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Comunicato ai media - Roma 20 novembre 2010

Martedì prossimo davanti al Senato presidio dei presidenti e referenti delle due organizza-
zioni contro la Delega al Governo per il cambio della Legge sull’export militare

Rete Italiana per il Disarmo e Tavola della Pace si mobilitano per la trasparenza sul
commercio di armi

In un periodo i cui le esportazioni di armi italiane vanno a gonfie vele (+60% di autorizzazioni nel
2009 con il record di 4,9 miliardi di euro autorizzati) e così anche le consegne effettive di sistemi d’arma
(si arriva a 2,2 miliardi di euro) il Governo ha deciso di mettere mano alla legge sull’export di armi. Dal
1990 la legge 185 regolamenta con principi chiari ed alti i meccanismi di vendita delle armi tricolori, e
fornisce soprattutto una grande trasparenza su tutto ciò che riguarda il trasferimenti di armamenti.
Una legge di buon livello (ed additata come esempio a livello internazionale) che è però non è perfetta e
presenta comunque una serie di buchi in cui si inseriscono i traffici (come dimostrato recentemente in
un’inchiesta di Altreconomia le armi escono dal nostro paese con un semplice corriere e accompagnate da
lettere di vettura fasulle). Una situazione, quindi, che richiederebbe maggiori controlli e non un
allentamento delle procedure di autorizzazione e di verifica.

Invece, con la scusa di un recepimento di una direttiva europea in materia (per razionalizzare gli scambi
all’interno dell’UE) il Governo ha deciso di modificare la materia scegliendo la strada della Legge
Delega. Di fatto quindi togliendo al Parlamento il controllo di una materia così delicata (come invece
avvenuto negli ultimi venti anni) e inserendo addirittura tale provvedimento.

In questi giorni il Senato e poi la Camera dei Deputati saranno chiamati a votare la consegna al Governo
della possibilità di rilanciare la vendita di armi italiane nel mondo: per “snellire le procedure” si
riducono fortemente anche i limiti e i controlli sulle esportazioni di armamenti. Per ottenere
questa delega il Governo ha nascosto il disegno di legge dentro un’altra legge (la cosiddetta “Comunitaria
2010” di ratifica di disposizioni europee, sulla quale sembra intenzionato a porsi potrebbe anche porre il
voto di fiducia).

Per questo Rete Italiana per il Disarmo e dalla Tavola della Pace hanno promosso un appello a
tutti i Parlamentari a votare per lo stralcio di tale emendamento e per il non utilizzo dello strumento di
legge delega per la modifica della normativa sull’export di armi. Le due organizzazioni racconteranno i
dettagli di questa situazione in una conferenza stampa/presidio che si terrà davanti al Senato della
Repubblica martedì 23 novembre alle ore 14.30 (Corso Rinascimento angolo Corsia Agonale)
Incontreremo Parlamentari e giornalisti per favorire una conoscenza maggiore da parte dell’opinione
pubblica dei pericoli connessi a questo cambio legislativo per quanto riguarda la trasparenza su
un mercato così problematico, per i diritti umani nel mondo che possono essere violati anche
con le nostre armi e per la nostra stessa sicurezza.

www.disarmo.org
www.perlapace.it

Contatti:

Tavola della Pace - Ufficio Stampa: Floriana Lenti 338/4770151 stampa@perlapace.it  075/5734830 - Fax 075/5739337
Rete Disarmo - Segreteria: Francesco Vignarca - 328/3399267 - segreteria@disarmo.org