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CURS 1 27.02.

2018

Iperbato – consiste nel separare due parole che dovrebbero stare unite dal punto di vista della
logica frasale, interponendosi altri elementi.

Es: „Io parlo de’ begli occhi e del bel volto / che gli hanno il cor di mezzo il petto
tolto” (Ariosto)

Climax (o gradazione) – consiste nell’ordinare i concetti in modo che dall’uno si passi


all’altro gradualmente. Il climax può essere ascendente o discendente.

Es: „O mia stella, o fortuna, o fato, o morte / o per me sempre dolce giorno e crudo”
(Petrarca)

Ripetizione – consiste nel ripetere ad intervali due o più volte una o più parole

Es: „Qui tutta umile e qui la vidi altera, / or aspra, or piana, or dispietata, or pia / or
verstirsi onestate, or leggiadra / or mansueta, or disdegnosa e fera” (Petrarca)

Raddoppiamento (geminatio o epanalessi) – una sorta di ripetizione

Es: “Amore, amore, assai lungi volasti / dal petto mio che fussi caldo un giorno”
(Leopardi)

Anadiplosi – una forma di ripetizione che consiste nel ripetere una o più parole di un verso
all’inizio del successivo

Es: “Più volte Amor m’avea gia detto: Scrivi, / scrivi quel che vedesti in lettre d’oro”
(Petrarca)
Epanadiplosi – forma di ripetizione che consiste nell’iniziare e terminare un verso con lo
stesso gruppo di parole

Es: “Rimanete, vi prego, rimanete, / qui. Non vi alzate! Avete voi bisogno / di luce?”
(D’Annunzio)

Enallage – consiste nell’usare una parte del discorso con la funzione di un’altra (aggettivo
per avverbio, aggettivo per nome, presente per il futuro ecc.):

Es: “Perch’io sia giunto forse alquanto tardo / Non t’incresca restare a parlar meco”
(Dante)

Ipallage – consiste nell’attribuire ad un termine l’aggettivo che si riferisce ad un altro


all’interno di un verso o due versi

Es: “Qual è questa via senza fine / che all’alba si tremula d’ali?” (Pascoli)

Asindeto – consiste nel mettere insieme proposizioni e parole senza usare collegamenti
(congiunzioni)

Es: “Gia la corte, il ministero, il soldato, il birro, il clero, manda il morto al diavolo”
(Giuseppe Gusti)

Polisindeto – consiste nel collegare varie proposizioni e loro membri con numerose e ripetute
congiunzioni

Es: “è l’aura mia, vital da me partita / e viva e bella, e nulla al ciel salita” (Petrarca)

Zeugma – consiste nell’usare una parola, di solito un verbo, riferito a due termini mentre si
adatta ad uno solo dei due

Es: “e chino ilò capo e le ginocchia al petto, / giunge la desta. Il re cosi li dice” Tasso
Le figure retoriche di pensiero:

L’ossimoro – consiste nell’accostare due termini con significato opposto

Es: “lieta e pensosa” (Leopardi), o “dolcezza amara” (Giuseppe Giusti)

L’eufemismo – consiste nell’attenuare un’espressione tropo cruda o realistica o inoportuna

Es: Ma il primo lustro a penna era varcato / dal di ch’ella spogliassi il mortal velo”
(Tasso)

Antitesi – consiste nell’accostare due parole di senso opposto

Es: Vergine madre, figlio del tuo figlio / umile e alta più che creatura / termine fisso
d’eterno consiglio” (Dante)

Ironia – consiste nel dire il contrario di ciò che si pensa

Es: “Godi, Fiorenza, poi che sè sì grande che per mare e per terra batti gli ali / e per
lo’ nferno tuo nome si spande” (Dante)