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Cristian Ambu, Pische Melissa Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Scienze

Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche


1° Anno del Corso Scienze Geologiche, AA 18/19

Preparazione di soluzioni a titolo noto


e misurazione del pH
Scopo
Lo scopo dei due esperimenti è quello di misurare il pH di soluzioni precedentemente preparate e confrontare
i valori rilevati con quelli teorici.

Introduzione teorica
Per poter svolgere l’esperimento è necessario conoscere le teorie acido-base di Arrhenius e di Brønsted-Lowry,
aver appreso i concetti di mole, di molarità, di massa molare, di concentrazione e di diluizione, conoscere e
saper applicare le formule correlate.
Teoria Arrhenius:
- Acido: sostanza che contiene idrogeno e che in soluzione acquosa libera ioni (H+)
- Base: sostanza che contiene gruppi OH e che in soluzione acquosa libera ioni (OH)
Teoria di Brønsted-Lowry
- Acido: sostanza donatrice di protoni (H+)
- Base: sostanza accettrice di protoni (H+)
Mole: quantità di sostanza che contiene n° Avogadro particelle (6,022x1023)
Massa molare: quantità di massa di una mole, espressa in 𝑚(𝑔)⁄1 𝑚𝑜𝑙𝑒 (𝑚𝑜𝑙)
Molarità: concentrazione di un soluto in una soluzione, espressa 𝑛° 𝑚𝑜𝑙 (𝑚𝑜𝑙)⁄𝑉𝑜𝑙𝑢𝑚𝑒 (𝐿)
pH: scala di misura dell’acidità o basicità di una soluzione acquosa. Indica la concentrazione di ioni (H+)
pOH: scala di misura dell’acidità o basicità di una soluzione acquosa. Indica la concentrazione di ioni (OH-)

Le formule utilizzate sono:


𝑚𝑎𝑠𝑠𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 (𝑔) 𝑛° 𝑚𝑜𝑙𝑖 (𝑚𝑜𝑙)
1) 𝑛° 𝑚𝑜𝑙 (𝑚𝑜𝑙) = 𝑔 2) 𝑀𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖𝑡à = 𝑣𝑜𝑙𝑢𝑚𝑒 (𝐿)
𝑝𝑒𝑠𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 ( )
𝑚𝑜𝑙

3) 𝑝𝐻 = − log [𝐻 + ] 3b) 𝑝𝑂𝐻 = − log [𝑂𝐻 − ] 3c) 𝑝𝐻 + 𝑝𝑂𝐻 = 14

4) 𝑀𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 ∙ 𝑉𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 = 𝑀𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒 ∙ 𝑉𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒


[𝐻 + ][𝑋 − ]
5)𝐾𝑥 = [𝐻𝑋]
, con K costante di dissociazione e X anione monoatomico o poliatomico

Apparecchiature e vetreria Reagenti


Bilancia analitica [1] Cloruro di sodio (NaCl)
pH-metro [2] Carbonato di sodio (Na2CO3)
Navicelle per pesata [3] Cloruro di ammonio (NH4Cl)
Spatola in acciaio [4] Acido cloridrico (HCl)
Becker e bicchiere di plastica [5] Acqua distillata (H2O)
Matracci tarati da 100ml
Pipette graduate da 10ml e 1ml
Pipette Pasteur
Imbuto
Spruzzetta
Procedimento
Primo esperimento
Preparare: - 0,1L di soluzione NaCl 0,01M
- 0,1L di soluzione Na2CO3 0,1M
- 0,1L di soluzione NH4Cl 0,4M

Per preparare le soluzioni richieste bisogna sapere quante moli di soluto devono stare in 0,1L di solvente, per
cui si applica la formula inversa della (2). Nelle soluzioni dovranno essere disciolti perciò: 0,005mol di NaCl,
0,01mol di Na2CO3, 0,04mol NH4Cl. Per sapere quanti grammi di ciascuna sostanza occorre pesare, si applica la
formula (1), e si ottiengono rispettivamente: 0,294g, 1,059g e 2,136g.
Dopo aver effettuato i calcoli, si procede con la pesatura: si posiziona la navicella sulla bilancia analitica e si
effettua la taratura, e solo dopo aver svolto questa si versa la sostanza sulla navicella.
Le quantità di sostanza sono introdotte ognuna in un matraccio tarato differente, con l’ausilio di un piccolo
imbuto. Si procede quindi all’aggiunta del solvente, l’acqua distillata, tramite una spruzzetta e
successivamente con una pipetta Pasteur. I matracci vengono tappati e agitati, in modo da disciogliere
completamente il soluto. Si misura il pH con un pH-metro e si comparano i valori con quelli teorici.

Secondo esperimento
Preparare, a partire da una soluzione di HCl 0,1M: - 0,1L di soluzione di HCl 0,01M
- 0,1L di soluzione di HCl 0,001M

Per preparare la soluzione richiesta è necessario sapere quanti mL della soluzione di partenza occorre
prelevare, quindi si utilizza una formula inversa della (4). Le quantità di soluzione da prelevare sono
rispettivamente 10mL e 1mL. Con l’ausilio delle pipette graduate da 1mL e 10mL, alle quali è attaccata la
propipetta, si prelevano le quantità di soluzione di HCl 0,1M e le si versa all’interno dei matracci, alle quali
viene aggiunta acqua distillata fino a raggiungere i 0,1L. Le soluzioni finali sono mescolate e si procede alla
misurazione del pH; i valori vengono poi comparati con quelli teorici.
Alla fine di ogni esperimento, le soluzioni vengono gettate in un bidone per i rifiuti speciali e la vetreria è lavata
con acqua distillata per i prossimi utilizzi.

Elaborazione dati e conclusioni


Primo esperimento
Nella prima soluzione, la reazione che si verifica è:
NaCl + H2O --> Na+(aq) + Cl-(aq) + H2O
Sapendo che Na+ e Cl- sono un acido ed una base molto deboli, non sono generati né NaOH né HCl; significa
che lo ione sodio e lo ione cloruro non acquistano né cedono protoni all’acqua, e lasciano invariata la
concentrazione di ioni idronio e di ioni idrossido. Si dovrà calcolare quindi un pH neutro (pH=7).
Il valore del pH misurato è 6,44, ed è un valore accettabile, considerando che l’acqua distillata assorbe la CO2,
che diventa acido carbonico H2CO3 e acidifica leggermente l’acqua.

Nella seconda soluzione, la reazione che si verifica è:


Na2CO3 + H2O --> 2Na+(aq) + HCO3(aq) + OH-
CO32- + H2O <---> HCO3- + OH-
HCO3 + H2O <--> H2CO3 + OH-
Lo ione carbonato origina due reazioni: si considera solo la prima, poiché la seconda ha una costante di
dissociazione molto bassa rispetto alla prima. Utilizzando una formula inversa della (5), si ottiene che la
concentrazione di ioni OH- è 2,1∙10-4M. Il pH si trova applicando le formule (3b) e una inversa della (3c).
Il pH teorico è 10,3. Il valore rilevato dal pH-metro è di 10,6, ed è un valore accettabile, poiché la soluzione
genera OH-, quindi il pH è maggiore di 7, e si avvicina al valore teorico.
Nella terza soluzione, la reazione che si verifica è:
NH4Cl + H2O --> NH3(aq) + Cl-(aq) + H3O+
Lo ione NH4+ è in grado di donare uno ione H+, ossia un protone, ed è quindi un acido. La concentrazione di ioni
idronio si trova con una formula inversa della (5), ed è 1,47∙10-5M. Il pH teorico quindi è di 4,8.
Il valore del pH misurato è 5,71. Rispetta la previsione secondo cui la soluzione è acida, ma la differenza
rispetto al valore teorico di circa 0,9 è troppo alta per considerare il valore misurato accettabile.

Secondo esperimento
Le reazioni del secondo esperimento sono uguali:
HCl + H2O --> H3O+ + Cl-
L’acido cloridrico è un acido forte e si dissocia completamente in acqua, producendo ioni cloruro e idronio.
Il pH delle soluzioni si calcola con la (3), poiché la concentrazione di ioni idronio è la stessa dell’acido cloridrico,
secondo la relazione stechiometrica, ed è 2 per la soluzione 0,01M, e 3 per la soluzione 0,001M.
I valori del pH misurati sono prossimi a quelli teorici, e rispettivamente sono 2,01 e 3,02, perciò sono
accettabili.