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164 Purcell, Henry

1699); Massaniello o The Rise and Fail of Massaniello (Dtfey; nella Capp. reale, dove ebbe come insegnanti successi-
1699\; Tbe Emperor of tbe Moon (ca. 1700); Tbe Grcue, or Looe's
Paradise (Oldm
vamente Henry Cooke (fino al 1672) e il genero di
(Cibber; 1700) questi, Pelham Humfrey; quando mutd voce nel 1673,
Fletcher; 1700) fu nominato assistente di John Hingston, che era so-
dy's Cure (1700): The Unhappy Penitent (Trotter; 1700); Alexander vrintendente ente, e
tbe Great o Tbe Nual Queens, or the Death of Alexander tbe Great
(Lee;
per un perio qualita
neral, di organaro 675-76
(Bake ricevette un compenso per aver copiato due volumi di
L7U) parti organistiche per conto dell'abbaza; tuttaia, si
spiraq (1702);The 4); The Faitbfal deve escludere che egli avesse anche uno specifico in-
Bide of (
Granada ca. 1704); Tbe
Nortbem l-ass Q7A5 fi05); The Bas- carico di copista. Nel 1677, a 18 anni, fu nominato
set Tabb (1706); Tbe Beaux's Stratagem (Fmquhar; l7O7); Faretaell composer for tbe uiolins, ciod per l'orch. d'archi del re,
Folly, or tbe Youaget tbe Viser (1707). istituita a imitazione dei
Mus. strumentale: 6 Sonatas or Solos, 3 fot a Violin and 3 for tbe
Fl*te (Londra, 1698); ,4 Colleaion of Lessons and. Aires for tbe di Versailles; in quello
Harpsicbord or Spintett ampos'd bMt. l. Eccles, Mt. D. P. and per la morte dell'amico
others (M,, 1702\: A Neu Sonata for 2 Flates (in A Cboice Collection punto era succeduto in
of Ails or Arietts /or 2 Flutes, ivi, 1707); 6 Sonatas or Solos for the stitui John Blow come organista dell'Abbazia di Ifest-
Flute... b1 Mr. G. Finger and Mr. D. P. (ivi, 1709); 6 Sonatas, 3 for 2
Flutes and a Bass, and 3 Solos for a Flute axd a Bass (ivi, ca. 1710); minster. Nel 1681, prob., sposd una certa Frances, il
Tbe Pylms Set fall for tbe Organ or Harpsiatrd, as tbel arc plaid in cui cognome era forse Peters. Nella primavera del
Charcbes and Chappels (ivi, 1718, post.). Mus. vocalei O miserubh 1682, accompagnd il re a Windsor e il 14 luglio diven-
man (n Hartnonit sacta, Londta, 1691); 6 Cantatas for a Voice, uitb ne uno dei 3 organisti della Capp. reale. -
a Tborougb Bass, 2 of uhicb are accompanied witb a Violin (ivi,
177)); songs e pezzr vai in raccolte.

dra. Quest'ultimo lavoro fu il primo di una serie che


- 5) Eduard. Organista e compositore, figlio di Henry egli scrisse annualmente fino alla morte del sovrano.
(II) (\Testminster, Londra, batt. 6-IX-1689 - Londra,
1"-VII-1740). A 5 anni orfano di padre, ricevette a cu-
ra della madre una raffinata educazione. Nel t717
concorse senza esito al posto d'organista, gid tenuto
dallo zio Daniel, nella chiesa di S. Andtea a Holborn;
d^l 1726 fu organista nella cliesa di S. Margheita
\Testminster. Secondo altri sarebbe stato organista^
nella chiesa di S. Clemente a Eastcheap. Compose al- Trinity College di Dublino (1694) e le celebrazioni per
cuni songs e alcuni salmi (questi ultimi MSS). il giomo di Santa Cecilia (1683 e 1692). L'attiiitit
- 6) Edward Henry. Organista, figlio del precedente teatr., invece, ebbe inizio nel 1680 con le mus. per il
(?,26-X7-t716? - Londra, sep. 5-W-1765). Cantore dramma di Nathaniel Lee, TheodoszTs; continud i scri-
della Chapel Royal, probab. partecipd nel 1732 dla vere mus. di scena fino alla morte, ma la maggior par-
rappr. londinese dell'Estber di Hdndel, diretta da te di queste mus. d degli ultimi sei anni della sua vita.
B. Gates. In seguito fu organista nella chiesa di S. Cle- Riprendendo il filo della narrazione dei fatti biografici,
mente a Eastcheap e nella chiesa di S. Edmondo in sappiamo che nel 168f succedette a John Flingston
Lombard Street, quindi doJ 1753 alla msns nella chie- nella carica di sovrintendente agli strum. del re. Nel
1685 ebbe la nomina a clavicembalista della mus. pri-
sa di S. Giovanni a Hackney.
Bru.: J. A. I7rstnur, P.s Pareilage, in MR, 1954; Io., in GROVE6. vata del nuovo sovrano, Giacomo II, pur mantenendo
(trad. Roberto Long) Jouu }Ienmv s€mpr€ i precedenti incarichi e adoperandosi soprat-
Purcell, Henry. Compositore ingl. (?rUflestminster, tutto come conservatore degli org. del re. Nel 1589 a
Londra, giugno-novembre 1659 - ivi, 2l-K.-I695). Giacomo If succedeva Guglielmo III e ancora una
Sotrruenro: L La vrta. - II. I lavori teauali. - trI. Odi e cantate. - volta P. preparava la parte mus. della cerimonia del-
fV. La musica saca. - V. Le arie a una o pit voci. - YI. Le compo- l'incoronazione. In luglio, ricweva la conferma a
sizioni strumentali. VII. Lo stile. membro della mus. privata del re. Gli ultimi anni tra-
i
I. Le vrra. - Scarsi sono documenti biografici e al- scorsero in piena attiviti, specialmente teatrale; ma
quanto oscure le otigini. P. nacque, forse, a \Testmin- nell'autururo 1695 improwisamente si ammald. Non
ster, e I'identiti della sua famiglia d discussa. Dal te- per questo abbandond la compos., continuando a la-
stamento di John Hingston, musicista alle dipendenze vorare alle mus. pet n Don Quixote di Durfey. I1 21
del re che mori nel t681. si presume che egli fosse novembre, vedendo prossima e inevitabile la fine, re-
figlio di un pii vecchio Henry P. (m, 1664), cantore dasse un breve testamento nel quale dichiarava di la-
nella Capp. reale, maestro dei coristi all'Abbazia di sciare tutto il proprio avere alla moglie, Poche ore do-
I0Testminster. D'altro canto, Tbomas P. (m. 1682), ar,- po, in quello stesso giorno, vigilia di Santa Cecilia, 1l
ch'egli cantore alla Capp. reale e conposer for tbg compositore si qpegneva; il capitolo di \flestminster
King's oiolins, allude a P. come a un proprio figlio. E decideva di dargli sepoltura a proprie spese nell'abba-
possibile che vi fossero due Henry P. della medesima zia stessa, ai piedi dell'otgano che P. aveva suonato
generazione, ma il fatto non pud essere provato. 4m- per tanti anni.
mettendo che ve ne fosse uno solo, la carriera di P. Dei figli nati dal matrimonio con Frances, tre erano
pud essere cosi riassunta: da tagazzo egli fu corista morti in tenerissima eta, una figlia soprawisse, mentre
Purcell, Henry 165

un quafto figlio, Edward, nato nel 1689, perpetul? la ci illustrazioni del testo, vi E tutta la serie dt solo-songs (cosl
come i duetti e i coti) costantemente impegnati a awincEre
tradizione m-us. familiare in qualiti di organista. Il di
l'ascoltatore.In queste <opere>> della Restaurazione i perso-
lui figlio Edward Henry svolse pure attivita mus'; non naggi pdncipali non cantavano, di modo che P. non era co-
bisog"na dimenticare, inoltre, che gii un ftatello di stretto a tener conto delle errentuali deficienze mus. degli at-
Henry, Daniel, si era dvelato buon musicista' tori. Nella maggiot pane dei casi egli poteva soivere per
II. I r.evom rEATRALr. - Le condizioni del teato ingl. ai esecutori che erano sopiattutto cantanti, e pet essi compose
tempi di P. non erano favorwoli alla cteazione di opete nel pezzi che sempre pii rivelano un'incomparabile vena melo-
significato che il termine aveva sul continente. L'imponente dica. Consideteremo questo aspetto del suo stile in seguito,
tradizione teatr. che l'Inghilterra pote\ra vantare alla fine del quando discutetemo dei songs in generale.
XVI sec. e all'inizio del XVII, impedi, forse, la penettazione Oltre alle op. sopta citate, P. compose mus. sia vocale,
di forme nuove; in ogni caso la circostanza pud spiegare sia strumentale, sia vocale-strumentale -
per pii di 40 com-
perchE non sia stato fatto alcun tentativo durante il regno di
-
medie. Questi lavori contengono molti fra i migliori songs di
Carlo I (1625-49) per introdurre l'opera, nonostante la mus. P. e da essi d stato tratto il materiale pet parecchie suites
fosse considerata abitualmente un elemento importante del- stumentali; si tratta, comunque, di lavori che non richiedo-
l'aziorre teatrale. Durante la guerra civile e l'epoca dell'in- no un esame panicolare. Un discorso a parte medta, invece,
staurazione repubblicana (1642-60), i teatri rimasero chiusi, Dido and Aeneas, tappresentato in una scuola femm. di
stante l'opposizione che per motivi di pubblica motaliti i Chelsea (ora sobborgo di Londra) nel 1589. Bench6 il lavoro
Puritani avevano nei confronti dell'attiviti teafiale. sia breve (duta poco pii di un'ora), esso d, in effetti, vrt'ope-
^vanzato
Sir \Tilliam Davenant tentd di introdurre I'opera nel 1556 ra seia in miniatura. Le convenzioni che impedivano I'esec.,
presentandola come uno spettacolo mus., ma l'iniziativa non di op. complete su pubblici palcoscenici, non riguardavano
fu seguita dopo la Restaurazione di Carlo tr (1660), prob.
perch6 la tipresa dell'attiviti dramm. fu ritenuta di fonda-
mentale imp
teatro mus.
raPPr. teatr. Aeneas. La somiglianza di stile e di struttura fra i due la'.rcri
comm. nelle non i, probabilmente, casuale:'d significativo il fatto che en-
zoni era elemento accessorio. Talvolta, tuttavia, si poteva of- ttambi terminino con un coro di prefiche. Il lavoro di P. si
frire l'oppomrnite di dat vita a un tnasqile o a una scena di serve di un tipo di monodia che differisce dal recitativo dei
sacrificio che richiedeva la presenza di un ampio brano mus. compositori ital. del tempo ed i assai pir) appassionato ed
con coro. La maggiot parte della mus. di scena di P. consi- espressryo.
ste di brevi pezzi che potevano facilmente essere staccati dal Tale stile d tipico di una tadizione mus. ingl., che traeva le
loro contesto e cantati o suonati separatamente. Cinque la- proprie origini dalle Nuooe musicbe di Caccini, Lo stile della
vori otrono un contributo pir) sostanzide e possono, come monodia di Caccini (arioso al posto del recitativo) era stato
tali, metitate la definizione di <opere con dialogo>: Diocle- applicato a testi ingl. da Nicholas Lanier e Henry Lawes e
sian (1690), adattato da Beaumont e Flechter; King Artbur era stato impiegato, con qualche modfica dovuta all'influen-
(1691), su testo di John Dryden; The Fairy Qaeen (L692), za fratc., da compositori come Matthew Locke, attraverso iI
ridotta da A Mids*nner Night's Dream di Shakespeare; Tle qude eta poi passato a Purcell. A fianco di questo arioso
lndian Qaeen (1595); Tbe Tempest (L695\, anche questa ri- espressivo si trovano canzoni ritmiche, cori e danze in parte
dotta da Shakespeare. Caratteristica comune a tutti questi la- influenzati dall'op. franc., ma in parte di gusto prettamente
vori E la grandiositi della vicenda e dell'appatato scenico, ingl., specialmente nei canti dei marinai nel III atto.
uno degli elementi tipici dell'op. venezianal ftequenti sono i L'o una
cambiamenti di scena, in viftn dei quali, in parecchi c-asi P. dei quas
ha proweduto a inserire brani di rirut.-rtnrrr.ntale. E erri- me poco
dente che la grandiositi dello spettacolo non era elemento <<confidente>. Ma la strega d vividamente ptesentata come
derivato soltanto dall'opera ital., ma risentiva anche delle una figura diabolica, e la stessa Didone d, caruttetizzata da
una mus. che le conferisce una tragica digniti. P. aveva tutte
le qualiti necessarie pet sctivere una lunga opera. Se avesse
vissuto abbastanza l'avrebbe c€rtamente scrifta contrastando
il successo di HZindel a Lon&a.
esigenze scenografiche sarebbe inadeguata; ma d altesl veto III. Oor E cANTATE. - La compos. di odi in onote del re o
che Ia principale oggi di dtri membri della famiglia teale, non sembra fosse in uso
essere i l'
ripresi mae- prima del Commonwealth. Essa sembta essete stata suggerita
stosa ciaicona co deri- ddl'abitudhe ital. di onorare i governanti nel prologo di
va evidentemente dai modelli continentali; il basso stesso E un'op. celebrativa, abitudine adottata anche dai compositori
convenzionale e I'opposizione antifonale di mombe, oboi e ftancesi. Ma, come forma indipendente, I'ode ingl. della 6ne
archi i tadizionale. Ma il pezzo ha una profonda dignita del sec. XVII E unica. cantata,
ch to- con pafti strumentali, collegati
na idi ininterrottamente e la ems con
P. sun orch. scritti per essere eseguiti nella Capp. reale.
co de- Le odi erano composte per le seguenti occasioni: 1" il Capo-
strezza nell'uso delf' os tinato. danno; 2o i compleanni; 3o i matrimoni; 4" il ritorno del re
La finzione scenica permise a P. di impadronirsi rapidamen- (o a Londra. Nei lavori pubblicati
te di un metodo espressivo pittoresco. I Baccanali tn Diocle- dal compreso il testo di un'ode per il
Nu stata comPosta da P. nel 1694. La
mus. di questo lavoro non ci E pervenuta, e non si conosco-

dire del Co
King Artbar
archi, della
I'impressione di un suono di campane nella canzone di fuie-
le <Full fathom five> in The Tempest. Accanto a queste feli-
166 Purcell, Henry

E difficile pensare che un essere ispira- me, sono composte nello stile <<a cappella>, bench6
to dai testi destinati a ono nna ed il suo l'accomp. d'org. sia abituale. Altre
- e fra introdu-
queste so-
giovane figlio. Alttove P. a superare le no comprese alcune delle prime compos.
limitazioni del testo, e nelle odi per il compleanno della regi
cono ariosi per una o pii voci soliste, simiJi - a quelli
rta Maria raggiunse uno stile che unisce felicemente la pro-
che -troviamo nelle odi (le arie e struttura simmetrica
{onditn de['ispirazione con la pompa esteriore.
E notevole il fatto che nelle prime odi per Carlo II, la pate non sono comuni). La sez. affidata alle soliste era chia-
sfiumentale sia assai pir) curata di quella vocale. Se si pensa mata uerce e gli antbems che ne facevano uso erano
che P. in seguito satebbe stato in prevalenza compositore di detti uerse-antbems. Un numero limitato di anthens di
soags, cid pud sotptendere. Ma le sue fantasie per viole questo tipo si trova nei lavori dei compositori operanti
(1680) e la pdma serie di sonate in trio (1681) sembrano prima del Commonwealth, ma lo stile d differente, la
provare che nei primi anni la compos. strumentale fosse per voce solista essendo accompagnata da un complesso
lui la forma espressiva pir) spontanea. Considetate nel loto d'archi (o da una equivalente parte organistica) secon-
insieme le odi mostrano
Esse includono tutte le
do lo stile delle canzoni di Byrd: Psalmes, Sonets, &
uertures nello stile franc. Songs of Sadnes and Pietie (1588).
Nel oerse-antbem della Restaurazione, I'accomp. d nor-
malmente affidato al continuo. Quando Carlb II era
presente nella Capp. reale, era d'uso cantare antberus
con orch. d'archi (i 24 aiolins), ma l'orch. senriva prin-
cipalmente a presentare sinfonie introduttive e iitor-
dall'uso delle tt., che non compaiono nelle precedenti odi nelli, oltre che ad accompagnare il coro, la cui funzio-
per Cailo II e Giacomo II. ne era in
Fra i lavori scritti la f.a-
miglia teale, il pii
lavori di
Santa
Cecilia (1692). Par santa
beart is
patrona della mus. all'inizio del sec. XVI, del resto sappiamo Come nelle odi, le sinfonie inmoduttive si ispirano so-
che pii tardi, ma sempre nel medesimo secolo, furono isti- vente allo sttle de)7'ouuerture hanc., anche se non in
tuite sul continente numerose celebrazioni in suo onore. In tutti i casi. Talvolta I'introd. affidata agli archi compa-
Inghilterra la prima celebrazione ebbe luogo a Londra nel re nuovamente nel corso dell'anthem e talvolta d anche
1683: in quella occasione P. scisse I'ode'Velcorne to all tbe tematicamente collegata con la parte vocale. Lo stile di
pleasures. Si tatta di un lavoro telativamente modesto, ben- questi antbems e dei uerse-antherns che hanno solo
ch6 assai gtadevole. L'ode del 1692, Hail, bright Cecilia. d. l'accomp. d'org., d stato talvolta definito <(profano>,
assai pii elaborata, con ampi cori, arie solistiche, duetti che
poich6 issi si servono di formule melodiche i di moti-
richiedono virtuosismo, e I'accompagnamento di I fl. (2 so-
prani e un basso), oboi, trombe, timp. e archi. Questo lavo- vi ritmici che ricorrono anche nella mus. profana di
ro rappresenta I'apice della produz. corale di Purcell. A par- quel periodo. Ma questa mescolanza di sacro e di pro-
te l'antben per l'incoronazione di Giacomo II, My beart is fano era gii usuale nel continente. Cid significa che il
inditing, non si ttova n6 nella sua mus- religiosa, n6 in alte medesimo linguaggio era usato per cantare le lodi di
odi, nulla di pii imponente del <Soul of the world> o del Dio e del monarca e le stesse inflessioni erano appro-
coto finale <Hail, btight Cecilia>>, in cui i bassi inroducono priate tanto a un innamotato senza speranza, quanto a
il tema principale in aumentazione come accomp. del tema un umile penitente. La vivacit) che contraddistingue
stesso e del suo contrcsoggetto. alcuni degli anthems piD spettacolari di P., come Re-
Molte delle arie a 1 v. di P. dovrebbero essere pii propria- joice in tbe Lord aluay, non B un segno di frivolezza,
mente denominate ma di queste tratteremo pit)
<<cantate>>;
avanti. il termine d qui riservato ai lavori per 2, ) o 4 v., la bensi I'espressione di un'esuberante gioia di vivere; e
maggior parte dei quali con uno sttumentzle obbligato. Co- non c'e tagione di pensare che il senso di penitenza
me le cantate ital. a t v., questi sono lavod di grande esten- non sia sincero, perch6 d espresso in termini di auten-
sione e divisi in pii pani, di carattere pi! profondo delle tico pathos..Nell'insieme, i uerse-antherns te\dono es-
odi e in parecchi casi contaddistinti da un testo poetico di ^
sere armonicamente pir) convenziona]i dei full-antbems
alta qualiti. composti nei primi anni. In alcuni punti si possono
IV. Le MUSTcA sACRA. - Poich6 i Puritani disapprova- trovare dei passaggi sorprendenti, particolarmente de-
no l'uso della mus. in chiesa, a patte i salmi in versi gli ariosi, mentre nei lavori a capp. f impiego del cto-
(cioE gli inni), ci fu una rottura delle tradizioni duran- matismo d alquanto moderato. Cid concorda col carat-
te gli anni della guerra civile e del Commonwealth. Al tere generale della produz., d P., che mostta una ten-
momento della Restaurazione, il repertotio inizialmen- denza crescente a adottare una schietta struttura diato-
te consisteva di antbems che erano stati composti du- nica, caratteristica di gran parte della mus. ital. del
rante il regno di Elisabetta I (1558-1601), Giacomo I suo tempo. Le stesse tendenze si trovano nei Seruices,
(1603-25) e Carlo | (1625-49). Questi antbems conti- ciod nella mus. richiesta per le preghiere del mattimo
nuarono a essere cantati nelle cattedrali e nella Capp. e della sera e peril culto della Santa Comunione, nella
reale, cosi come continuano a essere cantati ancota og- liturgia anglicana. Il festoso Te Dean e tl Jubilate,
gi. Ma ben presto vennero ad aggiungersi altri lavori scritti per la celebrazione del giorno di Santa Cecilia
scritti da musicisti che conoscevano bene gli sviluppi nel 1694, sono compos. molto pii estoverse dei primi
che si erano prodotti nel campo della mus. ptofana. lavori in si bem. magg. e in sol minore.
Questi compositori erano in maggioranza giovani e V. Le ARIE A uNA o prD vocr. - Tre anni dopo la
non trovavano difficile adottare un nuovo stile; alcuni morte di P., Henry Playford pubblicd il primo vol. di
di essi, inoltre, scrivevano mus. sin da quando etano una collez. di sue arie sotto il tit. di Orpbeus Britanni-
r^gazzi nel coro della Capp. reale. P. crebbe, percid in cus. ll tit. stesso indica la stima in cui P. era tenuto
un ambiente in cui vi erano due tipi di mus. religiosa: come compositore di arie, stima che d espressa ancor
la vecchia e la nuova. Questa esperienza si riflette nelle pit chiatamente nella prefazione che Playford scrisse
sue cornpos., alcune delle quali, particolarmente le pri- per la seconda edizione: <<Lo straotdinario talento del-
Purcell, Henry 167

l'autore in ogni tipo co- quando la ptoduz. violinistica ital. comincid a essete cono-
nosciuto; ma egli fu t la sciuta, gli appassionati continuarono a gustare quel tipo di
musica vocale, e dim nel- mus. ormai superato dai tempi; tuttavia la moda decadde ra-
pidamente. Thomas Mace, nel volume Musick's Monamenl
I'esprimere I'energia delle patole inglesi, appassionan- (1676), ne parla come di un tipo di mus. che era stato popo-
do e destando ammirazione in tutti i suoi uditori>. lare durante la sua giovinezza, fria che presto era stato ab-
I comprendono sia arie bandonato. In effetti, le fantasie di P. sono gli ultimi esempi
p ia atie a 1 v. che non conosciuti di questo genere e dimostrano, insieme con i suoi
h scena. Molti esempi di prwi anthems, quanto egli fosse legato d passato. Questo
entrambi i tipi eran-o stati pubbl. in antologie durante legame non si limitava, perd, alla semplice imitazione di una
la vita di Purcell. E impossibile fare delle distinzioni forma fuori moda. Le fantasie si servono di tutti i tipi di
fra i due tipi, poich6 il medesimo stile o la medesi- espedienti contappuntistici, compresi I'inversione e l'aumen-
ma vatieti di stili - Molte delle
si trova in enrambi. tazione, e usano anche parzialmente un ffattamento simile a
-
arie sono di awincente sempliciti e si servono di un
quello adoperato da compositori come !0illiam Lawes, che
offre possibiliti di contrasto senza intemompere la continuiti
linguaggio melodico assai differente da quello corrente del discorso. Tuttavia il linguaggio melodico e armonico, co-
in Francia e in Italia, tanto da giustificare la definizio- me nella mus. sacra, d personale, anche se l'uso del cromati-
ne di britannicus, Lo stesso si pud dire di quei soags smo ricorda a tatti I'opera di Matthew Locke, autore di nu-
elaborati tn 2 o pii parti, con gli ariosi che si aherna- merosi lavori di questo genere. Nell'unica fantasia a 5, i no-
no alle atie e che sono costruite sul medesimo schema tevole la presen-a di una v. che ripete la stessa nota dd
della cantata solistica itd., ma senza alcuna imitazione principio alla fne, mentre le alte variano opportunamente
pedissequa del suo stile. l'armonia. 12 ln nomine, uno a 6 v. e I'altto a 7, sono gli
Solamente negli ultimi anni P. tentd una specie di imi ultimi esempi di un tipo di compos. che eta stato popolare
presso i compositori ingl. sin dalla meti del XVI secolo. Tali
tazione dell'aria <<da capo>> ital., e perfino in questo
pezzi adotlavano come cantus firm*s l'antifona gregoriana
caso la sua mus. d evidentemente il prodotto di un Gloia tibi Trinitas. I 2 brani di P. mostano una completa
ambiente- diverso, come le ariette itaharizzate che si padronanza dell'antica tecnica e offrono anche un altto
trovano nell'opera franc. del XVIII secolo. Non d nep- esempio del modo con cui egli poteva date tm'impronta per-
pure sufficiente dire che questi soags sono ingl.: d pir) sonale ai metodi tradizionali, specialmente nella udtiz2a2ie11s
esatto definirli <<purcelliani>. della sonoriti delle 7 pani nel secondo pezzo. Gli altti pezzi
P. occupa un posto a parte fra i contemporanei per scritti pet atchi sia pet viole che per violini
l'uso estremamente abile delle alterazioni melodiche e tivamente brevi,-ma per nulla ttascurabili. Tutte - lesono rela-
compos.
ancor pit per i numerosi pezzi in cui la linea melodica di questa categoria (comprcse le fantasie e gh.ln tomine) so-
no prive della parte del continuo. Cid non significa, tuttavia,
si dispiega, per cosi dire sotto il proprio slancio, senza
che fosse esclusa la presenza di uno strum. a tastiera che
ripetizione di frasi e con una crescente intensitlt,-un suonasse con gli archi; poich6 era d'uso in Inghilterra,
esempio in pieno sec. XVII di quella che Dante defini- all'inizio del XVII secolo, accompagnare il complesso stru-
va una <<oda continua asqile ad ultimam progressioe>>. mentale con un organo portativo, pouebbe darsi che que-
sta abitudine fosse stata conservata ancora ai tempi di
Purcell.
l,e dodici Sonnata's of lll Parts, pubbl. nel 1583, mostrano
un orientamento diverso. Nella pref. (che pud essere stata
scritta da John Playford) siamo informati che il compositore
<ha fedelmente tentato una cometta imitazione dei pir) famo-
si maesti italianir>. Queste sono, infatti, sonate in trio, con
o davicembalo. Non ci viene in-
e compositote sia servito da mo-
questo fatto. E noto che una cer-
ta quantite di sonate itd. era stata portata in Inghilterta in
MSS ed d logico presumere che P. avesse avuto l'occasione
di conoscere parecchi di questi lavori.
L'influsso ital. d costantemente evidente in tutte queste sona-
te, particolarmente nei mov. fugati secondo lo stile della vec-
chia canzona e in molti dei mov. largo reahzzati in gran pane
eccessivo al gusto moderno. P. sctisse pure numerosi con una soave omofonia. Nel medesimo tempo d evidente
pezzisacri pet 3 o 4 v. (molti di essi sono compos., di che P. non si era ancora completamente libetato dalla tradi-
ialmi in veisi) che mostrano le stesse particolariti. zione ingl. di mus. d'insieme: molti dei mov. sono stretta-
VI. Le coMposlzroNr srRUMENrArI. - E giusto dire che P. mente collegati dal punto di vista stilistico alle prime fanta-
non scrisse nulla per orch., a parte le out)ertwes e gli interlu- sie, e la struttura generale delle sonate e la disposizione dei
di nei lavori teatt., nelle odi e nella mus. sacra. I pochi pezzi mov. dimostrano la tiluttanza a aderire a qualunque schema
formale. Il risultato d una serie dipezzi che sono parte ingl.,
parte ital., ma soprattutto interamente purcelliani, special-
mente nell'uso tutto pafticolare delle progessioni armoni-
che. Non c'd da stupirsi che Corelli, come dice Joseph Addi
son, <(avesse una modesta opinione di essi>. Dopo la mone
di P,, la vedova pubblicd una seconda racc. di 10 lavori, uno
dei quali non era affatto una sonata, ma una ciaccona, che
pud essere giustamente definita come il suo saggio pii ela-
borato e pir) ticco di immaginazione su un ground bass, :uaa
forma di compos. che sempre lo attasse e in cui egli rivela
una notevole abiliti.
durante il Commonwedth, dlorche Ia mus. fta le pareti dc- Le compos. per organo di P, sono poche, il che appare piut-
mestiche eta incoraggiata. Anche dopo la Restaurazione, tosto stano, data la sua carica presso la Capp. reale e l'Ab-
168 Purcell, Henry

bazn & t07estminster. Quelle pet davicembalo sono per lo un'antica tradizione; alri son<j il prodotto di una mente che
piibrevissime, e molte di esse sono semplici ttascrizioni da conosceva a fondo il cromatismo del sec. XVII e che si sa-
brani di mus. di scena e di odi. peva servhe di can-
VII. Lo STILE. - P. era al tempo stesso conseF'ratore e pro- cellare tempora pro-
gressista. La sua prima educazione presso la Capp. reale de- cedimento che . In-
ve averlo fanrhatazato con molti antbems di compositori an- veccliando, P. uni-
teriori al periodo della Repubblicl e seD:za dubbio gli instilld
un attaccamento alla mus. antica che si manifesta nei suoi
primi lavori di mus. saca. Possiamo anche immaginare che
egli conobbe assai presto l'antica mus. da cam. inglese. Non
ci sono prove che suonasse uno strum. ad arco, anche se cid
non appare impossibile, dato che il caticahm della scuola

Come conuappuntistica, P. eccelle. La dimostrazione d data


dalle numerose e abili combinazioni che ricomono nelle fan-
tasie e nelle sonate, dalla sua noterrole maestria nel ttattare il
sua ingegnosa e personale
prescindere dalle sue espedenze personali, E probabile che ndo spesso armonie inatte-
egli abbia appreso qualcosa sulla mus. vocale itd. da Henry Eattare l'armonia e iI con-
Cooke, ch'e era stato maestro dei coristi della Capp. reale dal ftappunto era soltanto un mezzo secondario nella sua crea-
L660 al'72 e che si era fatto Eotde per il suo modo di can-
tare secondo lo stile italiano. E anche abbastat:u; chiaro che
l'amicizia
di compo
lista dello
tiva delle
stema armdnico di P. per esempiola faka relazione dcrru-
- min. e della settima magg.,
ta all'uso della settima stretta-
mente amancate o simultanee sono soprawivenze di unico e singolare.
-,

CATALOGO DELLE OPERE


La sigla PS si riferisce ai volumi delle opere complete pubblicate dalla Purcell Society. Nella colonna relativa alle edizioni sono indicate
esclusivamente quelle pubblicate vivente l'autore (il luogo E sempre Londra)' per il dettaglio si veda il paragrafo delle edizioni originali
collocato dopo le tabelle.

Oprnr rulrnerr
Rapprsmtazione

Ddo atd Aeneas, op*a in I atti N. Tate [on&a, Pensiomo femminile di To-
sias'Ptiest, Chelsea, ? ottobre
1669
2 Tbe Prophetess, or Tbe History of Dioclesian, opera con dialogo
(semi-operal
T. Betterton Ivi, Dorset Grdens
1690
x
, kng Arthal or The Bitisb Vodry, qar con dialogo .D.yd- lvi, id., maggio o giugno 1691 )OTVI
4 Tbe Fdiry Qtea, opta coo dialogo ) E. Settle, dal Sogno Ivi, id., aprile 1592 )trI
di tna notte di mez-
u estate di V. She-
kespeare
, Tbe lndian @eer, oryt on dialogo J.DrydeoeRHoward Ivi Drury Ime Th., 1695 XD(, p. I
6 Tbe Tempest, ot The Encbanted lshrd, oW con dialogo T. Shadsell, da Shake- (ca. 1695) XD(, p. ll
sPeffi

Musrcne Dt scENA

Theodosias, or Tbe Force of Ine (tuegedta di N. )OO, p. 115


I.ee): 7 de, 1 tezetto, cori

6ght's done>; <Sad as death at ded of night>;


<The gate to bliss does open stand>
2 Sir Btmtby Whig2, ot No Wit lihe a Woman's l58l <Blow, Boreas, blow> )O0, p. r01
(commedia di T. D'Urfey): I aria con com
, Tbe Histon of knp Nc$ard ll ('Ibe Sicilian Usur- 1681 <Retir'd from my mortal's sight> )O(, p. 43
per) (trsiletm di N. Tate, & Shakespeare): 1 ria
4 Tbe Doable Matiage (tragedia di Beaumont e Flet- ? 1682/85 XVI, p. 211
cher): mus. strumentale
5 Sopbonisb4 or Hantibols Oterthrou (uaeedia di ? 1685 <Boeadr the poplar's shadoqr) )O(I, p. r09
N. Lee): I aria
6 Circe (tragedia di C, D'Avemnt): 2 arie, cori ? 7685/90 oCome err'ry demon who o'erses>; cThe air with XVI, p. e5
muic geirtly wound>

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