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Libri di approfondimento per gli esami

inerenti la Gestione della Qualità

Ogni anno alla prima lezione del corso, quando ci incontriamo con gli studenti con i quali
lavoreremo per un intero anno, diciamo tra le altre cose che «questo corso è un po’
particolare». Ma dove sta questa particolarità?
La maggioranza degli insegnamenti della facoltà di ingegneria deve occuparsi di tecnica
ingegneristica, e cioè del controllo e della previsione del comportamento di sostanze ed
oggetti fisici. Tale comportamento viene modellato tramite relazioni fisico-matematiche.
Se lo studente si trova in difficoltà nella comprensione di un principio o di un concetto
particolarmente complesso, può sempre appoggiarsi alla concatenazione di passaggi
matematici che porta alla sua dimostrazione, magari memorizzando la relazione di base
sulla quale si regge tutto. La matematica, cioè, rappresenta una sorta di “ossatura” che
può (e deve!) essere usata per procedere nello studio, anche in attesa che sedimenti una
comprensione più profonda.
Questo insegnamento si occupa invece di ciò che “sta intorno” al nocciolo della tecnica
ingegneristica, e cioè del modo di fare il lavoro dell’ingegnere. Il tema non è meno
importante e necessita di un approccio altrettanto rigoroso, ma purtroppo (o
fortunatamente?) non si è ancora trovato il modo di esprimere i suoi concetti di base
tramite il linguaggio matematico.
Lo studente si trova così di fronte ad una materia presentata in una veste per lui insolita.
Per poterla padroneggiare dovrà utilizzare, come al solito, tutte le sue capacità di studio e
di ragionamento, che dovranno però poggiare su strumenti non matematici ma linguistici e
culturali in senso lato.
A questo proposito si ritiene utile fornire la seguente serie di titoli di testi, da leggere prima
o durante la preparazione dell’esame di Gestione della qualità. Non si tratta di “libri per
l’esame” in senso canonico. Essi non riguardano direttamente parti del programma, anche
se spesso sono ad esso profondamente inerenti. Servono per pensare, per approfondire,
per capire meglio, per farsi venire dubbi e idee.
Si può cominciare a leggere quelli che sembrano più interessanti e vicini ai propri attuali
interessi. Per leggerli tutti ci sarà tempo.
Noi speriamo che sulle loro pagine gli studenti possano trovare suggerimenti e spunti utili
per iniziare a formare, o comunque irrobustire, la propria cultura e le proprie vedute
riguardo al mondo del lavoro, alla grande varietà di aspetti che esso presenta, ed anche ai
rapporti umani che esso genera, la cui gestione rappresenta una parte fondamentale nel
mestiere di ingegnere.

Womack, J.P., Jones, D.T., Roos, D., La macchina che ha cambiato il mondo, Rizzoli
– Supersaggi, Biblioteca Universale Rizzoli (BUR), 1997

Per l’uomo comune l’idea dell’industria è ancora indissolubilmente legata al concetto fordista di
catena di montaggio, oggi vicino al secolo di vita. Lungi dall’essere scomparsa, la catena di
montaggio è stata però affiancata dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri,
da altri numerosi e potenti strumenti che oggi rendono gli stabilimenti produttivi un qualcosa
che Henry Ford probabilmente farebbe fatica a riconoscere.
In questo libro le tappe di questo sviluppo, la cui conoscenza e comprensione sono
fondamentali per l’ingegnere moderno, vengono ripercorse e spiegate con chiarezza, citando in
dettaglio i nomi e le cifre che hanno accompagnato la costruzione delle fortune di costruttori
come Toyota, Ford e General Motors.

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Pirsig, R.M., Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, Adelphi, Collana
“Gli Adelphi”, 1990

Questo libro è un “cult” degli anni ’70 che non ha perso nemmeno un grammo della sua
capacità di coinvolgere e far riflettere il lettore su temi inusuali per il pensiero occidentale
moderno. Esso contiene numerosi possibili livelli di interpretazione, e probabilmente una sola
lettura non sarà sufficiente a esplorarli tutti: il libro di viaggio, i suggerimenti sull’uso e sulla
manutenzione delle motociclette (incredibilmente, assai poco invecchiati anche dopo
trent’anni!), le speculazioni sulle interazioni tra la filosofia greca e le dottrine orientali, il ruolo di
fondo del concetto di Qualità che fa da legante a tutta l’opera, ne fanno un libro che può
accompagnare per la vita.

Rieser, V., Lavorare a Melfi – Inchiesta operaia sulla fabbrica integrata FIAT, CALICE
EDITORI, 1997

La “qualità totale” rappresenta un paradigma che si è diffuso nel mondo produttivo fino a
debordare anche nel linguaggio di tutti i giorni, spesso con effetti al limite del ridicolo. In questo
testo si cerca di dare al lettore una idea più chiara e fuori dagli stereotipi, di cosa possa
significare applicare ad un contesto industriale reale i concetti ed i criteri alla base dei sistemi
produttivi moderni. Luci ed ombre dell’esperienza dello stabilimento FIAT di Melfi vengono
raccontate dai diretti interessati: operai, capisquadra, capiturno, capireparto che vivono tutti i
giorni le conseguenze della discesa nel mondo reale di concetti brillanti in teoria ma spesso
critici nella pratica. Un’opera preziosa per comprendere che per poter mettere in pratica un
reale miglioramento non è possibile prescindere dal ruolo dell’essere umano.

Goldratt, E.M., Cox, J., Obiettivo Produttività – L’eccellenza nella produzione


industriale, McGraw-Hill Libri Italia, 1987

Se pensate che un magazzino intermedio non possa aspirare a diventare il protagonista di una
“fiction” questo libro vi farà ricredere.
Con un linguaggio assolutamente comprensibile per tutti (ma ancora di più per chi sta
studiando una materia come Gestione della Qualità) viene raccontata la vicenda di un
imprenditore in difficoltà che, non senza fatica ed errori, riesce a risolvere i problemi della sua
azienda applicando semplici ma efficaci principi di razionalizzazione della produzione.
Il libro si legge rapidamente, e fornisce una idea più chiara dei motivi per cui è conveniente
abbattere certi stereotipi di pensiero ed aprirsi a nuovi concetti nel settore della produzione
industriale.

De Risi, P., Progettare in qualità, Il Sole 24 Ore Libri, 1996

Da sempre l’attività più tipica dell’ingegnere è la progettazione. La capacità di progettare, si è


sempre detto, è qualcosa che non si insegna. Negli anni però qualcosa è cambiato, e
numerose tecniche, metodi e strumenti di progettazione sono stati inventati e divulgati. In
questo libro sono spiegati i fondamenti di numerosissimi strumenti di organizzazione della
progettazione, in grado di rendere questa attività più sistematica e più efficiente.

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Levi, P., La chiave a stella, Einaudi Tascabili, 1991

Il libro si offre come serie di episodi della vita del tecnico montatore Faussone, che ha girato il
mondo grazie al proprio lavoro e racconta al suo quieto e taciturno compagno (l’autore del
libro) le proprie esperienze con il condimento di pochi ma profondi commenti sulla propria
filosofia di vita. Non si trovano in questa opera diretti riferimenti ai temi svolti nel corso, ma la
sua eccezionale capacità di coniugare la sensibilità dell’uomo al suo lavoro di tecnico (e
l’ingegnere è il “tecnico” per eccellenza) lo rende un prezioso strumento di riflessione sulle
proprie scelte di vita, su cosa, forse, ci si troverà davanti una volta finiti gli studi e su quali
strumenti culturali, morali e comportamentali si potranno (o dovranno) sviluppare per affrontare
le alterne vicende dell’esistenza.

Levi, P., Il sistema periodico, Einaudi Tascabili, 1994

La vita è dura per tutti, si dice, e la vita di Primo Levi lo è stata sicuramente. È stato anche nel
lavoro che Levi ha tentato, fin che ha potuto, di trovare motivi di forza e di speranza nel futuro.
Il suo lavoro gli ha consentito di sopravvivere al campo di sterminio e gli ha regalato una serie
di esperienze in grado di illuminare il senso della vita di diverse generazioni di tecnici di tutti i
generi. Ma Primo Levi era un chimico, ed i suoi racconti sono cadenzati dallo scorrere degli
elementi sulla tavola di Mendeleeff. Ogni episodio porta il nome di uno di essi, la cui azione o la
cui influenza fornisce il pretesto per il racconto.
Dalle prime esperienze di lavoro indipendente, alla vita d’azienda attraverso un percorso
segnato dalle difficoltà ma ricco di significati, vengono raccontate le mille sfaccettature di un
mestiere affascinante.

W. Chan Kim, Renée Mauborgne, Strategia oceano blu – Vincere senza competere,
ETAS, 2005

Si sente sempre più spesso parlare di “competizione”, e questa sembra essere diventata una
assoluta necessità, un must. Negare ciò corrisponde a mettersi contro il modo di pensare
imperante, sia del mondo industriale che del mondo accademico.
C'è però chi lo ha fatto, dicendo che ci sono sistemi migliori della competizione e del
conformismo (si compete se si accetta di stare sullo stesso campo di gioco) per realizzare
buoni profitti. Gli autori, agendo secondo tale approccio, hanno realizzato così un best seller,
auto-dimostrando così che la teoria funziona! Il libro è uno snello trattato in cui si spiega come
è possibile, con acutezza ed intelligenza, avere il successo desiderato evitando di doversi
bagnare nell'oceano rosso (sangue...) e nuotando invece nel corroborante oceano blu del
pensiero innovativo

3
Donald A. Norman, La caffettiera del masochista – Psicopatologia degli oggetti
quotidiani Giunti, 2005 (prima edizione 1988, Basic Books, New York)

Apparentemente questo libro è apparentemente estraneo ai concetti base legati alla gestione
delle organizzazioni. Qui si parla solo di prodotti, di manufatti, e della loro progettazione. In
particolare si cerca di capire che cosa avesse in testa il progettista, quando li ha concepiti,
cercando in questo modo di capire come fare a progettare prodotti migliori. Ma “prodotti
migliori” significa semplicemente prodotti in grado di “soddisfare meglio le necessità dei clienti”,
con ciò che ne consegue in termini di caratteristiche e funzioni dell'oggetto in esame.
Curiosamente, questo approccio è esattamente quello che si chiede di adottare alla direzione
delle organizzazioni per attuare pienamente il cosiddetto “approccio per processi”, aspetto
chiave della gestione in ottica conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2000, che è uno degli
argomenti chiave del corso di Gestione della Qualità.
La descrizione di cosa si può e si deve fare per realizzare un buon prodotto, sarà sicuramente
di ispirazione anche a chi si troverà a dover progettare, completamente o in parte, una buona
organizzazione.