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5G

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Nell'ambito della telefonia mobile cellulare, con il termine 5G (acronimo di 5th (Fifth) Standard di telefonia
Generation) si indicano le tecnologie e gli standard di quinta generazione successivi a quelli mobile
di quarta generazione, che permettono quindi prestazioni e velocità superiori a quelli della 3GPP: famiglia
tecnologia 4G/IMT-Advanced che l'ha preceduta. GSM/UMTS

2G

Indice GSM
GPRS
Caratteristiche
EDGE (EGPRS)
Diffusione EDGE Evolution
Storia (Evolved EDGE)
Il 5G in Italia HSCSD
Antefatto
3G
Dibattito
Possibili effetti sulla salute umana W-CDMA
Progetti di ricerca e sviluppo UMTS (3GSM)
Ricerca
FOMA
Cronologia
UMTS-TDD
Note
TD-CDMA
Voci correlate
TD-SCDMA
Ulteriori letture
GAN (UMA)
Altri progetti
Mobile WiMAX
Collegamenti esterni
(WiBro)
3.5G
Caratteristiche HSPA
La Next Generation Mobile Networks Alliance definisce i seguenti requisiti per le reti HSDPA
5G:[1] HSUPA
HSPA+
velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti[2]
1 gigabit al secondo simultaneamente a molti lavoratori con gli uffici posti sullo 4G
stesso piano[3]
UMTS Revision 8
parecchie centinaia di migliaia di connessioni simultanee per reti di sensori LTE
senza fili capillari e di grandi dimensioni[4]
HSOPA (Super
efficienza spettrale significativamente potenziata in confronto al 4G 3G)
copertura migliorata
efficienza dei segnali potenziata 3GPP2: famiglia
cdmaOne/CDMA2000
latenza significativamente ridotta in confronto all'LTE.[5]
La Next Generation Mobile Networks Alliance ritiene che il 5G dovrebbe essere presentato 2G
entro il 2020 per soddisfare le domande di imprese e consumatori.[6] La NGMN valuta che,
oltre a fornire velocità più elevate, le reti 5G possano anche soddisfare le esigenze di nuovi cdmaOne
casi d'uso,[7] come l'Internet of things (dispositivi connessi a Internet), nonché servizi di 3G
trasmissione e linee di comunicazione d'importanza vitale in occasione di disastri naturali. CDMA2000
Sebbene gli standard aggiornati in esame definiscano capacità superiori a quelle fissate nelle EV-DO
attuali norme 4G, queste nuove capacità sono state raggruppate sotto gli attuali standard 4G
ITU-T 4G. La Federal Communications Commission (FCC) ha approvato lo spettro per gli UMB
avanzamenti del 5G[8] il 14 luglio 2016 con un voto 5-0. La stessa FCC ha cercato di creare
Altre tecnologie
un ambiente[9] che incoraggi la diffusione delle tecnologie 5G.

0G
Diffusione PTT
MTS
Data di
Posto Nazione Operatore di rilascio IMTS
rilascio
AMTS
1. Corea del Sud aprile 2019
OLT
Stati Uniti
2.
d'America
2019 MTD
Autotel / PALM
3. Svizzera 2019
ARP
5 giugno
4. Italia Vodafone Italia e TIM 1G
2019
5. Regno Unito luglio 2019 Vodafone NMT
6. Spagna luglio 2019 AMPS/(E)TACS
Hicap
settembre
7. Germania CDPD
2019
settembre Mobitex
8. Finlandia
2019 DataTAC
settembre 2G
9. Romania
2019
iDEN
1 novembre China Mobile, China Telecom e
10. Cina D-AMPS
2019 China Unicom
PDC
11 Albania ottobre 2019 Vodafone Albania
CSD
PHS
Storia WiDEN
4G
Il 5G in Italia iBurst
HIPERMAN
WiMAX
Antefatto
Una nuova generazione di telefonia mobile è apparsa approssimativamente ogni 10 anni da WiBro (Mobile
quando il primo sistema 1G, il Nordisk MobilTelefoni, fu introdotto nel 1982. Il primo WiMAX)
sistema 2G fu sviluppato commercialmente nel 1992 e il primo sistema 3G apparve nel 5G (attualmente in fase
2001. I sistemi 4G pienamente conformi all'IMT Advanced furono standardizzati per la di ricerca e sviluppo)
prima volta nel 2012. Lo sviluppo degli standard 2G (GSM) e 3G (IMT-2000 e UMTS) Bande di frequenza
richiese circa 10 anni dall'inizio ufficiale dei progetti di R&S, e lo sviluppo dei sistemi 4G
UMTS
cominciò nel 2001 o 2002.[10][11] Le tecnologie precedenti sono state presenti sul mercato
alcuni anni prima della nuova generazione mobile, ad esempio il sistema pre-3G
SMR
CdmaOne/IS95 negli Stati Uniti nel 1995, i sistemi pre-4G Mobile WiMAX in Corea del
Cellular
Sud nel 2006 e l'LTE prima versione in Scandinavia nel 2009. Nell'aprile 2008, la NASA si
PCS
associò alla Machine-to-Machine Intelligence (M2Mi) Corp per sviluppare la tecnologia di
comunicazione 5G.[12]

Le generazioni mobili si riferiscono tipicamente a standard per cellulari non retrocompatibili che seguono i requisiti stabiliti dalla
ITU-R, come l'IMT-2000 per il 3G e l'IMT-Advanced per il 4G. In parallelo allo sviluppo delle generazioni mobili ITU-R, l'IEEE
e altri organismi di standardizzazione sviluppano anche tecnologie di comunicazione senza fili, spesso per velocità dati superiori,
frequenze superiori, bande di trasmissione più corte, senza supporto per il roaming tra i punti di accesso e uno schema di accesso
multiplo relativamente limitato. Il primo standard IEEE in gigabit fu l'IEEE 802.11ac, commercialmente disponibile fin dal 2013,
che fu presto seguito dallo standard in multigigabit WiGig o IEEE 802.11ad.

Dibattito
In base alle suddette osservazioni, alcune fonti suggeriscono che una nuova generazione di standard 5G potrebbe essere introdotta
agli inizi degli anni 2020.[13][14] Tuttavia, è continuato un importante dibattito su ciò che il 5G riguarda esattamente.
Anteriormente al 2012, alcuni rappresentanti dell'industria espressero scetticismo verso il 5G.[15] Il 3GPP tenne una conferenza
nel settembre 2015 per pianificare lo sviluppo del nuovo standard.[16]

Alle nuove generazioni mobili sono tipicamente assegnate nuove bande di frequenza e maggiore larghezza di banda spettrale per
canale di frequenza (1G fino a 30 kHz, 2G fino a 200 kHz, 3G fino a 5 MHz e 4G fino a 20 MHz), ma gli scettici sostengono che
ci sia poco spazio per larghezze di bande più ampie e nuove bande di frequenza adatte al radiomobile terrestre.[15] Le frequenze
più alte si sovrapporrebbero alle trasmissioni in banda K dei satelliti per telecomunicazioni.[17] Dal punto di vista degli utenti, le
precedenti generazioni mobili hanno implicato un sostanziale aumento nella velocità di trasmissione di picco (cioè le velocità di
trasmissione della rete a strati fisici per la comunicazione a breve distanza), fino a quella di 1 gigabit per secondo offerta dal 4G.

Se il 5G appare e riflette queste prognosi, allora la principale differenza, da un punto di vista dell'utente, tra il 4G e il 5G deve
esserci qualcosa di diverso dalla maggiore velocità (aumentata velocità di trasmissione di picco). Ad esempio, un più elevato
numero di dispositivi connessi simultaneamente, una più elevata efficienza spettrale di sistema (volume di dati per unità di area),
un più basso consumo delle batterie, una più bassa probabilità di interruzione (migliore copertura), alte velocità di trasmissione in
porzioni più grandi dell'area di copertura, latenze inferiori, un più elevato numero di dispositivi supportati, costi più bassi per
l'installazione delle infrastrutture, una più elevata versatilità e scalabilità, o una più elevata affidabilità delle comunicazioni.
Questi sono gli obiettivi in parecchi dei documenti e progetti di ricerca che seguono.

GSMHistory.com[18] ha registrato tre visioni molto distinte delle reti 5G che erano emerse verso il 2014:

Una rete mobile superefficiente che fornisce una rete con prestazioni migliori a un costo d'investimento
inferiore. Si rivolge al bisogno pressante degli operatori di rete mobile di vedere il costo unitario del trasporto dati
calare grosso modo alla stessa velocità alla quale sta salendo il volume della domanda di dati. Sarebbe un balzo
in avanti in efficienza basato sulla filosofia delle “reti attente alla domanda” (Demand Attentive Network, DAN)
della IET (Institution of Engineering and Technology).[19]
Una rete mobile superveloce comprendente la prossima generazione di piccole celle densamente raggruppate
per dare una copertura continua almeno sulle aree urbane e portante il mondo alla frontiera finale della vera
“mobilità su ampia area”. Richiederebbe accesso allo spettro sotto i 4 GHz, forse attraverso la prima
implementazione globale al mondo dell'accesso dinamico allo spettro (Dynamic Spectrum Access).
Una rete senza fili in fibra convergente che usa, per la prima volta per l'accesso senza fili a Internet, le bande
delle onde millimetriche (20 – 60 GHz) così da permettere canali radio con ampiezza di banda molto larga capaci
di supportare velocità di accesso ai dati fino a 10 Gbit/s. La connessione comprende essenzialmente
collegamenti senza fili “corti” all'estremità del cavo locale in fibra ottica. Sarebbe più un servizio “nomade” (come
il Wi-Fi) piuttosto che un servizio “mobile” su ampia area.
Nel suo libro bianco, 5G Empowering Vertical Industries (“Il 5G autorizza le industrie verticali”), il 5G PPP, il programma
collaborativo di ricerca organizzato come parte del programma della Commissione europea Horizon 2020, suggerisce che per
supportare i principali settori verticali in Europa – cioè automobili, trasporti, assistenza sanitaria, energia, manifattura e media e
intrattenimento – i più importanti requisiti prestazionali dell'infrastruttura 5G sono una latenza sotto 5 ms, supporto per densità di
dispositivi fino a 100 dispositivi/m2 e un'area di copertura affidabile. Un'installazione riuscita del 5G integrerà le tecnologie di
telecomunicazione inclusa quella mobile, fissa, ottica e satellitare (sia GEO che MEO).[20]

Possibili effetti sulla salute umana


La fascia di operatività del 5G può avvenire nella banda di spettro corrispondente alle microonde da 3 GHz a 300 GHz, in Italia
in particolare sono state assegnate tre bande, la più alta delle quali opera a 30 GHz e potrà essere usata con antenne di piccole
dimensioni a livello locale e all'interno degli edifici,[21] mentre la banda intermedia opera a 3 GHz.[21]

Ad oggi non sono noti effetti sulla salute causati dall'esposizione a lungo termine[22].Gli studi epidemiologici e sperimentali
condotti finora non hanno ancora mostrato associazioni significative tra l'esposizione a campi magnetici e un'aumentata
insorgenza di cancro in bambini e adulti.[22]. Gli studi svolti sino ad oggi non hanno mostrato alcuna capacità delle onde
elettromagnetiche di danneggiare il DNA delle cellule[23].

L'Istituto superiore di sanità, con specifico riferimento al 5g, nota che : «Al momento, non è possibile formulare una previsione
sui livelli di campo elettromagnetico ambientale dovuti allo sviluppo delle reti 5G. Se da un lato aumenteranno sul territorio i
punti di emissione di segnali elettromagnetici, dall’altro questo aumento porterà a potenze medie degli impianti emittenti più
basse. Una ulteriore riduzione dei livelli medi di campo sarà dovuta alla rapida variazione temporale dei segnali. Una valutazione
adeguata dell’impatto di questa nuova tecnologia potrà essere effettuata solo a seguito di una conoscenza dettagliata delle
caratteristiche tecniche degli impianti e della loro distribuzione sul territorio.»[24].

Nonostante l'introduzione di questa tecnologia viene osteggiata con campagne e iniziative da chi sostiene che le onde radio siano
nocive per la salute.[25]

Il Comitato scientifico su salute, ambiente e rischi emergenti, della Commissione Europea, ritiene che siano necessari
approfondimenti per «la mancanza di chiare evidenze utili allo sviluppo di linee guida per l'esposizione ai campi elettromagnetici
5G lascia aperta la possibilità di effetti biologici indesiderati».[26] Nello stesso documento si conferma comunque che "gli studi
non hanno ancora fornito nessuna chiara evidenza di impatti su mammiferi, uccelli o insetti".[26]

Il 5 aprile 2019, il ministro dell'ambiente della regione di Bruxelles, Céline Fremaul, ha bloccato le sperimentazioni della rete
nella regione fino a quando una garanzia tecnica non assicurerà che le antenne 5G non superano gli standard sulle emissioni di
frequenze radio;[27] a Ginevra, in Svizzera, un piano per l'aggiornamento al 5G è stato bloccato per lo stesso motivo.[28]

Progetti di ricerca e sviluppo


Nel 2008 fu predisposto il programma sudcoreano di R&S informatica dei "sistemi di comunicazione mobile 5G basati
sull'accesso multiplo a divisione radiale e sui ripetitori con cooperazione a gruppi".[29]

Nel 2012 il governo britannico annunciò l'istituzione di un Centro d'innovazione sul 5G presso l'Università del Surrey – il primo
centro di ricerca al mondo creato specificamente per la ricerca sul mobile a 5G.[30]
Nel 2012 fu istituito il NYU WIRELESS come centro di ricerca multidisciplinare, con un focus per la ricerca sui sistemi senza
fili a 5G, come pure sul loro uso in campo medico e informatico. Il centro è finanziato dalla Fondazione nazionale per le scienze e
da una commissione di 10 tra le maggiori aziende della comunicazione senza fili (fino al luglio 2014) che partecipano alla
commissione del centro sulle Affiliate industriali. Il NYU WIRELESS ha condotto e pubblicato misurazioni dei canali che
mostrano che le frequenze delle onde millimetriche saranno praticabili per velocità dati in multigigabit al secondo per le future
reti 5G.

Nel 2012 la Commissione europea, sotto la guida di Neelie Kroes, destinò 50 milioni di euro alla ricerca per ottenere la
tecnologia mobile 5G entro il 2020.[31] In particolare, il progetto METIS 2020 fu il progetto guida che permise di raggiungere un
consenso mondiale sui requisiti e sulle principali componenti della tecnologia del 5G. Spinto da parecchie aziende di
telecomunicazioni, l'obiettivo tecnico complessivo del METIS è di fornire un concetto di sistema che supporta un'efficienza
spettrale mobile 1.000 volte più alta, in confronto alle attuali installazioni LTE.[14] In aggiunta, nel 2013, è partito un altro
progetto, chiamato 5GrEEn,[32] legato al progetto METIS e focalizzato sul progetto delle reti mobili 5G verdi. Qui l'obiettivo è di
sviluppare linee guida per la definizione di una rete di nuova generazione con particolare enfasi sull'efficienza, sulla sostenibilità
e sulla disponibilità energetica.

Nel novembre 2012 un progetto di ricerca finanziato dall'Unione europea nell'ambito Programma TCI FP7 fu lanciato sotto il
coordinamento dell'IMDEA Networks Institute (Madrid, Spagna): i-JOIN (Interworking and JOINt Design of an Open Access
and Backhaul Network Architecture for Small Cells based on Cloud Networks, "Progetto interfunzionale e congiunto di un
accesso aperto e di un'architettura di rete di adduzione per piccole celle basata su reti a nuvola"). iJOIN introduce il concetto
innovativo della rete di accesso radio (radio access network, RAN) come servizio (RAN as a service, RANaaS), dove la
funzionalità della RAN è centralizzata in modo flessibile attraverso una piattaforma informatica aperta basata su un'infrastruttura
a nuvola. iJOIN mira a un disegno congiunto e all'ottimizzazione dell'accesso e dell'adduzione, degli algoritmi operativi e
gestionali e degli elementi architettonici, integrando le piccole celle, l'adduzione eterogenea e l'elaborazione centralizzata. In
aggiunta allo sviluppo di tecnologie candidate in modo trasversale per il PHY, il MAC e il livello di rete, iJOIN studierà i
requisiti, i vincoli e le implicazioni per le reti mobili esistenti, specificamente il 3GPP LTE-A.

Nel gennaio 2013 fu lanciato un nuovo progetto UE denominato CROWD (Connectivity management for eneRgy Optimised
Wireless Dense networks, "Gestione della connettività per reti dense senza fili con ottimizzazione energetica") sotto la
supervisione tecnica dell'IMDEA Networks Institute, per progettare soluzioni sostenibili per le reti e il software finalizzate
all'installazione di reti senza fili molto dense ed eterogenee. Il progetto si rivolge alla sostenibilità espressa in termini di efficacia
dei costi ed efficienza energetica. Altissima densità significa 1.000 volte più alta della densità attuale (utenti per metro quadrato).
L'eterogeneità coinvolge molteplici dimensioni, dal raggio di copertura alle tecnologie (4G/LTE vs. Wi-Fi), alle installazioni
(distribuzione pianificata vs. non pianificata delle stazioni radio di base e degli hot spot).

Nel settembre 2013 il Cyber-Physical System (CPS) Lab presso l'Università Rutgers, NJ, iniziò a lavorare sulla fornitura e
l'allocazione dinamica nell'ambito della tecnologia emergente della rete di accesso radio a nuvola (cloud radio-access network, C-
RAN). I ricercatori hanno dimostrato che la fornitura dinamica nella nuvola basata sulla domanda diminuirà il consumo di
energia pur aumentando l'utilizzazione delle risorse.[33] Hanno implementato anche un banco di prova per la fattibilità della C-
RAN e sviluppato nuove tecniche basate sulla nuvola per la cancellazione delle interferenze. Il loro progetto è finanziato della
Fondazione nazionale delle scienze.

Nel novembre 2013 il produttore cinese di attrezzature per telecomunicazioni Huawei affermò che investirà 600 milioni di dollari
in ricerche sulle tecnologie 5G nei successivi cinque anni.[34] L'iniziativa di ricerca sul 5G dell'azienda non include investimenti
per produrre tecnologie 5G per gli operatori globali di telecomunicazioni. Huawei collauderà la tecnologia 5G a Malta.[35][36]

Nel 2015 Huawei ed Ericsson stavano collaudando tecnologie legate al 5G nelle aree rurali dei Paesi Bassi settentrionali.[37]
Nel luglio 2015 furono lanciati i progetti europei METIS-II e 5G NORMA. Il progetto METIS-II[38] si basa sul fortunato
progetto METIS e svilupperà il modello complessivo delle reti 5G ad accesso radio, per fornire gli elementi tecnici necessari per
un'integrazione e un uso efficienti delle varie tecnologie e componenti del 5G attualmente sviluppate. Il METIS-II fornirà anche
la cornice per la collaborazione sul 5G all'interno del 5G-PPP per una valutazione comune dei concetti di rete 5G ad accesso radio
e per preparare un'azione concertata verso gli organismi regolatori e di standardizzazione. Dall'altro lato, l'obiettivo chiave del 5G
NORMA è di sviluppare un'architettura delle reti mobili 5G concettualmente innovativa, adattativa e prova di futuro.
L'architettura sta consentendo livelli senza precedenti di personalizzabilità delle reti, garantendo che siano soddisfatti requisiti
stringenti di prestazione, sicurezza, costo ed energia; nonché fornendo un'apertura architettonica guidata dall'interfaccia dei
programmi applicativi (Application Program Interface, API), alimentando la crescita economica attraverso l'innovazione spinta.
Con il 5G NORMA, i principali attori dell'ecosistema mobile mirano a essere la base della supremazia europea nel 5G.[39]

Inoltre, nel luglio 2015, fu lanciato il progetto di ricerca europeo mmMAGIC. Il progetto mmMAGIC svilupperà nuovi concetti
per la tecnologia di accesso radio (radio access technology, RAT) mobile per l'installazione della banda delle onde mm. Questo è
un concetto chiave nell'ecosistema multi-RAT del 5G e sarà usato come fondamento per la standardizzazione globale. Il progetto
consentirà servizi mobili a banda larga ultraveloci per gli utenti mobili, supportando lo streaming UHD/3D, le applicazioni
immersive e i servizi di nuvola ultraresponsivi. Una nuova interfaccia radio, che include funzioni di gestione delle reti e
componenti di architettura di tipo innovativo, sarà progettata prendendo come guida il KPI del 5G PPP e sfruttando l'uso di
innovative tecniche adattative e cooperative di formazione e tracciamento dei fasci per affrontare le sfide specifiche della
propagazione mobile mediante onde mm. L'ambizione del progetto è di spianare la strada a un vantaggio iniziale europeo negli
standard 5G e rafforzare la competitività europea. Il consorzio mette insieme i maggiori produttori di infrastrutture, i maggiori
operatori europei, i principali istituti di ricerca e università, i produttori di attrezzature di misurazione e una sola PMI.
mmMAGIC è guidato e coordinato da Samsung. Ericsson agisce come gestore tecnico, mentre Intel, Fraunhofer HHI, Nokia,
Huawei e Samsung guideranno ciascuna uno dei cinque pacchetti di lavori tecnici del progetto.[40]

Nel luglio 2015 IMDEA Networks lanciò il progetto Xhaul, come parte del Partenariato Pubblico-Privato 5G (5G Public-Private
Partnership, 5G PPP) europeo di H2020. Xhaul svilupperà una soluzione per le reti di trasporto 5G adattativa, condivisibile ed -
efficiente in termini di costi che integra il segmento di carico frontale e di ritorno della rete. Questa rete di trasporto
interconnetterà in modo flessibile le funzioni distribuite di accesso radio e di rete centrale del 5G, ospitate sui nodi della nuvola
all'interno della rete. Xhaul semplificherà grandemente le operazioni di rete malgrado la crescente diversità tecnologica.
Consentirà quindi l'ottimizzazione a livello di sistema della qualità del servizio (Quality of Service, QoS) e dell'uso dell'energia,
nonché lo sviluppo di applicazioni basate sulla rete. Il consorzio Xhaul comprende 21 partner, inclusi importanti produttori e
operatori dell'industria delle telecomunicazioni, aziende informatiche, piccole e medie imprese e istituzioni accademiche.[41]

Sempre nel luglio 2015 fu lanciato il progetto di ricerca europeo sul 5G Flex5Gware. L'obiettivo del Flex5Gware è di ottenere
piattaforme hardware (HW) altamente riconfigurabili insieme a piattaforme software (SW) non influenzate dal tipo di hardware
rivolgendosi sia a elementi della rete sia a dispositivi e tenendo conto dell'accresciuta capacità, della ridotta impronta energetica,
nonché della scalabilità e della modularità, per consentire una transizione scorrevole dai sistemi mobili senza fili del 4G al 5G.
Questo consentirà che le piattaforme HW/SW del 5G possano soddisfare i requisiti imposti dalla prevista crescita esponenziale
del traffico mobile di dati (aumento di 1.000 volte) insieme alla grande diversità delle applicazioni (dal basso rapporto velocità di
trasmissione/potenza per l'M2M alle applicazioni interattive e ad alta risoluzione).[42]

Nel luglio 2015 fu avviato il progetto SUPERFLUIDITY, parte del Partenariato Pubblico Privato europeo H2020 (5G PPP) e
guidato dal CNIT, un consorzio interuniversitario italiano. Il consorzio SUPERFLUIDITY comprende aziende di
telecomunicazioni e operatori informatici per un totale di 18 partner. In fisica, la superfluidità è uno stato in cui la materia si
comporta come un fluido con viscosità zero. Il progetto SUPERFLUIDITY mira a raggiungere la superfluidità in Internet: la
capacità di concretizzare servizi al volo, di eseguirli dovunque nella rete (nucleo, aggregazione, margine) e di spostarli in modo
trasparente in località diverse. Il progetto affronta carenze cruciali nelle reti odierne: lunghi tempi di approvvigionamento, con
dispendiosi approvvigionamenti in eccesso usati per soddisfare la domanda variabile; affidamento su dispositivi hardware rigidi e
inefficaci in termini di costi; sconfortante complessità che emerge da tre forme di eterogeneità: traffico e fonti eterogenee; servizi
e bisogni eterogenei; e tecnologie di accesso eterogenee, con componenti di rete provenienti da molteplici produttori.
SUPERFLUIDITY fornirà un concetto di 5G convergente basato sulla nuvola che consentirà casi di uso innovativo sul versante
mobile, permetterà nuovi modelli di attività e ridurrà i costi di investimento e operativi.[43]

Nel 2017 è stato annunciato un progetto che coinvolge TILab (erede del prestigioso centro di ricerca CSELT)[44] nella
sperimentazione.[45]

Ricerca
La prima proposta, ampiamente citata, per l'uso dello spettro delle onde millimetriche per le comunicazioni cellulari/mobili
apparve nella IEEE Communications Magazine del giugno 2011.[46] I primi rapporti sulle misurazioni dei canali radio che
convalidavano la possibilità di usare le frequenze delle onde millimetriche per la comunicazione mobile urbana furono pubblicati
rispettivamente ad aprile e maggio 2013 nello IEEE Access Journal e nella IEEE Transactions on Antennas and
Propagation.[47][48]

Lo IEEE Journal on Selected Areas in Communications pubblicò un numero speciale sul 5G nel giugno 2014, che includeva una
rassegna completa delle soluzioni e delle tecnologie che consentivano il 5G.[49] IEEE Spectrum ha, nel suo numero del settembre
2014, una storia sulle comunicazioni senza fili mediante onde millimetriche come mezzo praticabile per supportare il 5G.[50]

Le misurazioni della propagazione radio e i modelli dei canali per la comunicazione senza fili con onde
millimetriche, sia in scenari all'aperto che al chiuso, nelle bande dei 28, 38, 60 e 72–73 GHz sono state
pubblicate nel 2014.[51][52]
MIMO massivo: questo è un punto di trasmissione equipaggiato con un grandissimo numero di antenne che
servono simultaneamente utenti multipli. Con il MIMO massivo possono essere trasmessi messaggi multipli per
vari terminali sulla stessa risorsa tempo-frequenza, massimizzando il guadagno di formazione dei fasci di segnali
(beamforming) pur minimizzando l'interferenza.[53][54][55][56][57][58]
Caricamento proattivo nella cache dei contenuti al margine: mentre la densificazione della rete (cioè, aggiungere
più celle) è un modo per ottenere più alta capacità e copertura, diventa evidente che il costo di questa
operazione potrebbe non essere sostenibile in quanto la densa installazione di stazioni di base richiede anche
costose reti di ritorno (backhauls) ad alta velocità. A questo riguardo, assumendo che la rete di ritorno abbia
limitazioni di capacità, caricare nella cache i contenuti degli utenti al margine della rete (vale a dire alle stazioni di
base e ai terminali degli utenti) si pone come una soluzione per scaricare la rete di ritorno e ridurre i ritardi
nell'accesso ai contenuti.[59][60] In ogni caso, caricare nella cache i contenuti al margine mira a risolvere il
problema di ridurre il ritardo da utente a utente, che è uno dei requisiti del 5G. Il caricamento nella cache in
particolare può essere abilitato facendo leva sulle informazioni contestuali dell'utente provenienti da fonti come la
metrica della mobilità e delle reti sociali.[61][62][63] Il prossimo numero speciale di IEEE Communications
Magazine mira a esporre argomentazioni a favore delle tecniche di recapito di contenuti massivi nelle reti senza
fili del 5G abilitate per la cache.[64]
Gestione avanzata dell'interferenza e della mobilità, ottenuta con la cooperazione di diversi punti di trasmissione
a copertura sovrapposta, e abbracciando l'opzione di un uso flessibile delle risorse per la trasmissione in uplink e
in downlink in ogni cella, l'opzione della trasmissione diretta da dispositivo a dispositivo e tecniche avanzate di
cancellazione delle interferenze.[65][66][67]
Supporto efficiente di dispositivi simili a macchine per consentire l'Internet delle cose con numeri potenzialmente
più alti di dispositivi connessi, nonché di nuove applicazioni, come il controllo critico per la missione o la
sicurezza del traffico, che richiedono latenza ridotta e accresciuta affidabilità.
Uso delle frequenze delle onde millimetriche (ad es. fino a 90 GHz) per la rete di ritorno senza fili e/o l'accesso
(generazioni IEEE piuttosto che ITU)
Reti pervasive che forniscono l'Internet delle cose, reti di sensori senza fili e computazione ubiquitaria (ubiquitous
computing): l'utente può essere connesso simultaneamente a parecchie tecnologie di accesso senza fili e può
muoversi uniformemente tra di esse (vedi Media independent handover o vertical handover, IEEE 802.21, che ci
si attende siano forniti anche dalle future edizioni del 4G. Vedi anche multihoming). Queste tecnologie di accesso
possono essere reti mobili 2.5G, 3G, 4G, o 5G, Wi-Fi, WPAN, o qualsiasi altra futura tecnologia di accesso. Nel
5G, il concetto può essere ulteriormente sviluppato in percorsi per trasferimenti di dati multipli concorrenti.[68]
Reti a salto multiplo: un'importante questione nei sistemi oltre il 4G è di rendere le alte velocità di trasmissione
disponibili in una porzione maggiore della cella, specialmente per gli utenti in una posizione esposta in mezzo a
varie stazioni di base. Nella ricerca attuale, questa questione è affrontata mediante ripetitori cellulari e tecniche di
macrodiversità, note anche come relè cooperativo di gruppo, dove gli utenti potrebbero anche essere potenziali
nodi cooperativi, grazie all'uso della comunicazione diretta da dispositivo a dispositivo (device-to-device,
D2D).[29]
Virtualizzazione delle reti senza fili: la virtualizzazione sarà estesa alle reti senza fili mobili del 5G. Con la
virtualizzazione delle reti senza fili, l'infrastruttura di rete può essere disaccoppiata dai servizi che fornisce, dove
servizi differenziati possono coesistere sulla stessa infrastruttura, massimizzando la sua utilizzazione.
Conseguentemente, molteplici reti virtuali senza fili gestite da fornitori di servizi (service providers, SPs) diversi
possono condividere dinamicamente le reti senza fili con substrato fisico gestite da operatori di reti mobili (mobile
network operators, MNOs). Poiché la virtualizzazione delle reti senza fili consente la condivisione delle risorse
dell'infrastruttura e dello spettro radio, le spese capitali (capital expenses, CapEx) e le spese operative (operation
expenses, OpEx) delle stazioni di accesso radio (radio access networks, RANs), nonché delle reti centrali (core
networks, CNs), possono essere ridotte significativamente. Inoltre, gli operatori di reti virtuali mobili (mobile
virtual network operators, MVNOs) che possono fornire alcuni servizi di telecomunicazione specifici (ad es., VoIP,
videochiamata, servizi over-the-top) possono aiutare gli operatori di reti mobili ad attirare più utenti, mentre questi
ultimi possono produrre più reddito affittando agli operatori di reti virtuali mobili le reti virtualizzate isolate e
valutando alcuni nuovi servizi.[69]
Tecnologia della radio cognitiva, nota anche come radio intelligente. Essa consente a tecnologie radio diverse di
condividere lo stesso spettro in modo efficiente trovando adattativamente porzioni di spettro inutilizzate e
adattando lo schema di trasmissione ai requisiti delle tecnologie che condividono lo spettro in quel momento.
Questa gestione dinamica delle risorse radio si ottiene in modo distribuito e fa affidamento sulla radio definita dal
software.[70][71] Vedi anche lo standard IEEE 802.22 per le reti senza fili regionali.
Reti ad hoc senza fili dinamiche (Dynamic Adhoc Wireless Networks, DAWN),[10] essenzialmente tutte identiche
alla rete ad hoc mobile (Mobile ad hoc network, MANET), alla rete a maglie senza fili (Wireless mesh network,
WMN) o alle griglie senza fili, combinate con le antenne intelligenti, la diversità cooperativa e la modulazione
flessibile.
Multiplazione a divisione di frequenza del sottospazio di Vandermonde (Vandermonde-subspace frequency
division multiplexing, VFDM): uno schema di modulazione per consentire la coesistenza delle macrocelle e delle
piccole celle della radio cognitiva in una rete LTE/4G a due livelli.[72]
IPv6, dove un indirizzo temporaneo IP mobile è assegnato secondo la localizzazione e la rete connessa.[68]
Dispositivi indossabili con capacità di IA,[10] come orologi intelligenti (smartwatches) e schermi ottici montati sulla
testa (optical head-mounted displays) per la realtà aumentata.
Un solo standard globale unificato.[10]
Mondo reale senza fili (Real wireless world) senza più limitazioni all'accesso e problemi di zona.[68]
Concetto di rete utente centrica (user centric) o "inizializzata dagli sviluppatori di telefoni cellulari" (cell phone
developer initiated) invece di standard inizializzati dagli operatori (come nell'1G) o inizializzati dagli sviluppatori di
sistemi (come nel 2G, 3G e 4G).[73]
Li-Fi (parafrasando sia Hi-Fi per la qualità audio che Wi-Fi, diviene Light-Fidelity): è una tecnologia indoor che
prevede la trasmissione, e simultanea illuminazione verso gli utenti, attraverso diodi a emissione di luce (light-
emitting diodes, LED) per trasmettere dati, invece di onde a radio frequenza come il Wi-Fi.[74] Esistono due
diversi paradigmi. Il primo, si basa sulla ricezione di segnali luminosi da parte di fotodiodi, mentre il secondo fa
riferimento alla ricezione di segnali attraverso telecamere (inclusa quella degli smartphone).
Worldwide wireless web (WWWW), cioè applicazioni globali per il web basate su collegamenti senza fili, che
includono una capacità multimediale completa oltre le velocità del 4G.[10]

Cronologia
Nell'aprile 2008, la NASA si associò con Geoff Brown e la Machine-to-Machine Intelligence (M2Mi) Corp per
sviluppare la tecnologia di comunicazione 5G.[12]
Nel 2008, fu predisposto il programma sudcoreano di R&S informatica dei "sistemi di comunicazione mobile 5G
basati sull'accesso multiplo a divisione radiale e sui ripetitori con cooperazione a gruppi".[29]
Nell'agosto 2012, l'Università di New York fondò il NYU WIRELESS, un centro di ricerca accademico
multidisciplinare che ha condotto un lavoro pionieristico sulle comunicazioni senza fili del 5G.[75][76][77]
L'8 ottobre 2012, l'Università del Surrey nel Regno Unito ottenne 35 milioni di sterline per un nuovo centro di
ricerca sul 5G, finanziato congiuntamente dallo UK Research Partnership Investment Fund (UKRPIF, "Fondo
d'investimento del Regno Unito per il partenariato della ricerca") e da un consorzio di importanti operatori mobili e
fornitori di infrastruttura internazionali, che include Huawei, Samsung, Telefónica Europe, Fujitsu Laboratories
Europe, Rohde & Schwarz e Aircom International. Esso offrirà impianti di collaudo agli operatori mobili desiderosi
di sviluppare uno standard mobile che usi meno energia e meno spettro radio pur assicurando velocità più
elevate dall'attuale 4G, con l'obiettivo che la nuova tecnologia sia pronta entro un decennio.[78][79][80][81]
Il 1º novembre 2012, il progetto UE "Mobile and wireless communications Enablers for the Twenty-twenty
Information Society" (METIS, "Facilitatori delle comunicazioni mobili e senza fili per la società dell'informazione
del 2020") iniziò la sua attività tesa alla definizione del 5G. METIS intende assicurare un primo consenso globale
su questi sistemi. In questo senso, METIS svolgerà un ruolo importante per costruire il consenso tra gli altri
principali portatori di interessi esterni anteriormente alle attività di standardizzazione globale. Questo sarà fatto
iniziando e orientando il lavoro nei relativi forum globali (ad es. ITU-R), nonché negli organismi regolatori
nazionali e regionali.[82]
Sempre nel novembre 2012, fu lanciato il progetto UE iJOIN, che si focalizza sulla tecnologia a "piccole celle",
che è di importanza fondamentale per trarre vantaggio da risorse limitate e strategiche, quali lo spettro delle
onde radio. Secondo Günther Oettinger, il commissario europeo per l'economia e la società digitale (2014–19),
"un'utilizzazione innovativa dello spettro" è uno dei fattori chiave al centro del successo del 5G. Oettinger lo
descrisse ulteriormente come "la risorsa essenziale per la connettività senza fili della quale il 5G sarà il principale
fattore".[83] iJOIN fu selezionato dalla Commissione europea come uno dei progetti pionieristici di ricerca sul 5G
per presentare i primi risultati su questa tecnologia al Mobile World Congress 2015 (Barcellona, Spagna).
Nel febbraio 2013, la ITU-R Working Party 5D (WP 5D) iniziò due progetti di studio: (1) Studio sulla visione delle
TMI per il 2020 e oltre, e; (2) Studio sulle tendenze future della tecnologia per i sistemi TMI terrestri. Entrambi
mirano ad avere una migliore comprensione dei futuri aspetti tecnici delle comunicazioni mobili in vista della
definizione del mobile di prossima generazione.
Il 12 maggio 2013, la Samsung Electronics affermò di avere sviluppato il primo sistema "5G" del mondo. La
tecnologia di base ha una velocità massima di decine di Gbit/s (gigabit al secondo). In collaudo, le velocità di
trasferimento per la rete "5G" inviavano dati a 1,056 Gbit/s a una distanza fino a 2 chilometri con l'uso di un
MIMO 8*8.[84][85]
Nel 2013, India e Israele hanno concordato di lavorare congiuntamente sullo sviluppo delle tecnologie di
telecomunicazioni di quinta generazione (5G).[86]
Il 1º ottobre 2013, la NTT (Nippon Telegraph and Telephone), la stessa azienda che ha lanciato in Giappone la
prima rete 5G del mondo, vince il Premio del Ministro per gli affari interni e le comunicazioni al CEATEC per gli
sforzi di R&S nel 5G.[87]
Il 6 novembre 2013, la Huawei annunciò piani per investire un minimo di 600 milioni di dollari in R&S per le reti
5G di prossima generazione capaci dì velocità 100 volte più elevate delle moderne reti LTE.[88]
L'8 maggio 2014, la NTT DoCoMo inizia a collaudare le reti mobili 5G con Alcatel Lucent, Ericsson, Fujitsu, NEC,
Nokia e Samsung.[89]
Nel giugno 2014, il progetto di ricerca della UE CROWD fu selezionato dalla Commissione europea per entrare
nel gruppo dei "primi progetti precursori del 5G". Questi progetti contribuiscono alla prima presentazione di
potenziali per la futura, ubiquitaria, infrastruttura "5G" a banda ultralarga. CROWD fu incluso nell'elenco delle
dimostrazioni alla Conferenza europea sulle reti e le comunicazioni (European Conference on Networks and
Communications, EuCNC) organizzata dalla UE nel giugno 2014 (Italia).
Nell'ottobre 2014, viene lanciato il progetto di ricerca TIGRE5-CM (tecnologie integrate per la gestione e il
funzionamento delle reti 5G) con lo scopo di progettare un'architettura per le reti mobili di futura generazione,
basata sul paradigma delle reti definite dal software (Software Defined Networking, SDN). L'IMDEA Networks
Institute è il coordinatore del progetto.
Nel novembre 2014, fu annunciato che MegaFon e Huawei svilupperanno una rete 5G in Russia. Una rete di
prova sarà disponibile entro la fine del 2017, appena in tempo per la Coppa del Mondo del 2018.[90][91]
Il 19 novembre 2014, Huawei e SingTel annunciarono la firma di un memorandum d'intesa per lanciare un
programma d'innovazione congiunto sul 5G.[92]
Il 22 giugno 2015, il governo greco annunciò ai colloqui del consiglio dell'Eurogruppo che le potenziali licenze
delle tecnologie 5G e 4G avrebbero fruttato guadagni per 350 milioni di euro; di conseguenza fu criticato per aver
fuorviato i capi europei prospettando guadagni potenziali da una tecnologia che si suppone sarà presentata dopo
il 2020.[93]
L'8 settembre 2015, la Verizon annunciò un piano d'azione per cominciare a collaudare il 5G in prove sul campo
negli Stati Uniti nel 2016.[94]
Il 1º ottobre 2015, l'operatore francese Orange annunciò di essere in procinto di installare tecnologie 5G per
cominciare la prima prova nel gennaio 2016 a Belfort, una città della Francia orientale.[95]
Il 22 gennaio 2016, il fabbricante svedese di attrezzature per reti mobili Ericsson ha dichiarato di essersi
associato con TeliaSonera per sviluppare servizi 5G basati sulla rete della TeliaSonera e sulla tecnologia 5G
della Ericsson. L'associazione mira a fornire servizi 5G ai clienti TeliaSonera a Stoccolma (Svezia) e Tallinn
(Estonia) nel 2018. La Svezia è da molto tempo una nazione pioniera nelle TCI e in particolare la Ericsson e la
TeliaSonera lanciarono la prima rete 4G commerciale del mondo in Svezia nel 2009.[96]
Il 22 febbraio 2016, Samsung e Verizon si unirono per cominciare le prove sul 5G.
Il 22 febbraio 2016, NTT DoCoMo ed Ericsson riuscirono per la prima volta al mondo a raggiungere una velocità
cumulativa di 20 Gbit/s con due dispositivi mobili connessi simutaneamente in una prova all'aperto del 5G.[97]
Il 29 gennaio 2016, Google rivelò che sta sviluppando una rete 5G chiamata SkyBender. Progettava di distribuire
questa connessione mediante droni ad energia solare.[98]
A metà di marzo 2016, il governo britannico confermò i suoi piani per rendere il Regno Unito un leader mondiale
nel campo del 5G. I piani per il 5G sono poco più di una nota a piè di pagina nel bilancio 2016 del paese, ma
sembra che il governo britannico voglia portarli avanti come una priorità essenziale.[99]
Il 2 giugno 2016, fu pubblicato il primo libro completo sul 5G. Il libro 5G Mobile and Wireless Communications
Technology ("Tecnologia 5G per le comunicazioni mobili e senza fili"), pubblicato dalla Cambridge University
Press, è curato da Afif Osseiran (Ericsson), Jose F. Monserrat (UPV) e Patrick Marsch (Nokia Bell Labs) e copre
tutti gli aspetti: dai casi d'uso più probabili, dagli aspetti dello spettro e da un'ampia gamma di opzioni
tecnologiche alle architetture potenziali del sistema 5G.[7]
Alla fine del 2016, in Italia, la giunta comunale della città di Torino, prima in Italia, ha sottoscritto un patto d'intesa
con la società Telecom Italia Mobile per dare l'avvio ad una sperimentazione di rete 5G. Telecom Italia Mobile ha
aderito all'Action Plan della Commissione Europea. In base ad esso, era necessario comunicare entro il 2020 il
nominativo della prima città 5G-enabled. Tale scelta è caduta, appunto, su Torino. Il medesimo protocollo
prevede, tra l'altro, lo sviluppo di una rete che copra le maggiori città e garantisca le adeguate vie di transito.
L'accordo sottoscritto da TIM e Torino prevede che entro il 2018 tremila utenti potranno usufruire del 5G, per
passare successivamente ad una rete a diffusione capillare.

Note
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«decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti».
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giugno 2019).
«1 gigabit al secondo simultaneamente a molti lavoratori con gli uffici posti sullo stesso piano».
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«Poiché si sta seguendo il modello generale di 10 anni per sviluppare un nuovo sistema mobile, quella linea
temporale suggerirebbe che il 4G dovrebbe essere operativo intorno al 2011».
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«Alcune delle più grosse aziende di telecomunicazioni del mondo hanno unito le forze con il governo
britannico per finanziare un nuovo centro di ricerca sul 5G. La struttura, che avrà sede presso l'Università del
Surrey, offrirà impianti di collaudo agli operatori mobili desiderosi di sviluppare uno standard mobile che usi meno
energia e meno spettro radio pur assicurando velocità più elevate dall'attuale tecnologia 4G che è stata lanciata
in circa 100 paesi, incluse varie città britanniche. Dicono che la nuova tecnologia potrebbe essere pronta entro un
decennio.».
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gennaio 2016. URL consultato il 31 gennaio 2016.
99. ^ Government confirmed plans to make the UK a world leader in 5G, su 5g.co.uk.

Voci correlate
Global System for Mobile Communications
Universal Mobile Telecommunications System
Telefonia cellulare
Telefono cellulare
TACS
1G
2G
3G
4G
LTE (telefonia)
VoLTE
WiMAX
WiBro
Ultra wideband
Smart city
Banda Ka
OpenFlow/OpenRadio per la condivisione del backhaul.
Ultra-wideband (UWB)

Ulteriori letture
Theodore S. Rappaport, Robert W. Heath, Jr., Robert C. Daniels e James N. Murdock, Millimeter Wave Wireless
Communications ["Comunicazioni senza fili con onde millimetriche"], Prentice Hall, 2014, ISBN 978-0-13-
217228-8. Questo testo, lungo quasi 700 pagine, copre le aree tecniche riguardanti le potenziali tecnologie 5G,
inclusi gli standard per le principali reti globali senza fili di tipo locale (wireless local-area networks, WLAN) e
personale (wireless personal local-area networks, WPAN) da 60 GHz.

Altri progetti
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ttps://commons.wikimedia.org/wiki/Category:5G?uselang=it)

Collegamenti esterni
(EN) 5G Technology Technical Paper (https://web.archive.org/web/20141113192319/http://pediain.com/seminar/5
g-mobile-technology-seminar-report.html) (Documento tecnico sulla tecnologia 5G)
(EN) Information About Generation 5G (http://www.infopaktel.com/2014/07/information-about-generation-5g-4g-3
g.html) (Informazioni sulla generazione 5G)
(EN) Applications of 5G (https://www.completegate.com/blog/52-applications-of-5g-technology) (Applicazioni del
5G)

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