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Manuale per le Commissioni orali

PLIDA A2 - Manuale per le Commissioni orali - pag. 1


Indice

Abilità di interazione e produzione orale - Competenze comunicative e obiettivi generali p. 3

Descrizione della prova Parlare p. 5

Istruzioni per la conduzione dell’esame p. 7

Istruzioni per la registrazione della prova Parlare p. 9

Criteri di valutazione della prova Parlare p. 10

Come si valutano le prove Parlare con le nuove griglie p. 16

Strutture attese nelle prove Parlare PLIDA A2 p. 19

Calcolare il punteggio delle prove Parlare p. 22

Allegato 1 - Criteri di valutazione della prova Parlare - Quadro sinottico

Allegato 2 - Scheda di valutazione

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Abilità di interazione e produzione orale
Competenze comunicative e obiettivi generali

Il candidato del livello A2 deve saper Esempi

descrivere, fare (e rispondere a) domande Parlare della propria routine quotidiana.


semplici su persone, abitudini, lavoro e tempo
libero;

descrivere (e fare domande su) progetti e Parlare brevemente delle proprie esperienze
accordi presi, attività fatte ed esperienze di studio e di lavoro.
personali;
Dire che cosa pensa di fare nel fine settimana
o durante le vacanze.
Dare o chiedere informazioni su un evento
passato (dove e quando si è svolto, chi c’era,
com’è stato, ecc.)

descrivere in modo semplice oggetti e cose e Confrontare due oggetti per scegliere quale
fare confronti; acquistare.

dire in modo semplice che cosa pensa di una Dire perché si apprezza o non si apprezza
persona o di una situazione; una persona.

scambiare informazioni su argomenti familiari in Chiedere e dare informazioni per iscriversi a


situazioni quotidiane prevedibili; un corso di lingue.
Dare o chiedere indicazioni su un percorso
facendo riferimento a una mappa o al
percorso di un navigatore.

invitare, dare suggerimenti, chiedere scusa, Proporre a un amico di fare una gita insieme.
chiedere un favore, offrirsi di fare un favore a
qualcuno e rispondere ad atti linguistici
analoghi;

esprimere in modo semplice gusti, preferenze, In un negozio descrivere in modo semplice


stati d’animo; che cosa si sta cercando.

esprimere accordo e disaccordo; «Va bene», «D’accordo».

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chiedere informazioni su semplici procedure e Chiedere informazioni alla Posta su come
fare transazioni nei negozi, negli uffici postali e spedire un pacco o dei soldi.
nelle banche;

chiedere per ottenere una prestazione o un Prenotare un tavolo al ristorante, ordinare


servizio. un piatto del menu, chiedere informazioni su
com’è fatto un piatto.

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Descrizione della prova Parlare

Descrizione della prova Parlare di livello A2

Prova Formato Durata Il candidato deve dimostrare di saper… (QCER)


Parlare 2 parti + 15 minuti … descrivere in modo semplice oggetti e cose e fare
presentazione circa confronti; descrivere (e fare domande su) progetti e
accordi presi; dire in modo semplice che cosa pensa
di una persona o una situazione; scambiare
informazioni su argomenti familiari; invitare, dare
suggerimenti, chiedere scusa, chiedere un favore,
offrirsi di fare un favore a qualcuno e rispondere ad
atti linguistici analoghi; esprimere accordo e
disaccordo; chiedere e dare informazioni; fare
semplici transazioni per ottenere un bene o un
servizio; rispondere a domande semplici su persone,
abitudini, lavoro e tempo libero, attività fatte ed
esperienze personali; esprimere in modo semplice
gusti, preferenze, stati d’animo.

PRESENTAZIONE (un minuto circa)

Questa parte non è oggetto di valutazione; serve a mettere il candidato a proprio agio e a introdurlo
all’esame.

Il candidato si presenta brevemente, aiutato dall’intervistatore e da un supporto grafico e testuale.

PRIMA PARTE INTERAZIONE

Durata: 3 minuti circa + 3 minuti di preparazione.


Tipo di prova: Interazione a coppie (fra candidati o fra candidato e intervistatore).

Svolgimento della prova: Nell’interazione fra candidati, i due candidati risolvono un compito comunicativo
(per es. si mettono d’accordo su come organizzare una festa) sulla base di una
scaletta condivisa e di stimoli testuali o visivi.
Nell’interazione con l’intervistatore, il candidato risolve il compito
comunicativo propostogli dall’intervistatore sulla base di una scaletta e di
stimoli testuali o visivi.

Competenza: Descrivere in modo semplice oggetti e cose e fare confronti; descrivere (e fare domande su)
progetti e accordi presi; dire in modo semplice che cosa pensa di una persona o una situazione; scambiare
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informazioni su argomenti familiari; invitare, dare suggerimenti, chiedere scusa, chiedere un favore, offrirsi
di fare un favore a qualcuno e rispondere ad atti linguistici analoghi; esprimere accordo e disaccordo;
chiedere e dare informazioni; fare semplici transazioni per ottenere un bene o un servizio.

SECONDA PARTE INTERVISTA GUIDATA

Durata: 3 minuti + 3 minuti di preparazione.


Tipo di prova: Intervista.

Svolgimento della prova: Il candidato sceglie uno dei temi proposti e risponde alle domande
dell’intervistatore, aiutandosi, se ne ha bisogno, con i materiali fornitigli
dall’intervistatore.

Competenza: Rispondere a domande semplici su persone, abitudini, lavoro e tempo libero, attività fatte ed
esperienze personali; esprimere in modo semplice gusti, preferenze, stati d’animo.

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Istruzioni per la conduzione dell’esame

1. Istruzioni generali

 Mantenere per tutto l’esame un’atmosfera serena.


 Evitare domande troppo personali.
 Evitare commenti sulle opinioni o sugli atteggiamenti del candidato ove non sia espressamente
previsto dalla traccia.
 NON CORREGGERE MAI IL CANDIDATO.
 Non dare suggerimenti.
 Rispettare i tempi indicati per ciascuna parte dell’esame (interazione: 3 minuti; intervista: 3
minuti).
 L’esaminatore non interviene mai durante la prova.

2. Istruzioni da dare al candidato per la prima parte (Interazione)

 La commissione illustra al candidato di quante parti è composto l’esame e lo informa sul tempo
a disposizione per ciascuna parte dell’esame (interazione, intervista).
 L’intervistatore sceglie UNA delle tracce di interazione e la legge al candidato a voce alta;
subito dopo la fa leggere al candidato (il candidato deve potere leggere in silenzio e non è
necessario che legga la traccia ad alta voce) e integra con eventuali spiegazioni se il candidato
non capisce la traccia (fino al livello B1 le consegne dell’esame possono essere date anche nella
madrelingua del candidato).
 L’intervistatore dà ai candidati 3 minuti di tempo per prepararsi all’interazione. In questo lasso
di tempo, nel caso di interazione fra candidati i partecipanti leggono i materiali di supporto
all’interazione, decidono i ruoli da svolgere ed eventualmente si accordano su altri aspetti
relativi all’interazione; in caso invece di interazione fra candidato e intervistatore, il candidato
riflette sulla scaletta e pensa a cosa dire durante l’interazione. In entrambi i casi i candidati
potranno prendere appunti su un foglio fornito dalla commissione e tenerlo davanti a sé
durante l’interazione (ATTENZIONE: nell’interazione fra candidati ciascun candidato dovrà fare
in modo che i propri appunti NON siano visibili all’altro).

2.1 Istruzioni per l’intervistatore nell’interazione fra candidati

 L’interazione dovrà durare 3 minuti circa.


 Assicurarsi che ai candidati siano ben chiari i ruoli che devono interpretare nell’interazione.
 L’intervistatore non interviene durante l’interazione; solo nel caso in cui essa sia molto
squilibrata (uno dei due candidati sovrasta l’altro), l’intervistatore può intervenire per
riequilibrare i ruoli (ad esempio sollecitando il candidato che parla di meno a prendere la
parola).
 Al termine dell’interazione RITIRARE GLI APPUNTI DEI CANDIDATI

2.2 Istruzioni per l’intervistatore nell’interazione fra candidato e intervistatore

 L’interazione dovrà durare 3 minuti circa.


 Seguire le istruzioni relative alla traccia fornite nel “Fascicolo dell’Intervistatore”.
 Interpretare la parte prevista per l’intervistatore assumendo in prima persona il ruolo
previsto dalla traccia.
 Usare lessico, strutture e velocità d’eloquio adeguate al livello (rispettando comunque l’uso
corretto dell’italiano).
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 Interagire con brevi interventi utilizzando il più possibile domande aperte (esempi di domande
aperte sono “Dove vogliamo vederci?”, “A che ora torniamo?”; esempi di domande chiuse, da
NON fare, sono “Andiamo insieme?”, “Ti piace questo posto?”).
 Mantenere l’equilibrio nei turni di parola favorendo il più possibile gli interventi del candidato.
 Non intervenire quando il candidato fa una pausa per cercare una parola o un’espressione.
 Evitare di interrompere il candidato mentre parla.
 Al termine dell’interazione RITIRARE GLI APPUNTI DEL CANDIDATO

3 Istruzioni da dare al candidato per la seconda parte (Intervista)

 Il candidato legge le tracce contenute nel “Fascicolo del Candidato” e ne sceglie UNA.
 Dare al candidato tre minuti per prepararsi all’intervista (in questo lasso di tempo il candidato
legge i materiali o guarda le immagini di supporto, può prendere appunti su un foglio fornito
dalla commissione per prepararsi una scaletta e fare mente locale su quello che dirà). Nel corso
dell’intervista il candidato potrà tenere davanti a sé e consultare i suoi appunti.

3.1 Istruzioni per l’intervistatore durante l’intervista

 L’intervista deve durare circa tre minuti.


 L’intervistatore pone al candidato le domande previste, leggendole dal Fascicolo
dell’Intervistatore.
 Lo scopo della lista di domande fornita all’intervistatore NON È INCALZARE IL CANDIDATO, ma
fornirgli spunti per proseguire a parlare. L’intervistatore dovrà quindi fare la massima
attenzione a lasciare al candidato il tempo di riflettere e il giusto spazio per esprimersi,
introducendo nuove domande solo quando il candidato ha esaurito l’argomento precedente.
 Al termine dell’intervista RITIRARE GLI APPUNTI DEL CANDIDATO.

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Istruzioni per la registrazione della prova Parlare
Cosa registrare

1. i dati del candidato, dell’esaminatore e dell’intervistatore che fanno parte della Commissione (ad es:
“John Smith, codice 12345678, livello A2, intervistatore Mario Rossi, esaminatore Francesca Russo”),
pronunciati in modo chiaro dall’intervistatore;
2. le istruzioni ai candidati (lettura ed eventuale spiegazione delle tracce);
3. la prova d’esame.

Assicurarsi che la registrazione non subisca interruzioni di alcun tipo. In caso di interazione fra candidati, la
prova deve essere registrata in un unico file nel quale l’intervistatore specifica il codice del candidato che sta
per parlare prima di ogni parte dell’esame (presentazione, interazione, intervista). Prima dell’inizio
dell’interazione l’intervistatore dovrà specificare il codice del candidato che svolgerà il ruolo del candidato A e
il codice del candidato che svolgerà il ruolo del candidato B.

Come registrare

Si possono utilizzare tutti i software disponibili gratuitamente su internet per Windows, Mac e Android,
smartphone, tablet, ecc. I formati accettati sono file audio mp3 e mp4, wav, vlc, mediafile, cda, 3ga.

Qualità dell’audio

Prestare la massima attenzione alla qualità dell’audio:


 dirigere il microfono verso il candidato;
 mettere il microfono (o lo strumento di registrazione) vicino al candidato, così che nel riascolto
della registrazione la sua voce sia chiara (è consigliabile fare delle prove prima di procedere alla
registrazione);
 eliminare il più possibile i rumori di fondo.

Come nominare i file audio

I centri certificatori dovranno nominare i file audio seguendo questo esempio:

Un esame sostenuto a ottobre 2017 di livello A2 dal candidato con codice d’esame 41654 (v. extranet),
si nomina con le ultime due cifre dell’anno (17), il mese (10), il livello dell’esame (A2), il codice esame
41654 assegnato al momento dell’iscrizione separato da trattino basso: 1710A2_41654.
In caso di prova orale sostenuta in coppia, il codice esame del secondo candidato verrà aggiunto dopo
il codice del primo candidato separato da un trattino basso: es. 1710A2_41654_41655.

Confezione del CD (o della chiavetta)

Scrivere in maniera chiara sulle custodie di ogni CD (o chiavetta) tutti i dati necessari per l’indicazione della
sessione: nome del centro, sessione d’esame, livello dell’esame, nomi e cognomi dei candidati dei quali si è
registrata la prova. I file audio possono essere inviati anche all’indirizzo e-mail plida@ladante.it tramite
DropBox, Wetransfer, ecc.

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Criteri di valutazione delle prove Parlare

Le prove Parlare vengono esaminate e valutate in loco dalle Commissioni d’esame autorizzate presso i
Centri certificatori; le valutazioni espresse dai Centri vengono monitorate dalla Sede centrale della Società
Dante Alighieri attraverso una squadra di collaboratori esperti selezionata e formata dai responsabili del
Progetto Lingua italiana, che riascolta le prove registrate e invia un feedback alle Commissioni.

I parametri sui quali vengono valutate le prove sono i seguenti:

 Efficacia comunicativa: attraverso questo parametro si valuta l’aderenza della performance alla
traccia data e l’efficacia comunicativa del candidato nello svolgimento delle prove, con particolare
attenzione agli aspetti pragmatici e a quelli relativi all’organizzazione del discorso.
 Interazione: questo parametro valuta, solo nella prova di Interazione, la capacità di iniziare,
proseguire o terminare un’interazione, di applicare le regole di cortesia o le più elementari
strategie sociolinguistiche.
 Lessico: attraverso questo parametro vengono valutate l’ampiezza e la padronanza lessicale in
riferimento a quelle attese da un candidato di livello A2.
 Grammatica: con questo parametro si valuta il livello di competenza grammaticale. Le strutture
utilizzate dai candidati vengono considerate in rapporto alle specificità dell’italiano parlato e alle
caratteristiche dell’interlingua attesa dal parlante di livello A2.
 Pronuncia: questo parametro descrive la competenza fonologica e il livello di comprensibilità attesi
per il livello.

Per esprimere la propria valutazione l’esaminatore utilizza le griglie riportate qui di seguito. Al termine della
valutazione, a ciascuna prova viene attribuito un punteggio che deriva da una valutazione complessiva della
prova sulla base di descrittori standardizzati.

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PRODUZIONE ORALE - EFFICACIA COMUNICATIVA
10  Realizza i compiti assegnati in modo pienamente soddisfacente.
 Produce sequenze più lunghe, utilizzando semplici meccanismi di coesione1.
 Nonostante esitazioni e false partenze il discorso può essere seguito con uno
9 sforzo contenuto.

8  Realizza i compiti assegnati in modo adeguato anche se alcuni punti possono


essere sviluppati meno di altri.
 Formula enunciati brevi e semplici, con qualche forma di coesione1.
 Esitazioni e false partenze sono frequenti e a tratti rendono il discorso faticoso
7 da seguire.
6  Realizza i compiti assegnati in parte o in modo approssimativo.
 Si esprime con una serie di enunciati giustapposti; il legame logico tra gli enunciati
è comunque chiaro.
5  Esitazioni e false partenze sono frequenti e rendono il discorso faticoso da seguire.

4
 Tenta di realizzare i compiti assegnati ma non ci riesce o ci riesce solo in parte.
 Si esprime con una serie di enunciati giustapposti e incoerenti tra loro.
 Frequenti interruzioni e blocchi ostacolano fortemente la comprensione.
3
2
 I compiti assegnati non sono portati a compimento.
 Si esprime con parole isolate.
1

1
Cfr. p. 19, Strutture attese nella prova Parlare.

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PRODUZIONE ORALE - INTERAZIONE (SOLO PER LA PROVA DI INTERAZIONE)
10
 Risponde agli stimoli dell’interlocutore in maniera adeguata.
 È in grado di chiedere ripetizioni e chiarimenti in modo molto semplice.
 Cerca di usare qualche formula di cortesia.
9
8  Risponde agli stimoli dell’interlocutore in maniera quasi sempre adeguata.
 È in grado di chiedere ripetizioni e chiarimenti in modo molto semplice.
 Applica in modo adeguato le principali formule di apertura e chiusura della
7 conversazione.

6  L’interazione procede grazie agli sforzi dell’interlocutore.


 È in grado di segnalare che ha bisogno di ripetizioni e chiarimenti in modo molto
semplice anche non verbale.
 Applica con qualche incertezza le principali formule di apertura e chiusura della
5 conversazione.
4
 Nonostante gli sforzi dell’interlocutore l’interazione si blocca spesso.
 Ha difficoltà a segnalare di aver bisogno di ripetizioni e chiarimenti.
3
2
 I tentativi dell’interlocutore di stabilire un’interazione cadono nel vuoto.
 Non sa dire che non ha capito.
1

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PRODUZIONE ORALE - LESSICO2

10
 Repertorio pienamente soddisfacente in rapporto alla consegna.
 Gli errori lessicali possono essere frequenti, ma il messaggio è generalmente chiaro.
 Le strategie di compensazione, se presenti, sono efficaci.
9
8
 Repertorio adeguato alla consegna.
 Gli errori lessicali possono rendere alcuni passaggi poco chiari.
 Le strategie di compensazione, se presenti, non sono sempre efficaci.
7
6  Repertorio appena sufficiente in rapporto alla consegna.
 Numerosi errori lessicali possono rendere faticosa la comprensione di alcuni
passaggi.
5  Le strategie di compensazione, se presenti, sono spesso inefficaci.

4
 Repertorio insufficiente in rapporto alla consegna.
 A causa degli errori lessicali il messaggio è in gran parte incomprensibile.
3
2
 Repertorio limitatissimo.
 Gli errori lessicali rendono impossibile comprendere il messaggio.
1

2
I candidati di livello A2 di tutte le fasce di competenza dispongono di un repertorio lessicale ristretto, sufficiente a condurre
semplici transazioni, a esprimere bisogni immediati e a risolvere problemi quotidiani e concreti (QCER Companion cit., p. 131,
“Vocabulary range”, e 132, “Vocabulary control”). Il loro vocabolario è costituito in gran parte da blocchi memorizzati e da formule
(ivi p. 156, “Range”). A questo livello, inoltre, ci si aspetta che, per farsi capire e per sopperire alle lacune lessicali, i candidati
ricorrano anche al lessico della L1 o di altre lingue conosciute (ivi p. 148, “Building on plurilingual repertoire”). Nelle produzioni
orali, quindi, anche in quelle di fascia più alta, è possibile trovare prestiti, calchi e interferenze, che fanno parte degli strumenti
legittimamente a disposizione del candidati per trasmettere il loro messaggio e che quindi non vanno sanzionati, a meno che il loro
uso non comprometta la comprensione del messaggio.

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PRODUZIONE ORALE - GRAMMATICA3

10
 Padroneggia le strutture previste per il livello4.
 Nonostante la presenza di errori il messaggio è ben comprensibile.
9
8
 Padroneggia abbastanza bene le strutture previste per il livello4.
 Errori frequenti possono rendere la comprensione del messaggio occasionalmente
difficoltosa.
7
6
 Padroneggia sufficientemente le strutture previste per il livello4.
 La comprensione del messaggio può essere compromessa in più punti.
5
4
 Gamma ristrettissima di strutture.
 Errori frequenti impediscono la comprensione di parti importanti del discorso.
3
2
 Il candidato dà l’impressione di non possedere alcuna struttura grammaticale.
 Continui fraintendimenti da parte dell’interlocutore.
1

3
Il candidato di livello A2 commette sistematicamente errori di base. La maggior parte dei fenomeni grammaticali è ancora in via
di acquisizione o di consolidamento, quindi molti di essi saranno realizzati in modo oscillante e incerto. Se l’interlocutore,
aiutandosi con elementi pragmatici o contestuali, sarà comunque in grado di ricostruire il senso del messaggio, il grado di
correttezza della prestazione sarà considerato adeguato al livello.
4
Cfr. p. 19, Strutture attese nella prova Parlare.

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PRODUZIONE ORALE - PRONUNCIA
10
 L’interlocutore fa poca fatica a interpretare i passaggi in cui la pronuncia è
scorretta.
9
8
 In alcuni passaggi l’interlocutore fa fatica a interpretare il messaggio a causa della
pronuncia scorretta.
7
6
 L’interlocutore fa costantemente fatica a interpretare il messaggio a causa della
pronuncia scorretta.
5
4
 Malgrado gli sforzi dell’interlocutore la pronuncia scorretta rende incomprensibili
parti importanti del discorso.
3
2
 Malgrado gli sforzi dell’interlocutore la pronuncia scorretta rende il discorso del
tutto incomprensibile.
1

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Come si valutano le prove Parlare con le nuove griglie

1. Precondizioni

Nelle prove Parlare di nuovo formato il legame tra obiettivo dell’esercizio (task) e valutazione è molto
stretto. È quindi fondamentale che:

Prima dell’esame:

 gli intervistatori leggano con molta attenzione le istruzioni per la prova Parlare e si confrontino con
gli esaminatori sui contenuti delle prove e su come condurre la prova per elicitare le competenze
che si intende valutare;
 gli esaminatori studino a fondo le griglie e le confrontino con le istruzioni per la prova Parlare,
condividendo con l’intervistatore le loro osservazioni.

Durante l’esame:

 gli intervistatori eseguano alla lettera le istruzioni fornite negli appositi fascicoli;
 gli esaminatori prendano appunti sulle produzioni cui assistono, concentrandosi sugli aspetti che
dallo studio delle griglie risultano prioritari per arrivare a una valutazione.

2. Dopo l’esame: valutare le produzioni orali con le nuove griglie

Il nuovo sistema di valutazione delle prove di produzione si basa sulla collocazione della performance dei
candidati in una fascia di abilità. Le fasce sono cinque e sono progressive: partendo dall’alto le prime tre
partendo dall’alto di ogni griglia descrivono i vari livelli di abilità del livello A2, mentre le ultime due si
riferiscono alle produzioni che ancora non dimostrano le caratteristiche attese per il livello.

2.1 Come prima cosa l’esaminatore dovrà chiedersi quale delle descrizioni di ciascun parametro si
avvicina di più alla competenza dimostrata dal candidato nel corso dell’esame. Supponiamo per
esempio di dover valutare l’efficacia comunicativa di un candidato. Abbiamo ascoltato la sua
performance, ne abbiamo ricavato una prima impressione sulla base della nostra osservazione e
della nostra conoscenza del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e abbiamo notato
che la sua produzione evidenzia i tratti di un A2 appena raggiunto. A questo punto leggiamo i
descrittori della tabella:

6  Realizza i compiti assegnati in parte o in modo approssimativo.


 Si esprime con una serie di enunciati giustapposti; il legame logico tra gli enunciati è comunque
chiaro.
5  Esitazioni e false partenze sono frequenti e rendono il discorso faticoso da seguire.
4  Tenta di realizzare i compiti assegnati ma non ci riesce o ci riesce solo in parte.
 Si esprime con una serie di enunciati giustapposti e incoerenti tra loro.
3  Frequenti interruzioni e blocchi che ostacolano fortemente la comprensione.

PLIDA A2 - Manuale per le Commissioni orali - pag. 16


Quale delle due fasce della tabella descrive meglio l’efficacia comunicativa dimostrata dal
candidato? La risposta a questa domanda ci permette di stabilire la fascia di punteggio da attribuire
per questo parametro: se la descrizione più somigliante è quella della fascia superiore (5-6), vuol
dire che, per quanto riguarda l’efficacia comunicativa, il candidato ha dimostrato delle competenze
adatte al livello A2; viceversa, se la descrizione più vicina alla sua produzione è quella della fascia
inferiore (3-4), diremo che l’efficacia del candidato non è ancora sufficiente per il livello.

2.2 Come seconda cosa attribuiremo al candidato uno dei due punteggi riportati nella parte sinistra
della fascia che abbiamo scelto. Continuando con il nostro esempio, supponiamo di aver stabilito
che l’efficacia del candidato corrisponde a quella di un A2 appena raggiunto. Leggiamo quindi con
attenzione i descrittori della fascia 5-6: la produzione del candidato presenta tutte le
caratteristiche descritte? Se la risposta è affermativa, gli assegneremo per questo parametro 6
punti; se invece la sua produzione corrisponde solo in parte alla descrizione, gliene assegneremo 5.
Segneremo quindi il punteggio corrispondente nella scheda di valutazione e procederemo
all’assegnazione delle fasce di punteggio per il parametro successivo.

2.3 Naturalmente i casi in cui le descrizioni di un’unica fascia corrisponderanno esattamente alle
produzioni dei candidati saranno poche: capiterà più spesso di imbattersi in performance che
rientrano grosso modo in una fascia, ma che presentano anche delle somiglianze con uno o più
descrittori delle fasce adiacenti. In questo caso, dopo aver stabilito la fascia di riferimento,
tenderemo ad assegnare il punteggio superiore se i descrittori somiglianti si trovano nella fascia
superiore, e quello inferiore se invece i descrittori somiglianti sono in quella sottostante. Anche in
questo caso è necessario un esempio.

Il nostro candidato di livello A2 appena raggiunto ha realizzato in sede d’esame una performance che per il
parametro dell’Efficacia comunicativa corrisponde quasi del tutto alla fascia di descrittori 5-6. Non sempre
è riuscito a esprimere un legame logico chiaro tra gli enunciati, ma la sua prova può essere giudicata
soddisfacente. Dato che la prova non corrisponde perfettamente al descrittore “il legame logico tra gli
enunciati è comunque chiaro”, potremmo assegnargli 5 punti (il valore inferiore della fascia individuata).
Poniamo però che egli abbia dimostrato comunque una certa scioltezza, tanto che sotto questo punto di
vista il descrittore che meglio lo inquadra non è quello della “sua” fascia (evidenziato in giallo), ma quello
della fascia superiore (evidenziato in verde): in questo caso, l’esaminatore potrà decidere di alzare il
punteggio a 6.

8  Realizza i compiti assegnati in modo adeguato anche se alcuni punti possono essere sviluppati
meno di altri.

3
Formula enunciati brevi e semplici, con qualche forma di coesione .
7  Esitazioni e false partenze sono frequenti e a tratti rendono il discorso faticoso da seguire.
6  Realizza i compiti assegnati in parte o in modo approssimativo.
 Si esprime con una serie di enunciati giustapposti; il legame logico tra gli enunciati è comunque
chiaro.
5  Esitazioni e false partenze sono frequenti e rendono il discorso faticoso da seguire.

2.4 Si proseguirà così per tutti i parametri di ciascuna prova, assegnando i punteggi e riportandoli nella
Scheda di valutazione. Al termine, si avrà una situazione di questo tipo:

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Il punteggio del candidato deriverà dalla media dei punteggi parziali:

a) Si procede con la media relativa all’interazione: (6+5+5+6+5)/5= 5,4


b) Si procede con la media relativa all’intervista: (7+6+6+5)/4=6
c) Si procede alla media dei due risultati: (5,4+6)/2=5,7

2.5 A questo punto si cerca sulla tabella sottostante (o sull’apposita pagina web) a quale punteggio in
trentesimi corrisponde la media finale:

da 0,6 a da 2,6 a da 4,6 5,2 5,4 5,7 da da 6,6 7,2 7,4 7,7 da da 8,6 da da
2,5 4,5 a 5,1 5,3 5,5 5,8 5,9 a 7,3 7,5 7,8 7,9 a 9,1 9,2 9,8
5,6 a 6,5 7,1 7,6 a a a
8,5 9,7 10

10 16 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

Il valore della media (5,7) corrisponde a 21/30: questo è il punteggio finale da trascrivere sul verbale e che
verrà riportato nel pannello extranet del PLIDA.

ATTENZIONE! Non è necessario svolgere a mano queste operazioni: per chi ha dimestichezza con internet e
con i principali sistemi informatici sono stati già predisposti un foglio di calcolo di Excel e una pagina web
dedicata in cui, inserendo i valori parziali come illustrato nel passaggio 2.4 di questo capitolo, otterrete
direttamente il punteggio finale in trentesimi.

Tutti i materiali citati in questo capitolo (Scheda di valutazione, tabella di conversione, ecc.) sono disponibili
sul sito www.plida.it.

Perché un nuovo sistema di valutazione?


Il nuovo sistema di valutazione è stato pensato in funzione del nuovo formato d’esame, in cui è
preponderante l’aspetto funzionale. Le competenze elicitate dai singoli task devono quindi essere valutate
in rapporto al task stesso. Il sistema delle fasce di descrittori, inoltre, già in uso nelle principali certificazioni
linguistiche, consente ai commissari d’esame di focalizzare meglio gli aspetti linguistici ed extralinguistici
che sono oggetto di misurazione in sede d’esame.

Perché allora si è deciso di mantenere i punteggi in trentesimi?

L’obiettivo finale del processo di revisione dei formati è l’abolizione dei punteggi grezzi in trentesimi a
favore di un sistema per fasce di punteggio (A, B, C, D). Questo, però, sarà possibile solo quando
disporremo di prove di nuovo formato per tutti i livelli. Nei due anni di passaggio, quindi, i criteri di
produzione e di valutazione del livello A2 saranno quelli qui descritti, ma per ottenere un punteggio finale
compatibile con i sistemi di registrazione dei dati d’esame applicheremo delle tabelle di conversione che
trasformino i punteggi ottenuti e li omologhino al sistema in trentesimi. Lo stesso meccanismo, con
modalità diverse, vale anche per l’assegnazione dei punti agli item delle prove di ricezione.

PLIDA A2 - Manuale per le Commissioni orali - pag. 18


Strutture attese nelle prove Parlare PLIDA A2

All’interno dei Criteri di valutazione delle prove Parlare PLIDA A2, la griglia relativa alla grammatica descrive
i vari aspetti dell’abilità grammaticale dei candidati sulla base di due parametri: ampiezza e correttezza. A
questi due parametri sono dedicati rispettivamente il primo e il secondo descrittore di ogni fascia di
punteggio, come nell’esempio qui sotto:

AMPIEZZA: nella pagina seguente è riportato l’elenco delle strutture attese nelle prove del livello PLIDA
A25. La presenza o l’assenza di queste strutture nelle produzioni dei candidati determinerà il grado di
ampiezza della loro produzione.

CORRETTEZZA: l’analisi di questo parametro richiede un’attenzione particolare. A questo livello, infatti, è
molto probabile che la maggior parte delle strutture grammaticali compaia in modo incerto e
intermittente. La correttezza delle produzioni, quindi, andrà valutata tenendo conto delle indicazioni
generali riportate nel riquadro qui sotto.

Il candidato di livello A2 commette sistematicamente errori di base. La maggior parte dei fenomeni
grammaticali è ancora in via di acquisizione o di consolidamento, quindi molti di essi saranno realizzati in
modo oscillante e incerto. Se l’interlocutore, aiutandosi con gli elementi contestuali (o pragmatici, ecc.), sarà
comunque in grado di ricostruire il senso del messaggio, il grado di correttezza della prestazione sarà
considerato adeguato al livello.

Esempi di fenomeni osservati nelle prove di livello A2:

Morfologia Forti oscillazioni nella flessione dei nomi, degli aggettivi, delle forme verbali, nell’uso
degli articoli, nella selezione dei quantificatori, dei connettivi, ecc.
Morfosintassi Forti oscillazioni nell’accordo di genere e numero.
Sintassi Incertezze nella disposizione degli elementi della frase. Gli aspetti pragmatici
prevalgono rispetto a quelli sintattici. Fenomeni di tematizzazione.

5
Ricavato dall’elenco delle strutture del livello A2 di F. Parizzi, B. Spinelli, Profilo della lingua italiana. Livelli del QCER A1, A2, B1, B2,
Firenze, La Nuova Italia, 2010.

PLIDA A2 - Manuale per le Commissioni orali - pag. 19


MORFOLOGIA

Nome
 Nomi comuni e propri
 Flessione dei nomi (genere, numero)

Articolo
 Uso e omissione dell’articolo
 Scelta fra articolo determinativo e indeterminativo

Aggettivo
 Aggettivi qualificativi: flessione, posizione
 Numerali (cardinali e ordinali): selezione, flessione, posizione
 Aggettivi possessivi: selezione, flessione, posizione
 Aggettivi dimostrativi: selezione, flessione, posizione
 Aggettivi indefiniti (tutto, molto, poco, ecc.)

Pronome
 Pronomi personali soggetto
 Pronomi personali complemento tonici (me, te, lui, lei, ecc.)
 Pronomi personali complemento oggetto diretto e indiretto atoni (lo, la, ecc.; mi, ti, ecc.)
 Pronomi possessivi
 Pronomi dimostrativi
 Pronomi indefiniti (tutto, molto, poco/un po’, niente, nessuno, ecc.)

Verbo
 Riflessivi e reciproci di alta frequenza (lavarsi, vedersi, ecc.)
 Modali (dovere, potere, volere)
 Presente, passato prossimo, imperfetto indicativo
 Uso non analizzato del condizionale nelle formule di cortesia (vorrei)

Avverbio
 Avverbi e locuzioni avverbiali di altissima frequenza (prima, poi, subito, molto, forse, ecc.)

Preposizioni
 Preposizioni semplici e articolate: selezione e uso

Congiunzioni
 e, o, ma, se, anche

Tipi di frase
 frasi semplici
 frasi negative
 frasi interrogative dirette (introdotte da dove, come, quando, perché, ecc.)
 coordinate introdotte da e, o, ma
 subordinate causali esplicite (introdotte da perché)
PLIDA A2 - Manuale per le Commissioni orali - pag. 20
 subordinate temporali esplicite (introdotte da quando)
 subordinate finali implicite introdotte da per o da a in strutture di altissima frequenza (vado
a fare la spesa)

MORFOSINTASSI

 Accordo articolo-nome, nome-aggettivo, soggetto-verbo


 Accordo (articolo-)aggettivo possessivo-nome

SINTASSI

 Ordine non marcato della frase (SVO)


 Ordine degli elementi nelle interrogative parziali (Dov’è Mario?)
 Posizione post-verbale del soggetto per introdurre un elemento nuovo (domani arriva Luca; apro
io)

PLIDA A2 - Manuale per le Commissioni orali - pag. 21


Calcolare il punteggio delle prove Parlare

1) Attribuire un punteggio a ciascuno dei parametri previsti per l’Interazione e per l’Intervista.
2) Riportare i punteggi nella scheda di valutazione (Allegato 2 - stampare un numero sufficiente di copie della scheda).

ESEMPIO:
Data prova
Parlare Media Totale in
Codice esame Nome e cognome Prove Efficacia Interazione Lessico Grammatica Pronuncia Media
finale trentesimi

Interazione 6 5 5 6 6
Intervista 7 6 6 5

3) Il punteggio del candidato deriverà dalla media dei punteggi parziali:

a) Calcolare la media relativa all’Interazione: (6+5+5+6+5)/5= 5,4


b) Calcolare la media relativa all’Intervista: (7+6+6+5)/4=6
c) Calcolare la media dei due risultati: (5,4+6)/2=5,7

4) Cercare sulla tabella sottostante a quale punteggio in trentesimi corrisponde la media finale

da 0,6 a 2,5 da 2,6 a 4,5 da 4,6 5,2 5,4 5,7 da da 6,6 7,2 7,4 7,7 da da 8,6 da da
a 5,1 5,3 5,5 5,8 5,9 a 7,3 7,5 7,8 7,9 a 9,1 9,2 9,8
5,6 a 6,5 7,1 7,6 a a a
8,5 9,7 10

10 16 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
ATTENZIONE! In alternativa alla procedura manuale è possibile utilizzare l’apposito foglio Excel fornito con i materiali d’esame o la pagina web
http://certificazione.ladante.it/valutazioneorale.htm
PLIDA A2 - Manuale per le Commissioni orali - pag. 22
Calcolare il punteggio online….
1) Collegarsi al link
http://certificazione.ladante.it/valutazioneorale.htm

2) Inserire i punteggi dei singoli parametri nelle caselle


corrispondenti

3) Premere il tasto “Calcola punteggio”

PLIDA A2 - Manuale per le Commissioni orali - pag. 23


4) Copiare il punteggio finale sul verbale d’esame

5) Premere il tasto “Nuova valutazione” per procedere al


calcolo successivo.

ATTENZIONE: Prima di premere il tasto “Nuova valutazione”,


assicurarsi di aver copiato il punteggio finale del candidato sul
verbale d’esame.

PLIDA A2 - Manuale per le Commissioni orali - pag. 24


… o sul foglio Excel.
1) Scaricare il Foglio per la valutazione dalla pagina di download
dei materiali d’esame (http://certificazione.ladante.it)

2) Inserire i punteggi dei singoli parametri nelle caselle


corrispondenti

3) Riportare sul verbale d’esame il punteggio finale del


candidato.

ATTENZIONE: Prima di procedere con un nuovo conteggio, assicurarsi


di aver copiato il punteggio finale del candidato sul verbale d’esame.

PLIDA A2 - Manuale per le Commissioni orali - pag. 25


Allegato 1 - Criteri di valutazione per la prova Parlare - Livello A2 - Quadro sinottico
EFFICACIA COMUNICATIVA INTERAZIONE LESSICO GRAMMATICA PRONUNCIA
 Realizza i compiti assegnati in modo  Risponde agli stimoli  Repertorio pienamente
10 pienamente soddisfacente.
 Produce sequenze più lunghe,
dell’interlocutore in maniera
adeguata.
soddisfacente in rapporto alla
consegna.  Padroneggia le strutture previste
 L’interlocutore fa poca fatica a
utilizzando semplici meccanismi di  È in grado di chiedere ripetizioni e  Gli errori lessicali possono essere per il livello6.
interpretare i passaggi in cui la
coesione6. chiarimenti in modo molto frequenti, ma il messaggio è  Nonostante la presenza di errori il
pronuncia è scorretta.
 Nonostante esitazioni e false semplice. generalmente chiaro. messaggio è ben comprensibile.
9 partenze il discorso può essere  Cerca di usare qualche formula di  Le strategie di compensazione, se
seguito con uno sforzo contenuto. cortesia. presenti, sono efficaci.
 Realizza i compiti assegnati in
 Risponde agli stimoli
modo adeguato anche se alcuni
dell’interlocutore in maniera quasi
8 punti possono essere sviluppati
meno di altri.
sempre adeguata.  Repertorio adeguato alla consegna.  Padroneggia abbastanza bene le
 In alcuni passaggi l’interlocutore
 È in grado di chiedere ripetizioni e  Gli errori lessicali possono rendere strutture previste per il livello6.
 Formula enunciati brevi e fa fatica a interpretare il
chiarimenti in modo molto alcuni passaggi poco chiari.  Errori frequenti possono rendere
semplici, con qualche forma di messaggio a causa della
semplice.  Le strategie di compensazione, se la comprensione del messaggio
coesione. pronuncia scorretta.
7  Esitazioni e false partenze sono
 Applica in modo adeguato le
principali formule di apertura e
presenti, non sono sempre efficaci. occasionalmente difficoltosa.
frequenti e a tratti rendono il
chiusura della conversazione.
discorso faticoso da seguire.
 L’interazione procede grazie agli
 Realizza i compiti assegnati in parte  Repertorio appena sufficiente in
sforzi dell’interlocutore.
6 o in modo approssimativo.
 Si esprime con una serie di enunciati
 È in grado di segnalare che ha
rapporto alla consegna.
 Numerosi errori lessicali possono
 Padroneggia sufficientemente le
bisogno di ripetizioni e chiarimenti strutture previste per il livello6.  L’interlocutore fa costantemente
giustapposti; il legame logico tra gli rendere faticosa la
in modo molto semplice anche non  La comprensione del messaggio fatica a interpretare il messaggio
enunciati è comunque chiaro. comprensione di alcuni passaggi.
verbale. può essere compromessa in più a causa della pronuncia scorretta.
 Esitazioni e false partenze sono  Le strategie di compensazione,
5 frequenti e rendono il discorso
 Applica con qualche incertezza le
principali formule di apertura e
se presenti, sono spesso
punti.
faticoso da seguire. inefficaci.
chiusura della conversazione.
 Tenta di realizzare i compiti
4 assegnati ma non ci riesce o ci riesce
solo in parte.
 Nonostante gli sforzi  Repertorio insufficiente in  Gamma ristrettissima di
 Malgrado gli sforzi
dell’interlocutore l’interazione si rapporto alla consegna. strutture.
 Si esprime con una serie di enunciati dell’interlocutore la pronuncia
blocca spesso.  A causa degli errori lessicali il  Errori frequenti impediscono la
giustapposti e incoerenti tra loro. scorretta rende incomprensibili
 Ha difficoltà a segnalare di aver messaggio è in gran parte comprensione di parti
 Frequenti interruzioni e blocchi che parti importanti del discorso.
3 ostacolano fortemente la
bisogno di ripetizioni e chiarimenti. incomprensibile. importanti del discorso.
comprensione.

2  I tentativi dell’interlocutore di  Repertorio limitatissimo.


 Il candidato dà l’impressione di
 Malgrado gli sforzi
 I compiti assegnati non sono portati non possedere alcuna struttura
stabilire un’interazione cadono nel  Gli errori lessicali rendono dell’interlocutore la pronuncia
a compimento. grammaticale.
vuoto. impossibile comprendere il scorretta rende il discorso del
 Si esprime con parole isolate.  Continui fraintendimenti da
 Non sa dire che non ha capito. messaggio. tutto incomprensibile.
1 parte dell’interlocutore.

6
Cfr. p. 19, Strutture attese nelle prove Parlare.
Allegato 2 SCHEDA DI VALUTAZIONE - LIVELLO PLIDA A2 Stampare un numero di copie sufficiente per tutti i candidati

Media Totale in
Codice esame Nome e cognome Prove Efficacia Interazione Lessico Grammatica Pronuncia Media
finale trentesimi

Interazione

Intervista

Interazione

Intervista

Interazione

Intervista

Interazione

Intervista

Interazione

Intervista

Interazione

Intervista

Interazione

Intervista

ATTENZIONE - Per il calcolo dei punteggi e per la conversione in trentesimi utilizzare l’apposito foglio Excel o la pagina web http://certificazione.ladante.it/valutazioneorale.htm