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G.

Colombo, Manuale di psicopatologia generale


Appendice III: I meccanismi di difesa dell’Io nella normalità e nella patologia

Difese più evolute o superiori Sublimazione Processo psicologico automatico e inconscio, mediante il quale
impulsi primitivi sentiti come inaccettabili sono comunque soddisfatti
attraverso una modificazione dello scopo o dell’oggetto o attraverso
una trasformazione delle modalità di espressione, così da determinare
comportamenti non colpevoli ma anzi approvati dalla propria morale
e dalla società.
Rimozione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
esclude dalla coscienza un contenuto mentale (impulso, desiderio,
timore, rappresentazione, affetto, ricordo, …) insopportabile o sentito
come pericoloso.
Conversione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale un
conflitto interno inaccettabile si esprime in maniera simbolica
attraverso uno specifico disturbo della funzione fisica (di solito a
livello sensoriale o motorio).
Inibizione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale un
soggetto inibisce alcune proprie capacità sul piano
dell’apprendimento, delle relazioni o delle attività riducendo o
perdendo le motivazioni ad esse, allo scopo di evitare l’angoscia
collegata ad impulsi o conflitti inaccettabili.
Spostamento Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
sostituisce una rappresentazione interna inaccettabile (impulso,
conflitto) con una rappresentazione esterna meglio sostenibile e che la
esprime simbolicamente.
Formazione reattiva Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
trasforma impulsi, affetti, idee e comportamenti sentiti come
inaccettabili nel loro esatto contrario.
Razionalizzazione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
dà spiegazioni razionali e logiche a un proprio comportamento che ha
origine affettiva ed è legato a desideri inaccettabili e inconsci o alle
difese attuate nei loro confronti.
Intellettualizzazione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
si rifugia stabilmente in attività di tipo intellettivo per proteggersi
dall’emergere di contenuti affettivo-istintuali.
Annullamento Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
compie un’azione, gesto o rituale per cancellare magicamente atti o
pensieri precedenti sentiti come inaccettabili (in quanto collegati con
impulsi inconsci proibiti) oppure per controllare l’angoscia.
Isolamento Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
separa l’affetto dalla rappresentazione cui appartiene, permettendo
l’ingresso alla coscienza dell’idea ma non dell’emozione
corrispondente.
Rivolgimento contro il Sé Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
devia la propria aggressività originariamente rivolta contro un oggetto
esterno, dirigendola contro di sé.
Compensazione Processo psicologico automatico e inconscio per il quale il soggetto
sviluppa una certa funzione fisica, mentale o emotiva in modo
esagerato al fine di nascondere e compensare una propria deficienza
(fisica o psichica).
Regressione Meccanismo automatico e inconscio, mediante il quale l’Io ritorna a
modalità di funzionamento psicologico (nei comportamenti, negli
affetti, nelle modalità di relazione) che sono proprie di stadi più
antichi del periodo infantile e già superate.
Identificazione Processo psicologico talvolta usato con funzioni difensive, mediante il
quale l’Io introietta tratti, qualità e caratteristiche dell’oggetto esterno,
così da costruire parti della propria personalità e del proprio mondo
interno.
Sessualizzazione (o istintualizzazione) Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
investe su fantasie o attività sessuali per padroneggiare l’angoscia, per
recuperare autostima, per controbattere la vergogna o sottrarsi a
vissuti intollerabili (quali morte interiore, senso di frammentazione,
perdita dell’identità, senso di vuoto).
Compartimentalizzazione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
mantiene vissuti e comportamenti in contraddizione tra loro
ugualmente attivi e presenti in circostanze spazio-temporali diverse.
Capovolgimento Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
assume caratteristiche e comportamenti di un oggetto nei confronti del
quale è dipendente per difficoltà psicologiche.
Moralizzazione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
tollera la presenza di un proprio impulso proibito e sadico per azioni
volte a ottenere fini ritenuti nobili.
Difese più primitive o inferiori Negazione e diniego Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
non riconosce un certo aspetto della realtà (diniego) o ne rifiuta
l’importanza emotiva (negazione) in quanto essa non è tollerabile e
scatenerebbe angoscia.
Proiezione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
attribuisce sentimenti, atteggiamenti, vissuti e impulsi propri sentiti
come negativi o insopportabili ad altri o alla realtà esterna.
Identificazione proiettiva Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
attribuisce parti di sé avvertite come negative ad altri così da
permettersi un controllo sugli oggetti esterni.
Scissione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
mantiene separate e non integrate immagini di Sé e dell’oggetto
costituite sotto l’impulso della libido (parti buone) con immagini di Sé
e dell’oggetto costituite sotto l’impulso dell’aggressività (parti
cattive).
Idealizzazione primitiva (onnipotenza) Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
vive come ideali, perfetti, totalmente positivi gli oggetti esterni o il
Sé.
Svalutazione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
svaluta gli oggetti esterni o il Sé (in genere precedentemente
idealizzati) se non riceve soddisfazione.
Dissociazione Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io
scinde e divide le proprie funzioni mentali così da permettere per
breve tempo l’espressione e l’attuazione di impulsi inconsci proibiti
normalmente rimossi. L’individuo non avverte la responsabilità per le
proprie azioni, sia perché non sperimenta come propria l’azione che
compie, data la presenza di uno stato di coscienza alterato, sia perché
in seguito non ne serba alcun ricordo.
Ritiro autistico Meccanismo di difesa automatico e inconscio primitivo, mediante il
quale l’Io si ritira dalla realtà vivendo solo in rapporto con il proprio
mondo interno.
Controllo onnipotente dell’oggetto Meccanismo di difesa automatico e inconscio, mediante il quale l’Io,
che funziona secondo pensiero magico e processo primario, riporta il
vissuto di poter controllare la realtà e gli altri.
Somatizzazione Meccanismo di difesa automatico e inconscio estremamente arcaico,
mediante il quale un’esperienza, un disagio relazionale o un conflitto
non ancora mentalizzato non accedono ad un’emozione ma trovano
una via di scarica e di espressione direttamente attraverso il sistema
somatico.
Acting (passaggio all’atto) Meccanismo che evita all’Io il contatto con emozioni insostenibili o
con rappresentazioni mentali inaccettate attraverso azioni o
comportamenti agiti.
Difese non classificate Coazione a ripetere Meccanismo automatico e inconscio che porta il soggetto a modalità
di comportamento, di relazione o affettive (anche egodistoniche) che
si ripetono, al fine di preservare l’Io dall’affrontare situazioni nuove e
temute.
Evitamento Meccanismo mediante il quale l’Io opera in modo da evitare aspetti
della vita o di relazione avvertiti come pericolosi, angoscianti,
conflittuali o portatori di emozioni insostenibili.
Fantasie (sogni ad occhi aperti) Meccanismi talvolta normali (sogni ad occhi aperti), talvolta
patologici (fantasia schizoide) che l’Io attua per allontanarsi da una
realtà frustrante, angosciante o troppo conflittuale.
Maniacalità Meccanismo psicologico mediante il quale un soggetto riempie la
propria vita esterna o il proprio mondo interno di attività o di pensieri
e progetti per evitare il contatto col senso di vuoto o con la
depressione.
Ipocondria Trasferimento di ogni disagio relativo al proprio mondo interno sul
piano somatico, che diventa l’unica fonte di preoccupazione e
pensiero del soggetto.
Forclusione Meccanismo che porta l’Io a negare la sessualità paterna e quindi
l’esistenza del terzo, mantenendo una relazione oggettuale fusionale e
anaclitica.
Umorismo Meccanismo difensivo che tende ad alleviare la tensione relativa a
problematiche e conflittualità interne, mediante l’enfatizzazione e la
ricerca di aspetti ironici delle stesse, in genere in situazioni di
relazione.
Devitalizzazione Modalità arcaica adottata dall’individuo per mantenere l’omeostasi e
tutelarlo dal contatto con il non-Sé, attraverso il tentativo di rendere
inanimato ciò che è animato.
Persecutorietà Modalità difensiva nei confronti della depressione, del senso di vuoto
e dell’inadeguatezza, collegata alla proiezione.
Delirio Modalità difensiva che permette all’Io di mantenere un qualche
rapporto con la realtà (per quanto distorta) evitando il contatto con la
frammentazione e l’annullamento del Sé e del proprio mondo interno.
Controllo ossessivo Si esprime con pensieri e comportamenti di tipo ossessivo, messi in
atto per proteggere l’Io dalla disgregazione.