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«N a r r a r e l ’ e s p e r i e n z a d i f e d e»

riflessioni sull’educare alla fede con il metodo scout


Narrare l’esperienza di fede…

Ognuno di noi ha una storia

Storia dell’uomo e storia di Dio

L’avventura dell’evangelizzazione

Narrazione e scautismo

Alcune attenzioni…
Ognuno di noi ha una storia…

”Ognuno di noi ha una storia del


proprio vissuto, un racconto
interiore, la cui continuità, il cui
senso, è la nostra vita” (O. Sachs)*

*professore di neurologia famoso per le sue intuizioni sul mondo interiore dei pazienti affetti da
malattie neurologiche, esposte nelle sue numerose pubblicazioni e nel film “Risvegli”\
Ognuno di noi ha una storia…
§ Ognuno di noi ha un piccolo racconto della propria storia, una linea
rossa che spiega ed unisce le esperienze vissute dandole senso.

§ Sono le narrazioni della nostra esistenza, sono le “parole maestre”


che interpretano e chiariscono, che ci fanno comprendere e ci
aiutano ad indirizzare la nostra vita.

MA COS’E’ LA NARRAZIONE?
§ La narrazione è un processo cognitivo attraverso il quale mettiamo
ordine nel mondo della nostra esperienza e reperiamo delle
motivazioni
§ Insomma, se il racconto é la descrizione dell'avventura che abbiamo
vissuto, la narrazione racconta il senso dell'esperienza, narra
quanto e come l'avventura vissuta sia importante per chi la narra
racconto ≠ narrazione
Una domanda…

COSA C’ENTRA
DIO?
? COSA C’ENTRA
CON LA MIA
STORIA?
Storia dell’uomo e storia di Dio

Giovane viene trucidato poco fuori


Eventi città: cronaca di una morte annunciata!

Parole Significato
§ L’uomo vive dei fatti, degli eventi, che non sono mai immediatamente “auto-
significanti”, cioè non portano in sé il loro significato: essi accadono e basta!

Eventi Parole

Significato

§ Se possiamo dire che Gesù è “buona notizia” per noi oggi è perché c’è stata una
parola, custodita e riportataci dalla comunità dei credenti, che ha
svelato/interpretato il senso di quella storia
Storia dell’uomo e storia di Dio
È dalla connessione tra eventi e parole che emerge un significato:
§ L’evento, da solo, non dice (la croce è scandalo e stoltezza per chi
non crede… 1Cor 1,23)

§ La parola, da sola, non illumina (anche se parlassi le lingue degli


uomini e degli angeli, ma non avessi la carità… 1Cor 13,1)

§ L’insieme - evento+parola - dà senso a quella storia, cioè è


capace di ricondurla ad unità ne fa storia di salvezza.

Il Concilio Vaticano II dice che: “l’economia della rivelazione avviene


con eventi e parole intimamente connessi tra loro [gestis verbisque
intrinsece inter se connexis], in modo che le opere, compiute da Dio
nella storia della salvezza, manifestano e rafforzano la dottrina e le
realtà significate dalle parole, e le parole dichiarano le opere e
chiariscono il mistero in esse contenuto” (DV2)
Storia dell’uomo e storia di Dio
§ La narrazione è la modalità tipica di trasmissione della fede che ci
mostra il mondo biblico. Racconta cioè l’esperienza di fede… non
la cronaca dei fatti…
§ La Parola di Dio, come testo scritto, nasce dalla stessa dinamica
“umana” del processo di comprensione della storia salvifica:

Esperienza Linguaggio Narrazione


vitale dell’esperienza

“Di fatto le esperienze salvifiche compiute con Gesù Cristo dai primi
discepoli, realizzate alla luce e nella vita di fede, e quindi interpretate,
vissute e confessate, costituiscono il Nuovo Testamento. In conseguenza
si tratta di una testimonianza di fede delle esperienze fatte.”
[Mario de França MIRANDA, Inculturazione della fede. Un approccio teologico. Queriniana 2002]
Storia dell’uomo e storia di Dio

…LA BIBBIA: UNA STORIA CON TRE STORIE…

La storia Ma voi, La storia


di chi dite del
Dio che io popolo
sia? Mc della
8,29 Bibbia

La mia
storia

E’ quello che chiamiamo


“esperienza di fede”
Una seconda domanda…

COSA C’ENTRA LA
?
NARRAZIONE
CON LA
CATECHESI?
L’avventura dell’evangelizzazione

Un contesto nuovo:
§ progressiva perdita di identità circa il proprio “essere cristiano”, ormai
diluita con altre e non sempre coerenti appartenenze
§ bisogno, tutto nuovo, di scommettere più sull'evangelizzazione che sulla
catechesi

Ri-scrittura di una “grammatica della fede” (B. XVI)

Una urgenza:
§ “I discepoli di Gesù, che credono alla vita e la amano, si sentono interpellati a
questo livello proprio sulla loro identità. Evadere la ricerca di senso o
rassegnarsi a una mancanza di speranza vuol dire impoverire la qualità della
vita per sé e per gli altri” (CEI, Lettera ai cercatori di Dio, 2009)

Recuperare un’interfaccia tra fede e vita


L’avventura dell’evangelizzazione
Un fine e un processo:
§ Evangelizzazione «orizzonte» dell’azione della Chiesa e «processo»
o in quanto orizzonte, essa chiede di «uscire - fare esodo» e porta la Chiesa
a incontrare il volto di ogni uomo
o In quanto processo, significa annunciare Cristo a coloro che lo ignorano
attraverso il dialogo, l’annuncio e la catechesi
§ Attraverso l’evangelizzazione i cristiani esprimono la condivisione del
progetto di esistenza nuova, proposta da Gesù, e lo pongono davanti alla
ricerca di senso per la vita degli altri uomini

Evangelizzare è narrare storie che aiutano a vivere

Narrazione è trovare una sintesi, una cifra interpretativa


dell’esistenza. Nel campo della fede significa rintracciare
la presenza di Dio nella propria storia e saperla
riconoscere ed esprimere.
L’avventura dell’evangelizzazione
Alcuni spunti di riflessione tratti dal recente documento CEI (2014):
«INCONTRIAMO GESÙ – Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia»

«Il cristiano è un testimone che, per rendere ragione della sua fede, impara a narrare
ciò che Dio ha fatto nella sua vita, suscitando così negli altri la speranza e il desiderio di
Gesù»

«Accanto alla traditio o consegna del messaggio cristiano, è fondamentale riscoprire la


redditio, ossia la capacità del soggetto di aderire esistenzialmente all’annuncio e ri-
narrare in parole e opere quanto gli è stato consegnato»

«Se c’è un compito urgente è quello di ricostruire il volto di una comunità ecclesiale,
che vive il Vangelo e sa come «narrare» attraverso l’esperienza, la propria avventura di
fede, l’incontro autentico e liberante con Gesù»

«la comunicazione della fede deve necessariamente fondersi in modo vitale


con l’esperienza celebrativa e con quella caritativa, e valorizzare i passaggi
di vita delle persone»
Una terza domanda…

COSA C’ENTRA LA
NARRAZIONE CON
?
LO SCAUTISMO e
CON LA CATECHESI
FATTA CON IL
METODO SCOUT?
Narrazione e scautismo
Narrazione e scautismo

§ Essere “scout” significa esplorare, cercare e interpretare le tracce (to scout =


esplorare in Eng; Pfad-finder = trovare sentieri/tracce in Ted)

§ Il cammino educativo dello scautismo può essere visto come una grande
avventura esplorativa; una specie di “grande gioco”, nel quale occorre
individuare e interpretare tutti gli indizi, le tracce che conducono a
riconoscere e accogliere il senso di ciò che viviamo, il senso di ciò che ciascuno
è, riconoscendo il progetto di Dio.

Ma questo è appunto frutto di una “interpretazione di segni”…

Il senso complessivo della mia vita, con il compito che ne scaturisce, non
lo colgo come risultato di una logica di sillogismi, ma è appunto scoperta
avventurosa, che richiede una capacità di cogliere il “senso” delle cose
Narrazione e scautismo

Lo scautismo ha un approccio intrinsecamente “narrativo”


ed esperienziale
§ permette una rielaborazione narrativa: si apprende un “codice” comune, che
poi consente di interpretare anche la fede, oltre che la propria vita… costruire
cioè una narrazione

§ tante sono le situazioni in cui i nostri ragazzi sono chiamati a fare questo: il
gioco, l’impresa o la strada, che chiedono coinvolgimento personale; il
racconto, che chiede di immedesimarsi e rielaborare; l’esperienza
comunitaria, che chiede lo sforzo di comprendere gli altri e rende la gioia delle
cose fatte assieme; il servizio che offre un possibile “senso” della vita…

§ esiste una singolare affinità tra il metodo scout e il mondo biblico, fatto di
esperienze vissute, raccontate e trascritte in simboli e canti

Tutte queste dinamiche sono valide anche per l’esperienza


di fede, da giocare, raccontare, vivere assieme…
Narrazione e scautismo
dalla dinamica …a quella pedagogica
dell’esperienza di fede… scout

Eventi… Esperienza

il RAGAZZO

lo STAFF
Parole… Simbolo

Significati… Concetto

NARRAZIONE
Narrazione e scautismo
Nel gioco scout questo cosa significa? (1/2)
§ Vivere lo spirito ed i valori espressi dalla legge, dalla promessa e dal
motto;
§ Vivere l’esperienza comunitaria, che stimola ad acquistare fiducia in se stessi
e ad aprirsi agli altri, in clima di fraternità, gioia, rispetto e fiducia;
§ Sperimentare il servizio, che offre un possibile “senso” della vita ad
imitazione di Gesù;
§ Vivere il rapporto con la natura, scoprendo le relazioni ed il ruolo che è
chiamato a giocare l’uomo nell’unico disegno di Dio Creatore

Sono proprio queste esperienze tipiche, normalmente


vissute durante un anno scout, che andranno illuminate dal
confronto con la Parola di Dio e dalla celebrazione,
proponendo ai ragazzi (con gli strumenti tipici di ogni branca)
occasioni di rilettura dell'esperienza.
Narrazione e scautismo
Nel gioco scout questo cosa significa? (2/2)
§ Catechesi e scautismo non sono due cose diverse… fare strada, vivere la
natura e l’avventura, essere in comunità… non sono “attività” da svolgere ma esperienze
da vivere nelle quali impegnare i ragazzi per un cammino personale di ricerca significati validi
per la propria esistenza
attività≠esperienze
§ Utilizzare appieno la dimensione linguistica della catechesi… il “linguaggio”
scout: intessuto di esperienze concrete, simboli, parole cariche di risonanze esistenziali
ESPERIENZA – SIMBOLO – CONCETTO
§ Fare interagire i ragazzi con una storia biblica/evangelica… solo così la
Parola raccontata, vissuta, giocata con gli altri fratelli lungo il cammino scout può divenire,
trasformata dall’interpretazione e dalla trasmissione personale, fonte di ispirazione per ogni
ragazzo

§ Avere attenzione alle dinamiche che permettono una rielaborazione


narrativa DINAMICHE NARRATIVE …
ü essere accolti, ascoltare il racconto dell’altro, reagire alle provocazioni del racconto e
della Parola, cercare assieme un significato, dare spazi di riflessione e risonanza;
ü una veglia, un momento di deserto, un gioco, una dinamica di gruppo, un tratto di
strada in cui si incontra un nuovo compagno…
Narrazione e scautismo 20

1 2 3 4
Esperienza scout Vivere una Interagire con
Narrare la
e confronto con esperienza una storia
la Parola di Dio propria storia
scout biblica
CHI

CAPI RAGAZZI

q Lettura della q Nell’ambito q Si propone un testo q Si vive una veglia,


situazione dell’esperienza di riferimento un momento di
dell’unità, delle vissuta o a q Nella dinamica i deserto, un gioco,
esperienze posteriori sono ragazzi sono una dinamica di
fondamentali che offerti ai ragazzi condotti a riflettere gruppo, un tratto
sta vivendo momenti di verifica sull’esperienza di strada…
COSA

q Confronto con e riflessione vissuta e sulla q L’esperienza


alcuni testi biblici di (occasioni di Parola di Dio vissuta, i simboli
riferimento rilettura confrontandola proposti, i
dell’esperienza) con la propria vita significati colti…
q Ideazione sono alla base della
esperienze o dinamica narrativa
percorsi di
catechesi

STRUMENTI DEL METODO PER NARRARE


Alcune attenzioni…

La modalità narrativa per una catechesi vissuta attraverso


l’esperienza scout
!
q partire dalle caratteristiche tipiche del metodo e dal suo taglio
esperienziale è il punto di forza (e maggiormente sfidante) di questa
modalità, che fa leva sugli aspetti più belli e “potenti” di quella che è
stata giustamente definita una “pedagogia dell’esperienza”

q la catechesi vissuta nell’esperienza scout non è confinabile in un’attività


specifica, non si può pensare a una “attività di catechesi” slegata
dall’esperienza scout che si sta vivendo. Non c’è un “prima” od un
“dopo” da riservare alla fede, ma una ricerca di senso delle esperienze
vissute alla luce dell’ascolto della Parola

q riconfermate le famose “triplette” identificate dal Progetto Unitario di


Catechesi (PUC, 1982) e ri-espresse nel Sentiero Fede (1998), di cui
questa modalità enfatizza la ricerca di significati alla luce della (nel
confronto con la) Parola di Dio.
Alcune attenzioni…

Parola e celebrazione per dar voce all'esperienza


!
q parte importante è proprio quella legata all’interazione con la Parola di
Dio, attraverso l’uso della Bibbia. Un uso non didascalico né
giustapposto, ma meditato, interagito e soprattutto condiviso da capi e
ragazzi
q il confronto con i testi biblici chiede a noi capi di acquisire dimestichezza
con gli stessi, di meditarli prima di pensare al tipo di esperienza da vivere
con i ragazzi e infine di proporli non a conclusione, ma dentro le
esperienze stesse
q La celebrazione si inserisce in questo percorso interpretativo della
rivelazione di Dio:
o esperienza – memoria dell’evento salvifico;
o parola – testimonianza della fede/racconto («la testimonianza si fa racconto della
speranza vissuta» cfr. Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”, IV Convegno
Ecclesiale Nazionale – VR 2006)
o comprensione/interpretazione – quanto ho visto ed ascoltato, la memoria attualizzante,
dice a me qualcosa, oggi... genera novità di vita. Come Gesù con i due di Emmaus…
Alcune attenzioni…

Narrare la propria storia


!
q entrare in relazione con i ragazzi, proponendosi come testimoni (narranti) di
una storia di salvezza è innanzitutto una grande opportunità educativa e, poi,
un’opportunità per rispondere alla richiesta fatta ad ogni cristiano
q condividere con i ragazzi la propria storia, interpretarla alla luce della Parola di
Dio, saper ascoltare ciò che loro hanno da esprimere, trarre dalle esperienze
vissute assieme un insegnamento… è la modalità (tipicamente scout) di
costruire un contesto in cui Parola, testo e comunità formano un’unità profonda
q ciò che è narrato, dopo che si è svolto questo processo, non è più
semplicemente “la mia parola” o “il mio racconto”, ma un racconto illuminato
dal confronto con la Parola di Dio
q Ci si allontana, in tal modo, dall’idea di una fede “contenitore” che deve essere
riempito di concetti/nozioni/formule… e ci si avvicina ad una fede che è
affidamento, dialogo e preghiera, ricerca di senso, riconoscimento della
presenza di Dio nella (mia) storia, capace di interpretare la vita trasformandola

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