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Il percorso intellettuale di Edith Stein

S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), “una intellettuale della fede”, continua ad affascinare
per il suo percorso di ricerca, volto ad interpretare l’essere umano, la realtà sociale, storica, naturale,
in riferimento alla realtà di Dio, Trinità di persone.

Del percorso intellettuale della Stein si è parlato, venerdì 16 maggio 2008, al Convegno
internazionale di Fenomenologia, organizzato dall’Istituto Teologico Interreligioso di “S. Fara” (Bari) –
Sezione della Facoltà Teologica Pugliese, in collaborazione con il Centro Italiano di Ricerche
Fenomenologiche –Roma e il Centro Studi “Edith Stein”.

Il Convegno ha visto la partecipazione della Dott. Angela Ales Bello (Presidente del C.I.R.F. e
Ordinario di Storia della Filosofia - Pontificia Università Lateranense), della Dott. Luigia Di Pinto
(Ordinario di Filosofia Teoretica –Università di Bari), del Dott. Giovanni Invitto (Preside della Facoltà
di Scienze della Formazione e Ordinario di Filosofia Teoretica – Università del Salento), della Dott.
Anna Maria Pezzella (Docente di Filosofia dell’Educazione – Pontificia Università Lateranense), del
Dott. Mario Signore (Ordinario di Filosofia Morale – Università del Salento), Jacinta Turolo Garcia,
ASCJ (già Rettore dell’Università del Sacro Cuore – Baurù/S. Paolo –Brasile), del Prof. Luigi Orlando,
OFM (Docente di Esegesi N.T. –Direttore dell’I.T.I. –“S. Fara”- Bari) e la partecipazione di giovani
studiosi: Francesco Alfieri, OFM, Rosa Errico, Ida Rodriquez, Marcello Acquaviva, Nicoletta Ghigi,
provenienti dalle Università di Perugia, Palermo, Bari e Lecce. L’introduzione ai lavori è stata fatta dal
Gran Cancelliere della Facoltà Teologica Pugliese, S. Ecc. Rev.ma Mons. Francesco Cacucci,
Arcivescovo di Bari-Bitonto.

Il percorso del Convegno è stato il tentativo di ricostruire il cammino storico della Stein, dalle opere
giovanili a quelle della maturità, a partire da due coordinate: quella antropologica e quella
gnoseologica.

Si è partiti dall’antropologia fenomenologica di Husserl per arrivare al pensiero di Tommaso


d’Aquino, mostrando come, per la Stein, le due riflessioni chiarissero la dimensione dell’essere umano
in maniera completa e rivelassero elementi utili per la contemporaneità.

Il secondo percorso è stato quello dell’approfondimento della “antropologia duale”. La Stein, negli
anni Trenta, ha focalizzato l’attenzione sulla dignità della donna rifondando la questione femminile,
rifacendo l’analisi del rapporto maschile-femminile, cogliendo nell’unità antropologica le differenze
specifiche che ci sono tra uomo e donna.

Il terzo percorso ha posto l’accento sulla ricerca della verità, evidenziando tre aspetti: quello della
teologia naturale (Individuatio per intrinseca e il fondamento dell’essere individuale. Quantità e qualità:
la questione dell’individuazione); quello della teologia della Rivelazione (il percorso biblico della Verità);
quello della teologia mistica (Philosophia cordis e mistica sponsale), come possibilità offerta, come
contatto diretto con la Trinità che abita “nell’anima dell’anima”.

Il Convegno è stato frequentato da oltre 200 giovani universitari, tra loro tutti gli studenti
dell’Istituto Teologico Interreligioso. E’ stato un Convegno utile perché ha permesso di conoscere, in
maniera più profonda, la figura di questa donna, filosofa e santa, mettendo in evidenza la grande
capacità della Stein di insegnarci a leggere la realtà cogliendone gli aspetti positivi e negativi e
intervenendo per cambiare il corso di questi ultimi.

Il Convegno si è concluso con un attestato di riconoscenza, da parte dell’Ordine dei Carmelitani


Scalzi – Premio Edith Stein - , consegnato alla Dott. Angela Ales Bello, da parte di P. Luigi
Gaetani, Definitore Generale OCD, quale riconoscimento per gli innumerevoli studi dedicati alla
“filosofa, fenomenologa e santa Edith Stein”.

La gratitudine del nostro Ordine per tutti coloro che hanno preparato e partecipato, a diverso titolo,
al Convegno. Un grazie particolare al Direttore dell’I.T.I. “S. Fara” – Bari, Prof. Luigi Orlando, per
averci coinvolti in questo progetto culturale.
P. Luigi Gaetani, OCD

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