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PAESE :Italia AUTORE :N.D.

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La Lettura - Corrie
10 novembre 2019

«Cosìsalveremol’Adriatico»
A Fanoil laboratoriodelmare
cquario e museo del mare, ma anche

A punto di incontro internazionale per


studenti, docenti, professionisti: aprirà
nel 2020 il Fano Marine Center, centro di
ricerca per lo studio della biodiversità e
Dree

delle biotecnologie marine. La struttura, già


sede del Laboratorio di biologia marina e
pesca dell’Università di Bologna, verrà
ampliata e riallestita. A guidare i progetti il
Dipartimento di Scienze biologiche,
geologiche e ambientali dell’ateneo

bolognese, affiancato, con il sostegno del


Comune di Fano, dall’Università Carlo Bo di
Urbino, l’Università Politecnica delle UNDER
CONSTRUCTION
Marche, il Cnr e la Stazione zoologica Anton
Dohrn. Oltre agli spazi per il pubblico, con
vasche e percorsi didattici, la struttura di
Fano (Pesaro-Urbino) ospiterà nuovi
laboratori, attrezzature e venti postazioni di
ricerca. Per Stefano Goffredo, responsabile
del laboratorio e coordinatore a Bologna del
corso di dottorato in Tecnologie innovative

e uso sostenibile delle risorse di pesca e


biologiche del Mediterraneo, l’hub sarà
un’esperienza unica nel contesto nazionale:
«L’integrazione e l’ampliamento di
competenze diversificate, così come la
partecipazione di ricercatori europei e
dottorandi, renderanno quello di Fano un
polo di riferimento per gli studi di biologia
marina, in particolare per quelli che
riguardano i sistemi ecologici dell’Adriatico.
Il coinvolgimento del pubblico ci permetterà
inoltre di aumentare la consapevolezza su
sostenibilità e salvaguardia degli ambienti
marini». Le ricerche includeranno l’analisi
dello sfruttamento delle risorse ittiche, lo
sviluppo delle tecniche di biorisanamento e
il monitoraggio ambientale.

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