Sei sulla pagina 1di 3

LETTERA AI FILIPPESI. IntroduzioneInizio 63 d.C. Durante la prima prigionia in Roma.

Capitolo 1
Intestazione e ringraziamento a Dio. 1 - Paolo e Timoteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in
Cristo Gesù che sono a Filippi insieme coi vescovi e coi diaconi, 2 grazia a voi e pace da Dio
nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. 3 Io ringrazio il mio Dio ad ogni ricordo di voi, 4 sempre
in ogni orazione mia pregando con gioia per tutti voi, 5 a motivo della vostra partecipazione al
Vangelo, dal primo giorno fino ad ora, 6 persuaso di questo appunto che chi ha cominciato in voi
l'opera buona, la compirà fino al giorno di Gesù Cristo. 7 Ed è giusto per me il pensar questo di
tutti voi, perchè vi ho nel cuore, come quelli che, e nelle mie catene, e nella difesa e nella
confermazione del Vangelo, siete tutti compagni a me nella grazia. 8 Poichè Dio mi è testimone
che io voglio bene a tutti voi nelle viscere di Cristo Gesù; 9 e questa è la mia preghiera che la
nostra carità cresca sempre più e più, in cognizione e in ogni finezza di senso, 10 sì da riconoscere
voi le cose migliori, affinchè siate schietti e irreprensibili fino al giorno di Cristo, 11 ripieni del
frutto della giustizia per via di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio. La prigionia di Paolo è utile al
Vangelo. 12 E voglio conosciate, o fratelli, che la condizione mia è riuscita ancor più al progresso
del Vangelo, 13 sì da esser diventate palesemente catene in Cristo le mie per tutto il pretorio e per
tutti gli altri;14 e molti dei fratelli, avendo per le mie catene fiducia nel Signore osano più che mai
parlare, senza alcuna paura, la parola di Dio. 15 Vi son bene alcuni che annunziano Cristo per
invidia e spirito di rivalità, ma v'è anche chi lo fa con sentimento di benevolenza; 16 questi per
amore, ben sapendo che io qui mi trovo per la difesa del Vangelo; 17 quegli altri con spirito di
rivalità annunziano il Cristo, non sinceramente, nell'idea di suscitarmi tribolazioni nelle mie catene.
18 Ma che importa? in ogni modo, sia per pretesto sia con veracità, il Cristo è annunziato, e di ciò
io godo. E ancora ne godrò, 19 perchè so che ciò mi riuscirà a salvezza per via delle vostre
preghiere e per l'aiuto dello Spirito di Gesù Cristo, 20 secondo l'aspettazione e la speranza mia che
in nulla avrò da vergognarmi; ma in piena libertà di parola, come sempre, così ora sarà magnificato
Cristo nella mia persona sia per la vita, sia per la morte. 21 Poichè per me, la vita è Cristo, e il
morire un guadagno. 22 E se il vivere nella carne riesce per me frutto del mio apostolato, che cosa
io debba preferire non so. 23 Son messo alle strette dalle due parti, avendo il desiderio di
andarmene ed esser con Cristo, che è molto meglio, 24 ma il rimanere nella carne è necessario per
voi. 25 E in questa fiducia so che rimarrò e che dimorerò con tutti voi, a vostro vantaggio e a gloria
della fede; 26 affinchè abbondi, a motivo di me, il vostro gloriarvi in Cristo Gesù per via della mia
nuova presenza fra voi. Esortazione alla carità e all'umiltà. 27 Soltanto, conducetevi in modo
degno del Vangelo di Cristo, affinchè, sia che io venga a vedervi, sia che rimanga assente, io oda di
voi che rimanete saldi in uno spirito, collaborando unanimi per la fede del Vangelo, 28 senza
lasciarvi atterrire per nulla dagli avversari; ciò che è per loro una causa di perdizione, ma per voi di
salvezza, e questa da Dio; 29 giacchè a voi fu data questa grazia rispetto a Cristo, non solo di
credere in lui ma di patire per lui, 30 sostenendo la stessa lotta quale avete visto in me e ora sentite
che continua in me.
Capitolo 2
1 - Se dunque è possibile qualche consolazione in Cristo, se v'è qualche conforto dell'amore, se v'è
qualche comunanza di spirito, se avete viscere di compassione, 2 rendete compiuto il mio gaudio
della concordia vostra, avendo uno stesso amore, una stessa anima, uno stesso sentire; 3 nulla si
faccia per spirito di rivalità o per vanagloria, ma per umiltà, ritenendo ciascuno gli altri superiori a
se stesso; 4 non guardi ciascuno solo alle cose proprie ma anche a quelle degli altri. 5 Abbiate in
voi quel sentire che era anche in Gesù Cristo, 6 il quale, sussistendo in natura di Dio, non
considerò questa sua eguaglianza con Dio come una rapina, 7 ma svuotò se stesso, assumendo la
natura di schiavo, e facendosi simile all'uomo; e in tutto il suo esteriore atteggiamento riconosciuto
come un uomo, 8 umiliò se stesso, fattosi obbediente sino alla morte, e alla morte di croce. 9
Perciò Iddio lo esaltò, e gli diede il nome che è sopra ogni nome, 10 affinchè nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi, e degli esseri celesti e dei terrestri, e di quei sotto terra, 11 e ogni lingua
confessi che Signore è Gesù Cristo nella gloria di Dio Padre. 12 Conseguentemente, o carissimi,
come sempre siete stati obbedienti, non solo come se fossi presente, ma tanto più nella mia assenza,
col timore e tremore procacciate la vostra salvezza; 13 poichè Dio è che produce in voi e il volere e
l'agire con buona volontà. 14 Fate ogni cosa senza mormorazioni e senza dispute, 15 affinchè siate
irreprensibili e schietti figli di Dio, senza biasimo in mezzo a una generazione prava e perversa, fra
cui voi risplendete come luminari nel mondo, 16 conservando la parola della vita, affinchè io possa
menar vanto, nel giorno di Cristo, di non aver corso invano e invano faticato. 17 Ma se anche io
fossi immolato, godo del sacrifizio e dell'offerta della vostra fede, ne godo e me ne rallegro con tutti
voi; 18 godete anche voialtri di questo e rallegratevene con me. Timoteo ed Epafrodito. 19 E io
spero nel Signore Gesù di mandarvi questo Timoteo, affinchè anch'io stia di buon animo venendo a
notizia delle cose vostre. 20 Giacchè non ho nessuno che sia così d'accordo con me, e che con
sincera affezione s'interessi di voi; 21 tutti cercano le cose proprie, non quelle di Cristo Gesù. 22 E
voi dovete riconoscere il saggio che Timoteo ha dato di sè, in quanto come figlio rispetto al padre
ha servito con me a pro del Vangelo. 23 Lui dunque spero di mandarvi non appena avrò visto che
piega prendano le cose mie; 24 e confido nel Signore che verrò presto anch'io. 25 Ma intanto ho
stimato necessario mandarvi Epafrodito, fratello e cooperatore e commilitone mio, vostro
messaggero e ministro delle mie necessità, 26 poichè egli aveva gran desiderio di tutti voi, ed era
tutto triste perchè voi avevate sentito parlare della sua malattia; 27 difatti si ammalò a morte; ma
Dio ebbe compassione di lui; e non solo di lui, ma anche di me, perchè io non avessi dolore sopra
dolore. 28 Perciò mi sono affrettato a inviarlo, perchè, vedendolo, vi rallegriate di nuovo, e anch'io
sia meno in pensiero. 29 Accoglietelo dunque nel Signore con tutta gioia, e abbiate in onore siffatti
uomini, perchè per l'opera di Cristo s'avvicinò fino alla morte, mettendo al rischio la propria vita,
per supplire a quel che non potevate far voi in mio servigio.
Capitolo 3
Avvertimento contro i giudaizzanti. Esortazione alla perfezione. 1 - Del resto, o fratelli miei,
rallegratevi nel Signore. Scrivervi le stesse cose non è grave a me, ma per voi è questione di
sicurezza. 2 Guardatevi dai cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi dai mutilati. 3 Giacchè
noi siamo i veri circoncisi, noi che allo Spirito di Dio prestiamo culto, e ci gloriamo in Gesù Cristo,
nè poniamo fiducia nella carne. 4 Sebbene io ho di che confidare anche nella carne; se altri pensa
dover confidare nella carne, io tanto più; 5 circonciso l'ottavo giorno, della schiatta d'Israele, della
tribù di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei, rispetto alla Legge Fariseo, 6 rispetto allo zelo
persecutore della Chiesa, rispetto alla giustizia che sta nella Legge, vissuto irreprensibile. 7 Ma
quelli che erano per me guadagni, io li stimai per via di Cristo perdite. 8 Sicuro, credo che tutte le
cose siano una perdita di fronte alla preminenza della cognizione di Cristo Gesù Signor mio; per
amor del quale mi son privato di tutto, e tutto tengo in conto di spazzatura, allo scopo di
guadagnarmi Cristo, 9 e per poter esser trovato in Lui, non ritenendo come mia la giustizia che
vien dalla Legge, ma quella che si ha per la fede di Cristo, quella giustizia che vien da Dio, basata
sulla fede, 10 affine di conoscere lui e l'efficacia della sua risurrezione, e la comunanza dei suoi
patimenti, conformandomi alla morte di Lui, 11 se in qualche modo giunga ancor io alla
risurrezione di tra i morti. 12 Non che io abbia già ricevuto [il premio], o che già mi sia reso
perfetto, ma sto dietro, se mai riesca ad afferrare quello, per cui sono stato anch'io afferrato da
Cristo Gesù. 13 O fratelli, non ancora credo di aver io afferrato, ma [faccio] una cosa sola;
dimenticando quel che mi è dietro le spalle, e slanciandomi alle cose davanti, vo dietro al segno 14
per raggiungere il premio della superna vocazione di Dio in Cristo Gesù. 15 Quanti dunque siamo
perfetti, questi sentimenti nutriamo; e se in qualcosa voi pensate diversamente, anche su ciò Dio vi
rivelerà, 16 solo che al punto a cui siamo giunti, dobbiamo camminare di conserva. 17 Siate
imitatori miei, o fratelli, e guardate quelli che così procedono, conforme avete in noi il modello. 18
Perchè, come molte volte vi diceva, (e anche ora piangendo ve lo dico), molte procedono da nemici
della croce di Cristo; 19 lo scopo dei quali è rovina, il cui Dio è il ventre, e si gloriano di ciò che è
la loro vergogna, e non hanno altro pensiero che alle cose terrene. 20 Giacchè la cittadinanza nostra
è ne' cieli, donde aspettiamo anche Salvatore il Signor Gesù Cristo. 21 Il quale trasformerà il corpo
della miseria nostra sì, che sia conforme al corpo della sua gloria, ciò in virtù del suo potere e del
suo assoggettare a sè ogni cosa.
Capitolo 4
Ultime raccomandazioni. 1 - Per conseguenza, o fratelli miei cari e desideratissimi, allegrezza e
corona mia rimanete così fermi nel Signore, o carissimi. 2 Io esorto Evodìa ed esorto Sintìche ad
avere gli stessi sentimenti nel Signore; 3 e scongiuro anche te, o vero compagno, porgi aiuto a
costoro che con me combatterono insieme per il Vangelo; assieme anche con Clemente, e gli altri
miei cooperatori, i cui nomi son nel libro della vita.4 Siate lieti sempre nel Signore; lo ripeto, siate
lieti. 5 La vostra modestia sia nota a tutti gli uomini; il Signore è vicino. 6 Non angustiatevi di
nulla, ma in ogni cosa siano manifestate le vostre domande a Dio, con preghiere e suppliche,
accompagnate da rendimento di grazie. 7 E la pace di Dio che sorpassa ogni intendimento, custodirà
i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. 8 Del resto, o fratelli, tutte le cose che son vere,
tutte le cose degne, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutto quel che è di
buona fama, se v'è qualche virtù e qualche lode, a questo pensate: 9 e quel che avete imparato e
ricevuto e udito e visto in me, fatelo: e il Dio della pace sarà con voi. Ringraziamenti e saluti. 10
Mi sono poi grandemente rallegrato nel Signore, che finalmente siete rifioriti nel pensare a me; ci
pensavate sì, ma vi mancava l'occasione di manifestarlo. 11 Non che io parli così per rispetto alla
penuria in cui mi trovo, perchè io ho imparato a bastare a me con le cose che mi trovo ad avere. 12
So anche esser povero, e so essere ricco, (in tutto e per tutto mi sono abituato), e ad essere sazio e
ad aver fame, a nuotar nell'abbondanza e a patir nelle privazioni. 13 Ogni cosa io posso in Colui
che mi dà forza. 14 Però avete fatto bene a prender parte alle mie tribolazioni. 15 Sapete bene
anche voi, o Filippesi, che al principio della predicazione evangelica, quando venni via dalla
Macedonia, nessuna chiesa ebbe con me comunione di conto del dare e del ricevere, eccetto voi
soli, 16 poichè anche a Tessalonica e una volta e due volte avete spedito per i miei bisogni. 17 Non
che io cerchi il dono, ma cerco il frutto abbondante pel conto vostro. 18 Or io ho tutto ricevuto e
sono nell'abbondanza; e fui provvisto avendo ricevuto da Epafrodito ciò che mi veniva da voi,
odore di soavità, ostia accetta, gradita a Dio. 19 E il mio Dio sazierà tutti i vostri bisogni, secondo
la sua ricchezza, e gloriosamente in Cristo Gesù. 20 A Dio nostro Padre sia gloria nei secoli. Amen.
21 Salutate ognuno dei santi in Cristo Gesù. 22 Voi salutano i fratelli che son con me. E vi salutano
tutti i santi, massime quelli della casa di Cesare. 23 La grazia del Signore Gesù Cristo sia con lo
spirito vostro!