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Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica

- Indirizzo Gestionale -

Il ciclo della gestione


I momenti della gestione. ll capitale di rischio e il capitale di credito. Le forme
tecniche di finanziamento esterno. Gli investimenti tecnici e finanziari.

Corso di Economia e Organizzazione Aziendale

Prof. Andrea Cardoni


La gestione di impresa

!  La gestione è

un complesso coordinato di operazioni,


fra loro complementari ed interdipendenti,
compiute per il raggiungimento di un fine comune

!  Peculiarità:
–  Ogni operazione è correlata nel tempo e nello spazio con le altre
operazioni
–  Una operazione in sé considerata è priva di significato economico
compiuto
–  La gestione è unica e unitaria nel tempo e spazio
–  La separazione in periodi temporali è una “astrazione”
–  Il fine è il profitto o meglio la creazione di valore

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La gestione di impresa: principi generali di governo

!  La gestione deve rispondere a questi principi:


–  Economicità: conformità delle scelte a convenienza
economica, ottenimento di profitti in grado di sostenere i ritmi
di crescita dell’impresa
–  Efficacia: idoneità dei mezzi a raggiungere i fini
–  Efficienza: adeguatezza economica dei mezzi ai fini, riduzione
dei costi senza ridurre la qualità

La gestione è analizzabile sotto due profili:


-  I momenti della gestione
-  Le aree di specializzazione

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Momenti generali della gestione

a)  Approvvigionamento dei fattori produttivi


Scambio con il mercato

b)  Trasformazione dei “servizi” ceduti dai fattori


in prodotti o servizi
c)  Cessione dei prodotti e servizi

Scambio con il mercato

!  A questi tre momenti si aggiunge la ricerca del capitale monetario


Scambio con il mercato
!  Lo scambio con il mercato genera:
–  Movimenti (flussi) economici motivo scambio
–  Movimenti (flussi) finanziari regolamento scambio

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Momenti generali della gestione

Premessa
la gestione è unitaria nel tempo e nello spazio, le operazioni sono fra loro
interconnesse, per cui non vi è una successione lineare fra i momenti della
gestione

In astratto, è possibile individuare la seguente successione:


1) Ricerca e acquisizione del capitale monetario
2) Investimento del denaro nei fattori produttivi a fecondità semplice o
ripetuta
3) Trasformazione dei “servizi” produttivi in beni e servizi
4) Vendita dei beni e cessione dei servizi

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Fase 1: Acquisizione del capitale monetario

!  E’ indispensabile per l’inizio di qualsivoglia gestione: consente


all’impresa di disporre di mezzi finanziari
!  Viene conferito dal proprietario o dai soci (Capitale di Rischio)
!  Viene ricercato presso banche o altri finanziatori (Capitale di Credito)

Capitale di rischio + Capitale di credito


=
Capitale di finanziamento

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Fase 2: Acquisto dei fattori produttivi

!  Dapprima si acquisiscono i fattori strutturali (a fecondità ripetuta)


quindi i fattori di periodo (a fecondità semplice)

ACQUISIZIONE

Fattori strutturali Fattori di periodo


Fabbricati
Impianti Materie
Automezzi Lavoro
Brevetti Servizi
Marchi …

Investimenti immobilizzati Spese di esercizio

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Fase 3: Trasformazione

!  Si tratta di una trasformazione di utilità

!  I fattori cedono i loro servizi che vengono a “ricomporsi” in nuovo


prodotto o servizio

!  Ogni fattore ha una capacità massima di servizi da cedere (entro o


oltre l’anno)

!  La completa cessione dei servizi comporta l’annullamento


economico del fattore, che va sostituito

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Fase 4: Cessione dei beni o servizi

!  Si ha il “riconoscimento” da parte del mercato della gestione aziendale


!  In questo momento si ha la “certificazione” di avere creato ricchezza:

il valore dei beni ceduti deve essere superiore


al valore dei servizi utilizzati per la produzione

!  Si ha la “rigenerazione” del denaro da reinserire nella gestione


acquisendo i fattori a fecondità semplice consumati e risparmiando la
quota relativa al consumo “parziale” dei fattori a fecondità ripetuta

!  Solo l’eccedenza potrà essere distribuita

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Schema della gestione e delle operazioni aziendali

a b c

to tn
tx d t(x+1)

Simbologia:
• = momento monetario (finanziario) istantaneo
= momento economico dinamico legato al tempo

N.B. I due momenti non coincidono temporalmente

La indeterminatezza del reddito di periodo dipende dal tipo di operazione


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La gestione di impresa: aspetti economici e finanziari

a) Aspetti finanziari riguardano il regolamento degli scambi, ossia i movimenti


di denaro fra l’impresa ed il mercato
b) Aspetti economici riguardano il motivo degli scambi, o più precisamente il
perché dei movimenti finanziari

Fase 1: Acquisizione del capitale monetario


Sub. a – ottenuto dal proprietario
a) Movimento finanziario in entrata
b) Motivo è la formazione del capitale di rischio
Sub. b – ottenuto da terzi finanziatori
a) Movimento finanziario in entrata
b) Motivo è la richiesta di capitale di credito

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La gestione di impresa: aspetti economici e
finanziari

Fase 2: Investimento in fattori produttivi


a) Movimento finanziario in uscita
b) Motivo è l’ottenimento di fattori cui ricevere servizi

Fase 3: Trasformazione nessun movimento

Fase 4: Cessione di beni e servizi


a) Movimento finanziario in entrata
b) Motivo è la cessione di utilità sul mercato

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La gestione di impresa: aspetti economici e finanziari

!  Al momento dell’acquisto dei fattori produttivi si compie un


“sacrificio” inteso come rinuncia al denaro
!  Tale “sacrificio” prende il nome di COSTO
!  Al momento della cessione dei beni e dei servizi si consegue una
“utilità” intesa come ottenimento di denaro
!  Tale “utilità” prende il nome di RICAVO
!  La differenza positiva fra i ricavi conseguiti e i costi necessari per
ottenere la produzione venduta prende il nome di PROFITTO O
UTILE
!  La differenza negativa fra i ricavi conseguiti e i costi necessari per
ottenere la produzione venduta prende il nome di PERDITA

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Processo economico-produttivo
Fenomeni di Fenomeni di Fenomeni di
scambio interna gestione scambio
Approvvigionamento di Utilizzazione di utilità, di Cessione sul mercato dei
utilità, di servizi, di energie servizi, di energie, di fattori beni e servizi prodotti
dei fattori produttivi produttivi approvvigionati.

Aspetto Aspetto Aspetto Aspetto


finanziario economico economico finanziario

USCITE COSTI RICAVI ENTRATE

+/- REDDITO

FLUSSO
FINANZIARIO

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Esempio Esempio

- Costituzione di una azienda con apporto in denaro € 1.000


- Acquisto fattori produttivi (con impiego del denaro):
* a fecondità semplice € 600
* a fecondità ripetuta € 400 (vita utile = 2 anni)
- Con la trasformazione si ha il consumo:
* totale dei fattori a fecondità semplice (€ 600)
* parziale dei fattori a fecondità ripetuta (€ 200)
- Valore delle risorse consumate € 800
- Il bene ottenuto viene collocato sul mercato a € 900

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Esempio Esempio segue

- Al termine del 1° anno si hanno:


* creazione di ricchezza per € 100
(valore del bene € 900 - valore dei fattori consumati € 800)
* Rigenerazione del denaro per € 900
- Il denaro (€ 900) viene:
* impiegato per € 600 per i f.f.s.
* “risparmiato” per € 200 per il consumo f.f.r.
* distribuito per € 100 (ricchezza creata)

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Esempio Esempio segue

- Nel 2° anno si hanno:


* il consumo totale dei f.f.s. per € 600
* il consumo finale dei f.f.r. per altri € 200
* cessione del bene ottenuto a € 900
- Al termine del 2° anno si hanno:
* creazione di ricchezza per € 100
(valore del bene € 900 - valore dei fattori consumati € 800)
* Rigenerazione del denaro per € 900
- Il denaro (€ 900) cui si aggiunge quello risparmiato (€ 200) viene:
* impiegato per € 600 per i f.f.s.
* impiegato per € 400 per i f.f.r.
* distribuito per € 100 (ricchezza creata)

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Finanziamenti ed investimenti

Ogni azienda necessita di finanziamenti


per attuare le politiche degli investimenti

INVESTIMENTI FINANZIAMENTI

Rapporto di uguaglianza
Investimenti = Finanziamenti

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Finanziamenti: fonti

Fonti

Proprie Di terzi

Conferito dal Ottenuto da banche


proprietario o dai soci e altre istituzioni

Capitale Capitale
proprio (rischio) di credito

Capitale di finanziamento

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Capitale proprio e di credito:differenze
Profili Capitale proprio Capitale di credito

Remunerazione Variabile, legata ai risultati Stabilita per contratto


ottenuti
Tempi di rimborso Di norma non sono previsti Sono stabiliti, sia a b/t sia a l/t

Rischio Pieno, di mancato rimborso o Limitato e subordinato al rischio


remunerazione del capitale proprio
-  veste giuridica: società persone/
capitali
-  garanzie: personali
(fideiussione)/reali (pegno/ipoteca)

Modalità In denaro o in natura In denaro


conferimento
Profilo giuridico ed E’ la dotazione dell’azienda E’ un debito
economico

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Capitale proprio o capitale di credito: la scelta

Ogni azienda deve ricercare la giusta proporzione fra capitale proprio e


capitale di credito
La scelta dipende:
–  Dal rischio che si intende sopportare
–  Dalla capacità di acquisire capitale di terzi
–  Dal tipo di investimenti che si vogliono compiere
–  Dalla durata degli investimenti stessi
–  Dalla forza economica dell’azienda

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Capitale proprio

- E’ la prima risorsa dell’azienda


- Senza il capitale iniziale non può prendere avvio l’attività produttiva
- Le sue caratteristiche lo rendono vantaggioso in termini gestionali
(destinazione verso investimenti rischiosi e/o di lungo periodo)
- Il capitale proprio non è immodificabile
- Le variazioni possono essere legate:
–  a nuove politiche di gestione (un ampliamento degli investimenti)
–  alla perdita o all’aumento a seguito della gestione

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Capitale proprio: gli aumenti

!  Gli aumenti sono legati:


–  a nuovi conferimenti del proprietario o dei soci
–  alla rinuncia, da parte di questi, a percepire la remunerazione
(autofinanziamento)
!  Autofinanziamento: è la ritenzione di ricchezza creata (reddito) per
effetto della gestione da parte dell’azienda
!  In tal modo la ricchezza creata (reddito) e trattenuta va a sommarsi alla
ricchezza preesistente (capitale proprio)
!  L’autofinanziamento produce benefici dal lato:
–  finanziario, perché limita il ricorso al capitale di credito
–  economico, con la riduzione degli oneri legati ai debiti

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Capitale di credito

!  Si ricorre a tale risorsa quando il capitale proprio è insufficiente


!  Molte le forme tecniche:
–  di lungo periodo, più di 12 mesi (mutui, leasing, prestiti
obbligazionari) – REDIMIBILITA’
–  di breve periodo, meno di 12 mesi (conti correnti, anticipazioni,
s.b.f., …) - ESIGIBILITA’
!  Le redimibilità sono solitamente meno onerose (eccezione per il
leasing) e da abbinare a investimenti di lunga durata
!  Le esigibilità sono più onerose e da abbinare a investimenti di breve
durata

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Le principali forme di finanziamento
1) Aperture di credito: l’impresa ottiene la disponibilità di una somma di
denaro da parte di un istituto di credito.
-  artt. 1842-1845 codice civile;
-  modalità di utilizzo (per cassa, di firma)
-  eventuali garanzie (reali, personali)
-  durata (a scadenza; a revoca)
-  interessi in base all’utilizzo

2) Anticipazioni garantite: l’impresa riceve un finanziamento previa


concessione di un pegno su titoli o merci.
-  artt. 1846-1851 codice civile;
-  importo anticipazione in funzione del valore della garanzia
-  a scadenza fissa (somma al netto degli interessi anticipati) o in conto corrente

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Le principali forme di finanziamento
3) Mutui: finanziamento a medio-lungo termine concessi da un istituto di
credito, con molteplici forme.
-  artt. 1813-1822 codice civile;
-  chirografari (garanzie personali) o ipotecari (garanzie reali)
-  restituzione periodica con rate che contengono quota capitale e quota interessi
-  diversi metodi di calcolo (quota capitale costante o rata costante – c.d. alla “francese”)
-  tasso fisso o tasso variabile

4) Leasing finanziario: contratto atipico attraverso il quale l’impresa riceve


in godimento un bene dietro pagamento di un canone periodico per un
determinato periodo, alla fine del quale può optare per il riscatto.
-  effettuato da una società finanziaria (che intermedia l’acquisto)
-  differente dal leasing operativo (rapporto diretto con fornitore e canone per solo utilizzo)
-  dal punto di vista “sostanziale” è un acquisto bene con finanziamento a medio-lungo termine

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Investimenti: classificazione

Classificazione:
!  I. di costituzione: legati allo start up aziendale
!  I. di sostituzione: legati al logorio fisico ed economico degli impianti
(senescenza)
!  I. di ammodernamento: legati al superamento tecnologico
(obsolescenza)
!  I. di espansione: legati ad obiettivi ampliamento delle strutture
aziendali
!  I. strategici: legati ad innovazioni di processo e di prodotto
!  I. di rendimento: legati al conseguimento di utili, non necessariamente
legati all’attività produttiva

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Investimenti in fattori produttivi

!  I fattori produttivi: beni materiali e immateriali necessari per lo


svolgimento dei processi di produzione e di erogazione
!  La loro partecipazione all’attività è misurata dalla “cessione di
servizi” di cui sono dotati
!  Ogni fattore produttivo ha una capacità massima di “servizi” da
cedere
!  Una volta esaurita tale capacità, il fattore deve essere riacquisito o
sostituito
!  Gli investimenti in fattori produttivi si distinguono sulla base di due
parametri:
–  Tempi di cessione dei servizi o di “esaurimento”
–  Tempi di recupero tramite l’attività di impresa

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Fattori produttivi: classificazione
!  In base ai due parametri si distinguono:

Fattori Fattori
a fecondità a fecondità
semplice ripetuta

Impieghi circolanti Impieghi immobilizzati

-  materie prime -  fabbricati


-  prodotti finiti -  impianti
-  merci -  brevetti
-  … -  marchi

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Fattori produttivi: differenze
Profili fecondità semplice fecondità ripetuta

Partecipazione ai Un solo ciclo di Più cicli di produzione


cicli produttivi produzione

Cessione di servizi Completa e non Parziale in un ciclo di


frazionabile produzione

Rigenerazione Immediata, al termine Frazionata nei vari


del singolo ciclo di cicli di produzione, cui
produzione partecipano
Tempi di rinnovo Brevi, di norma entro Medio lunghi,
12 mesi superiori a 12 mesi

Denominazione Circolante Immobilizzazioni

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Fattori produttivi: rischi
!  L’acquisizione dei fattori produttivi è anticipata rispetto alla loro
partecipazione ai cicli di produzione
!  Sussistono rischi di varia natura:
–  La cessione dei servizi non è quella prevista
–  Il fattore della produzione è inutilizzabile
–  Il risultato della sua utilizzazione non è quello previsto
–  …
!  In termini economici il rischio consiste nel non riuscire a
“rigenerare” il fattore consumato tramite l’attività

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Fattori produttivi a fecondità
ripetuta e l’ammortamento
!  I fattori a fecondità ripetuta cedono servizi in più anni (cicli di
produzione)
!  L’entità dei servizi ceduti nell’arco di un anno prende il nome di
“ammortamento”
!  Ammortamento: è la parte del fattore a fecondità ripetuta “consumata”
per effetto della gestione
Nota bene
La riduzione della capacità di cedere servizi deve essere “rigenerata” ogni
anno, e non attendere il momento della sostituzione = Processo di
autofinaziamento lordo (rinvio)

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Gli investimenti finanziari
!  Si tratta di investimenti che non riguardano direttamente lo
svolgimento dei processi di produzione
!  Consistono:
–  Concessione di prestiti a terzi (crediti di finanziamento)
–  Acquisto di titoli obbligazionari pubblici e privati
–  Investimenti in altre imprese (partecipazioni)
!  Le ragioni di tali investimenti:
–  eccesso di moneta
–  maggiori opportunità reddituali
–  …
!  Si distinguono in base al tempo e la destinazione economica in
circolante o immobilizzazioni

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Investimenti e finanziamenti
La struttura del capitale
IMPIEGHI IMMOBILIZZATI
-  Materiali CAPITALE PROPRIO
(Fabbricati, Impianti, Mobili, -  Conferimenti soci
Automezzi…) -  Riserve di utili
-  Immateriali (utili non assegnati)
(Brevetti, Marchi, Licenze,
Concessioni, Avviamento …) CAPITALE DI CREDITO
-  Finanziarie * REDIMIBILITA’
(Partecipazioni, Titoli, Crediti …)
- Mutui ipotecari/chirografari
-  Prestito obbligazionario
IMPIEGHI CIRCOLANTI -  TFR
Impieghi economici …
(Magazzino di …)
- Impieghi finanziari *ESIGIBILITA’
(Titoli, Crediti di funzionamento e
- Conti correnti passivi
di finanziamento, …)
-  Anticipazioni passive
- Impieghi monetari -  Fornitori
(Cassa e banca)

Investimenti Finanziamenti