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MATERIALI E ANALISI DEL CICLO DI VITA

Nella costruzione di un edificio tre risorse sono costantemente


presenti : materiali, energia e acqua.
Gli impatti relativi associati al loro uso sono di tipo ambientale,
sociale e legati alla riduzione delle risorse. Gli impatti associati ai
materiali possono essere anche lontani, sia nel tempo che nel
luogo.
Uno dei materiali piu’ utilizzati nella costruzione, quale il legno,
viene ad esempio, impiegato a migliaia di kilometri di distanza dal
punto di prelievo ( legno tropicale ) e le conseguenze ambientali
della deforestazione saranno visibili solo molto tempo dopo
l’evento.

Le risorse di materiali durante il loro ciclo di vita ( fase di


estrazione, lavorazione, trasporto, costruzione, eliminazione )
creano danni ambientali compreso i surriscaldamento globale,
l’inquinamento, la riduzione di risorse naturali, la produzione di
rifiuti e problemi di salute.

Life Cycle Assesment riguarda l’impatto ambientale dei materiali


dalla fase di estrazione alla fase di demolizione e rifiuto.
Una Associazione inglese ha sviluppato nel 1990 un sistema di
calcolo denominato Environmental Profile Methodology
accompagnato da un data base che permette di valutare gli impatti
ambientali in consumo di energia da fonti fossili, in distruzione
dello strato di ozono, in consumo di acqua, in estrazione di
minerali, in inquinamento dell’ecosistema e cambiamento
climatico. (www.bre.co.uk/envprofiles )

RISORSE MATERIALI

Le risorse materiali non sono inesauribili, vi é il rischi che


l’esaurimento sia a breve e che le future generazioni gia’ ne
subiscano le conseguenze.
Le risorse sono abitualmente classificate in rinnovabili e non
rinnovabili.
La rinnovabilita’ dipende dal tempo di rigenerazione, ad esempio
un materiale come il carbone, il petrolio o le pietre naturali hanno
un ciclo rigenerativo di millenni ; materiali come il legno e il
sughero hanno un ciclo rigenerativo di un decennio.
Anche nella filiera dei materiali rinnovabili un rilevante prelievo
puo’ creare scarsita’ di risorse e allungamento dei cicli.

L’inquinamento dell’aria, del terreno e dell’acqua puo’ nascere


dall’estrazione di materiali, cosi’ come l’estrazione di petrolio é
associata all’inquinamento dell’aria e all’inquinamento delle falde
sotterranee.

PROCESSI DI FABBRICAZIONE

Le fasi di trasformazione dei materiali in prodotti della


costruzione apportano inquinamento dell’aria, acqua e terreno.
Anche la produzione di energia proveniente da fonti fossili crea
inquinamento e il riscaldamento globale.
Una risposta a questi problemi nasce dall’utilizzo alternativo di
materiali naturali e rinnovabili che in ogni caso richiedon un
processo minimo di fabbricazione.
I progettisti sono fortemente coinvolti in queste scelte ad
esempio chiedendo ai produttori di materiali informazioni
ambientali, certificazioni e accreditamenti con l’obiettivo di
ridurre gli impatti ambientali degli edifici.

MATERIALI ENERGIA E TRASPORTI

L’energia é una risorsa fondamentale impiegata nell’estrazione,


lavorazione e trasporto di materiali.
Il totale dell’energia impiegata in questi cicli é denominata
« energia grigia « .
I prodotti a basso contenuto di energia grigia sono quelli da
impiegare preferibilmente.
Il metodo di calcolo dell’energia grigia non ha un percorso
definito, ad esempio non é evidenziata la fonte energetica
utilizzata ( fossile o rinnovabile ) con relativa emissione di CO2.
Il valore espresso dall’energia grigia permette di valutare i
materiali in base all’alto o al basso contenuto energetico del
processo produttivo.
L’energia grigia va presa in considerazione non solo per i materiali
da impiegare, ma nella totalita’ dei consumi dell’edificio durante il
suo ciclo vita.
I trasporti dei materiali possono contribuire alla riduzione del
valore dell’energia grigia, ad esempio, utilizzando materiali
provenienti da produttori vicini al cantiere.
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MATERIALI IN USO

La manutenzione programmata e una progettazione dell’edificio


impostata sulla durabilita’ contribuiscono a ridurre l’impatto dei
materiali.

FINE CICLO VITA

L’industria delle costruzioni é responsabile di 40 milioni di


tonnellate annue di rifiuti provenienti dalla costruzione e dalla
demolizione.
Ci sono molti problemi legati alle discariche, una proposta
riguarda la selezione dei rifiuti, ma a monte quella di una
progettazione per il recupero, il riciclo e il riuso dei materiali.
LIFE CYCLE ASESSMENT - L C A

L’Analisi del Ciclo Vita é normata nelle ISO 14040 e successive


14041 – 14042 – 14043.
La determinazione dell’unita’ funzionale é una delle tappe chiave
nella realizzazione di una analisi del ciclo vita.
Per ciascuna delle grandi tappe dell’ ACV di un prodotto si realizza
una decomposizione in processi elementari con l’obiettivo di
prendere in conto l’insieme dei flussi intervenuti per
fabbricazione del prodotto.
Durante questa tappa sono studiati e quantificati i differenti flussi
trasversali, contabilizzati in un inventario analitico dei flussi.
Il data base concerne : le materie prime correnti, l’energia ,
itrasporti.
I procedimenti sono connessi a livello di ciascun processo
elementare secondo le seguenti categorie :

° Ingressi delle materie prime e altri ingressi fisici.

° Prodotti, coprodotti, rifiuti

° Emissioni ( aria, acqua, suolo )

° Altri impatti ambientali.

La valutazione degli impatti riguarda :

° I consumi di risorse naturali : energia e materie prime

° L’inquinamento legato alle emission nell’aria

° L’inquinamento legato alle emissioni nell’acqua

° La produzione di rifiuti solidi


° La tossicita’ sull’ambiente e sull’uomo.

Vengono presi in considerazione i seguenti impatti ambientali :

° L’ESTRAZIONE DI MATERIALI PROVENIENTI DA CAVE E MINIE


RE

° L’ESTRAZIONE E IL TRASPORTO DI GAS NATURALE PER LA


COTTURA DEI MATERIALI

° L’ESTRAZIONE E IL TRASPORTO DI COMBUSTIBILI PER LA


GENERAZIONE ELETTRICA NELLE FABBRICHE

° IL TRASPORTO DELLE MATERIE PRIME ALLO STABILIMENTO


DI PRODUZIONE

° L’ENERGIA CONSUMATA NELLE FASI DI TRASFORMAZIONE


DELLE MATERIE PRIME E NELLA LAVORAZIONE DEI MATE
RIALI

° IL TRASPORTO DEI PRODOTTI FINITI IN CANTIERE

° LA FASE DI COSTRUZIONE DELL’EDIFICIO

° LA MANUTENZIONE DELLE OPERE COSTRUITE DURANTE IL


CICLO DI VITA DELL’EDIFICIO

° LA DEMOLIZIONE TOTALE O PARZIALE DELL’EDIFICIO

° IL FLUSSO DEI MATERIALI NELLA WASTE STREAM

SIntetizzando é possibile affermare che l’analisi del ciclo vita é


importante in quanto permette :

° un confronto tra sistemi alternativi di prodotto e produzione con


la medesima funzione.
° un confronto degli impatti ambientali di un prodotto con uno
standard di riferimento.

° l’identificazione degli stadi del ciclo vita di un prodotto che


presenta l’impatto ambientale dominanante.

° un confronto tra sistemi alternativi per la gestione dei rifiuti.

° una riduzione dei costi tramite l’individuazione di aree dove


realizzare economie o livelli maggiori di ottimizzazione.

° una comunicazione di informazione ambientale.

PROGETTARE PER LA DURABILITA’

Il principio fondamentale che regola la durabilita’ di una


costruzione é quello del riutilizzo dei materiali da costruzione
esistenti, attraverso il recupero e il riciclo.
La qualita’ dei materiali impiegati, il sistema costruttivo, la
manutenzione sono gli atout che che hanno permesso di avere
oggi a disposizione in buono stato, degli edifici costruiti centinaia
di anni fa’.

Per assicurarare una lunga vita agli edifici é essenziale progettare


in sintonia con l’ambiente, ma anche pensare ai cambiamenti
futuri dell’edificio.
Nel progetto é inoltre utile riflettere sul layout interno, sulla sua
modificabilita’, quindi dare alla flessibilita’ la giusta priorita’.
La lunga vita dell’edificio é condizionata dalla flessibilita’
progettuale delle strutture principali, e il recupero e il riuso
concorrono positivamente al raggiungimento dell’obiettivo.

Nelle fasi di smontaggio dei componenti di un edificio, le


connessioni giocano la parte del leone, in quanto condizionano
fortemente il recupero di componenti in buone condizioni per il
riuso. Riutilizzare i componenti é sicuramento meglio che
riciclarli, ma quando il riuso é impossibile o economicamente non
conveniente, il riciclaggio diviene un’opzione salva risorse.

SUGGERIMENTI PER LA DECONSTRUZIONE E IL RIUSO

IDENTIFICARE I PUNTI DI DISCONNESIONE DEI COMPONENETI


ATTRAVERSO L’ESAME DEI DISEGNI COSTRUTTIVI.

UTILIZZARE IL MINIMO DI ATTRZZATURE PER ACCEDERE AGLI


ELEMENTI DA DISCONNETTERE.

UTILIZZARE CONNESSIONI MECCANICHE SMONTABILI CON


UTENSILI A MANO, NON UTILIZZARE CONNESSIONI CHIMICHE
DI DIFFICILE ASPORTAZIONE E CON POSSIBILE
DANNEGGIAMENTO DEGLI ELEMENTI.

RIDURRE LA TEMPISTICA DI DISASSEMBLAGGIO UTILIZZANDO


CONNESSIONI SEMPLICI E DI FACILE ACCESSIBILITA’.

RIFIUTI O RISORSE ?

Il riuso e il reimpiego di materiali provenienti dalla


deconstruzione é una realta’ consolidata in molti paesi.
Per la iduzione degli impatti, necessita considerare non solo
la riduzione degli impatti dovuti all’estrazione delle risorse e
della produzione dei materiali, ma anche gli impatti conseguenti
alla discarica o all’incenerimento.
Questi impatti potranno essere mitigati attraverso una
progettazione impostata sulla deconstruzione, riuso e riciclo con
l’obiettivo di ridurre drasticamente il passaggio alla discarica.

I materiali di recupero sono disponibili attraverso numerose


fonti, ad esempio i cantieri di edifici datati sono un giacimento di
materiali, quali : pavimentazioni in pietra, mattoni, travi in legno,
sanitari, porte, decorazioni etc.
IL percorso piu’ praticabile a livello ambientale resta quello del
riuso. Il riciclo interviene nel caso di materiali che per contenuto
economico o tecnico sono diffici da riusare.
I costi dei materiali recuperati, rispetto a quelli dei materiali
nuovi, costituiscono un freno al riuso. anche per la richiesta di
rispetto delle performance dettate dalle norme vigenti.

L’ESAURIMENTO DELLE RISORSE

Le risorse non sono inesauribili, ne’ le non rinnovabili, ne’ le


rinnovabili.
Qui di seguito un elenco , non esaustivo, ma che permette di
comprendere che alcune risorse, in particolare alcuni metalli
saranno esuriti in una generazione.

OUSTANDING RISORSE DI MATERIALI

ARSENICO 21 anni

ALLUMINIO 200 anni

SALI DI BORO 295 anni

CADMIO 27 anni

CROMO 105 anni

RAME 36 anni

ORO 22 anni

STAGNO 20 anni

NICHEL 55 anni
SULFURI 24 anni

STAGNO 28 anni

TITANIO 70 anni

ZINCO 21 anni

I materiali pienamente disponibili :

SABBIA, INERTI, PIETRE, ARGILLA, GESSO, CALCE, PERLITE


QUARZO, SILICE.,

( Crawson 1992/ECRA 1995 / Meadwo 1992 )

Anche le risorse rinnovabili meritano attenzione per i cicli di


rigenerazione e per gli eventi climatci che possono modificare la
rinnovabilita’.
Quello che é significativo nei materiali rinnovabili é il fatto che
crescono con il minimo impatto ambientale e si sviluppino
utilizzando processi non distruttivi, in tempi che gli permettono
di rigenerarsi.
Uno degli aspetti piu’ discussi riguarda l’anidride carbonica
liberata nell’atmosfera in base ai metodi di taglio e agli intervalli
di tempo del taglio degli alberi.
Le piante coltivate possono essere tagliate piu’ volte in un anno ;
Le conifere ogni 5 /20 anni i decidui dopo i 50 anni, mentre i
legni duri hanno una rigenerazione che richiede 100 anni.

La certificazione del legno é affidata a diversi Organismi


internazionali, i piu’ noti :

FSC Forest Stewardship Council , una delle piu’ severe


nell’impatto ambientale.
PEFC Pan-European Forest Certification in fase di espansione con
12 certificazioni all’attivo.

MATERIALI ED ENERGIA GRIGIA

L’energia é un componente fondamentale nella produzione dei


materiali da costruzione.
L’energia grigia é la quantita’ di energia necessaria per estrarre,
produrre, trasportare fino al luogo di utilizzo e smaltire un
materiale .
Generalmente con il termine di energia grigia si indica un termine
per valutare l’ammontare totale dell’energia utilizzata nel corso
dell’intera vita del prodotto.

Il Code of Sustainable Home inglese e il LEED americano sono gli


standard in base ai quali viene valutata insieme ad altri fattori,
l’energia grigia di un materiale .
Le unita’ di misura tipicamente usate sono : il MJ/Kg ( megajoule
di energia necessaria per ottenere un kilogrammo di prodotto ) e
il tCO2 ( tonnellate di anidride carbonica liberata dall’energia
necessaria a produrre un kilogrammo di prodotto )

La conversione da MJ/Kg a tCO2 non é automatica poiche’ i


differenti tipi di energia producono differenti quantita’ di anidride
carbonica.. Pertanto la quantita’ effettiva di anidride carbonica
liberata durante la produzione di un materiale dipende dal tipo di
energia utilizzata nel processo produttivo.

L’energia grigia che abbiamo gia’ analizzato permette attraverso il


valore espresso dal calcolo di selezionare i prodotti in base al loro
contenuto. Non essendoci un metodo di calcolo standardizzato i
valori dell’energia grigia per lo stesso prodotto possono assumere
differenti risultati.
La misura utilizzata puo’ essere espressa in KWh per tonnnellata,
in KWh per volume, ma anche per elemento della costruzione.
Un esempio pratico é dato da due muri, uno costruito in
calcestruzzo e uno costruito in legno. Essendo il peso dei due
materiali utilizzati sensibilmente differente, la misura dell’energia
grigia delle due pareti non dara’ valori accurati.
L’energia grigia viene stimata sull’edificio nel suo insieme e il
suo valore é compreso tra il 6% e il 25% del totale dell’energia
consumata dall’edificio , in funzione del ciclo vita dello stesso.

Il calcestruzzo é un esempio di un prodotto ad alto contenuto di


energia grigia e ad elevato contenuto di emissione di CO2 nella
fase di fabbricazione del cemento, che a causa della massa
funziona da volano termico.

Alcuni esempi di valori di energia grigia :

Prodotti da cottura ( laterizi / cemento ) 3,0 Gj/ton


Vetro 30 Gj/ton
Metalli da 45 a 100 Gj/ton
Plastiche riciclate 150 Gj/ton

ENERGIA GRIGIA DI UNA SELEZIONE DI MATERIALI

MATERIALE KWh/M3

MATTONI PIENI 300


TEGOLE DI ARGILLA 1520
TEGOLE DI CEMENTO 630
CALCESTRUZZO 600
BLOCCHI IN ARGILLA ESPANSA 600
BLOCCHI IN CEMENTO ESPANSO 800
AGGREGATI NATURALI 45
AGGREGATI LEGGERI 300
CEMENTO 2860
INTONACO SABBIA :CEMENTO 400
CARTONGESSO 900
ACCIAIO 103000
RAME 133000
ALLUMINIO 75600
LEGNO NAZIONALE STAGIONATO 110
VETRO 23000
PLASTICA 47000
LANA DI ROCCIA 230
LANA DI LEGNO 900

( Talbott 1995/ Berge 2000/ ACTAC 1998 )