trafiggere Vyx! (4) (iv-

suocera ñïU> Xyit)


tentare di raggiungere
yt! (1) (ytte)
suono zBd> tramonto sNXya
terna Çym!
superare pir--U (1), tranne \te (+ abl.)
terra p&iwvI, -Uim> f.
Ai---U (1) tranquillizzarsi zm! (4)
terribile -y<kr
superficie tlm! (zaMyit)
terzo t&tIy
superiore %Äm trappola jalm! , paz>
tesoro kaez>, inix> m.
supporto Aaïy>, xar[m! trascinare k«;! (1)
testa mUxRn! (mUxaR) m.,
supremo %Äm trattare bene saNTv! (10)
izrs! (izr>) n., zI;Rm!
sussurrare jp! (1) trattenere ym! (1)
testo sacro mÙ>, zaôm!
svenire muh! (4) (yCDit)
tetto DÒn! (DÒ) n.
svogliatezza tNÔa travestimento DÒn!
tigre Vyaº>
(DÒ) n.
T
tigre femmina VyaºI
tagliare k«t! (6) (k«Ntit), tre iÇ (vedi n. 126)
timoroso saz<km!
lU (9) tredicesimo Çyaedz
toccare Sp&z! (6)
tale $†z, ta†z tredici Çyaedzn!
tollerante ]imn!
tanto quanto #yt! , tremare kMp! (1) (kMpte),
tollerare àit-$]! (1)
@tavt! , yavt! … tavt! vep! (1) (vepte), SpNd! (1)
(àtI]te)
tartaruga kªmR> (SpNdte)

244
triade Çym! uno @k velocemente Aazu, H-

tronco SkNx> uomo nr>, pué;> iqit, zIºm!

trovare ivd! (6) (ivNdit) uomo di cultura ïaeiÇy> vendere iv-³I (9)

tuffarsi gah! (1) (gahte) uomo malvagio ÊjRn> venire Aa-gm! (1)

tutto svR (vedi n. 96) uomo saggio bux> vento Ainl>, mét! m.,

uomo sapiente ïaeiÇy> vayu> m.


U
uccello pi]n! (p]I) m., uovo A{f>, A{fm! verde hirt

ivhg> urlo ³aez> verità sTym!

uccidere hn! (2) urna k…M->, klz> vergogna l¾a

uccisione vx> utile yaeGy vergogna! ixkœ (+ acc.)

ucciso ht vergognarsi l¾! (l¾te)


V
uditore ïaet& (ïaeta) m. Vaiśya ivz! (ivq! ) m. vergognoso li¾t

ultimo AiNtm vano Asar, VywR verso àit (+ acc.), Aa (+


abl.)
un certo kiít! , kaict! , vaso paÇm!
veste vôm!
ikiít! vecchiaia jra, v&ÏTvm!
via magR>
una sola volta sk«t! vecchio v&Ï, jI[R
vicino (agg.) AiNtk
una volta @kda vedere †z! (1) (pZyit),
vicino (prep.) Ai-t> (+
undicesimo @kadz $]! (1) ($]te)
acc.), ink;a (+ acc.),
undici @kadzn! veggente \i;> m.
smya (+ acc.)
ungere ilp! (6) (ilMpit) velare Dd! (10) (Dadyit)
vigore ^jRs! (^jR>) n.
unire yuj! (7) veleno iv;m!
vile Axm, nIc
universo ivñm! veloce Aazu, i]à, zIº

245
vincere ij (1) jIvnm! , jIivtm! voltolarsi luq! (4)

violentemente sr-sm! vittoria ivjy> vostro onore -vt! (-van!

violento tIì vittorioso jet& (jeta) m. -vtI) (vedi n. 91)

virtù xmR>, gu[>, sdacar> vivere jIv! (1) voto ìtm!

virtuoso gu[vt! , gui[n! , voce igr! (gI>) f., va[I


Z
saxu> m. volare fI (1, 4) (fyte, zoppo oÃ

visione †iò> f., dzRnm! fIyte)

vita Aayus! (Aayu>) n., volare attorno pir-pt! (1)

246
INDICE SISTEMATICO

I. L'alfabeto sanscrito
Vocali – 1; Consonanti – 2; Consonanti seguite da vocali – 3;
Consonanti composte – 4; Figure numeriche – 5.

II. Combinazioni eufoniche (Sandhi)


1. Sandhi vocalico: Guṇa e vṛddhi – 6 (3); Sandhi di vocali
semplici simili – 31 (1); Sandhi di vocali dissimili – 31
(2); Sandhi di dittonghi e vocali – 31 (3); Regole speciali
di sandhi: per l'aumento – 47 (3); in coniugazioni – 7
(2), 16 (3), 23 (3), 32 (3), 40, 46 (2), 55; Assenza di sandhi
vocalico – 31 (4), 70 (2).

2. Sandhi del visarga: 15 (2), 27; Visarga stante per r! finale –


54; Assenza del sandhi del visarga – 67.

3. Sandhi consonantico: Mutamento di n! in [! – 17; Muta-

mento di s! in ;! – 45; Consonanti finali aggiunte – 72

(1, 2, 3); Consonanti sorde e sonore – 72 (4, 5, 6); m! fina-

le – 15; n! finale – 87; Dentali combinate con palatali,

cerebrali e l! – 88; Trasferimento di aspirazione – 77 (7).

III. Declinazioni
1. Forme terminanti in vocale: Sostantivi maschili e neutri

247
in A – 10, 11; Sostantivi femminili in Aa – 38; Sostantivi

maschili in # e % – 28; Sostantivi femminili in # e % – 50;

Sostantivi femminili in $ – 38; Sostantivi femminili in

^ – 58; Sostantivi maschili e femminili in \ – 52, 53;

Sostantivi neutri in #, % e \ – 64.

2. Forme che terminano in consonante: Sostantivi e aggettivi


monoformi – 74-77; Sostantivi e aggettivi biformi – 79-
83, 85, 89-92, 94; Sostantivi e aggettivi triformi – 97-
107.

IV. Formazione del femminile: 66, 108-112.

V. Gradi di comparazione: 93-94.

VI. Numerali: da 1 a 19: 126, 130, 131.

VII. Pronomi: Personali – 67; Dimostrativi – 67, 69-70; Relativi


– 114; Interrogativi – 113; Aggettivi pronominali – 96.

VIII. Indeclinabili: Preposizioni – 37; Avverbi – 128.

IX. Coniugazioni
1. Generalità – 6; L'aumento – 47.
2. Modi e tempi
(1) Generalità – 34.
(2) Desinenze – 8, 40, 48, 55, 59.

248
(3)1ª classe verbale (_vaid) – 6-9, 18.

4ª classe verbale (idvaid) – 16, 18 34, 46-49, 55-56

6ª classe verbale (tudaid) – 23-25 59-60

10ª classe verbale (curaid) – 32-33


3. Il passivo
Presente, Imperfetto, Imperativo e Ottativo – 68, 71 (3).
4. Participi
Participio presente attivo e passivo (zt& e zanc!) – 83.

Participio perfetto attivo (vtu) – 85.

Participio perfetto passivo () – 85.


Participio passato non declinato (®va e Lyp!) – 115.

5. Infinito (tumun!) – 122.

X. Sintassi
1. I casi: Nominativo – 13; Accusativo – 14; Strumentale –
21; Dativo – 22; Ablativo – 29; Genitivo – 30; Genitivo
assoluto – 119; Locativo – 35; Locativo assoluto – 117-
118; Vocativo – 36.
2. Concordanza dell'aggettivo – 66.
3. Modi e tempi: Presente – 8; Imperfetto – 46; Imperativo
– 55, 61; Ottativo – 59, 61.
4. Participi: Participi presente e perfetto – 86; Participio

249
passato non declinato – 116.
5. Infinito: – 123.
6. La voce passiva: Cambiamento di voce – 71, 86 (2), 116;
Passivo impersonale – 71, 86 (3).
7. La proposizione subordinata: Subordinata nominale –
124; Subordinata oggettiva – 125; Subordinata avver-
biale – 127-129.

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