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ARCHI

m a g a z i n e
Bimestrale di Cultura e Informazione per Strumentisti ad Arco
SETTEMBRE - OTTOBRE 2019

GIOVANI TALENTI
POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L.353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART.1, COMMA 1, AUT. C/RM/07/2010

Incontro con il violinista veneto


VIKRAM SEDONA
GRANDI STRUMENTI
Violino GIORGIO SERAFIN
Venezia, ca 1760-70
REPERTORIO
W.A. MOZART: Concerto per
violino e orchestra n.5 K219
PRIME PARTI
TULLIO ZORZET e MATTEO SALIZZONI
Primi Violoncelli del Teatro Lirico
“G. Verdi” di Trieste
-
€ 6,00

Ginette
Neveu
a 100 anni dalla nascita
SOMMARIO
32 37 43

50 58 63
11 Attualità 49 ControArco
a cura di Luca Segalla IL MESTIERE PIÙ BELLO DEL MONDO
di Domenico Nordio
Fotografie: Tarisio (p.34), Tommaso Carbone (37), Elia Falaschi (43), Catalina Filip (58), Simon Kopacz (63)

32 Aste
UNA VIOLA ANDREA GUARNERI È IL
TOP LOT DELLE ULTIME VENDITE ALL’ASTA 50 In Copertina
«VOL DE NUIT»
34 Liuteria VITA E MORTE DI GINETTE NEVEU
OLTRE VENT’ANNI DI ATTIVITÀ PER di Danilo Prefumo
LA BOTTEGA DI LIUTERIA FIORENTINA
“SORGENTONE E MECATTI”
di Luca Segalla 58 Giovani Talenti
VIKRAM SEDONA
37 Reportage UN CONCORSO TIRA L’ALTRO
IL CONCORSO “DRAGONI” di Luca Segalla
INCORONA LO ZART QUARTETT
di Marco Bizzarini
63 Grandi Strumenti
43 VIENE DALL’AUSTRALIA IL NUOVO VIOLINO GIORGIO SERAFIN
PICCOLO VIOLINO MAGICO VENEZIA CA 1760-70
di Annalisa Lo Piccolo di Christopher Reuning

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maga
75
SOMMARIO

71
80

92 106
71 Yoga e Didattica Strumentale 92 L’Angolo del Quartetto
PARADOSSI TEMPORALI DELLA LUIGI BOCCHERINI:
PRATICA MUSICALE QUARTETTO PER ARCHI IN
di Alfredo Trebbi
LA MAGGIORE OP.39 G.213
di Simone Gramaglia

75 Archi in Forma 96 Archi in Concerto


W.A. MOZART: CONCERTO PER a cura di Annalisa Lo Piccolo
VIOLINO N.5 IN LA MAGGIORE K219
(ALLEGRO APERTO) 99 Concorsi
a cura di Annalisa Lo Piccolo
di Marco Fiorini
100 Corsi e Masterclass
80 Novità Accessori a cura di Annalisa Lo Piccolo
di Bruno Terranova
104 Audizioni e Concorsi
83 Novità Libri e Spartiti per Orchestra
di Cristina Cavaiuolo, Gianluca Giganti, a cura di Annalisa Lo Piccolo
Gioele Gusberti, Giovanni Pandolfo
106 Prime Parti
MATTEO SALIZZONI E TULLIO ZORZET
90 Novità Dischi PRIMI VIOLONCELLI DEL TEATRO G. VERDI DI TRIESTE
di Gioele Gusberti, Luca Segalla di Silvia Mancini
ARCHI zine 13
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EDITORIALE
di Luca Lucibello

N. 79 Anno XIV «La sua esecuzione è stata incredibilmente


Settembre - Ottobre 2019 vigorosa e appassionata, dando la
sensazione che le sue grandi qualità, come
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, Aut. C/RM/07/2010 il fraseggio eloquente e un suono con una
gamma e una varietà apparentemente
Registrazione: Tribunale di Roma n. 262 del 27 giugno 2006
senza limiti, avessero un’unica
ISSN 1971 - 2022 vera origine - una simbiosi con
la musica e con il suo strumento».
Editore
Concertante snc William Glock, The Observer
di Silvia Mancini e Luca Lucibello (recensione del recital di Ginette Neveu
il 12 marzo 1945 alla Wigmore Hall)
Direttore responsabile
Manuela Manca
Cento anni fa nasceva a Parigi Ginette Neveu, ecce-
Coordinatore artistico
Silvia Mancini
Periodico associato zionale talento del violino al quale il destino riservò
all’Unione Stampa Periodica Italiana
e al network friends of Stradivari una tragica fine proprio mentre, terminata la Guerra,
Direttore editoriale
Luca Lucibello
la sua carriera era in piena ascesa. Aveva solo 30
anni quando il 28 ottobre 1949 perse la vita insieme
Hanno collaborato
Marco Bizzarini, Cristina Cavaiuolo, Carlo Chiesa, Marco Fiorini, al fratello pianista Jean in un incidente aereo duran-
Gianluca Giganti, Simone Gramaglia, Gioele Gusberti, te il viaggio che li avrebbe portati in America per una
Annalisa Lo Piccolo, Lucia Molinari, Domenico Nordio,
Giovanni Pandolfo, Danilo Prefumo, Christopher Reuning, lunga tournée. La stessa sorte toccherà quattro anni
Luca Segalla, Bruno Terranova, Alfredo Trebbi dopo ad un altro illustre violinista francese, il settan-
In copertina taduenne Jacques Thibaud. Ma questa è un’altra
Ginette Neveu © Warner Classics storia. L’improvvisa morte dei fratelli Neveu - insieme
Direzione, Redazione, Amministrazione, Pubblicità, a quella di un noto pugile imbarcato sullo stesso
Abbonamenti e Arretrati volo - destò una grande commozione e in tutto il
Via Cavalese 18, 00135 Roma
Tel +39 06 89015753 - Fax +39 06 96708622 mondo vennero organizzati concerti commemorativi.
email: info@archi-magazine.it
www.archi-magazine.it
La Francia insignì Ginette della Croce della Legione
d’Onore e le dedicò una strada a Parigi. Ma cosa ci
Stampa
Graffietti Stampati, Montefiascone (VT)
resta oggi della Neveu? Oltre al suo corpo trasfigu-
rato (inizialmente era stato scambiato per quello di
L’editore è a disposizione degli aventi diritto per i crediti fotografici
di professionisti o agenzie che non ha potuto contattare. un altro passeggero) sepolto nel cimitero parigino di
Salvo accordi scritti o contratti di cessione di copyright, la
collaborazione a questo bimestrale è da considerarsi del
Père-Lachaise, ad un archetto Hill miracolosamente
tutto gratuita e non retribuita. Il materiale pervenuto alla redazione rimasto intatto nello schianto e al riccio del suo G.B.
non viene restituito. Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione,
anche parziale, senza autorizzazione scritta dell’editore. Guadagnini (l’altro violino che viaggiava con lei, un
ABBONAMENTI 2019
Omobono Stradivari del 1730, andò completamen-
www.archi-magazine.it/abbonamenti.php te distrutto, così come accadrà con lo Stradivari del
abbonamenti@archi-magazine.it
1720 di Thibaud), rimangono le memorabili regi-
Persone Fisiche strazioni ripubblicate ora in occasione del centenario
ANNUALE (6 numeri da gen. a dic.) Italia €30 - Estero €58
BIENNALE (12 numeri da gen. a dic.’20) Italia €52 - Estero €108 da Warner Classics dopo un attento lavoro di restau-
SEMESTRALE (3 numeri da lug. a dic.) Italia €16 - Estero €30 ro e rimasterizzazione. Nell’articolo della nostra
Enti, Società e Biblioteche (2 copie per ogni numero) copertina Danilo Prefumo ripercorre la vita e la car-
ANNUALE (6 numeri da gen. a dic.) Italia €44 - Estero €91 riera della sfortunata violinista anche attraverso que-
BIENNALE (12 numeri da gen. a dic.’20) Italia €79 - Estero €173
SEMESTRALE (3 numeri da lug. a dic.) Italia €27 - Estero €47 ste incisioni storiche, che esprimono tutta l’energia
giovanile e la gioia di vivere di chi, finita la Guerra,
Abbonamento digitale ANNUALE (6 numeri) €22
era amata dal pubblico e pensava di avere una vita
Arretrati: prezzo copia + spese fisse di spedizione €3,50 straordinaria davanti a sé.
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(Circuito protetto PayPal)
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a cura di Luca Segalla

SI NEW YORK AARON ROSAND, 92


ATTUALITÀ
È SPENTO A AVEVA ANNI
a New York lo scorso 9 luglio a causa di una gra-
ve polmonite. Nato nel 1927 ad Hammond, nel-
l’Indiana, Rosand aveva iniziato lo studio del
violino a tre anni, debuttando a soli dieci anni
con la Chicago Symphony Orchestra. Nella sua
lunga carriera si è dedicato soprattutto al grande
repertorio romantico, portando avanti in paral-
lelo un’importante attività didattica, in partico-
lare al Curtis Institute of Music di Filadelfia, la
scuola in cui si era diplomato, dove ha insegnato
dal 1981 fino a pochi mesi prima della morte.
Nel 2009 aveva donato al Curtis Institute la
somma di 1.500.000 dollari.Tra i suoi allievi ri-
cordiamo Ray Chen, Benjamin Schmid,
Franck Bohbot

Alexander Kerr, Stephanie Jeong, Richard


Lin, Dami Kim e Stephen Waarts. Nella sua

D efinito dal New York Times «uno dei più


grandi esponenti della tradizione violinistica
romantica», autore di «alcune tra le migliori registra-
discografia spiccano le integrali delle Sonate di
Brahms e di Beethoven, i Concerti di Beethoven,
Mendelssohn, Brahms, Čajkovskij, Bruch,
zioni di questo secolo (ndr del '900)» secondo il Gra- Sibelius, Glazunov, Walton e Khachaturian e
mophone Magazine, Aaron Rosand si è spento le Sonate e Partite di Bach.

IN USCITA I PRIMI VOLUMI DELL’EDIZIONE NAZIONALE DELLE OPERE


DI GIUSEPPE TARTINI

S aranno pubblicati nei prossimi mesi dalla casa editrice


Bärenreiter i primi volumi dell’Edizione Nazionale delle
Opere di Giuseppe Tartini, curata dall’Università di Padova e
patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
(MiBAC). Per la primavera del 2020 è in programma l’uscita
dell’Arte dell’arco, dei Concerti op.1 (Libri I e II) e di un volume dedi-
cato alla musica sacra. Questo progetto rientra nelle iniziative
legate al 250° anniversario della scomparsa del violinista e compo-
sitore nato a Pirano (Slovenia) nel 1692 e morto proprio a Padova
nel 1770. L’edizione critica, diretta dal prof. Sergio Durante,
ordinario di Filologia Musicale all’Università di Padova, si avvale
della collaborazione di Margherita Canale, Federico Guglielmo,
Milada Jonasova, Metoda Kokole, Agnese Pavanello, Pier-
paolo Polzonetti e Neal Zaslaw e rappresenta un passaggio
fondamentale per la riscoperta del compositore, di cui attualmen-
te è reperibile in commercio solo il 40% della produzione, in edi-
zioni non sempre attendibili.
Sempre nell’ambito delle celebrazioni tartiniane, dal 20 al 24
ottobre 2020 si terrà tra Padova e Cremona un Congresso inter-
nazionale intitolato Tartini e la cultura musicale dell’Illuminismo.

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ATTUALITÀ

ADDIO ANTONIO ANSELMI, INSTANCABILE E INARRESTABILE PRIMO


VIOLINO SOLISTA DE I MUSICI
na grave perdita ha colpito I Musici e il
U mondo musicale italiano. Antonio Anselmi,
da diversi anni Primo Violino Solista dello stori-
per lanciare una battuta folgorante, il suo saper modu-
lare le espressioni del viso e la voce come un attore con-
sumato ci hanno stupito e rallegrato in momenti in cui
co ensemble fondato nel 1951, è morto a soli 50 la stanchezza, la fatica, lo stress dei viaggi e degli
anni lo scorso 8 luglio, a causa di una grave impegni artistici stavano per sopraffarci. E poi la tota-
malattia. Nato a Palermo in una famiglia di le dedizione al lavoro, al suo violino. Quando si arri-
musicisti, Anselmi si era formato presso il Con- vava con la cosiddetta ultima goccia di benzina
servatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila e quin- Antonio sapeva tirare fuori quel qualcosa in più che
di negli Stati Uniti, dove aveva studiato con solo i grandi hanno, quell’energia che deriva dall’amo-
Zinaida Gilels. Nel corso della sua carriera era re per l’Arte, per la Musica, che ti trascina, che ti
stato invitato a collaborare come “Guest Con- sprona, che ti fa risvegliare dal torpore di persona nor-
cert Master” con prestigiose orchestre, come la male che “si stanca”: ecco, Antonio Anselmi era
Chamber Orchestra of Europe. Inoltre inse- instancabile, inarrestabile, quando era con il suo violi-
gnava Violino al Conservatorio “Giuseppe no sapeva prenderti per mano e ridarti energia, attra-
Martucci” di Salerno. Recentemente era stato il verso le sue note, riportandoti in quel mondo un po’
protagonista della settima incisione de I Musici extraterreno che è quello della musica. E il pubblico
delle Quattro Stagioni vivaldiane. insieme a noi lo percepiva e lo seguiva incantato ovun-
Così lo ricorda Francesco Buccarella, cla- que dentro quel mondo, quasi lui fosse un novello pif-
vicembalista de I Musici. «Antonio Anselmi non feraio magico. Abbiamo viaggiato tanto, con Antonio,
è stato solo lo straordinario violinista e musicista che in tutti i continenti, abbiamo incontrato tante persone,
molti conoscono, per noi che siamo stati suoi colleghi di caratteri e culture le più disparate, ma lui sapeva
per oltre 15 anni come componenti de I Musici è stato parlare loro con il suo violino in un modo che raramen-
soprattutto uno straordinario compagno di viaggio. La te abbiamo percepito se non nei grandissimi. E quello
sua innata capacità di trasformare una chiacchierata è il suo posto, tra i grandissimi del violino, della musi-
durante la cena del dopo concerto in una pièce teatrale ca, dell’Arte Pura. E a noi qui manca tanto… Ciao
improvvisata, il suo saper cogliere il momento giusto Antonio, buona musica, ovunque tu sia».

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ATTUALITÀ

CREMONA MUSICA: UNA TRE GIORNI DENSA DI EVENTI

S ull’onda del successo degli


ultimi anni, Cremona
Musica ha preso il largo e lo
conferma il cartellone dell’edi-
zione 2019, in programma dal
27 al 29 settembre nei padi-
glioni di CremonaFiere. Sa-
ranno oltre cento gli eventi
previsti e oltre trecento i liutai
e produttori di strumenti mu-
sicali ospiti nella città di Stra- ra (Acoustic Guitar Village) strumentisti ad arco. Una pre-
divari, per quella che è da con- e alla fisarmonica (Accordion senza prestigiosa è quella di
siderarsi la principale fiera al Show), con concerti, master- Salvatore Accardo, che sarà
mondo per gli str umenti class, seminari, workshop, ta- premiato con il Cremona Musica
musicali di alta qualità. Co- vole rotonde, mostre, presen- Award e sarà protagonista di
me da tradizione il nucleo tazioni ed incontri. Nel conte- un incontro con la stampa ed
pulsante della manifestazio- sto di Cremona Musica si ter- il pubblico. Tra gli ospiti ci
ne è Mondomusica, l’area ranno anche la mostra Violins saranno inoltre i violinisti
dedicata agli strumenti ad arco, of Hope, la cerimonia di con- Massimo Quar ta e Elsa
alla quale si aggiungono le se- segna dei Cremona Musica Martignoni, i violoncellisti
zioni dedicate al pianoforte Awards e la finale del Gewa Richard Aaron e Luciano
(Piano Experience), ai fiati Young Contest, il concorso riser- Tarantino e l’Orchestra
(Cremona Winds), alla chitar- vato a giovani e giovanissimi Monteverdi di Cremona.

A CREMONA IN MOSTRA ANNUNCIATI I VINCITORI DEI


I VIOLINI DELL’OLOCAUSTO CREMONA MUSICA AWARDS 2019

S i intitola Violins of Hope e sarà ospitata nei


padiglioni della fiera di Cremona dal 27 al
29 settembre, in occasione di Cremona
Musica, dopo aver fatto il giro del mondo
negli ultimi anni. È un’esposizione di violini
appartenuti alle vittime della persecuzione
nazista e dell’Olocausto, ideata dal liutaio
israeliano Amnon Weinstein. Nato nel 1939 ell’ambito di Cremona Musica saranno
a Tel Aviv e diplomatosi alla Scuola di Liuteria
cremonese, a partire dagli anni Ottanta
N consegnati come da tradizione i Cremona
Musica Awards, i premi annuali istituiti da Cre-
Weinstein ha incominciato a raccogliere e monaFiere nel 2014. I vincitori dell’edizione
restaurare personalmente strumenti che sono 2019 sono il violinista Salvatore Accardo, il
da considerare dei veri e propri testimoni della chitarrista Paco Peña e il clarinettista Richard
Storia, arrivando a formare una collezione di Stoltzman nella categoria Esecuzione, il direttore
una sessantina di pezzi. A Cremona, durante d’orchestra Ezio Bosso nella categoria Comuni-
le giornate dell’esposizione, gli strumenti cazione ed il liutaio Amnon Weinstein (nella foto)
saranno suonati in concerto dal violinista per Violins of Hope nella categoria Progetto.
turco Cihat Askin.

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GIULIANO CARMIGNOLA E DANIEL HOPE TRA
I PROTAGONISTI DELLO STRADIVARI FESTIVAL

È da sempre l’eccel-
lenza il tratto distin-
tivo del cartellone dello
Stradivari Festival, la cui
settima edizione si svol-
gerà dal 28 settembre
al 12 ottobre all’Audito-
rium Giovanni Arvedi
presso il Museo del Vio-
lino di Cremona. Giulia-
no Carmignola con il
suo Pietro Guarneri del
1733 è il solista del con-
certo inaugurale del 28 settembre, accompagnato dal Concerto
Köln in un programma dedicato a Bach, Dall’Abaco, Vivaldi ed
Avison, mentre nella serata conclusiva Daniel Hope (nella foto)
col suo Guarneri del Gesù ex Lipinski del 1742 propone un pro-
gramma quasi tutto mozartiano insieme alla Zürcher Kamme-
rorchester, la compagine di cui è direttore musicale. Tra gli altri
archi ospiti ci sono Giovanni Gnocchi, atteso il 5 ottobre insie-
me ad Alexander Lonquich e all’Orchestra del Teatro Olimpico
di Vicenza, e Guido Rimonda, protagonista l’11 ottobre con il
pianista Ramin Bahrami, il flautista Massimo Mercelli e la sua
Camerata Ducale. Da ricordare infine il fuori programma inte-
ramente dedicato a Mozart di sabato 16 novembre con Sergej
Krylov nella doppia veste di solista e direttore della Lithuanian
Chamber Orchestra.

AL MUSEO DEL VIOLINO ARRIVANO GLI


STRUMENTI CREMONESI DEL NATIONAL
MUSIC MUSEUM VERMILLION

D al 21 settembre al 18 ottobre i visitatori del Museo del


Violino potranno ammirare una selezione di strumenti cre-
monesi provenienti dal National Music Museum (NMM) di
Vermillion, nel South Dakota, che sarà chiuso temporaneamente
per una sostanziale ristrutturazione. Faranno parte della mostra
intitolata Reunion in Cremona un violino del 1628 di Nicolò Amati,
il violino Re Enrico IV del fratelli Amati (ca 1595), un violino del
1609 e un violino piccolo del 1613 entrambi di Girolamo Amati,
una viola del 1781 di Nicola Bergonzi, un violino 1/2 di Lorenzo
Storioni del 1793, la chitarra Rawlins (1700) e il mandolino Cutler-
Challen di Antonio Stradivari e l’arco per violino Re Carlo IV (ca
1700) attribuito a Stradivari.
IL VIOLINISTA SERGEY DOGADIN E IL
VIOLONCELLISTA ZLATOMIR FUNG VINCONO
IL CONCORSO “ČAJKOVSKIJ”

Matt Dine
S ono stati annunciati a fine giugno i nomi dei vincitori della
XVI edizione del Concorso “Čajkovskij”, la prestigiosa
competizione internazionale che si tiene ogni quattro anni a
Mosca e San Pietroburgo articolata nelle categorie Violino,
Violoncello, Pianoforte, Voce, Fiati e Ottoni. Nella categoria Violino
ha trionfato il trentenne russo Sergey Dogadin, seguito dal ven-
tottenne belga Marc Bouchkov e dal diciannovenne coreano
Donghyun Kim; quarto Premio ex-aequo al trentunenne russo
Aylen Pritchin e alla ventiquattrenne statunitense Mayumi
Kanagawa, sesto al ventiseienne ceco Milan Al-Ashhab, men-
tre il quinto Premio non è stato assegnato. La giuria, presieduta
da Martin Engstroem, era composta da Salvatore Accardo,
Kristóf Baráti, Mikhail Kopelman, Sergej Krylov, Boris
Kuschnir, Elmar Oliveira, Dmitry Sitkovetsky, Akiko
Suwanai, Viktor Tretiakov, Michael Haefliger e Aleksey
Shalashov.
Nella categoria Violoncello il primo Premio è andato al ventenne
statunitense Zlatomir Fung, il secondo al ventiquattrenne
colombiano Santiago Cañón-Valencia, il terzo alla ventiquat-
trenne russa Anastasia Kobekina; quarto Premio al coreano
Taeguk Mun (25 anni), quinto al cinese Yibai Chen (17 anni)
e sesto alla finlandese Senja Elina Rummukainen (24 anni).
Formavano la giuria Sir Clive Gillinson (presidente), Mario
Brunello, Jian Wang, István Várdai, Karine Georgian, Ralph
Kirshbaum, Mischa Maisky, Daniel Müller-Schott, Truls
Mørk, Sergei Roldugin, Jan Vogler, Tsuyoshi Tsutsumi e
Myung-Wha Chung.
ATTUALITÀ

VIOLISTI DA TUTTA ITALIA ATTESI A SIENA PER IL 6° VIOLAFEST NAZIONALE

T utto è pronto a Siena per


la sesta edizione del
ViolaFest Nazionale, in pro-
ma Viola e membro fondatore
della Chamber Orchestra of
Europe oltre che docente alla
gramma dal 24 al 26 ottobre. Hochschule für Musik di Det-
Organizzati annualmente a mold, alla Escuela de Musica
partire dal 2014 dall’Associa- Reina Sofia di Madrid ed alla
zione Italiana della Viola, Haute Ecole de Musique di
negli anni passati i ViolaFest Losanna, ed Antonello Farulli,
nazionali si sono tenuti a Li- docente alla Scuola di Musica
vorno, Firenze, Messina, Co- di Fiesole, alla Internationale
senza e Cremona. Anche l’ap- Sommerakademie del Mozar-
puntamento senese, organizza- teum di Salisburgo, al Royal
to insieme all’Istituto Superio- College of Music a Londra ed
re di Studi Musicali “Rinaldo al Conservatorio “G.B. Marti-
Franci”, propone un ricco pro- ni” di Bologna. Saranno pre-
gramma di concerti, lezioni- senti anche Francesco Fiore, specialisti del metodo Suzuki
concerto, masterclass e confe- Jörg Winkler, Alessandro Claudio Andriani, Naomi
renze. Tra i violisti ospiti ci sa- Franconi, Carmelo Giallom- Barlow,  Fulvia Corazza
ranno Diemut Poppen (nella bardo, Augusto Vismara, e Francesca Profeta. I giova-
foto), ex Prima Viola della Lu- Edoardo Rosadini, Kaethe ni allievi di viola attesi da tutta
cerne Festival Orchestra e Pri- Shore, Dorotea Vismara e gli Italia sono oltre cinquanta.

POZNAN OSPITA IL 46° CONGRESSO NASCE IN GERMANIA


INTERNAZIONALE DELLA VIOLA UNA NUOVA FIERA
DELLA MUSICA, IL
MUSIK PARK LEIPZIG
i terrà dal 1° al 3 novem-
S bre la prima edizione del
Musik Park Leipzig, una
nuova kermesse ospitata nei
padiglioni della Fiera di Lip-
arà Poznań, in Polonia, ad ospitare 46° Congresso Interna-
S zionale della Viola, in programma dal 24 al 28 settembre.
Nel corso del simposio, organizzato dalla Società Polacca della
sia. Nei sei piani dell’esposi-
zione i visitatori potranno
conoscere le novità nel campo
Viola, si terranno concerti, lezioni-concerto, conferenze. Saran- degli strumenti musicali, degli
no molti inoltre i violisti, provenienti dall’Europa e dal Nord accessori e della musica elet-
America, impegnati nelle masterclass e nei workshop: tra questi tronica. Il programma, ancora
Jorge Alves, Ewa Guzowska, Diana Phoenix-Neal, Jutta in via di definizione, prevede
Puchhammer-Sédillot, Jolanta Kukuła-Kopczyńska, Lech numerosi concerti e soprat-
Bałaban, Krzysztof Chorzelski, Stefano Carlini, Paul Cortese, tutto la possibilità per i visita-
Dariusz Korcz, Stefan Kamas, Jerzy Kosmala, Błażej tori di provare gli strumenti
Maliszewski e Maxim Rysanov. esposti.

24 ARCHI maga
zine
ATTUALITÀ

GRANDI NOMI DEL VIOLINO NEL CARTELLONE DELL’ORCHESTRA


SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI
ca a Vadim Repin, solista nel Concerto n.1 di
Prokofiev con Kazuki Yamada; il 5 e 6 dicem-
bre Alena Baeva diretta da Tomáš Netopil
affronta il raro Concerto per violino di Richard
Strauss, ed il 12 e 13 dicembre Julian
Rachlin il Concerto n.2 di Prokofiev con Marc
Albrecht. Si continua il 6 e 7 febbraio con
Leonidas Kavakos, solista e direttore nel
Concerto di Beethoven; il 2 aprile spazio alla
musica contemporanea con Carolin Widmann,
solista nel Concerto per violino n.2 del fratello
Jörg in un appuntamento diretto da Andris
Poga, mentre il 9 e 10 aprile Veronika Eberle
affronta il Concerto di Berg sotto la bacchetta di

R iserva grande spazio ai violinisti il cartello-


ne 2019/2020 dell’Orchestra Sinfonica
Nazionale della RAI curato da Ernesto Schiavi.
Daniel Harding; quindi il 29 e 30 aprile è la
volta di Fabio Biondi, solista e direttore nel
Concerto n.1 di Pietro Nardini; infine il 21 e 22
Il 17 e 18 ottobre Frank Peter Zimmermann maggio Renaud Capuçon interpreta il Concerto
(nella foto) affronta il Concerto di Beethoven (sul n.1 di Max Bruch con Robert Trevino sul
podio James Conlon); il 21 e 22 novembre toc- podio.
ATTUALITÀ

ISABELLE FAUST INAUGURA LA NUOVA STAGIONE


DELLA FILARMONICA DELLA SCALA
l cartellone 2019/2020 della Filarmonica della Scala vede gli archi in
I grande evidenza, a partire dal 13 ottobre quando Isabelle Faust (nella
foto) interpreta il Concerto in Re minore op.15 di Benjamin Britten diretta da
Daniel Harding. Il 2 marzo tocca al violoncellista Kian Soltani, solista nel
Concerto n.1 di Haydn con Marc Albrecht sul podio. Il 16 marzo è atteso
Renaud Capuçon, diretto da Pablo Heras-Casado nell’asciutto Concerto

Simon Van Boxtel


per violino di Stravinskij, mentre l’11 maggio tocca a Leonidas Kavakos,
presenza assidua nei cartelloni della Filarmonica, solista nel Concerto di
Beethoven con la direzione di Riccardo Chailly.

GLI ARCHI OSPITI QUEST’ANNO DELL’ORCHESTRA VERDI


arà la violinista tedesca Carolin Widmann il primo degli archi ospiti della nuova Stagione
S dell’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, il 25 e 27 ottobre nel Concerto n.2 di Prokofiev con
Stanislav Kochanovsky sul podio. Il 22 e 24 novembre Barnabás Kelemen, diretto da Claus Peter
Flor, affronta il Concerto per violino di Beethoven, mentre il violoncellista Nicolas Altstaedt sarà
protagonista il 26, 27 e 29 marzo nella doppia di veste di solista e direttore nel Concerto n.1 di
Šostakovič. Doppio impegno anche per il violinista Kolja Blacher, solista e direttore nel Concerto di
Čajkovskij il 16, 17 e 19 aprile. Il 29 e 31 maggio tocca infine a Domenico Nordio, interprete del
Concerto di Stravinskij con la direzione di Xian Zhang.
ATTUALITÀ

GIOVANI SOLISTI A SANTA CECILIA PER LA STAGIONE 2019/2020

L argo ai giovani nella nuova Stagione del-


l’Orchestra dell’Accademia Nazionale
di Santa Cecilia: Anna Tifu, solista il 24, 25 e
26 ottobre nel Concerto di Sibelius con Mikko
Franck sul podio; Ray Chen, interprete del
Concerto n.1 di Paganini il 16, 17 e 18 aprile con
Pablo Heras-Casado; Emmanuel Tjeknavo-

Mateo Juventino
rian, protagonista nel Concerto per violino di Kha-
chaturian il 15, 16 e 17 novembre con la guida
di Juraj Valčuha; Kian Soltani (nella foto), che il
14, 15 e 16 maggio si esibirà nel Concerto per vio- nel Concerto di Mendelssohn, e Leonidas
loncello n.1 di Haydn diretto da Michele Mariotti. Kavakos, il 13, 14 e 15 febbraio nel Concerto
Torneranno poi Janine Jansen, diretta da di Beethoven con Gianandrea Noseda sul
Antonio Pappano il 16, 17 e 18 gennaio podio.

IL QUARTETTO DI VENEZIA PROTAGONISTA A TREVISO DELLA RASSEGNA


DELLA FONDAZIONE BENETTON
concerto di apertura i violinisti Andrea Vio ed
Alberto Battiston, il violista Mario Paladin e il
violoncellista Angelo Zanin affrontano pagine
di Schumann e di Brahms, mentre il 26 ottobre
si concentrano su musiche di Haydn, Boccherini
e Mozart. Domenica 17 novembre è la volta del
Fabio Fuser

giovane Quartetto Dàidalos, impegnato in la-


vori di Mozart, Webern e Beethoven, mentre

P rende il via il 5 ottobre nella Chiesa di San


Teonisto di Treviso la rassegna cameristica
della Fondazione Benetton, con protagonista
nell’appuntamento conclusivo del 7 dicembre
torna il Quartetto di Venezia con un program-
ma che spazia da Bach al contemporaneo
quasi assoluto il Quartetto di Venezia. Nel statunitense Curt Cacioppo.

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ATTUALITÀ

A PINEROLO UNA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE POST LAUREA IN


BENI MUSICALI STRUMENTALI
N asce a Pinerolo una Scuola di Specializza-
zione biennale post Laurea in Beni Musi-
cali Strumentali, riconosciuta dal MIUR, prima
Laurea di terzo livello in questo ambito in Italia.
Ai corsi della Scuola, creata su un progetto
dell’Accademia di Musica di Pinerolo,
potranno accedere cinque studenti al massimo
per ognuna delle materie caratterizzanti (Violi-
no, Viola, Violoncello, Pianoforte solistico, Pia-
noforte solistico nella musica contemporanea e
Chitarra), per un totale di una trentina di allievi
per ogni annualità. Tra i docenti per quanto
riguarda gli archi sono già confermati i violinisti
Irvine Arditti, Fabio Biondi, Lukas Hagen e
Natalia Prishepenko, i violisti Yuri Bashmet,
Luca Ranieri e Danilo Rossi ed i violoncelli- Banna per l’Arte nel 2020 in tre periodi: 3-7 febbraio,
sti Enrico Dindo, Mischa Maisky, Miklós 23-27 marzo 2020, 8-16 giugno».
Perenyi e Rohan De Saram.
Abbiamo chiesto a Laura Richaud, direttore Per quanto riguarda le occasioni di esibi-
artistico dell’Accademia di Musica, di raccontar- zione pubblica degli studenti avete già
ci la genesi di questa nuova Scuola. «In fondo si stretto delle convenzioni con Società con-
può dire che i corsi di specializzazione costituiscono il certistiche, oppure questo aspetto è ancora
coronamento di 25 anni di lavoro: un tassello dopo l’al- in via di definizione?
tro, da una masterclass a un corso estivo, dai seminari «Sono già attive le convenzioni con i partner abituali
alla didattica ordinaria, sempre attenti alle collabora- dell’Accademia, ma stiamo lavorando per ampliare il
zioni con il territorio. Poi, alla fine del 2015, il decreto contesto a tutto il territorio nazionale e anche ad alcune
interministeriale (MIUR - MiBAC) ha fortemente importanti realtà internazionali. I contatti ci sono già,
innovato il contesto in cui operiamo, dandoci la possibi- manca solamente la formalizzazione».
lità di rilasciare titoli riconosciuti dallo Stato. Più di tre
anni di preparazione e di lavoro istruttorio e finalmente Rispetto alle numerose occasioni di perfe-
quello che era un sogno tanti anni fa oggi è una realtà!». zionamento  presenti in Italia, quali sono i
punti di forza del vostro progetto?
Quanti giorni al mese saranno impegnati i «Anzitutto si tratta di una novità assoluta: è il primo
partecipanti? corso universitario biennale di specializzazione in Beni
«Sono previste lezioni individuali di strumento a Musicali Strumentali di terzo livello avviato in Italia;
cadenza mensile, articolate in moduli condotti da diversi questo porta, anche formalmente, un allineamento del
docenti. Avranno luogo presso la sede dell’Accademia, a nostro Paese alla didattica musicale internazionale.
Pinerolo, e - in partenariato con la Città metropolitana Riguardo alla qualità dei docenti, credo non sia necessa-
di Torino - nella sede aulica di Palazzo Cisterna. Gli rio spendere molte parole. Infine abbiamo pensato di
studenti saranno invitati a prendere parte come uditori attivare un vero e proprio ufficio - “Pro Carriera” -
alle lezioni individuali di strumento dei propri colleghi. dedicato a favorire, insieme con gli studenti e i docenti,
E poi lezioni collettive e seminari di Analisi, Storia, la costruzione di un percorso professionale selezionato,
Economia, Legislazione e Musica da Camera, che si solido, sereno, motivato, proiettato felicemente nel futuro».
svolgeranno in forma residenziale presso la Tenuta Banna,
a Poirino, in partenariato con la Fondazione Spinola- Per iscriversi c’è tempo fino al il 31 ottobre.

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ASTE

UNA VIOLA ANDREA GUARNERI È IL TOP LOT DELLE ULTIME


VENDITE ALL’ASTA

La viola Andrea Guarneri “ex-David


Josefowicz” venduta da Tarisio New York a
$1.275.000; il violino Giuseppe Gagliano
aggiudicato a $175.000 da Freeman’s; l’arco
per violoncello di Dominique Peccatte battuto
a €124.000 da Vichy Enchères

l 14 maggio la casa d’aste FREEMAN’S di Fila-


I delfia ha tenuto la sua seconda vendita dal-
l’inaugurazione del dipartimento di strumenti
6 giugno) la casa francese ha messo all’incanto
oltre 1.200 lotti. Protagonisti tra gli archetti
sono stati un esemplare per violoncello e due
musicali nel 2015. I lotti più significativi sono per violino di Dominique Peccatte aggiudicati
stati un violino di Giuseppe Gagliano (Napoli rispettivamente a €124.000, €95.480 e €85.560,
1774) piazzato a $175.000 (€159.500), un violi- oltre ad un arco per violino di François Xavier
no di Antonio Gragnani (Livorno 1781) Tourte piazzato a €111.600. Lo strumento più
aggiudicato a $87.500 (ca €80.000) e un violon- quotato è stato invece un violino di Annibale
cello presumibilmente di Gaetano Sgarabotto Fagnola (Torino 1929) il cui prezzo di vendita
battuto a $62.500 (€57.000). però non è stato reso noto, seguito da un violi-
Due giorni dopo TARISIO NEW YORK ha no di Andrea Guarneri aggiudicato a €50.840.
chiuso la sua asta primaverile: in catalogo c’era- È stata poi la volta di TARISIO LONDRA, che
no 203 lotti che hanno generato un fatturato di il 24 giugno ha chiuso la vendita online di 202
quasi $5.250.000. Le quotazioni più alte sono lotti con un fatturato di £1.425.000. I top lots
state per la viola Andrea Guarneri ex-David sono stati un violino Giuseppe Fiorini
Josefowicz (Cremona ca 1690) battuta a (Monaco di Baviera ca 1895) e un violino Carlo
$1.275.000 (€1.162.000), un violino Giovanni Ferdinando Landolfi (Milano ca 1760) aggiu-
Battista Guadagnini (Milano ca 1750) ed un dicati entrambi a £96.000 (€104.700), un violi-
violino Gennaro Gagliano (Napoli ca 1770) - no Giovanni Paolo Maggini (Brescia ca 1620)
venduti dalla Jacobs School of Music dell’In- piazzato a £90.000 (€99.100), un violino attri-
diana University a beneficio dei propri studenti buito a Ferdinando Gagliano ma probabil-
e della propria facoltà - che hanno raggiunto mente di Raffaele e Antonio (Napoli ca 1850)
rispettivamente $1.160.000 (€1.057.200) e venduto a £45.000 (€49.600) e un violoncello
$251.500 (€229.200), un violino Jean Baptiste dei fratelli Gand (Parigi 1858) battuto a
Vuillaume (Parigi 1849) piazzato a $258.600 £41.300 (€45.500).
(€235.700), il violino Santo Serafin ex-Paul Infine il 25 giugno si è conclusa l’asta online di
Zukofsky (Venezia 1735) scambiato a $236.000 BROMPTON’S. Qui l’unico esemplare di rilievo è
(€215.100). stato una viola di Paolo Antonio Testore (Mila-
Il catalogo più ampio è stato ancora una volta no ca 1740) aggiudicata a £65.000 (€71.600).
quello di VICHY ENCHÈRES: in tre giorni (4, 5, Tutte le quotazioni sono comprensive dei diritti d’asta

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Oltre vent’anni di attività per la bottega di liuteria
fiorentina Sorgentone e Mecatti
Lmaaferroviaria
loro bottega si trova nel cuore di Firenze, in Via Il Prato, a cinque minuti dalla stazione
di Santa Maria Novella. L’anno scorso hanno raggiunto il traguardo del ventennale,
non hanno potuto dedicare molto tempo ai festeggiamenti. La bottega di liuteria di Paolo
Sorgentone e Michele Mecatti sta infatti lavorando a pieno ritmo e la sua attività è in continua
espansione. Entrambi si sono diplomati alla Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona, Sorgentone
nel 1982 e Mecatti nel 1986, e dopo varie esperienze professionali hanno aperto nel 1998 la loro
bottega a Firenze, in cui oltre a costruire strumenti si occupano di restauro, della vendita di strumenti
antichi e di accessori. Abbiamo chiesto a Paolo Sorgentone di fare un bilancio di questi vent’anni e di
parlarci del futuro.
Nel 2018 la bottega Sorgentone e Mecatti ha professionale, del grado di fiducia dei musicisti
raggiunto i vent’anni di attività. Come avete e, forse soprattutto, della formazione di giovani
vissuto questo traguardo? liutai. Avremmo voluto ringraziare tutti i musi-
«Venti anni rappresentano un tempo impor- cisti che in questi anni ci hanno dato la loro
tante, in cui sono successe tante cose che avreb- fiducia; colgo l’occasione per farlo ora dalle
bero meritato un momento di bilancio e anche pagine di Archi Magazine».
di festa. Ma il 2018 è stato un anno impegnativo
e quindi siamo stati assorbiti più dal lavoro che Ci racconta come è nata la vostra attività?
dalle celebrazioni: oltre alla normale attività di «La nostra bottega nasce dall’incontro di due
costruzione, abbiamo avuto in restauro stru- storie professionali abbastanza diverse, ma da
menti di una certa importanza quali Bergonzi, un’idea comune. Michele rientrava in Italia
Gagliano, Testore, Gabbrielli. Siamo comunque dopo dieci anni a Parigi, dove aveva avuto la
molto orgogliosi dei risultati raggiunti a livello possibilità di studiare strumenti e soprattutto

34 ARCHI maga
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LIUTERIA

archi antichi. Io invece, dopo il diploma a Cre- veniamo ripagati da un gruppo di allievi/colle-
mona, ho continuato soprattutto a costruire ghi con cui manteniamo uno scambio costante
strumenti scambiando esperienze con colleghi di esperienze e informazioni. Lo stand che avre-
di tutta Europa (in un tempo in cui internet non mo a Mondomusica 2019 sarà anche l’occasione
esisteva ancora...). L’idea comune, invece, era per mostrare i risultati di questa collaborazione.
quella di creare una bottega di stile nordeuro- I nostri strumenti sono diffusi in tutto il mondo,
peo, in cui offrire al musicista un servizio com- dall’Europa all’Asia, dall’America all’Australia».
pleto: non solo costruzione di strumenti, ma
anche manutenzione, restauro, un ricco assorti- Firenze è una città in cui passano musicisti
mento di accessori, strumenti da studio di buon illustri. Avete dei nomi importanti nella
livello e strumenti antichi. Un tipo di bottega vostra clientela?
comune nel mondo anglosassone, ma pratica- «Per noi tutti i musicisti sono importanti. Tra
mente inesistente in Italia in quegli anni. Avvia- quelli celebri, uno fra gli altri, Leonidas
re da zero una bottega di questo tipo, senza la Kavakos con il suo Stradivari».
credibilità e le risorse di un nome importante
rappresentava più una sfida che un progetto... Progetti per i prossimi vent’anni?
ma il tempo sembra darci ragione». «Vent’anni sono un orizzonte un po’ difficile
da immaginare... ma l’obiettivo per il futuro è
Quanti strumenti avete realizzato finora? abbastanza chiaro: non siamo depositari di un
«Gli strumenti che nascono nel nostro labo- sapere definitivo, dobbiamo continuare a ricer-
ratorio sono rigorosamente personali: io ne ho care, sperimentare, approfondire; non solo
costruiti circa 250, Michele qualcuno meno. nell’ambito della costruzione e del restauro, ma
Inoltre bisogna considerare quelli costruiti dai anche nella storia della liuteria, soprattutto quel-
nostri allievi. Dedichiamo molta energia alla la Toscana». 
formazione nostra e dei nostri collaboratori e Luca Segalla

ARCHI zine 35
maga
REPORTAGE

Concorso Nazionale per Quartetti d’Archi “Sergio Dragoni”

Il Concorso “Dragoni”
incorona lo zArt Quartett
di
Marco Bizzarini

A lla ricerca di nuovi eredi del Quartetto


Italiano, per preservare anche nel
nostro Paese le più nobili tradizioni
esecutive della musica da camera con strumenti
ad arco. Negli ultimi giorni dello scorso mese di
tato d’onore fanno parte personalità quali
Alfred Brendel, Maurizio Pollini, Lawrence
Dutton, Mario Borciani, Ilaria Borletti Buitoni,
Carlo Fontana, Michele dall’Ongaro, i direttori
del Conservatorio di Milano e della Scuola di Musi-
maggio si è felicemente svolta alla Casa Verdi di ca di Fiesole, i presidenti della Fondazione Giu-
Milano la prima edizione del Concorso seppe Verdi e della Walter Stauffer di Cremona.
Nazionale per Quartetti d’Archi “Sergio «Sul palcoscenico della Società del Quartetto – ricor-
Dragoni”, meritevole iniziativa promossa dalla da Simone Gramaglia, violista del Quartetto
storica Società del Quartetto del capoluogo di Cremona e direttore artistico del “Dragoni”
lombardo in collaborazione con la stessa Casa – si sono alternate le più celebri formazioni dell’Otto-
Verdi e Le Dimore del Quartetto. Del comi- cento e del Novecento, incluso il leggendario Quartetto

Lo zArt Quartett durante la


premiazione a Casa Verdi
Fotografie: Tommaso Carbone - Igreg Studio

ARCHI zine 37
maga
REPORTAGE

Il Quartetto Echos

Italiano, attivo dal 1945 al 1980. L’esempio altissimo motivata dal desiderio di ricordare un grande
di questo gruppo non ha tuttavia avuto un immediato protagonista dell’organizzazione musicale
seguito nel nostro Paese, tanto che le prime otto edizioni milanese, esponente di spicco della Società del
del Concorso Paolo Borciani di Reggio Emilia hanno Quartetto e presidente dell’Associazione Ami-
visto la partecipazione di pochi quartetti italiani (di fat- ci di Casa Verdi. Nella Casa di riposo istituita
to, una media di uno a concorso), nessuno dei quali pre- da Verdi, inoltre, trascorse l’ultima parte della
miato; una significativa inversione di tendenza si è sua vita Elisa Pegreffi, violinista del Quartetto
tuttavia registrata nell’edizione Italiano, alla quale, non
2017, in cui quasi la metà dei Giunto alla finale con una per caso, è stata dedicata
quartetti ammessi (quattro su maggior quantità di residue la prima edizione del
nove) erano nostri connazionali Concorso.
e i rispettivi piazzamenti sono energie, lo zArt Quartett ha Vediamo dunque che
stati più che lusinghieri». avuto la meglio cosa è successo nei giorni
Come interpretare que- della competizione mila-
sta nuova fioritura di quartetti nello Stivale? I nese, dal 29 al 31 maggio. Cinque quartetti con-
promotori de Le Dimore del Quartetto, soda- nazionali si sono presentati alle audizioni:
lizio presieduto da Francesca Moncada, riven- Dàidalos, Echos, Eos, Manfredi e zArt. Cia-
dicano legittimamente il merito di aver scuno di loro doveva affrontare prove estrema-
favorito, in questi ultimi anni, la formazione di mente impegnative: nella fase preliminare
giovani gruppi, offrendo loro la possibilità di l’esecuzione di un Quartetto classico e di uno
essere ospitati per qualche tempo nelle dimore moderno; in semifinale un pezzo del repertorio
storiche italiane e di esibirsi in quelle sedi pre- ottocentesco più una novità dell’affermata
stigiose. Lo stesso Concorso Dragoni s’inseri- compositrice Silvia Colasanti; in finale il Quartetto
sce nella medesima strategia di supporto. di Verdi (obbligatorio), quindi un brano mozar-
L’intitolazione a Sergio Dragoni (1901-1981) è tiano per terminare con uno degli ultimi

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zine
Quartetti di Beethoven. In giuria sedevano i
maestri Paolo Arcà, Enrico Bronzi, Francesca
Dego, Miguel Da Silva e Oleksandr Semchuk.
Nella prima giornata, sono state selezionate
le quattro formazioni semifinaliste; pur non
avendo avuto accesso a questo ristretto gruppo
il Quartetto Manfredi (Giovanni Claudio Di
Giorgio, Sofia Bolzan, Matteo Terenzio Canel-
la, Giacomo Grespan) ha vinto il Premio spe-
ciale Consorzio Liutai “A. Stradivari” di
Cremona.
Piuttosto equilibrata e di ottimo livello la
semifinale. Si sono imposti i Quartetti Echos e
zArt, ma hanno dimostrato il loro valore anche
il Dàidalos e l’Eos. In particolare, al Dàidalos
(Anna Molinari, Paolo Vuono, Lorenzo Lom-
bardo, Lucia Molinari) è stato conferito il Pre-
mio speciale del liutaio Giorgio Grisales al
miglior violinista (Anna Molinari), mentre
all’Eos (Elia Chiesa, Giacomo Del Papa, Ales-
sandro Acqui, Silvia Ancarani) è andata la men-
zione speciale, «per l’eccezionale entusiasmo
dimostrato», con l’ulteriore gratificazione di un
concerto offerto dall’Istituto Italiano di Cultura
a Tirana. Ricordiamo che lo scorso anno il
Quartetto Eos è risultato vincitore del “Premio
Farulli” nell’ambito del Premio Abbiati della
critica musicale italiana.
Campo libero, dunque, per i due eccellenti
finalisti, Echos (Andrea Maffolini, Ida Di Vita,
Giorgia Lenzo, Martino Maina) e zArt (Enrico
Filippo Maligno, Sara Sottolano, Nicoletta
Pignataro, Federica Ragnini), che si sono sfidati
nel pomeriggio di venerdì 31 maggio. Entrambi
hanno affrontato con ottimo esito i primi movi-
menti del Quartetto di Verdi e delle “Dissonanze”
di Mozart, ma il test di gran lunga più severo
era rappresentato dai capolavori dell’ultimo
Beethoven. L’Echos ha scelto l’op.132 in La
minore, lo zArt l’op.135 in Fa Maggiore. Giunto
alla finale con una maggior quantità di residue
energie, lo zArt Quartett ha avuto la meglio, ma
da entrambi i gruppi concorrenti abbiamo avu-
to la netta sensazione di una maturità musicale
che permetterà loro di distinguersi nel panora-
ma concertistico internazionale dei prossimi
anni (l’Echos, fra l’altro, è già stato insignito del
Premio Farulli).
REPORTAGE

Il direttore artistico del La giuria: Enrico Bronzi, Oleksandr Semchuk, Francesca Dego,Paolo Arcà e
Concorso Simone Gramaglia Miguel Da Silva

Lo zArt Quartett, cui sono stati conferiti vivaci polemiche nell’Italia della seconda metà
anche il Premio del pubblico ed il Premio spe- dell’Ottocento, poiché in realtà compositori
ciale per la miglior esecuzione del brano Aria di connazionali dediti alla composizione di ottimi
Silvia Colasanti, si è costituito nel 2016 per la Quartetti d’archi sono sempre esistiti, basti pen-
forte passione musicale dei suoi giovani com- sare nel solo XIX secolo alle personalità di Che-
ponenti. Avvalendosi del supporto dei maestri rubini, o di Bazzini, per tacere dello stesso
Alessandro Moccia (Konzertmeister Champs Verdi, il cui Quartetto in Mi minore è ormai entra-
Élysées) e Andrea Repetto (Quartetto di Tori- to stabilmente in repertorio.
no), si stanno tuttora perfezionando al Conser- Rimane invece ancora attuale il problema di
vatorio di Bolzano e alla Hochschule di Basilea. rinnovare il pubblico dei concerti di musica da
Continuano dunque a risuonare note positive camera, dato che se oggi, come s’è visto, non
per i quartetti d’archi del nostro Paese e, come mancano certo giovani e talentuosi strumentisti
ha osservato Simone Gramaglia al momento ad arco, trovare appassionati ascoltatori della
della premiazione, risulta ormai alle nostre spal- loro età pare molto più complicato. Possano i
le la tradizionale opinione verdiana secondo cui promotori del Concorso Dragoni, con l’adegua-
«L’arte nostra non è l’istrumentale». Un’affermazio- to sostegno delle istituzioni scolastiche e dei
ne quest’ultima, da leggere in ogni caso in un mezzi di comunicazione, aver successo anche in
contesto storico ben preciso, attraversato dalle questa difficile sfida. 

MARCO BIZZARINI. È professore ordinario di musicologia all'Università di Napoli Federico


II. Attivo come saggista e critico musicale, ha pubblicato le monografie Luca Marenzio:
the Career of a Musician between the Renaissance and the Counter-Reformation (Ashgate,
2003) e Benedetto Marcello (L’Epos, 2006). Collabora con l’Istituto Antonio Vivaldi della
Fondazione Cini di Venezia. È autore di saggi pubblicati da Oxford University Press, Acca-
demia Polacca delle Scienze, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Istituto Chopin di
Varsavia.

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REPORTAGE

Concorso Internazionale per Giovani Violinisti “Il Piccolo Violino Magico”

Viene dall’Australia il nuovo


Piccolo Violino Magico
di
Annalisa Lo Piccolo

I l dodicenne australiano
Edward Walton è il vinci-
tore della quarta edizione
de “Il Piccolo Violino Magico”,
il Concorso internazionale ri-
un violino donato dal liutaio
lucchese Fabio Piagentini e
una custodia Gewa, sponsor
ufficiale della manifestazione.
Il primo Premio è stato messo
e partecipata dalla comunità.
Al giovane australiano, studen-
te alla National Academy of
Music di Melbourne, è stato
assegnato anche il Premio di
servato ai giovani violinisti dai a disposizione dalla Farmacia gradimento del pubblico,
9 ai 13 anni svoltosi dal 3 al 7 Beggiato di San Vito, per cele- espresso in occasione della fi-
luglio a San Vito al Tagliamen- brare i primi cent’anni di atti- nale di domenica 7 luglio al-
to, in provincia di Pordenone. vità con il sostegno a una real- l’Auditorium Comunale Zotti,
Oltre alla borsa di studio di tà, quella del Concorso, di an- e il riconoscimento attribuito
5.000 euro, Walton ha ricevuto no in anno sempre più sentita dagli studenti della Scuola
Fotografie: Elia Falaschi

Il vincitore, Edward Walton


(Australia, 12 anni)
REPORTAGE

le importanti novità dell’edi-


zione 2019 del Concorso l’as-
segnazione del quarto e del
quinto Premio, attribuiti ri-
spettivamente a Stefania
Pospekhina, russa classe
2007, alla sua terza partecipa-
zione al Concorso sanvitese, e
Margarita Pochebut, ucraina,
che con i suoi 9 anni di età si è
aggiudicata anche il Premio
speciale dedicato al semifinali-
sta più giovane (una custodia
Artonus).
La giuria internazionale pre-
sieduta da Pavel Vernikov, di-
rettore artistico del Concorso,
Teo Gertler (Slovacchia, 11 anni), e composta da Sergej Krylov,
secondo classificato
Viktor Tretyakov, Dong-Suk
Kang, Gian Paolo Peloso,
Sophie Rachlin e Eszter
Haffner ha selezionato i 5 fi-
nalisti a partire da una rosa di
16 candidati di 12 diverse na-
zionalità: Italia, Giappone,
Svizzera, Slovacchia, Singapo-
re, Polonia, Corea del Sud,
Ucraina, Stati Uniti, Russia,
Norvegia e Australia. Come di
consueto le prove della semifi-
nale, articolata in due distinte
sessioni, si sono svolte nell’Au-
ditorium Comunale di San Vi-
to e sono state aperte al pub-
blico, accogliendo una buona
partecipazione da parte di ap-
La torinese Flavia Napolitano passionati e curiosi. Nel primo
(12 anni), terza classificata
round (mercoledì 3 e giovedì 4
Media a Indirizzo Musicale sanvitesi de “Il Piccolo Violino luglio) i giovanissimi talenti si
dell’Istituto Comprensivo di Magico” (nel 2007 Laura Bor- sono cimentati prima nell’ese-
San Vito. Sul secondo gradino tolotto aveva vinto il Concorso cuzione di un Concerto per violino
del podio Teo Gertler (slovac- a Portogruaro). Torinese, Fla- e orchestra da Le Quattro Stagioni
co classe 2008), allievo di Re- via ha compiuto 12 anni, segue di Vivaldi, poi in una pagina
nata Klempar a Bratislava e di le lezioni di Piergiorgio Rosso per violino e orchestra scelta
Eva Szily-Acsne a Budapest, e (fondatore e membro del Trio tra Variazioni su un Tema di Co-
al terzo posto Flavia Napoli- Debussy) al Conservatorio di relli di Kreisler, Zigeunerweisen di
tano, la prima italiana a salire Torino e di Adrian Pinzaru Sarasate, Introduzione e Rondò
sul podio nelle quattro edizioni all’Accademia di Pinerolo. Fra capriccioso di Saint-Saëns e

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zine
REPORTAGE

Fantasia Concertante su un Tema mia d’Archi Arrigoni, orga- Arrigoni diretta da Guarino;
dal “Faust” di Gounod di Wie- nizzatrice e promotrice del una selezione di pagine violini-
niawski; per concludere, il ter- Concorso, da sempre attenta stiche dal Barocco alla contem-
zo tempo del Concerto in Re mi- alla formazione dei giovanissi- poraneità, tutte impreziosite
nore per due violini di Bach che mi talenti, guidata dalla bac- dalla disinvoltura, dalla matu-
ha visto i concorrenti impe- chetta di Giancarlo Guarino. rità interpretativa e dalla solida
gnati nell’esecuzione della par- La giornata di sabato 6 luglio tecnica dei giovani solisti, mai
te del primo violino, affiancati è stata interamente dedicata seppur minimamente turbata
a rotazione da un violinista agli 11 concorrenti non am- dall’emozione. Entusiasta, af-
membro della giuria. Venerdì 5 messi alla finale, dapprima con fettuosa ed emozionata la stan-
luglio, nella seconda fase, i se- una masterclass tenuta dai ding ovation degli spettatori ri-
mifinalisti si sono impegnati membri della giuria nei locali servata alla tradizionale esecu-
nell’esecuzione del primo mo- della Scuola Primaria “Aldo zione - collettiva ed estempo-
vimento del Concerto per violino Moro”, poi con il tradizionale ranea - del Doppio Concerto di
e archi in Re minore di Mendel- concerto al Castello di San Vi- Bach a coronamento di un po-
ssohn, in un brano cantabile a to, spostato all’Auditorium meriggio coinvolgente e parte-
scelta tra Meditation di Masse- Concordia a causa di un im- cipato.
net e Cantabile di Paganini e in provviso temporale. Il pubbli- Anche quest’anno la finale,
una pagina per violino solo li- co che riempiva la sala, ben ol- svoltasi domenica 7 luglio, ha
beramente proposta dal candi- tre la sua capienza, ha accolto fatto registrare il tutto esaurito.
dato. Ad accompagnare le pro- con calore e trasporto le ese- «Come ogni anno abbiamo dato spa-
messe del panorama violinisti- cuzioni dei concorrenti, affian- zio non al divismo ma alla cura delle
co internazionale l’Accade- cati dall’Accademia d’Archi qualità umane e artistiche di questi

ARCHI zine 45
maga
REPORTAGE

bambini e preadolescenti che hanno Premi principali, la serata di Luts), la mostra di strumenti
trovato nel violino il mezzo privile- domenica è stata l’occasione antichi nella Chiesa di Santa
giato per esprimere le loro qualità»: per premiare anche alcuni se- Maria dei Battuti a cura del
così affer ma sulle colonne mifinalisti, nell’ottica di un Centro Giuliano di Musica An-
della stampa locale Domenico contest che nasce principal- tica Dramsam, la mostra di
Mason, energico e più che mai mente dall’intento di offrire al- strumenti ad arco della liuteria
efficiente direttore organizza- la nuova generazione di violi- cremonese contemporanea
tivo del Concorso, che ha con- nisti l’opportunità di farsi co- nella loggia del Teatro Arrigo-
dotto la serata sul palco al fian- noscere e di muovere i primi ni, il seminario sulla manuten-
co di Alessio Screm, giornali- passi di una brillante carriera zione degli strumenti ad arco
sta, e di Pavel Vernikov, che ha artistica. Al tredicenne giappo- tenuto da Edgar Russ, la con-
divertito il pubblico con la sua nese Hironori Yamaguchi, ferenza La Scuola Violinistica
spontanea e travolgente ironia già semifinalista nella scorsa Russa ieri ed oggi con Pavel Ver-
e una serie di divertentissime edizione, il Premio per la mi- nikov e Sergej Krylov modera-
gag. A fianco della Mitteleuropa gliore esecuzione del primo ta da Domenico Mason (an-
Orchestra, con la direzione movimento del Concerto in Mi nullata all’ultimo la partecipa-
paziente, signorile e divertita di minore di Mendelssohn messo zione di Viktor Tretyakov).
Guarino, i cinque finalisti han- a disposizione dalla Conad di Al di là dell’importante par-
no proposto dapprima il primo San Vito. Ilva Eigus, svizzera tecipazione a ciascun evento, il
tempo da un Concerto mozartia- classe 2007, si è aggiudicata il profondo legame instaurato in
no, quindi il primo movimen- Premio per la migliore perfor- questi quattro anni dalla citta-
to da un Concerto romantico. mance in occasione del con- dinanza sanvitese con “Il Pic-
Edward Walton e Flavia Napo- certo all’Auditorium Concor- colo Violino Magico” si è tra-
litano hanno eseguito l’Allegro dia, assegnatole dall’Università dotto nella generosità con cui
moderato dal Concerto n.1 in Si della Terza Età di San Vito al numerose istituzioni e imprese
bemolle Mag giore K207, Teo Tagliamento per l’interpreta- locali hanno messo a disposi-
Gertler, Stefania Pospekhina e zione appassionata e matura di zione importanti risorse e nella
Margarita Pochebut l’Allegro Meditation di Massenet. disponibilità delle famiglie
dal Concerto n.3 in Sol Maggiore Le diverse fasi del Concorso, nell’ospitare i concorrenti e i
K216. Abbastanza omogenea riconosciuto dall’European loro accompagnatori. Grazie al
anche la scelta del Concerto Union of Music Competitions contest “La Vetrina Magica”,
romantico, il che ha consentito for Youth (EMCY), sono state iniziativa dell’ASCOM di Por-
di confrontare con maggiore arricchite da una serie di im- denone, gli esercenti della città
agio le interpretazioni dei fina- portanti eventi collaterali che a hanno accolto i concorrenti de-
listi: Walton, Gertler e Pospe- partire dal 21 giugno hanno corando vetrine e spazi esposi-
khina hanno presentato l’Alle- animato la cittadina friulana, tivi con violini, accessori e
gro molto appassionato dal Concerto come le anteprime con i con- spartiti, con un benvenuto e un
di Mendelssohn, mentre Na- certi dell’Accademia d’Archi abbraccio figurativo, ma non
politano e Pochebut si sono ci- Arrigoni con alcuni finalisti troppo, ai giovani prodigi del-
mentate nell’Allegro moderato delle precedenti edizioni (Fio- l’archetto venuti a San Vito dai
del Concerto di Bruch. Oltre ai na Khuong Huu e Bohdan quattro angoli del mondo. 

ANNALISA LO PICCOLO. Musicologa e saggista, si è formata in filologia musicale


all’Università di Bologna. Ha all’attivo numerose collaborazioni con diverse istituzioni come
Accademia Filarmonica di Bologna, Accademia Bizantina di Ravenna, Festa del Libro Ebraico,
Teatro Comunale “C. Abbado” e Conservatorio di Musica di Ferrara, Comitato per i Grandi
Maestri. Nel 2012 pubblica la biografia Leone Sinigaglia. La musica delle alte vette con
Gianluca La Villa.

46 ARCHI maga
zine
di Domenico Nordio

CONTROARCO
Il mestiere più bello del Mondo
egli anni d’oro, quelli del boom economico, la carriera del concertista era decisamente

N più facile. I musicisti erano meno e c’era meno concorrenza, a tutti i livelli: il boom degli
studenti di Conservatorio e il conseguente, spropositato, numero di diplomati grida ven-
detta perché era chiaro che il mercato del lavoro non avrebbe potuto assorbire la valanga di
strumentisti, cantanti, teorici, direttori d’orchestra, spesso senza talento, illusi solo per far cre-
scere senza regole il numero delle Scuole di musica (e difatti in tantissimi si sono ritrovati in età
adulta a dover cambiare mestiere). La selezione avveniva in modo più trasparente e le regole
erano abbastanza certe: si vinceva un Concorso importante, si veniva assistiti nelle prima fasi
della carriera e se talento e fortuna erano sufficienti ci si introduceva in pianta abbastanza sta-
bile; oggi invece proliferano, e non solo in Italia, tante iniziative, spesso in mano a “mecenati”
totalmente ignoranti in materia, ma economicamente ben
forniti, che fanno assaporare ai giovani il gusto del concerti-
smo, anche in sedi importanti, per poi abbandonarli alla loro
sorte quando la giovinezza svanisce (per non parlare dello
sfruttamento di esibizioni nelle quali i cachet sono semplici
rimborsi spese: come rovinare il mercato facendo passare il
messaggio che al concertista, per vivere, basti l’aria che
respira). Le Stagioni di concerti erano più numerose e gode-
vano di finanziamenti a volte esagerati (e in questo caso la
crisi economica ha aiutato a ripulire l’aria e a far chiudere Facebook: www.facebook.com/
domenico.nordio.official
Cartelloni nei quali gli sprechi e le ruberie erano all’ordine Twitter: @domeniconordio
del giorno: peccato che i tagli abbiano riguardato anche le
tante realtà che avevano contribuito alla diffusione della cul- «Il momento più
tura musicale nei piccoli centri, facendo dell’Italia un piccolo temuto dai concertisti
paradiso terrestre). E poi la programmazione, che avveniva
italiani è quello delle
con congruo anticipo, permetteva di potersi concentrare
meglio sulla preparazione dei concerti senza dover ogni volta
elezioni amministrative,
cambiare i piani di lavoro. Il momento più temuto dai con- dopo le quali c’è il
certisti italiani è quello delle elezioni amministrative, dopo le rischio di veder
quali c’è il rischio di veder cambiati i direttori dei Teatri e del- cambiati i direttori dei
le Stagioni. In Italia da anni ormai si tollera che ad ogni inse- Teatri e delle Stagioni»
diamento di un nuovo responsabile artistico i Cartelloni
previsti dai predecessori vengano completamente stravolti senza una ragione precisa, se non
quella di voler apparire quali “rivoluzionari”. La situazione è abbastanza tipica: un musicista
viene contattato mesi, anni prima e gli viene confermato per le vie brevi l’impegno (ma senza
contratto, quello ormai si firma solo un minuto prima di entrare in scena), con tanto di com-
penso e di periodo da ritenere definitivamente occupato. È giusto che al poveraccio il nuovo
direttore artistico cancelli tutto, lasciandolo in “brache di tela”? Questa non è programmazione
artistica, questo si chiama mercato delle vacche. Perché allestire una Stagione in tempi brevi,
a ridosso della sua pubblicazione, significa muoversi al buio: i concertisti di nome hanno le
agende fissate molto tempo prima e quasi sempre non sono disponibili a chiamate dell’ultimo
momento (e così a volte si può giustificare l’inserimento di amici e amichetti di dubbia qualità,
ma che hanno la data libera).
Cari Colleghi, buona stagione concertistica ‘19-‘20 a tutti, con la certezza assoluta che fare
il concertista sia il mestiere più bello del Mondo, anche se i nostri fegati (e i nostri stomaci)
sono messi a dura prova, di continuo.
ARCHI zine 49
maga
Ginette con il fratello,
il pianista Jean Neveu

50 ARCHI maga
zine
IN COPERTINA

« Vol de nuit»
Vita e morte di Ginette Neveu
di
Danilo Prefumo

I
fatti sono noti. Nella notte tra il 27 e il 28 sgressiva di Edith Piaf, vera gloria nazionale
ottobre del 1949 il Lockheed Constellation francese e cantante universalmente nota, era un
F-BAZN dell’Air France partito da Parigi e argomento troppo allettante per i tabloid di tut-
diretto a New York si schiantò sulla cima del to il mondo. Fuori dalla Francia, la morte di
monte Algarvia, nelle Azzorre, a 75 chilometri Ginette Neveu e di suo fratello Jean passò fatal-
dall’isola di Santa Maria, dove avrebbe dovuto mente in secondo piano. A trent’anni da poco
fare scalo. Morirono tutti quelli che erano a compiuti, del resto, Ginette era già una stella
bordo, i 37 passeggeri e gli 11 membri del- del mondo musicale; ma la sua carriera, e la sua
l’equipaggio. Fu una del- arte, erano ancora lonta-
le peggiori sciagure nella La vittoria al Concorso ne dall’aver toccato lo
storia dell’aviazione civi- Wieniawski fu, per molti versi, zenith, perché anche a lei,
le francese, la cui riso- una sorpresa. Oistrakh, dal come a tanti altri musici-
nanza fu amplificata dal sti, gli anni della guerra
fatto che a bordo, tra i
canto suo, riconobbe avevano spezzato l’attivi-
passeggeri, c‘erano tre cavallerescamente che la tà proprio quando questa
personaggi illustri, ritrat- giovane collega francese era, se così si può dire, in
ti insieme sorridenti in aveva meritato la vittoria piena fase di lancio. Fini-
alcune fotografie scattate ta la guerra, Ginette Neveu
prima della partenza: il celebre pugile franco- - che era balzata prepotentemente agli onori delle
marocchino Marcel Cerdan, amante di Edith cronache musicali vincendo nel 1935, a soli 16
Piaf, che il 2 dicembre avrebbe dovuto sfidare anni, il Premio Wieniawski di Varsavia - aveva
al Madison Square Garden, per il titolo dei pesi dovuto ricominciare in pratica tutto da capo.
medi, l’americano Jake LaMotta, che lo aveva Ginette Neveu era nata a Parigi l’undici ago-
battuto nell’incontro precedente; e due musici- sto del 1919, in una famiglia di musicisti. Un
sti, i fratelli Ginette (violinista) e Jean Neveu suo prozio era l’organista Charles-Marie Widor,
(pianista), che erano attesi negli Stati Uniti per mentre sue madre era violinista e suo fratello
una serie di concerti che avrebbero dovuto toc- maggiore Jean era pianista. Ricevuti i primi
care alcune delle città più importanti d’Ameri- insegnamenti di violino dalla madre e dopo
Fotografie: © Warner Classics

ca, tra cui San Francisco, Los Angeles, Chicago aver studiato con Line Talluel, Ginette aveva
e New York, dove la tournée si sarebbe dovuta debuttato in pubblico nel 1926, suonando il
concludere. La morte di Cerdan attirò su di sé Concerto in Sol minore di Bruch. In seguito, aveva
quasi tutto l’interesse mediatico. La nuova tra- preso lezioni da Georges Enesco, aveva vinto
gedia che si abbatteva sulla vita sfortunata e tra- (nel 1928) il primo Premio all’École Supérieure

ARCHI zine 51
maga
Il Concerto di Sibelius fu inciso
in una sola, interminabile
sessione che lasciò la violinista
allo stremo delle forze.
Alla sua uscita, l’incisione fece
sensazione, e Sibelius stesso
se ne dichiarò entusiasta

de Musique, e nel 1930 era entrata al Conserva- ciava assai promettente; nel 1937 suonò per la
torio di Parigi, alla scuola di Jules Boucherit. prima volta a New York e ancora fino alla pri-
Notata da Carl Flesch durante la sua partecipa- mavera del 1939 si esibì con successo in Ger-
zione al Concorso di Vienna, dove si classificò mania. Tutte tedesche sono le sue prime
quarta, Ginette poté in seguito studiare con lui registrazioni, effettuate a Berlino tra l’aprile del
per circa quattro anni. La vittoria al Concorso 1938 e il marzo del 1939, in cui, accanto a pic-
Wieniawski fu, per molti versi, una sorpresa, coli pezzi di Kreisler, Suk, Chopin, Gluck e
perché Ginette superò in finale nientemeno che Paradis, spicca la Sonata per violino e pianoforte
David Oistrakh, di undici anni più anziano di op.18 di Richard Strauss, in cui la Neveu è
lei, e artista in qualche modo già affermato, accompagnata da Gustaf Beck.
nonostante la giovane età. Si disse che l’essere Queste prime incisioni degli anni Trenta
ebreo non aveva giovato ad Oistrakh: si era nel sono state ora ripubblicate dalle Warner in un
1935 e dopo la vittoria dei nazisti alle elezioni bel cofanetto di quattro CD che raccoglie tutte
tedesche del gennaio 1933, l’antisemitismo si le (purtroppo) scarne registrazioni effettuate in
era fatto sempre più virulento in tutta Europa. studio dalla violinista francese nell’arco di un
Oistrakh, dal canto suo, riconobbe cavallere- decennio esatto, tra il 1938 e il 1948, accompa-
scamente che la giovane collega francese aveva gnate da un ampio ed esaustivo saggio intro-
meritato la vittoria. duttivo di Tully Potter. Il repertorio di queste
Alta, di struttura fisica robusta, appassionata prime incisioni è variopinto. Accanto al Grave
di sport, Ginette Neveu era lontana dagli ste- di Kreisler, che il violinista viennese spacciava
reotipi della violinista fragile ed eterea della tra- all’epoca come opera originale di Wilhelm Frie-
dizione ottocentesca. Sull’onda dell’entusiasmo demann Bach (autore di cui, verosimilmente,
suscitato dalla vittoria al Wieniawski, Ginette egli sapeva poco o nulla), troviamo Due Pezzi
iniziò una carriera internazionale che si annun- dall’op.17 di Josef Suk, il Notturno op.20 in Do

ARCHI zine 53
maga
diesis minore di Chopin arrangiato per violino e Sonata di Strauss era stata incisa appena cinque
pianoforte da K. Rodionov, la Melodia dall’Orfeo anni prima da Jascha Heifetz, che ne aveva dato
ed Euridice di Gluck (arrangiamento Kreisler), la una lettura memorabile, ma la giovane musici-
Sicilienne di Maria Theresia von Paradis nel clas- sta francese non mostra alcun timore riveren-
sico arrangiamento di Samuel Dushkin e la ziale nei confronti di quel modello, offrendo
Variazioni su un tema di Corelli di Kreisler, anche dell’opera una lettura assai personale e proprio
queste proposte all’epoca dall’autore come per questo altamente apprezzabile.
opera originale di Giuseppe Tartini. Sono inci- Poi venne la guerra, ovvero quasi sette anni
sioni assai interessanti perché in esse certe in cui l’attività di Ginette Neveu si svolse esclu-
caratteristiche della futura grande interprete ci sivamente in Francia. Quando, l’8 maggio del
sono già tutte: virtuosismo impeccabile, con- 1945, le ostilità hanno fine, Ginette ha ventisei
dotta d’arco magistrale, espressività intensa e anni e la sua carriera può finalmente prendere il
purissima, qua e là guastata da un uso troppo volo. Riprendono i concerti, a ritmo che si fa
frequente di portamenti (nella Melodia di Gluck, via via sempre più serrato, e la EMI la prende
ad esempio; ma il gusto un po’ démodé per i sotto la sua ala protettiva. Walter Legge, sempre
portamenti non se lo tolse mai del tutto, alme- in cerca di nuovi talenti, le propone di incidere
no a giudicare dalle registrazioni rimasteci). il Concerto in Re minore di Sibelius. È una scelta
L’intonazione non sempre è perfetta (si ascolti chiaramente finalizzata alle tournées che Ginet-
l’accordo finale del primo movimento della te si appresta a intraprendere in Gran Bretagna,
Sonata di Strauss, ad esempio), ma straordinaria dove sarà sempre amatissima, e negli Stati Uni-
è sempre la capacità di dare un senso narrativo ti. C’è un’intervista radiofonica, che si trova
e strutturale a ciò che viene suonato attraverso facilmente su internet, in cui la giovane musici-
un fraseggio calibratissimo e un raffinato sta, al giornalista che le chiede, un po’ perples-
dosaggio dei diversi “pesi” strumentali. La so, perché abbia scelto proprio quel pezzo per

ARCHI zine 55
maga
IN COPERTINA

riprendere la sua attività discografica, risponde agio nella sala da concerto, davanti al pubblico,
candidamente: «perché è un brano molto popolare in che in sala d’incisione.
Inghilterra e negli USA». Registrato negli studi di Il cofanetto propone anche, riuniti in un solo
Abbey Road, a Londra, con la Philharmonia CD, una serie di altri brani, registrati tutti a
Orchestra diretta da Walter Süsskind, il Concerto Londra tra il 1946 e il 1948: la Tzigane e la Pièce
di Sibelius fu inciso il 21 novembre del 1945 in en forme de Habanera di Ravel, la Bagatelle di Scar-
una sola, interminabile sessione che lasciò la latescu, la Danza spagnola da La Vida breve
violinista allo stremo delle forze. Alla sua usci- (arrangiamento Kreisler) di de Falla, il Notturno
ta, l’incisione fece sensazione, e Sibelius stesso n.20 di Chopin, cui la Neveu doveva essere evi-
se ne dichiarò entusiasta. dentemente molto affezionata per inciderlo
Nove mesi dopo, il 16 agosto del 1946, una seconda volta, l’Hora staccato di Grigoras
Ginette Neveu entrava nuovamente in sala di Dinicu, i Quattro Pezzi op.17 di Suk (anche que-
registrazione, questa volta con più tempo a sti già parzialmente incisi nel 1938) e infine la
disposizione, per incidere in tre giorni il Con- Sonata per violino e pianoforte di Debussy. Lo Sona-
certo in Re maggiore op.77 di Brahms e, final- ta di Debussy fu l’ultima incisione di Ginette
mente, il suo primo brano di autore francese, Neveu. La prima edizione, postuma e su LP,
il Poème di Ernest Chausson, che era poi, apparve nel 1957. In tutti questi brani Ginette
insieme con la Tzigane di Ravel, uno dei suoi Neveu è accompagnata da suo fratello Jean,
cavalli di battaglia. L’orchestra era ancora una con il quale faceva ormai stabilmente duo. Nel-
volta la Philharmonia Orchestra, diretta que- le ammirevoli note di presentazione ai CD Tul-
sta volta, però, da Issay Dobrowen. Sono ly Potter rileva giustamente come Jean Neveu
queste, senza alcun dubbio, le due incisioni in suonasse in modo meno estroverso della sorel-
studio più celebri della Neveu, ristampate la; ma che il loro fosse un rapporto musical-
innumerevoli volte prima su LP e poi su CD. mente eccezionale lo si capisce subito
Sono due incisioni di alta qualità, ma lieve- ascoltando la Sonata di Debussy, che, come scri-
mente “ingessate”, forse anche a causa di una ve Potter, «è forse il gioiello di questo cofanetto, lettura
certa mancanza di sintonia tra la solista e un meravigliosamente idiomatica, con un accordo
direttore tutt’altro che di primo piano. Posse- violino/pianoforte assolutamente perfetto: l’interpreta-
diamo per fortuna alcuni preziosi “live” in cui zione si situa al livello delle versioni Thibaud-Cortot e
la Neveu appare senz’altro più a suo agio, Cyroulnik-Hubeau, per non citare che le registrazioni
spontanea e appassionata: del Concerto di francesi». Stupenda è anche l’interpretazione del-
Brahms esistono ad esempio due eccellenti la Tzigane di Ravel, da annoverare tra le cose
registrazione dal vivo, una a Baden-Baden del migliori di tutto il cofanetto, di un virtuosismo
25 aprile 1948 con l’Orchestre de la Radiodif- strepitoso ed entusiasmante.
fusion Française diretta da Roger Desormière È forse banale, ma non per questo meno
ed un’altra ad Amburgo del 3 maggio del vero dire che, morendo a soli trent’anni, Ginet-
1948 con l’Orchestra della Nordwestdeutsche te Neveu ci aveva dato solo una parte di ciò che
Rundfunk diretta da Hans Schmidt-Isser- aveva in serbo. Sulla vetta del monte Algarvia si
stedt, in cui l’interpretazione della violinista infransero tutti i suoi sogni e tutte le promesse
non ancora trentenne è davvero incendiaria. di un’arte già eccezionalmente matura che,
È probabile dunque che essa, come molti altri negli anni a venire, si sarebbe espressa sicura-
musicisti del resto, si trovasse assai più a suo mente in modo ancor più persuasivo. 

DANILO PREFUMO è nato a Genova nel 1953. Si è laureato in Filosofia nel 1977, compiendo
parallelamente studi musicali. È stato per oltre quindici anni collaboratore di Radiotre, e dal
1978 collabora stabilmente con la Radio della Svizzera Italiana. Si dedica soprattutto alla
musica strumentale italiana del Sette-Ottocento e a quella paganiniana in particolare. Ha
pubblicato i volumi Invito all’ascolto di Franz Schubert (1992), I Fratelli Sammartini (2002) e
Niccolò Paganini (2006).

56 ARCHI maga
zine
Sedona durante le FInali del
Concorso “Enescu” nel 2018
GIOVANI TALENTI

VIKRAM SEDONA
Un concorso tira l’altro
di
Luca Segalla

Q
uando imbraccia il Bruna Barutti al Conservato- re italiano dopo un digiuno
suo violino Vikram rio “Benedetto Marcello” di di diciannove anni: l’ultima
Sedona fa presto a Venezia, ma la vera svolta è ar- vittoria italiana risale infatti
conquistare la platea, esibendo rivata all’età di quindici anni, al 2000, quando a trionfare
una cavata generosa ed un fra- quando ha incontrato la violi- fu un’allora giovanissima
seggio potentemente espressi- nista e didatta rumena Silvia Anna Tifu. Stanno intanto
vo. Ne ha dato una bella prova Marcovici, con la quale tuttora arrivando i primi debutti im-
lo scorso maggio a Varallo, studia alla Kunstuniversität di portanti, dal Festival di Ra-
vincendo il “Valsesia Musica” Graz. In un batter di ciglio la dio France a Montpellier al
- a pari merito con la Festival “George Ene-
giapponese Asako scu” a Bucarest, dove il
Iimori - con un’appas- «Ho capito che la musica 19 settembre Sedona
sionata interpretazione sarebbe potuta divenire il mio affronterà il Concerto per
del Concerto per violino di "mestiere" nel momento in cui ho violino del contempo-
Brahms. Nell’intervista percepito che la gente r a ne o i ng l e s e John
che ci ha concesso per
apprezzava quello che facevo» Woolrich insieme alla
Archi Magazine, al con- Britten Sinfonia.
trario, appare come un Dopo una vittoria a un
ragazzo riservato e quasi restio sua car riera è decollata, a concorso come il “Valsesia” il
a parlare di sé. È il paradosso par tire dal primo Premio passo successivo, quasi obbli-
di molti musicisti, a loro agio nella categoria C al Concorso gato, è tentare una delle grandi
sul palcoscenico ma introversi “Postacchini” di Fermo nel competizioni del panorama in-
Fotografie: Catalina Filip / Geaorge Enescu Festival

e poco inclini alle confidenze 2017 per continuare, nell’an- ternazionale, quelli che posso-
nella vita quotidiana. Del resto no successivo, con il secon- no lanciare definitivamente
Vikram Sedona (padre veneto do Premio al Concorso In- una carriera. Sedona si è già
e madre indiana) è molto gio- ter nazionale per violino messo in gioco - in questi mesi
vane - è nato a Treviso nel “George Enescu” di Buca- sta studiando il Concerto di
2000 - e possiamo compren- rest (primo Premio non as- Čaikovskij, una pagina perfetta
derne la ritrosia e la prudenza. segnato), fino alla recente per un grande concorso - an-
Il suo cammino musicale è ini- vittoria al “Valsesia”. A Va- che se per ora preferisce tene-
ziato nella classe della Prof.ssa rallo è stato il primo vincito- re segreti i suoi obiettivi.

ARCHI zine 59
maga
Vuole fare un suo autoritratto essere cosciente che la musi- Musica di Pinerolo dal 2012
per i nostri lettori? ca sarebbe potuta divenire il al 2014».
«Oltre ad essere nato a Tre- mio “mestiere” nel momento
viso, confesso che mi è diffici- in cui ho percepito che la Con chi attualmente si sta
le raccontare qualcosa su di gente apprezzava quello che perfezionando?
me, poiché ho diciannove anni facevo». «Studio da ormai quattro an-
e la mia vita musicale è ni con Silvia Marcovici».
appena cominciata». «Per me i concorsi sono
importanti per imparare del Cosa è cambiato dopo
Come è nata la sua la vittoria, lo scorso
nuovo repertorio, sono un
passione per la musi- maggio, al “Valsesia
ca? E quando è arriva- esercizio molto efficace e Musica”?
ta la consapevolezza sono delle occasioni per fare «Ad essere sincero non
di poter fare della mu- nuovi incontri musicali» credo siano cambiate
sica una professione? molte cose da allora. No-
«Ho conosciuto la musica e Quali sono stati i docenti nostante ciò, posso affermare
il violino grazie a mio padre, più importanti nel suo per- che il Premio al “Valsesia
ma è soprattutto grazie alla corso di formazione? Musica” così come quello al
mia Maestra che ho imparato «Bruna Barutti, Enzo Li- “George Enescu” rappresen-
a conoscere davvero e ad gresti e Dora Schwarzberg, tano dei passaggi necessari
amare intensamente il mio con la quale ho studiato al- nel mio percorso. Per me le
strumento. Ho cominciato ad l’Accademia Internazionale di competizioni sono impor-

60 ARCHI maga
zine
GIOVANI TALENTI

tanti per imparare del nuovo anima e tutta la mia passione


repertorio, sono un esercizio per Brahms».
molto efficace e sono delle
occasioni per fare nuovi in- Altri concorsi in vista?
contri musicali». «Certo, ma preferisco non
parlarne, diciamo per una for-
Ci racconta la sua vicenda ma di superstizione».
con il “Valsesia”? So che è
stata una storia tormentata Nella sua carriera di solista
e piena di colpi di scena… c’è anche spazio per la
«Ebbene sì... Mi sono musica da camera?
iscritto ben tre volte di segui- «Assolutamente sì. In duo
to! La prima volta - era il suono sempre con il pianista
2017 - non mi sono potuto Aimo Pagin e abbiamo anche
presentare perché ero impe- condiviso diversi momenti
gnato al “Postacchini”, a Fer- musicali in formazioni di trio
mo, il cui Concerto di Gala e di quintetto assieme a mu-
quell’anno si svolgeva subito sicisti come - per citare un
dopo l’inizio del “Valsesia”. paio di nomi - Denis Shapo-
Mi sono iscritto di nuovo nel valov e Vladimir Mendel-
2018, sono arrivato a Varallo, ssohn. Per me il piacere di
ma la mattina della presenta- poter suonare, per esempio,
zione ho dovuto rinunciare: un capolavoro quale il Quin-
mi ero tagliato un dito, una tetto in Fa minore di Brahms è
cosa piuttosto seria, visto indescrivibile».
che non ho potuto toccare il
violino per tre settimane. Il Progetti discografici al-
terzo anno… è stato quello l’orizzonte?
buono!». «Niente, per il momento».

Nella serata finale a Varallo Quali brani andranno nei


l’ho ascoltata eseguire il prossimi mesi ad arricchire
Concerto di Brahms con il suo repertorio?
grande autorevolezza e una «Sto studiando il Concerto di
maturità di interprete non Čaikovskij, la Decima Sonata
comune per un giovane che (op.96) di Beethoven e dei nuo-
ancora doveva compiere 19 vi Capricci di Paganini».
anni: cosa ci può dire del
suo approccio a questo ca- Quali saranno invece i pros-
polavoro del repertorio ro- simi debutti in concerto?
mantico? «Ho appena debuttato al
«Le sue parole mi fanno ve- Festival Radio France a
ramente piacere e la ringrazio Montpellier in tre recital con
molto. Ho approcciato il Aimo Pagin, mentre ora mi
Concerto di Brahms come un sto preparando per un con-
qualsiasi altro brano, rispettan- certo con la Britten Sinfo-
do ciò che il compositore ha nia al Festival “Enescu” di
scritto, mettendo in più la mia Bucarest». 

ARCHI zine 61
maga
GRANDI STRUMENTI

Violino

Giorgio Serafin
Venezia, circa 1760-70
di
Christopher Reuning

I
l nome di Giorgio Serafin è ben noto agli esordio. Giorgio è meno preciso nell’esecuzio-
esperti di liuteria, ma la sua opera è rimasta ne, e Ie sue opere risultano di aspetto un po’ più
misteriosa - fino a pochi anni fa. Conoscia- pesante rispetto a quelli dello zio, con bordi
mo meno di una decina di strumenti che ripor- meno sottili e bombature più piene che termi-
tano la sua etichetta e il suo nome impresso a nano in sgusce meno pronunciate. Anche i ricci
fuoco sulla fascia inferiore, e tutti sono datati assomigliano a quelli di Santo, differenziandosi
prima del 1750. per occhi più larghi e smussi più spessi. Anche
Di fatto, la conoscenza della sua interessante l’etichetta ha un che di familiare, per la sua fan-
biografia mostra quan- tasiosa incisione.
to centrale sia stato il Conosciamo meno di una Nei primi anni Quaran-
suo ruolo nella liuteria decina di strumenti che ta, Santo Serafin era un
veneziana e insieme
riportano la sua etichetta e il membro della corporazio-
spiega perché non esi- ne dei Marzeri e possiamo
stano sue etichette con suo nome impresso a fuoco presumere che all’inizio i
data successiva. sulla fascia inferiore, e tutti violini di Giorgio fossero
Giorgio Santo Valen- sono datati prima del 1750 venduti attraverso il suo
tin Serafin nacque a negozio in Calle dei Sta-
Venezia nel 1726, figlio di Giovanni Battista, un gneri. Nel 1745, però, Santo rinuncia all’attività
fratello del liutaio Santo Serafin. Una certa con- commerciale e lascia la corporazione: probabil-
fusione deriva dal fatto che un anno prima GB mente da questo momento i Serafin comincia-
aveva avuto un altro figlio battezzato con lo no a vendere le loro opere tramite Domenico
stesso nome, ma questo fratello maggiore fu Montagnana, la cui bottega era nella stessa stra-
Fotografie dello strumento: Simon Kopacz

sempre chiamato semplicemente Valentin. da. Quest’ipotesi pare suffragata dagli eventi
I primi violini di Giorgio appaiono verso il che seguirono la morte di Domenico, avvenuta
1742, e lo stile e i caratteri della lavorazione sug- il 6 marzo 1750.
geriscono che la sua formazione fosse avvenuta Gli archivi della corporazione del Marzeri
nella bottega dello zio Santo, alla cui opera fan- riportano che già il 10 maggio di quello stesso
no riferimento i modelli e la grande attenzione anno “Giorgio Serafin da Violini” viene
alla finezza nell’aspetto di questi strumenti di ammesso tra i membri, avendo bottega in Calle

ARCHI zine 63
maga
GRANDI STRUMENTI

dei Stagneri. Un mese ancora e Giorgio è pre- Montagnana. Dal contratto risulta chiaro che
sente come testimone a un atto notarile che Giorgio stava già mandando avanti la bottega,
registra un accordo tra le figlie di Domenico presumibilmente fin dalla data della sua iscrizio-
Montagnana. Un censimento di luglio indica ne alla corporazione. Il matrimonio con Anto-
che Giorgio aveva affittato la sua bottega da un nià seguì sette mesi dopo.
cognato di Cristoforo Sellas, al momento il più Il contratto proibiva a Giorgio di inserire la
illustre rappresentante di quella antica famiglia sua etichetta negli strumenti che venivano fatti
di liutai veneziani. nella bottega del fu Domenico Montagnana,
Il 5 aprile 1751 Giorgio ottiene la completa per quanto egli ne fosse il capo. Tuttavia non
emancipazione dal padre e dal fratello maggio- conosciamo strumenti con etichette originali
re, e dopo soli due giorni stipula un complesso col nome di Domenico fabbricati dopo la sua
accordo con la famiglia di Domenico Monta- morte nel 1750. Tutti i violini e violoncelli che
gnana. Con questo contratto Giorgio si impe- possiamo datare tra 1750 e 1775, anno della
gna a sposare la quarta figlia di Domenico, morte di Giorgio, sono privi di etichetta o reca-
Antonia, e contestualmente comincia una socie- no cartigli apocrifi e posteriori con i nomi di
tà con lei e le sue tre sorelle: Giorgio rileva la Montagnana, Tononi, Pietro Guarneri, Rogeri,
bottega di Montagnana in Calle dei Stagneri Bellosio e Deconet.
“all’insegna di Cremona” impegnandosi a pro- Nel 1760 anche l’ultimo discendente della
seguirne l’attività sotto il nome del fu Domenico famiglia Sellas lascia la corporazione e cede al
negozio di Montagnana il lucroso busi-
ness che i Sellas intrattenevano da
decenni come fornitori dell’Ospedale
della Pietà. Da qui e per gli anni succes-
sivi, i registri commerciali della Pietà
riportano ricevute firmate da Giorgio
Serafin in nome di Domenico Monta-
gnana.
Nel tempo, la bottega Montagnana
divenne il fulcro del commercio di stru-
menti ad arco in Venezia e se i docu-
menti dimostrano che la direzione era
nelle mani del giovane Giorgio, Santo
era certamente al suo fianco. Erano
presenti anche assistenti ed apprendisti,
tra cui Iseppo del Lago e Anselmo Bel-
losio. In città, gli unici altri liutai erano
Michele Deconet e Domenico Busan.
Così come due generazioni prima
aveva fatto Matteo Gofriller, rimasto il
solo liutaio di qualche importanza in
Venezia, dopo il 1750 Giorgio ampliò
la gamma dei suoi modelli, rimanendo
però fedele ai suoi principali caratteri
stilistici. Le teste mostrano la collabora-
zione di assistenti, e vi si può identifica-
re il lavoro di almeno due mani diverse.
Con queste premesse, non sorprende
Venezia, Calle dei Stagneri oggi che il bel violino qui illustrato sia per

64 ARCHI maga
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GRANDI STRUMENTI

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GRANDI STRUMENTI

ARCHI zine 67
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GRANDI STRUMENTI

lungo tempo stato attribuito a Montagnana, e in autori dell’epoca d’oro della liuteria veneziana:
qualche momento della sua storia ne abbia all’epoca della costruzione di questo violino, la
anche ricevuto una riproduzione di etichetta. liuteria si trovava in una fase di declino in tutta
Le bombature piene, i bordi stretti e il modello Italia, ma possiamo ben essere grati a Giorgio
arrotondato nelle parti superiore e inferiore Serafin per il suo impegno nel mantenere alta la
mostrano come Giorgio abbia preso ispirazione tradizione veneziana.
da uno specifico modello di Montagnana; i fori Giorgio Serafin morì il 25 gennaio 1775. Ave-
armonici richiamano invece il carattere di quelli va 49 anni. Il figlio sedicenne Giovanni Battista
che già negli anni Quaranta erano tipici di Sera- fu nominato suo successore, anche se la pro-
fin, e altri dettagli del lavoro ci dimostrano che prietà dell’attività rimase alla vedova Antonia, in
si tratta di un’opera di Giorgio. I chiodini di virtù dei suoi accordi dotali, e alle sue sorelle.
posizionamento che si trovano nel fondo sono La bottega rimase di fatto nelle mani di Santo,
piazzati ben all’interno del filetto, e questo par- ma non per lungo tempo: dopo un anno, anche
ticolare è una caratteristica che si trova con Santo moriva, all’età di 76 anni. 
regolarità anche nelle opere più tarde di Traduzione a cura di Carlo Chiesa
Giorgio, e che verrà ripresa nei suoi violini da
Anselmo Bellosio.
La testa è una versione ingrandita ed esagera- MISURE PRINCIPALI DELLO STRUMENTO
ta delle teste di Giorgio degli anni Quaranta, Lunghezza del fondo: 35,4 mm
con una gola molto ridotta e un giro finale che Larghezza massima superiore: 16,6 mm
si estende addirittura più di quanto era comune Larghezza centrale (mis. con calibro): 11,9 mm
in quelle teste. L’acero del fondo è molto figu- Larghezza massima inferiore: 20,3 mm
rato e non meno attraente di quel che si trova Diapason: 19,5 mm
nei migliori strumenti di Montagnana e di altri

CHRISTOPHER REUNING. Liutaio. È riconosciuto a livello internazionale come esperto


nell’identificazione di violini antichi italiani. Dal 1978 è direttore a Boston di Reuning & Son
Violins, società leader nel commercio di violini, viole, violoncelli e archi rari e d'autore. Ha
collaborato con i maggiori esperti nello studio delle scuole classiche italiane e nell’allestimento
di mostre. Tiene frequentemente conferenze presso la Violin Society of America e la American
Federation of Violin and Bow Makers delle quali ha fatto parte dei consigli direttivi ed è membro
dell’Entente Internationale des Luthiers et Archetiers. È inoltre consigliere del Museum of Fine
Arts Boston e del dipartimento di liuteria della North Bennett Street School.

68 ARCHI maga
zine
YOGA E DIDATTICA STRUMENTALE

Paradossi temporali della


pratica musicale
di
Alfredo Trebbi
www.alfredotrebbi.it

«Senza la musica per decorarlo, il tempo sarebbe solo


una noiosa sequela di scadenze produttive
e di date in cui pagare le bollette»
Frank Zappa detto “il mitico”

M aestro… peccato che uccida tutti i


suoi allievi! Molti grandi filosofi nel
corso della storia si sono interrogati
sul tempo: esiste veramente o è solo un’illusione
della mente? Ecco, in questo articolo sicura-
vare alla tua altezza (futuro)… poi calcoli la tua
velocità, e anche quella dell’auto che intendi
sorpassare (presente)… Poi ripercorri mental-
mente sorpassi analoghi fatti in precedenza
(passato), alla ricerca di dati utili a risolvere la
mente non troverete la risposta! Quello che situazione presente (l’imminente sorpasso).
invece mi interessa esplorare sono le implica- Una cosa che fai continuamente. In buona
zioni che un certo modo di vivere e percepire il sostanza: dal presente fai una sorta di proiezio-
tempo hanno sulla pratica musicale. Per prima ne nel futuro e nel passato, elabori i dati e poi
cosa, definiamo il tempo oggettivo, quello cro- passi all’azione: spingi sull’acceleratore/ scali le
nologico, che possiamo misurare con i nostri marce in modo da sorpassare elegantemente e
orologi, metronomi e quant’altro, un dato tangi- senza danni. Se malauguratamente i tuoi conti
bile e in un certo senso rassicurante. Ma oltre a fossero sbagliati, ahimè, ti aspetta un magnifico
questo tempo lineare dobbiamo considerarne frontale… A questo punto ti starai chiedendo
un altro, molto affascinante… l’essere umano, a cosa cavolo c’entra tutto questo con la musica e
causa di una mente davvero complessa, deve lo strumento: beh, tantissimo! Vivere il tempo
tener conto di un’altra dimensione temporale, psicologico con consapevolezza è fondamentale
che in quanto musicisti dovrebbe interessarci per una buona riuscita dell’esecuzione musicale.
molto di più: il tempo psicologico, un tempo Il focus di questo discorso è che la mente può
“speciale”, caratterizzato da una netta distinzio- proiettarci nel futuro “imminente”, in questo
ne tra passato e futuro, aspettative e ricordi, caso si tratta solo di pochi secondi, è vero, ma
memoria e programmazione. La mente, insom- cruciali: in base a queste previsioni saremo in
ma, può muoversi avanti ed indietro nel tempo. grado di organizzare in modo efficace le nostre
Facciamo un esempio pratico: stai guidando su azioni IMMEDIATAMENTE successive… nel
un rettilineo, decidi di sorpassare l’auto di fron- caso dell’auto scalare le marce, calibrare l’accele-
te a te… Nella corsia opposta vedi un’auto in ratore…, tutte azioni che dipendono dalla previ-
lontananza avvicinarsi in senso contrario, calco- sione a breve termine. La mente si muove in un
li mentalmente il tempo che impiegherà ad arri- ambito temporale davvero “stretto”, un presente

ARCHI zine 71
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YOGA E DIDATTICA STRUMENTALE

di pochi secondi in tutto… definisco “presente” sul tempo oggettivo, in modo da adattare la
una finestra temporale di 2/3 secondi… dopodi- velocità e il peso alla nota successiva. Ragion
ché la finestra si chiude e questo “quanto” di per cui, devi aver ben chiaro che il presente
tempo entra a far parte del passato. Chiaro vero? “psicologico” non è una finestra statica, un
Ora, ti sembrerà strano ma il musicista deve “quanto” di tempo immobile… il presente è
usare questa funzione psicologica in continua- dinamico, un punto temporale in cui convergo-
zione, e spesso non se ne rende conto! Mentre no stimoli sensoriali dal passato, dal futuro e dal
il corpo sta agendo nel presente (suoniamo la presente… Proprio così: mentre stai operando
nota scritta), la mente si sposta tra il passato (il il cervello riceve/invia messaggi dal/al corpo
database dei ricordi di esperienze simili da cui riguardante angoli, peso, direzione nello spazio.
trarre informazioni) ed il futuro imminente (la E tutto questo materiale entra a far parte dei
visione esatta di ciò che stiamo per suonare processi decisionali, ovviamente… Sostanzial-
entro pochi secondi). Restare ancorati al pre- mente, mentre il braccio sta svolgendo il suo
sente vuol dire essere in balìa degli eventi, cioè movimento ADESSO, il tempo presente, la
essere incapaci di prevedere il futuro e saperlo mente già sta organizzando le coordinate bio-
governare. La mente rispetto alla biomeccanica meccaniche di quella seguente, il futuro imme-
strumentale dovrebbe – il condizionale è d’ob- diato. Questa è l’abilità da esercitare,
bligo – essere “in anticipo”, si trova in un futu- sviluppare e conseguire. Bòn! Prepara il
ro molto molto prossimo. In base alle metronomo, la pulsazione può essere tra 60 e
previsioni della mente – a patto che siano pre- 70. Ricorda che per ciascuna nota va utilizzato
cise – l’intera biomeccanica strumentale può sempre tutto l’arco a velocità UNIFORME.
predisporsi, mettendosi in condizione di realiz-
zare il movimento desiderato nella maniera più
appropriata… Questa capacità che definiamo
predittiva è alla base di una buona gestione del-
la distribuzione dell’arco. Ma ora basta chiac-
chiere e vediamo l’esercizio, che prevede due
vincoli: primo, bisogna utilizzare sempre tut- Ecco: parrebbe semplice, vero? Ma non lo è se
to l’arco a velocità UNIFORME. Secondo, ti prefiggi di raggiungere lo scopo fissato…
la pulsazione sarà scandita “oggettivamen- Mentre stai per terminare la prima battuta (5
te” da un metronomo. Battezziamo questo tempi) la tua mente dovrebbe già visualizzare la
esercizio trebbiano evoluto: “scala predittiva a successiva (3 tempi) e programmare la biomec-
durate incostanti”, per yoghin avanzati… canica “in funzione di”… dunque si prepara ad
Cosa significa? Molto facile: come vedremo, la altro peso, altra velocità. Questo significa certo
durata delle arcate cambia in continuazione – che l’arco scorrerà più veloce, ma di quanto?
stante il vincolo di consumare tutto l’arco a Devi velocemente fare i tuoi conti ed “avvisare”
velocità uniforme. Lo scopo dell’esercizio è svi- per tempo l’arto destro… Se inizierai con peso
luppare la capacità di previsione a brevissimo e velocità corretti, allora avrai fatto un buon la-
termine… Una diversa durata implica la capaci- voro, altrimenti… ti attende un frontale con il
tà di prevedere le variazioni di velocità e peso tuo insegnante! Pensaci. Buon lavoro.
necessarie, gli adattamenti biomeccanici opera- Saluti dal passato ma proiettati nel futuro,
tivi. La mente dovrà essere sempre in anticipo Zio Alfre’

ALFREDO TREBBI. Nato a Pesaro, insegna contrabbasso al Conservatorio “G.B. Frescobal-


di” di Ferrara. Da oltre 30 anni fa parte del variopinto popolo dei contrabbassisti. La sua for-
mazione è basata sul costante aggiornamento, spaziando dalla Musica allo Yoga, attraverso
la ricerca e l’insegnamento. Ha pubblicato vari lavori per Zanibon, Curci e Sonzogno. Sulla
base dei contenuti espressi negli articoli pubblicati su Archi Magazine, ha dato alle stampe
per l’editore Concertante il trattato Lo Zen e l’arte di suonare uno strumento.

72 ARCHI maga
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ARCHI IN FORMA

REPERTORIO

W.A. Mozart
Concerto per violino e orchestra
n.5 in La Maggiore K219
I. Allegro aperto

di
Marco Fiorini

Pervaso da una vitalità luminosa ed esuberante, il Quinto Concerto per violino di Mozart è senz’altro
una pietra miliare del repertorio violinistico.
Mi sembra evidente il carattere teatrale di questa partitura che attraverso frammenti tematici anche
molto sintetici, mette in scena personaggi (maschile/femminile, aristocratico/popolano) e situazioni
(corteggiamento, scherzo, baruffa, pacificazione) in un geniale intreccio di eleganza, humor,
irriverenza e puro lirismo. Lo spirito frizzante di questo primo movimento viene reso attraverso
una dialettica di contrasto (leggero, mai drammatico), con la giustapposizione non preparata di
elementi di polarità opposta, non solo nell’ambito delle macrostrutture (vedi l’inserimento
inaspettato dell’Adagio d’ingresso del solista) ma, soprattutto, nel microcosmo interno alle singole
frasi. In questa prospettiva, è chiara l’importanza di mettere sempre nel giusto rilievo i contrasti
presenti in partitura, inerenti sia la dinamica che la pronuncia, e di cogliere la giusta
caratterizzazione dei singoli elementi musicali.

Passiamo ora ad alcune osservazioni pratiche.

Sarà bene cercare di non infrangere in alcun modo il carattere etereo, sognante di quest’Adagio,
soprattutto con un uso molto composto e parsimonioso del vibrato.

bb. 42-43 Come sempre nelle legature a due, articolare chiaramente a fine legatura:

ARCHI zine 75
maga
ARCHI IN FORMA

Così come per esempio a bb. 55-56 (e in tutti i casi analoghi)

le coppie di crome diventano, ritmicamente:

bb. 46-48

Attenzione all’intonazione del Mi ribattuto e, successivamente, alla distribuzione dell’arco. Il trillo -


senza risoluzione - con poco arco! per evitare accenti inopportuni e/o una deformazione del
Tempo.

b. 49 e similari

Le quartine non alla Punta; alla Metà/Metà Inferiore dell’arco, senza ostentare il balzato sulle note
sciolte, per non perdere la presenza dinamica. Attenzione alla regolarità del ritmo tra note legate e
sciolte (spesso si affrettano quelle sciolte).

bb. 62-66 Possiamo riconoscere nel seguente frammento tematico tre diversi elementi:

A: affermativo, volitivo
B: seduttivo/lusingante
C: scherzoso

Attenzione a che non diventi

b. 71

La diteggiatura in prima corda risulta più bella e brillante, quella in seconda più sicura...

76 ARCHI maga
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ARCHI IN FORMA

bb. 78-81

Le coppie di crome hanno un valore “linguistico”. Concentrare il vibrato soprattutto sulla prima di
ogni coppia. Corta e p la seconda croma.
b. 80 Non tenuta la semiminima, lieve respiro prima del levare col quale si apre la nuova frase.
b. 81 Non più lunga la terza croma!

bb. 85-87

Ben corte le crome, pronuncia asciutta, provocatoria.

bb. 89-90

Contrasto f/p ben disegnato, senza sfumature. Nel f, sottolineare il movimento melodico (La-Do-
Mi/Sol-Si-Mi). La legatura sulle prime due semicrome, pur se non originale, è molto funzionale.
Nella rispostina p, poco arco alla Metà, lasciando balzare spontaneamente le note sciolte.

bb. 98-99

Il passaggio può essere eseguito sia passando sempre corda vuota sui Mi, che con la diteggiatura
segnata, più tradizionale.

b. 103

Strette di ritmo, ma non staccate le semicrome!

b. 108

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ARCHI IN FORMA

Questa la diteggiatura che consiglio. Sicuramente da evitare di effettuare passaggi all’interno di


legatura!

bb. 121 e 123

Non sfuggire i gruppetti, che vanno pensati come abbellimenti melodici, non come effetto
virtuosistico, elettrico.

Nella Ripresa, naturalmente, vengono riproposti i modelli dell’Esposizione.

b. 196

Attenzione all’intonazione dell’arpeggio. La diteggiatura consigliata prevede un allungamento


distribuito, quindi meno ampio.

b. 210

Consiglio la diteggiatura “storica”, col primo dito sul Mi. Anche possibile eseguirlo tutto in prima
corda – a condizione di non effettuare alcun glissando -, con il salto sul trillo.

b. 213

Bene mantenere le legature come nell’originale. Il passaggio è molto esposto, trovo la diteggiatura
segnata ragionevolmente sicura.

MARCO FIORINI è stato dal 1996 al 2006 Primo Violino Solista dell’Orchestra dell’Accademia
Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Dopo gli studi compiuti in Italia ed Austria ha iniziato una fitta
attività, sia solistica che cameristica, in Europa, Estremo Oriente e Sud America, che lo ha portato a
collaborare con musicisti quali Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Mario Brunello, David
Geringas, Boris Petruschansky. È stato ospite dei Festival di Spoleto, Ravenna, Ravello,
Neuschwanstein (Germania), Orlando (Olanda), Casals (Spagna). A quella concertistica affianca anche
l’attività didattica con corsi e masterclass di violino, musica da camera e orchestra anche presso i
Conservatori di Stato. È docente di violino ai corsi di perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole.

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IN POLICARBONATO

L I
a salvaguardia delle foreste, e la sempre l policarbonato diventa sempre più diffuso:
più evidente carenza di legni di qualità anche Gewa si accoda presentando le sue
soddisfacente, stanno favorendo la ricer- nuove custodie per violino della linea Pure
ca di materiali alternativi che possano sostituire con gusci realizzati in questo materiale. Prodot-
essenze come il palissandro, il bosso e l’ebano. te in Cina, e per questo ben più economiche
A volte è possibile utilizzare altri legni con delle cugine tedesche Air, sono disponibili in
caratteristiche tecniche ed estetiche simili, ma
quattro colori (nero, bianco, grigio o rosso), nel-
per l’ebano la sfida è davvero ardua: densità,
peso, resistenza, sono le caratteristiche che han- le versioni sagomata o rettangolare con tasca
no reso questo legno praticamente insostituibi- musica. L’estetica segue il nuovo corso inaugu-
le. Un aiuto potrebbe venire dalla ricerca rato da Gewa con le Air: linee semplici e
scientifica: la svizzera Neo-Ebene ha di recente moderne, con ingombri minimi. Lo strato ester-
presentato le sue tastiere in Corene™, materiale no è in policarbonato, e la struttura multistrato
eco sostenibile che offre un’alternativa valida garantisce anche una buona resistenza termica,
all’ebano, con un’ottima resistenza allo sfrega- vero punto debole dei gusci in fibra di carbonio.
mento delle corde e alla sudorazione, con un Il sistema di sospensione dello strumento è effi-
aspetto molto simile all’ebano naturale. Dal ciente, e consente di regolare la posizione del
legno eredita anche gli attrezzi e le tecniche cuscino alla nocetta, così da adattare l’appoggio
necessari per la lavorazione, e non richiede anche a strumenti con misure fuori standard. I
quindi ulteriori investimenti. Le tastiere Neo-
pesi sono contenuti, anche se lievemente più alti
Ebene vengono prodotte per violino, viola, vio-
loncello e contrabbasso, in numerose misure e di quelli dichiarati per le Air: 1.8 kg per la sago-
già pronte per essere incollate sullo strumento, mata, 2.4 kg per la rettangolare. Mancano le
così da ridurre al minimo i necessari interventi chiusure con combinazione o chiave, e questo
di adattamento da parte del liutaio. La colla scontenterà senza dubbio diversi musicisti. Ma
necessaria viene fornita con ogni tastiera. ogni dettaglio ha il suo costo, e la serie Pure
nasce proprio per mantenere il prezzo finale il
più possibile contenuto, senza però rinunciare
alla protezione dello strumento.

80 ARCHI maga
zine
NOVITÀ LIBRI E SPARTITI
P. DE SARASATE meno sinceri, ma che sortiscono sempre il loro
Romanza andaluza effetto. Del resto va riconosciuto al brano il fat-
op.22 n.1 to che richiede una buona dose di attenzione e
per violino e di pulizia, non essendo proprio scevro di diffi-
pianoforte coltà tecniche: meglio non prenderlo sotto
Henle Verlag gamba, altrimenti potrebbe fare l’effetto dei
HN1346 vini di Xères (Jerez de la Frontera, Andalusia
caliente): sembrano suadenti e gentili, ma ad
esagerarne l’assaggio possono mandare al
tappeto anche buoni bevitori!
Giovanni Pandolfo
Nel mondo musicale spesso le commissioni
hanno indotto i musicisti, più o meno grandi, a
scrivere opere che senza quel “primo motore”
forse non avrebbero visto la luce. E così, fu una M. PILATI
commissione del governatore turco di Egitto Sonata per violoncello
nel 1870 che spinse Verdi a comporre Aida, così e pianoforte
come fu il concorso indetto da Sonzogno – in Ricordi
realtà, una sorta di commissione “a buon mer- NR14185400
cato” – che vide il battesimo nel 1890 di Caval-
leria Rusticana di Mascagni. Non intendendo
scendere a formulare paragoni tra queste due
opere scelte a titolo di esempio, continuiamo a
prendere in esame la pratica della commissione:
l’editore Simrock, prendendo la palla al balzo
dal fatto che Pablo de Sarasate era in tournée in Già da qualche anno la produzione musicale di
Germania nel 1877, chiese a questi di comporre Mario Pilati è oggetto di una riscoperta e di una
per la sua casa editrice una serie di pezzi “spa- rivalutazione nell’ambito di quel periodo storico
gnoli”. Come nel 1869 aveva già pubblicato le della musica italiana di inizio Novecento fertile
Danze ungheresi a Brahms, Simrock desiderava di lavori strumentali che in qualche modo cer-
dotarsi di un nutrito repertorio di pezzi “popo- cavano di guardare a un orizzonte più vasto di
lari” di diverse parti d’Europa, e l’incontro col quello imposto dalla pur grande stagione del
violinista iberico lo stimolò non poco. Sarasate Melodramma. Nato a Napoli nel 1903 e prema-
da parte sua pare che non attendesse altro: turamente scomparso nel 1938, Pilati fu
scrisse per l’editore tedesco Malagueña, Habanera ammesso appena quindicenne al corso di com-
(op.21), Romanza andaluza, Jota Navarra (op.22), posizione del Conservatorio San Pietro a Majel-
Playera, Zapateado (op.23), Vito, Habanera (op.26) la della sua città natale nella classe di Antonio
tra il 1877 e il 1882. Sarasate riarrangiò prece- Savasta e, dopo una parentesi cagliaritana in
denti materiali musicali propri e di provenienza qualità di insegnante nel locale Liceo Musicale,
popolare per la composizione di questi brani, si trasferì a Milano nel 1926 dove entrò in con-
che ebbero, va detto, subito notevole successo, tatto con ambienti culturali fortemente mittel-
anche a livello editoriale. Henle Verlag, in europei. Il suo nome iniziò a circolare anche
Urtext, pubblica qui la Romanza andaluza, con Oltreoceano con la vittoria, nel 1927, del Premio
l’introduzione di María Nagore Ferrer e la Coolidge, ottenuta con la sua Sonata per flauto e
duplice parte violinistica, da una parte immaco- pianoforte. Da quel momento anche i maggiori
lata e dall’altra con diteggiature ed arcate di direttori d’orchestra (Victor De Sabata e Sergei
Ingolf Turban. Come tutti sapete, è un delizio- Koussevitzky, tra gli altri) iniziarono a interes-
so foglio d’album, pieno di spagnolismi più o sarsi ai lavori sinfonici di Pilati e a inserirli abba-

ARCHI zine 83
maga
NOVITÀ LIBRI E SPARTITI

stanza regolarmente nella programmazione del- Dice: «Scrivi qualcosa sull’op.18». Mmmh.
le più prestigiose Stagioni concertistiche, Qualcosa. «No, dai, è solo la ristampa dell’edizio-
apprezzandone, in particolar modo, la compo- ne di Breitkopf & Härtel del 1862». Ah, ora
stezza formale innervata da un sincero e perso- sì… solo la ristampa del 1862. Beh, sì, ora
nale fervore espressivo; qualità, queste ultime, scrivo qualcosa…
di cui è testimonianza anche il movimento di Tempo fa se non erro, parlando del Trio op.63,
Sonata in Re Maggiore per violoncello e pianoforte dato che altro non è se non la trascrizione del Quin-
recentemente alle stampe da Ricordi. Compo- tetto per archi op.4, collocandolo tra la musica gio-
sto nel 1922 da un Pilati appena studente vanile di Beethoven, mi era venuto da dire che
diciannovenne e chiaramente ispirato alla classi- era ancora di là da venire il momento in cui il
ca Forma-Sonata (di cui conserva sia la sezione compositore di Bonn avrebbe sparato la sua
di esposizione delle due idee tematiche princi- bordata di obice da campagna con l’uscita dei
pali che quelle successive di elaborazione e Quartetti dell’op.18, ed in particolare con l’uniso-
ripresa), il brano è la dimostrazione di una pre- no che apre il primo dei Quartetti, quello in Fa
coce padronanza della forma da parte del com- Maggiore. Sono passati 219 anni da allora, dal-
positore e di quella sua peculiare modalità di l’estate di quel 1800 in cui Beethoven scrisse
concepirla come un continuum di successivi questo pezzo – che in realtà non è il primo in
slanci emotivi sempre più intensi di frase in fra- ordine di composizione – e la promessa inclusa
se e di sezione in sezione: risultato ottenuto sia in tutto il ciclo dell’op.18 è sempre viva e palpi-
ampliando gradualmente l’escursione dei regi- tante, vero apripista a quello che sarebbe stato
stri attinti dal profilo di ciascuna delle linee un percorso tra i più incredibili della produzio-
melodiche strumentali (secondo una tecnica di ne musicale occidentale, e non solo. Di raccolte
brahmsiana memoria) che attraverso il ricorso composte da sei Quartetti ve ne sono di mirabi-
progressivamente più intensivo all’armonia cro- li, quasi superfluo andare col pensiero ad Haydn
matica in combinazione con una sempre più ed ai Sei Quartetti dedicati proprio a questi da
febbrile concitazione ritmica, fino ad arrivare, Mozart: tutti esempi di musica sublime, e di
almeno nel caso di questo lavoro, a un climax perfezione sempre più incredibile. L’op.18 è l’ul-
di carattere quasi espressionista che conduce tima raccolta di sei Quartetti (certo, a parte
infine, attraverso una falsa ripresa, alla sezione quelle di compositori un po’ meno… importan-
conclusiva. Diamo merito alla giovane violon- ti): poi ci saranno i tre Rasumovsky, e poi solo
cellista sudcoreana naturalizzata italiana Rina Quartetti singoli, ognuno dei quali sempre più a
You di aver curato questa moderna revisione conchiudere un vero e proprio cosmo a sé stan-
del brano, basandosi sul manoscritto autografo te; ah sì, naturalmente ci sarà poi la Grande Fuga,
gentilmente messole a disposizione dalla figlia certo. Il percorso si sente, si avverte davvero la
del compositore Laura Esposito Pilati. materia plasmata, il lavoro, la fatica, l’idea fissa,
Gianluca Giganti l’obiettivo; si notano nel cammino le soluzioni
geniali ed impensabili, le innumerevoli sterzate
improvvise, i voli d’aquila ed i colpi di coda: a
L. V. BEETHOVEN partire dall’op.18, già incredibilmente nuova in
Quartetti per archi alcune pagine, e poi via via, sempre più a fondo
op.18 nn.1-6 e nello stesso momento, sempre più granulare,
Breitkopf & Härtel evanescente, immateriale, nonostante il «Muss es
KM254 (Parti staccate) sein? Es muss sein!». O forse, proprio in virtù di
quello. Allora, parlare dell’edizione presente per
un povero mortale violinista come me può
anche voler dire il ricordare i tempi del Conser-
vatorio, di quando a lezione di Quartetto si pro-
vava a leggere, e poi studiare, alcuni numeri

84 ARCHI maga
zine
NOVITÀ LIBRI E SPARTITI

dell’op18: degli errori nelle parti (la nuova edi- accademico nel 1948 al Conservatorio di Praga,
zione emenda quei vecchi errori nella preceden- dove studiò composizione con Alois Hába e
te); il compagno di studi violoncellista che si con Pavel Bořkovec. La frequentazione di per-
accaniva a suonare all’ottava reale le note scritte sonalità musicali così differenti contribuì in
da Beethoven in chiave di violino, non sospet- misura determinante a plasmare il linguaggio
tando che quella chiave è la sussidiaria del teno- musicale di Pauer, aperto sì alle istanze più
re e quindi quello che si legge va realizzato moderne dell’epoca (almeno a quelle riconduci-
all’ottava sotto; la gioia di sentire che «comincia a bili al serialismo schönberghiano) ma, al tempo
venire», ingenua soddisfazione che ancora nulla stesso, attento a non chiudersi in sterili intellet-
sapeva di cosa voglia dire una vera esecuzione tualismi. I Dodici Duetti per due violoncelli, pubbli-
quartettistica. Così, vedere l’intero insieme delle cati quest’anno da Bärenreiter a cura di Helena
quattro parti di questa edizione, che farebbe Velická, furono composti nel 1969 e dedicati a
storcere il naso agli esegeti ed ai puristi degli Máša e Antonin Kohout, quest’ultimo violon-
autografi, a me ha suscitato la tenerezza di quei cellista del Quartetto Smetana, costituitosi a
ricordi da studente; ma è stato anche come Praga proprio grazie all’incoraggiamento e al
vedere l’ennesima volta lo stagliarsi della cupola sostegno di Pauer all’interno delle attività della
del Pantheon: è lì da 1800 anni, è una scommes- Filarmonica Ceca di cui il compositore fu diret-
sa contro la fisica del pianeta Terra, e chi la rea- tore artistico dal 1958 al 1980. La raccolta con-
lizzò non possedeva tecnologie informatiche o siste di dodici brevi aforismi, non
tecniche che abbiamo a disposizione nella necessariamente eseguibili come ciclo unitario,
nostra epoca; eppure sta lì, con quel foro verso abbastanza rappresentativi della personale
le stelle che tanto amava Adriano, così come fusione che Pauer realizzò tra la tecnica seriale
verso le stelle – e forse oltre – è rivolta la musica e il recupero e la valorizzazione del patrimonio
dei Quartetti di Beethoven. popolare ceco. La flessibilità con cui il compo-
Giovanni Pandolfo sitore spesso approcciava il concetto di “seriali-
tà” può essere sinteticamente e principalmente
ridotta al fatto che egli non considerava l’ordine
di successione dei suoni che compongono la
J. PAUER serie fondamentale strettamente vincolante,
Dodici Duetti per eludendo così, ad esempio, un principio cardine
due violoncelli rispettato da tutti i dodecafonici di stretta osser-
Bärenreiter vanza secondo cui ciascun suono della serie
BA11561 non poteva essere ripetuto (sia in senso oriz-
zontale che verticale) se prima non fossero stati
presentati tutti gli altri. Vista in un’ottica meno
dogmatica, la serie veniva così a rappresentare,
per Pauer, una sorta di miniera da cui attingere
liberamente materiali intervallari grezzi che,
variamente ricombinati, servivano al composi-
Jiří Pauer, ancor oggi praticamente sconosciuto tore per costruire idee melodiche e successioni
alla maggior parte degli odierni frequentatori di armoniche, anche ricorrendo, al fine di rispetta-
sale da concerto dell’Europa occidentale, è sta- re una certa “cantabilità” delle linee strumentali,
to tra le personalità che hanno maggiormente non solo alla ripetizione di suoni e incisi a
influenzato la vita musicale ceca del secolo distanza ravvicinata ma anche a quel formidabi-
scorso. Nato nel 1919, di umili origini, Pauer le reagente rappresentato dalle infinite possibi-
intraprese privatamente gli studi musicali sotto lità di manipolazione ritmica e metrica. Anche
la guida del pedagogo e teorico Otakar Šín, se nelle note introduttive la curatrice indica
completando successivamente il suo percorso l’esecuzione di questi brani adatta a due allievi

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maga
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avanzati o a un docente e un allievo (ipotizzan-


done, così, l’utilizzo esclusivamente in ambito
didattico), crediamo che essi siano tranquilla-
mente proponibili anche in sala da concerto.
Gianluca Giganti

A. IGUDESMAN
Violamania
per viola
Universal Edition
UE38026

Se scorrete sulla piattaforma di riproduzione di


video più famosa e diffusa di internet troverete
una serie di filmati del duo Igudesman and Joo, tra
cui uno intitolato I will survive, ispirato alla cele-
bre canzone pop di Gloria Gaynor. Come tutte
le loro prestazioni, il violinista ed il pianista di
quel pazzesco duo sfoggiano humor, acume,
capacità eclettica di passare da un genere all’al-
tro, una buona dose atletica e, naturalmente,
una notevole maestria strumentale. Perché tra
tante esibizioni proprio I will survive? Perché al di
là dell’aspetto spettacolare, questo titolo ben si
accorda col progetto di Igudesman and Joo: la
volontà di far vivere e rivivere, oltre che
“sopravvivere”, la cosiddetta musica classica.
Igudesman è davvero un benemerito in questo
suo modo di presentare se stesso e la Musica:
non vi sono barriere tra un genere ed un altro,
e con i brani anche “seri” trova sempre la
maniera per scherzarci su, e così facendo dona
al pubblico la maniera più umana di rapportarsi
a grandi compositori come ai brani popolari di
varia provenienza, ridonandone la spontaneità e
l’autentica vocazione, ovvero che «la Musica è
creata da uomini per altri uomini», come diceva
Celibidache. Violinista di ottima costituzione,
Igudesman si esibisce anche con la viola; è pro-
prio una raccolta di undici pezzi per questo
strumento, intitolata Violamania, che la Universal

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Edition gli pubblica in una bella e chiara edizio- Giacomo Scarponi è violinista di indubbio
ne. Nell’introduzione dell’artista, con il suo stile valore strumentale che affianca all’attività,
piacevole e scherzoso, viene delineato il “pia- ormai ultradecennale, di Concertino dei Primi
no” dell’opera: undici brani, ciascuno dedicato Violini presso l’Orchestra del Teatro Comunale
ad una/un violista, di difficoltà variabili, ma di Bologna quella di insegnamento presso una
soprattutto di multiforme marca espressiva. E Scuola di musica nella provincia del capoluogo
così, si va dalla Romance dedicata ad Aliona emiliano convenzionata con il Conservatorio
Komarovskaya, che prende le mosse dal Preludio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara. Consape-
della Prima Suite di Bach, si passa per lo Scherzo vole dell’importanza di avvicinare quanto pri-
pensato per Subin Lee, per poi imbattersi nel ma gli studenti alla musica d’insieme e ben
furioso Presto di Rachenitsa scritto per David conoscendo i benefici che questa pratica può
Carpenter, e poi ancora, a lasciarsi turbinare dal apportare anche alla risoluzione di problemati-
Tango Waltz per Amihai Grosz; ci imbattiamo in che tecniche individuali, Scarponi ha elaborato
un pezzo dedicato ad una coppia, Julian Rachlin composizioni celeberrime del repertorio came-
e Sarah McElravy, ovvero Introduction and Vivace ristico e sinfonico per ensemble di quattro vio-
che ben si adatta a qualità virtuosistiche, dopo- lini ad uso dei suoi giovani e giovanissimi
diché ci immergiamo nella Passacaglia pensata allievi, ai quali, peraltro, il lavoro è dedicato. I
per Antoine Tamestit, forse il brano più com- brani trascritti sono tra i più conosciuti e amati
plesso dell’intera raccolta. Ma la chicca vera, dal grande pubblico: il primo movimento della
l’autentica zampata del creatore si avverte in mozartiana Eine kleine Nachtmusik KV525, tra-
Brexit Polka, la cui idea Igudesman la deve al sposta in Re Maggiore per consentire l’esecu-
dedicatario, Lawrence Power: già il titolo lascia zione di ciascuna delle quattro parti
intravedere l’inclinazione ironica della composi- strumentali interamente in prima posizione, e
zione, che in effetti si snoda attraverso gli inci- la Danza ungherese n.5 di Johannes Brahms che,
pit degli inni nazionali degli Stati che presentando maggiori difficoltà tecniche, è
compongono l’Unione Europea, intervallati, invece rivolta ad allievi dei corsi più avanzati.
quasi spezzati dal temino della Brexit, ovvero Particolarmente degna di nota è la scelta di tra-
Tema e variazioncine sul God save the King (or scrivere i brani per la specifica formazione di
Queen?...) responsabile del divorzio della Gran quartetto di violini che, seppur ancora oggi tra-
Bretagna dagli altri Paesi. Per fortuna che scurata da molti revisori, a nostro avviso si
almeno in musica ci si può scherzare su questo configura di grande utilità al fine di consentire
fatto, che lascia davvero un po’ di amaro in a strumentisti più o meno principianti di suo-
bocca. nare in ensemble anche all’interno di contesti
Giovanni Pandolfo istituzionali in cui non sempre le circostanze
consentono di ottenere facilmente la collabora-
zione di studenti di altri strumenti (come quelli
presenti, ad esempio, nella classica formazione
G. SCARPONI del quartetto d’archi). Come dicevamo, il gran-
Only fo(u)r violins de interesse didattico del lavoro, pubblicato
per quattro violini dalla casa editrice Sinfonica, risiede principal-
Sinfonica mente nel fatto di consentire agli allievi di
S0488 affrontare o perfezionare, in modo gradevole
ed efficace, molti aspetti di base della tecnica
dell’arco e del meccanismo della mano sinistra
unitamente a quelli interpretativi e d’insieme.
La cura particolare profusa da Scarponi nel
trattamento paritetico delle singole voci stru-
mentali (a cui sono affidate alternativamente le

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linee tematiche principali) consente a ciascuno continuo) articolate in periodi molto definiti e
dei quattro esecutori di sentirsi ugualmente ritmicamente non troppo elaborati; pur tuttavia
protagonista all’interno dell’ensemble. in questi due esempi vi è in parte un’eccezione
Cristina Cavaiuolo poiché l’arte di Buchner si presenta, anche in
altre Sonate della stessa raccolta, con ampie
sezioni diminuite qui invece assenti. Natural-
mente in questo caso è necessario intendere
P.F. BUCHNER questa musica a mo’ di canovaccio e cioè vinco-
2 Sonate a Tre da lata alla prassi di lasciare grande libertà all’ese-
“Plectrum musicum” cutore affinché con fantasia adorni la ben fatta
op.4 struttura.
per violino, flauto Ut Orpheus si dimostra ancora una volta
dolce contralto (viola una casa editrice di grande raffinatezza pubbli-
da braccio), viola da cando questo volume in coincidenza con il
gamba e basso 350° della morte del compositore; va però det-
continuo to che in questa occasione la riscoperta è solo
Ut Orpheus parziale in quanto la presentazione generale
FL30 (in italiano ed inglese) è piuttosto breve (poche
note sia sull’autore che sull’opera), nonché
Dall’ampia raccolta Plectrum musicum costituita sono assenti quelle coordinate che potrebbero
da 24 Sonate a diversi organici (da due a cinque invogliare maggiormente il desiderio di avvici-
parti) di Philipp Friedrich Buchner (1614– narsi all’autore.
1669) si presentano qui la X e XI Sonata. Si Gioele Gusberti
tratta di componimenti di contenuta lunghezza
in più parti ideati in un periodo alquanto proli-
fico del Nostro, poiché l’anno di edizione del
florilegio stampato a Francoforte nel 1662 (e
dedicato al Concilio cittadino) coincide con il
passaggio da direttore musicale della corte del
vescovo Johann Philipp von Schönborn (rico-
perto dal 1649) ad identico incarico nella città
di Magonza.
Benché poco ci sia dato sapere della forma-
zione di Buchner, è testimoniato un gran nume-
ro di viaggi in Europa e, nello specifico, quello
del 1641 in Italia dove a Venezia stampò i Con-
certi ecclesiastici op.1 e op.2 (rispettivamente nel
1642 e nel 1644). Si tratta di anni gloriosi per la
Serenissima, grazie alla presenza di Claudio
Monteverdi del quale Buchner condivise (pur
nell’incertezza di un contatto diretto fra i due)
una similare idea dello stile concertato (nella
musica vocale). Nella musica strumentale, e
queste due Sonate ne sono testimoni, il principio
compositivo è invece ideato secondo una visio-
ne geometrica essenziale, con le singole parti (in
questo caso quattro: violino, flauto dolce con-
tralto/viola da braccio, viola da gamba e basso
Poco interessante Discreto Interessante Da ascoltare Da non perdere
NOVITÀ DISCHI
F. SCHUBERT Ritroviamo gli stessi equilibri e la stessa ten-
Quintetto in Do sione espressiva nel Quintetto in Do Maggiore
Maggiore op.163 D956, nel quale il violoncellista Eckart Runge si
(D956); Quartetto integra a meraviglia con i quattro del Cremona
n.14 in Re minore in un’interpretazione elusiva, quasi sussurrata
D810 “La morte e la nei suoi toni crepuscolari (l’Adagio è un’emozio-
fanciulla” ne senza fine). Tutti i dettagli sono curati con
Quartetto di Cremona; grandissima attenzione eppure si avvertono una
Eckart Runge, violoncello freschezza, una capacità di abbandonarsi al can-
2 CD Audite 23443 to e perfino una drammaticità che nella storia
dell’interpretazione del Quintetto schubertiano
hanno pochi termini di confronto.
Nell’interpretazione del Quartetto di Cremona A elevare il valore di questo doppio CD sono
le battute iniziali del Quartetto “La morte e la fan- gli strumenti utilizzati dagli interpreti, il violon-
ciulla” sono una tempesta emotiva che lascia cello Hieronymus e Antonio Amati (ca. 1595)
interdetti. È raro ascoltare una simile densità di Eckart Runge e il preziosissimo “Quartetto
drammatica unita a un’estrema pulizia dell’into- Paganini”, quattro magnifici strumenti Stradiva-
nazione, a un perfetto controllo delle dinami- ri appartenuti al grande violinista genovese: sia-
che, degli attacchi, del colpo d’arco e delle mo nella pura eccellenza
chiuse di frase. Il Quartetto di Cremona confer- Luca Segalla
ma di essere una formazione di valore assoluto
nel panorama internazionale, perché possiede -
non lo scopriamo certo ora - tutto quello che J. OFFENBACH
un quartetto d’archi deve avere, e a tutto questo Gran Concerto
aggiunge una straordinaria capacità di scendere per violoncello e
nel profondo delle partiture. orchestra in
In molti cercano la drammaticità attraverso Sol Maggiore
l’enfasi, l’esasperazione delle dinamiche e del “Concerto militare”
fraseggio. Cristiano Gualco, Paolo Andreoli, F. GULDA
Simone Gramaglia e Giovanni Scaglione rag- Concerto per
giungono la drammaticità senza forzature e violoncello, orchestra di fiati e band op.129
senza scomporsi, senza rinunciare al loro Edgar Moreau, violoncello; Les Forces Majeures;
suono morbido e scuro, nemmeno nei pianis- Raphaël Merlin, direttore
simi come rivela in modo particolare l’Andante CD Erato 0190295526122
con moto. A trovare il proprio suono non si
arriva per istinto, ma in virtù di una lunga
consuetudine e di un accurato lavoro sulle Il venticinquenne violoncellista francese Edgar
partiture, perché il suono di un quartetto è Moreau delizia le nostre orecchie con un CD
frutto di sottili equilibri e di continui aggiu- frizzante come le bollicine di un ottimo cham-
stamenti. Il Quartetto di Cremona non solo pagne, accostando due Concerti briosi e stilistica-
mostra di avere trovato il suo suono, ma mente molti disinvolti, entrambi conditi con un
anche di saper trovare in ogni brano il giusto pizzico - abbondante in verità - di virtuosismo.
rapporto tra suono, fraseggio e velocità, con Moreau si era fatto notare vincendo, a diciasset-
il risultato che la forza drammatica del loro te anni appena, il secondo Premio al Concorso
Schubert sembra scaturire dall’interno stesso “Čajkovskij” di Mosca, ed aveva esordito in sala
della partitura e basterebbero, a dimostrarlo, i di registrazione con un CD fatto di piccoli pez-
brividi che percorrono il movimento finale zi, a dimostrazione di un’indole estroversa e
del Quartetto. bizzarra.

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È naturale quindi che due pagine estroverse e all’esplosivo Finale, una sorta di fanfara festosa
bizzarre come il Concerto di Jacques Offenbach in cui il violoncello di Edgar Moreau si trova
del 1847 e il Concerto di Friedrich Gulda del perfettamente a suo agio. Un’interpretazione
1980 gli si adattino a meraviglia, offrendo tra elettrica.
l’altro numerose occasioni di esibire un virtuo- Luca Segalla
sismo basato tutto sulla brillantezza e l’agilità. È
indicativo il modo in cui Moreau affronta il
finale del Concerto di Offenbach, sprizzando gio- E. YSAŸE
ia e vitalità da ogni nota come un cavallo lancia- Sei Sonate per violino
to al galoppo, quando al contrario non sembra solo op.27
trovare una completa sintonia con il clima Shlomo Mintz, violino
espressivo del movimento cantabile, dal sapore CD Decca 4818058
quasi schubertiano. In effetti la qualità del suo-
no di Edgar Moreau non colpisce particolar-
mente l’ascoltatore, perché le frecce del suo
arco sono altre, vale a dire la brillantezza digita-
le, la facilità negli spostamenti sulla tastiera, la
fluidità del colpo d’arco, frecce che gli consen- Alla ricca discografia di Shlomo Mintz si
tono un approccio molto fresco e disinvolto ai aggiunge un tassello importante con la registra-
passaggi più vivaci e complicati. Così il diffici- zione delle Sei Sonate per violino solo di Eugène
lissimo finale del Concerto di Offenbach, il quale Ysaÿe, le quali formano una sorta di libro sacro
come è noto era un ottimo violoncellista e fu del violinismo novecentesco. Mintz, che oggi ha
anche l’interprete della première, scorre via in quasi sessantadue anni e non è più il virtuoso di
un soffio senza che si avverta la sua lunghezza un paio di decenni fa, sceglie un approccio mol-
(quasi 20’), anche perché Les Forces Majeures to retorico e molto teatrale, sottolineando in
suonano con vivacità ed eleganza, ben guidati modo vistoso tutti i tratti peculiari di queste
da un Raphaël Merlin capace di trovare i giusti labirintiche Sonate. Le sue interpretazioni sono
equilibri tra orchestra e solista. efficaci sul piano comunicativo senza essere
Con il Concerto per violoncello e strumenti a fiato sempre controllate nell’intonazione e nel fra-
composto dall’eclettico Friedrich Gulda nel seggio, al contrario, per esempio, di quanto
1980 per Heinrich Schiff entriamo in una sorta avviene nell’ultima, recente integrale che abbia-
di folle girandola sonora dove è possibile incon- mo recensito su Archi Magazine, quella di Ksenia
trare di tutto, dal rock fino a Wagner, dal Ländler Milas, la quale conserva un suono rotondo e
viennese a Lully in un assoluto disinteresse per pulito anche nei passaggi più impervi. Si veda,
la coerenza stilistica. Questo brillante e deliran- per esempio, l’energia con la quale Mintz attac-
te pastiche funziona se viene suonato con lo ca la celebre Sonata n.2 “Obsession”, scolpita con
spirito giusto, cosa che accade in questa inter- decisione e passione tra sonorità fin troppo esu-
pretazione dove tutti esibiscono un virtuosismo beranti, oppure il rude Finale della Sonata n.4,
spavaldo, con il solista che si abbandona senza che sembra avere qualcosa di forzato. Il violini-
remore ad ogni suggestione offerta dalla parti- sta israeliano esibisce un suono molto ricco e
tura. Si prendano l’energia dell’Overture in stile predilige un fraseggio mosso e nervoso - anche
rock-funky, la sottile malinconia con cui Moreau troppo nervoso nel Fugato della Sonata n.1 e nel
disegna i temi di sapore popolare che affiorano finale (“Les Furies”) della Sonata n.2 - nel segno
un po’ in tutti i movimenti. E poi il perfetto di una teatralità piuttosto lontana della sotti-
dominio della virtuosistica ed ombrosa Cadenza, gliezze di suono e di fraseggio della Milas, la cui
la delicatezza del Minuetto, eseguito con impec- interpretazione è invece votata alla ricerca di
cabile aplomb nel segno di un sentimentalismo atmosfere misteriose attraverso sonorità evane-
stilizzato come un quadro settecentesco fino scenti e sottili. Sono due approcci diversi che

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L’Angolo del Quartetto


Luigi Boccherini:
Quartetto per archi in La Maggiore op.39 (G.213)
di Simone Gramaglia*
Viola del Quartetto di Cremona

Care lettrici e cari lettori, grande violoncellista, mancato da poco, Anner


questo mese vogliamo dedicare spazio ad Bylsma, un vero luminare per quanto riguarda
un musicista italiano che diede un contributo la prassi storicamente informata. L’esecuzione
fondamentale al Quartetto d’archi nel ruolo avviene con strumenti originali ed è esemplare
tanto di compositore quanto di straordinario per grazia, eleganza e resa teatrale di ogni
violoncellista. Luigi Boccherini fu infatti non gesto musicale. L’incipit dell’Allegro moderato
solo autore di 97 Quartetti e 137 Quintetti per ha già tutta l’espressività che suggerisce la
archi, ma fu fondatore (si pensa intorno al curiosa indicazione dell’autore «sottovoce e
1767) del Quartetto Toscano, la prima forma- con smorfia», qui da intendersi come un carat-
zione di quartetto stabile di cui si abbia noti- tere lezioso, sdolcinato, con un velo di comici-
zia. Gli altri componenti erano i violinisti tà. Ai momenti di unisono si alternano episodi
Filippo Manfredi e Pietro Nardini oltre di recitativo e acrobazie del Pri-
al violista Giuseppe Cambini. Boc- mo violino, che dimostra grandi
cherini fu certamente uno dei perso- capacità senza mancare del
naggi di maggior rilievo per la musica costante equilibrio tra le
da camera in particolare in Italia parti. Il Minuetto e Trio
e in Spagna ed un incre- seguente viene presen-
dibile virtuoso del violon- tato con la nobile e
cello, con un talento composta ritualità della
strumentale e compositivo danza, senza tuttavia
tale da rivoluzionare l’in- rinunciare all’espressi-
tero spettro di possibilità vità nei momenti in
tecnico-espressive del suo tonalità minore e nelle
strumento. parti più cantabili del Trio. Il vero
Tra le 97 composizioni cuore espressivo della composizione è il
per questa formazione abbiamo scelto di mette- Grave, che si apre con una malinconica e soli-
re a confronto differenti incisioni del Quartetto taria frase del violino, da suonarsi «con soave
in La Maggiore op.39 (G.213), composto nel espressione». Qui il Boccherini Quartet dà
1787. Un’opera di grande bellezza, varietà e prova di profonda ma semplice espressività
raffinatezza. Si compone di quattro movimenti: rendendo con solennità gli episodi più gravi e
Allegro moderato; Minuetto – Allegro e Trio; con squarciante luminosità gli episodi di
Grave; Allegro giusto. apertura in Maggiore. Infine l’Allegro giusto
La prima esecuzione che vi proponiamo è chiude la composizione con grande slancio e
una celebre incisione del 1993 per Channel infantile gioia. La compagine sceglie un tem-
Classics ad opera del Boccherini Quartet. po spedito che dà notevole risalto agli episodi
All’interno di quest’album è possibile inoltre brillanti ma non mancano le dovute separa-
ascoltare il bellissimo Quintetto per archi op.39 zioni e variazioni, necessarie alla resa di ogni
n.2, in cui al Boccherini Quartet si aggiunge il carattere.

92 ARCHI maga
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L’interpretazione è altamente caratterizzata, hanno entrambi la loro ragione d’essere (nella


ogni gesto è definito e vi è il necessario respiro Sonata n.6, per esempio, il carisma del violinista
tra un episodio e l’altro, tuttavia l’ascolto sci- israeliano viene fuori tutto), se non che Shlomo
vola via con grande leggerezza e naturalezza. Mintz, come si è detto, non sempre mostra di
Un’incisione magistrale. avere la stessa pulizia dell’intonazione e la stessa
Per mostrarvi quanto possa essere differente fluidità dell’archetto della Milas.
un’esecuzione storicamente informata da una Non sorprende quindi che il suo approccio tea-
che non lo è, metteremo a confronto questa trale e spettacolare funzioni bene con i vigorosi
prima versione con una registrazione dello ritmi del finale della Sonata n.5 (“Danse rustique”)
stesso anno ma affrontata con un approccio e soprattutto con la trama rapsodica e umorale
quasi opposto. Si tratta di un disco per l’eti- della Sonata n.3 “Ballade”, attraversata da nume-
chetta Capriccio, a cura del Petersen Quartett, rosi riferimenti al mondo balcanico e ben adatta
formazione tedesca fondata nel 1979. I quat- a un’interpretazione teatrale-improvvisativa.
tro musicisti propongono una lettura che è Luca Segalla
specchio di quella che era la tendenza esecu-
tiva di quegli anni, nonostante fosse già vivo lo
studio della prassi esecutiva. Eseguito su stru- Bach in Bologna
menti moderni, con suono denso, molto nella J.S. BACH
corda, frequente uso di vibrato e una lettura Sei Suites per
che tende alla pesantezza. La scelta del metro- violoncello solo
nomo del primo movimento non favorisce la BWV 1007-1012
fluidità, ma certamente permette grande chia- D. GABRIELLI
rezza e molta libertà espressiva al Primo violi- Sette Ricercari per
no, che resta in una posizione di maggior violoncello solo;
rilievo, anche per una tendenza insita nella Canone a due violoncelli
scrittura. Per il Minuetto vi è la scelta di un Mauro Valli, violoncello e violoncello piccolo a 5 corde
metronomo spedito, che dona slancio ma 3CD Arcana A459
sacrifica un po’ la danza e la variazione del
carattere di ogni gesto.
Per un punto di incontro tra le due precedenti Dal 1824, anno nel quale Louis P. Norbin pub-
incisioni proponiamo quella del 2001 per blicò le Suites con il titolo Sonates ou Études per il
Naxos a cura del Quartetto Borciani, ensemble violoncello, passando poi per la celebre edizio-
italiano fondato nel 1984. Questa esecuzione ne del Grützmacher (1867) e fino alla prima
rappresenta una via di mezzo tra le due prece- esecuzione pubblica di Pablo Casals (1925),
denti interpretazioni, se pur più vicina a quella queste sei raccolte di Danze sono state via via
del Petersen. Anche se su strumenti moderni, la investite di una sempre più imponente sacralità;
scelta di un brillante staccato, la resa dei carat- col tempo poi alcuni movimenti che le com-
teri e metronomi più spediti rispondono ad un pongono si sono indissolubilmente congiunti a
cambiamento di approccio nei confronti della vicende della storia recente (su tutte l’11
musica di quest’epoca. Da notare in modo novembre 1989, quando Rostropovich improv-
particolare è la libertà agogica che la compa- visò un concerto sotto il muro di Berlino), con-
gine si concede, con la finalità di distinguere e tribuendo da un lato alla diffusione delle Suites
far risaltare la natura dei differenti episodi. ma dall’altro svincolandole dal loro contesto
Nella speranza di avervi incuriosito storico ed ergendole sempre di più a monumen-
all’ascolto e avervi fatto conoscere meglio uno ti intoccabili. È così dunque che chi si è accosta-
dei più interessanti compositori italiani per la to per eseguirle o curarne un’edizione a stampa
musica da camera, alla prossima! si è dovuto inserire in un percorso bilanciato in
* In collaborazione con Lucia Molinari parte dalla sempre più crescente “deontologia

ARCHI zine 93
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esecutiva” legata alla prassi esecutiva ed in parte un’incisione raffinatissima, costata tre anni di
da quell’idea di soprannaturale attribuita meticoloso e sorprendente lavoro che talvolta
all’opera del sommo Bach. Ciò ha portato però supera anche la più spiccata fantasia, ma mai in
negli ultimi anni ad assistere a decine di incisio- modo volgare bensì sempre con quell’eleganza
ni caratterizzate da dettagli tutto sommato mar- a cui Valli ci ha da tempo abituato.
ginali o semplicemente connessi al solo Il cofanetto comprende anche l’integrale dei
interprete che li stava eseguendo (quali il vibra- Sette Ricercari (ed il Canone a due violoncelli) di
to, il suono, il gusto), dunque fino all’uscita di Domenico Gabrielli, un virtuoso che nella
questa incisione ci si trovava in una situazione Bologna di fine Seicento segnò (insieme a
di stallo poiché se in altro repertorio (antico) si Colombi, Vitali, Degli Antonii e Galli) la nascita
era avuto il “coraggio” di applicare la numerosa del repertorio a Solo per il violoncello. L’acco-
serie di libertà concesse dal pensare la partitura stamento di per sé non supportato da alcuna
come una sorta di canovaccio (più o meno det- fonte storica (benché nel libretto si tracci un
tagliato), per queste pagine si era vincolati dalla ipotetico, al limite del fantasioso, viaggio Italia-
loro proiezione nella storia. Germania e ritorno) diviene convincente
Giunge ora questo progetto di (meravigliosa) all’ascolto in quanto l’interpretazione è struttu-
rottura con la tradizione, che indubbiamente rata con identico approccio sia per le eloquenti
conferisce nuova forza a questa raccolta pur nel pagine del Gabrielli che per le Sei Suites, creando
pieno rispetto dei precetti della prassi esecutiva: tra le due un chiarissimo filo conduttore. Volen-
svestite di quell’aura mitica che ha affascinato, do proseguire sulla falsa riga del progetto qui
spronato, inibito i violoncellisti di tante genera- illustrato, entrambe le raccolte hanno ricevuto
zioni, le Suites vengono qui poste sul leggio anche la stessa evoluzione storica: così come le
come “semplici” bellissime musiche e sottopo- pagine bachiane sono (ri)nate a mo’ di Studi,
ste a quel processo elaborativo che nelle Sonate, così le pagine del Gabrielli nascono come Lezio-
nei Capricci e nelle Fantasie a Solo viene giusta- ni (termine che si ritrova cancellato sotto la
mente applicato da decenni: c’è dunque spazio scritta Ricercar Primo) dedicate probabilmente a
per abbellimenti non riportati sulle fonti, dimi- Francesco II d’Este (mecenate e padre della fio-
nuzioni, sprezzature, e vere e proprie variazioni rente scuola bolognese di San Petronio), per
che più che “stravolgere” la musica, stravolgono, palesarsi entrambe poi tra i più toccanti affre-
con un gusto sublime, la nostra idea di ascolto. schi musicali del Barocco europeo.
Nella geniale esecuzione qui presentata, oltre Certo, nelle pagine del Mingàin dal Viulunzel
tutto questo c’è anche spazio per alcune scelte (appellativo del compositore bolognese) la
rivoluzionarie, una su tutte quella dell’uso del libertà concessa è maggiore rispetto alle Danze
violoncello piccolo (con doppia scordatura) per delle Suites, e qui addirittura così sfruttata da
la IV Suite (e all’ascolto non si può non condi- giungere alla trasfigurazione dell’originale (ad
viderne l’idea), oltre che l’uso di tutti i mezzi esempio il Ricercare I); tuttavia l’opera di elabo-
possibili ad un ipotetico violoncellista del primo razione è così ben ordita da rendere i Ricercari
Settecento. L’interpretazione non è però frutto ancor più apprezzabili nella loro unicità.
di bizzarria ma è ben sorretta da una lucida Non c’è libretto (né recensione) che possa
coscienza dei rischi, palesata dalle stesse parole esprimere a pieno ciò che è contenuto in questi
di Mauro Valli quando afferma che «non si può tre dischi (benché le firme qui siano autorevoli:
accettare o giustificare qualsiasi intervento»; tuttavia Piero Mioli, Ottavio Dantone oltre lo stesso
dalla scelta del diapason ad alcuni tactus nonché Mauro Valli); l’unica soluzione è pertanto affi-
i già citati abbellimenti, si ode davvero un inter- data all’ascoltatore che senza pregiudizi deve
vento interpretativo di grandissimo peso. abbandonarsi al sublime e lasciarsi affascinare
Non è un disco per “nostalgici” delle edizioni da questa parafrasi musicale che, a nostra opi-
storiche del ’900, né per chi con gli occhi rivolti nione, non potrà non entrare nella storia.
al manoscritto va cercando corrispondenze: è Gioele Gusberti

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a cura di Annalisa Lo Piccolo

LEGENDA CREMONA Khačaturjan, Hovhannes, Amiryan,


ARCHI IN CONCERTO
ar= arpa; arm= armonium; band= bandoneon;
bar= baritono; bs= basso; cb= contrabbasso; Stradivarifestival – Museo del Violino Avedissian, Babadjanian,
ch= chitarra; ch barocca= chitarra barocca; (tel 0372 801806 – Gurdjieff/Hartmann.
cemb= clavicembalo; cimb=cimbalom; cl=
clarinetto; ctr= contralto; cten= controtenore; www.stradivarifestival.it –
cr= corno; cr bass= corno di bassetto; dir= www.museodelviolino.org) Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe
direttore; dud= duduk; fg= fagotto; fis=
fisarmonica; fl= flauto; fl dolce= flauto dolce; 28/09 ore 21, Auditorium G. Arvedi: vl e dir Verdi (tel 02 83389201/202/203 –
fp= fortepiano; li= liuto; lir= lira; live elect= live G. Carmignola, Concerto Köln; musiche di www.laverdi.org)
electronics; mand= mandolino; mc= maestro
del coro; ms= mezzo soprano; ob= oboe; org= Dall’Abaco, Vivaldi, Bach, Avison. 25/10 ore 20 e 27/10 ore 16, Auditorium
organo; oud= oud; perc= percussioni; pf= 29/09 ore 21, Auditorium G. Arvedi: Fondazione Cariplo: vl C. Widmann,
pianoforte; sax=sassofono; sop= soprano;
ten= tenore; tr= tromba; vl= violino; vl conc= Quartetto Indaco, pf U. Caine, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe
violino concertatore; vla= viola; vla da gamba= fis T. Reichman; musiche di Wagner. Verdi, dir S. Kochanovsky; musiche di
viola da gamba; vla d’arco= viola d’arco;
vne=violone; vc= violoncello; vc barocco= 03/10 ore 21, Auditorium G. Arvedi: Čajkovskij, Prokofiev.
violoncello barocco; voce rec= voce recitante. vl M. Nowak, vla R. Groblewski, 27/10 ore 11, Teatro Gerolamo:
vc E. Ishigaki, pf K. Zimerman; musiche di vl D. Nordio, I Solisti de laVerdi; musiche di
Brahms, Mahler. Debussy, Ravel.

PIEMONTE 05/10 ore 21, Auditorium G. Arvedi:


vc G. Gnocchi, pf e dir A. Lonquich, Società dei Concerti (tel 02 66986956 –
www.soconcerti.it)
Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza;
TORINO musiche di Haydn, Mozart. 30/10 ore 20.45, Conservatorio G. Verdi:
MITO Settembre Musica 11/10 ore 21, Auditorium G. Arvedi: vl e dir vc A. Weilerstein, pf I. Barnatan; musiche
(tel 02 88464725, 011 01124787 – G. Rimonda, pf R. Bahrami, fl M. Mercelli, di Brahms, Šostakovič.
www.mitosettembremusica.it) Camerata Ducale; musiche di Bach.
10/09 ore 21, Conservatorio G. Verdi: vla 12/10 ore 21, Auditorium G. Arvedi: vl e dir Società del Quartetto (tel 02 76005500 –
N. Mönkemeyer, Orchestra Filarmonica di D. Hope, Zürcher Kammerorchester; www.quartettomilano.it)
Torino, dir G. Pretto; musiche di Barber, musiche di Gluck, Haydn, Mozart. 13/10 ore 17, Casa Verdi: vl A. Bidoli, pf I.
Higdon, Dvořák. Veneziano; musiche di Vitali, Grieg, Ravel.
11/09 ore 21, Alfateatro: vc L. Colardo, 27/10 ore 17, Casa Verdi: Quartetto zArt;
pf S. Conte; musiche di Grieg.
MILANO musiche di Debussy, Beethoven.
Filarmonica della Scala (tel 02 72023671
13/09 ore 21, Chiesa dei Beati Federico
– www.filarmonica.it)
Albert e Clemente Marchisio: vl V. Busso,
13/10 ore 20, Teatro alla Scala: vl I. Faust,
vl B. Spina, vla L. Albesano, vla M.
Anselmo, vc F. Fausone, vc L. Guida;
Filarmonica della Scala, dir D. Harding; TRENTINO ALTO
musiche di Boccherini, Wolf, Čajkovskij.
musiche di Britten, Berlioz.
ADIGE
15/09 ore 21, Chiesa di S. Bernardino:
Milano Musica – Ass. per la Musica
Quintetto dei Pomeriggi Musicali; musiche
Contemporanea (tel 02 20403478 –
BOLZANO
di Brahms, Schumann. Settimane Musicali Meranesi (tel 0473
www.milanomusica.org)
18/09 ore 21, Conservatorio G. Verdi: 496030 – www.meranofestival.org)
27/10 ore 20, Teatro alla Scala:
vla D. Waskiewicz, pf A. Rebaudengo; 07/09 ore 11, Merano, Pavillon des Fleurs:
vl L. Josefowickz, Filarmonica della Scala,
musiche di Jakova/Marzocchi, Šaban, Trio Alba; musiche di Haydn, Schubert.
dir B. Lubman; musiche di Francesconi,
Martinů, Bartók. 18/09 ore 20.30, Merano, Kursaal: Salut
Stravinskij.
18/09 ore 21, Teatro Cardinal Massaia: Salon; musiche di Bach, Piazzolla.
28/10 ore 20.30, Teatro Elfo Puccini: Jack
Quartetto d’Archi Nor Arax; musiche di Quartet; musiche di St. Louis, Bianchi,
Vardapet, Khačaturjan, Hovhannes, Macklay, Francesconi. TRENTO
Amiryan, Avedissian, Babadjanian, Società Filarmonica Trento (tel 0461
Gurdjieff/de Hartmann. MITO Settembre Musica 985244 – www.filarmonica-trento.it)
(tel 02 88464725, 011 01124787 – 25/10 ore 20.30, Sala Filarmonica:
Unione Musicale (tel 011 5669811 – www.mitosettembremusica.it) vl F. Manara, cl A. Travaglini, pf R. Plano;
www.unionemusicale.it) 10/09 ore 17, MTM Teatro Litta: Attacca musiche di Milhaud, Khačaturjan, Sollima,
19/10 ore 20, Teatro Vittoria: vl S. Waarts, Quartet; musiche di Shaw, Rogerson, Bartók.
pf G. Carcano; musiche di Mozart, Bartók, Dvořák.
Schumann. 10/09 ore 21, Spazio Teatro 89:
20/10 ore 16.30, Teatro Vittoria:
vl L. Marzadori, pf O. Laneri; musiche di
vc L. Colardo, pf S. Conte; musiche di
Grieg. VENETO
Mozart, Mendelssohn, Brahms. 12/09 ore 21, Teatro Edi: vl V. Busso,
vl B. Spina, vla L. Albesano, vla M. BELLUNO
Anselmo, vc F. Fausone, vc L. Guida; Circolo Culturale Bellunese
(tel 0437 25233 – www.belcircolo.org)
LOMBARDIA musiche di Boccherini, Čajkovskij.
12/09 ore 21, Teatro dal Verme: vla N. 23/09 ore 20.45, Sala Teatro Giovanni
XXIII: vl M. Dal Don, pf E. Pompili;
Mönkemeyer, Orchestra Filarmonica di
COMO Torino, dir G. Pretto; musiche di Barber, musiche di Dallapiccola, Prokofiev,
Teatro Sociale di Como (tel 031 270170 Higdon, Dvořák. Schumann, Franck.
– www.teatrosocialecomo.it) 14/09 ore 21, Teatro Libero: Quintetto dei 18/10 ore 20.45, Teatro Comunale: vl conc
03/10 ore 20.30, Teatro Sociale di Como: Pomeriggi Musicali; musiche di Brahms, D. Nordio, Orchestra Vivaldi; musiche di
vl R. Simovic, Orchestra I Pomeriggi Schumann. Schubert, Mendelssohn, Britten.
Musicali, dir A. Cadario; musiche di 17/09 ore 17, Teatro Filodrammatici: vla D.
Čajkovskij, Beethoven. Waskiewicz, pf A. Rebaudengo; musiche di VENEZIA
13/10 ore 11, Teatro Sociale di Como: Jakova/Marzocchi, Šaban, Martinů, Bartók. Gioventù Musicale d’Italia
vl S. Zeneli, pf M. Consonni; musiche di 17/09 ore 21, Ecoteatro: Quartetto d’Archi (tel 02 89400840/48 – www.jeunesse.it)
Beethoven, Chopin, Brahms. Nor Arax; musiche di Vardapet, 12/09 ore 18, Auditorium Lo Squero:

96 ARCHI maga
zine
ARCHI IN CONCERTO
Quartetto Akilone, pf S. Yoon Chon; GOG Giovine Orchestra Genovese Teatro Comunale di Bologna
musiche di Schumann, Mozart. (tel 010 2510078 – www.gog.it (tel 051 529958 – www.tcbo.it)
17/10 ore 18, Auditorium Lo Squero: 23/09 ore 20.30, Teatro Carlo Felice: 26/10 ore 20.30, Teatro Comunale: Ars Trio
Quartetto Furiant, pf A. Ullman; musiche Quartetto di Cremona, pf A. Geniushene; di Roma, Orchestra del Teatro Comunale
di Schumann, Beethoven, Dvořák. musiche di Schubert, Brahms. di Bologna, dir A. Fisch; musiche di
21/10 ore 20.30, Teatro Carlo Felice: Solbiati, Ghedini, Beethoven.
La Biennale Musica – Festival vl N. Feng, pf D. Bonuccelli; musiche di
Internazionale di Musica Beethoven, Brahms, Franck, FERRARA
Contemporanea (tel 041 5218898 - Paganini/Kreisler. Ferrara Musica (tel 0532 202400 –
www.labiennale.org) 28/10 ore 20.30, Teatro Carlo Felice: www.ferraramusica.it)
28/09 ore 16.30, Ca’ Giustinian: vc M.M. Kelemen Quartet, cl A. Ottensamer; 21/09 ore 20.30, Teatro Comunale
Rossi, pf C. Longobardi, I Solisti Aquilani, musiche di Schubert, Brahms. C. Abbado: EUYO Chamber Ensemble;
dir P. Corrado; musiche di Taglietti,
musiche di Mozart, Ligeti, Webern, Mahler.
Manzoni, Vacca, Corrado.
26/09 ore 20.30, Teatro Comunale
01/10 ore 16.30, Ca’ Giustinian: Quartetto
Prometeo, pf M. Vacatello; musiche di
Momi, Aperghis, Solbiati.
EMILIA ROMAGNA C. Abbado: EUYO Chamber Ensemble,
vl conc A. Tikkanen; musiche di Telemann,
Händel, Corelli, Vivaldi.
02/10 ore 20, Teatro Goldoni: Concerto BOLOGNA 28/10 ore 20.30, Teatro Comunale C.
delle Viole I Ferrabosco, org G. Magarelli, Bologna Festival (tel 051 6493397 –
Abbado: Archos Quartet; musiche di
Ensemble vocale Spirito, dir N. Conti; www.bolognafestival.it)
Brahms, Sinigaglia.
musiche di Monteverdi, Cresta. 18/09 ore 20.30, Oratorio di S. Filippo Neri:
Quartetto Noûs; musiche di Hindemith,
Teatro La Fenice (tel 041 2424 –
www.teatrolafenice.it)
Webern, Lachenmann, Kurtág, Berg.
02/10 ore 20.30, Oratorio di S. Filippo Neri: TOSCANA
28/09 ore 20 e 29/09 ore 20, Quartetto Guadagnini; musiche di
Teatro La Fenice: Quartetto Adorno; Dutilleux, Vacchi, Gervasoni, Donatoni. FIRENZE
musiche di Beethoven. 07/10 ore 20.30, Oratorio di S. Filippo Neri: Amici della Musica (tel 055 609012 –
vl B. Begelman, vc L. Takeshi Minasi, www.amicimusica.fi.it)
cemb A. Koreneva, Arsenale Sonoro; 14/10 ore 21, Teatro della Pergola: vc conc
VERONA
musiche di Corelli, Geminiani, Händel, G. Gnocchi, Orchestra Giovanile Italiana;
Accademia Filarmonica di Verona
Veracini. musiche di Mozart, Gulda, Schubert,
(tel 045 8009108 –
11/10 ore 20.30, Oratorio di S. Filippo Neri: Dvořák.
www.accademiafilarmonica.org)
Quartetto Jean Paul; musiche di Malipiero, 26/10 ore 16, Teatro della Pergola:
30/09 ore 20.30, Teatro Filarmonico:
vc M. Prandi, Orchestra della Fondazione Šostakovič, Bartók. Kelemen Quartet, cr A. Allegrini; musiche
Arena di Verona, dir F. Ommassini; 17/10 ore 20.30, Oratorio di S. Filippo Neri: di Cherubini, Mozart, Bartók.
musiche di Dukas, Saint-Saëns, Bizet. vc E. Frey, vla da gamba P. Montero, cemb 27/10 ore 21, Teatro della Pergola:
04/10 ore 20.30, Teatro Filarmonico: P. Poncet; musiche di Bach, C.P.E. Bach. Kelemen Quartet, cl A. Ottensamer;
vl E. Vähälä, Finnish Radio Symphony 23/10 ore 20.30, Oratorio di S. Filippo Neri: musiche di Schubert, Brahms, Beethoven.
Orchestra, dir H. Lintu; musiche di Quartetto Lyskamm; musiche di Cage,
Fagerlund, Sibelius, Brahms. Carter, Stroppa, Ligeti. Associazione Orchestra da Camera
Fiorentina (tel 055 783374 –
Musica Insieme (tel 051 271932 – www.orchestrafiorentina.it)
www.musicainsiemebologna.it) 08/10 ore 21, Società Dantesca Italiana:
LIGURIA 21/10 ore 20.30, Teatro Manzoni: Berliner
Philharmoniker Streichquintett; musiche di
Quartetto di Fiesole, vla V. Mendelssohn,
dir G. Varoli; musiche di Beethoven,
GENOVA Mozart, Dvořák, Chihara. Mendelssohn.
ARCHI IN CONCERTO
Scuola di Musica di Fiesole
(tel 055 5978527 – LAZIO SICILIA
www.scuolamusica.fiesole.fi.it)
19/10 ore 11, Palazzo Cerretani: Quartetto ROMA CATANIA
Lyskamm; musiche di Haydn, Ligeti. Accademia Nazionale di Santa Cecilia Teatro Massimo Bellini (tel 095 7306111
(tel 06 80241415 – www.santacecilia.it) – www.teatromassimobellini.it)
PISA 24/10 ore 19.30, 25/10 ore 20.30 e 26/10 06/10 ore 20.30, Teatro Massimo Bellini:
Festival Anima Mundi (tel 050 3872229 – ore 18, Auditorium Parco della Musica: vl Quartetto Adorno; musiche di Beethoven.
www.opapisa.it)
A. Tifu, Orchestra dell’Accademia 18/10 ore 20.30, Teatro Massimo Bellini:
16/09 ore 18 e ore 21, Camposanto:
Nazionale di Santa Cecilia, dir M. Franck; cb N. Malagugini, Orchestra del Teatro
vl I. Faust; musiche di Bach.
musiche di Berlioz, Sibelius, Stravinskij. Massimo Bellini, dir F. Ommassini;
musiche di Scontrino, Martucci.
Oratorio del Gonfalone (tel 06 6875952 –
MARCHE www.oratoriogonfalone.eu)
PALERMO
24/10 ore 20.30, Oratorio del Gonfalone:
ANCONA Amici della Musica di Palermo
vla N. Pignataro, cl G. Caldarola,
Fondazione Pergolesi Spontini (tel 091 323151 –
pf M. Carbonare; musiche di Mozart,
(tel 0731 202944 – www.amicidellamusicapalermo.it)
Bruch, Schumann.
www.fondazionepergolesispontini.com) 22/10 ore 20.45, Politeama Garibaldi:
11/09 ore 21, Jesi, Chiesa di S. Nicolò: Kelemen Quartet; musiche di Bartók,
Gli Archi del Cherubino, sop G. Bertagnolli; Schubert, Beethoven.
musiche di Händel, Vivaldi, Pergolesi,
Bach. PUGLIA 28/10 ore 17.15, Politeama Garibaldi:
Quartetto della Scala, cl F. Meloni;
12/09 ore 21, Jesi, Teatro G.B. Pergolesi:
vl Y. Kurokawa, vc G. Broutin, pf K. BARI musiche di Mozart, Brahms.
Mukawa, Residart Chamber Orchestra; Fondazione Petruzzelli
musiche di Schubert, Debussy, Stravinskij, (www.fondazionepetruzzelli.it) Orchestra Sinfonica Siciliana
Čajkovskij. 06/10 ore 19, Teatro Petruzzelli: Artemis (tel 091 6759511 –
15/09 ore 21, Jesi, Piazza delle Quartet; musiche di Schubert, Bartók. www.orchestrasinfonicasiciliana.it)
Monachette: vl D. Orlando, I Solisti 21/09 ore 18.30, Orto Botanico: vl M.
Aquilani; musiche di Mozart, Vivaldi, Rota. Barrale, vl A. Scarpello, Orchestra
19/09 ore 21, Monsano, Chiesa degli Aroli: Sinfonica Siciliana, dir E. Fagone; musiche
vc G. Nasillo, vc S. Bennici, cemb A.
Fontana; musiche di Pergolesi, Porpora,
CALABRIA di Mozart, Brahms.
Greco, De Ruvo, Alborea, Lanzetti,
CATANZARO
Supriani.
A.M.A. Calabria (tel 0968 24580 –
RAGUSA
Associazione Festival Internazionale
www.amacalabria.org)
28/09 ore 18.30, Lamezia Terme, Palazzo del Val di Noto Magie Barocche

UMBRIA Guzzi: Duo Des Alpes; musiche di Saint-


Saëns, Leoncavallo, Schumann, Paganini,
(tel 095 2503348 –
www.magiebarocche.it)
PERUGIA Popper, Brahms. 04/10 ore 20.30, Teatro Machiavelli di
Perugia Musica Classica – Sagra Palazzo S. Giuliano: vl conc D. Orlando,
19/10 ore 18, Palazzo De Nobili:
Musicale Umbra (tel 075 5722271 – I Solisti Aquilani; musiche di Vivaldi.
vc S. Ancarani, pf A. Watanabe; musiche di
www.perugiamusicaclassica.com)
Beethoven, Schumann, Brahms. 18/10 ore 11.30 e ore 20.30, Teatro
14/09 ore 17, Torgiano, Cantine Lungarotti:
Machiavelli di Palazzo S. Giuliano:
Quartetto Berlin-Tokyo; musiche di Haydn,
vc G. Stefànov; musiche di Bach.
Beethoven. COSENZA
16/09 ore 12, Galleria Nazionale 19/10 ore 18.30, Teatro Machiavelli di
A.M.A. Calabria (tel 0968 24580 –
dell’Umbria: Quartetto Werther; musiche di Palazzo S. Giuliano: vc G. Stefànov,
www.amacalabria.org)
Schumann, Fauré. Orchestra da Camera del Teatro
19/10 ore 18.30, Trebisacce, Accademia
17/09 ore 12, Galleria Nazionale Machiavelli, dir C. Patanè; musiche di
Musicale Gustav Mahler: vl C.M. Rizzi,
dell’Umbria: vl E. Parmigiani, vc L. Rana, C.P.E. Bach, Boccherini, Haydn.
pf F. Monopoli; musiche di Beethoven,
pf M. Giacopuzzi; musiche di Beethoven,
Brahms. Prokofiev, Brahms, Saint-Saëns.
18/09 ore 12, Galleria Nazionale SIRACUSA
dell’Umbria: vl G. Gibboni, pf L. De VIBO VALENTIA Associazione Siracusa Amici della
Bernardo; musiche di Čajkovskij, Paganini, A.M.A. Calabria (tel 0968 24580 – Musica (tel 0931 21539 – www.asam.it)
Wieniawski, Rachmaninov, Brahms. www.amacalabria.org) 15/09 ore 19, Teatro Comunale:
19/09 ore 12, Galleria Nazionale vc F. Musumeci, pf S. Lavenia; musiche di
14/09 ore 21.30, Tropea, Auditorium
dell’Umbria: Quartetto Noûs; musiche di Beethoven, Brahms.
Chiesa di S. Chiara: vc A. Cicchese,
Kurtág, Hindemith, Mendelssohn.
pf B. Panzarella; musiche di Rachmaninov, 29/09 ore 19, Teatro Comunale:
20/09 ore 12, Palazzo della Penna:
Janáček, Piazzolla. vl R. Porrovecchio, pf G. Badon; musiche
vc V. Bogdanović; musiche di Kodály.
21/09 ore 21, Auditorium di S. Francesco 29/09 ore 21.30, Tropea, Auditorium di Mozart, Brahms, Debussy, Sarasate.
al Prato: vc G. Sollima, Orchestra della Chiesa di S. Chiara: Duo Des Alpes; 27/10 ore 19, Teatro Comunale:
Toscana, dir E. Bronzi; musiche di Ravel, musiche di Saint-Saëns, Leoncavallo, vc C. Di Meo, pf K. Jongrey; musiche di
Tan Dun. Schumann, Paganini, Popper, Brahms. Chopin, Fauré, Schumann, Saint-Saëns.

98 ARCHI maga
zine
a cura di Annalisa Lo Piccolo

CONCORSI
tel 389 8303466; LA VALLETTA (MALTA),
www.moncalierimusic Malta International Violin
competition.com Making Competition 2020.
Liuteria. Periodo: 18-22
CORATO (BA), 21° Concorso PINEROLO (TO) - TORINO, BOSTON (STATI UNITI), 3rd gennaio 2020. Scadenza
Internazionale di Musica International Chamber Sone International Young iscrizioni: 5 dicembre 2019.
“Euterpe”. Solisti e Musica da Soloist Competition. Solisti. Info: https://central-
Music Competition Pinerolo
Camera. Periodo: 15-27 Periodo: 22 luglio-12 dicembre academy.com
e Torino Città metropolitana.
ottobre 2019. Scadenza 2019. Scadenza iscrizioni: 15
Musica da Camera. Periodo:
ottobre 2019. Info: LICHTENBERG
iscrizioni: 21 settembre 2019. 8-14 marzo 2021. Scadenza
www.ensemblesone.com (GERMANIA), 7.
Info: tel 080 8983870; iscrizioni: 15 gennaio 2021. Internationaler
www.concorsoeuterpe.it Info: tel 0121 321040; DÜSSELDORF (GERMANIA), Violinwettbewerb “Henri
www.concorsomdcpinerolo.it Internationaler Anton Marteau”. Violino. Periodo:
CORTEMILIA (CN),
Rubinstein Wettbewerb. 26 aprile-9 maggio 2020.
27° International Music
REGGIO EMILIA, 12° Musica da Camera. Periodo: Scadenza iscrizioni: 31
Competition. Premio Vittoria 23-24 novembre 2019.
Concorso Internazionale per gennaio 2020. Info:
Caffa Righetti. Solisti e Scadenza iscrizioni:
Quartetto d’Archi Premio www.violinwettbewerb-
Musica da Camera. Periodo: 15 ottobre 2019 - Violoncello.
“Paolo Borciani”. Quartetto marteau.de
23-27 ottobre 2019. Scadenza Periodo: 27-28 marzo 2020.
d’Archi. Periodo: 7-14 giugno
iscrizioni: 27 settembre 2019. Scadenza iscrizioni: 20 LIONE (FRANCIA),
2020. Scadenza iscrizioni: 31
Info: tel 0173 81027; febbraio 2020 - Violoncello 16ème Concours
gennaio 2020. Info: tel 0522
www.cortemiliamusica.it Junior: Periodo: 29 marzo International de Musique de
458900, www.iteatri.re.it 2020. Scadenza iscrizioni: Chambre de Lyon. Duo
FIRENZE, Concorso 20 febbraio 2020 - Violino. Violino e Pianoforte. Periodo:
Internazionale di ROMA, 5° Concorso Periodo: 3-4 aprile 2020. 28 aprile-3 maggio 2020.
Interpretazione Musicale Musicale Internazionale Scadenza iscrizioni: 1 marzo Scadenza iscrizioni: 15
“Marcello Pontillo”. Solisti e “Melos”. Solisti e Musica da 2020 - Violino Junior. Periodo: gennaio 2020. Info:
Musica da Camera. Periodo: Camera. Periodo: 7-9 marzo 5 aprile 2020. Scadenza www.cimcl.fr
11-13 ottobre 2019. Scadenza 2020. Scadenza iscrizioni: 15 iscrizioni: 28 febbraio 2020 -
gennaio 2020. Info: tel 340 Viola. Berlino. Periodo: 18-19
iscrizioni: 21 settembre 2019. LIPSIA (GERMANIA),
2645728; www.ac-melos.com aprile 2020. Scadenza
Info: www.concorsomusicale 22. Internationaler Johann-
iscrizioni: 10 marzo 2020 -
firenze.it Sebastian-Bach-Wettbewerb.
Contrabbasso. Periodo: 19-20
ROMA, 7° Rome Violoncello e Violoncello
settembre 2020. Scadenza
LATINA, 2° Concorso International Internet Music Barocco. Periodo: 13-25 luglio
iscrizioni: 20 agosto 2020.
Internazionale di Competition. Solisti e Musica 2020. Scadenza iscrizioni:
Info: tel 0211 86290445,
Esecuzione di Musica da da Camera. Periodo: 1 25 febbraio 2020. Info:
www.rubinstein-akademie.de
Camera “Premio Riccardo www.bachwettbewerbleipzig.de
maggio-1 giugno 2020.
Cerocchi”. Solisti e Musica Scadenza iscrizioni: 15 aprile GRAZ (AUSTRIA),
da Camera. Periodo: 25-27 ŁÓDŹ (POLONIA), 2nd
2020. Info: tel 340 2645728; Internationaler Cello
ottobre 2019. Scadenza Grażna Bacewicz
www.ac-melos.com Wettbewerb “Anna Kull”.
iscrizioni: 1 ottobre 2019. Info: International Violin
Violoncello. Periodo: 10-22
Compertition. Violino.
tel 0773 605551; SETTIMO TORINESE (TO), febbraio 2020. Scadenza
Periodo: 8-14 dicembre 2019.
www.campusmusica.it iscrizioni: 14 novembre 2019.
23° Concorso Internazionale Scadenza iscrizioni: 11 ottobre
Info: tel +43 316 3891900,
di Musica da Camera “Luigi 2019. Info: www.amuz.lodz.pl
LATINA, 5° Concorso https://stringcompetition-kug.at
Nono”. Solisti e Musica da
Internazionale di Musica da
Camera. Periodo: 25-27 LA VALLETTA (MALTA), OSAKA (GIAPPONE), 10th
Camera “Massimiliano
ottobre 2019. Scadenza Central International Music Osaka International
Antonelli”. Musica da
iscrizioni: 4 ottobre 2019. Info: Competition 2020. Solisti e Chamber Music
Camera. Periodo:
tel 339 8171494; Musica da Camera. Periodo: Competition. Quartetto
18-19 ottobre 2019. Scadenza
www.amiciperlamusica.co 19-22 gennaio 2020. d’Archi, Trio con Pianoforte,
iscrizioni: 10 ottobre 2019. Quartetto con Pianoforte.
Scadenza iscrizioni: 1
Info: tel 338 4874115; Periodo: 15-22 maggio 2020.
TREVISO, Concorso novembre 2019. Info:
www.assoeleomai.it Scadenza iscrizioni: 10 ottobre
Internazionale di https://central-academy.com
2019. Info: www.jcmf.or.jp
MONCALIERI (TO), 31st Esecuzione Musicale
LA VALLETTA (MALTA),
European Music “Giovani Musicisti - Città di
Central International String PRAGA (REPUBBLICA
Competition “Città di Treviso”. Solisti e Musica da CECA), Oskar Nedbal
Quartet Competition 2020.
Moncalieri”. Solisti, Violino e Camera. Periodo: 27 marzo-5 Quartetto d’Archi. Periodo: 19- International Viola
Orchestra, Musica da Camera. aprile 2020. Scadenza 22 gennaio 2020. Scadenza Competition. Viola. Periodo:
Periodo: 25-30 novembre iscrizioni: 8 marzo 2020. Info: iscrizioni: 5 dicembre 2019. 1-3 novembre 2019.
2019. Scadenza iscrizioni: tel 0422 346704; Info: https://central- Scadenza iscrizioni:
28 ottobre 2019. Info: www.studiomusicatreviso.it academy.com 1 ottobre 2019. Info:

ARCHI zine 99
maga
a cura di Annalisa Lo Piccolo

PAGLIANI, Stefano: Roma. 340 6707405, A.A. 2019/2020. Accademia


CORSI E MASTERCLASS
Corso di perfezionamento. www.amsherazade.it Perosi: tel 015 29040,
Periodo: A.A. 2019/2020. www.accademiaperosi.org
Accademia Musicale TCHAKERIAN, Sonig: Roma.
Sherazade: tel 06 70613372, Corso di perfezionamento.
BERMAN, Pavel: Biella. Corso
340 6707405, Periodo: A.A. 2019/2020.
di perfezionamento. Periodo:
www.amsherazade.it Scadenza iscrizioni: 12 ottobre
A.A. 2019/2020. Accademia
2019. Accademia Nazionale di
Perosi: tel 015 29040,
PARAZZOLI, Carlo Maria: Santa Cecilia:
www.accademiaperosi.org
Roma. Corso di tel 06 32817348/205/321,
perfezionamento. Periodo: www.santacecilia.it CHEN, Marianne:
BORRANI, Lorenza: A.A. 2019/2020. Accademia Pinerolo (TO). Corso di
S. Domenico di Fiesole (FI). Musicale Sherazade: TURKU, Rudens: Biella. perfezionamento. Periodo:
Corso di perfezionamento. tel 06 70613372, 340 6707405, Corso di perfezionamento. 2019/2020. Accademia di
Periodo: A.A. 2019/2020. www.amsherazade.it Periodo: A.A. 2019/2020. Musica di Pinerolo:
Scadenza iscrizioni: 31 ottobre Accademia Perosi: tel 0121 321040,
2019. Scuola di Musica di PINZARU, Adrian: Pinerolo tel 015 29040, www.accademiadimusica.it
Fiesole: tel 055 597851, (TO). Corso di www.accademiaperosi.org
www.scuolamusicafiesole.it perfezionamento. Periodo: CLEIN, Natalie: Biella. Corso
A.A. 2019/2020. Accademia di di perfezionamento. Periodo:
CHUMACHENCO, Ana: Biella. Musica di Pinerolo: A.A. 2019/2020. Accademia
Masterclass. Periodo: tel 0121 321040, Perosi: tel 015 29040,
7-11 ottobre 2019. Accademia www.accademiadimusica.it www.accademiaperosi.org
Perosi: tel 015 29040,
www.accademiaperosi.org PRISHEPENKO, Natalia: BRIATORE, Simone: Pinerolo DELEPELAIRE, Bruno:
Pinerolo (TO). Corso di (TO). Corso di S. Domenico di Fiesole (FI).
FIORINI, Marco: S. Domenico perfezionamento. Periodo: perfezionamento. Periodo: Corso di perfezionamento.
di Fiesole (FI). Corso di A.A. 2019/2020. Accademia di A.A. 2019/2020. Accademia di Periodo: A.A. 2019/2020.
perfezionamento. Periodo: Musica di Pinerolo: Musica di Pinerolo: Scadenza iscrizioni: 30 ottobre
A.A. 2019/2020. Scadenza tel 0121 321040, tel 0121 321040, 2019. Scuola di Musica di
iscrizioni: 18 ottobre 2019. www.accademiadimusica.it www.accademiadimusica.it Fiesole: tel 055 597851,
Scuola di Musica di Fiesole: www.scuolamusicafiesole.it
tel 055 597851, RANFALDI, Roberto: Biella. FARULLI, Antonello: Imola
www.scuolamusicafiesole.it Corso di perfezionamento. (BO). Corso di GNOCCHI, Giovanni:
Periodo: A.A. 2019/2020. perfezionamento. Periodo: S. Domenico di Fiesole (FI).
HAGEN, Lukas: Pinerolo (TO). Accademia Perosi: A.A. 2019/2020. Accademia Corso di perfezionamento.
Corso di perfezionamento. tel 015 29040, Pianistica Internazionale: Periodo: A.A. 2019/2020.
Periodo: A.A. 2019/2020. www.accademiaperosi.org tel 0542 30802, Scadenza iscrizioni: 5 ottobre
Accademia di Musica di www.accademiapianistica.org 2019. Scuola di Musica di
Pinerolo: tel 0121 321040, RIZZI, Marco: Biella. Fiesole: tel 055 597851,
www.accademiadimusica.it Masterclass. Periodo: 16-21 FARULLI, Antonello: www.scuolamusicafiesole.it
settembre 2019. Accademia S. Domenico di Fiesole (FI).
HALL, Lucy: Pinerolo (TO). Perosi: tel 015 29040, Viola e Metodologia HEINEMEYER, Stefan: Biella.
Corso di perfezionamento. www.accademiaperosi.org strumentale. Corso di Corso di perfezionamento.
Periodo: A.A. 2019/2020. perfezionamento. Periodo: Periodo: A.A. 2019/2020.
Accademia di Musica di SCHWARZBERG, Dora: A.A. 2019/2020. Scadenza Accademia Perosi:
Pinerolo: tel 0121 321040, Pinerolo (TO). Corso di iscrizioni: 31 ottobre 2019. tel 015 29040,
perfezionamento. Periodo: Scuola di Musica di Fiesole: www.accademiaperosi.org
www.accademiadimusica.it
A.A. 2019/2020. Accademia di tel 055 597851,
Musica di Pinerolo: www.scuolamusicafiesole.it MANDOZZI, Orfeo
KLESS, Yair: S. Domenico di
tel 0121 321040, (collaborazione di Marcin
Fiesole (FI). Corso di
www.accademiadimusica.it FIORE, Francesco: Roma. Sieniawski): Imola (BO).
perfezionamento. Periodo:
Corso di perfezionamento. Corso di perfezionamento.
A.A. 2019/2020. Scadenza
SCIARRETTA, Maurizio: Periodo: A.A. 2019/2020. Periodo: A.A. 2019/2020.
iscrizioni: 20 ottobre 2019.
Imola (BO). Corso di Accademia Musicale Accademia Pianistica
Scuola di Musica di Fiesole: perfezionamento. Periodo: Sherazade: tel 06 70613372, Internazionale: tel 0542 30802,
tel 055 597851, A.A. 2019/2020. Accademia 340 6707405, www.accademiapianistica.org
www.scuolamusicafiesole.it Pianistica Internazionale: www.amsherazade.it
tel 0542 30802, PASCERI, Claudio:
MILANI, Alessandro: www.accademiapianistica.org RANIERI, Luca: Pinerolo (TO). Pinerolo (TO). Corso di
Pinerolo (TO). Violino - Passi Corso di perfezionamento. perfezionamento. Periodo:
orchestrali. Corso di SEMCHUK, Oleksandr: Imola Periodo: 2019/2020. A.A. 2019/2020. Accademia di
perfezionamento. Periodo: (BO). Corso di Accademia di Musica di Musica di Pinerolo:
A.A. 2019/2020. Accademia di perfezionamento. Periodo: Pinerolo: tel 0121 321040, tel 0121 321040,
Musica di Pinerolo: A.A. 2019/2020. Accademia www.accademiadimusica.it www.accademiadimusica.it
tel 0121 321040, Pianistica Internazionale:
www.accademiadimusica.it tel 0542 30802, ROSSI, Danilo: Biella. Corso PEPICELLI, Francesco:
www.accademiapianistica.org di perfezionamento. Periodo: Roma. Corso di
MILAS, Ksenia: Imola (BO). A.A. 2019/2020. Accademia perfezionamento. Periodo:
Corso di perfezionamento. SERINO, Marco: Roma. Corso Perosi: tel 015 29040, A.A. 2019/2020. Accademia
Periodo: A.A. 2019/2020. di perfezionamento. Periodo: www.accademiaperosi.org Musicale Sherazade:
Accademia Pianistica A.A. 2019/2020. Accademia tel 06 70613372,
Internazionale: tel 0542 30802, Musicale Sherazade: SEROVA, Anna: Biella. Corso 340 6707405,
www.accademiapianistica.org tel 06 70613372, di perfezionamento. Periodo: www.amsherazade.it

100 ARCHI maga


zine
CORSI E MASTERCLASS
PIANELLI, Alessio: Roma. BORRANI, Lorenza: TRIO PALLADIO: Biella. PRASSI BAROCCA:
Corso di perfezionamento. S. Domenico di Fiesole (FI). Trio e Musica da Camera con S. Domenico di Fiesole (FI).
Periodo: A.A. 2019/2020. Musica da Camera. Corso di Pianoforte. Masterclass. Corso di perfezionamento.
Accademia Musicale perfezionamento. Periodo: Periodo: gennaio 2020. Docenti: Federico Maria
Sherazade: tel 06 70613372, A.A. 2019/2020. Scadenza Accademia Perosi: tel 015 29040, Sardelli (Concertazione di
340 6707405, iscrizioni: 31 ottobre 2019. www.accademiaperosi.org Orchestra Barocca), Paolo
www.amsherazade.it Scuola di Musica di Fiesole: Cantamessa (Violino
tel 055 597851, WILLE, Oliver: Biella. Musica
Barocco), Bettina Hoffmann
SOLLIMA, Giovanni: Roma. www.scuolamusicafiesole.it da Camera per Archi.
Masterclass. Periodo: (Violoncello Barocco). Periodo:
Corso di perfezionamento.
2-5 dicembre 2019. Accademia A.A. 2019/2020. Scadenza
Periodo: A.A. 2019/2020. CANINO, Bruno: S. Domenico
di Fiesole (FI). Musica da Perosi: tel 015 29040, iscrizioni: 12 ottobre 2019.
Scadenza iscrizioni: 28
Camera con Pianoforte. Corso www.accademiaperosi.org Scuola di Musica di Fiesole:
settembre 2019. Accademia
di perfezionamento. Periodo: tel 055 597851,
Nazionale di Santa Cecilia:
tel 06 32817348/205/321, A.A. 2019/2020. Scadenza www.scuolamusicafiesole.it
www.santacecilia.it iscrizioni: 15 ottobre 2019.
Scuola di Musica di Fiesole: SCUOLA DI
tel 055 597851, SPECIALIZZAZIONE POST
www.scuolamusicafiesole.it LAUREA IN BENI MUSICALI
LIUTERIA: COSTRUZIONE DI STRUMENTALI (3° LIVELLO):
CARUSI, Nazzareno: Imola STRUMENTI AD ARCO, Pinerolo (TO), Torino, Poirino
(BO). Musica da Camera. CHITARRE, STRUMENTI (TO). Docenti: Lukas Hagen,
Corso di perfezionamento. BAROCCHI E MEDIEVALI. Irvine Arditti, Fabio Biondi,
BOCINI, Alberto: S. Domenico
Periodo: A.A. 2019/2020. Sesto Fiorentino (FI). Corso di Natalia Prishepenko (Violino);
di Fiesole (FI). Corso di
Accademia Pianistica formazione. Periodo: A.A. Yuri Bashmet, Luca Ranieri,
perfezionamento. Periodo:
Internazionale: tel 0542 30802, 2019-2020. Scuola di Liuteria Danilo Rossi (Viola); Mischa
A.A. 2019/2020. Scadenza
www.accademiapianistica.org Toscana "Fernando Ferroni":
iscrizioni: 2 novembre 2019. Maisky, Miklós Perényi,
tel 334 3878433, 339 1328936,
Scuola di Musica di Fiesole: Rohan De Saram, Enrico
CORSO DI FORMAZIONE www.scuoladiliuteriatoscana.it
tel 055 597851, ORCHESTRALE Dindo (Violoncello); Günter
www.scuolamusicafiesole.it “ObiettivOrchestra”: Saluzzo Pichler, Andrea Lucchesini
LIUTERIA E RESTAURO
(CN). Docenti: Prime Parti DEGLI STRUMENTI AD (Musica da Camera). Periodo:
della Filarmonica Teatro ARCO: Biella. Masterclass. A.A. 2019/2020. Scadenza
Regio Torino. Periodo: Docente: Carlos Arcieri. iscrizioni: 31 ottobre 2019.
novembre 2019-giugno 2020. Periodo:16-22 settembre 2019. Accademia di Musica di
Scadenza iscrizioni: Accademia Perosi: tel 015 29040, Pinerolo: tel 0121 321040,
12 novembre 2019. www.accademiaperosi.org www.accademiadimusica.it
Fondazione Scuola di Alto
ACCADEMIA EUROPEA DEL Perfezionamento Musicale:
QUARTETTO: S. Domenico di tel 0175 47031,
Fiesole (FI). Corso di www.filarmonicatrt.it,
perfezionamento. Docenti: www.scuolaapm.it
Luc-Marie Aguera,
Christophe Giovaninetti, FABIANO, Carlo: Roma.
Andrea Nannoni. Periodo: Musica da Camera. Corso di
A.A. 2019/2020. Scadenza perfezionamento. Periodo:
iscrizioni: 20 novembre 2019. A.A. 2019/2020. Scadenza
Scuola di Musica di Fiesole: iscrizioni: 28 settembre 2019.
tel 055 597851, Accademia Nazionale di
www.scuolamusicafiesole.it Santa Cecilia:
tel 06 32817348/205/321,
ATOS TRIO: Biella. Trio e www.santacecilia.it
Musica da Camera con
Pianoforte. Corso di FARULLI, Antonello: Imola
perfezionamento. Periodo: A.A. (BO). Quartetto d’Archi. Corso
2019/2020. Accademia Perosi: di perfezionamento. Periodo:
tel 015 29040, A.A. 2019/2020. Accademia
www.accademiaperosi.org Pianistica Internazionale:
tel 0542 30802,
AVOS CHAMBER MUSIC www.accademiapianistica.org
PROJECT: Roma. Musica da
Camera. Corso di TRIO DEBUSSY: Pinerolo
perfezionamento. Docenti: (TO). Musica da Camera.
Avos Piano Quartet. Periodo: Corso di perfezionamento.
A.A. 2019/2020. Accademia Periodo: A.A. 2019/2020.
Musicale Sherazade: Accademia di Musica di
tel 06 70613372, 340 6707405, Pinerolo: tel 0121 321040,
www.amsherazade.it www.accademiadimusica.it

BINDERE, Eva: Biella. Musica TRIO DI PARMA: Biella.


da Camera per Archi. Corso di Trio e Musica da Camera con
perfezionamento. Periodo: A.A. Pianoforte. Masterclass.
2019/2020. Accademia Perosi: Periodo: A.A. 2019/2020.
tel 015 29040, Accademia Perosi: tel 015 29040,
www.accademiaperosi.org www.accademiaperosi.org
a cura di Annalisa Lo Piccolo

CANNES – Orchestre NORIMBERGA – Nürnberger Violon Tutti (1 posto). Scad.


AUDIZIONI E CONCORSI PER ORCHESTRA
Régional de Cannes Symphoniker domande: 18 settembre 2019.
Provence Alpes Côte d’Azur 2. Violine Tutti (1 posto). Scad. Info: tel +41 (21) 3450020,
Un/e Chef/fe d’attaque des domande: 15 settembre 2019. www.ocl.ch
ITALIA Seconds Violons. Scad. Info: tel +49 (0)911 474 01-0,
FIRENZE – Orchestra domande: 13 settembre 2019. www.nuernbergersymphoniker.de SAN GALLO –
della Toscana Info: tel +33 04 93486110, Sinfonieorchester St. Gallen
Concertino dei Violini Secondi www.orchestre-cannes.com Vorspieler/in 2. Violine
PAESI BASSI (1 posto). Scad. domande:
con obbligo del Concertino dei
Violini Primi e della Fila. LIONE – Orchestre 15 settembre 2019. Info:
AMSTERDAM – Netherlands
Concorso per l’assunzione a National de Lyon tel +41 71 2420505,
Chamber Orchestra
tempo indeterminato. Scad. 1er Violon 2nd Soliste. Scad. www.theatersg.ch
Associate Concertmaster.
domande: 9 ottobre 2019. Info: domande: 18 settembre 2019.
Scad. domande: 8 ottobre
tel 055 2340710, 055 2342722, Info: tel +33 04 78959540, WINTERTHUR –
2019. Info: tel. +31 20 5217500,
www.orchestradellatoscana.it www.auditorium-lyon.com Musikkollegium Winterthur
www.orkest.nl
Stimmführer/in 2. Violine
PARMA – Fondazione MULHOUSE – Orchestre (1 posto). Scad. domande:
GRONINGEN – Noord
Arturo Toscanini Symphonique de Mulhouse 30 settembre 2019. Info:
Nederlands Orkest
Concertino dei Violini Primi con Chef d’attaque des Seconds tel +41 ( 0) 52268 1562,
Tutti First Violin (2 posti). Scad.
obbligo della Spalla dei Violons (1 posto). Scad. www.musikkollegium.ch
domande: 16 settembre 2019.
Secondi e della Fila (1 posto). domande: 20 settembre 2019.
Info: tel +31 (0) 50 3695800,
Concorso per l’assunzione a Info: tel +33 (0) 3 69776780, ZURIGO – Tonhalle-
www.nno.nu
tempo indeterminato. Scad. www.mulhouse.fr
Orchester Zürich
domande: 16 settembre 2019. 1./2. Violine zum fallweisen
Info: tel 0521 391344, TOLOSA – Orchestre PORTOGALLO Einsatz (guest player). Scad.
0521 391380, National du Capitole de
domande: 28 settembre 2019.
www.fondazionetoscanini.it Toulouse FARO – Orquestra Clássica
Info: tel +41 44 2063434,
Violon Solo (2 posti). Scad. do Sul
www.tonhalle-orchester.ch
domade: 26 ottobre 2019. Info: Concertmaster. Scad.
AUSTRIA tel +33 5 61631313, domande: 4 ottobre 2019 -
www.onct.toulouse.fr Violin Tutti (2 posti). Scad.
LINZ – Bruckner domande: 10 ottobre 2019.
Orchester Linz Info: tel +351 289 860890,
1. Konzertmeister/in (1 posto). GERMANIA www.ocs.pt
Scad. domande: 13 dicembre
2019. Info: BONN – Beethoven AUSTRIA
tel +43 (0)732 7611275, Orchester Bonn SLOVACCHIA
www.bruckner-orchester.at 1. altern. Konzertmeister/in LINZ – Bruckner
1. Violine (1 posto); 2. koord. BRATISLAVA – Slovak Orchester Linz
VIENNA – Wiener Konzertmeister/in 1. Violine Philharmonic Solo Bratsche (1 posto). Scad.
Symphoniker (1 posto). Scad. domande: Violin Tutti. Scad. domande: domande: 7 ottobre 2019. Info:
1. koord. 1. Konzertmeister/in 25 settembre 2019. Info: 16 settembre 2019. Info: tel +43 (0)732 7611275,
(1 posto). Scad. domande: tel +49 0228 778350, www.filharmonia.sk www.bruckner-orchester.at
18 settembre 2019. Info: www.beethoven-orchester.de
tel +43 (1) 589790, SALISBURGO –
DUISBURG – Duisburger SVEZIA Mozarteumorchester
www.wienersymphoniker.at
Philharmoniker Salzburg
NORRKÖPING –
Stellv. Stimmführer/in 2. Violine Bratsche Tutti (1 posto). Scad.
Norrköpings
BELGIO (1 posto). Scad. domande: domande: 17 settembre 2019.
Symfoniorkester
30 settembre 2019. Info: Info: tel +43 (0) 662 843571,
ANVERSA – Antwerp Violin I Tutti (1 posto). Scad.
tel +49 2033009124, www.mozarteumorchester.at
Symphony Orchestra domande: 27 settembre 2019.
www.duisburger-
2./3./4. Assistant Leader Violin Info: tel +46 (0)11 155181,
philharmoniker.de VIENNA – RSO Radio
II (1 posto). Scad. domande: www.norrkopingssymfoni
25 ottobre 2019. Info: orkester.se Symphonie-Orchester Wien
HANNOVER – NDR Stimmführer/in Bratsche. Scad.
tel +32 (0)3 2135406, Elbphilharmonie Orchester
www.antwerpsymphony domande: 23 settembre 2019.
1. Violine Tutti (1 posto). Scad. SVIZZERA Info: tel +43 (1) 5010118420 –
orchestra.be domande: 7 ottobre 2019 - www.rso.orf.at
2. Violine Tutti (1 posto, tempo BERNA – Berner
indeterminato). Scad. Symphonieorchester
FRANCIA VIENNA – Wiener
domande: 9 ottobre 2019. 1. Violine Tutti (1 posto);
Symphoniker
ALFORTVILLE – Orchestre Info: www.ndr.de 2. Violine Tutti (2 posti). Scad.
1. Solo Bratsche. Scad.
National d’Île de France domande: 22 settembre 2019 -
domande: 27 novembre 2019.
Premier Violon jouant MONACO DI BAVIERA – Konzertmeister/in (1 posto).
Info: tel +43 (1) 58979 0,
Co-Soliste et 2e pupitre (1 Münchner Symphoniker Scad. domande: 13 ottobre
www.wienersymphoniker.at
posto); Violons du Rang Stellv. Konzertmeister/in 2019. Info: tel +41 31 3295111,
(3 posti). Scad. domande: 1. Violine (1 posto). www.bernorchester.ch
19 settembre 2019. Info: Scad. domande: 29 settembre FINLANDIA
tel +33 (0)1 41793939, 2019. Info: www.muenchner- LOSANNA – Orchestre de
www.orchestre-ile.com symphoniker.de Chambre de Lausanne HELSINKI – Helsinki

104 ARCHI maga


zine
AUDIZIONI E CONCORSI PER ORCHESTRA
Philharmonic Orchestra STOCCARDA – tel +43 (0)2742 908070 759,
NORVEGIA
Viola Tutti. Scad. domande: Staatsorchester Stuttgart www.tonkuenstler.at
1 novembre 2019. Info: Stellv. Solo Bratsche (1 posto). OSLO – Oslo Philharmonic
tel +358 9 3102 2700, Scad. domande: 15 settembre Orchestra
www.helsinkiphilharmonic.fi 2019 – Vorspieler/in Bratsche BELGIO Co-Principal Cello. Scad.
(1 posto). Scad. domande: domande: 2 dicembre 2019.
BRUXELLES – La Monnaie
10 novembre 2019. Info: Info: tel +47 22014900,
FRANCIA Cello Tutti. Scad. domande:
tel +49 71120320, www.oslofilharmonien.no
18 novembre 2019. Info:
www.oper-stuttgart.de
CANNES – Orchestre tel +32 22291200,
Régional de Cannes www.lamonnaie.be SVIZZERA
Provence Alpes Côte d’Azur PAESI BASSI
Alto du Rang (1 posto). Scad. GINEVRA – Orchestre de la
domande: 30 settembre 2019. ROTTERDAM – Rotterdams DANIMARCA Suisse Romande
Philharmonisch Orkest 1. Violoncelle Solo
Info: tel +33 04 93486110, COPENAGHEN – The Danish
Viola Tutti (1 posto). Scad. (coordonné) (1 posto). Scad.
www.orchestre-cannes.com National Symphony
domande: 24 settembre 2019. domande: 8 settembre 2019.
Info: tel +31 (0)10 2171712, Orchestra Info: tel +41 22 8070000,
CLERMONT-FERRAND – Cello Tutti. Scad. domande:
www.rotterdamsphilharmonisch.nl www.osr.ch
Orchestre d’Auvergne 23 settembre 2019. Info:
Alto 2ème Soliste (1 posto). tel +45 3520 6366/6369,
Scad. domande: SLOVACCHIA www.dr.dk
28 novembre 2019. Info:
tel +33 04 73144747, BRATISLAVA – Slovak
www.orchestre-auvergne.fr Philharmonic FINLANDIA
Viola Assistant Concertmaster.
AUSTRIA
Scad. domande: 17 settembre HELSINKI – Helsinki
LIONE – Orchestre
2019. Info: www.filharmonia.sk Philharmonic Orchestra VIENNA – Wiener
National de Lyon
Cello Tutti (2 posti). Scad. Symphoniker
Alto du Rang. Scad. domande:
domande: 8 novembre 2019. Kontrabass Tutti (1 posto).
25 settembre 2019. Info: SPAGNA Info: tel +358 9 3102 2700, Scad. domande: 23 ottobre
tel +33 04 78959540,
BARCELLONA – Orquestra www.helsinkiphilharmonic.fi 2019. Info: tel +43 (1) 58979 0,
www.auditorium-lyon.com
Simfònica del Gran Teatre www.wienersymphoniker.at

PARIGI – Orchestre de Paris del Liceu


1. Solista Viola. Scad.
FRANCIA
Alto Tutti (2 posti). Scad. BELGIO
domande: 20 settembre 2019 - METZ – Orchestr
domande: 27 settembre 2019.
1./2. Assistente Solista Viola. National de Metz LIEGI – Orchestre
Info: tel +33 01 56351209,
Scad. domande: Philharmonique de Liège
www.orchestredeparis.com Violoncelle Solo. Scad.
11 ottobre 2019. Info: Contrebasse 2e Soliste et Tutti
domande: 4 ottobre 2019. Info:
www.liceubarcelona.cat (2 posti). Scad. domande: 20
www.citemusicale-metz.fr
GERMANIA settembre 2019. Info:
tel +32 4 2200017, www.oprl.be
COLONIA – WDR SVIZZERA RENNES – Orchestre
Sinfonieorchester Köln Symphonique de Bretagne
BERNA – Berner Violoncelle Co-Solo. Scad.
Bratsche Tutti (1 posto). Scad. GERMANIA
Symphonieorchester domande: 8 novembre 2019.
domande: 9 dicembre 2019. Bratsche (1 posto). Scad. Info: tel +33(0) 299275285, COLONIA – Gürzenich
Info: www.wdr.de domande: 13 ottobre 2019. www.o-s-b.fr Orchester Köln
Info: tel +41 31 3295111, Kontrabass Tutti (1 posto).
DRESDA – Sächsische www.bernorchester.ch Scad. domande: 10 novembre
Staatskapelle Dresden STRASBURGO – Orchestre
2019. Info: www.guerzenich-
Bratsche Tutti (1 posto). Scad. Philharmonique de
ZURIGO – Tonhalle- orchester.de
domande: 3 ottobre 2019. Info: Strasbourg
Orchester Zürich
www.staatskapelle-dresden.de Violoncelle du Rang (1 posto).
Koord. Solo Bratsche. Scad. NORIMBERGA – Nürnberger
domande: 3 novembre 2019. Scade. domande:
Symphoniker
MONACO DI BAVIERA – Info: tel +41 44 2063434, 25 settembre 2019. Info:
Stellv. Solo Kontrabass
Münchner Symphoniker www.tonhalle-orchester.ch tel +33 0 369063704,
(1 posto). Scad. domande:
Stellv. Solo Bratsche (1 posto). www.philharmonique- 15 settembre 2019. Info:
Scad. domande: 29 settembre strasbourg.com tel +49 (0)911 474 01-0,
2019. Info: www.muenchner- www.nuernbergersymphoniker.de
symphoniker.de GERMANIA
NORIMBERGA – Nürnberger BONN – Beethoven
SVIZZERA
AUSTRIA Orchester Bonn
Symphoniker SAN GALLO –
Vorspieler/in Bratsche ST. PÖLTEN – Tonkünstler 1. altern. Solo Cello (1 posto). Sinfonieorchester St. Gallen
(1 posto). Scad. domande: Orchester Niederösterreich Scad. domande: 25 settembre Solo Kontrabass (1 posto).
10 ottobre 2019. Info: Koord. Solo Cello (1 posto). 2019. Info: Scad. domande: 30 novembre
tel +49 (0)911 474 01-0, Scad. domande: tel +49 0228 778350, 2019. Info: tel +41 71 2420505,
www.nuernbergersymphoniker.de 2 ottobre 2019. Info: www.beethoven-orchester.de www.theatersg.ch

ARCHI zine 105


maga
di Silvia Mancini
PRIME PARTI
Matteo Salizzoni Tullio Zorzet

Nato a Torino nel 1976. Dopo essersi perfezionato in Nato a Trieste nel 1966. Dal 1990 è Primo Violoncello
Germania, a Düsseldorf e Amburgo, nel 2005 entra a far dell'Orchestra del Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di
parte come Secondo Violoncello con l'obbligo del Primo e Trieste. Completati gli studi con Libero Lana, si è
della Fila dell'Orchestra del Teatro Lirico "Giuseppe perfezionato con Rocco Filippini ed Angelo Stefanato alla
Verdi" di Trieste, dove dal 2017 ricopre il ruolo di Primo Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo.
Violoncello. Ha collaborato con l'Orchestra Filarmonica della Si dedica attivamente alla musica da camera: in trio d'archi,
Scala, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l'Orchestra trio con pianoforte, quartetto d'archi e in duo violoncello e
Filarmonica di Torino e l'Orchestra da Camera Italiana di pianoforte con il quale ha di recente inciso
Salvatore Accardo. un CD dedicato a Robert Schumann.

UN CONCERTO IN ORCHESTRA CHE NON DIMENTICHERÀ MAI?


Il primo concerto da bambino con La mia prima Opera, una Bohème a
l’Orchestra Suzuki di Torino Mannheim nel 1988, molto avventurosa
IL DIRETTORE CON CUI HA PIÙ INTESA?
Più di uno. Mi adatto facilmente Ultimamente stiamo lavorando bene
con il M° Caetani
IL PENSIERO CHE HA APPENA PRIMA DI UN CONCERTO?
Suonare in modo tale da non avere rimpianti Concentrarsi e divertirsi
IL BRANO PREFERITO IN ORCHESTRA?
Mozart in tutte le sue espressioni Le Sinfonie di Beethoven, tanta energia positiva
IL PASSO/SOLO CHE TEME DI PIÙ?
Quello che mi sorprende se non sono presente Rigoletto, sempre al top della scomodità
a me stesso
CHE COSA HA SUL LEGGIO IN QUESTO MOMENTO?
Scale e arpeggi Sette Canzoni popolari spagnole di De Falla
COSA AMMIRA DI PIÙ DEL SUO COLLEGA?
Una serena imperturbabilità La grande scrupolosità professionale
IN COSA SIETE DIVERSI?
Abbiamo caratteri diversi e di conseguenza Lui è più giovane
modi diversi di suonare
A QUALE DEI SUOI INSEGNANTI DEVE DI PIÙ?
Devo molto a tutti, ma in particolare ad Antonio Al M° Libero Lana
Mosca, Johannes Goritzki, Wolfgang Mehlhorn
STRUMENTO?
Anonimo. Liuteria francese del primo ‘900 Giovanni Cavani, 1925
ARCO?
François Lotte Restiamo in Emilia: Vittorio Gavioli
HOBBY?
Calcio Biliardo, sia Pool che Italiana
SE NON AVESSE FATTO IL VIOLONCELLISTA?
Lo storico Avrei studiato Architettura e Storia dell’arte

106 ARCHI maga


zine