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Rupestrian Settlements in the Mediterranean Region

IL POPOLAMENTO IPOGEO NEI BACINI DEL MEDITERRANEO E DEL MAR NERO: LE FONTI
STORICHE E LA DOCUMENTAZIONE ARCHEOLOGICA IN ETÀ CLASSICA E MEDIEVALE
SERGIO ATALE MAGLIO

Abstract Sin dal Paleolitico superiore l'uomo ha cominciato a


scavare il fondo delle sue prime abitazioni artificiali
Across the centuries, cave dwellings have proved a smart and
con i rudimentali strumenti di legno, osso e pietra
environmentally sustainable human adaptation, which occurred
a sua disposizione, applicando la lezione appresa
in marginai andjeopardized areas during difficult historical and
climatic phases; the settlernents mainly date back to classic
dall'osservazione del mondo animale, ovvero la
antiquity and the Middle Ages, although some have been used protezione termica che viene garantita dagli invasi e dalle
up to the present day. tane scavate nel terreno.
The analysis emphasizes the reoccurrences of the excavated Abitazioni a tumulo e capanne preistoriche sorgono
architecture as an indication of existence in territories with così intorno a buche rettangolari o subcircolari scavate
conditions of such envi ronmenta I dryness.
nel terreno, di profondità variabile dai 30 cm ad oltre
Until the end ofthe classic age, man's choice to organize solid
un metro. Intorno al VI millennio a.c. questo modello
residential settlements underground, is mainly localized behind
the barren Subtropical, African and Asian areas involved in the di abitazione semi ipogea si è affermata e sviluppata
desertification processe (cave regions of the Mediterranean), particolarmente in alcune aree geografiche, presso
or in mountainous and continental barren areas, placed also popolazioni di cacciatori-raccoglitori che si stavano
at more elevated latitudes ((cave regions of Caucasus and the trasformando in agricoltori. In particolare, nel bacino
Black Sea). del Mediterraneo è il caso delle abitazioni a pozzo della
In the warmth-humid period ofthe medieval climatic optimum,
cultura di Starcevo dell'area balcanica, mentre in Medio
the phenomenon extends also towards regions mainly
Oriente questa tipologia abitativa è molto presente nella
characterized by their relative environmental dryness, like the
Apulian area of Murgia. Cappadocia and Crimea. cultura Yarmukian.
The analysis emphasizes the contribution of information on Nel eolitico, la povertà della gamma di strumenti di
the cave dwelling phenomena, which is supplied by the Greek pietra, di osso e di legno a disposizione dell'uomo Iimitava
and Latin authors in Classica I Age. In addition, we present the fortemente le possibilità di scavo. La scoperta dei metalli
main archaeologica I cave dweller's settlements of classica I and contribuisce in modo decisivo alla evoluzione dello scavo
medieval, that are present in the Mediterranean, the Caucasus
di ambienti artificiali, grazie agli strumenti metallici, che
and the Black Sea.
risultano molto più efficienti per la lavorazione della
roccia. In alcune aree del pianeta cominciano così ad
Abstract essere applicate anche alle abitazioni umane le tecniche
di scavo che vengono contemporaneamente sperimentate
La grotta-abitazione si è rivelata nei secoli un adattamento nelle miniere, dalle quali sono estratti i metalli.
antropico intelligente ed eco-sostenibile, adottato in aree La più antica documentazionearcheologica di insediamenti
marginali e fragili nel corso di fasi storiche e climatiche umani sotterranei nel bacino del Mediterraneo parte da
difficili, risalenti prevalentemente all'antichità classica ed al
Bersabea, in Palestina, ai margini della regione desertica
Medioevo ed in qualche caso perpetuatesi fino ai nostri giorni.
del Negev, dove troviamo i primi villaggi umani
Viene evidenziato come, generalmente, i I ricorso a Il 'arch itettura
scavata rappresenti un segnale di condizioni territoriali di completamente ipogei scavati nel tenero loess, risalenti
aridità ambientale. al Calcolitico. Nel 1989, l'esame al radiocarbonio di
Fino alla fine dell'età classica, la scelta dell'uomo di uno strato sterile del pavimento di una di queste grotte
organizzare consistenti insediamenti umani in abitazioni ipogee artificiali a Siqhmim, ha segnalato un range di datazione
è principalmente localizzata presso aree aride subtropicali variabile tra il 4212 ed il 3829 avanti Cristo.
africane ed asiatiche interessate da processi di desertificazione
Anche in Egitto in quel periodo nascono insediamenti
(Mare Mediterraneo), oppure in aree aride montagnose e
continentali, poste anche a latitudini più elevate (Balcani,
umani trogloditici. A Wadi al-Tih, presso il Cairo, sono
Caucaso e Mar Nero). state ritrovate abitazioni contemporanee e molto simili
Nel periodo caldo-umido del piccolo optimum medievale, a quelle del Negev, scavate dai Maadi, popolazioni di
il fenomeno si diffonde in nuove regioni prevalentemente probabile origine asiatica che praticavano l'agricoltura,
caratterizzate da una relativa aridità ambientale, come la il commercio e soprattutto la estrazione e la lavorazione
Murgia pugliese, la Cappadocia e la Crimea.
dei metalli. Sia nel Negev che in Egitto, questi primitivi
La comunicazione evidenzia il contributo di informazione sui
insediamenti ipogei sono sottoposti a villaggi sub
fenomeni abitativi rupestri che viene fornito in età classica
dagli autori greci e latini. Inoltre, vengono passati in rassegna i divo loro contemporanei. Ciò ha fatto ipotizzare agli
principali siti archeologici rupestri di età classica e medievale archeologi che le grotte artificiali siano state utilizzate
presenti nel Mediterraneo, nel Caucaso e nel Mar Nero. prevalentemente come depositi e dipendenze delle

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abitazioni soprastanti. Se si considera, però, che queste discendenti di Esaù, gli Edomiti, li scacciarono dai loro
aree nel VI millennio erano fortemente interessate dai territori, posti tra la Palestina e la Giordania, al tempo di
processi di desertificazione in atto, sembra più probabile Mosè, all'incirca nel XIII sec. a.c., adottando però la loro
un utilizzo residenziale stagionale delle grotte, come tradizione di vivere in grotte. Successivamente, dal VI
viene tuttora ancora praticato in queste aree, ad esempio secolo a. C. anche gli Edomiti vennero sostituiti in quei
nella zona di Hebron, dove molti palestinesi preferiscono territori da i Nabatei, i qua Ii tra i I III ed iI I secolo a.c.
tuttora vivere in estate in abitazioni scavate. scavarono nella rosea arenaria le residenze domestiche
I Maadi egiziani successivamente, intorno alili millennio, di Petra, conosciuta in tutto il mondo soprattutto per lo
si spostarono verso il Deserto Orientale e Nubiano, tra il splendore della sua architettura rupestre sacra e funeraria.
Nilo e il Mar Rosso, in un territorio ricco di miniere di oro, AI trogloditismo degli Edomiti si accenna nella
argento, ferro, rame e di pietre preziose. I loro discendenti Bibbia nel libro di Abdia, scritto poco dopo il 587
sono quei "Nomadi Trogloditi" che appaiono nei testi a.C6. L'Antico Testamento riporta svariati toponimi
egizi fin dalla VI Dinastia, prevalentemente minatori ed riferibili chiaramente ad insediamenti ed abitati ipogei
in perenne conflitto con i faraoni, ma anche talvolta loro nella Palestina e nei suoi dintorni. Vengono citate, così,
alleati, che vengono citati già nel VI secolo a.c. dal Periplo le regioni di Paran o Elparan (grotte della pace)? e di
di Annone, ed in epoca classica diffusamente illustrati da Hauran (le grotte)" ; le città di Negheb (la caverna)? e
svariati autori come Eratostene, Agatharchide, Strabone, di Hilen (luogo di grotte)" ed il villaggio di Bet-Oron
Diodoro Siculo e Plinio' . Una ulteriore citazione relativa (case grotte)". Inoltre, nel Libro del profeta Arnos, scritto
a questi Trogloditi, i cui discendenti sono le popolazioni all'incirca nel 750 a.c. compare la annotazione dell'uso
"Beja" che ancora popolano quei territori, è rintracciabile di abitazioni scavate nella roccia, in molti distretti della
nella Bibbia e riguarda una spedizione contro Gerusalernme Palestina e dell' Arabia" .
del re dell'Egitto Sesac, nel 926 a.C, alla testa di una turba Sempre nella Bibbia viene riportato che intorno al 1000
di libici, trogloditi ed etiopi' . a.c. lo stesso Davide, braccato dal re Saul, si accampa per
La scelta di vivere sottoterra perdifendersi dal caldo, operata alcuni anni con seicento dei suoi uomini in un villaggio
dal primo millennio a.c. dalle originarie popolazioni rupestre ad Adullarn" . I libri sacri affermano che la
berbere del nord Africa e del golfo della Sirte, viene fortezza rupestre di Bet-Arbel viene assediata nel 726
testimoniata nel I secolo d.C. da Seneca'. Questa tradizione A.C. dal re assiro Salmanassar VI4 • Le tribù ebree che
insediativa venne ripresa dai romani nella realizzazione furono deportate da Salmanassar, continuarono a vivere a
di Bulla Regia, una città costruita sub divo ma con molte lungo in grotte scavate negli altopiani vulcanici yemeniti
strutture ipogee. Più tardi, intorno alla metà dell'XI secolo, di Kheibar e questi bellicosi e temuti ebrei trogloditi
in seguito alla invasione della Tunisia da parte dei nomadi vennero citati, ancora nel X Il secolo dopo Cristo,
beduini Beni Hillal, provenienti dalla Arabia Saudita, la nell'itinerario medievale di Beniamino da Tudela.
fiera e tenace popolazione Berbera dovette rifugiarsi verso A proposito di ebrei trogloditi, appare degna di citazione
le colline e grotte della Tunisia meridionale, dove replicò la la vicenda della tribù dei Shinlung, termine che significa
propria millenaria tradizione insediativa nella escavazione i "cavernicoli". Si tratta di circa due milioni di persone
di Matmata e dei villaggi ipogei vicini. che rappresenterebbero i discendenti della tribù ebrea di
Ancora più ad occidente, oltre il Mediterraneo, una antica Menasseh, anch'essa espulsa da Israele da Salmanassar.
consuetudine trogloditica è riscontrabile nell'arcipelago Dopo avere viaggiato ed aver vissuto per secoli in
delle Isole Canarie, che all'arrivo degli europei, nel villaggi scavati attraverso Persia, Afghanistan, Cina, Viet
Basso Medioevo, apparve popolato da una etnia che Nam e Thailandia, essi si insediarono definitivamente
utilizzava diffusamente abitati scavati di forma regolare e nell'India nordorientale e in Birmania. Durante gli ultimi
massiccia, dove le grotte erano usate anche come granai, secoli, la maggior parte di essi abbandonò le grotte e
per la deposizione dei defunti e per riti religiosi. cominciò a vivere nelle città di montagna, convertendosi
Nel Mediterraneo è sicuramente l'area Medio Orientale, al cristianesimo. Negli ultimi venticinque anni, molte
e segnatamente la Palestina, a rappresentare in età migliaia di Shinlung hanno riscoperto la religione dei
protostorica e storica la culla della "civiltà rupestre". loro antenati e sono divenuti da allora ebrei osservanti.
La primissima documentazione storica di insediamenti In verità, sembra esistere una particolare predilezione da
umani trogloditici è contenuta nella Bibbia, a cominciare parte della cu Itura ebrea per I'arch itettura scavata. Nell 'area
dalla scelta di Lot, il nipote di Abrarno, all'incirca nel mediorientale in epoca classica sono segnalati diversi
1800 a.C, di abitare a lungo con le due figlie in una grotta, insediamenti sotterranei di popolazioni di origine ebrea
dopo la distruzione di Sodoma nella quale aveva perso perseguitate religiosamente o politicamente, che hanno
tutti i suoi arrnenti" . sfruttato a scopo difensivo il rnirnetisrno dell'architettura
Gli Horiti, che vengono citati nella Genesi, circa in negativo. E' il caso degli insediamenti della setta degli
1.500 anni prima di Cristo, rappresentano la più antica Esseni a Qumran, nel Il secolo a.c., che conservarono
popolazione trogloditica riportata dalle fonti storiche' . I nelle loro grotte i celebri "rotoli del Mar Morto". Strabone

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riferisce di una grande caverna nella regione di Hauran, L'antica popolazione di origine caucasica dei Cimmeri,
presso l'antica Betanea, capace di ospitare ben 4000 già citata da Omer020, ha occupato una parte della penisola
ladroni" .11complesso rupestredi Amatzia venne utilizzato ucraina di Crimea, almeno sino al 600 a.c.
come base operativa nel secondo secolo d.C. dai ribelli I Cimmeri, secondo Eforo e Strabone vivevano in case
ebrei durante lo rivolta di Bar-Kokhba. L'insediamento sotterranee, chiamate argillae". La presenza di numerose
ipogeo di Maaloula, ove viene parlata ancora oggi la e accurate architetture scavate della zona di Cuma e del
antichissima lingua aramaica, viene scavato nel IV secolo lago di Averno potrebbe testimoniare la presenza di una
d.C.da comunità cristiane di origine ebrea che si rifugiano loro colonia di minatori, emigrati in Campania nel VII
in Siria per sfuggire alle persecuzioni religiose. Molto più secolo in seguito all'invasione della Crimea da parte di
tardi, tra l'XI ed il XIII secolo, i villaggi rupestri della popolazioni scite.
Crimea ospitano gli ebrei della setta dei Karaiti, mentre nel Anche gli Sciti, che provenivano dalla regione posta tra
1510, in seguito alla conquista spagnola di Tripoli, oltre i fiumi Danubio e Don, si erano insediati da trogloditi
800 ebrei sfuggirono alla Inquisizione rifugiandosi presso sulle coste settentrionali del Mar Nero, vivendo "senza
le tribù Berbere in villaggio rupestri nelle montagne del pericolo in caverne scavate profondamente nella terra",
JebelNefusa e di Gharian. come testimonia Virgilio" .
Ad est del Mediterraneo, nella fase climatica fresca ed Strabone documenta la presenza del trogloditismo
umida che si verifica tra 1'800 ed il 300 a.C. il fenomeno sulle rive occidentali del Mar Nero, in particolare in
trogloditico viene testimon iato dai testi classici soprattutto Tracia presso gli attuali centri di Mangalia, Kostanza,
negli altopiani e in aree montagnose poste ad oriente del Karanasib".
Mediterraneo, come il Caucaso ed il Mar Nero. Il testo Egli, inoltre, localizzava nei Balcani, tra Macedonia,
più ricco di riferimenti al trogloditismo è sicuramente la Albania, Kossovo e Serbia la popolazione dei Dardani,
Geografia di Strabone, redatta nel I secolo a.c. definita così selvatica da scavare le abitazioni sotto
In Georgia, l'importante centro rupestre di Uplistsikhe collinette di letame".
comincia ad essere scavato dal VI secolo aC e fiorisce Ad insediamenti ipogei molto più settentrionali, infine,
fino al XIV secolo, grazie alla sua posizione strategica si riferisce la descrizione di Tacito, relativa ai Germani:
sulle rotte commerciali. In epoca romana, Strabone "Scavano anche spelonche sotterranee, che ricoprono
accenna ad insediamenti umani ipogei nelle colline con un alto strato di letame, come rifugio nell'inverno
georgiane a nord del Caucaso" e ad altre popolazioni e deposito di biade; rendono in questo modo tollerabile
troglodite stanziate all'interno del massiccio del Tauro, il freddo e, mentre i luoghi aperti sono saccheggiati dal
nella attuale Turchia!'. nemico, quando viene, quelli nascosti e scavati invece
Senofonte, alla fine del V secolo a.C. scrive nell' Anabasi non vengono scoperti o traggono in inganno, appunto
del=le abitazioni scavate tipiche dalle genti dell' Armenia: perchè bisogna cercarli'?'.
"le abitazioni di questi villaggi sono sotterranee; hanno Per terminare la ricognizione dell'età classica, al di
l'ingresso che sembra la bocca di un pozzo, ma le stanze fuori dell'area del Mediterraneo e del Mar Nero, sono
interne sono spaziose. Le bestie vi entrano attraverso da ricordare le importanti testimonianze archeologiche
accessi appositamente scavati; gli uomini vi scendono di villaggi rupestri scavati dai Parti (247 a.Ci- 224 d.C.)
servendosi di scale"". ritrovati nel 2005 presso Maragheh, al confine tra Iran e
I Frigi, provenienti forse dalla attuale Romania, avevano Azerbaijan.
occupato a partire dal l 000 a.c. l'altopiano dell' Anatolia, L'architettura scavata si diffonde e si manifesta come
soppiantando gl i H ittiti. Vitruvio nel I secolo a.c. descrive importante elemento insediativo soprattutto nel Medioevo.
accuratamente la tipologia delle loro abitazioni: "I Frigi Il piccolo optimum medioevale, tra il IX ed il XIV
che occupano zone rurali povere di legname scelgono secolo, rappresenta la più lunga fase storica calda vissuta
collinette naturali che forano e scavano per la loro dal pianeta dopo il disgelo post-glaciale. Fino allora il
abitazione, così come la natura del suolo permette. Essi popola mento rupestre sul pianeta si era concentrato tra
coprono queste abitazioni con tetti costruiti di tronchi il 20° e il 40° parallelo dell'emisfero settentrionale,
legati insieme, coperti con canne e paglia, e rivestiti con però durante il ciclo climatico medievale esso sconfina
una grande quantità di terra. Questa specie di coperta verso nord fino al 50° parallelo, coinvolgendo l'Italia
protegge la capanna dal calore estremo dell'estate, così meridionale, la Francia, presso le valli fluviali della Loira,
come dal freddo penetrante dell'inverno. Le erbacce del Cheredel Maine, con puntate persino nell'Inghilterra,
che crescono nei pressi di cisterne sono usate in altre dove Nottingham nel X secolo è conosciuta come Tigguo
parti della copertura?". Queste costruzioni a tumulo, Cobauc, "casa delle grotte", e infine - alle soglie dell'età
parzialmente interrate, con una copertura di legno, sono moderna - la Spagna".
rimaste nella tradizione insediativa locale fino a pochi Nell' Asia centro settentrionale già nell'alto medioevo
decenni fa, venendo chiamate in armeno hazarashen e in nascono vere e proprie città ipogee, come a Shahr-e-
georgiano darbazi. Zohak e Shahr-e-Gholgola, in Afganistan, o come in

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Iran, nella provincia meridionale di Isfahan, ove sono trogloditico si svilupperà particolarmente nell'isola solo
stati recentemente ritrovati rifugi sotterranei su tre Iiveli i successivamente, durante la dominazione araba.
dell'era Sassanide (226-651 d.C.) ed una città sotterranea Terminiamo questa rassegna accennando al "caso" della
presso Nushabad, oppure ancora nel Kurdistan con lo Puglia", ove gli insediamenti civili trogloditici nascono
scavo della cittadella rupestre di Hasankeif. e si sviluppano con la seconda colonizzazione bizantina
A partire dal V secolo numerosissimi insediamenti della regione, a partire dal IX secolo, quando essa viene
sotterranei vengono scavati in Ucraina, nella penisola riconquistata dagli Arabi. Anche in questo caso, come
di Crimea. Alla prima metà del Medioevo dovrebbero abbiamo già visto in Cappadocia, il fenomeno sembra
risalire anche le numerose città sotterranee, realizzate in essere stato favorito dalle politiche di colonizzazione
Anatol ia su più livell i fino a 50 metri ed oltre di profondità. agricola attuate nelle province dell'impero.
Le fa mose, profonde ed en igmatiche città sotterra nee Il ritrovamento di un teso retto di monete vandale e
di Derinkuyu, Kaymakli e Tatlarin, sono considerate bizantine all'interno di una grotta nel villaggio rupestre
dalla maggior parte degli studiosi rifugi scavati dagli della Madonna della Scala, qui a Massafra", ha indotto
abitanti degli altopiani per resistere alle incursioni arabe alcuni studiosi a retrodatare all' Alto Medioevo la
dei secoli ottavo e nono. Nel X secolo, inoltre, inizia la colon izzazione trogloditica della Pugl ia".
escavazione del complesso civile di Ananauri, formato Non possiamo escludere a priori che insediamenti
da più di seicento grotte, presso il monastero rupestre di umani in rupe possano essersi verificati sporadicamente
Vardzia, in Georgia. in secoli più alti, rispetto alla seconda colonizzazione
Nei secoli del Basso Medioevo, grazie alla favorevole bizantina. Però, i dati finora a disposizione, relativi
fase climatica, sia in Europa che in molte altre aree al paesaggio ed al popolamento rurale, nonché alla
geografiche vengono dissodate molte terre, favorendo situazione politica e demografica della regione, sembrano
una forte ripresa economica e demografica. Disseminati escludere che i consistenti e numerosi villaggi rupestri
in queste aree, i nuovi villaggi rupestri sembrano essere della Puglia centrale possano essere stati scavati tra il V
pensati ed utilizzati soprattutto per la colonizzazione e e l'VIII secolo. In relazione alla presenza di architetture
lo sfruttamento agricolo di alcune tipologie di terreni più scavate nella regione, tra epoca antica ed alto medioevo,
fragili e marginali. troviamo solamente la isolata citazione di una "mansio
Ad esempio, gli insediamenti umani nei "camini delle Spelunis", ubicata sull' Appia Traiana, in alcune opere e
fate" della valle di Goreme e nell'altopiano dell' Anatolia, carte del IV secolo d.C. come la Tabula Peutingeriana.
tra il IX e l'XI secolo, sono favoriti dalla politica agraria La prima attestazione documentale del trogloditismo in
degli imperatori bizantini della dinastia macedone, i Puglia risale all'XI secolo, ed è contenuta nell'Alexiade
quali mirano al ripopolamento degli altipiani allo scopo di Anna Comnena. La principessa bizantina parlando del
di potenziare la produzione di cereali dell'Impero. Per condottiero normanno Roberto il Guiscardo, scriveva
agevolare la colonizzazione agricola della regione, gli che egli, "à la tete d'una band de brigands", viveva da
imperatori favoriscono l'immigrazione di intere tribù avventuriero "dans des cavernes" tra le montagne e le
siriane e armene che esportano in Cappadocia i costumi colline della l.ongobardia".
- anche abitativi - delle loro terre d'origine, con la loro Gli insediamenti rupestri "civili" della Puglia sono
antica tradizione di architetture scavate" . generalmente ubicati nei canyon degli altopiani
Nell'Italia Meridionale, i primi insediamenti trogloditici carsici, vicini alle zone di pianura che all'epoca della
storicamente segnalati risalgono all' Alto Medioevo, e colonizzazione bizantina generalmente erano impaludate
sono localizzati in Sicilia, dove le comunità che abitano ed infestate dalla malaria. Sono presenti soprattutto nei
le grotte artificiali, come ad Ispica, si moltiplicano a pressi della pianura brindisina e della pianura tarantina,
partire dall'VIII secolo. nonché in aree più interne, come Matera e Gravina, allo
La segnalazione nella Sicilia bizantina di insediamenti scopo di sfruttare pienamente la vocazione cerealicola
abitati e difensivi di natura trogloditica, obiettivi delle dell'altopiano murgiano.
prime scorrerie degli arabi, è testimoniata dallo storico Nel IX-X secolo, durante la seconda colonizzazione
mesopotamico Ibn AI-Athir nel XII secolo. Nella sua bizantina, la grande massa della popolazione rurale che
cronaca sulla conquista e sulla dominazione araba dissodava le terre conquistate era costituita da eleuteri,
dell'isola, egli accenna alle cave espugnate presso contadini indipendenti. E' provato da documenti storici
Siracusa nell'827; alla "fortezza delle quaranta grotte" che gli imperatori della dinastia macedone promossero
vicino Castrogiovanni, saccheggiata nell'840; alle grotte verso la Puglia, inselvatichita e semi spopolata dalle
di Q.r.q.nah, presso le quali trovò la morte nell'861 il dominazioni longobarde e arabe dei secoli precedenti,
capo berbero 'AI 'Abbas". Queste citazioni, di fonte l'afflusso di coloni provenienti dalle regioni del Caucaso
musulmana, provano l'esistenza e il consolidamento del e del Mar Ner033. La dinamica prevalente era che questi
fenomeno insediativo rupestre in Sicilia all'epoca della ex schiavi liberati formavano delle comunità, alle quali
prima colonizzazione bizantina, anche se il fenomeno lo Stato assegnava le terre che i coloni lavoravano e

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dissodavano di comune accordo, pagando quindi in 6Abdia: 3


misura collettiva allo Stato le relative tasse. 'Genesi 14:6
Nel nostro territorio abbiamo la testimonianza di uno di 8Ezechiele 47: 16,18
"Giosué 19:8
questi "chorion" rupestri della ricolonizzazione bizantina,
1°1 Cronache 6:58
l'attuale Palagianello, cresciuto al rango di "kastellion"
"Giosué 16:3,5; 1 Cronache 7:24
fortificato, del quale è documentato che nel 1016 pagava
12Amos 5:11
allo stato bizantino la imposta fondiaria collettiva di 131Samuele 22: 1-2; 2 Samuele 23: 13; 1 Cronache 11:15
36 nomismata ". La datazione del villaggio rupestre di 140sea 10: 14
Palagianello al X secolo sembra essere confermata dalla 15Geografia, Libro XVI.2, 20
recente segnalazione da parte del Museo del Territorio "Ivi.Libro 11, capitolo 5:8
di Palagianello del ritrovamento sul fondo della gravina 17lvi, Libro 11, capitolo 6,12:6
di due follis, monete bizantine da 40 nummi, l'uno "Anabasi, Libro IV, capitolo V
19De Arch itectura, L ibro Il. Capitolo 1:5
emesso a nome dell'imperatore Romano I e Costantino
2°Odissea, Libro X I, 18
VII (920-944 d.C.), l'altro probabilmente di Giovanni
2ISTRABONE, Geografia, Libro V,245
I (969-976 d.C.)35. Dai pochi e frammentari dati storici
22Le Georgiche, Libro 111:376-383
in nostro possesso, in attesa di conferme più probanti, 23Geografia, L ibro V Il, capitolo V : 12
ricaviamo per il momento l'impressione che i principali 241vi, Libro VII, capitolo V:7
villaggi rupestri pugliesi, sorti all'epoca della seconda 25Germania, 16
colonizzazione bizantina ai margini delle pianure di 26Gli aspetti paleo climatici, collegati alla scelta umana del vi-
Taranto e Brindisi e dell'altopiano della Murgia, siano vere in ambienti ipogei, sono stati esaminati da chi scrive in Ci-
stati scavati pressoché simultaneamente, nel corso di cli climatici ed architetture scavate: osservazioni preliminari,
in Grotte e Dintorni, anno VI, n. 12, Dicembre 2006, pp. 65-98
pochi anni. Le comunità di eleuteri, assegnatarie dei
27G. DEDEYAN (1981) - Les arméniens en Cappadoce aux X
terreni agricoli, erano formate in gran parte da stranieri,
et XI siècles, In AA.VV., Le aree omogenee della civiltà rupe-
impegnati nei singoli "chorion" a bonificare, dissodare
stre nell'ambito dell'impero Bizantino: la Cappadocia - Atti del V
e colonizzare il territorio rurale pugliese, che nel corso Convegno Internazionale di Studi - 1979, pp. 75-95, Congedo Edi-
delle precedenti dominazioni longobarde e arabe si era tore, Galatina; A. DUCELLI ER, Bisanzio, Torino, 1988, p. 172
pressoché inselvatichito e spopolato. L'affermarsi della 28F.GABRIELI- U. SCERRATO (a cura di), Gli arabi in Italia,
architettura troglodita in terra di Puglia sembra motivato Milano, 1989, pp. 698-699 e 701
principalmente dalla origine di questi coloni stranieri, 29Una ampia analisi, relativa alla colonizzazione trogloditica
molti dei quali sicuramente provenienti dalle regioni della regione, è stata effettuata da chi scrive in Clima e migra-
zioni nella Puglia della colonizzazione trogloditica bizantina,
prossime al Caucaso ed al Mar Nero, che vantavano
in Riflessioni-Umanesimo della Pietra, 26, Martina Franca,
una antica tradizione di architetture scavate. Lo scavo
pp.103-148
dei villaggi-kibbutz nelle gravine molto probabilmente
30w. HAHN, Un ritrovamento di minimi dei primi anni del VI
ha rappresentato, per quella particolare tipologia di
secolo d.C. a Massafra presso Taranto, in Archeogruppo 3,
ricolonizzazione agricola del territorio, la soluzione Massafra, 1995, pp. 29 e ssg.
abitativa più immediata, sbrigativa ed efficace. Il vi Ilaggio 31R.CAPRARA, Società ed economia nei villaggi rupestri, Fa-
rupestre raggruppava efficacemente - con modalità sano di Brindisi, 2001, p. 129; R. CAPRARA, Il teso retto rnas-
estremamente pratiche, veloci e poco dispendiose - la safrese -Introduzione al saggio del prof. W. Hahn, in Archeo
comunità rurale impegnata nei lavori collettivi di bonifica, gruppo 3, Massafra, 1995, pp. 27-28
in attesa di nuovi e più definitivi sviluppi individuali e 32A. COMNENE, Alexiade, Paris, 1967, tome I, livre I, XI, par.
1, p. 38
permetteva ai coloni, nello stesso tempo, lo sfruttamento
33A. GUILLOU, Longobardi, bizantino e normanni nell'Italia
dei vantaggi termici della grotta in aree tipicamente
meridionale: continuità o frattura", in AA.VV., Il passaggio dal
sottoposte a forti stress ambientali, oltre al risparmio
dominio bizantino allo stato normanno nell'Italia Meridionale
delle aree coltivabili, le quali altrimenti sarebbero state - Atti del Il Convegno di Studi sulla civiltà rupestre medioeva-
sacrificate da Ila costruzione dei v i Ilaggi rura I i sub divo. le nel Mezzogiorno d'Italia, Taranto, 1977, p. 26. Cfr. ivi, p.
25; V. VON FALKENHAUSEN, I bizantini in Italia, Milano,
1986, p. 53.; V. VON FALKENHAUSEN, Problemi istitu-
NOTE zionali, politico-amministrativi ed ecclesiastici della seconda
colonizzazione bizantina, in AA.VV., La civiltà rupestre me-
ISTRABONE, Geografia, Libro XVII:7; DIODORO SICULO, dioevale nel Mezzogiorno d' lta Iia: ricerche e problemi - Atti
Bibl ioteca H isterica, L ibro 1:33; PLI N IO, Natura Iis H isteria, del Primo Convegno Internazionale di Studi ~1971, Genova,
Libro VI, 167-169. 1975, p.47
2Paralipomèni Il; cap. XII, 3 34A. GUILLOU, La Puglia e Bisanzio, in AA.VV., La Puglia
3LeUere a Lucilio, Libro XIX, lettera 90,17 fra Bisanzio e l'Occidente, Milano, 1980, p. 20
"Genesi 19:22,23,30 35http://www.museodelterritorio.it/sezion i/aecheologia/67 -mo-
slvi,14:6 nete-biza nti ne-recuperate-nella-grav i na-di-pa lagianello.htm I

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