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SUL PILOTAGGIO DELLA REALTA’

Sul pilotaggio della realtà

Secondo Grigori Grabovoi, ogni situazione futura rappresenta un’informazione esistente


oggettivamente: bisogna conoscere l’approccio giusto ed alcuni leggi per cambiarne i possibili
effetti.
La capacità di distinguere il frammento di informazione necessaria tra tutte le informazioni
disponibili nell’ambiente che ci circonda, il sapere come trattarlo e sfruttarlo per prevenire e
quindi salvare, gli permette di scongiurare le avarie lì dove sarebbero inevitabilmente accadute
senza il suo intervento.
Grigori Grabovoi fu il primo a mettere in pratica il meccanismo dell’utilizzo dei campi di torsione a
favore dell’uomo. Riproduciamo qui la sua formula con un linguaggio semplice. L’uomo che studia i
campi di torsione può entrare in risonanza con i campi analogici, pulsanti sui macro e microlivelli e
può leggere ad un livello subconscio l’informazione contenuta nell’infinito campo d’informazione
dell’Universo. L’Universo, secondo Grigori Grabovoi, è un rotolo che si arrotola e si srotola in
continuazione; i vortici a forma di spirale (le torsioni) vibrano, creando così una determinata
frequenza. Nel momento di ogni “srotolamento”, tutto l’esistente passa all’eternità. E’ così che
possiamo definire tutto l’Universo, tutto il mondo circostante, come un gigantesco computer, una
base dati che contiene praticamente tutto.

L’accademico Grabovoi, nella sua scoperta sul campo d’informazione creativo, stabilì che tutto
l’esistente nel Mondo era stato creato dalla coscienza collettiva, comprendente la Coscienza del
Creatore. La formula della realtà generale enunciata da Grigori Grabovoi prende in considerazione
il fatto che “ogni persona è collegata con tutti gli oggetti dell’informazione”. Quando l’uomo,
considerato alla base di questa formula, percepisce l’imminente arrivo del terremoto ed allo
stesso tempo è predisposto a far diminuire le potenziali conseguenze della calamità naturale, la
forza del terremoto effettivamente si riduce. Questo compito potrebbe essere affidato anche ad
apparecchi appositamente costruiti, basati sulle leggi delle interconnessioni generali e del
funzionamento della coscienza umana” [4, p. 164].

L’apparecchio inventato da Grigori Grabovoi effettivamente non ha analogie, è unico nel suo
genere ed è patentato come tecnologia della prevenzione delle catastrofi con l’uso della coscienza
umana. Si è venuto a sapere che una frazione di secondo pari a 10-17 è quell’intervallo di tempo nel
quale, per mezzo di fotoni, sono registrati gli elementi costitutivi degli eventi futuri: riuscire a
“vedere” questa “immagine”, significa poter fare una previsione precisa del futuro. Ma
l’apparecchio consente solo di fornire le informazioni, mentre per eliminare il fattore di
scostamento dalla norma e fare ritornare il processo al suo andamento normale, occorre
l’intervento pressoché istantaneo della coscienza umana. Ed è quello che fa Grigori Grabovoi con
la concentrazione del pensiero. Al dispositivo viene trasmesso il comando di livellare l’intensità dei
coefficienti nella norma, dove la norma rappresenta il fattore di salvezza. Avendo per punto di
partenza la norma (quello che deve essere) Grabovoi influisce sulle cause della catastrofe. Quindi,
ogni persona che ha a sua disposizione uno strumento di gestione della realtà di tale potenza e
imparando (dai metodi di Grabovoi) a modificare immediatamente la struttura della propria
coscienza e ad agire sulla componente ottica del dispositivo, entra subito nella struttura da
modificare e riesce ad armonizzare gli avvenimenti.
“Il Creatore organizzò il mondo, - afferma Grigori Grabovoi, in modo che ogni passo successivo
esista già nel presente. In altre parole, il futuro è già predefinito nel presente, questa è la legge
della vita. Di conseguenza, nel futuro c’è anche un evento legato ad esso. Quindi nel presente si
possono trovare sempre i segni del futuro…

Quando invece si divide l’istante in parti minime, per esempio inferiori a 10-17 , cioè ad una
frazione settilionica del secondo, si ha la conferma che proprio la luce pou essere utilizzata come
sistema previsionale nei microprocessi. Evidenziandola, si può modificare tutto quello che non ci
soddisfa nel futuro”.

Tornando invece alla tecnica di salvezza di Grigori Grabovoi, vediamo a quali misure concrete
ricorre lo scienziato per prevenire, ad esempio, l’esplosione di un missile con testata nucleare,
deviato dalla rotta. Il suo primo passo è quello di evidenziare la sfera di comando nel momento
presente per far ritornare la situazione alla normalità. Collegando tutti gli elementi della realtà
esterna con la propria percezione, Grigori Grabovoi formula nella mente la matrice di eventi
positivi. Successivamente, normalizza l’evento sul quale è sintonizzato con “la vampata di
volontà”.
“La gestione attraverso uno stato che non contiene elementi di pensiero, consiste nella
sovrapposizione automatica dell’informazione ottimale (cioè della norma) sull’informazione
esterna diretta verso di noi. Il Salvatore subito si allontana ad una distanza infinitamente lontana
dalla realtà e costruisce uno spazio nel quale crea una immagine mentale necessaria.
Quest’ultima, a sua volta, viene proiettata sottoforma di matrice sull’oggetto di influenza”.
“Ai fini della salvezza, la priorità della vita umana nel proprio corpo rappresenta un compito
ideologico.
La mia tecnologia permette di ottimizzare il processo vitale grazie all’utilizzo delle proprietà
creative dell’informazione. Per esempio, nella città di Novosibirsk e nell’ambito di alcuni miei
esperimenti, dopo aver trasmesso per via telepatica la necessaria informazione agli animali ed alle
piante, essi acquisirono la capacità, solo con la loro presenza, di curare uomini e di purificare
l’acqua inquinata dai microelementi. Si tratta della trasmissione delle caratteristiche creative della
coscienza a tutti gli elementi della realtà...”
Fonte: V.T. Tihoplav- dottore in scienze fisiche “ Nostro incontro con Grigori Grabovoi”