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Terza lezione: terza sinfonia e altro (ogni cosa)

Ricordiamo che i temi inseriti nella III e IV sinfonia, così come nella I e II, rientrano nella raccolta di lieder che
Mahler fece ispirata a fiabe, filastrocche, poesie raccolte da due autori romantici ( Achim Von Arnim e Clemens
Brentano), che andavano a ricercare le origini della loro cultura attraverso i racconti popolari, le storie di paese
etc...
Mahler era attratto da quei tipi di testi e racconti perchè si sentiva non completamente appartenente al mondo
accademico, e quindi voleva far uscire quell'estro romantico, ancor dentro di lui, che lo portò ad inserire elementi
nelle sinfonie completamente fuori dall'ordinario, divenendo così predecessore di concetti filosofici e armonici
che verranno analizzati, studiati e messi in musica nel Novecento. Per questo motivo Mahler viene definito come
un uomo in conflitto con sè stesso, in cui da una parte voleva "rompere le regole", ma dall'altra lui era un uomo
di potere, direttore e rettore di vari teatri in Europa.
Come compositore veniva sia criticato (Strauss -> magari c'era stima, ma lo odiava) ma anche ammirato
(Schonberg).
Da non so chi, Mahler verrà definito come Inattuale, come uomo che va a calcare modi di far musica non attuali, e
invece Strauss verrà definito Attuale. Strauss in realtà provò a sperimentare qualcosa di nuovo in musica, coon
Elettra, ma non andò oltre, non fece "come Mahler", che si buttò nell'abisso. Infatti di lì a poco Strauss scrisse "i
cavalieri della rosa", che rappresenta un ritorno al classico.

SINFONIA III
è la sinfonia con la maggior durata
i movimenti dovevan essere 7, ma alla fine il settimo movimento, "vita celestiale", nel quale un soprano doveva
intonare un lied, divenne l'ultimo movimento della quarta sinfonia. Questo perchè la terza e la quarta sinfonia
vengono scritte nello stesso periodo, anche se uscì in stampa prima la terza.
Alla base di questa sinfonia viene messo come tema l'idea di mondo, come natura in toto, dai vegetali, agli
animali, alla natura caotica, fino ad arrivare all'amore divino.
Questo concetto di associare la musica come motore dell'universo e come identità dei corpi celesti deriva da
Pitagora, il quale diceva, ad esempio, che i pianeti vibrano (come tutta la materia) e quindi producono suoni
impercettibili all'uomo.
Questa sinfonia vene inizialmente abbozzata nel 1892, poi più continutivamente ripresa dal 1895 e venne
conclusa nel 1899.
La bozza del primo movimento, venne completata alla fine, dopo le bozze dei precedenti sei (poi cinque)
movimenti.

- i movimenti della III sinfonia vengono divisi in 2 parti:


I parte: solo primo movimento (che dura 34 minuti)
II parte, dal secondo al sesto movimento, è molto più articolata della prima ,andando ad evidenziare vari piani
dell'esistenza

I movimenti sono:
I Pan (?): caos che si desta, che dà origine al tutto, da cui nascono tutte le cose già con un ordine  si parlerà di
caos ordinato. Mostra la parte più terrificante, mostruosa ed eternamente sfuggente della natura. Cita la gaiezza
della natura, citando così Nietzsche. Con forza, deciso
II "Quello che mi raccontano i fiori": tempo di minuetto
III "Quello che mi raccontano gli animali": possiamo trovare una sua citazione da un suo lied non orchestrato
(ancora per canto e pianoforte) della raccolta Des Knaben Wunderhorn, che si intitola "Ablösung im Sommer", che
parla di come l'usignolo, all'arrivo dell'estate, prenda il posto del cuculo, che è morto. comodo scherzando
IV "Quello che mi racconta la notte": viene intonato da un contralto "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche.
Adagio misterioso
V "Quello che mi raccontano gli angeli": 3 voci diverse, soprano, contralto e coro di voci bianche, intonano un lied
della raccolta Des Knaben Wunderhorn "cantavano allegramente 3 angeli". Il coro di voci bianche, cantato
solitamente da bambini, cantano soltanto bimm bamm, che sta a simboleggiare, soprattutto verso la fine del
movimento, come la parola svanisca, si sciolga in musica, in suono. Sta ache a significare come il linguaggio
banale, come quello composto da versi di bambini, sia l'unico che davvero possa raggiungere il sublime
(Schumann). (RIFLESSIONE MIA: anche la parola, la poesia, al cospetto di Dio, si scioglie in suono, in musica,
facendo così esaltare la musica assoluta in primis, ma anche la musica come primissima forma d'arte)
Allegramente
VI "Quello che mi racconta l'amore di Dio": in una lettera Mahler spiega come l'amore che si ha verso Dio sia
differente dall'amore passionale, carnale. lento, tranquillo, sentito

Mahler rientra, come già connotato, in quella categoria di artisti "affetti" dalla Sensucht, ovvero
dall'incontentezza causata dall'irraggiungimento del proprio desiderio, ma non raggiunto non per volontà, ma
perchè il più degli artisti non sanno quello che desiderano, sanno solo che desiderano qualcosa così tanto che
non gli farà mai trovar pace.

In questa sinfonia, e non solo, gli ottoni non suonano melodie o temi, ma fanno dei richiami, alle fanfare, alle
marce. In musica elettronica tutto questo si definisce materiale musicale, ovvero del materiale che viene inserito
così com'è, e qui Mahler inserisce gli ottoni in questa modalità per la carica emotiva che fan suscitare nel
pubblico.

Nella terza sinfonia emerge pienamente il concetto di panfonia del mondo, ovvero di una music che fa emergere
la natura e d una natura che, in quanto materia vibrazionale (?), risulta indirettamente musica. Oltre al concetto
di panfonia, in questa sinfonia possiamo trovare dettagli che rimandano al concetto di ironia di cui Mahler voleva
trattare: si può trovare una sorta di "umorismo panico", ovvero un umorismo che va a coivolgere tutta la materia
vivente. (?)

Mahler descrive la terza sinfonia come "estrinsecazione di tutto quello che è in natura". La materia in vibrazione
viene colta e realizzata in musica da Mahler. Concetto comunque contraddittorio, poichè anche dalla musica
nasce la natura, attraverso tuttti quei mezzi strumentali e non che Mahler decide di sfruttare per far riemergere
suoni, rumori, sentimenti che con strumenti calssici non riusciva a far sentire. Un esempio lo troviamo nel terzo
movimento: per far riemergere un richiamo "come da lontano", viene usato il corno detto di postiglione. Il
postiglione era colui che arrivava da lontano per portare la posta, il quale usava un corno unico per il suono,
affinchè tutti al suo arrivo sapessero chi stesse arrivando. Questo è l'emblema, la quintessenza del concetto
"come un suono di natura": il corno di postiglione è unico, e anche se in un orchestra gli strumenti suonano tutti
insieme, nessuno strumento, classico o meno, che produca suoni o meno, non deve perdere la propria unicità di
suono, timbro, a che cosa rimanda e che cosa rappresenta.

Mahler redasse un secondo programma: (?)


questo programma sembra di carattere divino e idilliaco, ma in realtà risulta soltanto caos organizzato (?).

C'è da premettere che tutti i titoli, programmi sono sempre postumi alla composizione musicale: tutto nasce da
un programma interiore, da idee embrionali, che la musica estrinseca; poi, dopo la musica ci sono le parole, ma
non sono necessarie per portare alla luce la musica

nonsochi afferma che "il rapporto con la parola avviene attraverso la musica in uno stato "semicosciente" (il
senso della parola arriva dopo, dopo la musica).

In Mahler si parla di molteplicità di linguaggi, ovvero di uso di linguaggi che non rientrano nell'ordinario, come le
vari tradizioni rurali e non inserite (dai kletzmer alle fiabe del Wunderhorn), i rumori della natura inseriti come
organico e arte integrante delle sue sinfonie.

Per Mahler infatti la sinfonia è costruire un mondo con tutti i mezzi tecnici possibili e disponibili, con un
contenuto mutevole e di conseguenza con una forma non ben definita e mai fissa nel tempo. E dato che il
contenuto è mutevole e non statico, deve cambiare di volta in volta i mezzi d'espressione. Mahler non la definirà
neanche più musica, ma "grido di musica"
Nonostante in questa sinfonia ci sia dentro di tutto, dal coro a strumenti che riproducono la natura stessa,
Mahler si ostinerà a chiamarla sinfonia, con la suddivisione di te mpi e movimenti sinfonici.