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I MUSICISTI DELLA PRIMA A cura di Alessandro Sdoia

GENERAZIONE ROMANTICA
FRANZ SCHUBERT (VIENNA, 1797 – IVI, 1828)
LA PERSONALITÀ
La formazione di Schubert avvenne in
una città, Vienna, imbevuta dello stile
classico di Haydn e Beethoven.
Il nucleo della personalità di Schubert è
il lirismo. Esso porta il segno della sua
affabilità, della serenità governata dal
canto percorae però da fremiti di
angoscia e inquietudine tipicamente
romantici.
Si saldano nella sua natura lirica il
momento classico e il momento
romantico.
I LIEDER
I lieder (ne compose circa 600) sono le
composizioni nelle quali Schubert
espresse la parte più intima della sua
natura musicale.
Dolcezza, ingenuità, intensità, semplicità
e malinconia si sprigionano dai suoi
lieder, ognuno dei quali è un quadretto,
un pensiero compiuto e perfettamente
delineato.
Elemento emergente è la melodia:
semplice e orecchiabile, plasmata con
naturalezza sulle parole del testo.
I lieder più semplici sono quelli strofici
(Heidenröslein, La rosellina), in cui la
melodia è ripetuta nelle strofe
successive.
Strofici sono altri lieder come Gretchen
am Spinrade (Margherita all’arcolaio) in
cui la melodia muta ad ogni strofa su
una parte pianistica che rimane identica
per tutto il brano oppure come in Der
Lindenbaum (Il tiglio) dove a mutare è la
parte pianistica.
In altri (Erlkönig, Il re degli elfi) subiscono
modificazioni sia la parte vocale che
quella pianistca.
LA MUSICA STRUMENTALE
La produzione pianistica di Schubert si
può dividere in tre gruppi: le
composizioni per intrattenimento (danze),
Momenti musicali e Improvvisi (compiuti
quadretti di poche pagine che
anticipano le analoghe composizioni di
Schumann e Chopin) e le sonate nello
stile classico viennese.
Nella musica da camera spiccano i due
trii con pianoforte, 12 quartetti per archi
e il celebre quintetto per archi e
pianoforte detto La trota.
LA MUSICA ORCHESTRALE
Schubert compose nove sinfonie.
Le prime si ricollegano al mondo di
serenità e di equilibrio delle sinfonie di
Mozart e del primo Beethoven mentre
dalla Quarta si fanno evidenti i segni
della personalità schubertiana.
L’originalità del suo pensiero sinfonico si
rivela nell’Incompiuta (Ottava sinfonia,
1822) e nella Grande (Nona sinfonia,
1822) con il carattere intenso dei temi e
la ricchezza degli impasti orchestrali.
HECTOR BERLIOZ (LA-CÔTE-SAINTE-ANDRÈ, 1803 – PARIGI, 1869)
LA PERSONALITÀ
Genio multiforme, letterato oltre che
musicista nato, temperamento originale,
Berlioz è stato uno dei talenti più ammirevoli
della storia della musica. La sua fantasia, a
tratti debordante, lo porta a sconvolgere la
forma sinfonica infarcendola di elementi
extra-musicali.
Sommo maestro dell’orchestrazione fu
modello per i musicisti successivi nel campo
della musica sinfonica, ampliando, a volte a
dismisura, gli organici strumentali (si ascolti,
ad esempio, Tuba mirum dalla Grande messa
dei morti).
LA SINFONIA «FANTASTICA» OP. 14 (1830)
Composta a soli 27 anni, questa sinfonia che
ha per sottotitolo «Episodi della vita di un
artista», spinse il suo autore alla ribalta
internazionale e rappresenta ancora oggi la
sua pagina più eseguita. Essa nasce come
uno sfogo appassionato di un dolore
profondo causatogli dall’amore per la sua
futura moglie, Harriett Smithson. Berlioz crea
il primo modello romantico di musica a
programma. Inoltre, formalmente, inserisce un
movimento in più rispetto allo schema della
sinfonia classica in quattro tempi, attribuendo
ad ognuno di essi un titolo.
L’organico orchestrale impiegato presenta
numerose novità, tra cui l’impiego del clarinetto
piccolo, due tube, campane, ben quattro timpani e
una folta schiera di archi (circa 60).
Il «programma» del pezzo è il seguente: un
giovane musicista, avvelenatosi per amore con
l’oppio, cade in un sonno profondo, in cui le
sensazioni e i suoi ricordi si traducono in immagini
musicali. La sua amata si trasforma in una melodia,
che ritorna continuamente, subendo stupefacenti
metamorfosi, nel corso della sinfonia: è la famosa
«ideé fixe».
GUIDA ALL’ASCOLTO
Primo tempo – Sogni e passioni. in questa
pagina il giovane ricorda la situazione del
suo animo prima e dopo aver conosciuto la
donna amata, con le sue melanconie e poi
con le angosce deliranti e i furori di gelosia.
Secondo tempo – Un ballo (valzer). Il
protagonista incontra l’amata durante una
festa brillante.
Terzo tempo – Scena campestre. Una dolce
atmosfera pastorale acquieta l’animo
esacerbato del giovane, interrotta solo per
un momento dall’apparizione dell’amata, in
una breve visione.
• Quarto tempo – Marcia al supplizio. Il giovane
sogna di aver ucciso l’amata, di essere
condannato a morte e condotto al supplizio. Il
brano descrive il corteo lugubre e solenne. Alla
fine ricompare per un momento l’amata, prima
Francisco
Goya che la mannaia cada sul suo capo.
• Quinto tempo – Sogno di una notte del Sabba.
Il Sabba L’amante si ritrova in mezzo a una folla d’ombre
delle e stregoni; l’idea fissa ricompare, in veste ormai
streghe
di una danza triviale e grottesca: è l’amata che
viene dal Sabba. Le campane rintoccano a morto
mentre tube e fagotti intonano il Dies irae
gregoriano della messa funebre. Il Sabba si
conclude con una ridda infernale.
FELIX MENDELSSOHN (AMBURGO, 1809 – LIPSIA, 1847)
IL VOLTO SERENO DEL ROMANTICISMO
•Musicista precoce, di famiglia agiata e
ispirazione fluente, ebbe una vita breve
ma fortunata, costellata di successi e
onori;
•La mancanza di conflitti interiori si
riflette nella sua musica, nella quale
predominano equilibrio e armonia; per
questo fu definito «il classicista
romantico»;
•Tra i suoi meriti va annoverata la
riscoperta del passato musicale e in
particolare di Bach.
L’OPERA
•Nella sua produzione primeggia la musica
strumentale per orchestra, da camera e
pianistica;
•Al primo gruppo appartengono cinque
sinfonie, tra cui le celebri Terza «Scozzese» e
Quarta «Italiana» (ispirate a viaggi compiuti
dal musicista), le musiche di scena per
«Sogno di una notte di mezza estate» di
Shakespeare, il Concerto per violino e
orchestra op. 64 e l’ouverture «La grotta di
Fingal»;
•Nelle forme sinfoniche la fantasia di Cliccare sull’immagine per ascoltare la
Mendelssohn è sempre vigile e osservante «Marcia nuziale» dal «Sogno di una
dello stile classico. notte di mezza estate».
LA GROTTA DI FINGAL OP. 26 (1829) GUIDA ALL’ASCOLTO
La grotta di Fingal nelle Isole Ebridi (Scozia)
•Questa ouverture nacque dall’esperienza del
viaggio in Scozia. In una delle isole Ebridi si
trova una meravigliosa grotta, dove una
visione fantastica di colonne basaltiche e di
stalattiti crea un paesaggio irreale, denso di
echi e di riflessi;
•Mendelssohn ne fu talmente colpito da
fissare subito l’impressione ricevutane con un
tema che poi sviluppò in questa ouverture;
•La forma utilizzata è quella della sonata,
impregnata di lirismo e spontaneità;
•Wagner la definì come «una delle più belle
opere musicali che noi possediamo».
MUSICA PER PIANOFORTE
•Nelle composizioni pianistiche di
Mendelssohn è possibile cogliere due
aspetti della sua personalità: nelle
sonate, variazioni e rondò prevale la sua
natura di virtuoso e pianista alla moda
mentre nei Lieder ohne Worte (Romanze
senza parole) emergono il lirismo e
l’intimismo del loro autore (ascolta la n.
6 op. 30);
•Sono pezzi caratteristici come barcarole,
canzoni di filatrici, canti di caccia, ninne
nanne e marce funebri velati da un senso
di nostalgia tipicamente romantico.
ROBERT SCHUMANN (ZWICAU, SASSONIA, 1810 – ENDENICH 1857)
LA VIGILE COSCIENZA DEL ROMANTICISMO
•Schumann aveva intuito che intorno al
1830 si era prodotta un frattura fra il
passato e il futuro della musica;
•Definiva la musica che era alle sue
spalle come «non artistica» e
proclamava che si stava affermando
«una nuova era poetica»;
•Oltre che musicista fu anche scrittore e in
questa veste fondò una importante
rivista musicale nella quale elogiava
alcuni musicisti della sua epoca
condannando invece quelli votati a un
virtuosismo fine a sè stesso.
R. Schumann con sua moglie
Clara
LA MUSICA PER PIANOFORTE
•La maggior parte delle composizioni per
pianoforte di Schumann è costituita da
una serie più o meno breve di pezzi
raccolti in cicli come Carnaval e Scene
infantili;
•L’utilizzo di queste forme brevi e duttili
gli diede la possibilità di un rapido
trapasso da uno stato d’animo all’altro;
•Intuì e realizzò un linguaggio pianistico
nuovo che non concedeva nulla
all’esibizione virtuosistica.
PIERROT DA CARNAVAL 0P. 9
Il secondo brano della raccolta è
dedicato alla figura di Pierrot e al pari
degli altri è basato su quattro note (A –
S – C – H cioè La, Mib, Do, Si). In questa
breve composizione Schumann evoca la
figura un po’ malinconica e stralunata
della maschera mettendone in evidenza
anche tic e nevrosi. Il brano rispetta la
sequenza A B A ma è contraddistinto da
un inciso formato da due crome e una
semiminima ripetuto ogni quattro misure,
impostato sulla dinamica forte, in
contrasto con i toni smorzati del resto del
brano.
A. Watteau – Pierrot (1720)
Parigi, Museo del Louvre
LA MUSICA ORCHESTRALE
•L’ardore romantico e la bellezza delle idee
musicali sono gli aspetti più genuini della
produzione sinfonica di Schumann;
•Compose quattro sinfonie, un Concerto per
pianoforte e orchestra e un altro per
violoncello e orchestra;
•La Terza sinfonia, detta Renana, fu composta
nel 1850 in uno dei rari momenti di serenità
interiore nella vita di Schumann;
•Ciò si riflette nelle atmosfere della sinfonia
impregnata di giubilo, di fermenti e di
impennate trascinanti.
LA PERSONALITÀ
•Il maggior merito storico di Schumann fu
l’aver avvicinato la musica alla poesia e al
pensiero romantico tedesco;
•Anche il suo modo di comporre ha analogie
con la pratica romantica, soprattutto dove
egli mostra una predilezione per il
fantasticare;
•La sua musica è la quintessenza del
romanticismo con le sue contraddizioni
laceranti, cifra caratteristica di questo
musicista geniale afflitto da nevrosi che lo
condussero, dopo un tentato suicidio nel
fiume Reno, alla pazzia e all’internamento.
FRANZ LISZT (RAIDING, UNGHERIA, 1811 – BAYREUTH, GERMANIA, 1886)
IL PIÙ FERVIDO E ATTIVO TRA I MUSICISTI
ROMANTICI
• A differenza di molti dei suoi colleghi,
l’attività musicale di Liszt si svolse
ininterrottamente durante tutto l’arco della
sua vita, grazie anche all’autorevolezza
conquistata come pianista di straordinaria
bravura;
• Si batté strenuamente a favore della musica
romantica aiutando molti musicisti
contemporanei come Berlioz e soprattutto
Wagner che ne sposerà la figlia;
• E’ stato il maggior sostenitore della
cosiddetta musica a programma e l’ideatore
del poema sinfonico.
L’IMPONENTE PRODUZIONE PIANISTICA
•La natura romantica di Liszt si espresse
compiutamente nelle composizioni per
pianoforte;
•Molte di queste nacquero a seguito di viaggi
come gli Anées de pèlerinage (Svizzera e
Italia);
•Numerosi sono i pezzi caratteristici (come
ballate e scherzi) ma il culmine del suo
pianismo è rappresentato dalla Sonata in si
minore;
•Di grande difficoltà esecutiva sono ancor
oggi gli Studi di esecuzione trascendentale.
COMPOSIZIONI PER ORCHESTRA
•Il nucleo della sua produzione sinfonica è
rappresentato da 12 poemi sinfonici, una
forma da lui stesso creata, composizioni
strettamente legate a un riferimento
letterario o pittorico (ascolta Les Préludes da
Lamartine);
•E’ anche autore di due sinfonie a programma
(Faust – Symphonie e Dante – Symphonie) e
di due concerti per pianoforte e orchestra;
•Diede inoltre un contributo fondamentale allo
sviluppo dell’orchestrazione collocandosi
storicamente come anello di congiunzione tra
Berlioz e Wagner.
Alphonse de Lamartine
FRYDERYK CHOPIN (ZELAZOWA WOLA, VARSAVIA 1810 – 1849, PARIGI)
IL POETA DEL PIANOFORTE
•Chopin fu una delle personalità più
rappresentative del movimento
romantico;
•Poche volte, nella storia della musica, un
artista creatore si identificò con il suo
strumento come nel caso di Chopin con il
pianoforte;
•Chopin scrisse solo quasi ed
esclusivamente musica per il suo
strumento mettendone in evidenza le
straordinarie risorse musicali.
LA PRODUZIONE PIANISTICA
•Sia quando componeva brani di ridotte
proporzioni, sia quando affrontava
forme più ampie, Chopin realizzò
perfetti quadri di poesia musicale;
•La sua produzione può essere ordinata
in base ai generi affrontati: Sonate e
Concerti; mazurke (ascolta la n. 2 op. 6)
e polacche (ascolta l’op. 53 «Eroica»);
valzer (ascolta il n. 2 op. 64) e
improvvisi; notturni (ascolta il n. 1 op.
15) e ballate; studi (ascolta il n. 12 op.
10) e preludi.