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Unione .

Europea Regione Campania Provincia di Napoli Comune di Napoli


ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
“ AUGUSTO RIGHI “
FUSIONE TRA ITIS A. RIGHI e ITIS VIII dal 01/09/1998
MECCANICA, MECCATRONICA ED
ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
ENERGIA Test center
CHIMICA E INFORMATICA E
BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI TELECOMUNICAZIONI
Certificato n° Cert VIALE KENNEDY N. 112 - 80125 NAPOLI –Tel.: centralino e Fax 0815705385 / 01
16170-2005 AQ–NPL-
SINCERT
Local
Academy
CODICE MINISTERIALE: NATF02000T CODICE FISCALE: 80026980633
CC B.:201260 BNL Ag. 8 NAPOLI ABI:01005 CAB:03408 IBAN = IT26 J010 0503 4080 0000 0201 260 c/c postale 331801
Posta elettronica: e-mail istituto = NATF02000T@istruzione.it Pagina Web Istituto = www.itirighi.it

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA


FORMATIVA
(P.T.O.F.)
TRIENNIO2016–2019
Responsabile Funzione Strumentale Area 1 Dirigente Scolastico
Prof. Guido Cimminiello Prof. Ing. Vittoria Rinaldi

Elaborato dal Collegio dei docenti il 13/01/2016 Approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n. 52

Aggiornamento del 23/10/2017 Il 18/01/2016. Aggiornamento delibera n.27 del 30/10/2017

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Sommario

Premessa Pag. 3

1. Presentazione dell’Istituto Pag. 4

2. Priorità strategiche Pag. 6

3. Piano di Miglioramento Pag. 9

4. Progettazione curricolare, extracurricolare, Pag. 10


educativa e organizzativa
5. Fabbisogno di organico Pag. 66
6. Fabbisogno di infrastrutture e Pag. 68
attrezzature materiali
7. Programmazione delle attività formative Pag. 71
rivolte al personale

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PREMESSA

PIANO TRIENNALE DELL’ OFFERTA FORMATIVA 2016- 2019

 VISTA la Legge n. 59 del 1997, che ha introdotto l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la
dirigenza;
 VISTO il DPR n.275/1999, che disciplina l’autonomia scolastica;
 VISTO Il DI n. 44/2001

 VISTO il D.L.vo n.165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni;

 VISTA la Legge n.107/2015 con le modifiche introdotte alla previgente normativa.

VIENE REDATTO IL PIANO TRIENNALE DELL’ OFFERTA FORMATIVA 2016- 2019 IN RIFERIMENTO
ALL’ATTO D’ INDIRIZZO EMANATO DAL DIRIGENTE SCOLASTICO

Le indicazioni per la redazione del Piano dell’offerta formativa triennale 2016/19 sono formulate
tenendo conto degli esiti del Rapporto di autovalutazione. Esse costituiscono il punto di partenza
dell’atto di indirizzo (All. 1) emanato dal Dirigente Scolastico.

Il Collegio dei docenti è chiamato a redigere il Piano dell’offerta formativa, che con la legge
107/2015 diviene triennale ed è soggetto a valutazione degli obiettivi in esso inseriti. Tale Piano
dell’offerta formativa triennale deve comprendere le opzioni metodologiche, le linee di sviluppo
didattico-educativo, le opzioni di formazione e aggiornamento del personale docente e ATA, il
fabbisogno di organico funzionale dell’autonomia.

E’ evidente che per una buona gestione e per una concreta ed effettiva realizzazione del POFT è
necessario l’apporto di ogni componente della comunità scolastica, laddove per buona gestione si
vuole intendere il dialogo fra componenti interne ed esterne e fra elementi delle singole
componenti al proprio interno. Il Piano dell’offerta formativa triennale è predisposto dal Collegio
dei docenti sulla base dell’atto di indirizzo del DS e successivamente diviene oggetto di delibera da
parte del Consiglio di Istituto (ex legge 107/2015).

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1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1.1 Nascita e sviluppo dell’ITI “Augusto Righi”

All’inizio degli anni ’60 fu aperta a Fuorigrotta una succursale dell'Itis "A. Volta" che nel
1964 si trasferì nei nuovi locali di viale Kennedy e divenne istituto autonomo con il nome di "V" Itis
e quindi di "Augusto Righi". Nel 1975 a causa dell’aumento della popolazione studentesca fu
attivato un nuovo istituto localizzato nelle vicinanze denominato "VIII" con le specializzazioni di
telecomunicazione e informatica, mentre restavano al "Righi" le specializzazioni di elettronica
industriale ed energia nucleare. Negli anni successivi a seguito della necessità di nuove figure
professionali, delle nuove richieste del mercato del lavoro e di formazione è stato modificato
l'assetto dei piani di studi e delle stesse specializzazioni. Nel 1998 gli organi istituzionali hanno
ritenuto necessaria la fusione delle due realtà scolastiche che quindi hanno dato vita dal primo
settembre 1998 alla nuova istituzione "Righi - VIII" con le specializzazioni di "Elettronica e
telecomunicazioni", "Fisica Ambientale Sanitaria Europea", “Informatica“, oltre al biennio
propedeutico.
Dall’anno scolastico 2010/11 la riforma della scuola media superiore modifica l’impianto
complessivo degli istituti tecnici, conseguentemente gli indirizzi di studio della scuola diventano
“Elettrotecnica ed Elettronica” “Informatica e telecomunicazioni”, “Chimica, materiali e
biotecnologie e “Meccanica, meccatronica ed energia”. I nuovi indirizzi sono diventati operativi –
per il secondo biennio - dall’anno scolastico 2012/13. L’Istituito frattanto riprende l’antica
denominazione di “Augusto Righi”.
Nel corso dell’ anno scolastico 2011-12 è stata costituita una associazione di ex alunni del
Righi volta a fornire tra l’altro un supporto per le attività di formazione.

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1.2 Il contesto economico-sociale e culturale dell’area flegrea

Dal punto di vista urbanistico il territorio non offre strutture adeguate alle esigenze della
popolazione; le attività culturali e sportive sono insufficienti e mancano centri di aggregazione
giovanili.
La platea scolastica si presenta alquanto varia ed articolata: una piccola parte si iscrive per
adempiere esclusivamente l’obbligo scolastico; un’altra mira al conseguimento di un titolo
spendibile nel mercato del lavoro; un’altra poi prosegue gli studi accedendo alle facoltà
universitarie.
La scuola è continuamente tesa a sperimentare politiche tendenti ad eliminare squilibri
vecchi e nuovi, a diversificare l’offerta investendo di più sulle fasce a rischio e potenziando gli
interventi laddove è maggiore il bisogno, pur non tralasciando, anzi valorizzando, le esigenze
dei soggetti culturalmente più evoluti e motivati, accompagnandoli nell’inserimento nel mondo del
lavoro e nel proseguimento degli studi.

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2. PRIORITA’ STRATEGICHE
2.1 IDENTITA’
L’IDENTITÀ dell’Istituto Tecnico Industriale si caratterizza per una solida base culturale di
carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea. Tale cultura è
costruita attraverso lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie di
carattere generale e specifico correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e
produttivo del Paese. L’obiettivo è di far acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di
professioni, tecniche, saperi e competenze necessari sia per un rapido inserimento nel
mondo del lavoro e sia per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore.

2.2 MISSION
La nostra MISSION è:

1. formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente


all’interno della società
2. Promuovere la cultura della legalità, educando alle forme di convivenza civile democratica
nella società, alle forme di partecipazione alla comunità scolastica, al rispetto delle
minoranze e all’integrazione, al rispetto per l’ambiente scolastico e dell’ambiente in
generale, ai valori della pace, della solidarietà e della convivenza tra i popoli;
3. Formare dei tecnici competenti nelle aree professionali di indirizzo in grado di rispondere
alle esigenze del mondo del lavoro;
4. Fornire le conoscenze, abilità e competenze utili al proseguimento degli studi;
5. Favorire il successo scolastico, inteso come sviluppo delle potenzialità di ogni allievo per il
raggiungimento degli obiettivi educativi, formativi e didattici, compatibili con le
caratteristiche individuali e l’assolvimento dell’obbligo scolastico prevenendo la
dispersione e l’abbandono scolastico attraverso azioni di accoglienza e integrazione;
6. Realizzare un inserimento proficuo ed efficace di alunni diversamente abili con azioni di
integrazione rispettose delle specifiche potenzialità; realizzare appieno il diritto
all’apprendimento e all’inclusione scolastica e sociale per tutti gli studenti in situazione di
handicap o di difficoltà a causa di svantaggi educativi determinati da circostanze personali,
sociali, culturali o economiche.

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2.3 VISION
La nostra VISION è un sistema formativo, aperto verso l’esterno, integrato e complessivo,
fondato sul rispetto della persona e sulla valorizzazione dei rapporti interpersonali ed
interistituzionali, che coinvolga tutti i soggetti protagonisti del processo di crescita.
 Lo studente è considerato nella interezza della sua persona: soggettiva, cognitiva,
relazionale, interiore e professionale, parte in causa capace di partecipare attivamente alla
realizzazione di se stesso, del proprio progetto di vita ed intervenire per migliorare la scuola e
più in generale il proprio contesto di appartenenza.

 La famiglia è invitata ad espletare responsabilmente il suo ruolo, condividendo il patto


educativo finalizzato al raggiungimento della maturità dei ragazzi.

 I docenti, nell’esercizio della loro professionalità, favoriscono la crescita dello studente


attraverso un aggiornamento continuo, graduale, flessibile, finalizzato allo sviluppo di abilità e
competenze, operando una continua riflessione sulle pratiche didattiche innovative e coinvolgenti.

 Il territorio che, in un rapporto organico, attivo, funzionale e condiviso con le istituzioni e


ampliato in una dimensione europea, viene inteso come contesto di appartenenza ricco di risorse
e vincoli, da cogliere e da superare e con il quale interagire ed integrarsi.

2.4 La scuola: Centro Territoriale per l’inclusione (CTI)

Il nostro Istituto è sempre stato molto attento alle problematiche dell’inclusione. Con DI
A00DRCA 97/28V prot. 5/12/2013 la scuola è stata riconosciuta CTI per la X Municipalità.
L’obiettivo principale è quello di far acquisire gradualmente un efficace metodo di studio e
una buona autonomia nel lavoro scolastico e domestico agli alunni con Bisogni Educativi Specifici.
I docenti somministreranno agli alunni con DSA e BES materiale didattico dispensativo e
compensativo che miri a facilitare l’apprendimento degli stessi attraverso contenuti espressi
tramite tabelle, immagini, mappe concettuali, sintesi vocali ed esercizi multimediali.
L’Istituto attiva corsi di formazione e sperimentazione di nuove metodologie e software
calibrati sulle singole potenzialità degli alunni BES, condividendo le strategie messe in atto con
docenti di altre Istituzioni scolastiche afferenti alla nostra rete CTI e al CTS di competenza.
Per facilitare ulteriormente l’inserimento degli alunni nella comunità scolastica all’interno
dell’Istituto sono presenti 2 sportelli di ascolto:

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 Il primo sportello è tenuto dal presidente dell’Associazione Italiana Dislessia (AID) e da un
suo collaboratore: lo sportello è rivolto agli alunni, ai genitori e ai docenti per sensibilizzare il
mondo scolastico e rappresentare un punto di riferimento sicuro e qualificato per ottenere
informazioni e aiuto, per consulenza e assistenza per l’identificazione del problema o per
l’approccio riabilitativo e scolastico.

 Il secondo sportello “CON ….TATTO” è sempre rivolto agli alunni, ai genitori e ai docenti
ed è tenuto da una psicologa della ASL NA1. L’obiettivo principale è quello di favorire negli
alunni la conoscenza del proprio corpo, dei propri sentimenti e dell’affettività e di soddisfare in
maniera professionale le curiosità e le paure degli adolescenti in tema di disagio giovanile.

(Ulteriori informazioni sono contenute nel PAI All. n.2)

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3. PIANO DI MIGLIORAMENTO
Il PdM allegato al presente documento (All. 3) è stato redatto a partire dal RAV e pone
l’accento sulle una serie di priorità e obiettivi di processo.
Le difficoltà incontrate nelle materie di base da un numero non trascurabile di alunni iscritti al
primo anno con il conseguente rischio di insuccesso e di abbandono, e i risultati nelle prove nazionali
in italiano e matematica, ci spingono ad avere tra le priorità per il successo formativo dei nostri
studenti il rafforzamento delle competenze di base.
L’obiettivo è quello di far si che gli alunni che si affacciano al secondo biennio abbiano una
preparazione adeguata per studiare in modo approfondito le materie di indirizzo e quelle comuni sì
da poter affrontare serenamente sia il mondo del lavoro che, eventualmente, il percorso
universitario.

Sono state individuate le seguenti azioni da intraprendere per conseguire I suddetti obiettivi:

 Corso di recupero per gli alunni del primo anno che si trovano in particolari difficoltà nelle
materie di italiano, matematica, inglese da svolgersi nel primo periodo dell' anno
scolastico.

 Sportello didattico

 Prove comuni di valutazione per gli alunni del secondo anno in italiano, matematica ed
inglese volte a migliorare le performance nelle prove nazionali (INVALSI) in italiano e
matematica

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4. PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA E
ORGANIZZATIVA

4.1 L’OFFERTA FORMATIVA DELL’ ITIS “AUGUSTO RIGHI”


I nuovi indirizzi e le articolazioni previsti dalla riforma dell’istruzione tecnica del febbraio
2010 e attivati attualmente sono:

 “Elettronica ed elettrotecnica”

 “Informatica e telecomunicazioni”

 “Meccanica, Meccatronica ed Energia”

 “Chimica, materiali e biotecnologie”

Caratteristiche generali di ogni indirizzo:

 Durata: 5 anni

 Ore alla settimana: 32 ore settimanali di lezione di 60 minuti

 Struttura del percorso scolastico:

 Un biennio comune, il primo biennio che costituisce assolvimento dell’obbligo scolastico

 Un triennio di indirizzo o specializzazione costituito da un secondo biennio e un quinto anno

 Percorsi di alternanza scuola-lavoro. Sono previste 400 ore nell’arco del triennio.
Quando si sceglie il percorso professionalizzante?

 Alla fine del biennio lo studente, sceglie l’indirizzo vero e proprio Titolo di studio finale:
 Alla fine dei 5 anni si consegue il Diploma di Istruzione Tecnica, dopo il superamento dell'
esame di Stato.
 Il Diploma permette l'accesso a qualsiasi corso di laurea universitario
Dopo il diploma

 Università (qualsiasi Corso di Laurea).

 Mondo del lavoro in aziende che operano nei settori dell’indirizzo di studio scelto.

 Partecipazione ai concorsi pubblici.

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Per quanto riguarda in generale gli indirizzi, i profili, i quadri e i risultati di apprendimento del
settore tecnologico si rimanda all’Allegato C del documento elaborato dal MIUR e scaricabile
dal seguente link:
http://archivio.pubblica.istruzione.it/riforma_superiori/nuovesuperiori/doc/ALL_B_C Tecnic i_4_02_10.pdf

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4.2 IL PRIMO BIENNIO
Il primo biennio ha carattere orientativo, e rappresenta un momento di preparazione al percorso
da svolgersi nei vari indirizzi di studio, ma anche di formazione globale della persona: una buona
crescita personale è una condizione essenziale per una positiva riuscita scolastica e professionale.
Pertanto docenti, allievi e famiglie collaborano nel primo biennio al raggiungimento delle finalità
educative e formative dello studente ed alla costruzione delle competenze specifiche e trasversali che
permetteranno di completare con successo il percorso della scuola secondaria superiore. Le
competenze acquisite al termine del primo biennio vengono osservate dai docenti delle discipline che,
in sede di scrutinio finale del secondo anno, compilano il "Certificato delle competenze di base"
come previsto dal DM 27- 2010. Tale certificato è a disposizione delle famiglie che ne facciano
richiesta all'Istituto.

Le finalità educative sono:

 acquisire conoscenza, accettazione e controllo di sé(responsabilizzazione);


 sviluppo di competenze sociali;
 avvio all’analisi critica della realtà (umana e scientifica).

Le finalità didattiche sono:

 costruzione/consolidamento dei prerequisiti dell’apprendimento (capacità di attenzione e di


 concentrazione, memorizzazione, osservazione, comprensione di un testo scritto) e delle abilità
fondamentali di base;
 acquisizione di un metodo di studio adeguato al percorso formativo intrapreso;
 acquisizione delle competenze trasversali e disciplinari necessarie al proseguimento del percorso
formativo.

Il Piano dell’Offerta Formativa per gli allievi del biennio si articola secondo alcune direttrici
principali:

 Attività di accoglienza (principalmente nelle prima classe, ma deve trovare cittadinanza in tutte le
classi): consente la riappropriazione dei prerequisiti necessari per un corretto svolgimento dell’
anno scolastico e migliorare l’aspetto motivazionale/relazionale che costituisce il presupposto del
successo scolastico. L’accoglienza costituisce, quindi, un progetto essenzialmente curriculare a
carico dei singoli consigli di classe. Si può prevedere per le classi prime un coordinamento
scolastico.
 le attività di sostegno volte al recupero scolastico;

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 il percorso integrato;
 i percorsi di eccellenza e di arricchimento dell’offerta formativa;
 l’accompagnamento degli allievi verso l’uscita dal biennio;
 il sostegno sulla lingua italiana per studenti stranieri.

Quadro orario del Primo Biennio


Ore settimanali
DISCIPLINE DEL PIANODI STUDI per anno di corso
primo secondo
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 4 4
STORIA 2 2
LINGUA INGLESE 3 3
DIRITTO ED ECONOMIA 2 2
MATEMATICA 4 4
SCIENZE INTEGRATE (FISICA) 3 3 (1)
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) (1)
3 3 (1)
SCIENZE E TECNOLOGI E APPLICATE (1) - 3
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E 2 2
BIOLOGIA)
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 2 2
GEOGRAFIA 1 -
TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE 3 3 (1)
GRAFICA (1)
TECNOLOGIEINFORMATICHE 3 -
RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITA’ ALTERNATIVE (2)
1 1
TOTALE ORE SETTIMANALI 33 32

I numeri tra parentesi indicano le ore di laboratorio durante le quali il docente di teoria e il docente
tecnico-pratico sono co-presenti.

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4.3 IL SECONDO BIENNIO E IL MONOENNIO FINALE

Le linee generali degli indirizzi di studio sono:

 formare dei tecnici con buona preparazione di base, esperti nel settore specifico (elettronico e
dell’automazione; informatico e delle telecomunicazioni; meccanico, meccatronico e
dell’energia; fisico-ambientale e delle biotecnologie ambientali) e preparati per il mondo del
lavoro;

 preparare gli studenti ad affrontare i successivi corsi universitari, con accesso preferenziale alle
facoltà universitarie culturalmente vicine alla specializzazione (Politecnico, ingegneria, e
Università, facoltà scientifiche), grazie alla preparazione acquisita durante i cinque anni di
corso; peraltro, l’accesso a tutte le altre facoltà universitarie è libero.

Le competenze trasversali in uscita sono:

 Linguistico-espressive;

 Logico-matematiche;

 Uso di strumenti informatici;

 Affrontare situazioni problematiche in termini sistemici;

 Riconversione ed educazione permanente;

 Progetti (sperimentali) di educazione a distanza.

Quali sono gli sbocchi formativi e lavorativi/professionali?

 Partecipare ai concorsi pubblici.

 Accesso a tutti i percorsi universitari.

 Accesso ai corsi di formazione professionale post diploma.

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4.3.1 Indirizzo: Elettronica ed elettrotecnica (Articolazione: Elettronica)

Che cosa si impara?

 Progettare, costruire e collaudare i sistemi elettronici.

 Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e i metodi di misura per verifiche


controlli e collaudi.

 Programmare controllori e microprocessori.

 Progettare circuiti elettronici con riferimento al settore di impiego.

 Lavorare in gruppo utilizzando strumenti di comunicazione efficace.

Quali sono le materie specifiche dell’ indirizzo di studi?

 Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici - La disciplina, comune alle due


articolazioni, contribuisce alla costruzione delle conoscenze nel campo dei materiali specifici
per la realizzazione dei dispositivi elettronici ed allo sviluppo di capacità progettuali attraverso
l’utilizzo delle tecnologie proprie del settore e la realizzazione di apparecchiature anche con
l’ausilio di software CAD/CAE e di simulazione.

 Elettronica ed Elettrotecnica - La disciplina presenta una lieve variazione del monte ore
curriculare in relazione alle due articolazioni. La conoscenza dei principi e metodi
dell’elettrotecnica e delle macchine elettriche si raccorda con la teoria dei componenti
elettronici verso un processo induttivo di interpretazione di schemi elettrici e di manuali. La
pratica laboratoriale, invece, con il metodo deduttivo misura-verifica dei risultati è centrale per
l’analisi funzionale di dispostivi commerciali ed è fondamentale per lo sviluppo delle capacità
progettuali.

 Sistemi automatici - La teoria dei circuiti elettronici trova nella disciplina una dimensione
sistemica. Il diverso peso orario nel curricolo orienta naturalmente verso le due diverse
articolazioni dell’indirizzo di studio. Le definizioni di sistema e del relativo controllo vanno ad
integrare le conoscenze di Elettronica ed Elettrotecnica con modalità e contenuti che
permettono di capire ed intervenire nei processi tipici dell’automazione industriale,
dell’acquisizione dati, nella realizzazione di sistemi di interfaccia. Nell’ambito dell’utilizzo
di architetture specifiche, basate su microprocessori o su microcontrollori, si
approfondiscono alcuni linguaggi di programmazione e lo sviluppo di algoritmi secondo i
modelli iconografici della teoria dei sistemi.

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Sbocchi professionali di indirizzo

 Lavorare con svariati ruoli (progettazione, collaudo, manutenzione, commercializzazione,


programmazione e gestione) in aziende specializzate nella produzione e/o vendita di
apparecchiature elettroniche, in particolare nei campi dell’elettronica, delle telecomunicazioni
e della produzione di hardware per sistemi informatici.

Ampliamento dell’offerta formativa dell’ ITI “Augusto Righi”

La programmazione dei docenti delle materie di indirizzo in accordo con quanto stabilito con il CTS
(Comitato Tecnico Scientifico) prevede:

 Gli studenti del corso di elettronica acquisiscono competenze nell’utilizzo di Arduino

 Gli studenti dell’articolazione Elettronica, utilizzando la quota del 20% dell’autonomia (D.Lgs.
275/99 e DPR87/10), attuano la curvatura del curriculo per realizzare il percorso Robotica (la
descrizione dell’attività è nella sez. “Attività di ampliamento dell’offerta Formativa”).

Quadro orario
Elettronica ed elettrotecnica: articolazione Elettronica

Ore settimanali per anno di


DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI
corso
AREA DI ISTRUZIONE GENERALE Terzo Quarto Quinto
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 4 4 4
LINGUA INGLESE 3 3 3
STORIA 2 2 2
MATEMATICA 3 3 3
COMPLEMENTI DI MATEMATICA 1 1 -
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 2 2 2
RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITÀ 1 1 1
ALTERNATIVE
AREA DI INDIRIZZO
TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI
5(3) 5(3) 6(3)
SISTEMI ELETTRICI ED
ELETTROTECNICA
ELETTRONICI ED ELETTRONICA 7(3) 6(3) 6(4)
SISTEMI AUTOMATICI 4(2) 5(3) 5(3)
Totale ore di insegnamenti di indirizzo 16 16 17
Di cui di laboratorio 8 9 10
Totale complessivo ore 32 32 32

I numeri tra parentesi indicano le ore di laboratorio durante le quali il docente di teoria e il
docente tecnico-pratico sono co-presenti.

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4.3.2 Indirizzo: Informatica e telecomunicazioni (Articolazioni: Informatica e
Telecomunicazioni)
Che cosa si impara?

 Operare nell’ ambito dei sistemi informatici, delle applicazioni e tecnologie Internet/Web,delle
reti di computer e apparati di comunicazione (fissi,wireless,satellitari).

 Acquisire conoscenze in materia di analisi, progettazione, installazione e gestione


delle basidi dati, dei sistemi informatici, delle reti di sistemi, dei sistemi multimediali.
 Conoscere tutte le componenti di un computer.

 Conoscere l' inglese tecnico.

 Operare nell'ambito delle leggi sulla sicurezza sul lavoro e del rispetto dell'ambiente.

 Lavorare in squadra e comunicare in modo efficace nella forma scritta e orale.

Quali sono le materie specifiche dell’indirizzo di studi?

Le materie professionalizzanti sono le stesse per le due aree, ma a seconda dell’articolazione


vengono approfonditi maggiormente i temi caratterizzanti l’area stessa, con una diversa
suddivisione del quadro orario. In particolare, nell’articolazione Informatica si approfondiscono le
problematiche relative allo sviluppo del software e applicazioni; nell’articolazione
Telecomunicazioni si approfondiscono le tematiche relative agli apparati hardware e alle
apparecchiature.

 Informatica - Si impara a realizzare programmi per il computer, ma soprattutto ad affrontare


problemi complessi, individuandone le soluzioni partendo dall'analisi alla realizzazione,
scegliendo le metodologie e gli strumenti software più idonei tra quelli a disposizione.

 Telecomunicazioni - Vengono fornite le basi dell’ elettronica e i concetti fondamentali delle


telecomunicazioni, in modo da poter utilizzare in modo consapevole gli strumenti tecnologici
con cui il futuro perito dovrà lavorare.
 Sistemi e reti - Vengono affrontate le problematiche della comunicazione tra calcolatori in
rete sia a livello locale che geografico (internet), in modo da formare tecnici in grado di
progettare e configurare reti, e di realizzare applicazioni informatiche in rete.
 Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazioni - L’approccio
all’elaboratore porta a vedere la macchina dal punto di vista sistemico, analizzando più a
fondo il “come è fatto” e il “come funziona”. Vengono inoltre affrontate le problematiche della
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progettazione di Sistemi di elaborazione e di trasmissione delle informazioni seguendo le
principali metodologie di progetto.
 Gestione progetto, organizzazione d’ impresa-Materia solo dell’ultimo anno che fornisce le
basi per saper gestire un progetto anche dal punto di vista gestionale e non solo tecnico.
Fornisce anche indicazioni su come sono organizzate le imprese.

Sbocchi professionali di indirizzo

 Trovare impiego in aziende che operano nell’ambito delle tecnologie informatiche.

 Trovare impiego in aziende che operano nell’ambito della produzione di software.

Ampliamento dell’offerta formativa dell’ ITIS “Augusto Righi”

La programmazione dei docenti delle materie di indirizzo in accordo con quanto stabilito con il
CTS (Comitato Tecnico Scientifico) prevede:
 Gli studenti del corso di informatica acquisiscono competenze nell’utilizzo di Arduino.

 Gli studenti partecipano al programma di formazione Cisco Networking Academy acquisendo


competenze specifiche certificate sulla diagnostica e sulle infrastrutture di rete e telefonia,
ossatura della moderna ICT – Information and Communication Technology.
 Gli studenti dell’articolazione Telecomunicazioni, utilizzando la quota del 20% dell’autonomia
(D.Lgs. 275/99 e DPR87/10), attuano la curvatura del curriculo per realizzare il percorso
DIGITAL VIDEO MAKER, (la descrizione dell’attività è nella sez. “Attività di ampliamento
dell’offerta Formativa”).
 Gli studenti dell’articolazione Informatica, utilizzando la quota del 20% dell’autonomia (D.Lgs.
275/99 e DPR87/10), attuano la curvatura del curriculo per realizzare il percorso Robotica (la
descrizione dell’attività è nella sez. “Attività di ampliamento dell’offerta Formativa”).

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Quadro orario: Informatica e telecomunicazioni
articolazione Informatica
Ore settimanali per anno di
DISCIPLINE DEL
Corso
PIANO DI STUDI
AREA DI Terzo Quarto Quinto
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
ISTRUZIONE 4 4 4
LINGUA INGLESE
GENERALE 3 3 3
STORIA 2 2 2
MATEMATICA 3 3 3
COMPLEMENTI DI MATEMATICA 1 1 -
SCIENZ EMOTORIE E SPORTIVE 2 2 2
RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITÀ 1 1 1
ALTERNATIVEAREA DI INDIRIZZO
SISTEMI E RETI 4(2) 4(2 4(3)
TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI
3(1) 3(2) 4(3)
SISTEMI INFORMATICI E DI
GESTIONE, PROGETTO,
TELECOMUNICAZIONI 3(1)
- -
ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA
INFORMATICA 6(3) 6(3) 6(3)
TELECOMUNICAZIONI 3(2) 3(2) -
Totale ore di insegnamenti di indirizzo 16 16 17
Di cui di laboratorio 8 9 10
Totale complessivo ore 32 32 32

Quadro orario: Informatica e telecomunicazioni


articolazione Telecomunicazioni
Ore settimanali per anno di
DISCIPLINE DEL
corso
PIANO DI STUDI
AREADI Terzo Quarto Quinto
LINGUA E LETTERATURAITALIANA
ISTRUZIONE 4 4 4
LINGUA INGLESE
GENERALE 3 3 3
STORIA 2 2 2
MATEMATICA 3 3 3
COMPLEMENTI DI MATEMATICA 1 1 -
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 2 2 2
RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITÀ 1 1 1
ALTERNATIVEAREA DI INDIRIZZO
SISTEMI E RETI 4(2) 4(2) 4(2)
TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI
3(2) 3(2) 4(3)
SISTEMI INFORMATICI E DI
GESTIONE, PROGETTO,
TELECOMUNICAZIONI - - 3(2)
ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA
INFORMATICA 3(2) 3(2)
TELECOMUNICAZIONI 6(2) 6(3) 6(3)
Totale ore di insegnamenti di indirizzo 16 16 17
Di cui di laboratorio 8 9 10
Totale complessivo ore 32 32 32
I numeri tra parentesi indicano le ore di laboratorio durante le quali il docente di teoria e il docente
tecnico-pratico sono co-presenti.
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4.3.3 Indirizzo: Chimica, materiali e biotecnologie (Articolazione: Chimica e
biotecnologie ambientali)

Che cosa si impara?

 Individuare le interazioni tra i sistemi energetici e l’ambiente con particolare


riferimento alle emissioni inquinanti e all’impatto ambientale
 Attuare ed elaborare progetti biotecnologici e attività di laboratorio.

 Acquisire competenze per l'analisi dei reflui (acque provenienti da scarichi urbani e
industriali).
 Governare e controllare progetti e attività nel pieno rispetto delle normative sulla
protezione ambientale e sicurezza negli ambienti di lavoro.
 Lavorare in squadra e comunicare in modo efficace nella forma scritta e orale.

Quali sono le materie specifiche dell’indirizzo di studi?

 Chimica analitica e strumentale-La chimica analitica permette di individuare la


composizione di campioni di origine naturale o artificiale individuando i componenti
presenti e la loro abbondanza (concentrazione). Nel corso del triennio vengono
affrontate tecniche di tipo qualitativo, che permettono di individuare le sostanze
presenti nei campioni, tecniche di tipo quantitativo, che consentono di stabilire la
quantità dei diversi componenti impiegando sia tecniche tradizionali che tecniche di
tipo strumentale, attribuendo la massima importanza sia agli aspetti pratici sia alle basi
teoriche delle metodologie impiegate.
 Chimica organica e biochimica- La chimica bio-organica si occupa dello studio degli
idrocarburi (saturi, insaturi, aromatici) e dei composti contenenti gruppi funzionali
(alcoli, composti carbonici, acidi carbossilici e derivati, ammine) al fine di comprendere
i principali meccanismi di reazione e la correlazione tra struttura molecolare e
proprietà chimiche e chimico-fisiche. Nel corso del triennio si affronta lo studio delle
caratteristiche strutturali e funzionali delle biomolecole (glucidi, lipidi, proteine, acidi
nucleici) e quello della catalisi enzimatica e dell’energia in biochimica in modo tale da
porre le basi per la logica comprensione dei principali processi metabolici. Nella

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trattazione dei contenuti si mettono in evidenza gli aspetti applicativi della disciplina e le
correlazioni con la vita quotidiana.

 Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo ambientale-Vengono studiati


argomenti di biologia, dalla struttura della cellula agli ecosistemi, e di microbiologia, con
particolare riferimento a quei microrganismi sfruttati in moltissime applicazioni
biotecnologiche, per esempio nella bonifica di aree inquinate. La pratica di laboratorio
permette agli allievi di analizzare i fenomeni biologici oggetto di studio : osservare i
microrganismi con il microscopio e mediante terreni di coltura, individua re i principali
inquinanti di aria, acqua e terreno; approfondire la tecnologia di recupero energetico
dei rifiuti. Viene affrontato inoltre lo studio delle biotecnologie e delle loro applicazioni
ambientali.
 Fisica ambientale - La Fisica ambientale studia la produzione di energia e le sue
trasformazioni, con particolare riferimento all’ambiente; esamina poi i problemi degli
inquinanti di tipo fisico, in particolare il rumore, le radiazioni non ionizzanti (campi
elettromagnetici) e quelle ionizzanti (radiazioni nucleari). Nell’ambito della fisica
ambientale si riprendono le tecniche di misura, la normativa sugli inquinanti di tipo
fisico e i loro effetti biologici.

Sbocchi professionali di indirizzo

 Lavorare come tecnico di laboratorio adibito ai controlli nei settori ecologico/ambientali

 Svolgere mansioni di responsabile dell’ impatto ambientale dei processi produttivi.

 Acquisire competenze di progettazione, costruzione e collaudo di sistemi e processi a


contenuto biotecnologico

Ampliamento dell’ offerta formativa dell’ ITIS “Augusto Righi”

La programmazione dei docenti delle materie di indirizzo in accordo con quanto stabilito con il
CTS (Comitato Tecnico Scientifico) prevede:
 Per l’articolazione “Chimica e biotecnologie ambientali” è stato modificato, su proposta del
Dipartimento delle materie di indirizzo di Chimica e biotecnologie ambientali e con successiva
delibera del Collegio dei docenti, il quadro orario delle classi terza, quarta e quinta, utilizzando
la quota del 20% dell’autonomia (D.Lgs. 275/99 e DPR87/10). Nello specifico è stata
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incrementata Fisica Ambientale di un’ora settimanale di laboratorio per valorizzare il
patrimonio culturale e professionale, nonché la strumentazione di laboratorio, acquisiti nel
corso degli anni e i rapporti consolidati con le aziende ed enti di ricerca del settore.
 Per quanto riguarda gli insegnamenti di Chimica Organica e Analitica il Dipartimento
delle materie di indirizzo di Chimica e biotecnologie ambientale ha proposto di modificare la
distribuzione delle ore al terzo e quinto anno di corso nel modo seguente: 3 ore settimanali di
Chimica Analitica e 5 ore settimanali di Chimica Organica al terzo anno, 5 ore settimanali di
Chimica Analitica e 3 ore settimanali di Chimica Organica al quinto anno. Tale proposta si basa
sulla considerazione che al terzo anno la Chimica Organica è una materia completamente
nuova e che necessita di un maggior numero di ore per essere assimilata, mentre la Chimica
Analitica risulta essere un approfondimento e/o una prosecuzione degli argomenti studiati al
primo biennio. Al quinto anno il docente di Chimica Analitica con un maggior numero di ore a
disposizione può curare, in sinergia con l’insegnante di microbiologia, gli aspetti impiantistici
propri del curriculo di studi.
 La programmazione dei docenti delle materie di indirizzo del Dipartimento di Chimica e
biotecnologie dell’ ITIS “A.Righi”, oltre alle classiche attività curriculari prevede per tutti gli
studenti iscritti alla specializzazione la possibilità di svolgere sia in orario curriculare che
extracurriculare attività altamente qualificate presso le strutture dell’Università Federico II di
Napoli, partecipando alle attività previste dal Piano Lauree Scientifiche presso i laboratori di
Chimica, Biochimica, Fisica e Ingegneria in collaborazione con i corsi di laurea in Chimica e
Scienze e Ingegneria dei materiali.
 Sono consolidate attività di stage presso le strutture del CNR (Area di ricerca NA3) in particolare
presso l’Istituto di Chimica Biomolecolare (ICB), l’Istituto di Cibernetica “E. Caianiello” (ICIB),
l’Istituto Nazionale di Ottica (INO) e l’Istituto per i Polimeri Compositi e i Biomateriali (IPCB).

 I migliori studenti del corso sono selezionati annualmente per la partecipazione alle selezioni
regionali per le olimpiadi della Chimica.

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Quadro orario
Chimica, materiali e biotecnologie:articolazione Chimica e Biot.Ambientali

Ore settimanali per anno


DISCIPLINE DELPIANO DI STUDI
di corso
AREA DI ISTRUZIONE GENERALE Terzo Quarto Quinto
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 4 4 4
LINGUA INGLESE 3 3 3
STORIA 2 2 2
MATEMATICA 3 3 3
COMPLEMENTI DI MATEMATICA 1 1 -
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 2 2 2
RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITÀ 1 1 1
ALTERNATIVE AREA DI INDIRIZZO
CHIMICA ANALITICA E STRUMENTALE 3(2) 4(2) 5(3)
CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA 5(2) 4(2) 3(2)
FISICA AMBIENTALE 3(1) 3(1) 3(1)
BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA E 5(3) 5(4) 6(4)
TECNOLOGIE DI CONTROLLO
Totale ore di insegnamenti di indirizzo 16 16 17
Di cui di laboratorio 8 9 10
Totale complessivo ore 32 32 32

I numeri tra parentesi indicano le ore di laboratorio durante le quali il docente di teoria e il docente
tecnico-pratico sono co-presenti.

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4.3.4 Indirizzo: Meccanica, Meccatronica ed Energia
(Articolazione: Meccanica e Meccatronica)

Che cosa si impara?

 Acquisire competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro
trattamenti e lavorazioni.
 Definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai
processi produttivi.
 Acquisire competenze di progettazione, costruzione e collaudo di dispositivi e prodotti.

 Documentare, programmare e organizzare la produzione industriale.

 Progettare sistemi e strutture, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte


alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche, e di altra natura.
 Operare in autonomia per garantire la sicurezza sul lavoro e la difesa dell'ambiente.

 Lavorare in gruppo utilizzando strumenti di comunicazione efficace.

Quali sono le materie specifiche dell’indirizzo di studi?

 Meccanica, Macchine ed Energia – Il corso, che si sviluppa dal terzo al quinto anno, ha lo
scopo di fornire le competenze di dimensionamento degli organi meccanici (seguendo metodi
tradizionali, ma anche innovativi come l’analisi agli elementi finiti) in campo statico e
dinamico, di progettazione e gestione dei sistemi idraulici, termotecnica, motoristici e di
produzione dell’energia.
 Sistemi e Automazione Industriale – Il corso, che si sviluppa dal terzo al quinto anno, fornisce
agli studenti la capacità di affrontare la gestione ed il controllo dei processi industriali
attraverso l'uso delle tecnologie informatiche e dei sistemi automatizzati. Durante il corso, gli
studenti apprendono l’uso dei principi fondamentali dell'Elettrotecnica, dell'Elettronica e
dell’Informatica e le loro applicazioni nel campo dell’ automazione industriale, della robotica e
della meccatronica, con particolare riferimento ai sistemi pneumatici e oleodinamici, ai
controlli PLC e alla programmazione e gestione dei robot.
 Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto – Il corso, che si sviluppa dal terzo al
quinto anno in continuità con la disciplina Scienze e Tecnologie Applicate del secondo anno,
consolida le competenze nei campi della scienza dei materiali, dei processi produttivi
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tradizionali e innovativi, dei controlli di qualità e della sicurezza sul lavoro. Particolare
attenzione viene riservata alla didattica laboratoriale in cui si utilizzano macchine utensili
tradizionali e CNC, il software CAMVISI e una innovativa stampante tridimensionale per
particolari in plastica.
 Disegno progettazione e organizzazione industriale – Il corso, che si sviluppa dal terzo al
quinto anno in continuità con la disciplina Scienze e Tecnologie Applicate del secondo anno, ha
lo scopo di fornire agli studenti le competenze di progettazione di sistemi meccanici e di
produzione di disegni costruttivi di particolare e d'insieme, utilizzando il software AutoCAD
(CAD: Computer Aided Design) e di modellazione solida CATIA. In stretto contatto con le altre
discipline fornisce solide competenze riguardanti l'organizzazione, la gestione e l'analisi dei
costi della produzione industriale, nel rispetto delle norme antinfortunistiche, di sicurezza del
lavoro e di tutela dell' ambiente.

Sbocchi professionali di indirizzo

 Trovare impiego in officine meccaniche in qualità di tecnico oppure operare come impiegato
nel settore della produzione, dell'organizzazione e nell'ambito della progettazione, della
gestione degli impianti e della loro manutenzione.

Attività di ampliamento dell’ offerta formativa dell’ ITIS “Augusto Righi”

La programmazione dei docenti delle materie di indirizzo in accordo con quanto stabilito con il CTS
(Comitato Tecnico Scientifico) prevede:
 Gli studenti del corso di Meccanica e Meccatronica acquisiscono competenze certificate

nell’uso del software Catia.

 Gli studenti dell’articolazione Meccanica e Meccatronica, utilizzando la quota del 20%


dell’autonomia (D.Lgs. 275/99 e DPR87/10), attuano la curvatura del curriculo per realizzare
il percorso Robotica (la descrizione dell’attività è nella sez. “Attività di ampliamento
dell’offerta Formativa”).

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Quadro orario
Meccanica,meccatronica ed energia: articolazione Meccanica e meccatronica

DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI Ore settimanali per anno di


Corso
AREADIISTRUZIONEGENERALE Terzo Quarto Quinto
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 4 4 4
LINGUA INGLESE 3 3 3
STORIA 2 2 2
MATEMATICA 3 3 3
COMPLEMENTI DI MATEMATICA 1 1 -
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 2 2 2
RELIGIONECATTOLICA O ATTIVITÀ 1 1 1
ALTERNATIVE AREA DI INDIRIZZO
MECCANICA, MACCHINE ED ENERGIA 4(2) 4(2) 4(2)
SISTEMI E AUTOMAZIONE 4(2) 3(2) 3(2)
TECNOLOGIE MECCANICHE DI
5(2) 5(3) 5(3)
PROCESSO E PRODOTTO
DISEGNO,PROGETTAZIONE E 3(2) 4(2) 5(3)
ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
Totale ore di insegnamenti di indirizzo 16 16 17
Di cui di laboratorio 8 9 10
Totale complessivo ore 32 32 32

I numeri tra parentesi indicano le ore di laboratorio durante le quali il docente di teoria e il docente
tecnico-pratico sono co-presenti.

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4.4 Il corso serale in rete con il CIPIA
Il corso serale, nel rispetto della vigente normativa, definisce i seguenti obiettivi:

 punta a consolidare e a sviluppare con la massima flessibilità la progettazione mediante UDA e


la conseguente strutturazione per crediti formativi;

 prevede la redazione di un patto formativo atto a sancire il contratto formativo tra corsista e
istituzione scolastica, nel quale viene ricostruita l'esperienza scolastica e lavorativa del corsista,
viene indicato il percorso scolastico individualizzato, vengono certificati gli attestati conseguiti
nel corso degli anni con le relative conseguenze;

 prevede il docente coordinatore di classe, capace di cogliere le esigenze dei singoli corsisti, e di
mettere a fuoco e di risolvere i problemi che di volta in volta si pongono;

 compatibilmente con il forte turn over dei docenti, attraverso la formazione continua degli stessi,
garantisce un corpo-docenti funzionale, professionalmente motivato e capace di gestire
l'insegnamento agli adulti con metodologie appropriate;

 garantisce, laddove se ne presenta la necessità, l'apprendimento a distanza, con la


programmazione del lavoro, con il materiale opportuno, con esercizi controllati e corretti e con
le verifiche periodicamente effettuate;

 riconosce la possibilità di frequentare singole discipline e di ottenere crediti;

 è coordinato da una figura di sistema che ha fra le sue funzioni anche compiti di accoglienza,
accompagnamento, orientamento e ri-orientamento per la gestione di percorsi integrati e la
facilitazione di percorsi formali;

 organizza in rete con gli altri soggetti scolastici, un percorso annuale modulare corrispondente al
biennio iniziale di scuola superiore curando la preparazione individualizzata per i diversi indirizzi
finalizzata all'ammissione alla classe terza di ogni istituto;

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POTENZIAMENTO TECNICO/SCIENTIFICO CORSO SERALE

OBIETTIVIFORMATIVI Potenziamento delle competenze tecnico/scientifiche, logico-


matematiche e sviluppo di competenze trasversali.
MODALITA’DI Corsi di recupero di matematica, elettronica ed elettrotecnica
POTENZIAMENTO generale.
Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati mediante
PSP.
Incontri con aziende e rappresentanti del mondo del lavoro e
delle istituzioni che operano sul territorio.
Ristrutturazione impiantistica dei due laboratori: in particolare
installazione di rete LAN per il collegamento in rete di tutte le
postazioni PC.
Acquisto di pc ovvero n.16 per laboratorio di informatica e n.16
per laboratorio di elettronica/elettrotecnica, completi di
software applicativi tipo Office, Multisim ed Antivirus.
Acquisto di una postazione PLC Siemens o Schneider per lab.
Elettronica/elettrotecnica per lo sviluppo delle competenze
elettromeccaniche.
Acquisto di sistemi completi per la programmazione di PIC
(Circuiti Integrati, interfaccia, software) per lab.
Informatica/Telecomunicazioni per lo sviluppo delle
competenze informatiche
Acquisto di n. 5 Kits della Lego Robotics per lo sviluppo delle
competenze elettromeccaniche ed informatiche.
Acquisto o noleggio di piattaforma mediatica in rete per
fornire agli studenti la possibilità di effettuare alcune ore di
studio ON-LINE.
LIM per i laboratori;
Stampanti collegabili in rete
5 multimetri;
KIT completi di componentistica hardware:
15 schede Arduino Uno, 15 schede Arduino Mega, KIT
componentistica di base (sensori di temperatura, ottici di
riflessione, ultrasuoni, prossimità, umidità, gas; Display LCD
16x2; piastre millefori; minipulsanti; relé doppio scambio 6-
12V; LED; servomotori; motori DC; transistor e resistenze di
varia tipologia)
DURATA Intero anno scolastico

SCANSIONE TEMPORALE Si rimanda ai singoli progetti


DOCENTI COINVOLTI Docenti di Matematica, Scienze Integrate ed elettronica (Fisica,
Scienze della terra e biologia, Chimica, Elettrotecnica generale)
ESPERTI ESTERNI Dirigenti d’azienda, Funzionari degli Enti territoriali, Case
produttrici di sistemi elettromeccanici per l’industria, enti di
formazione professionale
DISCIPLINE COINVOLTE Matematica, elettronica ed elettrotecnica,

RICHIESTA DI POTENZIAMENTO 1 Docente di Elettronica ed elettrotecnica

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4.5 ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Attività di Alternanza Scuola-Lavoro

Il percorso di Alternanza Scuola-Lavoro dell’Istituto interessa tutti gli studenti del secondo
biennio e quinto anno nella misura di almeno 400 ore da svolgersi nell’arco di tre anni e sviluppa
la proposta formativa prevista dalla legge 107/2015.
Il nostro Istituto, al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento
degli studenti, già da diversi anni organizza, anche col sostegno dei finanziamenti europei PON –
POR FSE, attività di stage per gli studenti del secondo biennio e del quinto anno presso enti di ricerca
(es. CNR, Università) e aziende specializzate nei settori relativi agli indirizzi di studio. Gli stage hanno
da sempre costituito una preziosa occasione di applicare sul campo conoscenze e studio d’aula, oltre
che costituire un vero e proprio tirocinio guidato.
Si tratta di una proposta formativa che viene continuamente rinnovata, in quanto tiene conto
delle trasformazioni in atto sia nel mondo della scuola sia in quello del lavoro e che considera un
valore aggiunto l’ipotesi formativa integrata: si offre quindi allo studente una modalità innovativa che
assicuri, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del
lavoro e che coinvolge le imprese nella formazione dello studente.
Nel nostro istituto l’attività è rivolta alle classi III – IV – V dei quattro indirizzi, con percorsi
differenziati in base al diverso indirizzo di studio. La scuola ha stabilito convenzioni e protocolli d’intesa
con enti di ricerca e aziende presenti sul territorio per realizzare percorsi di alternanza scuola-lavoro
conformi alla normativa vigente.
Nel corso dell’a.s. 2015-16 tale percorsi hanno riguardato le terze classi dei vari indirizzi mentre
nel corso dell’a.s. 2016-17 hanno riguardato le terze e le quarte classi come di seguito descritto.

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Indirizzo: Meccanica, Meccatronica ed Energia (Articolazione: Meccanica e Meccatronica)

Anno Scolastico Classe Sezione Indirizzo/Articolazione


2015/16 3a A Meccanica e Meccatronica
3a A
2016/17 Meccanica e Meccatronica
4a A

“OPERATORE CAD-CAE”

L’attività di ASL è stata concepita come uno strumento per avviare gli allievi alla progettazione
CAD e per orientarli nell’ambito delle competenze tecniche, culturali e di gestione del lavoro,
specifiche dell’operatore CAD.
Il disegnatore CAD è una figura professionale diffusamente richiesta, perché trova
collocazione in molteplici settori industriali. Possiede un bagaglio di specifiche competenze, sia nel
campo del disegno tecnico, sia in quello dei metodi di progettazione e di calcolo. Oltre alla padronanza
dei sistemi software, sa pianificare secondo precise scelte metodologiche il percorso più efficiente
per realizzare un progetto.
Il percorso delineato offre agli allievi la possibilità di acquisire metodologie e strumenti
operativi specifici della progettazione industriale, in particolare di sviluppare competenze tecniche
operative finalizzate alla realizzazione di elaborati grafici bidimensionali e tridimensionali,
indipendentemente dal software e dal settore.
Il disegnatore progettista CAD realizza il disegno di prodotti industriali utilizzando le tecnologie
informatiche, in particolare il sistema CAD (Computer Aided Design) e realizza o analizza calcoli di
dimensionamento e/o verifica delle parti attraverso i sistemi CAE per garantire le specifiche
prestazionali del progetto. Opera nel rispetto degli standards aziendali, delle procedure e delle norme
cui è soggetto il prodotto. Inoltre si correla strettamente col reparto produzione e con il settore
vendite per far sì che il prodotto sia costantemente in linea con le esigenze del cliente.

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Indirizzo: Informatica e telecomunicazioni (Articolazione: Informatica)

“AUGMENTED REALITY EXPERT“

Anno Scolastico Classi Sezione Indirizzo/Articolazione


2015/16 3a A, B, D, E Informatica
3a A, C
2016/17 Informatica
4a A, C, D

Nei prossimi anni le imprese italiane del manifatturiero si troveranno ad affrontare un nuovo
modello produttivo legato alla quarta rivoluzione industriale, la cosidetta “Industry 4.0”. L’impresa
diventerà “intelligente” (Smart Factory) grazie a sistemi che attraverso migliaia di sensori installati sui
macchinari consentiranno un’interazione e connessione continua tra di loro, permettendo così il
controllo e la gestione autonoma dei processi produttivi. Tra le tecnologie chiave su cui si baserà
tale rivoluzione troviamo la cyber security, i big data, il cloud computing, la realtà aumentata, la
realtà virtuale, la robotica, la prototipazione rapida, la super connessione degli impianti e la stampa in
3D.
Tra tali nuove tecnologie chiave particolare interesse suscita la realtà aumentata (AR,
dall'inglese Augmented Reality) con la quale si riferisce ad un sistema in grado di combinare immagini
provenienti dal mondo reale con informazioni e oggetti calcolati da computer. L’utente di
un’applicazione di AR, utilizzando opportune apparecchiature (si pensi agli ultimi dispositivi come gli
hololens di Microsoft, gli Oculus Rift e Smart Glasses di ultima generazione), è nella condizione di vivere
un’esperienza sensoriale arricchita di informazioni ed elementi virtuali, a volte anche interagendo con
loro.
Nasce così la figura professionale dell’ “Augmented Reality Expert“ (l’esperto di realtà
aumentata) individuata e definita recentemente nella norma “G3 Web Skills Profiles - versione 2.0 -
Generation 3 European ICT Professional Profiles”.
L’Augmented Reality Expert ha il compito di progettare e realizzare esperienze efficaci di realtà
aumentata. Applica i principi di accessibilità e usabilità delle interfacce e crea modelli d’interazione
positiva e coerente, in base all’analisi dell’utente e al tipo di esperienza che si vuole creare. Possiede
conoscenze interdisciplinari, analizza e seleziona tecnologie utili al design della realtà aumentata.
Durante il processo di progettazione della realtà aumentata si focalizza sui risultati attesi ed è in grado
di condurre, una volta terminato il prototipo di esperienza, una valutazione della stessa attraverso il
monitoraggio delle sperimentazioni con gruppi ristretti di utenti.

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Dalle considerazioni prima esposte è nata l’idea del progetto al quale hanno partecipato gli allievi
del terzo anno della specializzazione Informatica e Telecomunicazione con articolazione informatica i
quali hanno già familiarità con gli strumenti di base della programmazione e del trattamento di dati
sotto varia forma (testi, grafica, più in generale multimediali).
Obiettivo del progetto sarà la formazione di tecnici (esperto di scenari di realtà aumentata e
modellazione 3D) da poter inserire in aziende che si interessano della valorizzazione del territorio e dei
beni culturali. Non è da escludere inserimento in aziende specializzate nel settore ludico-didattico
(videogame, realtà virtuale applicata alla didattica, etc.).
Finalità è far acquisire le competenze di base per la gestione degli aspetti creativi e tecnici
nell'ambito della realtà virtuale e aumentata. I partecipanti al progetto acquisiranno competenze
multidisciplinari utili ad un accesso trasversale a diversi settori produttivi delle imprese del settore.
Gli allievi partecipanti saranno in grado di utilizzare gli strumenti informatici per sviluppare
semplici modelli 3D per la definizione di scenari virtuali affiancando gli studi teorici con simulazioni
pratiche per la realizzazione di prototipi virtuali.

“CONFIGURATORE E GESTORE DI SISTEMI PER IL SUPERCALCOLO”

Anno Scolastico Classi Sezione Indirizzo/Articolazione


2015/16 3a C Informatica
2016/17 4a B Informatica

Lo scopo dell’ASL è stato quello di avvicinare lo studente, attraverso testimonianze dirette, al


mondo della ricerca e dei servizi a supporto della stessa, nonché all’approccio mentale dell’
universo “ricerca” intesa come tempi, processi, azioni ed obiettivi.
Per perseguire questo scopo ci siamo avvalsi del Centro Servizi Informativi dell’Università Federico
II di Napoli, con il quale è iniziato un percorso triennale.
Il profilo professionale che sarà raggiunto alla fine dei 3 anni sarà “Configuratore e gestore di sistemi
per il supercalcolo”.
Al termine del percorso del primo anno (classe 3) lo studente ha acquisito le seguenti
competenze/abilità: elementi di “Primo Soccorso e Gesti Salvavita”, elementi di “Struttura,
Funzionamento e Gestione di sistemi per il supercalcolo”, elementi di “Installazione, configurazione,
gestione ed Utilizzo di sistemi informatici basati sul sistema operativo Unix/Linux accessibili in rete”.

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DIGITAL VIDEO MAKER

Anno Scolastico Classi Sezione Indirizzo/Articolazione


2016/17 3a C Informatica

Le tecnologie di comunicazione, così in continua e profonda evoluzione, stanno portando ad un


profondo cambiamento dei paradigmi della comunicazione. L’analisi del comportamento dei
consumatori e il web monitoring dei social media, attraverso i quali il brand dialoga con i propri
consumatori e veicola i propri valori, e il mobile marketing ne sono ormai strumenti imprescindibili.
Bisogna comprendere e fare proprie le logiche digitali che governano il marketing e la
comunicazione sul web e possedere le competenze strategiche e operative per utilizzare e gestire le
opportunità offerte dai media digitali.
La sfida principale, in questo scenario, è formare delle figure professionali in grado di districarsi
nella complessità e nella varietà delle tecniche e dei linguaggi possibili per trasmettere e diffondere
messaggi efficaci. In tale contesto varie competenze, un tempo ben separate e definite entro
confini specifici, oggi sono sempre più integrate, sia in termini di tecnologie, che in termini di
linguaggi e culture.
Il Digital Video Maker crea prodotti audiovisivi che integrano suoni, immagini, grafica, filmati,
animazioni digitali, ecc. da utilizzare su siti web, piattaforme mobile, digital advertising, e altri canali
digitali.
Riguardo all’area tecnologica questa figura professionale deve padroneggiare le tecniche di ripresa
e montaggio video, di animazione, motion graphics e audio e saper utilizzare le principali applicazioni
software di elaborazione grafica. Al termine del percorso formativo, i partecipanti avranno acquisito
competenze tecnico-professionali che gli permetteranno di poter affrontare il mondo del lavoro a 360°.
I discenti, saranno in grado di progettare prodotti di comunicazione multimediale, riuscendo a definire
in ogni fase i migliori processi da applicare per l'ideazione e progettazione dell'idea creativa. Inoltre
potranno occuparsi anche della stesura dei contenuti tramite l'identificazione del target di riferimento,
ed occuparsi dell’organizzazione/coordinamento del team di sviluppo del prodotto.
Accompagneranno il prodotto multimediale in tutto il suo ciclo di vita step by step:
1. IDEAZIONE: in questa fase il prodotto potrebbe essere poco conosciuto dai consumatori ed il
mercato poco attratto, deve essere abilità e competenza dei progettisti comprendere le reali esigenze
dei consumatori ed identificare un primo target group a cui sottoporre l'idea creativa per percepire il
reale interessamento e validità;

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2. SVILUPPO: in questa fase è prevista la realizzazione materiale del prodotto multimediale tramite le
operazioni di produzione e montaggio;
3. MATURITA': all'interno del ciclo di vita del prodotto questa risulta essere una delle fasi più delicate in
quanto il mercato è pronto a recepire e conoscere il prodotto multimediale, di conseguenza vanno
effettuate operazioni di sponsorizzazione. Trovandosi in un mercato altamente segmentato è
necessario pianificare e programmate delle campagne di comunicazione mirate, in quanto sono
imposte operazioni di marketing mix differenti in base al segmento di riferimento. Una volta persuaso il
consumatore della qualità del prodotto multimediale si può procedere alle operazioni di vendita.

Indirizzo: Informatica e telecomunicazioni (Articolazione: Telecomunicazioni)


Indirizzo: Elettrotecnica ed Elettronica (Articolazione: Elettronica)

“OPERATORE ADDETTO ALLA GESTIONE E ALLA MANUTENZIONE DI ROBOT E SISTEMI DI


AUTOMAZIONE INDUSTRIALE”

Anno Scolastico Classi Sezione Indirizzo/Articolazione


2015/16 3a A Telecomunicazioni
3a A Elettronica
4a A Telecomunicazioni
2016/17
4a A Elettronica

Il percorso offre agli allievi la possibilità di conoscere uno dei più interessanti settori
scientifici e tecnologici del momento: il controllo, in loco e/o da remoto, la manutenzione e
soprattutto la capacità di adattare un robot ad un compito specifico rappresentano competenze
lavorative che aprono buone prospettive occupazionali visto la sempre più diffusa richiesta di
automazione per il funzionamento e l'ottimizzazione dei più disparati processi industriali e nel futuro
si prospetta sempre di più il ricorso alla telegestione di sistemi di automazione e di robot anche in
ambito domestico. Per gestirli occorre personale che coniughi una buona preparazione culturale di
base in ambito umanistico, storico, economico-giuridico con solide competenze tecnologiche: questo
è l’obiettivo principale del particolare percorso di alternanza scuola lavoro in essere.
Gli studenti, nell'arco di tre anni, potranno acquisire, in un'azienda che progetta e realizza robot
per altre aziende, competenze in tutti i campi citati; potranno essere coinvolti in azioni di gestione
dell’apparecchiatura, manutenzione, adattamento e/o progettazione di blocchi funzionali per
adattarli a specifiche esigenze, progettazione realizzazione e collaudo di quadri elettrici e
apparati di alimentazione delle macchine, sviluppo di controllo a distanza.

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PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA
L’obiettivo è il formare figure capaci di adattarsi a problematiche diverse di automazione
industriale per scegliere o gestire o adattare prodotti dell’industria robotica alle esigenze specifiche
dell’azienda con cui si troveranno a lavorare.
La capacità di affrontare e risolvere problemi diversi, l’abitudine al lavoro sul campo, cioè con i
tempi e le modalità imposti dall’esterno (il dover fare) e la consuetudine al rispetto delle regole
vissute nell’azienda saranno esperienze molto utili sia che i nostri allievi vogliano proseguire i loro
studi sia che vogliano inserirsi da subito in aziende del settore.

Più in dettaglio, alla fine del percorso, i nostri allievi esperti potranno conoscere e saper
utilizzare automatismi su base PLC sottoposti ad azioni di controllo in locale o a distanza,
sapranno gestire i relativi impianti di alimentazione, potranno scegliere gli azionamenti elettronici per
le diverse esigenze, sapranno realizzare l’ interfacciamento di potenza PLC – motori utilizzando i
componenti più opportuni dell’ elettronica di potenza in continua evoluzione, leggeranno lo
schema di cablaggio di un quadro elettrico, lo sapranno realizzare e collaudare, sapranno redigere
una distinta materiali, sapranno individuare il lay-out ottimale per l'isola robotica.
MACRO-COMPETENZE IN USCITA VERSO LA ROBOTICA

Cinque Macro-Competenze Specialistiche:


1. Saper utilizzare e far funzionare un robot in ambito del telecontrollo e nel rispetto delle norme di
sicurezza;
2. Conoscere le diverse parti costitutive di un robot (architettura meccanica, elettrica,
elettronica, informatica);
3. Conoscere l’architettura di un apparato di un sistema complesso di automazione e
riconoscere l’influenza di un singolo blocco sul funzionamento complessivo.
4. Saper utilizzare i diversi programmi di simulazione e di programmazione di moduli e sistemi
automatici e robotizzati.
5. Capacità di analizzare le prestazioni dei singoli blocchi al fine di operare ottimizzazioni tecniche
ed economiche.

Due Macro-Competenze Trasversali:

1. Inglese.

2. Sicurezza.

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“Tecnico di impianti elettrici e sistemi elettronici e/o delle telecomunicazioni”

Anno Scolastico Classi Sezione Indirizzo/Articolazione


3a A Telecomunicazioni
2016/17
3a A Elettronica

Le professioni comprese in questa categoria, considerando disegni o altre rappresentazioni


schematiche, riparano, sostituiscono parti e testano sistemi elettronici e/o delle telecomunicazioni,
agendo in laboratorio o direttamente sui luoghi in cui sono installati.
Si occupano della riparazione e della manutenzione, secondo norma, degli impianti elettrici e di sistemi
elettronici e/o delle telecomunicazioni di edifici adibiti ad usi civili o provvedono all’adattamento di
impianti elettrici già esistenti installando linee, interruttori e prese adatti all’assorbimento di energia delle
singole apparecchiature previste, sistemi di illuminazione, apparati di sicurezza, linee telefoniche,
televisive e di trasmissione dati.
Il percorso ASL iniziato il 2016/2017 in un piano triennale per le classi terze di Indirizzo
elettrotecnica ed Elettronica con articolazione Elettronica e di Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni
con articolazione Telecomunicazioni intende una formazione orientata alla libera professione avvalendosi
di esperienze sul campo in collaborazione con l’ente “Ordine dei Periti Industriali e dei Periti industriali
laureati di Napoli” e di ditte ed imprese del settore elettrico sul territorio nonché dell’interessamento
dell’Istituto INAIL in materia di sicurezza sul lavoro.

Indirizzo: Chimica, materiali e biotecnologie (Articolazione: Chimica e biotecnologie ambientali)

“TECNICO PER IL CONTROLLO E LA CONDUZIONE DI IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE


REFLUE”

Anno Scolastico Classi Sezione Indirizzo/Articolazione


2015/16 3a A Chimica e Biot. Ambientali
2016/17 4a A Chimica e Biot. Ambientali

Lo scopo dell’attività di ASL è quello di avvicinare lo studente, attraverso un contatto diretto


con il mondo del lavoro, alla realtà della ricerca scientifica intesa come tempi, processi, azioni ed
obiettivi. In particolare, il profilo professionale che gli studenti raggiungeranno al termine del percorso
triennale sarà quello di “Tecnico per il controllo e la conduzione di impianti di trattamento delle
acque reflue”. L’attività è stata svolta presso le strutture della IMPEC Costruzioni SPA, azienda che
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si occupa della progettazione, costruzione, e gestione di impianti di trattamento acque. Al termine
del percorso del primo anno (classe 3a) lo studente ha acquisito le seguenti competenze/abilità:
nozioni sulla sicurezza relativa agli impianti di depurazione, sulla valutazione del rischio
chimico/biologico ed elettrico, elementi di organizzazione aziendale, valutazione della concentrazione
di inquinanti nelle acque reflue, raccolta ed analisi chimico-fisiche di campioni di acqua:
determinazione del COD, della durezza, determinazione e riconoscimento di microorganismi al
microscopio, titolazioni redox. Studio di bioreattori.

“ IN JOB, IN SCIENCE. DALL’ ALCHIMIA ALLA MODERNA FISICA NUCLEARE”

Anno Scolastico Classi Sezione Indirizzo/Articolazione


2016/17 3a A Chimica e Biot. Ambientali

L’obiettivo di questa attività è la creazione di una figura professionale di guida scientifica museale,
alla luce dei numerosi strumenti spesso inutilizzati e di importanza scientifica di cui l’istituto è dotato.
La valorizzazione di questo patrimonio culturale rappresenta un’occasione per gli alunni per orientarsi
in un percorso didattico di storia e di scienza, che vede anche la possibilità di allestimento di uno spazio
temporaneo di divulgazione scientifica, osservazione e sperimentazione e messa in opera di un
“Museo” nella sede dell’Istituto. Nella prima annualità, infatti, gli studenti sono stati istruiti alla
schedatura ed alla etichettatura di ogni strumento, alla messa in funzione degli apparati ed alla
realizzazione di esperienze didattiche.

4.5.1 Attività di ampliamento dell’Offerta Formativa

Attività svolte presso il CNR (Area di Ricerca NA3)

A partire dall’a.s 2013/14 sono state avviate e consolidate attività di alternanza presso le strutture
del CNR (Area di ricerca NA 3) in particolare presso l’Istituto di Chimica Biomolecolare (ICB),
l’Istituto di Cibernetica “E. Caianiello” (ICIB), l’Istituto Nazionale di Ottica (INO) e l’Istituto per i
Polimeri Compositi e i Biomateriali (IPCB). Gli studenti del corso di Chimica e Biotecnologie
Ambientali si recano presso i laboratori del CNR dove, guidati dai ricercatori, apprendono e
riproducono le varie fasi di cui si compone un lavoro di ricerca scientifica.

Studiare l’impresa, l’impresa di studiare

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L'Unione Industriali di Napoli, Il Mattino, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e la
Provincia di Napoli hanno messo a punto e gestiscono da alcuni anni questo progetto integrato per
l'orientamento al lavoro. Nel corso di tale progetto, sono previsti incontri scuola-impresa al fine di
presentare le aziende nonché di individuare un profilo professionale particolarmente richiesto dal
settore merceologico di appartenenza. Visite aziendali e seminari di orientamento al lavoro ed alla
cultura di impresa permetteranno ai ragazzi coinvolti di entrare in contatto concretamente con il
"modus operandi" dell'azienda gemellata. Al termine del progetto alcuni giovani, ormai diplomati e
particolarmente meritevoli, svolgeranno un tirocinio formativo presso l'azienda gemellata. Il Mattino
segue il progetto dedicando ampi spazi agli Istituti ed ai ragazzi coinvolti nonché ai comparti
merceologici, alle aziende ed agli imprenditori.

Piano Lauree Scientifiche (PLS)

Il nostro Istituto ha già partecipato a questa attività negli ultimi tre anni scolastici presso i laboratori
dei dipartimenti di Chimica, Fisica e Ingegneria dei Materiali.
Il progetto, che non prevede costi a carico dell’ Istituto, è rivolto agli studenti delle Scuole
Secondarie, principalmente del III-IV anno, ed ha come obiettivo principale lo sviluppo di un laboratorio
PLS. Il laboratorio è costituito da un ciclo di esperienze collegate tra loro in un percorso didattico
stabilito di concerto con i docenti della Scuola sulla base dei programmi ministeriali e arricchito di nuovi
temi. L'attività pratica è svolta nei laboratori universitari e/o degli stessi istituti (qualora presenti); è
preceduta da una preparazione teorica guidata e si completa con una fase di analisi, elaborazione e
presentazione dei risultati. Laboratori di approfondimento sono sviluppati nel secondo anno del
progetto con gli studenti più motivati selezionando tematiche di attualità, ad es. nell'ambito della
chimica per lo sviluppo sostenibile (green chemistry, energie rinnovabili, nuovi materiali) da svolgersi
presso laboratori di ricerca, non necessariamente universitari.

Progetto UNESCO
L’ Istituto Augusto Righi, dall’anno scolastico 2010/2011 è scuola associata alla rete
internazionale e nazionale dell’UNESCO. Il progetto coinvolge associazioni e istituzioni presenti sul
territorio, quali il Comune di Napoli e la X Municipalità, con eventi e divulgazione dell’esperienza
educativa svolta.
Le tematiche trattate (diversità culturale, conoscenza, sviluppo sostenibile, mare, condizioni
per la pace) hanno come finalità principale quella di formare le giovani generazioni sui valori unescani.

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Attraverso l’adozione e la fattiva partecipazione alla Rete delle Scuole Unesco, il Righi focalizza
l’attenzione degli alunni sui temi del dialogo tra i popoli, culture lingue e religioni diverse nonché dello
sviluppo umano, sostenibile e pacifico.
La rete scolastica internazionale unescana, pertanto, attraverso le varie iniziative svolte
dall’istituto diviene, per gli alunni, uno strumento di stimolo alla conoscenza che, attraverso il
rispetto delle differenze, induce a considerare la diversità come valore e occasione di arricchimento e
crescita.
Gli eventi organizzati, nell’ambito del Progetto Unesco, vedono anche la partecipazione delle
varie realtà artistico-culturali del territorio come ulteriore risorsa per la formazione umana e sociale
degli alunni.

CATIA

E’ la più evoluta applicazione di CAD meccanico, che offre oltre a soluzioni di disegno, anche
strumenti di progettazione ed analisi, che permettono di gestire la produzione in 3D, ed il supporto del
manufatto meccanico.

Cisco Networking Academy – Percorso CCNA Exploration

L’ITIS “A. Righi” fa parte della rete di scuole aderenti al programma di formazione Cisco
Networking Academy. Cisco Systems è azienda leader mondiale nel settore del networking: gran
parte dell’infrastruttura necessaria al funzionamento della rete Internet è realizzata con
apparecchiature Cisco.

Come la maggior parte delle aziende, Cisco ha un proprio programma di formazione e


certificazione per i tecnici destinati a configurare e manutenere i dispositivi da essa prodotti e
commercializzati. Alla rete di formazione e certificazione convenzionali, Cisco ha affiancato una rete
di formazione riservata al mondo della scuola e dell’Università: Cisco Networking Academy.
Maggiori informazioni sul percorso sono disponibili a questo indirizzo:
http://www.cisco.com/web/IT/training_education/networking_academy/netacad_home.html
Aderendo a questo programma, i nostri studenti iscritti ai corsi di Informatica acquisiscono
durante le ore curricolari una formazione specifica sulle infrastrutture di rete, ossatura della
moderna ICT – Information and Communication Technology.

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LA ROBOTICA A SCUOLA

Robotica

I docenti dei Dipartimento delle materie di indirizzo delle articolazioni di Elettronica,


Informatica e Meccanica e Meccatronica, in una naturale osmosi di discipline differenti ma
complementari, hanno progettato una curvatura comune dei curriculi a partire dalla classe terza,
utilizzando la quota del 20% dell’Autonomia didattica e organizzativa, finalizzata all’acquisizione di
competenze trasversali che prevedono l’utilizzo della “cella robotica” in dotazione al nostro
Istituto e della realizzazione di un prototipo Manipolatore Antropomorfo. Gli alunni delle classi
coinvolte nella curvatura comune dei curriculi acquisiranno le seguenti competenze specialistiche e
trasversali alle tre specializzazioni:

 Saper utilizzare e far funzionare un robot, nel rispetto delle norme di sicurezza;
 Conoscere le diverse parti costitutive del robot (architettura meccanica, elettrica,
elettronica, informatica);
 Saper utilizzare i diversi programmi di simulazione per poterne definire gli ingombri, le
funzionalità e la costruzione/modellazione dei diversi tool;
 Capacità di sfruttare le potenzialità del robot in un ambiente di lavoro al fine di operare
ottimizzazioni tecniche ed economiche sui cicli di produzione ed assemblaggio;
 Inglese;
 Sicurezza;
 Economia.

Il C/C++ con Arduino

Gli studenti dei corsi di informatica, Meccatronica ed Elettronica dell’ITI A. Righi imparano ad
utilizzare Arduino, una piattaforma open-source (made in Italy) di prototipazione elettronica basata su
hardware e software flessibili e facili da usare. Arduino è una piattaforma hardware low-cost
programmabile, con cui è possibile creare dispositivi di vario tipo per molte applicazioni che
utilizzano sensori, attuatori e che permettono la comunicazione con altri dispositivi utili anche in
ambito di robotica ed automazione. I partecipanti sono stimolati a creare soluzioni con l’uso del
microcontrollore ampliando così le competenze digitali e del pensiero computazionale. L’utilizzo di
Arduino si inserisce nel progetto Robotica.

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ZERO ROBOTICS

L’ITI A.Righi da alcuni anni partecipa alla competizione finale di Zerorobotics alla Esa, centro
spaziale europeo. Si tratta di un torneo di programmazione di micro satelliti spaziali chiamati
Spheres (Synchronized Position Hold Engage and Reorient Experimental Satellites). Questi piccoli
satelliti della dimensione di una palla da bowling sono già utilizzati dalla NASA all'interno della
Stazione Spaziale per collaudare cicli di istruzioni per eseguire rendezvous autonomi e operazioni di
attracco. Tre SPHERES in volo libero lavorano insieme all'interno della Stazione Spaziale. Sono
indipendenti, ciascuna con la propria energia, i loro propulsori, i computer e i sistemi di
navigazione. I risultati ottenuti con questi SPHERES sono importanti per la manutenzione,
l'assemblaggio di satelliti, lo studio delle manovre di attracco (docking) e il volo di formazione.

Coding e Pensiero Computazionale

Contrariamente a ciò che si è portati a pensare il coding non è solo programmazione informatica
ma molto di più. Il coding introduce un modo nuovo di approcciarsi alla risoluzione dei problemi, un
nuovo paradigma formativo che di fatto rappresenta una vera e propria competenza: il pensiero
computazionale.
Il fondamentale contributo culturale apportato dall’informatica alla società contemporanea è
definito in modo sintetico dall’espressione pensiero computazionale cioè un processo mentale per la
risoluzione di problemi costituito dalla combinazione di metodi caratteristici e di strumenti intellettuali,
che hanno tutti valore generale.
Avere familiarità con i concetti di base dell’informatica come materia scientifica è un elemento critico
del processo di formazione dei cittadini e per essere adeguatamente preparato a qualunque lavoro vorrà
fare da grande.
La scuola inserisce il Coding e il Pensiero Computazionale già dalle classi prime di ogni
specializzazione perché il coding dà una forma mentis che permetterà loro di affrontare problemi
anche complessi quando saranno più grandi.

First Lego League

L’ITIS A. Righi partecipa alla First Lego League, un concorso mondiale per qualificazioni successive
di scienza e robotica tra squadre di ragazzi dai 9 ai 16 anni che progettano, costruiscono e
programmano robot autonomi, applicandoli a problemi reali di grande interesse generale, ecologico,
economico, sociale, per cercare soluzioni innovative.
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La competizione richiede ai suoi partecipanti di effettuare una ricerca con tutti i criteri
caratteristici del protocollo scientifico su una problematica attuale. Dunque FLL non è solo robotica. Oltre
ad appassionarsi alla scienza divertendosi, i ragazzi acquisiscono, tramite l’uso del Coding e lo sviluppo
del conseguente Pensiero Computazionale, conoscenze e competenze digitali utili al loro futuro
lavorativo e si avvicinano in modo concreto a potenziali carriere in ambito sociale, scientifico e
ingegneristico. La sfida è uguale in tutto il mondo. FLL nasce dalla collaborazione tra LEGO e
FIRST®(acronimo dell’Associazione americana For Inspiration and Recognition of Science and Technology,
ovvero ‘Per l’ispirazione e la valorizzazione di Scienza e Tecnologia’). Permettere sullo stesso piano
concorrenti di età differenti ,i promotori della competizione hanno pensato di proporre a tutti i
partecipanti l’uso esclusivo dei materiali LEGO Mindstorms per la realizzazione dei robot. Attualmente
sono coinvolte 70 nazioni distribuite sui 5 continenti, le qualificazioni partono dalla fase regionale per
proseguire in quella nazionale che fornisce l’accesso alle manifestazioni internazionali continentali e
mondiali.

Seminari su prevenzione e sicurezza

L’Istituzione scolastica, in collaborazione con la AIAS, INAIL e il CTSorganizza seminari allo scopo
di fornire agli studenti elementi di base circa la sicurezza e la prevenzione di rischi per la salute
negli ambienti di lavoro.

WebRadio/tv

La WebRadio/TV è una radio la cui trasmissione avviene attraverso la rete Internet piuttosto
che tramite le classiche frequenze radio. Essa nasce da un protocollo d' intesa sottoscritto dall' Istituto
con l' Università di Salerno, Centro I.C.T. di Ateneo (Information and Communications Technology) il
quale ha come propria missione la promozione dell' uso e della diffusione delle tecnologie dell'
informazione e della comunicazione.
Scopi della WebRadio/TV sono quelli di incrementare la base culturale dei partecipanti,
sviluppare capacità creative e progettuali, educare i partecipanti al lavoro di gruppo, al confronto e
al rispetto reciproco.
Il progetto intende coinvolgere studenti, genitori, docenti e personale tecnico della scuola.

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Placement Scolastico

L’ ITI “A. Righi“ di Napoli attraverso il Programma Formazione e Innovazione per l’Occupazione
FIxO Scuola e Università ha posto in essere percorsi individuali personalizzati, tramite il servizio d
iplacement e counseling scolastico per tutti gli studenti diplomandi e diplomati dell’Istituto.
Le attività previste sono:

 Colloquio di Orientamento
 Tutoring e Counseling orientativo
 Pubblicazione del Curriculum Vitae
 Scouting aziendale e ricerca attiva del lavoro, in collaborazione con la Quanta

Programma “Scuola Viva”: "COMUNICARE PER PARTECIPARE"

La Regione Campania attiva il Programma “Scuola Viva” in coerenza con quanto previsto nella
programmazione attuativa del PO FSE 2014-2020 promuovendo la realizzazione di interventi finalizzati
a rafforzare la comunità locale attraverso esperienze e percorsi di cultura e apprendimento basati sulla
relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini.
Il Programma “Scuola Viva” intende rappresentare un riferimento territoriale della filiera
educativa/produttiva e, in linea con le politiche europee e nazionali per l’apprendimento permanente,
mira a strutturare percorsi di rafforzamento dell’offerta scolastica e delle reti permanenti, capaci di
promuovere l’innovazione sociale e l’inclusività per contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica
anche ampliando, diversificando e arricchendo le esperienze culturali e lavorative all’interno dei
percorsi formativi.
La dispersione scolastica è un fenomeno complesso, sia nella definizione che nella individuazione
dei fattori che lo originano.
Parlare di dispersione significa far riferimento ad un insieme di insuccessi che non si esauriscono
con l'abbandono , piuttosto con una serie di fallimenti nella carriera formativa che conducono, non di
rado, alla fuoriuscita dal sistema formativo. Il fenomeno è tanto più subdolo quanto difficile da
individuare e combattere perché la dispersione nella scuola fino alla secondaria di primo grado non è
rilevante in termini di percentuale ma investe in ogni caso larghe fasce di studenti e li identifica come
potenziali 'dispersi' nel passaggio alla fase di studi successiva, dove si hanno invece percentuali di
dispersione attorno al 20% nel primo anno di scuola secondaria e all'incirca 18% nel secondo anno di
scuola secondaria.

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Gli elementi che caratterizzano l'insuccesso sono da ricercare principalmente nell'ambiente
socio- culturale deprivante e spesso economicamente instabile che genera una serie di fenomeni
che si acuiscono con il trascorre dell'età e con l'aumentare delle difficoltà che si incontrano nello
studio. Tali fenomeni come inadeguatezza e scarsa autostima, difficoltà di relazione, limitate capacità
comunicative innescano quello che possiamo definire un 'disagio educativo' con conseguente
esclusione sociale.
Proprio nella difficoltà di comunicare con l'ambiente circostante, ambiente inteso come insieme
delle relazioni sociali che un ragazzo instaura con il territorio, si può individuare uno dei fattori
fondamentali di abbandono, o comunque di marginalizzazione.
Migliorare quindi la "comunicazione" sia attiva che passiva dei destinatari del progetto può
consentire loro una migliore interazione col sistema di relazioni sociali, in particolare con le "agenzie
educative" e quindi contrastare efficacemente sia i fenomeni di dispersione, sia quelli di
marginalizzazione.
La valenza fortemente innovativa consiste nel porre al centro del processo educativo la
comunicazione. Tutte le discipline, attraverso il perseguimento di competenze trasversali,
concorrono a trasferire ai destinatari la consapevolezza che l'apprendimento è essenzialmente
comunicazione", quindi le tecniche di comunicazione diventano strumento cardine di apprendimento.
Inoltre le regole della comunicazione sono riconducibili alle regole che disciplinano i rapporti socialì ,
pertanto migliorare la comunicazione significa anche educare al rispetto delle regole.
Il progetto, articolato in 6 moduli, utilizzando la metodologia del "doing to learning" si propone
di sviluppare la capacità del destinatario di comunicare in tutte le sue forme (verbale, paraverbale,
non verbale). Pertanto, ogni forma di espressione è comunicazione, ogni forma di comunicazione ha
le sue regole (comuni a tutte le forme di comunicazione), il rispetto delle regole significa partecipazione
attiva.
Si chiude cosi il cerchio: "COMUNICO QUINDI PARTECIPO".
Le attività devono essere rivolte agli studenti iscritti, agli studenti degli altri Istituti di I e II grado
del territorio e ai giovani fino ai 25 anni di età, italiani e stranieri, prevedendo il più ampio
coinvolgimento delle diverse fasce di popolazione.

Progetto S.Co.P.E

Il Progetto S.Co.P.E. è un'iniziativa dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nasce con
l’obiettivo di creare un'infrastruttura di supercomputing general purpose, basata sul paradigma del
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Grid e sulle più moderne tecnologie di calcolo distribuito, a supporto della ricerca di base ed delle
Piccole e Medie Imprese.
I partecipanti sono parte attiva tra l’altro alla realizzazione e implementazione di un cluster (un
insieme di computer connessi tra loro tramite una rete telematica. Lo scopo di un cluster è quello di
distribuire una elaborazione molto complessa tra i vari computer componenti il cluster. In sostanza,
un problema che richiede molte elaborazioni per essere risolto viene scomposto in sottoproblemi
separati i quali vengono risolti in parallelo.)

Progetto “La bellezza della Vita: per un nuovo umanesimo”

La Curia Vescovile di Pozzuoli si è impegnata nell’elaborazione di un progetto, di durata


triennale, rivolto a tutte le scuole della Diocesi, col fine di creare un patto educativo tra la stessa Curia,
le Scuole e le agenzie che si occupano della formazione e della crescita dei ragazzi (Scuola – Chiesa
– Famiglia- territorio) per attivare una progettualità che renda forte questa collaborazione, e trovare
orientamenti comuni finalizzati alla educazione non solo culturale ma anche alla vita.

Si propone la realizzazione di attività sportive, culturali, musicali, sociali, tecnologiche e di


counseling in ambito scolastico, con eventuali opportunità a carattere interdisciplinare, in modo
da favorire processi di crescita utili alla prevenzione della dispersione scolastica e, più in generale,
del disagio giovanile;

Le attività proposte dal Progetto, opportunamente strutturate ed articolate in adeguati percorsi di


apprendimento, si prefiggono di:
 concorrere allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali

 favorire lo sviluppo cognitivo, stimolando la capacità di iniziativa e di risoluzione dei problemi

 costituire un prezioso supporto alla didattica, soprattutto quando tale attività è mirata ad un
totale coinvolgimento delle scolaresche senza distinzione alcuna, ad un pieno inserimento di
tutti gli alunni e ad una reale integrazione degli alunni diversamente portatori di Bisogni Speciali;
Nell’ambito del progetto, alle Associazioni viene affidato il compito di operare nelle Istituzioni
Scolastiche con i propri volontari che affiancheranno gli insegnanti di classe in orario curriculare e/o
extra-curricolare (da specificare), secondo calendari da concordare, per raggiungere gli obiettivi
programmati.
Le Istituzioni Scolastiche si impegnano a mettere a disposizione, per la realizzazione del
progetto, i propri laboratori, gli impianti coperti e/o scoperti normalmente utilizzati per le attività e

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tutti i materiali necessari allo svolgimento delle attività previste, nonché il personale docente
volontariamente coinvolto come previsto dall’art. 7 del DPR 275/1999.
Gli Insegnanti delle classi mantengono il loro ruolo di depositari dell’attività didattica e, perciò, anche
la responsabilità della vigilanza sugli alunni nel corso delle attività, svolgendo, pertanto un ruolo
attivo nella realizzazione delle attività e nella verifica delle finalità previste nel progetto.
I volontari delle Associazioni, autorizzati ad operare con le classi, si impegnano a svolgere, senza
alcun onere economico a carico dell’Istituzione Scolastica, una funzione di affiancamento e di
consulenza dei docenti delle classi stesse e sono, quindi, responsabili della correttezza delle
attività proposte, in coerenza con le finalità del progetto. Nel rapporto con i discenti, inoltre, i
volontari si impegnano ad attuare modalità di relazione e di comunicazione consone al ruolo
educativo che sono chiamati a rivestire e, nel contempo, a favorire un clima di lavoro sereno ed un
coinvolgimento attivo di tutti gli alunni partecipanti. L’attività prevista dal Progetto interesserà le
classi delle Istituzioni Scolastiche aderenti al Progetto e le loro famiglie.
Il calendario degli interventi sarà predisposto annualmente (o periodicamente) dal Gruppo di
Progetto, in accordo con gli insegnanti delle classi e dei laboratori interessati e proposti dalle singole
I.S. L’Istituzione Scolastica si impegna a monitorare le attività realizzate inviando un feedback al
termine di ogni percorso realizzato mediante la compilazione di una griglia di valutazione finale.

Nucleo Sommozzatori “Augusto Righi”

Dall’a.s. 2016-17 inizia ufficialmente la formazione del Nucleo Sommozzatori dell’ITI “Augusto
Righi”. Il corso, unico nel suo genere in Italia e tra i primi in Europa, gestito dal Gruppo Subacquei
Federali FIPSAS di Napoli permetterà agli studenti dell'Istituto di entrare in contatto con la più
importante risorsa del territorio partenopeo: il mare. Un corso per imparare ad esplorare i fondali
marini diventando esperti sub. Le lezioni di teoria e pratica verranno fatte in piscina.
Dopo lo studio delle tecniche di subacquea e delle modalità di salvamento ed utilizzo delle
attrezzature, gli studenti del «Righi» passeranno alla pratica con una serie di immersioni nella piscina
del Cus, il centro sportivo universitario di via Campegna. Le ore di corso sono scansionate nel modo
seguente:
 12 ore di teoria sulla subacquea, le attrezzature, i comportamenti da tenere in acqua
 10 ore di immersioni in piscina
 6 immersioni in mare

Al termine del corso gli studenti sosterranno un esame per il conseguimento del brevetto P1.
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Progetto “Memoria per riflettere”

Il progetto, elaborato per l’ a.s. 2017/18 dai docenti del Dipartimento di Materie Umanistiche, si
propone il coinvolgimento di un cospicuo numero di classi, secondo un calendario che preveda in classe
momenti di riflessione, lavoro e progettazione, anche di prodotti multimediali. Sono previsti 3 incontri
in aula magna durante i quali interverranno anche ospiti esterni. La scansione temporale di tali incontri
è la seguente:

NOVEMBRE: incontro tematico "Contro la violenza sulle donne"

GENNAIO: incontro tematico in occasione della giornata della Memoria dedicata a "L'olocausto delle
minoranze: omosessuali, rom"

MARZO: "Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie"

Programma Erasmus+

Erasmus Plus è il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo


Sport 2014-2020.
Gli obiettivi Erasmus+ per l’istruzione scolastica prevedono:

 Migliorare le competenze del personale della scuola e rafforzare la qualità dell’insegnamento e


dell’apprendimento

 Ampliare la conoscenza e la comprensione delle politiche e delle pratiche educative dei paesi
europei

 Innescare cambiamenti in termini di modernizzazione e internazionalizzazione delle scuole

 Promuovere attività di mobilità all’estero per gli alunni e lo staff delle scuole.

L’ITI Righi ha una consolidata esperienza nei progetti di internazionalizzazione. Attualmente sono in corso
due Partenariati strategici che fanno parte dell’Erasmus Plus Azione Chiave 2, Cooperazione per
l’innovazione e lo scambio di buone pratiche:

 Il progetto “RemoteLab - A common teaching resource for European schools” coinvolge 4


istituti superiori (Germania, Spagna, Turchia e Italia), ha durata biennale e prevede scambi a breve
termine di gruppi di allievi impegnati in attività di apprendimento. Il progetto è focalizzato sullo
sviluppo e l’uso di un ambiente di elearning open source attraverso cui produrre e scambiare materiale
didattico.

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 Il progetto “Getting to know, sharing and enjoying our cultural heritage” coinvolge 6 paesi
(Spagna, Romania, Gran Bretagna, Polonia, Grecia, Italia) ha durata biennale, si propone di sollecitare
la riflessione sul patrimonio culturale di ciascun paese e produrre materiale didattico utilizzando le ICT.
In particolare l’ITI Righi si occuperà di guidare le scuole partner nello sviluppo di app per cellulari e
tablet. Sono previsti scambi a breve termine di gruppi di allievi impegnati in attività di apprendimento.

La Pratica Sportiva

Si tratta di un’attività sportiva extracurriculare finalizzata alla partecipazione dei nostri allievi alle
gare dei Giochi Sportivi Studenteschi. Tale attività è tesa a sviluppare le capacità motorie finalizzate
ad una sana competizione ed all’ampliamento delle conoscenze tecnico-tattiche delle varie discipline
nonché a promuovere il senso di appartenenza alla comunità scolastica.

Certificazione in lingua inglese: Conseguimento KET, PET, FCE (certificazioni A2, B1, B2)

In considerazione della sempre maggiore rilevanza delle certificazioni linguistiche sia nell’ambito
lavorativo che in quello universitario, in special modo quelle riguardanti l’inglese a livello di comunità
europea, il nostro Istituto già da tempo ha attivato dei corsi strutturati per il conseguimento delle
Certificazioni Cambridge ESOL :

 Key English Test (KET) – Costituisce il primo livello degli esami Cambridge ed è inserito a livello A2
dal Quadro Comune Europeo del Consiglio d’Europa.

 Preliminary English Test (PET) - Costituisce il secondo livello degli esami Cambridge ed è di livello
B1. Il candidato che supera questo esame è in grado di fronteggiare circostanze in cui è richiesto
un uso quotidiano della lingua, ma riesce anche a percepire opinioni, atteggiamenti e stati d’animo
nella lingua inglese parlata e scritta.

 FIRST Certificate in English (FCE)- Ritenuto un esame di livello intermedio superiore e inserito al
livello B2 del QCER, l’esame è riconosciuto da molte università italiane e britanniche e costituisce una
valida qualifica per tutti coloro che intendono lavorare e studiare all’estero.
 Tutti i corsi, svolti in orario extracurricolare, sono rivolti agli allievi interni dell’istituto selezionati
in base agli esiti dei test di ingresso.

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Progetto Sportello Ascolto

Presentazione

La scuola, insieme alla famiglia, è la principale agenzia di formazione e di socializzazione dell'individuo,


uno dei perni su cui far leva per promuovere il benessere integrale (fisico, psicologico, relazionale) dei
ragazzi.
La scuola, infatti, non è e non può essere il luogo dove avviene la pura e semplice trasmissione delle
nozioni, dove ci si limita a fornire informazioni rispetto a questa o quella materia.
Al contrario, la scuola è un luogo di vita, dove si sperimentano molteplici incontri tra coetanei, dove si
impara la convivenza civile e a relazionarsi con gli adulti. Alcune di queste esperienze si tramutano in
importanti occasioni di crescita che verranno ricordate negli anni, altre si risolveranno con il ciclo di
studi, altre, infine, potrebbero produrre contrasti, disagi, sofferenza.
Sta di fatto che tutti dalla scuola si aspettano molto, sia sotto il profilo umano, dello sviluppo personale,
sia sotto il profilo dell'apprendimento e della preparazione alla vita professionale.
In questa ottica lo sportello ascolto si pone come uno spazio specifico di ascolto e di riflessione
finalizzato a prevenire il disagio adolescenziale e a favorire l’intervento precoce in situazioni
problematiche sul piano evolutivo.
Il progetto sportello ascolto è, inoltre, finalizzato a potenziare nei ragazzi le capacità comunicativo-
relazionali e a fornire loro un solido background formativo, nella prospettiva di essere un adulto
consapevole e dotato di un adeguato equilibrio psicofisico. Esso si inserisce, dunque, in un progetto più
ampio teso a valorizzare l’individuo nella sua interezza e a stimolarne una crescita tanto cognitiva
quanto emozionale

Finalità dell’attività

• Permettere a ragazzi di affrontare con maggiore serenità le difficoltà e gli interrogativi presenti nel
normale percorso di crescita.
• Offrire uno spazio in cui i diversi utenti della comunità scolastica possano esprimere i loro vissuti
problematici e rileggerli secondo modalità più adeguate.
• Fornire una consulenza psicologica ad utenti adolescenti che presentano problematiche
comunicativo-relazionali e sentono il bisogno di un adulto/esperto per essere ascoltati e orientati.

49
• Potenziare le relazioni, con la comunicazione efficace, al fine di far raggiungere al ragazzo la
consapevolezza di un futuro “ottimistico”, più ricco sotto il profilo emotivo-sociale e relazionale.
Obiettivi
• Offrire uno spazio di ascolto e di confronto ai ragazzi, nel quale possano esprimere i propri disagi
all’interno di una relazione d’aiuto;
• Contenere e prevenire la dispersione scolastica;
• Migliorare la qualità della vita scolastica.

Utenza

L’iniziativa non è rivolta ad un particolare segmento di studenti, in quanto si ritiene un potenziale


supporto alla crescita di ognuno, infatti non necessariamente ci si rivolge a soggetti così detti “a rischio
di devianza”, ma all’intera popolazione studentesca e ai genitori che ne facessero richiesta.
Tali incontri saranno a carattere individuale.

Metodologia e interventi
Le attività di ascolto rivolte agli alunni sono effettuate seguendo il metodo del colloquio psicologico,
accogliendo il richiedente in spirito di non-giudizio, indirizzandolo nell’analisi del problema e nella
comprensione del suo vissuto.
Contenuti
Durante gli incontri si potranno affrontare varie problematiche quali la sfera delle relazioni, la sfera
personale, i rapporti con la famiglia e con la scuola.
I contenuti delle singole consulenze saranno coperti dal segreto professionale, pur tuttavia potranno
essere segnalate alla scuola delle aree-problema per le quali l’istituto potrà in seguito promuovere
nuove iniziative. Lo sportello non si delinea, quindi, come un percorso psicoterapico e prevede un
massimo di 3-4 incontri per studente, in genere sufficienti per consentirgli di focalizzare le soluzioni
attuabili, a riscoprire le proprie potenzialità inespresse, ad uscire dall’impasse che in alcuni momenti
della vita causa passività e sofferenza. Se, invece, nel corso degli incontri dovessero emergere
problematiche che necessitano un maggior approfondimento, ci si occuperà di indirizzare lo studente
presso un Servizio adeguato al proseguimento del lavoro.

Verifica

50
• Gestione di un “diario” in cui verranno annotate le presenze degli utenti che si rivolgono allo sportello
d’ascolto.
• Rilevamento a fine anno scolastico, attraverso questionari dell’efficienza e dell’efficacia del servizio
offerto.
• Pubblicazione a fine anno scolastico della realizzazione e verifica del servizio offerto.

Progetto “Laboratorio di Biologia”

Il progetto prevede di implementare le attività da svolgere nel laboratorio scientifico e di chimica in


compresenza con docenti di queste due discipline affinché siano la principale modalità di approccio alla
Biologia. Sono previsti i seguenti moduli:
1. Il metodo sperimentale e la sua applicazione.
2. La scheda di laboratorio.
3. Il microscopio ottico composto.
4. Lo stereoscopio.
5. Preparazione di vetrini a fresco e colorati.
6. Visione di vetrini già preparati.
7. Semplici esperimenti sulle proprietà dell’acqua.
8. Esperimenti concordati con i docenti delle discipline in compresenza che verranno scelti in base
agli argomenti di biologia svolti nelle classi.
Per quanto riguarda la metodologia didattica si adotteranno: input frontali, problem solving,
didattica per mappe concettuali, cooperative learning and working, didattica metacognitiva.
Gli studenti acquisiranno le seguenti conoscenze: struttura e funzione del microscopio ottico
composto e dello stereoscopio; conoscenze teoriche sugli argomenti che verranno presentati in
laboratorio.
Per quanto riguarda le competenze, al termine del corso gli allievi sapranno:
1. Applicare il metodo sperimentale,
2. Far funzionare un microscopio e uno stereoscopio,
3. Preparare un vetrino a fresco e colorato
4. Allestire un esperimento e illustrarlo sia in forma orale che scritta, compilando nelle sue parti la
scheda di laboratorio.
Si valuteranno le capacità di collaborare insieme per la soluzione dei problemi, di organizzare le
attività di gruppo e l’impegno nel portare avanti il progetto. La partecipazione attiva degli alunni alle

51
attività del progetto inciderà sul voto di condotta e sul voto della disciplina coinvolta. Potranno essere
scelti gli alunni più collaborativi e interessati per illustrare le attività svolte in occasione degli Open Days.
4.6 ORGANIZZAZIONE E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

Sono garantiti un minimo di 200 giorni di lezione secondo lo standard europeo per la scuola
secondaria, effettuate entro i limiti del calendario regionale.

L’anno scolastico, come deliberato dal Collegio dei docenti, è articolato su due quadrimestri.

4.6.1 Orario delle lezioni

Prime Lunedì e Venerdì 08.00- 14.00


Martedì, Mercoledì e Giovedì 08.00- 15.00

Seconde Lunedì,Mercoledì e Venerdì 08.00- 14.00


Martedì e Giovedì 08.00- 15.00

Triennio Lunedì, Mercoledì e Venerdì 08.00–14.00


Martedì e Giovedì 08.00- 15.00

Serale Dal Lunedì al Venerdì 17,00-22.00

4.6.2 Orario ricevimento del Dirigente Scolastico e delle Segreterie

Dirigente Scolastico Dal Lunedì al Venerdì 11.00-13.00

Segreteria Amministrativa Lunedì 10.30-12.30


Mercoledì 10.30-12.30
Venerdì 10.30-12.30

Segreteria Didattica Lunedì 08.30-10.30


(Corso diurno) Mercoledì, Venerdì 10.00-12.00
Martedì 14.30-16.30

Segreteria Didattica Martedì 16.30-18.30


(Corso serale) Giovedì 16.30-18.30
52
4.6.3 Organizzazione didattica:

“Combattere la dispersione, favorire il successo scolastico e l’inclusione, promuovere le eccellenze”.

Uno dei punti essenziali della nostra mission è ridurre la dispersione e l’insuccesso scolastico,
nonché promuovere le eccellenze.

Utilizzando anche le risorse dell’organico di potenziamento istituito dalla legge 107/2015 saranno
attivate diverse strategie:
Classi aperte:
Gli allievi a rischio dispersione verranno coinvolti in orario curricolare in attività alternative finalizzate
a:
 Promuovere e sviluppare la “formazione del cittadino” educando gli alunni alla legalità, al rispetto delle
differenze e al dialogo interculturale.

 Favorire relazioni umane rispettose e solidali sviluppando l'acquisizione progressiva delle


regole fondamentali che consentono di “vivere in relazione con gli altri”, cioè collaborare
e partecipare, interagire in gruppo, gestendo la conflittualità e contribuendo alla
realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali altrui;
 Educare a comportamenti sostenibili attraverso se stessi, gli altri e l’ambiente.

 Uso consapevole delle tecnologia e dei social network, volto anche a contrastare episodi
di cyberbullismo.

Classi capovolte: la “Flipped Classroom”

I docenti del Righi hanno in programma una formazione specifica sulla nuova metodologia
didattica della flipped classroom che dovrebbe consentire di potenziare il loro intervento didattico,
dedicando più spazio al recupero individualizzato e alla cura delle eccellenze.

Una flipped classroom è un modello pedagogico nel quale le classiche lezioni e l’assegnazione
del lavoro da svolgere a casa, vengono capovolti. L’insegnante assegna per casa ai propri studenti
alcuni materiali multimediali da esaminare su un dato argomento, prima di trattarlo in classe. In
questo modo, poiché gli studenti hanno già un’infarinatura generale dei contenuti da
affrontare, si può dedicare il tempo a disposizione a scuola per dare chiarimenti, effettuare delle
esercitazioni e approfondire le conoscenze.

53
4.7 LA VALUTAZIONE

4.7.1 La Valutazione: aspetti normativi

La valutazione è un momento fondamentale della vita scolastica in quanto consente di verificare


costantemente la validità dei processi formativi in atto, al fine di favorire il raggiungimento di livelli
adeguati di apprendimento per ciascun alunno e di apportare eventuali correttivi didattici ed
organizzativi ove si rivelino punti critici nel percorso intrapreso.

La valutazione non è la media matematica dei voti conseguiti nelle varie discipline ma si articola nei
seguenti momenti:

 diagnostica: in quanto accerta i prerequisiti indispensabili per un progetto educativo-


formativo;
 sommativa: in quanto esprime un giudizio numerico sul percorso didattico dell’alunno;

 formativa: in quanto mette in evidenza i cambiamenti positivi dell’alunno, coinvolgendolo in


un ruolo attivo di autovalutazione;
 orientativa: in quanto tende a selezionare e a rafforzare le attitudini dell’alunno e a
maturare le sue capacità decisionali.

Nel procedere alla formulazione dei criteri di valutazione, in ottemperanza ai principi stabiliti nel DPR
122/09, il CdD, nelle sue articolazioni funzionali dei Dipartimenti, ha elaborato griglie di valutazione
della condotta e dei saperi disciplinari di seguito riportate.

4.7.2 La Valutazione: saperi essenziali

I singoli dipartimenti hanno individuato per ogni materia le conoscenze e le competenze fondamentali
che devono costituire il patrimonio irrinunciabile di ogni studente.

Le schede sui saperi essenziali vengono rielaborate ed aggiornate ogni anno e sono pubblicate sul sito
della scuola.

54
4.7.3 Valutazione finale e verifica dei risultati didattici

 Gli studenti per essere ammessi alla valutazione finale non devono superare il 25 % di assenze
del monte ore previsto per l’anno scolastico (1056 h ). Sono previste deroghe deliberate dal CdD
per motivi certificati relativi a motivi di salute, gravi motivi familiari, partecipazione ad attività
sportive agonistiche.

 L’allievo è promosso a giugno se consegue una valutazione sufficiente (non inferiore a 6/10) in
tutte le materie.

 L’allievo che consegue allo scrutinio finale un massimo di due mediocrità (5/10) può essere
promosso e gli verrà assegnato un piano di recupero da svolgere nel periodo estivo.

 L’allievo che allo scrutinio finale consegue un massimo di due insufficienze può ottenere la
sospensione di giudizio, partecipare quindi ai corsi estivi organizzati dalla scuola nel mese di giugno-
luglio oppure prepararsi autonomamente e sostenere successivamente, entro il 31 agosto, una prova
che accerti il superamento dell’insufficienza.

 Gli allievi del quinto anno al termine dell’anno scolastico, per poter essere ammessi all’esame,
devono ottenere la sufficienza in tutte le materie.
 Gli alunni del triennio promossi alla classe successiva conseguono ogni anno un “credito
scolastico” che costituisce la base del voto di diploma. Il credito viene assegnato secondo quanto
descritto dalla tabella seguente:

M Terzo Quarto anno Quinto anno


(media dei voti) anno
6 3– 4 3– 4 4– 5
6 <M≤7 4– 5 4– 5 5– 6
7 <M≤8 5– 6 5– 6 6– 7
8 <M≤9 6– 7 6– 7 7– 8
9 <M≤10 7– 8 7– 8 8– 9

 Il consiglio di classe, in casi in cui ritenesse necessario può, facendo valere la sua primaria ed
imprescindibile competenza nella valutazione della classe nel suo complesso, derogare dalle
indicazioni precedenti e valutare la possibilità di promuovere l’allievo pur al di fuori dei parametri
stabiliti, indicando le motivazioni didattiche formative in forma chiara ed inequivocabile.

55
4.7.4 Griglia per l’attribuzione del voto di condotta

Il comportamento degli studenti, valutato dal Consiglio di Classe, concorrerà alla valutazione
complessiva dello studente e, ai sensi del D.L. n. 137 del 01 settembre 2008, determinerà, se
insufficiente, la non ammissione alla classe successiva o la non ammissione agli Esami di Stato. Per
l’attribuzione del voto di condotta si propone una griglia comune, finalizzata a valutare il
comportamento degli alunni secondo criteri omogenei.

INDICATORI

Frequenz Comportamento Partecipazion Impegn Vot


a A B e C o D o

Assidua (n° assenze ≤ al 5% dei Esemplare, Attenta, interessata, Lodevole, costante, 9-


giorni di lezione escluse quelle spiccato senso di massima disponibilità attenta cura del
10
per motivi scolastici). responsabilità e a collaborare in modo materiale scolastico,
Puntualità costante (fino a 2 affidabilità propositivo, completa autonomia,
ritardi e/o uscite anticipate a interazione proficua precisione e puntualità
quadrimestre). con compagni e nei lavori assegnati
docenti

Regolare (n° assenze ≤ 10% Corretto e Attenta, interessata, Proficuo, costante, 8


dei giorni di lezione escluse responsabile collaborazione attenta cura del
quelle per motivi scolastici) costruttiva, interazione materiale scolastico,
Puntualità regolare (fino a 4 positiva con compagni e buona autonomia,
ritardi e/o uscite anticipate a docenti puntualità nei lavori
quadrimestre). assegnati

Abbastanza regolare (n° Vivace ma Interessata e Assiduo, cura del 7


D assenze ≤ 15% dei giorni di complessivament costante ma non materiale
lezione escluse quelle per e corretto, senza sempre attiva, scolastico,
E motivi scolastici) note o sanzioni confronto ed puntualità nei lavori
S Puntualità abbastanza regolare disciplinari sul interazione corretta assegnati
(fino a 6 ritardi e/o uscite registro di classe. con compagni e
C anticipate a quadrimestre docenti
R
I
Non molto regolare (n° assenze Generalmente Non sempre attiva, Regolare, sufficiente 6
T
≤ 20% dei giorni di lezione corretto, lievi confronto ed cura del materiale
escluse quelle per motivi note disciplinari interazione corretta scolastico, svolgimento
T
scolastici) sul registro di con compagni e non sempre puntuale dei
Puntualità limitata (fino a 8 classe, nessuna docenti. lavori assegnati
O
ritardi e/o uscite anticipate a sanzione
quadrimestre disciplinare
R
I
Molto irregolare (n° assenze Scorretto, poco Nulla, assenza di Nullo, non esegue i 5
superiori al 20% delle ore responsabile, attenzione, gravi e compiti, non porta il
totali di lezione), molti ritardi ripetute note e ripetuti disturbi materiale scolastico, si
e/o uscite anticipate talvolta sanzioni in classe. disinteressa
prive di giustificazioni (più di disciplinari sul completamente delle
10 ritardi e/o uscite registro di attività didattiche, si
anticipate a quadrimestre). classe, sottrae alle verifiche
allontanamento
temporaneo dalla
comunità
scolastica

56
4.7.5 Griglia di valutazione disciplinare

INDICATORI
Conoscenze Competenze Capacità Voto
Molto negativo
Nessuna Non riesce ad applicare le Non è capace di effettuare
Poche/pochissime sue conoscenze e analisi e sintesi delle conoscenze 1-2
conoscenze commette gravi errori acquisite.
Non è capace di
Insufficiente autonomia di giudizio

Frammentarie e superficiali
Riesce ad applicare le e di valutazione.
Effettua analisi e sintesi solo
conoscenze in compiti parziali ed imprecise. 3-4
semplici, ma commette Sollecitato e guidato
Errori anche gravi effettua valutazioni non
Mediocre nell’esecuzione. approfondite

Superficiali e non Commette qualche errore Effettua analisi e sintesi ma


del tutto non grave nell’esecuzione di non complete ed
complete compiti piuttosto semplici approfondite. Guidato e
D 5
sollecitato sintetizza le
E
S conoscenze acquisite e sulla
C Sufficiente loro base effettua semplici
R valutazioni.
Complete ma non Applica le conoscenze Effettua analisi e sintesi
I
approfondite acquisite ed esegue compiti complete, ma non
T
senza fare errori. approfondite. Guidato e
T 6
O sollecitato riesce ad
R effettuare valutazioni anche
Discreto
I approfondite.
Complete ed Esegue compiti complessi e sa Effettua analisi e sintesi
approfondite. applicare i contenuti e le complete ed approfondite.
procedure, ma commette Effettua valutazioni
7
qualche errore non grave. autonome parziali, ma non
Buono approfondite.

Complete, Esegue compiti complessi e sa Effettua analisi e sintesi


approfondite e applicare i contenuti e le complete. Valuta
coordinate procedure, ma commette autonomamente, pur con
8
qualche imprecisione. qualche incertezza.
Ottimo/eccellente
Complete, approfondite, Esegue compiti complessi, Coglie gli elementi di un
coordinate, ampliate, applica le conoscenze e le insieme, stabilisce relazioni,
personalizzate procedure in nuovi contesti e organizza autonomamente e
non commette errori. completamente le conoscenze
9-10
e le procedure acquisite.
Effettua valutazioni autonome,
complete, approfondite e
personali.

57
4.7.6 Modalità di comunicazione delle valutazioni

Il rendimento scolastico e il comportamento sono comunicati periodicamente alle famiglie


attraverso:

 l’accesso personale al registro elettronico;


 il documento di valutazione alla fine del primo e secondo periodo didattico, sempre in
formato elettronico;
 Incontri periodici Scuola-Famiglia
 segnalazioni scritte che il Coordinatore di Classe provvede ad inviare alle famiglie qualora il
Consiglio di classe lo ritenga opportuno;
 la pubblicazione degli esiti finali successivi agli scrutini a conclusione dell’anno scolastico;
comunicazioni da parte dell’Ufficio di Segreteria.

4.7.7 Modalità di recupero delle carenze formative

Recupero in itinere

Utilizzando anche le risorse dell’organico di potenziamento istituito dalla legge 107/2015 il nostro
istituto ha previsto diverse modalità di sostegno agli allievi volte al recupero delle carenze
formative:

 Classi aperte: nel corso delle attività curriculari diurne, in alcuni periodi dell’anno,
verranno organizzati gruppi interclasse di allievi di livello omogeneo che svolgeranno
attività di recupero, consolidamento e potenziamento.

 Sportello didattico: si svolge in orario pomeridiano; gli alunni scelgono l’insegnante e


prenotano la lezione presso il collaboratore scolastico del piano addetto a tale compito; il
docente sceglie il giorno e l’ora in uno o piu giorni alla settimana; lo sportello terminerà il
15 di Maggio; dopo gli scrutini del 1° quadrimestre, lo sportello didattico sarà potenziato e
sarà rivolto prioritariamente agli studenti con carenze da recuperare.
Recupero estivo
Per gli studenti ai quali è stato sospeso il giudizio nello scrutinio di Giugno vengono effettuate
attività di recupero per facilitare il superamento dei Debiti Formativi, in particolare :

 i docenti consegnano agli studenti programmi svolti ed indicazioni per lo studio estivo e
programmano prove comuni per classi parallele;
58
 In un periodo compreso tra le ultime due settimane di Giugno e le prime due settimane di
Luglio, secondo un calendario stabilito dalla scuola, vengono organizzati corsi di recupero. Il
test di verifica volto ad accertare il superamento del debito formativo verrà effettuato nel
corso del mese di luglio dopo la conclusione dei suddetti corsi di recupero;

 La frequenza è obbligatoria. Le famiglie degli studenti che non intendono avvalersi del
recupero estivo sono tenute a dichiararlo per iscritto in segreteria.

59
4.8 ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA (ruoli, funzioni, dipartimenti, commissioni)

4.8.1 Figure di Sistema

Staff di Presidenza: 1° Collaboratore, 2° Collaboratore, Responsabile della rete informatica di Istituto,


Animatore Digitale, Figure Strumentali.

Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa

Le aree ed i docenti individuati sono cinque:

AREA 1: Coordinamento del Piano dell'0fferta Formativa

 Revisione ed aggiornamento del P.T.O.F., documentazione e pubblicizzazione delle attività


dell’Istituto.

 Attività di raccordo tra tutte le figure di sistema per garantire l’unitarietà delle attività svolte in
armonia col PTOF.

 Coordinamento dell’attività di progettazione (raccolta ed analisi dei progetti, controllo della


coerenza dei progetti con il P.T.O.F.)

AREA 2: Supporto allo sviluppo professionale ed al lavoro dei docenti

 Individuazione dei bisogni formativi dei docenti

 Redazione del piano di formazione per i docenti e valutazione dell’efficacia dei progetti di
formazione realizzati

 Supporto ai docenti nelle procedure della programmazione annuale e della sua verifica in
itinere, nella stesura della relazione finale disciplinare, nell’attività di elaborazione,
monitoraggio e rettifica degli strumenti per la valutazione oggettiva degli alunni

 Accoglienza dei nuovi docenti e supporto ai docenti tutor.

AREA 3: Interventi e servizi per gli studenti

 Elaborazione di una programmazione didattica relativa agli interventi di recupero, in


sinergia con i coordinatori di dipartimento ed i coordinatori di classe

 Raccolta dati sui debiti formativi assegnati al termine dell’anno scolastico;

 Definizione del calendario dei corsi di recupero extracurriculari

 Divulgazione di tutte le informazioni relative a progetti, iniziative, concorsi di interesse per gli
studenti
60
 Coordinamento delle attività extracurricolari: visite didattiche

 Attività di ascolto per gli studenti e le famiglie

AREA 4: Orientamento

 Orientamento in entrata:

a) Cura i rapporti con le scuole secondarie di primo grado del territorio e promuove la
collaborazione tra i docenti dei diversi ordini per facilitare il passaggio tra la scuola secondaria
di primo grado e la secondaria di secondo grado.

b) Promuove e predispone una serie di incontri con docenti degli ordini diversi delle scuole del
territorio per orientare gli alunni alla scelta del tipo di istruzione più adeguata.

c) Promuove incontri con i genitori degli alunni della scuola secondaria di primo grado per la
diffusione dell’offerta formativa della scuola.

 Orientamento in itinere (passaggio dal primo al secondo biennio della secondaria di


secondo grado: scelta dell’articolazione)

 Orientamento in uscita verso l’Università

 Orientamento in uscita verso il mondo del lavoro

AREA 5: Valutazione del Sistema Scuola

 Coordina il gruppo di Miglioramento per la stesura del RAV e del Piano di Miglioramento.

 Esegue un monitoraggio in itinere sull’avanzamento delle azioni previste nel PdM

 Cura l’organizzazione e lo svolgimento delle prove INVALSI

 Relaziona al Collegio dei Docenti sulle azioni della valutazione di sistema.

 Lo svolgimento delle attività delle funzioni strumentali può richiedere la collaborazione di un


gruppo di docenti per programmare e realizzare specifiche attività.

In particolare coerentemente con l’avvio del Sistema Nazionale di Valutazione (DPR n.80/2013) e con
la direttiva MIUR n.11/2014 si costituisce come supporto alla F.S. area 5 il Nucleo di Valutazione.

61
Altre figure di sistema necessarie al corretto funzionamento dell’Istituzione scolastica e nominate dal
DS sono:

 1 Docente responsabile dei servizi di Biblioteca

 1 Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.)

 1 Docente responsabile del sito web dell’Istituto

 3 Docenti componenti della Commissione Elettorale

 1 Docente responsabile dell’Ufficio Tecnico

 2 Docenti referenti dell’aula web/radio-TV

 1 Docente responsabile per il CTI (Centro Territoriale per l’Inclusione) e coordinatore


del gruppo GLHI

 I Docenti Coordinatori di Classe

 1 Docente referente per CISCO

 I Docenti referenti per per l’Alternanza Scuola-Lavoro (1 docente per per ciascun
indirizzo)

 I Coordinatori delle aree dipartimentali

Commissione valutazione crediti

La commissione, prevista dalla normativa dell’EDA, è stata costituita dal Dirigente Scolastico e
comprende, oltre al DS, il referente del corso serale e il I° collaboratore di presidenza. Compito
della Commissione è esaminare i curricoli e i patti formativi degli adulti iscritti al corso serale e le
proposte di attribuzione dei crediti formativi derivanti da competenze formali, non formali e
informali.
Organi Collegiali

L’Istituto si avvale, per la sua gestione democratica, degli Organi Collegiali previsti dal D.P.R. 416/74 e
dal D.P.R. 249/98 e successive modifiche ed integrazioni. In ottemperanza al DPR 88/2010 sono stati
istituiti i Dipartimenti Disciplinari, quali articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti.

62
I Dipartimenti:

 Effettuano la progettazione didattica


 Elaborano i criteri comuni di valutazione del profitto e del comportamento degli alunni
 Individuano gli obiettivi generali
 Definiscono gli obiettivi minimi, i saperi essenziali, i metodi e gli strumenti degli interventi di
recupero
 Procedono all’analisi dei libri di testo ai fini dell’adozione
 Promuovono progetti ed iniziative
 Contribuiscono alla stesura dei test d’ingresso dal primo e terzo anno ed alla definizione
dei test di fine anno.
 Al coordinatore di Dipartimento compete: coordinare il dipartimento, riferire al D.S. e al
Collegio Docenti, collaborare con tutti i docenti Funzioni Strumentali, in particolare con la
F.S. per il P.T.O.F.).
Dipartimento Materie
Chimica
Fisica
Scienze
Materie scientifiche Scienze applicate
(biennio) Tecnologia e disegno
tecnico
Tecnologie informatiche
Lettere (biennio e
triennio)
Lingua straniera
Materie umanistiche Discipline giuridiche ed
(biennio e triennio) economiche
Religione
Scienze motorie
Matematica biennio
Matematica Matematica triennio
Complementi di
Matematica(Informatica)
Elettronica
Materie di indirizzo: Informatica
Informatica e Telecomunicazioni Sistemi
Elettrotecnica
ElettronicaE/T
Materie di
indirizzo: Meccanica
Elettronica SistemiE/T
Telecomunicazioni
T.D.P.
Materie di indirizzo: Meccanica
Meccanica e meccatronica
Chimica analitica
Materie di indirizzo:
Chimicaorganica
Chimica e biotecnologie ambientali
Microbiologia
Fisica ambientale
63
Il Coordinatore di classe

All’interno dei Consigli di classe viene individuata la figura del Coordinatore di Classe che dovrà:

 presiedere i Consigli di classe su delega del Dirigente Scolastico e designare un segretario


verbalizzatore;
 verbalizzare, quando non presiede;

 rilevare i casi di allievi in posizione critica riguardo a: evasione, dispersione, ritardi,


infrazioni disciplinari e profitto scadente in più discipline. Monitorare particolarmente
la frequenza degli allievi in obbligo scolastico e segnalare gli inadempienti per attivare la
procedura di legge.
 curare la raccolta delle autorizzazioni per partecipazioni ad attività parascolastiche e/o
extrascolastiche;
 raccogliere in tempo utile e revisionare il materiale necessario per procedere agli scrutini
quadrimestrali e finali.

Ambiti di partecipazione dei Genitori ai Consigli di Classe (CC)

Ottobre: elezione dei rappresentanti dei genitori nei CC e successivo insediamento


Novembre: incontro pomeridiano del CC con i genitori
Febbraio: incontro pomeridiano del CC con i genitori
Aprile: incontro pomeridiano del CC con i genitori
Riunione dei CC per i libri di testo
Giugno: incontro dei coordinatori di classe con i genitori degli alunni respinti o
con giudizio sospeso

Organo di garanzia per le impugnazioni delle sanzioni disciplinari


L’ organo di garanzia per le impugnazioni delle sanzioni disciplinari è previsto dall'art. 5, commi
2 e 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

Tale organo è presieduto dal Dirigente Scolastico, ed è costituito inoltre da :



n.1 Docente designato dal Consiglio d’Istituto


n. 1 Genitore eletto dai genitori


n. 1 Alunno eletto dagli alunni

64
5. FABBISOGNO DI ORGANICO

5.1 Posti comuni e di sostegno

SCUOLA SECONDARIA SECONDO GRADO natf02000t diurno

Classe di a.s. 2016-17 a.s. 2017-18 a.s. 2018-19 Motivazione: indicare il


concorso/ piano delle classi previste
sostegno e le loro caratteristiche
A012 13 (1) 14 15
A026 9 (1) 10 10
AB24 8 (2) 9 9
A020 4 (1) 4 4
A034 4 4 5
A050 4 (1) 4 5
A037 3 3 3
Nell’anno scolastico 2016/2017
A046 5 (3) 5 5
sono presenti n° 37 classi. La
A041 8 9 10 previsione per gli anni
A040 6 6 6 successivi viene effettuata
A042 3 4 4 sulla base delle statistiche degli
A048 4 5 5 ultimi 3 anni e sulla base del
B016 4 5 6 naturale proseguimento
verticale delle classi esistenti
B017 2 3 3
nell’anno scolastico 2016/17.
B012 2 3 3
B003 1 1 2
B015 3 3 3
IRC 2 3 3
Sostegno 15 15 15
TOTALE 100 110 116
Tra parentesi il numero di docenti coinvolti in attività di ampliamento dell’offerta formativa

SCUOLA SECONDARIA SECONDO GRADO natf02507serale

Classe di a.s. 2016-17 a.s. 2017-18 a.s. 2018-19 Motivazione: indicare il


concorso/ piano delle classi previste
sostegno e le loro caratteristiche
A012 2 3 3
A026 1 2 2
Il corso serale ha avuto un
AB24 1 1 1
andamento in crescita dagli
A020 1 1 1 ultimi tre anni ad oggi ; la
A050 1 1 1 nuova normativa dei CIPIA ha
A040 4 4 4 consentito, attraverso una
B015 2 2 2 progettazione trasversale, una
sinergia con il mondo del lavoro
A041 1 1 1
e le esigenze degli adulti del
A037 1 1 1 territorio.
TOTALE 14 16 16
65
5.2 Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei
parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.

Tipologia n.
Assistente amministrativo 7

Collaboratore scolastico 12

Assistente tecnico e relativo profilo 10


(solo scuole superiori)
DSGA 1

66
6. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI

6.1 Risorse strutturali della scuola

La sede scolastica occupa una superficie coperta di circa 12000 mq più un ampio spazio
circostante adibito in parte ad area libera ed in parte a parcheggio. Il suo sviluppo verticale è di quattro
piani f.t più un piano interrato.

 Gli Uffici (presidenza, ufficio del 1° Collaboratore, segreteria didattica ed amministrativa, ufficio
tecnico) sono posti a piano terra. L’ufficio dei Collaboratori del Dirigente Scolastico e la sala
insegnanti sono al primo piano.

 Complessivamente sono attivi 44 aule e 20 laboratori dislocati sui vari piani con il criterio di
raggruppare in aree fisicamente vicine laboratori della medesima area disciplinare.

 Una tensostruttura, una sala ping-pong e una palestra necessarie per le attività sportive, che
consentono un adeguato utilizzo degli spazi interni ed esterni.

 Un'aula al piano terra, dotata di LIM e tablet, è dedicata all’apprendimento o aggiornamento dei
docenti relativamente alle nuove metodologie didattiche.

 Un'aula - teatro di 250 posti con annessa una sala-museo.


 Una biblioteca con sala lettura con circa 7000 libri per consultazione. In particolare la biblioteca è
composta da:
 una sala conservazione libri dove sono collezionati libri di lettura, saggi e libri tecnico scientifici;
 una sala lettura consultazione con sei postazioni internet ed attrezzata per video proiezioni;

 un’aula da 40 posti per conferenze, visione film e programmi televisivi.

 Un punto di ristoro al piano terra.


 Infrastrutture di rete tra le più moderne del Sud Italia: i collegamenti tra tutti i computer della scuola
avvengono tramite dorsale ottica cablata e Wi-FI, la connessione a Internet è realizzata attraverso il
GARR ad altissima velocità.

67
Gli spazi che ospitano le infrastrutture in dotazione all’Istituto sono così distribuiti:

Infrastrutture dedicate alle discipline tecniche


Quantità Descrizione
3 Laboratorio di Informatica (II° biennio + V° anno)
3 Laboratorio di Elettronica
1 Laboratorio di Sistemi per elettronica e meccatronica
1 Laboratorio di Informatica (Primo anno)
1 Laboratorio di Tecnologia e Disegno

1 Tecnologie meccaniche di processo e prodotto CATIA

1 Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici


Tecnologie e progettazione di sistemi automatici e
telecomunicazioni
Infrastrutture dedicate alle discipline scientifiche
Quantità Descrizione
2 Laboratorio di Fisica
1 Laboratorio di Chimica biennio
1 Laboratorio di Chimica triennio
1 Laboratorio di Scienze

Infrastrutture dedicate alle discipline umanistiche e alle attività motorie


Quantità Descrizione
2 Laboratorio linguistico (I° biennio/II° biennio + V° anno)
2 Palestra
1 Tensostruttura

Infrastrutture a supporto delle attività didattiche


Quantità Descrizione
1 Aula multimediale - Laboratorio delle Tecnologie dell' informazione e
della comunicazione (ICT)
1 Laboratorio di simulazione dei processi produttivi - Aula multimediale – Web
Radio
1 Aula convegni

A causa della rapida evoluzione tecnologica ogni anno si rende necessario un adeguamento
puntuale delle attrezzature informatico/elettroniche
Per una migliore offerta formativa si reputano necessarie le seguenti azioni:

 Allestimento di aule per la sperimentazione delle nuove tecnologie didattiche


 Ammodernamento e potenziamento di laboratori obsoleti
 Allestimento di un Laboratorio di Microbiologia con almeno 25 postazioni
68
 Acquisto di strumenti, reagenti e vetreria per i laboratori di Chimica, con particolare riguardo
all’indirizzo di Chimica, Materiali e Biotecnologie ambientali

 Postazioni PC multimediali e in rete in Biblioteca

Per realizzare l’adeguamento strutturale degli ambienti di apprendimento si utilizzeranno le risorse


finanziare provenienti al Piano integrato degli interventi del Fondo Sociale Europeo (FSE)
“Competenze per lo sviluppo” e del FESR “Ambienti per l’apprendimento” del Programma Operativo
Nazionale (PON), fondi MIUR, finanziamenti EELL.

69
7. PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE

7.1 Formazione del personale docente

L’attività di formazione e aggiornamento, in un processo di miglioramento sia metodologico- didattico


che di tipo contenutistico-disciplinare, finalizzato alla ricerca di modalità di intervento formativo più
efficaci, diversificate, inclusive, diviene azione fondamentale nella quale investire risorse e condividere
idee. Nell’ottica di una sempre maggiore personalizzazione dell’apprendimento sarà utile andare sempre
più verso l’integrazione della lezione frontale con nuove modalità di docenza che prevedano anche la
modalità dell’apprendimento cooperativo e la didattica laboratoriale, utilizzando anche le opportunità
messe a disposizione dalle moderne tecnologie, più vicine al vissuto quotidiano degli studenti.

Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD)

L’ITI “A. Righi” è Scuola Polo della rete regionale per la formazione degli animatori digitali.
Coerentemente con quanto previsto dal PNSD l’Animatore Digitale del nostro Istituto ha realizzato un
apposito spazio WEB sul sito della scuola al fine della condivisione del PNSD con l’intero corpo docente e
per avviare una seria riflessione in merito. E’ stato effettuato un sondaggio tra i docenti i cui risultati,
unitamente a quelli emersi dall’analisi del RAV, hanno permesso di individuare ciò di cui hanno bisogno gli
insegnanti del nostro istituto in termini di innovazione (mediante le tecnologie ma non solo) sia
nell’immediato che nei prossimi tre anni. L’Animatore Digitale ha progettato interventi di formazione
specifici (All. n. 4), attività formative trasversali rivolte al personale che, anche per una questione di
economie di scala, sono indicati in ordine di priorità:

1. Formazione sull’uso degli strumenti digitali di base da utilizzare nella didattica.


2. Formazione su un cloud d’Istituto (Google apps for Education).
3. Formazione per l’uso di software open source per la LIM.
4. Formazione sulla metodologia della flipped classroom.
5. Formazione sulla digitalizzazione e dematerializzazione dei documenti delle segreterie per
tutto il personale addetto.
6. Formazione del personale ATA per la manutenzione/asssitenza delle apparecchiature digitali
della scuola
7. Formazione per l’uso del coding, utile all’Introduzione al pensiero computazionale, nella
didattica compreso in quella del Sostegno e contro la dispersione scolastica.
8. Formazione per un migliore utilizzo degli ampliamenti digitali dei testi in adozione.
9. Formazione sulla sicurezza e la privacy in rete per tutto il personale.

70
Il finanziamento è previsto nell’”Azione #25 - Formazione in servizio per l’innovazione didattica e
organizzativa”. Il PON interverrà con un finanziamento di 25 milioni di euro nel 2016 e di 15
milioni a decorrere dal 2017 fino al 2020 per un totale di 85 milioni di euro. A queste risorse si
aggiungono 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2016 e fino al 2020, per un totale di 50 milioni di
euro, rinvenienti dai finanziamenti per la formazione previsti dalla Legge 107/15.

Ulteriori interventi per la formazione del personale docente

Il nostro Istituto oltre a quelli previsti in relazione al PNSD ha inoltre intenzione di attivare i
seguenti interventi:

 Corsi di formazione/aggiornamento sull’uso degli spazi laboratoriali e delle strumentazioni


presenti nei laboratori per l’implementazione della dimensione pratico-esperienziale della
didattica.

 Corsi di formazione/aggiornamento disciplinari e/o interdisciplinari, a carattere


contenutistico e/o metodologico-didattico.
 Corsi di formazione sull’inclusione degli alunni con BES (in particolare con DSA).

 Corsi di formazione, riservati principalmente ai docenti tutor di classe, sull’alternanza


scuola-lavoro.
 Corsi di formazione e/o aggiornamento sulla sicurezza.

 Corsi di formazione sul primo soccorso e sull’uso di dispositivi di salvataggio.

7.2 Personale ATA


Il personale ATA è una risorsa necessaria per la funzionalità dei servizi scolastici e per consentire la
realizzazione delle attività previste del POF.
I percorsi formativi permettono di acquisire le competenze necessarie per fare al meglio il proprio lavoro
e offrire all’utenza un servizio di qualità. Il nostro Istituto ha intenzione di attivare:

 Corsi di formazione e/o aggiornamento sulla sicurezza e sulle tecniche di primo soccorso.

 Corsi di formazione specifici per gli Assistenti Tecnici di laboratorio sull’uso degli spazi
laboratoriali, delle strumentazioni presenti nei laboratori, dei nuovi software.
 Corsi di formazione per gli Assistenti Amministrativi su fatturazione elettronica, certificazione
crediti, gare di appalto, gestione personale e alunni, segreteria digitale, sito Web.

71
Allegati:

1. Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico


2. Piano Annuale per I’ Inclusione
3. Piano di Miglioramento
4. Piano di intervento per il PNSD
5. Organigramma
6. Regolamento d’Istituto
7. Patto di Corresponsabilità
All. 1

Unione .Europea Regione Campania Provincia di Napoli Comune di Napoli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE


“ AUGUSTO RIGHI “
FUSIONE TRA ITIS A. RIGHI e ITIS VIII dal 01/09/1998
MECCANICA, MECCATRONICA ED ELETTRONICA ED
ENERGIA ELETTROTECNICA Test center
CHIMICA E INFORMATICA E
BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI TELECOMUNICAZIONI
Certificato n° Cert VIALE KENNEDY N. 112 - 80125 NAPOLI -Tel.: centralino e Fax 0815705385 / 01
16170-2005 AQ-NPL-
SINCERT
Local
Academy
CODICE MINISTERIALE: NATF02000T CODICE FISCALE: 80026980633
CC B.:201260 BNL Ag. 8 NAPOLI ABI:01005 CAB:03408 IBAN = IT26 J010 0503 4080 0000 0201 260 c/c postale 331801
Posta elettronica: e-mail istituto = NATF02000T@istruzione.it Pagina Web Istituto = www.itirighi.it
Prot. n.5321

Napoli, lì 14/12/2015
AL COLLEGIO DEI DOCENTI

E P.C. AL CONSIGLIO D’ISTITUTO


AI GENITORI
AGLI ALUNNI
AL PERSONALE ATA

ATTI ALBO
OGGETTO: TTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA
PREDISPOSIZIONE DEL PI NO TRIENN LE DELL’OFFERT FORM TIV EX
ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
- VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d’ora in poi: Legge), recante la “Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti”;
- PRESO TTO che l’art1͘ della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che:
1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno
scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta
formativa (d’ora in poi: Piano);
All. 1
2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi
per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti
dal dirigente scolastico;
3) il piano è approvato dal consiglio d’istituto;
4) esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilită con
i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo
USR al MIUR;
5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà
pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;

- TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dal CTS dell’Istituzione
Scolastica
EMANA
ai sensi dell’art ͘ 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art ͘ 1 comma 14 della
legge 13.7.2015, n. 107, il seguente

Atto d’indirizzo

per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione

1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione


(RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art6, ͘ comma 1, del
Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80 dovranno costituire
parte integrante del Piano;
2) Nel definire le attivită per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terră
conto dei risultati delle rilevazioni INV LSI relative all’ anno 2014 i:
 in italiano il punteggio medio dell’ Istituto è maggiore di 7.2 punti rispetto a
quello delle scuole con background familiare simile, è in linea con il
punteggio medio della Campania e del Sud ma è inferiore di 6.2 punti
rispetto alla media nazionale;
 in Matematica il punteggio medio dell’ Istituto è maggiore di 5.5 punti
rispetto a quello delle scuole con background familiare simile, di 3.5 punti al
di sopra del punteggio medio della Campania, di poco superiore a quello del
Sud ma inferiore di 3.9 punti rispetto alla media nazionale.
All. 1
Si ritiene, pertanto, necessario porre come obiettivo nell’ arco di questo
triennio migliorare le performance nei test INVALSI in entrambe le discipline,
riducendo lo scarto dalla media nazionale a non più di 3 punti in Italiano e a
non più di un punto in Matematica.

3) Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse


realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio e
che confluiscono nel CTS della scuola , nonché dagli organismi e dalle
associazioni dei genitori e degli studenti di cui tener conto nella formulazione
del Piano sono i seguenti :
potenziare nel curricolo la didattica per competenze per dare agli
alunni diplomati una formazione rispondente alle esigenze delle
aziende del territorio;
potenziare la didattica orientativa per rendere gli allievi consapevoli
della realtà esterna sia per il mondo del lavoro che dell’università
evidenziare le curvature nei curricoli rispondenti alle sollecitazioni
del mondo del lavoro per particolari indirizzi

4) Il Piano dovrà fare particolare riferimento alle indicazioni della legge 107
del 2015 ed in particolare:
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa va inteso come
documento costitutivo dell’identità culturale dell' Istituzione
Scolastica. A partire da una vision e da una mission condivise, deve
esplicitare gli obiettivi che l'Istituto intende perseguire e deve
delineare, nella forma di un programma esaustivo e coerente, la
struttura del curricolo, le attività proposte, la logistica organizzativa,
l'impostazione metodologico- didattica, le modalità di valutazione, le
forme di utilizzo, promozione e valorizzazione delle risorse umane,
le forme i modi e i tempi del rapporto con i genitori e il territorio,
con particolare attenzione, data la peculiarità tecnica dei percorsi di
studio di questo Istituto, al mondo del lavoro.
All. 1
La strutturazione del PTOF non può inoltre prescindere dalla
necessità di:
1. operare affinché l'ambiente risulti ben organizzato e il clima relazionale
improntato al rispetto, alla condivisione delle regole di convivenza,
all'onestà, alla solidarietà, al riconoscimento delle responsabilità ma
anche dei meriti individuali; ricercare in tal senso un miglioramento
continuo;
2. stimolare negli studenti un positivo senso di appartenenza al gruppo, il
rispetto dei ruoli e dell' istituzione che devono sempre accompagnarsi
alla capacità critica e alla possibilità di esercitare democraticamente i
propri diritti;
3. programmare le attività del primo biennio curando con la massima
attenzione l'integrazione del gruppo classe, lo sviluppo delle
abilità metacognitive, la maturazione delle competenze necessarie
ad un costruttivo approccio allo studio autonomo;
4. incardinare tra loro strettamente il primo e secondo biennio in modo
tale che le competenze acquisite nei primi due anni di studio e la
conoscenza di alcuni nuclei tematici fondanti possano positivamente
supportare il primo approccio alle materie tecnico-scientifiche del
secondo biennio;
5. rafforzare la costruzione del curricolo verticale e orizzontale d’istituto,
in modo tale che l'attenzione agli aspetti interdisciplinari e di
correlazione tra diverse discipline dello stesso anno di corso e la linea di
coerenza interna di una stessa disciplina in diverse annualità del percorso
di studi, permettano la migliore realizzazione dei diversi profili in uscita
in esito al quinto anno, con particolare attenzione alle discipline tecniche
professionalizzanti rispetto alle singole articolazioni degli indirizzi di
studio,
6. potenziare l’offerta formativa rivolta agli adulti, con particolare
attenzione alla stipula dei patti formativi individualizzati e al
riconoscimento dei crediti formali, informali e non formali, alla luce della
nuova normativa di riferimento, in rapporto con la rete del CIPIA di
appartenenza;
All. 1
7. superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare
l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente,
mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze
chiave per l'apprendimento permanente (Raccomandazione
2006/962/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre
2006, relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente -
G. U. L 394 del 30.12.2006, pag. 10);
8. operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di
supporto agli alunni in difficoltà che di sviluppo delle potenzialità, delle
attitudini e della valorizzazione delle eccellenze; monitorare e
intervenire tempestivamente sulle situazioni a rischio;
9. rafforzare il ruolo dei Dipartimenti intesi quale luogo di confronto, di
programmazione, di decisione collegiale e potenziare il ruolo delle
Funzioni Strumentali;
10. valutare con attenzione il problema dell'insuccesso scolastico,
soprattutto nel primo biennio e programmare iniziative che possano
migliorarne l'esito, attivandosi, se necessario, anche per possibili
passaggi ad altri percorsi di studio; implementare in tal senso la verifica
dei risultati operando anche a distanza come strumento di revisione,
correzione, miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo;
11.migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione
tra il personale, gli alunni, le famiglie delle informazioni e delle
conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi attesi e conseguiti,
alle modalità di gestione;
12.accrescere la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti,
accordi, progetti, per migliorare vari aspetti dell'offerta educativa
e formativa dell'Istituto;
13.generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne
la competenza;
14.progettare un uso funzionale delle dotazioni tecnologiche dell'Istituto,
riconducendo le eventuali esigenze di rinnovo delle strumentazioni ad
una progettazione condivisa e strettamente correlata alle scelte
didattiche operate dai Dipartimenti;
15.sostenere la formazione e l'autoaggiornamento per la diffusione
dell’innovazione metodologico-didattica;
16.implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza
amministrativa;
All. 1
17.monitorare con attenzione le esigenze e i suggerimenti espressi dal
mondo del lavoro; ricercare con esso collaborazioni attive per quanto
attiene alla necessità di organizzare iniziative che, dalla semplice visita
in azienda, possano divenire uno stimolo alla realizzazione di progetti
didattici e di esperienze di alternanza scuola lavoro o stage estivo;
18.dedicare particolare attenzione all'orientamento degli studenti in
ingresso, in uscita e nel corso del secondo anno per la scelta
dell'articolazione di studio, affinché le iscrizioni degli studenti
rispondano alle loro potenziailtà e ai loro interessi;
19.consolidare il rapporto con l'Università e l'Istruzione Tecnica Superiore
per trarne stimolo scientifico e didattico e per favorire l'orientamento
degli studenti diplomati;
20.rafforzare la dimensione internazionale nell'ambito del corso di studi,
favorendo in tal modo il potenziamento delle competenze comunicative
in lingua inglese, senza trascurare la possibilità di offrire agli studenti
occasioni di studio di altre lingue europee;
21.operare in modo da garantire tanto la sicurezza dei lavoratori e degli
studenti ad essi equiparati, quanto la diffusione della cultura della
sicurezza

Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà


tenere presente che :

è necessario ottimizzare ed eventualmente potenziare gli strumenti


per una didattica multimediale in quanto essa permette di essere più
vicina alle esigenze degli studenti nativi digitali e di potenziare
metodologie che rispondano ai diversi stili di apprendimento

sono necessarie la manutenzione e il potenziamento dei laboratori, in


particolare quelli relativi alle discipline di indirizzo del secondo biennio e
monoennio finale e l’adeguamento di quelli relativi ai nuovi indirizzi
(microbiologia, meccatronica )
All. 1
per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il
fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito:

CL.
CONC. DIURNO SERALE
A013 6 1
A029 5
A034 6 5
A038 5
A042 9
A047 9 2
A050 13 2
A060 4
A071 4
A346 9 1
C240 3
C260 4 2
C290 1
C310 5
C320 3
A019 5
A020 3
AD01 4
AD02 2
AD03 3
AD04 1
TOTALE 104 13
TOTALE 117
All. 1
Nell’elaborazione del Piano si raccomanda di
rafforzare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale e
caratterizzante l’identită dell’istituto;
strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi
rispondano esattamente alle Indicazioni Nazionali ed ai Profili di competenza
prevedere iniziative per monitorare ed intervenire tempestivamente sugli
alunni a rischio (a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DS /
BES/ dispersione);
prevedere iniziative per il recupero e il potenziamento ͘ Dovranno essere
programmati sportelli didattici , sperimentate tipologie di insegnamento
basate su classi aperte, anche tenendo conto delle possibilită offerte
dall’organico di potenziamento ͘ Particolare attenzione dovră essere posta nella
redazione di eventuali PDP prevedendo azioni tempestive e adeguate al
recupero degli svantaggi;
Curare l’orientamento in entrata attraverso iniziative volte a potenziare la
continuità del curricolo verticale, l’orientamento in itinere attraverso la
didattica orientativa e l’orientamento in uscita prevedendo diverse iniziative
di placement;
Promuovere la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, anche
attraverso la partecipazione ad attivită come Erasmus plus, ZeroRobotics
Curare il potenziamento della Lingua inglese attraverso attivită finalizzate al
conseguimento di certificazioni linguistiche e il potenziamento della
metodologia CLIL;
programmare e progettare percorsi di alternanza scuola-lavoro coerenti con
gli indirizzi di studio individuando figure sensibili;
prevedere azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali degli
alunni e del personale e garantire l’attuazione del Piano Nazionale Scuola
Digitale; potenziare la didattica laboratoriale; definire ruolo e funzioni
dell’animatore digitale;
elaborare un piano di formazione del personale scolastico docente e T
coerente coi bisogni rilevati e funzionale alla realizzazione degli obiettivi
indicati nel Piano di Miglioramento e nel R V;
All. 1
Nell’ampliamento dell’Offerta Formativa prevedere:
Il prosieguo delle attivită relative a Digital Video Maker
Cisco systems
Catia

1) I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e


l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche,
giă definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d’istituto e recepiti nei
POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai
precedenti punti “1” e “2” potranno essere inseriti nel Piano
2) I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del
potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza motivandola
e definendo l’area disciplinare coinvolta.͘ Si terrà conto del fatto che l’organico
di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e
quindi si eviterà di assorbire sui progetti l’intera quota disponibile.
3) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli
di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell’arco
del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o
da utilizzare per rilevarli.
4) Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò
designata, eventualmente affiancata dal gruppo di lavoro individuato, entro il
12 gennaio prossimo, per essere portata all’esame del collegio stesso nella
seduta del 13 gennaio, che ğ fin d’ora fissata a tal fine ͘
All. 2

ITI AUGUSTO RIGHI - NAPOLI a.s. 2017/2018

Piano Annuale per l’Inclusione

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

A. Rilevazione dei BES presenti nell’a.s. 2017/2018: n°


1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) 25
 minorati vista 2
 minorati udito
 Psicofisici 23
2. disturbi evolutivi specifici 27
 DSA 22
 ADHD/DOP 2
 Borderline cognitivo 3
 Altro
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)
 Socio-economico
 Linguistico-culturale
 Disagio comportamentale/relazionale 90
 Altro
Totali 142
% su popolazione scolastica 20
N° PEI redatti dai GLHO 23
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 27
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 6

B. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in… Sì / No


Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di SI
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate SI
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
AEC Attività individualizzate e di SI
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate SI
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di NO
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate NO
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Funzioni strumentali / coordinamento 1
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) 1
Psicopedagogisti e affini esterni/interni 1/1
Docenti tutor/mentor 0
Altro:
Altro:
All. 2

C. Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso… Sì / No


Partecipazione a GLI SI
Rapporti con famiglie SI
Tutoraggio alunni SI
Coordinatori di classe e simili
Progetti didattico-educativi a
SI
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI SI
Rapporti con famiglie SI
Tutoraggio alunni SI
Docenti con specifica formazione
Progetti didattico-educativi a
SI
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI SI
Rapporti con famiglie SI
Tutoraggio alunni SI
Altri docenti
Progetti didattico-educativi a
SI
prevalente tematica inclusiva
Altro:

Coinvolgimento personale Assistenza alunni disabili SI


D.
Progetti di inclusione / laboratori integrati
ATA Altro:
Informazione /formazione su genitorialità e
SI
psicopedagogia dell’età evolutiva
Coinvolgimento in progetti di inclusione SI
E. Coinvolgimento famiglie Coinvolgimento in attività di promozione
SI
della comunità educante
Altro:
Accordi di programma / protocolli di intesa
SI
formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di intesa
SI
F. Rapporti con servizi formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla
sociosanitari territoriali e
disabilità
istituzioni deputate alla Procedure condivise di intervento su
sicurezza. Rapporti con disagio e simili
CTS / CTI Progetti territoriali integrati SI
Progetti integrati a livello di singola scuola SI
Rapporti con CTS / CTI SI
Altro:
Progetti territoriali integrati SI
G. Rapporti con privato
Progetti integrati a livello di singola scuola SI
sociale e volontariato Progetti a livello di reti di scuole
Strategie e metodologie educativo-
SI
didattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativo-
SI
didattici a prevalente tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2 SI
H. Formazione docenti Psicologia e psicopatologia dell’età
SI
evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche
disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, SI
sensoriali…)
Altro:
All. 2

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 3 4


Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo X
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento
X
degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola,
X
in rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare
X
alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
X
formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti X
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
X
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel
sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo X
inserimento lavorativo.
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
All. 2

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per l’anno


scolastico 2017/2018
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo :
- Organizzazione flessibile dell’attività educativa e didattica anche nell’articolazione delle
classi, in relazione alla programmazione didattica individualizzata .
- Conoscenza dell’alunno attraverso un raccordo con la famiglia, con la scuola di
provenienza e con il servizio medico – riabilitativo
- Attivazione all’interno del team docenti di momenti di progettazione condivisa. I docenti di
sostegno intervengono in situazioni particolari in base alla flessibilita' didattica che deve
essere alla base della programmazione. I docenti curriculari intervengono attivando una
programmazione di attivita' che prevede sia misure compensative che dispensative, attivano
,inoltre, diverse modalita' di lavoro : apprendimento cooperativo e/o didattica laboratoriale.
Nelle attivita' riferite agli aspetti organizzativi e gestionali saranno previsti:
1) Sportello di ascolto tenuto da dottoresse dell'A.I.D. (Associazione Italiana Dislessia)
rivolto agli alunni, ai genitori e ai docenti per sensibilizzare tutte le componenti della
comunità scolastica e rappresentare un punto di riferimento sicuro e qualificato dove
ottenere informazioni e aiuto per consulenze, assistenza per l’identificazione del problema o
per l’approccio riabilitativo e scolastico.
.

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti:


- Coordinamento con i CTS per avere supporto e consulenza relativamente alla
formazione dei docenti sulle nuove tecnologie per l’inclusione, con l’ausilio dei centri
di ricerca , di formazione e di documentazione. Collaborazione con l’Animatore
digitale, prof. Alessandro Franco .

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive:


- Valutazione strettamente correlata al percorso individuale e non fa riferimento a standard
né qualitativi né quantitativi. Inoltre, è compito degli insegnanti curricolari, in collaborazione
con gli insegnanti di sostegno, la valutazione in itinere delle esperienze realizzate dall’alunno.
Ciò al fine di favorire nel corso dell’anno, una completa integrazione della programmazione
dell’alunno e rinforzare nello stesso il senso di appartenenza al gruppo classe.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola:


Le forme di individualizzazione vanno da semplici interventi di recupero, di sostegno e
d’integrazione degli apprendimenti fino alla costruzione di un piano educativo personalizzato
che trovi momenti comuni di condivisione tra le abilità possedute dall’alunno in difficoltà e gli
obiettivi propri del programma di classe.
Tale obiettivo si realizza attraverso un dialogo e una collaborazione costruttiva tra coloro che
concorrono al processo di maturazione dell’alunno/a.
All. 2

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai
diversi servizi esistenti:
- Ruolo di consulenza, svolto dagli operatori dell’ASL e dei servizi socio sanitari che,
per la loro competenza specifica, forniscono la Diagnosi Funzionale (DF) e collaborano alla
definizione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) di ogni alunno/a.
- Interfacciamento con la rete territoriale per l’inclusione, in particolare con i CTS.
- Stretti rapporti con istituzioni pubbliche( Universita',CNR,ect),strutture e cooperative che
accolgono in stage i ragazzi.
- Sede del C.T.I. della X Municipalità che ha stretti contatti con l’A.S.L. di competenza, i
centri d assistenza e le agenzie formative
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative:
- Collaborazione costruttiva con la famiglia, le cui aspettative sono considerate per la
definizione del contratto formativo in merito alla scelta del tipo di percorso e della relativa
valutazione (previo periodo di osservazione da parte del consiglio di classe). La famiglia
viene sempre informata dell’evoluzione del percorso scolastico. L’informazione è garantita
attraverso colloqui informali e durante le ore di ricevimento con i genitori stabilite ad inizio
anno scolastico.

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi:
- utilizzare tecniche specifiche che prevedono l’uso di rinforzi
- l’apprendimento attraverso l’imitazione , il raggiungimento di soluzioni attraverso tappe
successive, tecniche di analisi del compito in sottobiettivi, di generalizzazione delle abilità,
tecniche di aiuto progressivamente attenuato e di tutoring.
Le modalità di lavoro prevedono attività di apprendimento:
- in classe: gli insegnanti lavorano in compresenza con l’insegnante di sostegno per favorire
l’azione di recupero e verifica della programmazione o per sviluppare attività nella relazione
sociale.
- in gruppo: per avere la possibilità di affrontare la relazione, la comunicazione, la
collaborazione in attivita’ di recupero su obiettivi disciplinari e trasversali
- individualmente: con interventi finalizzati all’acquisizione di strumentalità di base e allo
sviluppo dell’autonomia.

Valorizzazione delle risorse esistenti:


Il Dirigente Scolastico provvede alla valorizzazione delle risorse presenti nel consiglio di classe e
sollecita ogni singolo elemento ad offrire il personale contributo alla messa a punto degli obiettivi
necessari alla crescita personale del soggetto diversamente abile inserito nel gruppo classe. Per
l’organizzazione delle attività di integrazione, l’Istituto si avvale della collaborazione del gruppo
operativo attivato per realizzare attività quali:
Attuazione di progetti per alunni diversamente abili
Contatti con il territorio, in particolare con le ASL e il comune per la realizzazione delle attività
previste dalla normativa in merito.
Colloqui e consulenza con le famiglie degli studenti B.E.S. attuati in maniera intensiva senza i
limiti previsti da una rigida calendarizzazione
All. 2

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di


inclusione:
Affinchè si possa realizzare in modo più proficuo l’inclusione scolastica e per una migliore
organizzazione degli interventi didattici aggiuntivi, si chiede che sia assicurata la presenza di
quattro aree di sostegno con il seguente ordine di priorità:
1° AD01 (area scientifica)
2° AD03 (area tecnica)
3° AD02 (area umanistica)
4° AD04 (area psicomotoria)

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la
continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo:
attenzione al progetto di vita della persona fin dall’inizio del percorso formativo e
attivazione di forme sistematiche di orientamento, con inizio dall’ultima classe della scuola
secondaria di primo grado, in una concezione educativa che miri alla conoscenza di sé, degli
altri, alla capacità di operare scelte, di adeguarsi al cambiamento, di lavorare in gruppo.
L'istituto prevede attività di orientamento lavorativo e universitario con particolare riferimento alle
classi dell'ultimo e penultimo anno. L'istituto, inoltre, cercando di costruire un progetto di vita nel
quale il lavoro e l'autonomia siano le basi di partenza per un reale inserimento sociale, organizza
stage presso varie aziende.

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data: DELIBERA N. DEL 14.06.2016


All. 3

Piano di Miglioramento 2017/18


NATF02000T ITI RIGHI DI NAPOLI

SEZIONE 1 - Scegliere gli obiettivi di processo più rilevanti


e necessari in tre passi
Passo 1 - Verificare la congruenza tra obiettivi di processo e
priorità/traguardi

Relazione tra obiettivi di processo e priorità strategiche (Sez.1-tab.1)

Priorità
Area di processo Obiettivi di processo
1 2
prove comuni di valutazione per gli alunni del

secondo anno in italiano, matematica ed inglese.
sportello didattico per gli alunni del primo anno
Curricolo, progettazione e valutazione che si trovano in particolari difficoltà nelle materie
di italiano, matematica, inglese; corso di recupero Sì
per gli alunni del primo anno da svolgersi nel
primo periodo dell' a.s.
Progettazione di attivita' in ingresso per il
Continuità e orientamento Sì
recupero delle abilità di base

Passo 2 - Elaborare una scala di rilevanza degli obiettivi di processo

Calcolo della necessità dell'intervento sulla base di fattibilità ed impatto (Sez.1-tab.2)

Obiettivo di processo Fattibilità Impatto Prodotto


prove comuni di valutazione per gli
alunni del secondo anno in italiano, 5 3 15
matematica ed inglese.
sportello didattico per gli alunni del
primo anno che si trovano in particolari
difficoltà nelle materie di italiano,
5 4 20
matematica, inglese; corso di recupero
per gli alunni del primo anno da
svolgersi nel primo periodo dell' a.s.
Progettazione di attivita' in ingresso
5 3 15
per il recupero delle abilità di base

Passo 3 - Ridefinire l'elenco degli obiettivi di processo e indicare i risultati


attesi, gli indicatori di monitoraggio del processo e le modalità di
misurazione dei risultati

Risultati attesi e monitoraggio (Sez.1-tab.3)

1
All. 3

Obiettivo di
Risultati attesi Indicatori di monitoraggio Modalità di rilevazione
processo
capacità di
costruire rubriche
prove comuni di
e griglie di costruzione effettiva di rubriche
valutazione per gli uso delle suddette
valutazione e griglie di valutazione;
alunni del secondo rubriche per le valutazioni
condivise; realizzazione di prove per la
anno in italiano, quadrimestrali e infra
omogeneità nella valutazione infraquadrimestrali
matematica ed quadrimestrali;
valutazione dentro e quadrimestrali.
inglese.
la classe e fra le
classi;
sportello didattico
per gli alunni del
Adozione di
primo anno che si
rubriche di
trovano in diminuzione della
valutazione per produzione nei diversi
particolari difficoltà variabilità fra le classi
competenze e dipartimenti di materiali inerenti
nelle materie di nella valutazione degli
sintonia nelle la valutazione per competenze:
italiano, allievi, in particolare
modalità di progettazione di unità didattiche
matematica, riducendo quella DENTRO
verifica, in modo per competenze e costruzione di
inglese; corso di le classi in Italiano del 3%
da eliminare o griglie e prove per la
recupero per gli e quella FRA le classi in
ridurre le discrasie valutazione.
alunni del primo Matematica del 5%
nella valutazione
anno da svolgersi
tra gli insegnanti.
nel primo periodo
dell' a.s.
Progettazione di
attivita' in ingresso
per il recupero
delle abilità di base

OBIETTIVO DI PROCESSO: #17169 prove comuni di


valutazione per gli alunni del secondo anno in italiano,
matematica ed inglese.

SEZIONE 2 - Decidere le azioni per raggiungere ciascun


obiettivo di processo in due passi
Passo 1 - Ipotizzare le azioni da compiere considerandone i possibili effetti
negativi e positivi a medio e a lungo termine

Valutazione degli effetti positivi e negativi delle azioni (Sez.2-tab.4)

test intermedi e finali per la valutazione degli alunni delle


Azione prevista
classi seconde
Effetti positivi all'interno della preparazione omogenea e funzionale al raggiungimento di
scuola a medio termine una preparazione adeguata al successo formativo
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Effetti positivi all'interno della aumentare il numero degli studenti che proseguono il corso
scuola e lungo termine degli studi
2
All. 3

Effetti negativi all'interno della


scuola e lungo termine

Passo 2 - Rapportare gli effetti delle azioni a un quadro di riferimento


innovativo

Caratteri innovativi (Sez.2-tab.5)

Nessun dato inserito

SEZIONE 3 - Pianificare le azioni di ciascun obiettivo di


processo individuato in tre passi
Passo 1 - Definire l'impegno delle risorse umane e strumentali

Descrivere l'impegno di risorse umane interne alla scuola (Sez.3 - tab. 6)

Figure professionali Docenti


Tipologia di attività
Numero di ore aggiuntive presunte
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Figure professionali Personale ATA
Tipologia di attività
Numero di ore aggiuntive presunte
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Figure professionali Altre figure
Tipologia di attività
Numero di ore aggiuntive presunte
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria

Descrivere l'impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e
servizi (Sez.3 - tab. 7)

Impegni finanziari per tipologia di


Impegno presunto (€) Fonte finanziaria
spesa
Formatori
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro

Passo 2 - Definire i tempi di attuazione delle attività

3
All. 3

Tempistica delle attività (Sez.3-tab. 8)

Attività Pianificazione delle attività


Set Ott Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
Progettazione e
somministrazione di
prove di valutazione Sì - Rosso Sì - Rosso
intermedie e finali
per le classi seconde

In fase di pianificazione elencare le azioni progettate. In corso di attuazione del PdM colorare le
azioni secondo legenda:

Nessuno: per annullare selezione fatta


Rosso: azione non svolta secondo quanto pianificato/non in linea con gli obiettivi previsti
Giallo: azione in corso/ in linea con gli obiettivi previsti, ma ancora non avviata o non conclusa
Verde: azione attuata/conclusa come da obiettivi previsti

Passo 3 - Programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento


del raggiungimento dell'obiettivo di processo

Monitoraggio delle azioni (Sez.3-tab. 9)

Data di rilevazione 19/06/2017 00:00:00


Indicatori di monitoraggio del
Realizzazione delle prove finali
processo
Strumenti di misurazione Esiti delle prove somministrate
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche / necessità di
aggiunstamenti
Data di rilevazione 27/03/2017 00:00:00
Indicatori di monitoraggio del Realizzazione di rubriche e griglie di valutazione.
processo Produzione di test di valutazione
Strumenti di misurazione Esiti dei test.
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche / necessità di
aggiunstamenti

OBIETTIVO DI PROCESSO: #17170 sportello didattico per gli


alunni del primo anno che si trovano in particolari difficoltà
nelle materie di italiano, matematica, inglese; corso di
recupero per gli alunni del primo anno da svolgersi nel

4
All. 3

primo periodo dell' a.s.

SEZIONE 2 - Decidere le azioni per raggiungere ciascun


obiettivo di processo in due passi
Passo 1 - Ipotizzare le azioni da compiere considerandone i possibili effetti
negativi e positivi a medio e a lungo termine

Valutazione degli effetti positivi e negativi delle azioni (Sez.2-tab.4)

sportello didattico per gli alunni del primo anno che


Azione prevista
presentano lievi lacune
Effetti positivi all'interno della rendere omogenea la preparazione degli studenti all'
scuola a medio termine interno della stessa classe
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Effetti positivi all'interno della
scuola e lungo termine
Effetti negativi all'interno della
scuola e lungo termine
corso di recupero per gli alunni del primo anno che
Azione prevista
presentano gravi lacune
Effetti positivi all'interno della rendere omogenea la preparazione all' interno delle singole
scuola a medio termine classi e fra le classi parallele dell' Istituto
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Effetti positivi all'interno della
scuola e lungo termine
Effetti negativi all'interno della
scuola e lungo termine

Passo 2 - Rapportare gli effetti delle azioni a un quadro di riferimento


innovativo

Caratteri innovativi (Sez.2-tab.5)

Nessun dato inserito

SEZIONE 3 - Pianificare le azioni di ciascun obiettivo di


processo individuato in tre passi
Passo 1 - Definire l'impegno delle risorse umane e strumentali

Descrivere l'impegno di risorse umane interne alla scuola (Sez.3 - tab. 6)

Figure professionali Docenti


Tipologia di attività 3
Numero di ore aggiuntive presunte 72
5
All. 3

Costo previsto (€)


Fonte finanziaria
Figure professionali Personale ATA
Tipologia di attività
Numero di ore aggiuntive presunte
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Figure professionali Altre figure
Tipologia di attività
Numero di ore aggiuntive presunte
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria

Descrivere l'impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e
servizi (Sez.3 - tab. 7)

Nessun dato inserito

Passo 2 - Definire i tempi di attuazione delle attività

Tempistica delle attività (Sez.3-tab. 8)

Attività Pianificazione delle attività


Set Ott Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
Realizzazione di
prove di ingresso e
Sì - Rosso Sì - Rosso Sì - Rosso
intermedie e loro
somministrazione

In fase di pianificazione elencare le azioni progettate. In corso di attuazione del PdM colorare le
azioni secondo legenda:

Nessuno: per annullare selezione fatta


Rosso: azione non svolta secondo quanto pianificato/non in linea con gli obiettivi previsti
Giallo: azione in corso/ in linea con gli obiettivi previsti, ma ancora non avviata o non conclusa
Verde: azione attuata/conclusa come da obiettivi previsti

Passo 3 - Programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento


del raggiungimento dell'obiettivo di processo

Monitoraggio delle azioni (Sez.3-tab. 9)

Data di rilevazione 19/06/2017 00:00:00


Indicatori di monitoraggio del
Realizzazione di prove di verifica per competenze
processo
Strumenti di misurazione Esiti delle prove
Criticità rilevate
Progressi rilevati
6
All. 3

Modifiche / necessità di
aggiunstamenti
Data di rilevazione 20/03/2017 00:00:00
Indicatori di monitoraggio del Realizzazione delle prove di verifica infraquadrimestrali per
processo competenza
Strumenti di misurazione Esiti delle prove
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche / necessità di
aggiunstamenti

OBIETTIVO DI PROCESSO: #48027 Progettazione di attivita'


in ingresso per il recupero delle abilità di base

SEZIONE 2 - Decidere le azioni per raggiungere ciascun


obiettivo di processo in due passi
Passo 1 - Ipotizzare le azioni da compiere considerandone i possibili effetti
negativi e positivi a medio e a lungo termine

Valutazione degli effetti positivi e negativi delle azioni (Sez.2-tab.4)

Azione prevista test di ingresso per classi prime


individuare gli studenti che necessitano eventualmente di
Effetti positivi all'interno della
sportello didattico o di corsi di recupero; individuare
scuola a medio termine
studenti che hanno carattere di eccellenza
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Effetti positivi all'interno della
scuola e lungo termine
Effetti negativi all'interno della
scuola e lungo termine
Azione prevista testi di ingresso per le classi terze
Effetti positivi all'interno della valorizzazione delle eccellenze; rendere agevole il percorso
scuola a medio termine scolastico negli ultimi tre anni del corso di studi
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Effetti positivi all'interno della
scuola e lungo termine
Effetti negativi all'interno della
scuola e lungo termine

Passo 2 - Rapportare gli effetti delle azioni a un quadro di riferimento


innovativo

7
All. 3

Caratteri innovativi (Sez.2-tab.5)

Nessun dato inserito

SEZIONE 3 - Pianificare le azioni di ciascun obiettivo di


processo individuato in tre passi
Passo 1 - Definire l'impegno delle risorse umane e strumentali

Descrivere l'impegno di risorse umane interne alla scuola (Sez.3 - tab. 6)

Figure professionali Docenti


progettazione, costruzione e somministrazione di test di
Tipologia di attività
valutazione
Numero di ore aggiuntive presunte 10
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Figure professionali Personale ATA
Tipologia di attività
Numero di ore aggiuntive presunte
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Figure professionali Altre figure
Tipologia di attività
Numero di ore aggiuntive presunte
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria

Descrivere l'impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e
servizi (Sez.3 - tab. 7)

Nessun dato inserito

Passo 2 - Definire i tempi di attuazione delle attività

Tempistica delle attività (Sez.3-tab. 8)

Attività Pianificazione delle attività


Set Ott Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
Realizzazione di test
di ingresso ed
Sì - Rosso Sì - Rosso
eventuali corsi di
recupero

In fase di pianificazione elencare le azioni progettate. In corso di attuazione del PdM colorare le
azioni secondo legenda:

Nessuno: per annullare selezione fatta


Rosso: azione non svolta secondo quanto pianificato/non in linea con gli obiettivi previsti 8
All. 3

Giallo: azione in corso/ in linea con gli obiettivi previsti, ma ancora non avviata o non conclusa
Verde: azione attuata/conclusa come da obiettivi previsti

Passo 3 - Programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento


del raggiungimento dell'obiettivo di processo

Monitoraggio delle azioni (Sez.3-tab. 9)

Data di rilevazione 29/09/2017 00:00:00


Indicatori di monitoraggio del
esito dei test
processo
Strumenti di misurazione test
Criticità rilevate insufficienze nelle materie indicate
Progressi rilevati
Modifiche / necessità di
Eventuali sportelli e corsi di recupero
aggiunstamenti

SEZIONE 4 - Valutare, condividere e diffondere i risultati


del piano di miglioramento in quattro passi
Passo 1 - Valutare i risultati raggiunti sulla base degli indicatori relativi ai
traguardi del RAV

sportello didattico per gli alunni del primo anno che si


trovano in particolari difficoltà nelle materie di italiano,
Priorità 1
matematica, inglese; corso di recupero per gli alunni del
primo anno da svolgersi nel primo periodo dell' a.s.
prove comuni di valutazione per gli alunni del secondo
Priorità 2
anno in italiano, matematica ed inglese.

La valutazione in itinere dei traguardi legati agli ESITI (Sez.4 - tab. 10)

Esiti degli studenti Risultati scolastici


migliorare la preparazione degli alunni che affrontano la
Traguardo della sezione 5 del RAV
classe terza
Data rilevazione 15/06/2018 00:00:00
Indicatori scelti voti degli scrutini finali
aumento della percentuale di alunni che accedono al
Risultati attesi triennio con una buona valutazione nelle discipline
coinvolte
Risultati riscontrati
Differenza
Considerazioni critiche e proposte
di interrogazione e/o modifica

9
All. 3

Passo 2 - Descrivere i processi di condivisione del piano all'interno della


scuola
Condivisione interna dell'andamento del Piano di Miglioramento (Sez.4 - tab. 11)

lavoro dei dipartimenti, dei singoli consigli di classe,


Momenti di condivisione interna
dell' intero collegio dei docenti
direttori di dipartimento, coordinatori di classe, funzioni
Persone coinvolte
strumentali
Strumenti Incontri in presenza e condivisione di materiale online
Considerazioni nate dalla
condivisione

Passo 3 - Descrivere le modalità di diffusione dei risultati del PdM sia


all'interno sia all'esterno dell'organizzazione scolastica

Strategie di diffusione dei risultati del PdM all'interno della scuola (Sez.4 - tab. 12)

Metodi / Strumenti Destinatari Tempi


Dipartimenti, Consigli di Classe,
Cadenza
Sito istituzionale dell' Istituto. coordinatori, Collegio dei docenti,
quadrimestrale
Consiglio di Istituto

Azioni di diffusione dei risultati del PdM all'esterno (Sez.4 - tab. 13)

Metodi / Strumenti Destinatari Tempi


Rendiconto sistematico dell' attività di
Cadenza bimestrale o trimestrale a seconda
miglioramento mediante il sito Genitori,alunni
delle attività in opera
istituzionale dell' Istituto

Passo 4 - Descrivere le modalità di lavoro del Nucleo di valutazione

Composizione del Nucleo di valutazione (Sez.4 - tab. 14)

Nome Ruolo
Vittoria Rinaldi Dirigente Scolastico
Salvatore Pelella Funzione Strumentale per la Valutazione
Guido Cimminiello Funzione Strumentale PTOF
Maria Luisa Papagni Vicaria
Maria Grazia Colucci Funzione Strumentale Studenti
Paolo Ruopoli Funzione strumentale Orientamento

Caratteristiche del percorso svolto (Sez.4 - for. 15)

10
All. 3

Sono coinvolti genitori, studenti o


altri membri della comunità
No
scolastica, in qualche fase del
Piano di Miglioramento?
La scuola si è avvalsa di
No
consulenze esterne?
Il Dirigente è stato presente agli
incontri del Nucleo di valutazione Sì
nel percorso di Miglioramento?
Il Dirigente ha monitorato
l'andamento del Piano di Sì
Miglioramento?

11
PIANO DI ATTUAZIONE PNSD 2016/19
Animatore Digitale
dell’Istituzione Scolastica.

F.to Alessandro Franco

1
Ambito A.S 2016-2017 A.S 2017-2018 A.S 2018-2019
Formazione Partecipazione alla formazione Partecipazione alla rete territoriale Partecipazione alla rete
specifica per Animatore Digitale. e Nazionale Animatori Digitali. territoriale e Nazionale
interna Partecipazione alla rete Formazione di secondo livello per Animatori Digitali.
territoriale e Nazionale Animatori l’uso degli strumenti digitali da Monitoraggio attività e
Digitali. utilizzare nella didattica. rilevazione del livello di
Formazione base per l’uso degli Formazione sulla metodologia competenze digitali acquisite.
strumenti digitali da utilizzare didattica flipped classroom Progettazione di percorsi
nella didattica. Utilizzo di piattaforme di elearning didattici integrati basati sulla
Formazione per l’uso di software per potenziare e rendere didattica per competenze
open source per la LIM interattivo il processo di Realizzazione di learning
Formazione per l’uso del coding insegnamento/apprendimento e objects con la LIM o altri
nella didattica del Sostegno e favorire la comunicazione tra i strumenti dedicati
per evitare la dispersione membri della comunità scolastica Condivisione di materiali
scolastica Utilizzo del cloud d’Istituto per didattici prodotti in modalità
Formazione per un migliore favorire la condivisione e la OER
utilizzo degli ampliamenti digitali comunicazione tra i membri della Partecipazione a progetti
dei testi in adozione comunità scolastica - relativa internazionali ( e-twinning,
Formazione per l’Introduzione al formazione ed implementazione Erasmus+ )
pensiero computazionale Formazione sull’ uso del coding Utilizzo di piattaforme di e-
Formazione per di un cloud nella didattica. Sostegno ai learning per potenziare e
d’Istituto (Google apps for docenti per lo sviluppo e la rendere interattivo il processo di
Education/Microsoft Education). diffusione del pensiero insegnamento/apprendimento
Formazione sulla sicurezza e la computazionale. Utilizzo della metodologia
privacy in rete per tutto il Formazione sulle tematiche della didattica flipped classroom
personale cittadinanza digitale. Utilizzo del cloud d’Istituto nella
Formazione sulla Creazione di e-portfolio da parte sperimentazione e diffusione di
digitalizzazione delle segreterie dei docenti (cfr. azione #10 del metodologie e processi di
per tutto il personale addetto PNSD) didattica attiva e collaborativa.
Formazione del personale Introduzione alla stesura dell’ e- Coinvolgimento di tutti i docenti
Assistente Tecnico portfolio di ogni studente per la all’utilizzo di testi digitali e
manutenzione/assistenza delle registrazione delle attività svolte, all’adozione di metodologie
apparecchiature digitalizzazione del processo di sviluppo delle didattiche innovative.
della scuola competenze e delle certificazioni Uso del coding nella didattica

2
acquisite.(cfr. azione #9 del Uso del coding nella didattica
PNSD) del Sostegno e per evitare la
Aggiornamento del curricolo di dispersione scolastica
Tecnologia nella scuola. (cfr. Formazione sulle tematiche
azione #18 del PNSD) della cittadinanza digitale.
Sperimentazione di percorsi Utilizzo di e-portfolio da parte di
didattici basati sull’utilizzo di docenti ed alunni.
dispositivi individuali ( BYOD ). Azioni di ricerca di soluzioni
Segnalazione di eventi / tecnologiche da sperimentare e
opportunità formative in ambito su cui formarsi per gli anni
digitale. successivi.
Partecipazione a progetti Partecipazione a progetti
internazionali ( eTwinning, internazionali ( eTwinning,
Erasmus + ) Erasmus + )
Partecipazione a bandi nazionali, Partecipazione a bandi
europei ed internazionali. nazionali, europei ed
internazionali.

Coinvolgimento Pubblicizzazione e Coordinamento con lo staff di Coordinamento con lo staff di


socializzazione delle finalità del direzione e le altre figure di direzione e le altre figure di
della comunità PNSD con il corpo docente. sistema sistema
scolastica Coordinamento con lo staff di Somministrazione di un Eventi aperti al territorio, sui
direzione e le altre figure di questionario ai docenti per la temi del PNSD ( cittadinanza
sistema. rilevazione dei bisogni formativi digitale, sicurezza, uso dei
Somministrazione di un Rilevamento ed eventuale social network, educazione ai
questionario ai docenti per la ampliamento delle buone pratiche media, cyberbullismo )
rilevazione dei bisogni formativi. digitali realizzate nell’Istituto Utilizzo di spazi cloud d’Istituto
Creazione di uno spazio sul sito Eventi aperti al territorio, con per la condivisione di attività e
scolastico dedicato al PNSD ed particolare riferimento ai genitori e la diffusione delle buone
alle relative attività realizzate agli alunni sui temi del PNSD ( pratiche (Google apps for
nella scuola. cittadinanza digitale, sicurezza, Education/Microsoft Education).
Azione di segnalazione di eventi / uso dei social network, Partecipazione nell’ambito del
opportunità formative in ambito educazione ai media, progetto “Programma il futuro”
digitale. cyberbullismo ) a Code Week e a all’ora di
Creazione di un cloud d’Istituto Utilizzo di spazi cloud d’Istituto coding attraverso la
3
(Google apps for per la condivisione di attività e la realizzazione di laboratori di
Education/Microsoft Education). diffusione delle buone pratiche coding aperti al territorio.
Rilevamento ed eventuale (Google apps for Partecipazione a Generazioni
ampliamento delle buone Education/Microsoft Education). Connesse sui temi della
pratiche digitali realizzate Realizzazione di una comunità cittadinanza Digitale
nell’Istituto anche on line con famiglie e Coordinamento con lo staff di
Utilizzo di spazi cloud d’Istituto territorio, attraverso servizi digitali direzione e le altre figure di
per la condivisione di attività e la che potenzino il ruolo del sito web sistema
diffusione delle buone pratiche della scuola e favoriscano il Partecipazione a bandi
(Google apps for processo di dematerializzazione nazionali, europei ed
Education/Microsoft Education). del dialogo scuola-famiglia in internazionali anche attraverso
Eventi aperti al territorio, con modalità sincrona e asincrona. accordi di rete con altre
particolare riferimento ai genitori Partecipazione nell’ambito del istituzioni scolastiche / Enti /
e agli alunni sui temi del PNSD ( progetto “Programma il futuro” a Associazioni / Università
cittadinanza digitale, sicurezza, Code Week e a all’ora di coding
uso dei social network, attraverso la realizzazione di
educazione ai media, laboratori di coding aperti al
cyberbullismo ) territorio.
Partecipazione nell’ambito del Partecipazione a Generazioni
progetto “Programma il futuro” a Connesse sui temi della
Code Week e a all’ora di coding cittadinanza Digitale
attraverso la realizzazione di Utilizzo delle segreterie
laboratori di coding aperti al digitalizzate per tutto il personale
territorio. addetto
Partecipazione a progetti ed Monitoraggio delle attività del
eventi nazionali ed internazionali personale Assistente Tecnico
eTwinning o Erasmus+ manutenzione/assistenza e
Partecipazione a bandi rilevazione della quantità/qualità
nazionali, europei ed degli interventi effettuati su delle
internazionali. apparecchiature digitalizzazione
Pubblicazione sullo spazio del della scuola
sito scolastico di OER Open
Educational Resources
Monitoraggio attività e
rilevazione del livello di
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competenze digitali acquisite.
Coordinamento e supporto delle
Associazioni, Aziende di settore
e rete di stakeolders.
Creazione di Integrazione, ampliamento e Stimolare e diffondere la didattica Stimolare e diffondere la
utilizzo della rete wi-fi di Istituto project-based. didattica project-based.
soluzioni mediante la partecipazione Sviluppo e diffusione di soluzioni Diffusione della
innovative all’azione #2 del PNSD con per rendere un ambiente digitale sperimentazione di nuove
attuazione del progetto PON se con metodologie innovative e metodologie nella didattica:
la candidatura verrà sostenibili (economicamente ed webquest, EAS, flipped
successivamente accettato dal energeticamente). classroom, BYOD, eTwinning
MIUR. Sperimentazione di nuove Creazione di repository
Revisione e utilizzo degli metodologie nella didattica: disciplinari a cura della
ambienti di apprendimento BYOD, webquest, flipped comunità docenti.
digitali creati mediante la classroom, eTwinning Utilizzo del coding con
partecipazione all’azione #4 del Potenziamento di Google apps for software dedicati (Scratch -
PNSD con attuazione del Education o Microsoft for Scratch 4 , Minecraft, Arduino).
Progetto PON se la candidatura Education. Partecipazione ad eventi /
verrà successivamente accettato Creazione di repository disciplinari workshop / concorsi sul
dal MIUR. per la didattica auto-prodotti e/o territorio.
Attività didattica e progettuale selezionati a cura della comunità Risorse educative aperte (OER)
con sperimentazione di nuove docenti. e costruzione di contenuti
metodologie. Cittadinanza digitale. digitali.
Realizzazione di test online sulle Costruire curricola verticali per le Collaborazione e
Intelligenze Multiple da rendere competenze digitali, soprattutto comunicazione in rete: dalle
disponibile per la trasversali o calati nelle discipline. piattaforme digitali scolastiche
somministrazione agli alunni da Autorevolezza e qualità alle comunità virtuali di pratica e
parte dei docenti dell’informazione. di ricerca.
Diffusione della didattica project- Partecipazione ad eventi / Creazione di aule 2.0 o 3.0
based workshop / concorsi sul territorio.
Selezione e presentazione di: Creazione di aule 2.0 o 3.0
o contenuti digitali di
qualità, riuso e
condivisione di contenuti
didattici
5
o siti dedicati, App,
Webware, Software e
Cloud per la didattica.
o strumenti di
condivisione, di
repository, di
documenti, forum, blog
e classi virtuali.
Educazione ai media e ai social
network; utilizzo dei social nella
didattica
Utilizzo di un cloud di istituto
Sviluppo del pensiero
computazionale.
Diffusione di podcast e video
digitali
Realizzazione di test online
sulle Intelligenze Multiple da
rendere disponibile per la
somministrazione agli alunni da
parte dei docenti
Ricerca, selezione,
organizzazione di informazioni.
Attivazione di servizi digitali che
potenzino il ruolo del sito web
della scuola e favoriscano il
processo di dematerializzazione
del dialogo scuola-famiglia
La cittadinanza digitale
Creazione di aule 2.0 o 3.0

Essendo parte di un Piano Triennale ogni anno potrebbe subire variazioni o venire aggiornato secondo le esigenze e i cambiamenti

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All.5

Organigramma ITIS “Augusto Righi”

Consiglio di Dirigente Dir. Servizi


Giunta Esecutiva Collegio Docenti
Istituto Scolastico Generali e Amm.

Responsabile Dipartimenti Assistenti


Staff di Presidenza
Ufficio Tecnico (Coordinatori) Amministrativi

Referenti Consigli di
Primo Assistenti
Alternanza Classe
Collaboratore Tecnici
Scuola-Lavoro (Coordinatori)

Secondo Resp. Servizio Comitato di


Collaboratore Prevenzione Valutazione Collaboratori
Protezione Scolastici

Referenti per Responsabile


l’Inclusione Biblioteca

Responsabile Commissione
Sito Web Elettorale

Animatore Referente
Digitale CISCO

Funzioni Referenti Web


Strumentali Radio/TV

Nucleo di
Valutazione
All. 6

REGOLAMENTO D’ISTITUTO
ITIS “ AUGUSTO RIGHI “

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All. 6

INDICE

IL REGOLAMENTO D'ISTITUTO

CAPO I: APPLICAZIONE E PUBBLICIZZAZIONE

CAPO II: STUDENTI

CAPO III: DOCENTI

CAPO IV: GENITORI

CAPO V: PERSONALE ATA

CAPO VI: ORGANI COLLEGIALI

CAPO VII: LABORATORI

CAPO VIII: COMUNICAZIONE

CAPO IX: ACCESSO DEL PUBBLICO E CIRCOLAZIONE

CAPO X: RISTORAZIONE E UTILIZZO DELLA BUVETTE

CAPO XI: SICUREZZA

CAPO XII: VISITE E VIAGGI

CAPO XIII: PRIVACY

CAPO XIV: FORMAZIONE CLASSI E TRASFERIMENTI

CAPO XV: DISCIPLINA IN MATERIA DI SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI

CAPO XVI: DISPOSIZIONI FINALI

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All. 6

L REGOLAMENTO D'ISTITUTO
Art. 1 Premessa
La scuola assicura, favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto
allo studio garantito a tutti dalla Costituzione italiana. A tal fine è aperta a tutte le iniziative
didattiche e culturali rivolte ad assicurare una formazione educativa di eguale livello per
tutti, nel rispetto delle diverse condizioni sociali, ambientali ed economiche. È aperta alla
realtà economica e culturale dell’ambiente in cui opera favorendo ed accrescendo rapporti
con associazioni ed istituti culturali e scientifici, con altri organismi istituzionali e
rappresentativi del quartiere, della città, della provincia e della regione. Sono considerati
assolutamente incompatibili con la vita scolastica, e quindi in ogni modo vietati, atti di
intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie
componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza
e discriminazione.

CAPO I: APPLICAZIONE E PUBBLICIZZAZIONE


Art. 2 Applicazione ed osservanza del regolamento
Il presente regolamento, nell'ambito dell'autonomia e del potere normativo del consiglio
d'istituto, disciplina la vita della comunità scolastica dell’I T I “Augusto Righi” di Napoli. È
coerente e funzionale al Piano Triennale dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto.
Tutto il personale scolastico controlla che le norme del regolamento siano rispettate.
Art. 3 Pubblicazione – deposito -affissioni
1. Il regolamento è depositato nell’ufficio della Dirigenza, nella segreteria dell’istituto ed
affisso all’albo.
2. L’estratto del regolamento interno, relativamente alle parti interessate, viene distribuito
a tutte le componenti della comunità scolastica. In particolare, al completamento
dell’iscrizione, il genitore si impegna ad accettare il contenuto del Regolamento, di cui
può prendere visione anche sul sito web istituzionale della scuola.
3. Le regole che attengono l’attività interna dell’istituto sono presenti anche nel
Regolamento delle studentesse e degli studenti.

CAPO II: STUDENTI


Art. 4 Gli allievi
1. La scuola si propone come luogo di educazione, dove il processo di apprendimento,
l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti
vengono favoriti e garantiti dal "Patto educativo di corresponsabilità".
2. Il diritto all'apprendimento è garantito a ciascuno studente e tutti i percorsi sono tesi a
promuoverne il successo formativo.
3. Ogni componente della comunità scolastica si impegna ad osservare e a far osservare il
presente regolamento che rappresenta uno strumento a carattere formativo per rendere
gli allievi protagonisti del processo educativo e formativo.

4. La partecipazione alla vita dell’istituto è assicurata, oltre che dai diritti sanciti dalla
legge, in tutte le altre forme che, proposte dagli allievi, possono essere approvate dal
Consiglio d’Istituto. Tali proposte vanno fatte tramite i Consigli di Classe, l’assemblea
o, se esiste, il Comitato degli studenti.

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All. 6

4.1 Diritto di trasparenza nella didattica

1. L'alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il coordinatore
del Cdc si farà carico di illustrare alla classe il PTOF e recepirà osservazioni e suggerimenti che
verranno posti all'analisi e alla discussione del consiglio di classe.
2. Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e
sulle norme che regolano la vita della scuola, in particolare alla conoscenza delle scelte relative
all'organizzazione, alla programmazione didattica, alle metodologie, ai criteri di valutazione, alla
scelta dei libri di testo.
3. La valutazione sarà sempre tempestiva e adeguatamente motivata nell'intento di attivare negli
alunni processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di
debolezza e quindi migliorare il proprio rendimento.

4.2 Ingresso, circolazione nella scuola, uscita degli allievi

1. Ingresso a scuola e ritardi.


a. L’inizio delle lezioni è fissato per le ore 8.00.
b. Gli allievi possono entrare nell’istituto alle ore 7.55.
c. La chiusura dei cancelli esterni e il portone della scuola è prevista tassativamente per le ore
8.15. Alle ore 8.15 possono essere ammessi in aula solo singoli alunni e non tutta la classe.
d. Potranno essere ammessi in classe dopo le ore 8.15 gli alunni con un ritardo causato e
comprovato dall’azienda di trasporto pubblico o se accompagnati da un genitore, e comunque non
prima delle ore 9.00 (seconda ora). Gli alunni ritardatari dovranno aspettare il permesso di poter
accedere alle loro classi nella sala d’ingresso a cura di un docente incaricato. L’ora persa per ritardo
sarà computata come ora di assenza. Non sono consentiti più di 3 (tre) ritardi in un mese. Il
superamento di tale limite è uno degli indicatori che influenzano il voto di condotta, oltre che
provvedimenti disciplinari.
e. I genitori che abitano in comuni con dimostrate problematiche di collegamento alla scuola
potranno chiedere una giustifica permanente che consentirà l’ingresso durante tutta la prima
ora. Gli abusi comporteranno il ritiro del permesso.
f. Il ritardo viene annotato sul registro di classe dal docente della prima ed eventualmente della
seconda ora. La scuola, in ogni caso, non assume alcuna responsabilità circa la vigilanza
prima del loro ingresso.
2. Accesso.
a. L’ingresso pedonale a scuola è consentito esclusivamente attraverso il varco di Via Kennedy;
il passo carrabile riservato agli autoveicoli in via Barbagallo.
3. Uscite anticipate.
a. Per gli allievi del corso diurno non sono ammesse uscite anticipate se non in casi
eccezionali, da individuare a cura della Presidenza e della Vicepresidenza caso per caso, e
sempre con la presenza di un genitore o di chi ne fa le veci. Per gli alunni maggiorenni
l’uscita anticipata viene comunque comunicata ai genitori.
b. Per gli allievi del corso serale si terrà conto delle esigenze familiari e di lavoro, fermo
restando che le assenze orarie influiranno sul computo generale delle assenze ai fini della
valutazione e della ammissione agli scrutini e agli esami di stato.
c. Nell’ultimo mese del trimestre( o del quadrimestre) e del pentamestre le uscite anticipate
saranno consentite solo per gravi ed eccezionali motivi.
d. Gli alunni interessati ai permessi per motivi sportivi devono esibire la richiesta della società
sportiva ad inizio d’anno. Il Consiglio di Classe può richiedere la revoca dei permessi in
corso di anno scolastico per motivi didattici.
e. E’ assolutamente vietato allontanarsi dall’istituto durante le ore di lezione.

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All. 6

4. Circolazione nella scuola.


a. L’uscita degli studenti dalle classi, durante le ore di lezione è regolata dai rispettivi docenti,
in misura di uno per volta, dalla seconda ora alla penultima ora, e mai in corrispondenza del
cambio d’ora. Lo studente avrà cura di rientrare in classe nel più breve tempo possibile,
anche per non ostacolare l’eventuale uscita di un altro compagno che ne abbia necessità.
b. Nella prima e nell’ultima ora di lezione l’uscita per recarsi in bagno è consentita solo per casi
eccezionali ed urgenti.
5.Sosta.
a. È
a. È vietato sostare nella scuola dopo la fine del proprio orario scolastico. Se è previsto un
rientro per attività pomeridiane, non è possibile permanere nell’area scolastica (edificio e
cortile), ma bisogna uscire alla fine del proprio orario e tornare a scuola per l’ora prevista
per l’attività pomeridiana.
4.3 Assenza degli allievi

1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad


assolvere assiduamente gli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte
le attività organizzate e programmate dal Consiglio di classe, così come è obbligatoria la
presenza a tutte le attività esterne organizzate e programmate dal Consiglio di classe e dalla
scuola.
2. Assenze.
a. L’art. 14 com. 7 del DPR n. 122 del 22 giugno 2009 stabilisce che “ai fini della validità
dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ ultimo anno di corso, per procedere alla
valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti
dell’orario annuale personalizzato.
b. Rientrano nel numero delle ore di assenza: gli ingressi alla 2° ora, le uscite anticipate, le
assenze saltuarie per malattia o per motivi familiari non meglio specificati, le assenze
collettive (scioperi, manifestazioni), le assenze in occasione di attività extracurricolari (visite,
viaggi, cineforum, attività di orientamento, ecc.), qualora gli alunni non fossero presenti. Il
mancato conseguimento del limite di frequenza comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e,
di conseguenza, la non ammissione alla classe successiva, o all’esame di stato.
c. Un alto numero di assenze, così come i frequenti ritardi o la mancata consegna della
giustifica, influiranno negativamente sul voto di condotta e di conseguenza sulla media dei
voti finale, tranne nei casi specifici di grave malattia o di manifesta impossibilità alla
frequenza. Il Collegio Docenti ha definito quali possibili deroghe al limite minimo di
presenza per casi eccezionali, certi e documentati, le assenze dovute a gravi motivi di salute
adeguatamente documentati e certificati:
- terapie o cure programmate
- donazioni di sangue
- partecipazione ad attività sportive ed agonistiche organizzate da federazioni
riconosciute dal C:O:N:I:
- volontariato documentato
- lutti familiari
- scioperi generali e dei trasporti che impediscano il raggiungimento della scuola
- alunni diversamente abili che non possono usufruire dell’intero orario scolastico
- partecipazioni ad esami per il conseguimento di patenti e/o certificazioni esterne o a
concorsi.
- per gli alunni del corso serale è prevista una deroga per assenze dovute a motivi di
lavoro certificati, sempre che tali assenze non pregiudichino la possibilità della
valutazione complessiva.

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All. 6

Per le iscrizioni tardive il computo verrà fatto sulla frequenza del 75% del monte ore
calcolato dalla data di inizio frequenza. Per i trasferiti in corso d’anno saranno richieste le ore
di assenza alla scuola di provenienza.

d. Nel caso in cui in una stessa classe il numero degli allievi assenti risultasse
ingiustificatamente al di sopra della media normale, l’assenza stessa verrà considerata di
massa e le famiglie degli allievi saranno contattate telefonicamente.
e. La documentazione relativa alle assenze deve essere fornita al coordinatore della classe o
all’ufficio di presidenza ed inserita nel fascicolo personale dello studente.
e. È compito del consiglio di classe verificare, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei
docenti e delle indicazioni legislative, se il singolo allievo abbia superato il limite massimo
consentito di assenze e se tali assenze, pur rientrando nelle deroghe previste dal collegio dei
docenti, impediscano, comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non
sufficiente permanenza del rapporto educativo
f. È compito altresì del consiglio di classe esaminare e valutare eventuali casi specifici, come
nel caso di assenze determinate da sospensioni senza obbligo di frequenza comminate dalla
scuola.
g. Adesione a confessioni religiose per le quali specifiche intese che considerano il sabato
come giorno di riposo (qualora il CD attivasse il sabato lavorativo).
h. L’istituzione scolastica provvede a comunicare agli studenti e alle famiglie le norme che
regolano la frequenza scolastica, il limite minimo delle ore di presenza complessive da
assicurare per la validità dell’anno, le deroghe a tale limite previste dal collegio dei docenti;
fornisce informazioni concernenti le assenze, perché sia possibile avere aggiornata
conoscenza della quantità oraria di assenze accumulate.

3. Giustificazioni delle assenze.

a. L’assenza sarà visibile in tempo reale dal registro elettronico.


b. Ogni assenza dalle lezioni, deve essere giustificata on line, da un genitore o da chi ne fa le
veci.
c. I maggiorenni possono auto giustificarsi se autorizzati ad inizio anno scolastico da un
genitore.
d. Le assenze superiori a cinque giorni si giustificheranno presentando, il certificato medico. In
mancanza di tale certificato il coordinatore convocherà immediatamente i genitori e l’alunno
non sarà ammesso in classe.

4.4 Responsabilità degli allievi

1. Gli allievi sono responsabili delle suppellettili scolastiche loro affidate e delle apparecchiature e
libri concessi in uso a sussidio delle lezioni, nonché di ogni attrezzatura o struttura presente
nell’aula di lezione.
2. La famiglia dell’allievo che viene individuato come responsabile di un danno arrecato alla
scuola risponde economicamente del danno stesso.
3. Qualora non venga accertata la responsabilità individuale e venga esclusa la responsabilità di
terzi, subentra la responsabilità solidale dell’intera classe e il risarcimento del danno verrà
ripartito tra le famiglie di tutti gli allievi coinvolti.
4.5 Norme di comportamento degli allievi
1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, di tutto il
personale amministrativo ed ausiliario e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale,
consono ad una convivenza civile.

6
All. 6

2. Agli alunni è concessa l’autorizzazione alla sosta negli spazi adibiti a parcheggio, ma la stessa
può essere revocata in caso di comportamento scorretto e/o guida pericolosa (ad esempio
mancato rispetto della precedenza, impennata con lo scooter, velocità non adeguata al luogo...).
3. Gli alunni alla guida di un motociclo devono obbligatoriamente indossare il casco.
4. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli alunni
devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla
classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, ecc...
5. Saranno puniti con gravi sanzioni disciplinari tutti gli episodi di violenza che dovessero
verificarsi tra gli alunni all'interno della scuola .
6. Gli allievi devono vestire in modo consono all'ambiente scolastico.
7. Le aule debbono essere tenute in ordine e lasciate in ordine al momento dell’uscita. Nelle aule
ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente.
8. Gli impianti igienici devono essere utilizzati in modo corretto e rispettate le norme di igiene e
pulizia.
9. Gli insegnanti ed i collaboratori scolastici segnaleranno i nominativi degli alunni o le classi che
non rispettano queste regole.
10. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici
che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola.
11. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l'occorrente per le lezioni, evitando oggetti estranei
alle lezioni e/o di particolare valore. La scuola è esonerata da ogni responsabilità per furti o
danneggiamenti di materiale di proprietà degli alunni, che sono personalmente responsabili
della custodia dei propri averi.
12. I comportamenti relativi al fumo sono regolati dalla vigente normativa. La legge 11 novembre
1975, n. 584. “ Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico”
stabilisce:
a. Nell’art.1: i luoghi ai quali si applica il divieto di fumo nei quali sono comprese le scuole di
ogni ordine e grado, (aule, corridoi, segreterie studenti, biblioteche, sale di lettura, bagni, ecc);
b. Nell’art.7: la sanzione amministrativa prevista che consiste nel pagamento di una somma di
danaro.
13. I comportamenti relativi all’uso del cellulare sono regolati dalla vigente normativa. Gli alunni
sono invitati ad evitare di portare a scuola i telefoni cellulari, poiché l'uso dei cellulari da parte
degli studenti, durante lo svolgimento delle attività didattiche, è vietato, anche dallo Statuto
delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. n. 249/1998 e successivi). In caso di inosservanza, gli
alunni saranno invitati a trattenere la scheda e a consegnare al docente il telefonino, che sarà
affidato ai Delegati della Dirigenza, i quali valuteranno se riconsegnarlo alla fine delle lezioni o
ai genitori. Per eventuali comprovate necessità, anche didattiche, l’ insegnante può autorizzare
singoli alunni a tenere il cellulare acceso.
14. È vietato realizzare all'interno della scuola registrazioni fotografiche ed audiovisive non
autorizzate, per le quali sono previste sanzioni disciplinari, penali e civili connesse alla violazione
delle norme regolamentari, delle norme in materia di privacy nonché delle norme poste a tutela della
persona.
15. È vietato usare l’ascensore senza la preventiva necessaria autorizzazione, che sarà concessa a
chi ne farà richiesta corredata da un certificato medico che ne attesti la necessità e, per gli alunni
minorenni, da una liberatoria firmata dai genitori.
16. Gli studenti possono recarsi nella sala insegnanti, in biblioteca, in palestra, nei laboratori, ecc…
solo con l'autorizzazione e sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.
17. Durante i trasferimenti dall’aula verso i laboratori, le palestre, ecc.. e viceversa i ragazzi sono
tenuti ad un comportamento rispettoso nei confronti di coloro che stanno facendo lezione.
18. E' vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di
sicurezza e non è consentito, per ragioni di sicurezza, sostare sulle piattaforme delle uscite di
sicurezza.
19. É fatto divieto agli alunni invitare estranei ed in trattenersi con loro nella scuola.

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All. 6

20. Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di attività motoria dovranno
presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato
del medico di famiglia su modulo A.S.L.
Art. 5 Il Regolamento di Disciplina
1. L’istituzione scolastica individua e sanziona quei comportamenti (gravi e/o reiterati) che
rappresentano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nel Patto Educativo di
Corresponsabilità, indica le relative sanzioni, identifica gli organi competenti ad erogarle ed
esplicita il relativo procedimento, sulla base dei seguenti principi regolativi:
a. Nell’attribuzione delle sanzioni si valuteranno la situazione personale dello studente e il
contesto in cui si è verificato l’episodio.
b. Le sanzioni vanno comminate dopo avere effettuato un’accurata ricostruzione dell’accaduto.
2. In via esemplificativa sono considerati comportamenti irregolari da sanzionare:
a. assentarsi dalle lezioni o presentarsi in ritardo a scuola senza validi motivi
b. assenza di massa della classe
c. non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico o le prove di verifica
d. disturbare chiacchierando, facendo interventi inopportuni, spostandosi senza motivo o senza
autorizzazione nell'aula e nell'edificio
e. violare le disposizioni del Regolamento d’Istituto e le norme di sicurezza
f. sporcare intenzionalmente o danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali
g. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni
h. comportarsi in modo violento e/o aggressivo nei confronti del personale scolastico o i
compagni
i. usare un linguaggio non consono all’ambiente scolastico
j. avere atteggiamenti violenti, sia fisici che verbali, cioè atteggiamenti che mettono in pericolo
l’altrui incolumità e che ledono la dignità ed il rispetto della persona umana, anche sotto
forma di atteggiamenti minacciosi
3. Anche se non è possibile definire “mancanza disciplinare” un certo tipo di abbigliamento, è
opportuno che gli allievi utilizzino un vestiario idoneo all’ambiente scolastico.
4. In via esemplificativa sono così elencate le sanzioni previste:
a. Richiamo verbale o scritto
b. Richiesta formale di scuse
c. Convocazione della famiglia
d. Sospensione dalle visite d’istruzione
e. Sospensione fino a 5 giorni con/senza obbligo di frequenza.
f. Sospensione fino da 10 a 15 giorni senza obbligo di frequenza.
g. Sospensione oltre i 15 giorni senza obbligo di frequenza.
1. In allegato sono illustrati comportamenti irregolari, sanzioni, organi competenti, note e
procedimenti.

5.1 Modalità di irrogazione delle sanzioni


1. Le sanzioni e i provvedimenti disciplinari che comportino l’allontanamento dalla comunità
scolastica per un periodo inferiore ai 15 giorni sono sempre adottati dal Consiglio di classe.
2. Le sanzioni che comportino un allontanamento superiore ai 15 giorni, ivi compresi
l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione all’esame di Stati conclusivo del corso di studi, sono adottate sempre dal Consiglio
d’Istituto .
3. In particolare, con riferimento al Consiglio di classe quando esercita la competenza in materia
disciplinare, deve operare nella composizione allargata a tutte le componenti, ivi compresi
pertanto gli studenti e i genitori, fatto salvo il dovere di astensione ( es. qualora faccia parte
dell’organo lo studente sanzionato o il genitore di questi) e di successiva e conseguente surroga.
Art. 6 Organo di Garanzia e impugnazioni
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All. 6

1. L'Organo di Garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente Scolastico, da un docente
designato dal Consiglio d’istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un
rappresentante eletto dai genitori.
2. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse
(genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione all’Organo di Garanzia interno
alla scuola. L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni.

6.1 Regolamento dell’Organo di garanzia


1. L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, previsto dall'art. 5, commi 2 e 3 dello Statuto delle
studentesse e degli studenti, è istituito e disciplinato dal presente regolamento.
2. La convocazione dell'Organo di Garanzia spetta al Presidente, il Dirigente scolastico, che
provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante.
3. L'avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell'Organo, per iscritto, almeno 4 giorni
prima della seduta.
4. Qualora vi siano casi di incompatibilità (es. qualora un membro faccia parte dell'Organo di
Garanzia che abbia irrogato la sanzione o genitore dell’alunno sanzionato o lo stesso alunno
sanzionato) subentrerà un membro supplente.
5. Per la validità della seduta l’Organo di Garanzia in prima convocazione deve essere “perfetto”
(deliberazioni valide se sono presenti tutti i membri) in seconda convocazione funziona solo con
i membri effettivamente partecipanti alla seduta. Il membro, impedito ad intervenire, deve
far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto, prima della
seduta la motivazione giustificativa dell'assenza.
6. Ciascun membro dell'Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è
palese. Non è prevista l'astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
7. L'Organo di Garanzia, in forza del disposto di cui all'art. 5, dello Statuto delle studentesse e
degli studenti, è chiamato ad esprimersi sui ricorsi dei genitori e degli studenti contro le sanzioni
disciplinari.
8. Qualora l'avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente
dell'Organo di Garanzia, preso atto dell'istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i
componenti l'Organo non oltre 10 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.
9. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli
elementi utili allo svolgimento dell'attività dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione
dell'oggetto all'ordine del giorno.
10. L'esito del ricorso va comunicato per iscritto all'interessato non oltre il 10° giorno dalla
presentazione del ricorso stesso.
11. Qualora l’Organo di Garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi
confermata.
6.2 Organo di Garanzia regionale (art.5 comma 3, DPR 249/98, modificato dal DPR
235/2007 art.5 bis)
1. L'Organo di Garanzia regionale rappresenta l’ultimo grado di giudizio, con il compito di
controllare la conformità dei regolamenti allo statuto degli studenti e delle studentesse e il
rispetto delle norme in esso disposte e di dirimere eventuali controversie.
2. L'Organo di Garanzia regionale, presieduto dal Direttore dell’USR o da un suo delegato, è
composto da tre docenti, un genitore individuato nell’ambito del FoRAGS, due studenti designati
dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti.

CAPO III: DOCENTI


Art. 7 I docenti

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All. 6

1. I docenti curano la conoscenza più approfondita dei rispettivi allievi, anche mediante la
collaborazione ed il colloquio con i genitori al fine di indirizzare la loro attività didattica.
2. I docenti osservano scrupolosamente il loro orario di servizio, come da contratto.
3. Le assenze devono essere comunicate in segreteria amministrativa dalle ore 7.30 alle ore 8.00 e
non oltre le ore 8.30 del giorno interessato, per consentire il corretto svolgimento dell’attività
didattica e dare la possibilità di effettuare le dovute sostituzioni.
4. Le assenze, così come i permessi brevi, sono regolati dalla normativa vigente.

7.1 Sostituzione dei docenti

1. In caso di sostituzione di docenti assenti per un periodo non superiore a 15 giorni saranno
utilizzati di norma i docenti con orario – cattedra inferiore alle 18 ore.
2. Le ore destinate alla sostituzione dei docenti assenti sono stabilite all’interno dell’orario di
lavoro giornaliero di ciascun docente. Durante le ore previste per le supplenze, al fine di
fronteggiare eventuali impreviste e urgenti situazioni di assenza da parte dei colleghi, i docenti
sono tenuti a consultare l’apposito registro delle sostituzioni o chiedere ai Delegati del Dirigente
la classe loro assegnata per la sostituzione, e a rimanere nei locali della scuola per almeno 20
minuti dall’inizio dell’ora a disposizione, se non ancora assegnata. Ciò per fronteggiare
eventuali altri casi di comunicazioni giunte in ritardo alla Segreteria del Personale.
3. Tutti i docenti, previa dichiarazione scritta di disponibilità, possono effettuare supplenze anche
oltre il proprio orario-cattedra settimanale fino ad un massimo di 24 ore settimanali. Resta inteso
che la retribuzione delle relative spettanze sarà erogata solo in caso di effettiva erogazione della
prestazione eccedente l’orario cattedra settimanale.
4. In caso di assenza degli alunni diversamente abili gli insegnanti di sostegno restano a
disposizione della scuola per eventuali supplenze di docenti assenti per tutta la durata del proprio
orario di lavoro giornaliero.
5. Il Dirigente Scolastico, o un suo incaricato, assegna la supplenza breve seguendo, nel caso di più
docenti a disposizione nella stessa ora, il seguente ordine:
a. docente di qualunque materia che debba recuperare un permesso orario
b. docente della stessa classe in cui si è verificata l’assenza
c. docente della stessa materia, ma di altra classe
d. docente di qualunque disciplina
e. docente disponibile a prestare ore eccedenti d’insegnamento.
7.2 Rapporti scuola - famiglia
1. I docenti daranno la disponibilità ad incontri individuali con i genitori degli alunni tutte le volte
che la situazione lo richieda.
2. I docenti non possono trattenersi con i genitori durante l’attività didattica e gli incontri possono
avvenire esclusivamente fuori dall’orario di lezione del docente.
3. Annualmente sono programmati incontri pomeridiani degli insegnanti con le famiglie. In caso di
necessità, inoltre, vengono inviate alle famiglie informazioni scritte relative, secondo i casi, alla
frequenza, al profitto, al comportamento dell'alunno.
4. Le valutazioni sono visibili alle famiglie giornalmente on line.
5. Ogni variazione della programmazione didattica che riguarda uscite ed entrate verrà pubblicata
in tempo utile sul sito della scuola.
7.3 Indicazioni sui doveri del docente
1. Il quadro normativo nel suo complesso assegna alla scuola il dovere della sorveglianza degli
allievi per tutto il tempo in cui sono affidati alla scuola. In particolare, è ricorrente, in
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All. 6

giurisprudenza, l’affermazione che l’obbligo si estende dal momento dell’ingresso degli studenti
negli spazi scolastici a quello della loro uscita.
2. Tutto il personale docente della scuola ha obblighi amministrativi, organizzativi, di controllo per
la sorveglianza e la sicurezza, con conseguenti responsabilità, in caso di incidenti, per carenze a
lui imputabili, allorché non abbia segnalato ed eliminato le fonti di pericolo, non abbia
provveduto alla necessaria regolamentazione dell’ordinato comportamento in entrata, nella
permanenza, all’uscita degli studenti.
3. Il docente, avendo uno specifico obbligo di vigilanza e controllo degli allievi a lui affidati nelle
proprie ore di lezione, risponderà a titolo di responsabilità extracontrattuale tutte le volte in cui
verrà violato l’obbligo di vigilanza sugli allievi. Pertanto la non presenza in classe o
l’allontanamento dall’aula in orario di lezione comporta responsabilità per omissione.
Nell’eventualità il docente debba per pochi minuti allontanarsi dai propri alunni, occorre che
avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.
4. I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono
sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
5. Tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro o
pubblicati sul sito istituzionale della scuola si intendono regolarmente notificati; è obbligo dei
docenti, al rientro di eventuali assenze, prendere visione delle circolari e degli avvisi.
6. I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro in classe e non
possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali.
7. Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, i docenti sono tenuti a trovarsi in classe
5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi.
8. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe on line gli alunni assenti,
controllare quelli dei giorni precedenti e segnare, se4mpre sul registro di classe on line,
l'avvenuta giustificazione con certificato medico se l'assenza è superiore a cinque giorni.
Qualora un alunno, al terzo giorno dal rientro, continui ad essere sprovvisto di giustificazione, il
coordinatore provvederà a contattare telefonicamente la famiglia o, nell’impossibilità di
contattarla, a inviare una comunicazione scritta (annotata anche sul registro di classe). Le
assenze non continuative sono giustificate separatamente.
9. I docenti devono comunicare tempestivamente le classi assenti ai collaboratori della Dirigenza.
10. In caso di ritardo di un alunno l’ammissione è giustificata dal delegato. Il ritardo viene annotato
sul registro di classe.
11. I docenti controllano che nel registro di classe e sul registro personale sia inserito l’elenco
completo degli alunni. Indicano sempre sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti
svolti. Compilano correttamente, in ogni loro parte, i registri che rimangono a disposizione del
Dirigente Scolastico. Segnalano a chi di competenza gli allievi dell’obbligo che non frequentano.
12. Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta,
fatta eccezione per i casi seriamente motivati.
13. In occasione di trasferimenti in palestra o nei laboratori, i docenti vigilano sul corretto
comportamento degli allievi.
14. Al termine delle lezioni i docenti si accertano che tutti gli allievi abbiano lasciato la classe.
15. E' vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di
sicurezza e non è consentito, per ragioni di sicurezza, sostare sulle piattaforme delle uscite di
sicurezza.
16. Le richieste di fotocopie per uso didattico devono essere presentate dai docenti in forma scritta
almeno un giorno prima.
17. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui, approfondimenti telefonici con le famiglie
nell'ottica di un rapporto fra la scuola e la famiglia trasparente e fattivo; informano e ricevono e
genitori in spazi appositamente destinati.
18. I docenti si asterranno dal trattenersi con i genitori durante l’attività didattica, anche per colloqui
individuali riguardanti l’alunno: gli incontri possono avvenire esclusivamente fuori dal proprio
orario di lezione (a meno che non sia presente una particolare urgenza .

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All. 6

19. I docenti ricevono esclusivamente nella sala professori gli informatori editoriali per le
operazioni di scelta dei libri di testo.
20. Il ricorso al Dirigente Scolastico, per problemi di ordine disciplinare, è contenuto al massimo per
evitare, nell'alunno, l’eventuale errata convinzione di impotenza educativa da parte del docente.

7.4 Criteri assegnazione docenti alle classi


Nell’ambito del quadro vigente e nel rispetto dell’organico, le assegnazioni alle classi vengono
disposte dal Dirigente Scolastico, salvaguardando, fin dove possibile, i criteri di seguito indicati:
1. L’assegnazione alle diverse classi avviene considerando la maggiore continuità didattica
possibile, in relazione alla struttura oraria delle cattedre.
2. I docenti, di norma, sono confermati per scorrimento nelle classi in cui hanno prestato servizio
nell’anno precedente. La Dirigente scolastica si riserva la possibilità di interrompere la
verticalizzazione dopo il primo biennio e di stabilire una diversa distribuzione delle cattedre in
casi particolari documentati e riservati.
3. E’ opportuno che l’assegnazione tenga conto dell’operatività dei Consigli di classe per
l’organizzazione generale e del conseguimento di obiettivi condivisi in un clima di serena
collaborazione; è opportuno altresì che i rapporti tra i docenti del C.d.C. e gli alunni siano
improntati ad equilibrio ed armonia.
4. I docenti, sulla base di richieste motivate, possono chiedere di essere assegnati ad altre classi. In
tal caso, fermo restando la valutazione del DS, si terrà conto della posizione nella graduatoria
interna di Istituto.
5. I docenti sono esclusi dall’assegnazione a classi dove sono iscritti parenti (e affini entro il quarto
grado) o dove insegna il coniuge.
6. A seguito di contrazione di ore nell’organico di diritto le classi saranno assegnate tenendo conto
della Graduatoria interna d’istituto.

CAPO IV: GENITORI


Art. 8 Indicazioni
1. I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e hanno
il dovere di condividere tale importante compito con la scuola. E’ richiesta pertanto la
collaborazione dei genitori per:
a. trasmettere ai ragazzi l’importanza fondamentale della scuola per la costruzione del loro
futuro e della loro formazione culturale;
b. creare un clima fra scuola e famiglia di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;controllare
assiduamente l’andamento scolastico dei figli. Ciò può essere fatto giornalmente con il
collegamento on line sul programma per la scuola: infatti con una password personalizzata i
genitori e gli alunni possono in qualsiasi momento entrare nella piattaforma scolastica e
partecipare così in tempo reale alla vita scolastica del proprio figlio.
2. Principale e fondamentale dovere dei genitori è la partecipazione attiva e costante alla vita
dell’Istituto, sicuramente facilitata dalla tecnologia in uso. La partecipazione implica una collaborazione
proficua e produttiva con i docenti ed i propri figli, al fine di contribuire al loro sviluppo morale,
culturale e civile e di accrescere l’impegno allo studio, come momento fondamentale di
arricchimento della personalità, di conoscenza e di interpretazione della realtà. I genitori hanno il
dovere di
a. controllare, leggere ed eventualmente firmare tutti gli avvisi;
b. partecipare con regolarità alle riunioni previste;
c. favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
d. conoscere e far osservare le modalità di organizzazione della scuola: giustificazione delle
assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate, ecc.
3. Il genitore, all’atto dell’iscrizione, deve necessariamente indicare nel relativo modulo almeno
due recapiti telefonici.

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All. 6

8.1 Rapporti con la scuola


1. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l'affiatamento tra le famiglie e la scuola, i genitori sono
invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte
a. intervenendo alle assemblee di classe;
b. partecipando ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento;
c. prendendo parte agli incontri periodici scuola – fa miglia.
Sono gradite e possibili anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite
dai genitori stessi.
2. La scuola programma incontri individuali con gli insegnanti secondo l’orario e i giorni previsti
per i colloqui informativi o quando venga fatta esplicita richiesta, in tal senso, dalla famiglia. La
scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, convoca la famiglia per iscritto e/o
con altri mezzi di comunicazione.

8.2 Accesso dei genitori nei locali scolastici


1. Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nell’edificio scolastico, né
l’accesso ai piani superiori durante le attività didattiche, se non provvisti di cartellino”
VISITATORE”
2. In caso di accompagnamento del figlio per ritardo e di uscita anticipata, l'ingresso dei genitori
nella scuola è consentito esclusivamente al Piano Terra presso gli uffici della Segreteria
Didattica.
3. I genitori degli alunni convocati dai docenti o dagli uffici della Vicepresidenza avranno cura di
comunicare all’ingresso il proprio nominativo e attenderanno nella “hall” predisposta al Piano
Terra.
4. I genitori degli alunni che vogliano richiedere un colloquio con un docente senza il tramite
del/lla figlio/a, potranno telefonare alla vicepresidenza per fissare un appuntamento. I genitori si
asterranno dal richiedere colloqui durante le ore di lezione: i docenti non possono trattenersi con
i genitori durante l’attività didattica e gli incontri possono avvenire esclusivamente fuori
dall’orario di lezione del docente.
5. L’accesso agli Uffici di segreteria è consentito nei giorni e negli orari e secondo le modalità
pubblicati con apposito avviso.
6. La Dirigente Scolastica riceve su appuntamento .

CAPO V: PERSONALE ATA


Art. 9 Il personale non docente
Il ruolo del personale non docente è indispensabile, anche come supporto all'azione didattica. La
valorizzazione delle competenze è decisiva per l'efficienza e l'efficacia del servizio e per il
conseguimento delle finalità educative. Il personale ausiliario è tenuto all’osservanza dell’orario
stabilito per legge e delle direttive e delle istruzioni impartite dal Dirigente scolastico e dal DSGA,
nell’ambito dei criteri generali impartiti dal Consiglio d’Istituto.

9.1 Custodia
L’incaricato deve aprire il cancello alle 7.55 e deve consentire l’entrata e l’uscita degli alunni
autorizzati durante l’orario di lezione.
9.2 Il Personale ATA
1. Il Personale ATA tutto:
a. È tenuto al rispetto dell’orario di servizio: della presenza in servizio fa fede la registrazione
elettronica del cartellino.
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All. 6

b. Indossa, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l'intero orario di lavoro ed al
telefono risponde cortesemente con la denominazione dell'Istituzione Scolastica e il proprio
nome.
c. Collabora con i docenti, i colleghi ed il restante personale. La qualità del rapporto con il
pubblico e con il personale è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a
determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le
diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono.
d. Tratta con il pubblico sia interno che esterno sempre con gentilezza, cortesia e disponibilità.
e. Non utilizza il telefono cellulare durante l'orario di lavoro, salvo casi particolari; non
utilizza il telefono della scuola per motivi personali.

f. Deve prendere visione delle circolari e degli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi
affissi all'albo della scuola, o inseriti nel registro degli avvisi o sul sito internet della scuola,
si intendono regolarmente notificati al personale tutto.
2. Personale Amministrativo e di Segreteria
La segreteria espleta i servizi amministrativi secondo le direttive generali, impartite dal consiglio
d’istituto, dal Dirigente scolastico e dal DSGA.
a. Cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di
accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge, nonché secondo le
procedure previste dal D. Lgsl.196/2003 e nel rispetto del regolamento per l’identificazione
ed il trattamento dei dati personali sensibili e giudiziari.
b. cura anche il rispetto, da parte dell’utenza, delle aree interdette e dell’orario di apertura
degli uffici al pubblico.
3. Personale tecnico
a. Il personale tecnico, tenuto conto della normativa che assegna alla scuola il compito della
sorveglianza sugli studenti per tutto il tempo della loro permanenza all’interno dell’area
scolastica, ha obblighi di controllo per la sorveglianza e la sicurezza degli studenti.
b. Il personale assistente tecnico, in rapporto alle attività di laboratorio connesse con la
didattica, coadiuva il personale docente ed è subconsegnatario con affidamento della
custodia e gestione del materiale didattico, tecnico e scientifico dei laboratori.
c. Garantisce l’efficienza e la funzionalità dei laboratori.
d. Fornisce il supporto tecnico allo svolgimento delle attività didattiche.
4. Collaboratori scolastici
a. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella
zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate.
b. Sono tenuti a tenere in vista il cartellino identificativo.
c. Sono facilmente reperibili da parte dei docenti e del restante personale, per qualsiasi
evenienza.
d. Non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati.
e. Evitano di parlare ad alta voce.
f. Collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo.
g. Accertano quotidianamente l'efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi, e
la possibilità di utilizzarli con facilità.
h. Sorvegliano le uscite di sicurezza. Devono prendere visione delle mappe di evacuazione dei
locali e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.

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All. 6

i. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente


comunicarlo a chi di competenza.
j. All’uscita degli studenti dalle aule, provvedono a verificare lo stato degli ambienti lasciati
dagli allievi.
k. Segnalano con immediata comunicazione eventuali danni annotati dopo la verifica
quotidiana a chi di competenza per i provvedimenti del caso al fine di un regolare
monitoraggio degli impegni assunti dagli allievi nel Patto di Corresponsabilità
l. Segnalano l'eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla
sostituzione.
m. Prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi dei docenti o
dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati circa l'effettuazione del necessario servizio.
n. Per le riunioni degli OO.CC., delle assemblee e per ogni altra attività parascolastica ed
interscolastica assicurano la loro presenza secondo le esigenze di servizio, ed in base ai
criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto.
o. Collaborano per la diffusione delle circolari, degli ordini di servizio, delle sostituzioni dei
docenti assenti, delle supplenze.
p. Curano la vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza d’assistenza necessaria
durante il cambio dell’ora. Alla fine delle lezioni gli studenti lasciano le aule con i loro
docenti.
q. Vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni negli spostamenti e nelle uscite degli
alunni per recarsi ai servizi o in altri locali.
r. Sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi e di ritardo, di assenza o allontanamento
momentaneo del docente.
s. Comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l'eventuale
assenza del docente dall'aula, per evitare che la classe resti incustodita.
t. Impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano svolgere azioni di
disturbo nel corridoio di propria pertinenza, riconducendoli con garbo e intelligenza alle loro
classi.
u. Accolgono e collaborano con il genitore dell'alunno, che vuol richiedere l'autorizzazione
all'uscita anticipata.
v. Invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate a uscire dalla
Scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati
sempre in ore libere da insegnamento.

CAPO VI: ORGANI COLLEGIALI


Art. 10 Gli organi collegiali
Al fine di realizzare la partecipazione della comunità sociale alla gestione della scuola sono stati
istituiti gli Organi Collegiali: il Consiglio di Istituto, la Giunta Esecutiva, il Collegio dei Docenti, i
Consigli di Classe, il Comitato di Valutazione del Servizio del Personale Docente.

1. Il Consiglio di Istituto. E’ l’organo rappresentativo di tutte le componenti scolastiche, elabora ed


adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento. Nel nostro istituto è
composto dal Dirigente Scolastico, otto docenti, quattro genitori, quattro rappresentanti degli
studenti, due rappresentanti del personale A.T.A. E’ presieduto da un rappresentante dei genitori;
tra le sue principali funzioni rientrano:
a. l’ approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo;
b. la delibera sulle seguenti materie su proposta della Giunta:
c. l’adozione del regolamento interno dell’istituto;
d. l’acquisto, il rinnovo e la conservazione delle attrezzature;
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All. 6

e. la formulazione dei criteri generali della programmazione educativa; la formulazione dei


criteri per la programmazione ed attuazione attività para, inter, extrascolastiche con
particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno nonché alle visite guidate e viaggi di
istruzione, alternanza scuola-lavoro.
f. la promozione di contatti con altre scuole e/o istituti per eventuali iniziative di
collaborazione;
g. la partecipazione ad attività culturali, sportive e d educative di particolare interesse.

2. La Giunta Esecutiva. E’ un organo eletto dai e tra i componenti del Consiglio d’Istituto. E’
composta dal Dirigente Scolastico, un docente, un rappresentante del personale ATA, un
genitore, un alunno e il DSGA. La Giunta si riunisce periodicamente per preparare i lavori del
Consiglio d’Istituto e per eseguire le sue delibere .

3. Il Collegio dei Docenti. Il Collegio dei Docenti, presieduto dal Dirigente Scolastico, è formato
da tutti i docenti che prestano servizio nell’istituto. Si riunisce periodicamente e possiede le
seguenti competenze:
a. ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’istituto; in particolare cura
la programmazione dell’azione educativa e il coordinamento interdisciplinare nel rispetto
della libertà d’ insegnamento garantita a ciascun docente;
b. elabora il Piano Triennale dell’Offerta Formativa;
c. formula proposte per la formazione delle classi e per l’orario scolastico;
d. delibera la suddivisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri o altro;
e. provvede all’adozione dei libri di testo sentiti i singoli Consigli di classe;
f. sceglie i sussidi didattici e le attrezzature necessarie;
g. elegge i docenti che fanno parte del Comitato di Valutazione del servizio del personale
docente;
h. programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni diversamente abili;
i. promuove iniziative di sperimentazione;
j. promuove iniziative di aggiornamento dei docenti

4. I Consigli di Classe. I Consigli di Classe sono composti da tutti i docenti in servizio nella classe,
inclusi gli insegnanti tecnico - pratici, da due rappresentanti dei genitori e da due rappresentanti
della componente studenti. Sono presieduti dal D. S. o da un suo delegato. Per il coordinamento
didattico e per la valutazione periodica e finale degli alunni, i Consigli di Classe si riuniscono
limitatamente alla sola componente docenti. Ciascun Consiglio di Classe ha il proprio
coordinatore. Hanno competenza in materia di:
a. programmazione, valutazione e sperimentazione;
b. formulazione di proposte al Collegio in ordine all’azione educativa e didattica.

5. Il Comitato di Valutazione del Servizio del Personale Docente. E’ un organo collegiale nominato
dal Collegio dei Docenti per la valutazione del servizio dei docenti; presieduto dal Dirigente
Scolastico, dura in carica un anno scolastico ed esercita, altresì, competenze in materia di
valutazione relativa all’anno di formazione del personale docente, nonché di riabilitazione.

10.1 Funzionamento del Consiglio dell'Istituzione Scolastica


1. La prima convocazione del C.D.I, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri
risultati eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico.
2. Nella prima seduta, il C.D.I è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti
dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio
segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del C.D.I E' considerato eletto il genitore che
abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del C.D.I
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a
maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti la metà più uno dei componenti

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All. 6

in carica. In caso di parità si ripete la votazione finchè non si determini una maggioranza relativa
(D.M. 26 luglio 1983).
3. Il C.D.I può deliberare di eleggere anche un vice p residente, da votarsi fra i genitori componenti
il Consiglio stesso con le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente. In caso di
impedimento o di assenza del Presidente ne assume le funzioni il vice presidente o, in mancanza
anche di questi, il consigliere più anziano di età.
4. Il Presidente del C.D.I è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del
Presidente della Giunta Esecutiva e a formulare l'ordine del giorno
5. La pubblicità degli atti del C.D.I avviene mediante affissione in apposito albo dell'istituto, della
copia integrale, sottoscritta dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal
Consiglio.
6. I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute sono depositati agli atti dell'istituto e sono
consultabili da chiunque ne abbia titolo su richiesta da esaudire entro due giorni dalla
presentazione. Tale richiesta, indirizzata al Dirigente Scolastico, è scritta e motivata per docenti,
personale A.T.A. e genitori ed in tutti gli altri casi.
7. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo
contraria richiesta dell'interessato.
8. Il consigliere assente per tre volte consecutive sarà invitato dal dirigente a presentare per iscritto
le giustificazioni dell'assenza. Ove risultasse assente alla successiva seduta, sarà dichiarato
decaduto dal C.D.I con votazione a maggioranza relativa. Le giustificazioni presentate saranno
esaminate dal Consiglio: ove le assenze siano ritenute ingiustificate dalla maggioranza assoluta
del Consiglio, il consigliere decade dalla carica. Ogni consigliere giustifica le sue assenze
attraverso la Segreteria della scuola, al Presidente del C.D.I
10.2 Funzionamento della Giunta Esecutiva del C.D.I
1. Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la
rappresentanza dell'istituto, ed il DSGA, che svolge anche la funzione di segretario della Giunta
stessa.
2. Il C.D.I. nella prima seduta, dopo l'elezione del Presidente, che assume immediatamente le sue
funzioni, elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva composta da un docente, un componente
degli ATA, due genitori, secondo modalità stabilite dal Consiglio stesso e con voto segreto.
10.3 Funzionamento del Collegio dei Docenti
1. Il C.D si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale
delle Attività concordato ed approvato in seduta collegiale.
2. Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in seduta ordinaria secondo calendario, in
seduta straordinaria ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando
almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.
10.4 Funzionamento del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è eletto in seno al CD ed è convocato dal
DS, oltre ogni qualvolta se ne presenti la necessità, in periodi programmati
a. per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell'art. 448 del D.L.vo
n.297/94, per un periodo non superiore all'ultimo triennio;
b. alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova ai
sensi degli artt. 438, 439 e 440 del D.L.vo n. 297/94.
c. Per la valorizzazione della professionalità docente ai sensi della L.107/2015
10.5 Funzionamento dei Consigli di Classe
1. I Consigli di Classe sono presieduti dal DS o da un docente (coordinatore), suo delegato,
membro del Consiglio e sono convocati, a seconda delle materie sulle quali deliberare, con la
presenza della componente genitori e studenti ovvero con la sola presenza dei docenti.
2. I Consigli di Classe si insediano all'inizio di ciascun anno scolastico e si riuniscono secondo il
Piano delle Attività concordato ed approvato in seduta collegiale.

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All. 6

10.6 Organi collegiali: convocazione, validità sedute, discussione ordine del giorno,
dichiarazioni di voto
1. L'iniziativa della convocazione di un Organo Collegiale è esercitata dal Presidente dell'Organo
Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla Giunta Esecutiva.
2. L'atto di convocazione, emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo
rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni
d’urgenza. In tale ultimo caso la convocazione potrà essere fatta col mezzo più rapido.
3. La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l'ora, il luogo della riunione.
Le riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni.
4. La seduta si apre all'ora indicata nell'avviso di convocazione e diventa valida a tutti gli effetti
con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.
5. Nel numero dei componenti in carica non vanno computati i membri decaduti dalla carica e non
ancora sostituiti.
6. Il numero legale deve sussistere non solo al principio della seduta, ma anche al momento della
votazione.
7. Il Presidente individua tra i membri dell'Organo Collegiale il segretario della seduta, fatta
eccezione per i casi in cui il segretario è individuato per legge.
8. E' compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all' OdG nella successione in
cui compaiono nell'avviso di convocazione.
9. Gli argomenti indicati nell’odg sono tassativi. Se l’Organo Collegiale è presente in tutti i suoi
componenti, si possono aggiungere altri argomenti con il voto favorevole di tutti i presenti.
10. L'ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un componente
l’Organo Collegiale, previa approvazione a maggioranza. In caso di aggiornamento della seduta
dovrà essere mantenuto lo stesso odg.
11. Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono aver luogo le dichiarazioni
di voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i motivi per i quali voteranno a
favore o contro il deliberando o i motivi per i quali si asterranno dal voto. La dichiarazione di
voto deve essere riportata nel verbale della seduta.
12. Le votazioni sono indette dal Presidente ed al momento delle stesse nessuno può più avere la
parola, neppure per proporre mozioni d'ordine.
13. Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello nominale ad alta
voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti.
14. La votazione è segreta quando riguarda determinate o determinabili persone.
15. Le sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto mediante il sistema delle
schede segrete.
16. La votazione non può validamente avere luogo, se i consiglieri non si trovano in numero legale.
17. I consiglieri che dichiarano di astenersi dal votare si computano nel numero necessario a rendere
legale l’adunanza, ma non nel numero dei votanti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza
assoluta dei voti validamente espressi salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente.
In caso di parità, ma solo per le votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
18. La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri e
non può nemmeno essere ripetuta, a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi è
diverso da quello dei votanti.
10.7 Verbali degli Organi collegiali
1. Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell'adunanza (data, ora e luogo della
riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l'avvenuta verifica del numero legale
dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati
o no, l'odg).
2. Per ogni punto all' odg si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il
dibattito, quindi si dà conto dell'esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti,
numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
18
All. 6

3. Nel verbale sono annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazione seguito.
4. Un membro dell’Organo Collegiale può chiedere che a verbale risulti la volontà espressa da
ogni singolo membro sulla materia oggetto della deliberazione.
5. I membri dell' Organo Collegiale hanno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da
trascrivere a cura del segretario sul verbale.
6. I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri numerati
progressivamente nell'ambito dello stesso anno scolastico.
7. I verbali delle sedute degli Organi Collegiali possono:
a. essere redatti direttamente sul registro;
b. se prodotti con programmi informatici, essere incollati sulle pagine del registro e quindi
timbrati e vidimati da segretario e Presidente in ogni pagina;
c. se prodotti con programmi informatici, essere rilegati per formare un registro le cui pagine
dovranno essere timbrate e vidimate dal Dirigente Scolastico.
8. L’ultimo verbale si approverà prima dell'inizio della seduta immediatamente successiva tramite
precedente affissione all’albo del verbale redatto o tramite lettura.
9. Il verbale è redatto nel più breve tempo possibile.
10.8 Surroga di membri cessati
1. Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il
disposto dell'art.22 del D.P.R. 416/74.
2. Le eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono
quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale e, comunque, entro il primo trimestre di ogni
anno scolastico.
3. I membri subentranti cessano anch'essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del
Consiglio.
10.9 Programmazione
Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie
competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività
stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia
possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
10.10 Decadenza
1. I membri dell’Organo Collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti richiesti per
l'eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza giustificati motivi.
2. Spetta all’Organo Collegiale vagliare le giustificazioni addotte dagli interessati.
10.11 Dimissioni
I componenti eletti dell’Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni
sono rassegnate per iscritto.
Art. 11 Assemblee degli studenti e dei genitori
Le assemblee studentesche e dei genitori, pur non potendo essere considerate in senso tecnico-
giuridico veri e propri organi collegiali, costituiscono occasione di partecipazione degli studenti e
delle famiglie alla vita scolastica e alle diverse attività curricolari ed extracurricolari e rappresentano
un utile momento di confronto e di dibattito per la crescita formativa degli allievi.
1. I rappresentanti degli studenti nei consigli possono costituire un comitato studentesco d’istituto
che può esprimere pareri e/o formulare proposte direttamente al Consiglio d’Istituto e/o al
Collegio dei Docenti; i genitori rappresentanti di classe possono costituire un comitato di
genitori d’istituto.
2. Le assemblee degli studenti possono essere sia di classe sia d’istituto, l'Assemblea dei genitori
può essere di classe, sezione, dell'Istituzione Scolastica.

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All. 6

3. Gli studenti, durante lo svolgimento delle assemblee, sono tenuti ad osservare le regole che
vigono nella scuola. La mancata osservanza può determinare la sospensione dell’assemblea e la
ripresa delle attività didattiche.

11.1 Assemblea d’Istituto


1. Le assemblee sono convocate dai rappresentanti degli studenti e regolate dal D.P.R. 416/74
artt.43 e 44.
2. Gli studenti hanno diritto ad un’assemblea mensile. La richiesta, firmata dai rappresentanti di
istituto, deve avvenire con un preavviso di cinque giorni, deve indicare l’O.d.G., la data di
svolgimento, l’orario e deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico. E’ consentita
l’integrazione dell’O.d.G. sino al termine della prima ora di lezione del giorno precedente alla
data dell’assemblea. L’assemblea deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico.
3. Dell’assemblea fa fede il verbale da consegnare presso gli Uffici della Dirigenza.
11.2 Assemblea di classe
1. Gli studenti hanno diritto ad un’assemblea di classe mensile della durata massima di due ore.
2. La richiesta, firmata dagli alunni rappresentanti di classe, deve contenere l’O.d.G., la data di
svolgimento, l’orario e la controfirma dei docenti interessati che si dichiarano disponibili a far
svolgere l’assemblea nelle loro ore di attività didattica. L’assemblea deve essere autorizzata dal
Dirigente Scolastico.
3. Delle assemblee viene compilato un verbale in due copie: una copia per il docente Coordinatore
di classe e una copia per il DS o suo delegato.

11.3 Assemblea dei Genitori

1. I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola secondo le
modalità previste dagli articoli 12 e 15 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n.297. Le assemblee
si svolgono fuori dall'orario delle lezioni.
2. La convocazione può essere richiesta, con preavviso di almeno cinque giorni, dagli insegnanti o
da un quinto delle famiglie degli alunni della classe
3. Il Responsabile dei Genitori richiede per scritto l'autorizzazione e provvede a diramare gli avvisi
di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie.
4. L'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.
5. Dei lavori dell'Assemblea viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei componenti. Copia
del verbale viene inviata alla scuola.
6. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico o Suo delegato e
gli insegnanti di classe.

CAPO VII: LABORATORI – ALTRE STRUTTURE


Art. 12 Laboratori e aule speciali

12.1 Utilizzo dei laboratori e delle aule speciali


1. Le attività di coordinamento dell’organizzazione e del funzionamento dei laboratori e delle aule
speciali sono affidate all’Ufficio Tecnico.
2. I laboratori e le aule sono assegnati all'inizio di ogni anno ad un assistente tecnico di laboratorio,
che ha il compito di mantenere una lista del materiale, curare il calendario d'accesso allo stesso,
proporre interventi di manutenzione, ripristino, sostituzione di attrezzature, ecc...
3. I docenti interessati concordano con il Dirigente Scolastico i tempi di utilizzo, le modalità ed i
criteri per l'utilizzo delle infrastrutture, dei laboratori, delle aule speciali da parte delle classi
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All. 6

secondo l’orario curriculare. L’ordine di utilizzo dei laboratori e delle aule speciali sarà affisso nei
laboratori stessi, oltre che in vicepresidenza.
4. In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali il docente di turno, coadiuvato
dall’ITP, se previsto, e dall’assistente tecnico di laboratorio, è tenuto ad interrompere le attività,
se le condizioni di sicurezza lo richiedono, e a segnalare la situazione tempestivamente alla
Dirigenza per l'immediato ripristino delle condizioni di efficienza e al fine di individuare
eventuali responsabili.
5. Le responsabilità inerenti all'uso dei laboratori e delle aule speciali, sia per quanto riguarda la
fase di preparazione delle attività sia per quella di realizzazione delle stesse con gli allievi,
competono all'insegnante nei limiti della sua funzione di sorveglianza ed assistenza agli alunni.
6. L'insegnante avrà cura, all'inizio ed alla fine di ogni lezione, di verificare l'integrità di ogni
singola postazione e di ogni singolo strumento utilizzato. L'insegnante, qualora alla fine della
lezione dovesse rilevare danni che non erano presenti all'inizio, è tenuto a darne tempestiva
comunicazione al Dirigente Scolastico.
12.2 Utilizzo dei supporti digitali nelle aule

1. E’ prevista l’assegnazione di un tecnico di riferimento per problematiche insorgenti per i


computer di ogni aula.
2. L’uso della LIM in dotazione di ogni aula è possibile solo in presenza del docente e da lui
regolato secondo le sue esigenze didattiche.
3. In assenza di disposizioni da parte del docente, i device (smartphone, tablet e portatili) degli
studenti devono rimanere spenti. La funzione cellulare va lasciata spenta (o in modalità aereo)
durante le lezioni, come da Circolare Ministeriale N° 30 del 15/3/2007.
4. Agli alunni è concesso di poter registrare l’audiovideo della lezione o di una sua parte, per
l’utilizzo didattico personale o per la condivisione con gli altri alunni della classe, solo con
autorizzazione formale del docente.
5. E’ vietato agli alunni l’uso della LIM in maniera autonoma e per usi non didattici (ascolto di
musica, riproduzione di filmati, navigazione Web, ecc.).
6. Le stesse regole sono da applicare anche successivamente all’autorizzazione per l’uso di
portatili Tablet o Smartphone nel corso della lezione.
7. Tutti i docenti dei consigli di classe assegnatari di Aule Digitali o che le utilizzano sono tenuti a
vigilare sulla strumentazione.
8. Gli allievi della classe in aula digitale sono responsabili di eventuali danni alle attrezzature.
12.3 Accesso ai laboratori e aule speciali
1. L’ingresso ai laboratori e alle aule speciali non è consentito durante le ore dedicate alla
manutenzione affisse in ogni laboratorio.
2. Le classi previste in orario possono accedere al laboratorio solo se accompagnate dal docente.
3. Gli assistenti tecnici coadiuvano il docente nella vigilanza degli alunni, ma la loro esclusiva
presenza in laboratorio non è abilitante per consentire l’accesso e la permanenza degli studenti.
4. L’uso dei laboratori da parte degli studenti o dei docenti in orario non curricolare è consentito se
accordato dalla Dirigenza a seguito di specifica richiesta.
5. Le eventuali attività di progetto devono essere inserite in orario tenendo conto delle ore
curriculari, evitando sovrapposizioni e disagi a docenti e studenti.
6. Le presenze in laboratorio vengono comunicate ai tecnici addetti.
7. L‘apertura dei laboratori è garantita dagli assistenti tecnici assegnatari. Le chiavi dei laboratori e
delle aule speciali quotidianamente sono ritirate e consegnate presso l’Ufficio Addetto. In
nessun caso le chiavi saranno date agli allievi.
8. I docenti che abbiano necessità di utilizzare i laboratori di cui non hanno normalmente l’uso
perché non previsto dal quadro orario, possono avere accesso agli stessi se il laboratorio non è
impegnato da una classe in orario e con precedenza per le materie cui il laboratorio è destinato.
Non è permesso utilizzare laboratori afferenti ad altre materie se il laboratorio afferente la
propria materia è disponibile.
21
All. 6

12.4 Svolgimento delle attività


1. E’ assolutamente vietata, senza l’approvazione della Dirigenza, l’installazione di software e/o
l’alterazione delle impostazioni di quelli installati regolarmente; inoltre è fatto divieto di
cambiare le configurazioni di sistema e di rete.
2. Le connessioni di navigazione Internet devono essere autorizzate dal docente .
3. Per un’efficace organizzazione delle risorse e delle attività è opportuno che i docenti interessati
segnalino, preferibilmente ad inizio anno scolastico e comunque con ragionevole preavviso, le
loro esigenze , al fine di informare i tecnici addetti per predisporre la necessaria assistenza.
12.5 Regole di comportamento degli studenti
1. L’accesso è consentito solo se si è accompagnati dal docente o dall'insegnante tecnico pratico.
2. Zaini, borse, cappotti, giubbotti ed altri oggetti ingombranti non devono essere appoggiati sulle
postazioni di lavoro, onde evitare incidenti o guasti.
3. E’ vietato consumare in laboratorio cibi e bevande in prossimità delle postazioni di lavoro.
4. E’ assolutamente vietato installare software di giochi sui computer e utilizzare cd-rom non
autorizzati dal docente accompagnatore della classe.
5. E’ assolutamente vietato utilizzare la rete INTERNET senza l’autorizzazione e il controllo del
docente.
6. E' assolutamente vietato l'utilizzo di cellulari durante la lezione, in caso contrario, gli apparecchi
telefonici saranno ritirati e consegnati al genitore dell’alunno trasgressore.
7. L’aula deve essere lasciata in ordine, con le sedie ed attrezzature varie al loro posto, i personal
computer spenti con la procedura corretta.
8. Per l'osservanza di queste norme è responsabile il docente accompagnatore.
9. In caso di malfunzionamento diffuso, il laboratorio viene chiuso per il tempo necessario al
ripristino funzionale da parte dei tecnici addetti, previa disposizione dei direttori di laboratorio.
12.6 Uso esterno della strumentazione tecnica
1. L'utilizzo esterno della strumentazione tecnica (macchine fotografiche, telecamere, portatili,
sussidi vari, ecc...) in dotazione alla scuola è autorizzato dal Dirigente Scolastico.
2. Va segnalato in apposito registro, ove verranno riportati tutti i dati richiesti a cura del
responsabile.
3. Alla riconsegna dell'attrezzatura, l'incaricato provvederà alla rapida verifica di funzionalità degli
strumenti, prima di deporli. Si riporterà inoltre sull'apposito registro la data dell'avvenuta
riconsegna e le eventuali segnalazioni di danno.
12.7 Implementazione del patrimonio scolastico
1. Il Collegio dei Docenti promuove l'aggiornamento del patrimonio librario, documentario,
audiovisivo ed informatico, secondo le esigenze didattiche e culturali dell'Istituzione, recependo
i suggerimenti specifici espressi dai docenti e dalle altre componenti scolastiche per quanto
di loro competenza.
2. Gli studenti, per il tramite dei docenti, possono proporre l'acquisto di materiale librario,
audiovisivo e/o informatico.
3. Non possono essere date in prestito opere di consultazione, quali dizionari, enciclopedie, ecc...
12.8 Attività extra - scolastiche
1. L’uso del laboratorio può essere consentito in orario extra-scolastico per attività extracurricolari
in genere e, se compatibili, per eventuali corsi di specializzazione, aggiornamento, post-diploma,
etc., con prenotazione e presentazione di un calendario delle attività o, in caso di necessità con
un preavviso di almeno tre giorni.
2. Per consentire a questo tipo di utenti l’accesso alle risorse è necessario talvolta che siano
predisposte una serie di configurazioni e installazioni aggiuntive: in tal caso occorrerà valutare la
compatibilità delle stesse con le caratteristiche tecniche delle macchine in dotazione. L’uso del
laboratorio in orario extra-scolastico da parte di utenze esterne all’istituto è consentito solo se in
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All. 6

presenza di un docente responsabile in servizio presso questa Istituzione scolastica o di un


tecnico di laboratorio.
12.9 Uso degli strumenti di scrittura e duplicazione
1. Le attrezzature dell'Istituto per la stampa e la riproduzione (fax, fotocopiatrice, fotostampante,
computer), oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono essere utilizzate da tutte le
componenti scolastiche per attività di interesse della scuola.
2. Il servizio di duplicazione e fascicolatura è affidato ai collaboratori scolastici. Le modalità di
utilizzo delle fotocopiatrici sono compatibili con gli altri obblighi di lavoro del personale
incaricato.
3. L'uso delle fotocopiatrici, per motivi di sicurezza e per evitare guasti, è riservato esclusivamente
al personale incaricato.
4. I docenti devono consegnare al personale incaricato con anticipo il materiale da riprodurre.
5. Il materiale cartaceo è sottoposto alla normativa sui diritti d'autore, i richiedenti si assumono
ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.

12.10 Utilizzo delle infrastrutture sportive dell'istituto

1. La palestra, lo spazio del ping-pong, la tensostruttura e le sue attrezzature sono riservate,


durante le ore di lezione, agli alunni. Per ragioni di tipo igienico si può entrare in palestra
soltanto con le scarpe da ginnastica.
2. Tutti gli spazi di cui sopra possono essere utilizzati per eventi e manifestazioni, previa
autorizzazione del Consiglio d’Istituto e del Dirigente Scolastico.

CAPO VIII: COMUNICAZIONE


Art. 13 La comunicazione
1. Le comunicazioni agli alunni, ai genitori e ai docenti sono fatte normalmente attraverso il sito
istituzionale dell’istituto. Le eventuali circolari scritte inviate in lettura nelle classi sono
pubblicate in appositi registri. In forma ufficiale viene adottata anche la pubblicazione all’albo,
in particolare per gli atti che devono essere riportati a conoscenza di tutti.
2. L’art. 68 com. 2 del D. LGSL. 150/2009 sancisce che la pubblicazione sul sito istituzionale
della Scuola e sugli appositi registri di circolari e avvisi equivale a tutti gli effetti alla regolare
notificazione per iscritto.
3. All'inizio dell'anno scolastico verranno illustrate agli studenti ed alle famiglie le opportunità
offerte dal piano triennale dell'offerta formativa, comprensivo di tutte le attività e iniziative
didattiche e formative facoltative e/o opzionali.
4. Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi, o
comunque nell'area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.
5. E' garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel
lavoro scolastico (giornali, ecc. ...) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi
(giornalino, mostre, ricerche).
6. La scuola non consentirà la circolazione d’informazione pubblicitaria a scopo economico e
speculativo.
7. Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.

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All. 6

CAPO IX: ACCESSO DEL PUBBLICO E CIRCOLAZIONE

Art. 14 Accesso del pubblico


1. Nessuna persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente
Scolastico o suo delegato può entrare nell'edificio scolastico dove si svolgono le attività
didattiche.
2. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di "esperti" a
supporto dell'attività didattica chiederanno, di volta in volta, l'autorizzazione al Dirigente
Scolastico. Gli "esperti" permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario
all'espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di
vigilanza della classe resta del docente.
3. Ai genitori non è consentito l’accesso ai piani in cui si svolge l’attività didattica. In caso di
accompagnamento del figlio per ritardo e di uscita anticipata, l'ingresso dei genitori nella scuola
è autorizzato solo ed esclusivamente al Piano Terra. I genitori degli alunni convocati dai docenti
o dagli uffici della Vicepresidenza avranno cura di comunicare all’ingresso il proprio
nominativo e attenderanno nella hall predisposta al Piano Terra.
4. I docenti sono tenuti a convocare o fissare colloqui con i genitori alla fine del proprio orario di
servizio nella Sala di Vicepresidenza al 1° piano .
5. Chiunque ne abbia necessità, può accedere agli Uffici di Segreteria durante l'orario di apertura
dei medesimi al pubblico.
6. I tecnici che operano alle dipendenze della Amministrazione Provinciale possono accedere ai
locali scolastici per l'espletamento delle loro funzioni.
7. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di
riconoscimento.
8. Durante i periodi in cui è prevista un maggiore accesso di pubblico, ad esempio in concomitanza
del periodo delle iscrizioni (gennaio) o in vista della pubblicazione delle graduatorie l’accesso
sarà appositamente regolamentato dal D.S.
Non è consentito permanere nel cortile.

CAPO X: RISTORAZIONE E UTILIZZO DELLA BUVETTE


Art. 15 - Funzionamento
Il servizio buvette è operativo solo durante i periodi di apertura dell’istituto scolastico, con attività
didattiche e/o di servizio in corso. E’ tassativamente vietato il funzionamento della buvette durante i
periodi di chiusura programmata o forzata dell’istituto.

15.1 Orario di funzionamento


Il servizio buvette è attivo in orario antimeridiano per i corsi mattutini e in orario postmeridiano per
i corsi serali.
Orario antimeridiano per il personale: ore 7.30 - 15.00.
Orario antimeridiano per gli allievi: ore 10.00 - 14.00
Orario postmeridiano per il personale e gli allievi: ore 17.00 - ore 20.00.

15.2 Accesso alla buvette


Gli alunni possono recarsi nel locale adibito a buvette solo previa autorizzazione di un docente, nella
misura di uno per volta. Al cambio d’ora, gli alunni devono attendere l’autorizzazione del docente in
ingresso. Negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli alunni non possono
allontanarsi per raggiungere la buvette senza l’autorizzazione di un docente.
I docenti possono utilizzare la buvette fuori dal proprio orario di insegnamento.

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All. 6

15.3 Ristorazione
È severamente vietato sostare nei pressi del bar e al piano terra dell’istituto, o raggiungere la classe
per la consumazione di pasti caldi. La ristorazione dovrà avvenire nel locale della buvette senza
arrecare danno o intralcio all’operato dei dipendenti della buvette.
E’ vietato trattenersi alla buvette più del dovuto.

15.4 Impiego Contenitori


Tutti sono tenuti ad utilizzare gli appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti per evitare di
sporcare i locali adibiti a buvette, rispettando le indicazioni fornite dal personale.

15.5 Comportamento
Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del personale della buvette un comportamento
rispettoso, consono ad una convivenza civile. Il personale della buvette e i docenti segnaleranno i
nominativi degli alunni o le classi che non rispettano queste regole.

15.6 Danni provocati e sanzioni


Chiunque provochi guasti o danni al materiale e alle suppellettili presenti nei locali dell’istituto
adibiti alla ristorazione dovrà risarcire i danni e sarà sottoposto alle sanzioni disciplinari previste
dal regolamento di disciplina dell’Istituto.

CAPO XI: SICUREZZA


Art. 16 Norme di comportamento per la sicurezza
1. Attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute dal proprio superiore.
2. Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza ed igiene richiamate da
specifici cartelli o indicate dai propri superiori.
3. Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione.
4. Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta
conoscenza: in casi dubbi occorre rivolgersi al proprio superiore.
5. Per accedere agli scaffali alti o a strutture sopraelevate, utilizzare le apposite scale.
6. Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata.
7. Depositare i materiali nelle zone prestabilite e comunque in modo da non ingombrare,
ostacolare e/o impedire, anche solo parzialmente l'accesso alle uscite di sicurezza, al transito
sulle vie di fuga (corridoi, scale di sicurezza, ecc...), in prossimità di mezzi ed impianti atti ad
intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione.
8. Nei depositi, il materiale va riposto lasciando corridoi di 90 cm.
9. Adoperare gli attrezzi solamente per l'uso cui sono destinati e nel modo più idoneo evitando
l'uso di mezzi di fortuna o di attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi
modifiche di qualsiasi genere.
10. Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle
vuote sul posto di lavoro.
11. Manipolare vetri o materiale pungente con i guanti.
12. Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i materiali più pesanti.
13. In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier, ecc:, mantenere la schiena
eretta e le braccia rigide. Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro.
14. Non circolare né sostare nei sottoscala, sottopiani, ecc., degli edifici salvo giustificato motivo di
lavoro e previa autorizzazione dei superiori.
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All. 6

15. Non accedere nelle zone o nei locali in cui vige il divieto di ingresso ai non autorizzati.
16. Non dare in uso scale, utensili e attrezzi al personale di ditte esterne che si trovino a lavorare
nella scuola.
17. Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni eventuale anomalia o condizione di
pericolo rilevata.
18. In caso di infortunio, riferire al più presto ed esattamente al responsabile della sicurezza
dell'evento.
19. Comunicare tempestivamente al Dirigente Scolastico l’eventuale stato di gravidanza.
20. Se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso ripristinare la scorta.
21. Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell'ergonomia delle
norme di legge e di buona tecnica. Qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere
concordata con il proprio responsabile.
22. Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di lavoro.
23. Riporre le chiavi nelle apposite bacheche, dopo l'uso.
24. L'apertura di tutte le uscite di sicurezza deve avvenire prima dell'inizio delle lezioni.
25. Tenere un contegno corretto astenendosi da qualsiasi genere di scherzo e dal compiere atti che
possano distrarre o arrecare danno ai compagni di lavoro.

CAPO XII: VISITE E VIAGGI


Art.17 Visite, viaggi ed uscite d'istruzione
17.1 Tipi di uscite e programmazione
1. Viaggi d'istruzione in Italia, nell’Unione Europea e nei Paesi Extracomunitari, visite tecniche
guidate, uscite brevi e uscite connesse con attività culturali e sportive devono proporsi di
integrare la normale attività e pertanto sono progettati nella programmazione didattica, culturale,
professionale ed organizzativa formulata dai Consigli di Classe, dalle delibere dei Dipartimenti,
dalle delibere del Consiglio d’Istituto e dal Collegio Docenti durante l'anno scolastico.
2. Per "viaggi d'istruzione", “visite tecniche ”, “visite aziendali” sono da intendersi le attività che
prevedono almeno un pernottamento fuori sede; per "visite guidate” si intendono, invece, le
uscite didattiche che coprono al massimo l'arco di una giornata; le "uscite brevi" sono uscite
didattiche che durano meno di una giornata e si effettuano in città. Per l’alternanza scuola-
lavoro si fa riferimento alle autorizzazioni normative d’uopo.
3. Gli scambi educativi con scuole estere aventi carattere di reciprocità costituiscono anch'essi
parte integrante della programmazione didattica dell'Istituto e delle singole classi che vi
partecipano; pertanto sono progettati, di norma, nella fase iniziale di ciascun anno scolastico per
il corrente e/o successivi anni scolastici.
4. Non è consentito l’uso di mezzi di trasporto diversi da quelli proposti e approvati (salvo
autorizzazioni speciali concesse dal Dirigente Scolastico).

17.2 Partecipanti
1. I partecipanti possono essere aggregati:
a. Per Classe – Per Classi Parallele - Per Corso – Per Indirizzo
b. Per Progetto/Iniziativa dei Dipartimenti, della Commissione Viaggi, della Dirigenza
c. Per Gruppi d’Interesse (Culturale, Scientifico, Tecnico, Professionale, Sportivo, ecc.)
2. Possono anche partecipare, a titolo gratuito, esperti interni/esterni proposti ed accreditati
dall’Istituto, previa autorizzazione concessa dal Dirigente Scolastico.
3. Il numero minimo dei partecipanti alle visite e alle uscite deve costituire almeno l’80% degli
allievi di una classe, mentre viene superata ogni limitazione riguardante il numero minimo dei
partecipanti ai viaggi di istruzione.
4. Per quanto concerne la quota di partecipazione economica non è prevista alcuna limitazione sia
propositiva che organizzativa, essendo previste iniziative a totale carico dell’Istituto, iniziative a
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All. 6

parziale partecipazione economica da parte degli allievi e iniziative a totale carico dei
partecipanti.
5. Per gli allievi diversamente abili è indispensabile, così come da disposizioni di legge, la
presenza di un assistente materiale e del proprio insegnante di sostegno.
6. Non possono essere ammessi ai viaggi d’istruzione gli allievi che hanno un voto di condotta
inferiore al sei, numerose assenze e che si siano comportati in maniera irresponsabile durante
analoghe iniziative organizzate dall’Istituto, ciò al fine di favorire il recupero sociale e
l’integrazione culturale di tali tipologie di allievi in un contesto extrascolastico, ritenendo che il
rapporto tra alunno e docente viene rivalutato in maniera amichevole e fiduciosa.
17.3 Periodo di effettuazione
1. L'effettuazione dei viaggi di istruzione deve avvenire secondo i tempi programmati nel PTOF.
2. Le visite e uscite brevi possono avvenire in tutto l'arco dell'anno scolastico con esclusione
dell'ultimo mese di lezione, dei periodi di scrutinio e di attività collegiali previsti in calendario
(salvo autorizzazioni speciali concesse dal Dirigente Scolastico).
3. Al divieto di effettuare viaggi, visite e uscite brevi nell’ultimo mese di lezione si può derogare
per attività religiose, tecnico-professionali, sportive scolastiche nazionali ed internazionali o
attività collegate con l’educazione ambientale, considerato che alcune attività all’aperto non
possono essere svolte prima delle tarda primavera.
17.4 Durata massima delle uscite
L'insieme annuale delle visite, delle uscite brevi e dei viaggi d'istruzione, per ciascuna classe
dell'istituto, non può superare un decimo dei giorni previsti dal calendario scolastico.
17.5 Accompagnatori
1. Saranno Docenti Accompagnatori il Docente della Classe proponente l'iniziativa e i Docenti
disponibili del Consiglio di Classe.
2. Il ricorso a docenti estranei al Consiglio di classe sarà consentito solo con l’autorizzazione
concessa dal Dirigente Scolastico.
3. Ai fini di un’ottimale gestione delle iniziative, è consigliabile la partecipazione di un docente
ogni 15 allievi partecipanti.
4. Si auspica la disponibilità e l’avvicendamento dei docenti accompagnatori, in modo da
coinvolgere tutto il Corpo docente dell’Istituto.
5. Preferibilmente per i viaggi d'istruzione all'Estero un docente accompagnatore ed il suo sostituto
devono avere documentata conoscenza della lingua del Paese, ovvero di una lingua di uso
corrente nel caso di lingue minoritarie, prevedendo comunque sempre il ricorso a guide locali.
6. Nelle uscite brevi è sufficiente un accompagnatore per classe.
7. Nei casi di accorpamento di più classi i docenti accompagnatori saranno in numero di uno ogni
15 alunni con una tolleranza massima di 5 alunni in più o in meno, per gli scambi culturali con
l'estero di norma uno ogni 10/15; eventuali variazioni nel numero degli accompagnatori devono
essere motivate ed approvate dal Dirigente Scolastico
8. Per ogni visita/viaggio uno degli accompagnatori è appositamente nominato dal Dirigente
Scolastico responsabile dell’intero gruppo.
9. La partecipazione di persone estranee al Consiglio di Classe o all’Istituto sarà consentita solo
con autorizzazione speciale del Dirigente Scolastico e con estensione della polizza assicurativa
integrativa dell’Istituto.
17.6 Adempimenti del/i delegato/i per i viaggi
1. Tutte le iniziative sinora menzionate devono essere approvate dal Dirigente Scolastico
coadiuvato dal/i delegato/i per i viaggi durante l’intero anno scolastico.
2. Tali attività dovranno essere proposte con progetto preciso e indicazione di massima dell'onere a
carico delle famiglie.

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All. 6

3. Il/i delegato/i concorda/no con il Dirigente, sentita la componente alunni, un piano delle attività
da sottoporre all’attenzione dei C.d.c i quali presenteranno, attraverso la scheda viaggi, proposte
coerenti alla Programmazione.
4. Al/i delegato/i deve anche essere prodotta la seguente documentazione:
a. nominativi degli insegnanti accompagnatori e relativa dichiarazione per l'obbligo della
vigilanza;
b. nominativi dei sostituti e relativa dichiarazione per l'obbligo della vigilanza;
c. programma analitico dell’iniziativa e relazione illustrativa sugli obiettivi culturali e didattici
della stessa.
5. Tale documentazione deve essere presentata dal docente proponente al/i delegato/i entro i 10
giorni successivi con:
a. elenco nominativo degli alunni, distinti per classe;
b. dichiarazioni di consenso dei genitori.
6. Anche spettacoli teatrali, visite a mostre e partecipazioni a conferenze seguono lo stesso iter,
salvo casi eccezionali di impossibilità di informazione nel tempo dovuto; in tal caso, le relative
richieste devono comunque pervenire, complete di documentazione, almeno 7 giorni prima della
data prevista per l'iniziativa.
7. Il docente accompagnatore avrà cura di
a. raccogliere le autorizzazioni dei genitori,
b. accertarsi dell’avvenuto pagamento delle quote con la raccolta dei bollettini dei versamenti
effettuati, che saranno consegnati poi al/i delegato/i,
c. compilare il modulo di responsabilità personale per la vigilanza degli allievi durante il
viaggio/visita/uscita (da consegnare in segreteria prima della partenza),
d. per la vista guidata di un giorno illustrerà il per corso alla classe.
17.7 Adempimenti dei docenti non partecipanti alle iniziative
1. Viene sancita la Pari Dignità dell’impegno didattico e culturale sia per il lavoro in sede che per
il lavoro fuori sede.
2. Pertanto i docenti non partecipanti alle iniziative fuori sede sono invitati a collaborare con lo
staff di dirigenza, con i collaboratori per la ricollocazione degli allievi non partecipanti alle
iniziative e presenti in istituto.
3. Nel giorno successivo a uscite programmate che prevedano il rientro in sede nel pomeriggio
dopo le ore 17.00, i docenti di classe di norma sono invitati a non programmare, né effettuare
verifiche orali o scritte ai partecipanti alle predette iniziative.
17.8 Compiti del/i delegato/i per i viaggi
1. È compito del/i delegato/i visionare i progetti e le iniziative culturali proposte.
2. È compito del/i delegato/i, su mandato del Dirigente, seguire l’iter organizzativo presso
l’agenzia prescelta, dopo che il Dirigente avrà preventivamente contattato le agenzie per la gara
d’appalto, avrà verificato i preventivi in sede di Giunta, avrà provveduto alla delibera in sede di
C.D.I e avrà comunicato alla commissione l’agenzia prescelta.
3. È compito del/i delegato/i produrre copia di tutti gli elenchi con i nomi e i recapiti telefonici dei
docenti accompagnatori, con i percorsi, i recapiti telefonici degli alberghi e consegnarne copia al
Dirigente scolastico prima della partenza per il viaggio.
4. Per il viaggi d’istruzione sarà cura del/i delegato /i, insieme ai docenti accompagnatori,
presentare l’itinerario culturale alle classi.
17.9 Aspetti Finanziari
1. All'atto dell'adesione i partecipanti (modulo di autorizzazione firmato dai genitori) devono
versare sul c/c della scuola un acconto pari al 50% della quota proposta dal/i delegato/i al
Dirigente Scolastico, saldando poi l'intera quota 1 mese prima della partenza.
2. Tutte le entrate e le spese sono di pertinenza del Bilancio dell'Istituto.

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All. 6

3. Nel caso di mancata partecipazione al viaggio le eventuali penali saranno comunicate


all’interessato.
4. Su richiesta degli alunni al Consiglio d’istituto si può aprire un conto corrente su cui gli alunni
della quinta classe possono versare degli acconti per il viaggio d’istruzione di fine anno
scolastico

17.10 Relazioni finali - Eventuali contestazioni


1. Al ritorno dal viaggio o dalla visita di istruzione, i docenti accompagnatori sono tenuti a
presentare al Dirigente Scolastico una breve relazione, segnalando ove necessario tutti gli
inconvenienti occorsi.
2. Per gli scambi con l'estero la relazione, dettagliata secondo le disposizioni ministeriali, va
inviata al Provveditore e alla Direzione Generale degli Scambi Culturali del MIUR.
3. I danni che malauguratamente venissero arrecati ai mezzi di trasporto o alle attrezzature dei
luoghi di sosta o di pernottamento, per cause di comportamento scorretto, dovranno essere
risarciti dai singoli o dalle classi responsabili.
4. Il docente accompagnatore responsabile deve portare con sé un modello per la denuncia di
infortunio e l'elenco dei numeri telefonici della scuola compreso il numero del fax; dovrà
informare telefonicamente il Dirigente Scolastico di qualsiasi disservizio o inadempienza delle
Agenzie o Ditte; in casi di indisciplina degli alunni partecipanti un ordine del Dirigente
Scolastico o del docente responsabile potrà interrompere il viaggio.

CAPO XIII: PRIVACY

Art.18 Diritto di privacy


E’ garantito a chiunque il rispetto dei diritti alla tutela e riservatezza dei propri dati personali e
sensibili, oggetto di trattamento da parte dell’istituzione scolastica, a norma del Decreto legislativo n.
196 del 30 giugno 2003. A tal fine l’Istituto “A. Righi” si dota di norme per il “corretto trattamento
dei dati personali”, condizione essenziale per il rispetto della dignità delle persone, della loro
identità, del loro diritto alla riservatezza.
1. Gli alunni e le loro famiglie sono informate su come l’Istituto tratta i dati personali attraverso
l’Informativa ai genitori ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. n. 196/2003” che viene loro
consegnata contestualmente all’iscrizione e pubblicata sul sito web istituzionale della scuola.
2. Sono particolarmente tutelate le categorie di dati personali sensibili e giudiziari degli studenti e
delle famiglie, quali quelli sulle origini razziali ed etniche, le convinzioni religiose, lo stato di
salute, le convinzioni politiche e i dati di carattere giudiziario.
a. I dati sulle origini razziali ed etniche sono trattati dalla scuola esclusivamente per favorire
l’integrazione degli alunni stranieri.
b. I dati sulle convinzioni religiose sono trattati dalla scuola soltanto al fine di garantire la
libertà di credo e per la fruizione dell’insegnamento della religione cattolica o delle attività
alternative a tale insegnamento.

c. I dati idonei a rivelare lo stato di salute sono trattati unicamente per l’assegnazione del
sostegno agli alunni disabili; per la composizione delle classi; per la gestione delle assenze
per malattia; per l’insegnamento domiciliare e ospedaliero nei confronti degli alunni affetti
da gravi patologie; per la partecipazione alle attività sportive, alle visite guidate e ai viaggi
di istruzione.
d. Le opinioni politiche sono trattate dalla scuola esclusivamente per garantire la costituzione e
il funzionamento degli organismi di rappresentanza: ad esempio, le consulte e le
associazioni degli studenti e dei genitori.
e. I dati di carattere giudiziario sono trattati unicamente per assicurare il diritto allo studio
anche a soggetti sottoposti a regime di detenzione o di protezione. Il trattamento di dati
sensibili e giudiziari è previsto anche per tutte le attività connesse ai contenziosi con gli
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All. 6

alunni e con le famiglie (reclami, ricorsi, esposti, provvedimenti di tipo disciplinare,


ispezioni, citazioni, denunce all’autorità giudiziaria, etc.), e per tutte le attività relative alla
difesa in giudizio delle istituzioni scolastiche.
3. La documentazione relativa a tali dati è rigorosamente custodita nei fascicoli degli allievi e
consultabile solo dal coordinatore di classe, autorizzato dalla Dirigenza Scolastica per le finalità
su indicate.
4. Viene garantito alla persona il diritto di conoscere se sono conservate informazioni che la
riguardano, di apprenderne il contenuto, di farle rettificare se erronee, incomplete o non
aggiornate. Per esercitare questi diritti è possibile rivolgersi direttamente al “titolare del
trattamento” (la scuola), anche tramite suoi incaricati o responsabili. A tale proposito, si precisa
che l’accesso agli atti amministrativi non è regolato dal Codice della privacy, né vigilato dal
Garante per la protezione dei dati personali, ma come indicato nella legge n. 241 del 1990 (e
successive modifiche) spetta alla singola amministrazione valutare se esistono i presupposti
normativi che permettono di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi ai
soggetti con un “interesse diretto, concreto e attuale” alla conoscibilità degli atti.
5. Vengono osservati gli obblighi di riservatezza previsti per il corpo docente e riguardo al segreto
d’ufficio e professionale, nonché quelli relativi alla conservazione dei dati personali
eventualmente contenuti nei temi degli alunni, ma non commette violazione della privacy
l’insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro
mondo personale o familiare.
6. Le informazioni sul rendimento scolastico sono soggette a un regime di trasparenza. Per il
principio di trasparenza a garanzia di ciascuno, i voti degli scrutini e degli esami sono pubblicati
nell’albo degli istituti. A tutela della privacy non vengono, invece, pubblicati i voti dei non
promossi e delle sospensioni del giudizio, che sono consultabili presso la segreteria didattica, e i
riferimenti a “prove differenziate” sostenute dagli studenti diversamente abili.
7. L’Istituto comunica, unicamente su richiesta degli studenti interessati o dopo autorizzazione
degli stessi, i dati relativi ai loro risultati scolastici per aiutarli nell’orientamento, la formazione
e l’inserimento professionale anche all’estero.
8. Svolgere attività di ricerca con la raccolta di informazioni personali, spesso anche sensibili,
tramite questionari da sottoporre agli alunni, è consentito soltanto se i ragazzi, o i genitori nel
caso di minori, sono stati preventivamente informati sulle modalità di trattamento e
conservazione dei dati raccolti e sulle misure di sicurezza adottate. Gli intervistati, inoltre,
possono avere la facoltà di non aderire all’iniziativa.
9. Sono consentite le raccolte di fotografie e le riprese video da parte degli allievi e dei genitori per
fini personali, durante recite, manifestazioni e gite scolastiche. La pubblicazione in sede non
locale o amicale, vale a dire in mostre, su Internet, sui social network richiede il consenso delle
persone presenti nelle fotografie e nei video.
10. È possibile registrare la lezione esclusivamente pe r scopi personali, ad esempio per motivi di
studio individuale, e solo a seguito di esplicito consenso delle persone coinvolte nella
registrazione (professori, studenti, …). Per ogni altro utilizzo o eventuale diffusione, anche su
Internet, è necessario ottenere espressa autorizzazione.

11. Non è consentito l’utilizzo di videofonini, registrazioni audio – video, riprese non autorizzate
all’interno delle aule di lezione e in tutto l’istituto. La diffusione, anche autorizzata, di riprese,
anche in video conferenza, e di immagini deve avvenire sempre nel rispetto dei diritti e delle
libertà fondamentali delle persone coinvolte, in particolare della loro immagine e dignità.
12. È assolutamente vietato diffondere o comunicare sistematicamente i dati personali di altre
persone (ad esempio immagini o registrazioni audio/video) senza aver prima informato
adeguatamente le persone coinvolte e averne ottenuto l’esplicito consenso. Gli studenti e gli altri
membri della comunità scolastica devono quindi prestare particolare attenzione a non mettere on
line immagini (ad esempio su blog, siti web, social network) o a diffonderle via mms. Tale
pratica può dar luogo a gravi violazioni del diritto alla riservatezza delle persone riprese,
incorrendo in sanzioni disciplinari, pecuniarie ed eventuali reati.

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All. 6

13. La pubblicazione di atti all’albo on line, ovvero sul sito web dell’istituto, prevista dalla L. 69/2009,
art.32 e dalla L. 25/2010, avverrà nel rispetto degli obblighi di trasparenza e pubblicità legale e,
secondo quanto specificato dal Garante della privacy nella Del. 88 del 2 marzo 2011,
a. senza l’utilizzo o la diffusione indiscriminata di dati personali;
b. con omissione di dati sensibili;
c. mediante esposizione dei dati in forma aggregata;
d. nel rispetto dei principi di pertinenza, non eccedenza, e indispensabilità dei dati;
e. assicurando l’esattezza, l’aggiornamento e la pertinenza dei dati;
f. garantendo il principio di temporaneità della pubblicazione per i documenti che presentano
necessariamente dati sensibili.

CAPO XIV: CRITERI FORMAZIONE CLASSI E TRASFERIMENTI


Art. 19 Criteri formazione classi
1. La distribuzione degli alunni nelle varie sezioni sarà predisposta in maniera equa e mirata, per
quanto possibile, tenendo conto delle valutazioni finali delle scuole di provenienza, in modo da
avere classi prime con situazioni di partenza omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno (per
quel che è possibile desumere dagli atti e dalle informazioni in possesso della scuola);.
2. Saranno soddisfatte, se possibile, eventuali richieste degli allievi che desiderano essere messi in
classe con qualche compagno/a.
3. Saranno valutate attentamente eventuali ulteriori richieste motivate delle famiglie, sempre
facendo in modo tale da non alterare sostanzialmente i principi di cui sopra.
4. Saranno inseriti equamente nelle classi gli alunni diversamente abili. In tali classi, il numero di
alunni potrà essere inferiore ai parametri fissati dal Regolamento sul dimensionamento (Art. 7
del Regolamento sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche).
5. Gli alunni ripetenti saranno assegnati ai rispettivi corsi, salvo il caso di diversa richiesta delle
famiglie, dei Consigli di Classe, e sempre nell’interesse educativo del gruppo classe.
6. Per le classi successive alle prime si darà assoluta priorità alla continuità didattica, tuttavia,
saranno prese in considerazione eventuali richieste specifiche degli alunni e delle famiglie.
7. Eventuali accorpamenti delle classi saranno fatti su indicazioni dei consigli delle classi da
accorpare, in relazione alla situazione didattica degli alunni e alle dinamiche individuali e di
gruppo emerse nelle singole classi.
8. Saranno presi in considerazione spostamenti da una sezione all’altra, dopo l’assegnazione, solo
in casi specifichi e del tutto eccezionali, debitamente documentati e valutati dalla Dirigenza
Scolastica.
Art. 20 Criteri trasferimento allievi
20.1 Trasferimento allievi da altro istituto
1. L’accettazione delle richieste di trasferimento da altro istituto è subordinata alla sussistenza e
accertamento dei seguenti elementi:
a. disponibilità del posto nella classe e nell’indirizzo richiesto;
b. valutazione delle motivazioni che spingono al passaggio e della situazione scolastica dell’alunno;
c. curricolo nell’istituto di partenza;
d. situazione disciplinare del richiedente nell’istituto di provenienza;
e. integrazione del curricolo in caso di difformità fra indirizzo di provenienza e indirizzo di
arrivo, con passerelle nel biennio ed esami integrativi nel triennio
2. Sono concessi trasferimenti durante l’anno scolastico in corso solo in presenza di congruità fra
corso di provenienza e corso richiesto, dopo aver accertato quanto al comma 1.
20.2 Trasferimento allievi ad altro istituto

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All. 6

1. Ai sensi dell’art. 2 della legge n. 268/2002, la concessione di nulla osta non potrà comportare
modifiche del numero delle classi già formate” (C.M . n.58 del 20.06.2008).
2. Non sono concessi trasferimenti ad altro istituto durante l’anno scolastico in corso se non
adeguatamente motivati e documentati. I nulla osta all’eventuale trasferimento degli alunni
sono accordati, pertanto, in presenza di situazioni particolari (trasferimento in altra città, cambio
di abitazione, specifiche situazioni familiari, casi di incompatibilità ambientale).
3. L’accettazione delle richieste di trasferimento ad altro istituto è subordinata pertanto alla
sussistenza e accertamento dei seguenti elementi:
a. presentazione della richiesta ad inizio anno scolastico;
b. valutazione delle motivazioni che spingono alla richiesta di nulla osta;
c. colloquio con il Dirigente Scolastico;
d. verifica della sussistenza di disponibilità da part e dell’istituto per il quale si richiede il
trasferimento.

CAPO XV: SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI


Art.21 Disciplina in materia
"Linee-Guida per la somministrazione di farmaci in orario scolastico"
Nota 2312 del 25/11/05 del Ministero dell'Istruzione: orientamenti volti a garantire "i principi gene-
rali dell'istruzione ed i livelli essenziali delle prestazioni scolastiche", nonché a garantire la sicurezza
della salute nelle strutture scolastiche.
Art. 1 - Oggetto - Le presenti Raccomandazioni contengono le linee guida per la definizione degli
interventi finalizzati all'assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in
orario scolastico, al fine di tutelarne il diritto allo studio, la salute ed il benessere all'interno della
struttura scolastica. Art. 2 - Tipologia degli interventi - La somministrazione di farmaci deve
avvenire sulla base delle autorizzazioni specifiche rilasciate dal competente servizio delle AUSL;
tale somministrazione non deve richiedere il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario,
né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell'adulto. Art. 3 - Soggetti coinvolti – La
somministrazione di farmaci agli alunni in orario scolastico coinvolge, ciascuno per le proprie
responsabilità e competenze:
- le famiglie degli alunni e/o gli esercenti la potestà genitoriale;
- la scuola: dirigente scolastico, personale docente ed ATA;
- i servizi sanitari: i medici di base e le AUSL competenti territorialmente;
- gli enti locali: operatori assegnati in riferimento al percorso d'integrazione scolastica e formativa
dell'alunno.
Per quanto concerne i criteri cui si atterranno i medici di base per il rilascio delle certificazioni e la
valutazione della fattibilità delle somministrazioni di farmaci da parte di personale non sanitario,
nonché per la definizione di apposita modulistica, saranno promossi accordi tra le istituzioni
scolastiche, gli Enti locali e le AUSL competenti. Art.4 - Modalità di intervento - La somministra-
zione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o da-
gli esercitanti la potestà genitoriale, a fronte della presentazione di una certificazione medica atte-
stante lo stato di malattia dell'alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conser-
vazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia). I dirigenti scolastici, a seguito della ri-
chiesta scritta di somministrazione di farmaci:
- effettuano una verifica delle strutture scolastiche, mediante l'individuazione del luogo fisico idoneo
per la conservazione e la somministrazione dei farmaci;
- concedono, ove richiesta, l'autorizzazione all'accesso ai locali scolastici durante l'orario scolastico
ai genitori degli alunni, o a loro delegati, per la somministrazione dei farmaci;
- verificano la disponibilità degli operatori scolastici in servizio a garantire la continuità della som-
ministrazione dei farmaci, ove non già autorizzata ai genitori, esercitanti la potestà genitoriale o loro
delegati. Gli operatori scolastici possono essere individuati tra il personale docente ed ATA che abbia
seguito i corsi di pronto soccorso ai sensi del Decreto legislativo n. 626/94. Potranno, altresì, essere
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All. 6

promossi, nell'ambito della programmazione delle attività di formazione degli Uffici Scolastici re-
gionali, specifici moduli formativi per il personale docente ed ATA, anche in collaborazione con le
AUSL e gli Assessorati per la Salute e per i Servizi Sociali e le Associazioni. Qualora nell'edificio
scolastico non siano presenti locali idonei, non vi sia alcuna disponibilità alla somministrazione da
parte del personale o non vi siano i requisiti professionali necessari a garantire l'assistenza sanitaria, i
dirigenti scolastici possono procedere, nell'ambito delle prerogative scaturenti dalla normativa vi-
gente in tema di autonomia scolastica, all'individuazione di altri soggetti istituzionali del territorio
con i quali stipulare accordi e convenzioni. Nel caso in cui non sia attuabile tale soluzione, i dirigenti
scolastici possono provvedere all'attivazione di collaborazioni, formalizzate in apposite convenzioni,
con i competenti Assessorati per la Salute e per i Servizi sociali, al fine di prevedere interventi coor-
dinati, anche attraverso il ricorso ad Enti ed Associazioni di volontariato (es.: Croce Rossa Italiana,
Unità Mobili di Strada). In difetto delle condizioni sopradescritte, il dirigente scolastico è tenuto a
darne comunicazione formale e motivata ai genitori o agli esercitanti la potestà genitoriale e al Sin-
daco del Comune di residenza dell'alunno per cui è stata avanzata la relativa richiesta.
Art. 5 - Gestione delle emergenze - Resta prescritto in ricorso al Sistema Sanitario Nazionale di
Pronto Soccorso nei casi in cui si ravvisi l'inadeguatezza dei provvedimenti programmabili secondo
le presenti linee guida ai casi concreti presentati, ovvero qualora si ravvisi la sussistenza di una si-
tuazione di emergenza.

CAPO XVI: DISPOSIZIONI FINALI


Art.22 Disposizioni finali
1. Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Dirigente Scolastico
in seno al Consiglio dell'Istituzione Scolastica.
2. Il presente Regolamento ha validità triennale e vie ne deliberato dal Consiglio d’Istituto.
3. Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento valgono le vigenti disposizioni di legge.

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All. 6

SANZIONI DISCIPLINARI
(Art.5 – Regolamento d’Istituto)

Visti il D.P.R. 249/98 e la C.M. 20/09/1971 prot. N. 001 che richiama il R.D. 04/05/25 N. 653, così come modificato dall’art. 7 del
D.P.R. 30/06/55 N. 766 e dall’art. 6 della L. 11/10/77 N. 748, si prevedono le seguenti sanzioni disciplinari:
Comportamento irregolare Sanzioni e provvedimenti Organo competente Note e procedimenti
disciplinari

- Ripetute assenze e ritardi non Richiamo verbale/nota Docente della 1^ ora Segnalazione sul registro di
seriamente motivati disciplinare Coordinatore di classe classe sezione famiglie
- Ingressi in ritardo non Convocazione della famiglia Delegato del Dirigente Permanenza presso la
autorizzati Non ammissione in classe Vicepresidenza per lavori utili
alla scuola(pulizia, ordine,
accoglienza, ecc.)
- Scarso impegno nello studio Richiamo verbale/nota Docente Convocazione delle famiglie
- Non eseguire i compiti disciplinare Coordinatore di classe
assegnati
- Non portare il materiale
didattico o le prove di verificare
- Rifiutare le verifiche orali
- Comportamento scorretto Richiamo verbale/nota Docente Segnalazione sul registro di
durante le lezioni e le disciplinare Coordinatore del Consiglio di classe visibile alla famiglia
sostituzioni classe
- Azioni di disturbo che Segnalazione ai Collaboratori Consiglio di classe disciplinare Comunicazione ed eventuale
comportino lesione dei diritti della Dirigenza presieduto dal Dirigente convocazione della famiglia al
altrui Scolastico consiglio disciplinare.
- Chiacchierare disturbando Convocazione della famiglia
- intervenire inopportunamente
durante le attività scolastiche Sospensione fino a 5 gg
- Spostarsi senza motivo o senza/con obbligo di frequenza
senza autorizzazione nell'aula e
nell'edificio
- Numero e qualità di note
disciplinari ( superiori a 5) Organo di Garanzia
- violazioni varie e mancato Nota disciplinare Docente Segnalazione scritta sul registro
rispetto delle norme di di classe visibile alla famiglia
sicurezza: Confisca immediata del Personale ATA
a) danneggiamento e scritte sui materiale dannoso ed
muri, porte, e banchi eventuale consegna ai genitori Coordinatore del consiglio di Risarcimento del danno o
b) uso del cellulare non classe riparazione del danno a cura
autorizzato Allontanamento dalla classe dello stesso studente
c) mancato rispetto del divieto con convocazione della famiglia Consiglio di classe disciplinare
di fumo presieduto dla Dirigente
d) portare a scuola oggetti non Sospensione dalle visite di Scolastico
pertinenti alle attività e/o istruzione
pericolosi
e) falsificazione della firma del Sospensione fino a 15 gg senza
genitore o del docente obbligo di frequenza
f) Intromissione e
manomissione della rete
scolastica Organo di Garanzia
- Comportamento lesivo della Invito a presentare le proprie Docente
dignità altrui ed atteggiamento scuse Convocazione della famiglia
irriguardoso fuori e dentro la Coordinatore del Consiglio di
classe: Convocazione della famiglia Classe
a) linguaggio volgare ed
offensivo Sospensione dalle visite di Consiglio di Classe disciplinare
b) atti osceni, etc.. istruzione presieduto dal Dirigente
Scolastico
Sospensione fino a 15 gg senza
obbligo di frequenza Organo di Garanzia

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All. 6

Comportamento irregolare Sanzioni e provvedimenti Organo competente Note e procedimenti


disciplinari
-utilizzo scorretto delle Ripristino del danno provocato Consiglio di classe disciplinare Segnalazione scritta sul registro
strutture e dei locali della con interventi personali e presieduto dal Dirigente di classe visibile alla famiglia
scuola rimborso del costo sostenuto Scolastico
a)trascuratezza dall’istituto Risarcimento del danno o
b)lievi danni agli arredi, riparazione del danno a cura
suppellettili ed attrezzature Sospensione delle visite di dello stesso studente
istruzione

Sospensione fino a 5 giorni Organo di Garanzia


senza obbligo di frequenza
-Danni gravi intenzionalmente Ripristino del danno provocato Consiglio di classe disciplinare Segnalazione scritta sul registro
apportati ai locali, alle con interventi personali e presieduto dal Dirigente di classe visibile alla famiglia
strutture, agli arredi, rimborso del costo sostenuto Scolastico
palesemente riconducibili ad un dall’istituto Risarcimento del danno o
“atto vandalico” riparazione del danno a cura
Sospensione delle visite di dello stesso studente e della
istruzione famiglia

Sospensione fino a 15 giorni Organo di Garanzia Segnalazione alle autorità


senza obbligo di frequenza competenti per fatti di rilievo
civile e /o penale
-Comportamento lesivo Sospensione dalle lezioni per Consiglio di Istituto Segnalazione scritta sul registro
dell’integrità fisica o morale un periodo superiore ai 15 gg di classe visibile alla famiglia e
propria e altrui, tenuto E quindi da tutte le attività relativa convocazione
singolarmente o da più studenti scolastiche
in concorso tra loro Attività di recupero presso
Associazioni o Onlus di
-Abbandono dell’istituto in volontariato presenti sul
orario scolastico Organo di Garanzia territorio

Segnalazione alle Autorità


competenti per fatti di rilievo
civile e /o penale
-Interruzione di servizio Sospensione dalle lezioni per Consiglio d’Istituto Comunicazione scritta alla
pubblico un periodo superiore ai 15 gg famiglia
-Reati che violino la dignità e il senza obbligo di frequenza e,
rispetto della persona umana nei casi di recidiva, Segnalazione alle Autorità
a)violenza privata allontanamento dalla comunità competenti per fatti di rilievo
b)percosse scolastica anche fino al termine civile e/o penale
c)ingiurie dell’anno scolastico
d)reati di natura sessuale
Attività di recupero in
-Concreta situazione di pericolo Associazioni di volontariato
per l’incolumità delle persone:
a)incendio
b)allagamento, etc. Organo di Garanzia
-Danni gravi apportati alle Immediata decadenza da Consiglio d’Istituto Comunicazione scritta alla
strutture per intenzionale qualsivoglia carica ricoperta famiglia
scasso al fine di introdursi all’interno dell’istituto.
fraudolentemente nei locali Sospensione dalle lezioni e Segnalazione alle Autorità
scolastici e/o per furto allontanamento dalla comunità competenti per fatti di rilievo
-Impedimento di effettuare scolastica a partire da un civile e/o penale
pubblico servizio con azioni periodo superiore ai 15gg fino
lesive al diritto allo studio al termine dell’anno scolastico, Attività di recupero obbligatoria
con attività di recupero sociale Organo di Garanzia in Associazioni di volontariato
obbligatoria

Attività di recupero in Associazioni di volontariato

35
All. 7

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA

Visti

 il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e
legalità”

 il D.P.R. n. 249 del 24/06/1998 e D.P.R. del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto
delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”

 il D.M. n. 16 del 05/02/2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la
prevenzione del bullismo”

 il D.M. n. 30 del 15/03/2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di


telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’ attività didattica, irrogazioni di
sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”

 La legge 8/02/2006, n. 54 "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e


affidamento condiviso dei figli" nonché la successiva nota del MIUR prot. 5336 del
2/09/2015, recante “Indicazioni operative per la concreta attuazione in ambito scolastico
della legge 54/2006.

 il regolamento del 31/07/2008 n. 3602/P0

 l’ art. 14/7 del D.P.R. 122/2009 e la C.M. n. 20 del 04/03/2011

in osservanza:

 del D.L. n. 137 del 01/09/2008 convertito con modificazioni nella legge 30/10/2008 n.
169;

 della C. M. n. 100 del 11/12/2008;

 del D.M. n. 5 del 16/01/2009

si stipula con la famiglia dell’ alunno il seguente

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA

con il quale

LA SCUOLA SI IMPEGNA A

 fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle
idee, nel rispetto delle identità di ciascuno studente;

 offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un


servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di
formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e dei suoi tempi di
apprendimento;
All. 7

 offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di


favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il
merito ed incentivare le situazioni di eccellenza;

 favorire momenti di ascolto e di dialogo;

 far acquisire una graduale consapevolezza nelle proprie capacità per affrontare, con
autonomia e sicurezza, i nuovi apprendimenti;

 favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di


accoglienza ed integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura,
anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare
percorsi volti al benessere ed alla tutela della salute degli studenti;

 garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un


costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati
nel rispetto della privacy e nel rispetto della legge 54/2006 nel caso di genitori separati.

LO STUDENTE SI IMPEGNA A

 prendere coscienza dei propri diritti e dei propri doveri rispettando la scuola intesa come
insieme di persone, ambienti e attrezzature;

 avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale A.T.A. e dei suoi
compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiede per se stesso;

 non portare in classe oggetti personali di valore, consapevole che la scuola non è
responsabile del loro smarrimento o deterioramento;

 rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del


proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’ esecuzione dei compiti
richiesti;

 non fumare nei locali della scuola e rispettare le elementari norme igieniche nell’ uso dei
bagni;

 rispettare i beni collettivi mantenendo l’ ordine e la pulizia dei locali che lo ospitano,
consapevole che è tenuto a risarcire danni volontariamente arrecati ai locali della scuola
o al materiale didattico;

 rispettare le norme di sicurezza, adottando un comportamento corretto ed adeguato alle


diverse situazioni;

 spegnere il telefono cellulare e qualsiasi strumento elettronico durante l’ orario delle


lezioni;

 far controfirmare ai genitori (o dagli esercenti la patria potestà) le comunicazioni del


Dirigente Scolastico e dei docenti;

 rispettare scrupolosamente le direttive dei docenti durante le visite guidate, i viaggi di


istruzione ed i soggiorni-studio.
All. 7

LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A (non applicabile al corso serale)

 valorizzare l’ istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto


delle

 scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca


collaborazione con i docenti, anche partecipando ai periodici incontri scuola-famiglia;

 rispettare l’ istituzione scolastica, favorendo un’ assidua frequenza dei propri figli alle
lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando
quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola, le assenza, gli ingressi
posticipati e le uscite anticipate;

 fornire alla scuola il numero del proprio cellulare e controllare personalmente gli SMS
informativi che la scuola invia;

 controllare che l’ allievo svolga i compiti assegnati;

 informarsi sistematicamente del profitto scolastico dell’ allievo;

 risarcire eventuali danni arrecati ai locali della scuola ed al materiali didattico;

 segnalare alla scuola gli eventuali problemi di salute al fine di favorire, all’ occorrenza,
interventi tempestivi, efficienti ed efficaci;

 adempiere puntualmente alle richieste di atti burocratici richiesti dall’ Ufficio didattico
della scuola;

 discutere e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’ Istituzione
Scolastica;

 prendere visione del Regolamento di Istituto che, con la firma sulla ricevuta, si intende
accettato.