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Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO 2010

Insegnamento: STORIA DELLA MUSICA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO


Lezione n°: 19
Titolo: Verdi, Traviata
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

13. Verdi. La traviata


ALFREDO Prende con trasporto il fiore Io son felice!
VIOLETTA D'amarmi dite ancora?
ALFREDO per partire Oh, quanto v'amo!
VIOLETTA Partite?
ALFREDO tornando a lei baciandole la mano Parto.
VIOLETTA Addio.
ALFREDO Di più non bramo.

Questo duettino si compone di due strofe, una per ogni personaggio, ognuna a sua volta
composta di due quartine di settenari. Nonostante la regolarità metrica, la musica non è affatto
uguale nelle due strofe, se non per il ritmo ternario che riprende l’idea del valzer (lento, però)
della festa che si svolge nell’altra stanza. Mentre infatti la melodia di Alfredo («Di quell’amor»)
è molto enfatica e passionale, quella di Violetta «non è priva di una certa frivolezza, messa in
evidenza dai brillanti vocalizzi della sua parte («amar non so, né soffro»). La grisette non è
evidentemente ancora pronta a sacrificare la sua libertà per diventare l’amante fedele di un
irruente tenore romantico.» (Marica, cit., p. 21)

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Tel: 031/7942500-7942505 Fax: 031/7942501 - info@uniecampus.it
Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO 2010
Insegnamento: STORIA DELLA MUSICA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
Lezione n°: 19
Titolo: Verdi, Traviata
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

13. Verdi. La traviata


Quando entra in scena il visconte Gastone, uno degli ospiti di Violetta, si ritorna al valzer già
sentito precedentemente e alla formula dei ‘parlanti’ «cioè la cornice ‘pubblica’ della festa […],
costringendo così Violetta e Alfredo a riprendere un atteggiamento più formale. Ancora una
volta, tuttavia, si riconosce una differenza psicologica sostanziale tra il primo tema del valzer,
che si ascolta fino al momento in cui Violetta […] dona ad Alfredo un fiore […], e il secondo
tema, che accompagna le esclamazioni di gioia di Alfredo.» (Marica, cit., p. 21).
Sezione 5. Finale dell’Introduzione
TUTTI Si ridesta in ciel l'aurora,
E n'è forza di partir;
Merce' a voi, gentil signora,
Di sì splendido gioir.
La città di feste è piena,
Volge il tempo dei piacer;
Nel riposo ancor la lena
si ritempri per goder.

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Insegnamento: STORIA DELLA MUSICA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
Lezione n°: 19/S1
Titolo: Verdi, Traviata
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

14. Verdi. La traviata


Questa sezione riprende il motivo orchestrale che aveva dato inizio all’Introduzione, dando così
un senso di ciclicità al brano complessivo. Rientrano infatti in scena tutti gli invitati che cantano
un brano corale e poi se ne vanno, lasciando Violetta sola a meditare sulle propria vita. La
successiva aria della protagonista rispecchia piuttosto fedelmente le strutture tipiche di questi
‘numeri’ nelle opere del primo Ottocento: una scena iniziale, una parte più ‘lirica’ (il cosiddetto
‘cantabile’) e una più veloce (la ‘cabaletta’), anche se, come si vedrà, alcune scelte risultano
abbastanza particolari.
N. 2 – Aria di Violetta
Sezione 1. Scena
Violetta È strano! è strano! in core
Scolpiti ho quegli accenti!
Sarìa per me sventura un serio amore?
Che risolvi, o turbata anima mia?
Null'uomo ancora t'accendeva, o gioia
Ch'io non conobbi, essere amata amando!
E sdegnarla poss'io
Per l'aride follie del viver mio?

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Insegnamento: STORIA DELLA MUSICA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
Lezione n°: 19/S1
Titolo: Verdi, Traviata
Attività n°: 1

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14. Verdi. La traviata


Sezione 2. Cantabile
VIOLETTA
Strofa 1 Strofa 2
Ah, fors'è lui che l'anima A me fanciulla, un candido
Solinga ne' tumulti E trepido desire
Godea sovente pingere Questi effigiò dolcissimo
De' suoi colori occulti! Signor dell'avvenire,
Lui che modesto e vigile Quando ne' cieli il raggio
All'egre soglie ascese, Di sua beltà vedea,
E nuova febbre accese, E tutta me pascea
Destandomi all'amor. Di quel divino error.
A quell'amor ch'è palpito Sentìa che amore è palpito
Dell'universo intero, Dell'universo intero,
Misterioso, altero, Misterioso, altero,
Croce e delizia al cor. Croce e delizia al cor.

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Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04)
Insegnamento: STORIA DELLA MUSICA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
Lezione n°: 19/S2
Titolo: Verdi, Traviata
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

15. Verdi. La traviata


Si noti la struttura formale di questo cantabile: i versi, tutti settenari – molti dei
quali sdruccioli – sono suddivisi in due strofe perfettamente simmetriche, anche
musicalmente, ognuna di 8 + 4 versi; Verdi usa quindi la formula del couplet +
refrain, cioè una struttura strofica di derivazione francese in cui la musica si ripete
uguale nelle due rispettive sezioni. A questo si aggiunga che il refrain riprende a sua
volta la melodia (e quasi completamente anche le parole) della parte di Alfredo
appena ascoltata nel duettino dell’Introduzione («Di quell’amor che l’anima» / «Ah
quell’amor che palpito»).
Sezione 3. Cabaletta (preceduta da alcuni versi di tempo di mezzo)
Violetta Follie! Follie! delirio vano è questo!
Povera donna, sola
Abbandonata in questo
Popoloso deserto
Che appellano Parigi,
Che spero or più? Che far degg'io! Gioire,
Di voluttà nei vortici perire.
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Lezione n°: 19/S2
Titolo: Verdi, Traviata
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

15. Verdi. La traviata


Sempre libera degg’io
folleggiare di gioia in gioia,
vo’ che scorra il viver mio
pei sentieri del piacer.
Nasca il giorno, o il giorno muoia,
sempre lieta ne’ ritrovi,
a diletti sempre nuovi
dee volare il mio pensier.
«In pochi casi Verdi era riuscito, nelle opere composte fino ad allora, a piegare le
convenzioni formali del suo tempo alle esigenze drammatiche con altrettanta
efficacia di quanto avviene in questa cabaletta. L’antitesi cantabile/cabaletta della
tradizionale forma bipartita dell’aria italiana diviene qui l’immagine sonora del
dissidio interiore di Violetta. Il tema della cabaletta costituisce infatti una sorta di
sintesi degli attributi musicali che hanno caratterizzato la figura della protagonista, e
che la legano al suo passato di tisica e prostituta allo stesso tempo, sbarrandole la
strada a un futuro d’amore. […] L’improvviso scarto d’umore di Violetta tra il

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Titolo: Verdi, Traviata
Attività n°: 1

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15. Verdi. La traviata


cantabile e la cabaletta non è dovuto solo alla volontà di non abbandonarsi al sogno
d’amore, ma è conseguenza diretta della sua malattia e del suo passato. […] Poiché
è una prostituta, Violetta sa bene che l’amore le è precluso, che esso è solo una
«follia». […] Ma proprio quando una decisione sembra presa […] Verdi dispiega
improvvisamente tutto il suo genio drammatico. Da «sotto il balcone», come è
scritto nella partitura, ma in realtà da un luogo indefinito, interiore, cioè dall’animo
stesso di Violetta, emerge improvvisa la voce di Alfredo [minuto: 1’53’’] che intona
la sua dichiarazione d’amore («Di quell’amore ch’è palpito») […]. In tal maniera […]
viene tracciato un arco tra il cantabile e la cabaletta dell’aria stessa, infrangendo
così le convenzioni formali del melodramma italiano, che assegnano ai due momenti
lirici situazioni emotive distinte.» (Marica, cit., p. 23).
La cabaletta viene ripetuta due volte (al centro, appunto, la voce di Alfredo che si
sente da dietro le quinte), la seconda delle quali terminante con una breve coda che
conclude il ‘numero’ e anche l’intero primo atto.

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Lezione n°: 19/S2
Titolo: Verdi, Traviata
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

15. Verdi. La traviata


Dal punto di vista delle strutture musicali, Verdi prende una strada che da un lato
non abbandona del tutto le convenzioni precedenti, da un altro le amplia e ne
sfrutta le potenzialità con intento sperimentale. Egli «punta a uno sfruttamento
sempre più variegato e flessibile delle convenzioni formali. Accanto alla tradizionale
“forma lirica” italiana si fanno sempre più frequenti strutture diverse, dai couplets
alla francese […] alla forma-variazione. […] D’altra parte anche nelle arie più
rispettose della forma tradizionale Verdi ottiene effetti sorprendenti ribaltando i
rapporti gerarchici tra le varie sezioni […]. Il terreno più fecondo di sperimentazione
è però il duetto, strumento elettivo per la rappresentazione del confronto
drammatico […]. Ferma restando la base dell’impalcatura cantabile-cabaletta, azione
e riflessione si compenetrano sempre più sottilmente; le fasi preparatorie e di
transizione sono dilatate a dismisura, e articolate in sezioni e sottosezioni in cui il
recitativo, l’arioso, le strofe liriche, si alternano con la libertà necessaria ad aderire
alle evoluzioni del dialogo[…]; le vere e proprie parti liriche sono a loro volta
“dialogizzate” differenziando al massimo la melodia dei contendenti […]. Infine i più
vasti pezzi d’assieme divengono imponenti aggregati di elementi eterogenei.» (Della
Seta, cit., pp. 233-234).
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Insegnamento: STORIA DELLA MUSICA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
Lezione n°: 19/S3
Titolo: Esercitazione
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

16. Esercitazione
Questa esercitazione mira ad aiutare alla comprensione della struttura tipica di
un’aria d’opera del pieno Ottocento e delle sue parti interne (scena, cantabile,
cabaletta). Si riascolti gli ultimi tre brani presentati in questa lezione, l’aria di
Violetta dalla Traviata di Verdi e si risponda alle domande presentate che mirano a
mettere in luce gli elementi a cui bisogna far caso per facilitare il riconoscimento.

1° brano, I parte (traccia fino a 1’10’’) : «È strano, è strano»


L’orchestra e il cantante suonano/cantano sempre contemporaneamente _________
Il ritmo è ben definibile (si riesce a battere facilmente il tempo)_________________
La cantante spesso canta senza accompagnamento __________________________
L’orchestra entra in modo sporadico __________________________________
Ci sono ripetizioni ___________________________________

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Insegnamento: STORIA DELLA MUSICA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
Lezione n°: 19/S3
Titolo: Esercitazione
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

16. Esercitazione
1° brano, II parte (da 1’11’’)
L’orchestra è più presente rispetto al brano precedente ______________________
Il ritmo è più scattante _____________________________
Il ritmo è più costante (si riesce a battere il tempo) _______________________
La melodia è più memorizzabile ____________________________
Ci sono ripetizioni ____________________________

2° brano, I parte (fino a 0’56’’)


L’orchestra e il cantante suonano/cantano sempre contemporaneamente _________
Il ritmo è ben definibile (si riesce a battere facilmente il tempo)_________________
La cantante spesso canta senza accompagnamento __________________________
L’orchestra entra in modo sporadico __________________________________
Ci sono ripetizioni ___________________________________

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Lezione n°: 19/S3
Titolo: Esercitazione
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

16. Esercitazione
2° brano, II parte (da 0’57’’)
L’orchestra è più presente rispetto al brano precedente ______________________
Il ritmo è più veloce _____________________________
La melodia è più memorizzabile ____________________________
Ci sono ripetizioni ____________________________
Ci sono vocalizzi della cantante _______________________________

Chi lo desidera, può inviare questa esercitazione al docente tramite l’e-portfolio.

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