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“A volte per andare avanti bisogna fare un passo indietro”. Non avevo mai capito questa frase.

Era
per me una di quelle piccole bugie bianche proverbiali che si dicono per non farci rimanere male.
“Sposa bagnata, sposa fortunata”, per esempio. Oppure: “Quando hai toccato il fondo non puoi fare
altro che risalire”. Non sono necessariamente vere, ma meglio che dire: “Una volta toccato il fondo
potresti anche rimanerci dentro, quindi trova un modo per uscirne prima che diventi tutto ancora
più complicato”, oppure: “Congratulazioni! Tutti quei soldi che hai speso per il parrucchiere sono
stati totalmente inutili. Il Gran Giorno è arrivato e... Ta daa!... Temporale in vista.”

Pensavo che fare un passo indietro per andare avanti fosse solo una frase consolatoria. Insomma,
non ha senso. Se camminando facessimo un passo indietro per ogni passo avanti, resteremmo tutto
il tempo a dondolare sul posto, e per una persona che sta cercando di cambiare, di migliorare, o di
uscire da una situazione, non c’è minaccia peggiore che rimanere bloccati. A questo punto, quasi
meglio regredire del tutto.

Come si fa a cambiare? Come si fa a rimanere se stessi e al tempo stesso diventare qualcun altro?
Dubito che ci sia una risposta definitiva. Nella mia esperienza, però, ha poco a che vedere con il fare
passi indietro. Non fraintendetemi, non è un percorso facile e rettilineo. È il sentiero non tracciato di
una montagna inesplorata, ma passi indietro non se ne possono fare. Non è così che funziona. Anche
quando si sbaglia strada non si può fare altro che andare avanti e aspettare il prossimo bivio per
cambiare rotta. È il mito di Orfeo e Euridice. Chi si volta è perduto.

Così, andando avanti lungo il sentiero di quella piccola, grande montagna che è la nostra vita,
cambiamo. Poco a poco diventiamo altre persone, pur restando nello stesso corpo, nelle stesse
scarpe, sulla stessa montagna. Cambiamo come cambiano le stagioni: la Terra continua la sua orbita
intorno al Sole senza mai fermarsi, eppure ci accorgiamo del viaggio che ha compiuto solo quando la
neve si scioglie e finalmente sboccia la primavera. Così noi camminiamo e cambiamo senza neanche
rendercene conto.

A volte, però, per andare avanti bisogna davvero fare un passo indietro. E avevo ragione, non si
tratta di rimanere fermi sul posto, né tantomeno di ripercorrere letteralmente il percorso della vita
in senso opposto. No. Finalmente ora ho capito. Quel passo indietro serve a darsi lo slancio; perché
quando si tocca il fondo è facile restare lì, rannicchiati, ad aspettare che tutto passi come per magia.
Quando si prende una nuova strada, è facile incontrare un ostacolo, piccolo o grande che sia. E per
superare i tanti inconvenienti sul sentiero della vita che ci impediscono di andare avanti, è
necessario fidarsi del proprio istinto, chiudere gli occhi, fare un passo indietro per prendere lo
slancio e saltare.