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Infrastrutture e reti per l’accesso, la partecipazione e

l’inclusione sociale: le iniziative e i progetti della Regione


Sardegna

Pier Franco Nali, Regione Autonoma della Sardegna

Reti mediali Reti solidali: Volontariato e nuove tecnologie – Cagliari, 15 maggio 2010
IL contrasto al Digital Divide e l’inclusione nella
società digitale

La società dell’informazione e il digital divide


• La “società dell’informazione” è un nuovo tipo di società nella quale assumono primaria importanza
le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT - TIC).

• Il digital divide si manifesta nell’incapacità o nell’impossibilità da parte di determinate categorie


sociali o di determinate fasce di popolazione di interagire con gli strumenti tecnologici propri della
società dell’informazione.

• Il digital divide può derivare da fattori di natura geografica o di natura sociale.

• Il digital divide sottolinea la disuguaglianza nell’accesso e nella fruizione delle nuove tecnologie (o in
certi casi l’esclusione dall’accesso alle tecnologie): ai meccanismi di esclusione sociale e di
discriminazione già esistenti si aggiunge questo nuovo elemento che contribuisce ad allargare la
forbice tra che è entrato nell’era digitale e chi ne è fuori.

• L’uso delle nuove tecnologie rappresenta oggi un requisito importante per l’accesso al mondo del
lavoro e della produzione (new economy), per l’accesso alle risorse della conoscenza in rete
(contenuti digitali, new media) e per l’inserimento all’interno di nuove forme di relazioni sociali (reti
sociali, social networks).

• L’appartenenza alle nuove reti (economiche, culturali, sociali) favorisce l’inclusione sociale e la
coesione economica e riduce i fenomeni di emarginazione e discriminazione.

• 2010: anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale (un’opportunità da non sprecare).

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IL contrasto al Digital Divide e l’inclusione nella
società digitale
L’analisi del contesto
• Indicatori di esclusione sociale:
> Comunitari (20 indicatori su due livelli):
› Primo livello
» 1. Rischio di povertà
» 2. Rischio di povertà persistente
» 3. Intensità del rischio di povertà
» 4. Disuguaglianza dei redditi (rapporto tra le quote di reddito ai quintili estremi)
» 5. Tasso di disoccupazione di lunga durata
» 6. Popolazione in famiglie senza lavoro: minori di 18 anni e adulti (18-59 anni)
» 7. Coesione regionale (coefficiente di variazione dei tassi d’occupazione regionale)
» 8. Abbandono precoce degli studi (18-24enni senza titolo di studio secondario superiore)
» 9. Scolari (15enni) con basse competenze di lettura
» 10. Speranza di vita
» 11. Stato di salute auto-percepito per livelli di reddito
› Secondo livello
» 12. Dispersione intorno alla soglia di rischio di povertà
» 13. Rischio di povertà con soglia fissata nel tempo
» 14. Rischio di povertà prima dei trasferimenti sociali
» 15. Rischio di povertà persistente con soglia al 50%
» 16. Lavoratori in povertà
» 17. Disuguaglianza dei redditi (indice di Gini)
» 18. Incidenza della disoccupazione di lunga durata
» 19. Tasso di disoccupazione di lunghissima durata
» 20. Popolazione con basso livello d’istruzione
› Nazionali (terzo livello)
› Regionali (integrativi):
» Indicatori di disagio sociale

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IL contrasto al Digital Divide e l’inclusione nella
società digitale

L’analisi del contesto


• Legami con Asse III FSE – Inclusione sociale
• Indicatori di inclusione sociale:
> - Abbandono istruzione
- Aiuto intra-inter generazionale
- Contatti con i vicini
- Disoccupazione di lunga durata
- Donne in politica
- Famiglie senza casa
- Famiglie senza lavoro
- Inattività
- Isolamento Sociale
- Minori stranieri residenti
- Povertà relativa
- Servizi di base
- Spese per politiche del lavoro sul PIL regionale
- Vicinanza ai negozi
- Volontariato
(classificazione SISREG: sistema degli indicatori sociali regionali)
• L’Inclusione digitale contro l’esclusione sociale
• Azioni dei governi di contrasto al divario digitale:
> Alfabetizzazione informatica
> Riduzione dei costi di connessione
> Internet come fattore di crescita culturale, economica e sociale
> Ruolo della PA a sostegno dell’inclusione digitale: azioni di abbattimento delle barriere
tecnologiche e culturali che ostacolano la piena partecipazione alla società digitale, esempio:
› Punti di accesso pubblici (telecentri comunitari)

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IL contrasto al Digital Divide e l’inclusione nella
società digitale

IL contesto regionale sardo


• Fattori demografici: bassa densità, popolazione anziana, isolamento

• Fattori geografici: morfologia, insularità.

• Contesto sociale ed economico: debolezza del mercato del lavoro, disoccupazione,


crisi economica, scarsa innovazione, bassa penetrazione delle tecnologie

• Copertura della banda larga:


> forte crescita dal 2005 al 2009

• Piano di azione dei governi regionali:


> Programma Regionale di Sviluppo (PRS)
> Programma Operativo FESR 2007-2013
> Strategia a breve termine:
› Soluzioni temporanee per l’attivazione di servizi minimali a banda larga (<7 Mbps) in aree svantaggiate
> Strategia a lungo termine:
› Completamento infrastrutturazione in fibra ottica di centri urbani e aree produttive
> Strategia a lungo termine (>2012):
› Connettività a 20 Mbit/s su tutto il territorio regionale

• Coerenza e continuità delle strategie regionali nelle ultime legislature

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La Banda Larga e le infrastrutture per l’accesso ai
servizi digitali avanzati

Le strategie regionali
ieri…. e oggi
• IL “Piano d’Azione per il superamento del digital divide nelle aree svantaggiate della Sardegna”
(approvato con deliberazione n. 54/15 del 22 novembre 2005), strutturato in tre distinti interventi
strategici:
> 1. Progetto SICS: ampliamento servizi a banda larga nelle aree svantaggiate (concluso nel 2007):
› Cofinanziamento agli operatori di TLC per attivazione servizio in banda larga ADSL nelle zone in digital divide (6.100.000 fondi
CIPE 20/2004).
› Aiuto di stato compatibile con le regole della concorrenza.
› La Regione partecipa all’investimento per la quota di mancata redditività stimata dall’operatore.
> 2. Progetto SICS II: potenziamento infrastrutture in f.o. per il collegamento di ulteriori centrali e attivazione servizi a
banda larga ADSL nelle aree svantaggiate:
› Progetto in corso (11.400.000 fondi CIPE 20/2004 3/2006):
› Posa di c. 890km di fibra ottica per il collegamento di 77 comuni con popolazione> 1500 abitanti (copertura del 90%della
popolazione)
› Posa di fibra per collegamento presidi ospedalieri e aree industriali
› Servizio di connettività in banda larga per comuni < 1500 abitanti con copertura 90% popolazione (posa fibra o ponti
radio)
> 3. infrastrutture a larga banda in aree non cablate in f.o. mediante tecnologie alternative al cavo (WiMax)
oggi…. e domani
• Accordo di programma per lo sviluppo della Banda Larga in Sardegna (progetto “Sardegna 20 Mbit”)
sottoscritto il 30 dicembre 2009 tra la Regione Sardegna e il Ministero dello Sviluppo Economico
(MISE) (approvato con deliberazione n. 56/13 del 29 dicembre 2009):
> Nuovo accordo di programma per lo sviluppo della b.l. (succede all’accordo del 2008): c. 6.000.000 fondi Infratel –
14.000.000 fondi CIPE (comprensivi dell’intervento SICS II) – c. 10.000.000 FEASR
> Completamento infrastrutturazione in F.O. centrali
> Servizio a 20 Mbit/s su tutte le centrali
> Utilizzo tecnologie radio in situazioni residuali
> Infrastrutture di proprietà MISE (fondi ministeriali) e RAS (fondi FEASR)
> Infrastrutture MISE a disposizione della RAS in comodato d’uso per 20 anni al 50% delle coppie di F.O. su ciascuna
tratta

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La Banda Larga e le infrastrutture per l’accesso ai
servizi digitali avanzati

Oggi Domani

Comuni > 1.500 Connessi in F.O. 33 su 77 (43%) ADSL 20 Mbit/s

Comuni <> 1500 Coperti da servizio ADSL (LITE o > 1500 ADSL 20 Mbit/s 100%
FULL) 371 su 377 (98,4%). < 1500 ADSL-FULL 100%

Presidi Ospedalieri Connessi in F.O. 57 su 57 (100%) Integrazione reti sanitarie con la


rete regionale RTR

Zone Industriali/Aree Produttive Connesse in F.O. 12 su 15 Incremento a 20 Mbit/s


(85,7%)

Frazioni (10% su singoli comuni) Escluse Estensione servizi

Zone rurali Escluse Posa F.O. o wireless

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La Banda Larga e le infrastrutture per l’accesso ai
servizi digitali avanzati

2005 2007 2009

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Le politiche europee per l’inclusione digitale
La Commissione Europea si è concentrata sui temi dell’organizzazione del lavoro, dell’occupazione e della coesione sociale
nella società dell’informazione.

Dal Libro Verde “Vivere e lavorare nella società dell’informazione: priorità alla dimensione umana” (1997):

• “…, il passaggio alla società dell'informazione pone anche problemi di coesione sociale. Coloro che vivono in comunità
rurali isolate o in zone urbane degradate, coloro che non sono inseriti in strutture lavorative o di istruzione hanno scarse
possibilità di accesso alle nuove tecnologie. Ciò comporta il pericolo di creare una società dell'informazione a due
velocità. E' quindi opportuno sviluppare una strategia volta a favorire la partecipazione attiva nell'ambito comunitario.”

• “La società dell'informazione sarà anche una società della conoscenza, nella quale sarà costante l'esigenza di
apprendimento lungo l'arco della vita - nelle scuole, a casa, sul lavoro. In questo contesto, è necessario dedicare
particolare attenzione alle esigenze degli anziani e dei disabili, che sono spesso considerati meno in grado di utilizzare le
TIC e incapaci di partecipare alla società dell'informazione. Ma le TIC potranno migliorare la qualità della vita degli anziani
e dei disabili agevolando la vita autonoma nelle comunità e aprendo nuove possibilità di accesso, di partecipazione e di
integrazione socio-economica. A tal fine, è necessario adeguare le tecnologie alle esigenze dei vari gruppi. Ad esempio, le
applicazioni TIC potranno fornire modi alternativi di comunicazione e di presentazione delle informazioni, come i servizi
multimediali per coloro che sono affetti da disabilità sensoriali. Esse potranno inoltre offrire la possibilità di svolgere
attività dal proprio domicilio, come il telelavoro o l'apprendimento a distanza per coloro che hanno difficoltà di accedere
alle strutture lavorative o di istruzione. Potrà essere inoltre agevolato I’accesso a distanza all'assistenza medica e sociale e
ad altri servizi di supporto.”

La Commissione suggerisce che le politiche pubbliche, tra l'altro:

• Garantiscano che gli obiettivi delle politiche di parità delle opportunità siano raggiunti, sul lavoro e nella vita privata,
attribuendo particolare attenzione all'istruzione dei giovani in questo settore e integrando l'informazione e la formazione
nelle TIC nelle varie politiche ed azioni volte a correggere gli squilibri tra i sessi.

• Contribuiscano a superare gli svantaggi subiti da particolari gruppi sociali, garantendo che coloro i quali attualmente
dispongono di scarse opportunità sociali siano in grado di padroneggiare le TIC, migliorando in tal modo la loro posizione
relativa, non rimanendo ulteriormente arretrati.

• Sostengano i gruppi di cittadini con esigenze particolari, migliorando la qualità della vita e sviluppando il loro contributo al
l'interno della società, con l'aiuto delle TIC.

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Le politiche europee per l’inclusione digitale
• Obiettivo di Lisbona (2000):
> Rendere l’Europa la società basata sulla conoscenza più competitiva del mondo entro il 2010.
> Accesso di imprese e cittadini ad un’infrastruttura di comunicazione mondializzata e a una vasta
gamma di servizi
> Capacità di ogni cittadino di vivere e lavorare nella società dell’informazione
> Apprendimento lungo tutta la vita (longlife learning)
• eEurope (2000), l’approccio europeo all’inclusione sociale:
> Articolato in varie fasi:
› Piano d’azione 2002
› Piano d’azione 2005
› Iniziativa i2010
• L’iniziativa europea i2010 “La società dell'informazione e i media al servizio della
crescita e dell'occupazione”:
> Lo spazio unico europeo dell’informazione – 4 obiettivi:
› Aumentare la velocità dei servizi in banda larga
› Incoraggiare i nuovi servizi e i contenuti on-line
› Migliorare le apparecchiature e mettere le piattaforme in grado di “comunicare tra loro”
› Rendere Internet più sicura
> Innovazione e investimento nella ricerca:
› Sostegno pubblico e investimenti privati
› …………………….
> Inclusione, miglioramento dei servizi pubblici e della qualità della vita (orientamento fondi
strutturali):
› Accessibilità elettronica (e-Accessibilità) e copertura del territorio con la banda larga
› Iniziativa europea sull’inclusione elettronica (e-Inclusione) in materia di pari opportunità, competenze in
campo TIC e divari tra regioni
› Piano d’azione su amministrazione e servizi pubblici on-line
› ………………………….

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Le politiche regionali per l’inclusione digitale
• La DELIBERAZIONE N. 25/14 DEL 29/04/2008 “Attuazione degli interventi finalizzati alla definizione di competenze e strumenti operativi
per il PO FESR 2007-2013” ha stabilito il riparto delle linee di attività fra le strutture regionali competenti per materia e il quadro delle
risorse.

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Le politiche regionali per l’inclusione digitale

• POR-FESR SARDEGNA 2007 - 2013


• Asse I (Società dell’informazione)
• Obiettivo specifico 1.1 (Rafforzare e innovare la rete dei servizi della PA, valorizzando la partecipazione dei cittadini e
delle imprese)
• Obiettivi operativi:
• 1.1.1 Rafforzare la disponibilità di infrastrutture abilitanti, la capacità nella fruizione dei servizi d’interconnessione e
l'operatività dello Sportello Unico (29.861)
:
> Realizzazione di nuovi servizi online per cittadini ed imprese: CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI (Cod. 13) (10.981)
> Completamento della rete della pubblica amministrazione, estensione SIBAR, completamento flussi documentali e archivi
digitali (Cod. 12) 6.000
> Interventi per favorire la creazione e la disponibilità in tutto il territorio di infrastrutture a larga banda con tecnologia in fibra
ottica, wireless o satellitare e completamento rete a banda larga nelle scuole (Cod. 10) 7.880
> Realizzazione di infrastrutture di rete per l' erogazione di servizi a livello regionale attraverso i nuovi media (Digital TV) (Cod. 11)
5.000

• 1.1.2 Promuovere lo sviluppo della ”cittadinanza digitale (8.500):


> Rafforzamento piattaforma regionale per la promozione dell'interattività tra cittadini, imprese e PA (SUAP, Sportelli telematici per
i cittadini) (Cod 13 - 14) 6.500
> Rete Sardi nel mondo (Cod 13) 2.000

• 1.1.3 Promuovere l’inclusione dei soggetti esclusi (14.000):


> Realizzazione sul territorio di centri pubblici di accesso (internet point presso scuole, biblioteche, luoghi associativi in genere),
realizzazione rete del volontariato (Cod. 12- 13) 7.000
> Promozione di interventi diretti a garantire la fruibilità dei servizi online da parte dei cittadini diversamente abili attraverso la
fornitura a domicilio di ausili informatici (Cod. 13) 7.000

Totale obiettivo specifico 1.1 52.361

(Totale Asse I 170.168)


(importi in migliaia)

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Le politiche regionali per l’inclusione digitale
• La DELIBERAZIONE N. 25/14 DEL 26/05/2009 “Riorientamento e attuazione interventi POR FESR 2007-2013 Asse I “Società
dell’informazione” obiettivi operativi 1.1.1, 1.1.2 e 1.1.3” ha riorientato gli interventi.
• 1.1.1 Rafforzare la disponibilità di infrastrutture abilitanti, la capacità nella fruizione dei servizi l’interconnessione e l'operatività dello
Sportello Unico
> Realizzazione di nuovi servizi online per cittadini ed imprese: CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI (Cod. 13) (RINVIATO)
> Completamento della rete della pubblica amministrazione, estensione SIBAR, completamento flussi documentali e archivi digitali (Cod. 12)
> Interventi per favorire la creazione e la disponibilità in tutto il territorio di infrastrutture a larga banda con tecnologia in fibra ottica, wireless
o satellitare e completamento rete a banda larga nelle scuole (Cod. 10)
> Realizzazione di infrastrutture di rete per l' erogazione di servizi a livello regionale attraverso i nuovi media (Digital TV) (Cod. 11)
> - creazione di ulteriori servizi online anche a fronte dell’attuazione della legge regionale n.9/2006 di decentramento delle funzioni
in favore di Province e Comuni e della necessariaattività di semplificazione dei procedimenti amministrativi;
> - realizzazione dello sportello unico appalti, con erogazione di servizi accessibili a tutte le pubbliche amministrazioni locali e agli
altri enti aggiudicatori e consolidamento del CAT;
> - completamento dell’infrastrutturazione in banda larga nel territorio regionale attraverso interventi volti a favorire la creazione e
la disponibilità con tecnologia in fibra ottica,wireless o satellitare e completamento rete a banda larga nelle scuole;
> - completamento del sistema contabile integrato con estensione delle funzionalità agli enti e agenzie regionali.
• 1.1.2 Promuovere lo sviluppo della ”cittadinanza digitale
> - realizzazione di una piattaforma tecnologica ed erogazione dei servizi online volti a favorire la partecipazione, la concertazione e la
codecisione su temi chiave con accesso da parte dei cittadini, in forma singola e associata.
• 1.1.3 Promuovere l’inclusione dei soggetti esclusi
> - realizzazione sul territorio di centri pubblici di accesso (internet point presso scuole, biblioteche, luoghi associativi in genere);
> - realizzazione di interventi volti a favorire l’inclusione dei soggetti a rischio di esclusione sociale ed economica.

• Codici categorie di spesa:


> 10 Infrastrutture telefoniche (comprese le reti a banda larga)
> 11 Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (accesso, sicurezza, interoperabilità, prevenzione dei rischi, ricerca, innovazione,
contenuti digitali, ecc)
> 12 Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (RTE-TIC)
> 13 Servizi e applicazioni per i cittadini
> 14 Servizi e applicazioni per le PMI

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Le politiche regionali per l’inclusione digitale
• La DELIBERAZIONE N. 30/18 DEL 30/06/2009 “Direttive per l’attuazione dell’intervento di realizzazione sul territorio di centri pubblici di
accesso (internet point presso scuole, biblioteche, luoghi associativi in genere). POR FESR 2007-2013 Asse I “Società
dell’informazione” obiettivo operativo 1.1.3 linea di attività 1.1.3.a” ha approvato le linee d’indirizzo e destinato le risorse per
l’intervento.
• Obiettivi operativi:
• 1.1.1 Rafforzare la disponibilità di infrastrutture abilitanti, la capacità nella fruizione dei servizi
d’interconnessione e l'operatività dello Sportello Unico (29.861):
> 1.1.1.a Realizzazione di nuovi servizi online per cittadini ed imprese:
Creazione di ulteriori serizi on line anche a fronte dell’attuazione della legge regionale n.9/2006 di decentramento delle
funzioni in favore diProvince e Comuni e della necessaria attività di semplificazione dei procedimentiamministrativi
(Cod.13)____________________________________________________________________________________________9.000
Realizzazione dello sportello unico appalti, con erogazione di servizi accessibili a tutte le pubbliche amministrazioni locali e
agli altri enti aggiudicatori e consolidamento del CAT (Cod. 13-14)___________________________________________3.861
> 1.1.1.b Completamento della rete della pubblica amministrazione, estensione SIBAR, completamento flussi documentali e archivi
digitali (Cod. 12) 8.000
> 1.1.1.c Interventi per favorire la creazione e la disponibilità in tutto il territorio di infrastrutture a larga banda con tecnologia in
fibra ottica, wireless o satellitare e completamento rete a banda larga nelle scuole (Cod. 10)_______________________ ____6.000
> ………………………
> ………………………
> 1.1.1.f Realizzazione di infrastrutture di rete per l' erogazione di servizi a livello regionale attraverso i nuovi media (Digital TV)
(Cod. 11) 5.000
• 1.1.2 Promuovere lo sviluppo della ”cittadinanza digitale (8.500):
> 1.1.2.a Promozione di strumenti di partecipazione, mediante canali telematici, ai processi di decisione politica e amministrativa
delle assemblee elettive e degli organi di governo (Cod. 13) 5.000
> 1.1.2.b…………………………………
> 1.1.2.c …………………..
(segue….)

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Le politiche regionali per l’inclusione digitale
• La DELIBERAZIONE N. 30/18 DEL 30/06/2009 “Direttive per l’attuazione dell’intervento di realizzazione sul territorio di
centri pubblici di accesso (internet point presso scuole, biblioteche, luoghi associativi in genere). POR FESR 2007-2013
Asse I “Società dell’informazione” obiettivo operativo 1.1.3 linea di attività 1.1.3.a” ha approvato le linee d’indirizzo e
destinato le risorse per l’intervento.

• Obiettivi operativi (seguito):

• 1.1.3 Promuovere l’inclusione dei soggetti esclusi (14.000):

> 1.1.3.a Realizzazione sul territorio di luoghi di accesso ai servizi tecnologici (scuole, biblioteche, luoghi associativi),
completando e consolidando i progetti già attuati (Cod. 12-13)_______________________________________ (11.000):

› Manifestazione di interesse enti ospitanti centri pubblici di accesso e Bando di gara "Realizzazione sul
territorio di luoghi pubblici di accesso ai servizi tecnologici (biblioteche, luoghi associativi)" (Cod. 12-13)
__________________________________________________________________________________________6.000
› Interventi volti a garantire la fruibilità dei servizi on line da parte di cittadini diversamente abili (Cod. 13)
__________________________________________________________________________________________3.000

› Interventi volti a garantire la fruibilità dei servizi on line da parte di cittadini anziani (Cod. 13)__________2.000

> 1.1.3.b Realizzazione di campagne informative sulle opportunità di utilizzo delle tecnologie destinate ai soggetti
esclusi (Cod. 11) (1.500)

> 1.1.3.c Promozione di specifici utilizzi “di genere” delle tecnologie, per garantire pari opportunità di utilizzo tra
donne e uomini e per valorizzare le competenze “di genere” (Cod.69)___________________________________(3.000)

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Le politiche regionali per l’inclusione digitale
• La Regione Sardegna ha avviato una serie di specifici Interventi volti al contrasto di diverse forme di esclusione (digital divide):
> di ambito generazionale,
> di diversità di genere
> di classe sociale
> di livello di formazione

• Progetti (in chiusura nel 2010) finanziati su APQ Società dell’Informazione (2004):

- CAPSDA (centri di accesso pubblico a servizi digitali avanzati)__________________________________________________________ (1.727.000 EUR):


› creazione di 128 centri pubblici di accesso presso le biblioteche comunali

- SAX-P (sistemi avanzati per la connettività sociale)____________________________________________________________________ (1.824.000 EUR):


> costituzione di centri pubblici informatici multiservizi connessi alla rete Internet
> contributi a organizzazioni senza fini di lucro (ONLUS) per l’attivazione di Centri assistiti di accesso Internet gratuiti al pubblico e la loro gestione per tre
anni
> contributi per la costituzione di punti di accesso wireless presso le Università e gli ERSU di Cagliari e Sassari

• Iniziative in corso finanziate sul PO FESR 2007-2013 linea di attività 1.1.3.a (2009-2010):
> Gli interventi in questa linea di attività mirano a offrire a tutti la possibilità di partecipare alla società dell'informazione, consentendo o accelerando la partecipazione
effettiva dei gruppi a rischio di esclusione
> Si intende potenziare l’offerta di Centri per l’accesso pubblico nel territorio regionale, dedicando particolare attenzione all’accessibilità da parte dei soggetti
diversamente abili, non solo per una corretta pratica di inclusione, ma per il prezioso e inedito valore di superamento e contrasto che le tecnologie ICT possono
avere nei confronti di alcune tipologie di disabilità

- @ll-in: Creazione di centri pubblici di accesso per la realizzazione dell’e-Inclusion__________________________________________ (4.900.000 EUR):

› realizzazione di ulteriori centri di accesso pubblico aperti ai cittadini su tutto il territorio regionale per colmare i divari di disponibilità, di
accessibilità e di competenze digitali;
› potenziamento dei centri CAPSDA già realizzati con il precedente progetto per raggiungere appieno l’obiettivo dell’inclusione dei
soggetti esclusi, prevedendo anche la creazione di postazioni assistite per i diversamente abili.

› La prima fase dell’intervento (avviso per la ricezione di manifestazioni d’interesse) prevede una selezione di soggetti per la costruzione
di una rete territoriale di centri di accesso pubblico. Si intende valorizzare la capacità di aggregazione e socializzazione dei soggetti
pubblici e privati che nella loro attività coinvolgono in maniera particolare i ceti sociali meno abbienti ed i soggetti più esposti al divario
digitale sociale, culturale, generazionale e di genere.

› Con una procedura a evidenza pubblica viene selezionato l’operatore economico al quale affidare le prestazioni di forniture e servizi
necessari all’allestimento dei Centri, comprese le forniture di tecnologie assistive, e l’addestramento del personale operante al loro
interno sull’uso delle tecnologie dell’informazione e sui servizi erogati on line dalle pubbliche amministrazioni.

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Grazie per l’attenzione

pnali@regione.sardegna.it

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