Sei sulla pagina 1di 8
Mt. 5, 37: a a eld che Ma il ein vostré pla, parlare vien dal sia maligno. Ubi Veritas et lustitia, ibi Caritas Fivelanions © Relicone Attscione » Informations - Disamina - Responeabilta Anno X- n. 5 (uindicinale Cattolica « ANTIMODERNISTA » Diretiore Responsable: Sac. Francesco Put! Aprile 1984 ‘COLLABORAZIONE APERTA A TUTTE LE = PENNE PERO” {= NON VOLER SAPERE CHI LWA DETTO MA PON MENTE A GIO” GHE DETTO- (im Gr L’UBBIDIENZA Le’gioie della Resurre- zione sono dovute all’ ubbi- dienza. E’ stata 'ubbidien- za di Gest: Cristo fino alla morte di Croce che ci ® valsa la fuga dagli orrori dell inferno e il diritto a; splendori del cielo. Di pit ancora. E’ I’ ubbidienza che unisce la nostra volon- ta alla Santissima Volonta di Dio, nella pienezza della Carita. E’ percid che, se- guendo le orme del Salva- tore entriamo con Lui nella glori quetur victorias: T° ubbidiente cantera ria. Importa, percid, avere dell’ ubbidienza una no- zione esatta, affinché, sotto le apparenze della virtu, non si nasconda il suo ri- fiuto, secondo Vavverti- mento dell’Apostolo: «spe- ciem pietatis habentes, vir- tutem autem eius abnegan- tes» (2 Tim. 3, 5). Innanzi tutto, ¢’ ubbi- dienza soltanto dove c’e le- gittimo Superiore. Di per sé, 'unico Superiore dell’ uomo é Dio, che lo ha fatto dal nulla nella totalita del- la sua natura e negli ele- menti che lo costituiscono. Gli altri Superiori, a cui Puomo & soggetto, lo sono soltanto in quanto rappre- sentanti dell’autorita divi- na; pereid quando sono co- stituiti legittimamente, os- sia da una legge naturale o positiva che li renda rap- presentanti di Dio. San Paolo insegna che non ec’? potere che non venga da Dio, percid chi resiste al potere resiste all’ordina- mento voluto da Dio (Rom. 13, 2). Dove non c’® una fatta’ autorita, non ¢’% ubbidienza. La prima conseguenza di questo principio gene- rale che presiede all’ ubbi- dienza® che, in un conflitto tra un precetto divino e la volont& umana, quello an- nulla in questa qualsiasi forza obbligatoria. «Si de- ve ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini» dichiara- no gli Apostoli alle auto- rita ebree (4t 5, 29). Il secondo corollario di quel principio basilare & che l’autorita umana ha un campo nettamente limita- to: non va oltre i limiti fis- rica sociale che ‘iustifica. Nell’ambito ecelesiastico, sono la costi- tuzione divina della Chie- sa e il Codice di Diritto Ca- nonico che fissano i limitie i diritti giuridici dei vari organi che presiedono alla vita della Chiesa e dei fe deli. Un atto o atteggiamen- to che vada oltre questi li- miti @ un abuso di autori- ta, e proprio per questo si colloca fori eal Pambito di competenza dell’autore e non crea nel subordinato Pobbligo di ubbidire. Pud anche accadere che il bene comune o la difesa della Fede imponga la disubbi- dienza. Fu il caso di Ono- rio I, quando proibi che si discutesse delle due volon- th in Gesu Cristo, favoren- do cosi l’eresia del mono- telismo (cfr. OS 487 s5.). Lo stesso si diea quando senza motivo giusto e grave Pordine viola diritti acqui- siti sia dei dirigenti che dei dipendenti, o quando cer ca di imporre il modo di vedere personale dell’auto- rita a scapito del bene della comunita e/o delle anime. Non dimentichiamo che I’ ubbidienza si inquadra nella virti: cardinale della giustizia: ha percid delle norme oggettive. DAC si_ no no Anno Xn. 5 MESSA NUOVA O MESSA TRADIZIONALE Ci sono molti eattoliei in tutto il mondo che affermano di non poter, in coscienza, accettare la Nuova Mesa, Contro di loro si soliti muovere tre obiezioni: 1) la Nuova Mesa ® in realtalastessa Messa di sempre. Percid none" motive di rifutarla 2) Il Papa ha esplicitamente co dash Neots Or feel dev ‘obbedire al Papa, anche quando non alse oai 4 3) 11 Papa, pur non avendo impegnato in questo cabo la sua nfl sbagliare in materia cost grave. Risposta alla prima obiezione: la Nuova Messa ® la stessa Messa di sempre. eglio lasciar rispondere a questa biezionelo steseo Mons, Annibale Bur gnini, allora Segeetario della Congre gazione per il Culto Divino, il gran maestro della Nuova Messa: «Non si tratta soltanto di ritocchi a un'opera di grande valore, ma in alcuni casi ? neces ristrutturare interi riti tratta di una restaurazione dalle ‘fondamenta, io direi quasi un cambia~ ‘mento totale e, in certi casi, una vera nuova ereaziones (Doe. Cat_n. 1493, 7/5°67). Da queste parole ® evidente che la Nuova Mesa non ® pit la Messa ‘Tradizionale. ,posta alla seconda obiezione: il Papa ha comandato esplicitamente ta Nuoea Mess Prima di rispondere, vorrei_porre quattro domande a chi oppone una tale obiezione: a) pud un Papa mettersiin disaceordo con l'Tradisione? }) Se un Papa ? in disaccordo con la ‘Tradizione, chi dobbiamo seguire: il Pax pao la Tradizione? ) Pud un Papa finire col favorire un’ eresia? 4) Se il Papa favo ¢ Teresia, che fare: obbedire al Papa e onservare la Fede Esistono; wviragioni di Fede pernon accettare la ‘nova Messa. La Chiesa ha condannato gli errori protestanti, Ha de- finito, infallibilmente, i dogmi di Fede sulla Presenza Reale di Gesit Cristo nella Santissima Eucarestia, sul sacerdozio tministeriale, distinto da quello dei seme fede, sul Santo $ della essa La Chiesa ha condannato color quali dicono che la Messa ccelebrata soltanto in volgare (C Tre ie a Chiesa ha riprovato coloro che vogliono che la Gonsacrazione sia pro- mnelata ad ata voce (Coneilig di Trento La Chiesa ha riprovato Taltare a for ma di tavola (Piv XID, Ora, nella Nuova Messa, gli errori che la Chiesa mi ha insegnato a riprovare, sono dati, invece, come prine pi certi ed approvati. Di pit, I dogma di Fede sopra citati non sono pi tanto evident c nella Messa Tradizi palese che i protestant tollerato la Messa Tradizionale (che La tero chiama «abominevoles), hanno affer mato che, eon la Nuova Messa, & teolom icamente possibile per loro celebrare la Scenty cou le medevime orasion’ della liturgia riformata della Chiesa cattoliea (cfr. Max Thurian: La Croix, 30/5/1969). Non ® questo sintomatien? Possiamo forse conservare la Fede piacere a Dio, offrendoGli un eulte cos ambiguo da essere gradito persino ai suoi remit? pom fare ii un wifi culto il centro della nostra vita, quale deve essere la Santa Mess Pui un'autoriti, per suprema che sia, oalcona che © contario alla imporei nostra Fede ed offensive per Dio, Nostro Signore? Si pub eadere in eresia o favoriela 0 con parole 0 con atti. Gh nature celebrare la Messa, non versavano le Ges Cristo, gli eretici, nel gocce di acqua nel vino alf Offertorio, perehé questo "a anche la natura ‘umana di Cristo unita alla natura divina. Se un prete, a quei tempi, avesse cos celebrato la Messs,evtebbe fat con juesta semplice omission es lone di Fede ercticn, gravemente of nessuna autorita & lo acid poiché era tuna questione di Fede. Leone XIII ha affermato nell enci- lica Satis Cognitum: «Nessuno potrebbe essere pitt pericoloso di questi eretici che, conservando in tutto’ il resto Vintegrita della dottrina, con una sola parola, come con una gocci di velen,corrompono lt urezza e la semplicita della Fede che Ebbiamo riceoute dalla. Tradisione a Nostro Signore e, poi, degli Apostoli Tobhedienza una vrts moral, inferiore alla Fede, che & una viet teor logale. Lobbedienza, dunque, & condi- zionata dalla Fede. La Fede non ha limit Tobbedienza li ha. Obbedire & fare la volonta di Dio, espressa nella volonta dei riori, che Lo rappresentano. Ma se Tordine del Superiore si rivela in com traddizione con la volonta di Dio, allora bisogna attuare la parola di San Pietro: sBisogna obbeire 4 Dio putas che i womini> (At. 5, 29). Cos il quarto “Snanlamento conandn al lod ‘obbedire al padre. Ma se il padre gli comanda qualcosa contro la volonta di Dia. il figtio non deve fare cid cheil padre i ordina. e peeea se lo fa. fensiva per Dio, Risposta alla terza obiezione: il Papa, purnon avendo impegnato in questo cnso la sua infalbiia, non pu errare in materia tanto Coloro che affermano che il Papa fuori del campo del? infallibil errare in materia molto grave, ‘quanto Pio IX ha defi nit, Pretendona, per quanto dicona, sy nit del Papa di essere Cattlici del Papa, Inoltre se il Con ha definito j imiti entro i quali non ¢ possi i erre ereare di ampli per proprio conto quest limit significa pretendere di sapeme pitt del Papa e tells Chiesa, Ancora: cid sarebbe in contrasto con la Storia della Chiesa.Per esempio, il papa Onorio I, in materia molto grave © che interessava tutta la Chiesa, poiché trattavasi di decidere in materia di eresia, nel dare un ordine, maned e fu anatema- tizzato da un Papa suecessivo: perché aveva favorito Feresia, tant in eid in ui non > infale Papa normalmentenonsbaglis ma bile, pud shaglia Anno Xn. 5 si si no no 3 Qual & il eriterio che ci ogni caso? La Tradiaione. Cid che & in armonia con la Tradizione della Chiesa? certo. Cid. che non lo & & falso. Fu per questa ragione che il papa Onorio fu anatematizzato. Eeco le parole del pa San Leone Ik: . Unita Fede? i seuola o unita di Segue la domanda se il pluralismo teologico, esistente oggi nella Chiesa cattolica cos come nelle «Chiese della Riformas, possa facilitare™il eammino verso Funith, Il Card. Ratzinger conferma che ef fettivamente gli esegeti cattolici e prote- stanti, sexuuaci del metodo storica-eritico, ssi sono talmente avvicinati, che Vap- partenenza ecclesiale di ciascuno non esercita pitt nessuna influenza sul risub tato del proprio lavoro» ¢ che anzi «le opsioni si incrocianon saccade che wn esegeta protestante pensi pir da “cat tolleo” si mostri pitcoscente della Tradlizione di un caitolico [e viceversa, che un teologo cattolico pensi pity da “protestante” esi mostri meno cosciente della Tradizione di un protestante}». Premesso city il Card, Ratzinger vaal noceiola della questione: erto bisogna domandarsi quale co- mmanione pose produrre una tal inten tra gli esegeti. Mentre Harnack reputava the'non passa essere base pit solide della comune familiarita con il metodo storico, Karl Barth ha considerato con ironia questo tentativo difondare unit ‘come totalmente illusorio. In effetti, tunita del metodo rende possibile di ritror ‘tarsi insieme, ma pud anche creare inces- santemente nuove opposizioni. Sopra tutto, Vaccordo sui risultati scientfici Tunita di scuola (si potrebbe dire) carate teriszano una unit situata su un piano diverso dall unit di convinzioni ¢ deci- sioni ultime, necessaria all wnita della Chiesa. - Liunita dei risultati scientific’ & per natura suscetibile di revisione ad ogni momento: la fede, invece, @ stabile, La storia della eristianita riformata mostra molto nettamente i limiti dell'unita ese- tica: Lutero ha ampiamente abolito la Frontera tra: dottrina. della Chiesa ¢ ‘scienza teologica. Una dottrina della Chiesa che andasse contro Tevidensa cesegetica non @ per lui una dottrina della Chiesa, Perc ‘Gurante uta ta sua sta, il suo dottorato in teologia ha costituito jer lui una istanza decisiew di legiti- Imazione nella sua controversia con la dottrina di Roma. L'evidenza delinter rote aboice Vatort del Magister; i fagistero si trova nel Dottore ein nessun altro, Ilfatto che la dottrina della Chiesa si ® trovata legata in questo modo all” evidenza dell’interpretazione ha indotto, dopo lesordio del movimento della Rifor ‘ma, ad una rimessa in questione perma- rnente dell unita della Chiesa in se stessa. Poiché questa evidensa, fondamentak Btw deat cieaae veers mente esplosiva per una unita concepita tulpiano del contenates ma Tanita sansa contenuto rimane vuota e crolla. Nello stesso modo, Vffetto unitario del plura- lismo teologico ? solo temporaneo e setto- riale; ® nella natura del pluralismo che sso non possa essere il fondamento uk timo dell'uniti», Acrobazie teologiche Nel rispondere alla domanda: «Bs stono ancora tra Chiesa cattolica e Chie~ se riformate delle differenze che le divi- ouwal alee Card. Ratzinger wremette che «una marcia forzata verso unita, come quella che hanno proposto H. Fries eK. Rahner nelle loro tesi ® una figura anificiale di acrobazia teolog ‘ca, che disgraziatamente non regge da- vanti alla realta, Non ® possibile radu rare le confessioni come nel cortile diuna ‘caserma ¢ dire: ~Cid che conta ® che voi camminiate insieme; ed che ciascuno di voi pensa non ® poi cod impor tantes. Dopo di che ricorda che renze tra cattolici ¢ protestanti «si sono riempite intere biblioteckes [di libri che coggi si vorrebbero plicites| © pertanto «rispondere somma= Tiamente e al tempo stesso in maniera adeguata ® molto diffciles. Tutta possibile eleneare un nu vole i conta Tung. ir Ratzinger le enumera nte concludende: ina tale enumerazione di punticon= troversinon risolve, tuttavia, la questione di fondo: —Posa tutto cid su una diffe- renza fondamentale ed possibile ident ficarla? Quando in occasione della cele- brazione del giubileo della Confessione di Asburgo (1980) il Card. Willebrands afferm® che al tempo della scissione del sec. XVI, Cunita della radice era rimasta intatta, il Card, Volk in seguito fece con spirito e serieta al tempo stesso questa lomanda: “Mi piacerebbe sapere oggi se la cosa di cui st parla ® una patata o, esemplo, una mela Inalirtermint nono 2 che fogliame, oltre la radice, ovvero ® Valbero spuntato dalla radice che im- porta?”». Comportamento irresponsabile La questione di fondo, dunque, & «A yal profit i colloca realmente la ifferenza» tra Chiesa eattalica ¢ prote- siantevimo? ll Card Rataingerrileva che soggi ® diventato corrente dire che non Anno X n. 5. si si_no no Seer eer ea arias ae justificazione [Tha detto, prima fra it Coe Willebrands}». Ma Lutero sesso con tnt inistensa, durante ti ta la sua vitas, pose «la divergensa Centrale nelia dottrina della giustficw iones eil Card. Ratzinger eoneorda con Ii nel ravvisare in essai vero punto di separazione della dottrina luterana dalla dottrina eattoliea. Separazione che per eee su punti particolari, le Chiese riformate onservano questa opzione fondamenta utero, . La vera Chiesa Domanda: «Nel senso del discorso dopo ultima CENA, Cunita dei cristiani 2 realizzabile nel tempo? E quella delle Chiese, solo alla fine dei tempi?s. Card, Ratzinger: «Dopo quanto & sposto, credo che la risposta sia chiara: Punita delle Chiese ® Punita dei crstiani. La separazione, Vopposizione tra queste due unit ® una finzione moderna, il cui contenuto ® estremamente confuso. [.-] E’ una questione diversa, ben inteso, sapere a quali scopi il movimento ecu- menico pub concretamente mare. Vent anni dopo il Concilio bisognerebbe ripen- sare da capo a questo problema. ‘Non pud essere completamente ine tile sottolineare una buona volta che la tradizione cattolica, nella nuova formula che le ha dato il Vaticano I, non ® doterminata dailidea che tutte le “ecclo sialita” presenti non sarebbero che dei frammenti di una vera Chiesa che non esisterebbe da nessuna parte, ¢ che si dovrebbe tentare di formare ricompor nendo questi frammenti: una tale idea ridurrebbe la Chiesa ad un'opera pura- mente wnana. It Vaticano II dice esatta- mente che Punica Chiesa di Cristo “e attualizzata” (subsist) “nella Chiesa cattolica, governata dal successore di Pietro e dai vescovi che sono in comunion ne con lui» Ae wil Card. Ratzinger pre veile che wlapienaunita di ut ferstani tra difficilmente realizzarsi in questi Seep, Behe ae uni tela Chie cche esiste git in maniera indistrutti [nella Chiesa eattoliea} ci da la garansia che un giorno questa grande unione cavverriin Celo che noi, di cuore. Una cosa certa: Punione, se ei sara, non sara realizzata per la strada che ® stata imboceata; questa serve solo a compror mettere Funita della vera Chiesa. e RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Rev.mo Don Putti qui si va avanti ancora con il dialogo, ‘ma non si fa mai giorno su nessun fron Infatti: il DIALOGO CON 1 COMUNISTI {(ostpolitik) ha soltanto rovinato I pato del Est, asservendolo allo. Stator padrone, ha reso ateii eattolici dell Ovest ed ha rafforzato le sinistre d'occidente; iIDIALOGO CON I PROTESTANTI ha soltanto partorito per la Cl Tica il luterano Novus Ordo Missue: il DIALOGO CON GLI ANGLICAN ha portato solo a riconoscere larw — di toritaepiscopale ch XIII ha dichiarato solennemente o fatto— un’ DIALOGO CON GLI ORTODOS- SI ha prodotto solo la revoca delle «rec- proche» scomuniche. Se, dunque, gli ortodossi NON sono acomunicati, sono lo, ma loro errori! Ma allora hasta fare altrettanto separatis ¢ T'eUt unum sin In realta latattica che si sta adottando ¢ presto o tardi le cose staranno proprio ® solo questione di te il DIALOGO CON IMUSUL} » solo ad inerementare le di Gheddafi e Klomeini e loro alleati contro Cristo e suoi sexuacis iIDIALOGO CON GLIEBREI conla della loro qualifica di «per bilanciato, perd. dal grande Sceiechi del petrolio e pee = tutta e solo politiea — dei si) ha prodotto solo una pesante diffidenza di Israele verso il mondo er- ano e cattolico in particolare, che cequivale ad una chiusura totale! E sraziamo che ci fanno ancora entrare nei Luoghi Santi, i quali sono anche loro ridottial ludibrio, secondo testimonianze di pellegrini. Del resto, basta contare in tutte le doves, dove si abbiano comunita ebrai- che, lutera quante conversioni al eattolicesimo si verifichino ogni anno, Questo il bilaneio di 25 anni di ecumenismo eoneiliare fasullo! Ma quando si capira che la conver sione degli infedeli comincia dalla con versione dei sfedelis? (lettera firmata) sisi_ no no Anno X n. 5 SEMPER INFIDELES © I Giornale 6 marzo 1984: articolo conteso. Gia, perché c° chi yuol intro isa di beatificazione del tan cediseutibiliasimo precursore degli oder ni catlo-comunisti Don Levi ricorda del «candidator alla beatificazione che «Pio XI irritato[si!] da certe sue inisiative alluse a lui in una delle sue allocuzioni natalizie». vece, quanto incon io che di La Pira dava fauriac. Quel Mauriac, per intenderei, che rifiutd di inginocehi nella stanza natale di San Pio X, perché ‘questi aveva condannato il modernismo, Un seandidatos, dungue, bocciato da Pio XIL, promosso da Mauriac. Il che avrebbe dovuto dare almeno un po’ da pensare a Don Virgilio Levi. © .Sess0 ¢ vita alla seuola di don Pieros: il titolo di unintervista apparsa st Panorama del 12 marzo 1984 nell ambite diiun servizio r strato da immagini pornografiche programm erotic’ televisivi II padre Piero Lipoli, «wn giovane sacerdote arrivato dal Nord a Napoli 12 anni fa». ditige le scuole del quartiere don Guanella, frequentate da 500 a Wann dai 4 ai 13 anni «Domanda, Sifa educazione sessuale nella sua sewola? Risposta. Certamente. Ci sono corsi 7 le elementari e per la scuola media «D, E gli anticoncezionali? RE’ un problema che siuffronta con la seuola media quanto raat dei rapportisesswali della prostitusione, dek 1a tita di coppia. Spieghiamo che cosa sono gli anticoncezionali anche perché spesso questi hambini hanno visto girare per casa dei proflaticevgtono sapere Tntte cesprimere gindizi morali, perché sti eengono fuori durante la confes- stones Te eiehe ® logico pres cree non tutti 500 alunni si confessino, per quelli che non si confessano i giudiai thorali non vengono for! male © Per di pitnil padre Lipoli si manifesta confessore di larghe & moderne vedu (vt tempo ai diceva: di manien laa) Secondo lui «i ragazzi sono presi dai senso di copa soltanto quando siparla di masturbazione». il padre Lipoli? lo cerco di mine mmissaren.dichiara. Allo stesso moda, allorché le ragazze ta, altrimer punito. Teorica- mente vi questa differenza: che nella viola: it grave della leg- ge, la pena? gia pre re so entiae), ment nelle violazioni mine ‘err irrogate, quella ichiarata. Ora, qualsiasi pena ede anzitutto previa ammoni- sione, a validita (e. 1347). Nessun delinquente pud esser colpito da nna senza proceso; nessun proces- to pu ease fatto senza istruttoria © - Il processo va fatto con rito F ‘© amministrativo; la sua lecisione va notificata al condanna- to, il quale ha dieci giorni per fra porre appello gioditiale o ricorto inistrativo, cui segue il rispetti- Senza processo non lita aleuna pena, e vincola, se non ® noti- in giudicato. Non pupil Vescovo intimare al parroco:- ei sospeso da parroco, perché sco- municato: mancano ammonizioni, accusa penale, processo, difesa, de- ciaione, natfice, dieci ghorni PTChi ha potest logisativa pub (quam: do il Codice risulti insufficiente) ttere anche leggi rie, o almeno utili): p ee ‘aggravare la pena, git sancita da legge divina 0 da na). superiore, ‘competenza quanto a iditi (c. 1315 $1). Osservazione: questa seconda parte del paragrafo urta contro il principio: Ubi maior, minor cessat, ¢ iminata siccome presuntuosa, inutile, se non dannos: La legge pud determinare la pena o SOLIDARIETA’ ORANTE Perseveriamo nel dedicare il Rosario del Venerdi a quest'uni- ca intenzione: che il Signore salvi la Chiesa dalle conseguen- del ze delle colpe degli uomi la Chiesa, 7 (al dsseapaan| peers : goa cee vimeiters alt prdentevaltasone del saseeigetrvoecaiontaafirndas . Hadi (@ 1915 82)" tans ‘si si no no ped. ABD. Post. Gr. = 70% RINVIARE ALL'UFFIC ‘00039 VELLETRI Tas wcaice dial a nono oletinn dogl associat at conti’ Cattico Stud Antmoderist Stn Po X Via della Consulta 1/8 - 1 plano it. 8 ‘oiee oma Yel, (08) Weatsa it te lanedh del ese dalle 16 alle 1830" gl alt tuned Recapita Postale. Via Madonna, Seg An ned (aul desta divvis pple Nove {in 97 $0) 069 Vela «tl 06) 96355 Diretore Responsable: Soc. Francesco Put ‘Quota di adesion al « Centro minima L. 2000 srrue (anche in francoboll) Estero.e Via Aeres: eggungere spese postal Roms 15709 / 5121976 Stampato in prepro aut