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PAESE :Italia AUTORE :Massimiliano Salvo

PAGINE :9
SUPERFICIE :27 %
PERIODICITÀ :Quotidiano

15 novembre 2019 - Edizione Genova

S e n e s o n o a n d a t i 1

Bogliolo,il professore
exrettore efrancesista
all’Università di Urbino
Eranato a Laigueglia,traduttore eappassionatodi poesia
avevasvoltotutta la suacarriera fuori regione,ma tornavaspesso
ta di Carlo Bo e portando a termi-
ne il difficile iter della statalizza-
di Massimiliano Salvo zione dell’ateneo. Vincitore del
Premio Grinzane Cavour per la tra-
Era un eminente francesista. Uno duzione, storico collaboratore del-
studioso. Un autore, un tradutto- la Stampa e Tuttolibri, Giovanni
re, un intellettuale. Ligure di origi- Bogliolo si è occupato prevalente-
ne, con un lavoro che lo ha porta- mente di poesia dell’Ottocento, di
to altrove per una vita regalando- critica contemporanea e di attuali-
gli una carriera di successi. Ma tà letteraria. Ha curato per i “Meri-
non per questo aveva smesso di diani” Mondadori l’edizione in
amare e frequentare la sua terra. due volumi delle Opere di Gusta-
Giovanni Bogliolo, professore ve Flaubert (1997) e, per la B.U.R.,
emerito ed ex rettore dell’Univer- l’edizione di Alla ricerca del tem-
sità di Urbino, è scomparso il 30 ot- po perduto di Marcel Proust
tobre all’età di 81 anni. Si è addor- (2006). È stato autore di una bio-
mentato sulla poltrona dopo una
giornata di lavoro, circondato dai grafia di Giovanna d’Arco e tradut-
tore di numerose opere di saggisti-
libri che ha sempre amato.
ca e di letteratura classica e mo-
Bogliolo era nato a Laigueglia
derna. A lui si devono importanti
nel 1938 e si era laureato in Lettere
versioni in italiano dei capolavori
e filosofia. Docente di lingua e let-
di della letteratura francese, come la
teratura francese all’Università
Urbino dal 1968, dal 1986 al 1998 è “Vita davanti a sé” di Romain Ga-
ry. «Ha vissuto una vita esemplare
stato direttore dell’Istituto di Lin- nel pieno rispetto dei propri valo-
gue “Leone Traverso” e quindi pre- ri morali, della propria cultura e
side della facoltà di lingue e lette- della propria intelligenza, che mai
rature straniere. È stato rettore gli hanno concesso scorciatoie o
dell’Università degli studi di Urbi- scelte di comodo», lo ricorda con
no dal 2001 al 2009, ereditando la orgoglio il figlio Alessandro, pro-
carica che per mezzo secolo è sta- fessore ordinario nella Scuola di
ta di Carlo Bo e portando a termi- Scienze e Tecnologie dell’Informa-

Tutti i diritti riservati


PAESE :Italia AUTORE :Massimiliano Salvo
PAGINE :9
SUPERFICIE :27 %
PERIODICITÀ :Quotidiano

15 novembre 2019 - Edizione Genova

Scienze e Tecnologie dell’Informa-


zione dell’Università di Urbino.
Giovanni Bogliolo era nonno di
Elena e Anna: un “nonno Tino”
presente, premuroso, critico e or-
goglioso. Era un uomo vivace, au-
toironico, schietto, generoso, mi-
te, sensibile, ma al tempo stesso sa-

peva essere «anche rude, sarcasti-


co, schivo, diretto», continua il fi-
glio Alessandro. «Applicava agli al-
tri il metro di giudizio che usava
per se stesso, senza sconti. Non ha
mai indossato maschere, non si è
mai sottratto ad alcuna responsa-
bilità, non conosceva il narcisi-
smo». Eppure, nonostante l’auto-
revolezza e l’età, Giovanni Boglio-
lo aveva desideri piccoli «come un
bambino non viziato, che sa aspet-
tare e anche rinunciare». «Un desi-
derio l’avrei – ha lasciato scritto al
figlio - ma non credo si possa rea-
lizzare in chiesa: ascoltare – si fa
per dire – una musica sublime, per
esempio l’Allegretto della Settima
Sinfonia di Beethoven. Trovate
voi il tempo e il luogo (non neces-
sariamente pubblico) per ascoltar-
la. Come se fossi con voi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Il professore k
Giovanni Bogliolo

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