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I Visconti e il ducato di Milano

Gian Galeazzo Visconti


A Milano tra il 1277 e il 1447 mantenne la signoria di Milano la famiglia dei
Visconti. Nel 1378 divenne signore di Milano Gian Galeazzo Visconti e praticò una
politica di espansione territoriale tentando di
unificare l’Italia del centro – nord. Nel 1395
comprò per 100.000 fiorino il titolo ereditario di
duca di Milano dall’imperatore Venceslao, in
seguito si inserì nella guerra tra Carraresi e
Scaglieri facendo prevalere la sua autorità su
Verona e sconfisse il signore di Padova. Espanse
ancora il suo potere territoriale, entrando in
contrasto sia
con Firenze
che con il
papa. Nel
1402 morì di
peste, e così
andò in fumo il
suo tentativo
egemonico. Il
suo progetto era di unificare l’Italia del centro –
nord.
Gian Galeazzo è passato alla storia per la
propria mania di grandezza: spese 300.000
fiorini d'oro in gigantesche opere di arginatura
per poter divergere a suo talento il Mincio da
Mantova e il Brenta da Padova, e togliere così
ogni mezzo di difesa a queste due città. A lui si
devono anche gli inizi dei lavori del duomo di
Milano e la realizzazione della certosa di Pavia.
Ebbe un figlio, Giovanni Maria Visconti che
diventò il secondo duca di Milano a 13 anni, ma venne assassinato nel 1412.

Giovanni Maria Visconti Filippo Maria Visconti

Filippo Maria Visconti


Gli succedette il fratello minore Filippo Maria Visconti che riprese la politica
espansionistica del padre scontrandosi con Venezia e Firenze. Con Filippo Maria la
dinastia dei Visconti si estinse e prese il potere Francesco Sforza, che ne aveva
Domini dei Visconti alla morte di Gian Galeazzo. Una versione ingrandita della stessa carta è visibile su
wikipedia cliccando QUI

sposato la figlia Bianca Maria ed era stato uno dei più importanti condottieri
militari di cui egli si era servito. Questi continuò la guerra con Venezia, ma nel
1454 Milano, Firenze e Venezia stipularono la pace di Lodi.

Si concluse così quel lungo periodo della storia italiana che vide gli stati più
importanti lottare per affermare la propria egemonia nel tentativo di avviare un
processo che avrebbe potuto portare all’unificazione parziale o totale della penisola
come stava avvenendo in Spagna, Francia e Inghilterra. Con la pace di Lodi (1454)
venne garantita una situazione di relativa stabilità che durò per 40 anni. Venne
anche definito un accordo che dette luogo alla Lega Italica, cui aderirono anche il
papa e il regno di Napoli, in cui si sancì un’alleanza difensiva che impegnava i
vari stati a prestarsi soccorso in caso di attacco esterno. Garante di questa politica
fu Lorenzo il Magnifico.
L’Italia nel 1454 ai tempi della pace di Lodi

Stemmi dei Visconti e del ducato di Milano


il primo è lo stemma di famiglia con il biscione che ingoia un moro.

Il secondo stemma, che riporta l’aquila imperiale, fu utilizzato dal 1329 al 1395 e
dal 1402 al 1499, venne infatti adottato anche dagli Sforza.
Il terzo stemma, che presenta i gigli di Francia, fu concesso dal re di Francia dopo il
matrimonio tra Gian Galeazza e Isabella di Francia e venne utilizzato dal 1395 al
1402.
Diverse le leggende sull’origine del biscione con l’uomo in bocca. Seconda una
leggenda sarebbe dovuto alla vittoria in duello di Ottone Visconti nel 1100 alle
crociate contro il comandante e guerriero saraceno Voluce, che aveva come insegna
un serpente che divorava un uomo, a sottolineare il proprio valore. Avendolo
sconfitto, Ottone volle adottare tale insegna sostituendo all’uomo un saraceno. Altre
informazioni sulle origini dello stemma >>> QUI

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