Sei sulla pagina 1di 10

IN BORSA NON ESISTONO I SOLDI FACILI,

MA UN BUON METODO, APPLICATO CON


DISCIPLINA, PUO' DARE RISULTATI MOLTO
SODDISFACENTI.

segnaliditrading.wordpress.com
- CHI SONO -
Mi chiamo Saverio Aiolfi e vivo nella bassa parmense, in una bella e confortevole casa in legno.
Il mio involucro esterno ha 37 anni, numero puramente anagrafico e non dipendente dalla mia
volontà che non ha nulla a che vedere con gli anni che ho realmente…
Sono laureato in economia aziendale e mi occupo di trading nei mercati finanziari e di consulenza
finanziaria indipendente, che tradotto significa che speculo in borsa e a tempo perso aiuto qualcuno
a non farsi inchiappettare dalle banche e se possibile a guadagnare pure qualche soldino.
Ascolto musica da quando, a 15 anni, il mio mentore mi aprì le porte del metallo pesante. Con
questo non intendo dire che mi fece assumere in una fonderia, ma che mi iniziò all’ascolto
dell’heavy metal in tutte le sue forme, sfumature e contaminazioni. Questo è ancora il mio più
grande piacere dopo il flipper, il maiale in tutte le sue concezioni e trasformazioni, e quella cosa che
inizia per p e finisce per assera.
Mi piace viaggiare, conoscere persone, ridere, stare a contatto con la natura, ascoltare e vedere la
musica dal vivo.
Cerco di assaporare la libertà in ogni cosa che faccio, che vedo e che sento.

LA MIA STORIA DI TRADER


PARTE PRIMA
Tutto ebbe inizio nell’anno di grazia 2003, anno in cui iniziai a fare trading più o meno seriamente.
In verità mi avvicinai a questo settore 3 anni prima, proprio nel periodo in cui il ”sale sale e non fa
male” era ormai finito e stavano iniziando i tempi del “scende scende e lo si prende”. E in parte lo
presi anch’io, anche se all’epoca, essendo agli inizi, avevo messo in gioco un piccolo capitale. E,
proprio perchè ero all’inizio, la frase ”messo in gioco” calza a pennello, dato che
mi ero buttato nel mercato senza neanche sapere cosa fosse l’analisi tecnica. Per fortuna poi ho
rimediato. Ma nel frattempo l’uccello padulo aveva fatto il suo dovere, e in soli 6
mesi mi ero ritrovato col 30% in meno. Meno male che la tesi da finire e poi l’inizio dell’attività di
promotore finanziario mi tennero lontano dai mercati per un po’, fino al 2003 appunto, quando per
vari motivi ricominciai l’operatività ripartendo col capitale che mi era rimasto. E qui la fortuna di
rientrare con un mercato ai minimi (cosa molto importante per un non esperto) bilanciò la sfiga di
entrare sui massimi 3 anni prima.
Le cose andavano bene, intendiamoci nulla di eclatante ma ci campavo, e così il trading divenne la
mia attività principale, il che mi permise di mandare la banca per cui lavoravo come promotore a
fare in **** (gli asterischi sono 4 non a caso, e se li meritano tutti). La possibilità di dedicarmi al
trading a tempo pieno mise in moto un circolo virtuoso, dove i guadagni si
sommavano alla sempre maggior conoscenza dei mercati. Fino ad allora basavo l’operatività su
tecniche totalmente discrezionali, grafici e osservazione del book, e così avrei continuato ancora per
qualche tempo.
Però le cose cambiano, e dopo un anno “stella splendente” ne arrivò uno ”stalla puzzante”, dove
nel secondo semestre mi mangiai tutto quello guadagnato nel primo… Intendiamoci la colpa fu solo
mia, perchè quando si vuole troppo e in più non si rispettano gli stop loss e come se non bastasse si
mediano le perdite a cazzo di cane, la sorte ti aiuta una volta o forse due, ma poi decide che non te
lo meriti più e chiama l’uccello padulo che ti trova e ti centra. E ti fa male. Molto male. E qui mi
fermo perchè ogni trader deve riflettere su questa cosa, io per primo.
PARTE DOPO
L’anno “stalla puzzante” mi fece molto riflettere sugli errori a cui ti può portare l’ingordigia e la
mancanza di disciplina, e nel trading non sono errori da sottovalutare per il semplice motivo che se
li fai perdi soldi. Nei mesi seguenti rallentai quindi molto l’operatività, sia per evitare di cadere di
nuovo in tentazione, sia per godermi un po’ i guadagni dell’anno “stella splendente”. Nel frattempo
cresceva dentro di me la voglia di realizzare un desiderio che avevo da tempo, la casa in campagna
(questa “avventura” è descritta nel blog “laveracasadilegno.wordpress.com”), e così partii con
questo progetto, che non essendo una cosa da poco mi occupò non solo molto tempo ma anche
molto denaro, entrambi oltre le previsioni. Fatto sta che il capitale per fare trading si ridusse al
lumicino, ma lumicino ino ino, con conseguente necessità di ripensare completamente le mie
strategie di trading prima basate su un capitale parecchio più elevato. Dovetti
anche giocoforza abbandonare le care vecchie azioni per orientarmi su strumenti a più alta leva
quali sono i futures, altrimenti con cifre così basse fare trading non avrebbe avuto quasi più senso.
E’ in quel periodo, ormai più di 2 anni fa, che ho iniziato a lavorare ad alcuni trading systems. La
maggiore rischiosità dei mercati che mi accingevo ad affrontare richiedeva regole precise (e
soprattutto precisi stop loss, vista l’esperienza precedente), così ho iniziato a codificare le varie
regole che già usavo discrezionalmente, alle quali se ne sono poi aggiunte di nuove, in strategie ben
delineate che non dessero dubbi interpretativi in merito ai punti di entrata in una posizione o di
uscita dalla stessa. In sintesi stavo creando dei trading systems. E sinceramente non pensavo che
fosse così lungo e difficile trovare qualcosa di veramente valido (tanti sistemi sono stati scartati in
quanto dopo dei buoni backtest deludevano in fase di utilizzo in tempo reale), ma procedendo con
vari cambi di regole e di combinazioni fra queste, con MILLE MILA test su vari futures e su vari
time frame, alla fine qualcosa di abbastanza robusto penso di averlo trovato.
E così continua l’avventura alla ricerca della libertà!!!
Perchè ho raccontato tutte queste cose? Non lo so… Però c’ho ragione, e i fatti mi cosano.

- IL SERVIZIO -
Ciò di cui si parla qui è nientepopodimenoche l’ennesimo servizio di invio segnali di cui già
abbonda l’immenso mondo di internet. Quindi perchè crearne uno nuovo? Semplice, perchè su
quelli che già ci sono ci guadagnano gli altri e non io… Quindi passiamo alla domanda
successiva: perchè scegliere proprio questo? Ma qui non posso rispondere io, però posso dare alcuni
suggerimenti, ad esempio:
- perchè non sono richiesti pagamenti anticipati, si paga solo una volta raggiunto l’obiettivo di
guadagno (per i dettagli si veda più avanti), quindi provare non costa nulla;
- perchè si può iniziare anche con poche centinaia di euro, quindi se va male si perde poco, se
invece va bene ci sono ottime possibilità di guadagno;
- perchè sono molto simpatico;
- perchè se la Grande Dea Madre ha fatto in modo che tu arrivassi su questo sito un motivo ci deve
pur essere, e so per esperienza che non è piacevole fare arrabbiare la Grande Dea Madre.
Quindi forza e coraggio e partiamo con la spiegazione del funzionamento del servizio e dei trading
systems che sono alla base di tutto, senza prima aver precisato che uno dei sistemi è proprio frutto
di un’idea della Grande Dea Madre, che quindi agisce pure in conflitto di interessi; ma visto che
siamo in Italia, oltre a fregarsene altamente, se glielo fai notare si arrabbia e minaccia querele.
CHE COSA SONO I TRADING SYSTEMS
In estrema sintesi, i trading systems sono degli insiemi di regole che dicono quando comprare o
vendere uno strumento finanziario sul mercato. Detto così sembra molto facile, però
purtroppo queste regole non crescono nei prati in primavera, ma è necessario trovarle con mesi e
mesi se non anni e anni di studio dei mercati finanziari e delle loro dinamiche. Solo dopo si può
provare a scrivere qualche regola, che poi va testata per verificare se funziona per un periodo di
tempo sufficientemente ampio e in situazioni di mercato diverse tra loro, affinchè possa definirsi
una regola valida. Questo perchè il mercato non si muove sempre allo stesso modo ma si presentano
sempre diverse situazioni, che si alternano tra di loro, in ognuna delle quali servono
regole particolari per poter fare profitti in modo costante.
Ecco perchè alla base della formazione dei segnali forniti non c’è solo un trading system, ma ce ne
sono 3, ognuno adatto ad una particolare situazione di mercato, che interagiscono tra loro secondo
ulteriori regole ben precise, e che danno come risultato un’univoca indicazione operativa. In questo
modo si cerca di ridurre l’impatto che possono avere sulle performances i momenti negativi (vale a
dire in cui non si guadagna o addirittura si perde) che ogni sistema, anche se buono e
solido, inevitabilmente attraversa, proprio a causa della variabilità dei mercati. Facendo interagire 3
sistemi si cerca di ridurre questi momenti negativi, dato che le probabilità che si presentino
contemporaneamente sono minori, proprio perchè le regole su cui sono basati i singoli sistemi sono
diverse per evitare che si comportino allo stesso modo nello stesso periodo.
Ciò purtroppo non significa che tutte le operazioni saranno chiuse in guadagno, che io sappia il
trading system perfetto non esiste (o se esiste io non l’ho ancora trovato e penso che non lo troverò
mai). L’importante è ridurre il più possibile i rischi e le perdite, in modo tale che il saldo finale delle
operazioni dopo un certo periodo di tempo sia positivo.

LE INEVITABILI PERDITE
Il tasto dolente… Come detto sopra, ogni sistema, per quanto buono sia, attraversa durante la sua
vita dei momenti in cui non produce utili o produce perdite. Come conseguenza, il guadagno fatto
fino a quel momento inizierà a diminuire finchè il periodo negativo non sarà finito. Questo periodo
negativo è detto “drawdown”, che tradotto in italiano significa “che due balle trading system di
merda per quanto tempo ancora continuerai a farmi perdere soldi, porco qua porco là”. In effetti
gli anglosassoni sono più sintetici e soprattutto meno volgari.
Purtroppo a noi comuni mortali non è dato sapere quanto dureranno i periodici drawdown di
ogni trading system e di che entità saranno, gli unici riferimenti che abbiamo per ipotizzare tutto ciò
sono i drawdown che si sono verificati durante i test sui dati storici dei sistemi stessi. Con
riferimento ai sistemi su cui si basa questo servizio, il drawdown massimo è stato dell’8% ed è
durato 4 mesi. Ciò significa che dai guadagni accumulati fino a quel momento si è scesi dell’8%
prima di iniziare a risalire, e che ci sono voluti 4 mesi prima di tornare al precedente livello di
guadagno.
Ci tengo a precisare che durante i test dei vari sistemi prima di arrivare a scegliere quelli da
utilizzare, alcuni sono stati scartati proprio perchè avevano un drawdown eccessivo, sia in termini
percentuali sia in termini di durata, e questo anche se alla fine erano più profittevoli. Ciò perchè
l’obiettivo non è solo quello di guadagnare, ma prima di tutto è quello di limitare le perdite e
renderle sopportabili da chiunque, sia dal punto di vista economico sia psicologico.
Da tutto questo discorso esce una considerazione molto importante: se quando si inizia a ricevere i
segnali si ha la sfiga di trovarsi in un periodo di drawdown, non bisogna smettere di seguire il
sistema e maledire subito il suo creatore, ma bisogna continuare a seguirlo con metodo e disciplina,
metodo e disciplina, metodo e disciplina, e i risultati arriveranno.
SU QUALI STRUMENTI FINANZIARI OPERANO I SISTEMI
Teoricamente i sistemi possono fornire segnali su qualsiasi strumento quotato,
purchè sufficientemente liquido. Le simulazioni però sono state fatte solo su alcuni futures e alcuni
cambi tra i più “gettonati”, anche perchè è un po’ difficile che vengano richiesti segnali sul cambio
rand africano / rupia indiana oppure sul future sulla borsa norvegese… I risultati sono stati
comunque soddisfacenti relativamente a tutte le simulazioni effettuate, anche se alcuni strumenti
hanno performato più di altri. Attualmente i segnali sono forniti:
1) sul future sulla borsa italiana (ftse mib)
2) sul cambio €/$
vale a dire sugli strumenti al momento più richiesti dagli interessati a questo mio servizio. Nulla
esclude che in futuro l’offerta possa ampliarsi ad altri futures o cambi.

IN QUALE MOMENTO DELLA GIORNATA VENGONO DATI I SEGNALI


I segnali possono essere dati nei seguenti modi:
1) a fine giornata borsistica, con operatività in open il giorno successivo;
2) durante tutta la giornata borsistica.
La seconda soluzione è più performante rispetto alla prima, ma oggettivamente difficile da seguire
per chi durante il giorno non dispone di un costante accesso a internet dato che i segnali possono
essere dati a qualsiasi ora. La prima soluzione è invece facilmente utilizzabile da chiunque, e
permette di operare con maggiore tranquillità. In ogni caso, solo la frequenza veloce prevede i
segnali durante tutto il giorno, quella lenta dà solo segnali da eseguire in open.
CON CHE FREQUENZA VENGONO DATI I SEGNALI
Si possono scegliere due frequenze di ricevimento dei segnali:
1) veloce: i segnali sono prodotti dai sistemi in media una volta ogni 2/3 giorni (sia durante tutta la
giornata borsistica sia a fine giornata);
2) lenta: i segnali sono prodotti dai sistemi in media una volta ogni 1/2 settimane (solo a fine
giornata borsistica).
Ovviamente maggiore è la periodicità e maggiore è la performance, ma all’aumentare della
periodicità può aumentare lo stress da operatività troppo frequente. Ognuno deve trovare il proprio
equilibrio tra intensità operativa e performance desiderata.
Esiste anche la frequenza intraday, nella quale i sistemi danno più segnali al giorno, ma non viene
presa in considerazione in quanto è ingestibile sia per chi dà i segnali sia per chi li riceve. E poi a
me piace lavorare poco.
LA TIPOLOGIA DEI SEGNALI
I segnali che vengono dati possono essere di 3 tipologie:
- segnale di acquisto dello strumento finanziario (long);
- segnale di vendita allo scoperto dello strumento finanziario (short). Brevissima spiegazione
semplificata della vendita allo scoperto: in sostanza l’intermediario mi presta lo strumento
finanziario, io lo vendo sul mercato, e quando lo ricompro lo restituisco all’intermediario. Il costo
di questo prestito è molto basso se si sceglie l’intermediario giusto;
- segnale di chiusura della posizione in essere sullo strumento finanziario (flat).
Di regola il segnale di chiusura della posizione è accompagnato dal segnale di apertura di una
posizione nel senso opposto. Esempio: sono in acquisto, quando arriva il segnale di chiudere la
posizione e di aprirne contestualmente una in senso opposto faccio due cose, chiudo l’acquisto e
apro la vendita allo scoperto. Viceversa, se sono in vendita allo scoperto e arriva il segnale di
chiudere la posizione e contestualmente di aprirne una in senso opposto faccio sempre due cose,
chiudo la vendita allo scoperto e vado in acquisto. In alcuni casi invece può arrivare solo il segnale
di chiusura della posizione, in tal caso mi limito a chiudere l’operazione in atto senza aprirne di
nuove.

COME SI CALCOLANO I GUADAGNI E LE PERDITE


Prima di parlare di guadagni e perdite, è necessario definire i concetti di “punti” per quanto riguarda
il ftse mib e di “pips” per quanto riguarda il cambio €/$. Infatti trattandosi di derivati si opera a
margine (vale a dire con un capitale inferiore rispetto al controvalore investito), e visto che
banche/sim diverse richiedono margini diversi, parlare di guadagni o di perdite in percentuale può
risultare un discorso non omogeneo. I punti e i pips invece sono uguali per tutti.
Definizioni:
Il “punto” è la minima variazione del future ftse mib, e ad ogni punto viene dato un valore in base
alla tipologia di contratto. I contratti esistenti sono due:
1) il mini ftse mib, nel quale viene attribuito ad ogni punto il valore di 1 €;
2) il ftse mib standard, nel quale viene attribuito ad ogni punto il valore di 5 €.
Quindi per fare un esempio, se compro 1 mini ftse mib a 20500 e lo rivendo a 20700 avrò
guadagnato 200 €, se compro 2 mini ftse mib avrò guadagnato 400 €, se compro 1 ftse mib standard
avrò guadagnato 1000 €, e così via.
Il ”pip” (lo so, è un nome della minchia, ma così si chiama…) è la minima variazione del cambio €/
$, e ad ogni pip viene dato un valore in base alla tipologia di contratto. Qui i contratti esistenti sono
tre:
1) il micro €/$, nel quale viene attribuito ad ogni pip il valore di 1 €;
2) il mini €/$, nel quale viene attribuito ad ogni pip il valore di 10 €;
3) l’€/$ standard, nel quale viene attribuito ad ogni pip il valore di 100 €.
Quindi per fare un esempio, se compro 1 micro €/$ a 1,3950 e lo rivendo a 1,4025 avrò
guadagnato 75 €, se compro 3 micro €/$ avrò guadagnato 225 €, se compro 1 mini €/$ avrò
guadagnato 750 €, e così via.
Ovviamente ciò che vale per i guadagni vale anche, invertendo il discorso, per le perdite!!!
LE CIFRE MINIME DA INVESTIRE
Le cifre minime che uno deve investire per seguire i segnali dipendono dal broker o dalla sim con
cui opera, dato che i margini richiesti per operare possono essere diversi. Ci sono sim che chiedono
2500 € di margine per un mini ftse mib e 500 € per un micro €/$, ed altre che chiedono 300 € per un
mini ftse mib e 100 € per un micro €/$. Quindi in teoria i minimi per operare corrisponderebbero ai
margini richiesti per il contratto più piccolo (un mini ftse mib o un micro €/$). Io però consiglio di
tenere sul conto una disponibilità maggiore dato che, nel caso si incappasse in perdite iniziali, ci
devono essere i fondi sufficienti per continuare l’operatività. “Non so perchè” ma ogni volta che ci
sono due o tre operazioni consecutive in perdita poi ci sono delle operazioni in guadagno… Quindi
non si deve interrompere l’operatività, altrimenti il sistema non performa. In sostanza, a seconda dei
broker/sim che si scelgono, per un mini ftse mib sarebbe meglio tenere sul conto almeno 1500/3000
€, e per un micro €/$ almeno 1000/2000 €. Ripeto, si può tenere anche una cifra inferiore, cioè pari
al margine richiesto, ma bisogna anche considerare (e se possibile evitare) il rischio di trovarsi
costretti, ad un certo punto, ad interrompere l’operatività.

I RENDIMENTI MEDI STORICI E ALCUNI ESEMPI DI GUADAGNO


POTENZIALE
Premesso (e gridato ad alta voce) che purtroppo i rendimenti passati non sono garanzie per i
rendimenti futuri, e questo è un altro dei motivi per cui preferisco far pagare il cliente solo dopo
che ha guadagnato, il sistema sul ftse mib ha avuto finora i seguenti rendimenti medi:
1) 720 punti mensili nella modalità veloce;
2) 580 punti mensili nella modalità veloce con entrata in open;
3) 410 punti mensili nella modalità lenta.
Mentre il sistema sull’€/$ ha avuto finora i seguenti rendimenti medi:
1) 250 pips mensili nella modalità veloce;
3) 150 pips mensili nella modalità lenta.
Si precisa che si parla di guadagni lordi, ai quali devono essere sottratti:
1) il costo delle operazioni, che però è nell’ordine di pochi euro se si scelgono i broker giusti;
2) le tasse, pari al 12,50%;
3) il costo del servizio, che a livello percentuale incide sempre di meno all’aumentare dei guadagni
conseguiti.
Sulla base di questi dati è possibile fare alcune stime dei potenziali guadagni in proporzione al
numero di contratti comprati. Si prenderanno in considerazione i guadagni annui netti, precisando
che più si investe e meno incide il costo del servizio, e soprattutto che si tratta di stime, e che la
realtà potrebbe essere anche molto diversa. Per la serie “mi piace essere chiaro”.
Esempio sul ftse mib:
- 1 mini ftse mib, controvalore 1 € per punto, stima guadagno annuo netto € 2.500
(mod.veloce), € 2.200 (mod.veloce in open), € 1.500 (mod.lenta); investimento minimo necessario
€ 1.000, investimento consigliato € 2.500/3.000
- 2 mini ftse mib, controvalore 2 € per punto, stima guadagno annuo netto € 8.700
(mod.veloce), € 7.200 (mod.veloce in open), € 4.600 (mod.lenta); investimento minimo necessario
€ 2.000, investimento consigliato € 5.000/6.000
- 3 mini ftse mib, controvalore 3 € per punto, stima guadagno annuo netto € 15.300
(mod.veloce), € 12.400 (mod.veloce in open), € 8.700 (mod.lenta); investimento minimo necessario
€ 3.000, investimento consigliato € 8.000/9.000
- 1 ftse mib standard, controvalore 5 € per punto, stima guadagno annuo netto € 28.700
(mod.veloce), € 23.800 (mod.veloce in open), € 16.400 (mod.lenta); investimento minimo
necessario € 5.000, investimento consigliato € 13.000/15.000
Esempio sull’ €/$:
- 2 micro €/$, controvalore 2 $ per pip, stima guadagno annuo netto $ 3.400 (mod.veloce), $ 2.100
(mod.lenta); investimento minimo necessario € 600, investimento consigliato € 1.500/2.000
- 4 micro €/$, controvalore 4 $ per pip, stima guadagno annuo netto $ 8.100 (mod.veloce), $ 4.800
(mod.lenta); investimento minimo necessario € 1.200, investimento consigliato € 3.000/4.000
- 6 micro €/$, controvalore 6 $ per pip, stima guadagno annuo netto $ 12.500 (mod.veloce), $ 7.600
(mod.lenta); investimento minimo necessario € 1.800, investimento consigliato € 5.000/6.000
- 1 mini €/$, controvalore 10 $ per pip, stima guadagno annuo netto $ 22.800 (mod.veloce), $
13.900 (mod.lenta); investimento minimo necessario € 3.000, investimento consigliato €
8.000/10.000
Dopo aver esposto le potenzialità di guadagno è doverosa una precisazione: i sistemi alla base di
questo servizio NON sono una macchina miracolosa che produce denaro, ma sono il frutto di
anni di studio dei mercati finanziari e di anni esperienza in qualità di trader privato. Si tratta
di un metodo ben preciso, basato sull’analisi tecnica e statistica dei mercati finanziari, che va
seguito con la massima disciplina, altrimenti si fanno più danni che altro.

PER VISUALIZZARE LE PERFORMANCES STORICHE E LE


OPERAZIONI ESEGUITE SI VADA SUL MIO BLOG:

segnaliditrading.wordpress.com
IL COSTO DEL SERVIZIO
Siccome ritengo giusto che il cliente debba pagare solo se guadagna, non richiedo abbonamenti o
altre forme di pagamenti anticipati, ma si pagherà il servizio solo una volta raggiunto l’obiettivo di
guadagno. Questo obiettivo è pari a 1000 punti indice per il ftse mib ed a 500 pips per il cambio €/
$. Al suo raggiungimento, l’invio dei segnali verrà interrotto fino al ricevimento del pagamento
(quindi per evitare ogni volta l’interruzione dei segnali è sufficiente pagare appena prima che
l’obiettivo sia raggiunto…)
Il costo di entrambi gli obiettivi è pari a € 400 + iva ciascuno, e aumenta di € 100 + iva ogni 3
obiettivi raggiunti, fino ad un massimo di € 1000 + iva per obiettivo. Questo perchè si presume che
se un cliente guadagna, e se continua a farlo in maniera costante, poi incrementerà il suo
investimento, e quindi è giusto che anch’io venga pagato di più dato che lui guadagnerà di più.
Esempio di step di pagamento dei segnali sul ftse mib:
fino a 3000 punti ottenuti € 400 + iva ogni 1000 punti;
da 3000 a 6000 punti € 500 + iva ogni 1000 punti;
da 6000 a 9000 punti € 600 + iva ogni 1000 punti;
da 9000 a 12000 punti € 700 + iva ogni 1000 punti;
da 12000 a 15000 punti € 800 + iva ogni 1000 punti;
da 15000 a 18000 punti € 900 + iva ogni 1000 punti;
oltre 18000 punti € 1000 + iva ogni 1000 punti.
Esempio di step di pagamento dei segnali sull’€/$:
fino 1500 pips ottenuti € 400 + iva ogni 1000 pips;
da 1500 a 3000 pips € 500 + iva ogni 1000 pips;
da 3000 a 4500 pips € 600 + iva ogni 1000 pips;
da 4500 a 6000 pips € 700 + iva ogni 1000 pips;
da 6000 a 7500 pips € 800 + iva ogni 1000 pips;
da 7500 a 9000 pips € 900 + iva ogni 1000 pips;
oltre 9000 pips € 1000 + iva ogni 1000 pips.
E’ previsto uno sconto del 25% sul costo di ogni obiettivo nel caso si vogliano ricevere sia i
segnali sul ftse mib sia i segnali sull’€/$.
I vantaggi di ricevere entrambi i segnali non sta solo nello sconto, ma anche nella diversificazione
su due strumenti finanziari diversi tra loro, il che porta ad una riduzione del rischio.

COME VENGONO DATI I SEGNALI


I segnali possono essere forniti o via e-mail, o via sms, oppure può essere attivata l’operatività
automatica sul conto trading. In quest’ultimo caso il cliente non dovrà fare nulla, in quanto gli
ordini sul mercato vengono gestiti in modo automatico da un software. Nei primi due casi invece
sarà il cliente a dover inserire manualmente gli ordini; ma anche in questo caso nulla di complicato,
infatti l’inserimento dell’ordine è semplicissimo e richiede solo pochi minuti. Ovviamente è mia
cura spiegare tutte le procedure e dare assistenza nel caso in cui ce ne fosse bisogno.

PERCHE’ VENDI I SEGNALI?


“Ma se hai trovato dei trading systems che funzionano, perchè vendi i segnali invece di usarli tu per
diventare ricco?”
Ecco, questa è la domanda che sorge spontanea quando ci si trova di fronte a qualcuno che fornisce
segnali, su internet o in altre sedi. E questa domanda l’ho pensata tante volte anch’io, e qualche
volta l’ho pure fatta. Senza mai ottenere risposte precise. E allora ho iniziato a pensare ad una serie
di motivazioni che possono portare un trader a condividere a pagamento i risultati delle sue fatiche.
Sono elencate qui di seguito, a voi indovinare quali di esse appartengono anche a me, sempre che ce
ne sia qualcuna…
1 - Sono talmente ingordo che voglio accumulare più ricchezze possibili nel più breve tempo
possibile, pensa che vado anche a raccogliere il ferro vecchio coi furgoncini scassati e di notte mi
prostituisco in tangenziale.
2 - Voglio soddisfare il mio ego suscitando l’invidia di quelli che non sono capaci di fare trading e
quindi devono andare a lavorare tutti i giorni.
3 - Me l’ha ordinato il dottore.
4 - In realtà i segnali sono messaggi alieni in codice. Siamo tra di voi da molto tempo, l’invasione
finale è questione di breve. %$&£$&%)=/)/&/%&%&$££”!£%$!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (risata aliena
diabolica; il punto esclamativo è l’unica cosa che abbiamo in comune con voi terrestri)
5 - Voglio trovare più clienti possibili affinchè ci siano più donne possibili per poi provarci con
tutte.
6 - La diversificazione delle entrate è sempre una buona cosa.
7 - L’obiettivo finale è quello di creare una setta di fedelissimi adepti devoti al dio mercato, il quale
poi con sua grande gioia ci sodomizzerà tutti.
8 - Sono talmente buono che voglio dare a chiunque la possibilità di guadagnare con i miei
segnali, solo che la mia religione mi impedisce di farlo gratis.
9 - Sono rimasto senza soldi per fare trading perchè ho speso tutto per comprare cd heavy metal (e
in minima parte per costruire casa), e ora ho bisogno di ricostituire il mio capitale per poi
ricominciare a fare trading per i fatti miei.
10 - Voglio creare una generazione di super ricchi che poi uniranno le loro forze economiche per
costituire una nuova Lega della Giustizia, così il crimine sarà sconfitto per sempre.

- CONTATTI -
Per informazioni su come aderire al servizio e per domande di ogni genere potete contattarmi nei
seguenti modi:
1 - via mail: saverio.aiolfi@gmail.com
2 - su skype: dovete cercare il nickname gothicdream, in Italia ci sono solo io
3 - sul cellulare: 340-3941793
4 - tramite piccione viaggiatore, anche se è elevato il rischio che una volta arrivato finisca in
padella
5 - urlando, ma forte perchè ci sento poco
6 - sul telefono fisso, ma il numero dovete trovarlo voi; il primo che ci riuscirà vincerà la fornitura
gratuta dei segnali finchè morte non ci separi
7 - telepaticamente
8 - venendo a casa mia, possibilmente recando in dono divini manufatti quali anolini, tortelli
d’erbetta, culatelli, torte casalinghe e chi più ne ha più me ne porti

- AVVERTENZE -
In questo scritto si possono leggere riflessioni e valutazioni sul mondo della borsa e della finanza
che derivano sempre e comunque da conoscenze e percezioni strettamente soggettive, parziali e
discrezionali. Dunque assolutamente e costantemente soggette a possibili errori di interpretazione e
valutazione.
Pertanto, cio’ che in questo scritto si puo’ leggere non puo’ essere considerato e non intende
peraltro in alcun modo rappresentare sollecitazione del pubblico risparmio o consulenza
all’investimento. Quello che qui e’ possibile leggere e’ da ritenersi per definizione e in ogni caso
sempre inadatto ad essere utilizzato per reali strategie di investimento. Di conseguenza, si sconsiglia
chiunque nel modo piu’ assoluto e categorico di agire in questo senso.
I contenuti e gli argomenti di cui qui si tratta vogliono svolgere una funzione di informazione,
studio e trasferimento di esperienze e conoscenze relative ai mercati finanziari e a qualsiasi altro
argomento di cui si dovesse trattare.
Il lettore rimane totalmente responsabile sia delle proprie operazioni sia di qualsiasi uso che dovesse
fare delle informazioni qui contenute.
Le informazioni e indicazioni qui fornite sono prodotte esclusivamente in ragione di opinioni
personali degli scriventi, di conseguenza non sono in alcun modo e forma fonte di responsabilità da
parte dello scrittore, ne’ di alcuno. Le informazioni e indicazioni fornite sono inoltre frutto di analisi
ed opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. Ne può
essere inoltre sospesa l’erogazione in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso né
lo scrittore né alcun altro soggetto si assume responsabilità alcuna per l’uso che chiunque dovesse
fare delle informazioni fornite.
Il lettore prende atto che eventuali indicazioni fornite in questo scritto presuppongono comunque
che eventuali decisioni operative siano assunte in piena autonomia e a proprio esclusivo rischio e
responsabilità dal lettore stesso. In nessun caso lo scrittore o i suoi fornitori di contenuti saranno
responsabili per danni, diretti ed indiretti, che possano risultare dall’utilizzazione dello scritto o dei
contenuti in esso presente.
Si declina inoltre ogni responsabilità sulla qualità e la precisione delle informazioni messe a
disposizione attraverso lo scritto sotto forma di notizie, dati, risultati di ricerca, opinioni personali o
di terzi, commenti personali o di terzi, pubblicità. Conseguentemente l’utente qualora utilizzasse i
dati e le informazioni che gli sono proposti lo farebbe a proprio rischio e pericolo.
Chi scrive potrebbe essere in qualità di privato risparmiatore direttamente interessato nella
compravendita degli strumenti finanziari di cui si discute nelle pagine di questo scritto.
Si precisa che questo scritto non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato
senza alcuna periodicita’. Non puo’ pertanto essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della
legge numero 62 del 7.03.2001.
Le immagini e i video pubblicati in questo scritto sono stati reperiti principalmente su internet, in
particolare tramite il motore di ricerca google, dunque proprio perche’ trovati liberamente su pagine
web sono stati giudicati di pubblico dominio. In ogni caso si precisa che se qualcuno, potendo
vantare diritti su immagini o video qui pubblicati, avesse qualcosa in contrario, puo’ scrivere al
nostro indirizzo di posta elettronica (saverio.aiolfi@gmail.com) per chiedere la rimozione degli
stessi, rimozione che nel caso verra’ immediatamente effettuata.

• COPYRIGHT
I CONTENUTI DI QUESTO SCRITTO POSSONO ESSERE RIPRESI, COPIATI E
RIDIFFUSI, PURCHE' SIANO SEMPRE ESPLICITAMENTE E CHIARAMENTE
ATTRIBUITI ALL'AUTORE, NON POSSONO ESSERE USATI PER FINI
COMMERCIALI E NON POSSONO IN ALCUN MODO ESSERE ALTERATI,
TRASFORMATI O MODIFICATI.