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37.

Secondo la teoria di Martin Hoffman, l’empatia è caratterizzata da tre componenti:


A) cognitiva, motivazionale, ludica
B) affettiva, cognitiva, razionale
C) cognitiva, motivazionale, logica
D) affettiva, cognitiva, motivazionale
E) razionale, logica, ludica

38. L’incertezza è una caratteristica peculiare:


A) dell’età adulta
B) dell’età infantile
C) solamente della prima infanzia
D) di tutte le età
E) dell’età giovanile

39. Quale, tra le seguenti alternative, NON è una prassi educativa funzionale allo sviluppo di
competenze di intelligenza emotiva nell’alunno?
A) L'offerta agli allievi di strumenti mirati a sviluppare la capacità di pensare, riconoscere e nominare le
emozioni sottese alle esperienze emotivamente difficili
B) La strutturazione di momenti di lavoro di gruppo, con lo scopo di aumentare gli scambi relazionali e la
condivisione dei vissuti emotivi e delle esperienze tra gli allievi
C) L'offerta agli alunni di strumenti finalizzati ad attivare nel gruppo-classe risposte di comprensione
reciproca e di solidarietà
D) L’impiego massiccio di provvedimenti disciplinari per gli alunni che manifestino comportamenti
svalutanti per i compagni, al fine di guidarli ad agire in modo funzionale al benessere del gruppo-classe
E) L'impiego di strategie che, agendo sull’ascolto e la condivisione dei problemi, riducano i livelli di
conflitto e di stress, aiutando gli allievi a riconoscere e a mettere in parola il conflitto nel contesto
scolastico

40. Nell’ambito della relazione e della comunicazione, l’approccio sistemico si occupa principalmente:
A) del condizionamento degli stimoli esterni a cui è sottoposto l’individuo
B) dei processi di elaborazione dell’informazione, prendendo come modello le attività di un calcolatore
C) della pragmatica e degli effetti della comunicazione sul comportamento dell’individuo
D) del passato storico del soggetto, considerato fondativo della sua intera personalità
E) della relazione tra individuo, società e cultura in una dimensione diacronica

Test di Competenze su creatività e pensiero divergente


41. Nella prospettiva cognitivista, la ricerca sulla creatività si è focalizzata:
A) sullo spirito geniale dei soggetti creativi
B) sull’inconscio dei soggetti creativi
C) sullo sviluppo fisico dei soggetti creativi
D) sullo stile cognitivo dei soggetti creativi
E) sulla tendenza attualizzante dei soggetti creativi

42. L'efficacia della collaborazione tra coetanei può essere spiegata:


A) dalla ricerca di soluzioni condivise
B) dalla collaborazione
C) dal conflitto socio-cognitivo
D) dalla co-costruzione collaborativa
E) dalla cooperazione

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43. Nella concezione di Howard Gardner la creatività è osservabile nelle persone in quanto
rappresenta:
A) uno stile di vita, volto alla ricerca di soluzioni ai problemi
B) nessuna delle altre alternative è corretta
C) un’ispirazione quasi divina, che poche persone possiedono
D) un evento non comunicabile agli altri
E) un evento isolato, non replicabile

44. L'“insegnamento creativo” si fonda:


A) sulla sperimentazione in laboratorio
B) su brainstorming, lavoro di gruppo e attività creativa individuale
C) sull’eliminazione delle verifiche scritte
D) su un maggior spazio dedicato alle discipline artistiche
E) sulla creatività degli insegnanti

45. Fase progettuale e fase documentativa del processo educativo:


A) sono intercambiabili
B) sono separate per quanto riguarda i risultati
C) sono separate in maniera netta, senza legami
D) sono fortemente intrecciate
E) procedono su binari paralleli

Test di Competenze organizzative e giuridiche delle istituzioni scolastiche


46. Quali dei seguenti istituti scolastici secondari di secondo grado ha una durata di quattro anni?
A) I licei artistici
B) I licei classici
C) Gli istituti tecnici
D) Gli istituti d'arte
E) Gli istituti tecnici agrari con ordinamento speciale per la viticoltura e l'enologia

47. Il modulo nella programmazione modulare:


A) rappresenta un'unità d'insegnamento che sviluppa un argomento completo
B) è un'unità d'insegnamento minima
C) è utilizzato esclusivamente come laboratorio
D) non richiede una valutazione dell'apprendimento
E) non è articolata in unità più piccole

48. Quale delle seguenti affermazioni sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della
Disabilità e della Salute (ICF) NON è corretta?
A) Descrive e misura la disabilità della popolazione
B) Rappresenta la versione definitiva e approvata a livello mondiale della Classificazione
Internazionale delle Menomazioni, delle Disabilità e degli Handicap (ICIDH)
C) È uno strumento elaborato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
D) È una classificazione che riguarda soltanto le condizioni di persone affette da particolari anomalie
fisiche o mentali
E) Consente di cogliere, descrivere e classificare ciò che può verificarsi in associazione a una
condizione di salute, cioè le "compromissioni" della persona o il suo "funzionamento"

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49. Il profilo dinamico-funzionale di un alunno disabile è aggiornato:
A) a conclusione della scuola d'infanzia, della scuola primaria e ogni anno della scuola secondaria di
primo e secondo grado
B) ogni due anni e alla conclusione di ciascun ciclo di studi
C) alla fine di ogni anno scolastico
D) a conclusione della scuola d'infanzia e ogni anno durante il primo ciclo di istruzione
E) a conclusione della scuola d'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo
grado e durante il corso della scuola secondaria di secondo grado

50. La documentazione educativa:


A) raccoglie in maniera sparsa i materiali prodotti durante il percorso educativo
B) interroga criticamente il lavoro svolto, con l’obiettivo di coglierne il senso
C) è stata pensata esclusivamente a fini dimostrativi verso i genitori
D) è una fase sopravvalutata e non necessaria
E) rende solamente conto del lavoro svolto in passato, mantenendone la memoria

51. Il Piano dell’offerta formativa predisposto dalle istituzioni scolastiche viene definito come
documento fondamentale dal d.P.R. 275/1999:
A) in quanto definisce gli obiettivi di medio e lungo termine delle istituzioni scolastiche stesse in
termini di performance degli studenti
B) perché costituisce la base dei programmi di studio di ciascuna classe
C) in quanto costituisce le linee guide che ciascun insegnante dovrà seguire durante l’insegnamento
D) perché costitutivo del progetto curricolare di ciascuna sezione nelle istituzioni scolastiche stesse
E) in quanto costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche stesse

52. A norma del decreto del ministero dell'Istruzione 47 del 2006, le istituzioni scolastiche possono
modificare il monte ore annuale delle discipline di insegnamento (le materie) per una quota pari al:
A) 30%
B) 20%
C) 35%
D) 15%
E) 10%

53. Nell'ambito della valutazione del rendimento degli alunni disabili della scuola secondaria:
A) sono consentite prove equipollenti ma non la presenza di assistenti per l'autonomia e la
comunicazione
B) non sono consentite prove equipollenti, ma devono essere concessi tempi più lunghi rispetto agli
altri alunni per risolvere la stessa prova
C) i docenti possono utilizzare, nella valutazione di un alunno, unicamente o prove scritte o prove
orali, in funzione del tipo di disabilità
D) i docenti sono esentati dall'obbligo di valutazione degli alunni
E) sono consentite prove equipollenti e tempi più lunghi per l'effettuazione delle prove scritte o
grafiche e la presenza di assistenti per l'autonomia e la comunicazione

54. Secondo il Regolamento recante la Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico


dei licei, quante ore annuali obbligatorie sono previste per attività e insegnamenti al liceo scientifico
nel primo biennio?
A) 1.126 ore
B) 891 ore
C) 990 ore
D) 1.500 ore
E) 1.023 ore

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55. A norma del d.lgs. 297/1994, come avviene l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola
secondaria di secondo grado, ivi compresi i licei artistici e gli istituti d'arte?
A) Per il 50% dei posti a tal fine annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e,
per il restante 50%, attingendo alle graduatorie permanenti
B) Per il 60% dei posti a tal fine annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e,
per il restante 40%, attingendo alle graduatorie permanenti
C) Per il 70% dei posti a tal fine annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e,
per il restante 30%, attingendo alle graduatorie permanenti
D) Per il 20% dei posti a tal fine annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e,
per il restante 80%, attingendo alle graduatorie permanenti
E) Per il 30% dei posti a tal fine annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e,
per il restante 70%, attingendo alle graduatorie permanenti

56. Nella scuola secondaria di secondo grado sono garantite attività didattiche di sostegno realizzate con
docenti di sostegno specializzati, con priorità per:
A) le iniziative di sperimentazione educativa
B) la stipula di accordi di programma, finalizzati alla predisposizione, attuazione e verifica dei
progetti educativi
C) la programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, assistenziali, culturali,
ricreativi e sportivi
D) le forme di integrazione tra attività scolastiche e attività integrative extrascolastiche
E) la dotazione di attrezzature tecniche e di sussidi didattici

57. Il dirigente scolastico di un istituto secondario di secondo grado:


A) ricopre la carica di ispettore tecnico ispettivo
B) approva il bilancio d'esercizio
C) presiede tutti gli organi collegiali a eccezione del comitato per la valutazione del servizio dei
docenti
D) procede alla formazione delle classi, all'assegnazione a esse dei singoli docenti
E) cura i rapporti con i genitori

58. Quale tra le seguenti è un'innovazione introdotta dalla legge n. 517/1977?


A) L’introduzione, nella scuola primaria, del tempo prolungato
B) Il diritto dei portatori di handicap di essere inseriti nelle classi comuni delle scuole primarie e
secondarie di primo grado
C) La creazione degli organi collegiali
D) L’introduzione degli esami di riparazione nelle scuole primarie
E) L’autonomia scolastica

59. Ai sensi della legge 297/1994, da quanti rappresentanti degli studenti è costituito il consiglio di
circolo o di istituto nelle scuole secondarie di secondo grado con popolazione scolastica superiore a
500 alunni?
A) 3
B) 4
C) 2
D) 6
E) 8

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60. Nel caso uno studente volesse cambiare tipologia di istruzione secondaria, quale delle seguenti
affermazioni è corretta?
A) La legge non assicura il riconoscimento dei crediti acquisiti in caso di cambiamento dal sistema
dei licei al sistema dell'istruzione e formazione professionale
B) La legge non assicura la possibilità del cambiamento, che di regola viene giudicato in autonomia
dalla nuova scuola scelta dallo studente
C) Il passaggio dal sistema d'istruzione e formazione professionale al sistema dei licei può avvenire
automaticamente a seguito della richiesta, senza necessità di valutare che la preparazione dello
studente sia adeguata alla nuova scelta
D) La legge assicura la possibilità di cambiare indirizzo all'interno del sistema dei licei, nonché di
passare dal sistema licei al sistema dell'istruzione e della formazione professionale e viceversa
E) La legge assicura la possibilità di cambiare indirizzo all'interno dei licei, nonché di passare dal
sistema licei al sistema dell'istruzione e della formazione professionale ma non viceversa

********** FINE DELLE DOMANDE **********

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Corsi Sostegno A.A. 2013/2014 - Selezione Scuola dell'Infanzia – Soluzioni test preliminare
d1 d2 d3 d4 d5 d6 d7 d8 d9 d10 d11 d12 d13 d14 d15 d16 d17 d18 d19 d20 d21 d22 d23 d24 d25 d26 d27 d28 d29 d30
e a e a a e c b e d e c d e e e c d a d d e b e c c c a a e

d31 d32 d33 d34 d35 d36 d37 d38 d39 d40 d41 d42 d43 d44 d45 d46 d47 d48 d49 d50 d51 d52 d53 d54 d55 d56 d57 d58 d59 d60
a a a b d a c c e a d d c c c a e d c a b e a c c b d c a a

Corsi Sostegno A.A. 2013/2014 - Selezione Scuola Primaria – Soluzioni test preliminare
d1 d2 d3 d4 d5 d6 d7 d8 d9 d10 d11 d12 d13 d14 d15 d16 d17 d18 d19 d20 d21 d22 d23 d24 d25 d26 d27 d28 d29 d30
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d31 d32 d33 d34 d35 d36 d37 d38 d39 d40 d41 d42 d43 d44 d45 d46 d47 d48 d49 d50 d51 d52 d53 d54 d55 d56 d57 d58 d59 d60
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Corsi Sostegno A.A. 2013/2014 - Selezione Scuola Secondaria di Primo Grado – Soluzioni test preliminare
d1 d2 d3 d4 d5 d6 d7 d8 d9 d10 d11 d12 d13 d14 d15 d16 d17 d18 d19 d20 d21 d22 d23 d24 d25 d26 d27 d28 d29 d30
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Corsi Sostegno A.A. 2013/2014 - Selezione Scuola Secondaria di Secondo Grado – Soluzioni test preliminare
d1 d2 d3 d4 d5 d6 d7 d8 d9 d10 d11 d12 d13 d14 d15 d16 d17 d18 d19 d20 d21 d22 d23 d24 d25 d26 d27 d28 d29 d30
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d31 d32 d33 d34 d35 d36 d37 d38 d39 d40 d41 d42 d43 d44 d45 d46 d47 d48 d49 d50 d51 d52 d53 d54 d55 d56 d57 d58 d59 d60
d c b b c e d e d c d d a b d a a d e b e b e b a a d b b d
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Corso formazione attività di sostegno per la scuola secondaria di 1° grado

PROVA PER L'ACCESSO AL CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA PER


L'ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DIDATTICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Anno Accademico 2014/2015

Test di Competenze linguistiche e comprensione del testo

Brano I
Leggere il brano e rispondere ad ogni quesito collegato solo in base alle informazioni contenute.
Le varie teorie sulla didattica, a partire dagli anni Settanta, hanno centrato la propria attenzione su questioni come la scuola, l’istruzione,
l’insegnamento-apprendimento, il curriculum, ecc. Intorno a queste aree si sono sviluppati differenti modelli che hanno suggerito chiavi
interpretative e proposte operative per sviluppare teorie adeguate. Ogni modello, a sua volta, fa ovviamente riferimento a un approccio
teorico collocato sempre all’interno di un paradigma che ha a che fare con la dimensione metateorica (ma non necessariamente filosofica)
della riflessione sulle pratiche didattiche. Così, ad esempio, tra i modelli teorici che hanno ispirato più o meno direttamente teorie
didattiche, si riconoscono modelli di tradizione filosofica ispirati all’idealismo, al pragmatismo, al marxismo e alla teoria critica, alla
fenomenologia, all’ermeneutica, alla teoria dei sistemi, alla filosofia analitica. Oppure modelli di derivazione psicologica ispirati al
comportamentismo o al cognitivismo; o d'ispirazione socio-antropologica, ispirati al funzionalismo o allo strutturalismo; o ancora,
modelli legati alle scienze della comunicazione e all’interpretazione letteraria, come i modelli semiotici, narratologici, argomentativi
(legati alla nuova retorica).
Come si vede, le pratiche didattiche sono di fatto fondate su modelli teorici che, a loro volta, si collocano in orizzonti teoretici precisi (il
più delle volte interrelati fra loro). Dunque, dietro a ogni strumento operativo, anche al più formalizzato, si riconosce un percorso di
elaborazione teorica che affonda le proprie radici in una solida tradizione teorico-culturale, non sempre adeguatamente compresa dagli
utilizzatori di tali strumenti, troppo spesso alla ricerca soltanto di soluzioni semplici e veloci.
Ma l’alto numero di modelli teorici e la loro profonda differenziazione interna ci dicono anche che, benché siano molti gli approcci
disciplinari che enfatizzano aspetti particolari del processo didattico (modelli filosofici, psicologici, sociologici, tecnologici), nessuno di
essi può esaurire l’intero campo disciplinare della didattica. Ciò è particolarmente importante soprattutto in riferimento a quegli approcci
psicologici che forniscono una teoria dell’istruzione e pretendono di sostituirsi a un impianto più propriamente didattico. Non sono una
didattica in sé: per diventarlo devono compiere una sorta di processo di pedagogizzazione, il quale traduce le interpretazioni parziali e
limitanti dei processi cognitivi in teorie didattiche legate alla complessità degli eventi, non tutti riducibili al cognitivo, che caratterizzano
l’esperienza dell’insegnamento-apprendimento.

1. Quale, fra le seguenti alternative, NON potrebbe essere usata per sostituire correttamente
“enfatizzano” nel passaggio “benché siano molti gli approcci disciplinari che enfatizzano aspetti
particolari del processo didattico”? (vedi Brano I)
A) Mettono in risalto
B) Sottolineano
C) Accentuano
D) Evidenziano
E) Circoscrivono

2. Quale tra le seguenti affermazioni è deducibile dal brano I?


A) Le pratiche didattiche sono fondate su modelli teorici collocati in orizzonti teoretici precisi,
generalmente non interrelati tra loro
B) Gli approcci metateorici hanno influito sulla pratica didattica in Italia e in Europa a partire dal
secolo scorso
C) I modelli di tipo psicologico e quelli di tipo sociologico enfatizzano aspetti diversi e particolari del
processo didattico ed, insieme, esauriscono quindi l’intero ambito della didattica
D) Non è frequente il caso di utilizzatori degli strumenti didattici che si limitano a cercare soluzioni
semplici e veloci
E) Anche i modelli di derivazione socio-antropologica ispirati allo strutturalismo possono aver
ispirato indirettamente delle teorie didattiche

1
3. Dal brano I si può verosimilmente dedurre che l’autore è:
A) un antropologo
B) un mediatore culturale
C) un pedagogista
D) uno storico
E) un giornalista generalista

4. L'autore del brano I utilizza un linguaggio:


A) colloquiale
B) prettamente filosofico
C) letterario
D) specialistico
E) burocratico

5. L’autore intende richiamare l’attenzione del lettore: (vedi Brano I)


A) sul contenuto non democratico della pedagogia di origine idealista
B) sull’impossibilità per la pedagogia di origine marxista di giungere a una didattica compiuta
C) sul ruolo fondamentale dei modelli narratologici nell’elaborazione della didattica
D) nessuna delle altre risposte è corretta
E) sul fatto che l’approccio psicologico può produrre una teoria dell’istruzione, ma non può, di per
sé, produrre un impianto propriamente didattico

Brano II
Leggere il brano e rispondere ad ogni quesito collegato solo in base alle informazioni contenute.
Tutte le lingue che derivano dal latino formano la parola “compassione” con il prefisso «com-» e la radice «passio-» che significa
originariamente «sofferenza». In altre lingue, ad esempio in ceco, in polacco, in tedesco, in svedese, questa parola viene tradotta con un
sostantivo composto da un prefisso con lo stesso significato seguito dalla parola «sentimento» (in ceco: soucit; in polacco:
wspó-czucie; in tedesco: Mit-gefühl; in svedese: med-känsla).
Nelle lingue derivate dal latino, la parola compassione significa: non possiamo guardare con indifferenza le sofferenze altrui; oppure:
partecipiamo al dolore di chi soffre. Un'altra parola dal significato quasi identico, “pietà” (inglese pity, francese pitié, ecc.) suggerisce
persino una sorta di indulgenza verso colui che soffre. Aver pietà di una donna significa che siamo superiori a quella donna, che ci
chiniamo, ci abbassiamo al suo livello. È per questo che la parola “compassione” generalmente ispira diffidenza; designa un sentimento
ritenuto mediocre, di second'ordine, che non ha molto a che vedere con l'amore. Amare qualcuno per compassione significa non amarlo
veramente.
Nelle lingue che formano la parola compassione non dalla radice «sofferenza» (passio) bensì dal sostantivo «sentimento», la parola viene
usata con un significato quasi identico, ma non si può dire che indichi un sentimento cattivo o mediocre. Avere compassione
(co-sentimento) significa vivere insieme a qualcuno la sua disgrazia, ma anche provare insieme a lui qualsiasi altro sentimento: gioia,
angoscia, felicità, dolore. Questa compassione (nel senso di soucit, wspóczucie, Mitgefühl, medkänsla) designa quindi la capacità massima
di immaginazione affettiva, l'arte della telepatia delle emozioni. Nella gerarchia dei sentimenti è il sentimento supremo.
Quando Tereza aveva sognato di infilarsi gli aghi sotto le unghie, si era tradita, rivelando così a Tomàs di aver frugato di nascosto nei suoi
cassetti. Se glielo avesse fatto un'altra donna, lui non le avrebbe mai più rivolto la parola. Ma lui non solo non l'aveva cacciata via, ma le
aveva preso la mano e le aveva baciato la punta delle dita, perché in quell'istante sentiva lui stesso il dolore sotto le unghie di lei, come se
i nervi delle dita di Tereza fossero collegati direttamente al suo cervello.
Chi non possiede il dono diabolico della compassione (co-sentimento), non può che condannare freddamente il comportamento di Tereza,
perché la vita privata dell'altro è sacra e i cassetti con la sua corrispondenza intima non si aprono. Ma dal momento che la compassione
era diventata il destino (o la maledizione) di Tomàs, gli sembrava di essere stato lui stesso a inginocchiarsi davanti al cassetto aperto della
scrivania e a non poter distogliere gli occhi dalle frasi scritte da Sabina. Egli capiva Tereza e non solo era incapace di arrabbiarsi con lei,
ma le voleva ancor più bene.
(Milan Kundera, “L'insostenibile leggerezza dell'essere”, Adelphi)

6. Secondo il brano II, nelle lingue neolatine provare compassione per qualcuno significa:
A) provare insofferenza per le sofferenze altrui
B) amare chi soffre
C) provare insieme a lui qualsiasi tipo di sentimento
D) partecipare al dolore di chi soffre
E) ispirare diffidenza

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7. L'autore del brano II considera sentimento supremo la compassione, intesa come:


A) angosciosa compartecipazione al dolore altrui
B) sofferenza comune
C) co-sentimento
D) dolore
E) gioiosa compartecipazione alla felicità altrui

8. Secondo il brano II, il termine che indica indulgenza verso chi soffre è:
A) amore
B) sentimento
C) sofferenza
D) pietà
E) disgrazia

9. Secondo quanto afferma l’autore, il termine polacco wspó-czucie implica: (vedi Brano II)
A) condividere sia i sentimenti positivi sia i sentimenti negativi delle persone
B) provare indulgenza per qualcuno sentendosi superiori a quella persona
C) essere superiori ai più infelici
D) condividere i soli sentimenti negativi delle persone
E) chinarsi al livello dei più infelici

10. Secondo quanto riportato nel brano II, Tomàs:


A) si inginocchia davanti al cassetto aperto della scrivania e non può distogliere gli occhi dalle frasi
scritte da Sabina
B) si inginocchia davanti a Tereza e le chiede perdono
C) va a rileggere le lettere di Sabina per comprendere il dolore di Tereza e perdonarla
D) non caccia di casa Tereza perché percepisce il suo dolore e ne soffre insieme a lei
E) condanna freddamente il comportamento di Tereza, perché ritiene sacra la propria vita privata e
inviolabile la propria corrispondenza

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Brano III
Leggere il brano e rispondere ad ogni quesito collegato solo in base alle informazioni contenute.
Ti dico tutto con pochi caratteri ̽ così gli sms ci hanno cambiati
“Cmq sec. me se stas. c 6 è meglio così parl.; se inv. nn c6 fa niente”. Quasi nessuno avrà fatto fatica, oggi, a decifrare questa frase di 64
caratteri, che in italiano “normale” suona così: “Comunque secondo me se stasera ci sei è meglio, così parliamo un po'; se invece non ci
sei non fa niente”. Prima i “messaggini” erano una novità su cui si sono interrogati linguisti e sociologi; ora sono entrati nella
consuetudine di tutti i giorni, e vengono usati praticamente da quasi tutta la popolazione, non solo dai più giovani.
“Il fenomeno è molto importante, così come è molto importante che venga documentato”, spiega molto affascinata Vera Gheno,
collaboratrice dell'Accademia della Crusca e docente al Laboratorio di Italiano scritto dell'università di Firenze, che oggi prenderà parte al
convegno “Se telefonando... ti scrivo”, organizzato dall'accademia fiorentina. “Si tratta ̽ continua ̽ di una ricchezza del linguaggio, non
come dicono alcuni di una sua distruzione; una ricchezza che può aiutare a capire delle tendenze che, probabilmente, si generalizzeranno
nella lingua in un futuro prossimo”.
“All'università ̽ continua il docente ̽ cerchiamo di iniziare nei ragazzi una riflessione sulla lingua, che non viene quasi mai fatta durante
gli anni di scuola superiore, dove prevalentemente si scrivono temi”, risponde Vera Gheno. “Gli errori, o meglio le caratteristiche della
lingua che si riscontrano negli sms, è difficile trovarli nei testi che si scrivono all'università, perché i ragazzi hanno la coscienza di
elaborare un testo diverso. Le maggiori difficoltà che invece hanno i ragazzi ̽ continua ̽ riguardano il muoversi fra diversi tipi di lingua:
sono bravissimi a scrivere sms ma fanno molta fatica, ad esempio, a trovare il registro giusto quando parlano con un docente, oppure
quando devono scrivere la tesi: è come se ci fosse una maggiore necessità di essere stringati anche nella vita reale”. Un modo di scrivere,
dunque, che è perfetto in certi tipi di situazioni ma che deve poter essere facilmente accantonato in altre.
E a chi pensa che l'uso sempre più massiccio di chat e messaggini possa rappresentare una minaccia per la conservazione della lingua
italiana, la Gheno risponde: “Mi sembra un po' troppo forte. Sono quasi otto anni che collaboro con l'Accademia della Crusca, e devo dire
che la coscienza linguistica in Italia è molto sveglia. Una minaccia quindi lo escluderei; certo, bisogna risolvere il problema del muoversi
tra diversi tipi di lingua: lì sì che ci sono delle lacune”.
Il fenomeno non è nato con la diffusione di Internet e degli sms, spiegano dall'Accademia: “Dai manoscritti medievali alle lettere private
di ieri e di oggi l'esigenza di risparmiare tempo e spazio ha spesso portato scriventi diversi ad adottare scritture tachigrafiche (cioè molto
rapide) o brachilogiche (cioè brevi e concise)”.
(di Daniele Semeraro ̽ La Repubblica)

11. Secondo Vera Gheno, quale delle seguenti affermazioni sul fenomeno degli sms è vera?
(vedi Brano III)
A) Impoverisce sensibilmente il linguaggio quotidiano
B) Velocizza la conversazione, seppure impoverendo il linguaggio
C) È una ricchezza del linguaggio
D) Distrugge la lingua italiana
E) Migliora il linguaggio quotidiano

12. Com’è il linguaggio degli sms? (vedi Brano III)


A) Basato sulle sigle
B) Molto stringato
C) Innovativo
D) Criptico
E) Pregnante ed ellittico

13. Secondo Vera Gheno, i ragazzi: (vedi Brano III)


A) sanno variare il registro linguistico ma non riescono a non fare uso del linguaggio tipico degli sms
anche in ambiente accademico
B) si sono abituati a una forma di comunicazione brachilogica e hanno perso la facoltà di
argomentare, utile per esempio per la stesura della tesi di laurea
C) sono troppo sintetici, perché scrivono come se stessero digitando un sms
D) tendono ad applicare il linguaggio degli sms anche alle tesi di laurea
E) riescono ad accantonare il linguaggio degli sms quando serve ma hanno difficoltà a cambiare
registro a seconda delle situazioni